Comunicati.net - Comunicati pubblicati - IDEA FOOD AND BEVERAGE Comunicati.net - Comunicati pubblicati - IDEA FOOD AND BEVERAGE Mon, 30 Mar 2020 22:52:22 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/9736/1 CONFRATERNITA DEL GNOCCO D'ORO Sat, 12 Feb 2011 11:53:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/149819.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/149819.html IDEA FOOD AND BEVERAGE IDEA FOOD AND BEVERAGE

Presentazione ufficiale fissata Sabato 19 febbraio 2011 dalle ore 10,30 alle 13,30 presso la Sala Merini c/o il Foro Boario in via Berengario a Modena. 

La scalata del gnocco fritto modenese dalle dimesse (ma efficientissime) padelle delle nostre osterie ai più blasonati templi internazionali del gusto. Sì, perché adesso il gnocco fritto ha conquistato anche i palati più sofisticati e, con la sua ricetta semplice quanto inafferrabile, ha sbaragliato concorrenti di ben più alto lignaggio. Ma quali sono i posti dove si mangia il verognocco fritto modenese? E quante storie sono racchiuse nel soave inconfondibile profumo della pasta che si solleva non appena la si tuffa nello strutto? Questo libro offre una dettagliata mappa dignoccososte per chi vuole assicurarsi di persona che la tradizione illustre della prelibata pietanza non sia andata del tutto perduta. E non mancheranno iricordagnocco, con testimonianze di illustri estimatori, e tante curiosità e approfondimenti su uno dei più amati cibi modenesi. Vista infine la delicatezza della tematica trattata, l’editore provvederà a offrire a tutti i benvenuti un patrio rinfresco a base di Lambrusco, gnocco e prosciutto che sarà inaugurato dal sindaco di Modena Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini insieme al miglior Chef del mondo Massimo Bottura e al gourmet Federico Menetto. Saranno presenti Luca Bonacini (ideatore del progetto e autore dei testi) e Luigi Ottani (autore delle immagini): Modera l'incontro il giornalista Roberto Armenia 

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SCHEDA DEL LIBRO

CONFRATERNITA DEL GNOCCO D'ORO

di Luca Bonacini

fotografie di Luigi Ottani

prefazione di Massimo BotturaFederico Menetto

contributi di Roberto ArmeniaGiorgio Boschini,Valerio Massimo ManfrediGiuseppe Pederiali

 

Un libro che risponde a tutte le domande e le curiosità sul famoso gnocco fritto. Una passeggiata alla ricerca dei luoghi dove è ancora possibile gustare il tradizionale gnocco fritto modenese, da consumarsi ben caldo e fritto al momento, per una prelibata prima colazione con caffelatte o cappuccino, o per uno spuntino con un buon bicchiere di Lambrusco: ecco il patrio rinfresco, per usare l’affettuosa definizione coniata da Antonio Delfini. O ancora, nel corso di un aperitivo rigorosamente geminiano “il” gnocco si può accompagnare con qualche fetta di buon prosciutto di Modena,o di ciccioli montanari appena tagliati. Quelli come me, che non badano troppo alla linea e amano le tradizioni, popolano questi locali, ben lieti di aspettare qualche minuto in più per una “coppia” di gnocco con affettato.Scopriremo insieme quanti personaggi, non solo modenesi, sono stati estimatori dell'ottima pietanza, sapremo quali sono i locali più amati dove gli avventori fanno la fila per aggiudicarsi l’ingrediente principe della colazione alla modenese. Daremo poi uno sguardo alle altre province italiane e all'estero, alla ricerca dei posti dove il gnocco che per noi vuol dire tradizione èdiventato trendy, conosceremo dove è stato fritto il pezzo di gnocco più lungo del mondo, apprenderemo quali sono i cugini del gnocco, quelli cioè che gli sono simili ma hanno nomi e storie diversi, e infine verremo a conoscenza di alcuni grandi eventi internazionali, dove Re Gnocco è protagonista assoluto, vessillo di una gastronomia secolare apprezzata in tutto il mondo. 

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TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO! Tue, 25 Jan 2011 22:26:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/147709.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/147709.html IDEA FOOD AND BEVERAGE IDEA FOOD AND BEVERAGE

Troppo spesso il ritmo della quotidianità rende difficile trovare il tempo per dedicarsi  a lunghe preparazioni in cucina ma oggi grazie alla ricerca di innovazione anche nel settore dei prodotti biologici ci si può permettere di avere, sempre pronti ,prodotti freschi e genuini con la fragranza e il sapore della tradizione..

Parliamo delle tre novità a marchio Almaverde Bio proposte da Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nelle produzioni biologiche, e disponibili da oggi sul mercato.

Si tratta del brodo di verdure fresco e pronto, solo da scaldare, preparato secondo la ricetta tradizionale della cucina italiana , con tutte le verdure biologiche e senza aggiunta di aromi artificiali, conservanti e coloranti;  a questa novità assoluta nella scelta dei preparati  si aggiunge il purè biologico fresco, invitante, ricco e salutare, pronto in tre minuti e la vellutata di zucca e carote,una deliziosa e aromatica crema  di verdura freschissima e tutta naturale.


Questi nuovi prodotti vanno ad arricchire la gamma dei piatti pronti freschi Almaverde Bio già presente sul mercato con il minestrone di verdure, la zuppa di cerali e legumi e la passata di verdura.

I prodotti vengono offerti in confezioni da 420 g e si conservano in frigorifero per dodici giorni .

Con queste tre novità, si conferma la particolare attenzione che i prodotti a marchio Almaverde Bio dedicando all’innovazione, elemento oggi determinante per competere sul mercato e soddisfare le esigenze dei consumatori.

La gamma  di piatti freschi e pronti Almaverde Bio è commercializzata da Canova, l’azienda  del Gruppo Apofruit che grazie all’elevato livello di specializzazione nel settore del biologico presenta un assortimento completo di prodotti biologici freschi in grado di soddisfare i segmenti di offerta del comparto dell’ortofrutta: dalla frutta e verdura fresca ai piatti pronti passando per la IV gamma di verdura e la IV gamma di frutta. Una attività che nel 2010 ha superato i 52 milioni di euro di fatturato.

 

 

Info e Ufficio Stampa di Alessandra Ravaioli  348 5241954

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FINE WINE: ECCO COME FARE POKER D’ASSI nel 2011 Wed, 29 Dec 2010 18:41:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/145168.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/145168.html IDEA FOOD AND BEVERAGE IDEA FOOD AND BEVERAGE

Senza dubbio quello che volge al termine è stato un anno straordinario per il settore dei Fine Wine, grazie ad una felice concomitanza di eventi che hanno determinato per il mercato dei vini più ricercati al mondo un importante aumento della domanda ed un notevole incremento delle loro valutazioni.

In primo luogo il 2010 è stato l’anno della definitiva consacrazione dell’estremo Oriente come nuova meta privilegiata delle grandi bottiglie, in particolare quelle provenienti da Bordeaux.

I nuovi ricchi cinesi da tempo stanno scalando le classifiche dei migliori acquirenti dei beni di lusso, e fra questi non potevano mancare le etichette di vini più prestigiose, il cui consumo è ormai considerato simbolo del nuovo status sociale raggiunto.

E’ naturale che attualmente la loro attenzione sia focalizzata sui Premier Crus di Bordeaux, nell’ambito dei quali si annoverano molte delle più prestigiose etichette del mondo, e le cui caratteristiche sono facilmente apprezzabili anche dai palati neofiti.

Dopo una leggera fase di contrazione della domanda che caratterizzò il primo semestre del 2008, in concomitanza con l’emergere della crisi finanziaria internazionale, l’attenzione e la pressante domanda dei compratori asiatici ha letteralmente fatto decollare la domanda dei Fine Wine bordolesi negli ultimi 2 anni.

Un’etichetta su tutte è stata la vera star del mercato, il primo vino tra i cinque Premier Cru Classée del Medoc, ovvero il leggendario Chateau Lafite Rothschild.

Dalla fine del 2009 e per tutto il 2010, Lafite ha avuto una domanda talmente elevata da parte del mercato cinese da renderlo quasi introvabile, e determinandone un aumento di valore quantificabile in un +90% in due anni e circa +1000% dal 2000 ad oggi.

Naturalmente Lafite non è stato il solo oggetto del desiderio dei nuovi mercati, ma tutti gli altri grandi vini francesi hanno beneficiato di un sostanzioso aumento delle richieste, tanto che l’indice Liv-ex, la borsa internazionale dei Fine Wine, chiuderà l’anno con un +35%.

Il secondo fattore che ha particolarmente favorito il settore è stata la grande vendemmia del 2009, da molti considerata una delle migliori di sempre a memoria d’uomo, e la cui vendita en primeur nell’estate del 2010 è stata un enorme successo.

Quest’anno la campagna di vendita en primeur ha avuto inizio nel mese di giugno, un paio di mesi più tardi rispetto alla normale consuetudine, e la frenetica domanda da parte dei principali mercati di riferimento ha fatto in modo che i valori delle più celebrate etichette di Bordeaux abbiano raggiunto quotazioni impensabili sino a pochi mesi fa, mediamente raddoppiate rispetto ai certificati di vendita relativi all’ultima straordinaria annata, la 2005.

Il risultato delle aspettative sulla campagna primeur 2009 ha però determinato un incontrollato aumento di prezzo sulle etichette “minori”, trascinati dalle quotazioni dei vini più inseguiti, e la bontà dell’investimento su queste ultime sarà da dimostrare nei prossimi anni.

A conferma di tutto questo, le case d’asta internazionali specializzate nei Fine Wine, Christie’s e Sotheby’s in testa, hanno registrato nel 2010 il loro record in termini di fatturato, in particolare nelle loro sedi di Hong Kong, Londra, New York e Ginevra.

Ciliegina sulla torta, l’andamento climatico del 2010 in Francia ha permesso quest’anno a Bordeaux una vendemmia di tale qualità che è già stata paragonata alle annate 2005 e 2009, ed amici che hanno partecipato alla vendemmia ed alle vinificazioni mi hanno confermato tali sensazioni.

Se nella primavera del prossimo anno gli assaggi dalle botti di questa annata (ai quali avrò la fortuna di partecipare) confermeranno le attese, la campagne di vendita dei primeur 2010 si preannuncia già un successo.

 

Le premesse per un 2011 positivo per il settore dei Fine Wine sembrano quindi esserci tutte, ma in un mondo che ha dimostrato di saper cambiare rapidamente, è necessario sapersi muovere con attenzione. Come sempre il mio consiglio è quello di non improvvissare, perché l’investimento sui vini pregiati richiede sempre più competenze che non possono essere compensate solo dalla passione o dall’intuito.

 

Sulla base degli accadimenti degli ultimi mesi e dei segnali del mercato, ecco cosa mi aspetto dal 2011, augurandovi un poker d’assi:

1. Mouton Rothschild, Latour, Margaux, Haut Brion, Cheval Blanc e Ausone vedranno una costante crescita delle loro quotazioni, spinte dalla richiesta del mercato asiatico. In particolare Mouton si appresta a diventare protagonista del mercato nel 2011 e 2012.

2. Lafite vedrà una stabilizzazione dei prezzi ed un ridimensionamento delle attuali valutazioni “stellari”, ma senza un drastico calo dei prezzi.

3. L’annata 2000 dei top di Bordeaux emergerà in tutta la sua eccellenza e sarà attivamente ricercata, con conseguente aumento delle sue quotazioni.

4. Chateau d’Yquem irromperà sul mercato asiatico con importanti plusvalenze sulle sue attuali stime, in particolare per l’anna 2007.

5. I cosidetti “2em vins”dei Premier Crus di Bordeaux vedranno aumentare sensibilmente la loro richiesta, e raggiungeranno quotazioni inimmaginabili sino alla fine del 2009.

6. La domanda pressante sui grandi Borgogna e Champagne da parte del mercato asiatico non si farà sentire sino alla metà del 2012, comprare questi vini nel 2011 potrebbe rivelarsi un ottimo affare.

7. I prezzi dei Primeur 2010 di Bordeaux relativamente ai 1er Cru Classé saranno così elevati da demotivare all’acquisto gli storici mercati europei e statunitensi. Nel 2013 la maggioranza delle casse di questi vini si troveranno nel sud est asiatico.

8. Molte aziende di Bordeaux che non rientrano nella cosiddetta “prima fascia” entreranno in crisi a causa dell’eccessivo aumento di prezzo dei loro vini, sull’onda della campagna primeur 2009-2010 e del fermento del mercato mondiale. I magazzini colmi dei négociants potrebbero determinare una svendita di alcune etichette, con possibili infauste conseguenze sulle valutazioni di molti vini.

9. I grandi vini italiani inizieranno a farsi sempre più strada tra i wine lovers e gli investitori, anche grazie al crescente apprezzamento della cucina italiana in tutto il mondo.

Su tutti sarà Sassicaia il portabandiera, per il quale prevedo ottime performance finanziarie nel prossimo anno.

 

Per concludere alcuni degli appuntamenti immancabili per tutti gli appassionati dei Fine Wine.

La casa d’aste Christie’s ha già in programma quattro prestigiose aste tra Londra, New York e Parigi tra marzo e aprile, mentre Sotheby’s disperderà nel mese di febbraio, a Londra, una delle più prestigiose collezioni private al mondo di Chateau Lafite Rothschild.

Nel mese di aprile 2011 sarò a Bordeaux, invitato per le degustazioni dei vini dell’annata 2010 di Bordeaux, cercherò di tenervi informati in vista della prossima ed attesissima campagna en primeur.

 

 

Vinifera di Paolo Repetto

Strada Statale, 76

12069 Santa Vittoria d'Alba

Tel e fax 0172 478400

Mobile 393 9911910

info@vinifera.it

www.vinifera.it

 

Ufficio Stampa www.ideafoodandbeverage.it

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ALMAVERDE BIO FA IL BOOM DI CONTATTI CON LA CAMPAGNA TV Sun, 19 Dec 2010 16:53:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/144413.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/144413.html IDEA FOOD AND BEVERAGE IDEA FOOD AND BEVERAGE

Oltre 63 milioni di contatti  per tre messaggi che spiegano ai consumatori l’importanza di mangiare biologico.

 

Cesena 17 Dicembre 2010

Un Natale all’insegna del biologico per i consumatori italiani che dal 19 dicembre vedranno  la nuova campagna pubblicitaria Almaverde Bio su le reti RAI (Rai 1, Rai2, Rai 3, Rai news) e su La7.

Si tratta di una programmazione che raggiungerà 43,8 milioni di contatti utili per una frequenza media pari a 9.8. (dati Starcom Italia); la messa in onda della campagna che Almaverde Bio ha ideato porterà all’attenzione dell’opinione pubblica i valori dell’agricoltura biologica avvalendosi della testimonianza dell’etologo Giorgio Celli, dell’esperta in nutrizione Alessandra Bordoni e dell’oncologo Dino Amadori.

Lo spot è visionabile  dal 20 dicembre nel sito www.almaverdebio.it.

La campagna televisiva sarà potenziata da una campagna su Radio Rai di sponsorizzazione del segnale orario che svilupperà oltre 20 milioni di contatti utili.

CHI E’ ALMAVERDE BIO ITALIA

 

Almaverde Bio Italia  è un Consorzio che associa 11 imprese dell’agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Il Consorzio ha il compito di sviluppare strategie di comunicazione e promozione del marchio investendo le risorse messe a disposizione dei soci.

Le imprese sono licenziatarie in esclusiva per l’uso del marchio per il proprio settore merceologico, svolgono autonomamente la commercializzazione, fanno sinergia per lo sviluppo del mercato

Nato nel 2000, il Progetto Almaverde BIO è oggi il primo marchio di biologico in Italia con una notorietà del 69% ( Fonte Call Word)

 

Nel 2009 i prodotti Almaverde Bio hanno raggiunto un fatturato di 26,186 milioni di euro realizzando un incremento del 7.5% sul fatturato 2008.

Nel 2010 il trend si mantiene positivo con un + 12% sul pari periodo 2009.

 

Almaverde Bio vanta una gamma di prodotti assolutamente unica nel settore  e adatta a tutti i canali commerciali. E’ prodotta e commercializzata da:

 

Canova srl (Gruppo Apofruit) – frutta e verdura fresca, verdure e frutta pronte al consumo, zuppe e minestroni freschi

 

Fileni Simar – carni bianche e rosse

 

Fruttagel scpa – passate e polpe di pomodoro, succhi, bevande e nettari di frutta, ortaggi surgelati

 

Isalpa srl (F.lli Saclà S.p.A.) – olive, legumi, sughi e condimenti, pesti, olii e aceti, sott’oli e sott’aceti, marmellate e confetture.

 

Molino Spadoni S.p.A. – farine, pane e derivati, prodotti da forno.

 

Novissime srl (Gruppo Eurovo) – uova e ovoprodotti

 

VBesana S.p.A – frutta secca e essiccata

 

Oranfrizer srl – spremute fresche di agrumi

 

Astra Bio srl – pasta di semola (bianca , integrale, semi intergrale), pasta di farro (bianca, intergale e semi intergale), pasta di Kamut (bianca, integrale e semi integrale), pasta all’uovo secca, paste speciali

 

Natura Nuova srl – polpe e omogeneizzati di frutta, prodotti gastronomici a base di proteine vegetali

 

Circeo pesca srl – pesce e prodotti ittici freschi

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comunicato stampa Fri, 19 Nov 2010 22:06:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/140955.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/140955.html IDEA FOOD AND BEVERAGE IDEA FOOD AND BEVERAGE La Cina si scopre amante dei Grandi Vini
 
“Quando la Cina si sveglierà, la terrà tremerà”.
Lo disse niente poco di meno che Napoleone nel 1816, e a ragion veduta la profezia può dirsi avverata.
Ne sanno qualcosa i prestigiosi chateau di Bordeaux, che mese dopo mese stanno vedendo levitare le quotazioni delle loro bottiglie a ritmi vertiginosi, grazie alle pressanti richieste da parte del mercato asiatico.
E le principali casa d’asta internazionali, Christie’s e Sotheby’s, stanno facendo affari d’oro con i Fine Wine.
Giovedì 28 ottobre Sotheby’s ha strabiliato tutti, riuscendo a piazzare all’incanto una bottiglia di Lafite Rothischild, il vino più richiesto dal mercato cinese, alla strabiliante cifra di 233.972 dollari.
Sono bastate due settimane per infrangere questo record, dato che Christie’s ha battuto a Ginevra, il 16 novembre, un’Imperiale di Chateau Cheva Blanc del 1947 a 225.000 euro, trasformandola nella bottiglia di vino più costosa del mondo.
 
Ma cosa sta succedendo?
 
Lo abbiamo chiesto a Paolo Repetto, titolare di Vinifera (www.vinifera.it) , tra i pochi in Italia ad operare nell'affascinate ed articolato della vendita dei vini en primeur.
 
In Cina il caso Lafite è studiato attentamente dagli analisti di mercato, ed è la dimostrazione dell’enorme voglia di lusso dei nuovi ricchi del sol levante, disposti a tutto per accaparrarsi i simboli del nuovo status economico raggiunto.
Lafite nell’arco di un paio di anni ha quasi triplicato le sue quotazioni, e chi negli anni precedenti è riuscito ad accaparrarsi buone quantità di questa etichetta, oggi si sfrega le mani.
Basti pensare che le annate comprese tra il 2000 e il 2004 sono state acquistate en primeur a cifre oscillanti tra i 120 ei 200 euro, ed oggi quelle stesse bottiglie raggiungono quotazioni comprese tra gli 800,00 e i 1200,00 euro per bottiglia. Il secondo vino di Lafite, denominato Carruades de Lafite, ha beneficiato di un aumento di valore analogo, passando da una media di 60-70 euro degli scorsi anni, ai 300-350 di oggi.
Se è vero che un aumento così repentino delle valutazioni di questo vino potrebbe determinare un’elevata volatilità dei prezzi, non si può negare che oggi il mercato offre opportunità straordinarie.
La scommessa dei prossimi mesi sarà intuire quali saranno le prossime stelle del mercato sulla base dei “capricci” degli acquirenti cinesi, e puntare sugli altri Premier Crus di Bordeaux, acquistabili ancora a prezzi accessibili, potrebbe rivelarsi una mossa vincente.
 
 By www.ideafoodandbeverage.it
 +39.02.30.31.04.90

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