Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ANVGD Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ANVGD Mon, 24 Jan 2022 00:40:06 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/9464/1 Manifestazione "Dante Adriaticus" a Pola il 13-14 novembre Mon, 08 Nov 2021 13:24:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/739196.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/739196.html ANVGD ANVGD

Roma, 8 novembre 2021

Manifestazione "Dante Adriaticus" a Pola il 13-14 novembre 

Nuovo appuntamento con il progetto “Dante Adriaticus” che il comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale  Venezia Giulia e Dalmazia sta sviluppando per conto della sede nazionale grazie ad un contributo della Legge 72/2001. La rassegna dedicata ai rapporti tra Dante Alighieri e l’italianità dell’Adriatico orientale farà tappa a Pola sabato 13 e domenica 14 novembre per una serie di eventi patrocinati da Ministero della Cultura, Regione Istria, Comune di Pola e Festival Dantesco.

Si comincia sabato 13 novembre appunto alle ore 10:00 presso la Sala Polifunzionale della Comunità degli Italiani in via Carrara 1 a Pola con il convegno internazionale di studi “Sì com’a Pola presso del Carnaro…”, la cui sessione mattutina sarà introdotta e coordinata dalla Prof.ssa Donatella Schürzel (Vicepresidente nazionale Anvgd e Presidente del comitato romano). Dopo i saluti istituzionali interverranno Egidio Ivetic (Università degli Studi di Padova), Giovanni Radossi (Centro di Ricerche Storiche di Rovigno), Maria Grazia Chiappori (Università Sapienza di Roma), Kristina Fedel Timovski (Comitato di Pola della Società Dante Alighieri), Eufemia Giuliana Budicin (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia �“ Roma) ed Eliana Moscarda Mirković (Università Juraj Dobrila di Pola). La sessione pomeridiana (15:00-18:00) sarà introdotta e coordinata dalla Prof.ssa Maria Grazia Chiappori (Consigliere nazionale Anvgd) e prevede gli interventi di Kristjan Knez (Società di studi storici e geografici, Pirano e Centro Italiano “Carlo Combi”, Capodistria), Stefano Pilotto (MIB Trieste School of Management), Donatella Schürzel (Università Niccolò Cusano di Roma), Isabella Matticchio (Università degli Studi di Fiume), Barbara Vinciguerra (Università Sapienza di Roma), Marino Baldini (storico dell’arte ed archeologo) e Rita Tolomeo (Società Dalmata di Storia Patria). Storici, storici dell’arte e studiosi di letteratura forniranno spunti e prospettive diverse sull’opera dantesca con particolare riferimento alle sue ricadute ed influenze nello sviluppo dell’italianità nell’Adriatico orientale.

Alle ore 20:30 la Sala Polifunzionale della Comunità degli Italiani di Pola ospiterà anche lo spettacolo teatrale dantesco “Sì com’a Pola…”, in cui le Lecturae Dantis dell’attrice Isabel Russinova, vestita con abiti di scena di Regina Schrecker, saranno accompagnate da una serie di immagini ispirate dai canti della Divina Commedia e gentilmente concesse da Gianni Testa. Le letture si alterneranno con le didascalie di Paolo Pasquini, il quale cura anche la regia e l’accompagnamento musicale.

Domenica 14 novembre tra le ore 10:00 e le 13:00 avrà luogo una visita tematica guidata alla necropoli di Nesazio e a seguire si svilupperà un itinerario sulle tracce di Dante nel centro storico di Pola.

Il programma integrale della manifestazione: Dante Adriaticus a Pola 13-14 novembre 2021

Tutti gli eventi in programma si svolgono con ingresso libero nel rispetto delle normative anti-Covid, con un numero limitato di spettatori presenti e muniti di Green Pass.

Diretta streaming sul canale YouTube CDM (Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata) e sulla pagina Facebook ANVGD sede nazionale.

Per ulteriori informazioni: info@anvgd.it 
 
Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione progetto "Dante Adriaticus"
info@anvgd.it - via Fratelli Reiss Romoli, 19 - 00143 - Roma 

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Spirito europeo tra Mattarella e Pahor a Gorizia Fri, 22 Oct 2021 13:19:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/736153.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/736153.html ANVGD ANVGD

Trieste, 22 ottobre 2021

 

Spirito europeo tra Mattarella e Pahor a Gorizia

 

Dopo Berlino, Gorizia era il simbolo più immediato delle divisioni arrecate dalla Seconda guerra mondiale e dalla Guerra fredda nel cuore dell’Europa. Nonostante la politica ondivaga di Tito tra blocco comunista e mondo capitalista e la politica del “confine più aperto d’Europa”, a partire dalla “domenica delle scope”, quel muretto che attraversava Piazza della Transalpina simboleggiava una separazione, una cicatrice nel corpo di una città di frontiera. I grattacieli del socialismo reale che definivano la skyline di Nova Gorica poco avevano a che fare con le architetture mitteleuropee e razionaliste di Gorizia, ma il continuum urbanistico tra le due città era indiscutibile.

I goriziani nell’estate 1991 videro a pochi metri di distanza dalle proprie case i combattimenti che portarono alla ritirata dell’Armata federale jugoslava dalla Slovenia che aveva dichiarato l’indipendenza, mentre nel 2004 assistettero ai festeggiamenti per l’entrata della vicina Repubblica nell’Unione Europea. Proprio la cornice istituzionale di Bruxelles ha portato alla costituzione di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera) tra i più virtuosi d’Europa. La scelta di Nova Gorica di candidarsi a Capitale Europea della Cultura per il 2025 (anno in cui tale designazione spetta alla Slovenia) in tandem con Gorizia ha certificato non solo una condivisione sempre più stretta di servizi e di iniziative tra le due amministrazioni comunali, ma anche la piena ricezione dello spirito europeo che informa le politiche comunitarie.

Nella giornata di ieri il nuovo incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il suo omologo sloveno Borut Pahor a Gorizia proprio per avviare ufficialmente la preparazione dell’evento Capitale Europea della Cultura 2025 ha ulteriormente consolidato il buon vicinato e la comune visione per il futuro (con particolare riferimento all’allargamento dell’Ue nei Balcani occidentali). Un clima disteso e di collaborazione che vogliamo auspicare che sia propedeutico alla soluzione di questioni di interesse nazionale italiano rimaste ancora aperte che Lubiana ha ereditato dalla Jugoslavia comunista: in primis il risarcimento dei beni abbandonati dagli esuli nella ex Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste.

 

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Via Mialno, 22 �“ 34122 Trieste �“ www.anvgd.it

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Il progetto Dante Adriaticus dell’Anvgd fa tappa a Verona Fri, 08 Oct 2021 12:30:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/733135.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/733135.html ANVGD ANVGD

Roma, 6 ottobre 2021
  

Il progetto Dante Adriaticus dell’Anvgd fa tappa a Verona

 

Nuovo appuntamento con il progetto “Dante Adriaticus” che il comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale  Venezia Giulia e Dalmazia sta sviluppando per conto della sede nazionale grazie ad un contributo della Legge 72/2001. La rassegna dedicata ai rapporti tra Dante Alighieri e l’italianità dell’Adriatico orientale farà tappa a Verona sabato 9 e domenica 10 ottobre per una serie di eventi visibili in diretta sul sito www.anvgd.it ed organizzati in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona e patrocinati da Ministero della Cultura, Regione Veneto, Comune di Verona e Festival Dantesco.

Si comincia domani, sabato 9 ottobre appunto, alle ore 15:00 presso il Teatro Nuovo di Verona in Piazza Francesco Viviani 10 con il convegno internazionale di studi “Dante Alighieri tra Verona e l’Adriatico orientale”, introdotto e coordinato dalla Prof.ssa Donatella Schürzel (Vicepresidente nazionale Anvgd e Presidente del comitato romano). Dopo i saluti istituzionali interverranno Federico Reggio (Università di Padova), Antonia Blasina (Comitato di Gorizia della Società Dante Alighieri), Giuliana Budicin (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), Martina Saulačić Lompar (Comitato di Cattaro della Società Dante Alighieri), Roberto Giurano (Scriptorium Foroiuliense), Bruno Crevato Selvaggi (Società Dalmata di Storia Patria), Barbara Vinciguerra (Università La Sapienza Roma) e Piermario Vescovo (Università Ca’ Foscari Venezia), i quali forniranno prospettive differenti sull’opera dantesca e le sue influenze partendo da diverse prospettive (filosofia del diritto, arte, letteratura e storia).

Alle ore 21:00 il Teatro Nuovo di Verona ospiterà anche lo spettacolo teatrale dantesco “Tu lascerai ogni cosa diletta”, in cui le Lecturae Dantis di Massimilla di Serego Alighieri (discendente del Sommo Poeta), Alessandro Dinuzzi e Katia Mirabella si alterneranno con gli approfondimenti di Maria Grazia Chiappori (Università La Sapienza Roma), Donatella Schürzel (Università Cusano Roma) e Piermario Vescovo (Teatro Stabile di Verona) seguendo l’accompagnamento musicale a cura di Paolo Pasquini.

Per entrambi gli eventi l’ingresso è libero, ma è gradita la prenotazione scrivendo nome, cognome e numero di cellulare a info@anvgd.it oppure a segreteria@teatrostabileverona.it (i dati personali verranno trattati nel rispetto della vigente normativa sulla Privacy).

Domenica 10 ottobre appuntamento nuovamente al Teatro Nuovo alle ore 10:00 ma per cominciare a seguire lo spettacolo itinerante Silent Dante ideato da Paolo Valerio (regia di Silvia Mercuriali e Paolo Valerio, scritto da Silvia Mercuriali e Alberto Pavoni con il sound design di Silvia Mercuriali).  Gli spettatori, moderne anime in viaggio, saranno condotte nelle opere di Dante, in un modo unico ed irripetibile, tra luoghi terreni, storici e reali e luoghi ultraterreni dell’immaginario. Durante il percorso Virgilio �“ Narratore (Alberto Pavoni) e Beatrice (Linda Crema) condurranno gli spettatori, come se stessero anche loro percorrendo il cammino dantesco. Posto unico 15 € + prevendita, ridotto soci ANVGD 12 € (solo su prenotazione segreteria@teatrostabileverona.it): la capienza è limitata, per cui si consiglia l’acquisto in prevendita (biglietteria del Teatro Nuovo dal lunedì al sabato 15.30 / 19.30 - 045 8006100 www.teatrostabileverona.it). 

 

Lorenzo Salimbeni
Segreteria organizzativa “Dante Adriaticus” 
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ info@anvgd.it 
 

 

 


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Celebrazioni commemorative di Nazario Sauro Thu, 05 Aug 2021 10:09:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/722726.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/722726.html ANVGD ANVGD



Trieste, 5 agosto 2021

 

Celebrazioni commemorative del 105° anniversario del martirio di Nazario Sauro

 

Martedì 10 agosto a Trieste si svolgeranno a cura del Comitato Onoranze a Nazario Sauro le celebrazioni commemorative del 105° anniversario del martirio di Nazario Sauro.

L’irredentista istriano fu, infatti, impiccato il 10 agosto 1916 a Pola dalle autorità austro-ungariche dopo essere stato fatto prigioniero pochi giorni prima. Nato a Capodistria il 20 settembre 1880, Sauro portava avanti il suo impegno per l’italianità delle terre irredente in nome degli ideali mazziniani di fratellanza tra popoli oppressi. Si adoperò pertanto anche per l’indipendenza dell’Albania per poi raggiungere l’Italia allorché l’Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia, paese che come l’Italia aveva condotto tante lotte per riunificarsi ed essere indipendente. Quando anche l’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale, l’esperto marinaio capodistriano si arruolò nella Regia Marina dando preziose indicazioni per effettuare incursioni sul litorale istriano fino alla sfortunata missione di fine luglio 1916 in cui il sommergibile Pullino sul quale era imbarcato si arenò allo scoglio della Galiola all’ingresso del Golfo del Carnaro e l’equipaggio fu catturato dagli austriaci. Consapevole della sorte che avrebbe potuto colpirlo se fatto prigioniero (in quanto suddito asburgico che combatteva per un esercito nemico sarebbe stato condannato a morte), già prima del 24 maggio 1915 Sauro aveva lasciato una commovente lettera indirizzata al maggiore dei suoi 5 figli che terminava con la raccomandazione a essere “sempre, ovunque e prima di tutto italiani”.

Le cerimonie si svolgeranno nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie ed inizieranno alle 10:00 del prossimo 10 agosto in Piazzale Marinai d’Italia con l’alzabandiera a cura della Sezione di Trieste dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Alle ore 17:30 al Parco della Rimembranza sul colle di San Giusto verrà deposto un mazzo di fiori al cippo che ricorda Nazario Sauro e alle 18:30 presso la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso in Piazza Hortis si terrà una Santa Messa che terminerà con la lettura della Preghiera del Marinaio. Seguirà un breve corteo (Piazzetta Santa Lucia �“ Piazza Hortis �“ Via dell’Annunziata �“ Riva Nazario Sauro �“ Piazzale Marinai d’Italia) che terminerà con lo schieramento dei partecipanti e dei labari delle associazioni patriottiche, combattentistiche e d’arma davanti al monumento del patriota istriano.

Nel frattempo giungeranno nel Bacino San Giusto i natanti del Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e del Circolo Canottieri “Saturnia”, i quali verranno ricevuti dalle massime autorità e dai rappresentanti del Comitato Onoranze. Alle 19:30 nel Piazzale Marinai d’Italia (di fronte alla Stazione Marittima) verrà data lettura del testamento spirituale di Nazario Sauro �“ a cura del Presidente della Federazione Grigioverde e Vice Presidente della Lega Nazionale Diego Guerin �“ e della motivazione della Medaglia d’Oro a cura di un rappresentante dell’ANMI.

Sarà quindi deposta una corona d’alloro al monumento eretto in memoria dell’Eroe a cura del Comitato Onoranze accompagnato dalle massime Autorità; seguiranno l’intervento del Presidente del Comitato Onoranze Fulvio Sluga e di eventuali autorità presenti e l’ammainabandiera a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. La cerimonia verrà accompagnata dalla Banda del Comitato provinciale di Trieste dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che poi alle ore 20.30 in Piazza Cavana terrà un breve concerto.

 

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Comitato Onoranze a Nazario Sauro
Via Milano, 22 �“ 34122 Trieste -
nazariosauro.comonoranze@gmail.com 
 



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Sinergia tra Anvgd Roma, Comunità Istriane e Museo di Fiume Wed, 21 Jul 2021 16:43:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/721602.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/721602.html ANVGD ANVGD
Roma, 21 luglio 2021
 

Sinergia tra Anvgd Roma, Comunità Istriane e Museo di Fiume 
 

Presso la sede nazionale e del comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia si è svolto un cordiale e proficuo incontro tra la Presidente del comitato romano e Vicepresidente vicario nazionale dell’Anvgd Donatella Schürzel ed il Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane David Di Paoli Paulovich. Quest’ultimo ha così avuto modo di visitare la storica sede e l’ampia biblioteca che essa ospita, un patrimonio di storia e cultura dell’Adriatico orientale a disposizione degli studiosi.

Dopo uno scambio di pubblicazioni realizzate ultimamente dai due più antichi sodalizi di esuli istriani, fiumani e dalmati, la Prof.ssa Schürzel ha fatto visitare al Dott. Di Paoli il Quartiere giuliano-dalmata, seguendo il percorso di quel museo diffuso che sta lentamente concretizzandosi grazie alla sinergia tra le associazioni del territorio ed il Municipio IX di Roma Capitale. Sono stati perciò passati in rassegna il mosaico dell’esodo realizzato da Amedeo Colella, la lupa romana giunta da Pola assieme agli esuli con la motonave Toscana, le Pietre del Ricordo che hanno disegnato sul pavimento di Piazza Giuliani e Dalmati l’Istria, Fiume, le isole del Carnaro e Zara (annesse all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale) ed il leone marciano dono della famiglia veneziana Foscari che impreziosisce la vela della Chiesa di San Marco Evangelista in Agro Laurentino. All’interno dell’edificio sacro sono state poi ammirate le vetrate che raffigurano gli stemmi delle città da cui prese le mosse l’Esodo giuliano-dalmata e la cappella con il  mosaico raffigurante i Santi Patroni di tali località realizzato grazie ad una donazione degli esuli adriatici da Nino Gortan con gli allievi della scuola musiva di Spilimbergo.

È stato poi visitato l’Archivio Museo Storico di Fiume insieme al direttore Marino Micich, il quale ha illustrato l’ampio patrimonio documentale in possesso dell’istituzione fondata dalla Società di Studi Fiumani e la cui importanza viene esplicitamente riconosciuta dalla Legge 92/2004 istitutiva del Giorno del Ricordo. Schürzel, Di Paoli e Micich hanno, infine, delineato un progetto di collaborazione tra le tre realtà da essi rappresentate, finalizzato ad implementare la conoscenza nelle scuole e nella cittadinanza della storia e dei valori della cultura istriana, fiumana e dalmata.

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ www.anvgd.it �“ info@anvgd.it 
 
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Sdegno e dolore per lo striscione "No foibe, no party" Tue, 20 Jul 2021 11:18:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/721544.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/721544.html ANVGD ANVGD  

Trieste, 20 luglio 2021

 

Sdegno e dolore per lo striscione "No foibe, no party"

 

«No foibe no party»: è apparso questo striscione nel corteo commemorativo del G8 del luglio 2001. Invece di commemorare la morte di Carlo Giuliani e i fatti della scuola “Diaz”, domenica i presenti hanno preferito prendersela, ancora una volta, con le vittime delle foibe, inneggiando ai carnefici e torturatori titini con lo striscione, appunto, «No foibe no party». 

Uno slogan che non è passato inosservato e ha, fortunatamente, provocato un’ondata di indignazioni. «Sdegno e profondo dolore �“ queste le parole del presidente nazionale dell’Anvgd, Renzo Codarin �“ per il gesto di quattro cretini che confermano ancora una volta di non conoscere la storia e che sembrano prenderci gusto a denigrare le sofferenze patite dai loro connazionali del Confine Orientale».

 

Ufficio Stampa Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ www.anvgd.it �“ info@anvgd.it

 

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Riconoscimento delle tragedie del passato e un futuro condiviso tra Italia e Slovenia Tue, 13 Jul 2021 16:44:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/720379.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/720379.html ANVGD ANVGD

Trieste 13 luglio 2021

 

Riconoscimento delle tragedie del passato e un futuro condiviso tra Italia e Slovenia

 

Un anno fa il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ed il suo omologo sloveno Borut Pahor si soffermavano per un minuto di silenzio davanti alla Foiba di Basovizza. Partendo da quel luogo simbolico, Italia e Slovenia hanno iniziato a guardare non più a ciò che divide, ma a ciò che accomuna, con particolare riferimento ai lutti ed agli sconvolgimenti provocati dalla dittatura comunista di Tito, tanto nella Venezia Giulia quanto in Slovenia. A suggello di questa condivisione, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, nei cui mandati si sono svolti non solo la giornata del 13 luglio 2020 ma anche il Concerto dei Tre Presidenti,  ha insignito il Presidente Pahor del più importante riconoscimento cittadino. La Slovenia ha da poco iniziato il suo semestre di presidenza europea ed è proprio nella comune appartenenza europea che Roma e Lubiana devono proseguire il loro dialogo per renderlo sempre più concreto e proficuo nei prossimi anni.

Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 rappresentano già un ulteriore passo avanti in questa direzione: si tratterà, fra l’altro, di una rassegna in cui potranno essere portate all’attenzione dell’opinione pubblica anche le pagine più tragiche della storia di Gorizia e più ampiamente del confine orientale italiano. Le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati ed OnorCaduti devono essere in futuro coinvolte nelle ricerche delle autorità slovene riguardo foibe e fosse comuni in cui le milizie comuniste di Tito compirono le loro stragi in territorio attualmente sloveno, andando a colpire non solo esponenti dell’italianità autoctona ma anche anticomunisti, sacerdoti e civili sloveni. Siccome in Croazia queste ricerche congiunte già avvengono, auspichiamo che possa essere portata a compimento una mappatura completa dei luoghi di queste stragi, in maniera tale da trovare il luogo di sepoltura di migliaia di nostri connazionali scomparsi nel nulla a guerra finita. Una volta ricostruite queste terribili dinamiche, sarà giunto il momento in cui potrà venire finalmente eretto un memoriale con i nomi delle vittime della violenza partigiana jugoslava.

In questi giorni al Vittoriale degli Italiani si sta svolgendo la prima scuola estiva di storia del confine orientale, grazie alle sempre più intensa sinergia tra le associazioni dell’Esodo ed il Ministero dell’Istruzione. La speranza di tanti esuli di prima generazione di vedere raccontate nelle scuole di tutta Italia le loro tragedie si sta sempre più concretizzando. E affinché la storia che il Giorno del Ricordo ha reso patrimonio di tutta la comunità nazionale possa assurgere ad un rango europeo, confidiamo che presto si riuniscano nuove commissioni di storici italiani, sloveni e croati per approfondire ed ampliare il lavoro delle commissioni istituite negli anni Novanta.

Queste successive tappe condivise potranno facilitare anche la soluzione delle questioni ancora aperte riguardo i beni abbandonati e gli oneri del Trattato di Osimo ereditati da Lubiana e Zagabria in quanto Stati successori della Jugoslavia.

 

Renzo Codarin
Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ info@anvgd.it �“ www.anvgd.it  

 

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L’indipendenza slovena significò anche la fine di una dittatura comunista Fri, 25 Jun 2021 16:10:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/716313.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/716313.html ANVGD ANVGD

Trieste, 25 giugno 2021

 

L’indipendenza slovena significò anche la fine di una dittatura comunista

 

I carri armati jugoslavi che se ne vanno e le bandiere con la stella rossa che vengono ammainate sono scene che portano alla memoria non solo l’indipendenza della Slovenia, di cui in questi giorni ricorre il trentennale, ma anche le giornate che vissero triestini, goriziani e polesani il 12 giugno 1945, quando terminò l’occupazione delle forze partigiane di Tito.

Lunghe sarebbero ancora state le vicende del confine orientale prima che almeno Gorizia e Trieste rientrassero a tutti gli effetti nei confini della Repubblica italiana, mentre Pola stessa, il resto dell’Istria, Fiume e Zara continuarono a patire la persecuzione dell’italianità e la stretta liberticida del consolidarsi della dittatura comunista che avrebbero condotto all’esodo del 90% della comunità italiana autoctona.

Poco bagaglio potevano portare con sé gli esuli istriani, fiumani e dalmati, ma tante erano le paure, le angosce ed i lutti rimasti in dote avendo sperimentato il regime che Tito stava costruendo. Proprio questa conoscenza diretta del terrore titoista ha fatto sì che gli esuli adriatici simpatizzassero per la liberazione di altri popoli, come sloveni e croati, dall’oppressione comunista, ma nel mondo della diaspora adriatica era sorta pure un’altra consapevolezza: che la Jugoslavia non sarebbe sopravvissuta a lungo al suo padre-padrone. Nel corso degli anni Novanta, infatti, in maniera più o meno cruenta le repubbliche della Federativa sarebbero andate ognuna per la sua strada.

Anche immaginando questo scenario, gli esuli istriani, fiumani e dalmati furono contrari al Trattato di Osimo, poiché attendere la morte del despota di Belgrado avrebbe consentito alla diplomazia italiana di lavorare da una posizione di forza. D’altro canto negli anni Novanta non si ebbe neppure la forza per imporre a Slovenia e Croazia, Stati successori per competenza territoriale, di ridiscutere i termini dei risarcimenti previsti da tale Trattato e che la Jugoslavia aveva appena iniziato a versare.

Pur nel clima di buon vicinato che lega oggi Roma, Lubiana e Zagabria ricordiamo, perciò, che vi sono ancora questioni inerenti l’italianità adriatica ereditate dal regime comunista che devono essere risolte con accordi bilaterali.

Renzo Codarin
Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ www.anvgd.it

 

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Roma, Dante Alighieri e l’italianità nell’Adriatico orientale Thu, 24 Jun 2021 15:39:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/716120.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/716120.html ANVGD ANVGD

Roma, 24 giugno 2021


Roma, Dante Alighieri e l’italianità nell’Adriatico orientale


Nell’ambito degli eventi organizzati per il centenario dantesco, giunge alla seconda tappa nelle giornate di mercoledì 30 giugno e giovedì 1 luglio  il progetto “Dante Adriaticus” a cura del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L’iniziativa, di cui si allega il programma completo, si svolgerà nella Capitale con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Municipio Roma IX e del Festival Dantesco.

Per gli eventi del 30 giugno l’accesso è libero (nel rispetto delle disposizioni anti-covid), mentre gli eventi del primo luglio potranno essere seguiti in diretta sul Canale YouTube CDM (Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata)  http://www.youtube.com/channel/UC-Fkl1xelh53k5zGchDSTPg (ove resteranno visibili anche successivamente) e sulla Pagina Facebook Anvgd Sede Nazionale http://www.facebook.com/Anvgd-Sede-Nazionale-868554539843945

Nell’arco di queste due giornate, messe a punto dal comitato scientifico del progetto (Donatella Schürzel, Maria Grazia Chiappori, Barbara Vinciguerra, Giuliana Eufemia Budicin e Lorenzo Salimbeni) si svolgeranno visite guidate ai luoghi danteschi di Roma, spettacoli teatrali ed un Convegno internazionale di studi. Vi saranno, insomma, diversi approcci e differenti sensibilità per analizzare aspetti noti e meno noti della figura di Dante Alighieri, tra cui soprattutto il suo rapporto con gli italiani dell’Adriatico orientale. Motivo per cui il pomeriggio del 30 giugno si svolgerà nel Quartiere Giuliano-Dalmata, nel quale non mancano i riferimenti al “ghibellin fuggiasco”, mentre il Convegno del primo luglio ospitato nella prestigiosa Sala degli Specchi di Palazzo Valentini affronterà non solo le influenze dantesche in Istria e Dalmazia, ma anche aspetti specifici della poetica dantesca.

 

L’Ufficio Stampa
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ www.anvgd.it

 

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La Commissione Esteri della Camera dia seguito all'attenzione che ha dimostrato per gli esuli Tue, 22 Jun 2021 19:03:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/715665.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/715665.html ANVGD ANVGD

Trieste, 22 giugno 2021 

La Commissione Esteri della Camera dia seguito all'attenzione che ha dimostrato per gli esuli  

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia esprime la propria soddisfazione per l’attenzione che i Deputati della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera hanno dedicato giovedì scorso all’audizione del Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Prof. Avv. Giuseppe de Vergottini.

Ci aspettiamo in particolare che il Presidente della III Commissione, On. Piero Fassino, recepisca e porti a buon fine in tempi brevi due questioni in particolare che sono state sottoposte alla sua attenzione: il conferimento ufficiale della Medaglia d’Oro al Valor Militare al gonfalone della Città di Zara e l’interessamento affinché venga modificato il regolamento che ha assegnato una delle massime onorificenze della Repubblica Italiana a Tito ed oggi non ne consente la revoca.

Il clima di reciproco rispetto che ha caratterizzato l’incontro del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del suo omologo sloveno Borut Pahor alla Foiba di Basovizza il 13 luglio 2020 nonché la vittoria della candidatura congiunta Nova Gorica �“ Gorizia a Capitale Europea della Cultura 2025 sono presupposti preziosi per intensificare la ricerca di foibe e fosse comuni in territorio sloveno finalizzata a conoscere in maniera certa la sorte anche di migliaia di nostri connazionali deportati dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale dalla polizia segreta di Tito, l'Ozna. Si tratta di un argomento che riguarda pure la Croazia, così come i risarcimenti che Lubiana e Zagabria, in quanto Stati successori della Jugoslavia, devono ancora concordare con la diplomazia italiana e liquidare per effetto del Trattato di Osimo.

Di tali e altre questioni ha dimostrato di essere ampiamente a conoscenza l’On. Vito Comencini, il quale si è adoperato affinché l’audizione si svolgesse ed ha introdotto il Presidente di FederEsuli con una precisa panoramica sulle questioni ancora aperte che riguardano la comunità della diaspora adriatica. L'auspicio è che tanta attenzione da parte della Commissione si traduca in azioni concrete e che a questa audizione facciano seguito anche nuovi appuntamenti del tavolo di lavoro Esuli-Governo. 


Renzo Codarin 
Presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
Via Milano, 22 - 34122 Trieste - www.anvgd.it 
  

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Novara onora Norma Cossetto e la comunità esule Wed, 16 Jun 2021 16:01:39 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/714613.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/714613.html ANVGD ANVGD

Novara, 16 giugno 2021


Novara onora Norma Cossetto e la comunità esule 
 

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più antica e rappresentativa associazione di esuli istriani, fiumani e dalmati, esprime al Sindaco di Novara Alessandro Canelli ed alla sua amministrazione comunale il più sentito ringraziamento per aver deliberato di concedere la Cittadinanza Onoraria a Norma Cossetto su iniziativa del Consigliere Ivan De Grandis.

Il capoluogo piemontese, nel quale si è radicata una significativa comunità di esuli istriani, fiumani e dalmati, ha così confermato la sua sensibilità nei confronti delle tragedie che i connazionali del confine orientale hanno patito nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale e anche dopo il termine delle ostilità. Ricordiamo che è, inoltre, al vaglio dell’amministrazione comunale la realizzazione nel Villaggio Dalmazia di un’area museale dedicata all’Esodo, nella quale verrebbe resa permanente la bella mostra ospitata a suo tempo al Castello di Novara.

Ci lascia, perciò, perplessi la posizione contraria del Partito Democratico, i cui rappresentanti nazionali ed in molteplici contesti locali, non solo in Friuli Venezia Giulia, hanno appoggiato iniziative similari dedicate alla studentessa istriana Medaglia d'Oro al merito civile, concessa nel 2005 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ed insignita nell’immediato dopoguerra della “laurea honoris causa alla memoria” dall’Università di Padova.

Norma Cossetto oggi è inserita, inoltre, nell’Enciclopedia della donne perché «emblematica dei drammi e delle sofferenze delle donne d’Istria e della Venezia Giulia che, colpevoli spesso di essere mogli, madri, sorelle o figlie di persone ritenute condannabili dal regime, vennero catturate al posto dei loro congiunti, prese come ostaggi o per scontare vendette personali». Proprio in virtù di questo suo ruolo di rappresentante delle sofferenze di una comunità, non deve sorprendere constatare che vi sono sempre più intitolazioni toponomastiche e attribuzioni di riconoscimenti.

La sottrazione di questa pagina di storia all’oblio e alla strumentalizzazione ideologica non rappresenta la vittoria di una maggioranza o di una minoranza politica e non vivifica divisioni che appartengono al passato. Si tratta altresì di un impegno civico finalizzato al riconoscimento della verità, della pietas verso il dolore e il martirio del popolo  giuliano-dalmata e del rispetto reciproco attraverso il confronto, il dialogo e la memoria che si fa attiva nella costruzione dei valori fondanti della collettività.

 

Renzo Codarin
Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia  

Giorgio De Cerce
Presidente del Comitato provinciale di Novara dell’A.N.V.G.D. 

www.anvgd.it - info@anvgd.it - via Milano, 22 - 34122 Trieste 
 
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Teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale” Thu, 08 Apr 2021 20:01:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/701368.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/701368.html ANVGD ANVGD

Roma, 8 aprile 2021

 

Teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia

nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale”

 

Si svolgerà lunedì 12 aprile la teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale”, evento inaugurale del ciclo di iniziative “Dante Adriaticus” che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia realizzerà nel corso di questo 2021 centenario dantesco.

Il comitato scientifico e la segreteria organizzativa di questo progetto, finanziato dalla Legge 72/2001, si sono costituiti all’interno del Comitato provinciale di Roma dell’A.N.V.G.D.: l’auspicio è di poter realizzare a settembre ed ottobre le successive iniziative in presenza a Verona, Pola e Roma, nel rispetto di quelle che saranno le vigenti disposizioni anti-Covid. La finalità è quella di ricordare che, al di fuori degli odierni confini, l’italianità autoctona dell’Adriatico orientale è da salvaguardare e da ricostruire nella sua plurisecolare presenza in loco. I momenti di studio e approfondimento saranno concentrati in Convegni di taglio multidisciplinare, Itinerari tematici, legati ai luoghi di Dante e del suo tempo, Performances poetico-musicali, accompagnate da immagini e con approfondimenti proposti da esperti. Al termine di queste attività verrà allestito, nella sede romana della Casa del Ricordo, un report nella forma di una mostra fotografica; inoltre il materiale prodotto durante i convegni sarà raccolto e pubblicato in un volume di Atti.

L’appuntamento del 12 aprile, di cui si allega il programma, si articolerà in una sessione mattutina 11:00-13:15 ed una pomeridiana 15:00-17:30, entrambe visibili in diretta (e successivamente in streaming) sulla pagina Facebook Anvgd Sede Nazionale (http://www.facebook.com/Anvgd-Sede-Nazionale-868554539843945) e sul canale YouTube del Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM http://www.youtube.com/channel/UC-Fkl1xelh53k5zGchDSTPg).

Nel corso della giornata ci saranno i contributi di Donatella Schürzel (700 anni di Dante in Adriatico: un percorso culturale a tutto campo), Eufemia Giuliana Budicin (Isola d’Istria e Dante), Maria Grazia Chiappori (Fortuna di Dante nell’arte, dal Medioevo all’Ottocento) e Barbara Vinciguerra (Reinterpretazioni e re-visioni dantesche dall’Ottocento alla contemporaneità), le quali fanno parte del Comitato scientifico del progetto. Interverranno anche il docente dell’Università di Padova Federico Reggio, Marino Micich (Archivio Museo Storico di Fiume a Roma) e Serena Lemucchi (Dottoressa magistrale in Filologia). Sono poi previsti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati della Società Dante Alighieri di Trieste, Capodistria, Pola, Fiume, Zara e Cattaro, nonché la presentazione delle progettualità teatrali che verranno sviluppate dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, di cui interverrà il direttore artistico, Prof. Piermario Vescovo. Completano il denso programma alcune letture dantesche che verranno effettuate da allieve di laboratori teatrali e dall’attrice Isabel Russinova, la quale leggerà una versione del I canto dell’Inferno dantesco apparsa sulla rivista Umana del letterato giuliano Silvio Benco nel luglio 1918.

 

Lorenzo Salimbeni 
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ info@anvgd.it 
 

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30 marzo 2004â€"2021 17 anni di Giorno del Ricordo Tue, 30 Mar 2021 19:39:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698859.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698859.html ANVGD ANVGD

Trieste, 30 marzo 2021

 

30 marzo 2004�“2021 17 anni di Giorno del Ricordo

 

Sono trascorsi 17 anni da quando è stata promulgata la L. 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, una ricorrenza che ha saputo conquistarsi visibilità e credibilità grazie all’operato delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, le quali considerarono da subito quella Legge non tanto un traguardo raggiunto quanto un punto di partenza. Come ha evidenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo 2021, a tali sigle associative va riconosciuto il merito di aver conservato per oltre mezzo secolo la memoria delle tragedie che colpirono l’italianità dell’Adriatico orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale e con particolare virulenza addirittura una volta cessate le ostilità, fino a giungere all’esodo del 90% della comunità italiana autoctona. L’attentato dinamitardo di Vergarolla del 18 agosto 1946 è l’esempio più tragico del protrarsi di questi crimini a guerra finita e rappresenta la strage più sanguinosa nella storia dell’Italia repubblicana, essendo avvenuta nei pressi di Pola che, fino alla firma del Trattato di Pace del 10 febbraio 1947, era a tutti gli effetti territorio italiano benché sotto amministrazione militare angloamericana.

Come purtroppo la legge non fu approvata all’unanimità dal Parlamento italiano, ancor oggi c’è chi sminuisce, giustifica, nega o decontestualizza le stragi nelle foibe, gli annegamenti nell’Adriatico, le deportazioni verso terrificanti campi di concentramento ed il clima di terrore messi in atto in Venezia Giulia, Carnaro e Dalmazia dalle forze partigiane jugoslave, dalla polizia segreta organizzata da Tito e nota come Ozna, dai comunisti italiani che anteponevano la fede ideologica all’appartenenza nazionale e dagli apparati della nascente dittatura nazionalcomunista jugoslava. Appare perciò prioritario confutare con un sereno lavoro di ricerca costoro e portare a compimento le richieste degli esuli e dei loro discendenti ancora inevase, dalla Medaglia d’Oro al gonfalone di Zara all’indennizzo dei beni abbandonati o confiscati dal regime titoista (e con cui l’Italia pagò i danni di una guerra persa da tutti) passando per l’identificazione e la decorosa sistemazione di foibe, fosse comuni e luoghi di sepoltura attualmente in territorio sloveno e croato.

Ricordare questi lutti e le sofferenze dell’Esodo giuliano-dalmata, dal dolore dello sradicamento alle difficoltà del reinserimento (per tantissimi addirittura in altri continenti) passando attraverso le privazioni dei Centri Raccolta Profughi; partire da questa catastrofe per andare a ritroso alla scoperta del patrimonio letterario, artistico e culturale che gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia hanno elaborato nei secoli precedenti; cogliere le opportunità che la cornice europea offre per la salvaguardia del patrimonio materiale ed immateriale dell’italianità adriatica, prendendo consapevolezza che oltre l’Adriatico c’è ancora una comunità italiana che testimonia un illustre passato. Partendo da questi punti di riferimento prosegue durante tutto l’anno il lavoro culturale delle associazioni della diaspora adriatica finalizzato a non confinare alle ritualità della data del 10 febbraio la conoscenza di una pagina di storia che appartiene a tutta la comunità nazionale.

 

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Via Milano 22 �“ 34122 Trieste �“ info@anvgd.it 
 

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Ricordare Norma Cossetto anche a Reggio Emilia Fri, 26 Mar 2021 11:26:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698323.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698323.html ANVGD ANVGD

Trieste, 26 marzo 2021

 

Ricordare Norma Cossetto anche a Reggio Emilia

 

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più antica e rappresentativa associazione di esuli istriani, fiumani e dalmati, esprime al Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ed alla sua amministrazione comunale il più vivo sostegno a favore dell'ottenuto  parere favorevole da parte della Commissione Toponomastica alla mozione in richiesta dell'intitolazione di una via a Norma Cossetto.

Si tratta di un importante riconoscimento da parte della Città del Tricolore alla studentessa istriana Medaglia d'Oro al merito civile, concessa nel 2005 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ed insignita nell’immediato dopoguerra della “laurea honoris causa alla memoria” dall’Università di Padova, ove era iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia e stava preparando la tesi di Laurea con il Prof. Concetto Marchesi, poi membro dell’Assemblea Costituente eletto nelle file del Partito Comunista Italiano.

Norma Cossetto oggi è inserita, inoltre, nell’Enciclopedia della donne perché «emblematica dei drammi e delle sofferenze delle donne d’Istria e della Venezia Giulia che, colpevoli spesso di essere mogli, madri, sorelle o figlie di persone ritenute condannabili dal regime, vennero catturate al posto dei loro congiunti, prese come ostaggi o per scontare vendette personali». Risulta davvero importante e degno di nota il constatare che sempre di più si fa strada la collaborazione fattiva delle Amministrazioni con le Associazioni degli Esuli per il riconoscimento della verità, per la pietas verso il dolore e il martirio del popolo  giuliano-dalmata e per il rispetto reciproco attraverso il confronto, il dialogo e la memoria che si fa attiva nella costruzione dei valori fondanti della collettività.

La sottrazione di questa pagina di storia all’oblio e alla strumentalizzazione ideologica non rappresenta la vittoria di una maggioranza o di una minoranza politiche e non vivifica divisioni che appartengono al passato; essa al contrario segna un solco, un cammino e una traccia di indirizzo, come è giusto e corretto che sia il ruolo delle istituzioni, attraverso la persuasione e l'esempio di un società civile e democratica. Ed è proprio nella direzione del rispetto, della fiducia e del confronto che intendiamo sottolineare, con  riconoscenza, come tale gesto della Amministrazione reggiana sia davvero un ulteriore passo in avanti nel percorso ormai più che decennale di adesione e di rispetto della memoria compiuto dalla Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo e a più riprese dalla Presidenza della Repubblica Italiana.

Cogliamo, infine, l’occasione per ribadire la nostra intenzione, appena la situazione pandemica lo consentirà, di organizzare in collaborazione con l’amministrazione comunale di Reggio Emilia un momento di testimonianza e di analisi storica dedicato alle tematiche che sono al centro del Giorno del Ricordo, in maniera tale da contestualizzare adeguatamente la figura di Norma Cossetto.

 

Cav. Renzo Codarin
Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia  
Via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“
info@anvgd.it

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1600 anni di italianità adriatica nel nome di Venezia Thu, 25 Mar 2021 16:34:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698178.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/698178.html ANVGD ANVGD

Trieste, 25 marzo 2021

 

1600 anni di italianità adriatica nel nome di Venezia

 

Per l’italianità dell’Adriatico orientale, Venezia, di cui oggi, 25 marzo 2021, festeggiamo i 1600 anni dalla fondazione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento, l’elemento di congiunzione più genuino con la penisola italica, con la sua lingua e la sua cultura.

Sotto il motto “Pax tibi Marce Evangelista meus” inciso sulle raffigurazioni del leone di San Marco che decoravano chiese, palazzi e fortezze da Muggia a Dulcigno, passando per Capodistria e Zara, si consolidarono i rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, non solo nel nome dei commerci e dei traffici, ma anche della circolazione artistica e culturale: così si mantennero all’interno dell’ecumene linguistico ed identitario italico le popolazioni italofone dell’Adriatico orientale.

Venezia fu Serenissima nel dare pace, prosperità e autonomia ai Comuni istriani e dalmati che facevano atto di dedizione; fu concorrente nei traffici verso l’entroterra balcanico di Ragusa di Dalmazia, la quinta Repubblica marinara italiana; fu Dominante quando le sue navi da guerra fronteggiavano i turchi dopo aver caricato le artiglierie all’arsenale di Pola ed il gonfalone a Perasto, nella Dalmazia montenegrina.

“Ti con nu, nu con ti” dissero i notabili di Perasto allorché, in seguito al mercanteggiamento napoleonico che tanto afflisse Ugo Foscolo ed il suo alter ego letterario Jacopo Hortis, la Repubblica di Venezia perse la sua indipendenza e a loro toccò l’ingrato compito di seppellire sotto l’altare maggiore quel glorioso gonfalone che da secoli orgogliosamente custodivano.

Venezia sarebbe poi stata capofila delle insurrezioni nel 1848, allorché sotto il rinato vessillo marciano arricchito del Tricolore accorsero volontari istriani e dalmati, i quali non avrebbero fatto mancare il loro contributo nelle successive guerre risorgimentali che avrebbero infine condotto all’annessione delle terre irredente dopo la Grande Guerra.

Il capoluogo veneto sarebbe diventato il punto d’approdo dopo la Seconda Guerra mondiale per i pescatori istriani in fuga dal regime comunista jugoslavo e per la motonave Toscana, dedita a far esodare la quasi totalità della popolazione di Pola, ma tutta la regione si sarebbe rivelata particolarmente ospitale nei confronti delle migliaia di istriani, fiumani e dalmati accolti nei Centri Raccolta Profughi e quindi nei Villaggi Giuliano-dalmati.

Ancora oggi Venezia guarda con attenzione e premura all’Istria e alla Dalmazia avendo promulgato, ancor prima dell’istituzione del Giorno del Ricordo, una legge finalizzata al recupero ed alla salvaguardia del patrimonio architettonico di foggia veneziana dopo l’implosione della Jugoslavia.

Celebrare 1600 anni dalla nascita di Venezia significa perciò ricordare anche la plurisecolare appartenenza dell’italianità autoctona dell’Adriatico orientale alla comunità nazionale italiana.

 

Renzo Codarin

Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia  

Via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ info@anvgd.it

 

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Amarezza per le polemiche contro Norma Cossetto a Monfalcone Wed, 24 Mar 2021 12:55:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/697817.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/697817.html ANVGD ANVGD
Gorizia, 24 marzo 2021

Amarezza per le polemiche contro Norma Cossetto a Monfalcone 

Si dichiarano
sorpresi e amareggiati dalle polemiche, nate a seguito della proposta di dedicare a Monfalcone (in provincia di Gorizia) una rosa a Norma Cossetto sulla gradinata del porticciolo “Nazario Sauro”, gli esuli aderenti all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più rappresentativa delle Associazioni degli esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia, che raccoglie migliaia di iscritti, tra esuli e loro discendenti. 
Sorpresi perché, dopo tanti decenni, qualcuno si dimostra ancorato a pregiudizi che sembrano perpetuare la propaganda comunista del secolo scorso quando �“ come ricorda anche lo storico Raul Pupo - la storiografia di sinistra riproponeva pedissequamente e in maniera acritica l’interpretazione jugoslava, quella del regime di Tito: era un dogma indiscutibile il fatto che tutta la colpa delle violenze interetniche era da attribuire al fascismo, che i crimini da parte jugoslava erano soltanto la conseguenza di quelli italiani, e che il nazionalismo italiano era da condannare, mentre quello sloveno e croato era nazionalismo positivo, in quanto funzionale alla liberazione dei popoli. 
Per decenni si è tenuta nascosta la scomoda �“ almeno per qualcuno - verità, che sta riemergendo anche dalle oltre 600 fosse comuni ritrovate dalla Commissione costituita dal governo della Repubblica di Slovenia, dove giacciono senza nome 90 mila vittime di diversa nazionalità, assassinate in quanto possibili ostacoli per il regime che Tito stava instaurando. 
Oggi nessuno nega le colpe del fascismo e il valore dei partigiani che hanno combattuto per la libertà dal nazifascismo, ma qualcuno giustifica i crimini commessi da una parte di loro in nome di una epurazione preventiva nei confronti di veri, potenziali o presunti oppositori del regime comunista, che mirava all’annessione al nuovo Stato jugoslavo di tutte le terre fino al Tagliamento. 
Nell’Europa comune di oggi, è il momento di andare avanti : il Parlamento europeo nella risoluzione approvata il 19 settembre 2019   "condanna con la massima fermezza gli atti di aggressione, i crimini contro l'umanità e le massicce violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari’’. 
L’intitolazione ad una giovane donna insignita della Medaglia d’oro dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, per aver dato “Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio” dopo essere stata lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba”  come è avvenuto in decine di città italiane, non nega certo spazio alle vittime del fascismo, ma riconosce il diritto a tutte le vittime, di tutti i regimi, di essere ricordate. 
Siamo quindi amareggiati nel leggere le parole di chi cerca di alimentare polemiche, e che invece di ripudiare ogni violenza, senza se e senza ma, cerca ancora una volta di giustificare ciò che non può e non deve esserlo, mai : Norma, sequestrata, seviziata e assassinata, finì vittima di quell’odio “che era insieme ideologico, etnico e sociale”, come ha affermato a proposito delle altre migliaia di vittime il Presidente della Repubblica Mattarella nel suo discorso del 10 febbraio 2019. 
Fu, secondo il Presidente, ‘’Un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente’’, e innocente era Norma, giovane e brillante studentessa ventitreenne, assurta a simbolo delle vittime delle violenze perpetrate nei confronti degli italiani nel corso della prima ondata, quella del ’43. 
Non si comprende, pertanto, chi cerca ancora di giustificare la sua barbara uccisione,  tenta di infangarne la memoria e rifiuta l’idea che la sua morte possa essere ricordata con un fiore…. 

Maria Grazia Ziberna
 
Presidente del comitato provinciale di Roma dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Gorizia 
Passaggio Alvarez, 8 �“ 34170 Gorizia �“ anvgd.gorizia@libero.it 
  
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Il progetto “Dante Adriaticus” per riscoprire l’italianità adriatica Tue, 23 Mar 2021 19:51:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/697575.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/697575.html ANVGD ANVGD

Roma, 23 marzo 2021

 

Il progetto “Dante Adriaticus” per riscoprire l’italianità adriatica

 

In un’epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di Nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quali fossero i confini territoriali e culturali d’Italia. Un’Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, osservata nella varietà dei suoi dialetti nel De vulgari eloquentia, in cui si fa menzione anche dell’istrioto. Un’Italia concepita nella Divina Commedia “com’a Pola presso del Carnaro, ch’Italia chiude e suoi termini bagna”, con riferimento alla necropoli romana di Pola, che l’illustre poeta ebbe quasi sicuramente modo di vedere durante un soggiorno istriano.

Nel periodo risorgimentale, in cui la lingua italiana rappresentava una componente fondamentale nella ricerca di un’identità ancora da perfezionare, Dante diventò icona nazionale e, nelle terre ancora irredente al termine delle Guerre d’indipendenza, statue e busti, riferimenti toponomastici ed iniziative culturali in onore del “ghibellin fuggiasco” si sarebbero riscontrati a Trento, Pola, Trieste, Zara e Fiume. Questa passione dantesca avrebbe raggiunto l’apice nel viaggio patriottico compiuto a Ravenna nel 1908 da centinaia di giuliani, fiumani e dalmati per recare omaggio alla tomba di Dante. Senza dimenticare che la Società Dante Alighieri, sorta a Roma nel 1889, svolse un ruolo importantissimo nel sostenere la salvaguardia e la promozione della lingua e della cultura italiana nelle province ancora sotto la dominazione asburgica. Al termine della Prima Guerra Mondiale sorsero ufficialmente anche a Trieste, in Istria, a Fiume ed in Dalmazia sedi locali della Dante Alighieri e dopo la Seconda Guerra Mondiale centinaia di migliaia di esuli adriatici si sarebbero identificati nei versi in cui il poeta fiorentino, incontrando nel Paradiso l’avo Cacciaguida, prevedeva e descriveva il proprio esilio: «Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente; […] Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salire per l’altrui scale».

Il progetto dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia “Dante Adriaticus” trae nome da un’incisione che Adolfo De Carolis realizzò per celebrare nel 1920 Gabriele d’Annunzio e la città di Fiume, al centro di un travagliato percorso di riunificazione all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale. Tale iniziativa è stata ideata, programmata e coordinata dal Comitato provinciale di Roma dell’ANVGD attraverso un Comitato scientifico composto da Donatella Schürzel, Eufemia Giuliana Budicin, Maria Grazia Chiappori, Lorenzo Salimbeni e Barbara Vinciguerra. La finalità del progetto è quella di ricordare che, al di fuori degli odierni confini, l’italianità autoctona dell’Adriatico orientale è da salvaguardare, oggi più che mai, e da ricostruire nella sua plurisecolare presenza in loco.

Il progetto sarà articolato in diverse attività che si svolgeranno in tre poli culturali: Roma, Verona, Pola. I momenti di studio e approfondimento saranno concentrati in Convegni di taglio multidisciplinare, Itinerari tematici, legati ai luoghi di Dante e del suo tempo, Performances poetico-musicali, accompagnate da immagini e con approfondimenti proposti da esperti da realizzare tra settembre e ottobre auspicabilmente in presenza (comunque nel rispetto delle normative sanitarie in vigore). Al termine delle attività verrà allestita, nella sede romana della Casa del Ricordo, un report con mostra fotografica; inoltre il materiale prodotto durante i convegni sarà raccolto e pubblicato negli Atti.

La prima Giornata di Studi e attività introduttiva avverrà in teleconferenza lunedì 12 aprile dalla Casa del Ricordo di Roma. Tale Webinar darà l’avvio al progetto e presenterà i molteplici eventi del programma: interverranno studiosi, accademici, giornalisti, enti teatrali, attrici, allievi teatrali e Società Dante Alighieri delle due sponde adriatiche. Un’accattivante occasione per approfondire un aspetto meno noto della biografia e dell’opera dantesca che coinvolge l’Adriatico in una prospettiva europea dal Medioevo a oggi.

 

Donatella Schürzel 
Vicepresidente nazionale vicario ANVGD 
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ info@anvgd.it

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Un docufilm per raccontare l’esodo giuliano-dalmata e la Corsa del Ricordo Sat, 20 Mar 2021 10:20:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/696886.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/696886.html ANVGD ANVGD
 Trieste, 20 marzo 2021

 

Un docufilm per raccontare l’esodo giuliano-dalmata e la Corsa del Ricordo

 

«"La Corsa del Ricordo. Un viaggio tra storia e sport" è un docufilm che racconta la storia anche attraverso lo sport e va a toccare gli ideali più alti, quelli mai contaminati. Senza dubbio un'iniziativa molto importante, anche perché lo sport, la Corsa del Ricordo, rappresenta quel sentimento di unione e di coesione nel sentirsi insieme in un'unica impresa. Lo sport è infatti uno dei principi che da sempre ha costituito il mondo giuliano, dalmato e istriano, coi centri di alpinismo, canottaggio, vela e con i nostri grandi campioni dell'atletica, Abdon Pamich, testimonial del docufilm su tutti». Lo dice all'Adnkronos Donatella Schürzel, Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, commentando il docufilm sulla Corsa del Ricordo e sull'esodo giuliano-dalmata, trasmesso venerdì 19 marzo in anteprima sul sito di Adnkronos e di cui l'ANVGD è promotrice assieme all'ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane).

Il docufilm "La Corsa del Ricordo. Un viaggio tra storia e sport" è stato realizzato su un soggetto di Fabio Argentini e Michelangelo Gratton, il quale della pellicola ha curato anche la regia. La storia viene celebrata attraverso la testimonianza di due esuli. Una novantenne �“ Giovanna Martinuzzi - che, nel quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, è stata la maestra di tutti i bambini per tantissimi anni. Lucido il suo racconto, vivi i suoi ricordi di una terra amata, dell’esodo e dei momenti drammatici vissuti. Insieme con lei, Abdon Pamich, indimenticato campione di Marcia, Oro olimpico a Tokyo ma, soprattutto, sul podio agli Europei di Belgrado, al cospetto di Tito, tanti anni dopo la fuga da Fiume.

«Il docufilm sulla Corsa del Ricordo e sull'esodo - spiega ancora la Prof.ssa Schürzel - significa condividere un ideale, un sentimento identitario di italianità. Una storia di cultura, tradizioni e lingua. L’ANVGD ha sostenuto sin dal principio la Corsa del Ricordo, che prima si disputava solo a Roma e adesso anche a Trieste, con la volontà di raggiungere anche altre città, e ha promosso il docufilm. L'abbiamo vista crescere questa manifestazione, anche per quanto riguarda la marcia amatoriale. È commovente ogni anno, prima dello sparo di partenza, vedere centinaia di persone, tra atleti professionisti e amatori, associazioni ed esuli, intonare insieme l'inno italiano con senso vero di appartenenza ».

Il docufilm, un riuscito mix di immagini d’epoca e di oggi, tra storia, attualità e sport, è impreziosito dal messaggio che ha voluto regalare a questo evento, anni fa, Egea Haffner da tutti conosciuta come la bambina con l’ombrellino e la valigia in mano con la scritta “Esule Giuliana”. «Anche grazie allo sport possiamo ricordare…», dice invece Nino Benvenuti che chiude il film con una frase tratta da un suo intervento prima di una corsa. «Noi condividiamo una storia - aggiunge la Schürzel - non una memoria nostalgica, ma una memoria di una storia triste, negata e molte volte anche infangata. E in questo c'è grande senso civico e civile nella gente del confine orientale. Scegliere la via dell'esilio, abbandonando le proprie radici per mantenere l'identità italiana e condividerla con gli altri è stata una scelta grande che, peraltro, nel corso del tempo, nessuno tra i nostri genitori o nonni, ha mai smentito o se ne è pentito. Anche chi è rimasto lì in Croazia e in Slovenia mantiene la tradizione che noi condividiamo con "i fratelli di là del mare". A dividerci c'è solo il mare, che può tenerci distanti, ma allo stesso tempo, può unirci», conclude la dirigente dell’ANVGD.

 

Link per vedere il docufilm sul canale YouTube di ADNKronos: http://www.youtube.com/watch?v=TgYSIaKToow

 

Ufficio Stampa Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ info@anvgd.it 
 

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Teleconferenza "L'attualità del Giorno del Ricordo (2004-2021)" Sun, 21 Feb 2021 11:53:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/690551.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/690551.html ANVGD ANVGD

Roma, 21 febbraio 2021

 

Teleconferenza "L'attualità del Giorno del Ricordo (2004-2021)"

 

La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice ed il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, organizzano lunedì 22 febbraio alle ore 17:30 una teleconferenza intitolata "L'attualità del Giorno del Ricordo (2004-2021)".

Introdotti e moderati da Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste) interverranno Giuseppe de Vergottini (Presidente FederEsuli), Donatella Schürzel (Vicepresidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), Andrea Ungari (Università degli Studi Guglielmo Marconi - Roma), Luciano Violante (Presidente emerito della Camera dei Deputati) e Rodolfo Ziberna (Sindaco di Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025 insieme alla slovena Nova Gorica).

La tavola rotonda verrà trasmessa sulla pagina Facebook della Fondazione Spirito - De Felice e rimarrà qui visualizzabile anche in differita: non occorre essere iscritti a Facebook per vederla.

http://www.facebook.com/FondazioneSpirito/

Alla luce degli eventi intercorsi dal 30 marzo 2004, giorno in cui fu approvata la Legge 92 istitutiva del Giorno del Ricordo, a oggi (adesione di Slovenia e Croazia all'Unione Europea, Concerto dei Tre Presidenti, visita dei presidenti italiano e sloveno alla Foiba di Basovizza il 13 luglio 2020, identificazione di nuove foibe e fosse comuni in territorio sloveno e croato), i relatori si soffermeranno sul significato del 10 Febbraio per l'opinione pubblica, sulla sua dimensione non solo nazionale ma anche europea, sulle ricadute nel dibattito politico e sui nuovi nodi storiografici.

 

Lorenzo Salimbeni 
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
Via Fratelli Reiss Romoli, 19 �“ 00143 Roma �“ info@anvgd.it 
 

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Premio del Ricordo - Edizione speciale 2021 dedicata a Norma Cossetto Thu, 18 Feb 2021 11:14:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/690145.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/690145.html ANVGD ANVGD

Trieste, 18 febbraio 2021

 

PREMIO DEL RICORDO �“ EDIZIONE SPECIALE 2021 DEDICATA A NORMA COSSETTO

 

La Commissione designata dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dopo attenta valutazione, sulla scorta della sensibilità offerta dall’Associazione promotrice, si è così espressa per l’edizione 2021 del Premio del Ricordo, dedicata a Norma Cossetto.

 

Premio del Ricordo 2021 alla Regione Veneto

Erede di quella Serenissima Repubblica di Venezia che, consolidando i rapporti tra le due sponde dell’Adriatico, non solo nel nome dei commerci e dei traffici, ma anche della circolazione artistica e culturale, contribuì a mantenere all’interno dell’ecumene linguistico ed identitario italico le popolazioni italofone dell’Adriatico orientale.

Capofila delle insurrezioni nel 1848, allorché sotto il rinato vessillo marciano arricchito del Tricolore accorsero volontari istriani e dalmati, nonché campo di battaglia delle successive guerre risorgimentali che avrebbero infine condotto all’annessione delle terre irredente dopo la Grande Guerra. Punto d’approdo dopo la Seconda Guerra mondiale per la motonave Toscana dedita a far esodare la quasi totalità della popolazione di Pola e da allora Regione particolarmente ospitale nei confronti delle migliaia di istriani, fiumani e dalmati accolti nei Centri Raccolta Profughi e nei Villaggi Giuliano-dalmati.

Anticipatore, grazie alla cosiddetta Legge Beggiato del 1994 dedicata agli “Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale risalente alla Repubblica Serenissima di Venezia nell'Istria e nella Dalmazia”, dello spirito del Giorno del Ricordo nel ricucire i rapporti e nell’ottica della salvaguardia del patrimonio architettonico di foggia veneziana dopo l’implosione della Jugoslavia.

La Regione Veneto viene perciò insignita del Premio del Ricordo 2021.

 

Premio del Ricordo 2021 a Maurizio Federici e Silvano Olmi

Per aver contribuito a rendere Norma Cossetto simbolo per tutti gli italiani, riuscendo a trasformare un giorno di commemorazione e tristezza di pochi in una celebrazione nazionale sentita, vissuta, condivisa.

Dopo aver ideato e realizzato l’iniziativa "Una rosa per Norma", nell’arco di soli due anni sono riusciti ad ispirare e sensibilizzare decine di Consigli comunali a inaugurare parchi, strade, monumenti alla memoria della martire istriana e, con lei, a quella di tutti gli italiani delle terre perdute.

Per l'impegno infaticabile e per l'amor di patria indiscutibile il Premio del Ricordo 2021 è assegnato, congiuntamente, a Maurizio Federici e Silvano Olmi.

 

Premio del Ricordo 2021 alla Fondazione Bracco

Per il sostegno finanziario alla realizzazione del monumento di Milano ai MARTIRI DELLE FOIBE

A perenne memoria dei martiri delle foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350.000 esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia” inaugurato il 21 ottobre 2020 in Piazza delle Repubblica a Milano alla significativa presenza dei Sindaci di Trieste, di Gorizia e di Milano. 

La Fondazione Bracco, nata dal patrimonio di valori maturati in oltre 90 anni di storia della Famiglia e del Gruppo Bracco portati avanti con successo nel creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza, con entusiasmo ha sostenuto la realizzazione del monumento disegnato dall’artista Piero Tarticchio, dimostrando un legame fortissimo  con le radici della famiglia in Istria a Neresine nell’isola di Lussino, dove nacque nel 1909 il Cavaliere del Lavoro, Fulvio Bracco. 

A quella terra, che ha forgiato il carattere dei fondatori, con forza, entusiasmo e tenacia e grande capacità d’impresa, la Fondazione Bracco ha donato negli anni un contributo morale ed economico di altissimo profilo e spessore in una continua e rigogliosa vicinanza al mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

La Fondazione Bracco è insignita del Premio del Ricordo 2021, consegnato significativamente a Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato di BraccoSpa, nonché Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

  

Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
via Milano, 22 �“ 34122 Trieste �“ info@anvgd.it 

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