Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Vanna Coslovich Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Vanna Coslovich Thu, 17 Oct 2019 17:51:34 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/830/1 Qcoffee flash - Uno sguardo che sfiora il tempo di Simonetta Rossetti Tue, 12 May 2009 22:24:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/80837.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/80837.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich Qcoffee flash

Uno sguardo che sfiora il tempo

di Simonetta Rossetti


Palazzo Querini Stampalia, Venezia
inaugurazione: sabato 23 maggio  2009, ore 11


Qcoffee flash è una selezione per giovani fotografi e illustratori non professionisti proposta dalla Fondazione Querini Stampalia.
L’obiettivo è raccontare con la fotografia e con il disegno Venezia e farlo seguendo un’ispirazione letteraria o lasciandosi guidare dalle suggestioni di un’antica mappa, per poi spalancare questi scorci sugli spazi della caffetteria della Querini Stampalia.
Le opere selezionate, esposte negli ambienti del caffè ristorante, seguono ogni volta una traccia diversa; un’avventura che si rinnova ogni tre mesi per un anno intero.

Sabato 23 maggio alle ore 11 Simonetta Rossetti, con il suo progetto fotografico intitolato Uno sguardo che sfiora il tempo inaugura questa iniziativa, che darà visibilità nel corso dell’anno ai vari artisti che meglio sapranno tradurre il tema indicato dalla Fondazione, che in questa prima occasione è stato una suggestione letteraria: “Le pietre di Venezia” di John Ruskin.

Sulla base della rilettura del testo e compiendo un’operazione di minuziosa selezione di passi e distillazione di parole si è ricostruito un racconto assolutamente autobiografico in cui le parole venivano decontestualizzate e risignificate.
Trasformando la parola in immagine si è poi composta una narrazione nuova e personale che descrive un periodo di vissuto veneziano in cui si documentano momenti, scorci, eventi che parlano di ciò che la città è, e di come la città appare, attraverso persone, luoghi e dettagli che si avvicendano con rapidità.
Tutto è restituito attraverso lo sguardo poetico e sognante di chi, pur nel frastornante ritmo della contemporaneità riesce ancora a leggere con occhi ingenui e visionari la magia degli attimi e la poesia dei frammenti, e delle “pietre” che hanno fatto e continuano a fare la nostra storia, consapevole del fatto che tali scatti non possono avere la pretesa di arrestare il tempo.

Il tema proposto ha inizialmente trasmesso un senso di severità divenendo l'occasione per cimentarsi con un linguaggio differente che utilizza la tecnica del bianco e nero nella lavorazione dell’immagine digitale e la contaminazione tra immagine e parola.
Negli scatti esposti si focalizza l'attenzione su una città che concilia rigore e mondanità, lentezza e frenesia, e più in generale aspetti antitetici legati alla percezione del tempo.
La consapevolezza che il tempo è una componente incontrollabile e inarrestabile, infonde negli occhi di chi guarda una sensazione di drammatica impotenza. Il titolo sottolinea il tema conduttore di scatti, che abbracciano un'ampia finestra temporale e documentano per frammenti scene di un vissuto veneziano, dove il tempo passa inarrestabile e lascia i suoi segni sugli edifici, così come si consuma rapidissimamente durante gli eventi culturali ed artistici, regalandoci momenti estatici che la parola non riesce a descrivere nella loro dimensione fisica ed emotiva e che neppure lo scatto riesce a restituire nella loro interezza, perchè complessi e fugaci tanto da poter essere a malapena sfiorati.

La mostra sarà visibile fino al 30/06/09 presso il Qcoffee della Fondazione Querini Stampalia.
Orario Qcoffee: da martedì a sabato 10 / 23.45 - domenica e festivi 10 / 19 - lunedì chiuso.

Fondazione Querini Stampalia
Campo Santa Maria Formosa - Castello 5252,  30122 Venezia  www.querinistampalia.it
Ufficio Stampa: tel 041 2711441   ufficiostampa@querinistampalia.org

Per ulteriori informazioni: Vanna Coslovich  mob 338 7304267  info@extrasmall.org
 

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Tri Alpe Adria 2009. Secondo simposio internazionale sull’architettura ad alta efficienza energetica Thu, 23 Apr 2009 10:28:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/varie/79421.html http://comunicati.net/comunicati/varie/79421.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich comunicato stampa

Tri Alpe Adria 2009

Secondo simposio internazionale sull’architettura ad alta efficienza energetica

 Proposte, soluzioni, progetti realizzati in Italia, Austria e Slovenia a confronto.

Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2009 -  Weissensee (Carinzia) Austria


Nasce una nuova piattaforma per l’architettura sostenibile nella Regione Alpe Adria.



Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di più di 200 persone provenienti dall’Austria, Nord-Italia e Slovenia, ritorna Tri Alpe Adria, il convegno internazionale dedicato all’efficienza energetica. Una “due giorni” che ha tutte le premesse per diventare un punto di incontro per architetti, ingegneri, funzionari pubblici, imprenditori che operano nell’ambito dell’architettura sostenibile all’interno della Regione Alpe Adria.

Relatori di fama internazionale provenienti da Germania, Austria, Slovenia ed Italia, specializzati nel settore del riscaldamento, del raffrescamento e dell’aerazione si confronteranno sulle tematiche dell’efficienza energetica ed in particolare sul tema della casa passiva. Per trasferire ai partecipanti le esperienze maturate localmente nell’ambito dell’edilizia sostenibile, sono inoltre previste delle visite guidate ai migliori esempi di edifici ecocompatibili progettati in Carinzia, che saranno presentati in loco dagli architetti autori dei singoli progetti.

L'obiettivo del convegno è in primo luogo quello di contribuire alla diffusione della conoscenza sulle ultime tecnologie e soluzioni innovative sviluppate nei tre Paesi confinanti nell’ambito dell’efficienza energetica, fornendo esempi pratici e soluzioni concrete sia per gli addetti ai lavori, sia per i cittadini interessati all’argomento.

In secondo luogo, il convegno intende sottolineare come dalla riqualificazione del patrimonio edilizio possa nascere una nuova qualità del progettare e del costruire che permetta di valorizzare un settore tanto importante per l’economia di questa macro Regione. Il settore dell’architettura ad alta efficienza energetica sembra infatti non conoscere crisi e, nonostante la congiuntura economica mondiale, sta vivendo un periodo particolarmente florido. Non a caso lo sviluppo sostenibile è parte organica dei programmi dell’Unione Europea, confermandosi come uno dei settori trainanti della nuova economia. Sulla base di queste favorevoli premesse, in questo vivace mercato compreso fra le Alpi e l’Adriatico – spiegano gli organizzatori del Convegno – si sta facendo strada una nuova consapevolezza: il rilancio dell’economia attraverso l’architettura ad alta efficienza energetica è una sfida da non perdere. Tale sfida può essere affrontata con successo solo integrando i saperi a livello transfrontaliero e creando sinergie tra le imprese, il mondo della ricerca, e le eccellenze professionali di tutti e  tre i Paesi.

L’appuntamento di Weissensee vuole quindi dare avvio ad un progetto ambizioso, programmando una nuova e reale politica di cooperazione attraverso la creazione di una piattaforma nel campo dell’edilizia sostenibile e così diventare un contesto ideale all’interno dell’area Alpe Adria dove scambiarsi esperienze ed opinioni, avviare opportunità di sviluppo e di business, incontrare potenziali partner ed allacciare nuovi contatti commerciali.


Lingue del convegno: tedesco/ italiano/sloveno. Gli atti del convegno saranno disponibili in inglese.
Dove: Centro per manifestazioni e seminari Weissensee-Haus, lago Weissensee, Carinzia -  Austria.
Per scaricare il programma in italiano e per la registrazione al convegno: www.tri-alpe-adria.com
Per maggiori informazioni sull’iscrizione al convegno, inviare una mail a office@tri-info.com  oppure contattare l’agenzia di comunicazione Gögl al  nr +43(0)5574/44729 tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30.
Maggiori informazioni per raggiungere il lago Weissensee: www.weissensee.com

Ufficio stampa Italia: Extrasmall  - Vanna Coslovich +39 338/7304267 info@extrasmall.org

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"LA FORESTA DEI RACCONTI ABI(TA)TI" mostra-installazione a Trieste Wed, 05 Sep 2007 01:00:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/teatro/43226.html http://comunicati.net/comunicati/arte/teatro/43226.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich LA FORESTA DEI RACCONTI ABI(TA)TI
mostra-installazione ideata da Barbara Della Polla e Rossella Truccolo


Sabato 8 settembre alle ore 18.30 presso la Serra del Parco Villa Revoltella in Via de Marchesetti 37 a Trieste, grazie alla collaborazione del Comune di Trieste Assessorato alla Cultura, si inaugura "La foresta dei racconti abi(ta)ti ": installazione sonora ideata dall'attrice e regista Barbara Della Polla e dalla costumista Rossella Truccolo, prodotta dalla Cooperativa sociale Cassiopea di Trieste nell'ambito del progetto "Vesti d'Artista" finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Sabato 22 settembre alle 18.30, la mostra si arricchirà di un piacevole evento: sempre all'interno della Serra di Villa Revoltella, verrà presentata la sfilata di W - writing weavers la prima collezione di abiti da indossare, realizzati dalla Cooperativa Cassiopea.


L'installazione La foresta dei racconti abi(ta)ti nasce dal progetto Vesti d'Artista: organizzato per la prima volta nel 2006 come laboratorio sartoriale itinerante, ha toccato varie città (Trieste, Udine, Gorizia, Torino, Perugia) con l'obiettivo di scandagliare un'arte antica e contemporanea come quella del vestire. Donne provenienti da molti paesi europei hanno partecipato ai vari incontri creando non solo indumenti d'uso quotidiano, ma anche vesti che diventano evento, spettacolo, forma d'arte. Realizzare abiti è prendersi cura dei corpi riportandoli alla loro originaria bellezza. Ma il gesto di cucire stando assieme ad altre persone, racchiude in sé qualcosa di più: diventa occasione di scambio, trama di possibili relazioni e percorsi di conoscenza. Ed è così che tutti i manufatti creati durante i laboratori sono diventati un viaggio che lascia trapelare i colori, le forme, le tracce dell'identità di ogni donna che li ha pazientemente imbastiti. Gli abiti avvicinano genti e culture. Sono mondi immaginari e reali in cui perdersi e ritrovarsi.  E' tra queste pieghe che si muove l'arte del vestire interpretata da Cassiopea Teatro: tra ago e filo, colori e stoffe. Dove cucire è imparare una lingua universale. Dove incontrarsi diventa occasione per apprendere una tradizione antica, un mestiere artigiano fatta di codici precisi e ripetuti, di movenze lente, aggraziate che accomunano le donne di molte culture.

Uno spettacolo d'abiti in forma di mostra. Una mostra d'abiti in forma di spettacolo.  Una foresta di fili, trame, sogni cuciti da abili mani di donne, dove l'oggetto "vestito" perde il suo valore quotidiano e scopre una molteplicità di usi e di richiami. Abiti come spazi da abitare. Abiti-installazione non sempre indossabili che toccano il cielo ed accolgono i visitatori. Ognuno con una storia da raccontare. Storie che parlano di donne e tessiture. Storie di lingue diverse che si potranno ascoltare attraverso un i-pod abbinato ad ogni abito-racconto, stando comodamente seduti nell'affascinante cornice della Serra di Villa Revoltella.

In collaborazione con ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà, Azienda Sanitaria Triestina n. 1, Bonawentura - Teatro Miela, Associazione La Tela - Udine, Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura, Istruzione, Sport e Pace, Comune di Udine - Assessorato alla Cultura, Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura, Provincia di Trieste, SIL - Società Italiana Letterate, Fondo Sociale Europeo-SILavoro.
Si ringraziano Patrizia Moroso, Tanja Mlinar, Spazio 11/b.


Visite: dal 9 al 25 settembre h 15 - 19.  Parco di Villa Revoltella, Via de Marchesetti 37, Trieste.

Info e organizzazione

www.cassiopeateatro.it 
info@cassiopeateatro.it 


Ufficio stampa

www.extrasmall.org  
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STARDUST: COSE PREZIOSE AL FEMMINILE - MOSTRA SUL GIOIELLO CONTEMPORANEO Tue, 07 Nov 2006 23:30:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/31649.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/31649.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich COMUNICATO STAMPA


L'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Monfalcone organizza "Stardust: cose preziose al femminile”


Il Comune di Monfalcone (GO) dal 10 al 21 novembre, presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, organizza "Stardust: cose preziose al femminile". Una mostra che mira a valorizzare le linee della produzione del gioiello contemporaneo in ambito femminile, promuovendo il lavoro di dieci artiste provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia. La mostra fa parte di un progetto di più ampio respiro - avviato nell’ultimo anno dal Comune di Monfalcone con il co-finanziamento della Commissione Regionale alle Pari Opportunità - che intende promuovere i legami tra il mondo dell'arte ed il lavoro femminile, creando opportunità di lavoro ed integrazione, e valorizzando la professionalità delle donne nel contesto culturale ed economico del territorio locale. Una serie di eventi artistici non fini a se stessi, ma proiettati alla creazione di proposte e nuovi strumenti operativi che individuino nella creatività femminile delle chiavi di successo.

In rappresentanza della provincia di Gorizia vi saranno Laura Gallo da Monfalcone e Silvia Salnitro da Grado. Ines Paola Fontana, Gina Morandini, Silvia Rossi dal resto del Friuli Venezia Giulia. Lucia Davanzo, Stefania Lucchetta, Barbara Uderzo dal Veneto. Nataša Grandovec e Anda Klancic dalla Slovenia. Dieci donne che ci presenteranno le ultime tendenze di un settore poco conosciuto come quello del gioiello contemporaneo, sfiorando un arco territoriale dove culture e ricchezze diverse si mescolano e si uniscono, dando vita a differenti modi espressivi, capaci di trasformare il significato di gioiello in un'opera d'arte tutta al femminile. Oro, argento, pietre, ma anche plastiche e cibo saranno i materiali utilizzati per le “microsculture” presenti nella mostra. Oggetti di design e di oreficeria, assemblati con grande perizia e capacità tecnica, a volte lontani dall'ossequio alla tradizione, dove la preziosità non risulta legata al valore commerciale del materiale utilizzato, ma al processo creativo intrapreso dall'artista. Pezzi unici che ora accarezzano i materiali tradizionali, ora fanno l'occhiolino all'alta tecnologia ed a nuovi elementi che non hanno diffusione nel campo della gioielleria.
Linguaggi a volte provocatori, a volte ironici o saturi di rimandi simbolici sul ruolo del corpo come mediatore di messaggi, guideranno il visitatore alla scoperta di un rinnovato modo di interpretare il gioiello, non più solo come oggetto prezioso, ma come strumento chiave nel complesso rapporto che si instaura tra ornamento, corpo e persona.

Partner di pregio dell’evento sarà l'Associazione del Gioiello Contemporaneo (www.agc-it.org), un'organizzazione con sede a Trieste, attiva su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di promuovere anche all’estero, le idee che ispirano il mondo del gioiello contemporaneo.

Durante l'inaugurazione, una performance culinaria, consentirà al pubblico di familiarizzare con le tematiche della mostra attraverso un'incursione degustativa, olfattiva e tattile nel delizioso mondo dei "gioielli da assaporare" di Carlotta Navarra e Diego Pregarz.



Dove: Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Piazza Cavour Monfalcone (GO).
Quando: dal 10 al 21 novembre 2006. Ingresso libero. Orario: dal lunedì al venerdì 17-20. Sabato e domenica 10-12 e 17-20. Tel 0481 494 369. Inaugurazione: 10 novembre h. 19.00







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“LA QUALITA’ URBANA COME STRA Mon, 27 Feb 2006 16:45:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/20702.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/20702.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich

CONVEGNO
“LA QUALITA’ URBANA COME STRATEGIA DI SVILUPPO”



Sabato 11 marzo p.v. alle ore 10.00 a Trieste, presso l’Aula Magna della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Via Filzi n. 14, l’Associazione TriesteIdea organizza un convegno intitolato “La qualità urbana come strategia di sviluppo”. L’incontro è finalizzato alla presentazione dei risultati di una ricerca svolta in collaborazione con l’Istituto SWG, e dedicata alla qualità urbana a Trieste ed alla percezione della città da parte delle sue categorie economiche e sociali.

La ricerca, che ha preso la forma di un sondaggio condotto on-line e telefonicamente attraverso un questionario strutturato, ha coinvolto sia un campione della popolazione, sia gli associati delle categorie economiche (Assindustria, Confcommercio, Confartigianato, Sdgz-Ures) e di alcuni Ordini professionali (Architetti, Medici, Giornalisti, Ingegneri). È la prima volta che in Italia si prova ad utilizzare questo strumento per conoscere l’opinione dei cittadini sul loro rapporto con la città, ed il sondaggio ha dato esiti senza dubbio interessanti.

Dopo la presentazione dei risultati, l’importante tema della qualità urbana ed i suoi imprescindibili legami con il futuro sviluppo della città, saranno il tema centrale di una tavola rotonda moderata dal Direttore del quotidiano “Il Piccolo” Sergio Baraldi. Durante questa seconda parte del convegno, al quale parteciperanno giornalisti, architetti, costruttori, sociologi, uomini di cultura e politici, si porrà l’attenzione su come la qualità urbana non sia solo un parametro di benessere, ma un’occasione (e non una conseguenza) di sviluppo economico, ed un motivo di equilibrio sociale, come hanno dimostrato le strategie di sviluppo urbano ed economico di molte città, che hanno programmaticamente inteso la qualità urbana come una risorsa.

Ed è in quest’ottica che la ricerca sperimentata da TriesteIdea intende porsi: con una precisa volontà di dar voce alla cittadinanza, e di sensibilizzarla intorno ad un tema di assoluta attualità e interesse. Per contribuire al confronto e all’aggiornamento culturale e tecnico tra i soggetti più rappresentativi e la cittadinanza sui temi della qualità urbana e delle trasformazioni della città.

Presenteranno la ricerca: Dimitri Waltritsch (TriesteIdea), Roberto Weber (SWG).
Interverranno: Roberto Dipiazza (Sindaco di Trieste), Ettore Rosato (Camera dei Deputati). Parteciperanno alla tavola rotonda: moderatore Sergio Baraldi, (direttore de Il Piccolo), Alberto Gasparini (Professore ordinario di Sociologia - Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Trieste), Luca Gibello (caporedattore de Il giornale dell’Architettura - Allemandi ed. Torino), Veit Heinichen (scrittore), Alessandro Settimo (presidente Collegio dei costruttori della Provincia di Trieste).

Seguirà dibattito con il pubblico presente in sala.


www.triesteidea.org



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TRIESTE:STRATEGIE PER UN NUOVO MUOVERSI Wed, 02 Nov 2005 15:28:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/16595.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/16595.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich Verso un’innovazione condivisa delle politiche integrate per la mobilità e la città

TriesteIdea, con la collaborazione scientifica della Facoltà di Architettura, il patrocinio e il supporto del Comune di Trieste e la collaborazione di Ulisse Fiab, organizza un convegno aperto al pubblico per offrire alcuni importanti spunti di riflessione sul problema della mobilità a Trieste.
L’incontro, intitolato “Trieste: strategie per un nuovo muoversi”, si terrà sabato 5 novembre alle ore 10.00, presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Via Filzi 14.

Il convegno, rappresenta un primo passo per la costruzione di un luogo di confronto e di circolazione di idee innovative sulle tematiche dell’accessibilità dello spazio urbano e l’integrazione fra politiche dei trasporti (traffico, parcheggi, trasporto pubblico) e politiche urbanistiche, con approcci strategici che superino visioni settoriali o parziali e che contemperino gli interessi di tutte le categorie di cittadini.

Partendo dall’analisi di esempi di successo attuati in altre città, l’incontro sarà dedicato all'approfondimento del tema su base locale.

La relazione introduttiva sarà svolta dal prof. Bruno Dolcetta, direttore del Dipartimento di Urbanistica dello IUAV.

Lo spazio del dibattito che seguirà l’incontro, permetterà a tutti i cittadini di intervenire. Non a caso, il convegno intende porre le fondamenta per la costruzione di una “cultura del coinvolgimento e della sensibilizzazione “ nei confronti delle tematiche della mobilità, non solo tra gli esperti di settore ed i soggetti portatori di interessi, ma soprattutto tra la cittadinanza.

Interverranno al convegno: Bruno Dolcetta (Direttore del Dipartimento di Urbanistica dello IUAV), Roberto Camus (Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Trieste), Francesco Magro (architetto), Vittorio Torbianelli (professore di economia applicata alla Facoltà di Architettura). Parteciperanno inoltre: Giacomo Borruso (Preside della facoltà di Architettura), Dimitri Waltritsch (architetto), Maurizio Ferrara (Assessore all’ambiente, mobilità e traffico del Comune di Trieste), Giovanni Fraziano (Vicepreside della Facoltà di Architettura).


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mostra corpo|moda|mente incursioni storiche e proiezioni future programma definitivo Fri, 09 Sep 2005 13:11:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15033.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15033.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich Il sottotitolo “incursioni storiche e proiezioni future” ne inquadra la dimensione che guarda nel contempo la storia, con una carellata di opere su carta e tessuti di Sonia Delaunay (collezione Getulio Alviani) - un mito ormai della ricerca negli anni ‘20 del secolo scorso nel campo dell’utile con i mezzi e la cultura di un’arte di sovvertimento - e la ricerca attuale di artisti che si servono dei mezzi che la tecnologia avanzata loro fornisce.
Ma in questo caso l’approfondimento sormonta la ricerca del nuovo da applicare anche in un settore non strettamente artistico, superando quei confini di competenza oggi del tutto smantellati; esso parte dall’entità del corpo, come realtà fisiologica, attorno a cui già la body-art e in particolare l’Azionismo viennese, avevano dedicato attente, a volte crudeli, analisi per una consapevole appropriazione cognitiva, ed un legame vitale con l’espressione artistica. Altri artisti oggi ne continuano l’indagine, come Franko B., analizzando la sofferenza come strumento non solo di approfondimento cognitivo a livello esistenziale, ma di intenso coinvolgimento emotivo, in un mondo in cui le emozioni, se non sono estreme, non interessano più un pubblico sempre più smagato e apparentemente incapace di sentimenti autentici.
La ricerca di Franko B. curiosamente si allea con l’arte del rivestimento del corpo, attraverso la collaborazione con alcuni stilisti che per lui, nel 2000, hanno creato dei modelli, utilizzando i tessuti usati dall’artista nelle sue performances.
Franko B. diviene allora un nodo cruciale di questa mostra che permette le considerazioni che essa vuole innescare.
Da una parte il corpo con le sue implicanze organiche, le sue ineludibili caratteristiche vitali, dall’altra il suo abito/rivestimento con altre implicanze protettive, di natura estetico-concettuale, oltre che pratiche, e tutta una tradizione di costume e di modus vivendi alle spalle, variamente articolata sul pianeta.
La mente è la componente imprescindibile nell’organizzazione di questo intreccio, che suggerisce le scelte e prospetta altre indagini oltre il semplice rapporto corpo- abito. Sul piano della creatività, l’artista che investe questo campo della relazione corpo e suo rivestimento, affronta problematiche che si dipartono in mille rivoli tra risvolti psicologici, esistenziali, aggiornamento linguistico e tecnologico dei mezzi impiegati per rendere visibile il percorso prescelto.
La mostra intende dunque, partendo ancora una volta da un nucleo storico, proporre le oscillazioni tra diverse considerazioni che partono dalla realtà fisiologica del corpo, dalla sua protezione - divenuta nel tempo luogo della più sfrenata creatività - e l’attraversamento del pensiero, elaborando con diverse motivazioni il processo di relazioni che s’instaurano tra di essi e quindi tra esterno ed interno, tra apparenza e sostanza, tra corpo ed anima, tramite l’elaborazione di un abito, sfiorando senz’altro il territorio fashion, i comportamenti, l’arte del vivere. Un chiaro sorpasso dunque del concetto statico di “rivestimento”.
Il nucleo storico costituito da una serie di disegni e guaches di Sonia Delaunay, forniti dalla collezione Alviani, sarà certamente un punto d’attrazione dell’iniziativa, data la fama storica del personaggio, la sua ben nota fertilità inventiva e, per i tempi, originalmente trasgressiva, nell’applicare le innovazioni dell’astrazione geometrica all’indumento come a tutta una serie di oggetti d’uso.
Gli artisti che sono stati invitati a questo confronto corpo/abito/pensiero, oltre a Franko B., sono :
Jessica Ogden (Giamaica/Londra), Caroline Broadhead (Londra), Alba D’Urbano (Tivoli-Roma/Lipsia), Susana Guerrero (Alicante-Spagna), Anne Liebhaberg (Bruxelles), Lieve Van Stappen (Wilrijk-Belgio), Wilma Kun (S.Paolo/Brasile), Jemima Stehli (Londra), William West (Londra/Pavia), Giuseppe Tubi (Roma), Arlette Vermeiren (Bruxelles).
Il nucleo portante della mostra - l’installazione di Franko B. assieme agli stilisti che hanno lavorato per lui - sarà ospitato nella Galleria LipanjePuntin.
Gli altri artisti saranno invece accolti nello spazio magico delle Serre di Villa Revoltella. La rassegna di Sonja Delaunay sarà ospitata nella parte baronale del Museo Revoltella.
La mostra si svolgerà nel periodo: 15 settembre > 16 ottobre 2005
L’iniziativa è promossa dal Gruppo 78 con la collaborazione di enti pubblici e privati.
L’organizzazione è a carico del Gruppo 78, l’ideazione del progetto e la curatela è di Maria Campitelli.
La mostra sarà sostenuta da un catalogo bilingue (italiano, inglese) con testo di presentazione della curatrice Maria Campitelli e contributi critici di Paola Goretti e Luciano Panella.

promozione Gruppo 78 I.C.A. con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Sport del Comune di Trieste e con il sostegno dell’Assessorato alla
Cul tura della Regione Autonoma FVG, delle Assicurazioni Generali SpA, della Fondazione CRTrieste, dell’AIAT
curatela Maria Campitelli
dove Museo Revoltella, via Diaz 27 - 34121Trieste
Galleria LipanjePuntin, via Diaz 4 - 34121 Trieste
Serre della Villa Revoltella, via Marchesetti 37 - 34139 Trieste
quando 15 settembre > 16 ottobre 2005
opening giovedì 15 settembre 2005
> ore 11.30 nella parte baronale del Museo Revoltella
> ore 17.00 alle serre di Villa Revoltella
> ore 19.00 alla galleria LipanjePuntin Artecontemporanea
orari Museo Revoltella 9.00>13.00 | 16.00>19.00 (chiuso il martedì)
Serre di Villa Revoltella 10.00>13.00 | 16.00>19.00
Galleria LipanjePuntin 17.00>20.00 (chiuso domenica e lunedì)
info GRUPPO 78 I.C.A. via Monte Cengio, 11, 34127 Trieste/Italy
Tel/fax : 040.567136
cell: 339.8640784
e-mail: info@gruppo78.it
m.campitelli@mastermail.it
www.gruppo78.it


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mostra d'arte contemporanea Wed, 07 Sep 2005 16:53:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15002.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15002.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich
Dopo Garden Fashion (2001), Other Fashion (2002), Imagerie Art/Fashion (2003), il Gruppo 78 torna su questo percorso arte-moda con un nuovo progetto, dai connotati però radicalmente cambiati. Già il titolo CORPO | MODA | MENTE contiene indicazioni che vanno oltre l’incontro/scontro tra i due territori dell’arte e della moda, finitimi, ma con almeno un dato di fondo contrastante, la finalità utile e commerciale della moda da un lato, l’inutilità (si fa per dire) gratuita dell’arte, dall’altro.
Il sottotitolo “incursioni storiche e proiezioni future” ne inquadra la dimensione che guarda nel contempo la storia, con una carellata di opere su carta e tessuti di Sonia Delaunay (collezione Getulio Alviani) - un mito ormai della ricerca negli anni ‘20 del secolo scorso nel campo dell’utile con i mezzi e la cultura di un’arte di sovvertimento - e la ricerca attuale di artisti che si servono dei mezzi che la tecnologia avanzata loro fornisce.
Ma in questo caso l’approfondimento sormonta la ricerca del nuovo da applicare anche in un settore non strettamente artistico, superando quei confini di competenza oggi del tutto smantellati; esso parte dall’entità del corpo, come realtà fisiologica, attorno a cui già la body-art e in particolare l’Azionismo viennese, avevano dedicato attente, a volte crudeli, analisi per una consapevole appropriazione cognitiva, ed un legame vitale con l’espressione artistica. Altri artisti oggi ne continuano l’indagine, come Franko B., analizzando la sofferenza come strumento non solo di approfondimento cognitivo a livello esistenziale, ma di intenso coinvolgimento emotivo, in un mondo in cui le emozioni, se non sono estreme, non interessano più un pubblico sempre più smagato e apparentemente incapace di sentimenti autentici.
La ricerca di Franko B. curiosamente si allea con l’arte del rivestimento del corpo, attraverso la collaborazione con alcuni stilisti che per lui, nel 2000, hanno creato dei modelli, utilizzando i tessuti usati dall’artista nelle sue performances.
Franko B. diviene allora un nodo cruciale di questa mostra che permette le considerazioni che essa vuole innescare.
Da una parte il corpo con le sue implicanze organiche, le sue ineludibili caratteristiche vitali, dall’altra il suo abito/rivestimento con altre implicanze protettive, di natura estetico-concettuale, oltre che pratiche, e tutta una tradizione di costume e di modus vivendi alle spalle, variamente articolata sul pianeta.
La mente è la componente imprescindibile nell’organizzazione di questo intreccio, che suggerisce le scelte e prospetta altre indagini oltre il semplice rapporto corpo- abito. Sul piano della creatività, l’artista che investe questo campo della relazione corpo e suo rivestimento, affronta problematiche che si dipartono in mille rivoli tra risvolti psicologici, esistenziali, aggiornamento linguistico e tecnologico dei mezzi impiegati per rendere visibile il percorso prescelto.
La mostra intende dunque, partendo ancora una volta da un nucleo storico, proporre le oscillazioni tra diverse considerazioni che partono dalla realtà fisiologica del corpo, dalla sua protezione - divenuta nel tempo luogo della più sfrenata creatività - e l’attraversamento del pensiero, elaborando con diverse motivazioni il processo di relazioni che s’instaurano tra di essi e quindi tra esterno ed interno, tra apparenza e sostanza, tra corpo ed anima, tramite l’elaborazione di un abito, sfiorando senz’altro il territorio fashion, i comportamenti, l’arte del vivere. Un chiaro sorpasso dunque del concetto statico di “rivestimento”.
Il nucleo storico costituito da una serie di disegni e guaches di Sonia Delaunay, forniti dalla collezione Alviani, sarà certamente un punto d’attrazione dell’iniziativa, data la fama storica del personaggio, la sua ben nota fertilità inventiva e, per i tempi, originalmente trasgressiva, nell’applicare le innovazioni dell’astrazione geometrica all’indumento come a tutta una serie di oggetti d’uso.
Gli artisti che sono stati invitati a questo confronto corpo/abito/pensiero, oltre a Franko B., sono :
Jessica Ogden (Giamaica/Londra), Caroline Broadhead (Londra), Alba D’Urbano (Tivoli-Roma/Lipsia), Susana Guerrero (Alicante-Spagna), Anne Liebhaberg (Bruxelles), Lieve Van Stappen (Wilrijk-Belgio), Wilma Kun (S.Paolo/Brasile), Jemima Stehli (Londra), William West (Londra/Pavia), Giuseppe Tubi (Roma), Arlette Vermeiren (Bruxelles).
Il nucleo portante della mostra - l’installazione di Franko B. assieme agli stilisti che hanno lavorato per lui - sarà ospitato nella Galleria LipanjePuntin.
Gli altri artisti saranno invece accolti nello spazio magico delle Serre di Villa Revoltella. La rassegna di Sonja Delaunay sarà ospitata nella parte baronale del Museo Revoltella.
La mostra si svolgerà nel periodo: 15 settembre > 16 ottobre 2005
L’iniziativa è promossa dal Gruppo 78 con la collaborazione di enti pubblici e privati.
L’organizzazione è a carico del Gruppo 78, l’ideazione del progetto e la curatela è di Maria Campitelli.
La mostra sarà sostenuta da un catalogo bilingue (italiano, inglese) con testo di presentazione della curatrice Maria Campitelli e contributi critici di Paola Goretti e Luciano Panella.

promozione Gruppo 78 I.C.A. con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Sport del Comune di Trieste e con il sostegno dell’Assessorato alla
Cul tura della Regione Autonoma FVG, delle Assicurazioni Generali SpA, della Fondazione CRTrieste, dell’AIAT
curatela Maria Campitelli
dove Museo Revoltella, via Diaz 27 - 34121Trieste
Galleria LipanjePuntin, via Diaz 4 - 34121 Trieste
Serre della Villa Revoltella, via Marchesetti 37 - 34139 Trieste
quando 15 settembre > 16 ottobre 2005
opening giovedì 15 settembre 2005
> ore 11.30 nella parte baronale del Museo Revoltella
> ore 17.00 alle serre di Villa Revoltella
> ore 19.00 alla galleria LipanjePuntin Artecontemporanea
orari Museo Revoltella 9.00>13.00 | 16.00>19.00 (chiuso il martedì)
Serre di Villa Revoltella 10.00>13.00 | 16.00>19.00
Galleria LipanjePuntin 17.00>20.00 (chiuso domenica e lunedì)
info GRUPPO 78 I.C.A. via Monte Cengio, 11, 34127 Trieste/Italy
Tel/fax : 040.567136
cell: 339.8640784
e-mail: info@gruppo78.it
m.campitelli@mastermail.it
www.gruppo78.it






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comunicato stampa Wed, 07 Sep 2005 16:31:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15001.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15001.html Vanna Coslovich Vanna Coslovich

corpo|moda|mente
incursioni storiche e proiezioni future

Dopo Garden Fashion (2001), Other Fashion (2002), Imagerie Art/Fashion (2003), il Gruppo 78 torna su questo percorso arte-moda con un nuovo progetto, dai connotati però radicalmente cambiati. Già il titolo CORPO | MODA | MENTE contiene indicazioni che vanno oltre l’incontro/scontro tra i due territori dell’arte e della moda, finitimi, ma con almeno un dato di fondo contrastante, la finalità utile e commerciale della moda da un lato, l’inutilità (si fa per dire) gratuita dell’arte, dall’altro.
Il sottotitolo “incursioni storiche e proiezioni future” ne inquadra la dimensione che guarda nel contempo la storia, con una carellata di opere su carta e tessuti di Sonia Delaunay (collezione Getulio Alviani) - un mito ormai della ricerca negli anni ‘20 del secolo scorso nel campo dell’utile con i mezzi e la cultura di un’arte di sovvertimento - e la ricerca attuale di artisti che si servono dei mezzi che la tecnologia avanzata loro fornisce.
Ma in questo caso l’approfondimento sormonta la ricerca del nuovo da applicare anche in un settore non strettamente artistico, superando quei confini di competenza oggi del tutto smantellati; esso parte dall’entità del corpo, come realtà fisiologica, attorno a cui già la body-art e in particolare l’Azionismo viennese, avevano dedicato attente, a volte crudeli, analisi per una consapevole appropriazione cognitiva, ed un legame vitale con l’espressione artistica. Altri artisti oggi ne continuano l’indagine, come Franko B., analizzando la sofferenza come strumento non solo di approfondimento cognitivo a livello esistenziale, ma di intenso coinvolgimento emotivo, in un mondo in cui le emozioni, se non sono estreme, non interessano più un pubblico sempre più smagato e apparentemente incapace di sentimenti autentici.
La ricerca di Franko B. curiosamente si allea con l’arte del rivestimento del corpo, attraverso la collaborazione con alcuni stilisti che per lui, nel 2000, hanno creato dei modelli, utilizzando i tessuti usati dall’artista nelle sue performances.
Franko B. diviene allora un nodo cruciale di questa mostra che permette le considerazioni che essa vuole innescare.
Da una parte il corpo con le sue implicanze organiche, le sue ineludibili caratteristiche vitali, dall’altra il suo abito/rivestimento con altre implicanze protettive, di natura estetico-concettuale, oltre che pratiche, e tutta una tradizione di costume e di modus vivendi alle spalle, variamente articolata sul pianeta.
La mente è la componente imprescindibile nell’organizzazione di questo intreccio, che suggerisce le scelte e prospetta altre indagini oltre il semplice rapporto corpo- abito. Sul piano della creatività, l’artista che investe questo campo della relazione corpo e suo rivestimento, affronta problematiche che si dipartono in mille rivoli tra risvolti psicologici, esistenziali, aggiornamento linguistico e tecnologico dei mezzi impiegati per rendere visibile il percorso prescelto.
La mostra intende dunque, partendo ancora una volta da un nucleo storico, proporre le oscillazioni tra diverse considerazioni che partono dalla realtà fisiologica del corpo, dalla sua protezione - divenuta nel tempo luogo della più sfrenata creatività - e l’attraversamento del pensiero, elaborando con diverse motivazioni il processo di relazioni che s’instaurano tra di essi e quindi tra esterno ed interno, tra apparenza e sostanza, tra corpo ed anima, tramite l’elaborazione di un abito, sfiorando senz’altro il territorio fashion, i comportamenti, l’arte del vivere. Un chiaro sorpasso dunque del concetto statico di “rivestimento”.
Il nucleo storico costituito da una serie di disegni e guaches di Sonia Delaunay, forniti dalla collezione Alviani, sarà certamente un punto d’attrazione dell’iniziativa, data la fama storica del personaggio, la sua ben nota fertilità inventiva e, per i tempi, originalmente trasgressiva, nell’applicare le innovazioni dell’astrazione geometrica all’indumento come a tutta una serie di oggetti d’uso.
Gli artisti che sono stati invitati a questo confronto corpo/abito/pensiero, oltre a Franko B., sono :
Jessica Ogden (Giamaica/Londra), Caroline Broadhead (Londra), Alba D’Urbano (Tivoli-Roma/Lipsia), Susana Guerrero (Alicante-Spagna), Anne Liebhaberg (Bruxelles), Lieve Van Stappen (Wilrijk-Belgio), Wilma Kun (S.Paolo/Brasile), Jemima Stehli (Londra), William West (Londra/Pavia), Giuseppe Tubi (Roma), Arlette Vermeiren (Bruxelles).
Il nucleo portante della mostra - l’installazione di Franko B. assieme agli stilisti che hanno lavorato per lui - sarà ospitato nella Galleria LipanjePuntin.
Gli altri artisti saranno invece accolti nello spazio magico delle Serre di Villa Revoltella. La rassegna di Sonja Delaunay sarà ospitata nella parte baronale del Museo Revoltella.
La mostra si svolgerà nel periodo: 15 settembre > 16 ottobre 2005
L’iniziativa è promossa dal Gruppo 78 con la collaborazione di enti pubblici e privati.
L’organizzazione è a carico del Gruppo 78, l’ideazione del progetto e la curatela è di Maria Campitelli.
La mostra sarà sostenuta da un catalogo bilingue (italiano, inglese) con testo di presentazione della curatrice Maria Campitelli e contributi critici di Paola Goretti e Luciano Panella.

info GRUPPO 78 I.C.A.
via Monte Cengio, 11, 34127 Trieste/Italy
Tel/fax : 040.567136
cell: 339.8640784
e-mail: info@gruppo78.it
m.campitelli@mastermail.it
www.gruppo78.it


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