Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Victoriano Papa Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Victoriano Papa Thu, 24 Sep 2020 02:02:37 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/7124/1 Glamourama 2013 - Goldevening c/o Le Petit Atelier Sabato 21 dicembre 2013... Tue, 17 Dec 2013 11:15:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/303645.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/303645.html Victoriano Papa Victoriano Papa COMUNICATO STAMPA

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"GLAMOURAMA 2013 �’ GOLDEVENING"

 

            Sabato 21.12.2013, dalle 19:00, presso "LE PETIT ATELIER" di LUCIANO ESPOSITO (via dei Mille n. 1, NAPOLI. Info: 348/8030029, 320/9412527, lepetitateliervicolisanti@gmail.com, www.sabinalbano.com), si terrà "GLAMOURAMA 2013 �’ GOLDEVENING", happening prenatalizio tra fashion e arte.

 

            Al via, anche quest'anno, la III edizione di "GLAMOURAMA", consueto appuntamento a cura di SABINA ALBANO, declinato tra arte visiva e moda, ospitato nel nuovissimo atelier di LUCIANO ESPOSITO, salotto dell'Haute Couture napoletana nel cuore di Chiaja. L'accoglienza è assicurata nella petit maison di "VICOLI SANTI", brand dello stilista partenopeo, tra stucchi bianco e oro, atmosfere di una Parigi in 'salsa newpolitana' e suggestioni Chanel tra vecchie foto in bianco e nero di Marlene Dietrich e Audrey Hepburn.

            La promessa è quella di una serata 'dorata', non a caso una 'gold evening' all'insegna, per l'appunto, del glamour, dello sfarzo, ma anche dell'eleganza, di una ricercatezza fatta di attenzione ai particolari, di gusto del bello e dell'eccellenza.

            Torna, come tradizione già da tre anni, subito prima della pausa natalizia, l'aperitivo più esclusivo della città che sposa la creatività e la sintassi dell'arte pittorica con il linguaggio della moda. Abbinamento quasi dovuto, data la coerenza che informa di sé il lessico di quattro talenti partenopei, il cui incontro per questa serata è stato frutto di un naturale dialogo tra note dello stesso pentagramma, tra segni del medesimo codice, tra colori di un'identica tavolozza. Protagonisti di questo happening SABINA ALBANO con i suoi sandali esclusivi, MARILINA COCURULLO con i suoi modelli unici di gioielli, MARCO ABBAMONDI con le sue inconfondibili tele e LUCIANO ESPOSITO, padrone di casa, ma soprattutto autore di abiti sontuosi e al contempo minimalisti.

            Dalle pareti lo sguardo è quello, innovatore e avanguardista, delle tele di ABBAMONDI: opere in tecnica mista con paste cementizie e resine, old white&gold da 60x60 a 80x80, la cui solida architettura compositiva e il cui geometrismo lucido e preciso si sciolgono e palesano in magmatica fluidità e in materiche visioni primordiali ed estatiche, tutte creazioni, infatti, della collezione "Ex-Stasi Platinum".

            E non è un caso che il compito di ripercorrere questa linea cromatica sia affidato alla linea di sandali 2014 di SABINA ALBANO, in cui tacco e plateau sono chiari riferimenti in bianco e oro, lo stile strizza l'occhio alla moda del tango con cinturini alla caviglia che esaltano la femminilità, pur senza dimenticare praticità e semplicità, anche quando da colori naturali, terrigni e pastellati, l'intreccio con metalli e materiali metallizzati si fa più frequente, o quando si passa a tacchi a spillo e a nuance più audaci come il fuxia, il verde acqua, il turchese e il blu elettrico sempre con bordature oro, siano i sandali in pelle o in camoscio.

            Non si discostano troppo neppure i gioielli di MARILINA CUCURULLO, tutti rigorosamente pezzi unici e versatili, connotati da uno stile eclettico che, se prende le mosse da spunti d'inizio '900, da ascendenze di vago sapore etnico e da influssi della Wunderkind, rielabora poi il tutto in modo più che originale e personale con le sfumature calde e morbide dell'ambra, di altre pietre dure, del corno, dell'argento e del rame, rimanendo sempre nel solco di un'ispirazione autentica e immediata, che trae vigore dai colori della Natura stessa, dando vita a creazioni perfettamente adattabili a look, personalità, occasioni e circostanze diverse.

            The last but non the least la collezione 2014 "Vicoli Santi" dell'anfitrione LUCIANO ESPOSITO, presentata in un recente défilé all'Istituto di Cultura Meridionale di Napoli. Esposito propone tubini e vestiti in tessuto chanel con placcature oro ulteriormente arricchiti con colli in pizzo francese, oppure in raso lucido con ricami e inserti di perle optical o swarovski, o ancora stampati all over con motivi geometrici e fiori stilizzati. Abbinati a ciò cappotti anni '50 con finte cinture in vita, spolverini avvitati che scendono poi a campana, giacche di pellicce in visone sintetico rosa su tailleur pantaloni in fresco lana che riprendono linee e gessati della moda maschile, rivisti con lo sguardo di una femminilità accattivante grazie a ricami, ampi pantaloni a palazzo e revers delle giacche sul retro anziché sul davanti. A rendere ancora più prezioso l'insieme una serie di accessori: micro pochette in velluto con ricami di perle e fili d'oro, velette e guanti 'old fashion' per un Natale all'insegna della tradizione, dell'eleganza, dello charme, ma anche dell'ironia e della contaminazione di vari linguaggi ed espressioni in pieno stile GLAMOURAMA.

            La degustazione di vini per il brindisi natalizio è gentilmente offerta da CANTINE ASTRONI.

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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Raffaello Pareti 4et Live al Black Stuff per Jazz Club Campi Flegrei Giovedì 12.12.2013... Thu, 05 Dec 2013 11:55:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/302356.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/302356.html Victoriano Papa Victoriano Papa COMUNICATO STAMPA

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            Giovedì 12 dicembre 2013, start 20:30 for dinner e inizio live concert alle 22:30, il "JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI" presenta la performance del RAFFAELLO PARETI 4et c/o il "BLACK STUFF IRISH PUB" (via Giulio Cesare n. 282, Torregaveta �“ Bacoli, NA. Info e prenotazioni: 349/1566591, jazzclubcampiflegrei@libero.it). Ingresso al solo concerto 10,00 euro; cena compresa 30,00 euro.

 

 "The roar at the door 4et"

 

            La Formazione:

            Francesco Bearzatti, sax tenore e clarinetto. Miglior musicista europeo 2011, Premio Academie du Jazz

            Mauro Ottolini, trombone. Musicista dell'anno Italian Top Jazz 2012

            Raffaello Pareti, contrabbasso/composizione. Il suo cd "Il Circo" è nella top ten mondiale 2003 di Down Beat

            Walter Paoli, batteria. Principali collaborazioni con S. Bollani, E. Pieranunzi, AREA.

 

                 Proseguono gli appuntamenti col buon jazz dal vivo, organizzati dall'associazione "Jazz Club Campi Flegrei" nell'accogliente location del "Black Stuff" di Torregaveta, stavolta con un quartet d'eccezione e il suo recentissimo progetto "The roar at the door", album d'esordio del gruppo, prodotto dalla rivista Suono in collaborazione con Artesuono.

                Pareti, leader della band e autore di tutti i pezzi, abbandona atmosfere e colori più mediterranei dei precedenti "Il Circo" (Egea, 2003) e "Maremma" (Egea, 2007) a favore di melodie ora più suadenti e cinematiche, di momenti soft ed evocativi; ora, invece, di schegge sonore più elettriche, spezzate, ritmi metropolitani, tesi a offrire grooves contagiosi e trascinanti, soli mozzafiato e riffs urbani. L'ironia è una delle cifre stilistiche di questo lavoro discografico e soprattutto del suo speculare performativo, anche quando rispettosamente strizza l'occhio alle sonorità dell'Art Ensemble of Chicago, dei Balcani, di quelle di News Orleans, della musica circense e di un più lirico Paul Motian.

                Ironia ispirata, dunque, citazioni delle più svariate, che rivelano background differenti dei quattro musicisti, ma in special modo vivacità espressiva 'on stage', creatività improvvisativa, brio nell'esecuzione e un interplay fuori da ogni schema. La chiarezza e l'eleganza della scrittura di Pareti, una linea melodica quasi familiare, rassicurante perché riconoscibile, infatti, sono spesso felicemente scomposte da insospettabili e coerenti soli di puro estro, vibrazioni cariche di energia e da un dialogo di estrema coerenza. Nella sezione fiati, difatti, il sax e il clarinetto di un ottimo Bearzatti interagisco in piena armonia con il trombone di Ottolini, mentre il drumming preciso e puntuale di Paoli dà corpo a una ritmica già sostenuta, il tutto splendidamente orchestrato dalla regia del contrabbasso di Pareti. L'ensemble, così, gode di un equilibrio in cui nessuno strumento soverchia l'altro. L'esito finale parla da sé in un caleidoscopio di suoni, in un riuscito gioco di rimandi, sperimentazioni e contaminazioni tra varie timbriche (anche funky, talvolta!) e multiformi sonorità quasi si trattasse di una sorta di 'calembour musicale'...

 

            Prossimi appuntamenti della rassegna organizzata dal "JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI": giovedì 26 dicembre il trio di Emmet Cohen con il suo recentissimo "Infinity"; giovedì 9 gennaio 2014 SALVADOR IRMÃO tra samba e bossanova; giovedì 23 gennaio 2014 "The Golden Circle" con Bosso, Giuliani, Pietropaoli, Di Leonardo; a marzo 2014 Elina Duni in concert; ad aprile 2014 l'Orchestra Joubes (appuntamento della rassegna "Non solo Jazz", che andrà avanti con cadenza quadrimestrale).

 

  

Ufficio Stampa J. C. C. F.: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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"VICOLI SANTI 2013", defilè by LUCIANO ESPOSITO c/o ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE DI NAPOLI SABATO 30 NOVEMBRE 2013... Tue, 26 Nov 2013 11:55:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/301207.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/301207.html Victoriano Papa Victoriano Papa COMUNICATO STAMPA

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"VICOLI SANTI 2013" �“ LUCIANO ESPOSITO, defilè.

 

 

            Sabato 30 novembre 2013, a partire dalle 19:00, c/o l'ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE (Palazzo Arlotta, via Chiatamone n. 63 - Napoli. Info: 081/2452234, 320/9412527, lepetiteateliervicolisanti@gmail.com, www.sabinalbano.com), si terrà il defilè della collezione femminile autunno/inverno 2013/2014 di LUCIANO ESPOSITO. L'evento è ospitato dall'avvocato GENNARO FAMIGLIETTI, presidente dell'Istituto di Cultura Meridionale e Console Onorario della Repubblica di Bulgaria.

 

 

            Una sfilata dai toni soft e raffinati, questa l'occasione, nella prestigiosa sede dell'Istituto di Cultura Meridionale (Consolato Onorario della Repubblica di Bulgaria) nello storico Palazzo Arlotta, con cui il fashion designer partenopeo Luciano Esposito presenta la nuova collezione di total look femminile, legata, peraltro, alla recente apertura del suo atelier nel cuore di Chiaja.

            Lo stilista napoletano, infatti, è autore del brand "Vicoli Santi", con cui, dopo una lunga esperienza professionale maturata grazie a collaborazioni in aziende quali quelle di Mario Valentino, presso l’ITR con griffe come Versus, Dolce&Gabbana, Romeo Gigli, Cavalli, nonché due anni di lavoro con Mariella Burani, dedicandosi alla Linea di Gay Mattiolo, e con la maison milanese di Gianfranco Ferrè, ha proposto due linee di prêt-à-porter per una donna estrosa, decisa e volitiva nelle rispettive sfilate all'Ipogeo della Real Casa Santa dell'Annunziata (febbraio 2007) e alla Corte dei Leoni di Napoli (febbraio 2009).

            La creatività di Esposito, però, subisce ora un'inversione di tendenza, innanzitutto, non disegnando più solo i suoi modelli, ma anche realizzandoli. E in seconda battuta, poi, abbandonando il prêt-à-porter, per dedicarsi esclusivamente a prodotti di lusso, in una parola, di Alta Moda. 'Haute Couture', rivolta a un pubblico esclusivo e sofisticato, modelli rigorosamente unici.

            Quella di Luciano Esposito è una rilettura in chiave attuale della tradizione sartoriale e del glamour anni '50, dello stile impareggiabile delle dive che hanno ispirato "La Dolce Vita", la cui ricercatezza e finezza non hanno tempo e non conoscono oblio. E ciò, pur nel tentativo costante di non tralasciare esigenze e gusto di una donna moderna, dinamica, oltre che seducente.

            E allora ecco che 8 giovani indossatrici porteranno in passerella circa 40 capi, anche intercambiabili fra loro, la cui cifra è rappresentata dall'eleganza, dall'attenzione ai particolari e da un gusto per lo sfarzo, per un'iconografia e un'estetica all'insegna della sontuosità.

            Tubini e vestiti in tessuto chanel con placcature oro ulteriormente impreziositi con colli in pizzo francese, oppure in raso lucido con ricami e inserti di perle optical o swarovski, o ancora stampati all over con motivi geometrici e fiori stilizzati. Abbinati a ciò cappotti anni '50 con finte cinture in vita, spolverini avvitati che scendono poi a campana, giacche di pellicce in visone sintetico provocatoriamente e ironicamente rosa su tailleur pantaloni in fresco lana che riprendono linee e gessati della moda maschile, rivisti con lo sguardo di una femminilità accattivante grazie a ricami, ampi pantaloni a palazzo e revers delle giacche sul retro anziché sul davanti. A rendere ancora più prezioso l'insieme una serie di accessori: micro pochette in velluto con ricami di perle e fili d'oro, velette e guanti alla Marlene Dietrich.

            Un abito da sposa 'old fashion', con vaghi echi anni '50, per la protagonista di nozze fuori dall'ordinario, che conosce la grinta ma è capace anche di passione e romanticismo, costituisce il modello di punta, accompagnato da uno identico in miniatura per una 'mannequin in erba'.

            Le scarpe indossate dalle modelle sono creazioni uniche di SABINA ALBANO.

            Nel salone principale campeggerà uno splendido volto di Sofia Loren (115x115 in tecnica mista: paste cementizie, sughero, smalti e acrilici) di MARCO ABBAMONDI.

            Il tappeto sonoro sarà di live jazz.

            A chiudere l'happening un finger foods aperitif e un brindisi benaugurale, oltre a un piccolo cadeau che Esposito ha fatto realizzare per tutte le sue ospiti: una delicata essenza di rosa e gelsomino in pieno stile "Vicoli Santi".

 

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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ANTONIO CIACCA TRIO LIVE al Black Stuff x JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI Giovedì 28/11/2013... Thu, 21 Nov 2013 11:15:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/300715.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/300715.html Victoriano Papa Victoriano Papa COMUNICATO STAMPA

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            Giovedì 28 novembre 2013, a partire dalle 21:30, il JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI presenta “ITALIAN AMERICAN SONGBOOK”, il recente progetto dell'ANTONIO CIACCA TRIO, live jazz performance presso il BLACK STUFF IRISH PUB (via Giulio Cesare n. 282, Torregaveta �“ Bacoli, NA. Info e prenotazioni: 349/1566591, jazzclubcampiflegrei@libero.it). Contributo al concerto 10,00 euro.

 

            La Formazione:

            ANTONIO CIACCA piano

            GIUSEPPE VENEZIA contrabbasso

            ELIO COPPOLA batteria

 

“ITALIAN AMERICAN SONGBOOK”

 

 

            “ITALIAN AMERICAN SONGBOOK”, questo il titolo del progetto che ultimamente il pianista d'origine pugliese e di adozione americana sta portando in giro nei più importanti club, festival e rassegne della scena jazzistica internazionale. Un iter musicale volto a ripercorrere, con grande rispetto filologico e al contempo con estro e brio improvvisativi, alcuni dei più celebri standard nati dall'inventiva di compositori italoamericani. Durante la serata sfilerà una teoria di brani come “The More I see You” e “There will never be another you”, per citarne solo un paio, scritti da Harry Warren su musiche di Mack Gordon e interpretati da artisti che vanno da Chat Baker sino a Michael Bublé, passando per Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Nat King Cole e Sara Vaughan. Un concerto all’insegna di un jazz raffinato, in cui la scrittura musicale e l'atto performativo si avvalgono di un lessico sonoro elegante, lucido, terso, senza increspature e contaminazioni. Unica concessione affidata al ritmo, allo swing che di tanto in tanto emerge nell'esecuzione dal vivo trascinando note e pubblico, ma mai sopra le righe, sempre equilibrato e costante.

            La regia di una tale operazione è nelle mani sapienti di Antonio Ciacca, pianista, compositore e didatta, una delle figure più complete della scena newyorkese contemporanea. Diplomatosi al Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna, ha affiancato agli studi classici quello del Jazz con Barry Harris e Jackie Byard. Dai jazz club di Bologna è passato al panorama internazionale lavorando e incidendo come sideman di giganti del Jazz quali Benny Golson e Steve Lacy. Infaticabile organizzatore di tour, concerti e seminari in tutt'Europa, è stato Direttore della Programmazione al Jazz At Lincoln Center e ha insegnato alla Juilliard. Attualmente si concentra solo sull'attività di pianista e compositore; nella sua band si alternano i migliori jazzisti di New York: Joe Lovano, John Patitucci, Lewis Nash, Greg Hutchinson, Jerry Bergonzoni, Andy Farber, Jerry Weldon. L'ingaggio con il suo trio al Setai Hotel come Artist in Residence, i concerti con la Big Band e i numerosi tour internazionali non gli impediscono un'intensa attività compositiva per i vari ensemble che dirige. Il concerto alla Carnegie Hall e il tour di un mese in Medio Oriente, oltre all'uscita di un cd in trio e del primo con la Big Band, sono solo alcuni degli 'highlights' del 2013.

            Nel concerto di giovedì 28, se l'incipit musicale parte sempre dai tasti bianchi e neri del piano di Ciacca, non è un caso che la sezione ritmica abbia tanta parte e sia rappresentata da due giovani e già affermati talenti, in Italia come all'estero: il contrabbassista lucano GIUSEPPE VENEZIA, direttore artistico del Basilijazz, nonché strumentista al fianco di artisti quali Jerry Bergonzi, Greg Hutchinson, Duffy Jackson, John Allred, Johnatan Blake, Jason Lindner, Mike LeDonne, Jerome Jennings, Giovanni Amato, Stepko Gut, Howard Alden, Michel Pastre, Dan Block; e il batterista campano ELIO COPPOLA, direttore artistico del festival jazz “JAZZINNCAPRI”, che ha suonato accanto a nomi del calibro di Joey De Francesco, Benny Golson, Peter Bernstein, George Cables, Shawnn Monteiro, Dado Moroni, Tony Monaco, Jerry Weldon, Hal Singer, solo per ricordarne alcuni.

            Una live jazz session, dunque, caratterizzata da un sound di gran classe e da un irresistibile swing, rivolti a un pubblico colto e a appassionato di jazz e della buona musica in genere.

            Prossimo appuntamento della rassegna organizzata dal "JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI" è giovedì 12 dicembre con il Raffaello Pareti Quartet sempre nell'accogliente "Black Stuff" di Torregaveta.

 

 

Ufficio Stampa J. C. C. F.: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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Live Concert Marco Zurzolo 4et per Jazz Club Campi Flegrei Stagione 2013/2014 giovedì 14.11.2013... Thu, 07 Nov 2013 12:15:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/299036.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/299036.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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            Giovedì 14 novembre 2013, start 20:30 for dinner e inizio live concert alle 22:30, il "JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI" presenta la performance di musica dal vivo col MARCO ZURZOLO 4et (Marco Zurzolo sax; Federico Luongo chitarra; Diego Imparato contrabbasso, Gianluca Brugnano batteria) presso il "BLACK STUFF IRISH PUB" (via Giulio Cesare n. 282, Torregaveta �“ Bacoli, NA. Info e prenotazioni: 349/1566591, jazzclubcampiflegrei@libero.it).

 

            La Formazione:

            Marco Zurzolo sax

            Federico Luongo chitarra

            Diego Imparato contrabbasso

            Gianluca Brugnano batteria

 

 

            Dopo il successo dei concerti di ottobre con le formazioni del trombettista Giovanni Amato in 4et e del pianista Antonio Capasso in trio, proseguono gli appuntamenti all'insegna dell'ottimo jazz dal vivo che il "JAZZ CLUB CAMPI FLEGREI" propone nella accogliente irish pub "Black Stuff" di Torregaveta, aprendo le performance di novembre col progetto di MARCO ZURZOLO in 4et.

            La formula è ormai collaudata: cena con menu autunnale dai profumi terrigni di piatti a base di funghi e castagne e, rigorosamente a seguire, l'esibizione (30 € con la cena, 20 per gli under 30, 10 per ascoltare solo il concerto). E non è un caso che il cartellone della stagione prevista sino a maggio 2014, con cadenza di due concerti al mese, sempre di giovedì, sia nutrito e ben assortito, dal momento che il "Jazz Club Campi Flegrei" proprio questo novembre festeggia i suoi 7 anni di attività, in cui ha proposto circa 100 concerti, ospitando grandi esponenti del panorama jazzistico nazionale e internazionale.

            Non da meno sarà la serata del 14 novembre, protagonista Marco Zurzolo col suo quartet, che promette, come del resto ci ha abituati già da tempo, un sound che sposa la melodia della tradizione napoletana e mediterranea con i ritmi e l'estro improvvisativo del jazz e del blues, in un'inedita visione della musica partenopea, cifra, questa, divenuta uno dei suoi marchi di fabbrica. Sassofonista, compositore e arrangiatore presente ormai da tempo sulla scena jazzistica internazionale, Zurzuolo, nell'edificare un repertorio che trova il suo fulcro nella contaminazione di generi solo apparentemente distanti, in verità più per ascendenza geografica che per ispirazione culturale, pesca e rielabora nuance musicali dal lessico delle sonorità religiose, popolari, disegna un pentagramma su cui scrive note e riporta suggestioni tradizionali, del folklore, muovendosi secondo una sperimentazione rispettosa e memore degli originali, ma anche all'insegna di una rilettura personale e sui generis, liberando alcuni stilemi da una facile oleografia artistica e da un pericoloso bozzettismo musicale. Le tinte forti del simbolismo, di una sorta di 'ricerca antropologica sonora', della musica sacra si mescolano con la creatività, col dinamismo e la vitalità delle cadenze jazz in un sodalizio in cui il sapore antico e le radici si fondono con l'innovazione, con i diversi linguaggi e le varie declinazioni, offerte, per un verso, dal background jazzistico, per un altro dalla canzone tradizionale napoletana, dalle atmosfere mediterranee e persino dagli influssi balcanici. Una miscellanea sonora che trae forza, peraltro, dall'ottimo interplay degli strumentisti in un ensemble equilibrato e armonico.

            Alcune delle altre date previste nell'iter artistico del "Jazz Club Campi Flegrei" per la stagione 2013/2014 sono: giovedì 28 novembre Antonio Ciacca Trio; giovedì 12 dicembre il quartetto di Raffaello Pareti col progetto "The Roar At the Door"; giovedì 26 dicembre il trio di Emmet Cohen con il suo recentissimo "Infinity"; giovedì 9 gennaio 2014 l'Orchestra Joubes (I appuntamento della rassegna "Non solo Jazz", che andrà avanti con cadenza quadrimestrale); giovedì 23 gennaio 2014 "The Golden Circle" con Bosso, Giuliani, Pietropaoli, Di Leonardo e, a marzo 2014, Elina Duni in concert. E ciò solo per citare alcuni degli interpreti di questa kermesse che disegnerà una parabola di live jazz da ottobre a maggio per intenditori e per semplici appassionati della buona musica!

 

 

 

Ufficio Stampa J C C F: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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Vernissage "Magma Pop (Wine and Vulcan)", personale Cristina Ascarelli c/o Istituo di Cultura Meridionale Giovedì 24.10.2013 Fri, 18 Oct 2013 11:15:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/296732.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/296732.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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            L'Istituto di Cultura Meridionale ospita nei suoi saloni di Palazzo Arlotta, via Chiatamone n° 63 (info: 081/7642182) la Mostra “MAGMA POP (Wine and Vulcan)”, nuova personale di pittura di Cristina Ascarelli (www.cristinaascarelli.net, 335/8363541) curata da Sabina Albano (SABINALBANO MODART GALLERY - www.sabinalbano.com), che si inaugura giovedì 24.10.2013 alle ore 19:00. L'evento è promosso dall'Avv. Gennaro Famiglietti, Console Onorario di Bulgaria e Presidente dell'Istituto di Cultura Meridionale. La Mostra è visitabile su appuntamento (348/8030029, sabinalbano@yahoo.it) sino al 31.10.2013.

 

            "Magma Pop - Wine and Vulcan" è il titolo del nuovo 'episodio' dell'iter artistico della creativa partenopea, di per sé già una dichiarazione d'intenti. La personalità vulcanica e l'inventiva potentemente immaginifica di Cristina Ascarelli, infatti, autodidatta dall'età di 18 anni e artista nota e apprezzata in tutt'Italia, informano di sé quest'allestimento che si snoda in tre sale della bellissima ed elegante sede del Consolato Onorario della Repubblica di Bulgaria. Una valanga di colore, un magma di positività, energia e vibrazioni cromatiche ha investito le tele della pittrice napoletana, spesso travalicando i confini delle sue opere, e inondando di luce e policromia la cornice classica che ospita il percorso espositivo. Lasciando solo per poco a risposo scelte più optical e le figure femminili di indigene cui l'Ascarelli ci ha abituato in quadri precedenti, l'attenzione qui si concentra sull'altro motivo principe della sua ispirazione, il Vesuvio, sagoma cara all'estro della creativa. E non solo. La preferenza, di chiara matrice e ascendenza pop, è verso una gamma cromatica che, se anche vede ricorrere maggiormente il rosso, il bianco, il nero e le varie nuance del blue, non si ferma qui e frequenta tutte le sfumature, dando vita a un dinamismo delle forme che nasce proprio dalla voglia di accostamenti cromatici inediti e di tinte fluorescenti che valorizzino atmosfere non dimentiche dell'elemento fantastico, ironico e del gioco. Il brio e l'immediatezza della pennellata dell'Ascarelli, difatti, la sua istintualità e freschezza, le eruzioni immaginifiche, le volute di luce e colore vivono attraverso una tecnica mista che chiama in causa, in una continua ricerca su tinte e nuance diverse, acrilici, sabbie vulcaniche, coltelli di plastica colorati che tratteggiano la forma del vulcano, e persino tessere e scaglie di legno. La linearità essenziale e pulita dei contorni gioca, per converso, col movimento indefesso dato dall'avvicendarsi dei differenti toni cromatici che attingono a un pentagramma ricco e variegato. Ma il dinamismo non si esaurisce in ciò, dal momento che in una delle opere più grandi, una sorta di 'luna park' fantastico e colorato, l'Ascarelli ha creato un vero e proprio movimento di inserti di legno policromatici azionati da un motorino posto ovviamente dietro la tela. Un divertissement di forme e nuance.

            Il corpus allestitivo, peraltro, è nutrito e ampio: circa 40 pezzi, di cui una decina più grandi (da 2,20x1,20 sino a 2,85x1,50) e una trentina di misura più contenuta, che spazia da 20x30 fino a 50x20. In quest'iter espositivo le vibrazioni e il moto sono affidati, come già detto, a un lessico cromatico ricco: colori fluo, persino il fuxia, il viola, l'arancio, l'azzurro, il verde e il giallo, non limitandosi e, anzi, inserendo creazioni in cui i vapori emessi dal Vesuvio si concretizzano iconograficamente in riccioli e spirali di legno dipinto, e altre tele in cui il soggetto cambia e, pur sempre in un'ottica per così dire mediterranea, si approda, o meglio ci si immerge, negli abissi marini tra vulcani posti sul fondo insieme a soffioni di bolle, banchi di pesci variopinti, murene, polpi, stelle marine brillanti e faraglioni che ricordano le bellezze naturalistiche nostrane.

            Una vera e propria celebrazione del colore tramite cui l'Ascarelli festeggia la vita, la voglia di vivere, l'allegria, il gioco e l'ironia che dal mondo dell'immaginazione vengono trasfuse in quello reale senza soluzione di continuità.

            Durante il vernissage un'opera sarà messa all'asta e il ricavato sarà devoluto a CAMPUS SALUTE Onlus della professoressa ANNAMARIA COLAO. Battitori d'asta saranno PARTIZIO RISPO e FABIO IMPROTA.

            Dopo una prima mostra c/o il Teatro Mercadante di Napoli, CRISTINA ASCARELLI presenta i suoi lavori in varie personali, tra cui "VESUVIOPOLI" (2005) "ORO, INDIGENE e LAPILLI" (2006) c/o la "Sabinalbano Modart Gallery", e a CITTÀ della SCIENZA. Nel 2007/2008 partecipa alle collettive "PISTILLI e LAPILLI" con Nuccia Quarto, a "pARTEnopei" e a "DIPINTI E SCULTURE" c/o la galleria "Mimart". Nel 2008, tramite la galleria "GAUDI" di Madrid, propone le sue opere alla KUNSTART 2008, che restano in esposizione per l’intero anno. Nel 2009, al porto di Napoli, prende parte alla collettiva "LO CUNTO DE LU MARE" a cura di Whipart Napoli. Sempre nel 2009, stavolta a Roma c/o la galleria "VISTA", è presente con le sue creazioni nell'ambito della mostra "ATMOSFERE DI DONNA". Una libreria slim a forma di vulcano, soprannominata con ironia "WHEN W OOD W OOD!", testimonia la presenza dell'Ascarelli nell’evento "NON SOLO QUADRI".

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it





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Vernissage "Magma Pop", personale di Cristina Ascarelli giovedì 24.10.2013 c/o Istituto di Cultura Meridionale - Napoli Thu, 17 Oct 2013 15:55:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/296602.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/296602.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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VERNISSAGE "SLEEP", PERSONALE DI PITTURA ANTONIO MELE C/O "SABINALBANO MODART GALLERY", Mercoledì 24 Aprile ore 19:30... Thu, 18 Apr 2013 11:15:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/275272.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/275272.html Victoriano Papa Victoriano Papa ]]> Vernissage Mostra Giuseppe Panariello alla "Sabinalbano Modart Gallery" Giovedì 7 marzo 2013, "SCATOLA MAGICA...puntini sospenisvi" Thu, 28 Feb 2013 10:35:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/267833.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/267833.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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“SCATOLA MAGICA... puntini sospensivi”

 

            Giovedì 7.3.2013 ore 19:00 si inaugura "SCATOLA MAGICA... puntini sospensivi", la nuova personale di GIUSEPPE PANARIELLO, in mostra alla "SABINALBANO Modart Gallery" (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, Napoli. Info: +39348/8030029, sabinalbano@yahoo.it, www.giuseppepanariello.it) sino al 2.4.2013 tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00. Ingresso gratuito.

 

            Se la soluzione a un problema etico ed educativo, la mancanza di attenzione e rispetto verso le cose e la materia, potesse essere rappresentata dalla realizzazione di un'idea sui generis, si potrebbe tranquillamente affermare che i lavori di Giuseppe Panariello sono insieme la voce di una protesta e il mezzo pedagogico per scortare chiunque verso un approccio altro agli oggetti della quotidianità. È così che l'artista napoletano, dopo una lunga fase pittorica in cui ha ridimensionato il ruolo espressivo normalmente riconosciuto al colore, in favore di una ricerca e di una riedizione della materia, o forse si dovrebbe dire dei materiali, sceglie, per il nutrito iter allestitivo della mostra che presenta alla "Sabinalbano Modart Gallery", non solo un supporto inedito, la scatola, ma anche tecniche e materie prime, frutto di uno sperimentalismo avanguardistico e di una dinamica di riciclaggio, entrambi con un significato ben preciso. Nelle opere di Panariello, difatti, la materia, anche quella apparentemente meno 'nobile', assurge a vero e proprio tramite espressivo e creativo. La serie "Scatole" (opere concentrate essenzialmente tra il 2010 e il 2012) e quella "Scatola Magica... Puntini Sospensivi" (propria degli ultimi due anni) costituiscono un corpus espositivo di circa un centinaio di pezzi di vario formato con cui il creativo, da una parte, dà voce al suo rifiuto delle angustie e delle storture del mondo dell'arte contemporanea; dall'altra, spera di fornire una chiave di lettura alternativa delle cose e dei materiali che silenziosamente ci circondano ogni giorno. E ciò, seppur con il rigore di una tecnica matura e accorta, anche con l'estro e la libertà di un atto creativo senza barriere o steccati: non un lessico cromatico limitato, ad esempio, ma aperto a tutte le nuance e le tinte che più si prestano a esprimere un grido di rabbia, così come un momento di allegria e solarità. Se poi il supporto è sempre lo stesso, è da notare che non è mai però un vincolo, dato che spesso anche i bordi esterni sono disegnati, conoscono linee e geometrie, inserti di tessuto (persino polsini di camicie da uomo) o semplice colore. Altrettanto dicasi per il segno pittorico: un pentagramma dell'immagine che varia da opera a opera. Una sintassi della forma talvolta più gestuale, rabbiosa, densa, istintuale, testimone di quella voce fuori dal coro cui si accennava prima; talaltra più distesa e gioiosa, con un tratto live, che si stempera nei contorni dei materiali e degli inserti, chiamati a raccolta per significare l'espressione artistica. E allora ecco un caleidoscopio di oggetti riletti sotto una nuova luce: carta, stagnola di involucri di cioccolatini, pezzi di collane e cinture, tappi, latta, fiammiferi, targhe d'auto e specchietti retrovisori in frantumi, polveri di metallo, cemento, gomme, gelatine, feltro, ori, guantiere da pasticceria, blister di farmaci 'travestiti' da antichi sigilli, pezzi di legno colorato che ricordano il celebre cubo di Rubik, sassolini nivei, smalti, e così a seguire. La materia, i diversi oggetti, nati a nuova esistenza, sono e rimangono vivi. Infatti, come il colore non è mai stato per Panariello solo elemento decorativo, ma qualcosa di vibrante, di emotivo, alla stessa maniera i materiali vanno salvati dall'oblio, riconosciuti in modo quasi sensoriale, percepiti sentimentalmente e rivisti in una nuova prospettiva pulsante e parlante. Ogni cosa ha una sua storia, un che da dire e raccontare, non solo con le parole, ecco perché si deve recuperare e portare verso una vita altra. Se tutto ciò caratterizza le opere più recenti, quelle dei 'puntini sospensivi' per intenderci, le "Scatole", poi, frutto di una riedizione di imballaggi in cartapesta di apparecchi tecnologici, hanno una veste lunare, una tridimensionalità maggiore, colori ferrigni e della terra, bruni e bruciati, quasi vulcanici, e una geometria essenziale, raffinata ma incisiva che ben si sposa con la concretezza e lo spessore dei materiali.

            Artista versatile, napoletano, classe '51, GIUSEPPE PANARIELLO si è diplomato all'Istituto d'Arte sezione Decorazione Pittorica, ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti sezione Pittura, si è diplomato in Arte Applicata ad Avellino sezione disegnatori di architettura e arredamento, ha insegnato per lungo tempo e oggi vive e lavora a Napoli. È stato tra i fondatori del movimento degli Eclettici (1969), per un periodo è stato legato al gruppo artistico della galleria la Parete e, sin dagli anni '70, ha presentato i suoi lavori in numerose collettive e personali in diverse gallerie e spazzi espositivi a Napoli, in tutta la Campania, in Puglia, a Firenze, Mantova, Bergamo, Cagliari, Campobasso e Torino, ricevendo vari premi e riconoscimenti. Sua l'iniziativa "Museo Under 14 Arte Contemporanea" e la relativa recente mostra al PAN.

 

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Venerdì 21.12.2012 GLAMOURAMA 2012, defilè modelli Sabina Albano e Sergio Castellano, realizzati da Cristiano Barbarulo by gemellidapolso, tela di Marco Abbamondi c/o Sabinalbano Modart gallery Tue, 18 Dec 2012 12:15:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/259974.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/259974.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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Con preghiera di pubblicazione

Grazie mille

"GLAMOURAMA 2012"

            Venerdì 21.12.2012 alle 20:30 II edizione di "GLAMOURAMA", fashion performance delle creazioni di SABINA ALBANO, CRISTIANO BARBARULO e SERGIO CATALANO negli spazi della "SABINALBANO Modart Gallery" (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, Napoli. Info: 348/8030029, sabinalbano@yahoo.it, www.sabinalbano.com, www.gemellidapolso.it). Ingresso gratuito.

            Dinamismo, raffinatezza, innovazione e originalità, in una parola "GLAMOURAMA 2012", sfilata dei modelli unici, nati da un'idea di Cristiano Barbarulo "gemellidapolso" e di Sabina Albano, con l'apporto creativo di Sergio Catalano.

            Differenti codici creativi che adottano un'unica sintassi, quella dell'eleganza e di un inedito estro.

            Anche quest'anno, alla sua II edizione, in barba a previsioni e calendari maya, un fashion party natalizio e 'apotropaico', un 'glam-event', che scongiuri ogni forma di sciagura planetaria, grazie allo sperimentalismo e alla cura estetica dei modelli, targati 'Albano-Barbarulo'. Un'innovazione tutta al femminile, una trovata sui generis a firma di Sabina Albano e Cristiano Barbarulo: gemelli da polso per una donna ricercata e al tempo stesso svincolata da cliché ed etichette. Immagine, questa, che ha ispirato l'inventiva alla base di una rilettura del gemello, non più solo appannaggio dell'abbigliamento maschile, ma vero e proprio gioiello consegnato al patrimonio estetico femminile. Bellezza e novità le cifre di 'polsiere-bracciali' muliebri, realizzati in polirpopilene bianco, nero e trasparente su cui sono applicati singoli gemelli, anche non coordinati, 'monogemelli' abbinabili come più si desidera, che strizzano l'occhio ad antichi bottoni dagli anni '20 in poi, con un sapore vintage, mai dimentico dell'alta moda anni '40 e '50 e di un gusto barocco e decò. Ma se già nelle sue precedenti produzioni (una per tutte si veda "The Bottons Collection" del 2010), Barbarulo, imprenditore napoletano ed erede di una tradizione che vanta radici nel settore sin dalla fine dell'800, tende a sdoganare il gemello da una visione di eleganza per così dire prettamente 'classica', applicandolo, invece, anche a un look più informale ma sempre fine, con quest'idea partorita in coppia con la trend-setter Sabina Albano, il gemello da polso riceve una veste e un significato davvero 'altro'. Offerto all'abbigliamento femminile, infatti, stravolge ogni regola e schema e, a interpretare questo mood, due creativi come Sabina Albano e Sergio Catalano, note diverse di uno stesso pentagramma. Lo stile minimal, optical, fatto di linee pulite ed essenziali, di giochi di ellissi di Catalano, che peraltro da anni lavora nell'ambito del design con materiali come il polipropilene, è il contraltare di un gusto morbido, ricco e femminile che impronta di sé le forme cui dà vita Sabina Albano. Il risultato di quest'inconsueto incontro è, come già accennato, una serie di circa 15 modelli unici di 'polsiere-bracciali', prodotti da Cristiano Barbarulo "gemellidapolso", che saranno presentati nel corso della serata dalla grazia di 25 giovani indossatrici di "Gaylord and You"; oltre a loro, sfilerà anche un indossatore con al polso i gemelli, ovviamente sempre opera di Barbarulo. Queste diverse interpretazioni di una stessa idea originale nascono anche da una precisa convinzione, come spiega Sabina Albano, "che l'alta moda non sia vista come qualcosa di elitario e snobistico, ma come occasione e momento di ricerca, sperimentazione e creatività...".

            A suggellare il tenore dell'happening, sullo sfondo della gallery un quadro in tecnica mista (acrilici, vernici, smalti e paste cementizie) di Marco Abbamondi, un grande (114x144) primo piano di Sophia Loren, icona di una femminilità indiscussa e ammaliante.

            L'evento conoscerà il suo felice epilogo in un brindisi per le feste natalizie, offerto da "Cantine Astroni", che avranno il loro anfitrione in Emanuela Russso, che presenterà l'intera serata.

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Venerdì 16.11.2012 Vernissage "Fondali Sonori", Mostra Pittura Antonio De Rosa c/o "Sabinalbano Modart Gallery"... Thu, 08 Nov 2012 15:35:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/253512.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/253512.html Victoriano Papa Victoriano Papa
                                                                     

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“FONDALI SONORI”

 

            Venerdì 16.11.2012 ore 19:30 si inaugura "FONDALI SONORI", la personale di pittura di ANTONIO DE ROSA, in mostra alla "SABINALBANO Modart Gallery" (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, Napoli. Info: +39348/8030029, sabinalbano@yahoo.it, www.sabinalbano.com) sino al 10.12.2012 tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00. Ingresso gratuito.

 

            È una vera e propria 'immersione' tra le suggestioni di un'artista a tutto tondo, il percorso espositivo che propone Antonio De Rosa nello spazio di Sabina Albano. Un iter che sposa le due anime dell'ispirazione del creativo partenopeo: da un lato, il talento musicale e l'amore per il pianoforte e, dall'altro, quello per l'espressione visiva, che si manifesta in una pittura ad acquerello, oltre che in sculture e installazioni. Per questo motivo il corpus allestitivo è stato concepito in modo articolato: alle pareti della gallery circa una ventina di acquerelli di pesci di fondo del Mediterraneo di formato rettangolare (47x78), nonché 6 miniature che riproducono gli stessi soggetti in un formato di 5x11; al centro della sala principale, poi, una Moleskine di quasi 3 metri svolta in una narrazione iconografica che dà conto di molte delle peculiarità del microcosmo artistico dell'autore. Questa sorte di 'opera-sintesi' funziona come una specie di 'voce fuori campo' che scorta il pubblico, scandendo, tramite una teoria di immagini in acquerello, diverse tappe del cammino creativo di De Rosa. Dunque non solo fil rouge di quest'esposizione, dati gli spaccati napoletani presenti sia tra le pagine del celebre taccuino che alle spalle dei pesci, ma anche trait d'union tra una prima fase di acquerelli dell'artista e quella successiva delle installazioni dei pianoforti. Così, riprendendo e rivisitando la tradizione e il concetto stesso dei 'chaiers du voyage', De Rosa traccia un percorso teso a rivelare il proprio mondo fantastico, ma anche la sua realtà, la città, l'attuale. "Un lavoro, questo," �“ spiega l'artista �“ "nato in seguito a un'esplosione creativa (c'è un Vesuvio che erutta pianoforti, un pentagramma che si trasforma in vortice), ma ben presto, non senza impegno, diventato sempre più lineare, prima pensato a pezzi e, via via, secondo un continuum." All'inizio di quest'itinerario, che tra le sue tappe non annovera solo sequenze ad acquerello ma anche alcuni collage, il tenore è più cupo, persino sofferto talvolta, e poi, man mano, è sempre più ironico e lieve. L'epilogo del racconto è di certo autoironico (un autoritratto a collage con al posto del sorriso tasti bianchi e neri), e la piccola installazione di un pianoforte legato con fili sottili segna l'acme in cui i due nuclei artistici si rivelano l'uno all'altro, capaci di fondersi e passarsi il testimone in perfetta sinergia. Qui, difatti, il pianoforte perde il suo ruolo di mero strumento musicale per divenire oggetto contestualizzato e destrutturato, segno significante, espressione artistica che appartiene all'autore e lo rappresenta: può essere forma vuota, leggera, sospesa, appoggiata su di un supporto, legata a esili fili, o anche dipinta sempre, però, in maniera originale. Non è un caso, del resto, che durante la serata a sancire tutto ciò sarà il tappeto sonoro composto ad hoc da un altro grande pianista napoletano, il M° Francesco D'Errico. Gli acquerelli alle pareti, invece, ritraggono pesci delle nostre acque, rappresentati in primo piano e quasi sempre in orizzontale. "È come se nei miei lavori" �“ chiarisce De Rosa �“ "issassi dal mare triglie di fango, polpi, mennelle, cocci, pesci bandiera e seppie, e li mettessi di fronte a me per ammirare il loro sguardo attonito, stupito, talvolta severo, meravigliato di ciò che c'è fuori dall'acqua; sembrano testimoni perenni, che non sbattono mai le palpebre, attenti osservatori del mondo esterno, di ciò che accade sulla terraferma." In questi dipinti il tratto è denso, robusto, compatto, e i colori sono per lo più l'indaco, il blue, il verde, il ceruleo, l'ocra e il terra di Siena. Alle spalle dei pesci campeggiano, come già accennato, vedute di Castel Nuovo, della Sirena Partenope, di Palazzo Reale, omaggio alla propria città da parte dell'autore, ma anche sagome di Castel del Monte o di borghi medievaleggianti o presepiali del tutto inventati.

 

            Artista versatile, Antonio De Rosa da sempre affianca, con percorsi paralleli, l’attività musicale a quella figurativa e di scultore. Dopo aver sperimentato varie tecniche, dal '98 privilegia l’uso dell’acquerello, a lui assai congeniale, al quale rimane fedele fino alle produzioni più recenti. Con diversi materiali realizza sculture e installazioni di pianoforti a coda a grandezza naturale. Dall'86 al 2010 ha esposto in numerose personali a Napoli, Portici, Bacoli, Oxford, Pollica. Ha partecipato anche a varie collettive, di cui l'ultima nel 2012 allo Spazio Blanch di Napoli.

 

 

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Vernissage "28 Ways to say soul", Mostra Pittura Sergio Williams c/o "Sabinalbano Modart Gallery" Giovedì 18 ottobre 2012... Fri, 12 Oct 2012 11:15:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/249665.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/249665.html Victoriano Papa Victoriano Papa COMUNICATO STAMPA

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“28 WAYS TO SAY SOUL”

 

            Giovedì 18.10.2012 ore 19:30 si inaugura "28 Ways to say soul", la nuova personale di pittura di SERGIO WILLIAMS, in mostra alla "SABINALBANO Modart Gallery" (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, Napoli. Info: +39348/8030029, sabinalbano@yahoo.it, www.sabinalbano.com) sino all'8.11.2012 tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00, il lunedì dalle 16:30 alle 20:00. Ingresso gratuito.

 

            Riprendono gli appuntamenti alla "SABINALBANO MODART GALLERY" e la riapertura della stagione quest'anno è affidata alle creazioni di SERGIO WILLIAMS, nella sua personale che ripercorre motivi cari al creativo alla luce, però, di nuove sensibilità e consapevolezza. Se infatti, con le parole dello stesso Williams "pare chiaro che qualsiasi forma d'arte di per sé non è perfetta né compiuta, che esiste, cioè, una sorta di impossibilità etica ed estetica di definire l'opera d'arte stessa, prescindendo da categorie, influenze e tendenze preesistenti", quello che l'autore vuole trasfondere nei suoi quadri è l'anima, la trascendenza dell'ispirazione, i vari aspetti espressivi e l'incontro di questi con le diverse modalità di decodifica del pubblico.

            Nel corpus allestitivo, che comprende 20 acrilici su tela (formato variabile da 50x50 sino a 100x120) e 8 acrilici su cartoncino (sempre formato variabile, quadrati e rettangolari, da 12x20 fino a 12x30), sono declinate, secondo un iter ben preciso, 28 maniere attraverso cui Williams esterna il proprio mondo interiore, la sua visione, offrendoli a chi contempla. Il lessico pittorico dell'artista è connotato, salta agli occhi, da un particolare uso del colore sintetico che serve a evocare scenari al limite del reale, in cui deserti e oasi di palme rigogliose, che si passano il testimone in questi dipinti, sono resi con nuance tese a riprodurre effetti digitali sulla tela, mantenendo un taglio per così dire fotografico. In una tale sintassi dell'immagine tinte fluo, che si spostano dall'arancio, dal corallo e dal marrone sino al blu e al verde, creano una polifonia cromatica ed effetti di luce capaci di illuminare paesaggi lunari e di sopperire, col colore, alla parsimonia del segno, specie negli spaccati desertici. L'apparente distanza tra foreste lussureggianti e deserti quasi del tutto esenti da forme è in realtà il risultato consapevole di una complementarità: laddove le une presentano un'ipertrofia di segno e tinte, gli altri ne rivelano una voluta mancanza, che gioca piuttosto con l'illusione prospettica, con i particolari, le ombre, assecondano una precisa geometria del quadro, in cui, ancora una volta, la sfumatura ha una valenza fondamentale e funziona da viatico per dar vita ad atmosfere irreali, arcane, che pescano nella memoria riedificando il tutto in maniera originale e inedita. Un 'divertissement' della tecnica pittorica che, partendo da immagini compiute, scherza con l'occhio meno attento e partorisce illusioni e visioni altre. E dove non bastasse la tensione verso un uso del colore sempre più moderno e surreale, la sospensione delle misure e delle dimensioni, in alcuni di questi lavori, contribuisce a conferire all'insieme un che di metafisico. Altro elemento principale dell'estro di Williams è un'inversione di ruoli nel rapporto uomo-natura: contrariamente all'abituale ottica contemporanea e occidentale, difatti, l'interazione tra questi due poli si capovolge ed è l'elemento architettonico a rimanere sommerso da una natura imperante con chiari riferimenti a paesaggi nordafricani e cambogiani.

 

            SERGIO WILLIAMS, bilingue e cosmopolita, ha vissuto in Gran Bretagna, a Tripoli, Bengasi e La Valletta. Ha partecipato a collettive in tutt’Italia e all’estero sin dall'80. Varie le sue personali, tra cui “L’occhio ritrovato” (Galleria Dehoniana, Napoli, '80), “Surreale e fantastico” (Galleria Dehoniana, Napoli, '81), “Tempio celeste” (Convento di San Francesco, Gubbio, '89), Personale, Weiterbuldungzentrum, (Düsseldorf, Germania, '89), “Deserts” (Spazio Arte, Napoli, 2005), una personale a Cosenza presso la galleria L’Incontro nel 2006, oltre a mostre a Bari, Bologna, Sorrento, Ravello, Formia, Arezzo, Venezia. Una sua opera è esposta nel Museo d'Arte delle Generazioni Italiane Del Novecento Bargellini (Pieve di Cento, Ferrara). È stato inserito nel 2009 nel prestigioso volume a cura del critico Giorgio Di Genova "Storia dell'Arte Italiana Del '900. Generazione Anni Quaranta". Nel 2009, 2010 e 2011 ha esposto in 3 collettive nella galleria Spazio Arte Napoli. Nel 2011 è stato invitato a portare due sue opere a Monaco di Baviera nell'ambito di una collettiva organizzata dall'Associazione Artisti di Monaco tenutasi nella prestigiosa "Haus der Kunst" (Casa dell'arte), costruzione storica di hitleriana memoria. A breve sarà inserito nell'Archivio Internazionale d'Arte Fantastica "Lexicon-surreal" con sede a Vienna nel Museo D'Arte Fantastica.

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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'Namusica a Piedigrotta Settembre 2012, dal 7 al 28 settembre in Casina Pompeiana, Villa Comunale di Napoli... Thu, 06 Sep 2012 12:55:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/242243.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/242243.html Victoriano Papa Victoriano Papa
 


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CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

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‘NAMUSICA A PIEDIGROTTA

CONCERTI, READING, POESIA E NARRAZIONI, LABORATORI PER BAMBINI

ALLA CASINA POMPEIANA IN VILLA COMUNALE

per "NAPOLI PIEDIGROTTA" settembre 2012

dal 7 al 28 SETTEMBRE 2012

a cura dell’Associazione DISSONANZEN e della rete ‘NAMUSICA

 

 

            Ricco e variegato il programma di attività che si svolgerà presso la Casina Pompeiana in Villa Comunale a cura di Dissonanzen e della rete ‘NAMUSICA, avvalendosi del supporto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Con “’NAMUSICA A PIEDIGROTTA” la Casina Pompeiana sarà teatro di laboratori per bambini, concerti, reading, narrazioni, inviti all’ascolto e prove aperte con i musicisti. Ancora una volta, cioè, dopo le passate e riuscite esperienze delle 6 performance live di settembre/ottobre 2011 e dei concerti e prove aperte di maggio/giugno 2012, sempre a cura della rete ‘Namusica, costituita dalle Associazioni Dissonanzen, Progetto Sonora Network & Perfoming Arts, Arte di Improvvisare, Ensemble Barocco di Napoli, Circolo Artistico Ensemble, Quodlibet, Federazione CEMAT, I Turchini di Antonio Florio, Associazione Musinbà, la Casina Pompeiana accoglierà, nel mese di settembre, un nutrito calendario di iniziative musicali, tese, come già in passato, da un lato, alla valorizzazione e riconversione di un bene architettonico da un anno restituito alla cittadinanza, la Casina Pompeiana, appunto; e dall'altro, alla divulgazione e promozione della cultura musicale contemporanea nelle sue svariate declinazioni, in un'ottica di piena interazione e perfetta sinergia non solo tra differenti sintassi sonore, ma anche tra diversi linguaggi artistico-comunicativi. E ciò dal momento che a costituire la rete 'Namusica sono, sì, artisti, musicisti, attori di varia estrazione, ma pure programmatori e organizzatori culturali, comunicatori e operatori del settore, legati dal comune interesse per l'espressione della cultura e della musica contemporanee, con una particolare attenzione alla sperimentazione e all'improvvisazione. Due elementi cardine, questi, degli appuntamenti proposti da 'Namusica, che all'interno di quelli che si svolgeranno nel mese di settembre si sposeranno e rivisiteranno in maniera originale alcuni dei temi fondamentali della tradizionale Festa di Piedigrotta, patrimonio della storia culturale partenopea.

            In una prospettiva didattica e di diffusione musicale, ad esempio, i laboratori per bambini, che saranno due, per 6 mattinate in tutto: ‘NAMUSICA GIAPPUNESE a cura di Francesco Ruoppolo in collaborazione con l’Associazione Progetto Sonora. Parafrasando una famosa canzone dallo spettacolo FESTA DI PIEDIGROTTA di Raffaele Viviani, l’attività prevede l’utilizzo congiunto dello strumentario Orff e degli strumenti a percussione della tradizione napoletana.

            Il secondo laboratorio intitolato “E se invece di parlare cantassimo? - L’opera lirica giocata con i bambini”, curato da Alessandra Petitti, si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Musinbà, e porrà al centro dell’attività l’idea di giocare con la musica e teatralizzarla attraverso l’ascolto e il gioco. Il numero massimo di partecipanti per ogni giornata di laboratorio è di 20 bambini (età consigliata compresa tra i 6 e i 10 anni). I laboratori sono tutti gratuiti e a prenotazione obbligatoria.

            Quattro, poi, saranno i concerti, accompagnati sia da inviti all’ascolto (con materiali audio e video della tradizione partenopea legati alla canzone napoletana e alla Festa di Piedigrotta), che da prove aperte al pubblico. I concerti svolgeranno il tema della Piedigrotta attraverso approcci artistici diversi. Tra i protagonisti dei live Adria Mortari (voce) e Francesco Aliberti (pianoforte) con “La Piedigrotta �“ Dai canti popolari alle canzoni di scena”; Il Circolo Artistico Ensemble con TARANTODAY, che presenterà nuove composizioni ispirate al tema della Tarantella; Roberta Nasti (voce) e Massimo Imperatore (chitarra) con “CANTI DAL SUD” e POPULAR MELODIES RE-MIXED; Tommaso Rossi, Marco Sannini e Francesco D’Errico. Di sicuro interesse, ancora, “ARMONIE PERDUTE”, il reading ‘scoppiettante’ di Enzo Salomone (voce recitante) e Ciro Longobardi (pianoforte), nonché la narrazione di Simona Frasca, che terrà una conferenza su Piedigrotte a New York-Canzoni e cantanti napoletani negli States”, intrigante iter volto a ricostruire la fortuna dei musicisti napoletani a New York all’alba del secolo scorso.


Ufficio Stampa 'Namusica: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it


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"ASCOLTA 'NAMUSICA" per la FESTA EUROPEA della MUSICA Giovedì 21 Giugno 2012 in CASINA POMPEIANA VILLA COMUNALE di NAPOLI... Mon, 18 Jun 2012 11:35:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/228337.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/228337.html Victoriano Papa Victoriano Papa


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Con preghiera di pubblicazione

Grazie mille

 

 

ASCOLTA 'NAMUSICA!

prove aperte alla Casina Pompeiana (Villa Comunale di Napoli)

            Dopo le recenti attività performative concretizzatesi in tre concerti nell'ambito di “oMaggio ai monumenti per amare Napoli”, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e col sostegno di TASSONI nello scorso mese di maggio tra la sala Sisto V del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore e la Casina Pompeiana, la rete ‘Namusica, costituita dalle associazioni Dissonanzen, Progetto Sonora Network & Perfoming Arts, Arte di Improvvisare, Ensemble Barocco di Napoli, Circolo Artistico Ensemble, Quodlibet, prosegue il suo impegno di sviluppo e diffusione culturali con una serie di prove aperte e improvvisazioni musicali tutte le domeniche mattina di giugno, dalle 10:00 alle 13:00, e con un workshop gratuito (ogni giovedì del mese, sempre dalle 10:00 alle 13:00) sul dialogo tra Musica e Immagine, curato da TONI MARASCIA (Info: toni.marascia@libero.it, 339/4151459). Il progetto, che si avvale del supporto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, si muove lungo due linee cardine: da una parte, la volontà di far conoscere alla cittadinanza e ai turisti un piccolo gioiello architettonico da poco restituito ai napoletani, quale la Casina Pompeiana, conferendole un'identità culturale sempre più spiccatamente intesa in senso musicale; dall'altra, non solo offrire una vetrina di lustro per le performance dei vari solisti ed ensemble aderenti alla rete 'Namusica, ma anche gettare un nuovo ponte tra musicista e avventori. Lo scopo, infatti, è quello di 'sdoganare' alcuni generi erroneamente ritenuti elitari o di nicchia, creando, invece, un clima di 'easy listening', nell'accezione di una fruizione informale che si rivolge a un pubblico più ampio ed eterogeneo che può godere del clima meno convenzionale di una prova aperta, quindi di un interplay tra gli strumentisti ancor più autentico, pur se sempre rodato e di qualità, nonché di un approccio paritario e reciproco con gli artisti stessi, che abbattono steccati da teatro e auditorium, per interagire, al contrario, con la propria platea. E ciò in un'ottica, per un verso, di vera e propria divulgazione di una ricca e variegata letteratura musicale e delle sue diverse interpretazioni; per un altro, di un mutuo confronto anche con addetti ai lavori, altri strumentisti, comunicatori e organizzatori che nella Casina e in queste occasioni possano rintracciare un reale e fertile momento di incontro e scambio delle rispettive esperienze artiche e dei singoli bagagli culturali. Per cui, se il seminario del giovedì mattina, spalmato �“ come già accennato �“ in tutto il mese di giugno, ha un dichiarato auspicio formativo e didattico, gli incontri delle domeniche ripongono in ciò un valore aggiunto, intendendo, sì, procedere nello sforzo di promozione culturale, ma anche, più semplicemente, in quello di proporre tre ore di performance live gratuite, che spaziano dalla classica al jazz, al repertorio barocco e contemporaneo, perfino sino al latin jazz e allo swing, in una prospettiva di programmatica estemporaneità e di organica e sperimentale contaminazione di generi. A esibirsi, sinora, da domenica 27 maggio fino al 10 giugno, sono stati Francesco D'Errico al piano accompagnato dalla tromba di Gabriele Campagnano e dal sax di Giulio Martino, Il Circolo Artistico Ensemble, Tommaso Rossi, la bellissima voce di Roberta Nasti in duo col chitarrista Massimo Imperatore, solo per citarne alcuni, in un ideale passaggio del testimone che vede ogni domenica mattina tre session performative di vari artisti e che, in occasione della Festa Europea della Musica di giovedì 21 giugno, dalle 16:30 alle 21:00, assisterà a diverse esibizioni live in una no-stop musicale che toccherà svariati lessici ritmico-melodici. A scortare il pubblico in quest'iter sonoro gli scatti di ERNESTO VOLPE in mostra nella Casina, che ritraggono momenti delle esibizioni dei musicisti di 'Namusica. A chiudere l'esperimento di dialogo tra svariati strumentisti e con un pubblico sempre più attento, curioso e folto, sarà la mattinata di domenica 24.6.2012 con le tre consuete performance dal vivo. Il workshop su Musica e Immagine di Toni Marascia, invece, completerà il suo percorso giovedì 28 giugno.

In allegato la scheda del seminario e i programmi dettagliati di giovedì 21 e domenica 24 giugno.

Info e web: http://i-m.co/250207/namusicafestival/

www.dissonanzen.it

www.progettosonora.com

www.ilcircoloartistico.com

www.francescoderrico.it

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it



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Vernissage Mostra Fotografica di Ettore Testaverde "NATURARCHITETTURA" c/o SABINALBANO Modart Gallery Mercoledì 13.6.2012... Fri, 08 Jun 2012 10:55:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/226434.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/226434.html Victoriano Papa Victoriano Papa  

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"Naturarchitettura �“ geometria trame materia"


 

            Mercoledì 13.6.2012 ore 19:00 si inaugura "Naturarchitettura �“ geometria trame materia", la nuova personale di fotografia di ETTORE TESTAVERDE, in mostra alla "SABINALBANO Modart Gallery" (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, Napoli. Info: 081/421716, sabinalbano@yahoo.it, www.sabinalbano.com) sino al 2.7.2012 tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00, il lunedì dalle 16:30 alle 20:00. Ingresso gratuito. L'allestimento è a cura di Maurizia Biasibetti.

 

            Esiste un'affascinante tensione dicotomica tra l’obiettività dello strumento con cui un fotografo decide di catturare la realtà e la soggettività dell’artista che sceglie l’oggetto della sua attenzione. Osservare, attendere, captare, fissare nel tempo e nello spazio: è ciò che la sensibilità di Testaverde fa, scorgendo e immortalando quello che da molti resta ignorato. Le cosiddette ‘petit choses’ sono uno dei punti di forza degli scatti del creativo che, nell'iter allestitivo che propone come ultima esposizione della stagione della gallery di SABINA ALBANO, raccoglie 3 aree tematiche apparentemente lontane e invece accostate secondo un preciso progetto, nonché accomunate da un chiaro stile minimalista.

            Il concept della mostra, infatti, appare evidente già dal titolo: una sorta di dichiarazione d'intenti, laddove la parola 'Architettura' resta legata in un tutt'uno fluido al lessema 'Natura'. L'ipotesi di Testaverde è quella di un vero e proprio travaso osmotico tra linee, curve, trame e strutture esistenti in natura, e in particolare nell'ambito vegetale, cui si rivolge la sua curiosità, secondo quella che lui stesso definisce "come una radicata e antica passione di famiglia", e le medesime geometrie che l'uomo riproduce nelle architetture monumentali più antiche e in quelle metropolitane e contemporanee. È così che i circa 30 pezzi (massimamente in bianco e nero, ma anche a colori, di formato variabile da 30x30 a 30x50), oltre ad altri 30 scatti sempre digitali ma stampati in una sorta di formato 'vintage' polaroid, scandiscono, come già accennato, il passaggio tra 3 diversi settori tematici: particolari di piante, alberi, fiori e persino tronchi nodosi o recisi, accanto a porzioni di architetture storiche e a zoomate su quelle urbane e moderne, sino a veri e propri spaccati di cantieri, metafore e visioni reali di 'work in progress', in cui da atmosfere di decostruzione secondo un processo in itinere si assiste a una riedificazione attraverso nuove linee e forme.

            Se il taglio di queste immagini, poi, è personale, dettagliato, attento alla minuzia e indugia sul contrasto tra il bianco e nero, optical ed essenziale, e sui giochi di luce, il colore, invece, quando compare serve a suggerire un approccio più materico. Ma al centro di tutto resta sempre la linea: assoluta, radicale, pulita e rigorosa, anche nella composizione della foto. Una geometria quasi 'intransigente' e perfetta rintracciata nell'elemento naturale, nelle nervature di una foglia, ad esempio, o nello stelo di un fiore, nei cerchi concentrici di un tronco tagliato, nelle nodosità sinuose di un arbusto. E al contempo, quasi lungo un binario parallelo, simile eppur disgiunto, le stesse curve, linee, trame geometriche, sintassi delle strutture, grane della materia sono individuate nei particolari maestosi del Pantheon, di una scalinata ai Fori Imperiali e dell'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, in un mutuo scambio tra le forme naturali e quelle pensate e create dall'uomo. Il retroscena, poi, il 'backstage' di queste costruzioni vive negli scatti dei cantieri, per professione frequentati dal Testaverde architetto, ma praticati e visti anche dagli occhi dell'artista quali luoghi e momenti pulsanti di un lavoro in fieri, di decostruzione e riedificazione, di un possibilismo che si muove in diverse direzioni, fonte di ispirazione per una piccola installazione, all'interno della mostra, che vedrà una sorta di simil cantiere artisticamente simulato nella gallery di Chiaja.

            ETTORE TESTAVERDE, architetto e fotografo attivo in tutt'Italia, da sempre coltiva un dialogo tra la professione di architetto, e l’arte in generale, tradotta in immagini. La passione per la fotografia, l’interesse per la tecnologia lo spingono alla continua sperimentazione: dagli strumenti della fotografia analogica al digitale, dalla camera oscura alla camera chiara. Tiene corsi di fotografia presso il Punto Formazione Ferrari, nell’ambito del programma “Disegnitu”, e l’Istituto Pontano. Realizza le immagini dei libri fotografici “Cosenza o della assenza” e “Fuscaldo: racconti di pietra” coi testi del professore Giancarlo Carnevale. Fotografa i manufatti architettonici per la ricerca su “Cosimo Fanzago” curata dal professore Arnaldo Venditti. Scatta fotografie di opere, installazioni e mostre di vari artisti, pubblicate su riviste e cataloghi. La sua più recente personale è a Roma da Sabatini nel novembre 2011.

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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'Namusica Festival 2012... Tue, 15 May 2012 12:15:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/221177.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/221177.html Victoriano Papa Victoriano Papa

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CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

GRAZIE MILLE

 

 

            Al via ‘Namusica Festival 2012, tre serate di musica dal vivo, nell’ambito di “oMaggio ai monumenti per amare Napoli” (2 maggio/3 giugno 2012), con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e col sostegno di Tassoni, che si terranno rispettivamente giovedì 17 e lunedì 21 maggio 2012, ore 19:00, nella sala Sisto V del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, e sabato 26 maggio, sempre alle 19:00, nella Casina Pompeiana in Villa Comunale. Ingresso ai concerti 10,00 €. (www.comune.napoli.it, info: 347/2659582, info.namusica@gmail.com).

 

            Dopo le due passate esperienze performative della rete ‘Namusica, prosegue l'attività di questo collettivo di associazioni e singoli rappresentanti della scena cultural-artistica partenopea e non solo, continuando ad avvalersi, da una parte, del supporto istituzionale dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e, dall'altra, per la prima volta, beneficiando dell'appoggio di un marchio storico come TASSONI, particolarmente attento e proteso a dar rilievo alla formazione, produzione e promozione delle eccellenze musicali campane, rinsaldando così il suo rapporto con la nostra regione. Il tutto, ancora una volta e forse anche più che nelle iniziative dello scorso Natale e del precedente autunno, in un'ottica a 360 gradi, in cui trova posto di spicco non solo la mera attività concertistica, tappa finale, invero, di un percorso ben più articolato e composito, ma pure il forte intento divulgativo, di confronto e sviluppo culturale, nell'accezione più ampia del termine, coinvolgendo enti, conservatori, università, musei, istituti di cultura, associazioni, ospiti stranieri, artisti di diversa estrazione, ensemble di ambiti differenti, voci varie di un unico coro. Unico dal momento che, a prescindere dai molteplici back-ground, un filo rosso lega tutte le azioni messe in campo dai partecipanti di quella che si compone e muove come un'equilibrata sinergia di accenti e declinazioni multiformi, ma accomunate da scopi chiari e condivisi. In primis la riconversione e, perciò stesso, la valorizzazione di spazi all'interno di inestimabili beni storico-architettonici del tessuto metropolitano, spesso altrimenti lasciati al rischio di obsolescenza, fuori dalle principali rotte turistiche, che invece divengono in queste occasioni, perfettamente in linea con la politica di recupero e rivalutazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune, palchi ideali per performance ed esibizioni dal vivo. Oltre a ciò, l'interesse netto per la cultura e l'espressione contemporanee, e non soltanto in campo strettamente musicale, l'attenzione alla sperimentazione, all'improvvisazione, quale pratica performativa e sociale, la volontà, insomma, di dar vita a un dialogo tra differenti linguaggi comunicativi, tra vari lessici creativi, tra diverse sintassi artistiche in un'osmosi felice e feconda. È ciò anche a guidare le attività pedagogiche, divulgative, di sviluppo e promozione culturale, attraverso operazioni didattiche, incontri, seminari, work-shop, sensibilizzazione all'ascolto, avvicinamento di pubblici altri a determinati generi musicali e a espressione artistiche che ben si sposano tra loro.

            I binari su cui procedono le iniziative della rete ‘Namusica, costituita dalle Associazioni Dissonanzen, Progetto Sonora Network & Perfoming Arts, Arte di Improvvisare, Ensemble Barocco di Napoli, Circolo Artistico Ensemble, Quodlibet, da anni attive nel settore musicale e di diffusione culturale in Campania e a livello nazionale e internazionale, sono caratterizzati proprio dall'ottica di far convivere molteplici codici sonori, che spaziano dal jazz alla tradizione barocca, classica, elettronica e contemporanea, volti alla sperimentazione e alla contaminazione di differenti idiomi melodico-ritmici, senza mai tradire le ascendenze originarie dei vari generi e repertori. E, procedendo in questa visione, sempre più determinato è anche l'intento di far comunicare tra loro espressioni diverse: la danza, il teatro, la letteratura, sempre accanto alla musica.

            Tali sono i principi che informano i tre concerti che si terranno dal 17 al 26 maggio, nella Sala Sisto V di San Lorenzo Maggiore e nella neoristrutturata Casina Pompeiana in Villa Comunale: 17 maggio Go: Organic Orchestra “Murmuration” Composed & conducted by Adam Rudolph Ensemble Dissonanzen/Improart Orchestra; 21 maggio "Il Violino di Rotschild": testo di Anton Cechov, voce recitante Renato Carpentieri, musiche di Dmitri Shostakovich, Quintetto con pianoforte, pianoforte Dario Candela �“ Il Circolo Artistico Ensemble (Giuseppe Carotenuto violino, Nicola Marino violino, Giuseppe Navelli viola, Manuela Albano violoncello); 26 maggio "ABSTRACT" Immagini musicali dal Secolo Breve �“ AdM Ensemble, direzione artistica Claudio Rastelli (Gabriele Betti flauti, Maura Gandolfo clarinetti, Yoko Morimyo violino, Francesco Bergamasco pianoforte).

            E se queste sono le linee guida che orientano la proposta musicale della kermesse, sulla stessa scia si muovono gli incontri del 12 e 13 maggio 2012 dalle 10:30 alle 12:30 alla Casina Pompeiana con il laboratorio per bambini a cura di Alessandra Petitti ed Esperimento 20 con la collaborazione musicale di Francesco D’Errico: "E se invece di parlare…cantassimo?" La sfida, che nasce dall'interrogativo di quanto l'opera lirica, fiore all'occhiello della cultura italiana, sia ancora vicina alla nostra sensibilità e soprattutto a quella di giovani e giovanissimi, la sfida �“ si diceva �“ è avvicinare i bambini al mondo del melodramma. In un viaggio avventuroso in cui provare a decodificarne linguaggi e tecniche espressive. La musica e il canto, difatti, evocano un microcosmo a cui i movimenti, le scene, i costumi e le luci danno corpo e sostanza.

 



 

 

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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Vernissage Mostra Rebecca Harp alla Sabinalbano Modart Gallery Thu, 03 May 2012 10:35:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/218812.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/218812.html Victoriano Papa Victoriano Papa ]]> Venerdì 13 Aprile 2012 II Live Concert per "Incroci Sonori" al MAV di Ercolano con 6 in Jazz - Tributo a Lucio Battisti... Thu, 05 Apr 2012 12:55:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/213210.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/213210.html Victoriano Papa Victoriano Papa

COMUNICATO STAMPA

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

GRAZIE MILLE

 

 

            Continua "INCROCI SONORI", kermesse di jazz e dintorni, per la direzione artistica di Michele Solipano, al MAV �“ Museo Archeologico Virtuale (Via IV Novembre n. 44 �“ Ercolano, Napoli, 081/19806511), venerdì 13.04.2012, ore 21:00, con il concerto di 6 in jazz �“ Tributo a Lucio Battisti. Info e prevendite: 081/8038382, 081/7611221, 081/5519188, 081/2561537, 081/7767362. Ingresso al concerto: 16,00 € + 2,00 € di prevendita. Apre la serata l'esibizione del giovane chitarrista e compositore napoletano ANDREA CASSESE con il suo sound in bilico tra nuance pop, cantautorali e jazz, tra cover e compisizioni originali.

 

            La Formazione: Sandro Deidda al sax tenore e soprano, Alessandro Castiglione alla chitarra, Guglielmo Guglielmi al pianoforte e fender rhodes, Pierpaolo Bisogno al vibrafono, vibrandoneon e percussioni, Aldo Vigorito al contrabbasso, Giuseppe La Pusata alla batteria.

 

            Dopo il buon esito della prima serata di "Incroci Sonori", manifestazione voluta da Michele Solipano, col patrocinio della Provincia di Napoli, del Comune di Ercolano, della Fondazione C.I.V.E.S. e della stessa associazione "Incroci Sonori", al MAV di Ercolano il secondo imperdibile appuntamento è con un live concert, tributo ai maggiori successi di Lucio Battisti rivissuti secondo un jazz mood. Un ponte tra la canzone d'autore, il pop per eccellenza, quello della leggendaria coppia Battisti�“Mogol, e la veste sonora jazz, la rivisitazione inedita di 6 musicisti doc che si cimentano, da una parte, con un repertorio di musica leggera italiana tra i più noti e, dall'altra, con la loro estrazione jazzistica, secondo un progetto di ricerca e sperimentazione, di fusione di generi, per non dire di abbattimento degli steccati esistenti tra le varie declinazioni musicali. Iter artistico, questo, che ha dato vita al cd “Tributo a Lucio Battisti”, un omaggio alla musica del grande cantautore di Poggio Bustone, in usicta il 2 aprile per ITINERA, l'etichetta di Pomigliano Jazz, distribuito da Egea e registrato presso Hypnocampo studio a Napoli nel settembre del 2010.

            L'intento del sestetto jazz è quello di dar voce alle emozioni che un paroliere/compositore come Mogol e un interprete della qualità di Battisti hanno saputo, coniugando qualità artistica e consenso poplare, sortire tra il grande pubblico nel corso di decenni, riuscendo a far cantare i propri pezzi a intere generazioni, l'una dopo l'altra. Se dunque non è difficile gudagnare l'approvazione degli ascoltatori tra cui riecheggiano ancora motivi, armonie, melodie e suoni conosciuti, non è altrettanto semplice rimanere fedeli agli originali, senza però rinunciare alla voglia di dire la propria.

            Questa band, che coniuga alcune tra le voci più interessanti della scuola salernitana di jazz, come Deidda, Guglielmi, Bisogno e Vigorito, con esponenti di rilievo della scena jazz napoletana, quali Castiglione e La Pusata, ha il merito di tener vivo un ottimo dialogo musicale al suo interno e, al contempo, di essere in grado di leggere evergreen della musica leggera nostrana, come Emozioni, Perché No, Amarsi un po', I Giardini di Marzo, Prendila Così, Con il Nastro Rosa, Sì Viaggiare, Aver Paura di Innamorarsi Troppo, quali standard di un genere da approcciare col dovuto 'rispetto filologico', ma con cui potersi misurare in una reinvenzione secondo le proprie ascendenze e frequentazioni musicali. E parlando ovviamente di jazz, la rilettura di cover pop non poteva non essere alla luce di estro, virtuosismo, improvvisazione, vocalità degli strumenti laddove, venendo meno l'elemento chiave della voce, fulcro della forma canzone, si doveva supplire a questa mancanza con variazioni di registro, improvvisazioni, forte sintassi sonora, ampia e strutturata gamma ritmica, virtuosismo tecnico, appasionata interpretazione strumentale, in grado di far dimenticare la mancanza delle parole. Una sottrazione felice, perciò, che non fa sentire un vuoto, ma fa apprezzare la 'cantabilità' di pezzi la cui musica già basta per renderli riconoscibili e amati. Una celebrazione della canzone senza parole, così si potrebbe definire, l'operazione portata a buon fine dai sei strumetisti nelle otto tracce di questo nuovo album, ripensate con eleganza e sensibiltà, senza tradire il 'refrain emotivo' da cui partivano Battisti e Mogol per le loro creazioni tra gli anni '70 e '80. Un disco e un progetto live, quindi, che, per un verso, sono fatti di intramontabili standards italiani, per un altro, sicuramente di musica jazz; un travaso delle influenze dell'una categoria musicale nella matrice dell'altra, un modo per il jazz di calarsi nella semplice bellezza degli arranigamenti della canzone pop. Un accostamento di due piani sonori differenti tutto da ascoltare, soprattutto dal vivo.

            La prossima data di "Incroci Sonori", sabato 28 aprile, vedrà protagonista ENZO PIETROPAOLI in 4et che presenterà dal vivo il suo nuovo progetto "YATRA".

 

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it



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FISHING DREAMS Wed, 04 Apr 2012 11:28:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/212885.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/212885.html Victoriano Papa Victoriano Papa Giovedì 12 aprile 2012, ore 19.30, negli spazi della "Sabinalbano Modart Gallery", in vico Vasto a Chiaia n. 52 - Napoli, si inaugura "FISHING DREAMS", la personale di pittura di MAURIZIO TODISCO, in mostra sino al 2 maggio tutti i giorni, eccetto i festivi dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00, il lunedì dalle 16:30 sino alle 20:00.

Un corpus allestitivo, per l'esordio espositivo del giovane creativo pugliese, di oltre 20 tele in tecnica mista, principalmente acrilico, di pittura figurativa, ma di stampa surrealista, con visioni e creature oniriche e colori bruni, caldi e ambrati, che vanno dal marrone al rosso, all'arancio, al nero e al viola.

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Markowitz e Brock Live al Fabric in 4et Tue, 20 Mar 2012 11:36:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/209691.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/209691.html Victoriano Papa Victoriano Papa Domenica 25 marzo 2012, ore 21:30, al Fabric di Portici (via Bellucci Sessa n. 22), free entry, P. Markowitz e Z. Brock live in new 4et per presentare il loro recente progetto artistico "The passion of the pen", volto a esaltare, durante la performance, l'interplay tra violino e piano. Con loro sul palco Emanuele Smimmo alla batteria e Danilo Gallo al contrabbasso. Un concerto da non perdere! ]]>