Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Centro Sperimentale di Cinematografia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Centro Sperimentale di Cinematografia Sat, 11 Jul 2020 14:02:35 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/6878/1 Memo: Dal 6 luglio al 14 settembre "I mille volti di Alberto Sordi” - Casa del Cinema Fri, 03 Jul 2020 21:29:57 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/648858.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/648858.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



Si torna al cinema

per festeggiare Alberto Sordi

 

Dal 6 luglio al 14 settembre

“I mille volti di Alberto Sordi”

Alla Casa del Cinema - Teatro all’aperto Ettore Scola

Una rassegna organizzata dal Centro Sperimentale

di Cinematografia - Cineteca Nazionale

 

 

 

Auguri, Alberto! In occasione del centenario della nascita (15 giugno 1920), il grande attore romano viene omaggiato con una retrospettiva all’aperto che si svolgerà dal 6 luglio al 14 settembre alla Casa del Cinema, nel Teatro all’aperto intitolato a Ettore Scola. È una grande occasione per tornare a vedere i film assieme, pur nel rispetto delle regole di sicurezza. Nella rassegna si potranno rivedere su grande schermo alcuni dei suoi titoli maggiori, dagli incontri con Fellini, Monicelli, Risi, Comencini e Zampa al suo esordio come regista, fino alla rarissima edizione integrale di Polvere di stelle, e tutti in versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale.

Lunedì 27 luglio verrà presentato Alberto Sordi, il libro scritto da Alberto Anile, edito dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e le Edizioni Sabinae, un evento editoriale in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità.

La rassegna I mille volti di Alberto Sordi, curata dalla Cineteca Nazionale, non avrebbe visto la luce senza la collaborazione di Compass Film, Filmauro, IIF Lucisano, Mediaset, Minerva.

Ecco il programma delle proiezioni e degli incontri.

 


LUNEDÌ 6 LUGLIO ORE 21.30

LO SCEICCO BIANCO, Federico Fellini, 1952, 85’

a seguire LO SCEICCO RITROVATO - TAGLI, DOPPIE VERSIONI E SEQUENZE INEDITE DI LO SCEICCO BIANCO, di Fulvio Baglivi, Stefano Landini, Moraldo Rossi, 2008, 40’

 

LUNEDI 13 LUGLIO ORE 21.30

POLVERE DI STELLE, Alberto Sordi, 1973, 152’


LUNEDI 20 LUGLIO ORE 21.30

I VITELLONI, Federico Fellini, 108’

 

LUNEDI 27 LUGLIO ORE 21.00

Incontro con Alberto Anile. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Alberto Anile, Alberto Sordi, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia/ Edizioni Sabinae, 2020.

 

a seguire IL MEDICO DELLA MUTUA, Luigi Zampa, 1968, 100’

 

LUNEDI 10 AGOSTO ORE 21.00

FUMO DI LONDRA, Alberto Sordi, 1966, 131’

 

LUNEDI 17 AGOSTO ORE 21.00

IL VEDOVO, Dino Risi, 1959, 100’

 

LUNEDI 24 AGOSTO ORE 21.00

TUTTI A CASA, Luigi Comencini, 1960, 114’

 

LUNEDI 31 AGOSTO ORE  17. 00
IL TASSINARO, Alberto Sordi, 1983, 120’

a seguire Incontro con Sergio D’Offizi. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro a cura di Gerry Guida, Luce su Alberto Sordi! Alberto Sordi nei ricordi dell’autore della fotografia Sergio D’Offizi, Artdigiland, 2020.   

 

ORE 21. 00

DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO, Nanni Loy, 1971, 102’

 

GIOVEDì 3 SETTEMBRE ORE 17:00

IN VIAGGIO CON PAPA’, Alberto Sordi, 1982, 118’

a seguire presentazione del libro Alberto Sordi. Una vita tutta da ridere, di Italo Moscati, Castelvecchi, 2020.

 

LUNEDÌ 7 SETTEMBRE ORE 21.00

LO SCOPONE SCIENTIFICO, Luigi Comencini, 1972, 116’

 

LUNEDÌ 14 SETTEMBRE ORE 21.00

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, Mario Monicelli, 1977, 121’





Ufficiostampa@fondazionecsc.it


]]>
comunicato stampa: Dentro la Academy il prestigio del Centro Sperimentale di Cinematografia Wed, 01 Jul 2020 17:53:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/648757.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/648757.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Nella serata del 30 giugno la Academy of Motion Pictures Arts and Science, la prestigiosissima istituzione che ogni anno assegna i premi Oscar, ha comunicato l’invito a 819 nuovi membri che costituiscono la nuova "class" del 2020. Nel suo comunicato si legge che "The 2020 class is 45% women, 36% underrepresented ethnic/racial communities, and 49% international from 68 countries": il 45% di donne, il 36% di comunità etniche "sottorappresentate", il 36% di stranieri.

Tra i nuovi membri dell’Academy numerosi sono italiani, e diversi di loro porteranno dentro la Academy il prestigio del Centro Sperimentale di Cinematografia in qualità di diplomati e docenti. Ecco i loro nomi: 

Francesca Archibugi, diplomata in Regia e membro del Comitato Scientifico.

Francesca Calvelli, diplomata e docente di riferimento di Montaggio.

Pierfrancesco Favino, diplomato honoris causa in Recitazione.

Massimo Cantini Parrini, diplomato in Costume.

Roberto Perpignani, docente di Montaggio.

Numerosi docenti e diplomati del CSC erano già membri dell’Academy: in particolare due membri del Consiglio d’Amministrazione, Carlo Verdone e Giancarlo Giannini.

Il Presidente del CSC Felice Laudadio, il Direttore Generale Monica Cipriani e tutto il Centro Sperimentale e la Cineteca Nazionale si congratulano con questi colleghi, e augurano loro un “buon lavoro” in quella che sarà la difficile scelta dei vincitori dell’Oscar per questo speciale, faticoso e insolito 2020 cinematografico. 


Ufficio stampa CSC:

ufficiostampa@fondazionecsc.it

 


]]>
comunicato stampa: Paolo Cherchi Usai è il nuovo direttore della Cineteca Nazionale Wed, 17 Jun 2020 10:58:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/645818.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/645818.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Il Centro Sperimentale di Cinematografia

annuncia: Paolo Cherchi Usai

è il nuovo direttore

della Cineteca Nazionale

 

 

Il CDA del Centro Sperimentale di Cinematografia, composto dal Presidente Felice Laudadio e dai consiglieri d’amministrazione Roberto Andò, Giancarlo Giannini e Carlo Verdone, riunitosi in data 15 giugno 2020, ha deciso la nomina di Paolo Cherchi Usai a nuovo direttore della Cineteca Nazionale. Cherchi Usai succede alla conservatrice Daniela Currò, il cui mandato era da poco scaduto e che il CSC ringrazia per il lavoro svolto negli ultimi anni.

 

Paolo Cherchi Usai è già direttore didattico della sede Puglia del CSC, con sede a Lecce: una scuola in cui si insegna la difficile arte del restauro di film e di materiali audiovisivi. Cherchi Usai è una delle massime autorità nel campo della conservazione e del restauro cinematografico e audiovisivo: è stato direttore del George Eastman Museum di Rochester, New York, una delle più importanti cineteche del mondo; è tra i fondatori delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, il principale festival dedicato al cinema delle origini; ha avuto, e ha, incarichi presso le più prestigiose cineteche e università del mondo. Nominandolo direttore, la Cineteca Nazionale si è assicurata un’eccellenza di livello mondiale.

 

“La Cineteca Nazionale - dichiara Paolo Cherchi Usai - ha due tesori. Uno è la sua collezione, frutto dell’iniziativa e della lungimiranza dei nove conservatori e direttori che mi hanno preceduto. L’altro è il personale della Cineteca: un collaudato team di professionisti, consapevoli del proprio ruolo di guardiani del patrimonio audiovisivo nazionale e più che mai determinati a condividerlo con il pubblico di oggi e di domani. La sintesi fra i due ingredienti è molto più della somma delle due parti: un’istituzione culturale fatta di film, programmi televisivi, fotografie e manifesti, ma anche di una squadra che merita di essere sostenuta e valorizzata. Nel rendere omaggio ai miei predecessori - Daniela Currò, Emiliano Morreale, Enrico Magrelli, Sergio Toffetti, e tutti coloro che li hanno preceduti - confermo l’impegno già formulato al presidente del CSC, Felice Laudadio: dare alla cineteca il posto che le spetta nel panorama internazionale, ma soprattutto fare del mio meglio per facilitare il lavoro dei miei colleghi, nel nome di ogni spettatore, specializzato o meno. La mia cineteca ideale è un’officina di cultura al servizio di tutti i cittadini."




per informazioni e interviste: 


ufficiostampa@fondazionecsc.it


]]>
comunicato stampa: 15 giugno, i cento anni di Alberto Sordi Thu, 11 Jun 2020 17:34:57 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/644725.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/644725.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


I cento anni di Alberto Sordi

Un libro e un numero di “Bianco e nero”

editi dal Centro Sperimentale di Cinematografia

e da Edizioni Sabinae

 

Il 15 giugno Alberto Sordi compie cent’anni. È il terzo grande del cinema italiano del quale, in questo 2020, si celebra il centenario. Il 20 gennaio è toccato a Federico Fellini, che di Sordi è stato grande amico (e con il quale ha girato due capolavori, Lo sceicco bianco e I vitelloni). Il 16 marzo è stata la volta di Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore, amico e collaboratore di Fellini. Il 31 luglio sarà invece il centesimo compleanno di Franca Valeri, che è sempre viva e attiva e ha collaborato con Sordi in film divertentissimi quali Piccola posta, Il segno di Venere e Il vedovo.

 

Il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale è in prima fila nel festeggiare questi importanti anniversari. E in occasione del centenario di Sordi, vuole ricordare due preziose pubblicazioni dedicate al grande attore, edite assieme a Edizioni Sabinae.

 

La prima, in ordine di tempo, è stata il numero 592 della rivista “Bianco e nero”, intitolato Sordi segreto e curato da Alberto Anile. Costruito con un lungo lavoro di ricerca fra i materiali del Fondo Alberto Sordi, di proprietà della Fondazione omonima e conservati presso la Cineteca Nazionale, il numero getta luce su molti progetti non realizzati del grande attore: dal film su Henry Kissinger al sogno di un Don Chisciotte e Sancho Panza in coppia con Vittorio Gassman.

 

La seconda, uscita nei primi giorni del 2020, è il volume Alberto Sordi sempre di Alberto Anile, con una prefazione di Carlo Verdone (membro del CDA del Centro Sperimentale) e un’introduzione di Felice Laudadio, Presidente del CSC.

 

Entrambe le pubblicazioni sono in vendita in libreria, e sono acquistabili online. Qui sotto, le informazioni utili per l’acquisto.

 

Alberto Sordi

di Alberto Anile

prefazione di Carlo Verdone

introduzione di Felice Laudadio

CSC / Edizioni Sabinae, 2020

cartonato, illustrato

Isbn 979 12 800 2301

Euro 30,00

 

In vendita in libreria e online:

https://www.amazon.it/Alberto-Sordi-Anile/dp/B084QLPB6C

 

Versione digitale:

http://digital.casalini.it/9791280023063

 

 

Sordi segreto

Numero monografico della rivista "Bianco e Nero" (592)

CSC / Edizioni Sabinae

brossura, illustrato

Isbn 978 8898 623 884

Euro 16,00

 

In vendita in libreria e online:

https://www.amazon.it/Bianco-Rivista-quadrimestrale-sperimentale-cinematografia/dp/8898623887/ref=sr_1_6?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=bianco+e+nero+sabinae&qid=1591872384&s=books&sr=1-6

 

 

 

 

 


]]>
comunicato: Il Bando di concorso al CSC slitta a gennaio 2021, i corsi seguiranno il calendario universitario Thu, 30 Apr 2020 15:35:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/633854.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/633854.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



IL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA ANNUNCIA  


IL BANDO PER IL TRIENNIO 2021-2023  DELLA SCUOLA NAZIONALE DI CINEMA SLITTA A GENNAIO DEL 2021 DAL 2021 

I NUOVI CORSI SEGUIRANNO IL CALENDARIO UNIVERSITARIO, DA OTTOBRE A GIUGNO




Il Consiglio d'amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, presieduto da Felice Laudadio e composto da Roberto Andò, Giancarlo Giannini e Carlo Verdone, preso atto dell'emergenza sanitaria che blocca molte attività in tutto il Paese e in tutto il mondo, d'intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, rende noto che la pubblicazione dei bandi di ammissione per il triennio 2021-2023 di tutti i corsi della Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia - nelle sedi di Roma, Torino, Milano, L’Aquila, Lecce, Palermo - avverrà nel prossimo gennaio 2021. Le selezioni e le prove d’esame per l’ammissione si svolgeranno nel corso della prossima primavera-estate con inizio dei corsi annuali previsto per il mese di ottobre 2021, anche considerato il riconoscimento dell’equipollenza alla laurea triennale del diploma rilasciato dal Centro Sperimentale di Cinematografia e il conseguente adeguamento delle annualità accademiche della Scuola alle annualità accademiche delle università.



ufficiostampa@fondazionecsc.it

]]>
comunicato stampa: Lucky Red e il Centro Sperimentale di Cinematografia insieme per non fermare la creatività del cinema Wed, 22 Apr 2020 16:08:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/631691.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/631691.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Lucky Red e il Centro Sperimentale di Cinematografia

insieme per non fermare la creatività del cinema.

 

In un momento così difficile per il Paese e per l’industria cinematografica, che come molti settori soffre dello stallo causato dalla diffusione del coronavirus, l’antidoto è guardare al futuro, porre le basi per una ripresa più forte e di qualità quando l’emergenza sarà passata.

 

È in quest’ottica che il Centro Sperimentale di Cinematografia e Lucky Red hanno deciso di unire le forze.

 

La più antica e prestigiosa scuola di cinema, di fama e prestigio mondiali, punto di riferimento per l’insegnamento, la ricerca e la sperimentazione nei settori legati allo sviluppo e alla creazione cinematografica, e un’importante società indipendente, attiva da oltre trent’anni nella produzione e nella distribuzione di film di qualità, con grandi successi nazionali e internazionali, hanno deciso di avviare uno studio in comune per la creazione di nuovi progetti cinematografici.

 

L’idea è quella di dare agli studenti della Scuola Nazionale di Cinema un accesso privilegiato alla produzione iniziando un percorso creativo attraverso la proposta di soggetti e sceneggiature alla società.  Un canale diretto che possa mettere alla prova gli studenti della scuola, dando loro la possibilità di confrontarsi in modo concreto con il mondo della produzione attraverso una delle società più attive sul mercato.

 

“Questo è un momento difficile, per il cinema e per il Paese in generale, un momento che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare. Ci troviamo per la prima volta a guardarci intorno con il timore di veder crollare quello che negli anni si è costruito - commenta Andrea Occhipinti - La nostra volontà però è di non arrendersi e di provare a mettere in campo nuove sinergie, che possano fungere da sprone e diano un’iniezione di speranza. Questa battaglia si vince liberando le idee e pensando a ciò che di interessante potremmo produrre una volta che questa emergenza sarà finita. Il Centro Sperimentale è una realtà consolidata, un luogo che ha formato ed è stato attraversato da cineasti che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale. È per noi un grande onore poter aprire una strada di collaborazione”.

 

“Creare film è sempre andare oltre l’esistente, immaginare un mondo possibile, trasfigurare la realtà per costruirne un’altra che diventi più vera del vero. A maggior ragione - secondo il Presidente del CSC Felice Laudadio - lo è adesso che è necessario dare un senso a questo momento molto difficile e pensare al dopo. Negli anni che seguirono la seconda guerra mondiale, il nostro cinema seppe esprimere l’anima profonda del paese, attraverso un nuovo linguaggio e nuove storie, che affondavano le radici nella vita di tutti, storie in buona parte pensate quando ancora il paese era attraversato dal conflitto. Anche quando questa emergenza sarà finita nulla sarà come prima. E possiamo già da ora costruire il cinema del futuro creando le storie che verranno girate appena sarà possibile riaprire i set”.

 

Sapere che una produzione e una distribuzione di qualità come Lucky Red, dicono il Preside Adriano De Santis e il Direttore artistico del corso di sceneggiatura Franco Bernini, collaborerà con la Scuola Nazionale di Cinema e la CSC Production “ci dà forza, ci sprona, e rappresenta una grandissima opportunità per le nostre allieve e i nostri allievi.”

 

Contatti

Alessandra Tieri a.tieri@luckyred.it, + 39 335 8480787

Susanna Zirizzotti ufficiostampa@fondazionecsc.it  + 39 339 1411969

Alberto Crespi ufficiostampa@fondazionecsc.it  +39 333 6323056


]]>
Solidarietà del CSC al cineasta iraniano Mohammad Rasoulof Tue, 10 Mar 2020 11:37:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/623629.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/623629.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Il Centro Sperimentale di Cinematografia, nella persona del suo Presidente Felice Laudadio e di tutti i suoi allievi, docenti e lavoratori aderisce all'appello internazionale per il cineasta iraniano Mohammad Rasoulof, che rischia di essere incarcerato nel suo paese. 
Come già Jafar Panahi nel 2015, per il suo bellissimo "Taxi Teheran", Rasoulof ha appena vinto l'Orso d'oro del festival di Berlino con il suo film "There Is No Evil". E come Panahi, l'ha vinto "a distanza": non ha potuto recarsi in Germania né per presentare il film, né per ricevere il premio. Sta ormai diventando, per Berlino e per altri festival internazionali, una triste e odiosa consuetudine: applaudire - e talvolta premiare - film iraniani che testimoniano la straordinaria vitalità di quella cinematografia, fra le più importanti del mondo; ma senza che i loro registi possano essere presenti. Addirittura, sia Panahi sia Rasoulof sono stati ripetutamente messi agli arresti domiciliari e ora quest'ultimo rischia la prigione.
Il Centro Sperimentale di Cinematografia, la seconda scuola di cinema più antica del mondo, è vicina a Rasoulof, a tutti coloro che lo sostengono e a tutti gli artisti che nel mondo lottano, ancora oggi, per poter realizzare le proprie opere ed esprimere le proprie opinioni.


Ufficio stampa
Centro Sperimentale di Cinematografia
via Tuscolana, 1520
00172 Roma
]]>
comunicato stampa: AL VIA LA RASSEGNA “ALTRE VISIONI” Fri, 24 Jan 2020 11:30:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616981.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616981.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


CINEMÀP: AL VIA LA RASSEGNA “ALTRE VISIONI”

 

Primo appuntamento, giovedì 30 gennaio, con:

 

“Il traditore” di Marco Bellocchio

alla presenza dell’autore

 

Ore 19.00 incontro/aperitivo con Marco Bellocchio

Ore 20.30 proiezione del film

Via Contardo Ferrini 83 - Cinecittà

 Ingresso libero

 

Inizia giovedì 30 gennaio a CinemÀP, a due passi da Cinecittà e dalla fermata della Metro A Subaugusta, gli appuntamenti di “Altre visioni - Il grande cinema raccontato dai suoi protagonisti”: la rassegna con cui torna ad accendersi il grande schermo dell’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti. Organizzata da Associazione daSud, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e con il Mibact, la manifestazione prevede un fitto programma di proiezioni con incontri ed eventi speciali fino a maggio.

 

Situato all’interno dell’istituto scolastico “Enzo Ferrari” di Via Contardo Ferrini 83, poco distante dalla sede del Centro Sperimentale in via Tuscolana, CinemÀP con la rassegna “Altre visioni” mette al centro grandi tematiche civili, sociali e politiche: dalla lotta contro le mafie alle problematiche del territorio urbano e dalla tossicodipendenza alla violenza sulle donne. Quale film migliore, per cominciare, di Il traditore di Marco Bellocchio?

 

Passato in concorso nel 2019 al festival di Cannes, il film ha finora vinto 7 Nastri d’argento e 2 Globi d’oro. È interpretato da Pierfrancesco Favino (diplomato honoris causa del CSC) nel ruolo del pentito di mafia Tommaso Buscetta, e si avvale di altre grandi prove attoriali come quelle di Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Nicola Calì e Maria Fernanda Candido. Tra i contributi tecnici si ricordano, inoltre, la fotografia di Vladan Radovic (diplomato al CSC), il montaggio di Francesca Calvelli (diplomata e insegnante di montaggio al CSC), le musiche di Nicola Piovani (diplomato honoris causa del CSC) e la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata e dello stesso Bellocchio.

 

Marco Bellocchio sarà così protagonista del primo appuntamento di “Altre visioni”, dove incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo film. Saranno con lui il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, on. Anna Laura Orrico, e il segretario generale del Mibact, Salvatore Nastasi.

 

La rassegna proseguirà, a cadenza settimanale o quindicinale, con i seguenti film: Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni (alla presenza di Giuliano Montaldo, premiato con il David come miglior attore non protagonista); Il grande salto di Giorgio Tirabassi (alla presenza del regista-interprete); La terra dell’abbastanza di Fabio e Damiano D’Innocenzo (alla presenza dei due registi e dell’interprete Max Tortora); Caterina va in città di Paolo Virzì (alla presenza del regista); Sole cuore amore di Daniele Vicari (alla presenza del regista e dell’attrice Isabella Ragonese); Profondo rosso di Dario Argento (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale); Ultrà di Ricky Tognazzi; Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek; Fortunata di Sergio Castellitto; Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmuller (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale). Altri ospiti verranno comunicati in seguito.

 

Per maggiori informazioni: www.apaccademia.it/cinemap


]]>
MEMO: Il libro dei sogni di Federico Fellini alla Casa del Cinema Martedì 28 gennaio â€" ore 18.00 Thu, 23 Jan 2020 15:59:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616909.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616909.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Il libro dei sogni di Federico Fellini

pubblicato da Rizzoli

presentato alla Casa del Cinema

Martedì 28 gennaio - ore 18.00




Martedì 28 gennaio, alle ore 18.00, sarà presentato presso la Casa del Cinema (in largo Marcello Mastroianni) il volume “Il libro dei sogni” di Federico Fellini, pubblicato da Rizzoli in una nuova edizione con un ricco apparato filologico.

 

Il volume esce in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Museo del Cinema di Torino e la Cineteca di Bologna. I rispettivi presidenti - Felice Laudadio, Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli - ne sono i curatori. Ricordiamo che l'originale del “Libro dei sogni” è di proprietà del Comune di Rimini, che provvede a custodirlo.

Fra i tanti eventi previsti per il centenario del grande cineasta (nato a Rimini il 20 gennaio del 1920), questo rimarrà, esattamente come i restauri dei film curati da CSC-Cineteca Nazionale, Istituto Luce-Cinecittà e Cineteca di Bologna: perché “Il libro dei sogni” è un’opera straordinaria che consente di vedere la creatività di Fellini al lavoro, in quella che è spesso la primissima elaborazione di idee che confluiranno poi nei film.

 

Alla presentazione interverranno Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Prima dell’incontro, alle ore 17.00, verrà proiettato il film “Toby Dammit”, episodio firmato da Fellini del film collettivo “Tre passi nel delirio”.

 

«Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni - capolavoro d’arte dell’illustrazione - si pone infatti anche come un “catalogo” - verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore - come ogni sogno che si rispetti - sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto - anche a seguito della lite con Pasolini - naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana.

In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019).

Ore 17.00 “Toby Dammit” di Federico Fellini (episodio di “Tre passi nel delirio”, 1968, 48’)

«In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce - Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma.


]]>
invito serata Fellini: proiezione e presentazione libro Mon, 20 Jan 2020 15:01:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616343.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616343.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



Federico Fellini il libro dei sogni


Casa del Cinema  - martedì  28 gennaio 2020



«Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni - capolavoro d’arte dell’illustrazione - si pone infatti anche come un “catalogo” - verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore - come ogni sogno che si rispetti - sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto - anche a seguito della lite con Pasolini - naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana.

In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019).


ore 17.00 Toby Dammit di Federico Fellini (ep. di Tre passi nel delirio) (1968, 48’)

«In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce - Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma.


a seguire incontro con Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume di Federico Fellini, curato da Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019.




Ufficio stampa Centro Sperimentale di Cinematografia

Susanna Zirizzotti  - 3391411969



]]>
comunicato stampa e invito: Federico Fellini mostra fotografica Thu, 09 Jan 2020 12:25:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/614689.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/614689.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




]]>
INVITO a partecipare alla presentazione del libro di Lino Capolicchio Fri, 03 Jan 2020 12:36:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/613883.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/613883.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia





]]>
comunicato stampa: venerdì 22 "Un convegno e un libro" sui 70 anni della Cineteca nazionale Wed, 20 Nov 2019 21:55:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/607863.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/607863.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



Un convegno e un libro

sui 70 anni della Cineteca Nazionale

al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, venerdì 22 novembre

nell’ambito della mostra aperta lo scorso venerdì

 

 

Da venerdì scorso, 15 novembre, è aperta presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale la mostra “70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia”. Aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 18, a ingresso libero, la mostra è curata da Alfredo Baldi e organizzata da Vincenzo Aronica. Il CSC-Cineteca Nazionale l’ha realizzata in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, che ha messo a disposizione il suo splendido spazio del Teatro dei Dioscuri sito in via Piacenza 1.

 

In questa stessa sede, venerdì 22 novembre, si svolgerà un doppio evento sempre legato al 70esimo anniversario della Cineteca Nazionale: un convegno internazionale dedicato all’attività delle cineteche, con particolare attenzione alla conservazione e al restauro dei film; e la presentazione del volume 70 anni della Cineteca Nazionale, curato da Alfredo Baldi (edito dal CSC in collaborazione con l’editore Rubbettino), che ricostruisce la storia dell’ente istituito per legge nel 1949.

 

Qui sotto, il programma della giornata. 

 

Convegno sui 70 anni della Cineteca Nazionale

 

 

10.00-10.30    Saluti istituzionali: Roberto Cicutto (Presidente Luce Cinecittà), Felice Laudadio (Presidente CSC), Mario Turetta (Direttore Generale per il Cinema)

 

10.30-10.45    Apertura dei lavori: Daniela Currò (Conservatore Cineteca Nazionale)

 

10.45-11.30 La scuola di restauro di Lecce: Paolo Cherchi Usai (Direttore della nuova sede di Lecce del CSC dedicata alla formazione d’eccellenza di tecnici per il restauro delle opere audiovisive)

 

11.30-11.45      Coffee break

 

11.45-13.00     I rapporti con le cineteche italiane: Matteo Pavesi (Cineteca Italiana di Milano), Alessandra Sento (Cineteca Sarda), Sergio Grmek Germani (Cineteca del Friuli), Claudia Gianetto (Museo del Cinema di Torino), Enrico Bufalini (Archivio Istituto Luce)

 

13.00-13.30    I registi e il restauro: Liliana Cavani e Giuliano Montaldo. Modera Felice Laudadio

 

Pausa pranzo

 

14.45-15.45 I registi e il restauro: Roberto Andò e Maurizio Nichetti. Modera Felice Laudadio

 

15.45-16.00    Coffee break

 

16.00-17.15 I rapporti con le cineteche internazionali: Paolo Cherchi Usai, Giovanna Fossati (Curatrice Eye Filmmuseum di Amsterdam), Frédéric Maire (Presidente FIAF e Direttore Cineteca Svizzera), Jon Wengström (curatore Cineteca Svedese).

 

17.15-18.00 Presentazione del libro “70 anni della Cineteca Nazionale” a cura di Alfredo Baldi con interventi dell’Autore e di Adriano Aprà, Daniela Currò e Paolo Taviani



Per informazioni:

 

Alberto Crespi resp. comunicazione, stampa, web, editoria: ufficiostampa@fondazionecsc.it

Susanna Zirizzotti  ufficio stampa:   3391411969


]]>
comunicato stampa: Una grande mostra per i 70 anni del CSC Thu, 14 Nov 2019 15:14:33 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606961.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606961.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


70 anni della Cineteca Nazionale
del Centro Sperimentale di Cinematografia

Venerdì 15 novembre 2019, alle 18.00,
si inaugura una grande mostra al Teatro
dei Dioscuri al Quirinale, Roma



La Cineteca Nazionale, che è parte integrante del Centro Sperimentale di Cinematografia, compie 70 anni. Fu istituita per legge nel 1949. Per celebrare questo importante anniversario, venerdì 15 novembre 2019 si inaugura al Teatro dei Dioscuri al Quirinale (via Piacenza 1, Roma) una mostra dedicata all’attività di quella che è la più importante Cineteca del Paese, e una delle più antiche ed importanti del mondo. La mostra, a ingresso libero, sarà aperta fino al 12 gennaio 2020. È stata curata da Alfredo Baldi, storico del CSC e già dirigente e conservatore della Cineteca, e organizzata da Vincenzo Aronica, dell’ufficio eventi & marketing del CSC.

 

La Cineteca Nazionale, la cui attuale conservatrice è Daniela Currò, svolge dal 1949 un triplice compito: conservare le copie di tutti i film italiani che per legge devono essere depositati, fornire tali copie - attraverso la circolazione culturale - a festival e rassegne, curare i restauri che annualmente vengono realizzati. Tre compiti essenziali per la memoria del nostro cinema, e quindi per la cultura cinematografica (e non solo) del nostro Paese.

 

La mostra che sarà visibile al Teatro dei Dioscuri è estremamente “visiva”. Su monitor, e con proiezioni ad hoc, sarà possibile per i visitatori ammirare materiali in gran parte inediti. Immagini video che documenteranno la storia del Centro Sperimentale, come gli storici provini di allievi illustri quali Domenico Modugno, Raffaella Carrà, Claudia Cardinale e tanti altri. Molti tagli di censura di film famosi (come La ricotta di Pier Paolo Pasolini) inerenti al progetto Cinecensura. Documenti d’epoca, come la visita al CSC di Charlie Chaplin avvenuta nel 1952. Corti di diploma di ex allievi divenuti famosi, come Marco Bellocchio. Il filmato (girato da Stefano Landini) della conferenza stampa di Bernardo Bertolucci al Bif&st di Bari, nel 2018, in occasione dell’anteprima mondiale del restauro di Ultimo tango a Parigi curato appunto dalla CN. Materiali inediti provenienti dai fondi che la Cineteca conserva, come quello dedicato ad Alberto Sordi. E anche oggetti esposti in pubblico per la prima volta, come i due Leoni di Venezia vinti da altrettanti restauri della Cineteca Nazionale (Una giornata particolare di Ettore Scola e La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani) nella sezione Venezia Classici della Mostra del cinema.

 

Nella giornata di venerdì 22 novembre, all’interno della mostra, si terrà un convegno dedicato alla Cineteca e ai suoi rapporti con le altre cineteche internazionali. Interverranno il Presidente del CSC Felice Laudadio, i membri del Cda Roberto Andò, Giancarlo Giannini e Carlo Verdone, e molti cineasti, storici e intellettuali fra i quali Adriano Aprà, Liliana Cavani, Roberto Cicutto, Giovanna Fossati, Frédéric Maire, Giuliano Montaldo, Maurizio Nichetti, Paolo Taviani, Mario Turetta, Paolo Cherchi Usai e Jon Wengstrom. In tale occasione verrà presentato il volume di Alfredo Baldi 70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ricostruisce la storia di questa importante istituzione, co-edito dal CSC e dall’editore Rubbettino.


Da questo link si possono scaricare testi, foto e video :  https://goo.gl/dnjvqe





Ufficio stampa 

Centro Sperimentale di Cinematografia




]]>
INVITO: Al Teatro dei Dioscuri una mostra per i 70 anni della Cineteca nazionale Tue, 12 Nov 2019 16:01:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606515.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606515.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




]]>
comunicato stampa: Il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca nazionale alla Festa di Roma Tue, 15 Oct 2019 15:04:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/603119.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/603119.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


I nuovi restauri di “Il mestiere delle armi”, “Il manoscritto

del principe”, “Gruppo di famiglia in un interno”

e i costumi di Piero Tosi esposti all’Auditorium

 

 

La Festa del Cinema di Roma, giunta alla 14esima edizione, si svolge dal 17 al 27 ottobre prossimi. E l’edizione di quest’anno vede una forte presenza del Centro Sperimentale di Cinematografia presieduto da Felice Laudadio: sia con tre nuovi restauri realizzati dalla Cineteca Nazionale, sia con la riproposta di un “estratto” dalla mostra “Esercizi di bellezza. Piero Tosi e gli anni del CSC” che si è tenuta dall’ottobre 2018 al gennaio 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma: una mostra dedicata, appunto, a Piero Tosi, uno dei più illustri docenti della Scuola Nazionale di Cinema che la Festa ricorderà dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso 10 agosto.

 

I tre restauri sono: “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi (2001), “Il manoscritto del principe” di Roberto Andò (2000), “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti (1974): un classico di un grande autore e due film relativamente recenti, realizzati nel XXI secolo ma già bisognosi di interventi di restauro e conservazione. Ai quali va aggiunto un restauro non recente operato dalla Cineteca Nazionale, “Fellini Satyricon”, col quale si aprono le celebrazioni in tutto il mondo del Grande Riminese in occasione del centenario della sua nascita nel 2020.

 

Il manoscritto del Principe (Roberto Andò, 2000)

Prodotto tra gli altri da Giuseppe Tornatore, il film è ambientato a Palermo negli anni ’50 e racconta l’ultima fase della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo scrittore del “Gattopardo”.

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Francesco e Giuseppe Tornatore. Tutte le lavorazioni, realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma, sono state approvate dal regista Roberto Andò. La supervisione al restauro del colore è stata realizzata a cura del direttore della fotografia Enrico Lucidi.

Proiezione alla Festa: domenica 20 ottobre, MAXXI, ore 19.00

 

Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001)

Presentato in concorso a Cannes nel 2001, racconta gli ultimi giorni di vita del famoso capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, morto a soli 28 anni nel 1526. Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, il film si è aggiudicato 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento.

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35mm e dal disco magnetico-ottico originale Dolby Digital 5.1. Le lavorazioni sono state supervisionate dal direttore della fotografia Fabio Olmi. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.

Proiezione alla Festa: venerdì 18 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 17.30

 

Gruppo di famiglia in un interno (Luchino Visconti, 1974)

Un anziano professore vive isolato, fra libri e quadri, in un palazzo di Roma. Una nobildonna lo convince ad affittare una parte del palazzo al suo giovane amante. Penultimo film nella carriera di Luchino Visconti, si avvale della magnifica interpretazione di Burt Lancaster che torna a lavorare con il regista dieci anni dopo “Il Gattopardo”. Tra gli interpreti, Silvana Mangano e Helmut Berger. I costumi sono di Piero Tosi. 

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Minerva Pictures Group Srl. Tutte le lavorazioni sono state realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.

Proiezione alla Festa: sabato 19 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 15.00

 

Fellini Satyricon (Federico Fellini, 1969)

Il film, restaurato anni fa dalla Cineteca Nazionale, viene presentato alla Festa come un doppio omaggio: a Piero Tosi, che ha collaborato con Fellini nella realizzazione delle acconciature e dei volti, e a Lucia Bosè, che nel film interpreta la matrona suicida. Durante la Festa verrà anche presentato il volume “Lucia Bosè. Una biografia” di Roberto Liberatori, edito da Edizioni Sabinae. Lucia Bosè incontrerà il pubblico il giorno 23 ottobre, mercoledì, alle ore 17,30 al Teatro Studio dell’Auditorium.

Proiezione alla Festa: mercoledì 23 ottobre, Casa del Cinema, ore 20.30

 

Gli abiti di Piero Tosi

Per tutta la durata della Festa, nello spazio fra la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli adiacente al guardaroba dell’Auditorium, saranno esposti quattro abiti realizzati da Piero Tosi nel corso dei seminari di Costume, Trucco e Acconciatura da lui tenuti al Centro Sperimentale, in qualità di docente di riferimento del corso di Costume. Tosi ha insegnato al CSC dal 1988 al 2016. Gli abiti provengono dalla mostra “Esercizi di bellezza” che si è tenuta al Palazzo delle Esposizioni di Roma da ottobre 2018 a gennaio 2019. Una mostra curata da Stefano Iachetti, che è stata un grande omaggio al più grande costumista italiano. Tosi ha potuto vederla, con grande soddisfazione: è poi mancato lo scorso 10 agosto, all’età di 92 anni.

I quattro vestiti esposti, due maschili e due femminili, attengono ai laboratori di Tosi dedicati al Seicento: due sono databili al 1640, due al 1690. È importante sottolineare che non si tratta di costumi visti al cinema: con i suoi assistenti e i suoi allievi, Tosi realizzava in quei seminari degli abiti ispirati a determinate epoche storiche, a fine esclusivamente didattico. Vederli “dal vero” è un’occasione irripetibile. I quattro abiti si riferiscono ai laboratori del 2009 e del 2010; sono stati realizzati da Luca Costigliolo con la collaborazione di Federica Vassallo (2009) e Sabrina Salvitti (2010), e degli allievi di quegli anni. Per entrambe le annualità il tutor del corso di Costume era Giovanna Arena.

 

 Foto e clip : https://goo.gl/dnjvqe



Centro Sperimentale di Cinematografia


Alberto Crespi             Resp. Comunicazione, stampa, editoria, web

Susanna Zirizzotti       Uff. stampa Csc  (3391411969)  

ufficiostampa@fondazionecsc.it

]]>
Memo: Mercoledì 9 ottobre "Netflix e oltre" presentazione alla Casa del Cinema Tue, 08 Oct 2019 16:03:57 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/602143.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/602143.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




]]>
INVITO : presentazione del nuovo numero della rivista del Csc "Bianco e nero" Fri, 04 Oct 2019 16:35:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/601712.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/601712.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




Susanna Zirizzotti

Ufficio stampa 

Centro Sperimentale di Cinematografia

3391411969

]]>
comunicato stampa: presentazione del FONDO ALDO MORO lunedì 23 settembre Fri, 20 Sep 2019 17:15:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/598424.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/598424.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Materiali audiovisivi del Fondo Aldo Moro presentati dalla Cineteca Nazionale 

Il centenario della nascita di Aldo Moro ha costituito un’occasione per riconsiderare una personalità ricca e complessa, protagonista per oltre un trentennio della nostra vita nazionale, la cui immagine si è frantumata, e in parte dispersa, nelle drammatiche vicende degli anni Settanta.

Con l’intento di riprendere e riannodare le fila di un percorso interrotto è stato fatto un importante lavoro per il censimento e recupero delle fonti che ne danno testimonianza, ricostruendo così la storia di un uomo che è stata anche la storia del nostro Paese.

In questo percorso è stato centrale il recupero dei materiali audio e video, che, grazie al prezioso lavoro della Cineteca Nazionale e dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi, sono finalmente consultabili.

Lunedì 23 settembre 2019, alle ore 17, a Roma, presso l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi (via Michelangelo Caetani, 32), si terrà la presentazione del lavoro svolto dall’Archivio Flamigni, dall’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi e dalla Cineteca Nazionale sull’Archivio Moro.

Introduce Sabina Magrini

Intervengono Piero Cavallari, Daniela Currò, Luciano D’Aleo, Umberto Gentiloni Silveri, Renato Moro e Ilaria Moroni

Coordina Marco Damilano


]]>
comunicato stampa: Omaggio a Luciano Salce nel trentennale dalla scomparsa Wed, 18 Sep 2019 14:35:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/597905.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/597905.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia

Casa del Cinema

 

Luciano Salce. L’ironia è una cosa seria

Un omaggio al grande artista con la presentazione della Mostra

che aprirà il 25 settembre a Roma, Palazzo Firenze

 

Lunedì 23 settembre

Ore 15: proiezione di “Le pillole di Ercole”

Ore 17: proiezione di “L’uomo con la bocca storta”

Ore 18: incontro con Emanuele Salce e Andrea Pergolari

 

A trent’anni dalla scomparsa di Luciano Salce (1922-1989), la famiglia ha donato il prezioso fondo del celebre ed eclettico uomo di spettacolo (regista attore, sceneggiatore, commediografo, autore e conduttore radiofonico) alla Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia. Con l’occasione Emanuele Salce e Andrea Pergolari hanno curato la mostra Luciano Salce. L’ironia è una cosa seria che verrà inaugurata mercoledì 25 settembre a Palazzo Firenze, Piazza di Firenze 27 alle ore 18.00. A questa grande esposizione che comprende trentanove pannelli espositivi costituiti da un vastissimo quanto eterogeneo materiale (foto, recensioni, copioni, articoli, locandine, lettere…), ha partecipato in maniera determinante il Centro Sperimentale con immagini esclusive dell’archivio fotografico della Cineteca Nazionale. Per annunciare la mostra e la nuova destinazione del fondo, e per rendere omaggio a Salce, lunedì alla Casa del Cinema saranno proiettati il documentario di Emanuele Salce e Andrea Pergolari L’uomo dalla bocca storta (2009), che ricostruisce la sua vita movimentata e drammatica, e il film Le pillole di Ercole (1960), suo felice esordio da regista nella cinematografia italiana, tratto da una pochade francese e un incontro con Andrea Pergolari e Emanuele Salce moderato da Alberto Crespi, che sarà anche l’occasione per presentare al pubblico e alla stampa la mostra che si apre due giorni dopo.

Figura centrale per ricostruire una storia della cultura italiana del Novecento, Luciano Salce è stato anche un grandissimo cineasta. Tra i suoi film più celebri ci sono Il federale, La voglia matta, Le ore dell’amore, Colpo di stato, Basta guardarla, L’anatra all’arancia, Fantozzi e Il secondo tragico Fantozzi; ma fondamentali sono anche la costituzione del trio dei Gobbi (con Alberto Bonucci, Vittorio Caprioli e poi Franca Valeri), esempio di cabaret satirico, le partecipazioni al varietà Studio Uno, la conduzione dei programmi radiofonici I malalingua e Blackout.

 

Ore 15.00 Le pillole di Ercole di Luciano Salce (1960, 100’)

«Sotto l’effetto di un afrodisiaco, il dottor Mino Pasqui (Manfredi) ha cornificato un ricco americano, che pretende di ripagarlo con ugual moneta. La soluzione è spacciare una sciacquetta (Valérie) come propria moglie, alle terme di Salsomaggiore: nulla va come previsto, e arriva anche la vera consorte (Koscina) di Mino. […] Un rodato meccanismo di equivoci forza il comune senso del pudore dell’Italia dell’epoca […]. Solo uno scherzo, ma interpretato con divertimento e girato con la cura formale tipica del primo Salce» (Mereghetti). «Avrei dovuto debuttare con Il federale ma non si riusciva a chiudere la produzione e così feci un film meno impegnativo, Le pillole di Ercole, una farsa per Manfredi, grazie a Manfredi che insisté perché lo dirigessi io contro il parere di De Laurentiis. […] Fu un successo e dimostrai che sapevo dirigere un film» (Salce).


ore 17.00 L’uomo dalla bocca storta di Emanuele Salce e Andrea Pergolari (2009, 59’)

Il documentario racconta la vita e la carriera di Luciano Salce, a vent’anni dalla sua scomparsa, attraverso le testimonianze di colleghi ed amici (tra gli altri, Paolo Villaggio, Franca Valeri, Catherine Spaak, Paolo Ferrari, Giorgio Albertazzi, oltre al critico Alberto Pezzotta) e materiale di repertorio, per catturare la personalità dirompente di un uomo di spettacolo che non si è mai negato nulla. Con il sorriso stampato sulla bocca e lo sguardo pungente sul mondo che lo circondava. «Quando ho scoperto che c’era una persona, Andrea [Pergolari], che sapeva tutto su mio padre anche più di me, ho capito che c’era la possibilità di scrivere in due una biografia su Luciano Salce, anche perché finora non esisteva una monografia completa su mio padre […]. Avevo bisogno di qualcuno che mi stesse vicino fisicamente nel momento dell’apertura degli scatoloni, per me era impensabile scrivere il libro da solo come era impensabile farlo scrivere ad un altro, volevo starci, esserci, vedere da vicino ma far operare da un chirurgo… Com’è avvenuto con il documentario, ogni fotogramma, allo stesso modo per la biografia ogni pagina, ogni foto è stata scelta, scritta assieme, ma io sempre con un vicino distacco, infatti sentivo la necessità che si creasse un’occasione di questo tipo, avevo bisogno per la delicatezza della materia trattata di aprire gli scatoloni insieme, di frugarci dentro, di riordinare il materiale ecc… Aprire da soli gli scatoloni è più triste, più malinconico» (Emanuele Salce).

ore 18.00 incontro moderato da Alberto Crespi con Andrea Pergolari, Emanuele Salce




Susanna Zirizzotti

Ufficio stampa CSC

3391411969


]]>