Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Centro Sperimentale di Cinematografia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Centro Sperimentale di Cinematografia Wed, 08 Apr 2020 02:32:13 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/6878/1 Solidarietà del CSC al cineasta iraniano Mohammad Rasoulof Tue, 10 Mar 2020 11:37:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/623629.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/623629.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Il Centro Sperimentale di Cinematografia, nella persona del suo Presidente Felice Laudadio e di tutti i suoi allievi, docenti e lavoratori aderisce all'appello internazionale per il cineasta iraniano Mohammad Rasoulof, che rischia di essere incarcerato nel suo paese. 
Come già Jafar Panahi nel 2015, per il suo bellissimo "Taxi Teheran", Rasoulof ha appena vinto l'Orso d'oro del festival di Berlino con il suo film "There Is No Evil". E come Panahi, l'ha vinto "a distanza": non ha potuto recarsi in Germania né per presentare il film, né per ricevere il premio. Sta ormai diventando, per Berlino e per altri festival internazionali, una triste e odiosa consuetudine: applaudire - e talvolta premiare - film iraniani che testimoniano la straordinaria vitalità di quella cinematografia, fra le più importanti del mondo; ma senza che i loro registi possano essere presenti. Addirittura, sia Panahi sia Rasoulof sono stati ripetutamente messi agli arresti domiciliari e ora quest'ultimo rischia la prigione.
Il Centro Sperimentale di Cinematografia, la seconda scuola di cinema più antica del mondo, è vicina a Rasoulof, a tutti coloro che lo sostengono e a tutti gli artisti che nel mondo lottano, ancora oggi, per poter realizzare le proprie opere ed esprimere le proprie opinioni.


Ufficio stampa
Centro Sperimentale di Cinematografia
via Tuscolana, 1520
00172 Roma
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comunicato stampa: AL VIA LA RASSEGNA “ALTRE VISIONI” Fri, 24 Jan 2020 11:30:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616981.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616981.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


CINEMÀP: AL VIA LA RASSEGNA “ALTRE VISIONI”

 

Primo appuntamento, giovedì 30 gennaio, con:

 

“Il traditore” di Marco Bellocchio

alla presenza dell’autore

 

Ore 19.00 incontro/aperitivo con Marco Bellocchio

Ore 20.30 proiezione del film

Via Contardo Ferrini 83 - Cinecittà

 Ingresso libero

 

Inizia giovedì 30 gennaio a CinemÀP, a due passi da Cinecittà e dalla fermata della Metro A Subaugusta, gli appuntamenti di “Altre visioni - Il grande cinema raccontato dai suoi protagonisti”: la rassegna con cui torna ad accendersi il grande schermo dell’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti. Organizzata da Associazione daSud, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e con il Mibact, la manifestazione prevede un fitto programma di proiezioni con incontri ed eventi speciali fino a maggio.

 

Situato all’interno dell’istituto scolastico “Enzo Ferrari” di Via Contardo Ferrini 83, poco distante dalla sede del Centro Sperimentale in via Tuscolana, CinemÀP con la rassegna “Altre visioni” mette al centro grandi tematiche civili, sociali e politiche: dalla lotta contro le mafie alle problematiche del territorio urbano e dalla tossicodipendenza alla violenza sulle donne. Quale film migliore, per cominciare, di Il traditore di Marco Bellocchio?

 

Passato in concorso nel 2019 al festival di Cannes, il film ha finora vinto 7 Nastri d’argento e 2 Globi d’oro. È interpretato da Pierfrancesco Favino (diplomato honoris causa del CSC) nel ruolo del pentito di mafia Tommaso Buscetta, e si avvale di altre grandi prove attoriali come quelle di Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Nicola Calì e Maria Fernanda Candido. Tra i contributi tecnici si ricordano, inoltre, la fotografia di Vladan Radovic (diplomato al CSC), il montaggio di Francesca Calvelli (diplomata e insegnante di montaggio al CSC), le musiche di Nicola Piovani (diplomato honoris causa del CSC) e la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata e dello stesso Bellocchio.

 

Marco Bellocchio sarà così protagonista del primo appuntamento di “Altre visioni”, dove incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo film. Saranno con lui il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, on. Anna Laura Orrico, e il segretario generale del Mibact, Salvatore Nastasi.

 

La rassegna proseguirà, a cadenza settimanale o quindicinale, con i seguenti film: Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni (alla presenza di Giuliano Montaldo, premiato con il David come miglior attore non protagonista); Il grande salto di Giorgio Tirabassi (alla presenza del regista-interprete); La terra dell’abbastanza di Fabio e Damiano D’Innocenzo (alla presenza dei due registi e dell’interprete Max Tortora); Caterina va in città di Paolo Virzì (alla presenza del regista); Sole cuore amore di Daniele Vicari (alla presenza del regista e dell’attrice Isabella Ragonese); Profondo rosso di Dario Argento (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale); Ultrà di Ricky Tognazzi; Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek; Fortunata di Sergio Castellitto; Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmuller (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale). Altri ospiti verranno comunicati in seguito.

 

Per maggiori informazioni: www.apaccademia.it/cinemap


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MEMO: Il libro dei sogni di Federico Fellini alla Casa del Cinema Martedì 28 gennaio â€" ore 18.00 Thu, 23 Jan 2020 15:59:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616909.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616909.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Il libro dei sogni di Federico Fellini

pubblicato da Rizzoli

presentato alla Casa del Cinema

Martedì 28 gennaio - ore 18.00




Martedì 28 gennaio, alle ore 18.00, sarà presentato presso la Casa del Cinema (in largo Marcello Mastroianni) il volume “Il libro dei sogni” di Federico Fellini, pubblicato da Rizzoli in una nuova edizione con un ricco apparato filologico.

 

Il volume esce in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Museo del Cinema di Torino e la Cineteca di Bologna. I rispettivi presidenti - Felice Laudadio, Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli - ne sono i curatori. Ricordiamo che l'originale del “Libro dei sogni” è di proprietà del Comune di Rimini, che provvede a custodirlo.

Fra i tanti eventi previsti per il centenario del grande cineasta (nato a Rimini il 20 gennaio del 1920), questo rimarrà, esattamente come i restauri dei film curati da CSC-Cineteca Nazionale, Istituto Luce-Cinecittà e Cineteca di Bologna: perché “Il libro dei sogni” è un’opera straordinaria che consente di vedere la creatività di Fellini al lavoro, in quella che è spesso la primissima elaborazione di idee che confluiranno poi nei film.

 

Alla presentazione interverranno Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Prima dell’incontro, alle ore 17.00, verrà proiettato il film “Toby Dammit”, episodio firmato da Fellini del film collettivo “Tre passi nel delirio”.

 

«Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni - capolavoro d’arte dell’illustrazione - si pone infatti anche come un “catalogo” - verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore - come ogni sogno che si rispetti - sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto - anche a seguito della lite con Pasolini - naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana.

In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019).

Ore 17.00 “Toby Dammit” di Federico Fellini (episodio di “Tre passi nel delirio”, 1968, 48’)

«In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce - Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma.


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invito serata Fellini: proiezione e presentazione libro Mon, 20 Jan 2020 15:01:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616343.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/616343.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



Federico Fellini il libro dei sogni


Casa del Cinema  - martedì  28 gennaio 2020



«Se i film di Fellini, per citare Shakespeare, sono spesso fatti della materia di cui sono fatti i sogni, questo volume dimostra che i suoi sogni sono fatti della materia di cui sono fatti i film. Il libro dei sogni - capolavoro d’arte dell’illustrazione - si pone infatti anche come un “catalogo” - verrebbe da dire, come nel Don Giovanni di Mozart e Da Ponte: “delle donne che amò il padron mio”. Certo, ci sono anche le donne, senza le quali il “Pianeta Fellinia”, per usare una bella definizione di Gian Piero Brunetta, perderebbe una “fonte energetica” fondamentale. Ma Il libro dei sogni è in realtà una sorta di “archivio generale” della vita di Fellini, sia di quella interiore - come ogni sogno che si rispetti - sia dei suoi punti di vista su un mondo fatto, oltre che di persone e cose, anche di “effetti cinema”, storie, personaggi, vicende personali, amori e idiosincrasia di un mestiere, che per Fellini coincide con la vita stessa, pur restandone sempre “più grande”. A titolo d’esempio, citiamo soltanto il sogno del 4 febbraio 1961: «Negli studi della Federiz Fracassi mi sorride: E allora Federico, quando hai intenzione di cominciare sul serio?”. È il tempo in cui Fellini entra in società con Rizzoli per favorire l’esordio di giovani cineasti. Pier Paolo Pasolini è uno dei primi che si presenta col soggetto di Accattone. Ma alla prima visione dei giornalieri, di fronte alla “passeggiata di Accattone”, Fellini rifiuta vigorosamente di continuare la produzione, e litiga in modo radicale con l’amico e collaboratore Pier Paolo, di cui non condivide l’estetica. Nel sogno, azzardiamo, Clemente Fracassi, il direttore di produzione, esorta Federico a “fare sul serio”, anche perché, nella realtà dei fatti, a Fellini poi di produrre giovani autori non importava davvero nulla, e il progetto - anche a seguito della lite con Pasolini - naufragò senza rimpianti. A questo “reperto d’archivio” se ne potrebbero aggiungere infiniti altri, che aprono nuove letture della vita e della creatività dell’autore di film che sono oggi parte integrante dell’identità italiana.

In questa prospettiva, l’edizione del Libro dei sogni si affianca, nella celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini, al progetto di restauro dell’opera omnia, portato avanti dalle cineteche italiane, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Cinecittà Luce. Ma l’opera di Federico non potrebbe dirsi completa senza questo Libro dei sogni, che è anche un “libro dei film”, esattamente come i suoi film sono anche il “cinema dei sogni”» (dalla Prefazione di Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, al volume di Federico Fellini, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019).


ore 17.00 Toby Dammit di Federico Fellini (ep. di Tre passi nel delirio) (1968, 48’)

«In Toby Dammit [...] un attore alcolizzato accetta di girare un western all’italiana perché gli viene offerta una Ferrari […]. Trittico con autori di prestigio ma esiti qualitativi molto difformi: […] si difende solo Fellini che stravolge il racconto di Poe per conservarne soltanto il nome del protagonista, Toby Dammit, e il finale, in un incubo delirante dove i meccanismi alienanti del mondo dello spettacolo diventano premessa per uno sguardo terribile sull’orrore quotidiano» (Mereghetti). Restauro realizzato per il centenario della nascita di Federico Fellini. Il restauro di Toby Dammit è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Istituto Luce - Cinecittà a partire da un internegativo 35mm messo a disposizione da Alberto Grimaldi Productions e da un positivo sonoro ottico d’epoca conservato dalla Cineteca Nazionale. Tutte le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio Studio Emme di Roma.


a seguire incontro con Simona Argentieri, Filippo Ceccarelli, Felice Laudadio, Sergio Toffetti. Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume di Federico Fellini, curato da Sergio Toffetti, Gian Luca Farinelli, Felice Laudadio, Il libro dei sogni, Rizzoli, 2019.




Ufficio stampa Centro Sperimentale di Cinematografia

Susanna Zirizzotti  - 3391411969



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comunicato stampa e invito: Federico Fellini mostra fotografica Thu, 09 Jan 2020 12:25:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/614689.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/614689.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




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INVITO a partecipare alla presentazione del libro di Lino Capolicchio Fri, 03 Jan 2020 12:36:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/613883.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/613883.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia





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comunicato stampa: venerdì 22 "Un convegno e un libro" sui 70 anni della Cineteca nazionale Wed, 20 Nov 2019 21:55:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/607863.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/607863.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia



Un convegno e un libro

sui 70 anni della Cineteca Nazionale

al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, venerdì 22 novembre

nell’ambito della mostra aperta lo scorso venerdì

 

 

Da venerdì scorso, 15 novembre, è aperta presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale la mostra “70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia”. Aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 18, a ingresso libero, la mostra è curata da Alfredo Baldi e organizzata da Vincenzo Aronica. Il CSC-Cineteca Nazionale l’ha realizzata in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, che ha messo a disposizione il suo splendido spazio del Teatro dei Dioscuri sito in via Piacenza 1.

 

In questa stessa sede, venerdì 22 novembre, si svolgerà un doppio evento sempre legato al 70esimo anniversario della Cineteca Nazionale: un convegno internazionale dedicato all’attività delle cineteche, con particolare attenzione alla conservazione e al restauro dei film; e la presentazione del volume 70 anni della Cineteca Nazionale, curato da Alfredo Baldi (edito dal CSC in collaborazione con l’editore Rubbettino), che ricostruisce la storia dell’ente istituito per legge nel 1949.

 

Qui sotto, il programma della giornata. 

 

Convegno sui 70 anni della Cineteca Nazionale

 

 

10.00-10.30    Saluti istituzionali: Roberto Cicutto (Presidente Luce Cinecittà), Felice Laudadio (Presidente CSC), Mario Turetta (Direttore Generale per il Cinema)

 

10.30-10.45    Apertura dei lavori: Daniela Currò (Conservatore Cineteca Nazionale)

 

10.45-11.30 La scuola di restauro di Lecce: Paolo Cherchi Usai (Direttore della nuova sede di Lecce del CSC dedicata alla formazione d’eccellenza di tecnici per il restauro delle opere audiovisive)

 

11.30-11.45      Coffee break

 

11.45-13.00     I rapporti con le cineteche italiane: Matteo Pavesi (Cineteca Italiana di Milano), Alessandra Sento (Cineteca Sarda), Sergio Grmek Germani (Cineteca del Friuli), Claudia Gianetto (Museo del Cinema di Torino), Enrico Bufalini (Archivio Istituto Luce)

 

13.00-13.30    I registi e il restauro: Liliana Cavani e Giuliano Montaldo. Modera Felice Laudadio

 

Pausa pranzo

 

14.45-15.45 I registi e il restauro: Roberto Andò e Maurizio Nichetti. Modera Felice Laudadio

 

15.45-16.00    Coffee break

 

16.00-17.15 I rapporti con le cineteche internazionali: Paolo Cherchi Usai, Giovanna Fossati (Curatrice Eye Filmmuseum di Amsterdam), Frédéric Maire (Presidente FIAF e Direttore Cineteca Svizzera), Jon Wengström (curatore Cineteca Svedese).

 

17.15-18.00 Presentazione del libro “70 anni della Cineteca Nazionale” a cura di Alfredo Baldi con interventi dell’Autore e di Adriano Aprà, Daniela Currò e Paolo Taviani



Per informazioni:

 

Alberto Crespi resp. comunicazione, stampa, web, editoria: ufficiostampa@fondazionecsc.it

Susanna Zirizzotti  ufficio stampa:   3391411969


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comunicato stampa: Una grande mostra per i 70 anni del CSC Thu, 14 Nov 2019 15:14:33 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606961.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606961.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


70 anni della Cineteca Nazionale
del Centro Sperimentale di Cinematografia

Venerdì 15 novembre 2019, alle 18.00,
si inaugura una grande mostra al Teatro
dei Dioscuri al Quirinale, Roma



La Cineteca Nazionale, che è parte integrante del Centro Sperimentale di Cinematografia, compie 70 anni. Fu istituita per legge nel 1949. Per celebrare questo importante anniversario, venerdì 15 novembre 2019 si inaugura al Teatro dei Dioscuri al Quirinale (via Piacenza 1, Roma) una mostra dedicata all’attività di quella che è la più importante Cineteca del Paese, e una delle più antiche ed importanti del mondo. La mostra, a ingresso libero, sarà aperta fino al 12 gennaio 2020. È stata curata da Alfredo Baldi, storico del CSC e già dirigente e conservatore della Cineteca, e organizzata da Vincenzo Aronica, dell’ufficio eventi & marketing del CSC.

 

La Cineteca Nazionale, la cui attuale conservatrice è Daniela Currò, svolge dal 1949 un triplice compito: conservare le copie di tutti i film italiani che per legge devono essere depositati, fornire tali copie - attraverso la circolazione culturale - a festival e rassegne, curare i restauri che annualmente vengono realizzati. Tre compiti essenziali per la memoria del nostro cinema, e quindi per la cultura cinematografica (e non solo) del nostro Paese.

 

La mostra che sarà visibile al Teatro dei Dioscuri è estremamente “visiva”. Su monitor, e con proiezioni ad hoc, sarà possibile per i visitatori ammirare materiali in gran parte inediti. Immagini video che documenteranno la storia del Centro Sperimentale, come gli storici provini di allievi illustri quali Domenico Modugno, Raffaella Carrà, Claudia Cardinale e tanti altri. Molti tagli di censura di film famosi (come La ricotta di Pier Paolo Pasolini) inerenti al progetto Cinecensura. Documenti d’epoca, come la visita al CSC di Charlie Chaplin avvenuta nel 1952. Corti di diploma di ex allievi divenuti famosi, come Marco Bellocchio. Il filmato (girato da Stefano Landini) della conferenza stampa di Bernardo Bertolucci al Bif&st di Bari, nel 2018, in occasione dell’anteprima mondiale del restauro di Ultimo tango a Parigi curato appunto dalla CN. Materiali inediti provenienti dai fondi che la Cineteca conserva, come quello dedicato ad Alberto Sordi. E anche oggetti esposti in pubblico per la prima volta, come i due Leoni di Venezia vinti da altrettanti restauri della Cineteca Nazionale (Una giornata particolare di Ettore Scola e La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani) nella sezione Venezia Classici della Mostra del cinema.

 

Nella giornata di venerdì 22 novembre, all’interno della mostra, si terrà un convegno dedicato alla Cineteca e ai suoi rapporti con le altre cineteche internazionali. Interverranno il Presidente del CSC Felice Laudadio, i membri del Cda Roberto Andò, Giancarlo Giannini e Carlo Verdone, e molti cineasti, storici e intellettuali fra i quali Adriano Aprà, Liliana Cavani, Roberto Cicutto, Giovanna Fossati, Frédéric Maire, Giuliano Montaldo, Maurizio Nichetti, Paolo Taviani, Mario Turetta, Paolo Cherchi Usai e Jon Wengstrom. In tale occasione verrà presentato il volume di Alfredo Baldi 70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ricostruisce la storia di questa importante istituzione, co-edito dal CSC e dall’editore Rubbettino.


Da questo link si possono scaricare testi, foto e video :  https://goo.gl/dnjvqe





Ufficio stampa 

Centro Sperimentale di Cinematografia




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INVITO: Al Teatro dei Dioscuri una mostra per i 70 anni della Cineteca nazionale Tue, 12 Nov 2019 16:01:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606515.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/606515.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




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comunicato stampa: Il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca nazionale alla Festa di Roma Tue, 15 Oct 2019 15:04:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/603119.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/603119.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


I nuovi restauri di “Il mestiere delle armi”, “Il manoscritto

del principe”, “Gruppo di famiglia in un interno”

e i costumi di Piero Tosi esposti all’Auditorium

 

 

La Festa del Cinema di Roma, giunta alla 14esima edizione, si svolge dal 17 al 27 ottobre prossimi. E l’edizione di quest’anno vede una forte presenza del Centro Sperimentale di Cinematografia presieduto da Felice Laudadio: sia con tre nuovi restauri realizzati dalla Cineteca Nazionale, sia con la riproposta di un “estratto” dalla mostra “Esercizi di bellezza. Piero Tosi e gli anni del CSC” che si è tenuta dall’ottobre 2018 al gennaio 2019 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma: una mostra dedicata, appunto, a Piero Tosi, uno dei più illustri docenti della Scuola Nazionale di Cinema che la Festa ricorderà dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso 10 agosto.

 

I tre restauri sono: “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi (2001), “Il manoscritto del principe” di Roberto Andò (2000), “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti (1974): un classico di un grande autore e due film relativamente recenti, realizzati nel XXI secolo ma già bisognosi di interventi di restauro e conservazione. Ai quali va aggiunto un restauro non recente operato dalla Cineteca Nazionale, “Fellini Satyricon”, col quale si aprono le celebrazioni in tutto il mondo del Grande Riminese in occasione del centenario della sua nascita nel 2020.

 

Il manoscritto del Principe (Roberto Andò, 2000)

Prodotto tra gli altri da Giuseppe Tornatore, il film è ambientato a Palermo negli anni ’50 e racconta l’ultima fase della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo scrittore del “Gattopardo”.

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Francesco e Giuseppe Tornatore. Tutte le lavorazioni, realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma, sono state approvate dal regista Roberto Andò. La supervisione al restauro del colore è stata realizzata a cura del direttore della fotografia Enrico Lucidi.

Proiezione alla Festa: domenica 20 ottobre, MAXXI, ore 19.00

 

Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001)

Presentato in concorso a Cannes nel 2001, racconta gli ultimi giorni di vita del famoso capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, morto a soli 28 anni nel 1526. Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, il film si è aggiudicato 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento.

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35mm e dal disco magnetico-ottico originale Dolby Digital 5.1. Le lavorazioni sono state supervisionate dal direttore della fotografia Fabio Olmi. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.

Proiezione alla Festa: venerdì 18 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 17.30

 

Gruppo di famiglia in un interno (Luchino Visconti, 1974)

Un anziano professore vive isolato, fra libri e quadri, in un palazzo di Roma. Una nobildonna lo convince ad affittare una parte del palazzo al suo giovane amante. Penultimo film nella carriera di Luchino Visconti, si avvale della magnifica interpretazione di Burt Lancaster che torna a lavorare con il regista dieci anni dopo “Il Gattopardo”. Tra gli interpreti, Silvana Mangano e Helmut Berger. I costumi sono di Piero Tosi. 

Il restauro è stato realizzato nel 2019 dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Minerva Pictures Group Srl. Tutte le lavorazioni sono state realizzate presso il laboratorio Studio Emme di Roma. La supervisione al restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina.

Proiezione alla Festa: sabato 19 ottobre, Frecciarossa Cinema Hall/Villaggio del cinema, ore 15.00

 

Fellini Satyricon (Federico Fellini, 1969)

Il film, restaurato anni fa dalla Cineteca Nazionale, viene presentato alla Festa come un doppio omaggio: a Piero Tosi, che ha collaborato con Fellini nella realizzazione delle acconciature e dei volti, e a Lucia Bosè, che nel film interpreta la matrona suicida. Durante la Festa verrà anche presentato il volume “Lucia Bosè. Una biografia” di Roberto Liberatori, edito da Edizioni Sabinae. Lucia Bosè incontrerà il pubblico il giorno 23 ottobre, mercoledì, alle ore 17,30 al Teatro Studio dell’Auditorium.

Proiezione alla Festa: mercoledì 23 ottobre, Casa del Cinema, ore 20.30

 

Gli abiti di Piero Tosi

Per tutta la durata della Festa, nello spazio fra la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli adiacente al guardaroba dell’Auditorium, saranno esposti quattro abiti realizzati da Piero Tosi nel corso dei seminari di Costume, Trucco e Acconciatura da lui tenuti al Centro Sperimentale, in qualità di docente di riferimento del corso di Costume. Tosi ha insegnato al CSC dal 1988 al 2016. Gli abiti provengono dalla mostra “Esercizi di bellezza” che si è tenuta al Palazzo delle Esposizioni di Roma da ottobre 2018 a gennaio 2019. Una mostra curata da Stefano Iachetti, che è stata un grande omaggio al più grande costumista italiano. Tosi ha potuto vederla, con grande soddisfazione: è poi mancato lo scorso 10 agosto, all’età di 92 anni.

I quattro vestiti esposti, due maschili e due femminili, attengono ai laboratori di Tosi dedicati al Seicento: due sono databili al 1640, due al 1690. È importante sottolineare che non si tratta di costumi visti al cinema: con i suoi assistenti e i suoi allievi, Tosi realizzava in quei seminari degli abiti ispirati a determinate epoche storiche, a fine esclusivamente didattico. Vederli “dal vero” è un’occasione irripetibile. I quattro abiti si riferiscono ai laboratori del 2009 e del 2010; sono stati realizzati da Luca Costigliolo con la collaborazione di Federica Vassallo (2009) e Sabrina Salvitti (2010), e degli allievi di quegli anni. Per entrambe le annualità il tutor del corso di Costume era Giovanna Arena.

 

 Foto e clip : https://goo.gl/dnjvqe



Centro Sperimentale di Cinematografia


Alberto Crespi             Resp. Comunicazione, stampa, editoria, web

Susanna Zirizzotti       Uff. stampa Csc  (3391411969)  

ufficiostampa@fondazionecsc.it

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Memo: Mercoledì 9 ottobre "Netflix e oltre" presentazione alla Casa del Cinema Tue, 08 Oct 2019 16:03:57 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/602143.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/602143.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




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INVITO : presentazione del nuovo numero della rivista del Csc "Bianco e nero" Fri, 04 Oct 2019 16:35:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/601712.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/601712.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




Susanna Zirizzotti

Ufficio stampa 

Centro Sperimentale di Cinematografia

3391411969

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comunicato stampa: presentazione del FONDO ALDO MORO lunedì 23 settembre Fri, 20 Sep 2019 17:15:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/598424.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/598424.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Materiali audiovisivi del Fondo Aldo Moro presentati dalla Cineteca Nazionale 

Il centenario della nascita di Aldo Moro ha costituito un’occasione per riconsiderare una personalità ricca e complessa, protagonista per oltre un trentennio della nostra vita nazionale, la cui immagine si è frantumata, e in parte dispersa, nelle drammatiche vicende degli anni Settanta.

Con l’intento di riprendere e riannodare le fila di un percorso interrotto è stato fatto un importante lavoro per il censimento e recupero delle fonti che ne danno testimonianza, ricostruendo così la storia di un uomo che è stata anche la storia del nostro Paese.

In questo percorso è stato centrale il recupero dei materiali audio e video, che, grazie al prezioso lavoro della Cineteca Nazionale e dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi, sono finalmente consultabili.

Lunedì 23 settembre 2019, alle ore 17, a Roma, presso l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi (via Michelangelo Caetani, 32), si terrà la presentazione del lavoro svolto dall’Archivio Flamigni, dall’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi e dalla Cineteca Nazionale sull’Archivio Moro.

Introduce Sabina Magrini

Intervengono Piero Cavallari, Daniela Currò, Luciano D’Aleo, Umberto Gentiloni Silveri, Renato Moro e Ilaria Moroni

Coordina Marco Damilano


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comunicato stampa: Omaggio a Luciano Salce nel trentennale dalla scomparsa Wed, 18 Sep 2019 14:35:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/597905.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/597905.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia

Casa del Cinema

 

Luciano Salce. L’ironia è una cosa seria

Un omaggio al grande artista con la presentazione della Mostra

che aprirà il 25 settembre a Roma, Palazzo Firenze

 

Lunedì 23 settembre

Ore 15: proiezione di “Le pillole di Ercole”

Ore 17: proiezione di “L’uomo con la bocca storta”

Ore 18: incontro con Emanuele Salce e Andrea Pergolari

 

A trent’anni dalla scomparsa di Luciano Salce (1922-1989), la famiglia ha donato il prezioso fondo del celebre ed eclettico uomo di spettacolo (regista attore, sceneggiatore, commediografo, autore e conduttore radiofonico) alla Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia. Con l’occasione Emanuele Salce e Andrea Pergolari hanno curato la mostra Luciano Salce. L’ironia è una cosa seria che verrà inaugurata mercoledì 25 settembre a Palazzo Firenze, Piazza di Firenze 27 alle ore 18.00. A questa grande esposizione che comprende trentanove pannelli espositivi costituiti da un vastissimo quanto eterogeneo materiale (foto, recensioni, copioni, articoli, locandine, lettere…), ha partecipato in maniera determinante il Centro Sperimentale con immagini esclusive dell’archivio fotografico della Cineteca Nazionale. Per annunciare la mostra e la nuova destinazione del fondo, e per rendere omaggio a Salce, lunedì alla Casa del Cinema saranno proiettati il documentario di Emanuele Salce e Andrea Pergolari L’uomo dalla bocca storta (2009), che ricostruisce la sua vita movimentata e drammatica, e il film Le pillole di Ercole (1960), suo felice esordio da regista nella cinematografia italiana, tratto da una pochade francese e un incontro con Andrea Pergolari e Emanuele Salce moderato da Alberto Crespi, che sarà anche l’occasione per presentare al pubblico e alla stampa la mostra che si apre due giorni dopo.

Figura centrale per ricostruire una storia della cultura italiana del Novecento, Luciano Salce è stato anche un grandissimo cineasta. Tra i suoi film più celebri ci sono Il federale, La voglia matta, Le ore dell’amore, Colpo di stato, Basta guardarla, L’anatra all’arancia, Fantozzi e Il secondo tragico Fantozzi; ma fondamentali sono anche la costituzione del trio dei Gobbi (con Alberto Bonucci, Vittorio Caprioli e poi Franca Valeri), esempio di cabaret satirico, le partecipazioni al varietà Studio Uno, la conduzione dei programmi radiofonici I malalingua e Blackout.

 

Ore 15.00 Le pillole di Ercole di Luciano Salce (1960, 100’)

«Sotto l’effetto di un afrodisiaco, il dottor Mino Pasqui (Manfredi) ha cornificato un ricco americano, che pretende di ripagarlo con ugual moneta. La soluzione è spacciare una sciacquetta (Valérie) come propria moglie, alle terme di Salsomaggiore: nulla va come previsto, e arriva anche la vera consorte (Koscina) di Mino. […] Un rodato meccanismo di equivoci forza il comune senso del pudore dell’Italia dell’epoca […]. Solo uno scherzo, ma interpretato con divertimento e girato con la cura formale tipica del primo Salce» (Mereghetti). «Avrei dovuto debuttare con Il federale ma non si riusciva a chiudere la produzione e così feci un film meno impegnativo, Le pillole di Ercole, una farsa per Manfredi, grazie a Manfredi che insisté perché lo dirigessi io contro il parere di De Laurentiis. […] Fu un successo e dimostrai che sapevo dirigere un film» (Salce).


ore 17.00 L’uomo dalla bocca storta di Emanuele Salce e Andrea Pergolari (2009, 59’)

Il documentario racconta la vita e la carriera di Luciano Salce, a vent’anni dalla sua scomparsa, attraverso le testimonianze di colleghi ed amici (tra gli altri, Paolo Villaggio, Franca Valeri, Catherine Spaak, Paolo Ferrari, Giorgio Albertazzi, oltre al critico Alberto Pezzotta) e materiale di repertorio, per catturare la personalità dirompente di un uomo di spettacolo che non si è mai negato nulla. Con il sorriso stampato sulla bocca e lo sguardo pungente sul mondo che lo circondava. «Quando ho scoperto che c’era una persona, Andrea [Pergolari], che sapeva tutto su mio padre anche più di me, ho capito che c’era la possibilità di scrivere in due una biografia su Luciano Salce, anche perché finora non esisteva una monografia completa su mio padre […]. Avevo bisogno di qualcuno che mi stesse vicino fisicamente nel momento dell’apertura degli scatoloni, per me era impensabile scrivere il libro da solo come era impensabile farlo scrivere ad un altro, volevo starci, esserci, vedere da vicino ma far operare da un chirurgo… Com’è avvenuto con il documentario, ogni fotogramma, allo stesso modo per la biografia ogni pagina, ogni foto è stata scelta, scritta assieme, ma io sempre con un vicino distacco, infatti sentivo la necessità che si creasse un’occasione di questo tipo, avevo bisogno per la delicatezza della materia trattata di aprire gli scatoloni insieme, di frugarci dentro, di riordinare il materiale ecc… Aprire da soli gli scatoloni è più triste, più malinconico» (Emanuele Salce).

ore 18.00 incontro moderato da Alberto Crespi con Andrea Pergolari, Emanuele Salce




Susanna Zirizzotti

Ufficio stampa CSC

3391411969


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INVITO: A Venezia serata SICILIA DOC NIGHT Tue, 03 Sep 2019 11:52:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/594215.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/594215.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia




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INVITO: ti aspettiamo martedì 3 sett. h. 16.00 Excelsior/Sala Tropicana Mon, 02 Sep 2019 14:27:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/593866.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/593866.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia





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Comunicato stampa: La Cineteca nazionale a Venezia Classici con due restauri Fri, 30 Aug 2019 11:51:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/593386.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/593386.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


La Cineteca Nazionale alla 76esima Mostra di Venezia

 

I restauri di “La commare secca” di Bernardo Bertolucci

e di “Tiro al piccione” di Giuliano Montaldo

 

Sezione Venezia Classici, mercoledì 4 e giovedì 5 settembre

 

Mercoledì 4 settembre e giovedì 5 settembre saranno i giorni del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Cineteca Nazionale alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nella sezione Venezia Classici passeranno infatti i due restauri curati dalla Cineteca Nazionale, due opere prime di due registi che sarebbero diventati entrambi maestri indiscussi del cinema italiano. Si parte il 4 settembre (Sala Casinò, ore 17) con “La commare secca”, film d’esordio di Bernardo Bertolucci tratto da un soggetto di Pier Paolo Pasolini (del quale Bertolucci era appena stato assistente sul set di “Accattone”) e sceneggiato da Sergio Citti. Si prosegue il 5 settembre (Sala Casinò, ore 17) con “Tiro al piccione”, esordio nella regia di Giuliano Montaldo presentato proprio alla Mostra nell’edizione del 1961. Il regista sarà presente alla proiezione.

 

Si tratta di due debutti oggi pochissimo visti e quasi dimenticati, ma che non solo segnano l’ingresso nel nostro cinema di due grandi registi: servono a ribadire la ricchezza produttiva, narrativa e stilistica di un cinema che tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 è segnato da una travolgente creatività. Accanto ai capolavori di cineasti già consolidati (Fellini e Visconti in primis) e ai migliori titoli della commedia, in quegli anni uscirono film di giovani registi destinati a diventare grandi autori.

 

Entrambi i film saranno presentati dal Presidente del Centro Sperimentale Felice Laudadio e dalla conservatrice della Cineteca Nazionale Daniela Currò. Per “La commare secca” sarà presente in sala una delle interpreti, Gabriella Giorgelli, allora giovanissima. Per “Tiro al piccione”, come detto, ci sarà Montaldo assieme alla moglie, nonché produttrice e collaboratrice imprescindibile, Vera Pescarolo Montaldo.

 

Di seguito le schede dei restauri con gli orari delle proiezioni.

 

“La commare secca” (Bernardo Bertolucci, Italia, 1962)

 

Sinossi

Sul greto del Tevere giace il corpo di una donna assassinata da poco. In base ad alcune testimonianze si giunge ad identificare un gruppo di persone che verso l'ora del delitto sono state viste aggirarsi nei dintorni. "Il Canticchia", un giovane di 19 anni, sostiene di esser passato di là tornando da un incontro con un sacerdote. "Il Califfo" parla di una idilliaca passeggiata con la fidanzata. Teodoro è un soldatino calabrese che racconta una storia fantastica. Il nuovo indiziato è Natalino, un tipo strano che reagisce alle domande come un animale braccato accusando due ragazzi che ha intravisto quella sera. I carabinieri giungono nella borgata per prelevare Francolicchio e Pipito, ma questi fuggono spaventati verso il fiume. Pipito viene catturato, mentre l'altro si getta in acqua e muore. Dall'interrogatorio del ragazzo prende lentamente luce la vera figura dell'assassino: Natalino, un minorato psichico che, mentre lo arrestano, grida a sua discolpa che uccidere una prostituta non è un delitto, perché è una persona già morta nell'anima.

 

Bernardo Bertolucci - Biografia

Figlio del poeta e critico letterario Attilio, la sua passione per il cinema lo spinge giovanissimo a realizzare cortometraggi in 16 mm, prima che il padre Attilio lo presenti a Pier Paolo Pasolini, che nel 1961 lo vuole come assistente nel suo film Accattone. Nel 1962 esordisce alla regia con La commare secca, cui fa seguito Prima della Rivoluzione che gli dà grande notorietà a soli 23 anni. Tra i suoi film più famosi ricordiamo Il Conformista, considerato da molti il suo capolavoro, e Ultimo Tango a Parigi, per cui ottiene una nomination all'Oscar ma che scatena terribili polemiche: il film viene mandato al rogo con una sentenza della Cassazione e bisognerà aspettare il 17 febbraio 1987 per ottenere una sentenza di "non oscenità" e averne una riedizione. Regista prolifico, è stato capace di spaziare dai film d'amore agli esercizi di stile, dall'epica alla parabola sociale. Ha compiuto un viaggio iniziatico nel buddhismo (Piccolo Buddha) e nell'educazione sentimentale della generazione più giovane (Io ballo da sola, The Dreamers). Ha vinto 9 Oscar con L’ultimo imperatore. Nel 2018 il CSC-Cineteca Nazionale ha curato e ridistribuito nei cinema il restauro di Ultimo tango a Parigi.

 

Note sul restauro

Il restauro digitale 4K del film La commare secca è stato realizzato a cura di CSC-Cineteca Nazionale, presso i laboratori di Cinema Communications Services. Il restauro viene presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in anteprima mondiale.

 

Proiezioni

Mercoledì 4 settembre, Sala Casinò, ore 17.00

Giovedì 5 settembre, Sala Volpi, ore 14.00 (replica)

 

“Tiro al piccione” (Giuliano Montaldo, Italia, 1961)

 

Sinossi

All'indomani dell'8 settembre 1943, il giovane Marco aderisce alla Repubblica di Salò. L'iniziale spinta patriottica viene messa in crisi dalla brutale violenza dei camerati contro gli altri italiani e le convinzioni di Marco iniziano a vacillare. Ferito, inizia una relazione con Anna, un'infermiera più grande di lui, che però poi fugge in Svizzera con il suo capitano. Durante una missione di guerriglia, unico sopravvissuto, annichilito e sconvolto dagli orrori visti e perpetrati si addormenta in mezzo ai cadaveri dei commilitoni.

 

Giuliano Montaldo - Biografia

Dopo qualche esperienza come attore, Montaldo ha esordito nella regia con Tiro al piccione (1961). Abile professionista, sorretto da solida cultura, ha alternato il cinema d'impegno sociale a quello di evasione, spaziando dalla ricostruzione storica (Gott mit Uns, Sacco e Vanzetti, lo sceneggiato televisivo Marco Polo), alla trasposizione cinematografica di romanzi italiani del dopoguerra (Gli occhiali d'oro, Tempo di uccidere). Montaldo ha affrontato personalità e momenti cruciali nella storia d'Italia, in film come Giordano Bruno, L'Agnese va a morire, L'industriale. Per Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni ha vinto nel 2018 il David di Donatello come miglior attore non protagonista. Grande appassionato di musica lirica, Montaldo ha diretto inoltre la messa in scena di numerose opere. Nel 2007 ha ricevuto il premio speciale David di Donatello alla carriera. Nel 2012 Marco Spagnoli ha girato sulla vita del regista il documentario Quattro volte venti anni, presentato nello stesso anno al Festival internazionale del film di Roma.

 

Note sul restauro  del film

Il restauro digitale 4K del film Tiro al piccione è stato realizzato a cura di CSC-Cineteca Nazionale, a partire dai materiali conservati negli archivi della Cineteca Nazionale (lavanda, positivo colonna e due positivi) e dai negativi conservati presso Istituto Luce-Cinecittà. Il restauro viene presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in anteprima mondiale.

 

Proiezioni

Giovedì 5 settembre, Sala Casinò, ore 17.00

Venerdì 6 settembre, Sala Volpi, ore 14.00 (replica)


Foto e clip dei restauri quì: https://goo.gl/dnjvqe





Uff. stampa Susanna Zirizzotti  33901411969

Resp. Comunicazione, stampa, editoria, web   Alberto Crespi


 


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INVITO: a Venezia - presentazione n. 594/595 rivista Bianco e nero "Netflix e oltre" Wed, 28 Aug 2019 13:29:13 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592707.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592707.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


Cari amici, vi inviamo in allegato l'invito alla presentazione  del nuovo numero doppio della Rivista Bianco Nero  intitolato "Netflix e oltre" curato da Alberto Pasqualeche si terrà  il  3 settembre pv a Venezia durante la Mostra del Cinema.


Vi aspettiamo



Alberto Crespi resp. comunicazione, stampa, editoria, sito web

Susanna Zirizzotti ufficio stampa (3391411969)

Centro Sperimentale di Cinematografia


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comunicato stampa: i premiati di BOOKCIAK AZIONE 2019 Tue, 27 Aug 2019 12:40:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592434.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592434.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia

ECCO I VINCITORI DI BOOKCIAK, AZIONE! 2019

I PRIMI PREMIATI AL LIDO CON LORENZO MATTOTTI

palmarès al femminile e sul podio l’animazione con gli allievi del CSC di Torino e le detenute di Rebibbia

 

Vittoria al femminile per Bookciak, Azione! 2019, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane. Quattro giovani registe donne, un’intera classe del CSC sede Piemonte  - Dipartimento Animazione composta in maggioranza da ragazze e, ancora, le detenute-allieve del carcere femminile di Rebibbia.

 

Sono loro le vincitrici del’VIII edizione del premio dedicato all'intreccio tra cinema e letteratura, attraverso i corti ispirati ai libri, che festeggia i suoi vincitori il 27 agosto alla villa degli Autori al Lido di Venezia, nel corso della tradizionale serata di benvenuto per i giornalisti accreditati alla Mostra, in collaborazione con SNGCI, Giornate degli Autori e Spi-CGIL.

 

A premiare i bookciak è stata la giuria composta dal presidente Lorenzo Mattotti, affiancato da Wilma Labate, Teresa Marchesi e Gianluca Arcopinto, giurati permanenti del concorso.

 

Vincono Elisa e Serena Lombardo, veneziane, premiate per il bookciak, Memorie, liberamente ispirato al romanzo La lettrice di Čechov di Giulia Corsalini (nottetempo), trasformato in un delicato corto di animazione.

 

I 20 allievi del CSC sede Piemonte (Irene Frizzera, Alessandra Quaroni, Francina Ramos, Gabriele Bollassa, Veronica Martiradonna, Luca Passafaro, Giorgia Bonora, Andra Filippetti, Gabriele Scudiero, Lorenzo Bosi, Lucia Schimmenti; Andrea Falzone, Gaia Rizzi, Giorgia Ubaldi, Arianna Binaghi, Alessandra Piras, Tess Tagliaferro, Maria Cristina Fiore, Emilia Gozzano, Alessandro Spedicato, coordinati dalla docente Eva Zurbriggen), vincono con La memoria nel corpo, liberamente ispirato all’omonima raccolta di poesie di Antonella Sica (Rayuela Edizioni) trasformate qui in un visionario puzzle a cartoon.

 

Aurora Alma Bartiromo, di Ancona e studentessa del CSC di Roma, vince con Eroico, ispirato al graphic novel War painters 1915-1918- Come larte salva dalla guerra di Laura Scarpa (ComicOut), che diventa, invece, un bookciak di finzione.

 

Dallo stesso graphic novel di Laura Scarpa è tratto Volti, il corto vincitore della sezione dedicata alle allieve-detenute della sezione R del Liceo artistico statale Enzo Rossi, diretto da Mariagrazia Dardanelli, presente all’interno del carcere romano di Rebibbia.

Si tratta di volti segnati dalla guerra, realizzato da  Dika C., Gabriella C., Julieta D., Ilona D., Giuliana R., Edith C., Maria S. Renata, nell’’ambito del seminario diretto dai docenti Claudio Fioramanti e Lucia Lo Buono.

 

La sezione MEMORY CIAK in collaborazione con Spi-CGIL e LiberEtà la vince Elettra White, romana, con Napoli Reload, ispirato a La bella Sulamita di Renato Gorgoni (LiberEtà). Obiettivo di questa particolare sezione del concorso è “rimettere in circolo” la memoria attraverso i diari pubblicati da LiberEtà, rivista e casa editrice di Spi-CGIL, impegnata da sempre nel confronto tra le generazioni sui temi della memoria, del lavoro, dell’impegno sociale e civile.

 

Dopo la presentazione veneziana i bookciak vincitori andranno in carovana per l’Italia, attraverso festival e premi. Questa è la novità di Bookciak, Azione! che da quest’anno diventa on the road. Saranno presentati il 19 settembre alla Maddalena con il Solinas, a Cagliari con il premio Emilio Lussu, a Spilimbergo con Le giornate della Luce, in Puglia alla Festa di Cinema del reale e ancora a Roma dove entreremo nel carcere femminile di Rebibbia per premiare le allieve-detenute.

 

Ed è proprio nell’ambito della partnership con Festa di cinema del reale, che la serata ha accolto Facce di Paolo Pisanelli, doveroso omaggio al dramma dei migranti. Si tratta, infatti, dell’anticipazione di un work in progress/progetto di libro fotografico e film documentario (OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale in collaborazione con ICDE, Istituto Centrale per la Demoetnoantropolologia), che parte dal primo sbarco di albanesi in Puglia nel 1991. Fotografie-ritratti realizzati a Otranto e Brindisi, a testimonianza dei primi e unici sbarchi felici. Un viaggio dall’Italia all’Albania alla ricerca di facce e voci quasi trent’anni anni dopo, quando le migrazioni dei popoli sono divenuti esodi biblici e tragedie quotidiane.

 

La rappresentanza femminile di questa VIII edizione del premio, ideato e diretto da Gabriella Gallozzi, è stata garantita anche dalle scrittrici, tutte presenti alla premiazione: su quattro libri selezionati per ispirare i bookciak, tre sono firmati da donne: Giulia Corsalini (La lettrice di Čechov), Laura Scarpa (War painters) e Antonella Sica (La memoria nel corpo).

 

Introdotta da un omaggio fotografico ad Ugo Gregoretti (tra i grandi “padri” del premio), appena scomparso, la premiazione ha avuto tra i suoi ospiti anche i giurati del concorso, Lorenzo Mattotti, Citto Maselli a cui il premio Bookciak, Azione! deve la sua nascita e il suo felice percorso fino a questa VIII edizione. E, ancora, Alvaro Rissa al secolo Cristiano Gentili, iconico “poeta contemporaneo” di Ecce Bombo, tornato a riprendersi la scena quarant’anni dopo.

 

Bookciak, Azione!, diretto da Gabriella Gallozzi, è prodotto dallAssociazione Calipso, Bookciak Magazine in collaborazione con le Giornate degli Autori e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI). Il sostegno di Regione Lazio, Mibac, Spi-CGIL, 8 e 1/2 e Cinecittà si mostra. ANAC, Premio Solinas, Nel Blu Studios, col patrocinio di Biblioteche di Roma. Rai3 è mediapartner.


cartella stampa al link:  https://goo.gl/dnjvqe

 


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comunicato stampa: 5 settembre a Venezia serata "Sicilia Doc Night" Mon, 26 Aug 2019 16:49:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592139.html http://comunicati.net/comunicati/arte/cinema/592139.html Centro Sperimentale di Cinematografia Centro Sperimentale di Cinematografia


La sera del 5 settembre, a Venezia, nell'ambito delle Giornate degli Autori" si terrà l'evento "Sicilia Doc Night", organizzato dalla Sede Sicilia del CSC in collaborazione con la Regione Siciliana  e la Sicilia Film Commission. 
In allegato il comunicato stampa.
La serata si svolgerà alla Villa degli Autori dalle 21.30.   Speriamo di vederti!

Per rispondere o per chiedere informazioni, si prega  cortesemente  di usare la mail : 

cscsiciliacomunicazione@gmail.com



Grazie 

Susanna Zirizzotti

Ufficio stampa Centro Sperimentale di Cinematografia
3391411969

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