Comunicati.net - Comunicati pubblicati - BIZCOMIT.IT Comunicati.net - Comunicati pubblicati - BIZCOMIT.IT Sat, 30 May 2020 14:55:40 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/5856/1 La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus Thu, 28 May 2020 11:23:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641459.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641459.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Disponibili due questionari per conoscere cosa si sta facendo nelle aziende per affrontare l’emergenza COVID-19. Un questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere e l’altro a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager.

Negli ultimi mesi, in modo inaspettato ed improvviso, il nostro paese è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19 che ha duramente colpito tutti noi.

Questa emergenza ha ambiato radicalmente i rischi e la prospettiva del mondo del lavoro, sia nel breve termine che nel prossimo futuro.

In questo periodo si è assistito, gioco forza, a una serie di provvedimenti che hanno indotto persone e organizzazioni a cambiare, spesso radicalmente, abitudini e comportamenti.

In particolare, il tema salute e sicurezza sul lavoro ha ritrovato il proprio ruolo centrale nel dibattito istituzionale, in quanto la sua tutela è oggi condizione fondamentale per poter garantire la riapertura delle attività lavorative.

A distanza ormai di qualche mese dai primi provvedimenti restrittivi e nella cosiddetta seconda fase dell’evoluzione epidemiologica, è bene cominciare a fare qualche riflessione e a porsi qualche domanda. È necessario capire, ad esempio, come le aziende e gli operatori hanno fronteggiato e stanno fronteggiando l’emergenza. È importante comprendere quali strumenti siano stati utilizzati, quali criticità sono state riscontrate e quali sono le impressioni generali dei vari attori della sicurezza aziendale.

La nuova ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

Proprio per raccogliere importanti risposte sull’emergenza COVID-19 nei luoghi di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – ha avviato una nuova attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale.

Questa attività di monitoraggio si aggiunge ai tanti lavori di ricerca che l’Associazione AiFOS ha realizzato negli anni: sui lavoratori (2009), sui formatori (2010), sui datori di lavoro (2011), sui medici competenti (2012) e sui coordinatori per la sicurezza (2013). L’associazione ha poi approfondito anche rilevanti temi come la formazione eLearning (2014), il rapporto tra risorse umane e sicurezza sul lavoro (2015), la sicurezza nelle strutture scolastiche (2016), l’efficacia della formazione (2017), la collaborazione tra RLS, RSPP e Medico Competente (2018) e il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 (2019).

Il questionario per RSPP, consulenti, formatori e HSE manager

Un primo questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager e comprende domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi.

Le principali sezioni del questionario:

  • valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • smartworking
  • formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
  • impressioni generali

Nel questionario gli operatori potranno indicare, ad esempio, qual è stato l’impatto dei diversi provvedimenti restrittivi sulle attività aziendali, se è stata fatta una valutazione dei rischi, se ci sono stati casi di persone sintomatiche, se c’è stata collaborazione nella redazione del Protocollo anticontagio e cosa è stato fatto in materia di informazione e formazione.

Il questionario per i coordinatori di cantiere

Il secondo questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere.

In questo questionario oltre ai temi già evidenziati, ad esclusione dello smartworking, ci si soffermerà sull’attività del coordinatore, ad esempio con riferimento all’organizzazione del cantiere, alla redazione dei costi della sicurezza, alle attività di sanificazione e all’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

Il link per accedere ai due questionari:
https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

L’associazione AiFOS dedica dunque il futuro Rapporto AiFOS 2020 al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus. Il Rapporto raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati in specifici incontri.

I dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

Proprio per l’importanza di questo monitoraggio che ci fornirà rilevanti indicazioni su come affrontare correttamente la salute e la sicurezza anche durante scenari emergenziali come quello attuale, invitiamo RSPP, consulenti, formatori, HSE manager e coordinatori a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link ad altri colleghi, al fine di ampliare il campione rappresentativo che costituirà la base della ricerca.

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 – relazioniesterne@aifos.it.

28 maggio 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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Giacomo Bruno: gli ebook a 15,7 miliardi di dollari Thu, 28 May 2020 11:14:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641461.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641461.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT I libri digitali non sono mai stati importanti come in questo momento nel quale le persone hanno sempre più timore di entrare in un qualsiasi negozio, comprese le librerie. Proprio per questo acquistare un libro digitale è veramente semplice: basta andare su Internet, collegarsi alla piattaforma di vendita, scegliere un titolo e con un click hai il tuo libro lì, sul tuo dispositivo, pronto per essere letto.

eBook lo strumento più innovativo degli ultimi 20 anni

“Credo che gli eBook siano lo strumento più pratico e innovativo dell’ultimo ventennio. Notare che stiano finalmente tornando alla ribalta, soprattutto in quest’ultimo periodo, non può che rendermi felice” afferma Giacomo Bruno, Fondatore e Presidente della Bruno Editore, definito “il papà degli ebook” per averli portati in Italia nel lontano 2002. “Era inevitabile che un periodo come questo mettesse in luce gli enormi vantaggi derivanti dal passaggio alla lettura digitale – aggiunge Bruno -, è immediato, non ha né attese né spese di spedizione, niente code interminabili in libreria e, soprattutto, la possibilità di accedere online a un catalogo infinito di titoli di qualsiasi tipo, dai romanzi ai manuali di formazione”.

I dati dell’autorevole sito Statista parlano chiaro. Nel primo quadrimestre di quest’anno gli utenti che hanno acquistato libri digitali sono aumentati del 7,9% rispetto all’anno scorso. Invece, in merito ai profitti generati dalle vendite degli stessi, è possibile riscontrare un incremento pari al 6,2% rispetto al 2019. Ciò implica un volume d’affari complessivo pari a 15,7 miliardi di dollari, relativi al solo settore dell’editoria digitale, rispetto ai 10 miliardi di dollari dei libri venduti in libreria. Risultati questi che dimostrano quanto sempre più persone si stiano rendendo conto dei vantaggi dell’eBook rispetto al classico formato cartaceo.

Da Bruno Editore 730 libri di formazione

“I clienti di Bruno Editore hanno a disposizione la bellezza di 730 libri di formazione tra cui scegliere all’interno del nostro portale o su Amazon stesso” – spiega Giacomo Bruno – “Scaricarli è semplicissimo: basta navigare all’interno del sito autostima.net e, dalla barra in alto, scegliere una delle categorie presenti come ad esempio, apprendimento, autostima, benessere, economia, genitori, informatica, PNL, psicologia o tempo libero. A quel punto, cliccando sulla categoria selezionata, si potranno visionare tutti gli eBook inerenti quell’argomento. Con un successivo click non si dovrà far altro che scaricare il manuale che più ci interessa. Nel giro di qualche secondo, dopo aver effettuato il pagamento, questo sarà subito disponibile in un formato compatibile con tutti i dispositivi fissi e mobili”.

In questo periodo di lockdown, i libri più scaricati sono proprio quelli relativi alla crescita personale e finanziaria. Veri e propri manuali che accompagnano il lettore verso il proprio obiettivo, sia esso riguardante la creazione di un’entrata secondaria oppure l’aumento della propria autostima. “Tra i più scaricati di questo periodo – sottolinea Bruno – vi sono i Bestseller Lettura Veloce 3X su come aumentare le proprie capacità di apprendimento, e Scrittura Veloce 3X, un testo che insegna come scrivere un libro da zero. In questo momento le persone vogliono sfruttare al massimo il tempo che hanno a disposizione. Attraverso i libri formativi, la lettura non è semplice intrattenimento ma vera e propria crescita finalizzata al miglioramento del proprio stile di vita. Mi auguro che sempre più persone decidano non solo di formarsi attraverso i libri, ma di mettere a disposizione di altri il proprio talento. In che modo? Scrivendone uno”.

GIACOMO BRUNO & BRUNO EDITORE 
Giacomo Bruno, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, con la sua casa editrice Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori.
È Autore di 27 bestseller sulla crescita personale e Editore di 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale.
È considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale.
Blog & Press: www.giacomobruno.it – Info: www.brunoeditore.it

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Analog Devices premiata da BAE System Mon, 25 May 2020 16:51:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641463.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641463.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT ADI fra i dodici migliori fornitori premiati

Analog Devices, Inc. (ADI) annuncia di aver ricevuto il premio “Original Component Manufacturer of the Year”, assegnato nell’ambito dell’Award “Partner 2 Win Supplier of the Year” promosso da BAE Systems. Il riconoscimento viene conferito valutando prestazioni e contributi per l’ottimizzazione della supply chain nel settore Electronic System di BAE Systems riferito al 2019. ADI è stata selezionata tra una rosa di oltre 2.200 fornitori con i quali BAE System ha collaborato nell’ultimo anno.

“Ricevere questo premio da BAE System significa molto per noi”, ha dichiarato Bryan Goldstein, Vice President e Direttore Generale della Business Unit Aerospazio e Difesa di Analog Devices. “Grazie alla nostra collaborazione con BAE abbiamo reso disponibili tecnologie elettroniche diversificate e all’avanguardia al settore della Difesa, eccellendo in fattori determinanti come puntualità delle consegne e qualità. Siamo molto onorati di aver ottenuto un riconoscimento in queste aree”.

Il programma Partner 2 Win di BAE Systems è stato ideato per raggiungere l’eccellenza operativa e perfezionare le supply chain, innalzando il livello di performance per soddisfare la domanda dei clienti attuali e futuri. Come previsto dal programma, BAE Systems incontra regolarmente i propri fornitori presso le loro sedi per discutere le best practice da utilizzare per garantire che componenti e materiali che costituiscono i prodotti BAE Systems soddisfino i più alti standard di qualità.

“Siamo orgogliosi di collaborare con aziende come Analog Devices, impegnate a fornire costantemente e puntualmente prodotti di altissima qualità”, ha dichiarato Kim Cadorette, vice president Operation per la divisione Electronic System di BAE Systems. “Auspichiamo quindi di proseguire la nostra proficua collaborazione”.

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L’arte italiana vissuta e raccontata da Giorgio Chiesi Sun, 24 May 2020 19:53:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641465.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/641465.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Milano e l’arte vista con gli occhi di un artista milanese

Ho avuto la fortuna di conoscere e parlare con il “maestro” Giorgio Chiesi.
Giorgio Chiesi preferisce pittore o meglio Giorgio.
Conversando amabilmente con Giorgio sono emersi gli anni del suo periodo milanese. La sua felicità di aver vissuto a Milano in quegli anni a stretto contatto con quegli artisti che hanno rivoluzionato l’arte contemporanea italiana.
Avevo da poco visto la fiction Made in Italy sulla Milano anni 60 della moda e subito ho sentito la necessità di raccontare la Milano dell’arte vista, vissuta e raccontata dall’artista milanese di adozione Giorgio Chiesi.

Giorgio Chiesi, anni 60, realismo sociale, 60-931
Uno dei primi quadri di Giorgio Chiesi (anni 60) di realismo sociale: interni poveri, periferie milanesi dove si intravede un disagio “futuro”

Per riemergere, per ripartire più forte di prima bisogna riscoprire e raccontare quanto siamo stati bravi nel passato e quanto possiamo esserlo nel quotidiano e nel futuro.
Milano fu non solo la principale città industriale ma anche capitale della moda, del design, dell’arte, del Made in Italy.

Il giovane Giorgio amico di pittori affermati come Gianfranco Ferroni, Giuseppe Migneco, Ibrahim Kodra, tramite la loro frequentazione ebbe modo di conoscere e frequentare tutti gli artisti orbitanti su Milano, Gianni Dova, Aligi Sassu, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Ernesto Treccani, quasi tutti componenti del gruppo di “CORRENTE”, fondato da Treccani nel 1934/1943.
Di conoscere personalmente altri artisti Italiani a Firenze Antonio Bueno, Vinicio Berti e a Roma Renzo Vespignani, Ennio Calabria, Franco Mulas e Jose Ortega.

Le opere di Giorgio Chiesi sono frutto anche di queste frequentazioni.

Contatta l’artista, ti aspetta nel suo studio di Busseto per raccontarti questi ed altri aneddoti, per mostrarti la sua produzione.
335-8115375
GiorgioChiesi.net

Storytelling e Comunicati Stampa
Fabrizio (@) Pivari.com

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Eventi digitali e promozione aziendale: diretta in streaming sempre? Sat, 23 May 2020 17:29:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640058.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640058.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Meetings virtuali: vantaggi per l’azienda

Tutti gli incontri che si sarebbero dovuti svolgere dal vivo in presenza di persone sono stati rimandati a causa dell’emergenza sanitaria attuale. La quasi totalità di meetings, i congressi, convention, e occasioni di incontro sono stati sospesi, annullati o rimandati. Verosimilmente fino alla primavera del 2021: è opportuno trovare un modo per sostituire gli incontri in presenza tramite incontri digitali.

Molte aziende stanno cercando di reinventarsi tramite piattaforme virtuali, cercando di trasporre open house, congressi, convention e fiere sul web tramite dirette in live streaming oppure tramite video registrati in precedenza.

Utilizzare i social o i sistemi di videoconferenze può essere molto vantaggioso: In più, conoscendo al meglio i media è possibile decidere quale modalità andrà a sostituire in modo ottimale l’evento che non può essere svolto dal vivo.

In mancanza della possibilità di mostrare il funzionamento di un macchinario oppure di trasmettere i concetti alla base della produzione, è consigliabile ricorrere alla creazione di video aziendali da trasmettere in diretta oppure da conservare in archivio per una diffusione a carattere periodico.

Di seguito cercheremo di illustrare quali siano le modalità da preferire in questa particolare situazione caratterizzata dalla pandemia.

Eventi virtuali

Le aziende che avrebbero preso parte alle fiere in qualità di espositori devono a questo punto reinventarsi e reinventare anche la spesa destinata alla partecipazione della fiera stessa. Proviamo a ribaltare la situazione a vantaggio dell’azienda tramite alcune modalità:

  • Organizzare Webinar (seminario interattivo in diretta): questa è una delle modalità che era in uso anche prima dell’emergenza sanitaria e rimane molto utile. Tramite i Webinar, infatti, si mantiene un contatto costante con il proprio cliente e si sostituisce in maniera ottimale l’incontro dal vivo;
  • Girare video tutorial: oltre a tenere i contatti con il proprio cliente, è necessario rafforzare il rapporto esistente. Realizzare delle video istruzioni che servono proprio a questo e aiutano nella ricerca di nuovi clienti;
  • Video tecnici: i video tecnici possono sostituire in toto la visita allo stand. Tramite questa tipologia è possibile illustrare un macchinario e il suo funzionamento come se l’interazione avvenisse dal vivo.

L’azienda torna centrale

Sembra scontato dirlo, ma l’incontro virtuale non è in grado di sostituirne uno reale, specialmente se a dover essere sostituita è l’atmosfera che caratterizza le fiere. Ma è uno svantaggio?

Quando un’azienda decide di partecipare a una fiera, sa che molti soldi saranno usati anche per spese di contorno (gadget) oppure spese imposte dall’esterno (quote partecipative per i congressi). Realizzando un incontro virtuale, tutte queste spese sono cancellate. Non solo, si acquista un grande vantaggio: la selezione del pubblico.

L’evento digitale, che si tratti di una sola azienda o di aziende che decidono di collaborare, offre un grande vantaggio: la creazione di video aziendali realizzati appositamente per quell’ occasione e per un uditorio selezionato, nonché realmente interessato agli argomenti proposti.

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Ph: Photo NordWood Unsplash

Le aziende e YouTube

YouTube dà l’opportunità di realizzare dirette sul canale aziendale oppure video Premiere, ovvero riprese on demand trattate come se fossero video in diretta. Tramite la Premiere è possibile gestire i rapporti con gli utenti senza il bisogno di allestire la strumentazione necessaria alla diretta.

Quando una diretta streaming è necessaria?

Ricordiamo che anche ora che gli uffici non sono del tutto operativi, gli impiegati e i professionisti lavorano da casa grazie allo smart working. Quindi, chiediamoci se è necessario fissare un appuntamento a un numero di persone che devono collegarsi contemporaneamente.

Nel caso in cui l’incontro necessitasse un rapporto interattivo tra uditori e relatore e nel caso in cui si volessero fare annunci importanti, proporre un’offerta oppure presentare una novità, le dirette streaming sono consigliate. Se fosse necessario il passaggio di informazioni tra gli utenti, le trasmissioni in diretta streaming in modo interattivo danno l’opportunità di scambiarsi commenti tramite le chat oppure attraverso i forum, che rimangono operativi anche quando la diretta è conclusa.

Per invitare i clienti a partecipare alla diretta streaming, sarebbe opportuno creare delle mailing list così da avvisare ognuno dei partecipanti con anticipo.

Per quanto riguarda, invece, la promozione o la presentazione dei prodotti, basterà realizzare dei video on demand, ovvero video aziendali già registrati, che possono essere visualizzati dagli utenti in ogni momento. Questa soluzione è versatile, si può utilizzare per diversi scopi: si può spiegare come funziona un macchinario oppure come un prodotto viene realizzato. È utilizzabile anche per realizzare demo oppure è possibile isolare i diversi interventi fatti da relatori diversi su temi differenti.

Un video industriale che ha al centro un unico argomento è un vantaggio per l’utente, che ha così modo di concentrarsi solo su quello. La soglia dell’attenzione rimane alta e può decidere autonomamente quando visualizzare il contributo video messo a disposizione.

Le playlist su YouTube

Un’altra funzionalità del canale aziendale YouTube è quella che riguarda la realizzazione di playlist, che solitamente hanno un titolo ben riconoscibile e in cui si includono tutti i video che hanno trattato quella tematica. Questo è un aspetto da non sottovalutare, specialmente perché non tutti hanno una connessione stabile che permetta di partecipare alle dirette.

Che si tratti di video estrapolati da dirette o di video on demand, la playlist è una soluzione vantaggiosa per puntare l’attenzione su di un argomento specifico.

Dispositivi mobili

I contenuti video sono spesso fruiti attraverso dispositivi mobili, quali cellullari oppure tablet. Indipendentemente che si abbia a che fare con tutorial oppure video istruzioni e video preregistrati, si consiglia di ottimizzare e adattare il prodotto video al formato verticale per i piccoli schermi dei dispositivi mobili.

È importante che questa tipologia di video sia breve, perché l’utente è così spronato a tenere l’attenzione più a lungo, ad esempio tramite l’utilizzo di grafiche animate che spiegano i concetti fondamentali; un video breve riesce anche a veicolare un maggior numero di informazioni più efficacemente.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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Impec Costruzioni: depurazione e tutela dell’ambiente anche in periodo di Coronavirus Fri, 22 May 2020 19:12:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640059.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640059.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT
Impec Costruzioni

Impec Costruzioni SpA è una società nata nel 1976 per operare nel campo della protezione dell’ambiente.
Con la sua moderna struttura di ingegneri e tecnici specializzati nei settori dell’ingegneria idraulica, civile, chimica e meccanica, studia e risolve le problematiche della tutela ambientale seguendo un moderno approccio metodologico, legato principalmente alle fasi di analisi preliminare delle problematiche, studio di fattibilità, progettazione, valutazione, realizzazione e gestione degli impianti. Impec Costruzioni si avvale di propri attrezzati laboratori di ricerca, analisi e sperimentazione per assicurare un adeguato e spesso indispensabile supporto scientifico alle varie problematiche che si presentano nella fase di studio del progetto. L’ esperienza maturata in quasi quaranta anni ed in svariate centinaia di impianti realizzati con successo nei più svariati settori civili ed industriali, conferma il valore della ricerca applicata alla progettazione.

I sistemi di trattamento acque che sono stati oggetto di studio, ricerca ed applicazione da parte della Impec Costruzioni, negli ultimi anni riguardano essenzialmente l’utilizzo di tecnologie non convenzionali quali i reattori a biomassa adesa a letto mobile (Moving Bed Biofilm Reactor o MBBR), e la realizzazione di sistemi di controllo tecnologicamente molto avanzati basati sull’utilizzo di algoritmi predittivi che realizzano una legge di controllo di tipo «Feed – Forward» di tipo modulare, utilizzabile sia in fase di progettazione che di gestione automatizzata.
La notevole esperienza maturata nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti legati al settore della depurazione e tutela dell’ambiente, consente oggi di offrire un pacchetto integrato di servizi, progettazioni e opere capace di far fronte alle molteplici esigenze del settore. Impec Costruzioni, ultimata la realizzazione dell’impianto, con il proprio Servizio Gestioni offre la garanzia della sua funzionalità continua e costante ai massimi livelli di efficienza. 

Il servizio, oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, prevede tutte le analisi da eseguirsi periodicamente per legge e per effettuare le operazioni di taratura necessarie per la variabilità delle acque da trattare, nonché la consulenza per qualsiasi problema legale e normativo. 

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Cibo e vini di qualità si valorizzano a vicenda, come i testaroli e i vini rossi toscani del podere Fedespina Fri, 22 May 2020 14:51:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640061.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640061.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Uno dei cibi tipici della cucina della Lunigiana, i testaroli al pesto, piatto povero della tradizione contadina che si prepara in modo semplice mescolando acqua, farina e sale, sono in perfetto abbinamento con il vino Spinorosso del podere Fedespina perché la sapidità e la consistenza di questa pasta si sposa in modo eccellente con la freschezza e la persistenza di questo ottimo nettare bruno

Per chi non li conoscesse, i testaroli sono l’antico antenato della pasta, un prodotto gastronomico toscano, del territorio della Lunigiana; prendono il nome dal recipiente di cottura, il cosiddetto Testo che anticamente era un disco di terra refrattaria e oggi una formella circolare di metallo. I testaroli sono un piatto povero della tradizione contadina che si prepara solamente mescolando acqua, farina e sale e versando il composto liquido all’interno del testo.

I vini di qualità fanno emergere il sapore dei piatti poveri e squisiti

Per fare i testaroli, il contenitore viene posizionato direttamente sul fuoco a legna tramite un apposito supporto e viene ricoperto da un consistente strato di cenere nella parte superiore in modo da garantire la cottura su entrambi i lati. Dopo dieci minuti di cottura si può far riposare il composto e tagliarlo a piacimento, a losanghe, quadrettoni o lunghe strisce. Per cuocere il testarolo si mette a bollire abbondante acqua salata e, una volta raggiunta l’ebollizione, si spegne il fuoco e si immergono i testaroli, lasciandoli a bagno un minuto con il coperchio. Una volta tolti dall’acqua delicatamente con un mestolo forato, si possono condire a piacimento.

Cibi e vini di qualità: la degustazione, un rito ancestrale

Uno dei condimenti migliori per i testaroli è il pesto fatto in casa nella versione della nonna, con basilico, olio d’oliva e pinoli e aggiunta di pecorino. Per quanto riguarda l’abbinamento di questo piatto con il vino, sebbene possa risultare insolito per i tradizionalisti e il pesto richiami solitamente il vino bianco, suggeriamo un abbinamento con il vino rosso, in particolare lo Spinorosso del podere Fedespina perché la sapidità e la consistenza dei testaroli si sposano bene con la freschezza e la persistenza di questo ottimo nettare degli Dei.

Spinorosso del Podere Fedespina

Lo Spinorosso del Podere Fedespina è un vino rosso toscano dell’alta Lunigiana che proviene dai vigneti ai piedi dell’Appenino Tosco-Emiliano, tra le colline del comune di Mulazzo ove Dante Alighieri fu ospite in esilio della famiglia Malaspina all’inizio del XIV secolo. E’ ottenuto dall’assemblaggio di Merlot e Ciliegiolo, tramite la riduzione massima degli interventi sia nella lavorazione della vigna che in cantina ed è appunto un vino versatile che si abbina facilmente a tutto il pasto, specialmente alle paste condite, ai salumi e ai formaggi. La facile beva e freschezza e il naso floreale e aromatico si abbinano, come abbiamo detto, a numerosi piatti della tradizione lunigianese, primo tra tutti i testaroli al pesto.

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Guida in Sicurezza: effetti dell’uso di alcol e droghe Fri, 22 May 2020 13:11:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640062.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640062.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Ritorna Dico NO alla droga Puglia con un altro webinar gratuito di prevenzione.

Martedì 26 maggio alle ore 18.00 i volontari dell’O.d.V. Dico NO alla droga Puglia discuteranno della guida in sicurezza e degli effetti che causano a quest’ultima l’alcol e le sostanze stupefacenti.

Ne parleranno l’Avvocato Barbara Fortunato, Presidente dell’associazione, Pierpaolo Ramondetta, Vicepresidente, la Dott.ssa Doda Renzetti, Responsabile del Reparto di Medicina del Mater Day e Seg. Della Società Italiana Alcologia, l’Avvocato Giampiero Milone, Penalista del Foro di Bari e ci sarà una testimonianza a cura di Feliciana Galtieri.

Dall’inizio della quarantena i volontari di Dico NO alla droga Puglia, hanno subito iniziato a fare questi webinar gratuiti per non fermare la prevenzione e il loro messaggio “No alla droga!”.

A nessuno – in particolare ai giovani – piace sentire una predica su ciò che si deve o non si deve fare. Per questa ragione l’O.d.V. fornisce informazioni scientifiche e non valutazioni morali, che permettono ai giovani di comprendere cosa è effettivamente la droga, in modo che una persona possa valutare in modo indipendente e decidere di non assumere droga in primo luogo.

“L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.” scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard

Per questo da anni l’associazione si presta negli istituti di istruzione, eventi sportivi, fiere ed altri momenti di incontro, così da informare giovani, genitori e insegnanti sulle reali conseguenze dell’abuso delle sostanze stupefacenti.

Il webinar è aperto a tutti. Conferma la tua partecipazione al 347.7023651 (Barbara) o scrivendo a noalladrogapuglia@gmail.com .

Ufficio Stampa
O.d.V. Dico NO alla droga Puglia

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Cos’è il Crystal Meth? Thu, 21 May 2020 14:41:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640063.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640063.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Crystal meth è l’abbreviazione di “metanfetamina in cristalli”. Non è che un tipo di metanfetamina.

crystal meth

È una droga cristallina bianca che si assume “sniffandola” (inalandola attraverso il naso), fumandola o iniettandola con un ago. Qualcuno la assume persino per via orale, ma in ogni caso si sviluppa un forte desiderio di continuare ad assumerla, poiché crea un falso senso di felicità e benessere: un impeto di fiducia, iperattività ed energia, chiamato “rush” (forte sensazione). Si sperimenta anche una diminuzione dell’appetito. Questi effetti durano in genere dalle sei alle otto ore, ma possono durare fino a ventiquattro ore.
La prima volta potrebbe procurare del piacere, ma la metanfetamina inizia fin da subito a rovinare l’esistenza delle persone che l’assumono.

CHE COS’È LA METANFETAMINA?
La Metanfetamina è una droga illegale della stessa classe della cocaina e di altre potenti droghe da strada. Ha molti soprannomi: meth, crank, chalk o speed tra i più comuni. (Vedi l’elenco dei nomi delle droghe da strada.)
Il Crystal meth viene utilizzato da individui di tutte le età, ma è più comunemente usato come “droga club”, da prendere alle feste, nei locali o ai rave party. I suoi nomi gergali più comuni sono ghiaccio o vetro.
Si tratta di un prodotto chimico pericoloso e potente e, come tutte le droghe, di un veleno che agisce in primo luogo come stimolante, ma poi comincia a distruggere sistematicamente il corpo. Quindi viene associato a gravi condizioni di salute, inclusa la perdita di memoria, l’aggressività, il comportamento psicotico e, potenzialmente, danni al cuore e al cervello.
Il meth causa una forte dipendenza, brucia le risorse del corpo creando un’assuefazione devastante, che può essere alleviata solamente prendendone di più.

Gli effetti del Crystal meth sono molto intensi, e chi ne ha fatto uso riferisce di esserne diventato dipendente dalla prima volta che l’ha usato.
“L’ho provato una volta e… BOOM! Ne sono diventato dipendente,” dice una persona dipendente dal meth, che ha perso la sua famiglia, i suoi amici, la sua carriera di musicista ed ha finito per diventare un senzatetto.
Di conseguenza, è uno dei tipi di dipendenza di cui è più difficile occuparsi e molte persone muoiono mentre sono nella sua morsa.
“Ho iniziato ad usare crystal meth quando ero al liceo. Prima ancora che il primo semestre finisse, il meth diventò un problema tale che dovetti abbandonare gli studi. Dopo aver passato ore a guardarmi allo specchio e punzecchiarmi, mi ero ridotta a sembrare una che ha la varicella. Passavo tutto il mio tempo facendomi di meth, o cercando di procurarmelo.” Anne Marie

COME SI PRESENTA LA METANFETAMINA?
La metanfetamina è disponibile sottoforma di polvere bianca, cristallina, inodore, di gusto amaro che si scioglie facilmente in acqua o alcol.
Si può presentare anche in colori tendenti al marrone, giallo-grigio, arancio e rosa. Talvolta viene compressa ed assume l’aspetto di una pillola.
Come descritto in precedenza, può essere sniffata, fumata o iniettata.
Il crystal meth è disponibile in chiari, grossi cristalli simili al ghiaccio e viene più comunemente fumata.
Il Filosofo e umanitario L. Ron Hubbard dice: “la scena della droga è mondiale. Sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”.
Bisogna fermare questa spirale discendente e con la prevenzione si può fare. Se voi unirti a noi come volontario in ogni parte d’iIalia puoi inviare una mail a: info@diconoalladroga.org per la zona della Romagna mondoliberodroga@gmail.com Altre informazioni utili e gratuite come corsi e video le potrai trovare nel sito: https://www.noalladroga.it

REFERENCES
European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, Statistical Bulletin 2008
Interpol report on Methamphetamine, 27 September 2005
“Methamphetamine Facts & Figures,” Office of National Drug Control Policy, 2008
Narconon International information on methamphetamine, www.narconon.org
Newsweek, “The Meth Epidemic: Inside America’s New Drug Crisis,” 8 August 2005
State of Hawaii, Office of Lt. Governor news release, 31 October 2007
“County knocks meth use,” 9 July 2008, SignonSanDiego.com
Substance Abuse and Mental Health Services Administration news release, 15 February 2008

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Sunwin promuove la creazione di valore con il PLM di Centric Software Thu, 21 May 2020 11:46:39 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640065.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640065.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’azienda cinese di tessili per la casa mette i team in condizione di creare prodotti più redditizi utilizzando Centric PLM™

CAMPBELL, California, 21 Maggio 2020 – Shanghai Sunwin Industry Group Co., Ltd. (Sunwin), il “Re cinese delle coperte e dei copriletti”, ha scelto la soluzione PLM (Product Lifecycle Management) di Centric Software®. Centric Software offre le soluzioni enterprise più innovative ad aziende di moda, retail, calzature, articoli per l’outdoor, prodotti di lusso, di largo consumo e home design per aiutarle a realizzare obiettivi strategici e operativi di trasformazione digitale.

Fondato nel 2002, Sunwin fornisce servizi integrati che includono design originale, strategia di marketing e gestione della filiera di prodotti tessili per la casa per retailer di fascia media e alta di tutto il mondo, tra cui Nordstrom, Macy’s, Pottery Barn, John Lewis e Dillard’s.

Sunwin dispone di un sistema di gestione della supply chain perfettamente integrato che va dalla selezione del tessuto, alla produzione, alla spedizione. L’azienda ha deciso di investire in un PLM per fornire designer e personale R&S della visibilità e degli strumenti necessari a creare prodotti innovativi e ad alto valore aggiunto.

“Sunwin sostiene il principio della gestione integrata della catena del valore per essere responsabili nei confronti di clienti, fornitori e consumatori,” sostiene Wang Yaomin, Chairman di Sunwin. “I team di progettazione e ricerca necessitano di una maggiore capacità di prevedere e creare valore, in base ad analisi approfondite sui dati di prodotto ottenute utilizzando le soluzioni digitali PLM.”  

Sunwin ha identificato quattro obiettivi principali per il progetto PLM: collaborare in modo più efficace, istituire ricerca in base alla conoscenza, prendere decisioni migliori e accrescere l’efficienza. Dopo essersi consultato con Centric, Sunwin ha scelto Centric Home PLM. Nonostante le sfide poste dal Covid-19, Sunwin procede a pieno ritmo con l’implementazione.

Afferma Wang: “Le aziende con piani strategici a lungo termine non rallenteranno per via di difficoltà transitorie. La competitività deve scaturire dal prodotto stesso e Centric PLM può aiutarci a rafforzare la potenza dei nostri prodotti.”

“Sfruttando pienamente le ingenti risorse di Centric, inclusi il suo team di esperti consulenti e l’innovativa piattaforma tecnologica leader del settore, possiamo incentrare la nostra attenzione sul miglioramento dell’efficienza e delle competenze digitali del nostro team, così da gettare solide basi per il futuro sviluppo di Sunwin,” conclude Wang.


“Siamo lieti che Sunwin abbia scelto Centric PLM e siamo impazienti di collaborare con questa azienda,” annuncia Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Sofware. “Sunwin è all’avanguardia nella trasformazione digitale nell’industria tessile cinese, e questo progetto costituirà un punto di riferimento per il settore”.

Sunwin (www.sunwin-sh.com)

Fondato nel 2002, Shanghai Sunwin Industry Group Co., Ltd fornisce servizi integrati, che includono design originale, pianificazione di marketing e gestione della filiera di esclusivi prodotti tessili per la casa, a retailer di fascia media e alta di tutto il mondo. Per decenni Sunwin è stato uno dei primi 100 esportatori tessili in Cina, è rimasto a lungo nell’elenco del China Customs Export & Import Index ed è conosciuto come il “Re delle coperte e dei copriletti.”

Sunwin dispone di un sistema integrato di gestione della catena di fornitura con un controllo dell’intero processo che va dalla selezione del tessuto e del filato, alla stampa e alla tintura dei tessuti, alla produzione dei prodotti finali, al controllo della qualità e al confezionamento, fino alla dichiarazione doganale, alla spedizione e alla verifica delle ricevute di esportazione. L’azienda attualmente ha 3 fabbriche interamente di proprietà e gestite, che si aggiungono a 1 fabbrica gestita in joint venture e al supporto per oltre 200 fabbriche partner. Sunwin ha inoltre istituito un rigoroso sistema di gestione basato su un meccanismo di entrata e uscita dei fornitori, un meccanismo di controllo della qualità della produzione e un meccanismo di classificazione dei fornitori.

L’azienda dispone anche di diversificati canali di distribuzione all’estero e di una rete di marketing internazionale. I suoi clienti coprono oltre 28 paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Europa, Sud America, Australia, Giappone, Corea, che includono più di 190 retailer di fascia media e alta di tutto il mondo. Sunwin è uno dei principali fornitori di molti retailer di fascia alta in Europa e in America, tra cui Nordstrom, Macy’s, Pottery Barn, John Lewis, e Dillard’s.

Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sua sede nella Silicon Valley, Centric Software fornisce una piattaforma di Trasformazione Digitale alle aziende più prestigiose che operano nei settori della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti per l’outdoor, dei beni di lusso, di largo consumo e home design. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità enterprise di merchandise planning, sviluppo prodotti, sourcing, gestione della qualità e delle collezioni, specifiche per i settori fast moving consumer goods. Centric SMB offre tecnologie PLM innovative e importanti best practice di settore, specifiche per brand emergenti. Centric Visual Innovation Platform (VIP) offre un’inedita esperienza completamente visiva e digitale per la collaborazione e il processo decisionale e include la Centric Buying Board, per trasformare le sessioni interne d’acquisto e massimizzare il valore del retail, e la Centric Concept Board, per promuovere la creatività e l’evoluzione del concept di prodotto. Tutte le innovazioni Centric accelerano il time to market, danno impulso all’innovazione e riducono i costi.

La quota di maggioranza di Centric Software è detenuta da Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), leader mondiale nel software di progettazione 3D, Digital Mock Up 3D e soluzioni PLM.

Centric Software ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel settore, tra cui l’inclusione da parte di Red Herring nella lista delle prime 100 aziende nel mondo nel 2013, 2015 e 2016. Centric ha inoltre ricevuto diversi excellence award da parte di Frost & Sullivan nel 2012, 2016 e 2018.

Centric Software è un marchio registrato di Centric Software Inc. Tutti gli altri brand e nomi di prodotto sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

Contatti per i media:
Centric Software
Americhe: Jennifer Forsythe, jforsythe@centricsoftware.com
Europa: Kristen Salaun-Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com
Asia: Lily Dong, lily.dong@centricsoftware.com

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Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza Thu, 21 May 2020 11:17:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640066.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640066.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT L’Associazione AiFOS scrive una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni per far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza.  

La formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base non solo di ogni strategia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, ma anche delle misure per fronteggiare le emergenze correlate alla gestione e al contenimento del contagio del virus SARS-CoV-2.

A raccontarlo è una lettera aperta scritta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), a tutela di tutti gli operatori che si occupano di formazione alla sicurezza, per richiedere di far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative.

LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni

Egregi Presidenti,

la formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base delle misure per fronteggiare le emergenze da Coronavirus anche se – in modo incomprensibile – è stata dimenticata ed abolita dalle norme e dai decreti. Dopo la prima fase della pandemia e la totale chiusura delle attività (comprensibile ed utile) si assiste, nella fase della ripresa, alla mancanza di serie indicazioni e di consapevolezza dell’importanza della formazione quale elemento essenziale per la sicurezza sia negli ambienti di vita che di lavoro.

La formazione alla sicurezza è strettamente connessa al lavoro: non è cosa a parte, ma parte integrante.

Soprattutto nella fase di apertura delle attività produttive, commerciali e sociali che adottano tutte le misure di sicurezza ed applicano il “Protocollo” siglato tra le parti sociali, pare naturale ed ovvio che i medesimi lavoratori possano svolgere, soprattutto all’interno degli ambienti di lavoro, una formazione utile anche alla luce dei pericoli che la pandemia ha fatto emergere.

Sono aperte le attività, i parchi, le chiese e ci si ostina a “tener chiusa” la formazione in presenza.

Si è sempre fatta una certa confusione tra la formazione alla sicurezza sul lavoro e la formazione professionale ed altre tipologie di formazione. La formazione alla sicurezza è quella prevista dal D. Lgs. 81/2008 e le norme che obbligano i datori di lavoro a fornire la formazione ai lavoratori neo assunti, quando cambiano mansione o all’introduzione di nuove tecnologie o attrezzature di lavoro non sono state abolite. Allo stesso tempo non si incide sulla riduzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro per decreto, ma questo si può fare solo con una seria formazione.

Alcune regioni hanno con chiarezza definito come la videoconferenza abbia il medesimo valore della lezione d’aula e laddove possibile questa modalità è stata molto apprezzata. Siamo certi che proseguirà anche in futuro. Sappiamo bene, tuttavia, che è una metodologia non adatta a tutti i lavoratori, a tutti i settori e a tutte le tipologie di corsi di formazione, in particolare a quelli che prevedono parti pratiche e utilizzo di attrezzature.

Per quanto riguarda la formazione pratica e l’addestramento vi sono state, solo da alcune regioni, aperture alla possibilità di un loro svolgimento, senza voler ammettere che le attività pratiche hanno sempre bisogno di una parte teorica.

Sotto questo aspetto l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riguardante la formazione dei lavoratori, precisa che detta formazione può avvenire sia in aula che sul luogo di lavoro e, come vuole la legge, in orario di lavoro. Pare ovvio e scontato che proprio le azioni indotte dalla pandemia da COVID-19, che comprendono anche l’informazione e la formazione dei lavoratori, devono poter essere svolte in presenza, nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative!

Si prenda atto – con serietà e tempestività – che questo settore, che coinvolge migliaia di formatori e consulenti della sicurezza, è stato abbandonato a se stesso e che a tutta la categoria da noi rappresentata più viene impedito di lavorare proprio nel momento in cui la loro azione è quanto mai utile ed indispensabile per combattere la pandemia.

Accompagnare le aziende, le imprese ed i lavoratori nell’applicazione delle misure di sicurezza si fa con la formazione alla sicurezza sul lavoro che deve subito essere consentita in presenza sull’intero territorio nazionale poiché gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali non conoscono confini e la formazione delle persone sta alla base della salute e sicurezza di tutti.

Invitiamo tutti gli operatori a diffondere la lettera che è scaricabile attraverso il seguente link:
https://bit.ly/Far-ripartire-la-formazione-alla-sicurezza-sul-lavoro-in-presenza

Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 info@aifos.it

21 maggio 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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Premio Raduga 2020: 20 i finalisti dell’undicesima edizione selezionati tra più di 600 partecipanti Wed, 20 May 2020 17:49:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640068.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640068.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Per Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, «La scrittura è una delle più alte forme artistiche, capace di annullare qualsiasi distanza e barriera»

Annunciati i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Raduga, il concorso letterario italo-russo ideato e promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia e dedicato ai giovani scrittori e traduttori, tra i 18 e i 35 anni, dei due Paesi. Più di 600 i partecipanti al concorso per le due categorie di riferimento: “Giovani narratori” e “Giovani traduttori”. A contendersi il titolo di “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno” 5 candidati per ciascuna sezione, i cui elaborati appariranno sull’undicesimo Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia e distribuito in entrambi i Paesi.

«Il Premio Raduga, quest’anno alla sua undicesima edizione, è un’occasione per i giovani di entrambi i Paesi per riflettere su se stessi, sul presente e sul futuro, sulle proprie possibilità e opportunità relazionali. Un tema quest’ultimo particolarmente rilevante dato il momento drammatico che il mondo sta vivendo per l’emergenza Covid-19. La scrittura è una delle più alte forme artistiche che, come poche altre, si rivela capace di annullare qualsiasi distanza e barriera. E l’interesse dimostrato nei confronti del Premio, nel corso di oltre una decade, da circa 6000 ragazzi è il risultato del profondo impegno del Premio stesso nel dialogo interculturale, incontrando l’interesse comune delle nuove generazioni di un mondo sempre più equo e, nelle sue molteplici sfaccettature, sempre più vicino», ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Per la sezione italiana “Giovani narratori” i finalisti sono Pier Franco Brandimarte (Torano Nuovo, Teramo), Maria Chiara De Pascali (Muro Leccese, Lecce), Antonio Francesco Longo (Nicolosi, Catania), Francesco Marangi (Varazze, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno).

Per la sezione italiana “Giovani traduttori” i finalisti sono Cinzia Celone (Colverde, Como), Tatiana Lutero (Santa Margherita Ligure, Genova), Martina Morabito (Albenga, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno), Andrea Zoller (Rovereto, Trento).

Per la sezione russa “Giovani narratori” i finalisti sono Margarita Katkova (Mosca), Antonina Malyševa (Novosibirsk), Aleksandra Šalašova (Čerepovec), Aleksej Artem’ev (Saransk), Bulat Chanov (Kazan’).

Per la sezione russa “Giovani traduttori” i finalisti sono Elizaveta Kuznecova (Mosca), Vladislava Syčëva (Mosca), Evgenija Litvin (Mosca), Anton Maraev (Kudrovo), Stanislav Lichouzov (Timašëvsk)

Tra questi saranno scelti i vincitori, uno russo e uno italiano per ogni categoria. A procedere alla selezione, due giurie composte da esperti ed esponenti del panorama editoriale e letterario di entrambi i Paesi. La proclamazione del vincitore di ogni sezione avverrà nel corso della cerimonia di premiazione prevista per il 19 giugno, nelle modalità che saranno rese note sul sito dell’Associazione Conoscere Eurasia e a mezzo stampa.

IL PREMIO RADUGA

Il Premio Raduga nasce nel 2010; giunto quest’anno alla sua XI edizione, è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e di Gazprombank.

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Intervista di Alessia Mocci ad Ilaria Grasso: vi presentiamo la raccolta Epica Quotidiana Wed, 20 May 2020 08:10:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640070.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640070.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Ad ora la poesia è una bomba disinnescata. Chi inviterebbe un poeta in un programma televisivo o lo inserirebbe in una organizzazione come fece Olivetti con Sinisgalli? Nella migliore delle ipotesi spesso vi si dà un ruolo consolatorio che però si rivolge comunque a pochi. Al poeta dunque non rimane che fare ciò che il giornalista non può o non vuole fare e cioè sollevare questioni. In altri fare da portavoce, come ho provato a fare in Epica Quotidiana.” – Ilaria Grasso

Una bomba. Un’arma senza munizioni. “La poesia è una bomba disinnescata”.

Ilaria Grasso con accento polemico (πολεμικός) pone davanti agli occhi l’evidenza dell’assenza del poeta dai programmi televisivi di attualità e cultura e dalle imprese, e ci ricorda dell’ingegnere e politico italiano Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 – Aigle, 27 febbraio 1960) che nel 1938 assunse il poeta Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 9 marzo 1908 – Roma, 31 gennaio 1981) come responsabile dell’Ufficio tecnico di pubblicità. Olivetti innescò la bomba (βόμβος). Ed il poeta fece gran rumore con le vetrine ed i manifesti pubblicitari che anticiparono di vent’anni il movimento artistico Pop-Art.

Originaria di Lucera in provincia di Foggia, Ilaria Grasso vive a Roma da anni, città nella quale lavora come impiegata. Da osservatrice sensibile ai bisogni ed ai mutamenti della società, compone versi e collabora con portali online quali “Carteggi Letterari”, “Poetarum Silva” e “Zest Letteratura Sostenibile”. 

Epica Quotidiana” è stato pubblicato nel 2020 da Macabor Editore nella collana “I fiori di Macabor”, con l’elaborazione grafica della copertina di Giorgio Ferrarini. La prefazione è stata curata dal poeta Aldo Nove.

In autobus al mattino la gente stanca/ sale per andare a guadagnarsi il pane.// Avanziamo isolati dai vetri di una bottiglia/ traboccante di una moltitudine di disperati.// […]– Ilaria Grasso

A.M.: Ilaria, la ringrazio per il tempo concesso in questa intervista e mi complimento per questa sua nuova raccolta dal titolo “Epica Quotidiana”. Rivolgendoci per un attimo al passato: qual è stato il suo primo passo in editoria?

Ilaria Grasso: Grazie a Lei perché in queste domande trovo molta cura nella lettura della raccolta da parte sua e anche la volontà di iniziare un dialogo artistico e culturale sul tema del lavoro e della contemporaneità. Era uno degli effetti che auspicavo con la pubblicazione di “Epica Quotidiana”. Ad oggi riscontro una scarsa capacità di concentrazione e una mancanza di volontà o di contenuti del e nel dialogo. Siamo come persi in una logorrea infodemica senza precedenti che ci impedisce ascolto profondo e capacità di cooperare dialogando. Succede a tutti, me compresa. Trovo sia intellettualmente onesto fare questa premessa prima di partire con l’intervista.

Bene, iniziamo!

Il mio lavoro inizia con la plaquette dal titolo “Le mie verdi miniere di sale”. Era una riflessione sul dolore e aveva senz’altro una radice più intima e intimista ma aveva già in nuce alcune tematiche del lavoro e di una di quelle che considero una delle tante lotte che dobbiamo mandare avanti e cioè la questione femminile. E in questo quadro considero donne anche le donne che non sono nate femmine biologicamente. Ma ritorniamo all’editoria, cosa a volte diversa dalla letteratura. La letteratura per me si compone di tre parti. Una è fatta da chi scrive, l’altra da chi legge, la restante parte è tutta evocazione e mistero e imprevedibile sorpresa. Rappresenta infatti ciò che ti trovi a scrivere e che nasce scrivendo o ciò che ti trovi a pensare leggendo. Le mie verdi miniere di sale ed Epica Quotidiana sono state pubblicate senza la richiesta di alcun contributo da parte mia. La plaquette è stata pubblicata da Arduino Sacco Editore, una piccolissima casa editrice che ha scommesso sui miei versi; lo stesso ha fatto Macabor Editore per Epica Quotidiana. Ho mandato la mia raccolta a svariati editori e in molti mi hanno richiesto contributi fino a mille euro o hanno risposto che la raccolta, pur nella sua validità, non era nella loro linea editoriale. Ero sul punto di affidarmi a una buona tipografia e prepararmi a inviare la raccolta alle varie redazioni affinché raggiungesse i lettori ma ecco che incrocio nel mio percorso Bonifacio Vincenzi che con entusiasmo e gratuitamente mi propone di pubblicare Epica Quotidiana con Macabor Editore. L’ho ringraziato per questo all’interno della raccolta. Le prime copie mi arrivano a casa nei primi giorni della quarantena anche grazie al suo impegno. Insomma ringrazio Bonifacio e la Macabor editore anche per questo!

A.M.: Nella prefazione de “Epica Quotidiana”, lo scrittore e poeta Aldo Nove scrive: “[…] la “chiusa” (quasi sempre gnomica) delle poesie di Ilario Grasso è fulminante e lapidaria. […] ogni componimento […] è più frammento di puzzle che tessera di mosaico, si dà nel suo lacaniano uno-tutto-solo che non riesce più a farsi coro o movimento (eppur si muove, eppure sotterraneo r-esiste).” Ritiene che questa descrizione rispecchi i suoi componimenti?

Ilaria Grasso: Aldo Nove lo conoscevo ma come si conosce un poeta e uno scrittore e cioè tramite i libri. Avendo letto il suo Sono Roberta e guadagno 250 euro al mese, che è stato materiale fondamentale per la mia raccolta, l’ho contattato tramite FaceBook per sottoporgliela e lui è stato molto gentile rispondendo con entusiasmo alla lettura della raccolta. Abbiamo parlato molto e mi ha incoraggiato a pubblicarla. Con il tempo siamo diventati amici e ci sentiamo spesso per confrontarci su varie tematiche e ci vogliamo bene. Aldo ha da subito inquadrato questo aspetto della raccolta pur non conoscendo i miei gusti musicali. Parlo dei CCCP e di Giovanni Lindo Ferretti e di Massimo Zamboni che hanno molto contribuito al farsi del mio pensiero. Ma ritorniamo a “chiuse”, “mosaici” e “frammenti”. Mi rispecchio totalmente in ciò che Aldo ha scritto nella prefazione. Rispondo a queste domande il 29.04.20. Il premier Conte ci dice che il 4 maggio saremo nella fase 2, i cui contorni sono ancora opachi. Sia nella fase 1 che nella fase 2 non sono stati trattati i temi di chi abita da solo, di chi è disabile o ha figli disabili, di chi non ha una casa o ancora dei tossicodipendenti e delle prostitute. O ancora vedo molto disinteresse a parlare delle mafie e della corruzione. Pochi d’altronde anche gli articoli su questi temi. A fronte dei “Fertility Day”, nessuno al governo si domanda e propone qualcosa per la salute psicofisica nei bambini. Come sarà uno stato che non si occupa dei bambini e quindi del futuro del paese? Anche della cultura si parla poco e dunque chiudo la domanda con il pensiero di Formica all’interno di un articolo del giornale Il Manifesto: occorre prima pensare e poi agire. Cosa pensiamo se non leggiamo? Vedo una strana forma di collaborazione da parte di chi tace o fa finta di niente per il “quieto vivere”. Ecco, questo per me non è esattamente far parte di un coro perché anche nel coro il “contro coro” è importante per fare musica e movimento e ritmo ma al momento, nello scenario attuale, non c’è.

A.M.: La raccolta apre con “Le gesta dei padri” che comprende dieci poesie dedicate a grandi poeti, dal toscano Franco Fortini al russo Vladímir Majakóvskij. “Qui a Taranto il rosso dispera./ Ricopre il bucato appena steso e le facciate dei palazzi./ Ottura occhi e narici. […]” si legge e subito si comprende, grazie alla forte immagine che il verso riesce a pennellare, l’incriminato. Perché la poesia è necessaria nella società?

Ilaria Grasso: Erano altri gli autunni e altre le primavere, ti direi. Questa mia non è una forma di nostalgismo ma una feroce presa d’atto che dal passato dobbiamo apprendere riducendo il margine di errore e conservarne memoria ma abbiamo il dovere di pensare più in là del nostro tempo e del nostro spazio con criteri altri e impegnarci tutti a fare proposte inclusive. Mi si domanda sottilmente del ruolo del poeta nella società. Ad ora la poesia è una bomba disinnescata. Chi inviterebbe un poeta in un programma televisivo o lo inserirebbe in una organizzazione come fece Olivetti con Sinisgalli? Nella migliore delle ipotesi spesso vi si dà un ruolo consolatorio che però si rivolge comunque a pochi. Al poeta dunque non rimane che fare ciò che il giornalista non può o non vuole fare e cioè sollevare questioni. In altri fare da portavoce, come ho provato a fare in Epica Quotidiana. Christian Tito, farmacista, poeta e documentarista, non si è mai stancato di fare poesia denunciando le storture del marketing e della globalizzazione e di parlare dell’ILVA, svelando gli aspetti più spinosi della questione della realtà siderurgica più grande d’Italia. Evidenziò infatti l’inquinamento e la disperazione dei tarantini di fronte ai loro morti e alla propria terra stuprata dagli interessi che ruotano attorno a quello stabilimento. Lo ha fatto fino a quando ha potuto. Ora lui non c’è più perché è morto prematuramente.

Tito era in stretto legame con un altro poeta che amo molto, Luigi Di Ruscio, che molti definiscono, a torto o ragione, il “poeta operaio”. Testimonianza della loro amicizia è Lettere del mondo offeso, un libro che raccoglie i loro scambi e riflessioni. Il lavoro che ho fatto con Epica Quotidiana non è stato solo uno studio monografico e tematico sulla poesia e letteratura aziendale e del lavoro ma anche scambi con poeti e con registri, di età e provenienze molto distanti dalle mie. Li ho citati tutti nei ringraziamenti in calce alla raccolta. Ma torniamo a Tito. In una delle sue poesie dice “non importa se voi non leggete le poesie/ perché sarà la poesia a leggervi tutti”. L’ho messa in esergo alla sezione “In-organico” proprio per evidenziare tutte le riflessioni che sopra ho fatto.

A.M.: Ed è con la seconda parte “In itinere” che si raggiunge “Epica Quotidiana” con il suo “garbuglio/ di monumenti e radiazioni” con i “tre semafori di una lentezza disarmante”, “la gazzarra dei motori” e “la metro gonfia”. Versi che fanno pensare ad una grande città affollata, rumorosa, ed ad un personaggio che si aggira quotidianamente in quelle strade. Qual è la fortunata città che ha “tanti i poeti che mandano avanti il Paese” e che “Lavorano in ufficio o chissà dove/ per il mutuo o per pagare le spese.”

Ilaria Grasso: La città è quella dove da più di dieci anni vivo ed è diversa da quella in cui sono nata e cioè Lucera. Come tanti sono andata via dal Sud per mancanza di prospettive e Roma non è una città che esattamente ho scelto. Mi ci sono ritrovata più per lavoro che per altro. Quando ho iniziato a lavorare per la raccolta abitavo a Talenti e per raggiungere il mio luogo di lavoro che si trova nel quartiere San Giovanni di Roma impiegavo un’ora e tre quarti del mio tempo all’andata e lo stesso facevo al ritorno. Più o meno come alcuni miei colleghi che vengono in ufficio da Napoli o da Viterbo o da zone limitrofe a Roma. Ogni giorno che tornavo a casa era un’impresa epica, tra cambi d’autobus e scioperi bianchi e malfunzionamenti. Per non parlare di quando dovevo fare il cambio a Piazzale dei Cinquecento e camminare controcorrente attraversando altri commilitoni che come me andavano a lavorare. Parlo al passato perché, dopo un lungo periodo di logoramento che mi ha procurato forti attacchi di panico che mi hanno costretta a fermarmi per un periodo di sette mesi, ho cambiato casa, sono molto più vicina al lavoro e ora la mia esistenza è meno pesante. Sto molto molto meglio. Ecco da dove nasce il titolo Epica quotidiana e la sezione “In-itinere”. Questa sezione è un impegno a non dimenticare il mio passato e tenerlo bene presente nelle discussioni quando parliamo di lavoro e anche di migrazione.

A.M.: In “Ingorgo” si legge: “La processione avanza sempre nelle stesse direzioni/ tra canini d’acciaio e il guarire dei motori./ Anche in tangenziale, sempre in mezzo al niente affollati.” La chiusa, “in mezzo al niente affollati”, è stata donata dal poeta Giulio Maffii.

Ilaria Grasso: La poesia Ingorgo ha una storia molto particolare. Quando cambiammo dirigente perché il precedente andò in pensione arrivò in ufficio Raffaele Saccà. Nella sua stanza aveva appeso dei quadri molto particolari. Erano degli ingorghi composti da modellini di macchine, carri armati e aeroplani tutti compressi in un’unica composizione “alla maniera di Arman”, come dico nella poesia. Quei quadri mi affascinavano molto e mi davano modo di fare riflessioni sulla contemporaneità. Chiedevo costantemente a Saccà chi fosse l’autore. Lui era sempre sfuggente nelle risposte non dicendomi mai chi fosse. Un giorno, forse stremato dalla mia insistente curiosità, mi disse che era lui l’autore di quei quadri. L’ingorgo era ed è per me metafora ancora valida per rappresentare cosa siamo noi nella costrizione delle nostre vite routinarie e bisognose di status symbol che altro non sono che continuo comprare e continuo desiderio indotto e di cui probabilmente dovremmo imparare a fare a meno. Da quel giorno di quasi cinque anni fa abbiamo iniziato un dialogo sulle arti e sul mondo che hanno portato lui a tenere una mostra personale sui suoi Ingorghi in una delle gallerie del centro di Roma e me alla pubblicazione di Epica Quotidiana. Molto importante è stato anche il dialogo con Giulio Maffii, poeta e collega di redazione. Collaboriamo infatti entrambi con la rivista on line Carteggi Letterari. Spesso gli mandavo mie poesie su Messenger o via WhatsApp e mi dava suggerimenti. Quando lesse la prima volta Ingorghi mi disse: “in mezzo al niente affollati”. Io risposi: “Esatto Giulio! Proprio così! Posso mettere queste tue parole nella poesia?”. Lui fu molto generoso e mi regalò la chiusa di Ingorghi. E così quella chiusa si trovò sia in uno dei pannelli della mostra di Saccà che in Epica Quotidiana. Anche Maffii e Saccà sono presenti nei ringraziamenti, perché la gratitudine per me è anche una forma di dialogo: in essa c’è il riconoscimento che è alla base di un discorso autentico.

A.M.: In “Delle umane risorse” si legge: “Forse un giorno parleremo veramente/ e capiremo davvero chi siamo/ al di là del ruolo e del mercato.” Poco prima in “Mobbing” si legge: “La consapevolezza a volte si paga/ ma a pensarci bene/ è uno sforzo sostenibile, anzi necessario.” Qual è il ruolo della filosofia?

Ilaria Grasso: Nella seconda risposta vi anticipavo già l’importanza per me della filosofia nella produzione poetica e letteraria. Senza una struttura di pensiero cadono ponti e costruzioni ma anche impianti versificatori e stratificazioni linguistiche e concettuali. La filosofia e il pensiero sono dunque per me fondamentali. “Chi sono io? Chi siamo?” sono domande fondamentali per l’individuo. Bisogna interrogarsi e avere il coraggio di ascoltare la o le risposte, prenderne atto, analizzarle ed elaborarle. Già prima del Covid eravamo di fronte a un mutamento antropologico di cui non tutti erano perfettamente consapevoli. Dopo il Covid probabilmente avremo, chissà, anche mutazioni genetiche o biologiche, magari sul funzionamento delle nostre cellule o dei nostri organi. È tutto ancora sospeso. Nel frattempo auspico la nascita di una neo ontologia che consenta di ristabilire i criteri di esistenza di entità come i cyborg o i robot o le IA e solo in seguito concettualizzare in altro genere di filosofia le relazioni o i significati dei loro segni nel mondo e nella poesia.

A.M.: Su “Nello stato in cui siamo” si legge l’Art.1: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sullo stipendio. La sovranità appartiene a chi la esercita, quando presenti, nelle forme e nei limiti della tipologia contrattuale.” Qual è il suo pensiero sulla globalizzazione e sul futuro (ma assai vicino, fin troppo vicino) impianto di microchip negli esseri umani?

Ilaria Grasso: Il primo articolo di quella stramba e bislacca costituzione me lo ha donato il mio amico Ubaldo, in una delle tante riflessioni sul parassitismo e sul familismo amorale, due cancri della realtà italiana che vanno in crash con la globalizzazione. Il resto degli articoli li ho declinati io o meglio io e Ubaldo che non ho messo nei ringraziamenti per sua richiesta specifica che rispetto.

Il nostro atteggiamento di fronte alle tecnologie e alla modernità è pieno di resistenze al cambiamento che si manifestano con una enorme rimozione del dolore e dell’errore nella nostra coscienza collettiva e individuale. Non concepiamo anche di cambiare perché “si è sempre fatto così” o per una forma di distonia emotiva collettiva che ci porta a reagire in maniera poco sana di fronte agli imprevisti o alle novità che fanno parte della vita. Quanto ho iniziato a comporre Epica Quotidiana il mio atteggiamento nei confronti della tecnologia era assolutamente oppositivo. Poi con il tempo e con lo studio e l’osservazione della realtà ho compreso che sono anni che siamo sotto controllo. Ho preso consapevolezza che siamo i dati e la merce che produciamo e che ci inducono a consumare senza soluzione di continuità. Dobbiamo arrenderci di fronte a questa inquietante evidenza. Il Covid ha messo in ginocchio bar, ristoranti, pizzerie e tutto ciò che è svago non solo perché volevamo ancora dare l’immagine di una società in buono stato ma perché politiche di vario genere e di varia natura hanno indirizzato il cittadino a fare delle scelte a favore dell’immagine e del proprio tornaconto personale e non del contenuto. Non mi spaventa essere controllata. C’è sempre uno schiavo e un padrone. D’altronde, il BDSM e la letteratura di De Sade, Masoch, la Trilogia di Roberta di Klossowski e Alfred de Musset in Gamiani o ancora Pasolini all’interno delle 120 giornate di Sodoma ci svelano proprio questa importante verità. Nel sesso come nel lavoro diamo sempre il consenso, attraverso un contratto scritto o meno che sia, e dobbiamo rispettare sempre i termini di quel contratto. Ad ogni diritto corrisponde un dovere e i diritti per essere goduti vanno manutenuti, sempre. Ma è il confine a fare la differenza. E su questo dobbiamo tenere gli occhi sempre ben aperti e agire responsabilmente per il bene nostro e dell’altro. Ne siamo consapevoli? Lo facciamo?

A.M.: In questo particolare periodo di isolamento causato dall’epidemia ha avuto modo di scrivere? È stato per lei fonte di ispirazione?

Ilaria Grasso: Non sto scrivendo nulla. Mi faccio sismografo e registro tutto ciò che sento del mondo dalla mia cella claustrale. Ho un taccuino su cui appunto sensazioni fisiche, notizie, i sogni che fanno gli altri e le intuizioni che nascono grazie ai confronti con amici, poeti, qualche giornalista e alle varie chat e gruppi FB che seguo. Mi appunto anche fantasie erotiche mie e di altri per capire come lavora il senso di imminente apocalisse sull’eros e sul desiderio. Leggo molto (libri e giornali) e ogni sera registro un video dove leggo poesia e saggistica. Rappresenta per me una forma di preghiera laica che mi aiuta a usare la voce e mettermi in connessione col mondo. Vivo da sola o meglio in compagnia di me stessa e sono immersa pienamente nel silenzio interrotto dalle sirene delle continue autoambulanze che sento solo quando ho le finestre aperte. Il mio tempo non è tutto mio. Una parte lo dedico per contratto alle attività che svolgo “da remoto”. Insomma sono una smartworker. Mi domando: mi piacerebbe essere sempre in smartworking? Penso di no perché il lavoro è anche spazio che si trasforma in luogo grazie alle relazioni che lo abitano. I luoghi di lavoro vanno dunque presidiati e custoditi non solo perché il lavoro è uno degli elementi che assorbono maggiormente l’esistenza degli uomini ma perché sono uno degli spazi dove è ancora certo ci siano esseri umani. Un ufficio deserto credo sia un’immagine inquietante al pari di quello di una fabbrica dismessa. Quindi per il futuro sono per un uso moderato e contingentato dello smartworking.

Ma ritorniamo al tema della clausura e alla sua dimensione predominante e cioè il silenzio. Nel silenzio si manifestano i nostri mostri interiori ma è anche il contesto che prepara l’epifania di una intuizione o di una sorpresa. Quando abitavo in Puglia la mia casa era piena di un silenzio assordante e inammissibile per la mia inquietudine. Ora il silenzio ha assunto un valore di veglia, di ascolto profondo ma significa anche tempo lento all’interno del quale contemplare oggetti astratti. Dove pensare e ripensare. Dove leggere e rileggere libri e punti di vista. Il silenzio è quella cosa che dovremmo imparare a custodire per il “poi”.

C’è solo una cosa che al momento un poeta che vuole dirsi tale deve fare in tempi di Covid e cioè tutelare e proteggere la libertà di pensiero in tutti i contesti.

A.M.:Sul display del PC leggo: Attività completata con successo” dunque possiamo salutarci con una citazione…

Ilaria Grasso: Chiunque di noi si trovi a lavorare al PC per svariate ore è costretto a leggere una frase del genere per cui mi è sembrato giusto trattare la questione con ironia, dato che nella vita di tutti i giorni la realtà è alquanto pesante e alienante. Esiste una intera categoria di lavoratori che non fanno altro che cliccare tutto il giorno e vengono definiti “click workers”, che poi è il titolo della poesia da cui è citato il verso con cui inizia la domanda. Chi sono questi lavoratori? Vi lascio la definizione di clickwork secondo me più lucida ed esaustiva che è di Roberto Ciccarelli. La trovate in “FORZA LAVORO. Il lato oscuro della rivoluzione digitale” edito da DeriveApprodi. Eccola qui:

“[Il clickwork è una rappresentazione della forza lavoro composta da una folla di mansioni depurate dal corpo e dall’intelligenza umana, disponibili per ogni attività e al servizio di un comando diretto, senza mediazioni, esercitate dall’infrastruttura digitale. Il lavoratore è un primate che compone codici su una tastiera senza comprenderli. È il risultato di un nuovo evoluzionismo: il passaggio dalla forza lavoro che usa un personal computer alla persona che diventa computer sarebbe il grado finale dell’autorealizzazione umana]”.

A.M.: Ilaria, le domande generano risposte e le risposte ulteriori domande. Il fondamento del dialogo con l’altro e con il sé. Auguro al lettore di inciampare nella lettura di questa tua “Epica Quotidiana” e di prendere qualche istante della giornata per ragionare sugli interrogativi che hai proposto in questa intervista. Domande, a mio avviso, valide in ogni epoca come farmaco (φαρμακός), propriamente come espulsione per giungere all’agognata catarsi (ἀγωνιάω, κάθαρσις). Saluto con le parole del filosofo ed orientalista francese Constantin-François de Chassebœuf, conte di Volney:

Il dubbio, rispose, è forse un crimine? L’uomo è forse padrone di sentire diversamente da come sente? Se una verità è evidente e concreta, dovremo solo compatire chi non la riconosce: la pena scaturirà proprio dalla sua cecità. Se essa è incerta o equivoca, come trovarle, invece, un carattere che non ha? Credere senza evidenza e senza dimostrazione è segno d’ignoranza e di stupidità. Il credulone si perde in un labirinto di incongruenze; l’uomo assennato esamina e valuta, per rendere concordi le sue opinioni; e l’uomo in buona fede tollera la contraddizione perché solo da essa nasce l’evidenza. La violenza è l’argomento della menzogna e l’imposizione d’autorità di una credenza è l’atto e l’indizio di un tiranno.

Written by Alessia Mocci

Info
Sito Macabor Editore
http://www.macaboreditore.it/

Acquista “Epica Quotidiana”
http://www.macaboreditore.it/home/index.php/libri/hikashop-menu-for-categories-listing/product/103-epica-quotidiana

Fonte
https://oubliettemagazine.com/2020/05/14/intervista-di-alessia-mocci-ad-ilaria-grasso-vi-presentiamo-la-raccolta-epica-quotidiana/

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Le Bandiere Blu sventolano sulle cime della catena alberghiera CDSHotels Wed, 20 May 2020 08:06:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640072.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/640072.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Bandiere Blu e Verdi per un Salento all’insegna dell’ecologia alla CDSHotels

La Bandiera Blu, il prestigioso vessillo simbolo di qualità è il programma gestito  dalla FEE (Foundation for Environmental Education) dal 1987. Nello spirito della diffusione delle buone pratiche ambientali, attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per la sostenibilità, la bandiera  viene assegnata ogni anno alle località che primeggiano non solo per le acque pulite ma anche per i servizi e il rispetto dell’ambiente, come l’impegno non solo nel salvaguardare la qualità delle acque di balneazione cristalline, ma anche nella organizzazione di eventi di sostenibilità ambientale, nella proposta di strutture ricettive, nello smaltimento dei rifiuti con la raccolta differenziata, nella gestione degli impianti di depurazione,  piste ciclabili e accessibilità per tutti.

Anche quest’anno il Salento è stato premiato dal Fondo Sociale Europeo per lo Sviluppo e l’Ambiente con numerose Bandiere Blu.

CDSHotels ha raggiunto  un prestigioso traguardo, infatti la  Bandiera Blu sventola su gran parte dei suoi villaggi e hotel.

La nota catena alberghiera di Puglia ha da sempre scelto le località più affascinanti e più attente allo sviluppo ecocompatibile per realizzare o gestire i propri villaggi e hotel. Le strutture più  belle si trovano proprio in quelle località  dove sventola la Bandiera Blu, conferita anche quest’anno dal Fondo Sociale Europeo per lo Sviluppo e l’Ambiente a quei luoghi  più virtuosi, dove non viene solo considerata la qualità delle acque, ma anche l’eccellenza dei servizi offerti.

Questi i villaggi e gli hotel della catena alberghiera  CDSHotel    (www.cdshotels.it).

A Polignano a Mare, in provincia di Bari, famosa per la sua romantica scogliera a picco sul mare, incorniciata da un paesino che sembra un presepe ecco il Pietrablu Resort & Spa che si affaccia sulla costa di Polignano a Mare, ha comodi accessi in acqua e tanti piccoli coniglietti che scorrazzano felici tra le aiuole per la gioia dei bambini.

A Carovigno, lambito dalla marina di Specchiolla con le sue calette e a pochi passi dalla riserva naturale di Torre Guaceto, risplende il Riva Marina Resort, circondato addirittura da ben due Bandiere Blu: Carovigno e Ostuni.

Più a Sud incontriamo  a Torre dell’Orso  il villaggio Alba Azzurra, poco distante dalla famosa grotta di  Roca Vecchia  “La Poesia”, conosciuta in tutto il mondo. Ci sono quindici chilometri di spiagge dove sventola la Bandiera Blu, ma anche la Bandiera Verde, il riconoscimento conferito dai medici pediatri dall’Associazione dei medici pediatri per le spiagge “a misura di bambino” per le spiagge migliori d’Italia per le famiglie con bambini e ragazzi  da 0 a 18 anni.  Poco distante da queste stesse spiagge si trova il Relais Masseria Le Cesine, immerso nella natura,  adiacente alla Riserva naturale internazionale Le Cesine e ad una folta pineta.

Senza lasciare la costa adriatica eccoci poi a Otranto, Bandiera Blu anche quest’anno, dove si trova l’Hotel Basiliani, che sorge in un luogo molto suggestivo, la Valle delle Memorie, con la più grande spa di Puglia (2mila metri quadrati) e dall’hotel Corte di Nettuno, affacciato sul porto, con la famosa collezione di strumenti di marineria che vanno dalla Polene dell’800 a forma di sirena alle rare pipe dei capitani, fatte con la schiuma di mare.

Profuma di macchia mediterranea e ulivi selvatici il cinque stelle Marenea Suite Hotel che sorge in uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti del Salento, poco distante da Castro, dove sventola anche quest’anno la Bandiera Blu.

Sullo Jonio, l’altro mare del Salento, tra dune ricoperte di gigli selvatici e sabbia dal colore desertico eccoci nel Costa del Salento Village, la prima struttura di CDSHotels, che con la sua meravigliosa spiaggia rappresenta lo storico punto di incontro di famiglie e amici, desiderosi, come ogni anno, e quest’anno ancor di più dopo i lunghi mesi chiusi in casa per il lockdown,  di mettere da parte lo stress e di ritrovarsi all’insegna del benessere e del pieno divertimento. E anche qui le spiagge di Lido Marini, frazione tra Salve e Ugento, sono state definite a misura di bambino dall’Associazione medici pediatri.

Infine, anche se non sorgono in località che hanno conquistato le Bandiere Blu, si trovano in luoghi incontaminati e immersi nella Natura gli altri due gioielli del gruppo CDSHotels: il Grand Hotel Riviera e il CDSHotels Terrasini.

Il Grand Hotel Riviera a Santa Maria al Bagno, marina di Nardò, si affaccia sulla baia di Gallipoli ed è lambito dalla riserva naturale marina e terrestre protetta del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Il CDSHotels Terrasini si affaccia sul Golfo di Città del Mare in provincia di Palermo ed è famoso per gli indimenticabili tramonti che si possono ammirare dai suoi ventisette  ettari di parco.

 Per maggiori informazioni :  CDSHotels   www.cdshotels.it    info@cdshotels.it                                   

Harry  di  Prisco

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Smartworking, videoconferenze e webcam: come risultare convincenti Sat, 25 Apr 2020 15:58:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632455.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632455.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Come ottenere un risultato professionale nelle conference call di lavoro e nelle video conferenze con colleghi e non

In questo momento di emergenza legata al Covid-19, lo smartworking sembra finalmente diffondersi come auspicato da anni; questa modalità, che prevede – alla fine – l’uso di sistemi di dirette in live streaming per la comunicazione tra colleghi, coinvolge più interlocutori connessi tra loro.
I programmi utilizzati per le dirette sono Microsoft Team, Skype, Join Me o Zoom (per citare i più noti) , oggi indispensabili per realizzare produzioni video molto simili a quelle che precedentemente avvenivano nel corso di eventi dal vivo dedicati alle aziende, oppure nelle realizzazioni di dirette televisive in cui è previsto il contributo di diversi interlocutori. Ognuno di questi interventi, pur se tra colleghi, ora si realizza in diretta streaming. In cosa differisce questo tipo di diretta dalle video produzioni?

diretta streaming video conference
petr-machacek-unsplash

Prima di tutto, il protagonista non dispone dell’ausilio di fonici e cameraman, ma soprattutto l’illuminazione non è curata da alcun direttore della fotografia. Dunque, ora, il soggetto non si deve preoccupare solamente di esporre il proprio contenuto, ma dovrà occuparsi anche degli aspetti legati alla sfera professionale della videoripresa.
Indipendentemente che si abbia a che fare una virtual call o videochiamata, è auspicabile una trasmissione accurata dell’immagine, dotata di un audio pulito, risultato non improvvisabile. Per questo tipo di chiamate è possibile mettere in atto le stesse procedure seguite durante la video produzione di una diretta streaming, valutando al meglio il suono, il modo in cui la camera viene posizionata e la luce.

diretta streaming video conference
allie-smith-unsplash

La luce

È il fattore deciso di una videoripresa. Lo scopo da prefiggersi è di ottenere una luce naturale, simile a quella ambientale.
Sarebbe da evitare una fonte luminosa posta sopra il soggetto, che genererebbe ombre intorno e sotto occhi e naso. La soluzione risiede nell’utilizzo del three-point lighting (impostazione a tre luci): una luce è posizionata dietro a chi viene ripreso (per staccarlo dallo sfondo) e altre due poste sui lati della videocamera, di cui una più intensa dell’altra; queste due luci hanno lo scopo di compensare le ombre che incupiscono il viso. Le 3 luci utilizzabili possono essere degli economici fari led oppure delle luci tubolari, comode anche per le riprese all’esterno. La distanza delle luci dal soggetto deve essere ben calcolata, per evitare di bruciarne l’immagine.

diretta streaming video conference
christina-wocintechchat-unsplash

L’angolo della camera

Come abbiamo già detto, è importante valutare il posizionamento della camera poiché influisce sulla percezione esterna del soggetto ripreso. Nelle video call, il soggetto deve apparire a proprio agio e attento.
Qual è il trucco? L’obiettivo della camera deve essere posto appena sopra al livello degli occhi.
Nel caso in cui la camera fosse eccessivamente bassa (es: classica posizione del pc sul tavolo), il soggetto apparirebbe maestoso e trasmetterebbe un’idea di superiorità.
Allo stesso modo, deve essere calcolata la distanza dalla camera, per evitare un effetto grottesco della figura ripresa.
Per ottenere una posizione naturale bisogna posizionare la camera al livello degli occhi.
Un’angolazione maggiore trasmette una vulnerabilità positiva, essendo percepiti come bendisposti nei confronti dell’interlocutore, di conseguenza aiuta il dialogo.
Utilizzando la camera del pc, sarà sufficiente porre l’obiettivo al livello degli occhi, aiutandosi con dei libri impilati utilizzabili come base d’appoggio.

Il suono

È un altro elemento fondamentale per la buona riuscita di una video call, perché lo scopo è quello di comunicare un contenuto. Il microfono incorporato nel pc non è sufficiente per raggiungere un risultato ottimale, per questo è utile ricorrere a microfono e cuffie, oppure solamente a un microfono.
Sarebbe ideale utilizzare una periferica USB (es: Scarlett), per connettere un levallier.
Da evitare il riverbero: l’ideale sarebbe posizionarsi in una stanza che presenti elementi che assorbano il suono, come tappeti e tende.

diretta streaming video conference
christina-wocintechchat-unsplash

Quale abbigliamento scegliere

È opportuno adottare un abbigliamento che trasmetta professionalità, proprio come se l’incontro avvenisse di persona. Sarebbe bene evitare il bianco, poiché brucia andando a ingannare il sensore delle videocamere; allo stesso modo, evitare il rosso acceso e il completo nero che tende a mischiarsi con le ombre facendo perdere profondità.

Bisogna tenere in conto che le videocamere utilizzate per le videoconferenze hanno dei limiti legati alla dinamica.
Il colore bianco toglie centralità al volto, e il nero tende a eliminare il profilo e la forma del soggetto. Infine, il rosso tende a riflettere eccessivamente sull’ottica e crea aloni.
Evitare anche i motivi quadrettati o spigati, ossia giacche o camicie con fantasie troppo fitte, perché confondono cameraman e sensori anche negli studi televisivi.
Sono consigliati colori come il verde acqua, viola, celeste e cobalto, quindi tonalità uniformi.

video_conferenze_aziendali
christina-wocintechchat-unsplash

Il set

Deve avere una apparenza professionale. Da evitare la presenza di elementi tesi a distogliere l’attenzione.
L’illuminazione deve essere moderata al fine di porre al centro il soggetto. È consentita la presenza di oggetti inerenti alla professione svolta.
Lo sfondo deve essere creato in modo similare a quello delle interviste: vanno bene librerie o muri spogli, di colore neutro. No a quadri eccessivamente invasivi

Set up e preparazione

Nonostante la video call oppure la conference siano virtuali, non sono meno importanti o formali di un colloquio reale.
Tenere sott’occhio, sul monitor del pc, le informazioni utili allo svolgimento dell’incontro, la propria presentazione aziendale in Powerpoint se il caso. Teniamo a mente che è possibile avviare una condivisione dello schermo nel caso in cui fosse utile. Prima della diretta bisognerebbe provare e adattare l’inquadratura, e quindi il posizionamento della camera, anche attraverso una riduzione del campo visivo in seguito all’inclinazione della camera stessa.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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Un’altra verità sui Farmaci Prescritti Fri, 24 Apr 2020 21:05:18 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632458.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632458.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’utilizzo di farmaci per sballarsi è un problema serio tra gli adolescenti. Studi nazionali hanno dimostrato che un adolescente ha più possibilità di abusare di farmaci, anziché di droghe illegali.
Molti adolescenti pensano che i farmaci siano più sicuri perché vengono prescritti dai dottori, ma l’assunzione di tali farmaci non a fini medici, può causare problemi di salute molto rischiosi e creare assuefazione.
I farmaci prescritti che vengono assunti a scopo ricreativo includono le seguenti categorie:

● SEDATIVI: sedativi per il sistema nervoso centrale, rallentano le funzioni cerebrali ed includono sedativi e tranquillanti.
● OPPIACEI E DERIVATI DELLA MORFINA:
in genere sotto il nome di antidolorifici, contengono oppio e sostanze simili e vengono usate per alleviare il dolore.
● ANTIDEPRESSIVI: psicofarmaci che dovrebbero curare la depressione.

Nella categoria dei sedativi, troviamo farmaci distribuiti sotto forma di pillole o in forma liquida. Alcuni farmaci di questa categoria, come ad esempio lo Zyprexa, il Seroquel e l’Haldol, sono conosciuti come “tranquillanti più potenti” o “antipsicotici”.
Gli effetti a breve che essi possono causare, includono :

  1. Confusione
  2. Vertigini
  3. Febbre
  4. Disorientamento e mancanza di coordinamento
    Mentre a lungo termine, la tolleranza a molti sedativi, può svilupparsi rapidamente, con dosi sempre più elevate per raggiungere lo stesso effetto.
    Gli utenti che cercano lo “sballo”, possono aumentare la dose ad un livello tale che porta al coma o alla morte per overdose.
    Inoltre i sedativi assunti nel lungo periodo possono produrre depressione, stanchezza cronica, difficoltà respiratorie, delirio e allucinazioni.
    Nella categoria dei derivati degli oppiacei e morfine, troviamo i farmaci che agiscono sul sistema nervoso e allevia o il dolore. L’uso continuo ed il loro abuso, possono portare, ad una dipendenza fisica ed a sintomi d’astinenza. Sono presenti in pillole, capsule e liquidi. Questi farmaci vengono chiamati dagli utilizzatori con nomi da strada che includono: Capitan Cody, Cody, China girl, Dance fever, Murder8, TNT.
    Gli effetti a breve termine includono:
    ● Sonnolenza
    ● Incoscienza
    ● Coma
    L’uso continuo, invece, o l’abuso di oppiacei può risultare un una dipendenza fisica. Il corpo si adatta alla presenza dei farmaci e se essi vengono interrotti o ridotti, si presentano sintomi da astinenza che includono:
    ● Inquietudine
    ● Dolori a muscoli e ossa
    ● Insonnia
    ● Vomito
    Gli stimolanti, a volte chiamati “uppers”, incrementano la potenza e l’energia. Le droghe da strada più utilizzate, che ricadono sotto questa categoria, sono la cocaina e le anfetamine.
    Gli stimolanti sotto prescrizione vengono distribuiti sotto forma di pillole o capsule. Quando se ne abusa vengono ingerite o iniettate in forma liquida o spaccate e sniffate. Tra queste troviamo il RITALIN, Concerta, Biphetamine.
    Gli effetti a breve termine degli stimolanti comprendono:
    ● Esaurimento
    ● Apatia
    ● Depressione
    La”caduta” che segue la “salita”. È l’immediato e duraturo esaurimento che porta velocemente chi ne fa uso a volerne di più.
    A lungo termine, invece, gli stimolanti possono creare dipendenza e portare ad uno stato di ostilità o paranoia.
    L’ultima categoria dei farmaci prescritti di cui a volte su abusa sono gli antidepressivi.
    Questi includono Prozac, Paxil, Celexa, Zoloft. Vengono distribuiti sotto forma di capsule e compresse di vari colori.
    Gli effetti includono:
    ● Insonnia
    ● Irritabilità
    ● Pensieri ed azioni violente
    ● Pensieri suicidi
    ● Tremori
    L’abuso di farmaci prescritti è un fatto molto comune negli Stati Uniti. Solo qui più di 15 milioni di persone, abusano di farmaci, ma questo rimane un problema in molte aree del mondo.
    Sedativi, oppiacei ed antidepressivi sono responsabili per più morti per overdose (45%) di quanto lo siano la cocaina, l’eroina e le anfetamine messe insieme.
    Il Filosofo Umanitario L. Ron Hubbard scriveva: “Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e le altre sostanze” chimiche”.
    Per questo noi volontari Mondo Libero Dalla Droga vogliamo diffondere gli opuscoli “La Verità Sulle Droghe” e dare una corretta informazione, tutto in modo gratuito, ad esempio possiamo tenere conferenze gratuite, in questo momento anche su zoom. Oppure andando sul sito diconoalladroga.it c’è tutto il materiale e video completamente scaricabili e gratuiti.
    Chi volesse aiutare come volontario stiamo cercando supporto in tutt’Italia.
    Per informazioni mondoliberodroga@gmail.com
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Il Gruppo Björn Borg acquisisce un vantaggio competitivo con Centric PLM Fri, 24 Apr 2020 19:14:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632459.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632459.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’iconico brand di moda sportiva sceglie Centric Software® per promuovere la propria strategia di crescita

CAMPBELL, California, 24 aprile 2020 — Il Gruppo Björn Borg ha scelto il software PLM (Product Lifecycle Management) di Centric Software come tecnologia portante per tutte le attività relative al prodotto. Centric Software® offre le soluzioni enterprise più innovative ad aziende di moda, retail, calzature, articoli per l’outdoor, prodotti di lusso, di largo consumo e home design per aiutarle a realizzare obiettivi strategici e operativi di trasformazione digitale.

Björn Borg sta creando il marchio numero 1 di moda sportiva per coloro che desiderano essere attivi e, allo stesso tempo, attraenti. Il brand ha una propria identità distintiva e ha un forte posizionamento in Nord Europa, che è consolidato per ciò che concerne la principale area di prodotto, l’intimo, mentre è in rapida crescita per le altre linee di abbigliamento sportivo. Con cinque aree di prodotto e vendite in circa 20 mercati, è essenziale per il brand poter contare su una collaborazione solida e a lungo termine.

Mija Nideborn, Designer and Development Director di Björn Borg, sostiene che accuratezza dei dati, comunicazione e trasparenza sono i fattori che hanno determinato la decisione di collaborare con Centric Software al fine di supportare la propria strategia di crescita aggressiva.

 “A fronte di una crescita positiva, di maggiori esigenze di trasparenza e di controllo finanziario, il nostro vecchio sistema PLM risultava essere ormai superato. Molti processi erano manuali e avevamo problemi di accessibilità ai dati. Siamo passati a Centric PLM per avere un flusso di lavoro end-to-end lineare con una maggiore visibilità, a supporto di decisioni di prodotto mirate e più strategiche. Abbiamo scelto la soluzione più avanzata e completa possibile.”

Centric PLM unisce tutti i dati relativi al prodotto in un’unica, intuitiva soluzione. I team possono collaborare tra loro da ogni parte del mondo, identificare i prodotti più performanti e disporre di visibilità sui margini. “Stiamo migliorando le nostre modalità di lavoro e adottando best practice, grazie agli insight forniti da Centric PLM,” dichiara Mija. “Vogliamo essere più efficaci come organizzazione e vogliamo essere più affidabili per i nostri partner esterni. Consideriamo Centric più come un business partner che un fornitore di software.”

 Ancor prima dello scadere dei tre mesi dalla firma, il team Björn Borg è operativo con Centric PLM.  “Ora che dispone di un’unica fonte di verità, il nostro staff è molto soddisfatto,” dichiara Mija. “Possiamo contare su dati accurati in tempo reale, il che ci consente di prendere decisioni aziendali migliori e in modo più rapido e realizzare i nostri ambiziosi obiettivi di crescita.”

 “Siamo estremamente lieti che Björn Borg abbia eletto Centric PLM come la soluzione più adatta alle proprie esigenze di trasformazione digitale,” annuncia Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software. “Siamo impazienti di collaborare all’ambiziosa strategia di crescita del Gruppo Björn Borg.”

Björn Borg (www.bjornborg.com)

Il Gruppo Björn Borg possiede e sviluppa il brand Björn Borg. Al centro dell’attività ci sono l’intimo e l’abbigliamento sportivo, nonché le licenze per calzature, borse e occhiali. I prodotti Björn Borg sono venduti in circa 20 mercati, di cui Svezia e Paesi Bassi sono i più grandi.

Il Gruppo Björn Borg opera ad ogni livello, dal branding alla vendita al consumatore, tramite i propri negozi Björn Borg e l’e-commerce. Le attività comprendono lo sviluppo del marchio e i servizi per la rete di licenziatari e distributori, nonché lo sviluppo dei prodotti core, intimo e abbigliamento sportivo. Il Gruppo è inoltre responsabile della distribuzione dell’intimo e dell’abbigliamento sportivo in Svezia, Inghilterra e Finlandia, nonché delle calzature in Svezia, Finlandia, Danimarca e nei Paesi Baltici.

Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sua sede nella Silicon Valley, Centric Software fornisce una piattaforma di Trasformazione Digitale alle aziende più prestigiose che operano nei settori della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti per l’outdoor, dei beni di lusso, di largo consumo e home design. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità enterprise di merchandise planning, sviluppo prodotti, sourcing, gestione della qualità e delle collezioni, specifiche per i settori fast moving consumer goods. Centric SMB offre tecnologie PLM innovative e importanti best practice di settore, specifiche per brand emergenti. Centric Visual Innovation Platform (VIP) offre un’inedita esperienza completamente visiva e digitale per la collaborazione e il processo decisionale e include la Centric Buying Board, per trasformare le sessioni interne d’acquisto e massimizzare il valore del retail, e la Centric Concept Board, per promuovere la creatività e l’evoluzione del concept di prodotto. Tutte le innovazioni Centric accelerano il time to market, danno impulso all’innovazione e riducono i costi.

La quota di maggioranza di Centric Software è detenuta da Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), leader mondiale nel software di progettazione 3D, Digital Mock Up 3D e soluzioni PLM.

Centric Software ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel settore, tra cui l’inclusione da parte di Red Herring nella lista delle prime 100 aziende nel mondo nel 2013, 2015 e 2016. Centric ha inoltre ricevuto diversi excellence award da parte di Frost & Sullivan nel 2012, 2016 e 2018.

Centric Software è un marchio registrato di Centric Software Inc. Tutti gli altri brand e nomi di prodotto sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

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Cerimonie civili e musica con DJ: una tendenza in crescita Fri, 24 Apr 2020 19:09:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632460.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632460.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Il “blocco” dell’intera industria del wedding, è un’occasione per esaminare i trend delle stagioni passate. Nel nostro Paese, nel 2018 (ultimo anno disponibile) i matrimoni celebrati con rito religioso non sono più la maggioranza. Secondo i dati Istat, il 50,1% del totale delle unioni, infatti, si è tenuta con il rito civile (nel 2008, questo dato non arrivava al 37%). Si tratta di un sorpasso storico, sebbene si tratti di uno “zerovirgola”. In realtà, se circoscriviamo l’analisi al nord Italia, le nozze con rito civile sono ben il 63,9%, a fronte di un 30,4% nelle regioni del sud, dove il classico matrimonio chiesa è ancora una vera e propria istituzione. 

Questo fenomeno di spostamento verso il rito civile (specie per noi che lavoriamo in particolare nell’Italia settentrionale e centrale) ha avuto delle ripercussioni anche sul tipo di servizio da erogare: si riscontra infatti un notevole aumento delle richieste di regia e service audio per le cerimonie, che molto spesso vengono celebrate direttamente nella location del ricevimento. Insomma, il DJ, oggi, in virtù della sua versatilità, spazia dal rito civile al ballo, ed è sempre più gettonato: sebbene non ci sia una statistica ufficiale in merito, la sensazione è che la richiesta della musica con disc-jockey abbia superato quella dal vivo.

Sposi sempre più maturi all’altare

Come emerge sempre dai dati Istat, ci si sposa sempre più tardi: gli uomini arrivano al primo matrimonio all’età media di 33,7 anni (dieci anni fa era 32,1), e le donne a 31,5 (nel 2008 era 29,4). Senza contare poi il boom delle seconde nozze, che sono passate in dieci anni dal 13,8% al 19,9%.  Insomma, il matrimonio in età più matura ormai è una realtà, e questo ha delle ricadute anche sul tipo di servizio scelto. Gli sposi sono più “grandi” e consapevoli, oltre che meglio informati rispetto al passato, e spesso hanno anche un budget a disposizione più elevato: insomma, il successo per ProfessionalWeddingDJ va a braccetto con questa “maturazione” del pubblico. La statistiche evidenziano anche la crescita di unioni civili miste: scelgono di sposarsi in comune l’89,5% delle coppie in cui almeno uno degli sposi non è italiano. ProfessionalWeddingDJ conferma il trend in aumento dei matrimoni misti (anche in base all’esperienza della scorsa stagione) che, insieme ai destination wedding, (matrimoni in cui entrambi coniugi sono stranieri, ma scelgono il nostro paese per sposarsi) rappresentano un’ottima occasione per proporre il repertorio internazionale e il servizio di MC in inglese.

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Piscine interrate in casseri Italika: tutti i vantaggi di una vasca in kit Fri, 24 Apr 2020 13:04:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632461.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632461.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Una piscina, oltre ad un importante investimento, può rappresentare un luogo di ritrovo per la famiglia. Se sei deciso a fare il grande passo e vuoi realizzare una piscina interrata le vasche con struttura in casseri Italika Blok hanno numerosi ed interessanti vantaggi.

Esclusiva BSVillage, le piscine Italika Blok ti offrono tutto il fascino e l’affidabilità di una vasca in cemento ma con maggior velocità e semplicità di installazione, grazie all’utilizzo dei casseri in polietilene espanso (polistirolo) al posto delle tradizionali casseforme in legno.
Se sei alla ricerca di una vasca interrata che garantisca un’installazione semplice e la solidità del cemento armato, Italika Blok è la scelta giusta.

Grande punto di forza di tutta la linea Italika, queste piscine vengono fornite con in pratici kit, accessoriati per soddisfare varie esigenze e completi di tutto il necessario per l’installazione e la messa in funzione della vasca.
BSVillage ti propone numerose tipologie di piscine in casseri, di svariate forme e con diverse altezze dell’acqua, con fondo piano o provviste di buca per i tuffi.
Siamo quindi sicuri che con una tale varietà di modelli, potrai certamente trovare quello che meglio si adatta a qualsiasi tua esigenza.

Le piscine in casseri sono affidabili e facili da costruire: senza le complicazioni delle normali casseforme in legno, avrai una parete in vero e proprio cemento armato.
Grazie al montaggio più semplice, potrai quindi risparmiare sui costi d’installazione.
Il polistirolo è poi un ottimo isolante. I casseri offrono un doppio isolamento termico, evitando la dispersione del calore. Ti sarà perciò molto più facile riscaldare l’acqua della piscina.

Le piscine interrate in casseri Italika sono estremamente resistenti, costruite solo con materiali di prima qualità e pensate per durare nel tempo. Puoi installarle su qualsiasi terreno stabilizzato e offrono un’ampia gamma di personalizzazioni.

Ti mostreremo quindi più nello specifico le loro caratteristiche e ciò che contraddistingue i vari kit proposti da BSVillage.

Struttura

Per costruire la struttura si parte innanzitutto dal basamento, che va consolidato con una platea di cemento armato.
A questa base verranno poi installate delle aste metalliche che fungeranno da supporto per i casseri in polistirolo.
Questi blocchi saranno quindi stabilizzati e resi estremamente resistenti, grazie a un’armatura in ferro e al calcestruzzo che li andrà a riempire. In fase di costruzione va considerato lo spazio per l’impianto di filtrazione, variabile a seconda della tipologia di kit scelto.

Per quanto riguarda il rivestimento interno, invece, le piscine interrate in casseri Italika vengono fornite con membrana armata Elbtal con rete in poliestere. Antimicrobico e resistente a raggi UV e cloro, questo PVC made in Germany offre un’adeguata resistenza nel tempo ed è garantito 10 anni.
In alternativa, puoi richiedere la membrana calandrata Alkorplan 3000 Touch, con stampa ispirata alle forme della natura. Antisdrucciolo e protetto da una speciale vernice acrilica, Alkorplan è il solo rivestimento che garantisce l’impermeabilizzazione totale della vasca per 10 anni.

Kit disponibili

Le piscine interrate in casseri Italika Blok sono disponibili in 4 kit: base, pro, steril e easy.

Tutti i kit contengono l’occorrente per costruire la struttura in casseri di polistirolo made in Italy di alta qualità e il rivestimento armato Elbtal.
Ti offrono inoltre una scala interna monoblocco in EPS, da installare in fase di costruzione della vasca.

Esaminiamo le differenze tra questi set e cosa offre ogni singolo kit.

Kit BASE

I kit BASE contengono tutto il necessario per installare una piscina perfettamente funzionante, al costo più contenuto.

Includono:

  • kit circolazione con skimmer sfioratori e scarichi di fondo in ABS anti intrappolamento.
  • kit filtrazione con filtro filtro in polietilene e pompa sfusi.
  • materiale filtrante Fibalon.  Questo innovativo prodotto è comodo, leggero e in grado di trattenere lo sporco anche fino a 8 micron.
  • quadro elettrico T-Control preinstallato nel locale tecnico, con cui è possibile gestire diverse funzionalità.

Kit PRO

I kit PRO comprendono quanto offerto da quelli BASE con alcune utili integrazioni, che andranno a migliorare la tua piscina dal punto di vista pratico e nell’estetica.

Vengono forniti:

  • kit bordi perimetrali in pietra ricostruita modello Capri, prodotto artigianalmente da Autentika. Si tratta di un’esclusiva BSVillage che presenta un design essenziale ed elegante. Made in Italy e disponibile in tre colori.
  • kit a LED per l’illuminazione della piscina.
  • accessori di pulizia e pool tester.

Kit STERIL

Questi kit sono pensati per una pulizia alternativa dell’acqua facile, economica e sicura per la tua salute. Il cloro verrà infatti fornito dall’elettrolisi del sale comune, grazie a un apposito dispositivo.

I kit STERIL ti offrono quanto incluso in quelli PRO. In più contengono:

  • sterilizzatore AQUA SALT EVO per l’elettrolisi.
  • copertura isotermica Bubble Advance Blu 500 µ e relativo rullo avvolgitore. Questa copertura è utile per trattenere il calore solare accumulato durante la giornata dall’acqua e per proteggerla dalla sporcizia.

Kit EASY

Questi kit sono pensati per ridurre al minimo i tuoi costi di installazione e montaggio. Presentano infatti un innovativo muro filtrante, dotato di locale tecnico con tutto il necessario per il corretto funzionamento della piscina:

  • sistema di filtrazione
  • sistema di circolazione
  • regolatore di pH
  • sterilizzatore al sale

Sul pannello frontale sono montati skimmer, bocchette e LED colorato programmabile.Questo muro filtrante è preassemblato: durante il montaggio della piscina, ti sarà dunque sufficiente posizionarlo all’interno della struttura e collegarlo.

Certificazioni e sicurezza

Ogni componente delle piscine interrate in casseri Italika risponde ai requisiti di conformità CE.

I casseri rispettano la normativa sulle caratteristiche e prestazioni dei montaggi industriali in polistirene espanso EPS.

Il rivestimento interno Elbtal è fisiologicamente sicuro: soddisfa i requisiti delle normative CE e quelle sulla sicurezza dei giocattoli, oltre a non contenere metalli pesanti come cadmio e piombo.

Il sistema di circolazione è adeguato alla normativa UNI 16713-2, la più recente in materia di sicurezza. Prevede due scarichi di fondo, in modo da suddividere la potenza durante il normale utilizzo e avere uno scarico con il 100% di flusso in caso di ostruzione dell’altro.
Tutte le bocchette sono anti-intrappolamento.

BRAND ITALIKA

Italika è un brand commercializzato in esclusiva da BSVillage, una delle prime realtà italiane a dedicarsi alla commercializzazione online.
BSVillage è specializzata nell’e-commerce di piscine, arredo giardini e giochi fin dal 2004.
È attiva su tutto il territorio italiano e nel corso degli anni ha maturato una profonda esperienza nel campo delle vendite su web. Può quindi fornire un servizio professionale e puntuale, adeguandosi a ogni tipo di esigenza del cliente.

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Osservatorio AIFIn/MarketLab “Innovazione Finanziaria 2020” Thu, 23 Apr 2020 19:31:18 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632467.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/632467.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT AIFIn Financial Innovation - Italian Awards

• Presentati i principali risultati dell’Osservatorio “Innovazione Finanziaria 2020”
• Emergenza Covid-19: innovazione sostenibile per essere vicini alle imprese, alle famiglie e all’economia reale
• Cambiamenti strutturali e nuova normalità: il fondamentale ruolo dell’innovazione per rendere resilienti e sostenibili i modelli di business delle istituzioni finanziarie nel prossimo futuro.
• È il momento dell’innovazione strategica. Un’adeguata corporate governance nello scenario post Covid-19 richiede visione prospettica e competenze di innovazione finanziaria all’interno dei board. Si suggerisce l’istituzione di comitati endo-consiliari di “Strategia e innovazione”
• I vincitori della XVI edizione del Premio AIFIn dedicato all’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario. UniCredit, AXA Italia e NEXI sono rispettivamente Banca, Compagnia di Assicurazione e Intermediario finanziario Innovativo dell’anno.

L’Osservatorio “Innovazione Finanziaria” promosso da AIFIn, The Financial Innovation Think Tank, associazione attiva dal 2004 che si propone di promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione finanziaria, e da MarketLab – Financial Marketing & Research, istituto di ricerca e società di consulenza specializzata in innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario è giunto alla sua XVI edizione.

Dal 2006 l’Osservatorio rileva i principali trend che potrebbero guidare le strategie e innovazioni del settore bancario, assicurativo e finanziario, i rischi e le opportunità percepiti, l’evoluzione nella governance dell’innovazione, l’approccio al Fintech, i principali casi e aree di innovazione, ecc.

All’Executive Panel di questa edizione hanno partecipato 41 manager appartenenti a 32 istituzioni finanziarie. Ad 11 tra Presidenti, Amministratori Delegati e/o Direttori Generali è stato inoltre inviato un questionario dedicato contenente alcune domande specifiche sul rapporto tra “corporate governance e governance dell’innovazione”.

L’Osservatorio inoltre è stato successivamente integrato con una survey su un secondo Executive Panel (54 manager di 31 istituzioni finanziarie), dedicata specificatamente agli impatti del Covid-19 nel settore bancario, assicurativo e finanziario.

Infine una parte dell’Osservatorio si basa anche sulla raccolta, analisi e valutazione dei progetti innovativi candidati dalle istituzioni finanziarie italiane al Premio “Financial Innovation – Italian Awards”. A questa edizione hanno partecipato 31 aziende e sono stati analizzati 90 progetti.

Le principali evidenze dell’Osservatorio saranno presentate con degli articoli in esclusiva su www.financialinnovation.it e “Marketing e Finanza” media partner dell’evento.

L’Osservatorio 2020 è stato realizzato in un periodo di grande incertezza legata agli impatti umani, sociali ed economici della pandemia Covid-19.

“Le fasi di discontinuità ci pongono di fronte non solo a importanti sfide e responsabilità ma anche a grandi opportunità” – dichiara Sergio Spaccavento – Presidente di AIFIn e CEO di MarketLab – “Di fronte ad uno shock economico e sociale, come quello che stiamo vivendo, gli impatti per il settore bancario, assicurativo e finanziario saranno significativi. Le istituzioni finanziarie dovranno da un lato essere vicine e supportare le famiglie, le imprese e l’economia reale in modo efficiente ed efficace e dall’altro dimostrare la loro capacità di resilienza. Nella nuova normalità post Covid-19 ci sarà spazio solo per chi avrà saputo leggere e interpretare correttamente il futuro e i relativi cambiamenti strutturali che coinvolgeranno tutti gli stakeholder, definendo strategie e piani che dovranno necessariamente essere riformulati al fine di perseguire modelli di business sostenibili. Avere consapevolezza, a livello di board, della capacità di innovazione aziendale è quindi fondamentale. È il momento dunque dell’innovazione strategica. Per questo sarà necessario intervenire sulla qualità della corporate governance inserendo competenze di innovazione finanziaria al fine di rafforzare e/o migliorare la capacità di indirizzo strategico. Abbiamo rilevato nella survey una situazione molto eterogenea tra le istituzioni finanziarie in termini di innovation maturity e capability.”

Durante il Convegno Online “Financial Innovation Day” si è svolta anche la cerimonia di premiazione virtuale del premio AIFIn “Financial Innovation – Italian Awards”

A seguito di un processo di selezione basato sulla valutazione di alcuni indicatori (caratteristiche innovative, valore generato, grado di innovazione, complessità del progetto, ecc.) una giuria composta in una prima fase dai rappresentanti degli enti organizzatori e nella fase finale esclusivamente da docenti universitari ha determinato i progetti vincitori di ogni categoria.

Ecco la classifica finale del premio AIFIn “Financial Innovation – Italian Awards” relativa ai progetti 2019:

Categoria: Channels & CX:
1° Classificato: AXA Italia – Customer Journey Property – Dal preventivo online alla video perizia
2° Classificato: BNP Paribas Cardif – Healthy Corner
3° Classificato: AXA Italia – Chatbot & Chatbot vocale

Categoria: Prodotti e servizi di credito:
1° Classificato: ING Bank – Digital Mortgage
2° Classificato: Cassa di Risparmio di Volterra – Summer Start Plus
3° Classificato: UniCredit – EasyLoan

Categoria: Prodotti e servizi di Wealth Management:
1° Classificato: Deutsche Bank – Soluzione d’investimento ESG in Consulenza Avanzata
2° Classificato: Euromobiliare Advisory SIM – Servizio di Consulenza Indipendente in materia di Investimenti
3° Classificato: ING Bank – MyMoneyCoach

Categoria: Prodotti e servizi di Asset Management:
1° Classificato: AcomeA SGR – Gimme5
2° Classificato: Euromobiliare Advisory SIM – GWA NeXT: Servizi digitali evoluti per il Wealth Management
3° Classificato: EURIZON Capital SGR – Servizi digitali per consulenti finanziari: Webinar e Configuratore GP

P&C & HEALTH:
1° Classificato: Allianz Partners Italia – MyMobility
2° Classificato: Cattolica Assicurazioni – Active Casa&Persona
3° Classificato: Intesa Sanpaolo – XME Salute

Prodotti e servizi assicurativi vita:
1° Classificato: AXA Italia – InFuturo
2° Classificato: Arca Vita – Ingegno – multiramo intelligente
3° Classificato: UBI Banca – Twin e Twin Top Selection

Prodotti e servizi di pagamento:
1° Classificato: Nexi – Nexi Digital Corporate Mobile APP
2° Classificato: ING Bank – Pagoflex
3° Classificato: UniCredit – UniCredit payments HUB strategy

Nuovi servizi:
1° Classificato: Banco BPM – You Gate – Fare Banca con un Click
2° Classificato: UniCredit – Plick for Corporate
3° Classificato: AXA Italia – Nuovi servizi Motor dalla CAI Online al Report Crash 3D e “a bassa energia”

Marketing:
1° Classificato: UniCredit – Uprice
2° Classificato: Quixa Assicurazioni – quixa smart
3° Classificato: Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – Progetto ForWE “For Women Energy”

Comunicazione:
1° Classificato: Alleanza Assicurazioni – Smile
2° Classificato: Cordusio SIM – Wealth Management al Femminile
3° Classificato: UniCredit – U-Days: i giorni di UniCredit dedicati alle promozioni

CSR & Sustainability
1° Classificato: UnipolSai – Progetto DERRIS (DisastEr Risk Reduction InSurance)
2° Classificato: Eurizon Capital SGR – Global Impact Report di Eurizon Fund – Absolute Green Bonds
3° Classificato: BCC Basilicata – Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – Fondo Etico per i Progetti del Territorio

Modelli di servizio e operativi:
1° Classificato: UniCredit – Enterprise Customer Carev
2° Classificato: Pitagora – MyCQ, Faster than Ever!
3° Classificato: Alleanza Assicurazioni – MYA – La nuova Piattaforma di Servizio

HR & Organization:
1° Classificato: Generali Italia – Feedback Up
2° Classificato: BNP Paribas Cardif – EnjoIN
3° Classificato: Banco BPM – Clarity – Suite di Politiche di Remunerazione

Sulla base dei risultati conseguiti nelle diverse categorie sono stati assegnati i seguenti Premi Speciali:
• Banca innovativa dell’anno: UniCredit
• Compagnia di assicurazione innovativa dell’anno: AXA Italia
• Intermediario finanziario innovativo dell’anno: Nexi

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Premio “Financial Innovation – Italian Awards”: è un osservatorio e un riconoscimento annuale che ha lo scopo di promuovere il ruolo dell’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario.

Il Premio si propone di essere:
• un riconoscimento all’innovatività delle istituzioni finanziarie (banche, compagnie di assicurazione, intermediari finanziari) e alle loro capacità di anticipare e/o guidare i cambiamenti di mercato;
• un riconoscimento ai manager che hanno attivato e gestito le iniziative innovative e al loro staff;
• una “guida” per il mercato delle iniziative più innovative e uno stimolo all’innovazione.

AIFIn – The Financial Innovation Think Tank
AIFIn è un think tank indipendente attivo dal 2004 che si propone di promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario. AIFIn vuole rappresentare il punto di riferimento per le istituzioni finanziarie e i manager sul tema dell’innovazione finanziaria e il centro di competenza per l’analisi dei trend e delle innovazioni del settore.

MarketLab – Financial Marketing & Research è un istituto di ricerca e una società di consulenza strategica specializzata in innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario. Offre servizi di analisi e ricerche di mercato, formazione, consulenza in corporate foresight, strategy, innovation e marketing.

Maggiori informazioni:
Segreteria Organizzativa AIFIn
segreteria@aifin.org
Tel. 0382 523317
Link: http://www.aifin.org

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