Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Free tuscany Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Free tuscany Thu, 23 May 2019 08:11:07 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/5260/1 In provincia di Arezzo arriva un locale solidale Tue, 03 Nov 2009 15:55:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/97050.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/97050.html Free tuscany Free tuscany
Riuscite a pensare ad un locale solidale e innovativo dove trascorrere, senza stress, vari momenti della giornata ? La risposta è data da Free Tuscany (www.freetuscany.it ), l’associazione di promozione sociale molto attiva nel promuovere tutto quello che ruota attorno all’economia solidale nelle provincie di Siena e Arezzo. Nel centro storico di  Lucignano in Valdichiana (Ar) ed esattamente il 5 dicembre prossimo, nascerà un locale che sarà gestito da Free Tuscany , aperto dalla mattina fino alle ore “piccole”. Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “ con questo progetto intendiamo promuovere una idea nuova di convivialità”. La curiosità per questa iniziativa sicuramente non mancherà, infatti da oggi parte una campagna di promozione che svelerà di cosa si tratta. Segue.........
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Gruppi di acquisto: inaccettabile tentativo di appropriazione dell'acronimo "GAS" Sat, 08 Aug 2009 14:51:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/86863.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/86863.html Free tuscany Free tuscany Che alcuni dei cosiddetti GAS Gruppi di Acquisto Solidale, fossero poco democratici e molto integralisti era ormai noto, ma adesso voler appropriarsi dell’acronimo generico “GAS”, ci sembra veramente troppo. Tutto questo è riportato a pagina 3 “GAS e GAC” del documento reso pubblico “Sintesi dei gruppi di lavoro, 9° Convegno nazionale gas, Petralia Sottana (PA), 26-28 giugno 2009”.  A loro insindacabile giudizio e senza nessun tipo di verifica approfondita, questi soggetti si possono permettere anche di diffamare “sedicenti” (come li chiamano loro) gruppi di acquisto che non fanno parte della loro rete. Ecco come questi signori intenderebbero procedere (riportiamo alla lettera i 4 punti descritti sul documento a pagina 3: “ 1 – CONTATTO DIRETTO - cercare un contatto con il sedicente gas e spiegare loro cosa si intende con questo termine, chiedendo di cambiare il nome in GAC (gruppo di acquisto collettivo) oppure di modificare il loro modo di operare per essere coerente alla storia dei gas; 2 – FORMALIZZAZIONE RICHIESTA - se il sedicente gas non risponde, inviare una lettera formale (sempre da parte della rete locale di gas, su di un modello da preparare insieme); 3 – ALTRI CONTATTI - se il sedicente gas continua a non rispondere, informare i contatti di questi gruppi (consumatori, produttori, associazioni, Enti Locali) del fatto che la rete locale dei gas non li riconosce come appartenenti alla rete dei gas in base ai propri principi e modi di operare; 4 – SITI WEB - passare questa informazione anche al sito retegas, al sito economia-solidale, alle fiere (“Fa' la cosa giusta”, Terra Futura, L'isola che c'é, etc.) e agli archivi (Zoes, etc.); il sito retegas potrebbe quindi riportare questa informazione”.
Tutto questo è di una gravità assoluta, che nulla a che vedere con idee libere e costruttive di economia solidale e democratica. Il presidente di Free Tuscany Fabrizio Pierini ha dichiarato: “come Associazione di Promozione Sociale, Gruppo di Acquisto e parte attiva nel Distretto di Economia Solidale della provincia di Siena, ci batteremo contro ogni forma di discriminazione e prevaricazione, denunciando all’opinione pubblica e alla stampa ogni forma di abuso perpetrato da questi soggetti”.
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Nasce in provincia di Siena il DES Distretto di Economia Solidale Wed, 04 Mar 2009 10:33:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/74680.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/74680.html Free tuscany Free tuscany Aiutare i produttori ed i consumatori ad affrontare la pesante crisi economica, secondo i principi e sistemi descritti nella carta d’intenti presentata. Dopo un percorso serrato iniziato dall’estate scorsa, nella giornata di ieri  (alla fine delle due sessioni in audioconferenza) si è formato il Comitato Ristretto e il Coordinamento del sistema DES Siena. Il Distretto non vuole essere una struttura, ma viene proposto come un vero e proprio sistema economico con regole definite nei vari tavoli di lavoro. Aderisce al DES Siena chi semplicemente ne condivide le finalità, ne usa i sistemi e ne adotta i principi in ambito della propria attività, associazione, organizzazione, azienda, vita privata. Il Comitato Ristretto è composto da rappresentanti di alcuni Comuni della Provincia , Aiab Toscana, produttori agricoli, produttori zootecnici e cerealicoli associati , ACU associazione dei consumatori, Slow Food Siena, associazioni locali e del mondo cooperativo, GAS gruppi di acquisto solidale. Il primo obiettivo rimane quello di incentivare la filiera corta con la vendita dal produttore al consumatore dei prodotti locali. Acquisti in forma collettiva, spacci al coperto, mercati di piazza, negozi dell’agricoltore e sistemi in PDO piccola distribuzione organizzata, sono gli strumenti concreti che il Distretto dovrà incentivare e promuovere. Il Rappresentante del Comitato Ristretto Fabrizio Pierini, Presidente dell’associazione e Gruppo d’acquisto Free Tuscany, promotore iniziale del progetto DES Siena, ha dichiarato: “prospettandosi mesi difficili a causa della crisi economica, il neonato Distretto proporrà di aprire un tavolo di lavoro partecipato con gli enti locali ed in particolare con la nuova Amministrazione Provinciale di Siena che si insedierà dopo le elezioni di giugno”. Il sito del DES Siena :   http://economiasolidale.altervista.org/

 

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Siena: nasce il Distretto di Economia Solidale Wed, 04 Mar 2009 08:16:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/74852.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/74852.html Free tuscany Free tuscany Aiutare i produttori ed i consumatori ad affrontare la pesante crisi economica, secondo i principi e sistemi descritti nella carta d’intenti presentata. Dopo un percorso serrato iniziato dall’estate scorsa, nella giornata di ieri  (alla fine delle due sessioni in audioconferenza) si è formato il Comitato Ristretto e il Coordinamento del sistema DES Siena. Il Distretto non vuole essere una struttura, ma viene proposto come un vero e proprio sistema economico con regole definite nei vari tavoli di lavoro. Aderisce al DES Siena chi semplicemente ne condivide le finalità, ne usa i sistemi e ne adotta i principi in ambito della propria attività, associazione, organizzazione, azienda, vita privata. Il Comitato Ristretto è composto da rappresentanti di alcuni Comuni della Provincia , Aiab Toscana, produttori agricoli, produttori zootecnici e cerealicoli associati , ACU associazione dei consumatori, Slow Food Siena, associazioni locali e del mondo cooperativo, GAS gruppi di acquisto solidale. Il primo obiettivo rimane quello di incentivare la filiera corta con la vendita dal produttore al consumatore dei prodotti locali. Acquisti in forma collettiva, spacci al coperto, mercati di piazza, negozi dell’agricoltore e sistemi in PDO piccola distribuzione organizzata, sono gli strumenti concreti che il Distretto dovrà incentivare e promuovere. Il Rappresentante del Comitato Ristretto Fabrizio Pierini, Presidente dell’associazione e Gruppo d’acquisto Free Tuscany, promotore iniziale del progetto DES Siena, ha dichiarato: “prospettandosi mesi difficili a causa della crisi economica, il neonato Distretto proporrà di aprire un tavolo di lavoro partecipato con gli enti locali ed in particolare con la nuova Amministrazione Provinciale di Siena che si insedierà dopo le elezioni di giugno”. Il sito del DES Siena :   http://economiasolidale.altervista.org/
 
 
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crisi economica: la filiera corta e sviluppo territoriale Wed, 26 Nov 2008 09:22:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/67826.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/67826.html Free tuscany Free tuscany
Sviluppare attività economiche e sinergie all’ interno del territorio della provincia di Siena con il percorso innovativo tracciato da Freetuscany, un’associazione di promozione sociale molto attiva sul territorio Toscano,  promotori del progetto “filiera corta” Distretto di Economia Solidale (DES). La carta d’intenti elaborata, verrà illustrata dal Presidente di Freetuscany Fabrizio Pierini, durante il seminario promosso unitamente ad ACU Associazione Consumatori Utenti, che si terrà il giorno 2 dicembre 2008 presso l’aula magna storica, Rettorato dell’ Università degli Studi di Siena in Via Banchi di Sotto n.55. Al seminario, organizzato e coordinato dalla Presidente Regionale di ACU Clara Gonnelli, saranno presenti:
 
Claudio Galletti, Assessore provinciale all’Agricoltura della Provincia  di Siena;
Camera di Commercio di Siena con un suo Rappresentante;
Luigi Sebastiani, Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Siena;
Eugenio Baronti, Assessore Regionale politiche per la Tutela dei consumatori;
Maria Grazia Mammuccini, ARSIA TOSCANA;
Marco Bignardi, Presidente regionale Coordinamento Toscano Produttori Biologici;
Gianluca Brunori, Professore Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema Università di Pisa;
Francesca Ricci e Claudio Franci, in rappresentanza di due GAS senesi;
Anna Maria Stopponi, Associazione CIA della provincia di Siena;   
Maria Pia Valota, Coordinatrice ASECO Alliance for Social and Ecological  Consumer Organisations;   
Graziella Arazzi, Agenzia Nazionale per l’Autonomia scolastica (Nucleo Liguria);
Fabio Bianciardi, Responsabile Ispezione  del QC&I (Organismo di controllo per l’agricoltura BIO autor.con D.M. MiIRAAF).
Sono stati invitati inoltre: l’ Istituto Tecnico Agrario “Bettino Ricasoli” di Siena  ed il Preside Prof. Marcello Laschi.Comuni di: Monteriggioni, Sovicille, Gaiole, Trequanda, Asciano, Casole d’Elsa, Castelnuovo Berardenga,le Associazioni dei consumatori, il CTC, l’ISEC, il CRCU,  i NAS,  la Rete dei Gruppi di Acquisto Solidali,Coordinamento Nazionale Buoni locali Scec - Arcipelago Toscana,  Toscana Etica, Confesercenti, Confcommercio,le Associazioni di Volontariato, Erbandando, La  Rete delle donne per la  sicurezza alimentare e la salvaguardia  della biodiversità,
l’ARPAT, i servizi competenti dell’ASL  7 di Siena, ICEA, AIAB, Legambiente e le associazioni ambientaliste, la Stampa ed i mezzi di informazione, i Sindacati, i comitati, i cittadini.
 
Il Presidente di Freetuascany Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Questo seminario sarà importante per far conoscere i concetti del Distretto di economia Solidale e le sue opportunità economiche basate su un diverso rapporto economico tra i soggetti, il tutto come necessaria risposta ad una recessione ormai in atto”.
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filiera corta in provincia di Siena: il progetto avanza Wed, 22 Oct 2008 19:55:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/65150.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/65150.html Free tuscany Free tuscany
Creare punti vendita di prodotti locali in filiera corta nei Comuni della provincia di Siena. Con la riunione che si è svolta ieri a Siena, con la presenza di enti locali, associazioni di categoria, dei produttori, dei consumatori, dei gruppi di acquisto solidale, è iniziato il percorso che porterà alla nascita del Distretto di Economia Solidale (DES).
Il relatore ed esperto di economia solidale, Sig. Fabrizio Pierini ha dichiarato.”si aprono i primi tavoli di lavoro per creare una rete di punti vendita a cominciare dai Comuni di Monteriggioni, Casole D’Elsa e Castelnuovo Berardenga ed altri già attivi che dovranno essere inclusi ed organizzati. Nel corso del mese di novembre , utilizzando sistemi di telelavoro in condivisione tra i soggetti interessati, sarà elaborata la definitiva carta d’intenti, il disciplinare e una prima banca dati dei produttori locali.”
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Siena: un patto territoriale per la filiera corta e prodotti locali Tue, 14 Oct 2008 10:05:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/64469.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/64469.html Free tuscany Free tuscany
Fare sistema. Ecco la nuova ricetta economica contro il caro prezzi e per lo sviluppo territoriale della provincia di Siena. Diffusione capillare della filiera corta ed incentivazione al consumo dei prodotti locali.
 
Martedì 21 ottobre prossimo si riuniranno a Siena i rappresentanti degli enti locali, associazioni dei produttori agricoli e degli allevatori, associazioni di categoria: artigianato, commercio, cooperative e industria, associazioni dei consumatori, gruppi di acquisto solidale e altri che si riconoscono nei punti inseriti in una carta d’intenti elaborata nel mese di luglio.
 
La riunione è organizzata dall’associazione di promozione sociale Freetuscany , che sta portando avanti il progetto sulla diffusione della filiera corta.
 
Il Presidente Fabrizio Pierini, consulente ed esperto di economia solidale, presenterà nel dettaglio il progetto che ha come primo obiettivo l’apertura dei tavoli di lavoro per la creazione di punti vendita in piccola distribuzione organizzata di prodotti locali sul territorio. Un vero sistema economico alternativo, basato su un patto territoriale, organizzato all’interno del Distretto di Economia Solidale (DES) che dovrà nascere.
 
Molti sono i punti interessanti del progetto sviluppato da Freetuscany, che non solo teorizza concetti economici anche innovativi, ma propone soluzioni concrete di risvolto anche sociale. 
 
Per ulteriori approfondimenti, il sito web: www.freetuscany.it
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Siena e provincia: qualità e risparmio per i prodotti locali in vendita diretta Mon, 08 Sep 2008 13:07:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/61919.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/61919.html Free tuscany Free tuscany
Sempre con l’obiettivo di “fare sistema”, sta proseguendo il percorso verso lo sviluppo della filiera corta in provincia di Siena. Il progetto per la nascita di un distretto di economia solidale (DES), elaborato dall’associazione di promozione sociale Free Tuscany, dopo una serie di incontri serrati nel mese di agosto con le associazioni di categoria, GAS, associazioni dei consumatori ed enti locali, ha suscitato grande interesse e conseguente disponibilità all’apertura di un tavolo di discussione con contestuale pianificazione operativa: qualità e risparmio per i prodotti locali in vendita diretta. Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Un sistema economico concreto legato alla tutela del territorio ed al suo sviluppo sostenibile, che terrà conto della tradizione di qualità dei prodotti locali e nello stesso tempo metterà in atto un circuito orientato alla protezione sociale e salvaguardia sia del potere d’acquisto del consumatore, sia del margine equo e solidale per il produttore”. Continuano quindi gli incontri in questo mese di settembre ed a breve si aprirà il tavolo, al quale sono e saranno  invitati i rappresentanti di: CAMERA DI COMMERCIO, PROVINCIA DI SIENA, COLDIRETTI, CIA, CONFAGRICOLTURA, ASSOCIAZIONE ALLEVATORI, LEGAMBIENTE, AIAB, ALPA, SLOW FOOD, I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI (FEDERCONSUMATORI, ACU, ADICONSUM, ADOC, UNC), LEGA COOP, CONFCOOPERATIVE, CNA, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA, I COMUNI DELLA PROVINCIA E ZONE LIMITROFE. Il progetto è in ogni caso inclusivo ed aperto a tutti coloro che intenderanno partecipare. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.freetuscany.it.     
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32° Campionato nazionale di ruzzola individuale a Montepulciano (Si) Tue, 22 Jul 2008 14:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/60420.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/60420.html Free tuscany Free tuscany Con il patrocinio dei Comuni di Montepulciano, Pienza, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, si terrà il prossimo sabato e domenica, 26 e 27 luglio, il 32° Campionato Nazionale di Ruzzola individuale  U.I.S.P. nella Valdichiana (Si) .Arriveranno da 13 province del nostro bel paese - MILANO, PAVIA, PERUGIA, ANCONA, PESARO, MACERATA, ASCOLI, PESCARA, TERAMO, CHIETI, COSENZA e dalle vicine SIENA ,AREZZO - i 120 finalisti che, con una sana competizione fatta di forza, intuizione, destrezza e fortuna, si cimenteranno in questo 32° Campionato Nazionale che inizierà alle ore 9.30 ad Abbadia di Montepulciano, punto di ritrovo per le iscrizioni, consegna pettorali, di saluto delle autorità e sfilata con bandiere di tutti i circoli U.I.S.P. presenti all’evento.Alle ore 14.30 inizio prima manche per la Categoria A partenza da Argiano, frazione Tre Berte, alla stessa ora partenza anche della Categoria B da Abbadia di Montepulciano - Via dei Greppi.
La ruzzola: gioco la cui origine si perde nella notte dei tempi quando fu inventata la ruota, e nobile antenato ne fu certamente il lancio del disco, cantato nei poemi omerici e dai poeti greci. La ruzzola, chiamata anche “rotola, formella, rotella, rota, etc. ” poteva essere di formaggio pecorino ben stagionato, di legno di quercia, di laccio etc. anche la forma poteva essere più o meno grande  - ruzzola o ruzzolone. Questo sport mantiene viva la tradizione popolare dalla Toscana e del territorio, avendo comunque una  diffusione nazionale che coinvolge oltre la Toscana,  l’Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio ed Emilia Romagna e tenuta viva dalla U.I.S.P. Lega Giochi Tradizionali.La Lega Giochi Tradizionali è l’anello di congiunzione tra lo sport popolare e lo sport per tutti - la UISP Sport per Tutti festeggia quest’anno i sessantanni: 1948/2008 - tra le generazioni più giovani e quelle più mature. Ha l’obiettivo di valorizzare le tradizioni popolari, le culture seminascoste, il gioco di strada, povero e fatto di oggetti riciclati di uso quotidiano. La Lega Giochi Tradizionali nacque ad Orvieto nel 1990 con 4 discipline, ora ne conta 44.Saranno presenti al Campionato, il Presidente Nazionale della Lega Erasmo Lesignoli, il coordinatore nazionale  del gioco della Ruzzola Claudio Bucciarelli, il coordinatore locale  Luciano Ceccarelli e tutto il comitato organizzatore.La domenica 27 le due categorie saranno chiamate alla seconda manche già dalle ore 7.30 di mattina. La serie A partirà da Abbadia di M. e la serie B da Argiano - Fraz. Tre Berte.Le finali inizieranno alle ore 15.00 in località Argiano. Le premiazioni sono previste presso il Ristorante Albergo “Tiziana” alle ore 17.00.
Freetuscany (www.freetuscany.it)
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Free Tuscany per il giornalismo partecipativo e reporter diffuso Sat, 19 Jul 2008 15:10:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/60310.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/60310.html Free tuscany Free tuscany
Uno dei dei fenomeni mediatici più rivoluzionari dell'era del Web 2.0 è sicuramente il giornalismo partecipativo, noto anche come giornalismo collaborativo (in inglese, citizen journalism). Free Tuscany (www.freetuscany.it), organizzazione di promozione sociale per un'economia solidale molto attiva in Toscana, intende favorire l'informazione locale e reporter diffuso mediante la partecipazione volontaria dei propri soci. Come si apprende sfogliando l'enciclopedia on line Wikipedia, il giornalismo partecipativo è una nuova forma mediatica di informazione che sfrutta le potenzialità di Internet. Quelli che un tempo erano "lettori" diventano oggi autori e creatori di contenuti. In altre parole, è una forma di informazione generata "dal basso" in cui le notizie provengono direttamente dai lettori. A differenza dei tradizionali progetti di comunicazione giornalistica, il giornalismo partecipativo non si fonda quindi sull'attività di una redazione centrale composta da un numero limitato di professionisti dell'informazione: la redazione diventa diffusa e aperta. Teoricamente, può far parte di questa redazione qualsiasi cittadino in grado di utilizzare sistemi di comunicazione come blog, telefonini, videocamere, e-mail e servizi on line con i quali codificare e ridistribuire le informazioni raccolte sul campo. In Italia questo fenomeno stenta a decollare, probabilmente anche per via del peso nel mondo dell'informazione di pochi grandi editori e dell'Ordine dei Giornalisti. All'estero invece già da diverso tempo si assiste alla nascita di progetti editoriali basati sul giornalismo partecipativo che riscuotono grande successo. Se all'inizio si trattava di fenomeni spontanei, legati alle iniziative di piccoli gruppi editoriali nascenti o di giornalisti e blogger indipendenti, oggi sono i grandi editori a promuovere il giornalismo partecipativo.La nota emittente britannica BBC, per esempio, ha recentemente introdotto un canale di informazione sul proprio sito ufficiale dedicato alla scuola, in cui gli autori dei servizi sono gli stessi studenti. Pur avendo quasi sempre età inferiore ai 14 anni, i "baby giornalisti" producono contenuti di informazione che presentano un punto di vista assolutamente privilegiato sul mondo della scuola. Altrettanto significativa è l'esperienza intrapresa dal quotidiano spagnolo El País. YoPeriodista, canale ufficiale della versione on-line del quotidiano, è infatti realizzato con contenuti generati dai lettori e riorganizzato dalla redazione interna. Per facilitare il compito dei lettori/giornalisti, El País ha sviluppato sistemi di invio delle informazioni e dei contributi multimediali molto semplici da usare. Il dibattito sul giornalismo partecipativo è sempre più acceso. Da un lato c'è chi considera la pluralità di punti di vista indipendenti come una rivoluzione positiva, dall'altro c'è chi invece mette in guardia nei confronti di un giornalismo non professionale e non sempre controllabile.Un esempio sicuramente vincente che sfrutta i vantaggi del giornalismo partecipativo e garantisce la qualità e l'affidabilità delle notizie è costituito dal pluripremiato progetto Current TV, canale di informazione fondato dall'ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore che affianca ai contenuti generati dagli utenti quelli realizzati da una redazione di professionisti.
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Economia solidale: un progetto territoriale per Siena e provincia Sun, 06 Jul 2008 09:10:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/59560.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/59560.html Free tuscany Free tuscany
E' stata diramata oggi una carta d'intenti per la costituzione di un distretto economia solidale in provincia di Siena, frutto di un lavoro svolto da un gruppo di consumatori che fanno parte di Freetuscany no profit, un GAS molto attivo localmente. Il progetto prevede il coinvolgimento di soggetti privati ed enti pubblici con la creazione di un tavolo di lavoro. Il distretto (DES) dovrà dare vita ad un mercato alternativo, aperto, inclusivo ed orientato verso uno sviluppo territoriale sostenibile. Tutte le informazioni sul progetto "filiera corta" di Freetuscany no profit, sono disponibili sul sito www.freetuscany.it
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Gruppo di Acquisto Solidale diventa anche Associazione di Promozione Sociale. Tue, 24 Jun 2008 14:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/58882.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/consumo_critico/58882.html Free tuscany Free tuscany Free Tuscany è una libera associazione no profit con sede a Sinalunga Bettolle in provincia di Siena e conta ad oggi oltre 270 soci. Dopo l’accreditamento presso il Consiglio Regionale della Toscana avvenuto nel 2005, l’associazione ha ottenuto ufficialmente l’iscrizione nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Promozione Sociale. Tra le attività associative si evidenzia la promozione e la gestione di un gruppo di acquisto solidale (GAS) diviso in nuclei ubicati in Siena e zone limitrofe, nella Val di Chiana Senese-Aretina e nella Val d’Orcia.
Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Con l’iscrizione nell’albo Regionale di Promozione Sociale, Free Tuscany intende attivamente e concretamente mettere in rapporto i consumatori che cercano prodotti genuini ad un prezzo equo, i piccoli produttori locali che fanno fatica a trovare un mercato nonostante la bontà dei loro prodotti ed infine le amministrazioni ed enti locali per lo sviluppo della filiera corta nei propri territori.” Altre informazioni sulle attività associative sono disponibili sul sito www.freetuscany.it.
 
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