Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Wed, 16 Aug 2017 23:33:46 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/4697/1 A TARANTO MUSEO NAZIONALE VENERDI' 11 AGOSTO "GLI ULTIMI ANNI DI OVIDIO" Fri, 11 Aug 2017 15:16:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444747.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444747.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


*Conferenza di Pierfranco Bruni

A TARANTO MUSEO NAZIONALE VENERDI’ 11 AGOSTO 

“GLI ULTIMI ANNI DI OVIDIO”

 

 

 

Al Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA (Mibact) by Night 11 agosto apertura notturna dalle ore 20 alle 23 con un Incontro su Ovidio nel Bimillenario della morte di Pierfranco Bruni. Un Museo all’avanguardia che nelle Notti di cultura ha saputo legare archeologia, letteratura, antropologia e nuovi saperi. Ad Ovidio il MarTa, diretto da Eva Degl’Innocenti, ha dedicato due appuntamenti. quello di domai venerdì 11 agosto è il secondo incontro nel quale si parlerà dell’Ovidio dell’esilio.

La Conferenza: “L’esilio di Ovidio” a cura di Pierfranco Bruni, responsabile nazionale del progetto “Etnie, letterature e minoranze linguistiche” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, porrà all’attenzione gli ultimi anni di Ovidio e verrà proiettato un  Docu - Video, in anteprima Nazionale, dal titolo “Culta Placent. Amando Ovidio” di Pierfranco Bruni e curato graficamente, immagine e musiche, da Anna Montella. Un’anteprima che preannuncia l’appuntamento a Scanno, in Abruzzo (terra ovidiana), il 16 settembre prossimo.

 

 

Eva Degl’Innocenti - Pierfranco Bruni

 

*******************************************************************

 

GLI ULTIMI ANNI DI OVIDIO

Il MarTa di Taranto  si celebra, nel Bimillenario della morte, OVIDIO e L’ESILIO venerdì 11 agosto con l’antiprima del Video “Culta Placent”

 

 

PIERFRANCO BRUNI

 

 

Ovidio. Dopo le “Metamorfosi” l’esilio! Quasi un viaggio nell’ignoto. Fino a toccare il Mar Nero. Esiliato? Sarebbe meglio dire relegato. Distante dalla sua Roma e dalle sponde che lo hanno visto protagonista tra la grecità, attraversata da una diffusa e prepotente testimonianza umana e geografica della Magna Grecia, e un Mediterraneo che lo aveva condotto a sancire un patto metafisico con Omero.

Dalle “Metamorfosi”, che sono l’espressione della assolutezza del  mito e della “varietas” di letture interpretative dei simboli ad essere considerato uno straniero con la relegatio. Da qui fino a considerarsi lo straniero e peggio, come ebbe a scrivere nei “Tristia”: “…qui il barbaro sono io…”, con la precisa espressione “barbarus hic ego sum…”.

 

Vive dall’8 sino alla morte la religiosità del distacco, a Tomi, l’attuale Costanza (Romania), che si trasformerà in una permanenza della lontananza. È da notare che il classicismo delle “Metamorfosi” diventano l’inquieto dell’esistenza dei “Tristia”. Dal mito ad un dolore elegiaco che permea tutto il suo esistere in una disarmonia che si farà erosioni. Non c’è più il concetto di popolo in Ovidio (dato che resterà intatto in Virgilio con l’insistenza di Popoli - Civiltà - Impero). Il concetto di Popoli in Ovidio si trasformerà in Singolo.

Al MarTa di Taranto (Mibact) si parlerà di “Culta Placent”, docu - film curato da Anna Montella: https://www.youtube.com/watch?v=1UgMEmUwYng.

Le “Metamorfosi” sono esperienza ed espressione di classicità nella civiltà greco - romana. Nei “Tristia” i singoli diventeranno l’Uno, la persona, appunto, il singolo. Si avverte la necessità di capire che Ovidio degli “Amores” non è quello dell’esilio.

Non è quella della desolazione, relegazione, nostalgia. In amore la nostalgia non ha apparenze perché non può esistere, ci dice. Nella vita lo nostalgia è proprio quella ancorata al viaggio che si appende ai fili della speranza per un desiderato ritorno.

La chiave di lettura e il chiaro - ombra di Ovidio sta nelle sue “Heroides”. Una anticipazione di ciò che accadrà. Si pensi alla lettera di Penelope ad Ulisse.  Quel libro di mezzo è diventato il libro della profezia. Un vero e proprio viaggio accanto che ha il senso costante del nostos. Gli eroi diventano la consolazione dello straniero in esilio.

 

C’è tutto il dramma di Medea e di Giasone. Sembra rivivere la trasformazione del dramma in tragedia. Tragico epilogo per un poeta che cantava gli amori. Le immagini mitiche (l’immagine, o meglio “imago”) diventano apparenza e si incavano in una archeologia della nostalgia dell’uomo. Ugo Foscolo, più che Leopardi di “Primo amore”, recupera tutto questo scenario ovidiano proprio nel momento in cui scrive: “Forse perché della fatal quiete/tu sei l’imago a me sì cara vieni/o sera…”.

Una grecità soffusa e nostalgica quella del Foscolo del peregrinare che ha rimandi alla nostalgia tragica e perenne di Ovidio. Infatti proprio da Ovidio cominicia il senso della metafisica dell’esilio, il quale consapevole del viaggio di Ulisse riscopre se stesso nel momento in cui diventa assente a se stesso.

Dopo il mito e la classicità delle “Metamorfosi” la vera tragedia, nella profondità della grecità, non è l’inquieto esistere, ma la consapevolezza di esistere nella assenza. Il simbolo di Itaca viene riscoperto da Ovidio, ma al contrario di Ulisse, morirà lontana dalla “sacre sponde”.

  

]]>
Ferrara Italia : La Newsletter del 7 Agosto Audio Settimanale! "Accordi parole musica" Mon, 07 Aug 2017 18:54:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444134.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444134.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

La newsletter del 7 agosto - Il nostro sguardo sul mondo
Il nuovo dossier settimanale estivo di Ferraraitalia non è solo da leggere, ma anche tutto da ascoltare: "Accordi parole musica".
Come di consueto di seguito troverete un estratto dell'articolo di apertura e il collegamento diretto al Sommario.

In più un articolo scelto per voi dal Quotidiano e una storia dalle Imprese che si raccontano.

Continuate a leggerci anche sul Quotidiano e sulla nostra pagina Facebook.

ACCORDI: LA MUSICA DA ASCOLTARE... E DA LEGGERE
di Carlo Tassi
Accordi: tre modi di raccontare una canzone. Un brano alla settimana scelto da Ferraraitalia, da ascoltare, vedere e apprezzare seguendone musica, testo e immagini.
Ma anche e soprattutto (perché no?) guardandone l’altra faccia, quella insolita, proposta dai nostri articolisti,...
 
Continua a leggere
SCELTO PER VOI DAL QUOTIDIANO

RICICLARTE, LA COMMUNITY DEGLI ARTISTI CHE RISPETTANO L'AMBIENTE

di Chiara Bolognini
Duecento artisti, diciotto regioni, undici materiali. Sono questi i numeri di Riciclarte (www.riciclarte.it), un progetto di materia ed energia creativa, non a scopo di lucro, che nasce nel 1996 e si pone l’obiettivo di essere il punto d’incontro di artisti che fanno del riciclo la base della propria arte, prediligendo l’utilizzo di materiale di recupero per le proprie creazioni...

 
Continua a leggere
VAI AL SOMMARIO
LE IMPRESE SI RACCONTANO

DA RIFIUTI A RISORSE: IL SETTORE AMBIENTE DE IL GERMOGLIO

di Redazione
Nonostante quello che Donald Trump pensa e dice delle notizie, degli studi e delle preoccupazioni riguardo il global warming, a metà mese il maxi iceberg Larsen C si è staccato dall’Antartide: con i suoi 5.800 chilometri quadrati supera le dimensioni della Liguria e l’acqua che contiene è pari a tre volte quella del lago di Garda ed equivalente a quella consumata in media nel mondo nell’arco di cinque anni...
 
Continua a leggere
Il Quotidiano
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
Website
Email
Copyright © 2017 Ferraraitalia, All rights reserved.
 
via Borgo dei Leoni, 88
Ferrara, Fe 44124
Italy

Add us to your address book


Want to change how you receive these emails?
You can update your preferences or unsubscribe from this list

Email Marketing Powered by MailChimp
]]>
Il Prof. Vittorio Sgarbi parla in esclusiva della "Biennale Milano - International Art Meeting": lasciati ispirare dalle nostre iniziative ed esponi le tue opere! Sat, 05 Aug 2017 19:43:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444006.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/444006.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 

Image
 

Ascolta la dichiarazione rilasciata dal Prof. Vittorio Sgarbi sulla

 

 

  

Biennale Milano - International Art Meeting

da lui presentata

 

 

che si terrà dall'11 al 15 ottobre 2017

presso le prestigiose sedi

Brera Site e MAG - Milano Art Gallery.

 

 

 

Per l'occasione sono previsti eventi e conferenze con illustri personaggi del mondo e dello spettacolo:

Alessandro Meluzzi, direttamente da Quarto Grado e Matrix, il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, il direttore del Tgcom Paolo Liguori, la cantante ed attrice Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, nota direttrice di Chi e di Io Donna,
Vittorio Feltri direttore di Libero, Bruno Vespa conduttore di Porta a Porta, lo stilista Alviero Martini, Alba Parietti
e molti altri ancora.

 

 

 

 

Per partecipare chiamaci ai seguenti numeri:

 

0424 525190

388 7338297

 

Oppure inviaci una email con i tuoi dati e le tue opere all'indirizzo:

 

info@biennalemilano.it

 

 

 

 

Verrai ricontattato al più presto!

 
Facebook
 
Instagram
 
Inviato con   Logo MailUp

]]>
Ferrara Migrantopoli: tempo di una Tac sulla stampa local diversamente collusa? Fri, 04 Aug 2017 11:16:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443834.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443834.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

di Benito Guerrazzi


Possibile in democrazia a livello di informazione, tranne il Resto del Carlino (e in micro e dal 2008 proprio Asino Rosso blog)   il dominio di un pensiero unico filogovernativo  sull'affaire migranti a Ferrara sempre più in primo piano con degradi che aumentano (a dispetto della presunta azione del PD local sulla sicurezza), ormai debordati dalla Zona Gad  anche in Centro Storico con sintomi inquietanti prossimo venturi?

Già questa dinamica è anomala e segnala problemi di scarsa dialettica critica in città, anzi praticamente sui Migranti un minculpop allineato esattamente sulle Teorie delle Percezioni e antipopuliste ecc del PD Local e del  diversamente Clan Sapignola.

Ma la domanda è un'altra, a quanto pare indicibile, visto che non ci risulta nessun dibattito in merito.  Tale local migrantico minculpop è una libera scelta ideologica e di prossimità ideologica delle testate ferraresi d'informazione? Troviamo anomalo sempre il solito copione: le opposizioni sistematicamente tacciate di razzismo, fascismo, xenofobia, populismo mentre mai alcun zelo analogo contro il  diversamenteclan Sapignola e il PD local, sempre negazionismo su quel business migranti che pure le opposizioni ferraresi denunciano sempre, ma mica Percezione di pericolosi reazionari local.  La questione del Business  è in primo piano da tempo ormai sulla stessa stampa nazionale e anche oggetto sempre più eclatante di quantomeno indagini investigative ufficiali.

Brevemente, oltre a eventuali legittime in democrazia condivisioni ideologiche, vi è dell'altro nelle diversamente collusioni della stampa local (ma anche global naturalmente- Repubblica o certi (diversamente) Talk Show televisivi della Rai in particolare) con il migrantismo?

A Ferrara (e non solo) le autorità investigative trascurano sempre la natura di certe prossimità ideologiche mediatiche ...  davvero null'altro,  magari vere e proprie condivisioni anche per sotterranei interessi concreti, anche certa stampa partecipa alla torta del Business?

Se Stalin e Hitler, ovvero i più grandi Carnivori umani della Storia erano vegetariani.... al di là delle maschere deontologiche ben note dei giornalisti, davvero una mera ipotesi fantapolitica?  Tempo di una TAC investigativa se a Ferrara e in Italia esiste ancora la democrazia....

]]>
La scrittrice Mary Blindflowers e i suoi nemici Thu, 03 Aug 2017 17:59:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443770.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443770.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Tempo di parole definitive su certo andazzo periodico che coinvolge una delle migliori scrittrici italiane contemporanee, per sua fortuna da tempo emigrata in Gran Bretagna... visto il declino della nostra Povera Patria (direbbe Battiato) a livello politico, economico e anche letterario ed editoriale.   Ci riferiamo a Mary Blindflowers (alias M.A. Pinna) che conosciamo da tempo e apprezziamo anche dal cibertempo, tanto per insinuare subito ai destinatari di quanto segue il livello d'interfaccia necessario per qualsivoglia dialettica con il sottoscritto: che da sempre, verodemocratico ovviamente rivendica il diritto di parola con chi mi pare, sono l'unico registro di sistema di me stesso! Ebbene questa legittima difesa verso la collega sarebbe anche superflua: basta un giro nel web, e spessissimo in dinamiche web almeno rilevanti, come prova popperiana del talento della scrittrice in questione. Che pur appunto trasvolata oltre Manica, curando comunque microstoricamente uno dei blog più interessanti in lingua italiana, persino segnalato in ambiti anche accademici, di tanto in tanto  rinfresca una delle sue caratteristiche blogger:  è anche una grande polemista intellettuale e letteraria e ben vengano sempre  autori o autrici che con coerenza anche superiore alla nostra, semplicemente denunciano spesso - a suo avviso- certe dinamiche letterarie ed editoriali mediocri o supposte tali, specchio del bel paese. Ebbene, magari la scrittrice a volte esita troppo pulsionale,  va da sé che spesso i bersagli   sembrano convalidare in controluce e contrario dell'ombra le sue critiche. Che sintetizzando spesso  colpiscono - a nostro avviso - al di là di questo o quel scrittore specifico- ma in generale  certo manierismo letterario tutto italico ed anche editoriale, quella che solo dei sonnambuli zombie alla Romero francamente possono nel 2017 in Italia ancora negare.  Ma il problema neppure tale in certe repliche piccate che debordano sempre off topic, sempre guarda guarda con controattacchi  ai limiti del gossip radical chic e anche fuorviante senza neppure una abc d'informazione complessa: ché poi sempre l'arma impropria del radical chicchismo letterario italico piaccia o meno convenzionale o pseudoalternativo che a nostro avviso conferma sempre due grandi eretici e perturbanti autori ancora contemporanei. Vale a dire un certo Baudrillard quando dichiarò la morte della letteratura nell'era elettronica e virtuale e Enzensberger quando coniò la diagnosi storico letteraria del nostro tempo: "Idiot Lettré", vale a dire poeti e letterati analfabeti dal punto di vista  scientifico e nell'era della scienza e dell'Intelligenza Artificiale!

Noi siamo più gentili e nessun moralismo, legittima anche la pratica anche se eventualmente inerziale ormai della letteratura autoreferente italiana convinta di salvare il mondo con la parola e con l'accumulo di premi letterari spesso di dubbia trasparenza e così via.

Semplicemente questa Parola e certa tipologia di letterati semplicemente non ci interessa, apparteniamo ad un'altra quasi razza aliena, siamo completamente insensibili e indifferenti alla cosiddetta letteratura contemporanea, tranne anche non rare eccezioni in quanto parliamo già di matematica qualitativa, di grandi numeri in ogni caso e necessità e libertà!

Dice: ma la Blindflowers non è una letterata? Qua casca l'asino... siamo già nell'Oltre Letteratura prossima nei suoi frattali immaginari alla Parola scientifica  già ampiamente venuta alla luce: fin dal Rinascimento scientifico, fin da certo postsimbolismo o certo futurismo e le avanguardie del primo novecento in particolare, lasciando perdere per ora  fantascienza, cinema meccanico ed elettronico fino alle arti elettroniche dgli anni duemila.

Poesie e saggi  e romanzi ecc. della Blindflowers fioriscono da una matrice in-esatta, una asistematica danza dei significanti (direbbe lo stesso Jacques Lacan) che captano la complessità della parola e delle combinatorie complesse psicosociali del nostro tempo, connessa tale Cifra letteraria (e scusate se naturalmente chiosiamo lo stile del critico...) come una deliziosa Time Machine e in memi alineari con il futuro anteriore e quello prossimo/remoto.

In ogni caso - attualmente - sul piano critico letterario si osservano  da un lato   una letteratura letterante autocircoscritta e  dall'altro una metaletteratura che dopo un secolo di vocali colorate alla Rimbaud o macchine oniriche alla Breton o visionarie marinettiane (ecc.) magari  resta relativamente di nicchia, secondo i canoni eterodiretti convenzionali, ma che sempre, in ogni evo o eva.., è la culla del futuro e del suo Linguaggio.  E in tale linguaggio vive la poetica della Blindflowers, percorso  sempre relativamente  raro e di altitudine, divenire nel'energia e nella materia oscura, parafrasando non i soliti  eventuali link esauriti di certa storia anche di stoffa della letteratura italiana, ma magari la Fisica contemporanea...:

Lasciate stare la Blindflowers, non è Rosa 1.0, 2.0, vostra!


Roby o Roberto Guerra  scrittore e critico futurista*


*INFO minime

H plus magazine

http://hplusmagazine.com/2015/05/01/transhumanist-party-presidential-candidate-zoltan-istvan-interviewed-by-futurist-roby-guerra/

Transvision 2010

https://transvision2010.wordpress.com/2010/07/28/transvision-2010-toward-scientific-futurism/

IHU
http://www.ihu.unisinos.br/169-noticias-2015/541581-teilhard-de-chardin-mistico-da-materia





]]>
Ferrara.... Ferara.....Viva il topless obbligatorio in piscina e al mare! Thu, 03 Aug 2017 17:37:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443767.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443767.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

 

In riferimento all'articolo in Estense com sulla "denuncia" di Nicola Naomo Lodi contro il Burkini in piscina...

Insomma, qua a Ferrara  quindi, letti diversi e fin troppi commenti (a parte Elleggi e alcuni altri che hanno ben capito il profondo significato...di certo ulteriore buonismo in merito)  e anche lo stile dell'articolo ecc., si crede veramente che una donna (anche le musulmane mi pare sono donne!) possa liberamente scegliere di fare il bagno in Burkini in piscina o al mare? Davvero sparisce il forte dubbio che si tratti di plagio patriarcale musulmano mariti e cultura coranica, quindi vero e proprio stalking mentale (come scritto chiaramente in tutto il Corano!) solo perché le donne musulmane non tendono a denunciare i soprusi e  gli obblighi anacronistici che violano la parità uomo donna prevista dalla nostra costituzione? Quando oggi giorno anche per certa enfasi tardofemministica, se un giovane gli scappa una mano sul lato B di una giovane occidentale, magari puramente discreta e tipo corteggiamento,  rischia una denuncia per molestie sessuali? 

Lasciando perdere considerazioni anche igieniche che sono più complesse, se a Ferrara par normale (o ovunque nel fu Libero Occidente) una donna in burkini in piscina per mere scelte religiose sessuali repressive, allora la sindrome di Stoccolma in versione coranica è già conclamata.  Simone de Bouvoir, Lou Salomé e tutte le vere splendide e sensuali femministe storiche  del novecento si rivoltano nel Burkini, ma anche Copernico.. Che è venuto a fare a Ferrara a laurearsi se oggi il livello scientifico diffuso nell'opinione pubblica è ancora quello musulmano a lui contemporaneo di secoli fa e mai evolutosi? O forse giusto così, abbiamo torto noi, certi ferraresi e  troppi musulmani (se è concesso...) , più o meno stessa configurazione sinaptica storicamente, scientificamente, verodemocraticamente in deficit?

Nell'era della scienza, destra o sinistra irrilevante, donne in burkini in piscina è semplicemente folle! Come per i Vaccini ci dovrebbe essere una salutare legge obbligatoria, donne in topless e uomini in microslip virili al mare e in piscina, anche gay. lesbiche e transgender. Il mondo senza religioni arcaiche (quasi tutte ma appunto questo è il pensiero critico non unico) e più erotismo libero sarebbe infinitamente migliore! E le donne islamiche di origine sarebbero certamente più libere ( o libere finalmente per la prima volta nella storia)!

 

]]>
Roby Guerra e l'ultima sinistra utopica? Sun, 30 Jul 2017 16:13:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443102.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443102.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Due lavori futuribili nel 2017 per il futurista ferrarese Roby o Roberto Guerra:

pur datato 2014, anticipatorio, Gramsci 2017..,  un saggio  sul futuro possibile della cosiddetta sinistra attuale, dopo Matteo Renzi e Beppe Grillo e certo futuribile sociale  transumanistico e certo ritorno "mass mediologico" e futurologo dei vari Gramsci, Berlinguer e lo stesso Marx e magari (leggi un capitolo speciale su Oscar Wilde) certo ancora ibernato socialismo utopico che fu, oltre al futurismo e costruttivismo russo rivoluzionario che fu. Libro per intenderci edito dalla ferrarese  La Carmelina dapprima e poi in eBook da Armando editore di Roma...  vedi


http://www.armando.it/gramsci-2017


Inoltre, 2017, "Da Karl Marx a Paperino. La fine della sinistra", una saggio in forma aforistica e futuristica, provocatorio e anche distopico apparentemente sul futuro della fu sinistra, dopo magari certa falsa rottamazione dell'ex premier Renzi, il noto declino ecoluddista e antiscientifico dell'attuale stessa sinistra degradata a terzomondialismo, soprattutto quella intellettuale radical chic e movimentistica ultraliquida (eBook Asino Rosso).


Ebbene libri anche evidenziati in alcuni media culturali "specializzati" ecc. nazionali,  Gramsci 2017 ancora segnalato in Sardegna per l'anno gramsciano almeno sul piano mediatico, pure  guarda guarda, per la cifra non convenzionale dell'autore, sotto silenzio o quasi tra gli addetti ai lavori, pur anche evidenziato ancora nel 2013  in un convegno a Ales, terra natale di Gramsci, sul neofuturismo contemporano.  E Karl Marx Paperino anche su il Populista, in interviste nazionali e testate di orientamento scientifico.

A Ferrara poi, pur anche segnalati piu volti dalla più libera stampa on line,  come al solito incredibile l'omertà dei presunti esperti storici ufficiali manco fossimo ancora nel 1948!

Poco male, i libri e i creativi restano, i burocrati e forse la sinistra stessa di questo passo no e spariranno.

]]>
Fazi editore : Consigli per l'estate, Ian Manook, Elizabeth Jane Howard, Elizabeth Von Arnim, Francesco Muzzopappa e altri Sun, 30 Jul 2017 15:47:05 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443101.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443101.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
 

Inoltra
Care lettrici e cari lettori, 
le ferie si avvicinano e noi vi consigliamo alcune delle nostre novità da leggere quest'estate.
Buone letture e buone vacanze. 
Allontanarsi

Elizabeth Jane Howard
ALLONTANARSI
La saga dei Cazalet, volume 4

Quale miglior periodo dell'estate per leggere l'appassionante cronaca familiare dei Cazalet, saga ormai di culto che sta appassionando migliaia di lettori? 
Allontanarsi è il quarto capitolo della saga, dopo Gli anni della leggerezza, Il tempo dell'attesa e Confusione.
A settembre arriverà in libreria il quinto e ultimo volume, Tutto cambia.

«La scrittrice più interessante della sua generazione». 
Martin Amis

«Una lettura che si vorrebbe non finisse mai».
Natalia Aspesi

Yeruldelgger
Ian Manook
YERULDELGGER
Tempi selvaggi


Dopo Yeruldelgger. Morte nella steppa, il noir francese più premiato degli ultimi dieci anni, Yeruldelgger. Tempi selvaggi è il secondo capitolo della trilogia
 che sta conquistando i lettori di tutto il mondo: il commissario ritrova la Mongolia e le sue terre estreme in un grande e originalissimo thriller.

Dopo la Svezia di Mankell, l’Islanda di Indriðason, la Scozia di Rankin, d’ora in poi ci sarà la Mongolia di Ian Manook.

Un incantevole aprile
Elizabeth Von Arnim
UN INCANTEVOLE APRILE

Un delizioso e irriverente romanzo al femminile che, uscito per la prima volta nel 1922, fu subito un bestseller.
Da Un incantevole aprile, uno dei romanzi di maggior successo dell’autrice, sono stati tratti due film.

«Un romanzo sulla bellezza bello a sua volta; parla dei sensi ed è sensuale, ma soprattutto, parlando di felicità rende felice il lettore».
dall’introduzione di Cathleen Schine

«La donna più intelligente della sua epoca».
H.G. Wells
Nuvole di fango
Inge Schilperoord
NUVOLE DI FANGO

Nuvole di fango
 è un viaggio vorticoso dentro una mente malata che lotta contro se stessa. Pagine ipnotiche, intrise di umanità, in cui ogni giudizio viene sospeso, costringendoci a vedere il mondo attraverso gli occhi di un criminale che cerca in tutti i modi di non cadere in tentazione. Non di nuovo.
Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, accolto dalla critica in maniera entusiastica, la psicologa Inge Schilperoord ha avuto l’audacia di indagare là dove la maggior parte delle persone non osa nemmeno avvicinarsi.
Il mio nemico mortale
Willa Cather
IL MIO NEMICO MORTALE

Un cupo ritratto di un matrimonio in cui vengono ribaltate le nostre più antiche convinzioni sulla natura della felicità domestica. Willa Cather, talentuosa autrice americana vincitrice del Premio Pulitzer, ci regala un piccolo capolavoro: pagine indimenticabili, intrise di una grande carica drammatica.

«Cather non è solo una brava scrittrice: è unica, è grandiosa. Il mio nemico mortale è una vera tragedia costruita a partire da una vera storia d’amore. La scrittrice che è in me pensa a questo libro più che a ogni altro dell’autrice. Ogni breve episodio è la rivelazione perfetta di qualcosa di nuovo e inaspettato. Non c’è una sola parola superflua o ridondante. È un romanzo al tempo stesso distaccato e dolorosamente commovente».
A.S. Byatt

Notti al circo
Angela Carter
NOTTI AL CIRCO

In seguito all’apprezzatissimo Figlie sagge, ecco il romanzo più celebre di una delle più grandi scrittrici del Novecento britannico.
Dopo le frizzanti gemelle Dora e Nora, un altro indimenticabile personaggio femminile: Fevvers, la donna-cigno, seducente trapezista vagabonda, paradigma di tutte le donne.

«Angela Carter stravolge, burla, capovolge, deride, gettando trabocchetti dappertutto, ma per lei è una sola legge a governare il mondo: la legge del desiderio».
dalla postfazione di Dacia Maraini
La figlia femmina
Anna Giurickovic Dato
LA FIGLIA FEMMINA

Sensuale come una versione moderna di Lolita, ambiguo come un romanzo di Moravia, La figlia femmina è il duro e sorprendente esordio di Anna Giurickovic Dato.
La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario.

«Una storia disturbante, raccontata con tatto e maestria,  che si legge tutta d’un fiato».
Simonetta Agnello Hornby
Dente per dente
Francesco Muzzopappa
DENTE PER DENTE


L’autore di Una posizione scomoda torna in libreria con una commedia brillante sull’arte della vendetta, protagonista un tenero quanto agguerrito ragazzo innamorato. 

Con un’ironia corrosiva e una storia scandita da scene esilaranti, Muzzopappa dà il meglio di sé in un’inusuale commedia nera.

I libri dell’autore sono stati pubblicati in Francia con ottimi riscontri di pubblico e critica.



Condividi:
]]>
"Spoleto Arte verso Caravaggio" - Partecipa alle selezioni per esporre all'Hilton Hotel di Malta Sun, 30 Jul 2017 15:42:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443100.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443100.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA





Da: Spoleto Arte <org@spoletoarte.it>

Image
 

Cogli l'opportunità di esporre le tue opere

in video esposizione all'interno

dell'HILTON HOTEL di Malta!

 

 

Nel prestigioso catalogo i contributi del Prof. Vittorio Sgarbi, di Salvo Nugnes, manager di personaggi noti, di Keith Sciberras, professore universitario e studioso esperto di Caravaggio, di Josè Dalì, figlio del grande Salvador e di Alessandro Meluzzi, direttamente da Matrix e Quarto Grado.

 
Non è un sogno, ma una splendida realtà!

 
 
Image
 
 
 
Image
 

Per informazioni:

0424 237636

oppure inviaci un email con i tuoi dati e le tue opere all'indirizzo:

info@spoletoarte.it


verrai ricontattato al più presto!

Inviato con   Logo MailUp

]]>
Musici ferraresi, per TIEMME ebook a cura di R. Roversi: Milva e altri 20 Sun, 30 Jul 2017 15:28:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443099.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443099.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
biografie di una ventina di cantanti e musicisti ferraresi,  Milva, Anna Caterina Antonacci, Carla Boni, Mafalda Favero, Oscar Carboni, Alfio Finetti, Aldo Ferraresi, Vittore Veneziani, Federico Sarti, Temistocle Solera, Cesare Patrignani, Luciano Chailly, Daniele Barioni, Gianni Meccia, Piergiorgio Farina, Angelo Mercuriali, Riccardo Nielsen, Arrigo Tassinari, Giuseppe Borgatti, Filippo Zappata, Pietro Parmeggiani.
https://stores.streetlib.com/it/riccardo-roversi/musici-ferraresi/

dr. Riccardo Roversi
tel. 3772292457
http://www.riccardoroversi.onweb.it/

]]>
Ferrara, l'acqua sprecata per le solite Non Manuntenzioni PD Politik Sun, 30 Jul 2017 15:20:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443098.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/443098.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

fonte Estense com  D. Oppo


L’acqua che perdiamo

Nel 2016 abbiamo perso oltre 4 milioni di metri cubi d'acqua, ma è da 16 anni che più un quarto si perde nelle disfunzioni della rete idrica

«La provincia di Ferrara è una terra d’acque» recita il bilancio consuntivo ambientale approvato dal Consiglio comunale la settimana scorsa. La rete idrica della città di Ferrara è invece un colabrodo, aggiungiamo noi.

Non è una notizia nuova. Ad evidenziarlo - con parole diverse -  è stata già l’assessore comunale all’ambiente Caterina Ferri, sia in sede di presentazione del bilancio che in consiglio:  «Le perdite hanno subito incremento importante soprattutto con il sisma - ha osservato nell’ultima occasione -: da 29% siamo passati al 39% del 2015 con una lieve riduzione al 38,9% nel 2016. Non sono percentuali che ci possiamo permettere: abbiamo chiesto al gestore investimenti e ci sono 2,2 milioni a disposizione per il miglioramento».

Ferrara non è nelle condizioni odierne di Roma, né in quelle ancora più gravi di molti luoghi del sud Italia, ma solo perché l’acqua - almeno per ora - c’è e non per meriti propri. Quel che è passato un po’ sotto traccia è che la realtà cittadina sembra ancora peggiore rispetto a quel che appare: perché nel frattempo il quantitativo lordo di acqua consumata - a livello domestico e industriale - si è abbassato nel corso negli anni, toccando nel 2016 il picco più basso registrato dal 2005: 11,02 milioni di metri cubi (7,08 per usi domestici, anche questo è il dato più basso). Nell’anno del sisma, il 2012, quando cioè è iniziato l’aumento della dispersione idrica, l’acqua consumata ha raggiunto il picco massimo dal 2005, con 12,7 milioni di metri cubi. In parole povere, tra 2012 e 2016 il consumo si è abbassato di circa 1,7 milioni di metri cubi.

............CONTINUA  ESTENSE COM


]]>
Blasting News Italia segnala TIEMME edizioni digitali a cura di Riccardo Roversi Thu, 27 Jul 2017 18:49:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442728.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442728.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

fonte Blasting News


ESTRATTO


....

E-Book moderni e classici

Nel giro di un mese in catalogo figurano già circa una decina di libri elettronici: diversi dell'autore editoreRoversi stesso, a suo tempo editi cartacei, tra raccolte letterarie (Canzoni Scordate), canovacci teatrali futuribili (Periplo di Millennio), mini guide turistiche (Ferrara Inter Nos), lavori critici letterari-estetici elevati (Storie Dipinte, dedicati e con anche contributi di noti pittori e scrittori viventi della città estense, alcuni di fama nazionale), Poemi Visivi (Album 100 Foto).

Non ultimo, alcune chicche inedite in eBook: Storia del Circo dall' antico Egitto a oggi, Chiose e Postiille, critica letteraria su circa 30 scrittori celebri della letteratura italiana e internazionale, dall'Ariosto a Corrado Alvaro, da Boccaccio a Umberto Saba, gli stessi Pasolini, Pavese e altri grandi italiani [VIDEO], oltre agli esteri H. Ibsen, J.P. Sartre, E. L. Masters, lo stesso D. Hume.


http://it.blastingnews.com/opinioni/2017/07/da-ferrara-tiemme-edizioni-lancia-ebook-specializzati-001882719.html



]]>
Un canto omerico IL CANTO.VENTO DI PIERFRANCO BRUNI Thu, 27 Jul 2017 18:44:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442726.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442726.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

www.ferrarieditore.it


Un canto omerico


IL CANTO.VENTO DI PIERFRANCO BRUNI


Un anticipatore di se stesso per un profetico romanzo.favola





Camaleontico, poliedrico e imprevedibile, Pierfranco Bruni è uno scrittore estremamente versatile che spazia con competenza dal romanzo alla poesia, dai saggi agli articoli. A distanza di un anno dall’uscita in libreria del suo ultimo e fortunato libro, intitolato “Il viaggio accanto”, lo scrittore ci presenta un nuovo progetto editoriale in digitale “il canto.vento”, pubblicato sempre con la Ferrari Editore.

Un lavoro originale, sulla linea di confine tra prosa e poesia, con un sottotitolo foriero non solo di una ricerca legata alla dimensione più intima dello scrittore, sempre tesa all'emozione, ma anche di anticipazioni e novità: preview di un romanzo.favola che verrà. Una breve anteprima che anticipa l'uscita di un prossimo romanzo o racconto con elementi o spunti favolistici. Al momento l’autore non ha rilasciato interviste, ma la Ferrari ha confermato l'uscita per gli inizi dell’autunno.


Materializzare il vento, renderlo tangibile, udibile come un canto non è un’impresa semplice, eppure (sono gli eppure che spesso fanno la differenza) Pierfranco Bruni con il suo nuovo libro c’è riuscito.

Un canto.vento metaforico, mediterraneo che rigenera magicamente e completa con l’incanto dell’immaginazione la storia di Odisseo e le sue dis-avventure. Un esprite de finesse che, applicato ai temi classici, crea un sistema di equilibri di grande forza espressiva.

Attraverso un racconto che diventa poesia, Pierfranco Bruni, anticipatore di se stesso, ci presenta la preview di un romanzo.favola che verrà. Un libro intrigante, dominato da una dimensione misteriosa e irrevocabile, simile a quella del sogno, accompagnato da una prefazione di Francesca Londino, nella quale si sottolinea il percorso meta-simbolico del vissuto letterario di Pierfranco Bruni


L’AUTORE

Pierfranco Bruni, scrittore, poeta, italianista e critico letterario. Direttore archeologo del progetto Etnie/Letteratura del Mibact e ambasciatore arbëresh nel mondo. Ha viaggiato molto, approdando a Vienna come in Turchia, dove ha avuto sempre contatti con importanti istituzioni culturali pubbliche e private. Ha ricevuto tre volte il Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La passione per la letteratura ha ispirato fin dall'inizio la sua attività di acuto saggista e di narratore. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Ha al suo attivo numerosi articoli, saggi e studi apparsi su riviste specialistiche, in volumi collettanei e in proceedings di conferenze, mentre ha pubblicato molti libri in qualità di autore. È candidato al Premio Nobel per la Letteratura.


]]>
Taranto, presentazione di "A me piace il sud" di A. Cannavale/A. Leccese Thu, 27 Jul 2017 18:36:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442725.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442725.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Fonte Eventi Armando editore Facebook


  • Oggi alle ore 18:30 presentazione a Taranto, Libreria Goilgamesh a cura di Putignano Maria, Via Guglielmo Oberdan 45, del libro Armando Editore  "A ME PIACE IL SUD" di ALESSANDRO CANNAVALE E ANDREA LECCESE 

Parliamo di questione meridionale? Di infiltrazioni mafiose?
Parliamo anche di Taranto? E cosa c'entra la questione ILVA e l'inquinamento?

Incontro con Alessandro Cannavale per presentare A me piace il Sud, Armando Editore, scritto insieme ad Andrea Leccese.
Introdurrà Alessandro Marescotti, Peacelink.


Un libro onesto, crudo nella disanima dei problemi e coraggioso nel proporre soluzioni. Non ci sono altre parole per definire questo saggio. I due autori ci raccontano il Sud per come è. Non imbrogliano quando spiegano, per esempio, che le organizzazioni mafiose vengono spesso viste da molti cittadini non come nemiche, ma come soggetti in grado di sostituirsi a uno Stato che non c'è. Non fingono quando raccontano come il nostro Mezzogiorno abbia bisogno non tanto o non solo di investimenti, ma di una classe politica in grado di non rubare e di immaginare un futuro diverso. In "A me piace il Sud" le straordinarie opportunità offerte da queste regioni vengono elencate tutte. Questo libro indica una strada. Conviene a tutti pensare di seguirla.

Alessandro Cannavale (Bari, 1977) è ingegnere e ricercatore universitario nel campo dei nanomateriali e dei dispositivi innovativi per l’efficienza energetica.



]]>
Mary Blindflowers Pittrice , mostra a Londra: intervista Wed, 26 Jul 2017 12:55:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442408.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442408.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

 

di R. Guerra


Non solo scrittrice sperimentale surreal-destrutturalista e blogger speciale, Mary Blindlowers, alias M.A. Pinna: nota già in Italia quando per molti anni a Roma (dall'originaria Sardegna) per diversi libri, tra poesia e saggistica, da qualche tempo trasferita a Londra, nella terra d'Albione si sta segnalando anche come pittrice o artista visual.  Già alcune mostre, l'ultima recentissima, a giugno/luglio in quel di Londra (Ziferbalt Gallery).


Intervista


D - Mary,  una mostra a Londra, poetico visiva, un approfondimento?

Alcuni miei dipinti sono stati esposti allo Ziferblat in Shoreditch, Old Street, per un mese, fino al 20 luglio, compresa la piccola tela che illustra la cover de La Stella Nera di Mu, Black Wolfe Edition 2017. Uno spazio espositivo free, un'occasione per mostrare le tele.

D - Mary,  ci pare una sorta di surrealismo destrutturalista atemporale, nel senso che spiccano echi persino di Bosch e Arcimboldo  fino al novecento surreale, ma dopo il postmoderno taglio lineare e anche una diversamente street art...?


Bosch è uno dei pittori che amo di più in assoluto, mi piace anche la Street Art. Quando sento artisti parlare vedo che discettano sulle fonti a cui si ispirano, mi ispiro a questo grande, a quell'altro, bla, bla. Questo lo fanno gli artisti, siccome non ritengo di essere un'artista, io, Nessuno, metaforica “nana”, dico semplicemente dipingo immagini ispirate dai miei libri, per creare sensazioni che ad alcuni possono piacere, ad altri no, visto che il giudizio sulle arti visive è sempre molto soggettivo, opinabile e condizionato da molti meccanismi non sempre positivi. Mi piace soprattutto giocare coi colori, dare un segno di forza istintiva e atemporale, come il martello sul chiodo. Non si tratta di dipinti convenzionali, sono piccoli esperimenti, tendenti anche un poco al mostruoso, per devastare l'idea concettuale del bello che non esiste davvero più. La società si è evoluta sotto certi aspetti involvendo, l'arte non può e non deve ignorarlo, limitandosi a dipingere idilliaci paesaggi o a scrivere di stelle e amori triti. Se trovo degli spazi free per esporre, ben vengano, altrimenti comunque il mio scopo è solo dipingere per dipingere, un po' come avviene con la scrittura, scrivere per scrivere e ogni giorno si scopre qualcosa. Si lavora non per piacere a possibili consumatori, ma per lavorare, per dare un messaggio positivo che superi qualsiasi prospettiva di business, tant'è che non riesco neppure a dare un valore oggettivo alle mie tele, forse perché mi interessa davvero poco quantificare. Ritengo che lo scopo dell'arte non sia sfornare prodotti commerciali da vendere con dinamica seriale e compulsiva, ma sperimentare, fare cose diverse, a costo anche di non piacere. L'arte non ha un fondamentale scopo se non quello di bastare a se stessa. Queste sono le basi che ritengo necessarie per il mio lavoro, oltretutto per me dipingere come del resto anche scrivere, è soprattutto un divertimento che non richiede sforzo alcuno e avviene in modo molto naturale. Se non fosse così, a dirla tutta molto sinceramente, avrei smesso da tempo. Se il costo del gigantismo è lisciar deretani, preferisco rimaner tra i “nani”.


INFO

https://antichecuriosita.co.uk/2017/06/13/la-stella-nera-di-mu-marys-book-launch-and-art-exhibition/

antichecuriosita.co.uk
Ziferblat loves art, and we are pleased to present our new exhibition! Come an meet Mary Blindflowers for a night of discovery and art. Her technique involves oil on ...


https://antichecuriosita.co.uk/nuove-uscite/

antichecuriosita.co.uk
About me… I love oneirism, symbol’s clear-headed absurdity and visionariness never for its own sake, but as a vehicle for riding towards worlds that can be ...

  

]]>
Il 28 Luglio prossimo il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, diretto da Eva Degl'Innocenti, celebra il Bimillenario della morte di Ovidio con la prima delle due conferenze di Pierfranco Bruni su "Ovidio tra Grecità e Latinità" ne Wed, 26 Jul 2017 12:18:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442402.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442402.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA
di Pierfranco Bruni 

Il 28 Luglio prossimo il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, (MarTa - Mibact) diretto da Eva Degl’Innocenti,  celebra il Bimillenario della morte di Ovidio con la prima delle due conferenze di Pierfranco Bruni su “Ovidio tra Grecità e Latinità” nel contesto delle iniziativedelle

Notte al Museo: Amori illustri dei, semidei e uomini”.

 

Al Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MARTA - MIBACT)

si parla di Ovidio

Il vero interprete del Mediterraneo è Ovidio:

un Bimellenario che fa discutere

  

Ovidio lega Ulisse ad Enea, Medea scrive a Giasone in una civiltà che giunge sulle sponde Latine

DI PIERFRANCO BRUNI*

La Grecia e il mondo latino sono un incontro non solo metafisici e letterario ma anche geografico e storico. Ovidio ha raccontato Roma raccontando la Grecia. A cominciare dai suoi “Amores”. Ci sono percorsi importanti in cui la grecità diventa nostos. Si pensi ad uno dei suoi ultimi testi scritto in esilio in Romania, “Tristia”. Quella tristezza ovidiana è il nostos che si aggrappa all’anima.

Il tempo misura sempre gli anni e gli anni si fanno memoria sia negli uomini che nella letteratura perché la letteratura decifra le esperienze degli uomini. Decifrando le esperienze degli uomini, porta dentro di sè il linguaggio dei modelli, che sono per lo più modelli esistenziali, il cui corpus costituisce un intreccio tra il quotidiano (ciò che noi vorremmo fosse il quotidiano) e quello che dietro il quotidiano si nasconde come dimensione onirica.

 

Ovidio (Sulmona, 20 marzo 43 a.C. - Tomi, 17/18 d. C.) ha rappresentato, nella complessità della sua opera, un intreccio tra metafisica della parola e filosofia stessa della parola. “Metafisica” e “filosofia” potrebbero, quindi, costituire le chiavi di lettura per comprendere il suo rapporto con i linguaggi.  Proprio nei suoi inizi Ovidio è ripetutamente più greco che romano. Gli amori sono gli amori cantati dagli alessandrino. Ricerca la grecità nelle donne greche, come Penelope, e orientali come Didone e il mondo asiatico con Enea è dentro la sua partecipazione umana e letteraria (penso alle “Heroides”).

Per Ovidio i linguaggi non sono soltanto comunicazione, bensì espressione lirica all’interno dei processi esistenziali che diventano onirici mediante la poesia. Si pensi alle “Metamorfosi” che simboleggiano il caposaldo di una letteratura alla quale faranno riferimento tutti i protagonisti delle letterature moderne a iniziare da Dante. Senza le “Metamorfosi”, che esprimono il centro di un rapporto tra mito e simbolo, tra archetipi e dimensione metaforica del termine, Dante avrebbe forse scritto diversamente la sua “Divina commedia”.

Sono le “Metamorfosi”, riprese in seguito da altri autori, fino alla suggestiva trasposizione che ne fa Kafka, a raccontare, attraverso un recupero della grecità, un passaggio di civiltà tra il mondo greco e latino. Ma in Ovidio i miti o il mito in sè non avrebbe senso se dovessero venire meno questi passaggi, a mio avviso di un’importanza notevole, tra la parola poetica, la parola parlata e la parola concordata con il quotidiano.

 

 

Si pensi anche alla sua “Ars amatoria”, alla sua poesia, a quella poesia che è un battito costante dell’anima, un battito costante del cuore, ma che diventa un battito costante di un rapporto tra fisicità, carnalità e pensiero filosofico. Il legame tra anima e carnalità in Ovidio costituisce il nodo scoperto che si trasforma, a sua volta, in quello che Pirandello definirà “la maschera dell’altro”. Pirandello, che aveva conosciuto e studiato Ovidio, porta dentro di sé, soprattutto nel “Mal giocondo”, queste visioni, queste trasformazioni. La donna per Ovidio diventa la grande passione che unisce la dimensione onirica dell’anima, quindi l’esistenza della centralità dell’anima, con la passione della carnalità. Non può esserci amore, in questa arte amatoria, se questi due aspetti non arrivano a coincidere. Dunque il sangue, come forma di una tradizione, diventa carne e in Ovidio la carnalità, o la fisicità, ha una trasposizione, in fondo, con la metafisica.

Comprendere questi aspetti in Ovidio significa anche recuperare il senso di ciò che egli stesso ha definito “arte di amare”, poiché l’arte di amare in Ovidio diventa (ed è tale) una condizione dell’essere uomini e del vivere all’interno della consapevolezza e della coscienza dello stesso “essere uomini”, tant’è che i suoi piccoli grandi amori lo hanno portato ad essere il protagonista di una dimensione che parte dal dato lirico-onirico per poi diventare un vero e proprio modello scavante nei linguaggi.

Cesare Pavese ha studiato molto Ovidio. In “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” sono presenti parecchi elementi che rimandano a questa dimensione onirica. Il senso onirico in Pavese diventa  quel senso del tragico che troviamo in “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Anche in Ovidio vi è lo stesso senso del tragico.

Come si manifesta in Ovidio il senso del tragico? Si manifesta con la propria vita, con il proprio essere, con la propria esistenza. Lui vive la realtà dell’esilio ma, allo stesso tempo, vive anche la metafora dell’esilio. Da Sulmona viene esiliato prima a Roma e poi in Romania dove morirà con la grande visione del ritorno. In lui è presente la grande dimensione del nostos. Si ritorna al concetto omerico, quel concetto che diventerà la “visione omerica” nella cultura occidentale. Ma tutti i miti, i simboli, che sono miti e simboli di una cultura occidentale in Ovidio, anche in questo caso si trasformano in un’articolazione antropologica del recupero degli archetipi. Ecco perché è necessario acquisire una visione complessiva di Ovidio partendo proprio da questo intreccio tra la metafisica delle “Metamorfosi” e l’arte amatoria, perché in questo viaggiare, nella sua arte amatoria, c’è tutta la consapevolezza che Ovidio non solo resta antico, ma che quella sua antichità rispecchia la nostra contemporaneità. Il legame tra contemporaneità e modernità nel linguaggio poeticonasce proprio nel momento in cui Ovidio trasforma le sue “Metamorfosi” in una dimensione onirica.

Dicevo del suo esilio. L’esilio di Ovidio è stato un esilio forte, come lo è stato quello di Pavese quando è stato esiliato a Brancaleone Calabro portandosi dietro le sue radici, il suo radicamento. Ovidio porta in Romania il suo mondo romano, ma anche in quel contesto la Romania era una penisola in sé, metaforicamente un’isola della latinità e questo mondo latino diventa a sua volta anche consapevolezza che la poesia è universale. È questo il motivo per cui continuiamo a parlare di Ovidio, ricercando l’equilibrio nella sua poesia. Tuttavia, sarebbe opportuno riconsiderare il legame tra arte poetica, arte linguistica e arte d’amare.

Siamo alla concezione dell’arte.  Ma l’arte è dentro la grecità della plasticità con la quale Ovidio legge i monumenti. La grecità è l’immortalità degli dei. D’altronde la letteratura successiva leggerà in Ovidio la sintesi delle due civiltà.

Forse tra gli antichi, Ovidio è stato colui che ha inserito, in maniera più suggestiva, l’estetica nell’ambito di queste tre caratteristiche artistiche. È stato un grande poeta dell’estetica e dell’arte amatoria. È diventato tale, rappresentando l’arte amatoria nella parola, mediante la contemplazione della dimensione estetica della parola. L’arte amatoria, l’arte poetica e l’arte d’amare diventano in lui (e grazie a lui) un vero e proprio vocabolario dell’estetica.

Ovidio simboleggia un vocabolario della poesia d’amore, ma nello stesso tempo, rappresenta un’enciclopedia di quei miti, di quei simboli, di quella stessa ritualità e gestualità che troveremo intatta in Dante Alighieri. Ma il Dante nazionale è il poeta che si tuffa tra le “Metamorfosi”, soprattutto nei Canti dell’”Inferno”.

La vera originalità di Ovidio, comunque, restano  “Lettere di Eroine”, nelle quali la classicità diventa modernità e Ulisse, Achille, Enea, intrecciati a Saffo assistono ad una interazione tra Grecia e Troia. Sì, perché le lettere tra Paride ed Elena e viceversa vanno oltre gli amori e la poesia stessa perché rivelano le interazioni storiche e metafisiche tra la Grecia, l’Asia e Roma. Ovidio tutto questo lo aveva ben capito.

* Responsabile Nazionale del Progetto Etnie Letterature del Mibact 


]]>
Ferrara Italia estate : La Newsletter del 24 Luglio " "Economia... oltre i giochi della finanza". Tue, 25 Jul 2017 18:16:31 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442271.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442271.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


*photo cover eBook "Pensieri Sparsi" di C- Pisapia (libri eBook Asino Rosso) 
La newsletter del 24 luglio - Il nostro sguardo sul mondo
Ecco il nuovo numero del dossier estivo settimanale di Ferraraitalia: "Economia... oltre i giochi della finanza".
Come di consueto di seguito troverete un estratto dell'articolo di apertura e il collegamento diretto al Sommario.

Continuate a leggerci anche sul Quotidiano e sulla nostra pagina Facebook.

AZZERATI CARIFE:
UNA FIACCOLATA PER TENERE ACCESE LE LUCI SUL RISPARMIO TRADITI


di Claudio Pisapia
“Non vogliamo che su di noi cada il silenzio, il caso Carife è una parte importante in un discorso più ampio di scelte politiche che non tengono conto dei reali bisogni dei cittadini”, “la politica aveva una scelta e l’ha fatta! Ha scelto di aiutare le banche”...
 
Continua a leggere
VAI AL SOMMARIO
Il Quotidiano
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube
Website
Email
Copyright © 2017 Ferraraitalia, All rights reserved.
 

 
]]>
Gramsci oggi Rivista - Luglio 2017 Tue, 25 Jul 2017 17:54:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442267.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442267.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: redazione@gramscioggi.org <redazione@gramscioggi.org>


.... il nuovo numero di Gramsci oggi

La rivista è stata inserita anche nel nostro sito: www.gramscioggi.org

dove troverete tutti i numeri precedenti che potrete consultare e scaricare.

Tanti saluti e buona lettura.

Per la Redazione: Rolando Giai-Levra
 
mail: redazione@gramscioggi.org
sito web:
www.gramscioggi.org

*ESTRATTO

 

CELEBRAZIONE DELL’OTTANTESIMO DELLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI

 

GRAMSCI E L’EGEMONIA. COMPLESSITÀ E TRASFORMAZIONE SOCIALE

 

di Alexander Höbel

Qual è, tra gli altri, il fattore forse decisivo della popolarità del pensiero e dell’opera di Gramsci presso un vasto pubblico, che va ben al di là della ristretta cerchia degli studiosi e consente di parlare di una sorta di “ricezione di massa” della sua elaborazione? Qual è insomma “il segreto” della sua “egemonia” - relativa, certo - tra i pensatori politici della contemporaneità?

 

Certamente l’onda lunga della salvaguardia e valorizzazione del suo contributo teorico, dovuta in primo luogo a Palmiro Togliatti, al Pci, alle sue strutture di ricerca e ai suoi intellettuali, è tuttora alla base di questo successo, costituendo una sorta di rivincita postuma, a 25 anni dalla Bolognina, rispetto alla sciagurata liquidazione di quel grande partito.

 

Ma il motivo determinante mi pare stia proprio nella natura del pensiero di Gramsci che, più che come teorico della “rivoluzione in Occidente”, può essere definito un teorico della complessità dei processi di transizione, e dei processi di transizione in società complesse, articolate, più o meno avanzate. In questo senso la sua elaborazione costituisce davvero una pagina decisiva nell’evoluzione del marxismo; è tutta interna a quella concezione del mondo e della storia, e ne rappresenta - direi al pari del pensiero di Lenin - uno sviluppo fondamentale nel XX secolo.

 

Il legame con Lenin e col contributo teorico e pratico del grande rivoluzionario russo è essenziale1. Commentando gli sviluppi di quella Rivoluzione d’Ottobre di cui quest’anno ricorre il Centenario, nel 1920 Gramsci accenna all’esistenza di elementi “universali” nell’esperienza della Russia sovietica,


 ............CONTINUA  GRAMSCI OGGI  7  2017
]]>
Coelum Astronomia. Magnifica ISS  🌌  Not iziario astronomico  Mon, 24 Jul 2017 17:17:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442083.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442083.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

 
 
Newsletter Coelum | Leggi online

Missione VITA 
Paolo Nespoli pronto al suo terzo volo nello spazio

Il 28 luglio prossimo un veicolo spaziale abitato Soyuz decollerà sulla sommità di un razzo vettore Soyuz dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). 

A bordo un equipaggio internazionale composto dal Comandante della Soyuz, il cosmonauta russo Sergey Nikolayevich Ryazansky, l’astronauta NASA...  continua 

banner-01
banner-02
banner-02

Magnifica ISS
di Alessandro Bianconi

Durante il passaggio della ISS del 12 giugno scorso sopra i cieli della Sardegna, la Stazione Spaziale appariva nel suo picco massimo di altezza (63°) con una magnitudine pari a �“3,9. Il setup utilizzato per la ripresa è costituito da un telescopio SCT da 14" (C14HD edge) su una montatura GM2000QCI (che tanti problemi mi ha dato, ma che finalmente ora fa il suo dovere). La camera di ripresa è una ASI290MM che con i suoi pixel da 2,9 micron permette di raggiungere un campionamento di 0,15 arcsec/pixel.   continua  

Prova a riprendere anche tu la ISS!
Leggi l'articolo di Alessandro con le sue magnifiche foto e video della Stazione Spaziale e consulta la rubrica di Giuseppe Petricca per conoscere tutte le date dei passaggi più belli e spettacolari.
E non dimenticare di caricare le tue immagini in PhotoCoelum!

Nella sezione cielo del mesesu coelum.com e tra le pagine della rivista le cartine, le effemeridi e tutti i dettagli degli appuntamenti con il cielo. Gli appuntamenti per le prossime settimane sono davvero tanti, non restate indietro! ;) 

La costellazione della Lira
Dalle Costellazioni alle profondità del cosmo 

Si conclude nel numero 213 di Coelum Astronomia, il viaggio attraverso la piccola ma ricca costellazione della Lira. Tre puntate per coprire tutti gli interessanti oggetti che possiamo osservare, alcuni dei quali forse tra i più famosi del nostro cielo: dalla brillante Vega, a M 57 la Nebulosa Anello. Ma anche gli oggetti meno conosciutie spesso ignorati, ma non per questo meno interessanti da conoscere e osservare.
Come sempre attraverso cenni storici, caratteristiche fisiche e consigli per la ripresa e l'osservazione. 
  • Prima parte: La storia e il mito, gli oggetti dell'area settentrionale.
  • Seconda parte: Vega superstar! Nel parallelepipedo e dintorni.
  • Terza parte: oggetti della parte meridionale, la nebulosa Anello.


Aspettiamo le vostre immagini, con tutti i dettagli necessari, su www.coelum.com/photo-coelum.
  
 
 
]]>
La Calabria dei poeti che restano: da Lorenzo Calogero a Pierfranco Bruni in un Mediterraneo metafisico Marilena Cavallo Mon, 24 Jul 2017 17:12:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442079.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/442079.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

  

 

La Calabria dei poeti che restano: da Lorenzo Calogero a Pierfranco Bruni in un Mediterraneo metafisico

 

Marilena Cavallo

Risultati immagini per lorenzo calogero

Lorenzo Calogero e Pierfranco Bruni

 

 

La poesia resta sempre un respiro dell’anima e si legge con una visione tra l’onirico e il metafisico. Il poeta ha sempre un luogo geografico che è dato dalle sue radici, dalle sue matrici esistenziali, dalla sua mater - terra dolce e malinconica. Il poeta conosce l’appartenenza ma anche, in molti casi, la diaspora. La poesia è fatta di diaspore. Penso a Montale. A Quasimodo, ad Alfonso Gatto, a Giorgio Caproni sul quale noi come scuola ci siamo confrontati proprio durante gli esami di Stato. In molti poeti il luogo diventa una Itaca dalla quale si parte e un destino che ha bisogno di compiersi con il ritorno. E poi ci sono i poeti erranti. Ungaretti è tra diaspora e il porto, ma il suo resta un porto sepolto come metafora di una memoria del e nel tempo.

Ho avuto modo in questi anni, grazie ai miei studi, di approfondire molti poeti, anche attraverso alcuni servizi per i programmi culturali della Rai Spazio Libero, che hanno abitato i luoghi come metafora e metafisica dell’anima. Una eredità che  ha come  interpretazione mitico letteraria un poeta di una straordinaria immensa immaginazione che vive di sublime: Kavafis. Sempre si ha in mente Itaca.

Mi sono soffermata su alcuni protagonisti della poesia del Novecento calabrese che hanno segnato un tracciato sicuro in una temperie letteraria conflittuale e a volte anche contradditoria. Da Corrado Alvaro, sul quale ho avuto la fortuna di realizzare un servizio Rai a confronto con D’Annunzio, a Francesco Grisi e a Lorenzo Calogero sino a toccare poeti più recenti come Corrado Calabrò e Pierfranco Bruni.

Comunque credo che le direttrici della poesia del Novecento calabrese si aprono, oltre che con l’Alvaro del viaggio (ben definito da Pierfranco Bruni in “Il viaggio accanto” per i tipi di Ferrari editore) con Lorenzo Calogero che resta il punto di sdoganamento di una poesia geografia che ha la sua robustezza baudelariana dell’invito al viaggio, ripreso dal filosofo Manlio Sgalambro insieme a Franco Battiato. Il Calogero che muore nel 1961 (era nato nel 1910) si intreccia con la grande poesia di Giuseppe Selvaggi che pubblica il suo ultimo magnifico testo nel 1984 “Corpus” e muore nel 2004 (era nato nel 1923, il libro che fa fede al poeta Selvaggi è stato pubblicato da Il Coscile e scritto da Pierfranco Bruni).

Risultati immagini per francesco grisi

Francesco Grisi e Pierfranco Bruni

 

Nella Calabria della spiritualità si evidenzia una figura straordinaria che è Ermelinda Oliva, dalla caratura di una Cristina Campo o Antonia Pozzi. Oliva muore nel 2003 e lascia un solco ben evidente nella spiritualità letteraria della Calabria della poesia.

Nella metafisica dell’onirico ci sono tre poeti che segnano una precisa visione generazionale. Tre poeti nell’Italia del Novecento nelle diverse sfaccettature, appunto, generazionali. Francesco Grisi che nasce nel 1927 e muore nel 1999. Corrado Calabrò, generazione metà anni Trenta e Pierfranco Bruni, metà anni Cinquanta. Di Grisi si conosce lo scrittore, ma è anche un poeta importante nel solco di una profonda grecità come Corrado Calabrò che si porta il mare tra le parole e il linguaggio del viaggio nel cuore.

Un discorso a parte andrebbe fatto su Pierfranco Bruni, il vero poeta nel quadro delle sperimentazioni di un nuovo Novecento, che ha saputo intrecciare la poesia, nasce, infatti, come poeta nel 1975, alla narrativa e alla filosofia oltre che ai percorsi antropologici della letteratura.

Il suo ultimo testo è proprio recente: “ilcanto.vento” (in E Book per Ferrari), ma vanno ricordati “Via Carmelitani”, “Viaggioisola”, “Ulisse è ripartito”, “Ti amerò fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio”, “Fuoco di lune”, che raccoglie le poesie dal 1974 al 2004, sino alla poesia mistica di “Canto di Requiem”.

Un profilo di vera poesia si respira tra questi “insonni viaggiatori” direbbe Sandro Penna. A questi poeti va aggiunto il futurista Geppo Tedeschi morto nel 1993, era nato nel 1907. Alba Floria e Beatrice Capizzano Verri chiuderebbero il panorama forte, ovvero quello lascia un indelebile tracciato nel Novecento poetico di una Calabria che è riuscita ad aprirsi ad un contesto europeo e internazionale.

Soprattutto oggi Calabrò e Bruni sono i poeti tradotti in molti Paesi e la loro presenza è un dato non soltanto fisico, ma letterario negli studi della letteratura italiana nella poesia estera.

Bruni è una figura costante in Albania come in Spagna. Insomma si tratta di una linea ben definita nel vissuto di una Mediterraneità che è poesia, ma è anche metafisica del pensiero e della contemplazione. Una poesia di una forte originalità infatti; nei poeti da me indicati l’originalità e l’innovazione del linguaggio restano fondamentali.

Si pensi al legame tra spiritualità sciamana e  cultura tibetana nel linguaggio poetico di Pierfranco Bruni. Poeti innovatori nella tradizione, la cui presenza è consolidata dalle pubblicazioni che hanno una forte caratura lirica e filosofica (una manifestazione che sarebbe piaciuta a de Unamuno e Machado).

 

 





]]>