Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FUTURGUERRA Wed, 18 Jul 2018 18:39:44 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/4697/1 Ferrara, Tiemme eBook (a cura di R. Roversi) : Due ebook di Camilla Bisi, Poetesse Italiane e Essere Donna Sat, 14 Jul 2018 15:50:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486163.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486163.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 Doppia chicca news per Tiemme edizioni digitali  (da Ferrara), sempre rilanci classici,  in diverse occasioni (dal catalogo) preziose ANCHE per la nuova visibilità di libri o autori e autrici del passato, assolutamente di interessi attuali.  

A ed esempio questa scrittrice- CAMILLA BISI- del primo novecento capace - in epoca veramente ancora ardua per le donne- di fare parlare la libertà e la bellezza attraverso la poesia7LETTERATURA e senza le sovrastrutture  femministiche sempre meno credibili contemporanee, nel senso che oggi, troppo spesso si confondono  temi  sociologici con temi letterari  ma  anche il coraggio della libertà con il suo abuso (spesso) in nome di  pseudo libertà stesse e arroccamenti faziosi e veteroideologici (persino genderistici...).

Nella Bisi, alla faccia dell'epoca, tutta la creatività  femminile personale ma anche già "collettiva" e proprietà emergente sociale  (con la Bisi promotrice e critica anche letteraria) è semplicemente in Primo Piano.

Da notare, altra caratteristica editoriale, la particolare attenzione alle copertine  eBook, forse tra le migliori finora realizzate (vedi anche link 2 per l'Book Essere Donna).


CAMILLA BISI   POETESSE ITALIANE

 
Camilla Bisi scrisse questo prezioso e imperdibile saggio nel 1916 (titolo originale Poetesse d’Italia), in cui commenta la muliebre sensibilità lirica di oltre 50 poetesse italiane, fra le quali: Gaspara Stampa, Ada Negri, Amalia Guglielminetti, Alinda Brunacci Brunamonti, Vittoria Aganoor, Luisa Anzoletti, Annie Vivanti, Anna Evangelisti, Ofelia Mazzoni, Anna Scalera, Elsa Schiaparelli, Alda Rizzi, Giulia Cavallari Cantalamessa.
 

CAMILLA BISI  Essere Donna


Questa famosa silloge di Camilla Bisi è composta da quattordici novelle, pubblicate nel 1934. Oltre a Essere Donna, il racconto che dà il titolo al libro, comprende anche lo struggente Sette rose, una vicenda ispirata dall’appassire delle sette rose che le donò Mario Baistrocchi, suo compagno di università, prima di partire per la Grande Guerra, dalla quale non tornò
 

--
]]>
EMERGENZA ROHINGYA: servono cure mediche e acqua potabile Thu, 12 Jul 2018 17:59:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486041.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486041.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 


Da: Anna - Firmiamo.it  
 

EMERGENZA ROHINGYA

EMERGENZA ROHINGYA: servono cure mediche e acqua potabile

700.000 Rohingya sono fuggiti in Bangladesh da violente persecuzioni in Myanmar.

Uomini, donne e molti bambini vivono in condizioni disperate, senza cure e acqua potabile rischiano malattie spesso mortali.

È una delle emergenze più gravi in cui stiamo intervenendo con oltre 2.000 operatori umanitari impegnati. I nostri medici hanno visitato più di 350.000 persone con malattie come il morbillo, infezioni respiratorie e difterite.

Servono urgentemente cure e acqua pulita.

Non c’è un minuto da perdere. Sostieni il nostro lavoro.


Firma la petizione, unisciti a noi!

Vuoi darci una mano ancora più grande? Diffondi il più possibile questa petizione, inviando la mail ai tuoi amici o condividendo i link sui tuoi account social.

CONDIVIDI

Ci sono altri temi che ti stanno a cuore? Su Firmiamo.it puoi creare e promuovere una TUA petizione in maniera facile e veloce: scrivi ora lo statuto e inizia gratuitamente la tua raccolta firme!
Firmiamo.it è anche social: seguici su Twitter e sulla nostra pagina Facebook.

© 2018 - Newsletter di Firmiamo.it

 
]]>
Ferrara Real Time, controinformazione in fase beta: Per la futura Ferrara senza il PD Thu, 12 Jul 2018 17:54:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486039.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486039.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Buona sera amici, oggi nasce il sito di Ferrara Real Time un sito di informazione, ma più che altro di controinformazione. Nel sito collaborano già Claudio PisapiaRoby GuerraRossi Andrea e il sottoscritto.Tratteremo ogni genere di notizia naturalmente, cronaca, economia, sport...Cerchiamo articolisti che abbiano voglia di dire la sua. Speriamo che la nostra idea sia di vostro gradimento. Buona serata a tutti.


http://ferrararealtime.altervista.org/
]]>
Ferrara, Tiemme eBook: L'ultimo futurista estremo. Interviste 1985-2017 Thu, 12 Jul 2018 17:41:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486044.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486044.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA  

 

- Titolo: L’ultimo futurista estremo (maggio 2018)

- Sottotitolo: Interviste 1985-2017

- Testi a cura di Roberto Guerra

- Indice: Nota editoriale, Interviste 2017, 2016, 2015, 2014, 2013, 2012,

  2010, 2009, 2000, 1997, 1991, 1990, 1988, 1985, L’ultima performance,

  Space Mammy, R.G. Gallery, R.G. Biography

- Ebook Arte - Euro 3,00 - ISBN 9788828349082

- Disponibile nelle librerie on-line e in specie su Amazon e Apple iBook


Fin dal suo esordio letterario, ben oltre trent’anni fa, Roberto Guerra ha rivendicato la sua formazione futurista e la propria arte neofuturista e avanguardistica. Ma questo libro non accoglie sue opere significative o esemplari (forse l’autore nemmeno l’avrebbe consentito), piuttosto antologizza una selezione di interviste - mai edite prima in volume - che giornalisti, intellettuali e scrittori gli hanno sottoposto nel corso del tempo e alle quali Guerra non si è sottratto ma anzi ha accolto di buon grado approvandone la “creativa” impostazione critica. (R. Roversi)


*Zoom speciale per Tiemme digitali (a cura dello scrittore, giornalista, critico letterario ed editore R. Roversi) per il poeta e futurologo o futurista (neo) ferrarese Roby o Roberto Guerra, dalle origini all'ultima live performance con gli Spaziali di Space Renaissance a Bologna del maggio  scorso. Raccolte (selection) le interviste al futurista dal Resto del Carlino, Gazzetta di Ferrara, Nuova Ferrara, Futurismo Oggi (Roma)  degli anni' 80 e fine '90 e secolo, fino alle interviste post internet su importanti  testate web dagli anni duemila. Tra il percorso originale d'avanguardia estrema e la svolta futurologica più recente. Un documento  raro e importante,  dinamiche non frequenti a Ferrara e non solo per un comunque poeta, ormai storicizzabile tra gli ultimissimi futuristi contemporanei del nostro tempo.  Al passo con la filosofia editoriale di Tiemme,  classici noti e rare, un classico, nello specifico, assolutamente moderno (di rimbaudiana anche memoria).


info  Amazon Tiemme ebook  Roberto Guerra...

 

 

]]>
Giuliana Berengan : Il sapere del corpo in Wall Stret International Thu, 12 Jul 2018 17:25:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486037.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/486037.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Giuliana <berengan 
 

Care amiche, cari amici,

 

l’Estate con la sua luce e la

sua potente energia è una

buona occasione per meditare

sul proficuo rapporto che

possiamo instaurare tra il

nostro quotidiano e una spiritualità

che non prescinde dal corpo

bensì ne fa strumento di

benessere e salute psicofisica.

 

Da questo 9 di Luglio sul

Wall Street International Magazine

potete leggere la mia intervista

al dottor Jamuna Mishra, maestro

di yoga e medico ayurvedico.

Ecco il link:

https://wsimag.com/it/benessere/39517-il-sapere-del-corpo


 

Incontrare guru ji Jamuna è

un’esperienza di grande intensità

che apre nuovi orizzonti di

conoscenza e di guarigione dalla

fatica alla quale il mondo contemporaneo

ci sottopone.

Sperando che le sue parole possano

essere balsamo e fonte di serenità

porgo a tutti un saluto cordiale,

sempre con la richiesta di estenderle

gentilmente ai vostri amici di rete

 

Giuliana Berengan

 

 

 

 

 


Mail priva di virus. www.avast.com
]]>
Ferrara, Tiemme book, Ode al Porco di G. Ferrari Sun, 08 Jul 2018 19:13:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485545.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485545.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Gli elogi del porco. Capitoli berneschi (questo il titolo originale… o parte di esso), di Tigrinto Bistonio, accademico ducale de’ Dissonanti di Modena… eccetera… è in realtà un divertissement dello scrittore settecentesco Giuseppe Ferrari, nelle millantate spoglie dell’immaginario abate umanista Tigrinto Bistonio… Il risultato è una godibilissima commistione di erudizione e ironia, di arguzia e intelligenza.


"Letteralmente questa riscoperta pregevole di Tiemme edizioni ebbok (a c. di R. Roversi), testo  dissacratorio ed eretico dal  '700. è tutt'oggi una lezione all'andazzo conformista, senile anzitempo, di tanta e troppa letteratura italiana innocua e inutile contemporanea..."  (R.G).  Consigliato in particolare per la città di Ferrara dove il Porco, come noto almeno dall'immaginario popolare locale, un archetipo  sempre perturbante, alla faccia del pascolo beota dominante..." R.G.


https://www.amazon.it/dp/B07DN3CY81/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1528724863&sr=8-1&keywords=ode+al+porco

]]>
Fenomeni Migratori? Nessuna paura percezione, Mondo Reale populista! Sun, 08 Jul 2018 18:58:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485544.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485544.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

   di R. Guerra


Sembra impossibile, a quanto pare, prendere atto per diversi motivi   che  necessario un salto di paradigma conoscitivo per  finirla a  sinistra di demonizzare l'Altro politico quando si perdono i consensi elettorali, ovvero in principio non più  - nella migliore delle ipotesi a suo tempo- certo Umanesimo socialista, ma l'Umanesimo scientifico non ideologico. La fu sinistra, dimentica anche di archetipi molto precisi dello stesso Marx e di Marcuse, si è arroccata  sul mito dei valori tardo borghesi proclamati  umani o umanistici (e a una dimensione) contaminando analisi fredda e scientifico sociale con priorità appunto  di astratto e non realistico amore dell'umanità a prescindere. Sempre e solo questo canto del cigno della tardoborghesia mistificante e non credibile persino regressiva rispetto poi alla "struttura" o "Rete" stessa del turbocapitalismo, selvaggio fin che si vuole, ma Mondo Reale di oggi.  

Nessuna analisi  come priorità realmente su basi conoscitive e umanistico scientifiche (quindi) ma solo orizzontali sempre  nell'utopia che i vecchi linguaggi  (Politica,  persino filosofia, arte e religione, sic!) siano utili, mentre invece appunto è come pretendere di andare sulla Luna con i libri di Giulio Verne.

I fenomeni migratori, riassumendo, e come simbolo prototipo di tale nodo cruciale irrisolto dai cosidetti progressisti laici o alla Bergoglio o  tardo liberal radical chic,  non sono una PERCEZIONE DI MINACCIA, ma sono una concreta minaccia per il futuro e scenari evoluti desiderabili (a medio lungo termine anche per risolvere davvero o iniziare realisticamente a risolvere i bachi della modernità incompiuta che riguardano terzo e quarto mondo.

Il futurismo sociale (inteso in senso globale come penetrazione dell'Umanesimo scientifico propulsivo nelle società ele politiche contemporanee) è  in primis incompatibile con il primitivismo multietnico che il tardo pensiero para progressista intende innestare in Occidente. Premesso che non esistono alternative  realistiche green o simili globali ad un mondo che garantisce benessere e sviluppo solo in quanto macchina sociale di matrice tecnoscientifica (basta vedere solo la mattina  da che cosa dipende ogni nostra azione anche banale quotidiana, dalla macchina per fare il caffè al bus per andare in ufficio, ecc., figurarsi concertare società complesse desiderabili  totalmente dipendenti da informatica ecc.) quindi - piaccia o meno al Turbocapitalismo o Tecnocapitalismo...: non è vero che il migrantismo è la storia naturale dei popoli,  tale apparenza trascura che tutti i fenomeni migrantici della specie umana (e persino pre homo sapiens) si sono svolti con una ritmica temporale  alla moviola per dire  e per circa 100 mila anni, rispetto al fattore cruciale attuale, pochi decenni. Pretendere equilibri sociali non conflittuali con un lasso del tempo del genere significa ignorare in mala fede conoscenze antropologiche ed etologiche, psicologiche di massa, che esistono eccome,  quando anche una invasione eccessiva in una comunità  perfetta  ipotetica di una eventuale etnia aliena di pari civiltà (o semplicemente di ingegneri della IBM per intenderci) alla nostra  creerebbe tensioni inevitabili.

La storia inoltre ha dei tempi lentissimi, etnie troppo diverse dalla nostra (e storicamente piaccia o meno più arretrate - questo si-  nella percezione- e nell'abitudine concreta  giuridica  nei loro paesi  originari- leggi  democrazia. parità uomo donna- tutela dei minori- senso civico anche spesso -mica colpa loro soggettiva ma nella sostanza le differenza fondamentali che i "progressisti" rimuovo sempre esistono eccome- non si educano con la burocrazia giuridica  in 10 anni!   Quali valori in tal senso  di tali etnie arrichiscono i nostri valori?  Nessuno in tal senso, al massimo  valori estetici  folkloristici, ma  Civiltà e Cultura  nella loro essenza (e non con le forzature imposte e da decenni dal politicamente corretto, mica fenomeno recente,  ad esempio chi lo sa che in origine il famoso Dieci Piccoli Indiani di A. Christie uscì nel secolo scorso con il titolo Dieci Piccoli Negri, poi  censurato in Dieci Piccoli Indiani  in successive edizioni e da allora per  scelte  politicamente corrette editoriali?) sono altra cosa: ci si ricordi sempre che non è la stessa cosa costruire Piramidi sfruttando schiavi e  andare sulla Luna o oltre il sistema solare con certe sonde in viaggio da decenni!

Queste note, per forza succinte, ma per chi vuole capire (il problema non certamente mio....). 

Ancora,  basta con la retrospiegazione del colonialismo storico: anche vero, ma situazione più complessa anche lì  (ad esempio lo sfruttamento del petrolio presupponeva tecnologie estrattive, l'oro nero non scorreva naturalmente come fiumi in certe aree  sempre neolitiche per questioni endogene storico evolutive sociali, inoltre se si applica astrattamente questa retorica allora  Costantino considerato la svolta del Cristianesimo nell'Antica Roma,  andrebbe condannato postumo visto che prima uccise lui più cristiani dello stesso Nerone... e cosi via...  ).

Più nello specifico superattuale:  non sono percezioni neppure tutti i dubbi  delle cosiddette forze populiste sulla vera natura del migrantismo: disperati e veri profughi? solo una minoranza, il resto  business e basta, ONG e Cooperative incluse,  alcune in buona fede e ingenue utopiche altre no. 

In ogni caso a livello europeo discutono sempre a vanvera ignorando alcuni semplici abc: ci si commuove da tempo per tragici morti nel Canale  di Sicilia da esempio, dimenticandosi che ogni giorno  in molte aree dell'Africa, nel silenzio planetario o quasi, dove gli sventurati non hanno neppure un euro per fughe in gommone o  un antibiotico dai loro stessi villaggi muiono circa 100 bambini e altrettanti adulti per fame o malatti. Oppure,   aiuto ai veri profughi  e disperati e il criterio di redistribuzione accoglienza in Europa?  In base alle risorse reali disponibili dei paesi europei, ovveroo come tutti sanno, nelle nazioni più ricche (Francia e Germania ecc.  ad esempio X ics 100...  nei paesi piu poveri come Grecia e Italia  X ics 10).  Idem per i famosi Piani Marshall 2.0 sempre astratti, e questo dovrebbe riguardare tutto il mondo più ricco,  un' altra ONU non parodia di quella attuale con un ruolo consolle decisionale).

Concludendo,  quando la fu sinistra la finirà di parlare di Percezioni e noterà  che i poveri o quasi oggi premiano i Populisti mentre gli utopisti buonisti sono oggi espressione quasi unanime dei Poteri Forti e sul piano elettorlae e intellettuale di  classi gruppi sociali quasi solo benestanti o ai vertici della Scala economica?

Tale  rimozione conclamata si chiama schizofrenia politica, visto che i più Ricchi  pretesi progressisti parlano dei piu deboli  ma vivono come ricchi,  e oggi i più poveri scelgono i cosiddetti Reazionari.

 

]]>
Arte e simpatia, l'antipatia 2.0.... Sun, 08 Jul 2018 18:53:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485543.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485543.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Mary Blindflowers  by ANTICHE CURIOSITA'  BLOG SITE

https://antichecuriosita.co.uk/…/arte-e-simpatia-statistic…/

L’arte che diventa arte per simpatia verso il creatore, il gradimento mediatico elargito senza neppure leggere o guardare con attenzione un articolo, un intervento, un video, etc. La superficialità di giudizi elargiti sulla “fiducia”. Affermazioni aberranti sui social che recitano che se uno è simpatico, si possono mettere gradimenti senza neppure leggere ciò che ha scritto. Il regno della superficie è tra noi...

ANTICHECURIOSITA.CO.UK
Di Mary Blindflowers© L’arte che diventa arte per simpatia verso il creatore, il gradimento mediatico elargito senza neppure leggere o guardare con attenzione un articolo, un intervento, un video, etc. La superficialità di giudizi elargiti sulla “fiducia”. Affermazioni aberranti sui socia....



Mail priva di virus. www.avg.com
]]>
a cura di Vittorio Sgarbi CORTINA IN ARTE con Amanda Lear e Salvador Dalì - Continuano le iscrizioni! Sun, 08 Jul 2018 18:49:12 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485542.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485542.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Spoleto Arte - Grandi Eventi < 

Image

è felice di presentare

Image

UN'OCCASIONE UNICA
per portare le tue opere in una location prestigiosa
ed esporre con la straordinaria Amanda Lear.

Cosa aspetti?

 

Telefona subito allo 0424 525190

o al 388 7338297

oppure scrivi a org@spoletoarte.it

per maggiori informazioni

 

 
Facebook
 
Instagram
 
Web Site
 
 
]]>
Le donne nei cinque regni della finanza Sun, 08 Jul 2018 18:47:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485541.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485541.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA



Da: Newsletter Financecommunity.itb
 


Image

EMS del 29 giugno 2018

Image

Le donne nei cinque regni della finanza

Guidano dipartimenti, sono deal makers, coordinano l’attività della propria istituzione e alcune sono anche presidenti o amministratori delegati. Sono le donne che ricoprono le posizioni chiave nella finanza italiana, dalle banche alla consulenza, di cui di seguito MAG, sulla base dell’osservatorio quotidiano di financecommunity.it, fa la prima vera e propria mappatura....

CONTINUA


Facebook
Twitter
Facebook

 
LC srl - Via Morimondo 26 - 20143 Milano - Tel. 02 84243870 - C.F./P.IVA 07619210961 REA 1971432
Registro delle Imprese di Milano - Cap. Soc. Euro 10.000,00 i.v.

]]>
Vitaldo Conte : Scrivere il corpo come arte desiderio in UTSANGA magazine Wed, 04 Jul 2018 20:06:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485252.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485252.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

 

 

"È uscito su Utsanga il mio testo 'Scrivere il corpo come arte desiderio':

espressione già attraversata in altri miei recenti scritti.

"Quello che c’è di più profondo nell’essere umano è la pelle" (P. Valery).

https://www.utsanga.it/conte-scrivere-corpo-arte-desiderio/ "


Vitaldo Conte

]]>
La Zona Morta magazine a cura di D. Longoni (I Luglio 2018) Wed, 04 Jul 2018 20:04:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485250.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/485250.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Menù “La Zona Morta”

Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”: ogni 15 giorni tante notizie, anticipazioni, classifiche, aggiornamenti… e molto, molto di più! Seguiteci su www.lazonamorta.it...


E ANCHE SUI PRINCIPALI SOCIAL NETWORK

ANTIPASTI

La Zona Morta Magazine numero 24 di Davide Longoni

Premio Ernesto Vegetti 2018: i vincitori a cura della redazione


PRIMI PIATTI

Intervista a Tom DeFalco di Davide Longoni

La maschera nella letteratura grottesca di Thomas Ligotti di Davide Rosso

Solo: A Star Wars Story di Elena Romanello

Gauntlgrym a cura della redazione


SECONDI PIATTI

Fantascienza Story 183 di Giovanni Mongini

Fantascienza Story 184 di Giovanni Mongini

Mario Luca Moretti si racconta di Filippo Radogna

Chi li ha visti? 11 a cura della redazione


CONTORNI - LE CRONACHE DI

Schock di Davide Longoni

Dellamorte Dellamore di Davide Longoni



FRUTTA

Sergio Martino 03/05 di Gordiano Lupi

Shining in the dark a cura della redazione


DESSERT

Nasce NPS Edizioni a cura della redazione


BEVANDE

StraniMondi 2018

Smallmovie Festival 2018

SpaceCon 2018

ToHorror Film Fest 2018: al via la campagna crowdfunding

Oltre la soglia 2018


EXTRA

Diamo spazio ora agli extra iniziando con una segnalazione poetica del nostro Gordiano Lupi, che ci parla stavolta del volume Fermento di Falesia (80 pagine; 12 euro) diStefano Giannotti, Edizioni Cinquemarzo.

Stefano Giannotti è autore che conosciamo per aver apprezzato i suoi primi romanzi editi, - Alla ricerca dell’isola perduta e La biblioteca di sabbia -, pervasi di citazioni da Borges, Proust e altri autori che compongono il suo immaginario letterario.

Non conoscevamo la sua inclinazione poetica, ma questa silloge dedicata alla città natale, dimostra che l’ispirazione lirica non è meno coinvolgente rispetto alla dimensione della prosa. La dedica compone una sorta di lirico (quanto condivisibile) incipit: A Piombino, dove sono nato,/ che da giovane ho creduto essere tutto il mondo./ Adesso che di mondo ne ho visto abbastanza,/ non so se da ragazzo mi sbagliavo poi molto, che dà il via a una proustiana ricerca del tempo perduto, segnata dal rimpianto e dal vivere con i ricordi, patrimonio personale irrinunciabile. Amarcord felliniano per immagini che colpiscono improvvise e scaturiscono dagli oggetti più impensati e dai luoghi ritrovati nelle vesti d’un tempo.

Il poeta percorre le strade della sua città mentre da ogni angolo fa capolino il passato, sotto forma di sensazione indelebile e di flashback della memoria che ricorda sequenze indimenticabili de Ilposto delle fragole. Il portachiavi, le camicie e l’orologio/ non sapranno mai che me ne sono andato/ ma questa città non mi abbandona/ aspetta che sia sempre parte di lei/ sono nato, sono stato e sempre starò a Falesia. Piombino - Falesia è il nome antico che ricorda le scogliere - occupa gran parte dei componimenti, intenso come luogo dell’infanzia, la Combray indimenticabile di Proust, dove tutto comincia e dove si tende a tornare.

Altre liriche sono dedicate a se stesso, ai libri, alla biblioteca, al vento che soffia dalla Provenza, alle donne del passato, a scrittori e personaggi di romanzi, ma su tutto aleggia il panorama indimenticabile d’un promontorio, dal Golfo di Baratti alla Cittadella, passando per la piazza sul mare dedicata a Giovanni Bovio. Che ne sarà stato di quei ragazzi/ che verso il mille e novecento ottanta/ si ritrovavano su quelle panchine/ a cercare senza trovarlo/ un luogo dove spendere il tempo/ ignari del tedio che porterà il futuro/ ma felici a notte fonda di dire/ ci vediamo domani, amici.

Il rimpianto resta nota indelebile: Cosa non darei per scambiare ancora/ le figurine in via Dalmazia/ il nascondino o un calcio al pallone/ un gioco continuo fino al tramonto. L’Isola d’Elba all’orizzonte segna la rotta da seguire, una volta mollati gli ormeggi, lasciando alle spalle ciminiere corrose che non fanno alcun fumo/ un mostro l’altoforno di fatiscente ferro. Dal ponte della nave si ammirano le case e le strade di quel tempo perduto/ la spiaggia e gli amori di quei giorni passati. Una traversata che assomiglia alla vita, anche se il porto a vent’anni era un ponte sospeso/ verso mondi migliori e donne d’amare, mentre adesso non resta che un cupo orizzonte fatto di angoscia e paura, anche se continua la ricerca dell’isola perduta.

Nostalgia e passione sono la nota dominante di una raccolta di liriche sincera e per niente costruita, pur se lo stile denota ricerca e studio della parola per conferire al verso musicalità e ritmo. Poesia racconto che ricorda il Pavese di Lavorare stanca, ma anche molte liriche ambientate a Piombino composte da Maribruna Toni che consigliamo di rileggere con attenzione. Un piccolo grande libro da leggere e rileggere, per metabolizzarlo in profondità. Essere piombinesi aiuta ma non è indispensabile, perché le liriche rappresentano un’elegia della provincia e del tempo perduto che può essere universalizzata e rivolta a ogni luogo dell’anima.

Concludiamo con un assaggio lirico, forse con il componimento più emblematico che unisce la sinfonia dei ricordi a sprazzi di poesia civile sullo stile de Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini.

Torniamo a leggere poesia. Fa bene al cuore”.

FALESIA

Sono nato in un’altra città che pure si chiamava Falesia.

Ricordo ogni tipo di odore, piacevole e fastidioso,

quello acre delle polveri della fabbrica,

quello pungente delle alghe bagnate sulle spiagge,

quello di cocco della crema solare

spalmata dai bagnanti in estate,

quello arido delle reti dei pescatori al porticciolo,

quello nauseante del pesce nella pescheria di mia zia,

quello fragrante della schiaccia appena sfornata,

quello floreale delle ginestre in quelle notti di maggio,

quello silvestre degli aghi di pini nella mia spiaggia.

Ricordo la piazza dove ho imparato a leggere

ma pure giocavo a pallone con l’amico che non c’è più,

ricordo la pizzeria delle notti a ridere con gli amici,

ricordo il piazzale con le barche dove imparai a nuotare,

ricordo quel golfo dove per la prima volta mi dichiarai

ma anche l’anfratto dove in penombra detti il primo bacio.

Ricordo la granita al tamarindo con le labbra salate,

le mattine al porto a veder salpare i traghetti

credendo un giorno di partire per destinazioni sconosciute.

Ricordo lo stadio sulle cui gradinate esultavo per il gol,

il palazzetto dove gioivo per un canestro decisivo.

Ricordo la piazza con le due cabine del telefono

dove ogni giorno ritrovavo i miei amici

senza pensare che quel giorno non ci sarebbe più stato.

Ricordo l’operaio che si rifiutò di consegnare il tricolore

mentre cantava Bella ciao e quelli che occuparono la fabbrica

lasciando i figli senza pane per rivendicare i propri diritti.

Ricordo lo specchio che rifletté per l’ultima volta

il volto di mio padre.

Ora in quella città sarei un estraneo

qualcuno forse più giovane di me

non leggerà mai questa pagina

ma rimpiangerà quel campo di ulivi

e quell’amore mai sbocciato.


Restando in tema poetico, Kipple Officina Libraria ci segnala l’uscita del nono numero di Bibbia d’Asfalto - Poesia Urbana e Autostradalerivista aperiodica di poesia e narrativa diretta da Enzo Lomanno che potete leggere e acquistare sul sito www.kipple.it e nelle principali librerie online. 

Fin dal suo esordio, prima come blog e successivamente come rivista, BdA è sempre stata terra di sperimentazioni su strade alternative, abrasiva come l'asfalto e votata alla ricerca di nuove connessioni e collaborazioni. BdA rinasce a nuova vita, più indomita della fenice, come atto di resilienza da parte della redazione e come luogo in cui custodire cose preziose per domani. La via è aperta, l'asfalto è bollente e le pagine sono incandescenti.

La copertina è realizzata da Ksenja Laginja.

Leggiamo dall’editoriale di Stefania Di Lino:

Molte esperienze non sono dicibili, accadono in uno spazio in cui mai nessuna parola è penetrata (R.M. Rilke).

Si scrive per l'assenza, per l'assoluta totale mancanza, e per l'incongruente stridore delle cose che pure continuano ad esistere malgrado tutto, ignare. Si scrive nel tentativo compulsivo di trovare un senso e di lasciare una traccia del passaggio in queste strade. Si scrive per tentare di fermare l'oblio e la dimenticanza che tutti ci cancella, come fossimo, tutti noi, scritti sulla sabbia. E si aspetta l'onda che arriva che arriva a cancellarci, sicura arriverà quest'onda a investirci di stupore, obbedendo anch'essa a chissà quale oscura legge che regola sia il finire che il ri-cominciare. E il finire e il ri-cominciare si ripetono mai uguali, come fossero sempre nuovi. Ma si nasce e si muore allo stesso modo, che pure è nuovo e assoluto per ognuno di noi. 

Mi chiedo se vi sia altro per cui valga la pena scrivere, se non continuare nel tentativo di trovare una parola capace di spiegare tale stupore, una parola in grado di attraversare l’assoluto”.  

Dalla quarta di copertina invece si evince che “il dibattito sulle riviste letterarie dura da oltre un secolo ma recentemente pare giunto a una conclusione condivisa: tale forma editoriale di fatto non ha ragione d’esistere. Non rende, non ha lettori, è espressione di una cultura sorpassata. Le riviste sono troppe, inutili, sostituite da blog e social network, non valgono la fatica, i mal di pancia, gli amici persi. Non è un mistero che la rivista si sia presa una pausa fino al numero precedente, che sia stata messa in discussione, che sia stata in pericolo di vita e che oggi qui continui la sua rinascita. Se questo è avvenuto è stato grazie a una riflessione profonda e a un atto di volontà. 

Ne è venuta fuori una rivista. Che volere di più? Non un mero luogo di deposito di testi vari, ma uno spazio in cui echeggiano anime, che si situa nel tempo ma non lo corteggia, che non si lascia sedurre dal bisogno di piacere al secolo. Non un rotocalco, una fanzine, un giornaletto usa e getta ma una vera rivista letteraria. Un luogo in cui si custodiscono cose preziose per domani”.


Per le Edizioni Kimerik invece, vi segnaliamo l’uscita di alcuni libri veramente interessanti, magari da leggere sotto l’ombrellone durante questa calda estate.


Iniziamo la carrellata con Ricordi e riflessioni di uno psicoanalista (224 pagine; 16 euro) di Renzo Zambello: in un’epoca in cui la quotidianità obbedisce alle regole sempre più frenetiche della comunicazione mediatica, una riflessione profonda su chi veramente “si È” appare quanto mai suggestiva e attraente. Ricordi e riflessioni di uno psicoanalista è il diario di un uomo che ha avuto la tenacia e il coraggio di conquistare la propria esistenza, combattendo i mostri che sin dalla prima infanzia la ostacolavano. Il Dottor Renzo Zambello racconta la sua vita - dalle origini di una famiglia di campagna fino ai giorni trascorsi in studio accanto ai suoi pazienti - ricalcando con involontaria somiglianza la vita di Carl Gustav Jung, leggendario psicoanalista particolarmente attratto dal magico mondo dell’inconscio e della sfera spirituale. Una somiglianza che si riflette anche nel modo di pensare e gestire l’analisi, sensibile al linguaggio dell’invisibile, in cui la relazione con il paziente si concentra tutta sul preconscio, piuttosto che sulla verbalizzazione. Ne emerge una autoanalisi coinvolgente rivolta anche ai non addetti ai lavori, che possa essere d’incoraggiamento a chiunque cerchi una via per trovare se stesso.


Il secondo volume è Lo strano colloquio (168 pagine; 12,80 euro) di Simone Ceccarelli. Simone Bini ha scritto in merito: “Fate silenzio, adesso parla il libro”; è così che inizia questo testo, questo lavoro narrativo letterario di Simone Ceccarelli. Il vostro silenzio, quello dell’Autore, quello della fanciulla, quello della conversazione tra i due protagonisti immersi in una confusione letteraria avvolta in un palcoscenico colmo di libri. Incontri, stanze, parole, poesie, conigli e personaggi allegorici e strambi si intersecano nella lettura di questo testo ermetico. Non potrebbe esserci inizio migliore per un romanzo, questo, che invita lettrici e lettori ad ascoltare prima ancora di parlare, di esporre i propri quesiti e pensieri. Ascoltare che è divenuto oggi, in questa società frenetica, un lavoro quasi impossibile.


Altro libro targato Kimerik che vi segnaliamo è I miei passi nel silenzio (76 pagine; 12,60 euro) di Antonio Tanzillo di cui Tommaso Zarrillo ha scritto: “in linea con le cose semplici e con le condivisioni universali, Antonio evita di cadere nelle giravolte sofistiche o baroccheggianti o nei meandri di linguaggi indecifrabili di parte della poesia contemporanea. Ridimensiona perciò la trama allusiva e simbolica del linguaggio per fare spazio invece a un dettato, che, con la forza di una comunicabilità più aperta e con chiarezza espressiva, arrivi a un pubblico più ampio e lo renda partecipe delle sue idee”.


Non possiamo poi non menzionare Affido le lacrime al vento (168 pagine; 16 euro) di Maurizio Bianco: il titolo del romanzo sintetizza già il groviglio di sentimenti e di impasti insito nel rapporto che si crea tra il protagonista maschile e le due donne. Un triangolo amoroso che va ad analizzare i rapporti di coppia. Relazioni tra chi ama e chi è amato. In questo contesto, l’amore diventa lotta, contesa tra dominante e dominato.


Un’altra novità per quest’estate è sicuramente anche L'ultima nuvola (414 pagine; 16 euro) di Lauro Venturi: Riccardo, un manager di mezz’età, s’arrampica sul pennone del traghetto per lanciare un grido che è quasi un’invocazione: “Terra! Terra!”. Una volta sbarcato a Portoferraio, viene consegnato ai Carabinieri, ma decisivo è l’incontro con il professor Mariotti. Grazie a questo psicoterapeuta di grande umanità, Riccardo avvia un percorso di autocoscienza e guarigione: ripercorre la sua carriera a Londra, lanciata verso promettenti sviluppi ma compromessa dalla nomina di un Amministratore Delegato insipiente e geloso dei successi altrui. Comincia così a risentire dello stress maturato e anche il rapporto con la moglie entra in crisi. Durante i colloqui con il professor Mariotti, il protagonista si prepara a una nuova partenza, consapevole che la speranza, pur non garantita, è comunque possibile perché le nuvole non sono il cielo. Il fil rouge del libro è senza dubbio l’indignazione quasi adolescenziale per le ingiustizie. Non solo sul lavoro, perché, con un originale escamotage narrativo, l’incontro con il padre di Alessandro - un vecchio partigiano - e quello con un giovane carabiniere diventano il pretesto per commoventi pagine sulla Resistenza e sul drammatico G8 di Genova, sostanziando che la scelta tra rassegnarsi o reagire rimane sempre e comunque una responsabilità individuale. L’ultima nuvola racconta anche di grandi amicizie e buona tavola, di tanghi appassionati, di amori complicati e di calde giornate di mare.


Infine vi segnaliamo, sempre per le Edizioni Kimerik, il libro Emilia-Romagna, Argentina (194 pagine; 16 euro) di Alvio Amadio, che raccoglie diversi racconti, più o meno lunghi, in cui i protagonisti sono degli emigranti che raccontano il loro percorso, sia prima che dopo il viaggio. Narra, con una descrizione esemplare, i sentimenti travagliati degli espatriati.


LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:

  1. Cadavere squisito a cura della redazione

  2. I figli di Cardea a cura della redazione

  3. Macbeth Neo Film Opera a cura della redazione

  4. Intervista a Laura Pariani di Filippo Radogna

  5. Nasce Novilunio Stampe Amatoriali di Daniele Vacchino e Davide Rosso




PROSSIMAMENTE

Interviste a Carlo Lucarelli, Franco Forte, Andrea Gallerani, Alberto Odone, Alessio Del Debbio, Elena Covani, Gianluca Malato, Luciana Volante, Gaetano Cappelli e Cliff Wright; Fantascienza Story; Il thriller gotico nei KKK e nei Racconti di Dracula; Pirati dei Caraibi; L’automa di Dio; Widow's Point; Samsara; trittico horror di Richard Laymon; The Avengers: Infinity War; Hollywood paganism and sexual murder in Weimar Germany; letteratura dell’orrore nel XXI secolo; la letteratura dei riti pagani e dei campi di grano; Perdere la testa; La Settima Musa: arriva il trailer; Misteri e Curiosità di H. P. Lovecraft; Culti di morte nelle anse del fiume; Nocturnia presenta: Serie Classiche - Gli episodi ritrovati; Il programma; il cinema di Michele Soavi; il cinema di Sergio Martino; Star Trek - tutte le serie tv; Marvel 2099; Babylon 5; Body bags - Corpi estranei; Captain America II; Carmina Burana; Il villaggio dei dannati; la saga di Vampires; Tru calling; The ward - Il reparto; Terry Brooks; La dama bianca; Grosso guaio a Chinatown; Gunan il guerriero; la krivapete; La stirpe dei dannati; Stephen King; tutti gli “Starman”; Spiderman Homecoming; la saga della Profezia; Planet of the apes: la nuova trilogia; la serie di Maniac Cop; Michael Moorcock; Paranoia; Space Invaders; Il pianeta delle scimmie - la serie tv; Montague Rhodes James.


Arrivederci nell’aldilà!

Davide Longoni

L
]]>
FAZI EDITORE : Novità in libreria DELIA EPHRON e GORE VIDAL Sun, 01 Jul 2018 14:47:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484786.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484786.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Fazi Editore  
 
Care lettrici e cari lettori,
vi presentiamo le due novità di questa settimana, appena arrivate in libreria.
Buona lettura!
Siracusa

Delia Ephron
SIRACUSA

Due coppie vanno in vacanza insieme in Sicilia: Michael e Lizzie, raffinati newyorchesi, lui scrittore affermato e lei giornalista precaria; Finn e Taylor, lui ristoratore senza troppe pretese e lei donna glaciale e madre oppressiva, vengono dal Maine e viaggiano con la figlia Snow, una bambina strana e taciturna. Non si tratta di amici di vecchia data, anzi: la confidenza è scarsa. Un invito nato quasi per scherzo, durante una serata piacevole passata insieme, uno slancio di entusiasmo, e i quattro americani si ritrovano in vacanza insieme dall’altra parte dell’Atlantico. Ben presto spuntano gelosie e rivalità, bugie, attrazioni incrociate e antipatie neanche troppo celate. In una danza perfetta di luci e ombre, sotto il sole cocente di Siracusa cominciano a addensarsi zone oscure. Finché, a complicare ulteriormente le cose, spunta da lontano, ma si fa sempre più ingombrante, la presenza della giovane amante di Michael. E la vacanza prende una piega inaspettata… In un gioco di incastri congegnato in maniera sapiente, ognuno dei personaggi racconta la sua verità: quattro versioni diverse della stessa storia, che però inevitabilmente vanno a convergere verso un unico, tragico finale. Dalla sceneggiatrice di C’è posta per te, un imperdibile romanzo estivo in cui la commedia brillante americana assume un’intrigante sfumatura noir.
La statua di sale
Gore Vidal
LA STATUA DI SALE

La statua di sale è la storia di Jim Willard, figlio “normale” di una famiglia della media borghesia del Sud: bello, atletico e schivo. E innamorato del suo migliore amico. Dopo un weekend d’amore insieme a lui, Jim trascorrerà molti anni ricercando Bob ostinatamente, e nel frattempo nessuno dei suoi amanti riuscirà ad avere il suo cuore: né Ronald Shaw, corteggiatissimo divo di Hollywood, né Paul Sullivan, scrittore giramondo, né Maria, affascinante ereditiera dalla quale Jim è inutilmente attratto. Fino all’incontro finale con Bob, l’amore della sua giovinezza, che riserva un potente colpo di scena.
Nel 1947 Gore Vidal era un giovane di ventidue anni, già apprezzato dalla critica per Williwaw, un romanzo di guerra. Lanciato sulle orme del nonno verso una brillante carriera politica, si trovò a un bivio: aveva finito di scrivere The City and the Pillar - tradotto con La statua di sale per rispettare la citazione del passo di Lot dalla Genesi -, un romanzo dichiaratamente omosessuale. Con questo romanzo Vidal scandalizzò l’America, suscitando reazioni isteriche. Il suo editore newyorchese, E.P. Dutton, lo odiò. Un vecchio editor gli disse: «Non sarai mai perdonato per questo. Tra vent’anni ti attaccheranno ancora». Il «New York Times» rifiutò di pubblicizzare il libro, nessun giornale americano lo recensì e «Life» (che l’anno prima aveva fotografato Vidal in uniforme accanto alla sua nave) lo accusò di aver fatto diventare omosessuale la più grande nazione del mondo. In poche settimane il libro divenne un bestseller.

«Un importante documento umano, di eccellente e illuminante verità». 
Thomas Mann

«Uno dei migliori romanzi nel suo genere… Non è sentimentale, ed è schietto senza provare a essere sensazionale o scioccante». 
Christopher Isherwood

«Un libro importante per la storia del costume, oltre che della letteratura».
Mario Fortunato, «L’Espresso»

 
Condividi:
]]>
✨ 29 e 30 giugno #Secchi Day e #Asteroid Day, gli streaming! - Notiziario astronomico  Sun, 01 Jul 2018 14:41:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484784.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484784.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Coelum Astronomia  
 
 
Newsletter Coelum | Leggi online
h3d.png

Marte:
così non lo avete mai visto

In attesa di ExoMars2020, la camera CaSSIS ci offre delle immagini inedite della superfice marziana ad appena 400 chilometri di altezza.

Le immagini scattate dallo strumento CaSSIS, svelate nel corso di un workshop organizzato dall’Asi, mostrano il Pianeta rosso in una veste totalmente nuova e inaugurano l’iniziativa di rilascio di un’immagine inedita a settimana. Saranno immagini in 3D dalle quali si potranno fare analisi morfologiche della superficie marziana....    continua 

banner-01
banner-02
banner-02

AsteroidDay 2018
Tante le iniziative per il giorno dedicato alla sensibilizzazione sul pericolo di impatto asteroidalo e alla prevenzione

L’Asteroid Day è un evento mondiale annuale che si tiene ogni 30 di giugno per ricordare l'evento dell'impatto di Tunguska, che ha avuto luogo in Siberia nel 1908, quando un asteroide esplose in atmosfera vaporizzando 2.000 km quadrati di foresta. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 30 giugno la Giornata Mondiale dell’Asteroide: giornata internazionale per informare l’opinione pubblica sul pericolo di impatto asteroidale e a prevenzione e studio dei NEA. 
Per questa quarta edizione tante sono le iniziatie organizzate da varie associazioni anche sul territorio italiano. Un elenco completo lo trovate direttamente sul sito dell'Asteroid Day, o sul sito di Asteroid Day Italia.

�-�️ Noi vi segnaliamo per la giornata di domani, 29 giugno, dalle 18:00ASTEROID DAY in streaming, un evento a cura di EANWeb, Empiricamente e Curiuss, che vedrà l’intervento di esperti e appassionati intervistati da Enrico Bonfante  INFO 

�-�️ Il 30 giugno invece, a partire dalle ore 16:00, tutti al meeting presso l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese  a cura del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese. Chi non potrà partecipare di persona potrà seguire l'evento in streaming su www.coelum.com  INFO 

 
Leggi anche l'articolo di Paolo Bacci (GAMP) dedicato all'evento �-�️ L’osservazione degli ASTEROIDI. Il contributo degli astrofili 

28 giugno 1818 - 2018 
Bicentenario della nascita di Padre Angelo Secchi 
pioniere dell'astrofisica italiana 

...e ancora, su coelum.com:


Tempesta su Marte. E se provassimo a osservarla?
Il 27 luglio prossimo Marte raggiungerà l’opposizione, e quella di quest’anno sarà una Grande Opposizione, una di quelle che si hanno l’occasione di osservare poche volte in una vita. Ma proprio in questi giorni....
Due nuove Smart Camera da Astrel Instruments
Interessanti le novità proposte dall’azienda romana Astrel Instruments che ha di recente aumentato l’offerta introducendo due camere CCD standalone con PC incorporato. I due nuovi modelli, la AST16200B e la AST8300X...

27 luglio 2018 CASTEL DEL MONTE
Eclissi di Luna e grande opposizione di Marte

Per seguire l’evento astronomico più importante dell’anno la Società Astronomica Pugliese e l’Osservatorio Astronomico della Murgia a partire dalle ore 19.00 allestiranno un sito osservativo, con telescopi e binocoli, a Castel del Monte in Puglia.

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA E SENZA PRENOTAZIONI (alle osservazioni astronomiche).
 
info@astropuglia.it - www.astropuglia.it
 

 

 
]]>
Ferrara, Tiemme digitale eBook a cura di R. Roversi: Grazia Deledda 2.0 in Rosa al quadrato Sun, 01 Jul 2018 14:36:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484782.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484782.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


Racconti sardi  di Grazia Deledda



Di notteIl magoAncora magieRomanzo minimoLa dama biancaIn sartu (Nell’ovile)Il padreMacchiette. Sono questi gli otto suggestivi racconti sardi che la giovane Grazia Deledda pubblicò nel 1894, prima dei grandi romanzi come Elias Portolu (1903) e Canne al vento (1913) che le valsero il premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Ne emerge una Sardegna orgogliosa e sanguigna, magica e misteriosa, mitica.


"Quando- anche in Italia- secolo scorso  aurorale  e non solo- le donne vivevano  quasi  come la condizione normale negli attuali paesi arabo islamici  (Figurarsi la letteratura femminile!) emerse una certa Grazia Deledda: altri tempi,  di  insospettabile - oggi -  valore non solo poetico e poietico- ma persino sociobiologico di genere (le donne!), quando quelle diversamente e elevate "suffragette" letterarie  già innestavano la miglior dimensione psicologica e liberante, poi - incredibilmente perduta  -  via  via - e paradossalmente con la concreta rivoluzione femminista- degredita  alla fine, almeno parzialmente, nell'abuso della libertà  del contemporaneo. Anche  in letteratura...." (R. G.)


https://www.amazon.it/dp/B07DHC8RK8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1528109344&sr=1-1&keywords=racconti+sardi


http://www.tiemme.onweb.it/it/ebook-letteratura



]]>
Transumanisti e Futurologi oggi (in Italia) di Roberto Guerra Fri, 29 Jun 2018 01:24:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484619.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484619.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Transumanisti e Futurologi oggi (in Italia) di Roberto Guerra


*photo di repertorio Gramsci  2017  dell'autore  /Armando editore, Roma   info


Questo nostro testo prende anche spunto da un recente ottimo intervento del presidente dell’IIF di Napoli , Roberto Paura, sul transumanesimo dopo certe polemiche post report (post una puntata focus sul trans umanesimo italiano).

Ottimo per diverse modulazioni, ma anche in controluce, spesso nel non detto, molto simbolico sullo stato reale del trans umanesimo ma anche la futurologia scientifica in Italia.

In realtà, neppure tra le righe, nulla di nuovo sotto il Sole, nel bene e nel male. Paura ad esempio da un lato relativizza le costanti e periodiche denunce paleo umaniste e (al di là del suo testo stesso) sul trans umanesimo, dall’altro relativizza lo stesso trans umanesimo almeno per l’Italia, classificandolo come un sottomenu importante della futurologia scientifica, ma anche linguaggio complessivo molto liminare nel futuribile globale; certa provocazione stessa se il Transumanesimo in effetti esiste come linguaggio futuribile autonomo in certo senso (almeno per l’Italia ma a ben vedere assai pregnante anche all’estero) è ben azzeccata.

Più nello specifico però , come accennato, emergono non solo i limiti del trans umanesimo in Italia, ma della stessa futurologia e amplificando - in senso più ampio - della stessa comunità scientifica in Italia che, nonostante il ruolo storico emerso dopo l’ultima rivoluzione elettronica e dopo Internet, ovvero viviamo ormai a tutti i livelli nella “scienza quotidiana”, politica potenzialmente - ma anche nella sostanza concreta seppure per via distorta- sembra ancora quasi ottocentesca hegeliana o kantiana, pre marxista e persino pre avanguardie storiche, figurarsi pot Cibernetica (Wiener e Von Neumann), persino pre Club di Roma di un certo Peccei (anni '70..) . Vale a dire, non ci sono segnali di una comunità scientifica nazionale capace di scendere in campo ufficialmente nell’agorà almeno meta politico…

Tuttavia un punto per volta: l’analisi di Paura pecca proprio nel limitarsi per il trans umanesimo a segnalare la news più importante non solo a livello meta politico emersa negli ultimi anni: vale a dire il ruolo sia meta politico che mediatico (oltre che strettamente conoscitivo e futuribile, mica è solo un politico… l’americano segnalato appena) di un certo Zoltan Istvan. E non a caso, viste le assurde posizioni assunte da certo trans umanesimo internazionale verso la News Istvan, sia dalle solite posizioni prudenti e attendiste dei transumanisti italiani; mentre gli stretti futurologi per certi aspetti storicamente moderati quasi rimuovono la news stessa di Zoltan Istvan.

Anche sull’ennesima puntata sul controverso Vaj dell’AIT, Paura o è poco aggiornato o comunica i limiti accademici della futurologia italiana. Si potrà legittimamente discutere (noi non concordiamo ma irrilevante) su certa infiltrazione conservatrice attraverso Vaj nel trans umanesimo italiano, ma Vaj ha ragione quando segnala che il suo trans umanesimo ha avuto effetti dialettici in forma trasversale, anche a sinistra. Infatti proprio chi scrive e diverse volte nei nostri libri (Alcuni anche per pubblicistica editoriale in Italia poco frequentata - per cosi dire- da gran parte dei futurologi stretti italiani e anche da molti transumanisti- più inclini quasi sempre a editor preziosi ed elevati ma autoreferenti, riviste autonome ecc.) e con taglio meta politico proprio progressista l’han ben analizzato.

Più in generale è l’intera futurologia italiana che pare anche sul piano meta politico proprio evanescente e latitante nel dibattito almeno meta politico italiano: e ci sono alcune motivazioni anche presentiste; certo accademicismo legge ancora un certo Nietzsche come la vulgata storico paramarxista o paleo umanista culturali italiane di certo Novecento; e a maggior ragione certo nuovo futurismo che pure è diventato futuribile eccome in questo duemila, dimostrando che anche la futurologia, piaccia o meno, almeno in Italia è nata almeno a livello estetico conoscitivo proprio con Marinetti e i futuristi storici.

Poco aggiornati o per mere questioni tattiche nel panorama della comunità scientifica italiana, sempre incline a non pronunciarsi su questioni politiche, i futurologi italiani, transumanisti inclusi, nonostante proprio per anni fosse Riccardo Campa, assolutamente progressista, il fondatore del trans umanesimo organizzato in Italia e almeno per alcuni anni proprio l’AIT in sinergia diretta con i nuovi futuristi (ovvero oltre a chi scrive anche accademici stessi quali il critico d’arte e scrittore Vitaldo Conte e il ricercatore digitale Antonio Saccoccio…).

Orbene: poco importa se anche il discorso neofuturista come Rete, raggiunti ragguardevoli risultati, sembra oggi statico o esaurito, oltre a quello dell’AIT, dopo certa fuga di Campa stesso, dello stesso Vatinno, dell’elitismo dello stesso Vaj, mentre invero il Network + (altro gruppo transumanista italiano) al di là delle sue altrettanto debolezze conoscitive sul pensiero complesso e “progressista” psicologico di Nietzsche, è sempre stato a suo modo di nicchia ma consapevolmente e sobrio senza proclami, lentamente continua però in certo percorso molto onesto e propulsivo (una nuova rivista on line, presenze in eventi off line periodici importanti..)

Resta il fatto che preziosità accademiche indubbie, il discorso globale futurologico in Italia, nonostante propulsioni indubbie, eventi e convegni (un gruppo è in forte progress Space Renaissance di Adriano Autino ecc., ma qua parliamo di un focus specifico nel settore aerospaziale) resta di nicchia, elitario, debole storicamente negando le sue matrici futuriste almeno ante litteram: soprattutto lo stile resta troppo moderato e poco radicale rivoluzionario, mentre il mondo, la tecnoscienza invece sono sempre in progress esponenziale. Cosi in Italia non si cavalca la nuova rivoluzione industriale/elettronica, ma soprattutto la si subisce, si resta spettatori allo stato attuale.

(Non abbiamo evidenziato i passaggi relativi a certo Transumanesimo a 5 Stelle dallo stesso Paura, certamente attinenti, per le polemiche stesse post Report, ma sopravvalutate: il gruppo è puramente operativo su Facebook, al massimo certa ala molto minoritaria dentro i 5 Stelle , nonostante uno come Davide Casaleggio certamente on topic; ma tale trans umanesimo potenziale ci sembra tutt’oggi meno visibile delle priorità soprattutto politiche espresse dal Movimento (Nuove Tecnologie, Redddito di cittadinanza ecc. ) e ancora mescolate da certa New Age (se non eco luddismo) originarie….)


]]>
La Zona Morta (giugno III) a cura di Davide Longoni Thu, 28 Jun 2018 13:45:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484575.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484575.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Menù “La Zona Morta”

Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”: ogni 15 giorni tante notizie, anticipazioni, classifiche, aggiornamenti… e molto, molto di più! Seguiteci su www.lazonamorta.it...

 

E ANCHE SUI PRINCIPALI SOCIAL NETWORK

facebooktwittergoogle+linkedin





  

ANTIPASTI

La Zona Morta Magazine numero 24 di Davide Longoni

Premio Ernesto Vegetti 2018: i vincitori a cura della redazione

 

PRIMI PIATTI

Chi li ha visti? 9 a cura della redazione

Del perduto e ritrovato castello di Malclavello a cura della redazione

La casa delle conchiglie a cura della redazione

Laura Morante, in punta di piedi a cura della redazione

SECONDI PIATTI

Fantascienza Story 181 di Giovanni Mongini

Pirati, robot e ragazze androidi a cura della redazione

Sergio Martino 03/02 di Gordiano Lupi

Serial killer italiania cura della redazione

 

CONTORNI - LE CRONACHE DI  

Dellamorte Dellamore di Davide Longoni

La setta di Davide Longoni

 

FRUTTA

La lapide senza foto di Daniele Vacchino

Gargandus - L’impero degli Hiiragia cura della redazione

 

DESSERT

Il luna park sul mare a cura della redazione  

 

BEVANDE

Horror T-Shirt 2018

Smallmovie Festival 2018

ToHorror Film Fest 2018

Oltre la soglia 2018

Splatterpunk Awards 2018

 

EXTRA

Diamo spazio ora agli extra iniziando con alcune segnalazioni e recensione da parte del nostro Gordiano Lupi, che spaziano davvero un po’ in ogni campo.

 

Cominciamo con Da Omero al rock - Quando la letteratura incontra la canzone (300 pagine; 18 euro), pubblicato da Edizioni Il Palindromo.

“Conosco Maurizio Stefanini come esperto di problemi legati all’America Latina, abbiamo una Cuba in comune dei cui problemi politici mi vado sempre più disinteressando, ma lui fa bene a insistere perché è un lucido analista. So molto meno della sua passione per la storia della musica che in questo libro si palesa in modo concreto, anche per la presenza di Marco Zoppas, già autore di Ballando con Mr. D, testo che analizza la poesia in musica di Bob Dylan. Da Omero al rock è un saggio interessante e insolito, scritto con piglio giornalistico, perfetto per uno studio accademico ma per un uso conoscitivo di un fenomeno culturale di massa. Otto agili capitoli che vanno dall’inizio comune di letteratura e musica, passando per la Bibbia, i poeti da ballo, il melodramma, i trovatori, il rock e i fenomeni musicali contemporanei. Tutto parte dalla considerazione che l’assegnazione del premio Nobel a Bob Dylan significa che il rock è entrato nel salotto buono della letteratura e non resta che prenderne atto, invece di abbandonarci a sterili polemiche su cosa sia davvero poesia. Zoppas aveva previsto in anticipo nei suoi articoli tale consacrazione, così come entrambi gli autori si sforzano di far capire la portata storica di questo evento, dimostrando come anche in passato le parole venivano accompagnate da musica, pur restando poesia. Il fenomeno Leonard Cohen conferma la tesi, il nuovo James Joyce canadese prima di mettere in musica le sue parole ha scritto fior di raccolte poetiche, racconti e romanzi di sicuro pregio. Per restare all’Italia è difficile non definire poesia le canzoni di Vecchioni, Guccini, De André, De Gregori, Battiato, Gaber (Luporini), Rossi, che non si limitano a sterili rime amore - cuore ma affrontano con decisione tematiche esistenziali. Pensiamo anche a certi cantautori francesi, tradotti dai nostri migliori autori, come Georges Brassens o Léo Ferré (morto in Italia, nel Chianti), e ci diciamo che leggendo i loro testi è impossibile non pensare alla poesia. Importante per un critico letterario solo stabilire se un testo letterario può conservare vita automa senza la musica, ed è certo che spesso accade, pure se la musica resta un ideale completamento. Il saggio parte da lontano, con il conforto di Borges e Haley, avvicina la figura del cantastorie omerico e dello scrittore di ballate a quella del poeta puro, compiendo uno studio esegetico dei salmi biblici, pura lirica sacra, suggestiva e coinvolgente, un mix suadente di musica e parole. A tal proposito è fondamentale citare il De André de La buona novella, che crea canzoni intense composte dai versi di lunghe poesie - racconto (stile Pavese di Lavorare stanca) dai Vangeli Apocrifi. Molta musica rock contemporanea deborda suggestioni bibliche, così come ci sono stati poeti seriosi e impegnati una tantum scrittori di canzoni, basti pensare a un insolito Pasolini autore del romanesco Valzer della toppa, che in Mamma Roma viene interpretato da Anna Magnani. Gli esempi sono interminabili, ma molte ne potete leggere in questo eccellente testo, pieno di citazioni e rimandi, indice di una cura d’indagine encomiabile. Credo sia merito della cultura cubana di Stefanini l’aver inserito José Martí, il Mazzini cubano (bella definizione, anche se è stato un Mazzini combattente, ai limiti dell’incoscienza) nella trattazione, perché i suoi Versos Sencillos (che ho tradotto per intero) sono alla base di molto son cubano e soprattutto della famosa Guantanamera. Parlando di Cuba potremmo dire che molte sono le commistioni tra musica e parole, persino maggiori che in Europa e in America, che sono interessanti le opere poetiche di Nicolas Guillén (da me tradotte integralmente), da Songoro cosongo a La Canzone per il Che (portata al successo dal cantautore Pablo Milanés, tradotto in Italia da Sergio Endrigo, che ha messo in musica anche Martí). Ma non divaghiamo. Da Omero al rock è un libro che non può mancare a ogni appassionato di musica e di poesia, ai collezionisti di dischi dei cantautori italiani e delle rockstar americane, ai semplici curiosi di storia della musica e della letteratura. Leggetelo. Non ve ne pentirete”.

 

Parliamo poi di A Sud dell’Alameda - Diario di un’occupazione di Lola Larra e Vicente Reinamontes (290 pagine; 18 euro), pubblicato da Edicola Edizioni.

“Un libro che in Cile ha vinto premi importanti, scritto da Lola Larra e illustrato da Vicente Reinamontes, a metà strada tra un romanzo grafico e un vero e proprio racconto, si presenta come un’interessante esperimento letterario a quattro mani. Lola Larra è una giornalista cilena cresciuta a Caracas, lavora a Madrid per quindici anni, al ritorno a Santiago visita alcune scuole occupate durante la cosiddetta Rivoluzione dei Pinguini e - sulla spinta emotiva - comincia a scrivere una storia come se fosse un diario. Ambientazione totalmente cilena. Si parte dal 2006 quando migliaia di studenti scendono in piazza e occupano scuole per protestare contro la Ley de Enseñanza, promulgata durante la dittatura di Pinochet, basata su disuguaglianze esplicite e costruita su un malinteso modo di concepire l’educazione. Rivoluzione dei Pinguini perché le divise scolastiche degli studenti cileni sono composte da camicia bianca e giacca scura, quasi una marsina da pinguino. Proteste che continuano nel 2011 e si fanno ancora più intense, spingendo i giornali di tutto il mondo a parlarne, perché coinvolgono universitari impegnati politicamente che in seguito sono diventati i parlamentari più giovani del Cile. Il romanzo illustrato, stampato con un elegante progetto grafico dello Studio Moby Dick di Ortona e ben tradotto da Rocco D’Alessandro, gode delle ottime illustrazioni a fumetti di Vicente Reinamontes, coinvolto emotivamente nel racconto dei fatti perché attivista politicamente impegnato che da giovane ha fatto parte del movimento studentesco. Lo stile narrativo è piano e semplice, scrittura diretta, proprio come se fosse un diario, che scorre rapidamente e inserisce il lettore nell’azione rendendolo partecipe degli eventi e delle vicissitudini dei personaggi. Ben strutturati i dialoghi, le parti di pura azione sono rese per immagini rapide e coinvolgenti, come se fosse una sceneggiatura cinematografica, grazie allo stile giornalistico di Larra; la parte a fumetti di Reinamontes è molto evocativa, tra ricordi, album scolastici, parti oniriche, flashback intensi da puro cinema fantastico. Volti intensi in campo lungo e in primo piano, cieli stellati della notte cilena, baci appassionati in chiaroscuro, terrazze dove si parla e montagne che ritagliano un fondale da fiaba sudamericana … Verrebbe voglia di leggere un intero romanzo grafico di questo interessante disegnatore cileno dotato di uno stile inconfondibile che rende pregevole una storia dai contorni sociopolitici scritta con vigore e passione da Lola Larra. Il Diario di un’occupazione, pur interessante, non avrebbe avuto la stessa forza immaginifica ed emozionale senza la collaborazione artistica del disegnatore. La magia si verifica quando due talenti artistici si incontrano, specie se si trova come in questo caso un editore indipendente che riesca a dar voce al progetto in un paese culturalmente difficile come il nostro. Da leggere”.

 

Non poteva poi mancare la segnalazione di un libro scritto proprio da Gordiano Lupi insieme a Patrice Avella: si tratta di Piombino con gusto - Ricette e ricordi (230 pagine; 14 euro), pubblicato dalle Edizioni Il Foglio.

Pensate che sia un’altra raccolta di ricette? No davvero. Questo libro è ben altro, il nome stesso è un invito a gustare le ricette tradizionali della città di Piombino, frutto delle tradizioni che si tramandano nei tempi, gelosamente conservate nei quaderni di scuola, vere e proprie ricette segrete che si passano ai parenti. Non si tratta di piatti serviti da grandi chef mediatici, ma di manicaretti gustosi e semplici da realizzare con prodotti a chilometro zero, di ottima qualità e prezzo contenuto ma anche ricchi di storia e mille curiosità. Le nostre ricette sono condite da brevi racconti che profumano di passato, intrisi di nostalgia per la Piombino d’un tempo. “Il mangiare è un piacere. Il mangiare e il bere della tradizione rilassa l’anima e prepara alla comparsa di una comunicabilità che non va sprecata”, scriveva Manuel Vasquez Montalbàn, lo scrittore-buongustaio. Ed è con questa filosofia che abbiamo realizzato questo libro. Ricette e racconti per conoscere meglio i piatti del tempo passato della città di Piombino, ma anche per approfondire la loro storia e per condividerne la cultura con i lettori. La gastronomia piombinese non è stata creata soltanto per mangiare ma per ritrovarsi a tavola in amicizia, fraternità, semplicità, compagnia e calore. Basteranno soltanto un pizzico d’amore e un briciolo di passione per mettersi a tavola come un tempo.

 

Per le Edizioni Kimerik invece, vi segnaliamo l’uscita di alcuni libri veramente interessanti, magari da leggere sotto l’ombrellone durante questa calda estate.

 

Iniziamo la carrellata con Il tuo cuore nelle mie mani (568 pagine; 19 euro) di Federica Cesino: costretta a considerare finito il suo amore, Sabrina si rimbocca le maniche. Per aiutare la madre trova un nuovo lavoro in un bar, in una cittadina poco distante da casa. Ogni giorno, durante il tragitto in pullman, Sabrina s’imbatte in Valerie, una donna strana, custode di un grande segreto, che la porta a combattere un’imponente battaglia.

 

Il secondo volume è Controcanto, verso il vento (172 pagine; 15 euro) di Patrizia Bianco: sovrapporre i ricordi alla realtà è un passaggio obbligato che introduce all’età adulta, è impossibile che il germe della felicità attecchisca senza la presa di coscienza del proprio sé. Per affrontare il percorso inverso nel tempo, tuttavia, è importante partire da una consapevolezza piena, maturata fino al punto di diventare un’esigenza profonda, pronta a dare voce a un desiderio che voce non ha mai avuto. Non serve oscurare dalla mappa della memoria il luogo affettivo, il porto da cui si è salpati per dare inizio all’avventura della vita. Prima o poi è necessario tornare sui propri passi senza riserve, pronti ad affrontare una realtà ignota di cui i ricordi restituiscono solo una sfocata sembianza.

 

Altro libro targato Kimerik che vi segnaliamo è Se uccidi un angelo (114 pagine; 12,60 euro) di Gabriella Zagaglia: forse è così che nascono gli Angeli. Quando una piccola luce si estingue prima di aver brillato, come una stella morta bambina, un Angelo mette le ali. E la sua paura trova pace tra le pieghe della terra, dove il suo sangue ha saziato gli inferi. E per ogni sua lacrima, all’alba, nascerà una stella alpina.

 

Infine vi segnaliamo, sempre per le Edizioni Kimerik, il libro Sicurezza nazionale: verso l'intelligence integrata (138 pagine; 18 euro) di Gianni Di Giacomantonio: l’uomo di ogni tempo aspira a vivere in un ambiente sicuro. Al giorno d’oggi, con la drammatica situazione storico-sociale che stiamo vivendo, la sicurezza si trova a essere sempre più a rischio. In questo interessante saggio, l’Autore, attingendo a un vasto apparato di fonti, si focalizza sulla problematica analizzandola nei dettagli e cercando di individuare probabili soluzioni.

 

 

LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:

  1. Sergio Martino 03/01 di Gordiano Lupi
  2. Fantascienza Story 182 di Giovanni Mongini
  3. Il capello di Erminia di Daniele Vacchino
  4. Il “Lunedì Nero” del “ToHorror Film Fest” a cura della redazione
  5. Il buio di York a cura della redazione

     

     

     

     

     

    PROSSIMAMENTE

    Interviste a Mario Luca Moretti, Tom DeFalco, Laura Pariani, Gaetano Cappelli e Cliff Wright; Fantascienza Story; Pirati dei Caraibi; Space Con One; Obbligo o verità; Thomas Ligotti; cronaca nera e letteratura; Macbeth Neo Film Opera; Chi li ha visti? Libri 10 e 11; I figli di Cardea; L’automa di Dio; Cadavere squisito; Il Giardino delle delizie; Vloody Mary; Shining in the dark; Widow's Point; Samsara; trittico horror di Richard Laymon; Un canto glamour in punta di coltello; novità da NPS Edizioni; Itinerari alternativi; The Avengers: Infinity War; Solo: A Star Wars Story; Gauntlgrym; Visione d’inferno; Hollywood paganism and sexual murder in Weimar Germany; Tijuana Express; Novilunio Edizioni; letteratura dell’orrore nel XXI secolo; la letteratura dei riti pagani e dei campi di grano; novità da Delos Digital; Strani Mondi 2018; ToHorror 2018: campagna crowdfunding; la conchiglia del dio delle maree; il cinema di Michele Soavi; il cinema di Sergio Martino; Star Trek - tutte le serie tv; Marvel 2099; Babylon 5; Body bags - Corpi estranei; Captain America II; Carmina Burana; Il villaggio dei dannati; la saga di Vampires; Tru calling; The ward - Il reparto; Terry Brooks; La dama bianca; Grosso guaio a Chinatown; Gunan il guerriero; la krivapete; La stirpe dei dannati; Stephen King; tutti gli “Starman”; Spiderman Homecoming; la saga della Profezia; Planet of the apes: la nuova trilogia; la serie di Maniac Cop; Michael Moorcock; Paranoia; Space Invaders; Il pianeta delle scimmie - la serie tv; Montague Rhodes James.

     

    Arrivederci nell’aldilà!

    Davide Longoni

]]>
Private equity, il futuro è nella piattaforma? Thu, 28 Jun 2018 13:24:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484571.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484571.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Newsletter Financecommunity.it  


Image
Image

Newsletter N° 157 del 27 giugno 2018

Private equity, il futuro è nella piattaforma?


di laura morelli

Negli ultimi due o tre anni il mondo del private equity italiano tradizionale è stato scombussolato dall’arrivo massiccio di nuove forme di investimento meno rigide come i club deal, le holding o le spac. Un fenomeno nuovo (per l’Italia) di portata tale che perfino le banche si sono attrezzate con strutture ad hoc in grado di rispondere alle esigenze di queste categorie di nuovi ingombranti investitori (solo le spac, per dire, hanno raccolto oltre 3,5 miliardi sul mercato).

Il problema è che molte delle sgr “tradizionali” non se ne sono ancora fatte una ragione.

Va fatta una premessa: la selezione naturale vale anche nel mondo della finanza. Come spesso accade, infatti, il fiorire di così tante nuove iniziative è possibile grazie alle attuali condizioni di mercato (tassi bassi più tanta liquidità in circolazione). Bisognerà vedere chi resisterà quando i tempi torneranno a farsi più bui e le risorse saranno più difficili da reperire.

Detto questo, però, chi si occupa di private equity non può pensare di poter continuare a lavorare così come si è sempre fatto. I tempi sono cambiati, gli investitori hanno necessità diverse e l’apertura di molte più aziende verso i partner finanziari ha portato a delle condizioni che prima non c’erano e che non possono essere affrontate nella vecchia maniera. La flessibilità (come scriveva bene Fabio Sattin in un intervento sul Sole24Ore) dovrebbe essere il mantra di ogni soggetto che oggi vuole stare sul mercato. Anche se questo implica dover rivedere il proprio modo di lavorare e di guadagnare.

In molti casi flessibilità significa diventare una piattaforma vera e propria. Guardiamo alle aziende più rivoluzionarie degli ultimi 10 anni: cos’è Netflix se non una piattaforma di contenuti video? O Facebook o Spotify per ciò che riguarda le informazioni personali e la musica?

E chi dice che in futuro anche le sgr non diventeranno piattaforme di servizi finanziari in grado di proporre più prodotti, dai fondi chiusi ai club deal a seconda della necessità (e con le dovute accortezze per evitare conflitti di interesse)?

Al di là della fanta-finanza, ciò che è importante è che si vuole crescere e stare sul mercato occorre iniziare a pensare in maniera diversa. E non tirarsi indietro di fronte all’inevitabile.


laura.morelli@financecommunity.it

Image

Serve del catch up?

Finanza per la crescita, cinque proposte per svilupparla

a cura di Zephir Capital Partners A giugno 2014, il governo allora in carica si impegnò a liberalizzare i canali di finanziamento alle imprese indicando l’obiettivo di raccogliere 20 miliardi aggiuntivi rispetto a quelli forniti dalle banche [1]. ...

CONTINUA


Image
Image

Private Equity

Green Arrow Capital, focus sui crediti difficili oltre a equity, debito e infrastrutture

Ottenuto lo scorso maggio il via libera da Banca d'Italia all'integrazione di Quadrivio e cambiato il nome, Green Arrow Capital si presenta ufficialmente agli investitori presentando i propri progetti per il futuro che prevedono anche l'apertura ai c...

CONTINUA


Image
Image

Investindustrial si prende le lampade di Louis Poulsen

Image

Unicredit rafforza l'alleanza con Kepler Cheuvreux e sale al 10%

Image

Enel e Cinven investono nella sudamericana Ufinet International

Image

Equilibra con Ethica passa al colosso Unilever

Image
Image

Grant Thornton e Nash Advisory nel passaggio del gruppo Sintesi a Vinci Energies

Image

Nova Re vende la propria sede a Milano per 32 milioni

Image

Saes cede il business dei gas Usa a Entegris con Alvarez & Marsal

Image

Il gruppo tlc Intred verso la Borsa con Integrae Sim

Image

Molino Facchinelli Zerbini assiste Sunflower e Dorado

Image

Principia SGR, con il Fondo Principia Health, investe in CrestOptics

Image

Ethica affianca la francese Socotec nell'acquisizione di Dimms Group

Image

Luxottica acquisice Barberini, advisor sell side è Vitale & Co.

Image

Fii, Endeavor, 360 Capital Partners e Innovegest investono in Supermercato24

Image

Gli investitori italiani visti dall’estero

Image

Unipol sale al 13,1% di Bper e punta al 20%

Image

Private debt, Italia e Francia a confronto

Image

K Finance advisor di Edif nella vendita a Sonepar del business in Puglia

Image

Ubi Banca, quattro nuovi arrivi nel Cib

Image

Dea Capital tramite Tecnomeccanica acquisisce Mea srl. Intesa finanzia

Image

NEWSWIRE

Banca Sistema avvia un programma di acquisto/vendita di azioni proprie

La startup italiana Conio ottiene finanziamenti per 3 mln

Il Club degli Investitori investe 200mila euro in Solo Crudo

SGSS è banca depositaria del fondo Younited Italy di EuroTitrisation

Image
Facebook
Twitter
Facebook

 
LC srl - Via Morimondo 26 - 20143 Milano - Tel. 02 84243870 - C.F./P.IVA 07619210961 REA 1971432
Registro delle Imprese di Milano - Cap. Soc. Euro 10.000,00 i.v.

]]>
Fazi editore : Novità in libreria George Eliot e Shifra Horn Thu, 28 Jun 2018 13:23:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484569.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484569.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA


 
Da: Fazi Editore  
 
a
Care lettrici e cari lettori,
vi presentiamo le due novità di questa settimana, appena arrivate in libreria.
Buona lettura!
Daniel Deronda

George Eliot
DANIEL DERONDA

Pubblicato nel 1876, Daniel Deronda è l’ultimo, brillante romanzo di George Eliot, e forse il più controverso. In questo libro, infatti, la celebre autrice di Middlemarch offre uno dei più lucidi e feroci ritratti della politica e dell’imperialismo di età vittoriana, della discriminazione sessuale e razziale, della tolleranza religiosa e del pregiudizio. Daniel Deronda è un giovane benestante di bell’aspetto, la cui natura sensibile e altruista lo spinge ad aiutare chiunque intorno a lui si trovi in difficoltà: da una sala da gioco alla riva del Tamigi, fino a un piccolo negozio di antiquariato, Daniel incontra così l’altezzosa Gwendolen, la giovane Mirah e l’erudito Mordecai. Tra coincidenze ed eventi mondani, le loro vite si intrecciano a quella di Deronda, che cercherà di risollevare le loro sorti e che ne verrà a sua volta inaspettatamente trasformato. Affidato fin da piccolo a Sir Hugo Mallinger, Daniel non ha mai saputo chi fossero i suoi genitori, ma un incontro accidentale getterà nuova luce sulle sue origini. Le contraddizioni della bella e viziata Gwendolen, i difficili trascorsi della delicata Mirah e i sogni religiosi di Mordecai accompagnano Daniel Deronda verso la consapevolezza di sé e verso un’insperata felicità, sullo sfondo dei costumi dell’aristocrazia inglese. Attraverso una variegata galleria di personaggi umani, Eliot affronta in maniera esplicita il tema del sionismo e dell’antisemitismo, con tinte vivide a metà tra l’indagine morale e il tono satirico.
Con una storia avvincente, dalle situazioni dirompenti e dai personaggi indimenticabili, viene qui riproposta una delle più importanti scrittrici britanniche che, al pari di Jane Austen e Virginia Woolf, rientra a pieno titolo tra i classici della letteratura.

quattro madri
Shifra Horn
QUATTRO MADRI

Quattro madri racconta la storia di quattro generazioni di donne durante l’ultimo secolo a Gerusalemme. Amal, appartenente alla quinta generazione, è disperata poiché il marito, dopo la nascita del primo figlio, se n’è andato senza lasciare traccia. Al contrario sua madre, sua nonna e sua bisnonna si rallegrano dell’evento: la nascita di un maschio sano significa, infatti, che la lunga maledizione che pesava sulla loro stirpe è finita e non ci sarà più nessuna figlia femmina a ereditarla. Per consolarla, le donne raccontano ad Amal la storia di questa maledizione e la rassicurano sul suo destino e su quello di tutta la famiglia. Una famiglia di donne straordinarie: Mazal, l’orfana, dal cui matrimonio segnato dalla sciagura prende il via la maledizione; la bellissima Sarah, sua figlia, dai bei capelli dorati simbolo del suo potere taumaturgico; la figlia di Sarah, Pnina Mazal, la cui capacità di conoscere i pensieri degli altri è fonte insieme di gioia e dolore; e infine Gheula, madre di Amal, un’idealista dall’intelligenza penetrante, pronta a impugnare la causa di ogni diseredato. Epico, commovente e appassionante, Quattro madri, che ha per sfondo le tormentate vicende della Palestina e dello Stato di Israele, è un capolavoro narrativo, misterioso e fantastico, ricco di realismo magico da fiaba e di folclore da leggenda.
Quattro madri è il primo e più importante romanzo di Shifra Horn, un’autrice pluripremiata di fama internazionale: una grande voce femminile che racconta il suo Israele.

«Folclore, mistero e fantasia si mescolano con cent’anni di storia».
«The New York Times Book Review»

«Dalla Persia a Gerusalemme, attraverso quattro generazioni tutte femminili, nel libro di Shifra Horn, Quattro Madri: un romanzo di costume denso di “materialità” e fitto di voci e suggestioni».
«TTL - La Stampa»

«Quattro madri racconta un universo tutto al femminile in un intreccio narrativo visionario e sensualissimo che sembrerebbe avvicinare la scrittrice al mondo latinoamericano della Allende e di Márquez. Si svela invece, pagina dopo pagina, una dimensione intimamente ebraica, intrecciata di tradizioni e ritualismi orientali, che sconfinano in esiti surreali di grande suggestione».
«Libero»

 
 
Condividi:
]]>
Oscar Bartoli- Letter from Washington : Viva le Donne Italiane (magari Judoka !) Thu, 28 Jun 2018 13:20:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484567.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/484567.html FUTURGUERRA FUTURGUERRA

Da: oscarbartoli 

Viva le Donne Italiane (magari Judoka !)


Era il 1963, pensate Voi !!
E nella mia assoluta incoscienza di giovane dirigente sono riuscito a ottenere il 'VIA' dal dottor Luigi Orlando, potente amministratore delegato della Societa' Metallurgica Italiana, leader allora europeo del settore metallurgia non ferrosa.
Il mio progetto prevedeva la realizzazione di una palestra di Judo presso il piu' importante stabilimento della societa' a Fornaci di Barga.
E' nato cosi il Judo Club Fornaci che, non certo per merito di chi scrive, ma di un ex allievo, il dottor Ivano Carlesi, ha raggiunto con i suoi atleti i vertici nazionali e internazionali.
Carlesi ha fatto installare nella piazza dell'importante centro Toscano una statua dedicata al Judo, unico esempio in Europa.
Oscar
______________________________________________________

L’oro di Marsili accende Glasgow con altri 4 argenti e 11 bronzi

20180616 Glasgow 1Un altro oro conCristina Marsili (Judo Club Fornaci) ,ma anche quattro secondi e undici terzi posti hanno acceso la terza giornata della squadra italiana a Glasgow, nel campionato d’Europa per veterani e, con queste sedici medaglie, l’Italia rimane in quota nel medagliere. Si è trattato di un giornata molto impegnativa, con 388 atleti a disputarsi ben 47 medaglie d’oro per tutte le categorie femminili e le più giovani delle maschili. In queste Francesco Iannone e Francesco Degortes hanno fatto la loro parte, terzi rispettivamente nei +100 kg M2 e nei 60 kg M1, mentre le donne salite sul podio sono state ben 14 per il primo posto di Cristina Marsili, 57 kg F4, i secondi di Cristiana Pallavicino, 70 kg F8, Aurora Calamo, +78 kg F6, Sandra Trogu, 52 kg F6, Lara Battistella, 70 kg F1 ed i terzi posti di Lucia Assirelli, 52 kg F6, Maha Aida Guemati, 63 kg F5, Gianna Sestieri, 57 kg F5, Rosanna Dell Accio, 48 kg F5, Sara Guala, +78 kg F4, Fabiana Fusillo, 78 kg F4, Andretta Bertone, 57 F3, Elen Merelli, 57 kg F2, Alessandra D’Amario, 52 kg F2. “Una bella Italia femminile, come previsto, ha arricchito il nostro medagliere - ha detto il responsabile dei Master azzurri, Giuseppe Macrì - e grazie a Cristina Marsili, anche oggi l'inno italiano si è fatto sentire nello splendido Emirates Arena
_____________________
]]>