Comunicati.net - Comunicati pubblicati - dryphoto Comunicati.net - Comunicati pubblicati - dryphoto Tue, 26 Mar 2019 09:24:03 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/3117/1 Piazza dell'Immaginario 2017 | Fight-Specific Isola | 06 maggio 2017 Wed, 26 Apr 2017 09:58:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/430285.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/430285.html dryphoto dryphoto
 

Piazza dell'Immaginario | edizione 2017
Presentazione del libro Fight-Specific Isola

Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
sabato 6 maggio 2017, ore 18:00

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/ Programma:
ore 18:00 Saluti, Vittoria Ciolini
Introduzione, Piazza del'Immaginario, pubblicazione 2016, Alba Braza
Presentazione del volume Fight-Specific Isola, Mariette Schiltz
Interventi Angelo Castrucci e Paolo Caffoni

ore 20:00 tour Piazza dell'Immaginario
ore 21:00 cena/buffet nel Giardino Melampo

Per l'anno 2017, Alba Braza, curatrice del progetto Piazza dell'Immaginario, partendo dalla presentazione della pubblicazione dell'edizione 2016, introduce e modera l'incontro con Mariette Schiltz che presenta il volume Fight -Specific Isola di Isola Art Center, ed. Archive Books (2013). Intervengono Angelo Castucci di Isola Art Center e Paolo Caffoni di Archive Books.
Il lungo lavoro di Isola Art Center nel quartiere Isola di Milano ha costituito uno dei nostri punti di riferimento sin dall'inizio dell'intervento su una zona della città di Prato, denominata macrolotto zero, dove ha sede il nostro spazio, e ha in seguito portato al progetto Piazza dell'Immaginario. Le modalità di ascolto e di lavoro sul territorio messe in atto dai due progetti muovono da intenti e verso obiettivi comuni. Inoltre, nell'edizione 2015 di Piazza dell'Immaginario, si è scelto di utilizzare, tra le altre, una immagine dell'opera Growing House (2004) di Bert Theis, che, insieme alla compagna Mariette Schiltz, è stato figura fondamentale e guida del progetto Isola Art Center.
Per queste ragioni, nell'ambito dell'edizione 2017 di Piazza dell'Immaginario
, abbiamo deciso di presentare Fight-Specific Isola, il volume che ripercorre la storia del quartiere Isola di Milano e il processo organico e spontaneo alla base del lungo lavoro di Isola Art Center.
Il volume, attraverso una selezione di immagini e i testi di Charles Esche, Steve Piccolo, Bert Theis, Antonio Brizioli, Mariette Schiltz, Isabell Lorey, Gerald Raunig, Marco Biraghi, Tiziana Villani, Mara Ferreri, Davide Caselli, Marco Scotini, Vincenzo Latronico, Christoph Schäfer, Atelier d'architecture autogéréé, “racconta la storia di una trasformazione urbana e
artistica. Gli strumenti ed i concetti inventati dagli artisti strada facendo, fanno di Fight Specific Isola un punto di riferimento sui modi di operare nel contesto urbano contemporaneo. Mediante il racconto di storie, invenzioni e azioni, il lettore può rintracciare una complessa idea di collettività, solidarietà e fight-specificity. L’approfondito sviluppo di tematiche innovative come il dirty cube e il dispersed centre, indica infine una possibile risposta alla costante pressione esercitata dalle politiche neoliberiste e dai fenomeni di gentrificazione.”

 

// Schede relatori
Alba Braza é curatrice di Piazza dell'Immaginario dalla prima edizione nel 2014. Si occupa di progetti di arte pubblica e relazionale.
Mariette Schiltz, artista, videomaker e lavoratrice sociale, vive all’Isola, Milano.
Co-fondatrice di
Isola Art Center e membro attivo di out-Ufficio per la Trasformazione Urbana.
Paolo Caffoni, editor della casa editrice Archive Books di Berlino e di Edizioni Temporale, Milano.
Angelo Castucci è architetto, artista, curatore e attivista. Co-editore di Edizioni Temporale insieme a Paolo Caffoni, vive e lavora a Milano.

 

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Mr. Sea, 20 aprile 2017 ore 19:30 / 23:00 Tue, 18 Apr 2017 15:50:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429221.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/429221.html dryphoto dryphoto
 

Mr. Sea, Geng Xue
a cura di Teng Ai
Giovedi 20 aprile 2017 ore 19:30 / 23:00
orario: 17:00-19:30 | 20/21/26/27/28 aprile | altri orari
su appuntamento

Dryphoto arte contemporanea via delle Segherie 33a, Prato

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© Geng Xue, Mr. Sea, 2014, still da film

In occasione della quarta edizione del Dragon Film Festival presentiamo a cura di Teng Ai il cortometraggio Mr. Sea, 2014 dell'artista cinese Geng Xue.

La porcellana appartiene alla storia della Cina e Geng Xue privilegia questo materiale per le sue opere proprio in virtù delle sue caratteristiche di resistenza, robustezza, purezza, risonanza, affascinata dalla ricchezza delle trasformazioni che questo materiale può subire.
Mr. Sea è la sua prima opera video, dove unisce il suo amore per la porcellana con un nuovo linguaggio. Un mondo di porcellana, costruito interamente dall'artista, unito alla tecnica di animazione produce una storia mozzafiato, da sogno.
Il cortometraggio è tratto da LiaoZhai Zhi Yi, un classico della dinastia Qing scritto da Pu Songlin. Il libro è una raccolta di racconti soprannaturali molto conosciuto in Cina.
Geng Xue riprende il racconto "Uccidere il serpente" e parla della storia di un giovane esploratore che raggiunge la costa di un'isola misteriosa e cade in una spirale di passione e morte in qualche modo analogo al mito occidentale di Ulisse e le Sirene.
L'artista sceglie questa storia breve, piena di emozioni, perché "molto popolare e comprensibile sia in oriente che in occidente" e aggiunge:Mr. Sea ha un mix ideale di bellezza, erotismo e violenza che ho trovato ideale per il mio film”

_________

Geng Xue, nata a Jilin, Cina, nel 1983 vive e lavora a Pechino. Nel 2007 si laura all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, nel 2014 consegue un master alla Università di Arte e Design di Karlsruhe e all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino.

Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Cina e all'estero.

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Mr. Sea, 20 aprile 2017 ore 19:30 / 23:00 Mon, 10 Apr 2017 17:12:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/428424.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/428424.html dryphoto dryphoto
 

Mr. Sea, Genge Xue
a cura di Ai Teng
Giovedi 20 aprile 2017 ore 19:30 / 23:00
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© Geng Xue, Mr. Sea, 2014, still da film

In occasione della quarta edizione del Dragon Film Festival presentiamo a cura di Ai Teng il cortometraggio Mr. Sea, 2014 dell'artista cinese Geng Zue.

La porcellana appartiene alla storia della Cina e Geng Zue privilegia questo materiale per le sue opere proprio in virtù delle sue caratteristiche di resistenza, robustezza, purezza, risonanza, affascinata dalla ricchezza delle trasformazioni che questo materiale può subire.
Mr. Sea è la sua prima opera video, dove unisce il suo amore per la porcellana con un nuovo linguaggio. Un mondo di porcellana, costruito interamente dall'artista, unito alla tecnica di animazione produce una storia mozzafiato, da sogno.
Il cortometraggio è tratto da LiaoZhai Zhi Yi, un classico della dinastia Qing scritto da Pu Songlin. Il libro è una raccolta di racconti soprannaturali molto conosciuto in Cina.
Xue Geng riprende il racconto "Uccidere il serpente" e parla della storia di un giovane esploratore che raggiunge la costa di un'isola misteriosa e cade in una spirale di passione e morte in qualche modo analogo al mito occidentale di Ulisse e le Sirene.
L'artista sceglie questa storia breve, piena di emozioni, perché "molto popolare e comprensibile sia in oriente che in occidente" e aggiunge:Mr. Sea ha un mix ideale di bellezza, erotismo e violenza che ho trovato ideale per il mio film”

_________

Geng Xue, nata a Jilin, Cina, nel 1983 vive e lavora a Pechino. Nel 2007 si laura all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, nel 2014 consegue un master alla Università di Arte e Design di Karlsruhe e all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino.

Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Cina e all'estero.

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Piazza dell'Immaginario 2017 | Fight-Specific Isola | 06 maggio 2017 Fri, 07 Apr 2017 16:14:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/428198.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/428198.html dryphoto dryphoto
 

Piazza dell'Immaginario | edizione 2017
Presentazione del libro Fight-Specific Isola

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sabato 6 maggio 2017, ore 18:00

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ore 18:00 Saluti, Vittoria Ciolini
Introduzione, Piazza del'Immaginario, pubblicazione 2016, Alba Braza
Presentazione del volume Fight-Specific Isola, Mariette Schiltz
Interventi Angelo Castrucci e Paolo Caffoni

ore 20:00 tour Piazza dell'Immaginario
ore 21:00 cena/buffet nel Giardino Melampo

Per l'anno 2017, Alba Braza, curatrice del progetto Piazza dell'Immaginario, partendo dalla presentazione della pubblicazione dell'edizione 2016, introduce e modera l'incontro con Mariette Schiltz che presenta il volume Fight -Specific Isola di Isola Art Center, ed. Archive Books (2013). Intervengono Angelo Castucci di Isola Art Center e Paolo Caffoni di Archive Books.
Il lungo lavoro di Isola Art Center nel quartiere Isola di Milano ha costituito uno dei nostri punti di riferimento sin dall'inizio dell'intervento su una zona della città di Prato, denominata macrolotto zero, dove ha sede il nostro spazio, e ha in seguito portato al progetto Piazza dell'Immaginario. Le modalità di ascolto e di lavoro sul territorio messe in atto dai due progetti muovono da intenti e verso obiettivi comuni. Inoltre, nell'edizione 2015 di Piazza dell'Immaginario, si è scelto di utilizzare, tra le altre, una immagine dell'opera Growing House (2004) di Bert Theis, che, insieme alla compagna Mariette Schiltz, è stato figura fondamentale e guida del progetto Isola Art Center.
Per queste ragioni, nell'ambito dell'edizione 2017 di Piazza dell'Immaginario
, abbiamo deciso di presentare Fight-Specific Isola, il volume che ripercorre la storia del quartiere Isola di Milano e il processo organico e spontaneo alla base del lungo lavoro di Isola Art Center.
Il volume, attraverso una selezione di immagini e i testi di Charles Esche, Steve Piccolo, Bert Theis, Antonio Brizioli, Mariette Schiltz, Isabell Lorey, Gerald Raunig, Marco Biraghi, Tiziana Villani, Mara Ferreri, Davide Caselli, Marco Scotini, Vincenzo Latronico, Christoph Schäfer, Atelier d'architecture autogéréé, “racconta la storia di una trasformazione urbana e
artistica. Gli strumenti ed i concetti inventati dagli artisti strada facendo, fanno di Fight Specific Isola un punto di riferimento sui modi di operare nel contesto urbano contemporaneo. Mediante il racconto di storie, invenzioni e azioni, il lettore può rintracciare una complessa idea di collettività, solidarietà e fight-specificity. L’approfondito sviluppo di tematiche innovative come il dirty cube e il dispersed centre, indica infine una possibile risposta alla costante pressione esercitata dalle politiche neoliberiste e dai fenomeni di gentrificazione.”

 

// Schede relatori
Alba Braza é curatrice di Piazza dell'Immaginario dalla prima edizione nel 2014. Si occupa di progetti di arte pubblica e relazionale.
Mariette Schiltz, artista, videomaker e lavoratrice sociale, vive all’Isola, Milano.
Co-fondatrice di
Isola Art Center e membro attivo di out-Ufficio per la Trasformazione Urbana.
Paolo Caffoni, editor della casa editrice Archive Books di Berlino e di Edizioni Temporale, Milano.
Angelo Castucci è architetto, artista, curatore e attivista. Co-editore di Edizioni Temporale insieme a Paolo Caffoni, vive e lavora a Milano.

 

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Da “Attraverso i villaggi” a “A come Arno” | conversazioni | 17 marzo 2017 Mon, 13 Mar 2017 10:53:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/424901.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/424901.html dryphoto dryphoto
ARNO FIUME
Da Attraverso i villaggi di Andrea Abati a A come Arno di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari

Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
venerdì 17 marzo 2017, dalle ore 21:15
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innercode è il progetto di Dryphoto arte contemporanea che vuole dare spazio alla discussione sull'immagine contemporanea per indagarne e approfondirne codici e specificità. Il primo appuntamento del 2017 è dedicato al fiume Arno e a due progetti che, a distanza di vent'anni ne hanno raccontato la storia e il territorio.
Attraverso i villaggi (1986) di Andrea Abati e A come Arno (2017) di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari sono due progetti e due libri nei quali, attraverso la fotografia, si cerca un motivo di ripensamento, di riflessione ulteriore sul territorio attraversato dal fiume Arno. Il fiume dunque come luogo fisico, come percorso, paesaggio sociale e culturale, ma anche catalizzatore di vite, esperienze, stratificazioni e contraddizioni.
Un fiume, tre autori, due approcci alla fotografia, due volumi. Vogliamo capire cosa, in questi vent'anni, è cambiato nei luoghi che l'Arno percorre e nell'immaginario collettivo di quel territorio e della sua storia ma anche nella fotografia e nel suo modo di interrogare il paesaggio.
© Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, Arno #004
Alla serata saranno presenti
Andrea Abati, artista e fotografo
Paolo Cagnacci, fotografo
Matteo Cesari, fotografo
Irene Alison, direttore creativo DER*LAB
info e contatti
email: info@dryphoto.it
www.dryphoto.it
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Da “Attraverso i villaggi” a “A come Arno” | conversazioni | 17 marzo 2017 Thu, 02 Mar 2017 21:09:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/423677.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/423677.html dryphoto dryphoto
ARNO FIUME
Da Attraverso i villaggi di Andrea Abati a A come Arno di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari

Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
venerdì 17 marzo 2017, dalle ore 21:15
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innercode è il progetto di Dryphoto arte contemporanea che vuole dare spazio alla discussione sull'immagine contemporanea per indagarne e approfondirne codici e specificità. Il primo appuntamento del 2017 è dedicato al fiume Arno e a due progetti che, a distanza di vent'anni ne hanno raccontato la storia e il territorio.
Attraverso i villaggi (1986) di Andrea Abati e A come Arno (2017) di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari sono due progetti e due libri nei quali, attraverso la fotografia, si cerca un motivo di ripensamento, di riflessione ulteriore sul territorio attraversato dal fiume Arno. Il fiume dunque come luogo fisico, come percorso, paesaggio sociale e culturale, ma anche catalizzatore di vite, esperienze, stratificazioni e contraddizioni.
Un fiume, tre autori, due approcci alla fotografia, due volumi. Vogliamo capire cosa, in questi vent'anni, è cambiato nei luoghi che l'Arno percorre e nell'immaginario collettivo di quel territorio e della sua storia ma anche nella fotografia e nel suo modo di interrogare il paesaggio.
© Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, Arno #004
Alla serata saranno presenti
Andrea Abati, artista e fotografo
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Guardare al Paesaggio / Incontri tra visionari Mon, 14 Nov 2016 14:48:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/412003.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/412003.html dryphoto dryphoto
Guardare al Paesaggio / Incontri tra visionari
Quinto incontro: domenica 20 novembre 2016 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 a Cavriglia (AR)
Il quinto ed ultimo incontro dell'edizione 2016 di Guardare al Paesaggio / Incontri tra visionari si svolgerà a La Selva Giardino del Belvedere agriturismo a Cavriglia (AR).
 
© Paola De Pietri, To Face, 2009 - courtesy dell'artista
PROGRAMMA
La visione - Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Durata e mutamento: salvaguardia del Patrimonio del XX secolo - Fabiola Gorgeri, architetto
Piazza dell'Immaginario: la gente cambia il Paesaggio Urbano - Vittoria Ciolini e Alba Braza
Cercando la città in periferia, Sprawltown - Richard Ingersoll, architetto e urbanista
Roberto Nannetti, musicista
TRASFORMAZIONI DELLA CITTÀ / I NUOVI ABITANTI
Paola De Pietri, fotografa

Valentina Lapolla, fotografa

Incontro curato e condotto da Andrea Abati

Organizzazione: Dryphoto arte contemporanea
In collaborazione con: Italia Nostra Toscana; Vision Training Center Arezzo; Federazione architetti pianificatori paesaggisti conservatori toscani di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato, Siena; Ordine architetti pianificatori paesaggisti conservatori di Firenze e le strutture ospitanti.
ISCRIVITI
Contatti:

info@dryphoto.it
0574 603186
 
andrea.abati@tiscali.it
347 3624286






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Dryphoto arte contemporanea · Via delle Segherie, 33a · Prato, Po 59100 · Italy

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Save the date | Piazza dell'Immaginario | 11 novembre 2016 Tue, 08 Nov 2016 17:12:35 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/411316.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/411316.html dryphoto dryphoto
L'inaugurazione di Piazza dell'Immaginario è stata posticipata a venerdì 11 novembre 2016.
Nell'ambito del progetto MacroLottoZero - SC17 / Dryphoto / Kinkaleri, il programma della giornata si svolgerà secondo il seguente programma: 

/ Piazza dell'Immaginario, ore 16:30 - appuntamento presso Mercato Luigi, Prato, via Pistoiese 113
/ Artisti: Andrea Abati, Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta
/ Sedi diverse: Prato, via Pistoiese, via Fabio Filzi, Piazza 5 marzo 2015 / via Umberto Giordano

/ WISHES OF A C, ore 18:00
/ Artisti: Invernomuto
/ Sede: Prato, Piazza 5 marzo 2015 / Via Umberto Giordano
PIAZZA DELL'IMMAGINARIO
a cura di Alba Braza
organizzazione Dryphoto arte contemporanea
Piazza dell’Immaginario è un progetto che nasce nel 2014 dalla volontà di rendere migliore e più accogliente il quartiere dove Dryphoto arte contemporanea ha sede e nel quale è condensata, in una piccola superficie, un’ampia diversità di culture, realtà, ambienti socioeconomici, interessi e necessità.

Nel 2016 il percorso espositivo si estende e occupa un nuovo spazio, “documenta” installazioni e/o azioni già avvenute nel quartiere insieme a interventi e azioni che hanno luogo in una delle piazze create nelle precedenti edizioni, Piazza 5 marzo 2015.

Giardino Melampo, Prato 2012/2013 di Andrea Abati, un'opera giardino realizzata dall'artista con la collaborazione del vicinato; un giardino pubblico offerto ai cittadini, un progetto che ha permesso di sognare continuando con la creazione di Piazza dell’Immaginario. Un giardino che ha cambiato l’immagine di uno spazio degradato e che ora diventa immagine fotografica, chiudendo una tappa del progetto che offre (senza scadenza) ai vicini e ai cittadini la possibilità di ricordare il quartiere attraverso immagini di grande formato installate in forma di banner.
Questo lavoro si aggiunge alle opere di Francis Alÿs, Olivo Barbieri, Bianco-Valente, Pantani-Surace e Bert Theis prodotte per l'edizione 2015 e a quelle di Andrea Abati, Gabriele Basilico, Bleda y Rosa e del gruppo R.E.P. Revolutionary Experimental Space installate nel 2014.

Quest'anno abbiamo inoltre invitato quattro artiste Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta a lavorare in loco in Piazza 5 marzo 2015 con interventi temporanei che danno continuità al discorso curatoriale del progetto.
Piazza 5 marzo 2015 è stata inaugurata nella scorsa edizione di Piazza dell’Immaginario, prende il nome dalla data di un evento meteorologico straordinario accaduto a Prato, con design della pavimentazione e arredi progettati e realizzati da [chì-na].
La piazza ospiterà Colourful Dreams, opera di Flavia Bucci (Chieti, 1990) formata da tre centinaia di Crystall Ball di diversi colori incollati fra loro, gonfiati con l’aiuto delle persone del quartiere che vorranno partecipare all’azione. Una proposta estetica e ludica che vuole essere un invito a creare uno spazio di dialogo, un momento di ritrovo intergenerazionale e interculturale.
Avaki di Francesca Catastini (Lucca, 1982) riprende l’idea di giardino attraverso un’unica pianta della specie Metrosideros che, durante la fioritura, con i suoi fiori rossi richiama al colore così importante e presente in Piazza dell’Immaginario. Il benessere della pianta sarà garantito dalla partecipazione diretta e attiva della cittadinanza che se ne dovrà prendere cura. Il Metrosideros è una specie originaria della Nuova Zelanda ormai naturalizzata in Italia, col tempo abbiamo dimenticato la sua provenienza, anzi, non ci domandiamo neppure da dove arrivi. Il progetto invita a riflettere sulle differenze e le micro differenze.
Instead of cursing the Darkness di Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991) è un punto di luce nel buio sull’ingresso della piazza da via Pistoiese. Nel quartiere dove si interviene, il Macrolotto Zero, ci sono ancora molti punti poco illuminati, che di solito si associano con la percezione dell’insicurezza. Lako sottolinea questo aspetto, installando un lampadario domestico, che mostra le tracce di una vita vissuta, di ricordi intimi che ora vengono esposti all’esterno, fuori dallo spazio privato e sicuro.
La misura dell'immaginario di Linda Motta (Prato, 1973) è una corda fatta con cascami tessili, ridotti in strisce e poi annodati, che copre la distanza fra i luoghi di Piazza dell"Immaginario, sarà chiusa in una scatola e conservata in Piazza 5 marzo 2015. La corda è conservata come misura del legame fra i luoghi dell'immaginario, ma non resta traccia visibile. In un'azione performativa l'artista srotolerà il gomitolo di corda per collocarlo in una scatola rossa, di quelle usate per la sabbia nella prevenzione antincendio. Come si conserva a Parigi al Conservatoire des artes et métiers il metro lineare, Piazza dell'Immaginario conserverà in sé memoria della propria estensione, lavoro fatto intrecciando rapporti, racconti e relazioni, come salvezza in tempi di crisi e a prevenzione di incendi futuri.

La contaminazione fra diverse discipline e l'azione al di fuori degli spazi deputati sono alcune delle caratteristiche della nostra epoca e allora può accadere, come in questo caso, che un progetto di arte contemporanea abbia come ambito di lavoro lo spazio pubblico, sia accompagnato da interventi in ordine al decoro e all'arredo urbano e intercetti quei cittadini interessati a compiere azioni che hanno come fine il miglioramento del contesto che li circonda producendo un vantaggio per tutta la città.

Interrogarsi sull’immaginario che abbiamo della cultura orientale, su quello che gli orientali hanno di quella occidentale, sull'immaginario che abbiamo della migrazione, come pensiamo le realtà altrui e come le immagini confermano queste realtà in un momento determinato, sono alcune delle sfide con le quali ci siamo misurati dalla partenza del progetto.

WISHES OF A C / Invernomuto
a cura di Kinkaleri

2016 Un intervento site-specific di Invernomuto, duo milanese di sperimentazione audiovisiva nato dalla collaborazione tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, con WISHES OF A C, ricostruzione della Wishing Well (Fontana dei desideri) cinese, un'architettura temporanea ed effimera della durata di un giorno costruita nella Piazza 5 marzo 2015, nel centro del Macrolotto Zero di Prato. 

Il lavoro si collega a un video realizzatao dall'Invernomuto nel 2014 intitolato Wishes of a G., un ritratto ossessivo della fontana dei desideri della "Chinatown" di Los Angeles che l'artista americano Mike Kelley considereava l'unica opera di arte pubblica di rilievo a Los Angelese, di cui ne ha tratto nel 1999 una scultura, una copia in scala 1:1 dal titolo "Framed and Frame". Se Mike Kelley estrae un pezzo di spazio urbano (la fontana) e lo colloca nel Museo, "Wishes of a C" ri-occupa temporaneamente una Piazza del Macrolotto di Prato - la "Chinatown" in percentuale più grande e produttiva d'Europa - e la trasforma in un'area ludica.
La fontana dei desideri è composta da un'autovettura di lusso e un carrello elevatori collegati da un getto d'acqua. Il classico gesto di buttare monete nella fontana non è finalizzato all'acquisto di un bene, ma stimola un patto con la dimensione soprannaturale. Le monete non sono utilizzate per il loro valore economico ma diventano un veicolo simbolico. Tuttavia, circolano. Utilizzando mezzi su gomma destinati a muoversi e a trasportare merci e persone, "Wishes of a C" è sempre in potenziale movimento; sia orizzontale, sia verticale: il carrello elevatore come potenziale torre che punta a regni ultraterreni. 

//
Nell’ambito di MacroLottoZero - SC17 / Dryphoto / Kinkaleri, Progetto Regionale "TOSCANAINCONTEMPORANEA2016" con il contributo del Comune di Prato. In collaborazione con Culturama, Valencia (Spagna).

Gli eventi fanno parte del calendario .con | contemporaneo condiviso, network di spazi no-profit per il contemporaneo a Prato.
INFO
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via delle Segherie, 33 a, 59100, Prato
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Evento annullato | Piazza dell'Immaginario | 5 novembre 2016 Sat, 05 Nov 2016 12:11:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410974.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410974.html dryphoto dryphoto
L'inaugurazione della terza edizione di Piazza dell'Immaginario prevista per oggi pomeriggio alle 18:00 è annullata causa maltempo. Presto vi daremo ulteriori notizie.
 
INFO
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Save the date | Piazza dell'Immaginario | 5 novembre 2016 Thu, 03 Nov 2016 17:47:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410784.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410784.html dryphoto dryphoto
PIAZZA DELL'IMMAGINARIO
a cura di Alba Braza
organizzazione Dryphoto arte contemporanea


MOSTRA
/ Inaugurazione: 5 novembre 2016, ore 18:00
/ Artisti: Andrea Abati, Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta
/ Sedi diverse: via Pistoiese, via Fabio Filzi, Piazza 5 marzo 2015, via Umberto Giordano

APERITIVO | KARAOKE
5 novembre 2016, ore 19:30
Bar Lo Scalino, via Pistoiese 166


Tutto il programma si svolgerà anche in caso di pioggia.
Piazza dell’Immaginario è un progetto che nasce nel 2014 dalla volontà di rendere migliore e più accogliente il quartiere dove Dryphoto arte contemporanea ha sede e nel quale è condensata, in una piccola superficie, un’ampia diversità di culture, realtà, ambienti socioeconomici, interessi e necessità.

Nel 2016 il percorso espositivo si estende e occupa un nuovo spazio, “documenta” installazioni e/o azioni già avvenute nel quartiere insieme a interventi e azioni che hanno luogo in una delle piazze create nelle precedenti edizioni, Piazza 5 marzo 2015.

Giardino Melampo, Prato 2012/2013 di Andrea Abati, un'opera giardino realizzata dall'artista con la collaborazione del vicinato; un giardino pubblico offerto ai cittadini, un progetto che ha permesso di sognare continuando con la creazione di Piazza dell’Immaginario. Un giardino che ha cambiato l’immagine di uno spazio degradato e che ora diventa immagine fotografica, chiudendo una tappa del progetto che offre (senza scadenza) ai vicini e ai cittadini la possibilità di ricordare il quartiere attraverso immagini di grande formato installate in forma di banner.
Questo lavoro si aggiunge alle opere di Francis Alÿs, Olivo Barbieri, Bianco-Valente, Pantani-Surace e Bert Theis prodotte per l'edizione 2015 e a quelle di Andrea Abati, Gabriele Basilico, Bleda y Rosa e del gruppo R.E.P. Revolutionary Experimental Space installate nel 2014.

Quest'anno abbiamo inoltre invitato quattro artiste Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta a lavorare in loco in Piazza 5 marzo 2015 con interventi temporanei che danno continuità al discorso curatoriale del progetto.
Piazza 5 marzo 2015 è stata inaugurata nella scorsa edizione di Piazza dell’Immaginario, prende il nome dalla data di un evento meteorologico straordinario accaduto a Prato, con design della pavimentazione e arredi progettati e realizzati da [chì-na].
La piazza ospiterà Colourful Dreams, opera di Flavia Bucci (Chieti, 1990) formata da tre centinaia di Crystall Ball di diversi colori incollati fra loro, gonfiati con l’aiuto delle persone del quartiere che vorranno partecipare all’azione. Una proposta estetica e ludica che vuole essere un invito a creare uno spazio di dialogo, un momento di ritrovo intergenerazionale e interculturale.
Avaki di Francesca Catastini (Lucca, 1982) riprende l’idea di giardino attraverso un’unica pianta della specie Metrosideros che, durante la fioritura, con i suoi fiori rossi richiama al colore così importante e presente in Piazza dell’Immaginario. Il benessere della pianta sarà garantito dalla partecipazione diretta e attiva della cittadinanza che se ne dovrà prendere cura. Il Metrosideros è una specie originaria della Nuova Zelanda ormai naturalizzata in Italia, col tempo abbiamo dimenticato la sua provenienza, anzi, non ci domandiamo neppure da dove arrivi. Il progetto invita a riflettere sulle differenze e le micro differenze.
Instead of cursing the Darkness di Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991) è un punto di luce nel buio sull’ingresso della piazza da via Pistoiese. Nel quartiere dove si interviene, il Macrolotto Zero, ci sono ancora molti punti poco illuminati, che di solito si associano con la percezione dell’insicurezza. Lako sottolinea questo aspetto, installando un lampadario domestico, che mostra le tracce di una vita vissuta, di ricordi intimi che ora vengono esposti all’esterno, fuori dallo spazio privato e sicuro.
La misura dell'immaginario di Linda Motta (Prato, 1973) è una corda fatta con cascami tessili, ridotti in strisce e poi annodati, che copre la distanza fra i luoghi di Piazza dell"Immaginario, sarà chiusa in una scatola e conservata in Piazza 5 marzo 2015. La corda è conservata come misura del legame fra i luoghi dell'immaginario, ma non resta traccia visibile. In un'azione performativa l'artista srotolerà il gomitolo di corda per collocarlo in una scatola rossa, di quelle usate per la sabbia nella prevenzione antincendio. Come si conserva a Parigi al Conservatoire des artes et métiers il metro lineare, Piazza dell'Immaginario conserverà in sé memoria della propria estensione, lavoro fatto intrecciando rapporti, racconti e relazioni, come salvezza in tempi di crisi e a prevenzione di incendi futuri.

La contaminazione fra diverse discipline e l'azione al di fuori degli spazi deputati sono alcune delle caratteristiche della nostra epoca e allora può accadere, come in questo caso, che un progetto di arte contemporanea abbia come ambito di lavoro lo spazio pubblico, sia accompagnato da interventi in ordine al decoro e all'arredo urbano e intercetti quei cittadini interessati a compiere azioni che hanno come fine il miglioramento del contesto che li circonda producendo un vantaggio per tutta la città.

Interrogarsi sull’immaginario che abbiamo della cultura orientale, su quello che gli orientali hanno di quella occidentale, sull'immaginario che abbiamo della migrazione, come pensiamo le realtà altrui e come le immagini confermano queste realtà in un momento determinato, sono alcune delle sfide con le quali ci siamo misurati dalla partenza del progetto.

//
Nell’ambito di MacroLottoZero - SC17 / Dryphoto / Kinkaleri, Progetto Regionale "TOSCANAINCONTEMPORANEA2016" con il contributo del Comune di Prato. In collaborazione con Culturama, Valencia (Spagna).

L’evento è parte del calendario .con | contemporaneo condiviso, network di spazi no-profit per il contemporaneo a Prato.


> Piazza dell'Immaginario_comunicato stampa
 

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Save the date | Piazza dell'Immaginario | 5 novembre 2016 Fri, 28 Oct 2016 14:33:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410318.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/410318.html dryphoto dryphoto
Piazza dell'Immaginario | terza edizione
sabato 5 novembre 2016, ore 18:00
Prato, Piazza 5 marzo 2015 / via Umberto Giordano e zone limitrofe
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PIAZZA DELL'IMMAGINARIO
a cura di Alba Braza
organizzazione Dryphoto arte contemporanea


MOSTRA
/ Inaugurazione: 5 novembre 2016, ore 18:00
/ Artisti: Andrea Abati, Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta
/ Sedi diverse: via Pistoiese, via Fabio Filzi, Piazza 5 marzo 2015, via Umberto Giordano

KARAOKE
5 novembre 2016, ore 20:00
Piazza 5 marzo 2015 / via Umberto Giordano

PUBBLICAZIONE
aperitivo / presentazione
12 novembre ore 19:30

Utopia Caffetteria, via Antonio Marini 9

 

Piazza dell’Immaginario è un progetto che nasce nel 2014 dalla volontà di rendere migliore e più accogliente il quartiere dove Dryphoto arte contemporanea ha sede e nel quale è condensata, in una piccola superficie, un’ampia diversità di culture, realtà, ambienti socioeconomici, interessi e necessità.

Nel 2016 il percorso espositivo si estende e occupa un nuovo spazio, “documenta” installazioni e/o azioni già avvenute nel quartiere insieme a interventi e azioni che hanno luogo in una delle piazze create nelle precedenti edizioni, Piazza 5 marzo 2015.

Giardino Melampo, Prato 2012/2013 di Andrea Abati, un'opera giardino realizzata dall'artista con la collaborazione del vicinato; un giardino pubblico offerto ai cittadini, un progetto che ha permesso di sognare continuando con la creazione di Piazza dell’Immaginario. Un giardino che ha cambiato l’immagine di uno spazio degradato e che ora diventa immagine fotografica, chiudendo una tappa del progetto che offre (senza scadenza) ai vicini e ai cittadini la possibilità di ricordare il quartiere attraverso immagini di grande formato installate in forma di banner.
Questo lavoro si aggiunge alle opere di Francis Alÿs, Olivo Barbieri, Bianco-Valente, Pantani-Surace e Bert Theis prodotte per l'edizione 2015 e a quelle di Andrea Abati, Gabriele Basilico, Bleda y Rosa e del gruppo R.E.P. Revolutionary Experimental Space installate nel 2014.

Quest'anno abbiamo inoltre invitato quattro artiste Flavia Bucci, Francesca Catastini, Lori Lako, Linda Motta a lavorare in loco in Piazza 5 marzo 2015 con interventi temporanei che danno continuità al discorso curatoriale del progetto.
Piazza 5 marzo 2015 è stata inaugurata nella scorsa edizione di Piazza dell’Immaginario, prende il nome dalla data di un evento meteorologico straordinario accaduto a Prato, con design della pavimentazione e arredi progettati e realizzati da [chì-na].
La piazza ospiterà Colourful Dreams, opera di Flavia Bucci (Chieti, 1990) formata da tre centinaia di Crystall Ball di diversi colori incollati fra loro, gonfiati con l’aiuto delle persone del quartiere che vorranno partecipare all’azione. Una proposta estetica e ludica che vuole essere un invito a creare uno spazio di dialogo, un momento di ritrovo intergenerazionale e interculturale.
Avaki di Francesca Catastini (Lucca, 1982) riprende l’idea di giardino attraverso un’unica pianta della specie Metrosideros che, durante la fioritura, con i suoi fiori rossi richiama al colore così importante e presente in Piazza dell’Immaginario. Il benessere della pianta sarà garantito dalla partecipazione diretta e attiva della cittadinanza che se ne dovrà prendere cura. Il Metrosideros è una specie originaria della Nuova Zelanda ormai naturalizzata in Italia, col tempo abbiamo dimenticato la sua provenienza, anzi, non ci domandiamo neppure da dove arrivi. Il progetto invita a riflettere sulle differenze e le micro differenze.
Instead of cursing the Darkness di Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991) è un punto di luce nel buio sull’ingresso della piazza da via Pistoiese. Nel quartiere dove si interviene, il Macrolotto Zero, ci sono ancora molti punti poco illuminati, che di solito si associano con la percezione dell’insicurezza. Lako sottolinea questo aspetto, installando un lampadario domestico, che mostra le tracce di una vita vissuta, di ricordi intimi che ora vengono esposti all’esterno, fuori dallo spazio privato e sicuro.
La misura dell'immaginario di Linda Motta (Prato, 1973) è una corda fatta con cascami tessili, ridotti in strisce e poi annodati, che copre la distanza fra i luoghi di Piazza dell"Immaginario, sarà chiusa in una scatola e conservata in Piazza 5 marzo 2015. La corda è conservata come misura del legame fra i luoghi dell'immaginario, ma non resta traccia visibile. In un'azione performativa l'artista srotolerà il gomitolo di corda per collocarlo in una scatola rossa, di quelle usate per la sabbia nella prevenzione antincendio. Come si conserva a Parigi al Conservatoire des artes et métiers il metro lineare, Piazza dell'Immaginario conserverà in sé memoria della propria estensione, lavoro fatto intrecciando rapporti, racconti e relazioni, come salvezza in tempi di crisi e a prevenzione di incendi futuri.

La contaminazione fra diverse discipline e l'azione al di fuori degli spazi deputati sono alcune delle caratteristiche della nostra epoca e allora può accadere, come in questo caso, che un progetto di arte contemporanea abbia come ambito di lavoro lo spazio pubblico, sia accompagnato da interventi in ordine al decoro e all'arredo urbano e intercetti quei cittadini interessati a compiere azioni che hanno come fine il miglioramento del contesto che li circonda producendo un vantaggio per tutta la città.

Interrogarsi sull’immaginario che abbiamo della cultura orientale, su quello che gli orientali hanno di quella occidentale, sull'immaginario che abbiamo della migrazione, come pensiamo le realtà altrui e come le immagini confermano queste realtà in un momento determinato, sono alcune delle sfide con le quali ci siamo misurati dalla partenza del progetto.

//
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L’evento è parte del calendario .con | contemporaneo condiviso, network di spazi no-profit per il contemporaneo a Prato.


> Piazza dell'Immaginario_comunicato stampa
 

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Martina della Valle | Wabi-Sabi // Apertura straordinaria | XII Giornata del Contemporaneo AMACI Wed, 12 Oct 2016 08:55:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/408151.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/408151.html dryphoto dryphoto

Martina della Valle | Wabi-Sabi 
sabato 15 ottobre 2016, dalle ore 17:00 alle ore 22:00

Apertura straordinaria | XII Giornata del contemporaneo AMACI

Sabato 15 ottobre 2016, in occasione della XII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, apertura straordinaria di Wabi-Sabi di Martina della Valle. La mostra sarà aperta dalle 17:00 alle 22:00, con piccoli assaggi di cibo e degustazione dei vini della Cantina Cenci.
Nell'occasione l'artista presenterà un ulteriore sviluppo del progetto: un’edizione in tiratura limitata di stampe su carta fine-art che hanno come soggetto le composizioni ikebana realizzate dai partecipanti al workshop "OneFlower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio”. Le fotografie ricompongono una sorta di nuova mappatura del paesaggio urbano di Prato e vanno a costituire il primo nucleo di un archivio in progress.

Martina della Valle |  Wabi-Sabi
a cura di Chiara Ruberti e Luca Carradori

Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici in bianco e nero e fotografie a colori di grande formato.
La ricerca dell’artista nasce nel corso di un viaggio in Giappone, dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, quasi esclusivamente, composizioni di ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati �“ scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano �“ sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione sul paesaggio, che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, di ridurle da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile. Riflessione che l’artista ha approfondito con il workshop “One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio” condotto insieme all’artista e docente di ikebana Rie Ono. Nel corso del laboratorio i partecipanti, seguendo i principi basilari dell’arte dell’ikebana e utilizzando i materiali vegetali spontanei (rami, fiori, legni, ecc.) raccolti ai margini della zona urbana di Prato, hanno sperimentato un nuovo approccio alla rappresentazione del paesaggio. Hanno osservato, selezionato e realizzato composizioni vegetali che, attraverso pochi elementi, costituiscono una sorta di inedita mappatura del paesaggio urbano di Prato.
In Wabi-Sabi, Martina della Valle si concentra sulla traccia, si confronta con la memoria, sviluppa un'estetica e uno sguardo fortemente personali. E unisce alla "osservazione" dei luoghi l'indagine della relazione tra l'uomo e il territorio che abita, in un approccio concettuale che rimanda a quell'importante stagione della fotografia italiana oggi conosciuta come "scuola italiana di paesaggio" e all'interno della quale è nata l'esperienza di Dryphoto arte contemporanea. La contaminazione della fotografia con l'arte dell'ikebana e l'inclusione del pubblico attraverso lo strumento del workshop hanno permesso un'indagine del paesaggio multidisciplinare, condivisa e in grado di aprire inattesi percorsi di pensiero. 

 
Martina della Valle |  Wabi-Sabi
/ date: 30 settembre - 15 novembre 2016
da mercoledì a venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00
altri orari su appuntamento
/ sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
 

con il patrocinio del Comune di Prato
in collaborazione con Cantina Cenci e BAM. Bottega Antonio Manta

Info
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Via delle Segherie 33a, 59100 Prato
+39 0574 603186
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23 ottobre 2016 - Guardare al Paesaggio / Incontri tra visionari Tue, 04 Oct 2016 08:39:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/407289.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/407289.html dryphoto dryphoto
Guardare al Paesaggio / Incontri tra visionari
Quarto incontro: domenica 23 ottobre 2016, dalle ore 10:30 alle ore 18:00 a Carmignano (PO)
Per il quarto incontro di Guardare al Paesaggio saremo a Carmignano (PO), ospitati dall'azienda oleovinicola "Le Furre".
L'azienda si trova a pochi minuti dalla Pieve dei Santi Michele e Francesco, dove è conservata La Visitazione, il capolavoro del Pontormo celebrato anche da Bill Viola nell'opera The greeting.
© Marco Zanta, Shanghai, 2011 - courtesy dell'artista
PROGRAMMA
La visione - Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Con i piedi per terra, tra rischi idrogeologici e sismici - Alberto Tomei, geologo
La Fattoria di Lorenzo il Magnifico - Marco Masseti, archeozoologo e naturalista
Le Cascine di Tavola, un luogo di storie che fanno storia - Simone Ducci
Edwin Lucchesi, musicista
Massimo Bragagni, poeta
IN BILICO / IDENTITÀ ICONOGRAFICA DEL PAESAGGIO TRA CONTEMPORANEITÀ E PASSATO
Marco Zanta, fotografo

Francesco Niccolai, fotografo

Incontro curato e condotto da Andrea Abati

Organizzazione: Dryphoto arte contemporanea
In collaborazione con: Italia Nostra Toscana; Vision Training Center Arezzo; Federazione architetti pianificatori paesaggisti conservatori toscani di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato, Siena; Ordine architetti pianificatori paesaggisti conservatori di Firenze e le strutture ospitanti.


Ultimissimi posti disponibili, in caso di esaurimento sarà creata una lista d'attesa.
 
ISCRIVITI
Contatti:

info@dryphoto.it
0574 603186
 
andrea.abati@tiscali.it
347 3624286
Panorama dall'azienda oleovinicola "Le Furre", Carmignano






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Martina della Valle | Wabi Sabi  Tue, 27 Sep 2016 19:02:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/406684.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/406684.html dryphoto dryphoto

Dryphoto arte contemporanea e inner code presentano Wabi-Sabi di Martina della Valle

Martina della Valle |  Wabi-Sabi
a cura di Chiara Ruberti e Luca Carradori

Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici in bianco e nero e fotografie a colori di grande formato.

La ricerca dell’artista nasce nel corso di un viaggio in Giappone, dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, quasi esclusivamente, composizioni di ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati �“ scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano �“ sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione sul paesaggio, che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, di ridurle da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile. Riflessione che l’artista ha approfondito con il workshop “One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio” condotto insieme all’artista e docente di ikebana Rie Ono. Nel corso del laboratorio i partecipanti, seguendo i principi basilari dell’arte dell’ikebana e utilizzando i materiali vegetali spontanei (rami, fiori, legni, ecc.) raccolti ai margini della zona urbana di Prato, hanno sperimentato un nuovo approccio alla rappresentazione del paesaggio. Hanno osservato, selezionato e realizzato composizioni vegetali che, attraverso pochi elementi, costituiscono una sorta di inedita mappatura del paesaggio urbano di Prato.

© Martina della Valle, from the series Wabi-Sabi
/ inaugurazione: venerdì 30 settembre 2016, dalle ore 18:30
/ date: 30 settembre - 15 novembre 2016
da mercoledì a venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00
altri orari su appuntamento
/ sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
/ apertura straordinaria: sabato 15 ottobre 2016 (XII Giornata del Contemporaneo, AMACI)
dalle ore 17:00 alle ore 22:00 con aperitivo alle ore 19:30
 

con il patrocinio del Comune di Prato
in collaborazione con Cantina Cenci e BAM. Bottega Antonio Manta

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Martina della Valle e Rie Ono | Workshop | One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio  Tue, 06 Sep 2016 10:00:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/404204.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/404204.html dryphoto dryphoto
Ancora alcuni posti disponibili per il workshop "One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio" con l'artista Martina della Valle e la docente di Ikebana Rie Ono.
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One flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio
workshop con Martina della Valle e Rie Ono


/ date: 24 e 25 settembre 2016 
/ sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato 
/ organizzazione: inner code

Il workshop nasce da un’idea di Martina della Valle, artista di cui Dryphoto arte contemporanea ospiterà la mostra personale Wabi Sabi dal 30 settembre al 15 novembre. Il laboratorio intende legare la tradizione giapponese dell’Ikebana (l’arte di arrangiare i fiori) a una riflessione site-specific sul territorio urbano.

Il workshop ripercorrerà i punti fondamentali della ricerca sulla quale si basa il lavoro di della Valle, sotto la conduzione di Rie Ono, artista e docente di Ikebana. 
Dopo una prima introduzione sulle origini e alcuni principi basilari dell’arte dell’Ikebana, la ricerca si allargherà sul paesaggio vegetale circostante Dryphoto arte contemporanea per la selezione e la raccolta di materiali vegetali spontanei (piante, rami, fiori, ecc.), per poi concludersi con la realizzazione da parte di ciascun partecipante della propria composizione di ikebana. 

Dall’esperienza del workshop le due artiste prenderanno ispirazione per la realizzazione di una “scultura” con la quale rappresentare idealmente parte del paesaggio naturale dell’area che sarà parte integrante della mostra. 

/ costi: 120 € a persona. La quota di partecipazione al workshop comprende un Kenzan che rimarrà a ciascun partecipante e i materiali per il workshop, non include le spese di viaggio e di vitto/alloggio. Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@dryphoto.it. L’iscrizione sarà convalidata al momento del pagamento (di cui si prega di inviare notifica via email), che potrà avvenire tramite bonifico bancario su: Banca Popolare di Vicenza  via degli Alberti 2, 59100 Prato, IBAN: IT25-M057-2821-5014-9057-0086-069.
/ posti limitati. Iscrizioni entro lunedì 19 settembre 2016.

PROGRAMMA
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Martina della Valle | Wabi Sabi  Wed, 31 Aug 2016 16:57:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/403737.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/403737.html dryphoto dryphoto
Dryphoto arte contemporanea e inner code presentano Wabi Sabi di Martina della Valle. Il progetto si articola in un workshop da lei realizzato insieme all'artista giapponese e docente di Ikebana Rie Ono e in una mostra, la sua prima personale a Prato.
Martina della Valle |  Wabi Sabi
a cura di Chiara Ruberti e Luca Carradori
/ Dryphoto arte contemporanea, Prato, 30 settembre - 15 novembre 2016


Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto profondo quanto sfuggente che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici di piccolo formato in bianco e nero e da fotografie a colori di grande formato.
La ricerca dell’artista parte dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, tra gli altri soggetti, composizioni di Ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati �“ scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano �“ sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile.
© Martina della Valle, from the series Wabi Sabi
One flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio | Workshop con Martina della Valle e Rie Ono
/ Dryphoto arte contemporanea, Prato, 24 e 25 settembre 2016 


Il workshop nasce da un’idea di Martina della Valle, artista di cui Dryphoto arte contemporanea ospiterà la mostra personale Wabi Sabi dal 30 settembre al 15 novembre. Il laboratorio intende legare la tradizione giapponese dell’Ikebana (l’arte di arrangiare i fiori) a una riflessione site-specific sul territorio urbano.
Il workshop ripercorrerà i punti fondamentali della ricerca sulla quale si basa il lavoro di della Valle, sotto la conduzione di Rie Ono, artista e docente di Ikebana. 
Dopo una prima introduzione sulle origini e alcuni principi basilari dell’arte dell’Ikebana, la ricerca si allargherà sul paesaggio vegetale circostante Dryphoto arte contemporanea per la selezione e la raccolta di materiali vegetali spontanei (piante, rami, fiori, ecc.) e per poi concludersi con la realizzazione da parte di ciascun partecipante della propria composizione di ikebana.
Dall’esperienza del workshop le due artiste prenderanno ispirazione per la realizzazione di una “scultura” con la quale rappresentare idealmente parte del paesaggio naturale dell’area che sarà parte integrante della mostra. 
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Marcella Manni e Luca Panaro | Generazione critica #3 | conversazioni Mon, 27 Jun 2016 09:29:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/397046.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/397046.html dryphoto dryphoto
Marcella Manni e Luca Panaro | Generazione critica #3 | conversazioni
mercoledì 29 giugno 2016, dalle ore 19:30
Giardino Melampo, Via delle Segherie 33a, Prato
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A giugno quattro conversazioni sulla fotografia ospitate nello spazio di Giardino Melampo. Un momento conviviale con aperitivo dà avvio alle serate, pensate come momenti di discussione e occasioni di confronto e relazione che, a partire da singoli progetti, lavori e pubblicazioni, permettano di discutere e approfondire direzioni e istanze della fotografia italiana, con particolare attenzione ai giovani autori. Il quarto incontro giovedì 29 giugno 2016.

GENERAZIONE CRITICA #3. ARTE, FOTOGRAFIA E TECNICA CON MARCELLA MANNI E LUCA PANARO

I nuovi media digitali costituiscono e forniscono allo stesso tempo il materiale e un luogo per i contemporanei creatori di immagini. In linea con le caratteristiche sperimentali e di ricerca di Generazione Critica, Arte, Fotografia e Tecnica propone una analisi di come gli artisti e l’arte del Duemila si relazionano con i nuovi media. Post-fotografia, narrazione, rigenerazione e una possibile nuova estetica sono alcune delle parole chiave attorno alle quali ruota un discorso critico che comprende sia la pratica artistica, che il contesto culturale che gli artisti vivono e, allo stesso tempo, contribuiscono a costruire.

Il volume Generazione Critica #3. Arte, Fotografia e Tecnica (2016) è a cura di Marcella Manni e Luca Panaro, edito da Danilo Montanari Editore.

 
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UN EDITING IMPROBABILE | giovedì 9 giugno 2016
ALIQUAL CON MASSIMO MASTORILLO | giovedì 16 giugno 2016
RAPIDO 904 LA STRAGE DI NATALE CON MARTINO LOMBEZZI | giovedì 23 giugno 2016
costo
8 € incluso aperitivo

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Martino Lombezzi | Rapido 904 La strage di Natale | conversazioni Mon, 20 Jun 2016 13:13:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/396349.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/396349.html dryphoto dryphoto
Martino Lombezzi | Rapido 904 La strage di Natale | conversazioni
giovedì 23 giugno 2016, dalle ore 19:30
Giardino Melampo, Via delle Segherie 33a, Prato
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A giugno quattro conversazioni sulla fotografia ospitate nello spazio di Giardino Melampo. Un momento conviviale con aperitivo dà avvio alle serate, pensate come momenti di discussione e occasioni di confronto e relazione che, a partire da singoli progetti, lavori e pubblicazioni, permettano di discutere e approfondire direzioni e istanze della fotografia italiana, con particolare attenzione ai giovani autori. Il terzo incontro giovedì 23 giugno 2016.

RAPIDO 904. LA STRAGE DI NATALE CON MARTINO LOMBEZZI
 
Nell’attentato del 23 dicembre 1984 al treno Rapido 904 Napoli Milano morirono sedici persone e più di duecento rimasero ferite. Il film di Martino Lombezzi va alla ricerca delle tracce che quella strage ha lasciato nei corpi e nella memoria dei protagonisti, dei sopravvissuti e dei soccorritori. Le memorie personali, che formano il corpo del film, si intrecciano alla cronaca del processo di Firenze a Totò Riina, accusato di essere il mandante della strage. Spezzoni d’epoca, tratti dagli archivi della Fondazione FS e dalle Teche RAI, ci riportano ai momenti immediatamente successivi all’attentato. Queste immagini dialogano con altre, contemporanee, dei luoghi dove si è consumata la strage, riprese dai finestrini del treno, nelle vicinanze della linea ferroviaria e su un plastico che riproduce la tratta appenninica.
Rapido 904. La strage di Natale (2015, 53 min) è una produzione di Zona, realizzata con il sostegno di Toscana Film Commission, Regione Toscana, Comune di Vernio.
 
Alla proiezione saranno presenti il regista Martino Lombezzi e il dott. Andrea Saccardi, che prese parte ai soccorsi nella notte dell’attentato.
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UN EDITING IMPROBABILE | giovedì 9 giugno 2016
ALIQUAL CON MASSIMO MASTORILLO | giovedì 16 giugno 2016
GENERAZIONE CRITICA #3. CON LUCA PANARO E MARCELLA MANNI | mercoledì 29 giugno 2016
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Massimo Mastrorillo. Aliqual | conversazioni | giovedì 16 giugno 2016 Mon, 13 Jun 2016 15:27:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/395583.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/395583.html dryphoto dryphoto
Massimo Mastrorillo | Aliqual | conversazioni
giovedì 16 giugno 2016, dalle ore 19:30
Giardino Melampo, Via delle Segherie 33a, Prato

A giugno quattro conversazioni sulla fotografia ospitate nello spazio di Giardino Melampo. Un momento conviviale con aperitivo dà avvio alle serate, pensate come momenti di discussione e occasioni di confronto e relazione che, a partire da singoli progetti, lavori e pubblicazioni, permettano di discutere e approfondire direzioni e istanze della fotografia italiana, con particolare attenzione ai giovani autori. Il secondo incontro giovedì 16 giugno 2016.

ALIQUAL CON MASSIMO MASTRORILLO
Dal 2009 al 2015 Massimo Mastrorillo è tornato più volte a L’Aquila, passando dalla documentazione del post-terremoto a una ricerca visiva che si sofferma su una zona d’ombra, dove un mondo ora inabitabile sembra riprendere vita. Con Aliqual Massimo Mastrorillo torna nel centro della città, dove frammenti e rovine sembrano prender vita, come in un improbabile futuro distopico che si fa metafora di una crisi di più ampia portata, oltre gli effetti di un evento �“ il terremoto �“ ancora lontano dall’essere superato. Tutto è soggetto a continue metamorfosi, l’organico si confonde con il disorganico. Non si fa in tempo a immergersi in questi ambienti che ci si trova altrove, come in un gioco di specchi dove la percezione delle cose va alla deriva.
Aliqual è un progetto a cura di D.O.O.R. e un libro, a cura di 3/3 ed edito da Skinnerboox.

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UN EDITING IMPROBABILE | giovedì 9 giugno 2016
RAPIDO 904. LA STRAGE DI NATALE CON MARTINO LOMBEZZI | giovedì 23 giugno 2016
GENERAZIONE CRITICA #3. CON LUCA PANARO E MARCELLA MANNI | mercoledì 29 giugno 2016

 
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un editing improbabile. dryphoto arte contemporanea 1977-2016 | conversazioni | giovedì 9 giugno 2016 Wed, 08 Jun 2016 11:41:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/395092.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/395092.html dryphoto dryphoto
un editing improbabile. dryphoto arte contemporanea 1977-2016 | conversazioni
giovedì 9 giugno 2016, dalle ore 19:00
Giardino Melampo, Via delle Segherie 33a, Prato

A giugno quattro conversazioni sulla fotografia ospitate nello spazio di Giardino Melampo. Un momento conviviale con aperitivo dà avvio alle serate, pensate come momenti di discussione e occasioni di confronto e relazione che, a partire da singoli progetti, lavori e pubblicazioni, permettano di discutere e approfondire direzioni e istanze della fotografia italiana, con particolare attenzione ai giovani autori. Il primo incontro giovedì 9 giugno 2016.

UN EDITING IMPROBABILE. DRYPHOTO ARTE CONTEMPORANEA 1977-2016

La storia di Dryphoto arte contemporanea inizia nel 1977 e nel 1981 si inaugura lo spazio espositivo di via Pugliesi 23 con due mostre di Luigi Ghirri. Da quel momento in poi Dryphoto arte contermporanea ha presentato il lavoro di artisti giovani e affermati, da Olivo Barbieri a Guido Guidi e Vittore Fossati, da Francesca Woodman a Michael Schmidt e Thomas Ruff, da Robert Pettena, Gea Casolaro a Giovanni Ozzola, Tancredi Mangano e molti altri. Le esperienze e le riflessioni che hanno animato la storia trentennale di Dryphoto arte contemporanea sono parte fondamentale del bagaglio con il quale inner code intraprende il suo viaggio. Ci piace perciò cominciare questa serie di Conversazioni ripercorrendo la storia di Dryphoto arte contemporanea attraverso le immagini degli artisti che negli anni ha scelto di proporre e con i quali ha scelto di lavorare. E farlo in un modo non convenzionale, attraverso quello che abbiamo definito “un editing improbabile”, al quale daremo vita insieme nel corso della serata.

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ALIQUAL CON MASSIMO MASTORILLO | giovedì 16 giugno 2016
RAPIDO 904. LA STRAGE DI NATALE CON MARTINO LOMBEZZI | giovedì 23 giugno 2016
GENERAZIONE CRITICA #3. CON LUCA PANARO E MARCELLA MANNI | mercoledì 29 giugno 2016
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8 € incluso aperitivo

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