Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Acas Services Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Acas Services Sun, 20 Oct 2019 16:58:50 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/303/1 Invito Marco Porta - Prodotti di Terra Tue, 20 Sep 2005 14:55:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15361.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/15361.html Acas Services Acas Services In occasione della 1a Biennale Internazionale di Fotografia e dibattiti fra Scienza e Cultura desideriamo invitarLa alla performance installativa di Marco Porta "Prodotti di Terra" con la presentazione di Enrico Mascelloni che si terrà domenica 25 settembre 2005 alle ore 10:00 presso il complesso di Santa Maria in Gradi a Viterbo.
Cordiali Saluti.
 
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COMUNICATO STAMPA Due mostre personali del pittore Graziano Marini Thu, 25 Aug 2005 13:19:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/14776.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/14776.html Acas Services Acas Services

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 


Due mostre personali del pittore

Graziano Marini

 

Berlino (Germania)

Buchhandlerkeller

Arbeitskreis Berliner Jungbuchhandler e V.

Camerstrabe 1 - parterre links, nahe Steinplatz

10623 Berlin

Titolo: Oltre l’Occidente

Dal 6 Settembre al 17 Ottobre 2005

Presentazione Giuseppe Desiati e Paolo Ramundo

Vernissage: Martedì 6 Settembre ore 20:30

Con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura a Berlino

(Sezione Italiana dell’Ambasciata Italiana)

 

Trevi (Perugia)

Frantoio Marfuga

Viale Firenze

Campello sul Clitunno (Pg)

Dal 17 Settembre al 16 Ottobre 2005

Presentazione di Enrico Mascelloni e Massimo Mattioli

Vernissage Sabato 17 Settembre ore 17:00

Orari: dal lunedì al sabato 9:00-18:00

Info: tel 0743521338 www.marfuga.it

PR: Loredana Bucchi 3483716097

 

 

 

… “la sua pittura presenta una griglia ancora geometrizzante, che conserva lievi memorie dell’astrattismo lirico di Licini, col continuo contrasto tra forma e colore, un colore caldo mediterraneo, ma che poi evolve verso il Color Field americano, dove il colore, liberato dalle sue funzioni denotative, acquisisce maggiore autonomia. Poi c’è quel trattamento della superficie, quella materia spessa e strattonata, che pare riecheggiare certo informel francese. E qua e là qualche squarcio improvviso, come di tutto un mondo nuovo che sta già sotto il quadro, e che chiede di essere scoperto, di venire alla luce” … (Massimo Mattioli)

 

Graziano Marini è nato il 27 Marzo 1957 a Todi dove vive e lavora. Dopo aver frequentato gli ateliers di Burri, Vedova e Veronesi, nel 1975 conosce Piero Dorazio con il quale stringe un lungo sodalizio di lavoro. Con Dorazio, Giuliana Soprani e Nino Caruso, nel 1978 fonda il Centro Internazionale della Ceramica Montesanto, di cui è direttore artistico fino al 1990, lavorando con Max Bill, Sebastian Matta, Kenneth Noland, Joe Tilson, Giuseppe Santomaso, Luigi Veronesi ed altri. Nel 1985 a Roma si tiene la sua prima mostra personale, ad oggi conta numerose mostre tra personali e collettive, in Italia, Svizzera, Germania, America Latina e Stati Uniti. Insieme a Dorazio progetta e firma l’opera “Arethusa”, circa 400 mq di rivestimento ceramico a decorazione della caserma dei carabinieri di Castel di Lucio (Me), per conto dell’imprenditore mecenate Antonio Presti, per il quale realizza anche le decorazioni di una stanza dell’Hotel Atelier sul Mare a Tusa (Me). In occasione del progetto Arte Metro Roma, realizza un grande mosaico collocato all’ingresso della stazione metrò di Piazza Barberini. Nel 2002 è invitato al III International of Plastic Art di Baghdad, dove consegue il premio per la pittura. Del 2004 sono le due personali: “L’arte che sa veder morire gli Imperi” ad Orvieto, e “Luci ad Oriente” a Zurigo.

 

 

 

 

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PRESENTAZIONE CASA EDITRICE NAMADNOMAD E LIBRO SHAM.TAM DI SARENCO Wed, 15 Jun 2005 18:10:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13736.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13736.html Acas Services Acas Services

NOMADNOMAD

Tribal Publisher

nomadnomad@tiscali.it

 

 

Comunicato stampa

 

 

NOMADNOMAD è il nome di una nuova casa editrice, fondata da un gruppo di amici di Sarenco, per pubblicare i suoi inediti e gli scritti dei suoi amici.

NOMADNOMAD è una casa editrice nomadica e nomadizzante, non ha quindi un indirizzo fisico né degli uffici. È rintracciabile solo via e-mail.

Questi sono i primi cinque previsti:

1-      Sarenco SHAM.TAM (Viaggio attraverso l’Arte Contemporanea dell’Asia Centrale)

2-      Richard Onyango SALAMBO NIGHT E ALTRE STORIE DELLA VITA AVVENTUROSA DI UN PITTORE DELLA REGIONE DEI GRANDI LAGHI

3-      Sarenco POESIE D’AQMORE E DI GUERRA

4-      Enrico Mascelloni FRONTIERE

5-      Sarenco IL VIAGGIO

 

 

Tutti i libri sono in italiano ed in inglese.

Anche la distribuzione di NOMADNOMAD è nomadica: i titoli si possono richiedere all’editore solo via internet all’indirizzo e-mail.

 

 

Il primo titolo

Sarenco SHAM.TAM

uscirà il 5 luglio 2005

costo 20 Euro

Sarà presentato in prima assoluta

il giorno 9 luglio 2005 alle ore 21.00

da: Giovanna Bernini

Piazza Ranieri 6 Orvieto

Partecipano:

Sarenco ed Enrico Mascelloni

 

La presentazione si svolgerà in contemporanea agli eventi inaugurali della mostra La sindrome di Tamerlano - Arte e conflitti in Asia centrale

 

Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l. - Tel. 0763/314222 info@acaservices.it

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comunicato stampa "Ricordando Troisi" Fri, 10 Jun 2005 16:29:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13659.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13659.html Acas Services Acas Services comunicato stampa ]]> COMUNICATO STAMPA MOSTRA La Sindrome di Tamerlano Thu, 26 May 2005 14:07:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13402.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/13402.html Acas Services Acas Services

 

Acas Services Mostre presenta

 

 

 

 

 

 

 

LA SINDROME DI TAMERLANO

arte e conflitti in Asia Centrale

 

A cura di Valeria Ibraeva, Enrico Mascelloni e Sarenco

 

Com’è potuto accadere che l’intera Asia Centrale -conquistata a tappe diverse e non senza sforzo dall’Impero Russo; difesa con i denti da quello sovietico- sia stata lasciata scivolar via in un breve volger di giorni? Perché le cinque Repubbliche ormai sovrane intrattengono tra loro relazioni spesso conflittuali ed a volte prossime alla guerra? Come si configura una nuova identità islamica in Asia Centrale nell’epoca di un conflitto che attraversa larghe parti del Medio Oriente, del Caucaso e del Sub-Continente Indiano ed in cui l’Islam radicale è un protagonista indiscusso? Il nuovo “Great Game”di cui straparlano un po’ tutti i commentatori è ben installato o è un gadget politico-letterario? La Sindrome di Tamerlano è una malattia cronica, mortale, infettiva o è semplicemente psicosomatica? La “Via della Seta” non è piuttosto la “Via dell’Oppio” o la “Via dei Conflitti”?

A rispondere o piuttosto ad attraversare le questioni di cui sopra saranno gli artisti di questa mostra e le loro opere: Said Atabekov, Smail Bayalev, Muratbek Dzhumalev, Alimzhan Gorobaev, Gulnara Kasmaleva, Rhustam Khalfin, Roman Maskaliov, Erbosyn Meldybekov, Almagul Menlibaeva, Saken Narynov, Gennady Ratushenko, Georgy Tryakin-Bukharov, Alexander Ugai.

 Le opere, spesso di grandi dimensioni, a volte di carattere installatorio, verranno allestite nelle sale di Palazzo dei Sette dagli artisti stessi. Protagonisti di una nuova generazione centroasiatica, essi affrontano le questioni della violenza e del conflitto, dello sciamanesimo e dell’Islam, delle metropoli già sovietiche e della “steppa eterna” avvalendosi dei media tecnologici come il video e la fotografia, dei materiali tradizionali come il feltro, dei linguaggi canonici come la pittura e la scultura.

La mostra presenta un mondo ancora sostanzialmente sigillato alle curiosità politico-turistiche dell’Occidente (con l’eccezione parziale delle enclave turistiche di Samarkanda e di Buchara). In tale isolato laboratorio la Sindrome di Tamerlano, cioè la conflittualità come principale determinazione del mondo contemporaneo, è affrontata con una radicalità ed una tensione poetica che ha pochi paragoni altrove. Anche la recentissima “Rivoluzione dei tulipani” in Kirgizistan (Marzo 2005) è oggetto di un lavoro in forma di video, girato in presa diretta dagli stessi protagonisti durante le giornate di Marzo. Il tema della mostra trova una drammatica conferma nel bagno di sangue che ha momentaneamente represso la rivolta di Andizhan (Uzbekistan).

Il catalogo, per i tipi Skira editore, conterrà la riproduzione di tutte le opere in mostra, i testi dei curatori arricchiti da moltissime foto inedite sui luoghi e sui recenti eventi e gli apparati bio-bibliografici

Valeria Ibraeva è direttore del Soros Center for Contemporary Art di Almaty (Kazakhstan) ed è il principale studioso e animatore delle più audaci ricerche artistiche in Asia Centrale

Enrico Mascelloni scrive di arte e di geopolitica e viaggia da anni in Asia Centrale, in Pakistan, in Afghanistan e in Mongolia.

Sarenco è artista, poeta, gallerista e promoter dell’arte africana contemporanea e di quella dell’Asia Centrale.

Acas Services Mostre è un nuovo gruppo attivo nel settore dell’organizzazione di eventi artistici. Gestisce le mostre a Palazzo dei Sette.

 

 

 

 

CENTRO ESPOSITIVO PALAZZO DEI SETTE

Corso Cavour, 87 - Orvieto (TR)

www.palazzodeisette.it    info@palazzodeisette.it

Periodo mostra: Dal 9 Luglio al 2 Ottobre 2005

Orari: Dalle 10.00 alle 13.00; dalle 16.00 alle 20.00  - Chiuso il Lunedì

Catalogo: Skirà Editore

Organizzazione e Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l. - Tel. 0763/314222

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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comunicato mostra "Danze e Spirali" - con preghiera di diffusione Mon, 02 May 2005 15:53:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/12932.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/12932.html Acas Services Acas Services

COMUNICATO STAMPA

 

ARTISTA:                              LILIANA MALTA

TITOLO:                                 DANZE E SPIRALI

MOSTRA A CURA DI:            Enrico Mascelloni

INAUGURAZIONE:                15 maggio 2005 h: 11:00

SEDE ESPOSITIVA:                Palazzo Chigi, Via Chigi 15 - Galleria Miralli, Via S.  Lorenzo 57 - Viterbo

PERIODO ESPOSITIVO:        dal 15 al 29 maggio 2005

ORARIO:                                  dalle 17:30 alle 19:30 escluso festivi

INFORMAZIONI:                    0761- 340820 / 3490968679

 

Domenica 15 Maggio, alle ore 11,oo, si inaugura presso la Galleria Miralli (Palazzo Chigi) di Viterbo, una mostra di Liliana Malta in cui verrà verrà presentato un ciclo di quadri recenti, alcuni di grandi dimensioni.

Liliana Malta aveva già esordito con lavori di forte carica gestuale. I corpi e gli spazi erano però costruiti da un prevalente monocromo, che cercava e trovava biancori violenti e repentine zone d'ombra. Nei primi anni '90 l'artista si era formata, non a caso, con Nick Carone, uno degli artisti della Scuola di New York. "Gli ultimi lavori sembrano più orientati a raccontare storie. La vittima designata dell'espressionismo astratto e di ogni approccio gestuale, il racconto, torna alla ribalta . Ma la riapparizione del grande rimosso dell'avanguardia è già bruciata nel tempo zero della pittura. E' apparizione istantanea divorata dai corpi che la compongono, e il corpo stesso è assediato dalla tensione gestuale del suo attuarsi. Bianchi abbacinanti come nei soffitti di Tiepolo, neri violenti, un blu da imperturbata tragedia antica (un blu quasi totemico) ci dicono che una storia c'è stata e che il tritacarne di questi nostri strani anni non l'ha interamente cancellata. E infatti ci dicono anche di questo tempo di tutti i furori, dove Orfeo e Euridice convivono allo stesso livello di drammaturgia con le martiri-assassine del Teatro Dobrovka di Mosca. Tuttavia una Storia raccontata dai corpi coincide pure con il gesto dell'artista. Facendosi largo tra la drammaturgia dei Miti o della Storia in atto e i più privati slittamenti sensuali, la pittura di Liliana Malta può soltanto confermare, e scusate se è poco, l'insostenibile vitalità dell'esistere" (Enrico Mascelloni).

Liliana Malta vive e lavora a Roma.Nel 1988 inizia la sua attività espositiva,in Italia e all’estero. Nel 2003, invitata alla 43^ edizione del premio Suzzara, viene premiata ,con acquisizione dell’opera. Nel 2001 è stata invitata a partecipare alla 3^ Biennale di Scultura “Premio Umberto Mastroianni” ( TO ) e al Premio Internazionale di Scultura” Horcynus Orca” ( ME ); è stata inoltre selezionata al Premio Internazionale d’Arte “ Giovane Arte Europea” ( Castello Visconteo, Pavia ). Nel 2000 viene invitata a realizzare una scultura per il Giardino Museo Giuseppe Mazzotti ( Albisola, Savona ). E’ sempre del 2000 una personale di pittura e scultura presso la Galleria Ferro di Cavallo, Roma e la partecipazione a “ Praga Magica, Oro e Nero “, Palazzo dei Sette, Orvieto. Suoi lavori sono esposti on line in www. Artantide. Com. Le sue nuove sculture in terracotta verranno presentate, nel Giugno 2005, in una mostra presso la Galleria Arte e Pensieri di Roma.

 

                Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l.    tel: 0763/314222    e-mail:info@acaservices.it

 

 

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comunicato mostra "The body broken" Thu, 31 Mar 2005 17:37:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/12293.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/12293.html Acas Services Acas Services

Città di Orvieto

Centro Espositivo Palazzo dei Sette

 

 

 

BRUCE HERMAN

The body broken

 

Il 20 Aprile 2005 verrà inaugurata, presso il Centro Espositivo di Palazzo dei Sette ad Orvieto, una personale di Bruce Herman.

L’autore presenterà opere appartenenti alle tre serie: Building in ruins, Saving the appearances, Elegy for witness, frutto degli ultimi quattro anni di lavoro nel suo studio a Gloucester, nel Massachusetts.

I suoi soggetti, spesso esplicitamente religiosi, prendono forma dalla mescolanza complessa di astrazione e figurazione. Le opere sono caratterizzate da superfici riccamente stratificate al tatto e da complesse trame che coinvolgono lo spettatore in un’esperienza visiva di oggetti e paesaggi che emergono e si ritirano, sovrapponendosi alla centralità delle figure umane. Il processo pittorico in sé imita così i processi naturali, storici e spirituali di caducità e trasformazione, sofferenza e guarigione, sepoltura, morte e resurrezione.

The Body Broken è una mostra che ci ricorda che il nostro tempo è “un tempo per ricordare”.

L’abbandonare la memoria, la dimenticanza, ci rende ostaggi del dolore e dell’afflizione. Il dolore e l’afflizione facilmente colonizzano il nostro passato, danno forma al nostro futuro e , così facendo, annegano la nostra capacità di vivere il presente. Solo quando ricordiamo, la saggezza e la conoscenza possono convivere con il dolore  e  con l’afflizione.

Ogni dipinto sfida il nostro modo di costruire il significato.

Il desiderio di molti esseri umani per la stabilità e per il significato li guida ad immaginare un mondo di forme conosciute confortevoli. Ciò implica che spesso gli esseri umani siano posseduti da immagini di perfezione o da immagini di vacuità che impediscono alla luce del mondo di entrare negli occhi e di guidare l’anima.

Herman, invece, ci invita a vedere l’essere in mezzo alle rovine, oltre le apparenze evocate da un mondo di divertimenti. Egli ci invita ad affrontare il mortale.

L’artista invita a contemplare il corpo e dunque l’essere umano, capace di bellezza nonostante e paradossalmente a causa della sua fragilità.

 

Bruce Herman è nato a Mont Clair, New Jersey, nel 1953.

Ha studiato alla Boston University School for the Arts. Attualmente è professore d’arte al Gordon College in Wenham, Massachusetts, dove è presente del Dipartimento di Arti Visive.

E’ direttore della Galleria del Barrington Center for the Arts.

Le sue opere sono state esibite in più di 50 mostre, in 11 grandi città, incluse Boston, New York, Chicago, Washington, Los Angeles, St, Paul e Phoenix.

 

L’artista sarà presente ad Orvieto in occasione del Vernissage e dal 21 al 27 Maggio, settimana in cui dipingerà pubblicamente nello studio predisposto presso l’atrio del Palazzo dei Sette.

 

 

CENTRO ESPOSITIVO PALAZZO DEI SETTE

Corso Cavour, 87 - Orvieto (TR) - Web: www.palazzodeisette.it   E-mail: info@palazzodeisette.it

Periodo mostra: Dal 20 Aprile al 19 Giugno 2005

Orari: Dalle 10.00 alle 13.00; dalle 16.00 alle 19.00  - Chiuso il Lunedì

Ufficio Stampa: Acas Services s.r.l. - Tel. 0763/314222

Ingresso libero

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invito mostra art in forme Mon, 07 Mar 2005 13:52:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/11752.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/11752.html Acas Services Acas Services

Mostra d’Arte Contemporanea

Arte in  Forme

Con il Patrocinio della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Etnoatropologici dell' Umbria

e Patrocinio e collaborazione del Comune di Bastia Umbra

a cura dell’Associazione “Silone” e dell’Associazione”Amici del Chiascio”

Iniziativa coordinata da Acas Services di Orvieto

 

 

20-28 marzo 2005

Sala Espositiva Benedettine in Via Garibaldi a Bastia Umbra

Orario: 10.00-13.00 - 16.30-19.30

 

 

Scultori                                       

Giovanni Azzacconi

Benvenuto Gattolin

Marco Mariucci

 

Pittori

Antonella Antonini

Ennio Boccacci

Pierluigi Paracucco

 

 

PROGRAMMA

 

Domenica 20 marzo 2005 - ore 16.30/18.00

Sala Consiliare del Comune di Bastia Umbra

Dibattito dal titolo “Il ruolo dell’Arte nella società contemporanea

 

Il dibattito affronterà il tema di apertura e cercherà di dare risposte alla domanda di come

le diverse interpretazioni artistiche possano riflettere i continui mutamenti storici, politici e

culturali della società contemporanea

 

Interverranno

Dott.ssa Maria Rita Ascani - Presidente Regionale dell’Associazione “Silone”

Giuseppe Belli - Assessore alla Cultura del Comune di Bastia Umbra

Prof. Aldo Cicinelli -

Prof. Giovanni Zavarella - Critico d’Arte

 

Domenica 20 marzo 2005 - ore 18,15

Sala Espositiva Benedettine in Via Garibaldi a Bastia Umbra

Inaugurazione Mostra d’Arte Contemporanea “ARTE IN FORME

 

Gli appuntamenti saranno allietati da momenti musicali eseguiti dalle Musiciste

Dott. Elisabetta Papa e Ilse Batta

 
 
 
Per informazioni:
Acas Services s.r.l. - Tel. 0763/314222 - info@acaservices.it
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invito mostra "L'Arte dei Lobi" Tue, 22 Feb 2005 14:33:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/11438.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/11438.html Acas Services Acas Services

 

galleria akka                                         galleria AKKA s.r.l.

                                                                                                                                                via piè di marmo 13

                                                                                                                                                00186 Roma

                                                                                                                                                tel. 06.6792066

                                                                                                                                                galleria.akka@tiscalinet.it

 

 

 

 

L'Arte dei Lobi: Esposizione di sculture antropomorfe.

 

 

 

I Lobi abitano per lo più nel Burkina Faso. Fino agli anni '30, hanno difeso strenuamente il loro territorio dalla presenza francese e, in seguito, la loro cultura tradizionale ha resistito più di altre all'assimilazione.

 

 

Queste statuette ed altri oggetti, tutti testimonianti la presenza di antenati e spiriti tutelari, erano destinate al thildu, il sacrario familiare (thil: 'spirito', du: 'stanza').

 

Il sacrario è il luogo più segreto dell'abitazione, in cui i Lobi conservano la memoria delle proprie origini. E' un luogo angusto, dove diversi oggetti sono accumulati lungo le pareti secondo un ordine decifrabile soltanto dal capofamiglia. Vi si accede abbandonando progressivamente la luce del giorno: un percorso 'labirintico' verso il 'profondo', nel cui ultimo tratto unica guida resta la memoria. Un piccolo foro praticato nel soffitto lascia trasparire un filo di luce che, evidenziando ora l'uno ora l'altro oggetto, interloquisce con la loro disposizione. Lo spazio centrale è lasciato vuoto per il capofamiglia, sacerdote e custode delle potenze ancestrali, il solo che sa interrogarle, esserne interprete ed eseguirne i dispositivi. Gli oggetti, infatti, in quel luogo, interagiscono e comunicano con lui in un modo che noi diciamo 'magico' e spieghiamo imputandolo all''animismo' proprio della cultura lobi.

 

 

La scultura dei Lobi è stata una scoperta tardiva dell'Occidente (fine degli anni '60). Il primo evento che ebbe una certa risonanza nel mercato dell'arte fu la mostra - Les Lobi -, che Jacques Kerchache organizzò a Parigi nel 1974.

 

Decontestualizzate, queste figure sono entrate in un altro mondo, quello dell'arte occidentale: nuovi spazi, Gallerie, Musei o case di collezionisti; nuove cure, non più aspersioni sacrificali che ne modifichino la superficie ma pratiche conservative; nuova luce, non più il raggio erratico del sole ma faretti ben direzionati ad evidenziarne la forma; nuove interrogazioni o circuiti discorsivi, dove diventano referenti dei medesimi luoghi retorici, usati per l'arte occidentale. Così, se ne parla in termini di stile e di contenuti iconografici, come di realizzazioni che raggiungono una potente tensione espressiva, disdegnando ogni descrizione aneddotica, ogni preziosismo di modellato, ogni effetto di patinatura. E, parlandone in questo modo, si promuove o si legittima la loro inclusione nei circuiti in cui transitano o soggiornano gli oggetti d'arte di qualsivoglia provenienza.

 

 

Le sculture di questa mostra provengono da vecchie collezioni, ossia da antichi culti e da più recenti amori.

 

Un suggerimento agli amici che vorranno visitarci: non possiamo ignorare i modi del mondo dell'arte occidentale, cui ormai queste sculture appartengono, ma, riconoscendoli e percorrendoli, possiamo anche sfidarli e provare a liberarci dai loro vincoli a favore di una relazione con esse di tipo 'estetico', che, seppure diversa e diversamente, rievochi quella 'magica' che originariamente richiedevano ed imponevano. 

 

 

 

Dal 02 Marzo p.v. alle ore18 presso la Galleria Akka, via Piè di Marmo 13, Roma.

 

Dal 02 Marzo al 02 Aprile

Orari: mattina 10.00 - 13.00;   pomeriggio 17.00 - 19.30

        

 

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Comunicato Stampa Graziano Marini Tue, 25 May 2004 15:10:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/7124.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/7124.html Acas Services Acas Services

 

Città di Orvieto

Palazzo dei Sette

Mostra di pittura

 

 

 

GRAZIANO MARINI

 

“L’arte che sa veder morire gli imperi”

 

Sabato Primo Maggio 2004 si inaugura alle ore 11.30 a Palazzo dei Sette di Orvieto (Terni) una mostra di Graziano Marini.

La mostra segue di pochissimi giorni un’altra esposizione personale che sarà inaugurata il 24 Aprile in Germania presso la Frankfurter Westend Galerie a Francoforte sul Meno.

L’esposizione curata da Enrico Mascelloni e organizzata dal Comune di Orvieto con il patrocinio della Regione dell’Umbria e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Terni, presenta trenta dipinti di grande formato che coprono l’arco di tempo degli ultimi quindici anni di lavoro dell’artista.

 

Graziano Marini, nato a Todi nel 1957, è uno degli artisti più apprezzati della sua generazione.

Da anni pratica una pittura morbida e vibrante ricchissima di effusioni cromatiche, inconfondibile rispetto alla altre ricerche astratte.

“…La pittura di Marini ama la Storia in grande e ne è pienamente intrisa, Glasnost, Balkan, Utopia, erano titoli di vecchi cicli pittorici,  gli ultimi Eurasia e Oltre l’Occidente, le sue linee e i suoi confini che perimetrano il colore sono carichi di tensione … cromatica: più che un limite sembrano un detonatore . Sono geografie che precedono di poco la guerra. I confini sono sempre geometrici, tagliano lo spazio come una cicatrice. Dentro il colore è costantemente impuro, emozionale, torrido; in una parola lo si può definire ribelle …” (Mascelloni)

 

In occasione della mostra è stato pubblicato un ampio catalogo che oltre ad illustrare con più di 50 foto a colori il lavoro dell’artista, contiene il testo “L’arte che sa veder morire gli imperi” di Enrico Mascelloni e la testimonianza poetica “Caos e Cosmo” di Rosa Pierno, il catalogo è completato da una esaustiva parte di apparati bio-bibliografici. 

 

 

 

Luogo: Palazzo dei Sette - Corso Cavour, 87 -  Orvieto (Terni)

 

Periodo mostra: dal Primo Maggio al 6 Giugno 2004

 

Aperto: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00; 16.00 -20.00

 

Ingresso libero

 

Per informazioni: ACAS Services s.r.l. - Orvieto - tel. 0763/314222, fax 0763/315202

 

 

Acas Services s.r.l.

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Fax 0763.315202

e-mail : info@acaservices.it    Web Site : www.acaservices.it

 

CENTRO ESPOSITIVO PALAZZO DEI SETTE

e-mail Palazzo dei sette: info@palazzodeisette.com

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