Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Francesco Brembilla Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Francesco Brembilla Mon, 17 Jun 2019 10:51:14 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/25192/1 “Professione Sommelier” ASPI si confronta sul futuro della sommellerie Mon, 18 Feb 2019 17:32:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/525608.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/525608.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana fa il punto sulla professione di sommelier alla 39esima edizione di Tirreno CT, la manifestazione che raccoglie innovazioni, soluzioni e tendenze per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, dal 24 al 27 febbraio nel complesso fieristico di Carrara.

Oltre alle degustazioni guidate di vino, birra e tè, che si svolgeranno all’interno dello stand istituzionale della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara, nella giornata di lunedì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, nella sala convegni del polo fieristico, si terrà il convegno “Professione Sommelier”: con il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e il vicepresidente Piero Sattanino in veste di relatori, l’incontro sarà occasione per sottolineare l’importanza del ruolo del Sommelier Professionista nella ristorazione e per discutere l’esigenza di una forma di riconoscimento giuridico della professione, che oggi ancora manca e che ASPI persegue fin dalla sua fondazione.

«Solo chi ha conseguito l'attestato in seguito a un curriculum scolastico riconosciuto ed esercita la professione di sommelier come attività esclusiva o preminente può definirsi “Sommelier Professionista”. Ma senza un riconoscimento giuridico di questa professione, troppo spesso capita che il ruolo di sommelier venga incautamente affidato a personale non qualificato» commenta il presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini. «ASPI lavora per creare ed offrire opportunità reali di crescita ed affermazione ai Sommelier Professionisti perché proprio la crescita professionale della figura del sommelier è la naturale premessa per la promozione della cultura del vino, delle bevande e del cibo nei confronti proprio del grande pubblico con il quale il sommelier ha un confronto quotidiano».

«Negli ultimi tempi è fortemente cresciuta la domanda di figure di sommelier da parte delle più prestigiose strutture ristorative ed alberghiere in Italia e all’estero. Ma la domanda di una professionalità di alto profilo non può certo essere soddisfatta senza un’adeguata, approfondita e continua formazione, che ASPI promuove su tutto il territorio nazionale e che tramite ASPI, unica realtà membro di ASI, viene riconosciuta a livello internazionale» afferma Tommaso Ponzanelli, coordinatore della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara. «Per questo creare un dibattito sull’argomento ci sembra quantomai necessario affinché la figura del Sommelier non venga svalutata ma, anzi, tutelata e potenziata».

Al termine del convegno, nel pomeriggio, sarà possibile visitare la Fiera e partecipare alle degustazioni organizzate all’interno dell’aula didattica appositamente allestita presso lo stand di ASPI Versilia – Massa e Carrara.



Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere a versilia@aspi.it.





ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.



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In Trentino tornano i corsi ASPI per diventare sommelier Wed, 13 Feb 2019 11:47:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/524309.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/524309.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Ripartono a marzo i nuovi corsi firmati ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per diventare Sommelier: al via il 6 marzo il corso di II livello e il 14 marzo il corso di I livello, organizzati dalla delegazione regionale ASPI Trentino, presso il Palazzo Trautmannsdorf di Trento.

Tra lezioni frontali, degustazioni, visite in cantina e prove finali, i corsi prevedono un totale di 13 incontri per il primo livello (il giovedì, dalle 20.00 alle 23.00) e di 11 per il secondo livello (il mercoledì, sempre dalle 20.00 alle 23.00).

In particolare, il corso di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. A tutti i corsisti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande. Le lezioni si concentreranno sugli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

Il superamento delle prove finali permette l’accesso al corso di II livello, che si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non mancano un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica, il cui superamento permetterà di ottenere la qualifica di Mastro Coppiere.

Il percorso formativo ideato da ASPI, unica associazione italiana che consente di ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale, si conclude infine con un percorso di tutorato appositamente studiato per chi intenda sostenere l’esame di abilitazione a sommelier.



Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: aspitrentino@gmail.com

Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

 

 

ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Diventare sommelier professionisti: al via, in tutta Italia, i corsi firmati ASPI Tue, 12 Feb 2019 14:54:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/524091.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/524091.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Prosegue in tutta Italia l’attività formativa di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, certificata a livello internazionale.

I prossimi corsi in partenza si terranno:

  • a Pietrasanta (LU): corso di I livello organizzato da ASPI Versilia – Massa e Carrara il presso il MUSA - Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura, dal 18 febbraio al 27 maggio, il lunedì dalle 20.30 alle 23.00. Per info: versilia@aspi.it

  • a Curno (BG): corso di I livello organizzato da ASPI Bergamo presso il Centro Servizi Le Vele, dal 4 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: bergamo@aspi.it

  • a Grottammare (AP): corso di II livello organizzato da ASPI Marche presso l’Hotel Parco dei Principi, dal 5 marzo al 28 maggio, il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Per info: marche@aspi.it

  • a Trento (TN): organizzati da ASPI Trentino presso Palazzo Trautmannsdorf, corso di II livello dal 6 marzo e corso di I livello dal 14 marzo, dalle 20.00 alle 23.00. Per info: aspitrentino@gmail.com

  • a San Benedetto del Tronto (AP): corso di I livello organizzato da ASPI Piceno presso il Ristorante Salumi e Baci, dal 18 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: 329 2637190

  • a Garda (VR): corso di II livello organizzato da ASPI Verona presso l’Hotel Regina Adelaide, dal 19 marzo al 25 giugno, il martedì dalle 20.30 alle 23.30. Per info: verona@aspi.it



Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: il corso propedeutico di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. Segue il corso di II livello, che consente il conseguimento della qualifica di Mastro Coppiere, mentre il percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier.

In particolare, il corso di I livello tratta gli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

Il corso di II livello si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non manca un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica.



Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

 

 

ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.



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A Bergamo i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti Tue, 12 Feb 2019 08:22:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/523892.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/523892.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Al via anche a Bergamo le nuove edizioni dei corsi firmati ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana volti a formare sommelier professionisti. Il 4 marzo, presso il Centro Servizi Le Vele a Curno, partirà il corso di primo livello, organizzato da ASPI Bergamo, che si terrà tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e si concluderà il 24 giugno.

Il corso prevede un totale di 17 incontri, tra lezioni frontali in aula, approfondimenti teorici, degustazioni e visite in cantina. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti, vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: dalla storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a bergamo@aspi.it

Il programma dettagliato del corso di I livello è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi/1-propedeutico





ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.



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La Guida Veronelli 2019 su smartphone e tablet: in un’app più di sedicimila vini e oltre duemila produttori Thu, 07 Feb 2019 14:41:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/522960.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/522960.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Un ritratto fedele e aggiornato delle eccellenze vitivinicole italiane: questo è ciò che la Guida Oro I Vini di Veronelli propone, anno dopo anno, agli appassionati e ai professionisti del vino. La nuova app I Vini di Veronelli 2019 - disponibile da oggi su App Store e Google Play - rende consultabili integralmente i contenuti del volume con la semplicità del formato digitale.

 

Sono, infatti, a portata di touch tutte le informazioni sui 2.038 Produttori recensiti, i giudizi su 16.256 vini formulati dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, ma anche le introduzioni regionali, i “luoghi del buon bere” e i premi assegnati dalla Redazione.

 

Grazie allo sviluppo delle funzioni di ricerca è possibile esplorare in modo rapido e intuitivo il patrimonio enologico italiano: nella sezione Trova l’Azienda il lettore può scoprire, ad esempio, quali aziende a conduzione biologica, con sede a Barolo, siano dotate di un punto vendita aperto nel week end e offrano possibilità di alloggio. Nella sezione Trova il Vino, inoltre, è facile conoscere quali vini bianchi campani con prezzo inferiore a 15 € abbiano conseguito una valutazione di almeno 90/100.

 

Dedicata a chi ama una consultazione più classica, la sezione L’Italia del Vino conduce i lettori di regione in regione attraverso uno scritto sull’attualità a firma del curatore responsabile, un focus sulle produzioni locali premiate con le Super Tre Stelle e una selezione di “luoghi del buon bere”, ristoranti che si distinguono per servizio e carta dei vini.

 

Nelle sezioni Il Vino in evidenza e L’Azienda in evidenza è, invece, il Seminario Veronelli a proporre settimanalmente realtà ed etichette meritevoli di attenzione, valorizzando in primis distretti produttivi e vitigni poco conosciuti.

 

I riconoscimenti assegnati dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 sono riuniti nella sezione I Premi: i Super Tre Stelle (vini con punteggio uguale o superiore a 94/100), i Grandi Esordi (vini di pregio recensiti per la prima volta), i Migliori Assaggi (il vertice di ciascuna tipologia) e, naturalmente, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza e della creatività dei vignaioli italiani.

 

La funzione Le Notizie, infine, consente al lettore di essere sempre aggiornato sulle iniziative del Seminario Veronelli, associazione che, da oltre trent’anni anni, promuove la cultura della terra e della tavola.

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Gualtiero Marchesi e la Grande Cucina Italiana World Tour Tue, 29 Jan 2019 15:18:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520126.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/520126.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla  

Il 4 febbraio a Parigi si inaugura il calendario europeo del tour in dieci tappe dedicato al Maestro della cucina italiana Gualtiero Marchesi.

Con questo giro del mondo la Fondazione Gualtiero Marchesi, che ne è la promotrice insieme a ENIT, con i patrocini dei Ministeri degli Affari Esteri, della Cultura e delle Politiche Agricole, del Turismo, di Regione Lombardia, di Fipe, di Altagamma e Assolomabarda, in partnership con “Tra il Dire e il Fare e con il sostegno di Angelo Po, Ballarini, Ferrarelle, Ferrari Trento, illycaffé e il supporto di Calvisius, Canon Italia, Felicetti, DH, intende non solo celebrare il cuoco che ha elevato un onorevole mestiere artigiano alla dignità di arte, in un dialogo costante con la musica, le arti figurative, il design, la moda, ma segnare un punto di partenza per una riflessione e un dialogo costanti sulla formazione, la ricerca e la conoscenza in ambito alimentare.

 

Dopo Chicago, New York, Hong Kong, Beijing, il programma prevede quattro appuntamenti: Parigi il 4 febbraio, Londra il 12, Berlino il 19 e Mosca il 26, sempre di febbraio.

Il ‘Grand Tour’ si chiuderà a Milano, il 19 marzo, anniversario della nascita di Marchesi e precisamente un anno dopo l’indimenticabile serata di proiezione del film “Gualtiero Marchesi the Great Italian”, che sarà riproposto in tutti gli appuntamenti. Antonio Ghilardi, tra i primi cuochi della scuderia di Marchesi dai tempi di Bonvesin de la Riva, sarà l’executive chef di tutte le tappe e sarà affiancato a Parigi da Enrico Crippa e Davide Oldani, a Londra da Andrea Berton e Alfio Ghezzi, a Berlino da Ernst Knam e a Mosca da Carlo Cracco.

 

Alberto Capatti, Presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi, precisa: “Se Gualtiero Marchesi ha portato la nouvelle cuisine in Italia negli anni '80, promuovendo una nuova cucina italiana, la nuova cucina italiana resta il progetto prioritario della
Fondazione dopo la scomparsa del suo fondatore. È una eredità e un obbiettivo cui allievi, cultori, studiosi intendono rispondere con la pagina e col piatto, con la parola e con l'arte”.

 

Prosegue Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di ENIT: “L’enogastronomia costituisce il principale volano dell’industria turistica italiana. Per questo motivo ENIT ha deciso di collaborare al roadshow "Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana” proposto dalla Fondazione Gualtiero Marchesi, ritenendolo una grande occasione per promuovere il brand Italia su scala mondiale.

Siamo d’altra parte onorati di potere condividere le nostre energie con l’opera del Maestro che ha contribuito alla massima valorizzazione della nostra offerta enogastronomica e turistica.  ENIT, che come mission ha quella di promuovere il brand Italia all’estero, ritiene indispensabile mettere a sistema le eccellenze del nostro Paese. La collaborazione con Fondazione Marchesi e gli altri attori dell'iniziativa, costituisce un benchmark di tale modo di operare per l’intero comparto turistico”.

 

Questo grande viaggio rientra nelle attività che la Fondazione Gualtiero Marchesi sostiene e promuove: accanto all’opera di archivio, la ricerca, la formazione sulla cucina italiana contemporanea. Per questo il tour è considerato un nuovo inizio per affermare, nel segno di Marchesi, il primato e l’assoluta grandezza non solo della cucina italiana, ma della nostra tradizione, dei mestieri e delle arti. Un saper fare di alto e tradizionale magistero che deve essere riferimento irrinunciabile per le generazioni che verranno.

 

 

LE TAPPE EUROPEE

 

4 febbraio – Parigi -  Ambasciata Italiana . 51, Rue de Varenne - 75007 Paris

12 febbraio – Londra - Ambasciata Italiana . 14, Three Kings Yard, London W1K 4EH

19 febbraio – Berlino - Ambasciata Italiana . Hiroshimastr. 1 - 10785 Berlino

26 febbraio – Mosca - Ambasciata Italiana . Denezhny Pereulok, 5 - 115127 Mosca, Russia

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Ai vertici della sommellerie italiana con ASPI Tue, 22 Jan 2019 14:25:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/518107.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/518107.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Vino, birra, distillati, liquori, acque minerali, birre, tè, caffè, sakè, infusi: è decisamente vasto e variegato il mondo delle bevande che i migliori sommelier sono tenuti a conoscere per saper rispondere adeguatamente alle richieste di una clientela sempre più esigente e cosmopolita. Clientela che và anche saputa accogliere, consigliare, intrattenere, con un servizio impeccabile e un preciso racconto del cibo e delle bevande.

Per questo ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana mette a disposizione i suoi migliori esperti per accompagnare sommelier e futuri sommelier all’esame internazionale ASI e a quello di abilitazione a sommelier che si svolgeranno il prossimo 4 marzo a Milano.

Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha infatti studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: i corsi propedeutici di I e II livello consentono il conseguimento della qualifica di mastro coppiere, mentre un percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier. In particolare, la formazione “tutoring” prevede che il candidato sia seguito da un tutor, sommelier di comprovata esperienza, che ne valuta il livello di partenza ed elabora di conseguenza un piano di studio teorico e pratico ad hoc, con incontri periodici per verificare i progressi maturati. Al termine del percorso di tutorato, di solito della durata di almeno un anno, e solo previo consenso del proprio tutor, il corsista potrà presentare domanda per sostenere l’Esame di Abilitazione a Sommelier.

Tale esame si svolge annualmente in concomitanza con l’esame internazionale per Sommelier ASI – Association de la Sommellerie Internationale, ideato dal presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini nel 2012 con l’intento di certificare la base delle specifiche conoscenze e l’eccellenza nella professione ai sommelier di tutto il mondo. Un esame, teorico e pratico, cui lo scorso anno hanno partecipato sommelier di 11 Paesi, con l’assegnazione, da parte di una commissione internazionale, di 23 diplomi ASI “oro” e 34 diplomi “argento”. Vista la complessità della prova, infatti, dal 2019 verrà introdotto, oltre ai due citati livelli, un terzo con il “bronzo”, per i sommelier che hanno poca dimestichezza con le lingue straniere. In sintesi, una certificazione la cui autorevolezza è cresciuta negli anni!

«Il diploma A.S.I. è l’unica certificazione internazionale rilasciata dall’associazione che dal 1969 rappresenta e promuove la professione del sommelier nel mondo a garanzia dell’altissimo livello di professionalità raggiunto dai suoi membri – spiega il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini. – ASPI, unica realtà italiana membro di A.S.I., fin dalla sua fondazione lavora per offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier e perché il loro ruolo sia riconosciuto e valorizzato tanto nel nostro Belpaese quanto nel mondo».

E il supporto di ASPI non viene a mancare nemmeno ai sommelier che intendono iscriversi all'Esame per la Certificazione internazionale di ASI, per i quali organizza, a titolo gratuito, un seminario di preparazione, che si terrà a Milano il prossimo 27 febbraio 2019, dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Gli interessati potranno inviare richiesta di partecipazione entro il 28 gennaio 2019 scrivendo a info@aspi.it.



Per maggiori informazioni sulla formazione ASPI è possibile consultare la pagina dedicata del sito aspi.it: http://www.aspi.it/corsi-aspi/percorso-tutorato 





ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.



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Ricasoli sceglie Itaca Comunicazione Fri, 18 Jan 2019 14:38:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/517256.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/517256.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Un nome illustre del vino approda a Itaca, l’isola felice della comunicazione delle imprese vitivinicole: Ricasoli, l’azienda sinonimo di Chianti Classico, presieduta da Francesco Ricasoli, ha scelto Itaca Comunicazione, l’agenzia milanese condotta da Simona Pisanello, per raccontare una realtà unica nel mondo.

 

Dal 1993 conduco l’azienda verso nuove sfide, nel rispetto profondo dei miei illustri antenati che hanno fatto grande questo territorio, primo tra tutti Bettino Ricasoli - spiega Francesco Ricasoli, attuale proprietario e Presidente dell’azienda toscana. - In questi cinque lustri abbiamo elaborato nuovi concetti per vivere i vigneti in maniera sostenibile, dallo studio continuo dei suoli alla selezione clonale del Sangiovese di Brolio. I nuovi vini sono quindi l’espressione di mirate ricerche, condotte con lo stesso rigore scientifico adottato dal mio grande antenato. Rigore e stile che terremo anche per raccontarli. Per questo abbiamo scelto di affidarci a un partner che possa accompagnarci nell’impresa di far apprezzare il nostro vino con un linguaggio contemporaneo, utilizzando strumenti di comunicazione efficaci».

 

Itaca Comunicazione affiancherà Ricasoli nella definizione della strategia della marca, nelle relazioni con la stampa e nell’advertising al trade.

«Le prime testimonianze del legame tra la nobile famiglia Ricasoli e la produzione del vino risalgono al 1141. Alla fine del ‘600 sono documentate le prime esportazioni di Chianti a Londra e Amsterdam. Agli inizi del ‘900 l’apertura di nuovi mercati dalla Cina all’Arabia Saudita, dal Sudafrica al Guatemala, dalla Costa Rica alle Afriche Britanniche. Il nostro compito oggi - racconta Simona Pisanello, CEO di Itaca Comunicazione - sarà quello di esaltarne la visione e di riaffermare nel mondo l’attualità del binomio originario e qualitativo Chianti – vino».

 

 

 

RICASOLI è l’azienda vitivinicola più rappresentativa del territorio del Chianti Classico, nel cuore della Toscana, e una delle dieci imprese familiari più antiche al mondo. La sua storia inizia quasi mille anni fa attorno al Castello di Brolio, ancora oggi simbolo della famiglia Ricasoli e dell'incantevole tenuta circostante. L’azienda dispone di 1200 ettari di proprietà, di cui 240 di vigneto e 26 coltivati a ulivo. 25 anni fa Francesco Ricasoli, attuale proprietario e Presidente, ridisegna il presente e il futuro prossimo dell’azienda, commissionando il primo studio dei suoli volto alla comprensione profonda del territorio di appartenenza. Tale studio, unitamente alla selezione clonale del Sangiovese di Brolio e al totale rinnovamento dei vigneti, ha permesso di sviluppare dei vini di carattere che sono l’espressione di specifiche parcelle di territorio.

Castello di Brolio è anche una destinazione dove i viaggiatori italiani e stranieri appassionati di vino e amanti del patrimonio culturale italiano possono scegliere tra diverse proposte di visita, itinerari e tour, programmare degustazioni individuali o di gruppo all’Enoteca o pranzare nell’Osteria del Castello di Brolio e soggiornare nell’Agriturismo Agresto.

ITACA COMUNICAZIONE, azienda specializzata in servizi di branding, digital, design, advertising ed eventi, con una competenza ventennale acquisita su progetti internazionali per clienti quali Heineken, Eden Viaggi, Marcolin, Barilla Restaurants e che annovera numerose esperienze nel settore del vino, in cui ha accompagnato con successo le marche in ogni fase della loro vita: dalla strategia al packaging, dalla presenza nel mondo digital alle relazioni con la stampa, attraverso tutto ciò che ci sta nel mezzo.

 

 

 

INFO
https://ricasoli.com
http://www.itacacomunicazione.it

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Seminario Veronelli e Vinidea: a gennaio incontro tecnico sulla mineralità dei vini Thu, 03 Jan 2019 15:14:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/513290.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/513290.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla «La mineralità dei vini»

Mercoledì 23 gennaio 2019, dalle ore 14 alle ore 18

Ristorante Ezio Gritti
Piazza Vittorio Veneto 15 – Bergamo

 

Continua nel 2019 il calendario di appuntamenti dedicati alla formazione tecnica firmati Vinidea che il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti, propone a Bergamo in esclusiva per la Lombardia, presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti. A partire da gennaio, infatti, una nuova serie incontri rivolti ai produttori vitivinicoli, agli enologi, agli agronomi e agli assaggiatori esperti, approfondirà alcuni aspetti peculiari del processo di produzione vitivinicola e delle tecniche di analisi sensoriale.

Il primo appuntamento, mercoledì 23 gennaio 2019, ha titolo «La mineralità dei vini» e sarà condotto da Antonio Palacios dell’Università della Rioja, Laboratorio Excell Ibérica, affiancato in traduzione tecnica da Giuliano Boni, responsabile didattico di Vinidea. Basandosi sui risultati dell’esteso progetto di ricerca avviato nel 2012 dal Laboratorio Excell Ibérica in collaborazione con Outlook Wine, l’incontro indagherà la correlazione tra i componenti chimici, la percezione olfattiva e le associazioni emozionali nei vini comunemente definiti “minerali” con l’obiettivo di dare una definizione scientificamente fondata.

Il corso avrà una durata di 4 ore, dalle 14 alle 18, e gli Associati del Seminario Veronelli beneficeranno di condizioni economiche agevolate, con uno sconto del 30% sulla tariffa ordinaria. Per i soci Assoenologi la partecipazione al corso prevede il riconoscimento di 4 crediti formativi.

Gli incontri Vinidea proseguiranno, poi, sabato 2 marzo, con «Riconoscimento sensoriale dei difetti dei vini», appuntamento che prevede la degustazione di 60 vini contaminati artificialmente con composti responsabili di molteplici anomalie per indagarne i meccanismi di comparsa e di evoluzione.

 

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«La mineralità dei vini»

COSTI E CONDIZIONI La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 190 euro (IVA inclusa) entro il 7 gennaio. Agli associati al Seminario Veronelli è riservata la quota speciale di 130 euro (IVA inclusa). Dal 7 gennaio la quota ordinaria sarà di 240 euro (IVA inclusa), ai nostri associati sarà riservata la quota speciale di 180 euro (IVA inclusa). Termine iscrizione a esaurimento posti. Contatti: Segreteria SV segreteria@seminarioveronelli.com.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE È necessario iscriversi entro 3 giorni lavorativi prima della data di svolgimento. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’iscrizione può essere fatta tramite l’apposito modulo, da inviare debitamente compilato a Vinidea via fax al numero 0523 876340 o e-mail all’indirizzo iscrizioni@vinidea.it.

L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste.

 

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Docenti d'eccezione per “Camminare le vigne” e condividere il sapere della terra e della tavola Mon, 17 Dec 2018 17:49:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/509406.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/509406.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Per “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano”, corso di perfezionamento rivolto a professionisti e futuri operatori, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli ha selezionato docenti dalle migliori università ed esperti di riconosciuta autorevolezza.

Sostenuti dal Comitato Scientifico presieduto dal Professor Alberto Capatti, accompagneranno con sensibilità veronelliana i corsisti nelle 180 ore di lezioni e visite dedicate al vino come elemento del paesaggio culturale. Per promuovere nel mondo il multiforme patrimonio dei vini d’Italia, con interlocutori delle più diverse abitudini e competenze, è fondamentale, infatti, saper comunicare il legame profondo tra le nostre produzioni vitivinicole e le eccellenze artistiche, le eredità storiche e i sistemi sociali di relazione, componenti imprescindibili dei territori.

 

Questa è la sfida raccolta dal primo corso di alta formazione che si terrà a Venezia, presso la splendida Isola di San Giorgio Maggiore, da sabato 25 maggio a domenica 27 ottobre 2019, secondo un calendario progettato per essere compatibile tanto con le esigenze dei professionisti della filiera vitivinicola, della ristorazione e della comunicazione gastronomica, quanto con le necessità degli studenti universitari iscritti a corsi di laurea attinenti. L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli - nata dalla collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private - ha istituito una faculty che riunisce i docenti delle sei aree tematiche in cui si articola il piano di studi: comprendere il territorio, vigne e vini d’Italia, cultura gastronomica, cucina italiana, comunicare la qualità e, infine, sensorialità e valutazione.

 

Tra i docenti del corso di alta formazione figurano Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, direttore degli affari istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell'alimentazione all'Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte e artista padano Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di Cibo e comunicazione all’Università di Parma. Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni. Con loro saranno, inoltre, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

Il programma di “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” si compone di quattro Moduli Ordinari di un fine settimana ciascuno e di un Modulo Intensivo Residenziale di un’intera settimana durante i quali alle lezioni si alterneranno introduzioni d’autore, focus sensoriali e degustazioni presso la Sala delle Capriate di Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.

Tre i Momenti Esperienziali previsti, con viaggi studio nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia, per incontrare e conoscere territori, aziende vitivinicole, artigiani e ristoratori. Sarà attivato, inoltre, un servizio di formazione a distanza per perfezionare quanto appreso in aula e, a conclusione del percorso, si terranno momenti di valutazione delle competenze acquisite.

I corsisti, infine, avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza attorno al quale si svilupperà una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

 

Per approfondire:
www.altascuolaveronelli.it
www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli
www.instagram.com/altascuolaveronelli
twitter.com/Alta_Scuola

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7° edizione del “Gelato Day”: la Giornata Europea del Gelato Artigianale Wed, 28 Nov 2018 17:57:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/506117.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/506117.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Sarà il Tiramisù il gusto dell’anno per la 7° edizione del Gelato Day, la Giornata Europea del Gelato artigianale nata da un’idea di Longarone Fiere e Artglace che come da tradizione si celebrerà in tutta Europa il prossimo 24 marzo. L’annuncio arriva in occasione della 59° Mostra Internazionale del Gelato, a Longarone dal 2 al 5 dicembre.

Dopo aver omaggiato la tradizione tedesca con la German Black Forest, ovvero il cioccolato variegato all’amarena, gusto dell’anno 2018, per l’edizione 2019 è stata l’Italia ad avanzare la sua proposta attraverso G.A. – Gelato Artigianale, Comitato per la difesa del gelato artigianale, e si è stabilito che il protagonista dell’edizione 2019 sarà il Tiramisù. Gli “assaggiatori golosi” potranno ritrovare questo gusto speciale in tutte le gelaterie d’Europa aderenti al “Gelato Day”.

E attenzione: la ricetta ufficiale del Gusto dell’Anno sarà decretata solo dopo la Tiramisù Gelato Italian Cup, la gara a colpi di vaschette che domenica 2 dicembre vedrà sfidarsi i mastri gelatieri su preparazioni rigorosamente a base tiramisù. Il concorso è riservato ai gelatieri operanti in Italia che dovranno preparare la miscela – pastorizzazione inclusa – e mantecarla direttamente presso la Fiera di Longarone. Una volta terminata la preparazione, ogni concorrente avrà 3 minuti per esporla alla giuria e 2 minuti per rispondere a eventuali domande. Ogni preparazione sarà valutata in base alla qualità del gelato e alle capacità tecniche del gelatiere e il primo classificato riceverà l’attestato di vincitore della “Tiramisù Gelato Italian Cup” 2018 e la sua preparazione diventerà la ricetta ufficiale di Artglace per il Gusto dell’Anno della Giornata Europea del Gelato Artigianale 2019 (regolamento completo sul sito www.mostradelgelato.com).

Ma non è tutto: durante i quattro giorni della Mostra Internazionale del Gelato i visitatori potranno assaggiare, in un laboratorio dedicato, tutti i gusti delle 7 edizioni del “Gelato Day”: oltre al Tiramisù e alla German Black Forest, il Cioccolato d'Austria, il belga Poire Royale, il francese Framboise Melba, i primi gusti Fantasia e Stracciatella d’Europa, oltre a due gusti inediti a rappresentare l’Olanda e la Spagna.

La Giornata Europea del Gelato Artigianale, infatti, si celebra ufficialmente dal 2013 ed è l’unica “Giornata” che il Parlamento europeo ha finora dedicato a un alimento, patrimonio di tutti i gelatieri e dell’intera filiera, con le seguenti motivazioni: «Tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l'eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, valorizzando i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro».

Il “Gelato Day” è quindi un’occasione unica per comunicare i pregi e le virtù delle produzioni artigianali, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità. E gli “assaggiatori golosi” non solo troveranno in tutte le gelaterie aderenti d’Italia e d’Europa il famoso gusto al Tiramisù, ma potranno anche partecipare a iniziative ed eventi che saranno svelati a breve (promozioni coordinate tra gelatieri della stessa zona, contest a tema, masterclass per bambini e insegnanti dedicate alla lavorazione del gelato e alle sue proprietà, manifestazioni con enti sportivi o associazioni impegnate nel campo della solidarietà), molte delle quali viaggeranno attraverso il web e i social network grazie alla pagina www.gelato-day.it e agli account ufficiali del Gelato Day su Twitter e Facebook (www.facebook.com/24MarzoGelatoDay).

Del resto, non c’è niente di meglio che condividere un ottimo gelato artigianale: l’unico prodotto gustoso, igienicamente impeccabile, con ottime proprietà nutrizionali che, in una gamma infinita di varianti e gusti sempre nuovi, è capace di mettere d’accordo tutti i popoli del mondo, con anche un significativo valore di mercato. In Europa il gelato artigianale impiega 300.000 addetti in 60.000 gelaterie, per un fatturato di 9 miliardi l’anno (con un trend di crescita annua del 4%). Solo in Italia si contano 39 mila punti vendita di gelato artigianale e Roma è la “regina del gelato” con 1.400 gelaterie specializzate e 4.200 addetti (dati Camera di Commercio di Milano, 2016). Ma l’Italia è leader mondiale anche nel settore degli ingredienti e dei semilavorati per gelato (circa 45 imprese attive e un fatturato complessivo di 1,4 miliardi di euro, di cui 600 milioni di semilavorati per gelato) e in quello della produzione delle macchine e delle vetrine per le gelaterie (fatturato totale da 481 milioni di euro). Infine, ogni gelateria avviata all’estero - se ne contano oltre 100.000 - sviluppa, in un anno, un export per l’Italia pari almeno a 100 mila euro in attrezzature, arredi e macchinari e 25 mila euro in prodotti e ingredienti (Osservatorio Sigep 2017 su dati Acomag, AIIPA, Uniteis).

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Degustare, servire, abbinare: viaggio nel mondo della birra con ASPI e Fondazione Birra Moretti Wed, 28 Nov 2018 13:08:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/506051.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/506051.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Malto d’orzo e altri cereali, acqua, lieviti e luppolo: da pochi, semplici ingredienti nasce una delle prime bevande prodotte dall’uomo, consumata in tutto il mondo. La birra ha una storia tanto antica e complessa, quanto affascinante: nel corso dei secoli si è affinata, le tecniche produttive si sono largamente evolute e perfezionate, arricchendo il prodotto finale di sapori e aromi più sottili e variegati, tanto che oggi non si può più parlare di un’unica e sola birra, ma di un panorama vasto e composto da diverse birre.

Per guidare professionisti e appassionati in questo labirinto di luppolo e spuma, lunedì 10 dicembre, dalle ore 18.00, presso il Grand Visconti Palace di Milano, gli esperti di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana e Fondazione Birra Moretti organizzano una speciale masterclass, con la partecipazione di ONAV, per affinare la propria conoscenza sul vasto mondo della birra: dalle materie prime e i processi produttivi, alla filiera brassicola e i diversi stili birrari, fino alle linee guida per servirla e abbinarla correttamente.

«È attraverso la storia che la birra ha forgiato e temperato il suo carattere così come, ancora oggi, ha mantenuto intatto il suo prestigio e ha saputo adattarsi ai cambiamenti delle mode e dei gusti del tempo. – commenta Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI Per questo è un piacere invitare i sommelier professionisti, a cui è richiesta una preparazione approfondita, non solo sul mondo del vino, e tutti gli appassionati a questo incontro di approfondimento con Fondazione Birra Moretti, con cui ASPI condivide l’intento di promuovere la cultura delle bevande e del cibo nei confronti degli addetti ai lavori e del pubblico».

Oltre all’attestato di partecipazione, i partecipanti alla masterclass riceveranno una preziosa beer box con 12 referenze Birra Moretti e la “Carta degli Abbinamenti delle Birre a Tavola”, speciale pubblicazione di ASPI e Fondazione Birra Moretti dedicata a cultura, degustazione e servizio della birra, arricchita da una sezione di “Abbinamenti d’autore” firmata dai vincitori del Premio Birra Moretti Grand Cru.

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Iscrizione obbligatoria entro il 3 dicembre.

Per informazioni: 02.87383831 oppure info@aspi.it - http://www.aspi.it/



ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.



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L'alta cucina incontra il benessere: lo chef Ezio Gritti alla serata benefica organizzata da “L'ESSENZA – Alimentiamo il Benessere” contro il tumore al seno Tue, 27 Nov 2018 14:22:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/505774.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/505774.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Ci sarà anche lo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo Ristorante in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Bergamo, alla serata benefica, in programma venerdì 30 novembre, dalle ore 19.30, presso l’Istituto Sant’Alessandro, organizzata da “L’ESSENZA – Alimentiamo il Benessere”, associazione senza scopo di lucro che vede nella corretta cultura alimentare e nei sani stili di vita risorse fondamentali di prevenzione primaria e sostegno nelle varie fasi della vita.

Un happy hour, ad ingresso libero e gratuito, per presentare e raccogliere fondi a sostegno del progetto “Noi col Fiocco Rosa”, dedicato alle donne che hanno vissuto direttamente o indirettamente l’esperienza del tumore al seno. La serata vedrà uno show-cooking condotto dallo chef Ezio Gritti, che per l’occasione cucinerà ravioli di farina integrale farciti con zucca e amaretti al tartufo nero, fiori eduli e caviale di liquirizia, e un buffet a cura degli Chef della Salute, in collaborazione con il food specialist Sergio Cornolti.

Per informazioni e prenotazioni: prenotazioni.lessenza@gmail.com

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Presentata a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019: otto le aziende orobiche recensite e undici i “Luoghi del Buon Bere”. La Lombardia conquista 13 Super Tre Stelle Wed, 14 Nov 2018 17:06:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/503198.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/503198.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Dopo l'anteprima nazionale svoltasi a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore, sede di Fondazione Giorgio Cini e dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati.

La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia. Nelle sue 1.154 pagine, con 2.038 produttori recensiti per un totale di 16.256 vini selezionati, la provincia di Bergamo è presente con 8 aziende, delle quali 3 sono new entry, con vini giudicati discreti (una stella, 80-85/100), buoni (due stelle, 86-89/100) e ottimi (tre stelle, 90-93/100). Sulla base della proposta di cantina e della cura riservata al servizio vini il volume segnala, inoltre, 11 “Luoghi del Buon Bere” orobici, ristoranti in cui il vino è protagonista.

Nessuna etichetta bergamasca ha meritato il massimo riconoscimento della Guida, le Super Tre Stelle assegnate a 338 vini italiani giudicati con valutazione uguale o superiore a 94/100. Tale premio è andato, però, a 13 vini di Lombardia, benché regione fuoriclasse dell’edizione 2019 sia la Toscana, depositaria di ben 116 “super stellati”, seguita dal Piemonte con 58 eccellenze.

Sono 2, poi, i vini lombardi che, recensiti per la prima volta, hanno raggiunto o superato la soglia dei 94/100, conquistando il titolo di Grande Esordi. Tra i cinque, come da tradizione, Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi, la Lombardia enologica ha piazzato un vero e proprio vertice: Miglior Vino Spumante dell’edizione 2019 è stato, infatti, riconosciuto nel Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), valutato con lo straordinario punteggio di 98/100. Infine, con il Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), la Lombardia figura anche tra gli ambiti “Sole”, i premi speciali assegnati dalla Redazione alle dieci etichette che più rappresentano l'intelligenza, la creatività e la dedizione dei vignaioli italiani.

«Bergamo è stata a lungo la città in cui Luigi Veronelli, milanese, ha vissuto e lavorato e, dal 1986, anno di costituzione, ospita il Seminario Permanente a lui dedicato. Ogni anno dalla sua sede sulle mura veneziane patrimonio UNESCO ha inizio il viaggio dei curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli alla ricerca delle migliori produzione enologiche del Paese. Dopo le presentazioni di Venezia e Milano abbiamo, perciò, dedicato alla città e ai suoi operatori della gastronomia una presentazione che ha compreso una degustazione guidata dei dieci premi speciali» - ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli.

L’occasione è stata utile, inoltre, per ricordare che nel maggio prossimo avrà inizio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nata dalla partnership tra l’associazione bergamasca e Fondazione Giorgio Cini. Questa nuova iniziativa proporrà a professionisti e futuri operatori incontri formativi sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, mettendo in luce le connessioni tra vini d’eccellenza e il più ampio sistema agroalimentare italiano, ma anche i loro rimandi con il mondo della cultura, dell’arte e del design. Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, comunicazione e del settore commerciale, agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità, ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar, ai professionisti della comunicazione e del turismo e ai futuri operatori del settore (maggiori informazioni sono disponibili sul sito altascuolaveronelli.it).

La presentazione, condotta da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, ha visto la partecipazione di Andrea Alpi, Responsabile della didattica del Seminario Veronelli, e di Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019. Gli stessi curatori hanno guidato la degustazione dei “Sole”, dieci “racconti in forma di vino”, a cui sono seguite le specialità create dallo chef Ezio Gritti, proposte grazie alla collaborazione di Acqua Bracca, fonte bergamasca di acque minerali, partner, fornitore ufficiale e “acqua da degustazione” del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

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«Impressioni di Novembre»: seconda fermata al «Kilometro buono» di Ezio Gritti Tue, 13 Nov 2018 11:56:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/502612.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/502612.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla Giuggiole, pepe pigna “Kintamani Bali”, germano reale e latte fresco munto di giornata. Ecco alcuni dei sapori autentici e ricchi d’emozione che accompagneranno la seconda serata della rassegna gastronomica «Kilometro buono» ideata dallo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo. La serata intitolata «Impressioni di Novembre» vedrà eccezionalmente, al fianco dello chef, una creazione del barman mixologist Tony Foini de “Le Iris” di Bergamo.

Il viaggio nella cucina di Gritti inizierà con: salame casereccio prodotto a Miragolo San Salvatore, frazione di Zogno, dall’azienda agricola guidata da Massimo Gherardi per riscoprire quel sapore contadino che fa tornar bambini, proseguirà con uovo di quaglia, carote e clementine, e Piave Riserva “Selezione Oro” invecchiato 12 mesi con ganache al cioccolato bianco e castagne. Con questi ritorni all’essenza (e all’essenziale), un vino simbolo della tradizione vitivinicola italiana: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P. della storica Cantina Bassoli di Carpi che coltiva le sue vigne dagli anni ‘20 del secolo scorso.

Si proseguirà con prodotti di straordinaria qualità come il tartufo nero, fiore all’occhiello della Valle Brembana, e il foie gras d'oca di Mortara, nato dalle intuizioni di Gioachino Palestro, diventato norcino a soli 18 anni e conosciuto come il “Peter Pan della Padania”. I piatti proposti: terrina di germano reale, tartufo nero di Bracca, caldarroste in latte munto di giornata e la millefoglie di lingua di vitello, foie gras d'oca, gel di melograno. In abbinamento: «Vermouth mixology», cocktail a base dello storico vino liquoroso nato in Piemonte ben 200 anni fa, ideato dal barman Tony Foini. Lui, che per primo ha portato in città le nuove tendenze del bere, ha iniziato la sua carriera da giovanissimo e ha studiato il mondo del beverage collezionando esperienze in tutto il mondo, da Londra a New York, per poi tornare, proprio come Ezio Gritti, a Bergamo dove nel 1993 ha aperto «Le Iris», tempio della miscelazione.

Le sorprese non finiscono qui perché lo chef si cimenterà con le giuggiole, frutto dalle straordinarie proprietà benefiche con cui si era soliti preparare il famoso “brodo”, infuso che pare fosse apprezzato già dagli antichi Egizi e Fenici. Alcuni studiosi ipotizzano che lo citasse finanche Omero nell’Odissea parlando del “frutto del loto” che portò all’oblio gli uomini di Ulisse sbarcati sull’isola dei Lotofagi. L’incantesimo narrato sarebbe stato provocato dalla bevanda alcolica preparata con i frutti inebrianti di questa pianta. I commensali di Gritti potranno assaggiarlo nella preparazione della crema pistacchio di Bronte.

A seguire, Riso SanMassimo, porcini e chiodini di Barbara e Romano, miele di castagno e polline fresco delle api di Mariarosa, e pepe pigna “Kintamani Bali” accompagnati da Rukh 2017, affinato in anfora , della cantina Nove Lune di Cenate Sopra che produce vini interamente biologici.

Infine, un altro grande protagonista della cucina italiana: il capriolo, servito con juice al caffè “Selezione Bugan Lab” e patate libro, a cui accostare Il Primitivo di Manduria del 1949 dell’Azienda di Galliate (NO) Antonio Ferrari. Vino vivo, in continua evoluzione e di incredibile finezza.

Per chiudere: parfait ai marron glacè e crema di cachi.

Caffè “Selezione Bugan Lab” di Maurizio Valli.



Euro 100 a persona, vini inclusi. La prenotazione è obbligatoria.

Per info e prenotazioni: 035 246647 - info@ristoranteeziogritti.it.

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I HOP(e) IS NOEL Mon, 05 Nov 2018 14:40:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/501371.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/501371.html Francesco Brembilla Francesco Brembilla

I HOP(e) IS NOEL

La scelta natalizia firmata Hibu, microbirrificio brianzolo

 

La speranza è l’ultima a morire, recita il saggio. E noi di Hibu non viviamo di speranza, bensì di fatti. Che anche per Natale si traducono in un’opzione brassicola da accompagnare alla tavola per rendere la festa, e la compagnia, ancora più piacevoli.

I Hop(e) is Noel” è la proposta che Raimondo Cetani �“ il mastro birraio fondatore di Hibu, microbirrificio brianzolo �“ ha studiato per scaldare le serate attorno all’Albero. Una Christmas Ale d’ispirazione belga, calda e avvolgente, dal colore ambrato scuro, dalla schiuma compatta e decisamente persistente, 9° alcolici, alta fermentazione, dal bouquet con note fruttate di mela rossa, miele di castagno, biscotti ed una leggera speziatura. Tutto ciò che il nostro entusiasmo richiede per assecondare il desiderio di quell’avvolgente calore tipico delle festività invernali. Ed è qui che ci viene in aiuto “I Hop(e) is Noel”: una birra che offre corpo, struttura, rotondità e una certa morbidezza, le note dolci del miele, della caramella d’orzo e della frutta secca ben armonizzate nel finale lungo e decisamente piacevole. L’amaro? Lievemente percettibile nei 24 ibu che la caratterizzano. Una comfort beer che si adatta bene ad essere l’ultimo sorso della serata, in abbinamento a dolci a base di frutta secca e con l’immancabile torrone, scaldata fra le mani in un calice a tulipano che ne esalta gli aromi.

In etichetta: Judas, la tredicesima renna. Perché non tutti sanno che le fedeli compagne di Babbo Natale non sono dodici, bensì tredici. Ahinoi, Judas fu esclusa dal gruppo a causa di quel carattere sin troppo ribelle. E così oggi tutti conoscono Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donder, Blitzen, Cupid, Lapland e Rudolph. Mentre Jonas, la renna bruna, resta in disparte. Mai abbandonare al proprio destino i soggetti problematici… potrebbero riservare sorprese non sempre gradite. E Judas non fa eccezione, con quel caratterino deciso e velatamente omicida, che solo una pinta di “I Hop(e) is Noel” può lenire.

La “I Hop(e) is Noel” fa parte delle Fugaci. Quattro in tutto, le Fugaci (a differenza delle Perenni, in produzione tutto l’anno) sono le birre che vedono la luce in un periodo specifico, con il procedere delle stagioni. Questa è tipica delle festività natalizie.

 

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HIBU (www.birrificiohibu.itè una realtà brassicola brianzola nata ufficialmente nel 2007, pur aggirandosi già da tempo nel garage di casa di Raimondo Cetani, il mastro birraio. Le sue linee guida sono da sempre: qualitàcreativitàpassione, cercare un prodotto a misura di palato in cui ciascuno possa ritrovare i propri gusti e le proprie aspettative. Nella gamma Hibu infatti c’è un’etichetta per tutti fra le circa 20 di quest’anno. Un vasto mondo ottenuto con l’attenzione minuziosa di chi lavora al pari di un sarto, che cuce addosso al suo cliente ogni capo. Da ottobre 2017 le birre Hibu sono commercializzate da Dibevit, società che da venti anni importa e distribuisce birre speciali.

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