Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ivan Venerucci Italian Style Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ivan Venerucci Italian Style Mon, 22 Apr 2019 20:13:43 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/25168/1 Comunicato stampa Wed, 10 Apr 2019 13:49:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/543458.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/543458.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

Quando l'arte "made in Italy"silenziosamente avanza


Ivan Venerucci, classe 1976, artista indipendente digitale e designer italiano distribuisce su molteplici piattaforme mondiali di vendita abbigliamento, complementi d'arredo ed accessori moda, le sue opere, realizzazioni grafiche dal grande impatto visivo che rispolverano la gloriosa storia italiana, lanciando altresì dei messaggi sociali.

Un sogno nel cassetto: quello di riuscire a vedersi riconoscere nella moda, anche nella sua terra nativa, l'Italia!

Già, perchè come quasi sempre accade agli artisti italiani, il successo lo si realizza prima nel resto del mondo, cosiccome ora sta accadendo.


"Credo nella mia arte, nella mia passione e nella mia Patria. Quello che creo, lo creo con il cuore e con la precisa intenzione di lasciare il segno. Non ho sponsor, raccomandazioni o canali preferenziali nel mondo della moda, e avanzo deciso e solo. Credo nella meritocrazia e in Dio, cosciente di essere una "mosca bianca".

Queste le parole di Venerucci, il quale appoggiandosi ad aziende presenti nel web, presenta le sue creazioni digitali, nate dall'ausilio di software specifici e delle sue personali doti artistiche.

Un artista di nicchia, conosciuto dagli appassionati del suo stile grafico unico ed accattivante, personale ed affascinante.

Un uomo dalle alte doti morali, sempre attento al dettaglio, "un esteta dell'anima".


"Quello che indossiamo parla di noi, ci rappresenta ed ha delle precise responsabilità.

Quando noi camminiamo, quando intratteniamo pubbliche relazioni, volontariamente o involontariamente lanciamo dei messaggi subliminali, e la nostra attenzione su questi ultimi deve essere cosciente e totale. Ogni singolo esempio umano, è un patrimonio educativo di grande importanza. Io lavoro attraverso l'attento utilizzo di questi codici silenti che rindondano nel mondo, nella nostra vita sociale."


Nato pubblicamente sulla piattaforma australiana di Redbubble, oggi collabora attivamente con la stessa, unitamente ad altre piattaforme mondiali che credono nei nuovi talenti, e a cui danno una possibilità, la stessa che dovrebbe essere in grado di dare ai suoi migliori, una nazione grande come l'Italia.

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Società Spaziale Russa: il Presidente italiano Ivan Venerucci ha incontrato Alexander Ivanovich Morgunov. Fri, 22 Feb 2019 16:15:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/527078.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/527078.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

Impegno italiano per la realizzazione di uno spazio museale dedicato al cosmonauta sovietico, Aleksandr Aleksandrovič Serebrov

Il Presidente italiano della Società Spaziale Russa in Italia, Ivan Venerucciha incontrato Alexander Ivanovich Morgunov, membro della Società Spaziale Russa di Mosca, che ha lavorato con il cosmonauta Aleksandr Aleksandrovič Serebrov e di cui era amico.

Alexander Ivanovich Morgunov, ha manifestato la sua volontà di rendere vivido il ricordo di questo grande cosmonauta russo, vero eroe sovietico, dimenticato da molti.

Aleksandr Aleksandrovič Serebrov, ricevette la medaglia "Per merito all'esplorazione spaziale" viene assegnata ai cittadini della Federazione Russa per i risultati raggiunti nella ricerca, sviluppo e utilizzo dello spazio esterno, per un contributo sostanziale allo sviluppo della tecnologia spaziale e spaziale e all'industria, alla formazione, alla ricerca e alle attività di progettazione , per l'attuazione di programmi internazionali, nonché per altri risultati nel campo delle attività spaziali finalizzati allo sviluppo socioeconomico globale della Federazione russa, al rafforzamento della difesa e alla garanzia di interessi nazionali, per incoraggiare e aumentare la cooperazione internazionale.

La medaglia "Per il merito nell'esplorazione dello spazio" può essere assegnata a cittadini stranieri per risultati eccezionali nello sviluppo della tecnologia spaziale nella Federazione Russa.

Laureato all'Istituto di fisica e tecnologia di Mosca (1967) venne scelto come cosmonauta il 1 ° dicembre 1978. Si è ritirato il 10 maggio 1995. Era sposato ed aveva un figlio.

Volò su Soyuz T-7Soyuz T-8Soyuz TM-8 e Soyuz TM-17

Fu uno dei pochi cosmonauti a volare sia per l' Unione Sovietica che per la Federazione Russa che lo seguì. Ottenne il record per la maggior parte delle passeggiate nello spazio, 10, fino a quando Anatoliy Solovyev lo superò

In tutto, Serebrov trascorse 371,95 giorni nello spazio. Serebrov contribuì alla progettazione di Salyut 6Salyut 7 e Mirstazioni spaziali. 

Concorse a progettarne il design e, secondo un necrologio del New York Times, "fù il primo a testare un veicolo personalmente, attraverso il suo personale moto spaziale inventato al fine di salvare gli equipaggi spaziali in difficoltà e riparare i satelliti". Questo veicolo, noto come Icarus , fu testato nel febbraio 1990 e rimase a bordo di Mir per diversi anni, ma non fu mai usato dopo.

Serebrov morì improvvisamente a Mosca il 12 novembre 2013, all'età di 69 anni,e fu sepolto il 15 novembre nel cimitero di Ostankinsky.

Venne premiato con:

Aleksandr Aleksandrovič Serebrov, non è solo un eroe sovietico, ma un eroe mondiale, un esempio di coraggio, un uomo di scienza, un padre ed un grandissimo patriota. Oggi Aleksandr Aleksandrovič Serebrov, è una stella del firmamento, e se oggi il progresso scientifico ha ottenuto i mirabili obiettivi che ha raggiunto, deve ringraziare questo orgoglio universale. L'Italia lo ringrazia, lo onora e saprà onorarlo. Sarà mio l'impegno in questo senso”


Alexander Ivanovich Morgunov, ha ringraziato commosso tutta l'Italia e con le lacrime ha abbracciato il Presidente italiano, donandogli libri e calendari realizzati in passato per tributare Serebrov, l'uomo delle stelle.


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Una linea esclusiva disegnata da Ivan Venerucci, per omaggiare Rocky Marciano, guerriero senza paura. Fri, 22 Feb 2019 00:35:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/526760.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/526760.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

Il 31 agosto 1969, quarantasei anni fa, moriva Rocky Marciano. L’unico campione del mondo dei massimi a essersi ritirato imbattuto (49-0). Aveva 45 anni.

LA STORIA

Pasqualina Picciuto è una signora robusta, ha un paio di grossi occhiali da miope, indossa vestiti color pastello e tiene su i capelli con un fermaglio. Ha la faccia piena, le guance rotonde come il resto del corpo in salute. Viene da Benevento. È arrivata all’America nel primo decennio del Novecento. Ha conosciuto Pierino Marchegiano, l’ha sposato e dopo qualche anno è nato Francesco Rocco. Il papà di Pierino si chiama Luigi ed è un piccolo boss del quartiere italiano di Brockton. Gestisce una distilleria clandestina. I Picciuto e i Marchegiano vivono a meno di un miglio dal James Edgar Playground, dove i ragazzi vanno a giocare.

Francesco Rocco diventa Rocky e non gioca più. Fa il pugile professionista. Ogni volta che combatte, Pasqualina sale sulla macchina di Rocco Del Colliano, il medico di famiglia, e si fa portare in giro per il quartiere. Il dottore ha una fermata fissa davanti alla chiesa. Lei entra, prega, accende un paio di ceri.

«Pasqualina, non avete mai visto Rocky combattere?».

«Mai, e mai lo vedrò».

«Rocky è forte, vince. Di che cosa avete paura?».

«Che faccia del male all’altro ragazzo, anche lui ha una mamma che prega».

Torna a casa, la radio è spenta. Aspetta solo che il telefono suoni.

«Mamma, sono Rocky. Ho vinto un’altra volta. Nessuno si è fatto male.»

Anche stanotte, Pasqualina dormirà serena.

Pierino Marchegiano viene da Ripa Teatina, in Abruzzo. È piccolino, ma è forte. Vive a Brockton, cittadina di sessantamila anime a sud di Boston. Fa il fabbro, come il papà, poi diventa calzolaio. Durante la Prima Guerra Mondiale è con il II Marines. A Chateau Thierry, in Francia, il gas gli entra nei polmoni e mina la sua salute. Quando l’1 settembre del ’23 nasce Francesco Rocco i problemi aumentano.

Lavora duro Pierino. Torna a casa e crolla sulla sedia, non ha neppure la forza di mangiare. Il bambino ha meno di due anni quando rischia la vita per colpa di una broncopolmonite. Pasqualina disperata chiama prima il dottore, poi una guaritrice. La vecchina ha novant’anni e metodi antichi. Fa bere al piccolo qualche bicchiere di acqua calda, lo mette a regime di brodo di gallina. E lui si salva. Ma altri guai sono in arrivo. C’è la crisi del ’29, i soldi non arrivano, il posto di lavoro è a rischio, la malattia di Pierino pesa sulla serenità della casa.

Francesco Rocco cresce, si fa robusto, sogna un futuro da giocatore di baseball. Lascia gli studi e va a lavorare. Lava i piatti in un ristorante, pulisce i giardini, spala la neve davanti alle case. Guadagna qualche centesimo, mette assieme pochi dollari. La lotta quotidiana per sopravvivere sarà un ricordo che non riuscirà mai a cancellare.

Le borse, anche quando diventerà ricco e famoso, se le farà sempre pagare in contanti. I dollari li nasconde a decine di migliaia dentro lo sciaquone del bagno degli alberghi che lo ospitano alla vigilia dei match.

Quando si tratta di tirar su soldi, è capace di tutto. Va in giro a fare esibizioni. Per limitare le spese, si esibisce con il fratello Sonny. Per non fare nascere dubbi si fa chiamare Tony Zullo. Il fratello diventa Pete Fuller. Tutto fila liscio, fino al giorno in cui vanno ad esibirsi a Portland.

A Sonny scappa un destro che centra in pieno Rocco. Vola il paradenti. In un attimo il volto del campione si trasforma in quello di uno spietato killer che ha appena inquadrato la vittima.

Sonny è terrorizzato, urla.

«Ehi Rocco, sono io. Sono tuo fratello, non colpirmi».

Si salva, ma il trucco è scoperto.

Francesco Rocco scopre il pugilato durante il servizio militare a Fort Devens, Virginia. Boxa da dilettante e lavora come operaio dell’Azienda del gas. È in quei giorni che si innamora di Barbara Cousins, la figlia di un agente di polizia irlandese: una brunetta che insegna nuoto. La sposa.

Per colpa di un annunciatore che non riesce a pronunciarne bene il nome, il 13 settembre del ’48 Francesco Rocco Marchegiano diventa Rocky Marciano.

La seconda guerra mondiale è finita da qualche anno, si fa fatica a riprendere la vita per il giusto verso. Joe Louis (a destra nella foto, sotto il video) è amato da tutti. Anche dai bookmaker, che aprono a 3/10 per chiudere a 5/7. Rocky è più giovane, è in ascesa e ha spazzato via come birilli tutti gli avversari. Non basta. Ci sono quasi 18.000 spettatori all’interno del Madison Square Garden, versano nelle casse degli organizzatori 150.000 dollari.

Nell’ottavo round Rocky avanza con il peso del corpo che poggia tutto sulla gamba destra, il tronco va quasi a toccare il fianco, sembra voglia spostarsi di lato per vedere meglio il bersaglio. E proprio da quella posizione parte il sinistro che Louis non vede. È finita. L’angoscia dura qualche secondo e qualche pugno ancora. Il vecchio Joe vola fuori dalle corde, resta indifeso. Umiliato, più che sconfitto.

Non c’è eleganza nella boxe di Marciano. Usa le braccia come clave che si abbattono sul nemico di turno. Picchia anche quando l’altro prova a fermarlo. Picchia, anche quando colpi tremendi del rivale di turno provano a sbarragli la strada.

La notte che Primo Carnera mette ko Jack Sharkey e diventa campione del mondo dei massimi, Marciano ha nove anni. Fa festa il quartiere italiano di Brockton, fuochi d’artificio illuminano le strade attorno alla casa di Pierino e Pasqualina Marchegiano. Il ragazzino è chiuso in stanza, guarda fuori dalla finestra e sogna.

«Il giorno che diventerò campione, offrirò un grande party a tutto il quartiere».

Vinto il titolo, Carnera va a Brockton per parlare agli italiani nella vecchia Arena di Pleasant Street. Lo zio John Picento porta Rocco a vederlo.

«Papà, ho visto Carnera. L’ho toccato».

«Rocco, quanto è grande?».

«È più alto di questo tetto. E dovresti vedere quanto sono grandi le sue mani».

Il bambino cresce e insegue il sogno.

Il campione è Jersey Joe Walcott . Anche il suo è un nome d’arte. Si chiama Arnold Raymond Cream, i genitori vengono dalle Barbados. Da lì sono scappati in cerca di fortuna. Dieci fratelli e la fame come compagna di tutta l’infanzia.

Profondamente religioso, padre di sei splendidi bambini, Walcott si è fidato troppo degli uomini. I manager lo hanno privato di parte consistente dei guadagni. Per sette volte ha lasciato la boxe, preferendo lavorare come operaio edile, camionista o spazzino. Poi Felice Bochicchio, l’ultimo manager, l’ha convinto a tornare in palestra.

Philadelphia, Municipal Stadium, 23 settembre 1952. Il popolare radiocronista Don Dunphy parla a venti milioni di americani.

«Le gambe senza età di Walcott lo tengono lontano dai guai. Ma Walcott adesso è alle corde. È colpito da un destro alla mascella. È senza difesa alle corde e ha preso un destro alla mascella. È a terra. Potrebbe essere ko, non credo riuscirà ad alzarsi. Un diretto destro terribile alla mascella e Walcott è fuori combattimento. Abbiamo un nuovo campione del mondo. È Rocky Marciano, ancora imbattuto, da Brockton, Massachusets».

Non è stato facile. Jersey Joe sul ring è come una pantera, danza morbido e fa scattare il sinistro una-due-cento volte. È con un sinistro che manda al tappeto Rocky nel primo round. Una brutta ferita, ci vorranno quattordici punti per suturarla, si apre sull’arcata sopracciliare sinistra dell’italo-americano. C’è aria di disfatta. Le cariche da toro infuriato non portano risultati contro la classe del nemico. Danza Walcott. E colpisce. Ma i pugni di Rocky possono buttare giù i palazzi. Le mani sono come quelle enormi palle di ferro che distruggono anche i grattacieli. Perché mai un uomo dovrebbe restare in piedi?

Va giù Jersey Joe Walcott, va giù al tredicesimo round quando è chiaramente in testa nei cartellini dei giudici. Ma va giù, knockout.

C’è festa attorno al nuovo campione.

Nella rivincita imposta dal contratto, Walcott dura meno di un round. Poi Marciano supera Roland La Starza e due volte Ezzard Charles. Nella seconda sfida il naso di Rocky si spacca a metà, servono 46 punti di sutura per riparare il danno. Infine arriva l’inglese Don Cockell e la promessa fatta a Barbara.

«Un altro match, poi chiudo».

La più grande paura sul ring la vive nel match contro Carmine Vingo (a destra nella foto). Il ragazzo ha vent’anni, origini italiane, i genitori sfidano la povertà nel Bronx. La sera del 30 dicembre 1949 sale sul ring del Madison contro Rocky.

Dopo due minuti è già al tappeto, ha la mascella fratturata, ma si rialza e va avanti. Va ancora giù, ha il volto insanguinato, deformato dai colpi di Marciano. Nella sesta ripresa un sinistro del campione lo rispedisce knockdown. L’arbitro non conta neppure, guarda gli occhi vitrei del ragazzo e chiama il medico. Non c’è un’ambulanza ad aspettare fuori del Garden, non ci sono ambulanze che possono arrivare dal vicino Santa Clara. Il dottor Vincent Nardiello fa trasportare Vingo a piedi, avvolto in coperte che diventano un’improvvisata barella, fino all’ospedale. Il pugile è in coma, gli viene data l’estrema unzione. Rocky è lì accanto, distrutto anche lui.

Ci vogliono venti giorni per i primi miglioramenti, il miracolo di un ritorno alla vita. Dopo due anni Carmine Vingo recupera la completà efficienza fisica. Marciano paga le spese mediche e quando il ragazzo celebra le nozze con la bella Kitty regala agli sposi la stanza da letto. Vingo sarà presente a ogni match importante dell’ex rivale.

Rocky pensa sempre di più agli amici, alla famiglia. E’ con loro che vuole passare le giornate. Non con gli sparring partner e quel torturatore di Al Weill.

Archie Moore è un mito, un artista, un vecchio marpione che riesce a mandare Rocky per la seconda volta nella carriera al tappeto (foto). Così Moore la racconta a Peter Heller, giornalista e scrittore.

«Ho messo giù Marciano. Ero eccitato, era una sensazione fantastica. Mi sono detto: “Bene, ecco un altro titolo in tasca, me lo prendo e poi spiego a tutti cosa significhi la parola gioventù”. Ma poi, tutto mi è sfuggito di mano per colpa di un arbitro che non aveva la capacità di governare un evento di quelle dimensioni. Harry Kessler è il nome dell’uomo che ha salvato Rocky Marciano. Era troppo eccitato. Non sapeva cosa fare. Ha preso i guantoni di Rocky ed ha cominciato a pulirli ed ha cominciato a contarlo mentre lui era in piedi. A mezzogiorno, alla lettura delle regole, ci avevano spiegato che se uno di noi era in piedi diventava automaticamente un bersaglio. Ma Keller aveva dimenticato tutto e continuava a contare Marciano, a perdere tempo pulendogli i guantoni. E’ così che mi ha portato via il titolo dei massimi. Quella notte è stata commessa un’ingiustizia».

Dopo il knockdown si scatena la furia di Marciano. Il ko avviene per sfinimento. Le mazzate di Rocky sono terribili. È il 21 settembre 1955, Marciano non salirà più su un ring. Non riprenderà a combattere neppure davanti alle offerte di un milione di dollari per sfidare Patterson e di tre milioni per battersi con Liston. La promessa fatta a Barbara è sacra.

Il 31 agosto del 1965 vola verso l’ennesima conferenza. Prende 1.500 dollari a presenza. Ha guadagnato tre milioni di dollari in carriera, ha conti in banche diverse sotto nomi diversi. Trecentomila dollari non saranno mai trovati, tutti ignoravano sotto quale pseudonimo fosse stato aperto l’ennesimo conto.

Vola su un Cessna 172 assieme a due amici. Uno è Frank Farrel, giovane assicuratore. Il pilota è Glenn Bells, di professione fa l’imprenditore edile. È miope e come autista ha rimediato quattordici multe per eccesso di velocità. Un violento temporale lo costringe a un atterraggio di fortuna a pochi chilometri dall’aeroporto di Newton, nello Iowa. L’aereo da turismo va a schiantarsi sull’unica quercia della pista . 
Il pilota e i due passeggeri muoiono sul colpo.

La boxe perde l’unico campione del mondo dei massimi tosto al punto da ritirarsi imbattuto dopo quarantanove match.

Barbara resta vedova, la piccola Mary Ann non vedrà più il papà.

Articolo di : DARIO TORROMEO
" PUGILATO E ALTRE STORIE, APPROFONDIMENTI E NOTIZIE (BOXING AND OTHER STORIES, INSIGHTS AND NEWS) "

scritto il: 1 Sep 2015

Link articolo: https://dartortorromeo.com/…/lunico-vero-rocky-moriva-46-a…/

Linea tributo edizione limitata:

https://www.redbubble.com/…/i…/works/29288536-rocky-marciano

https://www.teezily.com/rockymarciano…


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Yarga: Andrea Sancho Majocchi e Svetlana Nesterova, incontreranno il maestro della musica russa Leonid Timoshenko. Thu, 21 Feb 2019 16:35:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/526721.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/526721.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style
Leonid Timoshenko incontrerà il gruppo degli Yarga, nato a Borgosesia nel giugno 2018.
Il colosso della musica russa Leonid Timoshenko, incontrerà in estate il gruppo degli Yarga, nato dall'unione del talentuoso percussionista italiano Andrea Sancho Majocchi e dall'artista russa Svetlana Nesterova.

Gli Yarga, nati a Borgosesia in provincia di Vercelli, hanno esordito nel 2018 con il loro album "Non esistono più boschi" attraverso l'impegno del loro manager Ivan Venerucci, personaggio conosciuto nel mondo dell'arte e Presidente italiano della Società Spaziale Russa.

L'album, che racchiude mantra sciamano-siberiani (slavi) di guarigione fisica ed interiore, venne realizzato attraverso l'utilizzo di antichi codici e con frequenze specifiche, frequenze che hanno interessato il maestro Timoshenko.

Infatti è lo stesso Leonid ad essere conosciuto per la sua "musica spaziale", realizzata con l'ausilio di suoni curativi e giochi di luci ed ombre.


Il colosso russo ha espresso la volontà di suonare in Italia, collaborando e cooperando con gli Yarga per le molteplici affinità sonore ed artistiche.
Un evento prossimo da non perdere, una pagina della storia della musica. 
 
Ma chi è il maestro Timoshenko? 
Ecco alcuni cenni biografici:
 
BIOGRAFIA

• Istituto pedagogico dell'Azerbaigian, Facoltà di fisica. Fisico.
• Candidato di scienze fisiche e matematiche (PhD di 1 ° grado nella specialità
"Astrofisica").
• Conservatorio statale dell'Azerbaigian, classe di composizione per individuo
il programma. Compositore.
ufficio
• Responsabile dei programmi intellettuali del centro culturale "Die Zukunftswelle" (Russia
- Germania).
• Autore e responsabile del progetto culturale internazionale "L'onda del futuro".
onori
• Diploma. YA Gagarin della Federazione dei cosmonautici dell'URSS (1983);
• Medaglia del Consiglio Astronomico dell'URSS (1983);
• Diploma del miglior giovane scienziato dell'Istituto per la ricerca spaziale (1985);
• Diploma "Angelic Voice of Russia" (1996);
• Diploma del Festival Internazionale "Pianeta e salute - 2000";
• Diploma Laureato del V Festival della Cultura slava a Parigi (2001);
• Incluso nel libro Divo di risultati unici della Russia (2001);

• Incluso nella lista dei Grandi Cittadini del pianeta - membri onorari della Noosfera Spirituale
Assemblea ecologica del mondo (WNSEA, 2002);

• Incluso nel manuale biografico di Cambridge "Who is who" (2003);
• Presentato nel Guinness dei primati per contribuire alla cultura e alla composizione musicale
il più grande lavoro musicale di 21 ore (2004);
• Premiato con la medaglia d'oro per risultati eccezionali nel miglioramento della nazione
Fondazione internazionale "Patroni del secolo" ed è inclusa nel "Libro d'oro della nazione"
(2006);
• Incluso nell'enciclopedia "People of our Millennium" (2006);
• Premiato con la medaglia d'oro "Per eccezionali meriti nel campo della medicina tradizionale"
(2007).
 
Titoli

• Vincitore di festival internazionali d'arte,
• Dottorato di ricerca in I ° grado in astrofisica,
• Membro corrispondente della Peter Academy of Sciences,
• Membro dell'Unione degli scrittori di Russia,
• Presidente del Festival Internazionale "Talenti unire il mondo",
• Rassegna stampa di RIA "Intermedia" - 6 posizioni nella sezione "Musica accademica".
Articoli d'autore
• 30 articoli scientifici e divulgativi sulla fisica delle stelle e dei pianeti,
• Articoli e note nella rivista "Youth Estrada",
• Articoli popolari sull'arte,
• Articolo del programma "L'ondata musicale del terzo millennio" (rivista "Miracoli e
Avventure "1997, n. 3)
Musica da film
• "Il Volga confluisce nel Mar Caspio" (film scientifico popolare sull'ecologia), diretto da A.
Vasiliev;
• "Cowboy Academy" (lungometraggio), regista A. Lielais;
• "La tenda è su una ruota" (film d'animazione), regista A. Kirakosyan;
• "Tsiolkovsky - Free Flight" (documentario), regista K. Fedyanin;

• "Islands in the Mainland" (film per la televisione), regista A. Vasiliev;
• "Unknown" (film musicale), regista A. Markov;
• "The Seagull Jonathan Livingston" (video), regista S. Blumenberg;
TV Show Music
• "Etiquette secolare del XIX secolo", regista A. Fenko;
• "spazi aperti russi", regista A. Fenko;
• "Children's Hour", diretto da A. Lielais;
• "Spot televisivi", regia di S. Blumenberg, O. Alekseev.
Musica per le esibizioni
• "Vacanze in famiglia", Teatro d'arte di Mosca. Gorky, regista A. Vasilyev;
• "The Voice Behind the Thin Wall", il "Comunione" del teatro, diretto da I. Sirenko;
• "Trincee", Teatro Novokuznetsk, regia A. Vasilyev;
• "C'era una persona", Moscow Art Theatre. Gorky, regista A. Vasiliev.
Programmi di concerti (concerti di sintesi con video ed effetti di luce)
• Prestazione di beneficio del compositore al Variety Theatre (1993)
• The Journey of Gulliver (1995)
• Andersen's Tales (1995)
• Apocalypse (1995)
• Andromeda Nebula (1995)
• Chronicle (1996)
• Heavenly Atlantis (1996)
• Phaeton (1996)
• Enchantment (1996)
• The Seagull Jonathan Livingston (1996)
• Stars of Orion (1997)
• Russia 21st Century (1997)
• Rock in Russian - fate (1997)
• Cosmogony in music (1998)
• Galactic Orchestra (1998)
• Seven Wonders of the Rainbow (1998)
• Constellation Leo (1999)
• Astronavigator (1999)
• Concerto di Lussemburgo (2000)
• Hamlet (2001)
• Luce sull'acqua (2001)
• Musical Cosmogony (2001)
• Laws of the universe (2002)
• Consonanze magiche nell'Art Park (Concerto 3: dal passato al futuro, Fascino,
Discovery of Worlds) (2002)
• Aspettando un miracolo (2003)
• Illusions (2004)
• Accord of Science (2004)
• Open space - Man and Earth (2005)
• Cosmo. Ed è tutto su di lui (2005)
• Milky Way (2005)
• Catharsis (2006)
• Space civilization (2006)
• Flying up to Sirius (2006)
• Enchanted Wanderer (2006)
• Otto anni e mezzo di luce (2006)
• Equilibrio radiante (2007)
• East syndrome (2007)

• Key of Hermes (2007)
• Flying up to Sirius (2007)
• Galaxy of Heavenly Dreams (2007)
• Stop time (2007)
• Tra le stelle - amore (2007)
 
Saloni "Wave of the Future"

• Mosca, casa centrale dell'esercito russo, sala blu
• Stavropol, Museo di Belle Arti
• Kislovodsk, centro culturale del resort
• San Pietroburgo, Casa della Cultura. Kirov e Art Cafe
• Mosca, Biblioteca. Voloshin
giro
• Lussemburgo - Lussemburgo (Sala dell'Unione Europea, Sala concerti Carrou-Sel Villon,
Centro Culturale. AS Pushkin), Mertert (Sala del Municipio)
• Germania - Amburgo, Monaco, Treviri, Saarliuis
• Francia - Parigi, Villers, Lille, Villaco
• Italia - Arezzo (Teatro Petrarca)
• Ungheria - Budapest
• Serbia - Belgrado
• Bulgaria - Sofia, Blagoevgrad, Varna, Nessebar, Byala, Balchik
• Slovacchia - Bratislava, Presov, Borzhov
• Boemia - Praga, Božice
• Austria - Vienna
• Bielorussia - Minsk, Gomel
• Russia - San Pietroburgo, Stavropol, Kislovodsk, Pyatigorsk, Nizhny Novgorod, Ryazan,
Betulla, Kaluga, Obninsk, Perm, Tver, Yaroslavl, Serpukhov, Tambov, Volzhsky,
Adler, Obinsk
• Ucraina - Kiev, Lviv, Crimea, Odessa, Dnepropetrovsk, Lutsk, Lugansk, Mariupol, Rivne
Artisti opere d'autore
• Coro per bambini. VS Loktev
• Choir loro. A. Aleksandrova
• Gruppo "Nord"
• Tatyana Petrova, Sergey Penkin, Igor Ivanov, Grigory Rubtsov, Leonid Afanasyev,
Elena Komarova, Raisa Sayed-Shah, Yuri Berezin, Andrei Baranovsky, Andrei Savchenko
• Orchestra sinfonica da camera "Cantus Firmus", direttore Vladimir Khurgin
 
• Uno dei famosi propagandisti dell'arte russa in Europa: Leonid Timoshenko.
(Native Gazette, No. 32, dicembre 2003)
• Si nota che quando si ascolta la musica di Tymoshenko, l'aura di persone si uniforma, lo stress
lasciare, il recupero dei pazienti inizia, il loro umore e le condizioni fisiche migliorano.
Stato.
("La settimana della città", Volzhsky, No24 (212), giugno 2004)
• Le opere di Leonid Timoshenko formano lo spazio dello spirito, senza il quale consentire
problemi e differenze che si presentano nella società, sia in diversi paesi del mondo che in
Russia, impossibile. "
("Stop-giornale", n. 12, dicembre 2004)
• Man-orchestra - questo è anche ciò che Tymoshenko è chiamato nella stampa per il suo potente stile di gioco
un pianoforte che crea l'illusione della presenza sul palco di un intero collettivo sinfonico.
("Your Leisure", No29, luglio 2004)
• "I concerti hanno cominciato a trasformarsi gradualmente in un'azione in cui l'arte musicale
combinato con metodi scientifici sperimentali "(Journal of Question Mark, No 4, 2006)
• "L'influenza armonizzante della musica spaziale di Leonid Timoshenko può
usato per migliorare il benessere e la salute "(rivista" Awakening
di coscienza ", dicembre 2007)
• "L'obiettivo principale della creatività di L. Timoshenko è suscitare interesse nell'idea, nei metodi e nei mezzi,
permettendo di aprire sentieri alle anime delle persone, per aiutarle a diventare degni abitanti
del terzo millennio, degni creatori di una nuova civiltà "(Magazine Zoom
Asia centrale, n. 4 (15), 2007)
• "Non solo dà alle persone la musica del cosmo, non solo come lo scienziato analizza la connessione
armonie di musica con l'armonia delle sfere cosmiche, ma unisce anche nuove creatività
direzioni in arte, scienza, pedagogia ", (Magazine Zoom Central Asia, No4 (15), 2007)
Fatti unici
• Nella città di Tartu (Estonia), durante un rapporto prima di difendere una tesi, si è seduto al pianoforte e ha suonato
la versione musicale del tema della sua dissertazione davanti al Consiglio accademico.
• Come ricercatore senior e dottorato di ricerca, come proposto dall'Unione
I compositori dell'Azerbaigian presero un corso conservatorio in composizione
programma individuale per 2 anni.
• Una cassetta con musica del compositore Leonid Timoshenko negli anni '80 è stata inviata negli Stati Uniti
con la missione del mondo durante la fame in casa bianca, l'astrofisico Charles Haider.
• La canzone "Snow Angels" su poesie del poeta americano Jim Bill, trasmessa da
Radio Mosca, è diventata la vincitrice in tutti i paesi di lingua inglese, secondo loro
ascoltatori.
• Nella stampa-voto dell'agenzia "Intermedia" per frequenza di riferimenti in centrale
I giornali e le riviste russi nel 1994, Leonid Timoshenko si è classificato al sesto posto
La sezione "Musica accademica", insieme a nomi di fama mondiale come Alfred
Schnittke, Edison Denisov, Rodion Shchedrin, Svyatoslav Richter, Mstislav Rostropovich.
• Creato superprodotto "World Chronicle" della durata di 21 ore, consistente
da 7 parti (Processi nello spazio, Civiltà extraterrestri, Terra, Uomo, Filosofia
Essere, filosofia della coscienza, terzo millennio). Il pezzo combina 60
temi musicali, che vanno da 5 a 60 minuti, e copre un periodo di tempo
dalla nascita del mondo all'era moderna del terzo millennio.
• Nel 2002 è stato incluso nella lista dei grandi cittadini del pianeta - membri onorari della Noosfera
World Spiritual and Ecological Assembly (WNSEA), insieme a persone così conosciute
personalità come il Dalai Lama, Nelson Mandela, Regina di Svezia e Paesi Bassi, Prince
Gallese, Ted Turner e Richard Bach, Wim Venders e Charles Aznavour, Elena Obraztsova e
Placido Domingo.
 
 
 
Un grande evento per l'Italia, in pochissime date disponibili.


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La Società Spaziale Russa in Italia incontra Stern Leonid Mikhailovich: avviata la cooperazione. Tue, 19 Feb 2019 15:35:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/525978.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/525978.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

Il 14 febbraio, una riunione allargata di rappresentanti di diverse organizzazioni ha avuto luogo presso l'ufficio centrale della Società Spaziale Russa, durante la quale sono stati discussi progetti e cooperazione promettenti.

Rappresentanti di organizzazioni che (apparentemente) non sono collegate tra loro raccolte sul nostro sito.

Per la prima volta la Società Spaziale Russa è stata visitata dal Presidente della Fondazione per il sostegno, la conservazione e lo sviluppo del patrimonio nazionale e culturale "The International Shukov Foundation", Stern Leonid Mikhailovich.

 

Il Fondo è stato fondato nel 2013 e fissa i suoi obiettivi:

 

1. Conservazione del patrimonio di V.G. Shukhov e dandogli lo stato appropriato.

2. Conservazione dei monumenti.

3. Condurre conferenze, simposi e seminari nei forum internazionali.

4. Pubblicazione delle opere di ingegneri russi, tra cui V.G.Shukhov, promuovendo le loro attività e ripristinando il prestigio della professione di ingegnere.

Vladimir G.Shukhov (1853-1939) russo, ingegnere sovietico, architetto, inventore, scienziato,membro corrispondente e membro onorario dell'Accademia delle scienze dell'URSS, Vincitore del Premio V. I. Lenin, eroe del lavoro. È autore di progetti e direttore tecnico della costruzione dei primi oleodotti e raffinerie petrolifere russe con le prime unità petrolifere russe. Ha dato un contributo eccezionale alla tecnologia dell'industria petrolifera e al trasporto dei gasdotti.

V.G. Shukhov è stato il primo al mondo a utilizzare gusci in rete d'acciaio per la costruzione di edifici e torri. Successivamente, gli architetti high-tech, i famosi Buckminster Fuller e Norman Foster, hanno finalmente introdotto i gusci delle maglie nelle moderne pratiche costruttive e nel 21 ° secolo i gusci sono diventati uno dei principali mezzi per modellare gli edifici d'avanguardia. Shukhov ha introdotto nell'architettura la forma di un iperboloide della rivoluzione a cavità singola, creando le prime strutture iperboloide del mondo.

 

    Leonid Mikhailovich ha parlato dell'iniziativa dedicata al 100 ° anniversario della Torre di Shukhov, una torre metallica radiotelevisiva, un monumento architettonico del costruttivismo sovietico. Si trova a Mosca in via Shukhov vicino alla stazione televisiva di Shabolovka. Costruito nel 1920-1922 secondo il progetto dell'architetto e inventore Vladimir Grigorievich Shukhov.

    Ha conosciuto le attività della Società Spaziale Russa, Leonid Mikhailovich, grazie a Sergey Glebovich Afanasev, membro del Russian Space Register, autore del progetto Millennium Fire (il 3 ° Millennium Fire), che è stato acceso nel 2000 in Antartide da rappresentanti di 16 paesi da 31 stelle. Attualmente, Sergey Glebovich sta sviluppando attivamente la bozza del "messaggio cosmico femminile", la cui notizia è stata anche discussa durante l'incontro: in particolare, recentemente l'autore della bozza del messaggio cosmico femminile Olga Afanasyeva è tornata da un viaggio diplomatico in India, di cui scriveremo separatamente.

    Leonid M. Shtern e Sergey Glebovich Afanasyev hanno presentato doni ad altri partecipanti all'incontro, i rappresentanti della Società Spaziale Russa nella Repubblica d'Italia Ivan Venerucci Svetlana Leonidovna Nesterova,fondatori dell'Associazione Internazionale Universal Universal Commonwealth.

    Ospiti dall'Italia hanno ricevuto in dono una raccolta di opere di V.G.Shukhov, pubblicato dalla International Shukhov Foundation, cosiccome il pallone da calcio della Coppa del Mondo 2018 come segno di speranza per l'interazione amichevole tra le squadre di due stati con una ricca storia.

    A loro volta, il Presidente Nazionale Italiano della Società Spaziale Russa, Ivan Venerucci e la moglie Svetlana Nesterova hanno condiviso i successi ottenuti durante la loro visita in Russia, durante la quale sono stati avviati intensi lavori sia con la Società Spaziale Russa che con l'Accademia Russa di Scienze Naturali (RANS). Ma nonostante la lunga assenza in Italia, i nostri compagni d'armi hanno già iniziato a lavorare in territorio straniero: gradualmente la Società Cosmica Russa italiana appare sulle pagine dei media, i cui primi segnali ci sono giunti.

    (vedi foto in allegato)

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    Le nuove linee di abbigliamento dedicate ai gloriosi Arditi d'Italia: Ivan Venerucci Italian style, omaggia i nostri eroi. Fri, 25 Jan 2019 17:03:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/519343.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/519343.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

    Ivan Venerucci, digital artist e designer italiano, classe 1976 ha deciso di omaggiare i gloriosissimi Arditi italiani, con una serie di realizzazioni grafiche che saranno presenti nelle sue nuove linee di abbigliamento, accessori moda e complementi d'arredo.

    Un modo di omaggiare e di rendere vivido ed immortale il ricordo di questo grande corpo d'assalto italiano, che durante la prima guerra mondiale si distinse per il proprio coraggio, diventando un esempio per il mondo intero.

    Gli Arditi quindi, grazie a questa idea continueranno ad essere ricordati e tributati, vivendo in noi.

    "Siamo abituati a ricordare la storia e a leggere la stessa, ma non a meditarla. Dobbiamo indossarla, rivederla nel nostro presente, comprendendone la grandezza ed il mirabile sacrificio, nonchè l'ardimento. Abbiamo il dovere di interiorizzare tutti quegli ideali che i nostri padri ci trasmisero, e che parlano di rispetto, di educazione e di amor patrio. Il nostro presente è il frutto del sacrificio di un intera generazione, i gloriosi ragazzi del '99. Ogni mia creazione vuole essere un fiore. Un fiore per ogni singolo soldato italiano"

    Questa la dichiarazione di Ivan Venerucci.


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    L'inizio delle attività RKO in Italia! Fri, 18 Jan 2019 12:25:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/517326.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/517326.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style
    È stato firmato l'Accordo di cooperazione e interazione con l'Associazione dell'universo generale del Commonwealth (Italia) ed è stata presa la decisione di aprire l'ufficio di rappresentanza della Società spaziale russa in Italia.

    Il capo dell'Ufficio di rappresentanza era Ivan Venerucci - un membro del CSC, Vicepresidente dell'Associazione Universal Universal Commonwealth, un artista digitale e personaggio pubblico, nato e residente in Italia fino ad oggi. Il 15 gennaio 2019, Ivan è stato ufficialmente nominato Capo dell'Ufficio di Rappresentanza della Società Spaziale Russa nella Repubblica Italiana ed è autorizzato a svolgere attività sul territorio della Repubblica Italiana per conto del Presidium della Società Spaziale Russa, rappresentare i suoi interessi, agire come rappresentante in eventi pubblici e condurre attività secondo la Carta dell'Organizzazione. Informeremo in seguito la data di apertura ufficiale dell'Ufficio di Rappresentanza in seguito.

    L'accordo tra le organizzazioni è stato firmato per unire gli sforzi per promuovere lo sviluppo di nuove direzioni nella scienza, istruzione e cultura come il fattore più importante per la prosperità dell'umanità, al fine di coordinare e utilizzare in modo più efficace il potenziale educativo e scientifico a beneficio della società moderna, formare personale altamente qualificato, aumentare il livello di scienza ricerca, integrazione di metodi innovativi di istruzione prescolare, scolastica e universitaria e scienze di base, sviluppo, ropagandy e la promozione di basi scientifiche e filosofiche del mondo russo arte dello spazio, così come la conoscenza e l'applicazione delle idee di rottura, delle leggi della natura, i metodi, progetti e tecnologie.

    Già, l'ufficio di rappresentanza italiano della Società Spaziale Russa sta implementando il progetto  "Foresta profetica", destinato agli studenti di tutte le fasce d'età dell'asilo, così come i genitori, i bibliotecari, gli insegnanti e gli insegnanti delle istituzioni educative. Il progetto si basa su disposizioni teoriche e metodologiche e sviluppi pratici e comprende libri e video storie sulla ragionevole interazione dei giovani del nostro pianeta con la natura.

    Durante l'incontro sono stati discussi progetti di ampia portata, sono stati fatti progetti per il prossimo futuro e sono state prese decisioni sullo sviluppo strategico delle relazioni nel quadro del partenariato internazionale.


    Link aticolo: https://cosmatica.org/news/293-oficialno-otkryto-predstavitelsvo-rko-v-italii.html

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    Preghiere: “Preghiere ascoltate ed esaudite”, un sito esclusivo Sat, 08 Dec 2018 17:31:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/507829.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/507829.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

    "Preghiere ascoltate ed esaudite", è un sito di preghiera nato con la ferma volontà di far nascere un intimo rapporto tra Dio e l'uomo.

    La ricerca di un dialogo continuo, basato sulla vera fede e nell'amore.

    All'interno del sito vi è una raccolta di antiche preghiere cristiane ed ortodosse, con l'aggiunta di preghiere personali scritte di pugno

    da uomini e donne comuni, anch'essi alla ricerca di nuove forme di espressione e di dialogo con il divino.

    Un lavoro nato nel 2014 che si è sviluppato attraverso il tempo e l'impegno.

    La grande sfida è quella di raggiungere tutte le case d'Italia e del mondo, ovunque ve ne sia bisogno, poichè le preghiere

    sono dispensatrici di grazie.

    "Preghiere ascoltate ed esaudite" risulta infine essere un sito di studio della preghiera, nella sua forma, nella sua grammatica esoterica ed enigmatica, piena di segreti e codici nascosti.

    Visitate questo meraviglioso sito, ed addentratevi nel meraviglioso mondo della preghiera, dove il dialogo con Dio risulta essere un dialogo realmente vivo, tra padre e figlio, tra padre e figlia.

    Link al sito: https://www.luceperluce.altervista.org


    Anthony_van_Dyck_-_Christ_healing_the_paralytic_h.jpg
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    Ivan Venerucci Italian Style, le mie creazioni grafiche lanciano un messaggio sociale Tue, 30 Oct 2018 14:47:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/500241.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/moda/500241.html Ivan Venerucci Italian Style Ivan Venerucci Italian Style

    Dal 2013 ad oggi, ho realizzato una serie di linee di abbigliamento, accessori moda e complementi d'arredo esclusive, la cui grafica è stata da me personalmente ideata, al fine di lanciare un messaggio sociale e donare quindi un carattere al mio lavoro.

    Il ricordare i nostri gloriosissimi Arditi, è stata una delle volontà che mi hanno spinto a disegnare modelli che fossero in grado di donare lustro a questo grande corpo d'assalto, ed altresì, che potessero esteticamente piacere ai giovanissimi.

    Tutti i miei lavori hanno uno spirito, ed è questo che a me piace da sempre sottolineare.

    Quello che realizzo e che promuovo è ciò che personalmente a livello concettuale ed estetico, mi aspetterei se dovessi acquistarlo.

    Tutti i miei articoli sono esclusivi ed in edizione limitata, e per scelta, non sono in vendita nei negozi, ma è possibile acquistarli esclusivamente all'interno dei siti con cui collaboro, ed esclusivamente online.

    Credo nel carattere italiano dello stile e mi prefiggo un obiettivo importante: quello di comunicare attraverso la mia arte.

    Dal 2013 produco in tutta europa, ma con il tricolore dentro me, e con la sfacciataggine di mostrare la grandezza italiana che da sempre illumina il mondo.

    Qui a seguire i miei siti:


    https://www.redbubble.com/people/ivanvenerucci

    https://www.designbyhumans.com/shop/IvanVenerucciItalianStyle/

    https://www.tostadora.it/ivanvenerucciitalianstyle/

    https://www.teezily.com/stores/ivanitalianclothing

    https://www.zazzle.com/ivanvenerucci

    https://www.pixtury.com/profiles/ultimosamurai76

    https://www.artmajeur.com/ultimosamurai76

    https://ivan-venerucci-italian-style.business.site/?hl=it

    https://www.zazzle.com/collections/v_i_p_glasses-119752435644167525

    http://www.vippainting.altervista.org/

    https://www.pitturiamo.com/it/pittore-contemporaneo/ivan-venerucci-4602.html

    https://www.gigarte.com/artedigitale/negozio

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