Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Tue, 16 Jul 2019 22:31:13 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/24766/1 Rinascimento nel 2019 e nuova Sofonisba Anguissola a Matera Mon, 01 Jul 2019 15:01:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/575252.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/575252.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


1 Luglio 2019

Rinascimento nel 2019. Le opere degli allievi di Centonze "a bottega". Come nel Cinquecento.
Maristella Antezza nuova Sofonisba Anguissola.


Martedì 9 luglio 2019 ore 19:00
Studio Mimmo Centonze
Via Collodi 2 | Matera 
Ingresso libero



Cresce l'attesa per "In Mostra a Bottega", l'ormai tradizionale esposizione a cura di Mimmo Centonze. La mostra sarà inaugurata e raccontata dall'artista martedì 9 luglio 2019 alle ore 19:00, presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2 a Matera.

Giunta alla quarta edizione, la mostra raccoglie le ultime opere realizzate dagli allievi di Mimmo Centonze che hanno frequentato il corso di disegno e pittura "A Bottega", tenuto con grande successo ogni anno dal Maestro e nato in collaborazione con Casa Netural.


Dice Centonze: "Visitare questa mostra per osservare dal vivo le opere di Picasso, Modigliani, Caravaggio, Jan van Eyck, Frans Hals riprodotte egregiamente dagli allievi, trasmetterà a tutti la conoscenza delle straordinarie possibilità offerte dal disegnare e dipingere nel modo più corretto, come si faceva nelle botteghe del Rinascimento. Se invece oggi vai alla Biennale di Venezia non la trovi più questa competenza tecnica. Trovi un'arte che ti imprigiona ad uno scopo: quello femminista, quello ecologista, quello multiculturalista. Cito Andrea Emo che nel 1973 scrisse: «Lo scopo dell'arte è appunto quello di liberarci dallo scopo; la liberazione dallo scopo».

"L'obbiettivo - continua Centonze - è quello di permettere di esercitare e far sviluppare, spesso per la prima volta nella vita, il potenziale creativo che già esiste dentro ciascuno di noi e che risiede nella parte destra del cervello. Potenziale che si può manifestare in ogni ambito della nostra vita grazie alla pratica del disegno".
A sinistra "Uomo con turbante rosso" di Jan van Eyck e
a destra la copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro,
esposta nella mostra "In Mostra a Bottega"
Aggiunge Centonze: "Voglio dedicare questa mostra a Maristella Antezza, una mia giovane allieva di 15 anni che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare gravi disagi fisici come febbri continue e acuti attacchi di psoriasi sulla pelle che le hanno impedito di frequentare il corso. Ho chiamato sua madre per farle visita, convinto che si trattasse di una malattia cronica, e ho scoperto invece che questi problemi le erano stati causati da traumi che sono iniziati dalla brusca separazione dei suoi genitori e continuati con altri stravolgimenti familiari. Nonostante tutto ciò che ha passato, continua ad essere una ragazza fiduciosa e positiva, che vuole solo andare avanti, costituendo un esempio utile ai giovani e non solo, anche a sua madre Donatella affinché mantenga la promessa che mi ha fatto di procedere con un accertamento medico che ha già da troppo tempo in sospeso". 

Centonze annuncia: "Per la forza che sta mostrando e soprattutto per il fulgido talento che già possiede nell'arte, all'inaugurazione assegnerò a Maristella una speciale doppia borsa di studio del valore di circa settecento euro, che le permetterà di frequentare gratuitamente due miei corsi di approfondimento sul disegno e sul carboncino. Se questa mostra è un ritorno alle buone pratiche del Rinascimento, lei è una nuova Sofonisba Anguissola".

 
Due disegni di Maristella Antezza esposte nella mostra "In Mostra a Bottega"
 
L'appuntamento sarà presentato da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato insieme dal nome "A Bottega", il corso di disegno e pittura con Mimmo Centonze, che ha visto anche quest'anno la creazione di due classi di allievi di ogni età che già solo dopo due mesi di lezioni hanno raggiunto risultati eccezionali nel disegnare bene, attività piacevole e gratificante, ma soprattutto nel più grande scopo di questo corso e cioè quello di migliorare il pensiero creativo, non verbale, e accedere in maniera cosciente alle facoltà inventive, intuitive ed immaginative troppo spesso represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica nonché dal nostro sistema educativo.

Anche "In Mostra a Bottega" fa parte, insieme al corso di disegno "A Bottega", al format "Mimmo Centonze racconta un'opera" e agli approfondimenti e spettacoli teatrali su grandi artisti come Caravaggio ai quali hanno assistitopiù di 2.000 spettatori in varie città d'Italia, tutti portati al pubblico con grande entusiasmo da Mimmo Centonze, della volontà fortemente perseguita dall'artista di avvicinare le persone all'arte.

 
ALCUNE OPERE ESPOSTE NELLA MOSTRA "IN MOSTRA A BOTTEGA":

01) A sinistra "Ritratto di donna" di Modigliani e
a destra la copia realizzata dall'allieva Liliana Paolicelli

02) A sinistra "Due fratelli" di Picasso e
a destra la copia realizzata dall'allieva Filomena Spagnuolo

03) A sinistra "Uomo con turbante rosso" di Jan van Eyck e
a destra la copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro

04) A sinistra "La monomaniaca dell'invidia" di Gericault e
a destra la copia realizzata dall'allievo Antonio Spagnuolo

Allievi in mostra

Settima Classe
Antezza Maristella, Benedetto Roberta, Cristallo Luigi, Frindt Alejandra, Gaudiano Cinzia, Giudicepietro Carmela, Loschiavo Sabrina, Matarazzo Monica, Olivieri Carola, Paolicelli Liliana, Spagnuolo Antonio, Venezia Filomena


Ottava Classe
Buono Claudio, Buono Rosaria, Di Pede Maria, Incremona Matteo, Losito Roberto, Spagnuolo Filomena, Taratufolo Mimmo


In allegato:
- La locandina di "In Mostra a Bottega"
- Alcune foto delle opere esposte nella mostra "In Mostra a Bottega"

Jan van Eyck "Uomo con turbante rosso", copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro
Modigliani "Ritratto di donna", copia realizzata dall'allieva Liliana Paolicelli
Picasso "Due fratelli", copia realizzata dall'allieva Filomena Spagnuolo
Gericault "La monomaniaca dell'invidia", copia realizzata dall'allievo Antonio Spagnuolo

 
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Rinascimento nel 2019 e nuova Sofonisba Anguissola a Matera Mon, 01 Jul 2019 09:46:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/575010.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/575010.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


1 Luglio 2019

Rinascimento nel 2019. Le opere degli allievi di Centonze "a bottega". Come nel Cinquecento.
Maristella Antezza nuova Sofonisba Anguissola.


Martedì 9 luglio 2019 ore 19:00
Studio Mimmo Centonze
Via Collodi 2 | Matera 
Ingresso libero



Cresce l'attesa per "In Mostra a Bottega", l'ormai tradizionale esposizione a cura di Mimmo Centonze. La mostra sarà inaugurata e raccontata dall'artista martedì 9 luglio 2019 alle ore 19:00, presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2 a Matera.

Giunta alla quarta edizione, la mostra raccoglie le ultime opere realizzate dagli allievi di Mimmo Centonze che hanno frequentato il corso di disegno e pittura "A Bottega", tenuto con grande successo ogni anno dal Maestro e nato in collaborazione con Casa Netural.


Dice Centonze: "Visitare questa mostra per osservare dal vivo le opere di Picasso, Modigliani, Caravaggio, Jan van Eyck, Frans Hals riprodotte egregiamente dagli allievi, trasmetterà a tutti la conoscenza delle straordinarie possibilità offerte dal disegnare e dipingere nel modo più corretto, come si faceva nelle botteghe del Rinascimento. Se invece oggi vai alla Biennale di Venezia non la trovi più questa competenza tecnica. Trovi un'arte che ti imprigiona ad uno scopo: quello femminista, quello ecologista, quello multiculturalista. Cito Andrea Emo che nel 1973 scrisse: «Lo scopo dell'arte è appunto quello di liberarci dallo scopo; la liberazione dallo scopo».

"L'obbiettivo - continua Centonze - è quello di permettere di esercitare e far sviluppare, spesso per la prima volta nella vita, il potenziale creativo che già esiste dentro ciascuno di noi e che risiede nella parte destra del cervello. Potenziale che si può manifestare in ogni ambito della nostra vita grazie alla pratica del disegno".
A sinistra "Uomo con turbante rosso" di Jan van Eyck e
a destra la copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro,
esposta nella mostra "In Mostra a Bottega"
Aggiunge Centonze: "Voglio dedicare questa mostra a Maristella Antezza, una mia giovane allieva di 15 anni che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare gravi disagi fisici come febbri continue e acuti attacchi di psoriasi sulla pelle che le hanno impedito di frequentare il corso. Ho chiamato sua madre per farle visita, convinto che si trattasse di una malattia cronica, e ho scoperto invece che questi problemi le erano stati causati da traumi che sono iniziati dalla brusca separazione dei suoi genitori e continuati con altri stravolgimenti familiari. Nonostante tutto ciò che ha passato, continua ad essere una ragazza fiduciosa e positiva, che vuole solo andare avanti, costituendo un esempio utile ai giovani e non solo, anche a sua madre Donatella affinché mantenga la promessa che mi ha fatto di procedere con un accertamento medico che ha già da troppo tempo in sospeso". 

Centonze annuncia: "Per la forza che sta mostrando e soprattutto per il fulgido talento che già possiede nell'arte, all'inaugurazione assegnerò a Maristella una speciale doppia borsa di studio del valore di circa settecento euro, che le permetterà di frequentare gratuitamente due miei corsi di approfondimento sul disegno e sul carboncino. Se questa mostra è un ritorno alle buone pratiche del Rinascimento, lei è una nuova Sofonisba Anguissola".

 
Due disegni di Maristella Antezza esposte nella mostra "In Mostra a Bottega"
 
L'appuntamento sarà presentato da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato insieme dal nome "A Bottega", il corso di disegno e pittura con Mimmo Centonze, che ha visto anche quest'anno la creazione di due classi di allievi di ogni età che già solo dopo due mesi di lezioni hanno raggiunto risultati eccezionali nel disegnare bene, attività piacevole e gratificante, ma soprattutto nel più grande scopo di questo corso e cioè quello di migliorare il pensiero creativo, non verbale, e accedere in maniera cosciente alle facoltà inventive, intuitive ed immaginative troppo spesso represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica nonché dal nostro sistema educativo.

Anche "In Mostra a Bottega" fa parte, insieme al corso di disegno "A Bottega", al format "Mimmo Centonze racconta un'opera" e agli approfondimenti e spettacoli teatrali su grandi artisti come Caravaggio ai quali hanno assistito più di 2.000 spettatori in varie città d'Italia, tutti portati al pubblico con grande entusiasmo da Mimmo Centonze, della volontà fortemente perseguita dall'artista di avvicinare le persone all'arte.

 
ALCUNE OPERE ESPOSTE NELLA MOSTRA "IN MOSTRA A BOTTEGA":

01) A sinistra "Ritratto di donna" di Modigliani e
a destra la copia realizzata dall'allieva Liliana Paolicelli

02) A sinistra "Due fratelli" di Picasso e
a destra la copia realizzata dall'allieva Filomena Spagnuolo

03) A sinistra "Uomo con turbante rosso" di Jan van Eyck e
a destra la copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro

04) A sinistra "La monomaniaca dell'invidia" di Gericault e
a destra la copia realizzata dall'allievo Antonio Spagnuolo

Allievi in mostra

Settima Classe
Antezza Maristella, Benedetto Roberta, Cristallo Luigi, Frindt Alejandra, Gaudiano Cinzia, Giudicepietro Carmela, Loschiavo Sabrina, Matarazzo Monica, Olivieri Carola, Paolicelli Liliana, Spagnuolo Antonio, Venezia Filomena


Ottava Classe
Buono Claudio, Buono Rosaria, Di Pede Maria, Incremona Matteo, Losito Roberto, Spagnuolo Filomena, Taratufolo Mimmo


In allegato:
- La locandina di "In Mostra a Bottega"
- Alcune foto delle opere esposte nella mostra "In Mostra a Bottega"

Jan van Eyck "Uomo con turbante rosso", copia realizzata dall'allieva Carmela Giudicepietro
Modigliani "Ritratto di donna", copia realizzata dall'allieva Liliana Paolicelli
Picasso "Due fratelli", copia realizzata dall'allieva Filomena Spagnuolo
Gericault "La monomaniaca dell'invidia", copia realizzata dall'allievo Antonio Spagnuolo

 
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Show "Caravaggio", Centonze e MaterArte donano l'incasso alle scuole derubate Thu, 13 Jun 2019 11:47:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/568704.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/568704.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


13 Giugno 2019

Show "Caravaggio", Centonze e MaterArte donano l'incasso per riacquistare i computer rubati nelle scuole.
Ospite sul palcoscenico il Sindaco di Matera.


"CARAVAGGIO" - Spettacolo di e con Mimmo Centonze
Organizzato e prodotto da MaterArte
Sabato 15 giugno ore 19:00
Auditorium "R. Gervasio" - Conservatorio di Musica "E.R. Duni"
Piazza del Sedile | Matera
Contributo minimo € 5 

 

Mimmo Centonze e MaterArte, che portano in scena la quarta replica - le precedenti tutte sold out - dello spettacolo "Caravaggio" ideato da Mimmo Centonze, donano l'incasso per creare un fondo per riacquistare i computer recentemente rubati all'Istituto Fermi e alla Scuola Media Nicola Festa di Matera e per restituire in spirito quello che hanno dovuto subire gli studenti.

L'immagine simbolo di questo spettacolo sarà l'Oratorio di San Lorenzo a Palermo privo della "Natività" di Caravaggio, rubato dalla Mafia nella notte tra il 17 e 18 ottobre del 1969, considerato tuttora "il quadro più ricercato al mondo", inserito nella lista dei 10 capolavori d'arte più ricercati dalle polizie di tutto il mondo, indagano perfino FBI e Scotalnd Yard.

Centonze ha invitato come ospite speciale sul palcoscenico, nel pieno dello spettacolo, il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, al quale l'artista ha chiesto di leggere un brano su Caravaggio, tratto dalle parole del biografo fiammingo Karel Van Mander.

Lo spettacolo si svolgerà sabato 15 giugno 2019 alle ore 19:00 presso l'Auditorium "R. Gervasio" del Conservatorio di Musica di Matera. Il contributo minimo sarà di 5 euro, ma chi lo vorrà potrà contribuire maggiormente.

"Con l'incasso di questo spettacolo - ha detto Centonze - non riusciremo a ricomprare tutti i computer, ma possiamo dare l'esempio e ispirare altre persone".

"Facendo una ricerca su Google - continua Mimmo Centonze - si prende atto del fatto che praticamente non esiste una scuola in Italia in cui non ci siano stati dei furti. Spesso i ladri rubano la prima volta. La scuola - con enormi sacrifici - ricompra tutto e loro svuotano tutto nuovamente. Ma che senso ha ricomprare, dopo un furto, computer e attrezzature per migliaia di euro per poi riportarli nelle scuole, dove saranno di nuovo presi di mira dai ladri? I sistemi di sicurezza non bastano. Sono state rubate opere d'arte di Leonardo, Van Gogh, Munch, dal valore di milioni di euro, anche in musei super sicuri. Secondo me bisognerebbe cambiare sistema. Le scuole dovrebbero acquistare computer portatili e tablet e affidarli alle famiglie degli studenti, che li custodiranno nelle proprie abitazioni. La proprietà delle attrezzature rimarrebbe sempre degli istituti, la custodia invece sarebbe condivisa. Ne parlerò con i dirigenti scolastici".

 
Nella foto, l'Oratorio di San Lorenzo a Palermo privo della "Natività" di Caravaggio, trafugata dalla Mafia nella notte tra il 17 e 18 ottobre del 1969, considerato tuttora "il quadro più ricercato al mondo"
"Caravaggio", ideato da Mimmo Centonze e organizzato e prodotto dall'Associazione MaterArte di Piero Dattoli e Maurizio Schiuma, è il primo di vari spettacoli sull'arte, fuori dagli schemi, che faranno parte del percorso fortemente voluto da Centonze già da diversi anni per avvicinare le persone all'arte di tutti i periodi, compreso quella contemporanea.

Gli spettatori riscopriranno, in maniera avvincente e rigorosa, la vita e le dirompenti opere di Caravaggio raccontate dal punto di vista di un artista, ovvero di colui che la realizza, risultando quindi una narrazione più intima, diretta e soprattutto consapevole di come si arriva a realizzare un'opera d'arte, grazie all'appassionante e personalissima verve tipica di Mimmo Centonze, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale.

Si assisterà ad uno spettacolo completo e coinvolgente, con le immagini e i particolari delle opere di Caravaggio godibili su un grande schermo luminoso, l'esecuzione di musiche dal vivo con un'orchestra da camera che andranno da Vivaldi fino agli odierni Coldplay, e la recitazione di un attore nei panni dei vari critici d'arte che hanno parlato di Caravaggio, da Giovanni Bellori fino a Roberto Longhi.


Le musiche saranno eseguite dall'Ensemble MaterArte e un attore impersonerà i vari critici d'arte.
Nella foto, Mimmo Centonze durante lo spettacolo "Caravaggio"
all'Auditorium "R. Gervasio" del Conservatorio di Matera

A circa 60 anni dalla riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.



In allegato:
- La locandina della Lezione Spettacolo "Caravaggio. Non a scuola"
- Una foto dello spettacolo "Caravaggio" di e con Mimmo Centonze
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Rinascimento oppure un tramezzino alla Biennale di Venezia Tue, 11 Jun 2019 15:16:57 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567751.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567751.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA
Una foto di "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento"



RINASCIMENTO

AFFASCINATO E COINVOLTO

IL PUBBLICO DI CENTONZE

CHE QUADRUPLICA IL RECORD DI VISITE ALLA MOSTRA

 


 

"L'arte fa bene all'animo - sostiene Mimmo Centonze - ed è per tutti.
Il problema nasce quando vai alla Biennale di Venezia solo per mangiarti un tramezzino, perché dopo averla visitata non ci hai capito nulla."

Guarda il video del servizio di Trm su
"Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento
"


LA NOTIZIA
 
MATERA - "L'arte espande il nostro spirito, ti fa sentire bene ed è per tutti" ha dichiarato Mimmo Centonze, che continua: "Se però quando vai alla Biennale di Venezia l'unica cosa che hai fatto davvero è stata quella di mangiare un tramezzino, perché non hai capito nulla delle opere che hai visto, il risultato è che ti sei allontanato dall'arte. Ed hai perso un'occasione per sentirti meglio".

Si è dimostrato un pubblico affascinato e coinvolto quello affluito in gran numero a Palazzo Lanfranchi per non lasciarsi sfuggire una lezione d'arte avvincente e mai noiosa, fuori dagli schemi, come quelle garantite sempre da Mimmo Centonze quando racconta l'arte.

Svoltasi in occasione dell'incontro "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento", la lezione fa parte della quarta edizione del corso di disegno "A Bottega" di Mimmo Centonze ed è stata gratuitamente offerta al pubblico dal Maestro per raccontare l'arte da un nuovo punto di vista, quello dell'artista, all'interno della mostra "Rinascimento visto dal Sud", curata da Marta Ragozzino, Pierluigi Leone De Castris, Matteo Ceriana, Dora Catalano e co-prodotta dal Polo Museale della Basilicata e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019.


"Un'esempio di Rinascimento - prosegue Centonze - è sicuramente l'Annunciata del siciliano Antonello da Messina esposta nella mostra, che indaga l'interiorità dell'animo umano anche grazie alla posa di tre quarti, che ci fa entrare nella sua psicologia molto meglio di una posa frontale o di profilo. Oppure il San Gerolamo dell'artista napoletano Colantonio, che introduce nella sua opera la prospettiva, elemento essenziale dello stile rinascimentale che, seppur qui ancora incerta, ci invita e coinvolge ad entrare nell'opera, nello studiolo del santo".

La mostra "Rinascimento visto dal Sud" ha ricevuto la Medaglia dal Presidente della Repubblica per essere stata visitata da circa cinquemila persone in circa tre settimane, con una media di circa 20 visitatori all'ora, un record che è stato quadruplicato dai circa 80 visitatori che hanno partecipato all'ora di visita durante "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento". 


"Mimmo Centonze racconta un'opera" è un format nato per raccontare l'arte dal punto di vista dell'artista, ovvero di colui che la realizza, risultando quindi una narrazione più intima, diretta e soprattutto consapevole di come si arriva a realizzare un'opera d'arte e fa parte di un percorso fortemente voluto da Mimmo Centonze per avvicinare le persone all'arte, sia a quella del passato, come i recenti approfondimenti e spettacoli su Caravaggio ai quali hanno assistito più di 2.000 spettatori in varie città d'Italia, sia all'arte di oggi, troppo spesso incomprensibile e freddamente lontana dalla mente e dal cuore dell'osservatore.

I prossimi appuntamenti con l'arte raccontata da Mimmo Centonze saranno sabato 15 giugno 2019 alle 19:00 all'Auditorium del Conservatorio di Matera con lo spettacolo "Caravaggio", per il quale Mimmo Centonze rinuncerà al suo cachet per riacquistare alcuni computer rubati di recente nelle scuole di Matera, e domenica 30 giugno 2019 alle 19:00 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2 a Matera per l'inaugurazione di "In Mostra a Bottega", la mostra che raccoglie i lavori realizzati dalle ultime due nuove classi di allievi che hanno frequentato il corso di disegno "A Bottega" con il Maestro Mimmo Centonze. Un'occasione che darà l'opportunità di scoprire le straordinarie capacità nascoste dentro ciascuno di noi e accessibili da tutti, che si possono manifestare in ogni ambito della nostra vita grazie alla pratica del disegno.

 
Alcune foto di "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento" (foto di Enza Doria)

In allegato:
- Alcune foto di "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento" di Enza Doria
Foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5

 
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Rinascimento dal vivo, con Centonze Tue, 04 Jun 2019 10:04:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/564839.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/564839.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


4 Giugno 2019

Le opere del Rinascimento raccontate dal vivo da Mimmo Centonze. A Matera.

Domenica 9 giugno 2019 ore 18:30
Palazzo Lanfranchi - Mostra "Rinascimento visto dal Sud" 
Piazzetta Pascoli | Matera
Ingresso con "Passaporto Matera 2019"

 

Dopo l'entusiasmo raccolto ogni anno, "Mimmo Centonze racconta un'opera", la lezione gratuita del corso di disegno "A Bottega" offerta al pubblico dal Maestro, ritorna dal vivo a Matera, domenica 9 giugno 2019 alle ore 18:30 a Palazzo Lanfranchi, all'interno della mostra "Rinascimento visto dal Sud".

"Abbiamo la straordinaria opportunità di lasciarci sedurre dal vivo - afferma Centonze - da alcuni dei maggiori capolavori del Rinascimento giunti a Matera dai più grandi musei di Spagna, Francia, Germania, Portogallo nonché italiani come i Musei Vaticani o il Museo Capodimonte di Napoli. Grandi Maestri con opere immense come l'Annunciata di Antonello, dalla profondissima intensità psicologica, la monumentale Testa di cavallo di Donatello, il disegno preparatorio fatto di possenti tratteggi della Madonna del pesce di Raffaello. E ancora Andrea Mantegna, Jan Van Eyck, l'infinita morbidezza raggiunta nella scultura Madonna degli Angeli da Antonello Gagini. Ritrovarsi di fronte a questi capolavori non può fare altro che ampliare il nostro spirito e farci stare meglio. Tutti dovrebbero vederle, anche i bambini così staccano un po' dai videogiochi".

"Mimmo Centonze racconta un'opera" è un format nato per raccontare l'arte dal punto di vista dell'artista, ovvero di colui che la realizza, risultando quindi una narrazione più intima, diretta e soprattutto consapevole di come si arriva a realizzare un'opera d'arte e fa parte di un percorso fortemente voluto da Mimmo Centonze per avvicinare le persone all'arte, sia a quella del passato, come i recenti approfondimenti e spettacoli su Caravaggio ai quali hanno assistito più di 2.000 spettatori in varie città d'Italia, sia all'arte di oggi, troppo spesso incomprensibile e freddamente lontana dalla mente e dal cuore dell'osservatore.

 
L'opera di Antonello da Messina esposta nella mostra "Rinascimento visto da Sud"
L'appuntamento sarà presentato da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato insieme dal nome "A Bottega", il Corso di Disegno e Pittura con Mimmo Centonze nato per far emergere il potenziale creativo che già esiste dentro ognuno di noi e che risiede nella parte destra del nostro cervello.

Il Corso di Disegno con Mimmo Centonze - rivolto anche a persone che non sanno affatto disegnare - ha visto anche quest'anno la creazione di 2 classi di allievi di ogni età che già solo dopo due mesi di lezioni hanno raggiunto risultati eccezionali nel disegnare bene (che saranno presto visibili nella mostra "In Mostra a Bottega" del 30 giugno presso lo Studio Mimmo Centonze), attività piacevole e gratificante, ma soprattutto nel più grande scopo di questo corso e cioè quello di migliorare il pensiero creativo, non verbale, e accedere in maniera cosciente alle facoltà inventive, intuitive ed immaginative troppo spesso represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica nonché dal nostro sistema educativo.



In allegato:
- La locandina di "Mimmo Centonze racconta le opere del Rinascimento"
- Alcune foto delle opere esposte nella mostra "Rinascimento visto da Sud"
Antonello Gagini, Madonna degli Angeli
Una foto dell'allestimento della mostra "Rinascimento visto da Sud"

 
L'opera di Antonello Gagini esposta nella mostra "Rinascimento visto da Sud"
 
Una foto dell'allestimento della mostra ''Rinascimento visto da Sud''
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"Caravaggio. Non a scuola" - Lezione Spettacolo Mon, 08 Apr 2019 13:17:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540640.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540640.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


8 Aprile 2019

"Caravaggio. Non a Scuola"
Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio. Per le scuole di Matera.


Mercoledì 10 aprile - Venerdì 3 maggio 2019 ore 9:30
Auditorium "R. Gervasio" - Conservatorio di Musica "E.R. Duni"
Piazza del Sedile | Matera
Mercoledì 10 aprile e venerdì 3 maggio 2019 alle ore 9:30 presso l'Auditorium "R. Gervasio" del Conservatorio di Musica di Matera, si terrà "Caravaggio. Non a scuola", la Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio dedicata agli studenti delle scuole di Matera.

Lo spettacolo, ideato da Mimmo Centonze e organizzato e promosso dall'Associazione MaterArte, sarà una lezione d'arte fuori dagli schemi.

I ragazzi apprenderanno, in maniera avvincente e rigorosa, la vita e le dirompenti opere di Caravaggio raccontate dal punto di vista di un artista, grazie all'appassionante e personalissima verve tipica di Mimmo Centonze, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale.

Inoltre gli alunni avranno la straordinaria possibilità di assistere ad uno spettacolo completo e coinvolgente,  con le immagini delle opere di Caravaggio che scorreranno su un grande schermo luminoso, l'esecuzione di musiche dal vivo che andranno da Monteverdi fino ai Coldplay, e la recitazione di attori nei panni dei critici d'arte che hanno parlato di Caravaggio, da Giovanni Bellori fino a Roberto Longhi.


"Una lezione sull'arte che avrei voluto ascoltare anch'io da piccolo,  ma non a scuola appunto - racconta l'artista Mimmo Centonze - perché quando studi qualcosa a scuola spesso la vivi come un'imposizione e automaticamente non la ami davvero. E così si crea una barriera tra te e Manzoni, Leopardi, Caravaggio oppure la matematica. Autori o argomenti che magari riscopri da adulto, o forse mai più, oppure perché li ricerchi per conto tuo, al di fuori delle ore scolastiche, su Google o in libreria. Li desideri perché lo hai scelto tu, e non ti è stato imposto dai professori. Credo che la migliore formazione sia quella autodidatta - continua Centonze -  me lo diceva anche la mia professoressa di storia della musica all'università".

Le musiche saranno eseguite dall'Ensemble MaterArte e gli attori saranno Marco Bileddo e un'ospite speciale chiamato da Mimmo Centonze, che per il 10 aprile sarà il regista e attore Antonio Montemurro, i quali si esibiranno in questa prima data per le classi quarta e quinta delle scuole elementari Bramante, Minozzi, Pascoli e Sacro Cuore di Matera.

A circa 60 anni dalla
riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con il "Ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come  nella "Vocazione di San Matteo" (1599-1600) o nella  "Conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tomassoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tomassoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada.

Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lezione Spettacolo "Caravaggio. Non a scuola"
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Un'opera pubblica per la Biblioteca di Matera Fri, 08 Mar 2019 10:55:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/530995.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/530995.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


8 Marzo 2019

"Ragazzi dalla Bottega", un'opera pubblica per la Biblioteca Provinciale. Realizzata dai ragazzi del corso "A Bottega" di Mimmo Centonze.

Mercoledì 13 marzo 2019 ore 18:30
Biblioteca Provinciale "T. Stigliani" - Sala Laura Battista 
Via Roma | Matera
(Ingresso libero - Aperitivo)

 

Mercoledì 13 marzo 2019 alle ore 18:30 presso la Sala Laura Battista della Biblioteca Provinciale "T. Stigliani" di Matera, sarà presentato "Ragazzi dalla Bottega".

Il progetto prevede la realizzazione di un'opera pubblica che sarà esposta permanentemente nell'atrio scala adiacente la Sala Ragazzi della Biblioteca Provinciale.

L'opera sarà creata dai ragazzi del nuovo corso "A Bottega" di Mimmo Centonze, che partirà il 17 marzo alle ore 16:00 con la prima lezione di domenica negli spazi della Biblioteca di Palazzo Lanfranchi, e con la prima lezione infrasettimanale il 20 marzo alle ore 18:30 nella Biblioteca Provinciale.

Il progetto, promosso dalla Responsabile della Biblioteca Provinciale Antonella Nota e dal Presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, sarà coordinato dal Maestro Mimmo Centonze il quale, in collaborazione con l'artista Giuseppe Filardi, guiderà i ragazzi del corso "A Bottega" nella realizzazione di quest'opera pubblica

Iscrivi gratuitamente tuo figlio al progetto "Ragazzi dalla Bottega", inviando una mail con una selezione di disegni che ha già realizzato a info@mimmocentonze.com.

 
Iscrivi gratuitamente tuo figlio al progetto "Ragazzi dalla Bottega"!
Nella stessa occasione sarà presentato anche il nuovo corso annuale "A Bottega" di Mimmo Centonze, giunto al quarto anno consecutivo. Il corso, nato in collaborazione con Casa Netural, permetterà ai partecipanti di approfondire le tecniche dell'arte, a partire dal disegno, passando dal carboncino, fino a giungere alla pittura.

L'iniziativa ha l'obbiettivo di far conoscere gli spazi delle biblioteche di Matera, luoghi cardine della formazione artistica di Centonze a Matera, a tutti quelli che non hanno ancora fatto uso di questi luoghi, o introdurli a coloro che non li conoscono affatto, rivalutando così ogni involucro culturale della città.

Per tutte le informazioni sul corso "A Bottega" di Mimmo Centonze, e sulla possibilità di ricevere una borsa di studio gratuita per frequentare il corso, contatta Casa Netural al numero 0835 388276 oppure scrivi a casa@benetural.com.

Qui sotto un video su come si svolge il corso "A Bottega" di Mimmo Centonze:
 
In allegato:
- La locandina di "Ragazzi dalla Bottega"
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"In Mostra a Bottega", i sorprendenti lavori dei nuovi allievi di Centonze Mon, 21 Jan 2019 12:22:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/517767.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/517767.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


21 gennaio 2019

"In Mostra a Bottega", i sorprendenti lavori dei nuovi allievi di Mimmo Centonze. A Matera.

Sabato 26 gennaio 2019 ore 18:00
Studio Mimmo Centonze 
Via Collodi, 2 | Matera
(Ingresso libero - Aperitivo)

 
"La tradizione è importante, rivela la nostra storia"

Dopo il successo di pubblico delle precedenti edizioni e la curiosità suscitata sempre da questa rassegna, "In Mostra a Bottega" ritorna a Matera, sabato 26 gennaio 2019 alle ore 18:00 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2.

Giunta alla terza edizione, la mostra raccoglie i lavori realizzati dalle due nuove classi di allievi che hanno frequentato il "Corso di Disegno con Mimmo Centonze", progetto nato in collaborazione con Casa Netural. Anche quest'anno i progressi degli allievi sono stati talmente sorprendenti da risultare incredibili.

L'esposizione, curata da Mimmo Centonze, fa parte di un percorso fortemente voluto dall'artista per avvicinare le persone all'artetrasmettere a tutti la conoscenza delle straordinarie possibilità offerte dal disegnare e dipingere nel modo più corretto. L'obbiettivo è quello di permettere di esercitare e far sviluppare, spesso per la prima volta nella vita, il potenziale creativo che già esiste dentro ciascuno di noi e che risiede nella parte destra del cervello. Potenziale che si può manifestare in ogni ambito della nostra vita grazie alla pratica del disegno.

"Voglio dedicare la mostra di quest'anno - dichiara Mimmo Centonze - a Francesca Montemurro, figlia della mia allieva Liliana Paolicelli, deceduta a soli 25 anni, poco più di un mese fa, per problemi di salute e dopo un intenso periodo di sofferenza. Mi hanno raccontato che è stata una ragazza da sempre affascinata e attiva nel campo del disegno e della scultura, interessata al teatro e alle opere sociali e di volontariato. Una ragazza quindi che, nonostante la giovane età, sapeva come impiegare bene le proprie risorse e il proprio tempo. Un esempio utile ai giovani e non solo. Alla mostra saranno esposte tre sculture realizzate da Francesca, presentate accanto ai disegni di sua madre Liliana".
A sinistra i progressi dell'allieva Liliana Paolicelli e a destra una scultura di sua figlia Francesca, deceduta a 25 anni, alla quale è dedicata "In Mostra a Bottega"

"Mimmo Centonze riesce sempre a coinvolgere quando parla di arte - dichiara l'imprenditore di Matera Aldo De Palo - ed il suo entusiasmo profuso per diffondere il concetto che l'arte non è qualcosa di lontano dalla nostra vita è davvero lodevole. Abbiamo perciò deciso senza esitazione di sostenere questa mostra importante per Matera - racconta - a ridosso della cerimonia d'inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Sono convinto che sarà nuovamente un successo e aspetto con ansia i prossimi progetti artistici che Mimmo Centonze ha già in serbo per Matera"

"Non esiste una persona negata per il disegno - afferma Mimmo Centonze - tutti possono imparare a disegnare correttamente perché il disegno è una capacità globale come leggere, guidare, camminare o andare in bicicletta. Si tratta di prendere confidenza con diverse abilità che si integrano e che poi diventano automatiche. Disegnare bene significa solamente vedere nel modo giusto, cioè sfruttando le facoltà dell'emisfero cerebrale destro. Disegnando voi vi manifesterete".

Il "Corso di Disegno con Mimmo Centonze" è rivolto ad allievi principianti o esperti, di tutte le età, anche a persone che non sanno affatto disegnare, che pensano di non avere talento per il disegno e che sono convinte di non poter imparare a disegnare.


"Il mio obiettivocontinua Mimmo Centonze - è fornirvi gli strumenti per liberare questo potenziale e per farvi accedere, in maniera cosciente, alle vostre facoltà inventive, intuitive ed immaginative che forse finora sono state represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica, nonché dal nostro sistema educativo. Vi insegnerò a disegnare; ma disegnare è soltanto un mezzo, non il fine. Disegnando imparerete a conoscere profondamente una parte della vostra mente troppo spesso soffocata dalle mille cose della vita quotidiana. Con questa esperienza svilupperete la capacità di percepire le cose in modo nuovo, vedendole nella loro globalità, cogliendone l'intima struttura e scoprendo nuove possibili associazioni. Potrete trovare soluzioni creative a problemi sia privati che professionali, usando nuovi processi di pensiero e sfruttando le potenzialità di tutto il cervello,".

La serata sarà presentata da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e da Stefania Sibilio che intervisterà alcuni allievi, i cui lavori sono esposti alla mostra, che condivideranno le emozioni provate durante il corso e i nuovi effetti che hanno riscontrato nella vita di tutti i giorni dopo averlo frequentato.

 
Allievi in mostra
 
Quinta Classe
Appio Angela, Belfiore Maria, Benedetto Roberta, Giudicepietro Carmela, Guarino Annamaria, Paolicelli Liliana, Spagnuolo Antonio, Taratufolo Domenico
 
Sesta Classe
Buono Rosaria, Centonze Antonella, Filomena Rosanna, Losito Roberto, Martino Rossella, Spagnuolo Filomena



In allegato:
- La locandina di "In Mostra a Bottega"
- Una
foto dei progressi dell'allieva Liliana Paolicelli e una scultura di sua figlia Francesca alla quale è dedicata la mostra
- Alcune foto della precedente edizione di "In Mostra a Bottega"
Foto 1: "In Mostra a Bottega 2018"
Foto 2: Alcuni allievi di ''In Mostra a Bottega 2018''


 
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Se Van Gogh avesse fatto marketing.. Mon, 07 Jan 2019 11:30:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/513928.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/513928.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA
A sinistra "Notte stellata" di Van Gogh e a destra alcune opere di Jeff Koons


SE VAN GOGH AVESSE FATTO MARKETING

E JEFF KOONS FACESSE ARTE


 

"Il marketing può far bene all'arte - sostiene Mimmo Centonze - e anche Van Gogh avrebbe venduto più di un'opera soltanto. Il problema nasce quando il marketing diventa arte, come accade nelle opere di Jeff Koons"
 

Guarda il video
"Van Gogh o Jeff Koons?
Quando il marketing diventa arte
"


LA NOTIZIA
 
MATERA - "Il marketing può far bene all'arte, se inteso come comunicazione" ha dichiarato Mimmo Centonze, che continua: "Se Van Gogh avesse avuto un ufficio marketing, non avrebbe venduto solo un'opera nella sua vita. Il problema nasce quando il marketing diventa arte, come le opere di Jeff Koons. Vendute come opere d'arte a svariati milioni di euro, in realtà stiamo parlando di un brand, esattamente come Coca ColaPrada".

È stata un'appassionante e profonda considerazione sullo stato dell'arte e degli artisti quella svoltasi in occasione dell'incontro "Mimmo Centonze racconta le opere della Biennale di Venezia". La lezione, che fa parte della terza edizione del Corso di Disegno, è stata gratuitamente aperta al pubblico e dedicata a raccontare l'arte, dal punto di vista dell'artista, e le nuove influenze del marketing nel mondo dell'arte.

"L'arte stessa è nata come comunicazione - prosegue Centonze - pensiamo agli affreschi di Giotto che furono utilizzati per divulgare il messaggio della Bibbia a persone che non sapevano leggere. L'artista non deve necessariamente essere uno sconosciuto, sperduto tra le montagne del Tibet, di cui nessuno conosce le opere e il loro messaggio. Un artista può realizzare un capolavoro e tenerlo solo per se stesso? Certo, ma è solo una delle possibilità e anche la meno generosa. A cosa servirebbe un'opera d'arte se non avesse dei fruitori a cui comunicare un messaggio, un concetto da far proprio, un'aspirazione?"

Mimmo Centonze ha continuato: "Ben venga quando il marketing è utilizzato per far conoscere un dipinto o farci sentire più vicini ad un artista. Oggi le mostre d'arte registrano numeri di visitatori impressionanti grazie alle strategie di comunicazione e questo è un bene perché così l'arte si diffonde. Ma quando è il marketing a diventare opera d'arte, tutto cambia profondamente. In questo caso si produce qualcosa, identificata come opera d'arte, che in realtà è solo un prodotto introdotto nel mercato con le stesse strategie con le quali si impone un marchio, come un panino di Mc Donald's oppure una scarpa della Nike. Questo in realtà è soltanto un modo per generare enormi quantità di denaro utilizzando l'arte come se fosse un marchio da far fruttare. E il sistema è talmente efficiente che oggi un'opera di Jeff Koons costa immensamente di più di un'opera di un maestro antico come Rubens o quanto un capolavoro assoluto di Van Gogh".

"Mimmo Centonze racconta un'opera" fa parte di un percorso fortemente voluto dall'artista per avvicinare le persone all'arte, sia a quella del passato, come i recenti approfondimenti sulla vita e le opere di Caravaggio tenuti da Centonze in varie città d'Italia, sia all'arte contemporanea, troppo spesso incomprensibile e freddamente lontana dalla mente e dal cuore dell'osservatore.

Il prossimo appuntamento sarà il 26 gennaio 2019 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2 a Matera per l'inaugurazione di "In Mostra a Bottega", la mostra che raccoglie i lavori realizzati dalle ultime due nuove classi di allievi che hanno frequentato il Corso di Disegno con il Maestro Mimmo Centonze. Un'occasione che darà l'opportunità di scoprire le straordinarie capacità nascoste dentro ciascuno di noi, che si possono manifestare in ogni ambito della nostra vita grazie alla pratica del disegno.


In allegato:
- "Notte stellata" di Van Gogh e alcune opere di Jeff Koons 
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MATERA, LE OPERE DELLA BIENNALE DI VENEZIA DAL VIVO Tue, 18 Dec 2018 15:37:53 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/509785.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/509785.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


18 Dicembre 2018

Le opere della Biennale di Venezia raccontate dal vivo da Mimmo Centonze. A Matera.

Venerdì 21 dicembre 2018 ore 19:00
Studio Mimmo Centonze 
Via Collodi, 2 | Matera
(Ingresso libero - Aperitivo)

 
"La tradizione è importante, rivela la nostra storia"

Dopo il grande entusiasmo raccolto finora nei precedenti appuntamenti, "Mimmo Centonze racconta un'opera" ritorna dal vivo a Matera, venerdì 21 dicembre 2018 alle ore 19:00 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2.

"Mimmo Centonze racconta un'opera" è un format nato per raccontare l'arte dal punto di vista dell'artista, ovvero di colui che la realizza, risultando quindi una narrazione più intima, diretta e soprattutto consapevole di come si arriva a realizzare un'opera d'arte e fa parte di un percorso fortemente voluto da Mimmo Centonze per avvicinare le persone all'arte, sia a quella del passato, come i recenti approfondimenti su Caravaggio in varie città d'Italia, sia all'arte di oggi, troppo spesso incomprensibile e freddamente lontana dalla mente e dal cuore dell'osservatore.

In questa occasione Mimmo Centonze racconterà due opere fondamentali del suo percorso artistico, esposte entrambe alla 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, nel 2011 presso il Padiglione Italia dell'Arsenale a Venezia, definita nello stesso anno la "Biennale dei record" per i 440.000 visitatori, i 4.554 giornalisti di cui 3.012 di stampa internazionale e 369 testate televisive accreditate, al primo posto tra le esposizioni italiane più visitate con una media giornaliera di 2.850 visitatori.

Stiamo parlando del "Ritratto di Totò Riina", opera commissionata da Vittorio Sgarbi per il Museo della Mafia inaugurato a Salemi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e del dipinto di grandi dimensioni "Capannone", opera vincitrice del Premio Speciale Fondazione Roma attribuito a Centonze dal Presidente Emmanuele F. M. Emanuele, due opere esposte insieme anche nella mostra monografica "Mimmo Centonze" che il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha dedicato all'artista rendendogli così l'onore di diventare, all'età di 32 anni, il più giovane artista in assoluto ad aver inaugurato una mostra personale nella prestigiosa sede romana.

 
GUARDA L'INTERVISTA SU RAI WORLD DI MIMMO CENTONZE:
"Meglio Totò Riina di Marilyn", condotta da Benedetta Rinaldi
Il "Ritratto di Totò Riina" e "Capannone" sono tra le opere più conosciute dell'artista e hanno ricevuto negli anni un'attenzione mediatica eccezionale, anche internazionale: il canale televisivo RAI 1 ha ha più volte mandato in onda queste due dipinti di Centonze in vari programmi televisivi, tra cui "Uno Mattina Caffè" e su "Community", il programma prodotto e distribuito da RAI WORLD e visibile a New York, Toronto, Buenos Aires, Sidney, Pechino, Johannesburg  oltre che in Italia ed Europa, e sono state pubblicate frequentemente su libri, cataloghi, quotidiani e periodici nazionali ed internazionali, oltre ad essere state esposte in altre importanti mostre personali e collettive.

La serata sarà presentata da Andrea Paoletti, Presidente di Casa Netural e da Stefania Sibilio la quale, in veste di Consulente marketing, svilupperà il tema "Quando il marketing diventa arte" trattando un tema delicatissimo in questi tempi in cui un'opera di un artista contemporaneo come ad esempio Damien Hirst o Jeff Koons sia valutata e acquistata ad un prezzo immensamente più alto di un'opera di un grandissimo e riconosciuto artista del passato come Rubens o Frans Hals.

Questo appuntamento fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato insieme dal nome "Pittura a Bottega", il Corso di Disegno e Pittura con Mimmo Centonze nato per far emergere il potenziale creativo che già esiste dentro ognuno di noi e che risiede nella parte destra del nostro cervello.

Il Corso di Disegno con Mimmo Centonze - rivolto anche a persone che non sanno affatto disegnare - ha visto anche quest'anno la creazione di 2 classi di allievi di ogni età che già solo dopo due mesi di lezioni hanno raggiunto ottimi risultati nel disegnare bene, attività piacevole e gratificante, ma soprattutto nel più grande scopo di questo corso e cioè quello di migliorare il pensiero creativo, non verbale, e accedere in maniera cosciente alle facoltà inventive, intuitive ed immaginative troppo spesso represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica nonché dal nostro sistema educativo.

"Abbiamo deciso senza esitazione di sostenere questo importante appuntamento sulla conoscenza di queste due opere di Mimmo Centonze così importanti anche per Matera - racconta l'imprenditore di Matera Aldo De Palo - perché conosciamo da anni la maniera avvincente con la quale Mimmo Centonze promuove l'arte e la cultura. Siamo convinti che sarà nuovamente un successo e aspettiamo con ansia i prossimi progetti artistici che Mimmo Centonze ha già in serbo per la nostra città, nel pieno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019".




In allegato:
- La locandina di "Mimmo Centonze racconta le opere della Biennale di Venezia
- Una foto dell'opera "Ritratto di Totò Riina"
- Una foto dell'opera "Capannone"
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Madonne di Caravaggio? Delle Belen del '600 Thu, 25 Oct 2018 12:42:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/498909.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/498909.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA
La scollatura sexy della Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio
e affianco Belen


MIMMO CENTONZE:

"LE MADONNE DI CARAVAGGIO?
DELLE BELEN DEL '600"

CONQUISTA LA LECTIO A MILANO


 

Dipinse madonne con ampie scollature sexy, pellegrini con i piedi impolverati e teste mozzate. Oggi Caravaggio sceglierebbe Belen come modella e sarebbe più social di Chiara Ferragni
 

Guarda il video della
Lectio Magistralis 
di Mimmo Centonze su Caravaggio a Milano


 

LA NOTIZIA
 
MILANO - Un travolgente one man show di un'ora e mezza, senza pause, la Lectio Magistralis su Caravaggio di Mimmo Centonze a Milano che, grazie alla sua appassionante e personalissima verve, è riuscito a raccontare in maniera avvincente e rigorosa, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale, la vita sregolata e le dirompenti opere di Caravaggio.

"Nella Madonna dei Palafrenieri dipinse una scollatura da brividi, decisamente una madonna troppo sexy, tanto che il dipinto venne rifiutato perché ritenuto sconveniente. Se Caravaggio fosse vissuto oggi - dichiara Mimmo Centonze - avrebbe scelto Belen come modella per le sue madonne". 


A causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae. L'artista Poussin parlando di Caravaggio dichiarò: "Era venuto per distruggere la pittura". La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

"Nonostante tutto Caravaggio - continua Centonze - ha comunque influenzato intere generazioni di artisti del calibro di Ribera, Vermeer, La Tour e Rembrandt e mentre era ancora in vita e per circa trent'anni dopo la sua morte, i suoi dipinti si diffusero rapidamente in tutta Europa grazie alle copie delle sue opere e alle stampe di traduzione, ovvero delle incisioni che riproducendo i suoi dipinti lo resero famoso ovunque, e che svolsero per lui il ruolo che hanno oggi le foto su Facebook e Instagram con milioni di like. Oggi Caravaggio sarebbe più social di Chiara Ferragni ed è decisamente più un uomo del nostro tempo che del Seicento". 
Una delle stampe di traduzione del 1772 tratta da "I bari" di Caravaggio, praticamente come delle odierne foto su Facebook o Instagram che fecero conoscere Caravaggio in tutta Europa, rendendolo social già nel Seicento

Una lezione sull'arte, che Centonze ha reso alla portata di tutti grazie alla semplicità del suo linguaggio fluido e coinvolgente, che tutti avrebbero voluto ascoltare a scuola, per avvicinarsi e appassionarsi all'arte e alla cultura.

"Questo appuntamento su Caravaggio a Milano - racconta l'imprenditore di Matera Aldo De Palo che ha sostenuto l'evento - è un esempio di come l'arte può diventare realmente avvincente grazie a personalità come Mimmo Centonze che con la sua passione divulga e promuove la cultura non solo in Italia ma anche nel mondo. Questo è solo uno degli appuntamenti legati all'arte che promuoveremo nel pieno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019".

Questa Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio a Milano è già la terza tappa in poco più di quattro mesi, dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto anche al Museo Archeologico di Potenza e alla Biblioteca Comunale di Policoro solo due mesi fa, di un evento itinerante che toccherà varie città d'Italia.



In allegato:
- Una foto con il confronto della Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio e Belen
- Una foto di Mimmo Centonze con il "Ragazzo morso da un ramarro" di Caravaggio
- Alcune foto delle ultime Lectio Magistralis di Mimmo Centonze tenute su Caravaggio in varie città d'Italia:
foto 1, foto 2, foto 3
- Una foto di una stampa di traduzione del 1772 tratta da "I Bari" di Caravaggio
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Milano, Lectio Magistralis su Caravaggio Tue, 16 Oct 2018 11:25:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/497097.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/497097.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA
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16 Ottobre 2018

Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio. A Milano.

Venerdì 19 ottobre 2018 ore 19:30
ASTRID - Associazione Studi e Ricerca Demetra 
Via Alzaia Naviglio Grande, 150 | Milano
(Ingresso libero - Aperitivo)

 
"La tradizione è importante, rivela la nostra storia"

Dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto finora nelle precedenti tappe, la Lectio Magistralis itinerante di Mimmo Centonze su Caravaggio arriva anche a Milano, venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 19:30 negli spazi di ASTRID, l'Associazione Studi e Ricerca Demetra, all'interno della Cascina San Cristoforo, in via Alzaia Naviglio Grande 150.

La lectio di venerdì 19 ottobre a Milano segue di qualche giorno l'incontro organizzato dal Vaticano ieri a Roma per cercare di ritrovare, dopo quasi 50 anni dal suo furto, la "Natività" di Caravaggio trafugata dalla Mafia nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, considerato "il quadro più ricercato al mondo". Rimasto un mistero irrisolto, il quadro è stato inserito nella lista dei 10 capolavori d'arte più ricercati dalle polizie di tutto il mondo, indagano perfino FBI e Scotland Yard.

"Abbiamo deciso senza esitazione di sostenere questo importante appuntamento su Caravaggio a Milano - racconta l'imprenditore di Matera Aldo De Palo - perché conosciamo da anni la maniera avvincente con la quale Mimmo Centonze promuove l'arte e la cultura. Siamo convinti che conquisterà anche il pubblico di Milano e aspettiamo con ansia i prossimi progetti artistici che ha già in serbo per la nostra città, nel pieno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019".

A circa 60 anni dalla riscoperta avvenuta proprio a Milano ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

"Spesso nei guai con la legge e varie volte incarcerato per i continui litigi e risse, sempre pronto a scattare a qualsiasi provocazione - afferma Mimmo Centonze - assomiglia più a Tommy DeVitoil personaggio interpretato da Joe Pesci nel film "Quei Bravi ragazzi" di Martin Scorsese".

È documentata la sua frequentazione sia di diverse prostitute, alcune ritratte anche nelle sue opere, sia di ragazzi con cui pare intrattenesse rapporti sentimentali, modelli anch'essi di alcuni dei suoi dipinti più noti.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con il "Ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come  nella "Vocazione di San Matteo" (1599-1600) o nella  "Conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tomassoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tomassoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada.

Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lectio Magistralis su Caravaggio
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Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio. A Milano. Tue, 16 Oct 2018 11:13:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/496999.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/496999.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA  



16 Ottobre 2018

Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio. A Milano.

Venerdì 19 ottobre 2018 ore 19:30
ASTRID - Associazione Studi e Ricerca Demetra 
Via Alzaia Naviglio Grande, 150 | Milano
(Ingresso libero - Aperitivo)

 
 
"La tradizione è importante, rivela la nostra storia"
 

Dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto finora nelle precedenti tappe, la Lectio Magistralis itinerante di Mimmo Centonze su Caravaggio arriva anche a Milano, venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 19:30 negli spazi di ASTRID, l'Associazione Studi e Ricerca Demetra, all'interno della Cascina San Cristoforo, in via Alzaia Naviglio Grande 150.

La conferenza di venerdì 19 ottobre a Milano segue di qualche giorno l'incontro organizzato dal Vaticano ieri a Roma per cercare di ritrovare, dopo quasi 50 anni dal suo furto, la "Natività" di Caravaggio trafugata dalla Mafia nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, considerato "il quadro più ricercato al mondo". Rimasto un mistero irrisolto, il quadro è stato inserito nella lista dei 10 capolavori d'arte più ricercati dalle polizie di tutto il mondo, indagano perfino FBI e Scotland Yard.

"Abbiamo deciso senza esitazione di sostenere questo importante appuntamento su Caravaggio a Milano - racconta l'imprenditore di Matera Aldo De Palo - perché conosciamo da anni la maniera avvincente con la quale Mimmo Centonze promuove l'arte e la cultura. Siamo convinti che conquisterà anche il pubblico di Milano e aspettiamo con ansia i prossimi progetti artistici che ha già in serbo per la nostra città, nel pieno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019".

A circa 60 anni dalla riscoperta avvenuta proprio a Milano ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

"Spesso nei guai con la legge e varie volte incarcerato per i continui litigi e risse, sempre pronto a scattare a qualsiasi provocazione - afferma Mimmo Centonze - assomiglia più a Tommy DeVitoil personaggio interpretato da Joe Pesci nel film "Quei Bravi ragazzi" di Martin Scorsese".

È documentata la sua frequentazione sia di diverse prostitute, alcune ritratte anche nelle sue opere, sia di ragazzi con cui pare intrattenesse rapporti sentimentali, modelli anch'essi di alcuni dei suoi dipinti più noti.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con il "Ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come  nella "Vocazione di San Matteo" (1599-1600) o nella  "Conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tomassoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tomassoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada.

Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lectio Magistralis su Caravaggio
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CORSO DI DISEGNO E SVILUPPO DELLA PARTE DESTRA DEL CERVELLO - comunicato stampa 2 ottobre 2018 Wed, 03 Oct 2018 11:01:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/494813.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/494813.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


NUOVO CORSO DI DISEGNO

E SVILUPPO DELLA PARTE DESTRA DEL CERVELLO

CON MIMMO CENTONZE


 

Il mio obiettivo - afferma Mimmo Centonze - è di far emergere il potenziale creativo che già esiste dentro di voi e che risiede nella parte destra del vostro cervello
 


Guarda il video del "Corso di disegno
e sviluppo della parte destra del cervello"
con
 Mimmo Centonze


 


Presentazione del

"Corso di disegno e sviluppo della parte destra del cervello"

con Mimmo Centonze

 

Venerdì 12 ottobre 2018 ore 18:30
Studio Mimmo Centonze
Via Collodi 2, Matera



Incontro gratuito aperto al pubblico
LA NOTIZIA


MATERA - Dopo il successo dei Corsi di Disegno e Pittura organizzati nel 2016 e 2017, venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 18:30 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2, il Maestro Mimmo Centonze e Casa Netural presenteranno il nuovo progetto "Corso di disegno e sviluppo della parte destra del cervello".

Il "Corso di disegno e sviluppo della parte destra del cervello" del Maestro Mimmo Centonze ha l'obiettivo di far emergere il potenziale creativo che già esiste dentro di voi e che risiede nella parte destra del nostro cervello, adibita alle funzioni visive, non verbali ed intuitive, abilità che quasi mai riusciamo a manifestare in quanto abituati ad usare principalmente la parte sinistra del nostro cervello.


"Tu hai due cervelli: uno sinistro e uno destro - afferma l'eminente scienziato e neurochirurgo Richard Bergland nel suo libro "The Fabric of Mind". Gli scienziati moderni ora sanno che il tuo cervello sinistro presiede alle funzioni verbali e razionali; pensa serialmente e riduce i pensieri in numeri, lettere e parole... Il tuo cervello destro presiede alle funzioni non verbali e intuitive; pensa in modelli, o figure, che compongono 'il tutto' e non ammette semplificazioni, né numeri né lettere né parole".

 

Fu già nel 1968 che il Premio Nobel Roger Sperry pubblicò le prime ricerche sulla duplice natura del pensiero umano, quella verbale e analitica relativa all'emisfero sinistro del cervello e quella non verbale e visiva dell'emisfero destro, quest'ultima relativa proprio alle attività connesse con il disegno e la pittura.

 

"Il mio obiettivo - dichiara Mimmo Centonze - è fornirvi gli strumenti per liberare questo potenziale e per farvi accedere, in maniera cosciente, alle vostre facoltà inventive, intuitive ed immaginative che forse finora sono state represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica, nonché dal nostro sistema educativo. Vi insegnerò a disegnare; ma disegnare è soltanto un mezzo, non il fine. Disegnando imparerete a conoscere profondamente una parte della vostra mente troppo spesso soffocata dalle mille cose della vita quotidiana. Con questa esperienza svilupperete la capacità di percepire le cose in modo nuovo, vedendole nella loro globalità, cogliendone l'intima struttura e scoprendo nuove possibili associazioni. Potrete trovare soluzioni creative a problemi sia privati che professionali, usando nuovi processi di pensiero e sfruttando le potenzialità di tutto il cervello,".

Il disegno, per quanto piacevole e gratificante, non è che una chiave che dà accesso ad altri obiettivi. Questo corso si propone di aiutarvi a sviluppare le vostre facoltà attraverso una maggiore consapevolezza della vostra mente e del suo funzionamento.

 

Uno degli scopi degli esercizi che si svolgeranno durante il corso è di rendervi più sicuri di fronte a decisioni da prendere e a problemi da risolvere. Le potenzialità della parte creativa ed immaginativa del cervello umano sono pressoché illimitate: imparando a disegnare potrete conoscerle e renderle manifeste agli altri.

 

Il corso è rivolto ad allievi principianti o esperti, di tutte le età, anche a persone che non sanno affatto disegnare, che pensano di non avere talento per il disegno e che sono convinte di non poter imparare a disegnare.

 

Inoltre, frequentando il "Corso di disegno e sviluppo della parte destra del cervello" di Mimmo Centonze, tutti potranno imparare correttamente le tecniche del disegno provando così, fin dalle prime lezioni, la grande emozione e soddisfazione di disegnare bene.

 

"Non esiste una persona negata per il disegno - afferma Mimmo Centonze - tutti possono imparare a disegnare correttamente perché il disegno è una capacità globale come leggere, guidare, camminare o andare in bicicletta. Si tratta di prendere confidenza con diverse abilità che si integrano e che poi diventano automatiche. Disegnare bene significa solamente vedere nel modo giusto, cioè sfruttando le facoltà dell'emisfero cerebrale destro. Disegnando voi vi manifesterete".

 

Il Maestro Centonze affiderà la sua esperienza seguendo personalmente ciascun allievo, indipendentemente dal livello degli altri partecipanti, rendendo così il percorso unico ed eccezionale.

 

 

Data di presentazione del corso (incontro gratuito aperto al pubblico): 

Venerdì 12 ottobre alle 18:30 presso lo Studio Mimmo Centonze a Matera in via Collodi 2

 

Date di inizio del corso:

Classe del mercoledì: 8 lezioni, dalle 18:30 alle 20:30 (prima lezione mercoledì 24 ottobre)

Classe della domenica: 8 lezioni, dalle 15:45 alle 17:45 (prima lezione domenica 28 ottobre)

 

Luogo:

Il corso si svolgerà presso lo Studio Mimmo Centonze a Matera in via Collodi 2

 

Quota di iscrizione: 

€ 350
 

Importante!

E’ prevista la possibilità di una borsa di studio con copertura totale dei costi di partecipazione, che sarà assegnata previa valutazione del portfolio dei candidati e lettera motivazionale.


Incontri gratuiti aperti al pubblico (che verranno comunicati in seguito):
- Approfondimento sull'arte con Mimmo Centonze
- Mostra finale dei lavori degli allievi

 

Per informazioni e iscrizioni scrivere a casa@benetural.com

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POLICORO,LECTIO MAGISTRALIS SU CARAVAGGIO - comunicato stampa 23 luglio 2018 Fri, 03 Aug 2018 18:55:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488134.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488134.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA



LECTIO MAGISTRALIS DI MIMMO CENTONZE

SU CARAVAGGIO A POLICORO

CON LAURITA , SIBILIO E MATERARTE QUARTET


 

Mimmo Centonze: "A circa 60 anni dalla riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anni, Caravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo"


 


Lectio Magistralis su Caravaggio

 

di Mimmo Centonze

 

Lunedì 30 luglio 2018 ore 19:00
Biblioteca Comunale Massimo Rinaldi
Piazza Eraclea 1 - Policoro


LA NOTIZIA
 
POLICORO - Dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto a Potenza solo due mesi fa, la Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio fa tappa anche a Policoro, lunedì 30 luglio 2018 alle ore 19:00 presso la Biblioteca Comunale Massimo Rinaldi, in Piazza Eraclea 1.

Sempre in occasione della presentazione del libro "Caravaggio e l'amore" di Anna Teresa Laurita, questa volta l'evento sarà arricchito anche dalla presentazione della mai noiosa Stefania Sibilio, che ha già presentato scrittori del calibro di Andrea Tarabbia (finalista del Premio Campiello 2016), Giuseppe Scaraffia e Cristiano Cavina, e dall'esecuzione di musiche del 1600 da parte del Materarte Quartet con i Maestri Rossella Sornatale, Fausta Visci, Antonio Fauzzi e Pietro Dattoli.

"Che tipo di relazione ebbe Caravaggio con l'amore? - afferma Mimmo Centonze - Quale amore poté manifestare un artista attaccabrighe, donnaiolo e spesso nei guai con la legge?" 

A circa 60 anni dalla riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anni, Caravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

Ma che tipo di relazione poté avere Caravaggio con l'amore? È documentata la sua frequentazione sia di diverse prostitute, alcune ritratte anche nelle sue opere, sia di ragazzi con cui pare intrattenesse rapporti sentimentali, modelli anch'essi di alcuni dei suoi più noti dipinti.

"Spesso nei guai con la legge e varie volte incarcerato per i continui litigi e risse, sempre pronto a scattare a qualsiasi provocazione - afferma Mimmo Centonze - assomiglia più a Tommy DeVitoil personaggio interpretato da Joe Pesci nel film "Quei Bravi ragazzi" di Martin Scorsese.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con "Il ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come "La vocazione di San Matteo" (1599-1600), "La conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tommasoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tommasoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada. Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lectio Magistralis su Caravaggio
 
Copyright © 2018 Mimmo Centonze, All rights reserved.
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VIDEO,L'AFFOLLATA LEZIONE SU CARAVAGGIO - comunicato stampa 3 agosto 2018 Fri, 03 Aug 2018 18:54:12 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488133.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488133.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA



LA LECTIO MAGISTRALIS DI MIMMO CENTONZE

SU CARAVAGGIO CONQUISTA POLICORO

BIBLIOTECA AFFOLATA


 

Nell'occasione è nata Yellow Rainbow - Cultura
la piattaforma digitale per la promozione della cultura
fondata da Stefania Sibilio e sostenuta da Mimmo Centonze

 

Guarda il video della
Lectio Magistralis 
di Mimmo Centonze su Caravaggio


 

LA NOTIZIA
 
POLICORO - È stato un travolgente fiume in piena Mimmo Centonze che, con la sua appassionante e rigorosa Lectio Magistralis su Caravaggio, ha conquistato e coinvolto subito i numerosi spettatori che hanno affollato la Biblioteca Comunale di Policoro.

Centonze è riuscito a raccontare in maniera personalissima ed avvincente, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale, la vita e le opere di Caravaggio, facendo immedesimare a tal punto il pubblico, attentissimo e coinvolto, che dopo la lezione ha immediatamente inondato il Maestro di domande e di considerazioni personali, dando così anche la possibilità di spaziare ulteriormente fino a capire quali tecniche esecutive utilizzò Caravaggio per dipingere le sue opere, che sono state ben illustrate da Centonze.

Una lezione sull'arte, che Centonze ha reso alla portata di tutti grazie alla semplicità del suo linguaggio fluido e coinvolgente, che tutti avrebbero voluto ascoltare a scuola, per avvicinarsi e appassionarsi all'arte e alla cultura.

Questa Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio a Policoro è stata la seconda tappa, dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto anche al Museo Archeologico di Potenza solo due mesi fa, di un evento itinerante che toccherà varie città d'Italia.

Questa è stata anche l'occasione in cui è nata Yellow Rainbow - Cultura, la sezione della piattaforma digitale dedicata alla promozione dell'arte e della cultura, fondata da Stefania Sibilio e sostenuta da Mimmo Centonze, la quale ha promosso l'evento della Lectio Magistralis su Caravaggio di Policoro.

"Questa serata per noi è stata molto importante - ha dichiarato Stefania Sibilio - perché è stato il primo evento targato "Yellow Rainbow - Cultura", la sezione della piattaforma digitale che lavora a 360° nel mondo della comunicazione e della promozione di eventi sull'arte e la cultura. Il nostro obbiettivo più importante è contribuire a far diventare la cultura, che crediamo essere il fondamento della società, più accessibile e di fatto comprensibile a tutti, come ha dimostrato egregiamente Mimmo Centonze in questa Lectio Magistralis che ci ha permesso di conoscere Caravaggio da un punto di vista più umano e meno accademico".

D'accordo anche Mimmo Centonze, che ha esortato: "A ciascuno di noi il piacere di scoprire quali sono gli artisti che più ci piacciono. Visitate le mostre, leggete i libri d'arte. Non andate in un museo per fare il giro di tutti i quadri. Guardatene dieci. Con calma. Fate arrivare l'arte dentro di voi. Così capirete voi cosa vi appassiona, cosa vi prende. 
È diventato un fast food anche nell'arte purtroppo. Quindi combattiamo queste modalità, altrimenti ci impoveriamo".  

Un'ottima accoglienza riscontrata anche dall'originale tema dell'amore di Caravaggio, proposto da Anna Teresa Laurita, l'autrice del libro "Caravaggio e l'amore" edito da Helicon e presentato durante l'evento, un delicato romanzo immaginifico che rivisita in chiave narrativa Caravaggio alla ricerca dell'immagine di Dio fatto arte e che giungerà all'amore di una donna, che è ben più della metafora femminile, con la lettura di alcuni stralci significativi che ben si collegavano alla Lectio Magistralis tenuta durante la serata.

L'evento è stato arricchito inoltre 
dall'appassionante esecuzione di musiche del 1600 da parte del Materarte Quartet con i Maestri Maurizio Schiuma, Rossella SornataleAntonio Fauzzi e Pietro Dattoli, che hanno catapultato emotivamente gli spettatori nell'atmosfera adatta per "sentire" le opere di Caravaggio.


In allegato:
- Alcune foto della Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio:
foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5, foto 6, foto 8

 
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VIDEO, L'AFFOLLATA LEZIONE SU CARAVAGGIO - comunicato stampa 3 agosto 2018 Fri, 03 Aug 2018 18:53:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488125.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/488125.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA
 
 


LA LECTIO MAGISTRALIS DI MIMMO CENTONZE

SU CARAVAGGIO CONQUISTA POLICORO

BIBLIOTECA AFFOLATA

 

Nell'occasione è nata Yellow Rainbow - Cultura
la piattaforma digitale per la promozione della cultura
fondata da Stefania Sibilio e sostenuta da Mimmo Centonze

 
 
 

Guarda il video della
Lectio Magistralis 
di Mimmo Centonze su Caravaggio


 
www.yellowrainbow.it
 

LA NOTIZIA
 
POLICORO È stato un travolgente fiume in piena Mimmo Centonze che, con la sua appassionante e rigorosa Lectio Magistralis su Caravaggio, ha conquistato e coinvolto subito i numerosi spettatori che hanno affollato la Biblioteca Comunale di Policoro.

Centonze è riuscito a raccontare in maniera personalissima ed avvincente, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale, la vita e le opere di Caravaggio, facendo immedesimare a tal punto il pubblico, attentissimo e coinvolto, che dopo la lezione ha immediatamente inondato il Maestro di domande e di considerazioni personali, dando così anche la possibilità di spaziare ulteriormente fino a capire quali tecniche esecutive utilizzò Caravaggio per dipingere le sue opere, che sono state ben illustrate da Centonze.

Una lezione sull'arte, che Centonze ha reso alla portata di tutti grazie alla semplicità del suo linguaggio fluido e coinvolgente, che tutti avrebbero voluto ascoltare a scuola, per avvicinarsi e appassionarsi all'arte e alla cultura.

Questa Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio a Policoro è stata la seconda tappa, dopo il successo di pubblico e il grande entusiasmo raccolto anche al Museo Archeologico di Potenza solo due mesi fa, di un evento itinerante che toccherà varie città d'Italia.

Questa è stata anche l'occasione in cui è nata Yellow Rainbow - Cultura, la sezione della piattaforma digitale dedicata alla promozione dell'arte e della cultura, fondata da Stefania Sibilio e sostenuta da Mimmo Centonze, la quale ha promosso l'evento della Lectio Magistralis su Caravaggio di Policoro.

"Questa serata per noi è stata molto importante - ha dichiarato Stefania Sibilio - perché è stato il primo evento targato "Yellow Rainbow - Cultura", la sezione della piattaforma digitale che lavora a 360° nel mondo della comunicazione e della promozione di eventi sull'arte e la cultura. Il nostro obbiettivo più importante è contribuire a far diventare la cultura, che crediamo essere il fondamento della società, più accessibile e di fatto comprensibile a tutti, come ha dimostrato egregiamente Mimmo Centonze in questa Lectio Magistralis che ci ha permesso di conoscere Caravaggio da un punto di vista più umano e meno accademico".

D'accordo anche Mimmo Centonze, che ha esortato: "A ciascuno di noi il piacere di scoprire quali sono gli artisti che più ci piacciono. Visitate le mostre, leggete i libri d'arte. Non andate in un museo per fare il giro di tutti i quadri. Guardatene dieci. Con calma. Fate arrivare l'arte dentro di voi. Così capirete voi cosa vi appassiona, cosa vi prende. 
È diventato un fast food anche nell'arte purtroppo. Quindi combattiamo queste modalità, altrimenti ci impoveriamo".  

Un'ottima accoglienza riscontrata anche dall'originale tema dell'amore di Caravaggio, proposto da Anna Teresa Laurita, l'autrice del libro "Caravaggio e l'amore" edito da Helicon e presentato durante l'evento, un delicato romanzo immaginifico che rivisita in chiave narrativa Caravaggio alla ricerca dell'immagine di Dio fatto arte e che giungerà all'amore di una donna, che è ben più della metafora femminile, con la lettura di alcuni stralci significativi che ben si collegavano alla Lectio Magistralis tenuta durante la serata.

L'evento è stato arricchito inoltre 
dall'appassionante esecuzione di musiche del 1600 da parte del Materarte Quartet con i Maestri Maurizio SchiumaRossella SornataleAntonio Fauzzi e Pietro Dattoli, che hanno catapultato emotivamente gli spettatori nell'atmosfera adatta per "sentire" le opere di Caravaggio.


In allegato:
- Alcune foto della Lectio Magistralis di Mimmo Centonze su Caravaggio:
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