Comunicati.net - Comunicati pubblicati - psicomedia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - psicomedia Sat, 20 Apr 2019 22:47:28 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/23651/1 Domenica 20 gennaio la tradizionale festa di Sant'Antonio anima il paese di Barni (CO) in Vallassina Mon, 14 Jan 2019 13:18:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/515558.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/515558.html psicomedia psicomedia
 

Domenica 20 gennaio la tradizionale festa del santo anima il paese della Vallassina


TRATTORI, INCANTO DEI CANESTRI E FALO’: GRANDE FESTA A BARNI IN ONORE DEL SANTO PIU’ VENERATO DELL’INVERNO


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Sant’Antonio è uno dei santi dell'inverno più venerati in Lombardia e non solo. Anche Barni con l’aiuto di volontari e parrocchiani si prepara alla festa contadina più amata che quest’anno sarà festeggiata domenica 20 gennaio. Sant’Antonio, mercante di neve, è il santo venerato dai contadini come protettore degli animali ed in generale di tutto il mondo agricolo. Usanza non solo di Sant'Antonio ma in generale del mese di gennaio, quella di festeggiare con un falò, un fuoco propiziatorio per la stagione a venire.


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A Barni non mancano le tradizioni legate a questa giornata. Durante la santa Messa in chiesa Parrocchiale delle ore 10 verrà benedetto il sale e subito dopo sul sagrato si terrà la benedizione dei trattori e mezzi agricoli. Segue l’incanto, una vendita all’asta di beni offerti dai parrocchiani il cui ricavato andrà a favore della Parrocchia che oltre alle spese correnti si sta dando da fare per il restauro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

La festa continua con il pranzo in compagnia in Sede Alpini a base di polenta e bocconcini di vitello cucinati dallo chef Ferruccio Castelli. Una tradizione quella di mangiare in compagnia in questa giornata di festa dove un tempo si usava mangiare piatti più elaborati. Il programma prosegue con una tombolata pro parrocchia in attesa del falò propiziatorio che verrà acceso al calar del sole sul piazzale antistante la Sede Alpini verso le 16,30.

Il ricavato di tutta la manifestazione sarà devoluto alla Parrocchia di Barni.



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Nell'allegato la locandina dell'evento.


Per informazioni

 Francesca Gilardoni psicomedia@gmail.com

 




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"Un giorno senza sorriso è un giorno perso" Charlie Chaplin


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Domenica 29 aprile le “INVASIONI DIGITALI” sbarc ano in Vallassina - A BARNI (CO) grande festa per la prima invasione di un borgo comasco Sat, 21 Apr 2018 15:32:12 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/476938.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/476938.html psicomedia psicomedia

 

Domenica 29 aprile le “INVASIONI DIGITALI” sbarcano in Vallassina

BARNI: GRANDE FESTA IN OCCASIONE DELLA PRIMA INVASIONE DIGITALE DI UN BORGO COMASCO

Visite guidate al percorso fotografico, giochi di un tempo e piatti tipici per una domenica all’insegna della cultura da condividere anche sui social

Saranno tante le attività che animeranno il borgo di Barni il prossimo 29 aprile. Una domenica all’insegna della scoperta, della cultura, della condivisione - spiegano dall’associazione Culturabarni,  organizzatori di questa giornata.

Barni sarà il primo paese della provincia di Como ad aderire all’iniziativa “Invasioni Digitali” che da 6 anni opera a livello nazionale e internazionale per la promozione della cultura, la scoperta del territorio e l’uso positivo degli strumenti digitali come mezzo per condividere le bellezze del nostro paese.

Che cos'è un'invasione digitale? E' un'occasione per trovarsi tutti insieme in un luogo ricco di cultura, storia, tradizioni per scoprirlo, coglierne la bellezza, viverlo ma anche per immortalarlo con macchine fotografiche, smartphone e tablet e poi condividere questa esperienza sui social. E’ un progetto nato per valorizzare il bello che c'è in Italia e per condividerlo con l'uso della tecnologia. “Noi di Culturabarni abbiamo aderito per promuove e far condividere Barni, il nostro luogo del cuore. Facciamo raccontare alla gente com’è il nostro paese attraverso i loro occhi” spiega Giulia Caminada a nome degli organizzatori.

Per l’occasione tante attività previste per rendere la giornata ancora più interessante, in collaborazione con la Pro Loco, il gruppo Alpini e le attività commerciali locali e tutti i volontari e i ragazzi della scuola media Segantini che saranno “ciceroni per un giorno” in diversi punti di interesse del paese.

Barni, decorato a festa, ospiterà delle postazioni dove sperimentare giochiantichi e nuovi e magari ritornare un po’ bambini.  Dalla postazione informativa in Piazza Pio XI partiranno le visite guidate (ore 11 e ore 15, a richiesta altri orari) al museo a cielo aperto dove scoprire i 40 oggetti della tradizione contadina mostrati da altrettanti abitanti del paese. Durante la giornata una caccia al tesoro a premi(adesione singola con il contributo di 1€, partenza libera) renderà il tour fotografico ancora più intrigante. Tra le vie potrete scoprire tra gli scorci più interessanti anche alcune dimostrazioni di mestieri di un tempo, laboratori, tavoli creativi, e tante sorprese… Non mancheranno interessanti proposte culinarie tradizionali lombarde dalla trippa alla cassoela alla polenta in tante versioni tutte gustose che potrete trovare nei ristoranti o nei punti di ristoro in paese.

Per l’occasione anche la Chiesa Romanica di San Pietro e Paolo sarà straordinariamente aperta dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. La chiesa sarà presto oggetto di restauro conservativo.

Un’occasione unica per una domenica all’insegna del relax in un paese a misura d’uomo che sa accogliere e stupire con la forza della sua semplicità.

Il 29 aprile, tutti a Barni per vivere il borgo e condividerne le emozioni.

A proposito di invasioni digitali…

Oltre 200 eventi in tutta Italia per più di 30.000 partecipanti nella scorsa edizione di questa manifestazione che piace soprattutto ai più giovani.

In questa edizione 2018 di Invasioni digitali (www.invasionidigitali.it) che si svolgerà tra il 20 aprile e il 6 maggio si inserisce l’evento del 29 aprile di Barni legato alla scoperta del piccolo borgo comasco grazie al traino del percorso fotografico “Un paese in posa” ideato da Giulia Caminada, inaugurato lo scorso ottobre, ora meta da non perdere nel Triangolo Lariano.

A proposito del percorso “Un paese in posa”

 “Un paese in posa” è il progetto fotografico realizzato da Giulia Caminada per sottolineare il sentimento di appartenenza e di identità della comunità di Barni.

Grazie a CulturaBarni, alla Regione Lombardia per l’anno della Cultura 2017/2018, al Comune di Barni, alla Comunità Montana del Triangolo Lariano, alla Pro Loco e al Gruppo Alpini di Barni dal 30 settembre “Un paese in Posa” è diventata una galleria fotografica negli scorci più significativi del borgo antico di Barni per raccontare a cielo aperto la comunità e la sua storia, i suoi oggetti di un tempo, senza fare code, 24 ore su 24.

Una retrospettiva che dà modo ai visitatori di entrare nelle radici di una comunità eletta a simbolo dell’Italia più genuina in uno scenario ambientale naturale e rilassante. Antichi mestieri, oggetti d’altri tempi, dialetto lombardo, tornano nelle strade di Barni da protagonisti in linea con l’obiettivo della Regione Lombardia di riscoperta e tutela della lingua, delle tradizioni locali, della promozione del territorio e della sua conoscenza.

In occasione delle invasioni digitali verrà presentata la piantina ufficiale del percorso disegnata da Mario Camerini, illustratore milanese che ha appena lanciato con successo la food directory Milano Tips di Zona Tortona presentata alla recente Design Week con molto successo.

In allegato le locandine dell'evento.

Per informazioni

Ufficio Stampa Culturabarni

Francesca Gilardoni 3880625682

psicomedia@gmail.com

www.culturabarni.it  - www.invasionidigitali.it

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"Un giorno senza sorriso è un giorno perso" Charlie Chaplin
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Barni (CO): tornano le serate con l'autore in Biblioteca. Il prossimo 7 aprile presenta il suo ultimo libro "Due donne - un unico cielo" Liliana Lo Vecchio Sun, 01 Apr 2018 22:02:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/475034.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/475034.html psicomedia psicomedia

BARNI (CO): RITORNANO LE SERATE CON L’AUTORE  DI CULTURABARNI

Il romanzo “Due donne �“ un unico cielo” di Liliana Lo Vecchio verrà presentato Sabato 7 aprile alle ore 20.45 nella Biblioteca Comunale

 

Con l’organizzazione di Culturabarni, la biblioteca comunale “Annamaria e Nino Maestroni” di Barni (CO) torna ad ospitare incontri con scrittori locali. Un’occasione per parlare direttamente con l’autore, sentire come nasce il suo libro e farci quattro chiacchiere tranquillamente.  

Sabato 7 aprile tocca a Liliana Lo Vecchio, autrice di Rogeno (LC), scrittrice per passione giunta al suo secondo romanzo. Un romanzo dedicato alle donne, alla loro duplicità e alla loro immensa capacità di amare. " Da una donna per le donne e per gli uomini che le conoscono e le sanno amare"  con queste parole l’autrice presenta il suo volume che racconta la storia di Marta e Maria, due donne molto diverse, con un carattere opposto ma che le circostanze della vita porterà a far incontrare. Da un evento particolare nascerà la loro amicizia che renderà profondamente diverse le loro esistenze.

La presentazione sarà arricchita dalla drammatizzazione di alcuni brani del libro che coinvolgeranno gli spettatori nella storia delle due protagoniste.

Seguirà un piccolo rinfresco per tutti i partecipanti. Durante la serata sarà possibile acquistare il romanzo.

 

Ufficio Stampa Culturabarni

Francesca Gilardoni

culturabarni@libero.it


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Senso Immersive e il team di NeuroPsiLab dell’Univ ersità di Verona intervistano il cervello. Ricerca scientifica e rivoluzione tecnologica: le neuroscienze aprono nuovi orizzonti ai media immersivi Fri, 02 Mar 2018 09:36:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/471738.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/471738.html psicomedia psicomedia

  Senso Immersive e il team di NeuroPsiLab dell’Università di Verona intervistano il cervello

 

RICERCA SCIENTIFICA E RIVOLUZIONE TECNOLOGICA:   

LE NEUROSCIENZE APRONO NUOVI ORIZZONTI AI MEDIA IMMERSIVI

https://www.dropbox.com/sh/pfdx039wqzligyr/AABhURpMx9IW_31LjeSOswBJa?dl=0

 L’immersività è una sorta di mantra del Terzo Millennio. Dalle installazioni artistiche all’architettura, dal design ai più innovativi orientamenti del marketing e dell’entertainment.

Senso - Immersive Experience, studio che crea esperienze e spazi in cui immersività, interattività e storytelling si fondono per generare emozioni, ha siglato una partnership con il team del NeuroPsiLab dell’Università di Verona, guidato dal neuroscienziato Christian Chiamulera che sostiene che le moderne neuroscienze rivelano la stretta relazione tra ambienti, percezioni ed emozioni. Certi spazi ed esperienze, ad esempio, stimolano il richiamo di storie e memorie personali, rievocazioni pre-consce, che a loro volta inducono reazioni ed azioni. Senso e NeuroPsiLab hanno identificato un comune percorso di studio improntato su un vivace ma rigoroso dialogo tra ricerca scientifica e rivoluzione tecnologica in ambito di wellness, healthcare e lifestyle che mira a provare come gli ambienti e le esperienze immersive suscitino emozioni.

 

Ambienti ed esperienze immersive, sono in grado di suscitare emozioni?

 

La sinergia prende il via in questi giorni con l’esperimento STATI VISIVI - dedicato nello specifico a indagare la risposta percettivo-emozionale all’immersione in “ambienti wellness” progettati per stimolare i sensi e suscitare un benessere mentale ed emotivo - e che proseguirà con un ciclo di sperimentazioni dedicate al tema.

Sabato 3 marzo un gruppo di “volontari rivoluzionari” parteciperà nella sede di Senso Immersive  alla sperimentazione STATI VISIVI, provando in prima persona la VEDO THERAPY Experience, un’innovativa esperienza di benessere che prende vita dalla fusione tra atmosfere immersive e un approccio terapeutico basato sul potere delle emozioni.  Per rimanere aggiornato e partecipare ai prossimi esperimenti: exp@sensoimmersive.com

 

“Fin dall’inizio del nostro percorso la componente emozionale ha avuto un ruolo centrale nella nostra produzione e nella riflessione sul potere dei media immersivi. È la voglia di suscitare emozioni che ci ha spinti a sperimentare nuovi approcci, come l’Immersive Storytelling e nuove soluzioni come VEDO THERAPY:” dichiara Mick Odelli, CEO di Senso che prosegue: “Per misurare l’efficacia e il potenziale di questo tipo di esperienze immersive, abbiamo scelto di intervistare il cervello.”

 

Ecco spiegato quindi il valore assoluto di questa partnership che apre un dialogo tra (neuro)scienza, media immersivi e architettura dell’esperienza.

 

I risultati dell’Esperimento STATI VISIVI, al quale verrà dedicata una pubblicazione scientifica, porranno le basi per idee e progetti futuri che prospettano lo sviluppo di tecnologie a feedback per favorire la consapevolezza cognitiva delle persone e incentivare la progettazione intelligente di spazi ed esperienze immersive.

 

Per rimanere aggiornato e partecipare ai prossimi esperimenti: exp@sensoimmersive.com

 

 

A proposito di:

 

Senso Immersive Experience

Senso Immersive Experience è un’Azienda innovativa fondata nel 2015 da Mick Odelli, dalla sinergia tra know-how differenti nell’ambito dei media immersivi, delle nuove tecnologie, del design e della progettazione architettonica. Un laboratorio di idee nato come progetto spin-off di DrawLight che mira a creare un trait d’union tra il mondo digitale e quello reale indagando nuove e creative applicazioni dei media immersivi, seguendo un approccio quanto più scientifico.​ Senso crea e realizza esperienze immersive e interattive personalizzabili, prodotti di visualizzazione brevettati e sistemi integrati. Fornendo soluzioni di Immersive Storytelling, Senso aiuta i brand ad attrarre nuovi clienti con l’innovazione, creare associazioni di marca e a comunicare suscitando emozioni uniche.

 

www.sensoimmersive.com

 

NeuroPsiLab

Le ricerche di NeuroPsiLab (Università di Verona) sono basate sul concetto di neuroadattamento alle esperienze piacevoli, chimiche e naturali, immerse nel loro specifico contesto spaziale. Il neuroadattamento diventa memoria, la memoria maladattativa dei comportamenti a rischio, la memoria evolutiva dei sani stili di vita. Il nostro approccio metodologico è basato sullo studio delle reazioni ed azioni dell’individuo nello spazio ambientale, in correlazione con meccanismi neuronali e processi psicobiologici.

 

Mick Odelli

Curioso e in costante aggiornamento, Mick Odelli ama autodefinirsi “Innovation Consultant” vista la sua passione sfrenata per ogni tipo di tecnologia che sappia generare emozioni nell’uomo. Nel 2008 fonda la sua prima azienda DrawLight a Padova specializzata nella creazione di installazioni artistiche, emozionali e tecnologiche che diviene ben presto riferimento nel mercato del videomapping e dei media immersivi. Nel 2015 dà vita a Senso Immersive Experience e deposita i brevetti rivolti al mondo del retail di TECA e SCRIGNO, espositori dall'anima tecnologica e di VEDO, strumento che crea e realizza ambientazioni immersive.

 

LinkedIn: www.linkedin.com/in/mickodelli

 

 

Christian Chiamulera

Farmacologo, professore universitario, dirige il NeuroPsiLab, gruppo di ricerca presso l’Università di Verona. Le sue ricerche si muovono nell’intersezione tra neuroscienze, psicologia e adattamento farmacologico alle sostanze, spaziando dai neuroni alla virtual-reality. I suoi studi sono stati pubblicati su riviste internazionali peer-reviewed e presentati in più di 150 presentazioni orali. È membro di numerose società scientifiche e ricopre ruoli di responsabilità e consulenza in comitati scientifici nel pubblico e nel privato industriale e sociale. È impegnato nel dialogo tra scienze umane, biologiche e sociosanitarie.

 

NeuroPsiThink è il suo alias collaterale in ambito d’idee, arte e architettura.

 

Blog: http://chiamulera.blogspot.it/

Istituzionale: http://www.dspmc.univr.it/?ent=persona&id=564&lang=it

 

 

Contatti con la Stampa

Giovanna Repossi - gio.zesign@gmail.com - +39 3922877912

Manuela Caminada - manuela@manuelacaminada.it - +39 3336217082

 

 

 

 

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Ufficio Stampa Manuela Caminada

Manuela Caminada

via Leopardi, 2

20123 Milano

(  + 39 02 45487544

) + 39 3336217082

* manuela.caminada@gmail.com

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website www.manuelacaminada.it




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"Un giorno senza sorriso è un giorno perso" Charlie Chaplin
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ROVIGO: PICCOLA DESTINAZIONE, GRANDE SCOPERTA IDEE WEEKEND per scoprire Rovigo e dintorni Sun, 25 Feb 2018 22:25:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/471068.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/471068.html psicomedia psicomedia

 

 

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ROVIGO: PICCOLA DESTINAZIONE, GRANDE SCOPERTA

 

IDEE WEEKEND per scoprire Rovigo e dintorni

 

Rovigo, culla di quel patrimonio artistico culturale di “piccola destinazione” ha presentato in anteprima alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo di Milano, gli eventi della prossima primavera e le IDEEweekend tematiche pensate da Rovigo Convention & Visitors Bureau che continua la sua intensa attività di promozione per far conoscere le ricchezze di Rovigo e del Delta del Po.

Dopo il successo della mostra “Secessioni d’Europa” che ha portato a Palazzo Roverella ed in città ben 42.000 visitatori, le prossime iniziative vedono ancora protagonista dell’offerta turistica culturale la “Città delle rose”: piccola destinazione eppure grande scoperta per chi la sceglie come meta di destinazione per un weekend o una vacanza più lunga.

 

Il calendario presenta la mostra “CINEMA! Storie, protagonisti, paesaggi” dal 24 marzo al primo luglio a Palazzo Roverella. Promossa da Fondazione Cariparo con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo, la rassegna, curata da Alberto Barbera, direttore della mostra del Cinema di Venezia, racconta il Delta del Po, luogo dalle mille attrazioni per i grandi nomi del cinema italiano, grazie a diversi materiali fotografici e multimediali. Tanti registi come Rossellini, Antonioni, Olmi e Mazzacurati sono stati capaci di leggere ed interpretare colori, suoni e silenzi di una terra che attrae e ogni anno richiama chi ama vacanze a stretto contatto con la natura. Per questo Rovigo Convention & Visitors Bureau sta mettendo a punto l’offerta Cineweekend che include non solo la visita alla mostra, ma anche la proiezione di uno dei film più famosi tra quelli girati nel Delta del Po…tutto questo nel giardino di una villa o tenuta rurale o all’interno di un palazzo storico.

Un secondo appuntamento è con… "Meryt e Baby”, le due mummie, conservate presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo, che saranno oggetto di una complessa indagine scientifica prima di essere esposte, per il restauro condotto eccezionalmente davanti ai visitatori per scelta dei promotori, nella mostra esclusiva che si svolgerà a Palazzo Roncale dal 13 aprile al primo luglio. Accanto a “Meryt” e “Baby”, nomignoli attribuiti alle due mummie, saranno presentati per l'occasione, i 500 pezzi esclusivi della "Collezione Valsè Pantellini" di cui l’illustre Giuseppe Valsè Pantellini, in esilio al Cairo per aver partecipato ai moti d’insurrezione del 1848, fu l’anima incoraggiato dall’Accademia dei Concordi

Un'occasione assolutamente da non perdere!

Il Polesine possiede un patrimonio archeologico di grande valore che conta innumerevoli reperti frutto di scavi e ricerche nei comuni di Fratta Polesine e Adria. A distanza di 50 anni dall’inizio degli scavi che hanno portato alla luce i reperti di Frattesina e con essi la storia, gli stili di vita e le tradizioni annoverate nei manuali di archeologia e di protostoria italiana, il CPSSAE Centro Polesano di Studi Storici Archeologici Etnografici ed il Comune di Rovigo promuovono un convegno Internazionale dal 13 al 15 aprile dal titolo “Frattesina cinquant’anni dopo”  che vuole celebrare le ricerche compiute con il coinvolgimento delle Università di Padova, Ferrara, Lecce, Nottingham. Non si tratta di un evento solo per addetti ai lavori, perché durante le tre giornate sarà possibile visitare i tre musei archeologici: Museo Grandi Fiumi di Rovigo, Museo Archeologico Nazionale di Frattesina, Museo Archeologico Nazionale di Adria accompagnati da “guide di eccezione” tra i maggiori esperti di archeologia locali e nazionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROmanticaVIvaceGOlosa, il capoluogo del Polesine accarezza l'acronimo di un tour che fa scoprire le sue ricchezze anche grazie alla nuova mappa “Rovigo nel cuore” realizzata da Rovigo Convention & Visitors Bureau che accompagna, con due diversi itinerari, a conoscere le tracce medievali, i palazzi, le piazze, le chiese tra cui spicca il Tempio della Rotonda, gioiello dell’architetto Zamberlan di scuola palladiana.

La mappa mette in risalto anche le eccellenze produttive del Polesine “terra tra due fiumi” che annovera 5 prodotti IGP e DOP oltre a tanti altri la cui bontà è valorizzata dall’impegno di mani capaci di creare forma e gusto….e che gusto! Da non perdere è una tappa alla nuova Bottega Chegusto! che raccoglie una ventina di aziende agricole della filiera polesana riunite grazie al coordinamento di Confagricoltura Rovigo che ha promosso l’apertura del negozio in Piazza Annonaria (mercato coperto), luogo cult delle eccellenze di Rovigo. La Bottega offre un’ottima scelta di prodotti: riso, pasta, birra artigianale, farine, sughi, noci, miele, vari biscotti deliziosi, infusi, salumi, formaggi, vino e naturalmente il tipico pane biscotto. Una ghiotta occasione da non perdere!


La primavera offre a molti l’occasione per un’esperienza davvero nuova alla scoperta di una città e di un territorio dalle mille sorprese culturali, paesaggistiche e gastronomiche. per scoprire quel patrimonio artistico culturale presente nella città di Rovigo e nel Delta del Po, dove storia e natura, tradizione e innovazione sono espressione della ricchezza delle piccole destinazioni turistiche italiane.

 

IDEEweekend: www.rovigoconventionbureau.com  - eventi@rovigoconventionbureau.com

Bottega Chegusto! Piazza Annonaria Rovigo h 9-12,30/16-19,30

 

 

“Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi”. Mostra a cura di Alberto Barbera

Rovigo, Palazzo Roverella 24 marzo �“ 1 luglio 2018

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Il Cinema italiano ha sempre provato una grande attrazione per il Delta del Po, là dove il Grande Fiume crea quel magico ventaglio prima di sfociare nell’Adriatico: l​e acque, i lembi di sabbia, le piane dell’ampio Delta ​del Po​ sono diventate vere protagoniste e non semplice scenario di almeno 500 tra film, fiction e documentari. Quell’ordito di terra e acqua, capace di tingersi di mille colori e suoni, ha saputo tessere tante storie dirette da registi del calibro di Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis, Michelangelo Antonioni, Alberto Lattuada, Mario Soldati, Pupi Avati, Ermanno Olmi e Carlo Mazzacurati.

Per dare omaggio alla terra e alla poesia raccontata da questi grandi maestri Fondazione Cassa di Risparmio di Padova è promotore con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo della mostra dal titolo Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi che sarà a Palazzo Roverella dal 24 marzo al primo luglio. La cura dell’ampia rassegna è affidata all'autorevolissimo Alberto Barbera, direttore della mostra del Cinema di Venezia.

Il percorso si sviluppa con l’utilizzo di diversi materiali: foto di scena e del set, manifesti, locandine e materiali pubblicitari, documenti originali, sceneggiature, materiali d’archivio, video montaggi di sequenze di film, documentari e sceneggiati TV, interviste filmate ai protagonisti. “L’esposizione - sottolinea il curatore Alberto Barbera - si propone di ricostruire la storia del rapporto intenso, profondo e originale che si è instaurato in oltre ottant’anni di intensa frequentazione fra un territorio dalle caratteristiche pressoché uniche e i cineasti italiani, dando vita a opere indimenticabili destinate a rimanere nella storia del cinema”. 

 

 

"Meryt e Baby”, due mummie a Rovigo!

Palazzo Roncale 13 aprile - 1 luglio 2018

 

"Meryt e Baby”, due mummie, conservate presso l'Accademia dei Concordi di Rovigo, che saranno oggetto di una complessa indagine scientifica prima di essere esposte, per l'affascinante restauro che verrà effettuato davanti ai visitatori, nella mostra esclusiva che si svolgerà a Palazzo Roncale dal 13 aprile al primo luglio. Accanto a “Meryt” e “Baby”, nomignoli attribuiti alle due mummie, saranno presentati per l'occasione, i reperti dell’intera "Collezione Valsè Pantellini", che conta più di 500 pezzi esclusivi. L’Accademia dei Concordi conserva infatti la collezione di reperti egizi numericamente più consistente del Veneto, merito di figure di primissimo piano quali Giovanni Battista Belzoni, esploratore e pioniere dell'archeologia e dello stesso rodigino Giovanni Miani, esploratore delle sorgenti del Nilo. Tra il 1878 e il 1879, l’arrivo a Rovigo dei cinque capienti cassoni zeppi di reperti egizi da parte di Giuseppe Valsè Pantellini (Rovigo 1826 - Fiesole 1890), rodigino in esilio a Il Cairo a causa della partecipazione ai moti d'insurrezione del Polesine nel 1848. Qui iniziò la sua attività imprenditoriale investendo prima nel Grand Hotel della città, ribattezzato "New Hotel", quindi nell'"Hotel d'Europe", mete principali di viaggiatori in arrivo o transito e, soprattutto, di egittologi di grande fama, quali Auguste-Édouard Mariette e Gaston Camille Charles Maspero. In occasione dei festeggiamenti per l'apertura del Canale di Suez, Valsè Pantellini viene addirittura scelto dal Vicerè d'Egitto per occuparsi in prima persona dell'alloggio e dell'assistenza di tutti gli illustri ospiti internazionali. 

La fama di Pantellini cresce a tal punto che l'allora Presidente Lorenzoni dell'"Accademia dei Concordi di Rovigo" si rivolge al suo concittadino per realizzare un museo egizio proprio nella sua città natale. Le due mummie, una di giovane donna (“Meryt”) e l’altra di un ragazzo (“Baby”), reperti di punta della donazione Valsè Pantellini, vengono da allora conservate in una teca nella stessa posizione che avevano al loro arrivo dall’Egitto: “Baby” adagiato su “Meryt”, quasi come se la donna, anche nell’Oltretomba, volesse proteggere il "cucciolo" d’uomo.

Coinvolti specialisti del settore che fanno capo a "Egitto Veneto", nonché partner accademici quali l’Università degli Studi di Padova e l’Università Ca' Foscari di Venezia, per medicina e antropologi mentre i rilievi sui tessuti delle bende saranno eseguiti dal laboratorio del Museo Egizio di Torino.

Dopo questa analisi sarà avviato il restauro di "Meryt' e "Baby", affidato alla massima esorta Cinzia Oliva del Museo Egizio di Torino. Per scelta di Accademia dei Concordi e di Fondazione Cariparo, che per questo importante evento si sono affidate ad Arcadia Arte, il restauro sarà eccezionalmente aperto al pubblico a Palazzo Roncale e sarà il momento più emozionante della favolosa esposizione che presenterà ai visitatori l’intera Collezione Egizia rodigina. Un'occasione unica, assolutamente da non perdere!

 

 

“Frattesina cinquant’anni dopo”, l’Europa studia il Delta...  

Museo Grandi Fiumi �“ Rovigo 13-15 aprile

 

Dal 13 al 15 aprile importanti studiosi di Protostoria si incontreranno al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo in occasione del convegno internazionale “Frattesina cinquant’anni dopo - il Delta del Po tra Europa e Mediterraneo nei secoli attorno al 1000 a.c.”.  Un appuntamento di grande rilievo e spessore che ha lo scopo di tracciare un bilancio su mezzo secolo di ricerca e valorizzazione di un inestimabile patrimonio archeologico, spesso poco conosciuto, che fa capo agli insediamenti e alle necropoli di Frattesina di Fratta Polesine e dell’abitato di Campestrin di Grignano Polesine, sorti verso il 1200 a.c. lungo un antico ramo del Po. L’evento si sviluppa su tre linee di interesse: il ruolo dei Musei Polesani, il Polesine nella Tarda età del Bronzo, l’Europa e il Mediterraneo ai tempi di Frattesina, il periodo storico della più antica globalizzazione. Tale progetto, promosso dalla Sopritendenza Archeologica del Veneto, finanziato da Cariparo e in collaborazione con il CPSSAE Centro Polesano di Studi Storici Archeologici Etnografici, coinvolge ricercatori ed esperti delle Università di Padova, Ferrara, Lecce, Nottingham.

In occasione dunque dell’anniversario del sito, per richiamare l’attenzione non solo su quanto fatto in 50 anni di ricerca e valorizzazione dell’archeologia polesana, ma anche sulla storia antica, su tradizioni e stili di vita capaci di sorprendere tutti coloro che imparano ad interpretare il valore di chi viaggiando trova nuove terre per vivere e su cui lasciare tracce che restano nel tempo. Un appuntamento affascinante per scoprire una volta di più, tra arte, storia e cultura, la bellezza di Rovigo e dei suoi dintorni.


Seguendo questa linea strategica "Abbiamo ideato proposte tematiche, chiamate IDEEweekend, che saranno pubblicate nel sito web di Rovigo Convention Bureau (
www.rovigoconventionbureau.com) come le precedenti essendo legate sia alle iniziative culturali che alla stagionalità.

“Sono rivolte al turismo individuale, principale target della nostra destinazione e lasciano spazio alla scoperta del centro storico di Rovigo con itinerari diversi in base alle preferenze” dice Cristina Regazzo​, Responsabile del Rovigo Convention & Visitors Bureau, “ma includono anche momenti per scoprire i bellissimi dintorni​ dove storia, arte e natura si fondono in un territorio ricco di eccellenze ancora poco conosciute,​ ma capaci di sorprendere il viaggiatore ​in tutte le stagioni”. ​

 

Rovigo offre infatti siti storico-artistici ed itinerari culturali nei dintorni di grande suggestione immersi in un’atmosfera di quel magico sud del Veneto ​che ​è capace di stupire.

 

Basti pensare che Palazzo Roverella, oltre ad essere sede della mostra, accoglie nelle sale del piano nobile parte delle opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi che ospita capolavori di Giambattista Tiepolo, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Nicolò di Pietro ed opere importanti di Battista Dossi, Pietro Vecchia, Luca Giordano, Luca Carlevarijs, Rosalba Carriera. 

Accanto ai palazzi ci sono altri siti di grande interesse artistico nel capoluogo come il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda, che lascia senza fiato per la bellezza della luce del doppio ciclo pittorico che contrasta con l’arredo ligneo scuro o come il Teatro Sociale, inserito tra i teatri nazionali di tradizione, che con i suoi oltre 200 anni di storia è meta di visite guidate per adulti e scuole.

E chi desidera comprendere perché il Polesine è “terra tra due fiumi” non può perdere l’occasione di visitare i borghi vicini bagnati da corsi d’acqua: Lendinara, Fratta Polesine con Villa Badoèr Patrimonio Unesco, Badia Polesine con l’Abbazia della Vangadizza, Adria famoso porto etrusco, crocevia delle Vie dell’Ambra e del Sale.

 

Informazioni e Richieste: Rovigo Convention & Visitors Bureau

www.rovigoconventionbureau.com eventi@rovigoconventionbureau.com

 

Ufficio stampa Rovigo Convention & Visitors Bureau Manuela Caminada Via Leopardi, 2, 20123 Milano | Mob. 333 6217082 | manuela.caminada@gmail.com

 


 

Ciao Manuela,

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"PEDIATRA A DOMICILIO", VISITE IN PIGIAMINO 2.0! Sun, 04 Feb 2018 22:39:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/468514.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/468514.html psicomedia psicomedia



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Portare il bambino dal pediatra è da sempre uno dei momenti più delicati per le mamme: o perché si fatica a trovare un medico a portata di mano, o perché si deve uscire col piccolo malato, o perché si è in vacanza e non si ha lo specialista di fiducia a portata di mano. O perché spesso ci si ritrova, extrema ratio, a usufruire del più vicino Pronto Soccorso anche quando non strettamente necessario. 

Oggi la soluzione è a portata di mano. Basta un clic e, invece del bambino dal pediatra c'è il pediatra dal bambino! 

Con il nuovissimo servizio P2H "Pediatra a Domicilio" si ha infatti la possibilità di geolocalizzare in un attimo il medico disponibile più vicino e richiedere, in tempo reale, una visita immediata. Ovunque ci si trovi. 

È sufficiente accedere al sito www.pediatraadomicilio.it o scaricare l'App, facile, immediata, gratuita. Quindi farsi localizzare (o inserire nell'apposito spazio l'indirizzo dove si richiede la visita) e in una manciata di secondi si è in grado di visualizzare i pediatri a disposizione nella zona. A questo punto, scelto lo specialista e inoltrata la richiesta, in pochi istanti giungerà la telefonata del pediatra per verificare che il caso non rientri nelle urgenze da Pronto Soccorso e, una volta accertato, confermare l'arrivo per la visita. 

Comodo, pratico, veloce: torna l'era delle visite in pigiamino, in versione 2.0!



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Ufficio stampa www.pediatraadomicilio.it

 

Manuela Caminada Via Leopardi 2 20123 Milano cell 00393336217082


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Portare il bambino dal pediatra è da sempre uno dei momenti più delicati per le mamme: o perché si fatica a trovare un medico a portata di mano, o perché si deve uscire col piccolo malato, o perché si è in vacanza e non si ha lo specialista di fiducia a portata di mano. O perché spesso ci si ritrova, extrema ratio, a usufruire del più vicino Pronto Soccorso anche quando non strettamente necessario. 

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IL NETWORK PROFESSIONALE ORANGE TABLE HA FESTEGGIATO IL SUO PRIMO ANNO DI ATTIVITA PRESENTANDO IL CENTRO STUDI E LE NUOVE ADESIONI DI PROFESSIONISTI E IMPRESE Sun, 04 Feb 2018 22:25:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/468645.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/468645.html psicomedia psicomedia

IL NETWORK PROFESSIONALE ORANGE TABLE HA FESTEGGIATO IL SUO PRIMO ANNO DI ATTIVITA

PRESENTANDO IL CENTRO STUDI

e

nuove adesioni di professionisti e imprese

 

Nella magica cornice della Terrazza Duomo 21 di Milano ed in concomitanza del vernissage della mostra “LAMERAVIGLIA” dell’artista Andy Fluon, il Network Professionale Orange Table ha festeggiato il suo primo anno di attività.

Nel corso della serata, il Dott. Francesco Fabbiani, coordinatore del Network e partner di F&C Studio Legale Tributario, ha annunciato la costituzione del CENTRO STUDI, presentando inoltre i professionisti e le imprese che hanno di recente aderito al Network, aggiungendosi ai Partner fondatori Studio Legale Arianna & Associati, Studio Legale Bolognesi, Studio Legale Campanale, Studio Legale Di Nella, F&C Studio Legale Tributario, Studio Commercialisti Ripamonti.

 

Assumerà la carica di Direttore del Comitato Scientifico il Dott. Felice Isnardi,

già sostituto procuratore generale della Corte di Appello di Milano e Procuratore f.f. delle Repubblica di Varese.

 

Entreranno quali componenti del Comitato Scientifico del Centro Studi:

Dott. Paolo Braghieri, Top Manager bancario.

Dott. Angelo Busani, Notaio.

Prof. Fortunato D’Amico, Professore a contratto di Design al Politecnico di Milano

Dott. Marco Lagazzi, Psichiatra Forense, Docente universitario, Socio onorario della Società Italiana di Psicologia Clinica e Forense, membro del Comitato Direttivo dell’Associazione Italiana Consulenti Psicoforensi.

Prof. Giancarlo Lacchin, Professore a contratto in Estetica �“ Dipartimento di Studi Storici �“ Università di Milano e Responsabile attività culturali Fondazione Collegio Università Milanesi.

Prof. Maurizio Logozzo, Professore ordinario di Diritto Tributario �“ Università Cattolica di Milano e Roma

Prof. Alberto Tedoldi, Professore ordinario di Diritto Processuale Civile �“ Università di Verona.

Fra i nuovi ingressi nel Network, invece, si segnalano per le imprese:

Quanthic - consulenza di business internazionale a Piccole Medie Imprese italiane.

Thymos - servizi di corporate finance, consulenza aziendale, strategico industriale e finanziaria.

Dianomos - assistenza e consulenza nella Tax Compliance. 

 

Per i professionisti:

Studio legale Avv. Prof. Marco Mariani - Diritto Amministrativo.

Studio legale Avv. Laura Tamilia - Diritto del Lavoro, Diritto Sindacale e Diritto della Previdenza Sociale.

 

A proposito del Network Professionale Orange Table

Un modello nuovo e vincente capace di attualizzare le modalità tradizionali di offerta della consulenza professionale e di mettere sempre di più al centro il Cliente, le sue domande, i suoi problemi, la difesa e lo sviluppo del business e delle sue opportunità, offrendo dunque in tempo reale il know how  richiesto.

L'obiettivo è quello di formare ogni volta un team di professionisti "su misura" con competenze specialistiche diverse e complementari, ben affiatato e dall’esperienza consolidata.

Il modello più gettonato di consulenza multi specialistica presente oggi sul mercato è quello dei grandi studi nazionali e multinazionali con organizzazione piramidale.

Modello che presenta criticità come la complessità organizzativa e gli alti costi di gestione delle grandi strutture che fanno lievitare i compensi richiesti al Cliente e le rendono meno flessibili e dinamiche.

Senza dimenticare poi l’esistenza di numerosi livelli gerarchici (dal collaboratore junior al partner) che rende difficoltoso il controllo della qualità dei servizi offerti.

Orange Table ha scelto allora di andare oltre e di sviluppare una struttura orizzontale, con il supporto di professionisti esperti nelle varie aree di specializzazione al fine di formare tavoli professionali multi specialistici allestiti "su misura". E’ copiosa la casistica in cui è richiesto un intervento professionale in tema di passaggio generazionale, cessione id azienda, tutela della famiglia e dei minori, internazionalizzazione dell’impresa, accertamento fiscale e crisi d’impresa.

Imprenditori e manager affrontano spesso in "solitudine" la responsabilità delle loro scelte relative a criticità, opportunità e innovazione; decisioni complicate dalla incertezza del futuro, della interpretazione delle leggi, dell'esito dei contenziosi, delle modifiche normative, politiche, economiche e sociali.

Orange Table Professional Network apre un nuovo percorso per far sentire più forti, assistiti, sicuri e protetti l'imprenditore e il manager in tema di Diritto Penale, Civile, di Famiglia, del Commercio Internazionale, Tributario, Amministrativo, del Lavoro, Gestione contabile, fiscale e di bilancio.

Già operative le sedi di Lugano, Milano, Bologna, Roma e Bari con un progetto pronto a radicarsi sul territorio.

Aggiungi un posto al tavolo che c'è un professionista in più.

 

ORANGE TABLE PARTNER FONDATORI

 1 Dottore    Francesco Fabbiani              F&C Consulenza fiscale         Milano - Lugano

2 Avvocato Raffaele   Caccavo             F&C Contenzioso fiscale       Milano -  Lugano  

3 Avvocato Dario Bolognesi                    Studio legale Bolognesi         Bologna �“ Milano �“ Roma -Ferrara

4 Avvocato Stelio Campanale               Studio legale Campanale    Roma -  Bari   - Milano

 5 Avvocato Maria Grazia  Di Nella        Studio legale Di Nella             Milano

 6 Dottore Giampaolo Ripamonti            Studio Ripamonti                     Biassono - MB

 7 Avvocato Cristina Arianna                   Studio legale Arianna            Milano

www.orangetpn.com

 

Restiamo a disposizione per farvi incontrare i partner di Orange Table e darvi maggiori informazioni.

 

Pubbliche Relazioni e Ufficio Stampa Giovanna Repossi gio.zesign@gmail.com

 

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Domenica 21 gennaio la tradizionale festa di Sant'Antonio anima il paese di Barni (CO) in Vallassina Tue, 16 Jan 2018 23:43:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/466387.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/466387.html psicomedia psicomedia

Domenica 21 gennaio la tradizionale festa del santo anima il paese della Vallassina


TRATTORI, INCANTO DEI CANESTRI E FALO’: GRANDE FESTA A BARNI IN ONORE DEL SANTO PIU’ VENERATO DELL’INVERNO


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Sant’Antonio è uno dei santi dell'inverno più venerati in Lombardia e non solo. Anche Barni con l’aiuto di volontari e parrocchiani si prepara alla festa contadina più amata che quest’anno sarà festeggiata domenica 21 gennaio. Sant’Antonio, mercante di neve, è il santo venerato dai contadini come protettore degli animali ed in generale di tutto il mondo agricolo. Usanza non solo di Sant'Antonio ma in generale del mese di gennaio, quella di festeggiare con un falò, un fuoco propiziatorio per la stagione a venire.


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 A Barni non mancano le tradizioni legate a questa giornata. Durante la santa Messa in chiesa Parrocchiale delle ore 10 verrà benedetto il sale e subito dopo sul sagrato si terrà la benedizione dei trattori e mezzi agricoli. Segue l’incanto, una vendita all’asta di beni offerti dai parrocchiani il cui ricavato andrà a favore della Parrocchia che oltre alle spese correnti si sta dando da fare per il restauro della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

La festa continua con il pranzo in compagnia in Sede Alpini a base di polenta uncia, una tradizione per questa giornata di festa dove un tempo si usava mangiare piatti più elaborati. Il programma prosegue con giochi e intrattenimenti in attesa del falò propiziatorio che verrà acceso al calar del sole sul piazzale antistante la Sede Alpini verso le 16,30.

Il ricavato di tutta la manifestazione sarà devoluto alla Parrocchia di Barni.


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Nell'allegato il comunicato con le fotografie delle scorse edizioni (foto di Luca Mazza) e la locandina dell'evento.


Per informazioni

 Francesca Gilardoni psicomedia@gmail.com

 




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Torna a Barni (CO) "La Luce Nel Gioiello" itinerario della Comunità Montana tra 7 chiese del Triangolo Lariano Thu, 07 Dec 2017 09:34:35 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462928.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462928.html psicomedia psicomedia

con fotografie. F.

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La Chiesa di San Pietro e Paolo di Barni (CO) è tra le chiese scelte dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano per l’itinerario alla riscoperta di sette gioielli guidati dalla luce della Natività


Inaugurazione SABATO 9 dicembre ore 14,30


Per il secondo anno consecutivo la Comunità Montana del Triangolo Lariano, con lo sponsor di Acsm Agam �“ Enerxenia, propone l’iniziativa volta a conosce e riscoprire i gioielli architettonici della Vallassina e del Triangolo Lariano guidati dalla luce della Natività. Anche la chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo di Barni è stata scelta tra le chiese del percorso che comprende anche il Santuario della Madonna del Ghisallo a Magreglio, la chiesa della Madonna di Sommaguggio a Civenna di Bellagio, la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano a Rezzago, la Chiesa del Santo Crocefisso ad Asso, la Chiesa di San Rocco a Castelmarte e la Madonna di Loreto ad Albavilla.



All’interno di queste sette chiese sarà allestito per opera di volontari un presepe sia per riscoprire il valore religioso del Natale sia per valorizzare le bellezze degli edifici coinvolti, alcuni poco conosciuti al grande pubblico.


La tradizione natalizia del presepe, segno delle profonde radici cristiane del nostro territorio, attraverso questo percorso ci aiuta a riscoprire le bellezze architettoniche che ci circondano e che spesso sono chiuse al pubblico: ecco allora che grazie alla luce  della Natività questi gioielli ritrovano nuova linfa e diventano meta di turisti e visitatori durante le feste natalizie.


Le chiese coinvolte saranno visibili tutti i weekend e nelle festività fino all'Epifania secondo il calendario previsto e che prevede l’inaugurazione nelle giornate ponte dell’Immacolata per tutte le sette parrocchie coinvolte. Nel calendario sono previste anche delle visite guidate e altri eventi (concerti, sante messe, manifestazioni natalizie, arrivo dei Magi) per rendere più appetibile la visita a questi gioielli.

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Il presepe dello scorso anno a Barni (foto Pietro Avaldi)


Il programma di Barni (CO)

Le aperture natalizie della Chiesa Ss. Ap. Pietro e Paolo - Barni (CO) per la manifestazione “La Luce nel Gioiello” sono le seguenti:

Sabato 9 dicembre    

Ore 14,30 - Inaugurazione del Presepe con benedizione dei Bambin Gesù,

Canti natalizi con il Coro di Barni

Vin brulé e panettone nel piazzale antistante

Domenica 10 dicembre        

9.30-12 e 14-17 apertura della Chiesa

Sabato 16 dicembre  

14-17 apertura della Chiesa

Domenica 17 dicembre        

9.30-12 e 14-17 apertura della Chiesa

Ore 15.00 Visita guidata

Domenica 24 dicembre        

9.30-12 apertura della Chiesa

Martedi 26 dicembre

ore 9,30 �“ 12 e 14-17 apertura della Chiesa

ore 10 Santa Messa

Ore 15.00 Visita guidata

Domenica 31 dicembre        

ore 9,30 �“ 12 apertura della Chiesa

Lunedi 1 gennaio       

14-17 apertura della Chiesa

Sabato 6 gennaio      

14-17 e 21-22.30 apertura della Chiesa

Ore 15 arrivo dei Magi e Benedizione dei Bambini

Ora 21 Concerto Corale S. Gervaso e Protaso di Caglio

Domenica 7 gennaio 

14-17 apertura della Chiesa


Gli altri eventi natalizi a Barni

Anche nel periodo invernale le iniziative in paese si moltiplicano. Oltre al percorso fotografico “Un paese in posa” è visibile nelle vie del borgo anche con visite guidate su prenotazione nella suggestiva cornice natalizia. A Barni, poi, si ripetono tradizioni natalizie ormai consolidate.

Si parte il giorno 8 dicembre con i Mercatini di Natale nel tendone riscaldato della Pro Loco per tutta la giornata e nel pomeriggio lancio dei palloncini e  cioccolata calda per tutti i bambini. Oltre a fare acquisti di idee creative e artigianali si possono degustare i piatti preparati dalla Pro Loco.  


Sabato 9 dicembre alle ore 14.30 inaugurazione del Presepe alla Chiesa di San Pietro e Paolo anche quest'anno inserito nel percorso "La Luce nel Gioiello" ideato dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano. Sono previste la benedizione del presepe e dei Bambinelli, canti natalizi con il Coro di Barni, a seguire panettone e vin brulé per tutti.


Alle 16,30 partenza per la Fiaccolata di Natale a Scengher con accensione del Presepe sulla montagna.


Domenica 10 dicembre si continua con Il pranzo delle Feste per sostenere le attività di Culturabarni, una ghiotta occasione per farsi gli auguri e scambiarsi idee per il nuovo anno.

Per chi ama scoprire posti nuovi sempre Culturabarni propone una gita ai Mercatini di Natale di Trento il prossimo 16 dicembre. Un itinerario tra la città e le idee regalo natalizie. Le iscrizioni sono aperte contattando culturabarni@libero.it.

Domenica 24 dicembre tradizionale arrivo di Babbo Natale e consegna dei doni a tutti i bambini alle ore 20.30. A Mezzanotte la S. Messa sarà animata dal Coro di Barni. A seguire scambio di auguri sul piazzale con panettone e vin brulé.


San Pietro e Paolo


Barni conserva un piccolo gioiello, la Chiesa Romanica dei SS Pietro e Paolo, risalente al XII secolo che si è  classificata al primo posto tra i luoghi del cuore del FAI della provincia di Como e per cui si stanno facendo una serie di eventi per raccogliere fondi in modo da poter affrontare una serie di interventi conservativi. 


Era la Chiesa Parrocchiale matrice della Comunità di Barni che in origine comprendeva anche Magreglio. La datazione al XII secolo è quella riferita agli elementi certi, ma il nucleo originario medioevale, il più antico, costituito dal campanile e dalla porzione più orientale comprendente l’abside, quasi con altrettanta certezza, risale al X secolo, così come emerge dagli studi di Edoardo Arslan nella sua “Storia di Milano” edita nel 1954 da G. Treccani. A testimoniarlo sta l’abside ancora a forma semicircolare (nelle chiese bisogna aspettare la fine del XII secolo per vedere affermarsi l’abside a forma quadrata), e il fatto che il campanile sorge in posizione staccata di ben 9 metri, e ruotata con un’angolazione autonoma rispetto al corpo più antico della Chiesa, nella quale fu inglobato dai successivi ampliamenti. Gli affreschi che decorano le pareti appartengono a vari periodi e si trovano sovrapposti a quelli originari molto deteriorati fra i quali una rarissima rappresentazione di S. Lucio. Nella sua visita pastorale del 20 ottobre 1570 S. Carlo dice che le pareti della Chiesa sono interamente coperte di pitture che tuttavia sono molto rovinate a causa della loro antichità. Sembra quindi giusto pensare che detti dipinti siano di molto anteriori ai tempi di S. Carlo e risalgano, quantomeno, al XIV-XV secolo. Pregevole, anche se ormai depauperato dai furti nelle sue componenti migliori, un altare ligneo dorato risalente al ‘700. Degne di nota le due campane che, secondo le iscrizioni sono state fuse nel 1420 la minore e nel 1454 la maggiore, due date che ne fanno le più antiche, giunte sino a noi, fra quante sono note nell’intera provincia di Como. L’insieme richiede un radicale intervento di tutela.


Per poter iniziare gli interventi di rifacimento programmati sono in programma iniziative piccole e grandi atte a raccogliere i fondi necessari. Le associazioni del territorio tra cui Culturabarni si stanno impegnando per raccogliere fondi per i restauri. Recentemente grazie ad una lotteria Pro Restauri sono stati raccolti circa 13.000 euro e grazie al Bando della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca verranno versati per i restauri 25.000 euro oltre ai 5.000 già versati dai cittadini sui conti della fondazione. Purtroppo il recente Bando “I Luoghi del Cuore FAI” non ha portato fondi per il progetto della Chiesa a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.



Per informazioni


Francesca Gilardoni

Ufficio stampa Culturabarni



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Torna a Barni (CO) "La Luce Nel Gioiello" itinerario della Comunità Montana tra 7 chiese del Triangolo Lariano Thu, 07 Dec 2017 07:50:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462923.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462923.html psicomedia psicomedia

La Chiesa di San Pietro e Paolo di Barni (CO) è tra le chiese scelte dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano per l’itinerario alla riscoperta di sette gioielli guidati dalla luce della Natività

 

BARNI: UN PRESEPE COMUNITARIO PER FAR RISCOPRIRE LA CHIESA ROMANICA

Inaugurazione SABATO 9 dicembre ore 14,30

 

Per il secondo anno consecutivo la Comunità Montana del Triangolo Lariano, con lo sponsor di Acsm Agam �“ Enerxenia, propone l’iniziativa volta a conosce e riscoprire i gioielli architettonici della Vallassina e del Triangolo Lariano guidati dalla luce della Natività. Anche la chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo di Barni è stata scelta tra le chiese del percorso che comprende anche il Santuario della Madonna del Ghisallo a Magreglio, la chiesa della Madonna di Sommaguggio a Civenna di Bellagio, la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano a Rezzago, la Chiesa del Santo Crocefisso ad Asso, la Chiesa di San Rocco a Castelmarte e la Madonna di Loreto ad Albavilla.

All’interno di queste sette chiese sarà allestito per opera di volontari un presepe sia per riscoprire il valore religioso del Natale sia per valorizzare le bellezze degli edifici coinvolti, alcuni poco conosciuti al grande pubblico.

La tradizione natalizia del presepe, segno delle profonde radici cristiane del nostro territorio, attraverso questo percorso ci aiuta a riscoprire le bellezze architettoniche che ci circondano e che spesso sono chiuse al pubblico: ecco allora che grazie alla luce  della Natività questi gioielli ritrovano nuova linfa e diventano meta di turisti e visitatori durante le feste natalizie.

Le chiese coinvolte saranno visibili tutti i weekend e nelle festività fino all'Epifania secondo il calendario previsto e che prevede l’inaugurazione nelle giornate ponte dell’Immacolata per tutte le sette parrocchie coinvolte. Nel calendario sono previste anche delle visite guidate e altri eventi (concerti, sante messe, manifestazioni natalizie, arrivo dei Magi) per rendere più appetibile la visita a questi gioielli.

Immagine incorporata 1

Il presepe dello scorso anno a Barni (foto Pietro Avaldi)

 

Il programma di Barni (CO)

Le aperture natalizie della Chiesa Ss. Ap. Pietro e Paolo - Barni (CO) per la manifestazione “La Luce nel Gioiello” sono le seguenti:

Sabato 9 dicembre    

Ore 14,30 - Inaugurazione del Presepe con benedizione dei Bambin Gesù,

Canti natalizi con il Coro di Barni

Vin brulé e panettone nel piazzale antistante

Domenica 10 dicembre        

9.30-12 e 14-17 apertura della Chiesa

Sabato 16 dicembre  

14-17 apertura della Chiesa

Domenica 17 dicembre        

9.30-12 e 14-17 apertura della Chiesa

Ore 15.00 Visita guidata

Domenica 24 dicembre        

9.30-12 apertura della Chiesa

Martedi 26 dicembre

ore 9,30 �“ 12 e 14-17 apertura della Chiesa

ore 10 Santa Messa

Ore 15.00 Visita guidata

Domenica 31 dicembre        

ore 9,30 �“ 12 apertura della Chiesa

Lunedi 1 gennaio       

14-17 apertura della Chiesa

Sabato 6 gennaio      

14-17 e 21-22.30 apertura della Chiesa

Ore 15 arrivo dei Magi e Benedizione dei Bambini

Ora 21 Concerto Corale S. Gervaso e Protaso di Caglio

Domenica 7 gennaio 

14-17 apertura della Chiesa

 

Gli altri eventi natalizi a Barni

Anche nel periodo invernale le iniziative in paese si moltiplicano. Oltre al percorso fotografico “Un paese in posa” visibile nelle vie del borgo anche con visite guidate (su prenotazione nella suggestiva cornice natalizia), a Barni si ripetono tradizioni natalizie ormai consolidate.

Si parte il giorno 8 dicembre con i Mercatini di Natale nel tendone riscaldato della Pro Loco per tutta la giornata e nel pomeriggio lancio dei palloncini e  cioccolata per tutti i bambini. Oltre a fare acquisti di idee creative e artigianali potrete degustare i piatti preparati dalla Pro Loco.  

Sabato 9 dicembre alle ore 14.30 inaugurazione del  PRESEPE alla Chiesa di San Pietro e Paolo anche quest'anno inserito nel percorso "La Luce nel Gioiello" ideato dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano. Sono previste la benedizione del presepe e dei bambin Gesù dei nostri presepi, canti natalizi con il Coro di Barni, a seguire panettone e vin brulé per tutti.

Alle 16,30 partenza per la Fiaccolata di Natale a Scengher e accensione del Presepe sulla montagna.

Domenica 10 dicembre si continua con Il pranzo delle Feste per sostenere le attività di CulturABarni farsi gli auguri e scambiarsi idee per il nuovo anno!

Per chi ama scoprire posti nuovi sempre Culturabarni propone una gita ai Mercatini di Natale di Trento il prossimo 16 dicembre. Un itinerario tra la città e le idee regalo natalizie. Le iscrizioni sono aperte presso gli incaricati.

Domenica 24 dicembre tradizionale arrivo di Babbo Natale e consegna dei doni a tutti i bambini alle ore 20.30. A Mezzanotte la S. Messa sarà animata dal Coro di Barni. A seguire tradizionale panettone e vin brulé per tutti.

 

San Pietro e Paolo

Barni conserva un piccolo gioiello, la Chiesa Romanica dei SS Pietro e Paolo, risalente al XII secolo che si è  classificata al primo posto tra i luoghi del cuore del FAI della provincia di Como e per cui si stanno facendo una serie di eventi per raccogliere fondi in modo da poter affrontare una serie di interventi conservativi.

Era la Chiesa Parrocchiale matrice della Comunità di Barni che in origine comprendeva anche Magreglio. La datazione al XII secolo è quella riferita agli elementi certi, ma il nucleo originario medioevale, il più antico, costituito dal campanile e dalla porzione più orientale comprendente l’abside, quasi con altrettanta certezza, risale al X secolo, così come emerge dagli studi di Edoardo Arslan nella sua “Storia di Milano” edita nel 1954 da G. Treccani. A testimoniarlo sta l’abside ancora a forma semicircolare (nelle chiese bisogna aspettare la fine del XII secolo per vedere affermarsi l’abside a forma quadrata), e il fatto che il campanile sorge in posizione staccata di ben 9 metri, e ruotata con un’angolazione autonoma rispetto al corpo più antico della Chiesa, nella quale fu inglobato dai successivi ampliamenti. Gli affreschi che decorano le pareti appartengono a vari periodi e si trovano sovrapposti a quelli originari molto deteriorati fra i quali una rarissima rappresentazione di S. Lucio. Nella sua visita pastorale del 20 ottobre 1570 S. Carlo dice che le pareti della Chiesa sono interamente coperte di pitture che tuttavia sono molto rovinate a causa della loro antichità. Sembra quindi giusto pensare che detti dipinti siano di molto anteriori ai tempi di S. Carlo e risalgano, quantomeno, al XIV-XV secolo. Pregevole, anche se ormai depauperato dai furti nelle sue componenti migliori, un altare ligneo dorato risalente al ‘700. Degne di nota le due campane che, secondo le iscrizioni sono state fuse nel 1420 la minore e nel 1454 la maggiore, due date che ne fanno le più antiche, giunte sino a noi, fra quante sono note nell’intera provincia di Como. L’insieme richiede un radicale intervento di tutela.

Per poter iniziare gli interventi di rifacimento programmati sono in programma iniziative piccole e grandi atte a raccogliere i fondi necessari. Le associazioni del territorio tra cui Culturabarni si stanno impegnando per raccogliere fondi per i restauri. Recentemente grazie ad una lotteria Pro Restauri sono stati raccolti circa 13.000 euro e grazie al Bando della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca verranno versati per i restauri 25.000 euro oltre ai 5.000 già versati dai cittadini sui conti della fondazione. Purtroppo il recente Bando “I Luoghi del Cuore FAI” non ha portato fondi per il progetto della Chiesa a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.

 

Per informazioni

 

Ufficio Stampa Culturabarni

Francesca Gilardoni psicomedia@gmail.com

Manuela Caminada manuela.caminada@gmail.com

 

www.culturabarni.it

 

 

                      


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"Un giorno senza sorriso è un giorno perso" Charlie Chaplin
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CS -->Invito Choco Cocktail di Martedì 5 Dicembre dalle 19 alle 22 per l'inaugurazione della Mostra Sweet Comics di Alessia Grazzani Sun, 03 Dec 2017 22:45:53 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462411.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462411.html psicomedia psicomedia



Gentilissimi, 

inviamo per pubblicazione comunicato stampa dell'evento alla Pasticceria Cucchi con l'artista Alessia Grazzani.
Grazie e a presto

Francesca Gilardoni

per Manuela Caminada Ufficio Stampa


 

ALLA PASTICCERIA CUCCHI TORNA ALESSIA GRAZZANI

CON I SUOI “SWEET COMICS”

 

dal 6 dicembre 2017 al 28 gennaio 2018

Pasticceria Cucchi

Corso Genova 1 Milano

 

Choco cocktail Opening

Martedì 5 Dicembre dalle 19 alle 22

 

con degustazione di cocktail della Pasticceria Cucchi abbinati al cioccolato Baltom

 

 

Alessia Grazzani Sweet Comics DiabolikDa Minnie a Nonna Papera, da Diabolik a Capitan America: gli eroi del fumetto sono "collage" di emozioni indelebili, sensazioni, ricordi, sogni e fantasie che si rincorrono nell'immaginario artistico di Alessia Grazzani. Dopo il grande successo della "prima visione" nella storica Pasticceria Cucchi di Corso Genova 1, tornano a grande richiesta alcune nuove opere comics realizzate con la tecnica del collage. E’ ancora una volta l'amore per l'arte che accompagna la Pasticceria Cucchi nel suo percorso di grande tradizione gourmand meneghina, ritrovo d'élite di artisti contemporanei.

Tra una dolce tentazione e l'altra, momenti "da incorniciare"... degustando un Cooler o un l’Hot Butter, cocktail da sempre fiore all’occhiello dei barman della Pasticceria, abbinati all’eccellente cioccolato Baltom, per stupire i sensi regalando una esperienza di gusto. Una sorta di Choco Cocktail per dare il via alla mostra che proseguirà fino al 28 gennaio 2018

 

L’artista Alessia Grazzani

 

Amante e collezionista d'arte contemporanea, dopo gli studi trascorsi a Londra e un'esperienza ventennale in Mediaset, l’artista sviluppa la sua tecnica minuziosa di ritaglio e incollaggio su tela di migliaia di piccolissimi pezzi, fino a formare il suo tributo al fumetto in una chiave decisamente affascinante ed esplosiva. Piccole opere d’arte scoperte dalla storica gallerista milanese Luisa delle Piane e accolti subito con successo dai critici di settore.

A proposito della Pasticceria Cucchi Fondata nel 1936 da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all'angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano. Dal 2002 è Locale Storico d'Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. Un affresco di Vecchia Milano, icona di un'eccellenza pasticcera stellata, il nome di Cucchi rimanda al fascino e all'eleganza di una bottega storica, un luogo di culto che e stato per decenni capace di ingolosire, con le sue favolose creazioni e genuine prelibatezze, generazioni di intenditori. Un magico scenario d'antan, ritrovo ieri e oggi di artisti, poeti, letterati, da Giuseppe Ungaretti a Gabriele Salvatores. L'attenzione alla qualità è il segreto della longevità e del successo che si tramanda attraverso le generazioni, giunte ormai alla terza, allo stesso modo delle ricette come quella del panettone: tradizione, passione e solo gli ingredienti giusti. Aperto dalle 7 alle 22. Lunedi chiuso.

 

Pasticceria Cucchi SRL �“ Corso Genova, 1 �“ 20123 Milano tel 02 89409793

 

www.pasticceriacucchi.it Pagina Facebook: Pasticceria Cucchi

 

 

 

Ufficio Stampa Pasticceria Cucchi

Manuela Caminada         |    Via Leopardi 2   |             20123 Milano

Tel. 0245487544                |             cell 3336217082

 

 

 

 

 




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Daniele Giovani Milano collaborazione con Padovan Milano. Dettagli d’autore e sensibilità stilistiche che si incontrano in un “Bootie Open Toe” tacco 11 in camo scio e nappa Sun, 03 Dec 2017 22:15:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462409.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/462409.html psicomedia psicomedia

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PADOVAN MILANO EXPRESSLY

FOR DANIELE GIOVANI

Dettagli d’autore e sensibilità stilistiche che si incontrano in un “Bootie Open Toe” tacco 11 in camoscio e nappa 

https://www.dropbox.com/sh/9xh0stt19vuy9fh/AAC6ODN_YL9RXfgi6usC5nyAa?dl=0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lusso di una scarpa donna plasmata ad arte tra forme innovative e materiali pregiati, tradizione artigianale e ricerca di stile, eccellenza preziosa del made in Italy nel mondo. Le creazioni esclusive firmate Padovan Milano offrono in ogni sua singola “scultura” favolosi spunti per nuove tendenze, sensazioni speciali di fascino e femminilità. Stessa elegante identità dell’incantevole atelier boutique di design allestita con grande estro e infinito fashion appeal da Daniele Giovani Milano in Corso Genova 13 a Milano, “scicchissima” vetrina di accessori donna, vere e proprie selezioni delle griffe italiane più raffinate. Dettagli d’autore e sensibilità stilistiche che si incontrano in un “Bootie Open Toe” tacco 11 in camoscio e nappa.  Una proposta Padovan Milano “expressly for” Daniele Giovani, realizzata nelle due versioni in camoscio nero esterno con intagli in nappa oro e in nappa oro esterna con intagli in camoscio nero. Intagli a foglia d’oro che rappresentano il leitmotiv attuale delle collezioni Padovan. Una scarpa ricca di carattere, ricercata e di gran classe, “must have” dei look più importanti e al tempo stesso “up grade” delle mise più easy.  “Al contempo audace e raffinata, perfetta protagonista per la gran sera.  Capace di impreziosire, con la sua luce dorata, gli abiti più lineari. La versione in camoscio nero, a mio avviso, esalta maggiormente una donna con capelli chiari o ramati, mentre quella oro riesce a dare luce ai colori più scuri.” dice Daniele Giovani. Scheda Tecnica Calzatura “Padovan Milano” in esclusiva per “Daniele Giovani Milano”

Tipologia: Bootie Open Toe

Altezza tacco: 11 cm

Materiali: camoscio e nappa

Colore: oro e nero

Caratteristiche: intagli a forma di “foglia d’oro”, nuovo leitmotiv del brand, sulla calzatura

Disponibili 2 versioni: camoscio nero esterno con intagli in nappa oro, nappa oro esterna con intagli in camoscio nero

Prezzo al pubblico: 625 euro in entrambe le versioni

DANIELE GIOVANI​ MILANO​, DETTAGLI D'AUTORE...

Daniele Giovani Milano 1Un​a ​boutique donna dal concept creativo e innovativo, per una proposta accessorio raffinata, ricercata, made in Italy... Daniele Giovani esprime così il suo lusso delicato, il suo spiccato senso estetico, ideando un nuovo fashion appeal che promuove una femminilità dai contorni esclusivi, disegnati ad arte selezionando con estrema cura eccellenze artigianali, espressioni cult della nostra moda, in uno spazio couture ricco di "perle" delle firme più sfiziose.

In Corso Genova 13 a Milano, l'elegante vetrina del suo brand illumina scarpe, borse, cinture, guanti, bijoux e profumi, preziosi pezzi di collezioni d'autore, chicche scelte singolarmente per suggerire un total accessory look dalle intense note di fascino.

Suggestioni che si mischiano a emozioni nell'osservare quei piccoli capolavori che rispondono a griffe che il mondo guarda con stupore da Padovan Milano a Orciani, da Caterina Lucchi a Bianchi e Nardi 1946, a Giorgio Fabiani, Greymer, Vic Matié, Ines de la Fressange, Antonio Marras, Alberto Guardiani, Pollini, no.nu, Siberian Soup FullART fino alle passioni profumo Antonio Alessandria e Nobile 1942.

Oltre a tanti altri incantevoli "capricci" tutti da scoprire, tutti da indossare​ che possono anche essere comprati online nel e-shop www.danielegiovanimilano.com

Daniele Giovani​ Milano​, se la grande bellezza è nella cura del dettaglio...

DANIELE GIOVANI

Biografia, Filosofia, Mission

Sono nato in una sera di maggio nella Milano degli anni ’80: un periodo magico, in cui la moda italiana riusciva a esprimere l’estro e l’innovazione dei suoi maggiori talenti e affermare la notorietà del Made in Italy in tutti i principali mercati mondiali.

Di questo periodo di magica “effervescenza” qualche scintilla deve aver raggiunto la mia essenza più profonda ed è forse per questo che i miei interessi si sono rivolti all’ambito della moda. Mi sono dunque laureato in “Design della moda” al Politecnico di Milano e, successivamente, ho seguito un corso di stilismo a Parigi affinando il mio gusto estetico in una visione internazionale.

Sono sempre stato colpito dalla progettualità e dall’architettura che possiedono i migliori accessori di moda: scarpe, borse, profumi e tutti gli elementi di stile che considero dei prolungamenti di sé, punti centrali nella creazione e nello sviluppo della propria immagine, valori aggiunti per poter arricchire anche l’abito più semplice, rinnovandolo e rendendolo adatto ad ogni occasione.

Gli accessori consentono, inoltre, di esprimere al meglio le innovazioni del design e l’abilità e la perizia della tradizione artigianale. Mi stupisce la creatività e la bellezza che si possono ritrovare in una borsa, in una scarpa, in una cintura o in un foulard e noto che spesso l’innovazione poggia su tracce antiche.

Ho sempre vissuto con grande interesse i diversi momenti della ricerca e della selezione degli accessori, cercando di creare soluzioni di moda inedite e raffinate. Per questo motivo ho deciso di dedicarmi al lavoro del Fashion Buyer aggiungendo al mio bagaglio culturale nozioni di marketing e branding. E così mi sono specializzato in marketing e comunicazione per la moda all’Università IULM di Milano. Ho concluso i miei studi con un corso a livello master in “Design Management” presso lo IED.

Nel 2014 ho aperto la mia Boutique multimarca in corso Genova 13 a Milano.

Credo nel Made in Italy, inimitabile mix di ricercatezza nel design, tradizione artigianale, produzioni innovative, passione per la sperimentazione, unione tra passato e presente.

Ed è proprio per questo motivo che, nella scelta degli accessori per la Boutique, intendo rivolgermi esclusivamente a realtà produttive italiane privilegiando l’attenzione verso l’artigianalità e la sperimentazione.

Ritengo che queste caratteristiche possano essere presenti sia all’interno della produzione di marche storiche e famose, sia nelle attività di designer emergenti: due mondi apparentemente lontani ma legati da un forte filo conduttore che credo sia opportuno valorizzare.

Reputo che il Made in Italy abbia bisogno di forze giovani, vitalità e spirito d’iniziativa.

Il mio scopo è quello di contribuire a sostenere il vero Made in Italy e cercare di conservare l’eccellenza produttiva dei distretti italiani.

Con la mia Boutique intendo “oppormi” sia alla delocalizzazione sia al trasferimento verso l’estero di investimenti volti all’innovazione produttiva. Questo sforzo appassionato e costante ha lo scopo di rendere il giusto merito al primato del Made in Italy nel mondo.

 

Daniele Giovani Milano

www.danielegiovanimilano.com

Corso Genova 13, 20123 Milano

Tel. 02 89415079

aperto il lunedì dalle 15.30 alle 19.30

dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.30 alle 19.30

PayPal

carte di credito: Visa, Mastercard, Maestro

social: Instagram, Facebook

Tram 2 - 14

MM 2 Porta Genova, Sant’Agostino

 

Ufficio Stampa Manuela Caminada

Via Leopardi 2 20123 Milano

Tel 0245487544

 

 

 

 

 




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“SE CE L’HO FATTA IO” DUE AMICHE IN BICICLETTA: GLI SCATTI EMOZIONANTI DELLA VIA FRANCIGENA IN MOSTRA DALL’8 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE ALLA PASTICCERIA CUCCHI Sat, 04 Nov 2017 22:24:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/458330.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/458330.html psicomedia psicomedia
Inaugurazione Martedì 7 Novembre, ore 18.30
Pasticceria Cucchi Corso Genova 1 Milano: in anteprima la mostra
raccontata dalle dirette protagoniste, Monica Nanetti e Annita Casolo. 
La serata sarà inoltre l’occasione per degustare l’esclusiva pasta al pomodoro (accompagnata da vino Doc) “Cacc’e Mmitte” dell’Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera, località posta sull’itinerario della Via Francigena del Sud  

In un ambiente dal grande fascino, la curiosità e l’amore della famiglia Cucchi per la cultura e l’arte si traducono in una serie di originali eventi che, in ottant'anni di storia, hanno trasformato la Pasticceria milanese in ritrovo di artisti e vernissage di affascinanti progetti. Dall’8 Novembre al 4 Dicembre la Bottega Storica di Corso Genova 1, ospita "Se ce l'ho fatta io", particolare mostra fotografica dedicata alla Via Francigena che racconta, attraverso immagini emozionanti, una bellissima storia di tutti i giorni...
Due amiche, Annita e Monica: 112 anni in due, nessun curriculum sportivo, scarsissima preparazione atletica e la velleitaria decisione di compiere un lungo viaggio in bicicletta. Due cicliste milanesi un po' sui generis che, la scorsa primavera, hanno voluto percorrere uno dei più celebri cammini attraverso l'Italia pedalando da Aosta a Roma lungo i 1000 km della Via Francigena in un progetto all'insegna dell'assoluta libertà, senza pianificazioni, senza obiettivi di tempo, senza strutture o mezzi di appoggio, con la sola attrezzatura di un bagaglio leggero e una buona dose di ironia.
Le immagini di questa cavalcata lungo la storica via di pellegrinaggio attraverso strade minori, piccoli borghi e luoghi simbolo di un'Italia ricca di fascino e di sorprese, saranno dunque esposte alla Pasticceria Cucchi (dal 8 novembre al 4 dicembre). 
Questa esperienza on the road, battezzata "Se ce l'ho fatta io", si è ben presto trasformata in un progetto più ampio (declinato anche sui social e in un libro di prossima pubblicazione), che sta coinvolgendo un numero sempre più ampio di persone e che si propone di mostrare come una serie di piccole grandi imprese siano effettivamente a portata di mano, se solo si decide di farlo, senza per questo doversi trasformare in supereroi o creare traumi e difficoltà per famiglia e lavoro.
Di questo, della Via Francigena, di viaggi e di biciclette si parlerà nell'incontro con Monica Nanetti, autrice delle foto, in occasione dell'inaugurazione della mostra martedì 7 novembre, ore 18.30, alla Pasticceria Cucchi di corso Genova 1, Milano. #secelhofattaio
Durante la serata si degusteranno due tipi di vino cacc’e mmitte (togli e metti in dialetto pugliese) della pluripremiata Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera. 
Un tempo i viticoltori non avevano la possibilità di comprarsi macchinari per la pigiatura dell’uva e li prendevano in affitto e l’operazione andava quindi effettuata molto rapidamente. Da qui il nome cacc’e mmitte. L’etichetta di Paolo Petrilli è di alto profilo e sorseggiare il Motta del Lupo 2016 e l’Agramante 2015 (entrambi Cacc’e Mmitte Doc biologici e vegani) sarà un’occasione da non perdere, in abbinamento alla pasta col pomodoro prodotta dalla stessa Azienda. Il grano con cui produce la pasta bio Paolo Petrilli è infatti di una varietà ormai rara e ben si sposa con i suoi pomodori pelati altrettanto esclusivi.
 A proposito della Pasticceria Cucchi
Cesare, Vittoria e Laura Cucchi: 80 anni di esperienza nella valorizzazione della tradizione dolciaria milanese. Fondata nel 1936 la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all'angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano.
Una bottega storica luogo di incontro di intere generazioni pronte a gustare una prelibatezza unica, miscela di un'arte sopraffina lavorata da sapienti mani di maestri pasticceri che si tramandano nel tempo da otto decenni. Fondata nel 1936 come caffè concerto da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi diventò presto uno dei ritrovi alla moda di Milano, offrendo serate animate da un’orchestrina spagnola che suonava fino a tardi balli appena arrivati dagli Stati Uniti. Raso al suolo da un bombardamento nel 1943, il locale venne ricostruito assumendo la sua definitiva identità di pasticceria, pur conservando tracce del suo passato. Gli arredi attuali sono ancora rigorosamente quelli del 1954 e conferiscono al locale quell’atmosfera così particolare che, unitamente alla genuinità della pasticceria dolce e salata e alla qualità del servizio, ha permesso alla Pasticceria Cucchi di attraversare sostanzialmente immutata ben otto decenni di storia milanese, silenziosa testimone di un’evoluzione sociale e culturale. La proprietà del locale è tuttora della stessa famiglia che, giunta alla terza generazione, prosegue con passione il lavoro avviato dai nonni paterni, caratteristica sempre più rara tra gli altri locali della stessa città e che, unita ad una costante ricerca
e attenzione alle esigenze della clientela, è testimonianza concreta del valore che esperienza e arte, gelosamente custodite, hanno nel campo artigianale.  Cesare, Vittoria e Laura Cucchi pensano che la valorizzazione della tradizione dolciaria milanese è il principale obiettivo. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti affinché i sapori giungano inalterati. E’ il lievito madre a donare a tutti in grandi lievitati della Pasticceria Cucchi una caratteristica inconfondibile e irripetibile. Punto di riferimento della più qualificata lavorazione artigianale, fusione di ingredienti pregiati e ricette sfiziose, Cucchi rinnova il suo percorso gourmand tenendo alto il nome della “dolce Milano” nel mondo con rinomate specialità e nuovi, stuzzicanti peccati di gola come le inedite versioni del suo panettone dell’antica tradizione milanese artigianale accompagnato da salumi sfiziosi oltre che tiepido con gelato. Un panettone prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore. Dal 2002 è Locale Storico d'Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. è sempre stata ritrovo d'antan di musicisti, poeti, letterati, attori, figure di spicco del tessuto cittadino e gente comune ghiotta dello stile del gusto. Nell'elegante cornice della Bottega Storica milanese da ottant'anni perla dell'arte meneghina, il quadro d'autore si mette in mostra tra prelibatezze che profumano di tradizione e innovativi peccati di gola. Luogo cult di firme prestigiose della cultura e della società, la Pasticceria Cucchi ha infatti fin dagli inizi destinato angoli romantici del suo affascinante salotto a iniziative che incontrino quella magica lavorazione artigianale delle sue creazioni con forme diverse d'arte, sfiziose e sublimi. Gli artisti sono ogni volta scelti in base alle loro tecniche geniali, intuizioni, humour, estro e fantasia. Cucchi, pasticceria d'autore... Aperto da martedì a domenica dalle 7 alle 22.
Pasticceria Cucchi SRL – Corso Genova, 1 – 20123 Milano tel 02 89409793
www.pasticceriacucchi.it Pagina Facebook: Pasticceria Cucchi
 
Per approfondimenti chiamate Monica Nanetti cell 335 8032342
Ufficio Stampa Pasticceria Cucchi
Manuela Caminada         |    Via Leopardi 2   |             20123 Milano
Tel. 0245487544                |             cell 3336217082
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ENCHANTED BY GIULIA BARELA JEWELRY. LA DESIGNER ROMANA RIVISITA E GIOCA CON IL TEMA DEL SERPENTE NELLA COLLEZIONE PLAY FW 2017 IN ARGENTO 925 O IN BRONZO BAGNATO ORO 24K Thu, 26 Oct 2017 23:19:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/457323.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/457323.html psicomedia psicomedia Enchanted by Giulia Barela Jewelry
La Designer romana rivisita e gioca con il tema del serpente
nella collezione Play FW 2017
in argento 925 o in bronzo bagnato oro 24k


Nel link potete trovare il testo e le foto: https://www.dropbox.com/sh/oy1krb0sf9vki95/AADXObW24yVkva5h7X_1wsaxa?dl=0



Roma, 23 ottobre 2017 La Designer romana Giulia Barela lancia per lautunno inverno 2017 il suo progetto creativo Enchanted: uno studio stilistico e iconografico sul serpente, reinterpretato in modo originale sia in termini formali che concettuali.



Play è uno dei 4 temi del progetto e gioca col movimento del serpente. Il corpo, sinuoso e avvolgente, diventa magico e perfora nelle spire del suo abbraccio creando effetti ottici inaspettati come trompe loeil. Della linea Enchanted fanno parte 22 creazioni, disponibili sia in argento 925 che in bronzo bagnato oro 24k. Una collezione dal carattere deciso, dedicata a donne intraprendenti orientate al cambiamento: una moderna declinazione della femminilità, dove le diverse parti del serpente diventano magicamente simbolo della donna, mettendone in risalto lo sguardo, la forza, la sensualità e lironia.


Il serpente è stato interpretato in gioielleria dallantichità fino ad oggi come icona di potenza, sensualità, rinnovamento e mutazione.


Lo stesso rinnovamento che è matrice dellevoluzione stilistica di Giulia Barela Jewelry che, grazie allo stile scultoreo e alle texture dai dettagli microscopici, si posiziona in Italia e allestero, nel mondo del jewelry design contemporaneo.


Ho voluto cimentarmi con il tema del serpente, archetipo della simbologia, della femminilità e dell'eleganza, reinterpretandolo con un linguaggio a me consono, attento alla forma e alla texture dice Giulia Barela, designer del brand Giulia Barela Jewelry.



I gioielli di Giulia Barela nascono nel cuore di Roma, nellAtelier di Piazza San Pantaleo, vero e proprio ingresso al più importante gioiello Barocco romano: Piazza Navona. LAtelier è oggi la sede della GB Design e dei suoi collaboratori: design, sales & marketing, comunicazione e logistica. LAtelier rappresenta il bozzolo dellispirazione, la fase embrionale del gioiello: qui Giulia Barela dà forma alle sue idee utilizzando lantica tecnica scultorea della fusione a cera persa. Dal 2011 Giulia Barela lascia finalmente fluire tutta la sua creatività. Le vendite, i riconoscimenti, le esposizioni, la crescita creativa e artistica, lispirazione si moltiplica e i gioielli di Giulia scoprono nuovi orizzonti, internazionali. Pur caratterizzando tutte le Collezioni con unesclusiva impronta artigianale, Giulia Barela Jewelry è presente in circa trenta punti vendita di assoluto prestigio sullintero territorio nazionale e anche allestero, dalla Francia alla Spagna, dal Giappone allAmerica.





www.giuliabarela.com



Instagram: @giuliabarelajewelry |Facebook: GiuliaBarelaJewelry



Press:


Cristina Ruscito +39 335 8430795


cristinaruscito@gmail.com



Manuela Caminada +39 333 6217082


manuela.caminada@gmail.com
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AUTUNNO 2017, ROVIGO IN MOSTRA… LE IDEEWEEKEND DEL ROVIGO CONVENTION & VISITORS BUREAU PER SCOPRIRE LA CITTÀ Thu, 26 Oct 2017 23:17:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/457322.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/457322.html psicomedia psicomedia cid:image001.png@01D332E4.E40BB0A0                  

Un autunno a Rovigo, se possibile, ancor più "caldo" di un'estate appena trascorsa all'insegna di un turismo che ha animato la costa adriatica ed il Delta del Po grazie ad un territorio naturale dalle mille e una risorsa e agli spettacoli di musica che si sono tenuti tra ville, piazze e giardini.  
Iniziative che dunque, all'aprirsi della nuova stagione, si rincorrono in un programma di eventi di interesse generale, alla ricerca di una continua valorizzazione di un territorio che, tra natura, arte, cultura, enogastronomia, riserva infinite sorprese da meritarsi di essere scoperto in ogni stagione da un numero sempre maggiore di turisti.  
Tanti saranno i motivi per i quali pianificare uno e più dei prossimi weekend e farsi trascinare dalla magia di una Rovigo ancora poco nota a molti, conoscere la storia e la tradizione del patrimonio polesano e scoprire, nella semplicità delle sue forme, le ricchezze artistiche che connotano molte città di provincia.  
La prima ragione per raggiungere Rovigo è l’apertura della nuova mostra di Palazzo Roverella, in programma dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee. Quest’anno, infatti, è intitolata Secessioni Europee – L’onda della modernità, e propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico- artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo, basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.  
Si tratta dall’evento culturale più importante del calendario autunno-inverno e per questo le istituzioni cittadine e i soggetti del sistema turistico locale stanno ultimando diverse azioni correlate allo scopo di favorire ed incentivare tanti appassionati a raggiungere il capoluogo polesano.  

Un’intensa attività di promozione territoriale sostenuta da Camera di Commercio Delta Lagunare e realizzata da Rovigo Convention & Visitors Bureau che da due anni ha rinnovato la strategia di marketing orientata ad inserire anche Rovigo tra le diverse “piccole” destinazioni turistiche, possibili mete di un turismo che ricerca nuovi luoghi per motivi di piacere e di lavoro. L’obiettivo di questa rete d’imprese che ha riunito le società di servizi delle principali associazioni di categoria è quello di far conoscere sempre di più le eccellenze storiche, culturali e produttive e diventare il punto di riferimento delle istituzioni cittadine e degli enti privati come la Fondazione Cariparo che da oltre 10 anni promuove molte iniziative culturali, indispensabili strumenti di attrazione turistica​.  
Seguendo questa linea strategica "Abbiamo studiato alcune Idee Weekend ​rivolte sia al turismo individuale, principale target della mostra, che al turismo di gruppo grazie alla collaborazione tecnica degli operatori turistici locali, visibili nel sito web di Rovigo Convention Bureau (www.rovigoconventionbureau.com) al linkhttp://rovigoconventionbureau.com/idee-weekend-rovigo-tra-arte-e-cultura/. Esse lasciano spazio alla scoperta del centro storico di Rovigo con itinerari diversi in base alle preferenze” dice Cristina Regazzo​, Responsabile del Rovigo Convention & Visitors Bureau, “ma includono anche momenti per scoprire i bellissimi dintorni​ dove storia, arte e natura si fondono in un territorio ricco di eccellenze ancora poco conosciute,​ ma capaci di sorprendere il viaggiatore ​anche in autunno”. ​
Rovigo offre infatti siti storico-artistici ed itinerari culturali nei dintorni di grande suggestione immersi in un’atmosfera di quel magico sud del Veneto ​che ​è capace di stupire.
Basti pensare che Palazzo Roverella, oltre ad essere sede della mostra, accoglie nelle sale del piano nobile parte delle opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi che ospita capolavori di Giambattista Tiepolo, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Nicolò di Pietro ed opere importanti di Battista Dossi, Pietro Vecchia, Luca Giordano, Luca Carlevarijs, Rosalba Carriera. Tanti altri sono i siti di interesse artistico nel capoluogo come il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda, che lascia senza fiato per la bellezza della luce del doppio ciclo pittorico che contrasta con l’arredo ligneo scuro o come il Teatro Sociale, inserito tra i teatri nazionali di tradizione, che con i suoi oltre 200 anni di storia è meta di visite guidate per adulti e scuole.
E chi desidera comprendere perché il Polesine è “terra tra due fiumi” non può perdere l’occasione di visitare i borghi vicini bagnati da corsi d’acqua: Lendinara, Fratta Polesine con Villa Badoèr Patrimonio Unesco, Badia Polesine con l’Abbazia della Vangadizza, Adria famoso porto etrusco, crocevia delle Vie dell’Ambra e del Sale.
Volendo lasciare la possibilità ai turisti di costruire un weekend personalizzato, la descrizione delle IDEEweekend è abbinata ad una scheda di richiesta dove scegliere le escursioni alternative prima di inviare il form compilato.
Per chi vuole dunque vivere un’esperienza di viaggio slowRovigo è il posto giusto dove meravigliarsi.
Per foto e testi cliccate questo link
Informazioni e Richieste
Rovigo Convention & Visitors Bureau
Ufficio stampa Rovigo Convention & Visitors Bureau
Manuela Caminada


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DOMENICA E' PARTITA LA VOLVO OCEAN RACE. MAPFRE, IL TEAM SPAGNOLO FAVORITO, INDOSSA I CAPI DI HELLY HANSEN PER PROTEGGERSI DALLE CONDIZIONI OCEANICHE PIÙ COMPETITIVE AL MONDO Thu, 26 Oct 2017 23:15:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/457321.html http://comunicati.net/comunicati/sport/vela/457321.html psicomedia psicomedia DOMENICA PARTE LA VOLVO OCEAN RACE.  
MAPFRE, IL TEAM SPAGNOLO FAVORITO,   
INDOSSA I CAPI DI HELLY HANSEN  
PER PROTEGGERSI DALLE CONDIZIONI OCEANICHE PIÙ COMPETITIVE AL MONDO  
 Immagine che contiene esterni, persona, neve, sciando  Descrizione generata con affidabilità molto elevata Oslo, Norvegia, ottobre 2017 - Originariamente denominata Round Whitbread World Race, la Volvo Ocean Race è una regata non-stop in tutto il mondo. I più selezionati velisti del mondo navigano per oltre 40.000 miglia nautiche, in quattro oceani, toccando sei continenti e visitando 12 città ospitanti. . E’ una maratona nel mare. La Volvo Ocean Race è spesso descritta come l'evento sportivo professionale più lungo e più duro al mondo.  
Helly Hansen è orgogliosa di essere stata scelta dal team velico spagnolo MAPFRE, favoritp della competizione Volvo Ocean Race 2017 come fornitore ufficiale di abbigliamento e calzature per il proprio equipaggio di velisti sia in mare che a terra.   L'​abile​ team indosserà indumenti per esterno, mid layer, base layer e calzature Helly Hansen, progettati per competere nelle condizioni oceaniche più differenti e impegnative durante la sfida di sette mesi che inizierà a​d​ Alicante, in Spagna,  domenica 22 ottobre e terminerà all'Aia nel giugno 2018. "La Volvo Ocean Race è la gara ​velica​ più impegnativa del mondo nella qual​e​ un team possa competere, quindi l'equipaggio deve indossare abbigliamento che non dia nessun problema ​dall'inizio della competizione alla fine", ha dichiarato Øyvind Vedvik, category managing director for sailing di Helly Hansen. "Al fine di garantire prestazioni ottimali, incontreremo l'equipaggio di MAPFRE in ogni porto per  ​prendere eventuali azioni correttive ​ e garantire che le attrezzature professionali non solo mantengano comodi e asciutti, ma  ​aumentino le loro abilità in  navigazione. Non esiste prova migliore della Volvo Ocean Race".
Helly Hansen è stata sponsor ufficiale di abbigliamento per i team della Volvo Ocean Race sin dalla prima gara effettuata nel 1973. La competizione è un laboratorio di innovazione di primaria importanza per il team di progettisti di Helly Hansen che lavora direttamente con gli equipaggi sulle caratteristiche e per la realizzazione, per assicurarsi che ogni dettaglio sia funzionale e duraturo per tutta il periodo della gara. MAPFRE indosserà la linea premium ÆGIR di Helly Hansen, sviluppata e collaudata da velisti professionisti e utilizzata in occasione di diversi record ottenuti. Recentemente, MAPFRE si è aggiudicata la tappa zero e ha anche raggiunto il nuovo record di Monohull intorno all'Isola di Wight in agosto, è sicuro prevedere quindi che il team sia pr​oi​ettato verso un grande inizio.
"Siamo lieti che un'azienda del prestigio di Helly Hansen, marchio con 140 anni di storia e leader mondiale nell'abbigliamento tecnico per vela, si unisca al nostro tentativo di conquistare la Volvo Ocean Race", ha dichiarato Pedro Campos, CEO del team. I velisti si trovano in condizioni meteorologiche estreme nella corsa mondiale, dalle tempeste alle onde enormi, passando attraverso temperature superiori ai 40 gradi nei tropici... Quindi è indispensabile un equipaggiamento che aiuti a proteggere e a regolare la temperatura corporea. Sono certo che l​e​ tecnologie​ Helly Hansen ci permetterà di competere al meglio, nonostante le condizioni".
L'attrezzatura prodotta per MAPFRE servirà come prototipi per le prossime collezioni vela che saranno disponibili per i consumatori di tutto il mondo. Per saperne di più sulla collezione vela Helly Hansen e sulla partecipazione alla Volvo Ocean Race:
Learn more about the team here.
A  proposito di Helly Hansen
Helly Hansen, uno dei maggiori player nell’abbigliamento tecnico della vela e lifestyle, è indossato dalle Nazionali di Stati Uniti, Canada, Norvegia e Giappone. Helly Hansen supporta anche i principali circuiti di regate come Nood, Færder, Oslo Race Week, AF Race Week, la regata Round The Island nel Regno Unito, la European Melges Series e molte altre.
Fondata in Norvegia nel 1877, Helly Hansen continua a sviluppare il proprio abbigliamento attraverso le linee del design scandinavo e le intuizioni tratte dalla vita e dal lavoro  in alcuni dei più ostili ambienti del globo. Il brand rappresenta il connubio perfetto tra performance, protezione e stile, e continua a proteggere i professionisti e a renderli capaci di vivere in mezzo all’oceano o sulle montagne di tutto il mondo. L'azienda vanta una lunga lista di innovazioni esclusive sul mercato, compresi i primi indumenti da lavoro impermeabili quasi 140 anni fa, il primo tessuto in pile nel 1960 e il primo intimo tecnico nel 1970, con la Lifa® Stay Dry Technology™ e oggi la brevettata e premiata tecnologia H2Flow per la regolazione della temperatura. Helly Hansen è leader mondiale nel settore dell’abbigliamento tecnico da vela, così come primeggia nel settore del workwear.  Le sue uniformi per lo sci sono indossate e testate da più 55,000 professionisti e sono indossate da Olimpionici, Squadre Nazionali, operatori e guide che operano in più di 200 ski resort intorno al mondo. L’abbigliamento tecnico, l’intimo tecnico, lo sportswear e il footwear Helly Hansen sono venduti in oltre 40 nazioni approvate da professionisti dell’outdoor ed entusiasti del mondo intero. Per approfondire la conoscenza delle più recenti collezioni Helly Hansen visitate:
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Contatto per la stampa
Manuela Caminada
Tel 3336217082
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ABATON AL DECENNALE DI PROGETTO DONNE E FUTURO “LA VITA NON È TROVARE TE STESSA, LA VITA È CREARE TE STESSA” Thu, 26 Oct 2017 23:14:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/457319.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/457319.html psicomedia psicomedia
“La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”  
“La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”. Nel titolo è racchiuso il leitmotiv dell’evento annuale di Progetto Donne e Futuro, tenutosi lo scorso 7 ottobre a Savona.  
“Quest’anno decorre il decennale di Progetto Donne e Futuro, Associazione che ho fondato e che presiedo. Dieci anni di attività intensa che hanno sostenuto l’azione di tutoraggio di oltre 100 giovani talenti femminili in tutte le discipline lavorative, culturali, sociali, sportive” - spiega l’Avvocato Cristina Rossello - “Abbiamo avuto da sempre un forte sostegno a tutti i livelli anche da parte della Presidenza della Repubblica e del Consiglio dei Ministri oltre a tutte le Amministrazioni locali che in questi anni hanno ospitato i nostri eventi". 
Grandi personalità tra gli interventi: Kathleen Kennedy Townsend, Vice Presidente Conferenza Mondiale “Scienze of Peace”, di Lyn Christensen Coacher, Trainer and developer top technology companies and family offices, e di Emerine Kabanshi Ministry of Zambia oltre ad Ilaria Caprioglio, Sindaco di Savona, e Federico Delfino, Pro Rettore del Campus e dell’Università di Savona. 
L’appuntamento annuale di Progetto Donne e Futuro si è occupato di temi internazionali, di nuove tecnologie, di intelligenza artificiale, di sicurezza e del futuro delle nostre città.

I partecipanti all’evento hanno ricevuto un omaggio speciale creato da Abaton: un oggetto pratico e originale che ricorda l’importante percorso dei primi 10 anni di Progetto Donne e Futuro. L'esclusivo regalo racchiude la bellezza della ceramica e il profumo al Chinotto, eccellenze della Città di Savona. Ogni oggetto è diverso dall’altro, poiché lavorato a mano con un processo che prevede ben tre fasi di cottura, smaltatura e rifiniture artigianali.  
Abaton ha voluto inoltre offrire agli ospiti dell’evento un momento di puro benessere sensoriale con la degustazione olfattiva dei suoi profumi, Chinotto Dark e Chinotto Gourmand, vera sferzata di inebriante energia.

A proposito di Abaton

Le collezioni Abaton rappresentano un’officina di idee in costante fermento, dove ogni prodotto nasce per celebrare un esclusivo elemento di unicità, collegato alla storia, alle tecniche di lavorazione e alla materia prima, che lo caratterizza come prodotto d’eccellenza artigianale, non rappresentando solo la soddisfazione di un bisogno materiale ma creando una vera e propria emozione personale.  “Continuiamo a investire sulla ricerca, sulla produzione del Chinotto di Savona in qualità di partner a un progetto Marittimo Interregionale in cui il Chinotto è capofila, iniziativa che coinvolge Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna per promuovere le eccellenze agrumicole dei rispettivi territori. Insieme all’università di Pisa, stiamo inoltre lavorando ad un ulteriore progetto che mira ad approfondire le caratteristiche e le proprietà del chinotto a livello cosmetico, farmaceutico, cosmoceutico”, sottolinea Marco Abaton. Il chinotto è una pianta generosa, infatti dalla sua ricca e profumatissima fioritura, dalle foglie e dalla scorza, si estrae un olio essenziale utilizzato in svariate trasformazioni, anche nell’ambito della cosmetica e della profumeria. Ricchi di effetti benefici, i frutti del chinotto appaiono verdi, gialli e arancioni, a seconda della maturazione. Al naturale sono molto amari ma, sapientemente lavorati, diventano squisite prelibatezze e una piacevolissima bibita. Il chinotto: un sinonimo di eccellenza. 
I prodotti artigianali dell'intera collezione firmata Abaton, sono disponibili presso i migliori concept store e profumerie di nicchia oltre che on line sul sito www.abatonbros.com, oppure presso lo show room di Savona di Via Paleocapa 76 e nella esclusiva filiale di New York a pochi passi dall’Empire State Building dove, in eleganti appartamenti, oltre agli uffici della sede americana si può prenotare un appuntamento per il personal shopping di accessori esclusivi. 
Le note olfattive dei profumi...
Il Profumo Chinotto Gourmand Abaton è gioioso e coinvolgente. Le note di golose quasi biscottose della Vaniglia del Madagascar e del Caramello, vengono movimentate dal sentore agrumato e fiorito del chinotto in arancione in piena maturazione. 
Il Profumo Chinotto Dark Abaton, dal colorito quasi ligneo si presenta autorevole ed elegante. Le note di verdi ed agrumate delle foglie del frutto del chinotto verde, lasciano spazio ad un cuore rotondo, balsamico, quasi liquoroso con un fondo di assenzio, ginepro ed incenso, che rievocano il gusto che si prova nell’assaporare questa delizia dolce-amara. 
A proposito del Chinotto di Savona
Il piccolo agrume celebra la storia di Savona dal 1500 ad oggi, la passione dei fratelli Abaton per la propria città e per le sue eccellenze ha dato vita alla rete di imprese "Il Chinotto nella Rete", un pool di estimatori e aziende accomunate dall'amore per questo antico agrume, presidio Slow Food.  L’obiettivo principale della rete (www.ilchinottonellarete.it) è quello di promuovere il Territorio ligure e tutte le sue eccellenze, seguendo il fil rouge del chinotto.  La rete sostiene la filiera del Chinotto, mettendo in rete e in collaborazione diversi produttori, dai vivaisti ai trasformatori, sia di prodotti food, sia di prodotti cosmetici, nonché di originali oggetti di design strettamente correlati alla storia di questo prezioso agrume ed organizzando Tour del Chinotto, Laboratori sul Chinotto, piacevoli escursioni ed interessanti eventi, tra le vie del gusto, dell'arte e della cultura. 
Il Chinotto di Savona, il "piccolo anatroccolo" degli agrumi...
Il chinotto è una pianta di agrumi che viene da lontano ma trova, in una piccola terra costiera impervia, schiva ma altrettanto generosa la sua dimora ideale. Qui si trasforma, con il lento corso dei secoli e rinasce con caratteristiche uniche, completamente diverse e molto preziose. Ricco di fascino e contraddizioni, diventa subito famoso e ricercato. È una pianta molto fragile e delicata ma i suoi frutti hanno grandi proprietà benefiche: dai navigatori è considerato un prezioso amuleto contro le malattie, perché dona forza e vigore.
Se è vero che il chinotto è troppo amaro per essere consumato al naturale, è altrettanto vero che trasformato diede vita ad indimenticabili delizie conosciute in tutto il mondo: dalla bibita, icona indimenticabile degli anni ‘50, ai canditi, dalle confetture ai dolci, fino al piacere inebriante dei suoi profumi e cosmetici. A causa di alcune gelate e dell’urbanizzazione, le vaste coltivazioni presenti sul territorio savonese, erano quasi estinte, ma grazie alla passione di alcuni estimatori, la coltivazione “dell’originale Chinotto di Savona” è stata riavviata. Oggi il chinotto è un vero e proprio fenomeno cult, protetto e coccolato come una star, riscuote nuovamente un grande entusiasmo ed interesse, sia dal pubblico più giovane che dal pubblico più maturo, tanto che sono nati diversi club di fan del chinotto, appassionati estimatori che si riconoscono nel suo stile, vintage, originale, autentico ed orgogliosamente italiano. Da questa grande passione nasce l’idea di catturare il profumo di tutte le sfaccettature di questo straordinario agrume. 
Savona, una grande storia...
Savona è una città riservata ma ricca di eccellenze, tutte da scoprire... come gli splendidi monumenti rinascimentali e barocchi, i preziosi musei ricchi di arte e tradizioni e soprattutto numerosi illustri personaggi, come i due grandi Papi, Sisto IV e Giulio II, che hanno caratterizzato la storia della città e che tutt’oggi ne accrescono la fama.
Tra questi personaggi, va annoverato anche un navigatore Savonese che nel 1500 importò dalla Cina la pianta del chinotto, frutto considerato dai navigatori un amuleto per allontanare malattie e pericoli. Grazie alle favorevoli caratteristiche climatiche, il chinotto ha trovato il suo ambiente ideale nella riviera Savonese. Negli anni la coltivazione e la trasformazione del chinotto sono diventate un fiore all’occhiello per la città, rendendo famosa Savona come la Città del Chinotto.
Ufficio Stampa Abaton
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Barni (CO) – Musica per San Pietro e Paolo: un viaggio sonoro per finanziare i restauri della Chiesetta Thu, 26 Oct 2017 23:11:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/457318.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/457318.html psicomedia psicomedia Il piccolo borgo di Barni (CO) continua la mobilitazione per raccogliere i fondi necessari per i restauri della Chiesa Romanica

Sabato 28 ottobre 2017 – ore 20,45 – Chiesa Parrocchiale

 

Sono poco più di 600 gli abitanti di Barni (CO) ma non smettono di stupire con iniziative ed eventi di grande risonanza. Dallo scorso anno la comunità si è impegnata a favore dell’antica parrocchiale di origine medievale, dapprima con la raccolta delle firme necessarie per il censimento dei “Luoghi del Cuore” promossa dal del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Con più di 2000 voti la mobilitazione ha permesso all’edificio di classificarsi primo in provincia di Como e partecipare al bando per finanziare un progetto di restauro (i risultati a novembre) promosso dalla Fondazione in collaborazione con Banca Intesa San Paolo.

Spinti da questa voglia di rivedere la Chiesa di San Pietro e Paolo e i suoi affreschi finalmente restaurati, gli abitanti non si sono dati per vinti e hanno dato vita a numerose iniziative con lo scopo di raccogliere fondi per la chiesetta.

Gare di burraco, mercatini, concerti ma soprattutto una maxi lotteria di beneficienza con estrazione il prossimo lunedì 30 ottobre 2017, alle ore 14,30 in Piazza Pio XI, durante la tradizionale fiera di Barni con in palio una fantastica Crociera e diversi premi offerti da benefattori del paese e non solo.

Il concerto dell’Ensemble femminile Cum Corde di Galbiate (LC), diretta da Anna Fruet sarà il prossimo appuntamento promosso dalla Parrocchia di Barni in collaborazione con Culturabarni su questo filone di eventi che uniscono beneficienza, cultura e aggregazione comunitaria.

La direttrice Anna Fruet è stata essa stessa membro della comunità barnese in gioventù e ricorda con affetto i bei momenti trascorsi nel borgo “Per me sarà un piacere venire a Barni e realizzare un concerto a favore del restauro della chiesa romanica dei SS. Pietro e Paolo” afferma.

Un momento di alta qualità musicale sarà ospitato nella nostra parrocchia per un obiettivo ambizioso ma non impossibile: raccogliere fondi per il restauro della nostra chiesa romanica. Invitiamo tutti ad assistere al concerto di questo gruppo vocale davvero meraviglioso, che ringraziamo per la disponibilità, e che allieterà la serata di sabato. Chiediamo a tutti di essere generosi e offrire almeno due euro per salvare il nostro gioiello. Un piccolo sforzo per un grande risultato” affermano dall’organizzazione. Sarà infatti possibile acquistare i biglietti della lotteria da due euro cadauno che sarà estratta lunedì 30 ottobre prossimo oppure dare un’offerta libera.

Il concerto si inserisce anche nella settimana dedicata alla commemorazione del Servo di Dio Don Biagio Verri, venerabile barnese che tanto si prodigò per gli ultimi, la cui tomba è proprio nella Chiesa di San Pietro e Paolo. Il prossimo 2019 sarà il bicentenario dalla nascita, altro appuntamento che Barni non si lascerà scappare.

L’Ensemble Femminile Cum Corde

L’Ensemble Femminile Cum Corde nasce nell’ottobre 2006 dall’iniziativa di Anna Fruet e del suo maestro Francesco Sacchi. Il progetto si è realizzato nell’incontro con alcune persone desiderose di conoscere la musica attraverso la voce e il canto corale. La ricerca del gusto espressivo, la fusione delle voci non solo come puro fatto tecnico è il risultato di uno stesso grande cuore: “Cum Corde”. La scelta del repertorio investe stili ed espressioni musicali che comprendono momenti diversi della storia della musica, perchè la voce possa esprimere tutta la sua bellezza e completezza. Molte pagine con destinazione strumentale sono state elaborate per le esecuzioni vocali del nostro Ensemble dal Maestro Francesco Sacchi che cura costantemente l’intero repertorio che comprende composizioni sacre e profane del XIII,XIV,XV e XVI secolo, brani di origine celtica, musica leggera e jazz. Il Direttore Artistico Anna Fruet insegnante di educazione musicale, ha fatto dell’impegno pedagogico il fulcro della sua attività; ha ideato una propria originale metodologia didattica. Il repertorio eseguito dall’Ensemble comprende composizioni sacre soprattutto del periodo medievale e rinascimentale, musica tradizionale irlandese e musica leggera. L’Ensemble femminile CUM CORDE fa parte dell’Associazione USCI – provincia di Lecco; ha partecipato a rassegne corali e si è esibito in diverse località della Lombardia. L’esecuzione del brano “Angelus ad virginem” (anon. del XIII sec) fa parte della compilation corale “Betlemme anno zero – L’attesa di un mistero” edito dell’USCI-Lecco nel 2012. Sono 18 le coriste dell’Ensemble Cum Corde dirette da Anna Fruet, insegnante di educazione musicale che ha fatto dell’impegno pedagogico il fulcro della sua attività. Ha ideato una propria originale metodologia didattica dal titolo “La musica si può raccontare”. La direzione corale nasce dalla medesima passione educativa e comunicativa che anima il suo lavoro nel mondo della scuola.

A proposito di Barni….

La Chiesa di San Pietro e Paolo

Barni conserva un piccolo gioiello, la Chiesa Romanica dei SS Pietro e Paolo, risalente al XII secolo che si è recentemente classificata al primo posto tra i luoghi del cuore del FAI della provincia di Como e per cui si stanno facendo una serie di eventi per raccogliere fondi in modo da poter affrontare una serie di interventi conservativi.

Era la Chiesa Parrocchiale matrice della Comunità di Barni che in origine comprendeva anche Magreglio. La datazione al XII secolo è quella riferita agli elementi certi, ma il nucleo originario medioevale, il più antico, costituito dal campanile e dalla porzione più orientale comprendente l’abside, quasi con altrettanta certezza, risale al X secolo, così come emerge dagli studi di Edoardo Arslan nella sua “Storia di Milano” edita nel 1954 da G. Treccani. A testimoniarlo sta l’abside ancora a forma semicircolare (nelle chiese bisogna aspettare la fine del XII secolo per vedere affermarsi l’abside a forma quadrata), e il fatto che il campanile sorge in posizione staccata di ben 9 metri, e ruotata con un’angolazione autonoma rispetto al corpo più antico della Chiesa, nella quale fu inglobato dai successivi ampliamenti. Gli affreschi che decorano le pareti appartengono a vari periodi e si trovano sovrapposti a quelli originari molto deteriorati fra i quali una rarissima rappresentazione di S. Lucio. Nella sua visita pastorale del 20 ottobre 1570 S. Carlo dice che le pareti della Chiesa sono interamente coperte di pitture che tuttavia sono molto rovinate a causa della loro antichità. Sembra quindi giusto pensare che detti dipinti siano di molto anteriori ai tempi di S. Carlo e risalgano, quantomeno, al XIV-XV secolo. Pregevole, anche se ormai depauperato dai furti nelle sue componenti migliori, un altare ligneo dorato risalente al ‘700. Degne di nota le due campane che, secondo le iscrizioni sono state fuse nel 1420 la minore e nel 1454 la maggiore, due date che ne fanno le più antiche, giunte sino a noi, fra quante sono note nell’intera provincia di Como. L’insieme richiede un radicale intervento di tutela.

Per poter iniziare gli interventi di rifacimento programmati sono in programma iniziative piccole e grandi atte a raccogliere i fondi necessari. Le associazioni del territorio tra cui Culturabarni si stanno impegnando per raccogliere fondi per i restaurianche con una Lotteria Pro Restauri con numerosi premi tra cui una crociera nel Mediterraneo, una fuga romantica a Bellagio, un orologio da collezione esposto al MOMA, un pouf di design e numerosi altri premi. Della raccolta fondi si sta anche occupando la Fondazione Comasca disponibile a dare il il suo contributo entro la metà di novembre e a cui confluiscono le donazioni (l’iban è IT23U0760110900000021010269). Il donatore potrà usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge, sia esso una persona fisica o una impresa. La Fondazione è comunque a disposizione per ogni assistenza in materia e sarà lieta di fornire anche una propria ricevuta.

Il Servo di Dio Don Biagio Verri

Biagio Verri, il futuro “apostolo delle giovani schiave”, nacque il 2 ottobre 1819 a Barni. Sentì la vocazione sacerdotale quando era poco più che adolescente e ricevuta l’ordinazione a Milano nella primavera del 1843, si dedicò ai giovani nell’Oratorio San Luigi. Nel 1850 arrivò la svolta della sua vita: conobbe Niccolò Olivieri, uno straordinario sacerdote che dedicava la propria esistenza al “riscatto” delle giovani donne di colore in stato di schiavitù. Nacque così un’amicizia e una importante collaborazione a vantaggio della “Pia Opera per il riscatto delle Fanciulle more”. Nel 1857, col consenso dell’arcivescovo e l’autorizzazione del Ministro provinciale dei Cappuccini – essendo terziario francescano – don Verri diede un commosso addio all’oratorio. Iniziò anch’egli il mestiere del “ghellaba”, il “negriero di Dio”, per contrastare il mercato clandestino di schiavi ancora fiorente – in particolare ad Alessandria d’Egitto e al Cairo – sebbene fosse stato abolito dal Congresso di Vienna. I due sacerdoti si prodigarono generosamente per quelle sventurate, affrontando grandi sacrifici. Giravano di paese in paese alla ricerca di offerte per liberarne quante più potevano. Data loro una nuova dignità, le circondavano d’affetto. Intrattenne rapporti con san Daniele Comboni che in una lettera gli scrisse: “Io sono bramosissimo di vederla e di discorrere della nostra cara Africa…”. Amico di don Bosco, don Verri periodicamente trascorreva giorni di ritiro spirituale a Valdocco e fu nella chiesetta di S. Francesco di Sales che decise di consacrare la sua vita alla salvezza delle piccole schiave, dopo aver trascorso la notte dinanzi al SS. Sacramento. Dopo la morte dell’Olivieri, incoraggiato da papa Pio IX, don Biagio portò avanti l’Opera. Era ormai consolidata la rete di collaborazioni tra amici e benefattori, sia religiosi sia laici. I preziosi scritti di don Verri testimoniano la sensibilità di un padre: “È sempre meglio mancare per troppa bontà che averne difetto”. Era quanto rispondeva a coloro che lo rimproveravano, affermando che alcune “riscattate” abusavano della sua bontà. In altra occasione disse: “Lasciamoci condurre dalla Provvidenza che ha le viste più lunghe di noi poveretti, ed ogni cosa volge in bene di chi a lei si affida”. Don Verrì morì a Torino, ospite della Piccola Casa della Divina Provvidenza, il 26 ottobre 1884. Fu poi sepolto a Barni nella Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo. Il processo di beatificazione fu aperto a Milano nel 1921 dall’Arcivescovo beato Cardinale Ferrari. Il Cardinale beato Ildefonso Schuster, che nel 1935 aveva autorizzato la raccolta degli scritti, venti anni più tardi affermò: “Lo chiamano “l’apostolo delle Morette” e lo fu attraverso una lunga ed atroce “Via Crucis”. Ma la sua multiforme santità si affermò in tutto il vasto campo delle virtù sacerdotali… ”. Nel 2019 saranno celebrati i 200 anni dalla nascita. Il mese di ottobre è il mese a lui dedicato.

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Milano: si alza il sipario su Golosaria Thu, 26 Oct 2017 23:08:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/457317.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/457317.html psicomedia psicomedia

 

Presentata  la dodicesima edizione della rassegna in programma dall’11 al 13 novembre al Mi.Co – Fieramilanocity

E’ stata presentata, a Palazzo Lombardia, la dodicesima edizione di Golosaria Milano, la rassegna che dall’11 al 13 novembre porterà negli spazi del Mi.Co – Fieramilanocity il meglio dell’eccellenza agroalimentare italiana, con 300 espositori di cibo e vino18 cucine di strada e oltre 50 appuntamenti declinati sul tema di quest’anno: Oltre il Buono.

Presenti all’anteprima, oltre agli ideatori della rassegna Paolo Massobrio e Marco Gatti, anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenuto per evidenziare il ruolo giocato dalle produzioni Lombarde nel campo dell’eccellenza, a partire dalla filiera del riso. Legato a questo intervento è stato il lancio de “Il Libro del Riso Italiano” (Cairo-Comunica), uno dei volumi che saranno presentati ufficialmente a Golosaria e che proprio ieri è stato annunciato da Massimo Biloni, autore insieme a Valentina Masotti.

Protagonisti dell’appuntamento anche i riconoscimenti assegnati al ristorante Alice, la Migliore Tavola di Milano, alla pizza contemporanea interpretata da Alessio Rovetta della pizzeria dei Sette Ponti di Cenate Sopra (BG) e alla bottega del gusto dell’anno, ovvero Cose Buone di Pegognaga (MN).

Quindi l’assaggio finale, con i Lambrusco mantovani che hanno festeggiato i 30 anni della doc, il pane, i dolci e il “pan de mej” di Rossi&Rossi di Milano, la birra di Galbiate alle castagne del Birrificio DuLac e i salumi di Marco D’Oggiono, che si potranno assaggiare anche a Golosaria.

Tutto alla presenza dei molti partner di Golosaria, che nella tre giorni declineranno il tema “Oltre il Buono” con le loro case history di successo.

 

Tutte le info su www.golosaria.it

 

 

Ufficio Stampa Golosaria

FEDERICA BORASIO

federica.borasio@comunicaedizioni.it

tel. 0131.261670 (int.0216)

 

Per Golosaria

MANUELA CAMINADA 

cell. 333 6217082

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