Comunicati.net - Comunicati pubblicati - De Angelis Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - De Angelis Press Mon, 24 Feb 2020 00:33:25 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/23583/1 Mario Cresci e Novella Oliana. Fra noi e le cose Mon, 20 Jan 2020 15:02:20 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616339.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616339.html De Angelis Press De Angelis Press

Red Lab Gallery/Miele

Via Solari 46, Milano

6 febbraio – 4 aprile 2020

Ingresso libero

 

Opening: giovedì 6 febbraio dalle 18.30

 

Orari di apertura

da lunedì a venerdì 15.00-19.00

sabato 10.00-12.30; 15.00-19.00

 

 

Un dialogo inedito fra due autori di differenti generazioni attorno all'eredità di un approccio visivo innovativo. Mario Cresci, maestro riconosciuto della fotografia italiana, e Novella Oliana appaiono profondamente in sintonia nel leggere e interpretare il mondo circostante, ognuno attraverso la propria visione. Entrambi esplorano una metodologia dello sguardo di cui Mario Cresci è stato in primis sperimentatore e fautore.

Red Lab Gallery/Miele di via Solari 46 a Milano, dopo la mostra di Pio Tarantini, continua a porre l’accento sul concetto dell’abitare con la mostra “Fra noi e le cose” a cura di Gigliola Foschi, seconda del ciclo espositivo “Habitami” e realizzata grazie alla collaborazione con la galleria Matèria di Roma.

L’intonazione poetica del titolo rimanda alla delicatezza e armonia del confronto fra una delle figure artistiche più ricche e complete del panorama italiano, Mario Cresci, e la capacità di ascolto, rielaborazione e trasformazione, con altrettanta eufonia e grazia, di Novella Oliana, che modula la fotografia in una ricerca senza punti d’arrivo, in un percorso di riflessione che si dilata nel tempo.

Un dialogo proficuo in circa venti fotografie che, nonostante tematiche in apparenza diverse, è evidente tra la serie   La casa di Annita (2003) di Mario Cresci e la ricerca Lo spazio necessario (2016-2020) di Novella Oliana.

 

MARIO CRESCI: LA CASA DI ANNITA

È il tentativo di preservare la memoria di una vita trascorsa in una villetta degli anni Trenta attraverso le tracce sedimentate dagli oggetti appartenuti alle persone scomparse che l’hanno abitata: immagini-ricordo di una casa che andava svuotandosi, finito il tempo di chi l’aveva vissuta.

Scrive Gigliola Foschi nel suo testo critico: “Mario Cresci sente che il corpo vivo della casa sta cessando di esistere per la perdita delle sue funzioni, avverte il dolore di chi è costretto ad aprire e liberare vecchie scatole, armadi e cassetti pieni di cose conservate con cura. Con discrezione decide allora di usare la fotografia come una forma di scrittura fredda, classificatoria e possibilmente priva di sentimenti retorici. Eppure, nonostante il suo sguardo sia frontale e diretto, qualcosa accade e questo qualcosa è una piccola differenza che cambia tutto, è un leggero scarto che rimescola le carte e le rimette in gioco.”

La sua intende essere una rispettosa fotografia-prelievo ma, nel momento in cui Cresci sposta gli oggetti, anche se di poco, entra in intimità con essi.  Le sue immagini diventano strumento di un confrontarsi inedito con la realtà e con il senso dell’abitare spazi intesi come depositi di memorie, storie, momenti di vita vissuta.

Mario Cresci, classe 1942, mette in atto una personale “ricerca antropologica” e le scene che egli fotografa acquistano una nuova vita che ridà senso a quella passata. Per l’artista, che vive e lavora a Bergamo, il valore della memoria delle cose non diviene mai sterile nostalgia del passato, ma valorizzazione di atti creativi espressi da persone che in essi hanno proiettato la loro storia e la loro identità.

 

NOVELLA OLIANA: LO SPAZIO NECESSARIO

Artista, docente e ricercatrice, per Novella Oliana, in perfetta sintonia con le ricerche di Mario Cresci, la fotografia è una continua ricerca, uno strumento di riflessione che si dilata nel tempo, che si approfondisce di gesto in gesto (come il tagliare, il cucire, il raccogliere piccoli sassi...) senza avere una meta prestabilita, ma che parte sempre da un punto che è profondamente radicato al suo essere, alla sua vita, vicino ai luoghi da lei amati.

Scrive Gigliola Foschi: “La meta è il suo continuo lavorio, dove il tagliare, il cucire, il raccogliere piccoli sassi bianchi, e poi fotografie d’archivio, e poi frammenti di immagini, si coniuga senza fratture con il fotografare, il rifotografare, il comporre, il creare piccole installazioni magiche fatte di un quasi niente: uno specchietto, un isolotto mignon, una piccola immagine…”.

Novella Oliana, classe 1978, attraverso la fotografia ha sviluppato in maniera più vasta la comprensione di mondi culturali differenti che interagiscono con il nostro, in particolare quelli del Medio Oriente e del Mediterraneo.

Nelle fotografie esposte a Milano tutto ragiona attorno al mare, dentro il mare, la sua storia, i suoi miti. Il mare come una parte di sé, la superfice acquatica come un testo da smontare e ricomporre, il Mediterraneo come un universo denso di riflessi, di apparizioni e scomparse, di isole che emergono e si inabissano nascondendosi alla vista come nel trittico Hypothése d’île.

Le immagini di Novella Oliana si offrono come narrazioni “aperte”. Le sue microstorie vanno ascoltate con attenzione. Per renderle attive nel nostro immaginario l’autrice sceglie di rimetterle in gioco sottovoce, in modo sommesso ma tenace (non a caso le sue immagini sono spesso di piccole/medie dimensioni e composte da dittici o trittici), si affida agli incontri, ai ritrovamenti dove ogni pezzo che si aggiunge si trasforma e si riscrive.

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FEELING HOME. Sentirsi a casa Thu, 16 Jan 2020 10:41:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/615730.html http://comunicati.net/comunicati/arte/varie/615730.html De Angelis Press De Angelis Press

Intervengono

Daniela Borroni, Gigliola Foschi, Giusy Tigano

 

Coordina

Pio Tarantini

 

Mercoledì 22 gennaio 2020 ore 18.30

Red Lab Gallery/Miele

Via Solari 46, Milano

Ingresso libero

 

Continuano in via Solari 46 gli incontri della rassegna FOTOGRAFIA E DINTORNI, ideata e realizzata dalla Red lab Gallery/Miele di Lucia Pezzulla in collaborazione con Pio Tarantini, fotografo e direttore della rivista semestrale FOTOGRAFIA E[È] CULTURA.

Tema del secondo appuntamento dal titolo “FEELING HOME. Sentirsi a casa” in programma mercoledì 22 gennaio alle 18.30 sarà l’Abitare: prendendo spunto dalla presentazione del libro illustrato di Giusy Tigano “FEELING HOME. Sentirsi a casa” (Edizioni EBS Print, 2019) si ragionerà sul concetto di casa oggi, come luogo fisico ma anche cognitivo.

 

Il volume, nato per accompagnare l'omonimo progetto espositivo curato da Giusy Tigano di GT Art Photo Agency nel 2017, raccoglie oltre 115 fotografie a colori e in bianco e nero realizzate da tutti i fotografi dell'Agenzia: Isabella Balena, Franco Carlisi, Francesco Cito, Luca Cortese, Pierfranco Fornasieri, Gianni Maffi, Carlo Riggi, Pio Tarantini e Daniele Vita.

Arricchiscono l’opera le introduzioni personali dei singoli autori, i testi curatoriali di Giusy Tigano che illustrano passo per passo la poetica dell’intero progetto e diversi contributi critici redatti da Ilaria Baiocchi, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Barbara Silbe e Pio Tarantini.

 

Mercoledì 22 alla Red Lab Gallery/Miele in dialogo con Pio Tarantini interverranno Gigliola Foschi, critica e curatrice, Giusy Tigano, oltre ai fotografi Luca Cortese, Pierfranco Fornasieri e Gianni Maffi.

 

Ma Abitare non è solo casa. Abitare significa anche costruire progetti d’incontro con la propria e l’altrui umanità: Abitare è dunque altresì paesaggio urbanistico e architettonico intriso della relazione tra l’uomo e il mondo circostante.

 

Di questo se ne parlerà con Daniela Borroni, architetto paesaggista, socia AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) e appassionata di fotografia di paesaggio.


Red Lab Gallery/Miele di via Solari 46 a Milano è un laboratorio di sperimentazione, pensato per promuovere innanzitutto la cultura della Fotografia ma aperto a contaminazioni e narrazioni di diverso tipo. Un luogo dove vengono individuati nuovi modi di esporre, raccontare e far vivere l'arte visiva, intesa come partecipazione interattiva e bidirezionale. Tante le mostre, i workshop, i talk e i progetti che confluiscono in Red Lab Gallery/Miele, coinvolgono protagonisti e autori del panorama contemporaneo, oltre a diverse realtà culturali che operano su tutto il territorio nazionale.

 


Informazioni al pubblico:  

info@redlabgallery.com 

 

Ufficio Stampa Red Lab Gallery/Miele:

De Angelis Press, Milano

t. 02 45495191 | info@deangelispress.com

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FOTOGRAFIA E[È] CULTURA Fri, 29 Nov 2019 08:40:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/609115.html http://comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/609115.html De Angelis Press De Angelis Press

 

Nell’ambito della mostra di Pio Tarantini “Nell’interno” a cura di Gigliola Foschi, prorogata sino al 30 dicembre 2019, La Red Lab Gallery/Miele di via Solari 46 a Milano ha il piacere di presentare MERCOLEDÌ 4 DICEMBRE alle 18.30 il secondo numero della rivista FOTOGRAFIA E[È] CULTURA, semestrale di riflessione sulla fotografia e la cultura voluto dell’associazione AFIP International e del suo Presidente Giovanni Gastel.

 

Pio Tarantini, in qualità di direttore, affiancato dal fotografo Pietro Privitera del comitato editoriale, presenterà i contenuti del secondo numero della rivista che si sta confermando come strumento di riflessione sul mondo dell'immagine nell'epoca della tecnologia digitale e che da dicembre sarà reperibile anche alla Red Lab Gallery/Miele.

L’incontro sarà il primo di una serie di appuntamenti mensili denominati “Fotografia e Dintorni” ideati da Lucia Pezzulla, direttore della Red Lab Gallery/Miele, in collaborazione con Pio Tarantini, durante i quali il fotografo salentino converserà con i suoi ospiti aprendo un dibattito sui linguaggi della Fotografia e sulle sue implicazioni sociali, filosofiche ed estetiche, stimolando il dialogo con il pubblico presente.

 

 

LA MOSTRA

“Nell’interno”, a cura di Gigliola Foschi, ha inaugurato la nuova stagione espositiva della galleria aprendo il ciclo espositivo “Habitami”.

 

Pio Tarantini presenta dodici opere, fra cui alcuni polittici, che presentano il suo personale racconto sul senso del nostro esistere tra le cose, ricordando che l’abitare porta con sé costantemente frammenti di memoria e fili invisibili che mantengono vive nel tempo esistenze, ricordi, verità.

 

Le dissolvenze allusive di Tarantini permettono alle immagini di espandersi tra spazio e tempo, per racconti interiori che sembrano rimanere costantemente in sospensione e dove protagonista è sempre la figura femminile. 

 

 

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Orari di apertura mostra mese di dicembre:

da lunedì a venerdì 15.00-19.00 |sabato 10.00-12.30; 15.00-19.00

La galleria rimarrà chiusa i giorni 24, 25, 25 e 31dicembre

 

Informazioni al pubblico:

info@redlabgallery.com

 

 

Ufficio Stampa Red Lab Gallery/Miele:

De Angelis Press, Milano

t. 02 45495191 | info@deangelispress.com | www.deangelispress.com

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17 Graffi. Piazza Fontana 50° Thu, 21 Nov 2019 12:22:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607997.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607997.html De Angelis Press De Angelis Press

CASA DELLA MEMORIA 

Via Confalonieri 14

7-20 dicembre 2019
Ingresso libero

 

Orari di apertura al pubblico:

lunedì-venerdì 9-12.30; 13.30-17
sabato-domenica 10-18


Inaugurazione venerdì 6 dicembre ore 16.30

 

Diciassette fotografie e diciassette poesie in ricordo di ognuna delle diciassette vittime della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura 

Nel cinquantesimo anniversario di quella che fu una delle pagine più drammatiche della storia della Repubblica Italiana, venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 16,30 presso la Casa della Memoria di via Confalonieri 14 inaugura la mostra “17 Graffi. Piazza Fontana 50°” alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, e al Presidente del Comitato di Gestione di Casa della Memoria, Alberto Martinelli.

Promossa dall’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969 e da Casa della Memoria, ideata e curata da Stefano Porfirio, realizzata da photoSHOWall di Davide Tremolada Intraversato, la mostra presenta 18 fotografie, ognuna delle quali corredata da un componimento poetico, per onorare le vittime e ricordare che i parenti non hanno smesso di contare e dimenticare i 18.262 giorni trascorsi da quel tragico pomeriggio del 1969.

Diciassette delle fotografie, una per ogni vittima, sono la rappresentazione e una interpretazione di chi allora perse la vita e, a fine mostra, saranno donate all’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969, stampate in fine art da CILAB.

La diciottesima immagine invece, realizzata da Stefano Porfilio e anch'essa accompagnata da una poesia, è stata invece concepita come immagine simbolica dell'intero percorso espositivo.

I testi a commento delle fotografie saranno letti il giorno dell’inaugurazione: sedici scritti appositamente per la mostra, mentre due sono tratti, rispettivamente, dalla poesia “Patmos” di Pier Paolo Pasolini, composta nei giorni immediatamente successivi alla strage, e dal libro di Matteo Dendena “Ora che ricordo ancora“.

Espongono i fotografi:
Marina Alessi, Gianni Berengo Gardin, Silvio Canini, Francesco Cito, Antonio Grassi, Raoul Iacometti, Massimo Lagorio, Gianni Macheda, Stefania Mantelli, Graziano Perotti, Mauro Pinotti, Stefano Porfirio, Paola Rizzi, Andrea Rossato, Angelo Raffaele Turetta, Paolo Scarano, Emanuela Viaro, Adolfo Violini.

Partecipano gli autori:
Rossana Bacchella, Federico Balzarini, Gianni Bombaci, Agnese Coppola, Matteo Dendena, Federica Giuliani, Sandro Iovine, Federico Klausner, Giuseppe Langella, Susan Moore, Roberto Mutti, Pier Paolo Pasolini, Erica Regalin, Silvestro Serra, Melina Scalise, Frediano Tavano, Benedetta Tobagi, Mauro Toffetti, Roberto Uggeri.

Complementare alla mostra, e all’interno della Casa della Memoria, è il progetto speciale photoSHOWall “I Giganti” a cura di Roberto Mutti: sei delle foto in mostra (Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Antonio Grassi, Graziano Perotti, Paolo Scarano, Angelo Raffaele Turetta) verranno scomposte grazie a un sistema espositivo non convenzionale di grande dimensione e dal grande impatto visivo, disposto in forma circolare ad evocare una piazza ideale.

La mostra “17 Graffi. Piazza Fontana 50°” è inserita all’interno del programma Piazza Fontana 1969-2019. Racconti di una strage che Casa della Memoria dedica quest’anno al 50° anniversario della Strage del 12 dicembre: presentazioni di libri, incontri, cinema e teatro per non dimenticare.

 

Ufficio stampa
De Angelis Press, Milano
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info@deangelispress.com

 

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Apre a MIlano la prima "Sala della Comunità" dedicata ai cortometraggi Tue, 12 Nov 2019 20:07:34 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/606482.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/606482.html De Angelis Press De Angelis Press

Venerdì 15 novembre

Teatro Bello, via San Cristoforo, 1 – Milano

(davanti alla Chiesa di san Cristoforo)
 

Ore 20 “Corto Week End”

 Ore 21.30 proiezione “Frammenti”

 

Ingresso libero

prenotazione consigliata

info@teatrobello.it

 

Dopo oltre cinquant'anni dall'ultima proiezione il cinema d’autore torna a rivivere nel Teatro parrocchiale della Chiesa di San Cristoforo con la prima “Sala della Comunità” in Italia dedicata ai cortometraggi che inaugurerà venerdì 15 novembre dalle 20 alle 23 con un doppio appuntamento da non perdere: la fase finale della V edizione del festival di cortometraggi internazionali a tematiche sociale e solidali “Corto Week End” con la proiezione di dieci cortometraggi, e la “prima” milanese del lungometraggio italiano “Frammenti”, realizzato e interpretato interamente da e con gli studenti di due licei, uno di Roma e l’altro di Palermo.

 

“SALA DELLA COMUNITÀ” CINE-TEATRO BELLO

Il progetto Cine-Teatro Bello, così si chiamerà la nuova “Sala della Comunità” della Chiesa di San Cristoforo, reso possibile grazie dall’Agenzia EventiAvanti di Giulio Guerrieri e all’Associazione Teatro Bello, ha l’ambizione di essere “teatro di quartiere”, spazio multifunzionale aperto per progettare e realizzare spettacoli, ma anche per promuovere l’aggregazione e l'impegno sociale e civile in un quartiere in continua crescita e trasformazione.   

 

Peculiarità del Cine-Teatro Bello, che proietterà tutti i film in digitale, sarà quella di puntare a una programmazione di qualità con un occhio di riguardo ai film e cortometraggi con tematiche sociali e solidali, per avvicinare gli amanti del cinema  al mondo delle Onlus, in particolar modo a quelle poco conosciute, che avranno così la possibilità di farsi conoscere e promuovere le loro azioni legandole a quelle pellicole che meglio esprimono la loro mission.

Dopo l’inaugurazione, la programmazione prevede venerdì 13 dicembre la proiezione dei cortometraggi della rassegna per ragazzi Marano Spot Film Festival, e nei mesi a seguire cortometraggi provenienti da vari festival nazionali e internazionali come il Festival popoli e Religioni di Terni, lo Short film festival Bolzano 48h, l’Indian Short Film festival.

Da gennaio inoltre ci sarà un appuntamento mensile il secondo giovedì di ogni mese.

 

“Quello che ci auguriamo è che il Cine-Teatro Bello possa essere un punto di riferimento per tutti i cittadini, un luogo di aggregazione e confronto fra diverse generazioni” – afferma Giulio Guerrieri dell’Associazione Cine-Teatro Bello – “Presto ci saranno anche  le aperture mattutine rivolte alle scuole con la proiezione di cortometraggi e film per bambini e adolescenti, cineforum in  collaborazione con le associazioni della città interessate a confrontarsi con noi, nonché il coinvolgimento delle aziende con la proiezione di cortometraggi anche in orario di pausa pranzo”.

 

CORTO WEEK END

Nato da un’idea dell’Agenzia EventiAvanti, la V edizione del Festival “Corto Week End”, dopo aver selezionato 800 lavori provenienti da oltre 50 paesi nel mondo tra febbraio e settembre attraverso la piattaforma online Film Freeway, venerdì 15 novembre vedrà svolgersi la fase finale della rassegna con la proiezione di dieci pellicole internazionali in rappresentanza di sei nazioni: Italia, Iran, Stati Uniti, Francia, Russia e Repubblica Ceca.

Questi i dieci cortometraggi in gara: WAY BACK di P. Kasch (Germania) - HOSTAGE di Kbto San (USA) - A BETTER WORLD di Geraldine Ottier by Oltre Project (Italia) - NO GHOSTS di Ragnar Snorrason (Repubblica Ceca) - MI CHIAMO PETYA di Daria Binevskaya (Russia) - MIDDLE LANDS di Maria Conte (Italia) - POSTFACTUM di Onofrio Damiano (Italia) - MONEY TIME di Clicquot Guillaume (Francia) - TIME TO CHANGE di Maryam Rahimi (Iran) - IT’S COLD UP THERE di Annabelle Milot (Francia).

Quattro invece le categorie premiate nel corso della serata da parte della giuria formata da Paola Ruggeri (Il Cinemino) Stefano Alleva (regista) Lucia Vasini (attrice) Chiara Zanini (giornalista cinematografica) insieme a giovani teen del centro di aggregazione giovanile “Creta”: 

Miglior cortometraggio - Miglior cortometraggio categoria SOCIAL MOVIE - Miglior attrice under 17 - Miglior attore under 17.

 

IL LUNGOMETRAGGIO “FRAMMENTI”

Un esperimento unico nel suo genere, il primo film italiano realizzato interamente con due scuole grazie al Piano Nazionale - Cinema per le scuole Miur Mibact: il Liceo artistico e professionale IIS di via Sarandì di Roma e il Liceo Ninni Cassarà di Palermo.

Prodotto finale di "Sa.Rà. un film", progetto di Alveare Cinema in collaborazione con Rai Cinema, ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Alveare per il Sociale, Roma Bpa e il patrocinio del Municipio Roma, il lungometraggio "Frammenti" è stato presentato in anteprima nazionale all’ultimo Festival di Venezia il 3 settembre scorso, all'interno delle Giornate degli Autori.

Il lungometraggio è stato scritto e diretto interamente da Sebastian Alexandre, Claudia Bonsangue, Giorgio Leopardi, Caterina Peta, Simone Scardovi e Gabriele Teti, sei giovani studenti del Liceo di Via Sarandi a Roma supportati nella fase di sceneggiatura da Alessandro Rossetti di ANAC e alla regia coordinati dal regista Paolo Bianchini.

Non solo. Studenti e studentesse del Liceo artistico e professionale IIS di via Sarandì, guidati da tutor esperti, hanno curato anche i costumi, la scenografia, il trucco, il montaggio, il suono, il missaggio, la color correction e il conforming nell'ambito del Programma di alternanza Scuola Lavoro. Le ultime tre attività (suono, missaggio e color correction e conforming), sono state realizzate negli studi dell'Istituto Luce - Cinecittà che ha messo a disposizione dei giovani autori le tecnologie più avanzate e l'alta professionalità dei tecnici.

I sottotitoli sono stati invece elaborati dagli studenti del Liceo Ninni Cassarà di Palermo, che nei prossimi mesi tradurranno il film anche nella Lingua dei segni e produrranno un'audio guida per i non udenti.

 

LA TRAMA è il risultato dell'intreccio di cinque racconti, che vedono come protagonisti sono alcuni abitanti del Tufello, quartiere della periferia romana già set di "Ladri di Biciclette". Persone che di solito passano inosservate, o che si tende a evitare. Qui invece l'invisibilità diventa motivo di interesse e quelli che di solito vengono liquidati come "zingari" e "barboni", vengono avvicinati, guardati, capiti e accolti: un bambino proveniente da centro città che si perde in periferia e incontra nuovi amici; un senzatetto aiutato da ragazzini rom che vivono in un'auto; una ragazza con un passato complicato; due giovani che per arrangiarsi compiono piccoli furti; un amore complicato tra una giovane rom e un poliziotto. 

 

Ufficio Stampa Teatro Bello

Claudia Zambianchi, zambianchiclaudia@gmail.com, 3394675964

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Anteprima Antologia Poetica "Sesamo e Sale" Tue, 12 Nov 2019 18:05:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/606474.html http://comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/606474.html De Angelis Press De Angelis Press

MUDEC - Museo delle Culture

Spazio delle Culture Khaled Al-Asaad

      Via Tortona 56, Milano

 

     Domenica 17 novembre 2019

   Ore 18

    Ingresso libero

 

 

In occasione di BookCity 2019, domenica 17 novembre presso lo Spazio delle Culture Khaled Al-Asaad del MUDEC di Milano l’Associazione culturale CubEArt presenta l’anteprima di “Sesamo e Sale” (Effigie Edizioni), la prima antologia poetica delle Comunità Internazionali presenti a Milano, realizzata grazie al progetto "Milano: una città, mille lingue. Poetry is my Passion" e la cui pubblicazione sarà resa possibile da una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding “Ulule”. 

Il volume- che uscirà a inizio 2020 - mette insieme le opere di cinque autori diversi scritte in altrettante lingue con la traduzione italiana annessa: francese (Rufin Doh, Costa d’Avorio), inglese (Betty Gilmore, USA), spagnolo (Ana Maria Pedroso Guerrero,Cuba), persiano (Meisam Seraj, Iran), e tedesco (Antje Stehn, Germania).  

 

“Poetry is my Passion”, a cura dell’Associazione culturale CubEArt e coordinato da Ana Maria Pedroso Guerrero, è un progetto che valorizza e promuove - attraverso la poesia - la diversità delle lingue e il dialogo tra le diverse comunità presenti a Milano e in Italia, ed è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, il Museo delle Culture MUDEC e  diverse importanti realtà presenti a Milano e in Italia: Fondazione Mudima, Casa della Poesia di Milano, Laboratorio culturale Bezzecca LAB, Associazione Sinitah, Associazione Maschere Nere, Centro Internazionale di Quartiere Cascina Casottello, Associazione Milano Printmakers - 74\b,  Rivista El Ghibli – Centro Culturale Multietnico la Tenda, Samuele Editore, Associazione Culturale Ricrea Cuba, Associazione culturale Grecam, Seripiave, Centro Cultural Casa de la Poesía, Fencity. 

Ana Maria Pedroso Guerrero: “L'idea di un’antologia poetica che riflettesse l’interculturalità della nostra città è nata durante una serata di poesie al Museo delle Culture di Milano, luogo magico di dialogo, ricerca e amalgama culturale. La volontà di trasformare l’idea in una pubblicazione vera e propria è stata la naturale conseguenza di un desiderio comune di creare, attraverso l’ascolto e il confronto di culture diverse, un legame di rispetto e crescita reciproco”. 

“Sesamo e sale” - esplicito richiamo alla ricchezza del multilinguismo e dell'interculturalità, componenti imprescindibili dello sviluppo sociale, culturale ed economico di una città cosmopolita come Milano che continua ad arricchirsi di lingue, tradizioni e storie - mette al centro la POESIA come l’unica espressione letteraria capace di una forza emotiva ed espressiva tali da dilatare l’orizzonte e permettere una convivenza multiculturale fra persone e popoli.

 

La serata, moderata dalla poetessa Rocío Bolaños, oltre a ospitare lo scrittore e giornalista di origine senegalese  Pap Khouma, gli autori Luigi Cannillo, Giovanni Giovanetti e Roberto Carusi, le letture dei  poeti Betty Gilmore, Antje Stehn, Ana María Pedroso Guerrero, Meisam Seraj e Rufin Doh, vedrà diversi intermezzi artistico-musicali:  Principio Attivo (Oscar Brontesi, Daniele Mottadelli, Alberto Vacchi), Mystic Duo (Alfonso Gianluca Lamberti, Alberto Grein), Abdoullay Traore (Burkina Faso, balafon) e Madeleine Mbitanna (Camerun, danza).

L’appuntamento di domenica 17 al MUDEC diventa dunque un’occasione ulteriore per creare ponti e connessioni tra le comunità internazionali presenti a Milano: le narrazioni di artisti, poeti e scrittori provenienti da diverse parti del mondo accompagneranno lo spettatore in un viaggio che si spera rimanga a lungo nel cuore facendo comprendere come il multiculturalismo presente nelle società odierne sia per tutti noi una straordinaria possibilità di valorizzazione delle differenze e arricchimento reciproco.

Per sottolineare come l’unione delle culture come unica via di uscita dalle contraddizioni del mondo contemporaneo, la prefazione dell’antologia poetica “Sesamo e sale” è stata affidata allo scrittore senegalese Pap Khouma, strenuo difensore della cultura e della letteratura universale.

Grazie alla campagna di crowdfunding con Ulule l’antologia poetica “Sesamo e Sale” - ancora prima di nascere- ha già creato una interconnessione tra diverse reti culturali e artistiche di Milano, attraverso un itinerario di eventi ed occasioni, annoverando la partecipazione di associazioni, poeti e scrittori in Italia e in altri paesi.

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Informazioni al pubblico:

Segreteria Cubeart: info@cubeart.org


Ufficio stampa Cubeart:

De Angelis Press, Milano

t. 02.45495191 | info@deangelispress.com | www.deangelispress.com

 

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Abajo Los Muros Thu, 07 Nov 2019 15:01:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/605950.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/605950.html De Angelis Press De Angelis Press

Venerdì 8 novembre 2019

dalle 17 alle 23 - Ingresso libero

C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere

Via Fabio Massimo 19, Milano

 

ABAJO LOS MUROS

MUSICA, TEATRO, DANZA E POESIA 

 

Con interventi musicali, artistici di

Afric&Jazz Trio (Abdoullay Ablo Traore, Donat Munzilla Lusungama e Stefano Corradi), Mystic Duo (Alberto Grein e Alfonso Gianluca Lamberti), Principio Attivo (Oscar Brontesi, Daniele Mottadelli e Alberto Vacchi), Nené Ribeiro, Kalua RodríguezYudel Collazo, Betty Gilmore, Rufin Doh, Meisan Seraj, Ana Maria Pedroso Guerrero, Antje Stehn

 

E la partecipazione di

Paolo Agrati e Guido Oldani

   

La forza della interculturalità tra musica, teatro, danza e poesia per abbattere i muri della paura, dell’ignoranza e dell’indifferenza.  Il tutto in occasione della ricorrenza dei 30 anni della caduta del muro di Berlino.

Nasce con la volontà di poter rispondere alle contraddizioni del mondo contemporaneo il progetto “ABAJO LOS MUROS: MUSICA, TEATRO, DANZA E POESIA”, iniziativa interculturale di incontro di diverse tradizioni ed espressioni artistiche per testimoniare la bellezza e l’unicità dell’intreccio e dello scambio culturale.

Ideato e organizzato da CUBEART - Cuba in Europe Art Association in collaborazione con l’Associazione Sinitah, patrocinato da Fondazione CARIPLO*, il progetto “ABAJO LOS MUROS” si svolgerà venerdì 8 novembre dalle 17 alle 23 al C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere in via Fabio Massimo 19 (MM3 Porto di Mare), ovvero in uno dei luoghi emergenti del tessuto culturale urbano milanese.  

L’evento si apre alle 17 con Scrivere Favole. Piantare Semi, dedicato alle nuove generazioni: bambini e genitori prima leggeranno o racconteranno le favole più belle legate alla loro cultura e alle tradizioni dei loro Paesi d’origine, poi ognuno di loro pianterà un seme in Cascina Casotello per dare un segnale della volontà di un mondo migliore.

Alle 18.30 segue un Open Mic con la partecipazione di poeti, scrittori e artisti italiani e appartenenti alle comunità internazionali presenti a Milano e in Italia, mentre dalle 21 i gruppi musicali Afric&Jazz Trio, Mystic Duo, Principio Attivo, il chitarrista e poeta Nené Ribeiro e gli attori  Kalua Rodríguez e Yudel Collazo si alterneranno sul palco a interventi poetici del collettivo “Poetry is my Passion”: Betty Gilmore, Rufin DohMeisan Seraj , Ana Maria Pedroso, Antje Stehn, ai quali si aggiungeranno le voci di Paolo Agrati e Guido Oldani.

 

“ABAJO LOS MUROS” , che riprende l’idea di percorso culturale che in questi anni CUBEART ha sviluppato in collaborazione con le associazioni culturali del territorio appartenenti alle comunità internazionali di Milano, vuole offrire ai cittadini, attraverso le arti, nuovi strumenti per rimettere in moto una partecipazione attiva alla vita pubblica e rigenerare le relazioni circolari fra gli uomini e le donne, andando oltre le divisioni e le fratture che stanno ricomparendo drammaticamente in tutto il mondo, mostrando la debolezza e le divisioni dei governi sulla possibilità di creare connessioni propositive fra i popoli.

“ABAJO LOS MUROS” affida dunque alle visioni e alla forza intrinseca della poesia, del teatro, della musica e della danza il compito di ristabilire una identità culturale collettiva, accorciare le distanze fra i popoli e gli individui, attenuare le tensioni: diversi linguaggi artistici come strumenti unici per costruire spazi di partecipazione, attraverso i quali promuovere il dialogo interculturale, risorsa rilevante dello sviluppo sociale, culturale ed economico di una città come Milano, metropoli sempre più contemporanea, internazionale e interculturale

“Milano è una delle città che maggiormente si batte per sostenere l’ascolto e, attraverso l’ascolto, la comprensione delle differenze sociali, culturali, religiose” – sottolineano Ana Maria Pedroso Guerrero, Presidente CUBEART, e Laura Pandolfini, Direttore artistico Associazione Sinitah - “Il C.I.Q. di via Fabio Massimo è un sito urbano rigenerato, da sempre molto attivo sui temi dell’inclusione, della multiculturalità e della lotta alle diseguaglianze e discriminazioni. Pertanto, è stata una scelta naturale svolgere l’iniziativa da loro, peraltro in una zona della città ad alto disagio sociale e caratterizzata da un forte degrado urbano”.

 

“ABAJO LOS MUROS” vuole porsi come un ulteriore passo in avanti verso la creazione di un “network delle culture” capace di creare preziose connessioni, rendendo i quartieri periferici di Milano sistemi dinamici e poli di attrazione per tutti i cittadini.

Il progetto prevede l’interconnessione di Milano con altre città italiane ed europee per la costruzione di un patrimonio interculturale condiviso: lavorare e operare insieme per moltiplicare le possibilità creative, condividendo problematiche e soluzioni, scambiando opportunità, idee, competenze, per crescere professionalmente e umanamente.

Perché ciò che è troppo differente da noi non minaccia la nostra tranquillità, ma la arricchisce.

 

Ufficio stampa “ABAJO LOS MUROS”:

De Angelis Press, Milano

t. 02.45495191 | info@deangelispress.com

 

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Pio Tarantini "Nell'interno" Thu, 10 Oct 2019 13:01:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602477.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602477.html De Angelis Press De Angelis Press Red Lab Gallery/Miele

Via Solari 46, Milano

29 ottobre – 26 novembre 2019

Ingresso libero

 

Opening: martedì 29 ottobre dalle 18.30

 

Orari di apertura

da lunedì a venerdì 15.00-19.00

sabato 10.00-12.30; 15.00-19.00

 

Informazioni al pubblico | info@redlabgallery.com

 

Immagini ad alta risoluzione

https://drive.google.com/drive/folders/1GgcSht2o5QWblcvIc3HRNZYtkMGN89KT

 

La casa come specchio della cultura di chi la abita, della sua interiorità, del suo sentire, ma al contempo luogo di intense pulsioni, di incontri amicali e di affetti, del prendersi cura di sé e di chi si ama.

 

Red Lab Gallery/Miele di via Solari 46 a Milano inaugura la nuova stagione espositiva in uno spazio completamente rinnovato con la mostra dell’autore salentino Pio Tarantini, Nellinterno.

L’esposizione, a cura di Gigliola Foschi, apre il ciclo espositivo “Habitami” e pone l’accento sul concetto dell’abitare, dove l’uomo da sempre si definisce e si racconta.

Pio Tarantini, fotografo pensatore raffinato e sapiente, presenta una decina di opere fra cui alcuni polittici, svelando sin dal titolo il suo personale racconto romantico sul senso del nostro esistere tra le cose, tra l’interno dello spazio abitativo e l’interiorità di chi lo vive e lo anima con la sua presenza.

Intento che si palesa mettendo “in collisione” costante lo spazio e le figure/immagini che vi si muovono fra reale e immaginario: quasi un’espediente, o un incantesimo, da parte dell’autore per ricordare che l’abitare porta con sé costantemente frammenti di memoria, fili invisibili che anche nel fluire del tempo mantengono vive esistenze, ricordi, verità.

 

Gigliola Foschi: “Lontano da una logica puramente descrittiva l’autore trasforma le sue opere in un racconto poetico attraversato da una “rêverie” malinconica e vibrante. La realtà su cui egli posa lo sguardo si anima creando una tensione tra la precisione cristallina degli interni da lui raffigurati e l’emergere e lo svanire di figure femminili rese fluide, inquiete e sfuggenti grazie a un “mosso” che pare dotarle di un’intensità interna e misteriosa”.

 

Dissolvenze che permettono alle immagini di espandersi tra spazio e tempo, per racconti che sembrano rimanere costantemente in sospensione: una donna quasi evanescente appare fugace davanti a una vecchia casa con il tradizionale intonaco rosso del Salento, mentre altre, conturbanti e sensuali, ma sempre visivamente sfuggenti, ci contemplano davanti ad antiche specchiere che ricordano quelle dei boudoir, sostano davanti a un comò aperto, a un letto di ferro battuto come quelli che si usavano un tempo nelle case per bene del Salento. 

 

“Nel contrasto tra il mutamento e ciò che sembra eterno” - racconta Tarantini - “si trova la sostanza di queste apparizioni. Sembrano durare un secondo e invece rimangono lì, intrappolate per sempre”.

 

Allusive, frammentarie, dilatate, simili a cenni aperti verso altri possibili racconti interiori, nell’operato di Tarantini le immagini vengono trattate con estrema cura e sensibilità, s’inoltrano in un tempo dilatato, capace di estendersi inquieto dal passato al futuro. Esse ci rivelano come la realtà non sia solo uno scenario nel quale ben apparire, ma sia anche composto di oscurità, di storie profonde e inconoscibili, latenze e fugacità.

 

I racconti fotografici di Pio Tarantini verranno affiancati dalle suggestive installazioni luminose di Nino Alfieri come la scultura “Light Sphere” dove “Nell’interno” la luce satura dei led si trasforma visivamente in un cosmo.

Durante il vernissage l’artista, che da anni ormai si dedica alla realizzazione di opere fondate sullo studio della riflessione della luce e della fluorescenza, coinvolgerà lo spettatore in una esperienza sensoriale totale denominata “Matrix Forms”, avvalendosi dell’esperienza artistica del fotografo Antonio Delluzio.

 

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Red Lab Gallery/Miele è un laboratorio di sperimentazione, pensato per promuovere innanzitutto la cultura delle immagini ma aperto a contaminazioni e narrazioni di diverso tipo. Un luogo dove vengono individuati nuovi modi di esporre, raccontare, far vivere l'arte visiva, intesa come partecipazione interattiva e bidirezionale. Tante le mostre, i workshop, i talk che confluiscono in Red Lab Gallery/Miele coinvolgono protagonisti del panorama contemporaneo e diverse realtà culturali.

 Pio Tarantini 

Pio Tarantini, nato nel 1950 nel Salento, vive e lavora a Milano. Esponente della fotografia contemporanea italiana, inizia ad esporre nei primi anni Ottanta e ad oggi i suoi lavori sono stati presentati in gallerie private e sedi pubbliche in Italia e all’estero. Dal 1995 al 2017 tiene il corso di Fenomenologia degli Stili presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e dalla sua esperienza didattica nasce il volume Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile, pubblicato nel 2010 da Edizioni Favia (Bari). Nel 2014 pubblica Fotografia araba fenice (Edizioni Quinlan, Bologna), una selezione dei suoi articoli e saggi più recenti. Attualmente scrive articoli, tiene conferenze, workshop e seminari su vari aspetti del Linguaggio Fotografico. Dirige la rivista FC- FOTOGRAFIA E [È] CULTURA.

 

 

Ufficio Stampa Red Lab Gallery/Miele

De Angelis Press, Milano

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i GIGANTI Thu, 03 Oct 2019 15:08:18 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601534.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601534.html De Angelis Press De Angelis Press

Biglietteria Festival, Piazza Broletto

Bipielle Arte, via Polenghi Lombardi 

5 – 27 ottobre 2019, Lodi

 

Immagini ad alta risoluzione

https://drive.google.com/drive/folders/1AQqPXL-055gsU-LUWJX2XRHjfuoKFjZb

 

Fra le principali mostre collaterali in programma alla decima edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi, di particolare rilevanza è il progetto speciale “i GIGANTI”.

Nato dalla collaborazione con il circuito di installazioni temporanee photoSHOWall ideato da Davide Tremolada Intraversato, il progetto speciale “i GIGANTI” utilizza una selezione di autori ed opere tra quelli in mostra a Lodi per delle scomposizioni fotografiche di grandi dimensioni e dal grande impatto emotivo.

Per le installazioni temporanee realizzate a Lodi, visibili in due location di prestigio come Piazza Broletto (Biglietteria del Festival) e via Polenghi Lombardo (Bipielle Arte), sono state scelte nove opere di otto progetti di altrettanti autori:

Pedro Pardo (1 foto): progetto La Carovana realizzato insieme a Guillermo Arias in collaborazione con AFP – sui migranti centroamericani che cercano da sempre di raggiungere gli Stati Uniti;

Joey Lawrence (2 foto): progetto Guerrilla Fighters of Kurdistan, sguardo nelle vite dei guerriglieri curdi che hanno combattuto le forze dell’ISIS.

Monika Bulaj (1 foto): progetto Broken Songlines, un viaggio all’interno delle minoranze religiose.

Darcy Padilla (1 foto): progetto Dreamers, sulla riserva indiana di Pine Ridge, South Dakota, uno dei luoghi più poveri degli Stati Uniti, dove c’è un altissimo consumo di alcol e metanfetamine e dove si registra la seconda aspettativa di vita più bassa nell’emisfero occidentale.

Giulia Frigieri (1 foto): vincitrice sezione “Single Shot Award 2019” con una foto realizzata nella regione del Baluchistan, ossia la zona più povera e remota dell’Iran. La fotografia ritrae Shahla Yasini, la prima donna iraniana a praticare surf in Iran.

Jo-Anne McArthur (1 foto): menzione speciale sezione “Single Shot Award 2019” con la fotografia Raabia & Puppi.  Raabia Hawa, impiegata presso il Kenyan Wildlife Service, è la prima donna di religione musulmana a diventare ranger onoraria.

Giulio Piscitelli (1 foto): progetto Zakhem – la guerra in casa sui Centri chirurgici per vittime di guerra di Emergency a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan. La fotografia ha permesso a Emergency di essere il primo Ente No Profit vincitore della sezione “No Profit Awards”.

Renée C. Byer (1 foto), con una fotografia del reportage Living on a Dollar a Day: The Lives and Faces of the World’s Poor, che pone l’attenzione sui volti e sulle vite di quelle persone che ancora oggi nel mondo vivono in estrema povertà. La fotografia ha permesso a Positive Change Can Happen di essere il terzo Ente No Profit vincitore della sezione “No Profit Awards”.

Le pareti fotografiche scomposte photoSHOWall, che caratterizzano il progetto speciale “i GIGANTI”, oltre a essere opere site specific promuovono un nuovo “concept” di sistema allestitivo funzionale e coinvolgente per una visione partecipata e diffusa di immagini e contenuti. Inoltre, sono pensate anche per spazi espositivi inconsueti, normalmente non deputati a ospitare mostre ed eventi, nella convinzione che esiste la necessità di avvicinare e incontrare un pubblico nuovo, fuori dai canali istituzionali.

Le installazioni “i GIGANTI” nei prossimi mesi potranno oltremodo essere utilizzate per diffondere i contenuti del festival della Fotografia Etica di Lodi  attraverso un progetto itinerante che promuova un modello espositivo nuovo e di alta qualità.

 

UFFICIO STAMPA PROGETTO “i GIGANTI”

De Angelis Press, Milano

t. 02 45495191 | c. 345 7190941

info@deangelispress.com | www.deangelispress.com

                                                                                                            

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I Giganti del Jazz Thu, 15 Aug 2019 11:48:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/589837.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/589837.html De Angelis Press De Angelis Press

Voghera: Castello Visconteo e Atmysphere

Pavia: La Provincia Pavese e MaugeriInArte

14 settembre – 6 ottobre 2019

Ingresso libero

Inaugurazione, sabato 14 settembre ore 10.30

 

VOGHERA. Grazie alla collaborazione con La Provincia Pavese e photoSHOWall, la seconda edizione di Voghera Fotografia (dal 14 settembre al 6 ottobre) presenta una ricca sezione interamente dedicata ai protagonisti del Jazz dal titolo “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri che si svolgeranno tra Voghera e Pavia.

 

“I Giganti del Jazz”, sotto la direzione artistica di Roberto Mutti, la direzione scientifica di Filiberto Maida, Renzo Basora e Francesca Ajmar, e la direzione tecnica di Davide Tremolada Intraversato, propone innanzitutto cinque progetti fotografici di tre artisti della fotografia, Roberto Cifarelli, Alessandra Fuccillo e Pino Ninfa, che raccontano percorsi, luoghi e personaggi del panorama jazzistico italiano e internazionale.

 

 

Roberto Cifarelli presenta tre progetti:

 

1.      The Black Square. Dodici ritratti di altrettanti musicisti della scena internazionale jazzistica come Bob Mintzer, Will Kennedy, Danilo Rea o Stefano Bollani. (Castello Visconteo, Piazza della Liberazione, Voghera);

 

2.     Paolo Fresu, il musicista e il suo strumento.  Omaggio a una delle figure più importanti della musica italiana in dodici fotografie. (Atmysphere, Via Tranquillo Cremona 14, Voghera);

 

3.     Umberto Petrin e i suoi amori.  Dodici immagini per raccontare una delle figure più eclettiche del panorama musicale jazzistico italiano, pianista e poeta, scrittore e docente. (Atmysphere, Via Tranquillo Cremona 14, Voghera);

 

Alessandra Fuccillo, Mario Biondi, Best of Soul in Moscow. Dodici immagini del cantante e compositore catanese, fra le maggiori sonorità nazionali legate al mondo del soul e del jazz, durante il suo ultimo concerto di aprile a Mosca. (Castello Visconteo, Piazza della Liberazione, Voghera);

 

Pino Ninfa, Jazz Spirit. Dodici fotografie d’autore come dedica alla forza spirituale del jazz, caratterizzato spesso sull’improvvisazione solistica e polifonica e che nel corso del ventesimo secolo si è evoluto in una grande varietà di stili. (Castello Visconteo, Piazza della Liberazione, Voghera).

 

Tutti i progetti fotografici della mostra “I Giganti del Jazz” - che fa parte di Jazz Foto Festival, manifestazione fotografica itinerante sul mondo del jazz ideata da Davide Tremolada Intraversato - presentano dodici immagini, una delle quali proposta in una versione inedita, di

grande dimensione e scomposta grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall: pareti fotografiche che offrono soluzioni espositive originali di grande impatto, perfettamente adattabili a palcoscenici inconsueti, per un nuovo “concept” di sistema allestitivo razionale, funzionale e coinvolgente.

 

Inoltre, sempre grazie alla collaborazione fra Voghera Fotografia e La Provincia Pavese, tra Voghera e Pavia si svolgeranno anche quattro incontri e confronti sul jazz:

 

1.      I circoli fotografici e la musica. Mostra fotografica in collaborazione con Spazio53 e PhotoSHOWall. Presenta Filiberto Maida. (La Provincia Pavese, Viale Canton Ticino 16, Pavia - data e orario da definire);

 

2.      Roberto Covi e la foto di Jeff Buckley. Incontro con Roberto Covi e Filiberto Maida. Accompagnamento musicale di Francesca Ajmar, Tito Mangialajo Rantzer e Alberto Graziani. (Area Lounge MaugeriInArte, Via Salvatore Maugeri 10, Pavia - data e orario da definire);

 

3.      Luca Marenda, concerti e fotografia. Incontro con Luca Merenda e Filiberto Maida. Accompagnamento musicale di Simone Daclon. (Sabato 21 ore 21.00 - Castello Visconteo, Piazza della Liberazione, Voghera);

 

 

 

4.      Cifarelli e Petrin, le passioni di una vita. Incontro con Roberto Cifarelli e Umberto Petrin (Lunedì 23 ore 21.00 - Atmysphere, Via Tranquillo Cremona 14, Voghera)

 

La seconda edizione di Voghera Fotografia, dal titolo “Tra luoghi e persone - Transiti”, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Fondazione Cariplo, ASM, FIAF e UNICEF, si svolgerà per quattro fine settimana da sabato 14 settembre a domenica 6 ottobre all’interno delle sale al piano nobile del Castello Visconteo.

 

Diretta da Arnaldo Calanca con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, l’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolge l’intera città con un programma ricco di iniziative: sei progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri, più di 250 fotografie esposte, una collettiva FIAF dei circoli della Provincia di Pavia,  una esposizione su Leonardo Da Vinci, una sul 180° della nascita della fotografia ed una rievocazione per il 50° dell’allunaggio, oltre a corsi e workshop, incontri e talk, visite guidate, performance e videoproiezioni.

 

Per maggiori informazioni su Voghera Fotografia 2019: www.vogherafotografia.it

 

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INFORMAZIONI AL PUBBLICO

c. 335 6356357 | 347 3253040 | 348 8422171

info@vogherafotografia.it | info@spazio53.com

www.vogherafotografia.it | www.spazio53.com

 

PERIODI E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

 

MOSTRE CASTELLO VISCONTEO:

sab. 14 e dom. 15 settembre, 09.30-12.30/15-19.00; sab. 21 e dom. 22 settembre, 09.30-12.30/15-19.00

sab. 28 e dom. 29 settembre, 09.30-12.30/15-19.00; sab. 5 e dom. 6 ottobre, 09.30-12.30/15-19.00

 

MOSTRE ATMYSPHERE e INCONTRI:

Consultare il sito www.vogherafotografia.it

 

UFFICIO STAMPA VOGHERA FOTOGRAFIA 2019

De Angelis Press, Milano

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VOGHERA FOTOGRAFIA 2019 Incontro Nazionale di Fotografia - II^ Edizione “Tra luoghi e persone - Transiti” Wed, 07 Aug 2019 09:37:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587859.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587859.html De Angelis Press De Angelis Press

Castello Visconteo di Voghera

Piazza Della Liberazione, Voghera (PV)

14 settembre – 6 ottobre 2019

Ingresso libero

 

Vernissage sabato 14 settembre dalle 10,30

 

Sei progetti fotografici che coinvolgeranno oltre 25 fotografi italiani e stranieri fra cui Olivo Barbieri, Harry De Zitter e Sara Munari, più di 250 fotografie esposte, una mostra dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra sulla via Appia, una collettiva sui “Transiti” contemporanei, una finestra su “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri, un omaggio a Leonardo da Vinci e uno ai 180 anni della Fotografia, corsi e workshop, incontri e talk,  visite guidate, performance e videoproiezioni

 

E poi ancora…

La prima “Camera Obscura” permanente in Italia e una mostra realizzata con la fotocamera a foro stenopeico, una collettiva FIAF con i circoli della Provincia di Pavia, visite guidate in aziende che hanno fatto la storia del territorio vogherese, una “sala di posa” itinerante nel cuore della città, la possibilità di visitare musei e palazzi storici della città eccezionalmente aperti al pubblico, attività collaterali in collaborazione con le Associazioni Commercianti e Artigiani, due concorsi fotografici rivolti agli studenti delle scuole medie e superiori, oltre a incontri-studio per far scoprire ai più giovani il mondo affascinante della fotografia e riflettere sull’uso e abuso dei social

 

Immagini ad alta risoluzione e materiali stampa

https://drive.google.com/drive/folders/1We4ZA22mguWrPzohxWXeVXQZ5ae3BdKF

 

VOGHERA. La seconda edizione di Voghera Fotografia, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Fondazione Cariplo, ASM, FIAF e UNICEF, si svolgerà per quattro fine settimana da sabato 14 settembre a domenica 6 ottobre all’interno delle sale del piano nobile del Castello Visconteo e avrà come titolo “Tra luoghi e persone - Transiti”.

 

Diretta da Arnaldo Calanca con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, l’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolgerà l’intera città con un programma ricchissimo di iniziative: più di 250 fotografie esposte, cinque progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri, una mostra dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra sulla via Appia, una collettiva sui “Transiti” contemporanei, una finestra su “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri, oltre a corsi e workshop, incontri e talk, visite guidate, performance e videoproiezioni a cura di ImmaginIria e Spazio 53.

 

Inoltre, Voghera Fotografia 2019 presenta una “sala di posa per ritratti” itinerante nel centro della città, 2 concorsi fotografici con una mostra dedicati agli studenti delle scuole medie e superiori, una mostra composta dalle opere dei circoli fotografici aderenti alla FIAF della Provincia di Pavia, la prima “Camera Obscura” stabile in Italia, ideata e realizzata da Beppe Bolchi e Spazio 53 nella Torre nord-ovest del Castello Visconteo, la mostra “Città senza Tempo” di Beppe Bolchi, realizzata interamente con la fotocamera a foro stenopeico, un evento in collaborazione con il FAI Giovani Oltrepò su Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa e un altro sul 180° compleanno della Fotografia.

Infine, completano l’offerta visite guidate in alcune aziende locali come Cifarelli, Balma e Capoduri, Trenitalia, Officina Grandi Riparazioni, oltre alla possibilità di visitare i musei ed entrare all’interno dei palazzi storici della città aperti eccezionalmente per l’occasione.

 

Arnaldo Calanca: “In un mondo dove la fotografia è diventata uno dei mezzi più diffusi e abusati per comunicare idee, emozioni e pensieri, abbiamo pensato di costruire un evento capace di far riflettere sulla forza della fotografia quando quest’ultima è d’autore, ovvero in grado di raccontare la Storia e smuovere le coscienze. Più che mai in un momento storico contrassegnato dalle migrazioni di popoli interi da un luogo ad un altro per motivazioni economico-sociali, climatiche e di lavoro. Inoltre, abbiamo voluto un festival il più possibile “diffuso”, per far scoprire e riscoprire la città ai visitatori, con un occhio di riguardo ai giovani, aiutandoli a conoscere e apprezzare la fotografia, e nel contempo a difendersi dall’uso e abuso dei social”

 

Questi i sei progetti fotografici di Voghera Fotografia 2019, ognuno dei quali è contraddistinto da un'opera fotografica della serie "i Giganti" di photoSHOWall:

 

Harry De Zitter - The Himba Collection

Venti immagini in bianco e nero che esplorano i volti e le esistenze degli Himba, popolazione indigena che vive nel nord della Namibia di circa 12mila persone, considerata l’ultima semi-nomade del Paese che vive principalmente di pastorizia.

 

Olivo Barbieri – Adriatic Sea (staged) Dancing People 2015

Venti immagini riprese dall’elicottero della costa Adriatica romagnola che in certe ore della giornata si trasformano in una specie di set teatrale e cinematografico. Un progetto sul comportamento dell’uomo in luoghi considerati naturali e sulla veridicità del ricordo.

 

Sara Munari - Vanishing Shepherds

Venti scatti per raccontare come i cambiamenti climatici, l'urbanizzazione e la burocrazia stiano uccidendo l'esistenza della cultura pastorale in Mongolia e di come si assista a un vero e proprio esodo umano di pastori verso le città, soprattutto Ulan Bator.

 

Beppe Bolchi – Città senza Tempo

Il tema del paesaggio urbano affrontato con la fotocamera a foro stenopeico. Il risultato che se ne ottiene sono immagini che uniscono, alla fissità dei luoghi e delle architetture, la traccia del passaggio delle persone, la percezione della loro presenza, non la loro figura.

 

Associazione culturale Cacciatori d'Ombra – Appia, Work in progress

Nove autori presentano una riflessione sullo stato di abbandono della prima strada realizzata in Italia al tempo dell’antica Roma che, partendo dalla Capitale, attraversa la parte meridionale dell’Italia e arriva a Brindisi, capolinea dei viaggi in Oriente via mare: Pasquale Amendolagine, Nello Coppola, Alessio Deluca, Mauro Ieva, Francesco Mezzina, Patrizia Ricco, Marco Sacco, Simone Sanchioni, Salvatore Simonetti.

 

Mostra collettiva - Transiti

Dieci fotografi interpretano il senso “di movimento”, ovvero le motivazioni dello “spostarsi” nel mondo contemporaneo: Isabella Balena, Giancarlo Carnieli, Francesco Cianciotta, Pier Paolo Fassetta, Gianni Maffi, Stefano Parisi, Graziano Perotti, Nino Romeo, Sebastiano Vianello e Daniele Vita.

 

Grazie alla collaborazione con La Provincia Pavese e photoSHOWall, completa la rassegna espositiva di Voghera Fotografia 2019 la mostra diffusa “I Giganti del Jazz” a cura di Roberto Mutti con cinque progetti fotografici tra Pavia e Voghera: tre di Roberto Cifarelli (The Black Square; Paolo Fresu, il musicista e il suo strumento; Roberto Petrin e i suoi amori), uno di Alessandra Fuccillo (Mario Biondi, Best of Soul in Moscow) e uno di Pino Ninfa (Jazz Spirit), che raccontano percorsi, luoghi e personaggi del panorama jazzistico italiano e internazionale.

Inoltre, sempre in collaborazione con La Provincia Pavese, tra Voghera e Pavia si svolgeranno anche quattro incontri e confronti sul jazz.

 “I Giganti del Jazz” fa parte di Jazz Foto Festival, manifestazione fotografica itinerante sul mondo del jazz ideata da Davide Tremolada Intraversato.

 

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INFORMAZIONI AL PUBBLICO

c. 335 6356357 | 347 3253040 | 348 8422171

info@vogherafotografia.it | www.vogherafotografia.it

info@spazio53.com | www.spazio53.com

 

PERIODI E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

sab. 14 e dom. 15 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30; sab. 21 e dom. 22 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30

sab. 28 e dom. 29 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30; sab. 5 e dom. 6 ottobre, 09.30-12.30 / 15-19.30

 

UFFICIO STAMPA VOGHERA FOTOGRAFIA 2019

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Cacciatori d'Ombra. Appia, Work in progress Wed, 07 Aug 2019 08:23:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587793.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587793.html De Angelis Press De Angelis Press

Castello Visconteo di Voghera

Piazza Della Liberazione, Voghera (PV)

14 settembre – 6 ottobre 2019

Ingresso libero

 

Vernissage sabato 14 settembre dalle 10,30

 

Immagini ad alta risoluzione e materiali stampa

https://drive.google.com/drive/folders/1ei-4-U48Dp5a8x1UD9kJdacGLwomX6R6 

 

Un viaggio per immagini sullo stato di abbandono della via Appia, la prima strada programmata e realizzata in Italia al tempo dell’antica Roma che, partendo dal centro della Capitale, attraversa la parte meridionale dell’Italia e arriva a Brindisi, capolinea dei viaggi in Oriente via mare.

 

Voghera Fotografia 2019, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore dal titolo “Tra luoghi e persone. Transiti”, presenta dal 14 settembre al 6 ottobre nelle sale del Castello Visconteo il progetto fotografico “Appia, Work in progress” dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra con circa 30 fotografie di nove autori: Pasquale Amendolagine, Nello Coppola, Alessio Deluca, Mauro Leva, Francesco Mezzina, Patrizia Ricco, Marco Sacco, Simone Sanchioni e Salvatore Simonetti.

 

“Appia, Work in progress” nasce da un’idea di Francesco Mezzina, che si è in parte ispirato all’esperienza di Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, il quale qualche anno fa ha percorso a piedi in numerose tappe questa storica via.

 

 

 

 

Seguendo questa traccia i Cacciatori d’Ombra si sono avvicendati lungo la parte terminale del percorso, quella che riguarda la Puglia: il risultato è una selezione di fotografie che, prendendo spunto dall’esperienza e dalle indicazioni di Rumiz, molto critico verso lo stato di abbandono in cui versa una così importante via storica, si interroga più in generale sullo stato delle cose sulla storia del Meridione e del nostro Paese in generale.

 

Le testimonianze fotografiche dei nove autori coinvolti sono naturalmente differenti una dall’altra per stile e sensibilità: si è così costruito un progetto visivo molto articolato, che svela molti modi di raccontare il territorio, da quelli più narrativi di impronta realistica a quelli più simbolici.

Il paesaggio, in questo percorso così diverso geograficamente ed economicamente, offre innumerevoli spunti nel tratteggiare il territorio, passando dalle visioni più bucoliche dove il tempo sembra essersi fermato, a quelle post-industriali, testimonianze dei cambiamenti recenti.

 

Nel 2018 è stato tutto catalogato e fissato in un libro dal titolo “APPIA. Work in progress” di 160 pagine (Punto M Arte Editore per conto di AFI). Il volume, oltre a contenere le immagini dei “Cacciatori d’Ombra”, presenta anche testi di: Paolo Rumiz, Franco Arminio, Dino Borri, Vincenzo Mastropirro, Francesco Mezzina, Giuliano Volpe.

 

La seconda edizione di Voghera Fotografia, dal titolo “Tra luoghi e persone - Transiti”, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Fondazione Cariplo, ASM, FIAF e UNICEF, si svolgerà per quattro fine settimana da sabato 14 settembre a domenica 6 ottobre all’interno delle sale al piano nobile del Castello Visconteo.

 

Diretta da Arnaldo Calanca con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, l’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolge l’intera città con un programma ricco di iniziative: sei progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri, più di 250 fotografie esposte, una finestra su “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri, una collettiva FIAF dei circoli della Provincia di Pavia, la prima “Camera Obscura” stabile in Italia, ideata e realizzata da Beppe Bolchi e Spazio 53 nella Torre nord-ovest del Castello Visconteo, una esposizione su Leonardo Da Vinci e una sul 180° della nascita della fotografia, oltre a corsi e workshop, incontri e talk, visite guidate, performance e videoproiezioni.

 

Per maggiori informazioni su Voghera Fotografia 2019: www.vogherafotografia.it

 

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INFORMAZIONI AL PUBBLICO

c. 335 6356357 | 347 3253040 | 348 8422171

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sab. 14 e dom. 15 settembre, 09.30-12.30/15-19.30; sab. 21 e dom. 22 settembre, 09.30-12.30/15-19.30

sab. 28 e dom. 29 settembre, 09.30-12.30/15-19.30; sab. 5 e dom. 6 ottobre, 09.30-12.30/15-19.30

 

UFFICIO STAMPA VOGHERA FOTOGRAFIA 2019

De Angelis Press, Milano

t. 02 45495191 | c 345 7190941 | info@deangelispress.com | www.deangelispress.com

 

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TRANSITI Mon, 05 Aug 2019 14:16:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587347.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587347.html De Angelis Press De Angelis Press

Castello Visconteo di Voghera

Piazza Della Liberazione, Voghera (PV)

14 settembre – 6 ottobre 2019

Ingresso libero

 

Vernissage sabato 14 settembre dalle 10,30

 

Immagini ad alta risoluzione

https://drive.google.com/drive/folders/11YxM4SLXBRQ5ylJ4pNNdu8Ugt2yq6Yn2

 

Dieci punti di vista per raccontare gli spostamenti nel mondo contemporaneo.

Dieci differenti riflessioni per mettere a fuoco ciò che spinge uomini e donne a viaggiare, a lasciare un luogo e raggiungerne un altro.

 

Voghera Fotografia 2019, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore dal titolo “Tra luoghi e persone. Transiti”, presenta dal 14 settembre al 6 ottobre nelle sale del Castello Visconteo la mostra “Transiti” con le fotografie di dieci autori: Isabella Balena, Giancarlo Carnieli, Francesco Cianciotta, Pier Paolo Fassetta, Gianni Maffi, Stefano Parisi, Graziano Perotti, Nino Romeo, Sebastiano Vianello e Daniele Vita.

 

Isabella Balena con “Jerusalem Pilgrims Pop” racconta il pellegrinaggio dei fedeli a Gerusalemme nel 2007, nei giorni in cui Pasqua cristiana e ortodossa coincidevano; Giancarlo Carnieli riflette in “Transumanza” su un rito antico di un mestiere difficile come quello dei pastori alle porte di Milano, quando ogni anno tra settembre a maggio spostano le proprie mandrie dai terreni del Parco Agricolo a sud di Milano alle valli bergamasche, per poi tornare indietro; Francesco Cianciotta con il progetto work in progress “Un viaggio a parte”, iniziato nel 1996 e non ancora terminato,  ragiona sul viaggiare per lavoro, che tra  incontri e call annulla il concetto di tempo libero, che si consuma negli aeroporti in attesa di un’altra destinazione; Pier Paolo Fassetta, con alcune immagini tratte dal suo ultimo lavoro “Attesa”, ragiona sull’anonimità della vita post-moderna in un’asettica sala d’attesa; Gianni Maffi nel suo progetto “Italialand” riflette sul via-vai dei turisti in Italia, che nel 2017 ha registrato oltre 420 milioni di persone per un indotto di oltre 44 miliardi di dollari pari al 5,3% del PIL nazionale; Stefano Parisi espone alcune fotografie della serie americana “Global Landscapes”, progetto a lungo termine sugli effetti della globalizzazione sul paesaggio antropizzato;  Graziano Perotti con “Oltre il confine” pone l’attenzione sui rifugiati in fuga dalla guerra in Siria con fotografie scattate presso differenti confini; Nino Romeo con il progetto “Droit Au But” accende i riflettori su chi ogni giorno intraprende un lungo viaggio dal Nord Africa sbarcando sulle coste del nostro Paese nella speranza di una vita migliore; Sebastiano Vianello medita sui cavalcavia pedonali come luoghi di transito che collegano sponde di un tessuto urbano unico, metafora quotidiana del passaggio dell'uomo attraverso i condizionamenti sociali della civiltà contemporanea; infine Daniele Vita con “Tony Aniugo” racconta la quotidiana  solitudine del nigeriano Tony Aniugo che, dopo essere fuggito dal suo paese nel 2009 perché rifiutatosi di convertirsi all’Islam, cerca asilo a Milano, in una città dove passa completamente inosservato.

 

La seconda edizione di Voghera Fotografia, dal titolo “Tra luoghi e persone - Transiti”, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Fondazione Cariplo, ASM, FIAF e UNICEF, si svolgerà per quattro fine settimana da sabato 14 settembre a domenica 6 ottobre all’interno delle sale al piano nobile del Castello Visconteo.

 

Diretta da Arnaldo Calanca con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, l’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolge l’intera città con un programma ricco di iniziative: sei progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri, più di 250 fotografie esposte, una finestra su “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri, una collettiva FIAF dei circoli della Provincia di Pavia, la prima “Camera Obscura” stabile in Italia, ideata e realizzata da Beppe Bolchi e Spazio 53 nella Torre nord-ovest del Castello Visconteo, una esposizione su Leonardo Da Vinci e una sul 180° della nascita della fotografia, oltre a corsi e workshop, incontri e talk, visite guidate, performance e videoproiezioni.

 

Per maggiori informazioni su Voghera Fotografia 2019: www.vogherafotografia.it

 

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Olivo Barbieri. Adriatic Sea (staged) Dancing People 2015 Mon, 05 Aug 2019 12:48:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587308.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/587308.html De Angelis Press De Angelis Press

Castello Visconteo di Voghera

Piazza Della Liberazione, Voghera (PV)

14 settembre – 6 ottobre 2019

Ingresso libero

 

Vernissage sabato 14 settembre dalle 10,30 

 

Immagini ad alta risoluzione e materiali stampa

https://drive.google.com/drive/folders/1dJa5wGgSdo5XN1SEAO6E0yReUnWKIktP

Venti immagini riprese dall’alto della costa Adriatica Romagnola, che in certe ore della giornata si trasformano in una specie di set teatrale o cinematografico.

 

Voghera Fotografia 2019, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore dal titolo “Tra luoghi e persone. Transiti”, presenta dal 14 settembre al 6 ottobre nelle sale del Castello Visconteo la mostra “Adriatic Sea (staged) Dancing People 2015” dell’artista classe 1954 Olivo Barbieri, celebre per le sue fotografie aeree di ambienti urbani che si trasformano in plastici visti dall’alto.

 

In Adriatic Sea (staged) Dancing People 2015, uno dei progetti più famosi del fotografo italiano, tutto è vero, il paesaggio, le coreografie e le persone. Tutto è reale.

Alla ricerca di nuovi mondi da raccontare con la propria macchina fotografica, Barbieri ha sorvolato in elicottero la costa Adriatica nel momento di massimo affollamento, l’estate, quando, a certe ore della giornata, il bagnasciuga e il mare si trasformano in una specie di set cinematografico, dove la gente in vacanza balla inserita in coreografie immaginarie “progettate” da istruttori di ginnastica, danza o acquagym.