Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Sat, 21 Apr 2018 13:35:58 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/21449/1 Invito Conferenza di presentazione di Flux - Festival Lituano delle Arti - giovedì 26 aprile - Auditorium Parco della Musica Fri, 20 Apr 2018 18:42:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476915.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476915.html GDG Press GDG Press Cari tutti,

in occasione del centenario della Repubblica Lituana tutta la vivacità e il fermento della scena artistica del Paese baltico arrivano a Roma dal 4 al 15 maggio con FLUX - Festival Lituano delle arti3 mostre, 2 rassegne video, 4 concerti, 5 spettacoli - per un totale di 12 giornate di arteteatrodanza, musica performanceproiezioniarchitettura e fotografia, - riempiranno il calendario culturale della Capitale nelle sue sedi più prestigiose: l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il Teatro Argentina, il Teatro India, Palazzo Braschi e il Museo Baracco.

Di seguito l'invito alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione  del Festival si svolgerà giovedì 26 aprile presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma alle ore 12.00 

Partecipano alla conferenza stampa: il Presidente di Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, l’Amministratore Delegato di Fondazione Musica per Roma José R. Dosal,  la Direttrice del Lithuania Cultural Institute Aušrin�- Žilinskien�-, l’Addetta culturale della Repubblica di Lituania in Italia Julija Reklait�-, il Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele dall’Ongaro, il Presidente del Teatro di Roma Emanuele Bevilacqua, La Senior PR Account Executive dell'Ufficio del Turismo della Lituania in Italia Monica Tagliabue.

Vi chiediamo di confermare la vostra presenza alla mail gdgpress@gmail.com

Grazie,

Giulia Di Giovanni

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Il primo disco di Makai "The Comfort Zone" esce oggi in digitale e dall'11 maggio nei negozi di dischi per INRI/Metatron Fri, 20 Apr 2018 14:31:13 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476894.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476894.html GDG Press GDG Press

CONTRADDIZIONI IN EQUILIBRIO

 TRA CONTAMINAZIONI SONORE E RAFFINATO INTIMISMO

 “THE COMFORT ZONE” 

IL PRIMO DISCO DI  MAKAI 

in uscita per INRI/METATRON

DA OGGI IN DIGITALE  E DALL'11 MAGGIO NEI NEGOZI DI DISCHI

Link all'ascolto e al download: https://inri.lnk.to/thecomfortzone

Fitte trame di suoni, parole e stati d'animo, un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo.

Esce oggi 20 aprile in digitale e dall'11 maggio nei negozi di dischi per INRI/METATRON “The Comfort Zone”, il primo disco di Makai. Dopo il primo EP “Hands” e un tour che lo ha portato nei club di tutta Italia fino al Sziget Festival, il primo full length di Makai continua a disegnare la mappa di un mondo da esplorare, a tessere atmosfere e paesaggi sonori differenti.

Un album che fa delle contraddizioni e contaminazioni il suo tratto distintivo, che crea una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia.

La comfort zone è uno stato psicologico dove si resta in contatto con persone, cose e ambienti familiari, preservandosi da ansie e paure. Makai, al secolo Dario Tatoli, parte da questo concetto per muoversi in senso opposto, rifiutandolo: Detesto il concetto di comfort zone e detesto l’idea di non rischiare, di non spingersi oltre, di non provare. Volevo scappare, giocare con i suoni e sentirmi profondamente libero di interpretare dei brani in maniera differente.

Makai ha quindi abbracciato sonorità diverse dal suo solito immaginario, è diventato il sound designer di se stesso, elaborando armonie tra elementi apparentemente contrastanti e contrapposti.

Nascono così nove brani, nove quadri visivi in musica tutti cantati in inglese. Canzoni semplici ma dai testi toccanti e intensi, dai tessuti musicali ironici, sognanti e ipnotici allo stesso tempo.

Makai volteggia su nuvole di suono, passando dal loop ossessivo e avvolgente di kalimba di “Lazy Days”, soffiato inno alla pigrizia e all'armonia della semplicità, al canto sottile corredato da percussioni decise e chitarre sommerse di Hands, dove si celebra l’inizio di un viaggio dalla destinazione sconosciuta.

The Comfort Zone” è al contempo leggero e profondo, sia musicalmente che testualmente: frutto di questo raffinato e delicato bilanciamento sono i campionamenti e il cromatismo quasi fotografico di Fire fall, l'autoritratto in forma di note di You, la malìa sonora di Clara. Si passa con eleganza dal vortice ossessivo e notturno di Night Shift alle risonanze techno ed elettroniche di ispirazione teutonica di Missed per atterrare, fluttuante, onirico e profondo su Later.

Chiude il viaggio la title track, The Comfort Zone: registrata in una vecchia demo nella sua mansarda e la sua chitarra classica, è semplice, privata, sporca, si fa emblema di quella zona di sicurezza da cui Makai fugge durante tutto il resto dell'album.

MAKAI è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista pugliese, già nei Flowers or Razorwire (keats collective USA/Bizarre love triangles ITA). MAKAI è un processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP HANDS. Alla pubblicazione è seguito un tour che lo ha portato su numerosi palchi italiani fino a quello dello Sziget Festival di Budapest.

CLARA, il primo videoclip estratto da“The Comfort Zone”, il nuovo disco in uscita ad aprile, è stato presentato in anteprima su Rolling Stone (http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/ascolta-clara-il-nuovo-singolo-di-makai/2017-03-14/) mentre il secondo, “Lazy Days”, è uscito in anteprima su Repubblica.it(https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/makai-lazy-days-la-gioia-di-un-matrimonio-in-laos-e-un-loop/301063/301695 .

Credits “The Comfort Zone”:

Written recorded produced : Dario Tatoli

Mix : DARIO TATOLI

(You, The comfort zone, Night shift)

ANDREA SURIANI

(Firefall, Lazy days, Later, Clara)

MATILDE DAVOLI

(Missed, Hands)

Stems mastering: Andrea Suriani

Giovanni Todisco: Acoustic Drum on Firefall, Hands.

Danilo De Candia: Bass on Lazy days, Night shift.

Andrea De Marco: Electric guitar on Missed, Bass on Firefall

Fabio Gesmundo: Electric guitar on Clara, Firefall, Classic guitar on Later.

Lyrics: Dario Tatoli / Cataldo Bevilacqua (Orson)

MAKAI

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COLAPESCE: dopo il grande successo invernale ecco le prime date estive Fri, 20 Apr 2018 13:58:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476893.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476893.html GDG Press GDG Press

COLAPESCE

DOPO IL GRANDE SUCCESSO INVERNALE

ECCO LE PRIME DATE ESTIVE

 

25/05/2018 LUCCA - WØM FEST '18

26/05/2018 MILANO - MI AMI FESTIVAL

02/06/2018 SANGEMINI (TR) - PARCO DELLA FONTE

03/06/2018 BOLOGNA - BIOGRAFILM PARK GIARDINI DEL CAVATICCIO  

23/06/2018 BRA (CN) �“ PARCO DELLA ZIZZOLA ARTICO FESTIVAL

06/07/2018 SCISCIANO (NA) - FARCI SENTIRE

08/07/2018 FERRARA - FERRARA SOTTO LE STELLE CORTILE DEL CASTELLO ESTENSE

17/07/2018 SESTRI LEVANTE (GE) - MOJOTIC FESTIVAL 2018

21/07/2018 MIRA (VE) - MIRA ON AIR FESTIVAL

 28/07/2018 VASTO (CH) - SIREN FEST  

21/08/2018 ORTIGIA (SR) - PIAZZA D’ARMI CASTELLO MANIACE   

22/08/2018 CASTELBUONO (PA) - MUSAIC ON FESTIVAL

 


Colapesce è una valanga, una serie di storie che si arrotolano, si mescolano e inesorabilmente  travolgono tutto il pubblico presente all’inizio del suo Infedele Tour a Santeria Social Club. Posso solo dire che all’01:07 di un venerdì notte mi sono sentito “Totale” dopo un concerto di infinita bellezza.

Gianluigi Marsibilio - Qube Music

 

Quello che colpisce, sin da subito, è l'affiatamento della band: i musicisti si guardano, si sorridono, si fanno cenni e si coordinano con precisione impeccabile.

Mattia Marzi - Rockol 

 

Infedele è un album dove è andata a convergere, tra geografia e sentimenti cantati con semplicità e purezza, tutta la ricerca di Colapesce: e dal vivo, fatecelo dire, è ancora meglio che su disco.
Arianna Galati - Onstage

Senza volerlo, ma ben consapevole delle proprie doti di autore, Colapesce ha indirettamente catechizzato sui valori dell’autenticità artistica e dimostrato che si può ancora essere attraenti pur non indossando l’abito posticcio della musica sponsorizzata.

Giuseppe Mangiameli - Deerwaves

 

COMUNICATO STAMPA

 

“Infedele” ha confermato Colapesce come uno dei talenti più fulgidi e cristallini della sua generazione. Un autore capace di muoversi tra i generi e gli stili, mettendo comunque sempre al centro di tutto la canzone. Un artista libero che non ama i vincoli e che si diverte a giocare con le forme del pop, ma senza disdegnare soluzioni più sperimentali.
L’ultimo album, infatti, può essere inteso come un vero e proprio manifesto del Colapesce pensiero: prodotto dallo stesso Lorenzo insieme a IOSONOUNCANE e Mario Conte, “Infedele” mostra un musicista in stato di grazia e in grado di mischiare musica colta e leggera, rock e fado portoghese, musica elettronica e free jazz: tutto e il suo contrario.
Il risultato dal vivo è un sound unico, personale e di grande impatto, grazie soprattutto alla Infedele Orchestra, la band che accompagnerà ancora Colapesce anche nel corso del tour estivo e in cui militano lo stesso Mario Conte, il talento cristallino e imprevedibile di Adele Nigro (meglio conosciuta come Any Other), il drumming chirurgico di Giannicola Maccarinelli (aka Bonito Belissimo dei Joy Cut), il tocco suadente di Andrea Gobbi al basso e il sax impazzito di Gaetano Santoro. Chiunque abbia visto almeno una delle date invernali dello show di Colapesce ne è rimasto impressionato: quello della Infedele Orchestra è uno spettacolo ricco di sorprese, coinvolgente anche dal punto di vista sensoriale e che gioca esteticamente con i culti religiosi del nostro paese.

Dopo una parte invernale di tour scandita da numerosi sold out, un concerto in diretta radio nazionale su Rai Radio2, la partecipazione alla trasmissione televisiva Brunori Sa su Rai 3, Colapesce si appresta a inaugurare la bella stagione partecipando all’anteprima londinese del Siren Festival di Vasto (che lo vedrà tra i protagonisti nella sua usuale edizione italiana alla fine di luglio) il prossimo 24 aprile e poi salendo sul palco del concerto dell’Uno Maggio di Taranto dove ritroverà anche Dario Brunori, mentre il tour estivo vero e proprio partirà da fine maggio col Wom Festival di Lucca  per proseguire poi nei più importanti festival musicali italiani come il Mi Ami, Ferrara Sotto le Stelle, Mojotic, il Siren Festival e tanti altri.


Le prossime settimane saranno davvero ricche di novità, compreso il lancio di un nuovo singolo, un nuovo video e tante sorprese che ancora non possiamo svelarvi.

 

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LE NUOVE DATE DELL'INFEDELE TOUR:

25/05/2018 LUCCA - WØM FEST '18

info e prevendite : https://www.womfest.it/


26/05/2018 MILANO - MI AMI FESTIVAL

Info e prevendite http://m.mailticket.it/spettacolo/10136

02/06/2018 SANGEMINI (TR) - PARCO DELLA FONTE

circuito prevendite DIY ticket's

03/06/2018 BOLOGNA - BIOGRAFILM PARK GIARDINI DEL CAVATICCIO

Ingresso libero

23/06/2018 BRA (CN) - PARCO DELLA ZIZZOLA ARTICO FESTIVAL

info e prevendite https://www.facebook.com/ArticoFestival/

06/07/2018 SCISCIANO (NA) - FARCI SENTIRE

ingresso libero
08/07/2018 FERRARA - FERRARA SOTTO LE STELLE cortile del castello Estense

Ingresso libero

17/07/2018 SESTRI LEVANTE (GE) - MOJOTIC FESTIVAL 2018

info e prevendite : WWW.MOJOTIC.IT ; Vivaticket, Ticketone, DIY Tickets

21/07/2018 MIRA (VE) - MIRA ON AIR FESTIVAL

info e prevendite : tba

28/07/2018 VASTO (CH) - SIREN FEST

info e prevendite : www.sirenfest.com

21/08/2018 ORTIGIA (SR) - PIAZZA D’ARMI CASTELLO MANIACE

Prevendite : circuito DIY

22/08/2018 CASTELBUONO (PA) - MUSAIC ON FESTIVAL
prevendite : https://www.smappo.com/event/5ad347ac6a6a2_musaic-on.html

 

 

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Romaeuropa Festival 2018: presentato il programma della nuova edizione del festival. Dal 19 Settembre al 25 Novembre a Roma Thu, 19 Apr 2018 14:30:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476812.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476812.html GDG Press GDG Press


Romaeuropa Festival - Edizione trentatré

Between Worlds

Il festival della creatività internazionale condivide narrazioni e scenari da quattro continenti

dal 19 Settembre al 25 Novembre sulla scena romana.

> IN ALLEGATO IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO E L'APPROFONDIMENTO SUGLI SPETTACOLI DEL FESTIVAL <

 

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Roma, 19 Aprile 2018 �“ Opificio Romaeuropa | Conferenza stampa di presentazione del Romaeuropa Festival 2018 con la partecipazione di Onofrio Cutaia - Direttore Generale Spettacolo Mibact, Albino Ruberti - Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Luca Bergamo - Vicesindaco di Roma Capitale con delega alla Crescita culturale, Monique Veaute �“ Presidente Fondazione Romaeuropa, Fabrizio Grifasi �“ Direttore Generale e Artistico Fondazione Romaeuropa.

27 i luoghi del festival che ospiteranno 68 progetti per 168 repliche oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; circa 55.000 posti di spettacolo in vendita, 38 prime nazionali e 29 programmi internazionali, 10 coproduzioni, per un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo.

Più di 60 le compagnie di cui 40 per la prima volta al Festival, provenienti da 24 nazionalità differenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di 311 artisti coinvolti con i loro suoni, con le loro visioni di mondi utopici e immaginari o con le loro storie reali che fanno i conti con le grandi trasformazioni e con le grandi contraddizioni della contemporaneità.

Anticipano il REf18 gli appuntamenti a cura della Fondazione Romaeuropa per il progetto 120 motivi in più per tornare nelle Valli Reatine, promosso dal MiBACT e la Regione Lazio per le aree del cratere. In programma nel mese di Giugno, in alcune delle zone colpite dal sisma: Ascanio Celestini (Cittareale e Amatrice), Danza Aerea - Compagnia il Posto (Accumuli e Cittareale) e Alessandro Baricco (Cittareale e Amatrice).

«Torna il Romaeuropa Festival, una delle grandi eccellenze culturali del Lazio. Quest’anno abbiamo un motivo in più per sostenere questa importante istituzione culturale: Romaeuropa, infatti, darà vita a sei importanti momenti culturali ad Amatrice, Accumoli e Cittareale», afferma a tal proposito Nicola Zingaretti. «Tre produzioni di livello assoluto che contribuiranno a portare vita e speranza nelle comunità dei territori del sisma. Un altro passo verso la rinascita».

Da parte sua Luca Bergamo afferma: «Romaeuropa è la porta d’accesso per chiunque voglia conoscere, scoprire, approfondire idee, esperienze di donne e uomini di paesi lontani. Il Festival ogni anno raccoglie per chi vive e visita la Capitale un programma che permette di aiutare a decodificare la complessità della nostra realtà sociale. È un viaggio che da Roma ci porta lontano, per riportarci a casa con un’esperienza culturale importante e, sicuramente, cresciuti».

«Promuovere l’apertura alla conoscenza è un modo per poter negare i falsi preconcetti riguardo i rischi che la nostra società corre incontrando altre civiltà» spiega Monique Veaute, «È una sfida che il Romaeuropa Festival 2018 intende accogliere invitando artisti dall’Africa, dall’Asia, dal Medio Oriente, dal Nord e Sud America».

Una programmazione transgenerazionale dà vita, come spiega Fabrizio Grifasi, a un «un Festival Mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica, sovrapponendo le generazioni e permettendosi incursioni in territori molto distanti, eleggendo le contraddizioni e le diversità al cuore del proprio operare come pratica di racconto del presente attraverso le opere degli artisti che crediamo significativi. L'essenza stessa della nostra missione si colloca in questo spazio "in between", luogo di mediazioni e riconciliazioni tra opposti, ambito di riflessione e accoglienza».

Ad aprire la trentatreesima edizione del REf, il 19 Settembre, è Kirina, un viaggio tra Africa e Occidente all’insegna del movimento e della commistione d’immaginari firmato dal coreografo burkinabé Sergè-Aime Coulibaly e dalla sua Faso Dance Théatre, con i testi dello scrittore e studioso Felwine Sarr, le musiche della cantante icona della world music Rokia Traorè e la presenza live della sua band.

D’altro canto la musica attraversa come un filo rosso l’intera programmazione come trait d’union tra continenti, immaginari e generazioni, definendo con la sua forza quella capacità di mediare e riconciliare mondi, culture, estetiche e pensieri apparentemente contrapposti che caratterizza il Romaeuropa. E La chiusura del festival non poteva che essere un grande evento musicale: il 25 novembre l’appuntamento è all’Auditorium Parco della Musica per una “gran finale”, in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, che coinvolgerà tutte le sue sale.

Il REf18 si articola nei tre percorsi STORIE, VISIONI e SUONI, e nelle sezioni DIGITALIVE a cura di Federica Patti, ANNI LUCE a cura di Maura Teofili, DANCING DAYS a cura di Francesca Manica, REf KIDS a cura di Stefania Lo Giudice e nelle attività di incontri e workshop di COMMUNITY a cura di Lara Mastrantonio, Massimo Pasquini e Matteo Antonaci.

Arrivano per la prima volta al Festival con le loro storie dal mondo il libanese Omar Rajeh con la sua compagnia Maqamat e il compositore e artista visivo Zad Moultaka, la francese di origini vietnamite Caroline Guiela Nguyen, la cinese Wen Hui, lo svizzero Milo Rau, le argentine Lola Arias e Cecilia Bengolea, quest’ultima in coppia con il francese François Chaignaud, le cantanti e musiciste Rokia Traorè, Oumou Sangarè (entrambe dal Mali) e Angelique Kidjo (Benin), la Great Jones Repertory Company de La Mama di New York con la compagnia Motus, Mario Martone, Office for a Human Theater con Filippo Andreatta, Mimmo Cuticchio con Virgilio Sieni, il duo francese Tsirihaka Harrivel & Vimala Pons e l’artista visivo e compositore giapponese Rioji Ikeda.

Al loro fianco, oltre ai già annunciati Peter Brook, Hofesh Shechter e Ivo Van Hove, i protagonisti della creazione contemporanea italiana e internazionale ospitati nelle scorse edizioni del festival, come Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Luigi de Angelis e Fanny & Alexander, Tim Etchells con Ant Hampton (per una collaborazione con Short Theatre) e i coup de coer più recenti del festival come gli israeliani Sharon Eyal, Gai Behar e la loro L-E-V o i catalani Agrupación Señor Serrano.

La musica del nostro tempo è protagonista con gli artisti della scena internazionale come John Adams, invitato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Cristina Zavalloni (che interpreterà 10 canzoni che sconvolsero il mondo rielaborate da Luca Antignani, Francesco Anonioni, Maurizio Azzan, Giovanna Bertelli, Silvia Borzelli, Sara Càneva, Mauro Lanza, Mauro Montalbetti, Vittorio Montalti, Daniela Terranova), Fabrizio Ottaviucci, Franco D’Andrea, Edison Studio, Fay Victor con Daniele Del Monaco e Marc Ribot, e tutti gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala (per un esclusivo omaggio a Frank Zappa diretto da Peter Rundall), i Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Solistenensemble Kaleidoskop, Edison Studio, Tempo Reale, Eklekto Ensemble.

Lo splendido salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini sarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor che (oltre al suo ultimo spettacolo) presenterà una performance musicale nata in collaborazione con Accademia D’Arcadia e in corealizzazione con Barberini Corsini Gallerie Nazionali. Negli spazi storici della capitale anche la compositrice Lucia Ronchetti, per una collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano (ex Planetario). Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiterà il compositore Dániel Dobri mentre l’Accademia di Francia �“ Villa Medici sarà cornice di una performance dell’iraniano Ali Moini. Spazio alla multimedialità anche nella Sala Santa Rita con le installazioni site-specific di NONE Collective e Robert Henke.

Il Mattatoio è “hub” della giovane creazione contemporanea del REf18. Qui si esibiscono, per Dancing Days e il network Aerowaves, la coreografa olandese Karen Levi; il greco Christos Papadopoulos, la norvegese Ingrid Berger Myhre, i viennesi Dominik Grünbühel e Luke Baio oltre agli italiani Salvo Lombardo e la sua compagnia Chiasma, Sara Sguotti e Luna Cenere tutti rappresentanti delle più recenti espressioni della danza europea. A testimoniare l’odierno fermento della scena italiana, per Anni Luce, sono, invece, Liv Ferracchiati con The Baby Walk, Chiara Bersani, VicoQuartoMazzini e Fabiana Iaccozzili.

Per Digitalive, illustrano le possibilità creative delle tecnologie Marco Donnarumma, Quiet Ensemble, Kamilia Kard, fuse* oltre a dj e compositori emergenti come Caterina Barbieri, Andrea Familiari con Demetrio Castellucci, Polisonum e altri artisti.

Sempre il Mattatoio si fa spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la programmazione di REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli (tra gli artisti presenti: Clédat & Petitpierre, Ondadurto teatro, Teatro delle Briciole, Unterwasser, Jacques Tellitocci, Oorkan, Theatre des Tarabates, Letizia Renzini), momenti ludici (come quelli creati dalle istallazioni o dalle performance di Guixot de 8, Officine K e Dynams) e numerosi talk e laboratori nati grazie alla collaborazione di RAI Porte Aperte, Rai Radio Kids, Famiglia punto zero e Doppio Ristretto, la libreria itinerante Ottimomassimo, la realtà dedicata alle mamme Pachamamma e S.C.O.S.S.E.

Per i talk, i laboratori e i momenti d’incontro del festival, Community costruisce un’importante rete di partner di cui fanno parte Robinson �“ La Repubblica, MACRO Asilo, il Mulino, Danzaeffebi, Dominio Pubblico, Casa dello Spettatore, le Università degli studi di Roma La Sapienza, Tor Vergata e Uniroma3, l’Accademia Nazionale di Danza, D.A.F. Dance Arts Faculty, DA.RE dance research, la Scuola D’Arte Cinematografica Gianmaria Volontè, Teatro e Critica, Outdoor Festival e Wave Market Fair.

RAI si conferma main media partner del Festival con i suoi canali RAI3, RAI Cultura, RADIO2, RADIO3, RADIO Kids e con le sue attività di approfondimento, per raccontare lo spettacolo dal vivo attraverso tv, radio e web.

Romaeuropa Festival si avvale di preziose collaborazioni artistiche anche per i suoi strumenti di comunicazione: si rinnova la collaborazione con l’artista e illustratrice Chiara Fazi, che firma per il secondo anno l’immagine del festival, mentre sarà il musicista e compositore Nicola Tescari a comporre, per il primo anno, l’audio-logo che introdurrà nei teatri tutti gli spettacoli del REf18.

Fondamentale per la realizzazione del Festival il riconoscimento del Parlamento Italiano che ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale, la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale �“ Assessorato alla Crescita Culturale, della Regione Lazio, insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e di RAI.


Il REf18 è prodotto dalla
Fondazione Romaeuropa in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro di Roma (main partner teatrale), il Teatro dell’Opera di Roma, Biblioteche di Roma, l’Azienda speciale Palaexpo, il Mattatoio, Barberini Corsini Gallerie Nazionali, il Museo Nazionale Romano �“ Terme di Diocleziano, il Maxxi �“ Museo nazionale del XXI Secolo, Accademia di Francia �“ Villa Medici e la Fondazione Elena e Claudio Cerasi.

Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, il dutch performing arts e il Goethe-Institut, l’Officina Culturale de l’Ambasciata di Spagna, l’Ufficio Culturale della’Ambasciata di Israele, l’Istituto Svizzero, Prohelvetia �“ Swiss Art Council, l’Istituto Balassi dell’Accademia d’Ungheria in Roma, oltre alla rete Aerowaves �“ Dance Across Europe cofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa.

REf18 è patrocinato da numerose ambasciate internazionali: l’Ambasciata di Argentina, l’Abasciata D’Austria in Italia, l’Ambasciata del Belgio, l’Ambasciata della Repubblica del Benin, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata di Grecia, l’Ambasciata di Israele, l’Ambasciata di Norvegia, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata di Spagna, l’Ambasciata Svizzera, l’Ambasciata degli Stati Uniti e l’Ambasciata di Ungheria ed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo, Olimpico, Vascello e Vittoria, con Carrozzerie | n.o.t, Short Theatre, Torinodanza, Festival Aperto, Nuova Consonanza e, per DNAppunti coreografici, Cango, Casa della Danza �“ Bassano del Grappa, L’Arboreto - Teatro dimora di Mondaino, Gender Bender, Triennale teatro dell’arte oltre alle reti europee Theatron ed E.F.A European Festival Association.

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DEL REf18 su romaeuropa.net

INFO STAMPA: ufficiostampa@romaeuropa.net |06 45553014

Massimo Pasquini: m.pasquini@romaeuropa.net

Matteo Antonaci: m.antonaci@romaeuropa.net

Giulia Di Giovanni: gdgpress@gmail.com

Qui tutte le foto del REf18: https://bit.ly/2Hz8qMy

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La stella del pianoforte Chihiro Yamanaka domani a Roma presenta a Officina Pasolini il nuovo disco in anteprima europea Wed, 18 Apr 2018 11:03:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476662.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476662.html GDG Press GDG Press

Evento Speciale a Officina Pasolini

giovedì 19 aprile 2018

ore 21

ANTEPRIMA EUROPEA DEL TOUR 2018

YAMANAKA FEMALE TRIO

PRESENTA IL NUOVO ALBUM

MONK STUDIES”

Feat 

CHIHIRO YAMANAKA piano, fender rhodes, keys

Ilaria Capalbo bass

Karen Teperberg drums 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

È considerata tra le pianiste più importanti e geniali del ventunesimo secolo dal New York Times e uno dei talenti jazz più grandi da decenni da Jazz Life magazine, ha raccolto critiche entusiaste sulle maggiori riviste jazz internazionali e tra gli esperti del settore.

La stella del pianoforte jazz Chihiro Yamanaka arriva a Roma domani 19 aprile alle 21 a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, HUB culturale della Regione Lazio coordinato da Tosca, per l'anteprima europea del tour 2018 durante il quale verrà presentato il nuovo disco “Monk Studies”, con cui prosegue il suo progetto live The Spheres. Un album tributo al genio del jazz Thelonious Monk, che unisce al suo interno brani dello sterminato repertorio del compositore e musicista americano ad altri composti dalla pianista stessa.

Pianista straordinaria dal profondo senso della melodia e dalla tecnica impeccabile, capace di essere sorprendentemente delicata e incredibilmente vigorosa, Yamanaka si esibirà nel suo Electric Female Trio. Il pianoforte sarà dunque affiancato da una potente sezione ritmica tutta al femminile e dall'anima internazionale: l'italiana Ilaria Capalbo al basso elettrico e contrabbasso e l'israeliana Karen Teperberg alla batteria. Un trio pronto a sorprendere il pubblico con un concerto dinamico e intenso al tempo stesso, che disegna un percorso musicale originale e coinvolgente.

Chihiro Yamanaka è una delle pianiste più importanti della scena jazz contemporanea. Di origine giapponese ma di stanza a New York, è stata paragonata a grandi maestri come come Oscar Peterson, Mulgrew Miller o Michel Petrucciani. Yamanaka si avvicina al pianoforte all'età di quattro anni, studia alla Royal Academy of Music in Gran Bretagna e poi al prestigioso Bercklee College of Music, dove attualmente insegna. Ha alle spalle quindici dischi con le prestigiose etichette Verve Records e Blue Note Records e una serie di collaborazioni con i musicisti di maggior rilievo della scena jazz contemporanea. Si esibisce in solo, in trio e con orchestra nei jazz festival e nelle venue più importanti del mondo: dall'Umbria Jazz Festival, dove nel 2011 ha aperto il concerto di Herbie Hancock/Shorter/Miller, al Lincoln Center di New York e al leggendario Ronnie Scott's a Londra, dove ha registrato sold out a ogni data.

www.chihiroyamanaka.com

Guarda la performance all'UmbriaJazzFestival 2011: http://www.youtube.com/watch?v=LeTjY_2gXNg

Guarda il video di “Samba de Prophetes”: http://www.youtube.com/watch?v=M48iOryMdV4

Guarda il video di “She did it again”: http://www.youtube.com/watch?v=a-RpRcPMUD8

19 APR // ORE 21:00

ANTEPRIMA EUROPEA DEL TOUR 2018

YAMANAKA FEMALE TRIO

MONK STUDIES”

Feat

CHIHIRO YAMANAKA piano, fender rhodes, keys

Ilaria Capalbo bass

Karen Teperberg drums 

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca



Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio

mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Giulia Di Giovanni �“ GDGpress

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Giulia Zanichelli �“ GDGpress

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Reminder: domani Conferenza Stampa di presentazione del XXXIII Romaeuropa Festival | ore 12:00 | Opificio Romaeuropa Wed, 18 Apr 2018 10:53:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476658.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476658.html GDG Press GDG Press Buongiorno a tutti,


Di seguito l'invito alla conferenza stampa di presentazione del Romaeuropa Festival 2018 che si svolgerà domani giovedì 19 Aprile presso l'Opificio Romaeuropa (via dei Magazzini Generali 20-A) alle ore 12.00.

Oltre alla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute e al Direttore Generale e Artistico Fabrizio Grifasi, interverranno il Direttore Generale per lo Spettacolo del MiBACT Onofrio Cutaia, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo.

Vi chiediamo di confermare la vostra presenza alla mail ufficiostampa@romaeuropa.net

Grazie e buona giornata

Giulia Di Giovanni
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Esce oggi "Murmure": il respiro oscuro di Carlot-ta Fri, 13 Apr 2018 14:30:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476204.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476204.html GDG Press GDG Press

IL NUOVO ALBUM DI CARLOT-TA

“MURMURE”

ESCE OGGI 13 APRILE

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO "VIRGIN OF THE NOISE": https://www.youtube.com/watch?v=vDezDU1e-YE

ASCOLTA MURMURE SU:

Spotify: https://open.spotify.com/album/6WQALAe64nWN1jTUPc9tRK?si=eznnmS_ATGGQUQ-qGa08JA

iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/murmure/1334246204

Amazon: https://www.amazon.it/Murmure-Carlot-ta/dp/B078YH5PCM/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1522143152&sr=8-2&keywords=murmure

 


Un viaggio tra le infinite possibilità sonore di uno strumento analogico, antico e imponente. Un colpo di fulmine. Una sfida. E’ Murmure il nuovo album della cantautrice e pianista Carlot-ta, da oggi 13 aprile nei negozi di dischi per Incipit Records/Egea Music. Interamente composto all’organo a canne, tra contaminazioni elettroniche e sonorità arcaiche, il disco è stato registrato tra Italia, Svezia e Danimarca ed è prodotto da Paul Evans, parte del team del Greenhouse Studio di Reykjavik che annovera tra le sue produzioni album di Björk, Sigur Ros, Damon Albarn, Cocorosie e molti altri.

L’album è stato anticipato dal video del singolo “Virgin of the noise”, pubblicato in anteprima da Rolling Stone Italia (https://www.youtube.com/watch?v=vDezDU1e-YE)

Ventisette anni e 300 concerti all’attivo, Carlot-ta - al secolo Carlotta Sillano - firma con Murmure il suo terzo disco, preceduto da Songs of Mountain Stream (2014, anno in cui vince il premio SIAE alla Creatività) e Make me a Picture of the Sun (2011, secondo posto al Tenco, Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno).

Murmure è il suono che l’aria produce quando entra nei polmoni. In questo disco è il respiro delle canne d’organo, strumento con cui la pianista entra in contatto nel 2015, quando le è stato proposto un concerto per il festival “A night like this”. E’ stato amore a prima vista. “L’organo a canne - racconta - è inevitabilmente connesso a un luogo e un posto ben preciso. Per suonarlo devi necessariamente spostarti nel suo spazio, cosa che non succede con nessun altro strumento. Non lo puoi possedere. Ogni movimento attiva un meccanismo complicato, che fa entrare l’aria nelle canne e lo fa respirare. È come dare vita a un animale, enorme e grottesco. Ti fa sentire potente, e allo stesso tempo carico di un timore reverenziale”.

Dieci canzoni originali in inglese e una in francese in cui l’uso personale degli strumenti e della voce ricorda Björk (artista a cui critici e giornalisti l’hanno paragonata), anche se lei sei sente più vicina a Julia Holter, Marissa Nadler o Diamanda Galás (o la ami o la odi, come l’affascinante pianista statunitense).

Murmure è un disco epico e trionfale, oscuro e immaginifico. I registri dell’organo suonano imponenti come intimi e malinconici, si alternano tra composizioni solenni e impetuose, ballate romantiche, valse musette, danze macabre, motivetti synth-pop.

Virgin of the Noise è un'algida e misteriosa richiesta di perdono accompagnata da timpani profondi e rumori elettronici, Sparrow strizza l'occhio al dream-pop, Conjunctions sorprende con una melodia lirica e romantica, Sputnik 5 trasforma l'organo a canne in un synth anni '80, Samba Macabre è la danza voodoo di una mantide religiosa, La Valse du Conifère il ritratto naif di una conifera solitaria sulle Alpi francesi cantato su un valzer à la Edith Piaf, Minstrel è una ballata introspettiva dalle venature black.

Carlot-ta ci trascina in viaggio tra gli elementi della natura, portandoci sotto la pioggia incessante di Sparrow e tra i ghiacci ostili di Glaciers, racconto folk di un amore non corrisposto; ci getta nel mare in tempesta di To the Lighthouse, storia di un naufragio e di terre ferme a cui approdare.

E’ un percorso che ci trascina in alto, tra le montagne, poi nella Spoon River post-moderna di Churches, tra chiese vuote e oscure.

Murmure esplora luoghi, suoni, emozioni, muovendosi con abilità tra riferimenti letterari e biblici. Suggerisce immagini: ci riporta nel giardino segreto di William Blake trasformato in ossuario, come nell’elegante ballata di Garden of love, che del poeta inglese mantiene le parole; ci fa ballare una danza macabra tra mantidi religiosi che non possono amare senza uccidere, ricordandoci Medusa e Salomè.

Percussioni e tessiture elettroniche dettano il tempo. Il risultato è un canzoniere cupo e barocco, in cui la musica risente delle influenze nord-europee, del cabaret weimariano, del chamber folk, della canzone francese. Un disco fuori dal tempo che coniuga sonorità arcaiche a una scrittura contemporanea e marcatamente pop.

Per le registrazioni sono stati utilizzati un organo mesotonico di epoca barocca e un organo romantico, entrambi italiani. Le percussioni, suonate da Paolo Pasqualin e Loris Stefanuto, sono state registrate nello spazio acustico della chiesa. Voci e programmazioni sono state realizzate a Malmö. Il disco è stato mixato al Frostbox Studio di Copenaghen e masterizzato da Tommy Bianchi al White Mastering Studio di Firenze.

L'album è realizzato grazie al contributo di SIAE, del MiBACT e di S’Illumina.

BIOGRAFIA

Carlot-ta ha già all’attivo due album:  Make me a Picture of the Sun (2011) e Songs of Mountain Stream (2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull…). Carlot-ta ha circa 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

CREDITS

All songs written by Carlot-ta except lyrics of Garden of Love from a poem by William Blake. Produced by Paul Evans and recorded by Paul Evans at Chiesa di San Silvestro (Chiaverano, It), Chiesa di San Bernardino (Vercelli, It), Möllan Studio (Malmö, Se), Poddighe Studio (Brescia, It). Mixed by Paul Evans at Frostbox Studio (Copenaghen, De); assisted by Gustav Tom Scheel; mastered by Tommy Bianchi at White Mastering Studio (Firenze, It)

Carlot-ta: pipe organ, vocals, piano, guitar, keyboards; Paolo Pasqualin: percussions, drums; Loris Stefanuto: percussions; Christopher Ghidoni: backing vocals; Cecilia Lasagno: harp; Marco Pasquino: viola da gamba; Paul Evans: programming; Enrico Caruso: additional production.

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TRACKLIST

1. Virgin of the Noise

2. Sparrow

3. Garden of Love

4. Conjunctions

5. Sputnik 5

6. Samba Macabre

7. La Valse du Conifère

8. Minstrel

9. Churches

10. Glaciers

11. To the Lighthouse

 

Contatti Carlot-ta

Sito web: https://carlot-ta.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/carlottrattinota/

Contatti ufficio stampa GDG Press

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Giulia Di Giovanni - mob: +393341949036; mail: giulia.digiovanni@gdgpress.com

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Colapesce ospite a “Brunori Sa” su Rai 3 domenica 15 aprile e sul palco dell' Uno Maggio di Taranto martedì 1 maggio Fri, 13 Apr 2018 13:16:27 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476196.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476196.html GDG Press GDG Press                                          

Colapesce

Ospite a “BRUNORI SA” SU RAI 3

DOMENICA 15 APRILE

e

SUL PALCO DELL’UNO MAGGIO di TARANTO

MARTEDì 1 MAGGIO

 

Dal piccolo schermo a un grande palco: Colapesce sarà ospite il 15 aprile di Dario Brunori a BRUNORI SA e il 1° maggio all’ “Uno maggio di Taranto”.

Il nuovo programma condotto da Dario Brunori andrà in onda su Rai 3 in seconda serata. “C'era una casa molto carina” è il tema della seconda puntata che racconta la generazione dei quarantenni e l’Italia di oggi, attraverso le parole di persone comuni, scrittori e artisti. Insieme a Colapesce gli ospiti saranno Neri Marcorè, Dente, Ugo la Pietra e Oma, Orchestra multietnica di Arezzo.

L’incontro tra i due cantautori avviene a Siracusa tra i luoghi cari a Colapesce, la sua “bottega” di famiglia e una scogliera a picco sul mare, dove i due artisti duettano suonando “Ti attraverso”, primo brano estratto dall’ultimo album di Colapesce “Infedele”.

«Cosa ti fa sentire a casa?» Domanda Brunori al collega definendolo “il David Byrne siciliano” «Casa è dove ci sono i miei dischi, le mie chitarre, i miei amplificatori.» risponde Colapesce.

Colapesce sarà anche protagonista il primo maggio sul palco dell’Uno Maggio di Taranto, la grande manifestazione organizzata dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Dalle 14.00, a ridosso del Parco Archeologico delle Mura Greche, suonerà insieme a, tra gli altri, lo stesso Brunori Sas, Emma Marrone, Levante, Noemi, Mezzosangue, Irene Grandi, Ghemon, Teresa De Sio, Bud Spencer Blues Explosion.

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"Fire Fall" è il nuovo singolo di Makai che anticipa "The Comfort Zone",dal 20 aprile in digitale e dall’11 maggio nei negozi Fri, 13 Apr 2018 12:37:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476185.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476185.html GDG Press GDG Press

"FIRE FALL"

IL NUOVO SINGOLO DI

MAKAI

Ascoltalo qui:

https://open.spotify.com/album/0LnLKUVj63TSgG0OYxrFjv?si=F7_ZBFjoTDur4N2T-EtTBw

Credits: Francesca De Chirico

Un incendio, figurato o reale, che fa tabula rasa di ogni cosa, che costringe e consente di ricominciare da zero.

Questo è lo spirito che brucia dentro “Fire Fall”, il nuovo singolo estratto da “The Comfort Zone”, il primo disco di Makai in uscita per INRI/METATRON negli store digitali il 20 aprile e dall'11 maggio nei negozi di dischi.

Fire Fall” racconta di quel momento in cui ci si getta ogni cosa alle spalle per provare a guardare il mondo con occhi nuovi. Di quella scintilla che partendo dagli oggetti, dalle cose piccole e minuscole che compongono i ricordi concreti di una relazione, si spande fino a spegnere, per contrasto, la fiamma dei sentimenti.

Una canzone che nasce per la prima volta al pianoforte, da un semplice e ossessivo giro di ritornello che rimane integro e puro solo nel finale. Nel resto del brano invece si arricchisce di percussioni nate dai campionamenti più vari: risate, Raga indiani, rumori di ogni tipo, sample vocali registrati al telefono. L'amalgama sonoro che ne emerge viene poi venato di pop nel missaggio di Andrea Suriani, che sposta il focus sulla voce, rendendo il brano molto leggibile.

Un brano carico di rabbia, paura, speranza, tristezza che arriva però a un sollievo finale, procedendo in una narrazione dai vari colori e cromatismi frutto di un lavoro quasi fotografico, che ben rappresenta l'approccio sinestetico di Makai alla musica.

The Comfort Zone” è un disco che si muove in direzione contraria a quella da cui prende il titolo. Un album ricco di contraddizioni e contaminazioni, frutto un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo, una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia.

MAKAI è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista, già nei Flowers or Razorwire (keats collective USA/Bizarre love triangles ITA). MAKAI è un processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP HANDS.

CLARA, il primo videoclip estratto da“The Comfort Zone”, il nuovo disco in uscita il 20 aprile, è stato presentato in anteprima su Rolling Stone (http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/ascolta-clara-il-nuovo-singolo-di-makai/2017-03-14/) mentre il secondo, “Lazy Days”, è uscito in anteprima su Repubblica.it(https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/makai-lazy-days-la-gioia-di-un-matrimonio-in-laos-e-un-loop/301063/301695).

TESTO FIRE FALL

Lyrics : D.Tatoli/ C.Bevilacqua (Orson)

Tired to be cold

Painted blu,

Out of tune

To be green, to be stuck

To be tired

Black, like tonight, like an igneous stone

Like a lake, like a pond

With no gap

Red, on your name

On your things,

On your sheets

All this time, dressed as blind,

With no rights

On your crown, on your face,

Your knees

All this time, with no lights,

Lost in fakes,

To be safe

Firefall from the ceilings

Crashes on the ground

Fire smash all the feelings

Burns down our life.

MAKAI

Facebook https://www.facebook.com/MAKAISPACE/

Instagram https://www.instagram.com/makai_space/

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Giulia Di Giovanni info@gdgpress.it

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Alessandro Gambino alessandro@gdgpress.com

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INFO CONCERTI

giuseppe.cernera@panicoconcerti.it

info@panicoconcerti.it

MGMT

giuseppe@explodingbands.it

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Ginevra Di Marco: sabato 21 aprile al Wishlist Club di Roma con "La Rubia canta la Negra", disco Targa Tenco 2017 Thu, 12 Apr 2018 10:30:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476074.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/476074.html GDG Press GDG Press



GINEVRA DI MARCO

SABATO 21 APRILE

PRESENTA A ROMA

“LA RUBIA CANTA LA NEGRA”

L’ALBUM TRIBUTO A MERCEDES SOSA

CON CUI SI E’ AGGIUDICATA LA TARGA TENCO 2017

Wishlist Club - Ore 21.00 - Via dei Volsci 126 B - Ingresso 12 euro

 

 

 

“Non ho mai sentito una voce più bella di quella di Mercedes, è stata la voce che mi ha fatto riconsiderare il significato del termine “cantare”; una voce colma di sonorità, un tesoro che spalanca l’anima”

Ginevra Di Marco

 

Sabato 21 aprile alle ore 21.00 Ginevra Di Marco, una delle più autorevoli esponenti della world music e del nuovo folk italiano, presenterà al Wishlist di Roma “LA RUBIA CANTA LA NEGRA”, il nuovo album tributo a Mercedes Sosa, con cui ha vinto la targa Tenco 2017 nella categoria Interprete.

13 tracce per un disco che unisce all’interpretazione sentita e appassionata di Ginevra Di Marco alcuni dei brani più significativi della Sosa, conosciuta come “Pachamama” (Madre Terra) quali Alfonsina y el mar, Razon de vivir e Todo cambia (cantata in italiano su adattamento di Teresa de Sio) e tre pezzi inediti: Fuoco a mare, Sulla corda e Saintes Maries de la mer, primo singolo estratto.

Un disco e un live dedicati alla grande personalità di Mercedes Sosa, che è stata simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura, e che ancora oggi è una figura in grado di insegnare i valori del coraggio e della fiera resistenza alle oppressioni. Come dice la stessa Ginevra: “Esistono artisti ed esistono pupazzi che indossano la maschera della protesta per poi toglierla dietro le quinte. Mercedes Sosa ha scelto da che parte stare e ha pagato con la sofferenza dell’esilio questa coerenza feroce. Nonostante questo ha continuato a cantare sui palchi di tutto il mondo e il suo canto era un vento di speranza che sapeva arrivare ovunque”.

L’album arriva a 6 anni di distanza da Canti, richiami d’amore” e porta avanti il percorso di recupero e la rilettura dei canti popolari del mondo iniziato nel 2006 con “Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre”, e proseguito nel 2009 con “Donna Ginevra”.

Ad accompagnare Ginevra su palco ci saranno i compagni di sempre Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) e Andrea Salvadori (chitarre, mandolino ed elettronica), che con lei hanno pensato, arrangiato e prodotto il disco e lo spettacolo.

L’idea di questo nuovo lavoro è nata grazie al Festival “Musica dei Popoli” di Firenze, che nel settembre 2015 ha invitato la cantante a mettere in scena uno spettacolo interamente dedicato a Mercedes Sosa, dove ripercorrere i momenti salienti della carriera de “la Negra”.

Sarà una magia collettiva quella che prenderà forma sul palco del , un’occasione imperdibile per ascoltare LA RUBIA CANTA LA NEGRA e per godere di un live nel quale la musica si manifesta nella sua natura più bella: quella di essere forza propulsiva che sorprende e avvicina, che crea comunità, che produce emozioni ed empatia.

www.ginevradimarco.com

www.facebook.com/events/175611426389587/

 

BIOGRAFIA

Ginevra Di Marco (Firenze, 1970) esordisce come voce femminile dei C.S.I. (1993-2001) prima e dei PGR poi (2001�“2004). Nel 1999 il primo album solista Trama tenue le vale la Targa Tenco e il Premio Ciampi come miglior disco d’esordio. Nel 2005 esce Disincanto, nel 2006 Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre, un album nato dal progetto teatrale itinerante Stazioni Lunari ideato da Francesco Magnelli e che si compone di reinterpretazioni di canti popolari europei. Il disco segna l’inizio del sodalizio artistico in trio con Magnelli (compagno nei C.S.I. e al suo fianco fin dagli esordi solisti) e Andrea Salvadori. Il recupero e la rilettura della tradizione popolare diventeranno i temi chiave del lavoro di Ginevra: emblematico in tal senso è Donna Ginevra (2009), che le fa vincere nello stesso anno la Targa Tenco come miglior interpretazione, e il successivo Canti, richiami d’amore (2011).

Oltre ai numerosi impegni musicali, Ginevra Di Marco vanta altri prestigiosi progetti artistici: dal sodalizio teatrale con la concittadina Margherita Hack per lo spettacolo dedicato alla storia del 900 L’Anima della terra vista dalle Stelle a quello nato nel 2015 con lo scrittore Luis Sepulveda per il reading poetico-musicale Poesia senza patria.

Il 19 maggio 2017 esce La Rubia Canta La Negra, omaggio alla cantora latinoamericana Mercedes Sosa con cui si aggiudica la sua terza targa Tenco nella categoria Interprete.

 

 

 

INFO CONCERTO

 

SABATO 21 APRILE ORE 21.00

WISHLIST �“ VIA DEI VOLSCI, 126 B - ROMA

 

BIGLIETTI  12,00 € + 1,00  d.p. su
https://www.diyticket.it/events/Musica/924/ginevra-di-marco-live

INGRESSO AL BOTTEGHINO LA SERA DELL’EVENTO  12,00 €

Ufficio stampa GDG press

Giulia Di Giovanni info@gdgpress.com  334 1949036

Alessandro Gambino alessandro@gdgpress.com  320 8366055

Michela Rossetti rossetti.michela1@libero.it  347 9951730

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Invito Conferenza Stampa di presentazione del XXXIII Romaeuropa Festival | 19 Aprile | ore 12:00 | Opificio Romaeuropa Tue, 10 Apr 2018 13:34:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/475800.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/475800.html GDG Press GDG Press Buongiorno a tutti,


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Grazie e buona giornata

Giulia Di Giovanni
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Fabrizio Cammarata: doppio appuntamento a Milano, il 4/04 in concerto al Campo Teatrale e il 5/04 a La Feltrinelli Thu, 29 Mar 2018 15:25:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474899.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474899.html GDG Press GDG Press


FABRIZIO CAMMARATA

Doppio appuntamento a Milano

per presentare il suo ultimo albumOf Shadows”

CONCERTO:


04 aprile 2018 - Milano - Campo Teatrale

via Cambiasi, 10

ore 21.30

IN-STORE:

05 aprile 2018 �“ Milano - La Feltrinelli Porta Romana

Viale Sabotino, 28

ore 19

CONTINUA IL TOUR MONDIALE

TRA INTERVISTE E LIVE SESSION ESCLUSIVE

Reduce dalla recente e apprezzatissima partecipazione allo SXSW Festival 2018 a Austin, Texas, Fabrizio Cammarata torna in Italia con due imperdibili appuntamenti milanesi che si inseriscono in un’intensa tournée internazionale.

Mercoledì 4 aprile 2018 alle 21.30 al Campo Teatrale di Milano il cantautore palermitano mette in scena un live esclusivo e torna a ipnotizzare il pubblico con “Of Shadows”, il suo ultimo disco: un album di luci e ombre, dove Fabrizio racconta intime storie d’amore e perdita attraverso la sua inconfondibile voce soul e una maestria chitarristica unica ed elegante.

Il giorno seguente, giovedì 5 aprile alle 19, Fabrizio sarà poi al punto vendita RED de La Feltrinelli di Porta Romana: un incontro a ingresso libero dove il cantautore dialogherà con il giornalista di Radio Popolare Niccolò Vecchia e presenterà live alcune delle le 11 tracce del suo ultimo disco.

Un talento, quello di Fabrizio, molto apprezzato in Italia ma anche oltreconfine: una musica "senza coordinate geografiche, che risuona dentro l'anima", come scrive Internazionale. Il magazine americano Popmatters lo definisce “emotionally vibrant”  il magazine americano Popmatters, “bittersweet” il tedesco Intro, ed “emotional enrichment” l’inglese Clash. Oltre alle recensioni delle testate straniere è uscita di recente anche una lunga e interessante intervista su Drowned On Sound, nonché una serie di esclusive video session registrate ai Crypt Studios di Londra, ai leggendari Studios Ferber di Parigi e nella sua Palermo.

In queste emozionanti performance live, il cantautore spoglia nella loro essenza più pura le canzoni dell'ultimo album ‘Of Shadows’ e dell’EP che lo ha anticipato, ‘In Your Hands’.

Infaticabilmente creativo, Cammarata si misura con le varie arti, ama la fotografia, la letteratura latinoamericana e russa, lavora da anni a un road-movie e ha scritto il romanzo “Un mondo raro” con l’amico e collega Dimartino, sulla vita della cantante messicana Chavela Vargas ("la mia musa, c’è un prima e un dopo averla scoperta, per il mio canto” dice Fabrizio).

Cammarata ha condiviso il palco e la strada con artisti del calibro di Ben Harper, Patti Smith, Daniel Johnston e Damien Rice.

Of Shadows’, il nuovo disco prodotto da Dani Castelar (Paolo Nutini, Editors, REM) e pubblicato da 800A/Kartel Music Group e Haldern Pop Recordings, è stato preceduto dall’EP ‘In Your Hands’, che ne ha anticipato la poesia, le atmosfere e i temi. Le due opere sembrano il prologo e il primo capitolo di un romanzo che diventa sempre più avvincente man mano che si continua a “leggere” fra le canzoni. Entrambi si aprono con ‘Long Shadows’, che è stata inserita nelle playlist di Spotify “Kaffeehausmusik”, mentre altri brani sono stati scelti per “Fresh Folk” e “New Music Friday Italy”.

L’album ‘Of Shadows’ è disponibile in digitale su tutte le piattaforme, in fisico nei formati LP 180 gr e in CD. L’EP ‘In Your Hands' è stato pubblicato in vari Paesi in edizioni limitate con le traduzioni dei testi in sei lingue, e contiene la versione unica del brano tradizionale messicano 'La Llorona’, ormai divenuta un classico in ogni performance di Fabrizio, che ne ha dato un saggio durante il programma RAI “Fuoriroma” di Concita de Gregorio.


www.fabriziocammarata.com
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Album ‘Of Shadows’:
https://fabriziocammarata.lnk.to/ofshadows
EP ‘In Your Hands’: 
https://fabriziocammarata.lnk.to/inyourhands 

Drowned in Sound - In Depth: 
https://fabri.lnk.to/OfShadows_DiS

‘Long Shadows’ (Studios Ferber, Paris):

 https://www.youtube.com/watch?v=P0TC7IrWP1Y
‘Hold and Stay’ (Palermo Session):

 https://www.youtube.com/watch?v=xKVRPs5J_Ao 
‘La Llorona’ (The Crypt Sessions, London):

 https://www.youtube.com/watch?v=MCsnCueU0VY


Info concerti e prevendite:
http://www.fabriziocammarata.com/events/

Evento Facebook Milano, 4 Aprile: https://www.facebook.com/events/1986464098235039/

Prevendite: https://fabri.lnk.to/milano

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Colapesce: domani 30 marzo in concerto a Radio2 Live , in diretta da via Asiago a Roma. Prosegue il tour di Infedele Thu, 29 Mar 2018 12:22:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474850.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474850.html GDG Press GDG Press                        

Venerdì 30 marzo 2018

ore 22

RaiRadio2

COLAPESCE

IN CONCERTO A ‘RADIO2 LIVE’

Venerdì 30 marzo, alle 22, Colapesce torna a Radio2.

Dopo aver presentato il suo nuovo album ‘Infedele’ in un ascolto collettivo in anteprima proprio in Sala B, il cantautore siciliano torna a Via Asiago in occasione di ‘Radio2 live’: un concerto intimo, aperto a un pubblico di fortunati ascoltatori che si saranno iscritti mandando una mail a radio2live@rai.it

Uno spettacolo unico e visionario dal forte impianto teatrale e carico di suggestioni, proprio come questo suo terzo disco.

Un modo per annullare le distanze e rompere la consuetudine, proseguendo il suo viaggio sui palchi di tutta Italia, accompagnato dalla ‘Infedele Orchestra’, band di sei elementi che comprende Adele Nigro degli Any Other alla chitarra, sax tenore e seconda voce, Andrea Gobbi al basso e ai cori, Giannicola Maccarinelli  (JoyCut) alla batteria, Mario Conte alle tastiere, programming e cori e Gaetano Santoro al sax baritono.

Le prossime date in programma sono il 31 marzo al capanno Black Out di Prato, il 6 aprile al Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), il 7 aprile al Bronson di Madonna dell'Albero (RA), il 13 aprile alla Latteria Molloy di Brescia, il 20 aprile al Supernova Festival di Genova, il 30 aprile a Bari al Premio Maggio e il 26 maggio al Circolo Magnolia di Milano per il MI AMI Festival.

La serata targata Radio2, come sempre, sarà scandita dallo storytelling di Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini, per raccontare un disco che è un vero e proprio “atto di indipendenza intellettuale, non solo discografica”, come racconta lo stesso Colapesce, che vuole essere al tempo stesso accessibile e complesso, pop e sperimentale, moderno e antico, mediterraneo e cittadino, romantico e provocatore. Perché Colapesce e la musica sono una coppia aperta, e ‘Infedele’ è la sua dichiarazione d'amore.

'Radio2 Live' è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili. Per partecipare basta iscriversi inviando una mail a radio2live@rai.it.

Sarà anche in streaming audio e video su RadioPlayRadio.it/Radio2, in diretta su Facebook e con contenuti specialisu Twitter e Instagram di @RaiRadio2.

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Compagnia Godot, Chihiro Yamanaka, Spaghetti Unplugged, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni: aprile a Officina Pasolini Wed, 28 Mar 2018 10:30:54 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474713.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474713.html GDG Press GDG Press

Compagnia Godot, Chihiro Yamanaka, Spaghetti Unplugged

Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni

Gli appuntamenti e gli ospiti di aprile a

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Una primavera ricca di eventi fiorisce nell’HUB culturale della Regione Lazio Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.

Il mese di aprile riserva infatti una serie di appuntamenti da non perdere: spettacoli teatrali, concerti e incontri speciali, tutti come sempre rigorosamente gratuiti.

Si comincia sabato 7 aprile alle 21 con il teatro. La compagnia Godot di Bisegna-Bonaccorso porta in scena uno dei testi più divertenti della storia del teatro dell'assurdo, L'aumento di Georges Perec. Un frizzante atto unico su come ottenere un aumento della paga da parte del proprio datore di lavoro. Una divertentissima corsa a ostacoli su binari che si intrecciano per arrivare a un unico obiettivo senza rischiare il licenziamento, con la regia di Vittorio Bonaccorso e interpretato da Giuseppe Arezzi, Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso, Sara Cascone, Giulia Guastella, Lorenzo Pluchino.

Giovedì 19 aprile alle 21 è invece in programma un live unico ed esclusivo. Chihiro Yamanaka, pianista fra le più importanti della scena jazz contemporanea internazionale, sarà ospite di Officina Pasolini con l’anteprima europea dello spring tour “The Spheres”, durante il quale sarà presentato l’ultimo disco “Monk Studies” dedicato al geniale Thelonious Monk. Con lei sul palcoscenico, una sezione ritmica tutta al femminile, potente e dinamica: la bassista e contrabbassista italiana Ilaria Capalbo e la batterista israeliana Karen Teperberg. Insieme, lo Yamanaka Female Trio darà vita a un’alchimia sonora travolgente, mescolando con abilità virtuosismo e melodia.

Il giorno successivo, venerdì 20 aprile alle 21, ancora spazio alla musica con Non c'è Niente Da Capire �“ Omaggio a Francesco De Gregori, una serata che ripercorre la carriera del grande cantautore romano, primo capitolo di una serie di eventi speciali dedicati ai nomi più importanti della musica italiana. Grazie alla collaborazione tra Officina Pasolini e Spaghetti Unplugged, il saloon romano della canzone, una volta al mese le nuove leve del panorama musicale italiano celebreranno sul palco di Officina le figure che hanno fatto la storia della canzone del nostro Paese.

Infine, lunedì 23 aprile alle 19 è previsto l’incontro “Criminali e bastardi. Come i romanzi di successo diventano sceneggiature”. I celebri scrittori Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni dialogheranno sul rapporto tra scrittura, cinema e serie tv e racconteranno come le parole di un romanzo si possano trasformare per il grande e piccolo schermo, arrivando a realizzare dei veri e propri cult.  A moderare l’incontro Tosca, Massimo Venturiello e Felice Liperi.  

GLI APPUNTAMENTI DI APRILE:

7 APR // ORE 21:00 // TEATRO

L’aumento

Regia: Vittorio Bonaccorso

Interpreti: Giuseppe Arezzi, Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso, Sara Cascone, Giulia Guastella, Lorenzo Pluchino

19 APR // ORE 21:00 //CONCERTI

Anteprima Europea Spring Tour 2018

Yamanaka Female Trio The Spheres

Chihiro Yamanaka: piano, fender rhodes, tastiere

Ilaria Capalbo: basso

Karen Teperberg: batteria

20 APR // ORE 21:00 // CONCERTI

Spaghetti Unplugged & Officina Pasolini presentano

Non c'è Niente Da Capire - omaggio a Francesco De Gregori

23 APR // ORE 19:00 // INCONTRI //PRESENTAZIONI

Criminali e bastardi

Come i romanzi di successo diventano sceneggiature

Intervengono: Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni

Moderano: Felice Liperi, Tosca, Massimo Venturiello

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca



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Il nuovo album di Carlot-ta "Murmure" già sulle piattaforme digitali dal 13 aprile nei negozi. Primo live il 6 aprile a Torino. Tue, 27 Mar 2018 15:46:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474632.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474632.html GDG Press GDG Press

IL NUOVO ALBUM DI CARLOT-TA

“MURMURE”

E' USCITO NEGLI STORE DIGITALI E DAL 13 APRILE NEI NEGOZI DI DISCHI

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO "VIRGIN OF THE NOISE": https://www.youtube.com/watch?v=vDezDU1e-YE

IL PRIMO LIVE A TORINO VENERDì 6 APRILE - TEMPIO VALDESE - ORE 21,30 - INGRESSO LIBERO

ASCOLTA MURMURE SU:

Spotify: https://open.spotify.com/album/6WQALAe64nWN1jTUPc9tRK?si=eznnmS_ATGGQUQ-qGa08JA

iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/murmure/1334246204

Amazon: https://www.amazon.it/Murmure-Carlot-ta/dp/B078YH5PCM/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1522143152&sr=8-2&keywords=murmure

 


Un viaggio tra le infinite possibilità sonore di uno strumento analogico, antico e imponente. Un colpo di fulmine. Una sfida. E’ Murmure il nuovo album della cantautrice e pianista Carlot-ta, interamente composto all’organo a canne, tra contaminazioni elettroniche e sonorità arcaiche. Appena uscito negli store digitali e dal 13 aprile nei negozi di dischi per Incipit Records/Egea Music, il disco è stato registrato tra Italia, Svezia e Danimarca ed è prodotto da Paul Evans, parte del team del Greenhouse Studio di Reykjavik che annovera tra le sue produzioni album di Björk, Sigur Ros, Damon Albarn, Cocorosie e molti altri.

“Murmure” sarà presentato live per la prima volta venerdì 6 aprile al Tempio Valdese di Torino e proseguirà in tour nelle chiese, dove lo strumento trova spazio. Il concerto - gratuito - inizia alle ore 21,30 e ad accompagnare l’artista ci saranno Paolo Pasqualin alle percussioni e Christopher Ghidoni ai synth e le chitarre. L’album è stato anticipato dal video del singolo “Virgin of the noise”, pubblicato in anteprima da Rolling Stone Italia (https://www.youtube.com/watch?v=vDezDU1e-YE)

Ventisette anni e 300 concerti all’attivo, Carlot-ta - al secolo Carlotta Sillano - firma con Murmure il suo terzo disco, preceduto da Songs of Mountain Stream (2014, anno in cui vince il premio SIAE alla Creatività) e Make me a Picture of the Sun (2011, secondo posto al Tenco, Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno).

Murmure è il suono che l’aria produce quando entra nei polmoni. In questo disco è il respiro delle canne d’organo, strumento con cui la pianista entra in contatto nel 2015, quando le è stato proposto un concerto per il festival “A night like this”. E’ stato amore a prima vista. “L’organo a canne - racconta - è inevitabilmente connesso a un luogo e un posto ben preciso. Per suonarlo devi necessariamente spostarti nel suo spazio, cosa che non succede con nessun altro strumento. Non lo puoi possedere. Ogni movimento attiva un meccanismo complicato, che fa entrare l’aria nelle canne e lo fa respirare. È come dare vita a un animale, enorme e grottesco. Ti fa sentire potente, e allo stesso tempo carico di un timore reverenziale”.

Dieci canzoni originali in inglese e una in francese in cui l’uso personale degli strumenti e della voce ricorda Björk (artista a cui critici e giornalisti l’hanno paragonata), anche se lei sei sente più vicina a Julia Holter, Marissa Nadler o Diamanda Galás (o la ami o la odi, come l’affascinante pianista statunitense).

Murmure è un disco epico e trionfale, oscuro e immaginifico. I registri dell’organo suonano imponenti come intimi e malinconici, si alternano tra composizioni solenni e impetuose, ballate romantiche, valse musette, danze macabre, motivetti synth-pop.

Virgin of the Noise è un'algida e misteriosa richiesta di perdono accompagnata da timpani profondi e rumori elettronici, Sparrow strizza l'occhio al dream-pop, Conjunctions sorprende con una melodia lirica e romantica, Sputnik 5 trasforma l'organo a canne in un synth anni '80, Samba Macabre è la danza voodoo di una mantide religiosa, La Valse du Conifère il ritratto naif di una conifera solitaria sulle Alpi francesi cantato su un valzer à la Edith Piaf, Minstrel è una ballata introspettiva dalle venature black.

Carlot-ta ci trascina in viaggio tra gli elementi della natura, portandoci sotto la pioggia incessante di Sparrow e tra i ghiacci ostili di Glaciers, racconto folk di un amore non corrisposto; ci getta nel mare in tempesta di To the Lighthouse, storia di un naufragio e di terre ferme a cui approdare.

E’ un percorso che ci trascina in alto, tra le montagne, poi nella Spoon River post-moderna di Churches, tra chiese vuote e oscure.

Murmure esplora luoghi, suoni, emozioni, muovendosi con abilità tra riferimenti letterari e biblici. Suggerisce immagini: ci riporta nel giardino segreto di William Blake trasformato in ossuario, come nell’elegante ballata di Garden of love, che del poeta inglese mantiene le parole; ci fa ballare una danza macabra tra mantidi religiosi che non possono amare senza uccidere, ricordandoci Medusa e Salomè.

Percussioni e tessiture elettroniche dettano il tempo. Il risultato è un canzoniere cupo e barocco, in cui la musica risente delle influenze nord-europee, del cabaret weimariano, del chamber folk, della canzone francese. Un disco fuori dal tempo che coniuga sonorità arcaiche a una scrittura contemporanea e marcatamente pop.

Per le registrazioni sono stati utilizzati un organo mesotonico di epoca barocca e un organo romantico, entrambi italiani. Le percussioni, suonate da Paolo Pasqualin e Loris Stefanuto, sono state registrate nello spazio acustico della chiesa. Voci e programmazioni sono state realizzate a Malmö. Il disco è stato mixato al Frostbox Studio di Copenaghen e masterizzato da Tommy Bianchi al White Mastering Studio di Firenze.

L'album è realizzato grazie al contributo di SIAE, del MiBACT e di S’Illumina.

BIOGRAFIA

Carlot-ta ha già all’attivo due album:  Make me a Picture of the Sun (2011) e Songs of Mountain Stream (2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull…). Carlot-ta ha circa 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

CREDITS

All songs written by Carlot-ta except lyrics of Garden of Love from a poem by William Blake. Produced by Paul Evans and recorded by Paul Evans at Chiesa di San Silvestro (Chiaverano, It), Chiesa di San Bernardino (Vercelli, It), Möllan Studio (Malmö, Se), Poddighe Studio (Brescia, It). Mixed by Paul Evans at Frostbox Studio (Copenaghen, De); assisted by Gustav Tom Scheel; mastered by Tommy Bianchi at White Mastering Studio (Firenze, It)

Carlot-ta: pipe organ, vocals, piano, guitar, keyboards; Paolo Pasqualin: percussions, drums; Loris Stefanuto: percussions; Christopher Ghidoni: backing vocals; Cecilia Lasagno: harp; Marco Pasquino: viola da gamba; Paul Evans: programming; Enrico Caruso: additional production.

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TRACKLIST

1. Virgin of the Noise

2. Sparrow

3. Garden of Love

4. Conjunctions

5. Sputnik 5

6. Samba Macabre

7. La Valse du Conifère

8. Minstrel

9. Churches

10. Glaciers

11. To the Lighthouse

 

Contatti Carlot-ta

Sito web: https://carlot-ta.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/carlottrattinota/

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Rhò: prima data live di "Neon Desert" domani 23 marzo al Monk di Roma per Manifesto Festival. Poi Puglia e Campania. Thu, 22 Mar 2018 11:32:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474138.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474138.html GDG Press GDG Press

VENERDI' 23 MARZO

ORE 22



RH�’

NEON DESERT” OFFICIAL RELEASE PARTY



MANIFESTO FESTIVAL

MONK - via Giuseppe Mirri 35 - Roma



Evento: https://www.facebook.com/events/329822230837496/

Sarà a Roma il primo appuntamento live con Neon Desert.

L'official release party del nuovo disco di Rhò sarà infatti venerdì 23 marzo alle 22 all'interno della terza edizione di Manifesto, il festival romano interamente dedicato alla musica elettronica e alle arti visive e sonore, ospitato negli spazi del Monk di Roma.

Manifesto è la casa ideale per le sonorità scure e calde, il sound intenso e vibrante, l'elettronica emozionale, elaborata e avvolgente che permeano il nuovo disco di Rhò, pubblicato da Gibilterra e distribuito da Believe.

Quella di venerdì sarà la prima di una serie di date live in continuo aggiornamento: dopo Roma, il “Neon Desert Release Tour” arriverà il 1 aprile allo Smav di S. Maria a Vico (Ce), il 7 aprile al MAT di Terlizzi (Ba), per poi tornare nella Capitale il 2 giugno all'Auditorium Parco della Musica all'interno del Retape festival.

Una dimensione sonora a metà strada tra il soul di James Blake e l'R'nB di The Weeknd, tra la pomposità di un'opera Wagneriana e il minimalismo di Jamie XX: tutto questo è Neon Desert.

A tre anni di distanza dall'ultimo EP "Nebula", il disco si compone di nove canzoni tutte in inglese, unite e legate dal titolo immaginifico ed evocativo, dove l'artista propone variazioni timbriche tipiche di una dimensione più clubbing rispetto al folk del passato e prodotte mixando dei bit r'n'b a suoni distorti e flautati.

Alla permeante e viscerale profondità del suono si unisce quella dei testi, che parlano dei temi più vari in modo mai banale. Rapporti difficili e amori intensi, disagi contemporanei e battaglie sociali si permeano di synth distorti, di groove drammatici e della tanto improbabile quanto efficace unione di flauto traverso ed elettronica.

Il disco è stato anticipato dall'uscita del video di "Black horse", (www.youtube.com/watch?v=1baNqHCvRF0) realizzato completamente in CGI dallo studio Creative Nomads.

Musicista dalle mille sfaccettature, con la sua produzione Rhò ha da sempre trovato grande spazio nei contesti creativi più vari e internazionali: dalle collaborazioni con la Settimana della Moda di Milano alle produzioni cinematografiche nazionali (da "The Young Pope" a "Il padre d'Italia", dove nella colonna sonora è inserita anche la sua "Hold On") e internazionali, (il brano “As you hope” viene scelto da Ridley Scott per la campagna promozionale del film “Killing Kennedy”) arrivando alla collaborazione per lo sviluppo di The Hood, indumento dotato di dispositivo musicale elaborato a fine 2015 ad Atlanta insieme a un team di ricercatori del progetto Google Glass.

Rhò ha deciso che la cosa migliore da fare fosse continuare a nuotare nello spazio più esteso possibile, per non smettere mai di ricercare.

Ha così nutrito il suo crescente interesse verso sonorità più elettroniche, mettendo da parte la natura folk delle sue composizioni a favore di canzoni dalle sonorità più ombrose e profonde. Da una parte suoni oscuri e viscerali, trattati con sapienza da Jo Ferliga degli Aucan, dall'altra la voce calda e centrale e il suono del flauto, strumento che Rhò suona dal vivo nel suo nuovo e ampliato set. Dall'autoproduzione più pura e solitaria, il musicista infatti si è esteso: la collaborazione per ogni traccia con il batterista e co-produttore Stefano Milella, batterista dei Fabryka e Big Charlie, evidenzia la sua decisione di partire da una nuova idea di ritmo e di concentrarsi su un tipo di lavoro più corale.

In Neon Desert la voce ottiene un totale primo piano naturale, proprio in un periodo in cui solitamente passa attraverso tanti vocoder, dove abbondano effetti e armonizzazioni. 

A sostenerla, in una sapiente alternanza, una strumentazione sia acustica (piano elettrico, chitarra acustica, flauto traverso e batteria) che elettronica (Ableton Live con tastiera StudioLogic VMK188 e MicroKorg).

Neon Desert è un album senza fretta, che tratteggia un'immagine più completa e definitiva del suo autore, quasi come se fosse il primo disco ma con tutta la consapevolezza frutto di anni di lavoro ed esperienze, che gli consentono di traghettare da una realtà emotiva a un'altra, di nascere nella notte e spostarsi nel giorno, di condensare le più svariate ispirazioni e sensazioni in un suono di maestosa ricchezza, decisa originalità e penetrante sensibilità.

NEON DESERT RELEASE TOUR:

23 marzo �“ Manifesto Festival �“ Monk �“ Roma

https://www.facebook.com/events/329822230837496/



1 aprile �“ Smav �“ S Maria a Vico (Ce)

https://www.facebook.com/events/2025335427725387/


7 aprile �“ MAT �“ Terlizzi(Ba)

https://www.facebook.com/events/176092429852585/


2 giugno Retape Festival �“ Auditorium Parco della Musica �“ Roma

https://www.facebook.com/events/144451219671937/



Le date sono in continuo aggiornamento.

ASCOLTA “NEON DESERT”

Spotify: https://open.spotify.com/album/0CKSTF5SOeIOR0Pvi7iAbs

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/neon-desert/1334266349

Amazon: https://www.amazon.it/Neon-Desert-Rho/dp/B079BDVNB9/



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A PARTIRE DALL'ARRIVO: il 24/3 Giornata dedicata alle culture migranti in Italia, Ist. Centrale per la Demoetnoantropologia Roma Wed, 21 Mar 2018 12:10:34 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474006.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/474006.html GDG Press GDG Press

 

COMUNICATO STAMPA

 

A partire dall’arrivo

Incontri / proiezioni / musiche / letture

con la presentazione del progetto

Italia dalle molte culture  - Casa MigrArti 

    

Roma 24 marzo 2018 - ore 10.00-18.00

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia - Piazza Guglielmo Marconi 10

 

In occasione della XIV edizione della Settimana di azione contro il razzismo (19-25 marzo 2018), l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe) organizza il 24 marzo a Roma, presso la Sala Conferenze "Diego Carpitella", piazza Guglielmo Marconi 10, una giornata dedicata alle culture di immigrazione in Italia: "A partire dall'arrivo".

Nell'ambito di questa iniziativa, che inaugura una serie di incontri sui temi delle migrazioni, sarà presentato il progetto "Italia dalle Molte Culture - Casa MigrArti", un programma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che prevede l'avvio di ricerche e attività di documentazione sulle espressioni culturali delle diverse comunità migranti che vivono sul territorio nazionale, la creazione di un archivio e la realizzazione di uno spazio-laboratorio che accolga eventi espositivi, proiezioni e incontri.

A partire dall'arrivo, primo momento di riflessione del progetto, propone un percorso cinematografico che ci condurrà dalle immagini di migranti italiani degli anni Sessanta al primo sbarco di migranti albanesi in Puglia nel 1991, con le visioni proposte dal progetto FACCE, curato da OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale in collaborazione con l’ICDe. Seguirà la proiezione di un documentario della rassegna MigrArti.

"A partire dall'arrivo", primo momento di riflessione del progetto, propone un percorso cinematografico che ci condurrà dalle immagini di migranti italiani degli anni Sessanta al primo sbarco di migranti albanesi in Puglia nel 1991, con le visioni proposte dal progetto FACCE, curato da OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale in collaborazione con l'ICDe. Seguirà la proiezione di un documentario della rassegna MigrArti.

Testimonianze dirette di collegamento tra l'allora e il presente saranno accompagnate da letture tratte dal libro "La Frontiera", dello scrittore Alessandro Leogrande.

La riflessione sulle migrazioni contemporanee proseguirà con una serie di narrazioni e visioni sugli arrivi in Italia attraverso il Mare Mediterraneo e altre rotte di migrazione, proposte in collaborazione con CivicoZero, Archivio delle Memorie Migranti, Associazione Isole e Baobab Experience.

L'iniziativa "A partire dall'arrivo" è pensata quindi come un'occasione di confronto e di condivisione, per rintracciare nell'esperienza del partire, del viaggiare e dell'arrivare un filo che avvicini storie apparentemente distanti.

Il progetto "Italia dalle Molte Culture" è sviluppato dall'ICDe, in sinergia con la Direzione Generale Architettura Belle Arti e Paesaggio (Servizio VI) e in collaborazione con il Museo delle Civiltà. Con tale iniziativa l'ICDe intende contribuire alla migliore comprensione culturale di questo rilevantissimo aspetto della società italiana attuale, in sintonia con il ruolo dell'Istituto, che opera per la valorizzazione, in Italia e all'estero, dei beni culturali demoetnoantropologici materiali e immateriali, italiani e non italiani, e promuove attività di studio, ricerca e divulgazione di tale patrimonio. Il progetto si inserisce nel solco tracciato dal programma MigrArti, avviato nel 2015 dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con la collaborazione dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, al fine di "colmare un colpevole ritardo e favorire la conoscenza delle tante culture e delle diverse comunità che vivono in Italia".

Il progetto FACCE di Paolo Pisanelli, OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale in collaborazione con ICDE, parte dal primo sbarco di migranti albanesi in Puglia nel 1991. Un evento che ha cambiato radicalmente la storia recente dell'Italia e dell'Europa. Ritratti di persone mai viste prima. Fotografie realizzate a Otranto e Brindisi. Un viaggio dall'Italia all'Albania alla ricerca di facce e voci ventisette anni dopo, quando le migrazioni dei popoli sono divenute una tragedia quotidiana (fotografia originale utilizzata per la locandina: FACCE Albanesi in Puglia, 7 marzo 1991, ph. Paolo Pisanelli/OfficinaVisioni).

La giornata si concluderà con i musicisti:

- Admir Shkurtaj, fisarmonicista, compositore, è autore delle musiche di "Katër i Radës. Il naufragio", opera di Koreja, con libretto di Alessandro Leogrande

- Ousmane Coulibaly, maestro di Balafon, Kora e Djembe, da due anni collabora con CivicoZero, dove ha avviato un laboratorio di percussioni, da questa esperienza nasce nel 2018 un gruppo composto da minori migranti di diversa provenienza

Guarda qui il trailer della giornata

Info e dettagli

A partire dall’arrivo

Incontri / proiezioni / musiche / letture

Roma 24 marzo 2018 - ore 10.00-18.00

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Sala delle Conferenze "Diego Carpitella"

Piazza Guglielmo Marconi 10

 

Programma

 

Mattina 10.00-13.30

 

10.00 Saluti istituzionali

Leandro Ventura, direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Filippo Maria Gambari, direttore del Museo delle Civiltà

Paolo Masini, ideatore e coordinatore di MigrArti

Mauro Valeri, funzionario dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

 

Presentazione del progetto Italia dalle molte culture - Casa MigrArti

A cura di Emilia De Simoni, Rosa Anna Di Lella, Sara Neri, Valeria Trupiano

ICDe / Servizio VI - DgABAP

 

10.45   Visioni migranti: presentazioni e proiezioni

introdotte da letture tratte da “La frontiera” di Alessandro Leogrande

 

Fata Morgana

di Lino Del Fra (Italia, colore, 1962, 10’), introduce Cecilia Mangini

 

Metaponto, la via del tabacco

di Libero Bizzarri (Italia, bianco e nero, 1967, 11’)

 

Progetto FACCE

di OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale in collaborazione con ICDe

 

Where we go

di Paolo Pisanelli  (Italia, colore, 2000, 30’)

 

A mio padre

di Gabrielle Allan Gutierrez Laderas e Alessio Tamborini (Italia, colore, 2017, 15’)

Introduce Paolo Masini, progetto MigrArti

 

13.30   La cucina di Gustamundo

 

 

Pomeriggio 15.00-18.00

 

15.00   Visita guidata alla mostra The Making of a Point of View - Progetto SWICH, Museo delle Civiltà - Museo preistorico etnografico “L. Pigorini”

            con i ragazzi della falegnameria K_Alma e di CivicoZero

 

15.30   Proiezioni e narrazioni

CivicoZero

Archivio delle Memorie Migranti

Associazione Isole

Baobab Experience

 

Letture da “Sotto il cielo di Lampedusa”

selezione  in collaborazione con il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma

 

Musiche

Admir Shkurtaj

Ousmane Coulibaly e percussioni del laboratorio di CivicoZero

 

In collaborazione con

       

      

 

Scarica il comunicato stampa e il programma

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Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Piazza Guglielmo Marconi 10 - 00144 Roma Eur

Tel. 065926148/065910709 - Fax 065911848

ic-d@beniculturali.it - www.idea.mat.beniculturali.it

 

Direzione: Leandro Ventura

Coordinamento e organizzazione: Emilia De Simoni, Rosa Anna Di Lella

 

Servizio VI - DgABAP

Contributi: Valeria Trupiano, Sara Neri

Riprese fotografiche: Roberto Galasso

 

MuCIV - Museo delle Arti e Tradizioni Popolari “Lamberto Loria”

Direzione: Filippo Maria Gambari

Responsabile vigilanza di sala: Antonio Fiorillo

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Lucia Manca: "Bar Stazione" è il nuovo singolo, che anticipa il disco "Maledetto e Benedetto" in uscita il 4 maggio Tue, 20 Mar 2018 12:40:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473850.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473850.html GDG Press GDG Press BAR STAZIONE 

È IL NUOVO SINGOLO DI 

LUCIA MANCA

Link all'ascolto in streaming: https://artistfirst.lnk.to/BarStazione

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/7uLCIUNYuDU

Esce oggi Bar Stazione, nuovo singolo di Lucia Manca e seconda anticipazione dal suo nuovo album, Maledetto e Benedetto, che uscirà il 4 maggio 2018 per Malinka Sound/Peermusic.

Dopo un primo video, Maledetto, Bar Stazione svela un ulteriore e importante tassello del nuovo album della cantautrice salentina. La canzone sarà infatti il brano di apertura del disco: il primo biglietto di presentazione per l'artista e il tuffo ideale per far immergere l'ascoltatore nel nuovo sound di Lucia.

Guarda il video di Bar Stazione su YouTube: https://youtu.be/7uLCIUNYuDU

Due semplici accordi di tastiera, un malinconico tappeto di synth e un sinuoso incastro tra basso e batteria ci guidano verso il bar chiuso di una stazione, alla scoperta di un amore da ritrovare e di abbracciarsi da riprendersi ostinatamente, pur di prendersi cura di sé.

La coda musicale del brano ne riprende il tema iniziale, accompagnato da poche, incisive parole sussurrate da Lucia: "Ad ogni modo addio, amore mio, è stato bello rivederti, parlarti, baciarti. Adesso vado via". È la fine.

Rispetto a Maledetto, stavolta Lucia mostra il lato più intimo e rarefatto del proprio sound, con atmosfere che si muovono armonicamente nel delineare - e arricchire - la storia di un sentimento sopito ma ancora vivo. La scelta accurata dei suoni e l'interpretazione di Lucia trasportano nel presente soluzioni care alla library music, alla tradizione delle colonne sonore all'italiana e alle grandi voci pop di qualche decennio fa, facendole rivivere in un nuovo contesto contemporaneo ed estremamente personale. Il passato messo al servizio dell'oggi, una fotografia in alta definizione con colori pastello d'antan. Senza essere mai derivativi, rifuggendo ogni ipotesi di revival.

Di Bar Stazione Lucia dice: "Con il passare del tempo ogni concreta distanza porta alla separazione o all’ incontro tra due persone. I luoghi e i posti vissuti rimangono solo un lontano e nostalgico ricordo".

Il video di Bar Stazione è stato realizzato da Gloria Ciceri per l'animazione e da Martina Bliss per la grafica, immaginando una città che a poco a poco si anima di diversi luoghi, designati da insegne sul neon. Su tutti, il Bar Stazione, luogo nevralgico della storia d'amore raccontata da Lucia.

Sulla scelta delle insegne, Martina Bliss racconta:

"Mi sono ispirata a posti realmente esistenti nel mio paese di infanzia. Le insegne non esistono nella realtà, ma i luoghi indicati sì e sono rimasti pressappoco invariati dagli anni ’80. Quando Gloria mi ha proposto di creare una città inventata mi sono subito venuti in mente quei posti, perché le sonorità di Lucia mi riportano alla mente ricordi felici: una nostalgia piacevole".

Registrato al Sudestudio, il brano è stato scritto da Lucia Manca.

Matilde Davoli ha prodotto, registrato e suonato chitarre e synth. Andrea Rizzo ha suonato le batterie.


Un po' di informazioni biografiche:

Lucia Manca è una cantautrice salentina. Il suo album d'esordio omonimo - prodotto da Giuliano Dottori degli Amor Fou - è uscito nel 2011 ed è stato poi remixato da alcuni tra i migliori producers italiani (Populous, Indian Wells, Flowers Or Razorwire). Lucia è stata anche la voce di Hotel Riviera di Jolly Mare, ha accompagnato Populous dal vivo nel tour di Night Safari e ha collaborato con Gianluca De Rubertis (Il Genio).

Maledetto Benedetto inaugura una nuova stagione nel suo percorso artistico.

Guarda il video di Bar Stazione: https://youtu.be/7uLCIUNYuDU

Credits video:

Animazione: Gloria Ciceri

www.gloriaciceri.com

Grafica: Martina Bliss

http://www.martinabliss.com/


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La stella del pianoforte Chihiro Yamanaka presenta il nuovo disco in anteprima europea a Officina Pasolini di Roma il 19 aprile Mon, 19 Mar 2018 09:24:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473663.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473663.html GDG Press GDG Press

Evento Speciale a Officina Pasolini

giovedì 19 aprile 2018

ore 21

ANTEPRIMA EUROPEA DEL TOUR 2018

YAMANAKA FEMALE TRIO

PRESENTA IL NUOVO ALBUM

MONK STUDIES”

Feat 

CHIHIRO YAMANAKA piano, fender rhodes, keys

Ilaria Capalbo bass

Karen Teperberg drums 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

È considerata tra le pianiste più importanti e geniali del ventunesimo secolo dal New York Times e uno dei talenti jazz più grandi da decenni da Jazz Life magazine, ha raccolto critiche entusiaste sulle maggiori riviste jazz internazionali e tra gli esperti del settore.

La stella del pianoforte jazz Chihiro Yamanaka arriva a Roma giovedì 19 aprile alle 21 a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, HUB culturale della Regione Lazio coordinato da Tosca, per l'anteprima europea del tour 2018 durante il quale verrà presentato il nuovo disco “Monk Studies”, con cui prosegue il suo progetto live The Spheres. Un album tributo al genio del jazz Thelonious Monk, che unisce al suo interno brani dello sterminato repertorio del compositore e musicista americano ad altri composti dalla pianista stessa.

Pianista straordinaria dal profondo senso della melodia e dalla tecnica impeccabile, capace di essere sorprendentemente delicata e incredibilmente vigorosa, Yamanaka si esibirà nel suo Electric Female Trio. Il pianoforte sarà dunque affiancato da una potente sezione ritmica tutta al femminile e dall'anima internazionale: l'italiana Ilaria Capalbo al basso elettrico e contrabbasso e l'israeliana Karen Teperberg alla batteria. Un trio pronto a sorprendere il pubblico con un concerto dinamico e intenso al tempo stesso, che disegna un percorso musicale originale e coinvolgente.

Chihiro Yamanaka è una delle pianiste più importanti della scena jazz contemporanea. Di origine giapponese ma di stanza a New York, è stata paragonata a grandi maestri come come Oscar Peterson, Mulgrew Miller o Michel Petrucciani. Yamanaka si avvicina al pianoforte all'età di quattro anni, studia alla Royal Academy of Music in Gran Bretagna e poi al prestigioso Bercklee College of Music, dove attualmente insegna. Ha alle spalle quindici dischi con le prestigiose etichette Verve Records e Blue Note Records e una serie di collaborazioni con i musicisti di maggior rilievo della scena jazz contemporanea. Si esibisce in solo, in trio e con orchestra nei jazz festival e nelle venue più importanti del mondo: dall'Umbria Jazz Festival, dove nel 2011 ha aperto il concerto di Herbie Hancock/Shorter/Miller, al Lincoln Center di New York e al leggendario Ronnie Scott's a Londra, dove ha registrato sold out a ogni data.

www.chihiroyamanaka.com

Guarda la performance all'UmbriaJazzFestival 2011: http://www.youtube.com/watch?v=LeTjY_2gXNg

Guarda il video di “Samba de Prophetes”: http://www.youtube.com/watch?v=M48iOryMdV4

Guarda il video di “She did it again”: http://www.youtube.com/watch?v=a-RpRcPMUD8

19 APR // ORE 21:00

ANTEPRIMA EUROPEA DEL TOUR 2018

YAMANAKA FEMALE TRIO

MONK STUDIES”

Feat

CHIHIRO YAMANAKA piano, fender rhodes, keys

Ilaria Capalbo bass

Karen Teperberg drums 

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca



Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio

mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Giulia Di Giovanni �“ GDGpress

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Santissimi: il 24 marzo alla White Noise Gallery di Roma si inaugura la mostra "Rebirth", racconto malinconico del corpo Thu, 15 Mar 2018 14:10:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473399.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/473399.html GDG Press GDG Press

Disturbante ma non sensazionalistico, poetico ma non retorico. 

Dimenticate ciò che sapete della pelle e del corpo, del cambiamento e dell'immobilità. 

White Noise Gallery

presenta

Santissimi

Rebirth

24 marzo �“ 21 aprile 2018

a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti

via della Seggiola, 9 | Roma

vernissage 24 marzo ore 18.30

Scarica le immagini: 

https://www.dropbox.com/sh/w8m04r3v74xyirw/AACBYlujRwtQrx5Ba73B2Cz4a?dl=0


           

Due teste umane sorrette soltanto dalle corrispettive braccia aggrappate a un trespolo, in posizione da volatile. In un romanzo dell’800, saremmo di fronte alla fantasia di uno scienziato pazzo. Nella realtà di oggi, siamo di fronte a un’opera di Sara Renzetti e Antonello Serra, due artisti radicali e rigorosi, poeti della carne che trovano nelle anatomie impossibili la rappresentazione visiva e concettuale dell’essere e dell’esistere. Sono i Santissimi, duo sardo che il 24 marzo inaugura a Roma “Rebirth”, l’esposizione curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti della White Noise Gallery. E “Rebirth” sarà il primo atto di un nuovo percorso della galleria romana che dal quartiere di San Lorenzo si trasferisce in pieno centro, nel cuore di uno dei quadrilateri dell’arte contemporanea a Roma, inaugurando una programmazione più coraggiosa e concettuale, di matrice fondamentalmente installativa.

I Santissimi usano il corpo come strumento di comprensione dello spazio e del tempo, indagandolo nel ciclo nascita-morte. Il corpo è una sorta di guscio che racchiude storie e memorie, individuali e collettive, la superfice narrativa di un discorso sulle condizioni sociali, politiche e culturali del soggetto contemporaneo in crisi, condannato a dimenarsi fra isolamento e allucinazione, desiderio e frustrazione.

Attraverso una tecnica di modellazione del silicone, successivamente cristallizzato nella resina, i Santissimi creano meticolosamente sculture a misura umana (che così diventano specchio riflesso dello spettatore) di corpi indeboliti e crudelmente imperfetti, portatori sani di deformazioni emotive e fisiche. Corpi dagli occhi chiusi ed il volto impassibile. Corpi disturbanti ma immersi in una calma irreale perché hanno imparato l’angoscia esistenziale e riconosciuto l’incompletezza come condizione inevitabile dell’esistenza. Ogni opera suggerisce la promessa di un movimento che non arriva mai, dilatando il tempo in un unico, infinito attimo. E tra angoscia e malinconia, si susseguono fossili anatomici e corpi da incubo, fino ad arrivare a una scultura come “Mom”, per la prima volta in esposizione, in cui la forma torna all’origine e la carne diventa pura materia da plasmare, embrione indefinito che evoca inquietudini ancestrali. I Santissimi indagano forma e sostanza di esseri che hanno dimenticato la loro storia naturale e da dove provengono, in uno sfasamento continuo dell'identità. Una sorta di passione da laboratorio rivela l’empirismo filosofico come corrente culturale di riferimento dei Santissimi e si traduce nella messa in forma, in materia, in arte del pensiero filosofico-scientifico. La potenza delle immagini dei Santissimi, dunque, sconvolge e riscrive il concetto di pudore, di morbosità, di corpo in un orizzonte che contempla il cinema del primo David Cronenberg, alcune metamorfosi di Jan Fabre e il “corpo senza organi” teorizzato da Antonin Artaud.

Ufficio stampa GDG Press

Alessandro Gambino

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