Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Mon, 21 Jan 2019 07:14:19 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/21449/1 Le Prime donne della lirica al Palladium: domani Claudia Pavone in “La notte e la luna”, da Schubert a Bellini Sun, 20 Jan 2019 11:00:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517464.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517464.html GDG Press GDG Press                                                                                   

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma 

CLAUDIA PAVONE

“LA NOTTE E LA LUNA”

UN OMAGGIO AL MONDO NOTTURNO DA SCHUBERT A BELLINI

MARCO FORGIONE AL PIANOFORTE

Lunedì 21 gennaio �“ ore 20,30  - Biglietti: Intero: 18; ridotto: 12; studenti: 8 euro

IN OCCASIONE DEL CONCERTO L’ASSOCIAZIONE LIONS CLUB ROMA SAN PAOLO DONERA' UN DEFIBRILLATORE 

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in foto: Claudia Pavone

Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l'appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

In arrivo dal palco del Teatro Costanzi dove interpreta Violetta ne La Traviata di Verdi con i costumi di Valentino e la regia di Sofia Coppola il 15, 17 e 19 gennaio (sold out il 12 ), Claudia Pavone esegue al Palladium il programma “La notte e la luna”. Un omaggio al mondo notturno che la vedrà interpretare �“ tra le diverse composizioni - La Luna di Mascagni, Die Nacht di Strauss, Nacht di Schubert e Vaga luna di Bellini.

In occasione del concerto Michele SalveminiPresidente del Lions Club Roma San Paolo �“ associazione di volontari che opera dal 2001 al servizio delle persone più deboli della comunità di Roma - donerà un defibrillatore semiautomatico al Teatro Palladium, in collaborazione con la Presidenza dell’VIII Municipio di Roma Capitale e in continuità con la proficua collaborazione instaurata con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

30 anni, siciliana di nascita e vicentina d’adozione, Claudia Pavone ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri italiani, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti che nel 2015 la sceglie come allieva effettiva della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” per lo studio del ruolo di Violetta. Da allora Violetta è diventato il suo ruolo d’elezione, portato in scena fra gli altri anche a La Fenice di Venezia, a Palazzo Pitti con il Maggio Musicale Fiorentino, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli.

Tra i suoi prossimi progetti: L’elisir d’amore (Adina) al Teatro Verdi di Trieste; Così fan tutte (Fiordiligi) a Las Palmas; Rigoletto (Gilda) al Macerata Opera Festival; La traviata al Teatro San Carlo di Napoli e a La Fenice di Venezia; La bohème (Mimì) al Teatro Petruzzelli di Bari.

Claudia Pavone �“ Programma “La notte e la luna”
Faurè, “Apres un reve”
Mascagni, “La luna”
Rachmaninov, “Di notte nel mio giardino”
Debussy, “Clair de lune”
Strauss, “Die Nacht”
Schubert, “Nacht”
Berg da Sieben Frühe, “Nacht”
Bellini, “Vaga luna”
Donizetti, “A mezzanotte”
Rusalka Dvorak, “Inno alla luna”
Bellini, “Casta diva”

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“LA NOTTE E LA LUNA”
Claudia Pavone, soprano
Marco Forgione, piano
Lunedì 21 gennaio �“ ore 20,30
Biglietti: Intero: 18 euro; ridotto: 12 euro; studenti: 8 euro

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Prenotazioni via e-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Durante gli orari di apertura del botteghino (aperto due ore prima dello spettacolo), attivo il numero: 0657332768
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO

Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
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Dario Argento ospite mercoledì 23 gennaio di "Ritorno in Pellicola", rassegna cinematografica in 35 mm al Teatro Palladium Fri, 18 Jan 2019 15:38:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517343.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517343.html GDG Press GDG Press

          

presentano

Ritorno in pellicola - I classici del cinema italiano in 35 millimetri

Una rassegna organizzata da Università degli studi Roma Tre, CSC - Cineteca Nazionale e Quinlan.it

da un'idea di Alessandro Aniballi e Christian Carmosino

mercoledì 23 gennaio 2019

ore 20. 30

Teatro Palladium- Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

“Tenebre” di Dario Argento(1982)

alla presenza del regista

 

Mercoledì 23 gennaio alle ore 20.30 il Teatro Palladium ospita il primo appuntamento di Ritorno in pellicola, una rassegna a ingresso gratuito dedicata a grandi film della storia del cinema italiano da proiettare in 35mm, co-organizzata dall'Università di Roma Tre con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e la rivista di critica cinematografica Quinlan.it.

Il primo, grande ospite è il maestro del brivido Dario Argento, che introdurrà la visione del suo film “Tenebre” (1982). Con lui dialogheranno Vito Zagarrio (Università di Roma Tre), Daniela Currò (conservatore della Cineteca Nazionale) e Daria Pomponio (Quinlan.it)

Protagonista della pellicola, lo scrittore americano Peter Neal (Anthony Franciosa), che approda a Roma per presentare il suo nuovo best seller: "Tenebre". Giunto nella Capitale, si ritrova coinvolto in una serie di omicidi ispirati al suo romanzo e che hanno per vittime delle donne i cui comportamenti sono, a parere del killer, "aberranti". Contattato prontamente dal detective Germani (Giuliano Gemma), Neal stesso, minacciato di morte dall'assassino che lo definisce "il grande corruttore", si metterà a indagare.

In un’epoca in cui la pellicola è pressoché scomparsa, travolta dalla rivoluzione digitale, è fondamentale piuttosto riproporre il vecchio e inossidabile 35mm, riscoprendo il piacere di vedere sul loro supporto originale alcuni dei grandi capolavori del nostro cinema e dando così la possibilità al pubblico, di giovani e non, di assaporare di nuovo la bellezza di questo tipo di visione.

Già nel maggio scorso, in occasione del Roma Tre Film Festival, è stato proiettato, nello splendore del cinemascope, C’era una volta il west di Sergio Leone. Questo grazie al proiettore 35mm che il Palladium, già mitico cinema della Garbatella, ha conservato nella sua cabina di proiezione. Si tratta di ribadire il fascino di quello che è stato per la maggior parte della sua storia l'unico modo di fruizione del cinema, un modo che inevitabilmente oggi ha un sapore vintage e cinefilo, ma che allo stesso tempo deve diventare un indispensabile strumento didattico per le varie leve di studenti del Dams, oltre che per tutte le nuove generazioni che magari non hanno mai avuto modo di vedere un film in 35mm.

Infatti, accanto a proiezioni serali e a master class con registi e tecnici, il Palladium intende recuperare nel prossimo futuro anche la formula delle matinée per i giovani, con titoli che rappresentino l’indispensabile presupposto per costruire una competenza in ambito cinematografico. E’ il vecchio sogno del fondatore del Dams, Lino Miccichè, che si batteva per il Cinema-Cinema, in pellicola e in sala. Questo sogno è ancora vivo, pur senza nulla togliere alle intriganti - e inevitabili - mutazioni digitali.

Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, ha dichiarato: “Il CSC - Cineteca Nazionale porta avanti da anni la missione di diffondere la cultura cinematografica a livello nazionale ed internazionale tramite la proiezione di pellicole d’archivio e film restaurati. Diffondere il cinema vuol anche dire anche educare il pubblico all’immagine ed alla sua corretta fruizione: con Ritorno in pellicola, iniziativa in collaborazione con Università di Roma Tre - Teatro Palladium e Quinlan.it, la maggiore cineteca d’Italia offre al pubblico la possibilità di rivedere classici del cinema sul medium che li ha originati, la pellicola, e capire, assieme a registi, direttori della fotografia, archivisti e restauratori, la storia di quei film, delle pellicole che li hanno consegnati a noi e perché è importante conservarle e valorizzarle. Nel gergo del restauro cinematografico il “ritorno in pellicola” è la fase in cui le immagini, restaurate digitalmente, vengono riportate su pellicola, l’unico mezzo in grado di garantirne la sopravvivenza nel lungo termine. Con questa iniziativa la Cineteca Nazionale mette a disposizione le preziose copie del proprio archivio per dare al pubblico, ormai abituato alle immagini digitali, la possibilità di effettuare metaforicamente lo stesso percorso, scoprendo il fascino delle copie d’epoca o lo splendore dei restauri 35mm e provando quella che, nel caso dei più giovani, è una nuova esperienza.”

Quinlan.it - "Fin dalla sua creazione, oltre cinque anni fa, Quinlan.it ha lavorato sia da un punto di vista critico che di ricerca alla valorizzazione della riscoperta della pellicola, dalla preservazione del 35mm alla proiezione pubblica. Una resistenza culturale attiva per la tutela della memoria del cinema e la rivendicazione di una sua perenne attualità. La rivista è dunque lieta di prendere parte a un'iniziativa come quella del Palladium, dove sarà possibile addentrarsi nel concetto di conservazione e permettere agli spettatori di vedere i film sul grande schermo così come sono stati creati, in alcuni casi anche alla presenza degli autori."

 

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA RASSEGNA

mercoledì 13 febbraio 2019

ore 20.30

Teatro Palladium

Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, 1964

alla presenza di Roberto Perpignani

_____

mercoledì 13 marzo 2019

ore 20.30

Teatro Palladium 

Pane e cioccolata di Franco Brusati, 1973

alla presenza di Luciano Tovoli

INFO

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Csa Brancaleone: invito conferenza stampa| martedì 22 gennaio | ore 11 | Brancaleone - Via Levanna 11 Fri, 18 Jan 2019 14:46:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517336.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/517336.html GDG Press GDG Press Buongiorno a tutti,

vi inoltriamo l'invito degli organizzatori alla conferenza stampa del Csa Brancaleone.
La conferenza sarà martedì 22 Gennaio alle ore 11 presso il Brancaleone a Via Levanna 11 (Montesacro).
A seguire il comunicato stampa.
Per qualsiasi altra informazione vi preghiamo di rivolgervi a Marco Iannuzzi, iannuzzi.marco@gmail.com |+39 339 767 46 35
Grazie mille per l'attenzione, buon lavoro e buona giornata.
***

Il BRANCALEONE è tornato.

Martedì 15 Gennaio il Municipio III, unitamente agli uffici tecnici del patrimonio, hanno dato seguito alla sentenza definitiva con la quale si sanciva l'illegalità del sequestro avvenuto ai danni del csa Brancaleone ormai più di due anni fa. Le chiavi sono di nuovo nelle mani dell'associazione legittima assegnataria dell'immobile.

Due anni nei quali gli attivisti e le attiviste dello spazio hanno combattuto una battaglia per rivendicare la legittimità del proprio percorso associativo, sociale e culturale lungo oltre vent'anni.

Due anni di abbandono forzato e di buio, di assenza di iniziative e eventi, senza servizi e spazi per il quartiere. Due anni che hanno ferito il centro sociale deteriorando la struttura e causando danni (fortunatamente non strutturali) alle attrezzature e a parte delle strutture faticosamente costruite. In queste ore, inoltre, ci giunge la notizia dell'arresto del giudice Nardi che firmò l'ordine di sequestro; il nostro garantismo ci impone di rivendicare sempre la presunta innocenza ma le accuse di associazione a delinquere, corruzione e falso in atti giudiziari alimentano un'ombra importante sulla genuinità delle sentenze emesse. Anche alla luce, come nel nostro caso, della loro totale inesattezza.

La lunga storia dell’autogestione non merita di essere gestita come un problema di ordine pubblico o come un paragrafo del bilancio economico comunale. E' una storia viva di riscatto sociale, di difesa dei beni comuni e anche di creazione di ricchezza per la collettività.

Gli spazi sociali hanno rappresentato e rappresentano il riscatto di interi quartieri e intere comunità. Meritano rispetto e ascolto.

Ora si apre una nuova storia con radici profonde che già nelle prossime ore sarà al lavoro per restituire lo spazio al quartiere. Invitiamo tutte e tutti a passare, a venire a vedere cosa è successo in due anni di abbandono, a sostenere il percorso di autogestione e recupero che già è in corso. Abbiamo bisogno del protagonismo, delle idee e della voglia di tutte e tutti, perché oggi cominciamo a curare questa ferita ingiusta.

Il Brancaleone è tornato a casa.

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Le Prime donne della lirica tornano al Palladium: il 21 gennaio Claudia Pavone in “La notte e la luna”, da Schubert a Bellini Tue, 15 Jan 2019 11:49:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515942.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515942.html GDG Press GDG Press                                                                                   

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma 

CLAUDIA PAVONE

“LA NOTTE E LA LUNA”

UN OMAGGIO AL MONDO NOTTURNO DA SCHUBERT A BELLINI

MARCO FORGIONE AL PIANOFORTE

Lunedì 21 gennaio �“ ore 20,30  - Biglietti: Intero: 18; ridotto: 12; studenti: 8 euro

IN OCCASIONE DEL CONCERTO L’ASSOCIAZIONE LIONS CLUB ROMA SAN PAOLO DONERA' UN DEFIBRILLATORE 

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in foto: Claudia Pavone

Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l'appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

In arrivo dal palco del Teatro Costanzi dove interpreta Violetta ne La Traviata di Verdi con i costumi di Valentino e la regia di Sofia Coppola il 15, 17 e 19 gennaio (sold out il 12 ), Claudia Pavone esegue al Palladium il programma “La notte e la luna”. Un omaggio al mondo notturno che la vedrà interpretare �“ tra le diverse composizioni - La Luna di Mascagni, Die Nacht di Strauss, Nacht di Schubert e Vaga luna di Bellini.

In occasione del concerto Michele SalveminiPresidente del Lions Club Roma San Paolo �“ associazione di volontari che opera dal 2001 al servizio delle persone più deboli della comunità di Roma - donerà un defibrillatore semiautomatico al Teatro Palladium, in collaborazione con la Presidenza dell’VIII Municipio di Roma Capitale e in continuità con la proficua collaborazione instaurata con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

30 anni, siciliana di nascita e vicentina d’adozione, Claudia Pavone ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri italiani, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti che nel 2015 la sceglie come allieva effettiva della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” per lo studio del ruolo di Violetta. Da allora Violetta è diventato il suo ruolo d’elezione, portato in scena fra gli altri anche a La Fenice di Venezia, a Palazzo Pitti con il Maggio Musicale Fiorentino, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli.

Tra i suoi prossimi progetti: L’elisir d’amore (Adina) al Teatro Verdi di Trieste; Così fan tutte (Fiordiligi) a Las Palmas; Rigoletto (Gilda) al Macerata Opera Festival; La traviata al Teatro San Carlo di Napoli e a La Fenice di Venezia; La bohème (Mimì) al Teatro Petruzzelli di Bari.

Claudia Pavone �“ Programma “La notte e la luna”
Faurè, “Apres un reve”
Mascagni, “La luna”
Rachmaninov, “Di notte nel mio giardino”
Debussy, “Clair de lune”
Strauss, “Die Nacht”
Schubert, “Nacht”
Berg da Sieben Frühe, “Nacht”
Bellini, “Vaga luna”
Donizetti, “A mezzanotte”
Rusalka Dvorak, “Inno alla luna”
Bellini, “Casta diva”

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“LA NOTTE E LA LUNA”
Claudia Pavone, soprano
Marco Forgione, piano
Lunedì 21 gennaio �“ ore 20,30
Biglietti: Intero: 18 euro; ridotto: 12 euro; studenti: 8 euro

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Prenotazioni via e-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
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Palladium: dal 17 al 20 gennaio in prima nazionale “Ci vediamo all'alba” di Zinnie Harris, una favola moderna e lirica. Mon, 14 Jan 2019 15:06:16 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515576.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515576.html GDG Press GDG Press      

“CI VEDIAMO ALL'ALBA”

prima nazionale

giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 gennaio ore 20.30

domenica 20 gennaio ore 18

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Zinnie Harris

regia di Silvio Peroni

con Francesca Ciocchetti e Sara Putignano

produzione Khora Teatro

Una favola moderna che esplora il trionfo dell'amore, il mistero del dolore e la tentazione di perdersi in un futuro fantastico che non si realizzerà mai.

Dal 17 al 20 gennaio il Teatro Palladium ospita la prima nazionale di “Ci vediamo all'alba (Meet Me At Dawn)” (giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 ore 20.30; domenica 20 ore 18), un classico del XXI secolo della celebre drammaturga e regista britannica Zinnie Harris prodotto da Khora Teatro che prende forma sul palcoscenico grazie a Francesca Ciocchetti e Sara Putignano, guidate dalla regia di Silvio Peroni.

Un lavoro incentrato sul racconto e che si concerta sulle relazioni fra autore, attore e spettatore, mettendo da parte la spettacolarità della rappresentazione e creando un triangolo comunicativo incentrato sul messaggio del testo e sulle immagini emotive che le parole del testo ricreano. Un significato che è quasi sempre più complesso e articolato della visione univoca del regista e di cui ogni spettatore potrà percepire in modo unico e individuale le molteplici sfumature.

Incredibilmente onesto e teneramente lirico, lo spettacolo vede protagoniste due donne, Robyn e Hellen, su una spiaggia lontana dopo un violento incidente in barca. Stordite dall'esperienza, cercano un percorso verso casa.

Sembrano essere, una coppia felice, contenta di essere sopravvissuta, ma scopriranno che questa terra sconosciuta non è ciò che sembra e che, sebbene siano costantemente insieme, non sono mai state più distanti.

Dove sono? E perché non possono tornare a casa? Perché Robyn è ossessionata dalle immagini di un’altra versione più terribile della realtà? Harris crea una sinfonia di perdita, desiderio e commedia, un'opera che si immerge nella paura e nel mistero, nella desolazione e nell’amore intenso e quotidiano, mettendo in gioco le cose che gli uomini temono di più.

Corto, teso, e avvincente, il testo è ispirato, almeno in parte, alla leggenda di Orfeo ed Euridice e della loro antica ricerca del partner perduto. Ma i suoi echi letterari sono più ampi e profondi: da “Mary Rose” di J. M. Barrie, a “A porte chiuse” di Sartre fino alla “Dodicesima Notte”.

E quando Robyn chiederà “Che paese, amici, è questo?”, la risposta è che si tratta di un paesaggio emotivo creato dall’autrice e pieno della sua poesia appassionata, del suo amore e della sua stessa disperazione.

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Teatro Palladium

17, 18 e 19 gennaio ore 20.30; 20 gennaio ore 18

Ci vediamo all'alba” (Meet Me At Dawn)

prima nazionale

testo teatrale Zinnie Harris

regia Silvio Peroni

con Francesca Ciocchetti Sara Putignano

produzione Khora Teatro

 

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Neri Marcorè e Tommaso Paradiso ospiti di Officina Pasolini il 17 e il 18 gennaio. Tutti gli eventi del mese. Mon, 14 Jan 2019 13:15:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515557.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515557.html GDG Press GDG Press

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

 Neri Marcorè

 Tommaso Paradiso

e tanti altri ospiti

Gli appuntamenti di gennaio a Officina Pasolini

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

In foto dall'alto verso destra: Neri Marcorè, Tommaso Paradiso e Gianluca Petrella

Il 2019 a Officina Delle Arti Pier Paolo Pasolini, Laboratorio di Alta Formazione e HUB Culturale della Regione Lazio, inizia con una programmazione ricca di appuntamenti e incontri, come di consueto a ingresso gratuito.

Si comincia giovedì 17 gennaio alle ore 21 con Tutti pazzi per Neri, un incontro con Neri Marcorè, uno degli attori più poliedrici del panorama dello spettacolo italiano, che ripercorre insieme a Tosca e Felice Liperi alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Un percorso artistico iniziato molti anni fa che lo ha visto affermarsi con successo in diversi campi: dalla televisione al cinema, dalla radio al doppiaggio, dal teatro alla musica. Creatore di personaggi memorabili e altrettante indimenticabili imitazioni, Neri Marcorè sarà dunque insolitamente protagonista sul palco di Officina Pasolini nei panni di sé stesso, pronto a rivelare chi si cela dietro le sue tante maschere.

Si prosegue venerdì 18 gennaio alle ore 21 con Tutta colpa di Paradiso, una conversazione a più voci con uno degli artisti di spicco del nuovo indie italiano, Tommaso Paradiso. Insieme a Ernesto Assante, Peppe Lo Monaco e Tosca si ripercorrono le origini e i cambiamenti di questo genere musicale e del frontman dei Thegiornalisti, a partire dagli esordi fino ad arrivare alla sua attuale esperienza di autore per alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano.

Riprendono anche quest’anno gli appuntamenti con il cinema. A inaugurare il nuovo ciclo di proiezioni giovedì 24 gennaio alle ore 20.30 The Fall di Tarsem Singh, una pellicola raffinata - sia per la cura visiva che per gli scenari - realizzata in quattro anni e girando ventotto Paesi diversi. Al centro della storia, ambientata nella Los Angeles degli anni Venti, l’amicizia tra uno stuntman paralizzato e una bambina ricoverati nello stesso ospedale. Il film nel 2007 si è aggiudicato l’Orso di cristallo, un premio assegnato ogni anno durante il Festival di Berlino ai migliori lungometraggi della sezione dedicata a bambini e ragazzi. Introducono la visione del film i docenti della sezione Multimediale di Officina Pasolini, Maurizio Cartolano e Steve Della Casa.

Sabato 26 gennaio, alle ore 21 la musica torna protagonista sul palco dell'HUB culturale con i giovani talenti del Campus della Musica di Firenze di Claudio Fabi, storico produttore italiano. Sedici artisti e musicisti presentano Yes We Campus vol. 2, un progetto discografico nato per promuovere e sviluppare la creatività di artisti di età e stili diversi.

Domenica 27 gennaio alle ore 21 Officina Pasolini celebra il Giorno della Memoria con uno tra i tanti film-simbolo: Il violinista sul tetto. Imponente trasposizione cinematografica dell'omonimo musical, portato per la prima volta in scena a Broadway nel 1964, racconta la storia di una famiglia ebrea alle prese con le prime discriminazioni antisemite da parte dell’impero russo e del suo lungo viaggio verso l’America in cerca della libertà. La pellicola ha vinto tre Premi Oscar® (Migliore fotografia, Miglior sonoro, Migliore colonna sonora), mentre Chaim Topol, attore protagonista, ha guadagnato il David di Donatello come Migliore attore straniero.

Martedì 29 gennaio alle ore 21 chiude la programmazione mensile Flow- La mente latente, uno straordinario spettacolo presentato da ITC 2000 in cui scienza e musica si fondono insieme per raccontare la mente e le sue straordinarie possibilità. Michele Cassetta, divulgatore scientifico e giornalista, e Gianluca Petrella, fra i più dotati trombonisti internazionali, portano in scena la costante evoluzione e i continui progressi delle neuroscienze, che ci aiutano a capire come funziona il nostro cervello, perennemente in equilibrio fra istinto e ragione. Lo spettacolo è diretto da Antonio Lovato.

 

IL PROGRAMMA

 

17 GEN//ore 21:00

Tutti pazzi per Neri 

Incontro con Neri Marcorè 

Intervengono: Felice Liperi e Tosca 

 

18 GEN//ore 21:00

Tutta colpa di Paradiso 

Incontro con Tommaso Paradiso 

Intervengono: Ernesto Assante, Peppe Lo Monaco e Tosca

 

24 GEN//ORE 20:30

The Fall (2006)

Regia di Tarsem Singh

Intervengono: Maurizio Cartolano e Steve Della Casa 

 

26 GEN//ORE 21:00

Campus della Musica presenta

Yes We Campus vol. 2 

 

27 GEN//ORE 21:00

Il violinista sul tetto (1971) 

Regia di Norman Jewison 

 

29 GEN//ORE 21:00

Flow- La mente latente 

Regia di Antonio Lovato 

Con Michele Cassetta e Gianluca Petrella 

 

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Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca

Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio

mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Ilenia Visalli �“ GDG Press

mob: 329.3620879 | mail: ilenia.visalli@gdgpress.com

Giulia Zanichelli �“ GDG Press

mob: 340.1808965 | mail: giulia.zanichelli@gdgpress.com

 

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Palladium: dal 17 al 20 gennaio in prima nazionale “Ci vediamo all'alba” di Zinnie Harris, una favola moderna e lirica. Fri, 11 Jan 2019 11:24:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515107.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/515107.html GDG Press GDG Press      

“CI VEDIAMO ALL'ALBA”

prima nazionale

giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 gennaio ore 20.30

domenica 20 gennaio ore 18

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Zinnie Harris

regia di Silvio Peroni

con Francesca Ciocchetti e Sara Putignano

produzione Khora Teatro

Una favola moderna che esplora il trionfo dell'amore, il mistero del dolore e la tentazione di perdersi in un futuro fantastico che non si realizzerà mai.

Dal 17 al 20 gennaio il Teatro Palladium ospita la prima nazionale di “Ci vediamo all'alba (Meet Me At Dawn)” (giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 ore 20.30; domenica 20 ore 18), un classico del XXI secolo della celebre drammaturga e regista britannica Zinnie Harris prodotto da Khora Teatro che prende forma sul palcoscenico grazie a Francesca Ciocchetti e Sara Putignano, guidate dalla regia di Silvio Peroni.

Un lavoro incentrato sul racconto e che si concerta sulle relazioni fra autore, attore e spettatore, mettendo da parte la spettacolarità della rappresentazione e creando un triangolo comunicativo incentrato sul messaggio del testo e sulle immagini emotive che le parole del testo ricreano. Un significato che è quasi sempre più complesso e articolato della visione univoca del regista e di cui ogni spettatore potrà percepire in modo unico e individuale le molteplici sfumature.

Incredibilmente onesto e teneramente lirico, lo spettacolo vede protagoniste due donne, Robyn e Hellen, su una spiaggia lontana dopo un violento incidente in barca. Stordite dall'esperienza, cercano un percorso verso casa.

Sembrano essere, una coppia felice, contenta di essere sopravvissuta, ma scopriranno che questa terra sconosciuta non è ciò che sembra e che, sebbene siano costantemente insieme, non sono mai state più distanti.

Dove sono? E perché non possono tornare a casa? Perché Robyn è ossessionata dalle immagini di un’altra versione più terribile della realtà? Harris crea una sinfonia di perdita, desiderio e commedia, un'opera che si immerge nella paura e nel mistero, nella desolazione e nell’amore intenso e quotidiano, mettendo in gioco le cose che gli uomini temono di più.

Corto, teso, e avvincente, il testo è ispirato, almeno in parte, alla leggenda di Orfeo ed Euridice e della loro antica ricerca del partner perduto. Ma i suoi echi letterari sono più ampi e profondi: da “Mary Rose” di J. M. Barrie, a “A porte chiuse” di Sartre fino alla “Dodicesima Notte”.

E quando Robyn chiederà “Che paese, amici, è questo?”, la risposta è che si tratta di un paesaggio emotivo creato dall’autrice e pieno della sua poesia appassionata, del suo amore e della sua stessa disperazione.

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Teatro Palladium

17, 18 e 19 gennaio ore 20.30; 20 gennaio ore 18

Ci vediamo all'alba” (Meet Me At Dawn)

prima nazionale

testo teatrale Zinnie Harris

regia Silvio Peroni

con Francesca Ciocchetti Sara Putignano

produzione Khora Teatro

 

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Durante gli orari del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo) è attivo il numero: 0657332768.
Prenotazioni via e-biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium.
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)


INFO
Teatro Palladium - piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/


Ufficio stampa GDG press
Alessandro Gambino: 3208366055 alessandro@gdgpress.com;
Michela Rossetti : 3479951730 rossetti.michela1@libero.it;
Giulia Zanichelli : 3401808965 gdgpress@gmail.com
Ilenia Visalli: 3293620879 gdgpress@gmail.com;
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Al Palladium la magia di Goffredo Parise: da domani a domenica "Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)" Thu, 10 Jan 2019 10:31:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/514849.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/514849.html GDG Press GDG Press                                                                                  

                                                                                                           

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

Prodotto da Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, con il contributo di Nex 2018 - Regione Lombardia

venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30

domenica 13 gennaio, ore 18 

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise

drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris

regia Lorenzo Loris

con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi

In foto da sinistra: Monica Bonomi, Edoardo Siravo e Stefania Barca

“Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bimbo con un sillabario. Sbircio e leggo: l’erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C’era la vita in quell’erba è verde, l’essenzialità della vita e anche della poesia […] poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini, pensai che essi avevano scordato che l’erba è verde, che i sentimenti dell’uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario”. Goffredo Parise

Sillabari sono 54 brevi racconti considerati il vero capolavoro di Goffredo Parise, giornalista e scrittore tra i più influenti dell’Italia del Novecento. Scritti tra il 1972 e il 1982 in piena contestazione ideologica, nascono dall’esigenza di utilizzare “parole semplici”, in direzione contraria all’uso che le nuove correnti letterarie facevano di un linguaggio spesso oscuro. Sono piccole storie di gente comune che diventano una riflessione sull’esistenza, poesie in prosa sui sentimenti da cui emerge una sorta di riscoperta dei valori più autentici. Nel progetto iniziale avrebbero dovuto arrivare fino alla Z, ma si fermarono alla S.

“Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)”, lo spettacolo ideato da Roberto Traverso e Lorenzo Loris, si ispira alla sua opera incompiuta. Prodotto da Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, è in scena al Palladium da domani a domenica 13 gennaio (il venerdì e il sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18).

Con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi, lo spettacolo pone al centro lo scrittore in una sorta di dialogo-confronto con sé stesso, dove i personaggi dei racconti gli fanno da specchio confrontandosi con la sua pigrizia, il suo ozio, il suo essere ostinatamente contro i tempi che cambiano, rivolto a un mondo che non c’è più e che non può più tornare.

In questa trasposizione la storia si svolge in una sola giornata in cui la neve cade incessantemente e si fa sempre più fitta, fino a sommergere il protagonista. Il tema del tempo che passa e non ritorna è uno dei filoni principali dello spettacolo: oggetto delle osservazioni di Parise sono il tempo atmosferico che mutando influenza i cambiamenti dell’animo umano, ma anche l’attimo che fugge, il tic tac dell’orologio che permette di avvertire il fluire del tempo. 

Quello de I Sillabari è un mondo di malinconia e di profondo dolore”: spiega il regista Lorenzo Loris. “Ma allo stesso tempo sono in realtà dei racconti comici e divertenti. Lo dico perché c’è una nota dolorosa che non traspare in maniera evidente, ma che accompagna la scrittura di Parise, perché in quel periodo scoprì di essere gravemente malato. I suoi racconti però sono scritti con grande leggerezza, con lo stupore e il candore che possono avere i bambini”.

Nella sua attività di scrittore e giornalista, svoltasi in gran parte al Corriere della Sera, Goffredo Parise ha fatto emergere con magistrale raffinatezza le contraddizioni e le aberrazioni sociali del proprio tempo che risuonano ancora oggi come monito ed esempio per noi contemporanei. È riuscito ad accompagnarci, come un grande intellettuale dovrebbe fare, attraverso i fatti storici della sua epoca: la guerra del Vietnam, la dittatura cilena, Le BR, la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra. È riuscito con la sua analisi, spesso super partes, a farceli meglio comprendere in modo che ci possano servire d’esempio per il nostro futuro.

Lo spettacolo sarà articolato in quattro capitoli (amore, ingenuità, poesia, sogno) e ciascun capitolo, seppur autonomo, sarà legato dal filo rosso della presenza dello scrittore che ci condurrà dentro il suo mondo poetico.

Nell’introduzione alla pubblicazione Parise scrisse: “Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: 12 anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore”.

 

BIOGRAFIE

Lorenzo Loris è da più di 30 anni il regista stabile del Teatro Out Off di Milano, oltre a condividerne insieme a Mino Bertoldo e Roberto Traverso la direzione artistica. Nella sua lunga attività ha condotto un singolare percorso attraverso la drammaturgia che lo ha portato negli ultimi anni a un rapporto serrato con alcuni giganti del Novecento come Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori, Carlo Emilio Gadda e con autori contemporanei quali Edward Bond, Raffaello Baldini, Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, Edoardo Erba, Massimo Bavastro e Roberto Traverso.

Roberto Traverso, drammaturgo e docente di sceneggiatura allo IED è il responsabile della Comunicazione del Teatro Out Off.  Tra i suoi testi teatrali rappresentati: La seconda eclissi - premio “7 spettacoli per un nuovo teatro italiano” regia Lorenzo Loris (Roma, Teatro Argentina - 2000); Fondamentalisti (Roma, Teatro Vascello, 2001 -  Premio Hystrio 2002 per Scrittori per la pace -); Reality Show - selezione Premio Extra Candoni (Udine, teatro S. Giorgio, 2005); Fuckme(n) scritto con Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani - Premio GReaT 2013 �“ miglior monologo; Cosa ci fanno qui tutte queste donne, finalista al Premio Scintille 2016.

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. È stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). È attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo.

Monica Bonomi, attrice, regista e insegnante di recitazione.  Lavora nel Cabaret come attrice e autrice, collaborando con lo Zelig di Milano, Antonio Albanese, Dario Fo e Franca Rame. Nel 2000 scrive dirige e interpreta Lamore selezionato al festival di Outis. Dagli anni 90’ fino al 2004 si occupa di teatro sociale.  In teatro ha lavorato tra gli altri con Gaetano Sansone, Mario Morini, Andrea Lisco, Amedeo Romeo, Maria Pia Pagliarecci, Gianlorenzo Brambilla. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Io non so fare niente”. Con l’Out Off nel 2014 è interprete insieme a Gigio Alberti di “Vera vuz” di Edoardo Erba e successivamente in “La cognizione del dolore” di Gadda, “Gli amori difficili” di Calvino” e “Una promessa d’amore” di Lucrezia Lerro, tutti con la regia di Lorenzo Loris.

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Teatro Palladium
Venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30; domenica 13 gennaio, ore 18

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise
drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris
regia Lorenzo Loris
con Edoardo Siravo e con Stefania Barca e Monica Bonomi
scena Daniela Gardinazzi; costumi Nicoletta Ceccolini; luci Alessandro Tinelli; collaborazione ai movimenti Barbara Geiger
Produzione: Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, con il contributo di Nex 2018 - Regione Lombardia

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Durante gli orari del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo) è attivo il numero: 0657332768.
Prenotazioni via e-biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium.
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)


INFO
Teatro Palladium - piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/


Ufficio stampa GDG press
Alessandro Gambino: 3208366055 alessandro@gdgpress.com;
Michela Rossetti : 3479951730 rossetti.michela1@libero.it;
Giulia Zanichelli : 3401808965 gdgpress@gmail.com
Ilenia Visalli: 3293620879 gdgpress@gmail.com;
Giulia Di Giovanni : 3341949036 giulia.digiovanni@gdgpress.com

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Neri Marcorè, Tommaso Paradiso, Gianluca Petrella e tanti altri ospiti: il programma di gennaio di Officina Pasolini Wed, 09 Jan 2019 11:43:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/514576.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/514576.html GDG Press GDG Press

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

 Neri Marcorè

 Tommaso Paradiso

e tanti altri ospiti

Gli appuntamenti di gennaio a Officina Pasolini

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

In foto dall'alto verso destra: Neri Marcorè, Tommaso Paradiso e Gianluca Petrella

Il 2019 a Officina Delle Arti Pier Paolo Pasolini, Laboratorio di Alta Formazione e HUB Culturale della Regione Lazio, inizia con una programmazione ricca di appuntamenti e incontri, come di consueto a ingresso gratuito.

Si comincia giovedì 17 gennaio alle ore 21 con Tutti pazzi per Neri, un incontro con Neri Marcorè, uno degli attori più poliedrici del panorama dello spettacolo italiano, che ripercorre insieme a Tosca e Felice Liperi alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Un percorso artistico iniziato molti anni fa che lo ha visto affermarsi con successo in diversi campi: dalla televisione al cinema, dalla radio al doppiaggio, dal teatro alla musica. Creatore di personaggi memorabili e altrettante indimenticabili imitazioni, Neri Marcorè sarà dunque insolitamente protagonista sul palco di Officina Pasolini nei panni di sé stesso, pronto a rivelare chi si cela dietro le sue tante maschere.

Si prosegue venerdì 18 gennaio alle ore 21 con Tutta colpa di Paradiso, una conversazione a più voci con uno degli artisti di spicco del nuovo indie italiano, Tommaso Paradiso. Insieme a Ernesto Assante, Peppe Lo Monaco e Tosca si ripercorrono le origini e i cambiamenti di questo genere musicale e del frontman dei Thegiornalisti, a partire dagli esordi fino ad arrivare alla sua attuale esperienza di autore per alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano.

Riprendono anche quest’anno gli appuntamenti con il cinema. A inaugurare il nuovo ciclo di proiezioni giovedì 24 gennaio alle ore 20.30 The Fall di Tarsem Singh, una pellicola raffinata - sia per la cura visiva che per gli scenari - realizzata in quattro anni e girando ventotto Paesi diversi. Al centro della storia, ambientata nella Los Angeles degli anni Venti, l’amicizia tra uno stuntman paralizzato e una bambina ricoverati nello stesso ospedale. Il film nel 2007 si è aggiudicato l’Orso di cristallo, un premio assegnato ogni anno durante il Festival di Berlino ai migliori lungometraggi della sezione dedicata a bambini e ragazzi. Introducono la visione del film i docenti della sezione Multimediale di Officina Pasolini, Maurizio Cartolano e Steve Della Casa.

Sabato 26 gennaio, alle ore 21 la musica torna protagonista sul palco dell'HUB culturale con i giovani talenti del Campus della Musica di Firenze di Claudio Fabi, storico produttore italiano. Sedici artisti e musicisti presentano Yes We Campus vol. 2, un progetto discografico nato per promuovere e sviluppare la creatività di artisti di età e stili diversi.

Domenica 27 gennaio alle ore 21 Officina Pasolini celebra il Giorno della Memoria con uno tra i tanti film-simbolo: Il violinista sul tetto. Imponente trasposizione cinematografica dell'omonimo musical, portato per la prima volta in scena a Broadway nel 1964, racconta la storia di una famiglia ebrea alle prese con le prime discriminazioni antisemite da parte dell’impero russo e del suo lungo viaggio verso l’America in cerca della libertà. La pellicola ha vinto tre Premi Oscar® (Migliore fotografia, Miglior sonoro, Migliore colonna sonora), mentre Chaim Topol, attore protagonista, ha guadagnato il David di Donatello come Migliore attore straniero.

Martedì 29 gennaio alle ore 21 chiude la programmazione mensile Flow- La mente latente, uno straordinario spettacolo presentato da ITC 2000 in cui scienza e musica si fondono insieme per raccontare la mente e le sue straordinarie possibilità. Michele Cassetta, divulgatore scientifico e giornalista, e Gianluca Petrella, fra i più dotati trombonisti internazionali, portano in scena la costante evoluzione e i continui progressi delle neuroscienze, che ci aiutano a capire come funziona il nostro cervello, perennemente in equilibrio fra istinto e ragione. Lo spettacolo è diretto da Antonio Lovato.

 

IL PROGRAMMA

 

17 GEN//ore 21:00

Tutti pazzi per Neri 

Incontro con Neri Marcorè 

Intervengono: Felice Liperi e Tosca 

 

18 GEN//ore 21:00

Tutta colpa di Paradiso 

Incontro con Tommaso Paradiso 

Intervengono: Ernesto Assante, Peppe Lo Monaco e Tosca

 

24 GEN//ORE 20:30

The Fall (2006)

Regia di Tarsem Singh

Intervengono: Maurizio Cartolano e Steve Della Casa 

 

26 GEN//ORE 21:00

Campus della Musica presenta

Yes We Campus vol. 2 

 

27 GEN//ORE 21:00

Il violinista sul tetto (1971) 

Regia di Norman Jewison 

 

29 GEN//ORE 21:00

Flow- La mente latente 

Regia di Antonio Lovato 

Con Michele Cassetta e Gianluca Petrella 

 

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È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca

Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio

mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Ilenia Visalli �“ GDG Press

mob: 329.3620879 | mail: ilenia.visalli@gdgpress.com

Giulia Zanichelli �“ GDG Press

mob: 340.1808965 | mail: giulia.zanichelli@gdgpress.com

 

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Al Palladium la magia di Goffredo Parise: dall'11 al 13 gennaio "Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)" Mon, 07 Jan 2019 11:50:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/513937.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/513937.html GDG Press GDG Press                                                                                  

                                                                                                           

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

Prodotto da Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, con il contributo di Nex 2018 - Regione Lombardia

venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30

domenica 13 gennaio, ore 18 

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise

drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris

regia Lorenzo Loris

con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi

In foto da sinistra: Monica Bonomi, Edoardo Siravo e Stefania Barca

“Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bimbo con un sillabario. Sbircio e leggo: l’erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C’era la vita in quell’erba è verde, l’essenzialità della vita e anche della poesia […] poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini, pensai che essi avevano scordato che l’erba è verde, che i sentimenti dell’uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario”. Goffredo Parise

Sillabari sono 54 brevi racconti considerati il vero capolavoro di Goffredo Parise, giornalista e scrittore tra i più influenti dell’Italia del Novecento. Scritti tra il 1972 e il 1982 in piena contestazione ideologica, nascono dall’esigenza di utilizzare “parole semplici”, in direzione contraria all’uso che le nuove correnti letterarie facevano di un linguaggio spesso oscuro. Sono piccole storie di gente comune che diventano una riflessione sull’esistenza, poesie in prosa sui sentimenti da cui emerge una sorta di riscoperta dei valori più autentici. Nel progetto iniziale avrebbero dovuto arrivare fino alla Z, ma si fermarono alla S.

“Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)”, lo spettacolo ideato da Roberto Traverso e Lorenzo Loris, si ispira alla sua opera incompiuta. Prodotto da Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, è in scena al Palladium da venerdì 11 a domenica 13 gennaio (il venerdì e il sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18).

Con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi, lo spettacolo pone al centro lo scrittore in una sorta di dialogo-confronto con sé stesso, dove i personaggi dei racconti gli fanno da specchio confrontandosi con la sua pigrizia, il suo ozio, il suo essere ostinatamente contro i tempi che cambiano, rivolto a un mondo che non c’è più e che non può più tornare.

In questa trasposizione la storia si svolge in una sola giornata in cui la neve cade incessantemente e si fa sempre più fitta, fino a sommergere il protagonista. Il tema del tempo che passa e non ritorna è uno dei filoni principali dello spettacolo: oggetto delle osservazioni di Parise sono il tempo atmosferico che mutando influenza i cambiamenti dell’animo umano, ma anche l’attimo che fugge, il tic tac dell’orologio che permette di avvertire il fluire del tempo. 

Quello de I Sillabari è un mondo di malinconia e di profondo dolore”: spiega il regista Lorenzo Loris. “Ma allo stesso tempo sono in realtà dei racconti comici e divertenti. Lo dico perché c’è una nota dolorosa che non traspare in maniera evidente, ma che accompagna la scrittura di Parise, perché in quel periodo scoprì di essere gravemente malato. I suoi racconti però sono scritti con grande leggerezza, con lo stupore e il candore che possono avere i bambini”.

Nella sua attività di scrittore e giornalista, svoltasi in gran parte al Corriere della Sera, Goffredo Parise ha fatto emergere con magistrale raffinatezza le contraddizioni e le aberrazioni sociali del proprio tempo che risuonano ancora oggi come monito ed esempio per noi contemporanei. È riuscito ad accompagnarci, come un grande intellettuale dovrebbe fare, attraverso i fatti storici della sua epoca: la guerra del Vietnam, la dittatura cilena, Le BR, la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra. È riuscito con la sua analisi, spesso super partes, a farceli meglio comprendere in modo che ci possano servire d’esempio per il nostro futuro.

Lo spettacolo sarà articolato in quattro capitoli (amore, ingenuità, poesia, sogno) e ciascun capitolo, seppur autonomo, sarà legato dal filo rosso della presenza dello scrittore che ci condurrà dentro il suo mondo poetico.

Nell’introduzione alla pubblicazione Parise scrisse: “Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: 12 anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore”.

 

BIOGRAFIE

Lorenzo Loris è da più di 30 anni il regista stabile del Teatro Out Off di Milano, oltre a condividerne insieme a Mino Bertoldo e Roberto Traverso la direzione artistica. Nella sua lunga attività ha condotto un singolare percorso attraverso la drammaturgia che lo ha portato negli ultimi anni a un rapporto serrato con alcuni giganti del Novecento come Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori, Carlo Emilio Gadda e con autori contemporanei quali Edward Bond, Raffaello Baldini, Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, Edoardo Erba, Massimo Bavastro e Roberto Traverso.

Roberto Traverso, drammaturgo e docente di sceneggiatura allo IED è il responsabile della Comunicazione del Teatro Out Off.  Tra i suoi testi teatrali rappresentati: La seconda eclissi - premio “7 spettacoli per un nuovo teatro italiano” regia Lorenzo Loris (Roma, Teatro Argentina - 2000); Fondamentalisti (Roma, Teatro Vascello, 2001 -  Premio Hystrio 2002 per Scrittori per la pace -); Reality Show - selezione Premio Extra Candoni (Udine, teatro S. Giorgio, 2005); Fuckme(n) scritto con Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani - Premio GReaT 2013 �“ miglior monologo; Cosa ci fanno qui tutte queste donne, finalista al Premio Scintille 2016.

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. È stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). È attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo.

Monica Bonomi, attrice, regista e insegnante di recitazione.  Lavora nel Cabaret come attrice e autrice, collaborando con lo Zelig di Milano, Antonio Albanese, Dario Fo e Franca Rame. Nel 2000 scrive dirige e interpreta Lamore selezionato al festival di Outis. Dagli anni 90’ fino al 2004 si occupa di teatro sociale.  In teatro ha lavorato tra gli altri con Gaetano Sansone, Mario Morini, Andrea Lisco, Amedeo Romeo, Maria Pia Pagliarecci, Gianlorenzo Brambilla. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Io non so fare niente”. Con l’Out Off nel 2014 è interprete insieme a Gigio Alberti di “Vera vuz” di Edoardo Erba e successivamente in “La cognizione del dolore” di Gadda, “Gli amori difficili” di Calvino” e “Una promessa d’amore” di Lucrezia Lerro, tutti con la regia di Lorenzo Loris.

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Teatro Palladium
Venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30; domenica 13 gennaio, ore 18

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise
drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris
regia Lorenzo Loris
con Edoardo Siravo e con Stefania Barca e Monica Bonomi
scena Daniela Gardinazzi; costumi Nicoletta Ceccolini; luci Alessandro Tinelli; collaborazione ai movimenti Barbara Geiger
Produzione: Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, con il contributo di Nex 2018 - Regione Lombardia

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Durante gli orari del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo) è attivo il numero: 0657332768.
Prenotazioni via e-biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium.
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)


INFO
Teatro Palladium - piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/


Ufficio stampa GDG press
Alessandro Gambino: 3208366055 alessandro@gdgpress.com;
Michela Rossetti : 3479951730 rossetti.michela1@libero.it;
Giulia Zanichelli : 3401808965 gdgpress@gmail.com
Ilenia Visalli: 3293620879 gdgpress@gmail.com;
Giulia Di Giovanni : 3341949036 giulia.digiovanni@gdgpress.com

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Al Palladium la magia di Goffredo Parise: dall'11 al 13 gennaio "Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)" Fri, 28 Dec 2018 17:08:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/512163.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/512163.html GDG Press GDG Press                                                                                  

                                                                                                           

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30

domenica 13 gennaio, ore 18 

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise

drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris

regia Lorenzo Loris

con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi

In foto da sinistra: Monica Bonomi, Edoardo Siravo e Stefania Barca

“Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bimbo con un sillabario. Sbircio e leggo: l’erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C’era la vita in quell’erba è verde, l’essenzialità della vita e anche della poesia […] poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini, pensai che essi avevano scordato che l’erba è verde, che i sentimenti dell’uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario”. Goffredo Parise

Sillabari sono 54 brevi racconti considerati il vero capolavoro di Goffredo Parise, giornalista e scrittore tra i più influenti dell’Italia del Novecento. Scritti tra il 1972 e il 1982 in piena contestazione ideologica, nascono dall’esigenza di utilizzare “parole semplici”, in direzione contraria all’uso che le nuove correnti letterarie facevano di un linguaggio spesso oscuro. Sono piccole storie di gente comune che diventano una riflessione sull’esistenza, poesie in prosa sui sentimenti da cui emerge una sorta di riscoperta dei valori più autentici. Nel progetto iniziale avrebbero dovuto arrivare fino alla Z, ma si fermarono alla S.

“Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno…(Sillabari)”, lo spettacolo ideato da Roberto Traverso e Lorenzo Loris, si ispira alla sua opera incompiuta. Prodotto da Teatro Out Off in collaborazione con Teatro Palladium - Università degli studi Roma Tre, è in scena al Palladium da venerdì 11 a domenica 13 gennaio (il venerdì e il sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18).

Con Edoardo Siravo, Stefania Barca e Monica Bonomi, lo spettacolo pone al centro lo scrittore in una sorta di dialogo-confronto con sé stesso, dove i personaggi dei racconti gli fanno da specchio confrontandosi con la sua pigrizia, il suo ozio, il suo essere ostinatamente contro i tempi che cambiano, rivolto a un mondo che non c’è più e che non può più tornare.

In questa trasposizione la storia si svolge in una sola giornata in cui la neve cade incessantemente e si fa sempre più fitta, fino a sommergere il protagonista. Il tema del tempo che passa e non ritorna è uno dei filoni principali dello spettacolo: oggetto delle osservazioni di Parise sono il tempo atmosferico che mutando influenza i cambiamenti dell’animo umano, ma anche l’attimo che fugge, il tic tac dell’orologio che permette di avvertire il fluire del tempo. 

Quello de I Sillabari è un mondo di malinconia e di profondo dolore”: spiega il regista Lorenzo Loris. “Ma allo stesso tempo sono in realtà dei racconti comici e divertenti. Lo dico perché c’è una nota dolorosa che non traspare in maniera evidente, ma che accompagna la scrittura di Parise, perché in quel periodo scoprì di essere gravemente malato. I suoi racconti però sono scritti con grande leggerezza, con lo stupore e il candore che possono avere i bambini”.

Nella sua attività di scrittore e giornalista, svoltasi in gran parte al Corriere della Sera, Goffredo Parise ha fatto emergere con magistrale raffinatezza le contraddizioni e le aberrazioni sociali del proprio tempo che risuonano ancora oggi come monito ed esempio per noi contemporanei. È riuscito ad accompagnarci, come un grande intellettuale dovrebbe fare, attraverso i fatti storici della sua epoca: la guerra del Vietnam, la dittatura cilena, Le BR, la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra. È riuscito con la sua analisi, spesso super partes, a farceli meglio comprendere in modo che ci possano servire d’esempio per il nostro futuro.

Lo spettacolo sarà articolato in quattro capitoli (amore, ingenuità, poesia, sogno) e ciascun capitolo, seppur autonomo, sarà legato dal filo rosso della presenza dello scrittore che ci condurrà dentro il suo mondo poetico.

Nell’introduzione alla pubblicazione Parise scrisse: “Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: 12 anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore”.

 

BIOGRAFIE

Lorenzo Loris è da più di 30 anni il regista stabile del Teatro Out Off di Milano, oltre a condividerne insieme a Mino Bertoldo e Roberto Traverso la direzione artistica. Nella sua lunga attività ha condotto un singolare percorso attraverso la drammaturgia che lo ha portato negli ultimi anni a un rapporto serrato con alcuni giganti del Novecento come Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori, Carlo Emilio Gadda e con autori contemporanei quali Edward Bond, Raffaello Baldini, Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, Edoardo Erba, Massimo Bavastro e Roberto Traverso.

Roberto Traverso, drammaturgo e docente di sceneggiatura allo IED è il responsabile della Comunicazione del Teatro Out Off.  Tra i suoi testi teatrali rappresentati: La seconda eclissi - premio “7 spettacoli per un nuovo teatro italiano” regia Lorenzo Loris (Roma, Teatro Argentina - 2000); Fondamentalisti (Roma, Teatro Vascello, 2001 -  Premio Hystrio 2002 per Scrittori per la pace -); Reality Show - selezione Premio Extra Candoni (Udine, teatro S. Giorgio, 2005); Fuckme(n) scritto con Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani - Premio GReaT 2013 �“ miglior monologo; Cosa ci fanno qui tutte queste donne, finalista al Premio Scintille 2016.

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. È stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). È attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo.

Monica Bonomi, attrice, regista e insegnante di recitazione.  Lavora nel Cabaret come attrice e autrice, collaborando con lo Zelig di Milano, Antonio Albanese, Dario Fo e Franca Rame. Nel 2000 scrive dirige e interpreta Lamore selezionato al festival di Outis. Dagli anni 90’ fino al 2004 si occupa di teatro sociale.  In teatro ha lavorato tra gli altri con Gaetano Sansone, Mario Morini, Andrea Lisco, Amedeo Romeo, Maria Pia Pagliarecci, Gianlorenzo Brambilla. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Io non so fare niente”. Con l’Out Off nel 2014 è interprete insieme a Gigio Alberti di “Vera vuz” di Edoardo Erba e successivamente in “La cognizione del dolore” di Gadda, “Gli amori difficili” di Calvino” e “Una promessa d’amore” di Lucrezia Lerro, tutti con la regia di Lorenzo Loris.

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Teatro Palladium
Venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019, ore 20.30; domenica 13 gennaio, ore 18

AMORE, INGENUITÀ, POESIA, SOGNO… (SILLABARI)

Biglietti: intero 18 euro; ridotto 12 euro; studenti 8 euro

di Goffredo Parise
drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris
regia Lorenzo Loris
con Edoardo Siravo e con Stefania Barca e Monica Bonomi
scena Daniela Gardinazzi; costumi Nicoletta Ceccolini; luci Alessandro Tinelli; collaborazione ai movimenti Barbara Geiger
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BIGLIETTERIA PALLADIUM
Durante gli orari del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo) è attivo il numero: 0657332768.
Prenotazioni via e-biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium.
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)


INFO
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Alessandro Gambino: 3208366055 alessandro@gdgpress.com;
Michela Rossetti : 3479951730 rossetti.michela1@libero.it;
Giulia Zanichelli : 3401808965 gdgpress@gmail.com
Ilenia Visalli: 3293620879 gdgpress@gmail.com;
Giulia Di Giovanni : 3341949036 giulia.digiovanni@gdgpress.com

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Il regalo di Natale di M¥SS KETA: online da oggi il video di ULTIMA BOTTA A PARIGI con la partecipazione di Adele Nigro e Birthh Tue, 25 Dec 2018 12:00:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/511320.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/511320.html GDG Press GDG Press

         

IL REGALO DI NATALE DI M¥SS KETA:

  ONLINE  IL VIDEO DI "ULTIMA BOTTA A PARIGI" 

CON LA PARTECIPAZIONE DI ADELE NIGRO E BIRTHH

UN DRAMMATICO EPILOGO PER IL SESTO E ULTIMO VIDEO TRATTO DALL'ALBUM "UNA VITA IN CAPSLOCK".

VAI AL VIDEO: https://bit.ly/2rSbRVp
ASCOLTA SU SPOTIFY: https://sptfy.com/M0i
ASCOLTA UNA VITA IN CAPSLOCK: https://umi.lnk.to/UVIC

"ULTIMA BOTTA A PARIGI" è il regalo di natale di M¥SS KETA ai suoi fan, online da oggi 25 dicembre (https://bit.ly/2rSbRVp). Il sesto e ultimo video estratto dall'album "UNA VITA IN CAPSLOCK" ha un drammatico epilogo: LA DIVA DEFINITIVA, infatti, si perde nel dolore di una notte in cui fa i conti con se stessa e le proprie paure.

Ambientato negli eleganti interni di un lussuoso hotel, “ULTIMA BOTTA A PARIGI” è un dramma en noir et blanc che diventa metafora di un tormentato viaggio interiore, con un inaspettato punto di luce alla fine del tunnel.

Accompagnata dalle figure eteree di Birthh e Adele Nigro (Any other), M¥SS KETA scoprirà un’importante lezione tra le mura di quell’albergo parigino: solo una persona potrà salvarla dalla dannazione eterna.

 

MERRY CHRISTMAS MOTHERFUCKERS

DIREZIONE CREATIVA E PRODUZIONE MOTEL FORLANINI
REGIA DI SIMONE ROVELLINI FOTOGRAFIA: DAVIDE GATTI
 
‘ULTIMA BOTTA A PARIGI' UNA CANZONE DI M¥SS KETA SCRITTA E PRODOTTA DA RIVA, CON LA PARTECIPAZIONE DI BIRTHH AI CORI E ANY OTHER AL SAX. 
 
IMMAGINI QUI: https://bit.ly/2T3BygY
 
 

PROSSIME DATE:

31 DICEMBRE, FIRENZE, MANIFATTURA TABACCHI - Link

16 FEBBRAIO, PARIGI, PETIT BAIN - Link

 

INFO TOUR

DNA concerti

www.dnaconcerti.com

info@dnaconcerti.com

M¥SS KETA
https://facebook.com/myssketa
http://instagram.com/myss.keta

MOTEL FORLANINI
http://motelforlanini.com
motelforlanini@mail.com

BOOKING
yuri@dnaconcerti.com

UFFICIO STAMPA M¥SS KETA

GDG PRESS
Giulia Di Giovanni - info@gdgpress.com - www.gdgpress.com

mob: +393341949036

Alessandro Gambino - alessandro@gdgpress.com - www.gdgpress.com

mob: +3208366055

 

 

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Ariano Folkfestival Winter Edition: dal 27 al 29 dicembre tre giorni di concerti gratuiti nel cuore dell'Irpinia Thu, 20 Dec 2018 10:32:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/510310.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/510310.html GDG Press GDG Press          

ARIANO FOLKFESTIVAL WINTER EDITION 2018

27, 28 E 29 DICEMBRE 2018 - ARIANO IRPINO

TRE GIORNI DI CONCERTI GRATUITI

DJ GAMBEAT �“ CACAO MENTAL - ITACA BAND

GIULIANO GABRIELE �“ ARS NOVA NAPOLI - GIUFÀ - THE SWEET LIFE SOCIETY

MONDOCANE �“ MANLIO CALAFROCAMPANO & Cienfuegos dj

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1963609597087969/ 

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Sopra: Caco Mental; sotto: The Sweet Life Society

Musiche senza confini nel cuore dell’Irpinia.

Dopo il successo della seconda edizione, Ariano Folkfestival torna a “farsi in due“ e regala al pubblico una nuova Winter Edition, dal 27 al 29 dicembre.

Una line-up come sempre sperimentale e non convenzionale, caratterizzata da quel desiderio di ricerca ed esplorazione sonora che da più di 20 anni fa di Ariano Folkfestival un punto di riferimento europeo tra i festival di world music, come confermano ancora una volta i più di 20.000 partecipanti all’ultima edizione estiva.

Grazie alla condivisione del progetto da parte del Comune di Ariano Irpino e al supporto della Regione Campania, sotto un ampio tendone riscaldato sul piazzale Calvario di Ariano Irpino prenderanno vita tre giorni di concerti gratuiti dedicati alla migliore world music, portatrice sana di sonorità capaci di attraversare le nazioni e i continenti e arrivare al pubblico di ogni latitudine.

Ecco quindi che sul palco si alternano il progetto tutto italiano di cumbia Cacaco Mental, il dj set di Gambeat, storico bassista di Manu Chao e i travolgenti spagnoli Itaca Band. E poi l’ipnotico taranta beat di Giuliano Gabriele, il sound meticcio siculo-balcanico di Giufà, quello campano di Ars Nova Napoli e quello capace di incrociare lo swing con influenze caraibiche e mediorientali di The Sweet Life Society. E ancora, le esplorazioni musicali tropicali e psichedeliche di Mondo Cane e il raggamuffin di Manlio Calafrocampano.

Con alle spalle oltre 20 anni di storia, Ariano Folkfestival ha ospitato più di 250 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Calexico, Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv, Omar Souleyman, le A-Wa, Calypso Rose, 47Soul, la Fanfara Tirana e tanti altri.

Si comincia giovedì 27 dicembre alle 22 con il Taranta Beat di Giuliano Gabriele e il suo ensemble, che intrecciano passato e presente, folclore e modernità, guidando oltre ogni convenzione temporale alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia: il ritmo. A seguire, le esplosioni di suoni, colori e allegria dei siciliani Giufà e la loro ricetta sonora unica, che mescola Klezmer, Balkan beat e una buona dose di rock: riff di fiati incalzanti, chitarre distorte, cassa in quattro e sonorità balcaniche sono i quattro ingredienti principali che riescono a trascinare, coinvolgere e far saltare il pubblico di ogni età. Chiude la serata lo psichedelico dj set di Mondo Cane, al secolo Andrea Cota, che trasforma la pista da ballo in una giungla urbana di afrofuturismi, cumbia psichedeliche, global bass e reggae shakerati con le pulsazioni della musica elettronica.

Venerdì 28 dicembre, sempre dalle 22, è la volta di Ars Nova Napoli, band che porta ad Ariano il suo amore per il repertorio popolare campano mescolato a una grande ricerca antropologica musicale: nella loro musica si incontrano pizziche pugliesi e serenate siciliane, rebetiko greco e musica balcanica. La palla passa poi ai The Sweet Life Society con i loro remix ricchi di sample che vanno dallo swing a brani caraibici e mediorientali, dal bigbeat di scuola Francese "Chinese Man" alla jungle di matrice inglese, il tutto arricchito dalle tre voci della band. Infine, il palco di Ariano sarà infiammato da Dj Gambeat: bassista leggendario di Radio Bemba, La Ventura e Mano Negra, da sempre al fianco di Manu Chao, nel suo set musicale reinterpreta i beat acquisiti durante i suoi viaggi e i suoi incontri. Mixando musiche latine tradizionali in chiave elettronica, Dj Gambeat modernizza cumbia, tango, vallenato e salsa, creando una fusione festosa ed esplosiva.

Chiusura esplosiva sabato 29 dicembre. Si comincia alle 22 con l’energia del soldato del Raggamuffin italiano, Manlio Calafrocampano, nome d’arte che rende omaggio alle sue radici e al suo stile inconfondibile e travolgente. Al suo fianco, il beat incalzante di dj Cienfuegos. Dall’Italia si vola in Spagna con Itaca Band e le sue sonorità eterogenee e ritmate, capaci di rinnovarsi a ogni disco: nell’ultimo lavoro “Explosiva” le potenti chitarre �“ loro marchio di fabbrica �“ si affiancano a tocchi di elettronica e momenti più intimi. Il festival si chiude con i Cacao Mental: un progetto che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia in canzoni che avvicinano la tradizione musicale latinoamericana e afroperuviana a una sonorizzazione cinematica e trascinante.

Ariano Folkfestival propone anche una grande varietà di attività collaterali ai concerti sul main stage, che ne ampliano e completano la proposta ricreativa. A cominciare da Racconti di Viaggio, un talk dove due dei protagonisti del festival, dj Gambeat e Caco Mental, si raccontano senza filtri al pubblico. E poi la QuizZone, riservata ai veri esperti di Ariano Fokfestival; la Bookzone con tanti appuntamenti dedicati alla letteratura; la Cinezone animata da proiezioni e dibattiti; la Corazone che ospita una serie di concerti off e la Ri-corazione pronta a soddisfare ogni esigenza di aperitivo. E ancora Spazio Teatro con un laboratorio e uno spettacolo teatrale, l'Aff Tombola, grande tombolata organizzata dal festival, e l'After Fest, l' imperdibile after party con musica techno ed elettronica.

Ariano Folkfestival Winter Edition rientra nel Programma Operativo Complementare (POR 2014-2020) della Regione Campania.

LINE-UP COMPLETA


27 dicembre dalle 22 alle 03
Giuliano Gabriele
Giufà
MONDO CANE - World Wild Beatz - Dj set

28 dicembre dalle 22 alle 03
Ars Nova Napoli
The Sweet Life Society
Dj Gambeat - Radio Bemba Sound System

29 dicembre dalle 22 alle 03
Manlio Calafrocampano&Cienfuegos dj
Itaca Band
Cacao Mental

ARIANO FOLKFESTIVAL

Sito: http://www.arianofolkfestival.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arianofolkfestival?ref=bookmarks

Pagina Flickr: https://www.flickr.com/photos/arianofolkfestival/

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1963609597087969/ 

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Giulia Zanichelli : 3401808965 giulia.zanichelli@gdgpress.com 

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Massimo Volume: il grande ritorno. Un nuovo disco in uscita il primo febbraio per 42 Records e un tour nei teatri Wed, 19 Dec 2018 12:03:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/509959.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/509959.html GDG Press GDG Press

RITORNANO I

MASSIMO VOLUME



IL NUOVO ALBUM USCIRÀ IL PRIMO FEBBRAIO 2019 PER 42 RECORDS



PER LA PRIMA VOLTA IN TOUR NEI TEATRI



20/02/2019  Bologna - Auditorium Manzoni

01/03/2019  Roma - Auditorium Parco della Musica

02/03/2019 Pisa - Cineteatro Lumiere

14/03/2019 Milano - Auditorium Fondazione Cariplo

15/03/2019 Torino - ex Maison Musique

21/03/2019 Foligno - Auditorium San Domenico

22/03/2019 Savignano sul Rubicone (FC) - Teatro Cinema Moderno

23/03/2019 Montemarciano (AN) - Teatro Alfieri - Klang Festival

24/03/2019 Molfetta (BA) - Cittadella degli Artisti

11/04/2019 Mestre (VE) - Teatro Toniolo

13/04/2019 Trieste - Teatro Miela



La notizia è di quelle importanti: a sei anni di distanza da “Aspettando i barbari”, i Massimo Volume ritornano con un nuovo album, il primo realizzato "in trio" dal nucleo storico della band (Egle Sommacal, Emidio Clementi, Vittoria Burattini).

Il nuovo album, di cui non si conoscono dettagli e titolo, ha però già una data di uscita precisa: il primo febbraio 2019.

Un ritorno sulle scene importante e atteso e che porta con sé anche un carico di novità: il nuovo album infatti uscirà per 42 Records, una delle più importanti etichette indipendenti italiane (I Cani, Cosmo, Colapesce, Andrea Laszlo De Simone,  Any Other, Giardini di Mirò e tanti altri) e il booking sarà curato da DNA Concerti. Un binomio collaudato e che darà vita a un tour che per la prima volta porterà i Massimo Volume a calcare i palchi di alcuni dei più prestigiosi teatri italiani.

Si comincia il 20 febbraio dall'Auditorium Manzoni di Bologna per poi proseguire l' 1 marzo all'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 2 al Cineteatro Lumière di Pisa, il 14 all'Auditorium Fondazione Cariplo di Milano, il 15 all'ex Maison Musique di Torino, il 21 all'Auditorium San Domenico di Foligno, il 22 al Teatro Cinema Moderno di Savignano sul Rubicone (FC), il 23 al Teatro Alfieri di Montemarciano (AN) nell'ambito del Klang Festival, il 24 alla Cittadella degli Artisti di Molfetta (BA), l'11 aprile al Teatro Toniolo di Mestre (VE) e il 13 al Teatro Miela di Trieste.

I Massimo Volume sono una colonna della musica italiana, una vera e propria leggenda. Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte,  in seguito, portato anche in tour.

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Maru: al via il 5 gennaio da Prato il tour di "Zero Glitter". Poi Bologna, Torino, Padova, Milano e Roma. Tue, 18 Dec 2018 13:40:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/509749.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/509749.html GDG Press GDG Press  

MARU in tour

con

Zero Glitter

il nuovo album per Bravo Dischi

LE DATE DEL TOUR

5 gennaio - Capanno17, Prato

24 gennaio �“ Cortile Cafè, Bologna

26 gennaio - Spazio211, Torino

30 gennaio - Sherwood Open Live, Padova

31 gennaio - Ohibó, Milano

2 febbraio - Le Mura, Roma

 

Comincia il 5 gennaio dal Capanno17 di Prato il tour di Maru, che si prepara a presentare in tutta Italia il suo Zero Glitter, il nuovo album uscito per Bravo Dischi. (Ascoltalo qui: https://spoti.fi/2TAdWlc). Una serie di live pieni di energia ed emozioni, dove la giovane cantautrice con leggerezza e ironia vuole gridare al pubblico il segreto della felicità: accettarsi e lasciarsi accettare.

Queste le altre date del tour organizzato da WERO Eventi: il 24 gennaio al Cortile Cafè di Bologna, il 26 gennaio allo Spazio 211 di Torino, il 30 gennaio allo Sherwood Open Live di Padova, il 31 gennaio all'Ohibò di Milano e il 2 febbraio a Le Mura di Roma. 

Anticipato dal singolo Giorgia (Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=A6LX8Q5L14o) e prodotto da Fabio Grande (Colombre, Joe Victor, Mai Stato Altrove), Zero Glitter rispecchia senza veli l'anima di Maru: fiabesca e lieve ma al tempo stesso forte e determinata.

Un album frutto di anni di incessante lavoro sui testi, di idee che frullano per la testa e che hanno trovato finalmente la forma perfetta di precipitare su carta e corda.

Ho cominciato a scrivere di alcune cose perché non riuscivo a esprimerle in altro modo, racconta Maru. E' stato tutto molto naturale, per me. Fin da piccola sono cresciuta in mezzo alla musica, mio padre suonava, avevo strumenti musicali al posto dei giocattoli.

Ora Maru, al secolo Maria Barucco, è cresciuta, i semi piantati nella sua infanzia sono fioriti e i frutti di anni di amore per la musica sono pronti per essere colti: otto tracce tutte scritte di suo pugno e strappate dalla sua storia personale, affrontate con quella leggerezza e ironia che la contraddistingue.

La differenza tra questo e il disco precedente è che, mentre prima volevo concentrarmi soprattutto su me stessa, ora la mia attenzione si è spostata anche sugli altri. “Zero Glitter” ha una spinta creativa diversa: io ho accettato a pieno me stessa, e con questo album voglio convincere gli altri a farsi avanti, a dichiararsi. Voglio dirgli: “Ti stai nascondendo dietro al niente, ma io so chi sei”.

Parlare di tematiche importanti e delicate ma in molto festoso, mai pesante. Fare quasi della politica, ma senza prendersi mai troppo sul serio. Avere l'onestà di essere senza filtri, di parlare di amore tra donne, perchè è quello che si è vissuto. Io mi sono sempre innamorata di donne, e per questo scrivo di quello.

Un nuovo corso e una nuova maturità che le spalancano le porte del mondo adulto dell’indie pop italiano, un ambiente che del resto, Maru, nonostante la giovanissima età, frequenta già da un po', dividendo il palco con artisti del calibro di Motta, Canova, Colapesce, Ex-Otago e tanti altri.

Un’adolescenza segnata dal punk-rock, una passione per The Strokes, MGMT e i Phoenix, un amore per la buona scrittura del cantautorato italiano contemporaneo di Colapesce, Colombre e Maria Antonietta: Maru assorbe le più svariate influenze musicali e rielabora i suoi ascolti in un prodotto tutto suo, senza sentire il bisogno o la necessità di imitare qualcuno o inseguire qualcosa, se non se stessa.

Dal punto di vista musicale, “Zero Glitter” nasce voce e ukulele, strumento da sempre punto di riferimento di Maru, oppure voce e chitarra (nel caso di “Ordine” e “Lunedì è mattina”). Un mondo delicato e intimo che, grazie al prezioso aiuto di Fabio Grande, il primo entusiasta fan della cantautrice, in una decina di giorni chiusi in sala registrazione, si è trasformato in un universo più elaborato e complesso, dove lo strumento hawaiano non è protagonista assoluto ma regala un tocco di solarità a una composizione musicale più ampia in cui sono presenti i sintetizzatori, le tastiere e la batteria suonata da Francesco Aprili.

Ogni brano riflette un piccolo ma importante tassello della sua vita, presentando un universo dalle più varie sfumature di colore, a 360 gradi.

BIO

Maru, al secolo Maria Barucco, è nata a Siracusa e ha studiato liuteria a Cremona. Scrive canzoni dal 2012 ed ha alle spalle un disco self-titled prodotto in collaborazione con Davide Di Rosolini. Zero Glitter, titolo del nuovo disco di Maru, in uscita a novembre per Bravo Dischi, è un invito ad accettarsi e dichiararsi per quello che si è, senza tanti giri di parole. L'album è stato prodotto da Fabio Grande (Joe Victor, Mai Stato Altrove, Colombre) presso la Sala Tre de Gli Artigiani Studio ed è stato masterizzato da Giovanni Versari.

LE PRIME DATE DEL TOUR

5 gennaio - Prato, Capanno17

Via Genova 17, 59100 Prato

24 gennaio - Bologna, Cortile Cafè

Via Nazario Sauro 24/A, 40121 Bologna

26 gennaio - Torino, Spazio211

Via Cigna 211, 10155 Torino

30 gennaio - Padova, Sherwood Open Live

Vicolo Pontecorvo 1/A, 35121 Padova

31 gennaio - Milano, Circolo Ohibó

Via Brembo ang. Via Benaco 1, 20139 Milano

2 febbraio - Roma, Le Mura

Via di Porta Labicana 24, 00185 Roma

Maru

www.marubarucco.com

https://www.facebook.com/marubaruccopagina/

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Ascolta "Zero Glitter" qui: https://spoti.fi/2TAdWlc 

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"Tetas Y Recetas" domani al Palladium: tre lingue per un'unica, divertente commedia al femminile Thu, 13 Dec 2018 11:00:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508753.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508753.html GDG Press GDG Press                                                                                   

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

TETAS Y RECETAS

(TITS AND TIPS)

Venerdì 14 dicembre, ore 20,30

Biglietti: intero 18 euro, ridotto 12 euro, studenti 8 euro

Stravagante e plurilingue: domani 14 dicembre il Teatro Palladium ospita la divertente commedia teatrale “Tetas y Recetas” (“tette e ricette”).

Nel titolo risiede la sintesi estrema della trama: “Tetas” perchè le protagoniste sono tre donne alle prese con grossi cambiamenti in momenti chiave delle loro esistenze, che le obbligheranno a trovare nuove ricette di vita. “Recetas” anche perchè durante lo spettacolo vengono proiettati riferimenti a ricette e a consigli utili, che interagiscono con l'azione scenica stessa.

Scritto da Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior e con la regia di Flavio Marigliani, “Tetas y Recetas” è una rappresentazione multilingue e multimediale prodotta da Viceversa Associazione Culturale Internazionale.

Sul palco gli interpreti Beatriz Prior, Duné Medros, Susana Mendo Murillo, Tracy Walsh Caputo e Frank Baj portano in scena una commedia recitata in inglese, spagnolo, italiano e un pizzico di francese, lingue dosate in modo da permetterne la fruizione a chiunque abbia buona conoscenza di una delle tre lingue e nozioni parziali di almeno un'altra.

Lo spettacolo non è soltanto un esperimento riuscito sull’intercomprensione linguistica, uno stimolo per riattivare e ampliare le proprie conoscenze linguistiche: è anche e soprattutto una commedia che vuole riflettere sul senso di parole come famiglia, rispetto, solidarietà e sul prendersi cura dell'ambiente e della propria salute, con speciale attenzione verso la prevenzione del tumore al seno.

Beatriz Prior

Beatriz Prior si laurea in giornalismo e alla Scuola Superiore di Arte Drammatica di Siviglia, Spagna. Studia recitazione con Man Navarro e la tecnica di Jacques Lecoq. Vive a Roma ora dove si è formata con Nicolaj Karpov, Ives Lebreton, Judith Malina y Hernán Genè. Segue anche i corsi di tecnica Meisner con Javier Galitò-Cava. Combina la sua attività artistica con il lavoro come docente di spagnolo all’Università la Sapienza e presso l’Instituto Cervantes.

Duné Medros

Duné Medros è un'attrice italiana di origini iraniane. Ha frequentato l'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica Silvio D'Amico diplomandosi nel 2008. Da allora ha lavorato a vari progetti teatrali sia classici che contemporanei e anche in alcuni corti e lungo metraggi cinematografici. Duné parla correntemente quattro lingue e ciò le ha permesso di recitare in spettacoli in lingua come Romeo e Giulietta di Shakespeare e il film della 1492 Productions' The Young Messiah.

Susana Mendo Murillo

Susana Mendo Murillo, nata a Madrid, lettrice di spagnolo presso l’Università di Roma Tre, é insegnante e ricercatrice nel campo della didattica dello spagnolo come lingua straniera, autrice e attrice teatrale. Ha pubblicato diversi articoli e testi per l’apprendimento dello spagnolo e ha messo in scena numerosi spettacoli in lingua per le scuole. Parla spagnolo, italiano ed inglese.

Tracy Walsh Caputo

Tracy Walsh Caputo è un'attrice italo-australiana che ha passato 8 anni alla Lee Strasberg Theatre Institute di NY. I suoi ruoli nella grande mela includono Kate & Lady Macbeth del Bardo, e Martha da "Chi ha paura di Virginia Wolf". Tornata a Roma ha debuttato con un suo proprio pezzo "Dirty little habits" in uno spettacolo ensemble seguito da 2 ruoli esilaranti come Romeo & Otello in "Will you shake your spear" e da Amanda del "The Glass Menagerie". Di giorno insegna e traduce in inglese... e si diletta anche con lo spagnolo!

Frank Baj

Scrittore a papershots.org,  attore, autore e produttore. Insegna anche inglese e traduce da e verso varie lingue. Recenti ruoli includono Tom nel “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams per l’English Theatre of Rome, e un altro Tom in "Living Together" di Ayckbourn, nonché una sua co-produzione come scrittore e regista nei ruoli di Amleto e Desdemona in “Will You Shake Your Spear?” tributo comico al Bardo di Avon.

Flavio Marigliani

Flavio Marigliani attore, regista e autore teatrale. Le sue commedie sono state segnalate a diversi premi nazionali, vincendo il primo premio della prima edizione del festival Inventaria e pubblicando in diverse riviste online specializzate. Collabora stabilmente con il Teatro Pubblico Pugliese e con diverse compagnie sul territorio romano, lavorando presso il Teatro Italia, il Teatro Sette, il Teatro Greco, debuttando nella passata stagione come regista al Piccolo Eliseo con “Tetas y Recetas”.

Marco Faustini

Ha studiato musica classica con la prof.ssa Clara D'Agostini e pianoforte jazz con Marcello Tonolo e Andrea Alberti. Ha composto jingles, musica per teatro e brani originali per il trio OTTT (contemporary & latin jazz). Oltre ad essere l’autore della  musica di Tetas y Recetas ha curato l’ellaborazione di tutti gli effetti sonori.

Teatro Palladium - 14 dicembre ore 20,30

TETAS Y RECETAS (TITS AND TIPS)

di Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior.

Con: Beatriz Prior, Duné Medros, Susana Mendo Murillo, Tracy Walsh Caputo e Frank Baj.

Regia: Flavio Marigliani; Musica: Marco Lorenzo Faustini

Scenografia multimediale: Sabrina Leonardi e Luca Iasevoli

www.tetasyrecetas.comFB: https://www.facebook.com/tetasyrecetas/

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

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BIGLIETTERIA PALLADIUM
Prenotazioni via e-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Durante gli orari di apertura del botteghino (aperto due ore prima dello spettacolo), attivo il numero: 0657332768
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO

Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/

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Gli appuntamenti del secondo weekend di FOTONICA: dalle perfomance audio video all'incontro Cultura 2030 sulle arti digitali Wed, 12 Dec 2018 12:04:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508480.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508480.html GDG Press GDG Press

FOTONICA

Audio Visual Digital Art Festival

II edizione

GLI APPUNTAMENTI DEL SECONDO WEEKEND

Fino al 15 dicembre 2018

MACRO Asilo

Via Nizza 138, Roma - ingresso gratuito

 

In foto: Exquisitus speculum di Federico Ferrarini e Elektromoon  

Dopo il successo del primo weekend, continua fino al 15 dicembre al Macro Asilo (Via Nizza 138) FOTONICA, il festival di Audio Visual e Digital Art che indaga le forme d’arte legate all’elemento luce nel contesto contemporaneo. Oltre le installazioni AV visitabili tutti i giorni nel foyer del Macro, numerosi sono gli appuntamenti del secondo e ultimo fine settimana tra workshop, lecture, perfomance AV e live set.

Si inizia domani giovedì 13 dicembre alle ore 19.30 con la presentazione dell’installazione luminosa del collettivo ungherese Glowing Bulbs, Fracture a Palazzo Falconieri (Via Giulia 1) sede dell’Accademia d’Ungheria.

Si continua venerdì 14 dicembre alle ore 16 nello Spazio Area del Macro Asilo con il workshop di Video mapping condotto da Michele Mattei (Fuso Lab 2.0). Alla stessa ora nell’Auditorium, si svolge l’incontro Cultura 2030: Arti digitali, in cui addetti ai lavori discutono e approfondiscono lo studio Cultura 2030, la prima ricerca previsionale che guarda all’evoluzione della cultura in Italia nei prossimi 10 anni, commissionata dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato, condotta dallo Studio De Masi e realizzata da 11 esperti di alto profilo.

Luigi Gallo e Michela Montevecchi, rispettivamente presidente e vicepresidente delle commissioni Cultura di Camera e Senato, ospiti dell’appuntamento commentano così lo studio: “Quando si pensa a come evolverà la cultura nel futuro non si può prescindere dall’analisi dei cambiamenti che già oggi investono questo settore e dalla previsione dei possibili sviluppi. La politica deve avere parte attiva in questo tipo di riflessioni se vuole continuare ad essere, oltre che gestione dell’oggi, anche visione del domani. Bisogna quindi puntare a politiche culturali di ampio respiro, che sappiano guardare anche all’innovazione e al digitale”.

Intervengono all’incontro, focalizzando l’attenzione sull’arte digitale: Domenico De Masi (sociologo e direttore dello studio), Gianluca Del Gobbo (direttore artistico di Fotonica), Carlo Infante (fondatore di Urban Experience), Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (HER �“ Human Ecosystems Relazioni), Caterina Tomeo (curatrice), Luca Ruzza (Università “La Sapienza”) e Gregorio De Luca Comadini (Artista / None). È prevista inoltre la presenza di Luca Bergamo Vicesindaco e Assessore alla crescita culturale di Roma.

Chiude la serata di venerdì alle ore 22 nel foyer del Macro Asilo Digilogue dello Studio Otaika, la perfomance AV che esplora le interrelazioni tra arte sonora e visiva nella loro congiunzione sensoriale. Il lavoro viene presentato in tempo reale e traspone i concetti delle teorie della dissonanza visiva e musicale, evidenziandone le somiglianze.

Sabato 15 dicembre alle ore 16 si terrà il workshop dedicato ai più piccoli Dalla luce alla proiezione di Luca Cataldo, un laboratorio pensato per scoprire le mille strade che portano un’immagine a essere proiettata giocando con ombre, tavoli e lavagne luminosi, tablet e proiettori. Alle 22 in programma Iterations la performance AV di Procedural, artista russo che si muove tra la scena musicale elettronica tedesca e il mondo dei visual, noto per aver collaborato con la celebre artista russa Dasha Rush. A seguire, fino alle 02:00, il live set di Giulio Maresca, Fabio Sestili e Valentina Pentesilea con lo showcase Ipologica, il loro nuovo progetto musicale, con cenni di deephouse e contaminazioni glitch ed i visual dell’artista Liz.

Il festival è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

FOTONICA è prodotto da Flyer srl, che nel 2004 ha dato vita a LPM Live Performers Meeting, il più grande evento del settore. Giunto alla sua diciottesima edizione, di cui 11 a Roma e le altre, anche grazie al supporto della Comunità Europea, a Xalapa, Minsk, Città del Messico, Cape Town, Eindhoven e Amsterdam. Dal 2004 LPM ha ospitato oltre 4600 artisti, 2625 performance, workshop e showcases, con 72 paesi partecipanti e più di 1.500.000 visitatori. FOTONICA fa parte del network AVnode, rete internazionale con oltre 60 membri che promuovono oltre 200 progetti tra festival, meetings e workshop.

 

Sito web: https://fotonicafestival.com

Facebook: https://www.facebook.com/fotonicafestival/

Instagram: https://www.instagram.com/fotonicafestival/

Info: info@fotonicafestival.com

 

PROGRAMMA

MACRO Asilo | via Nizza 138, Roma

Dal lunedì al giovedì dalle ore 10 alle 20

Venerdì dalle ore 10 alle 23, sabato dalle 10 alle 02

Foyer: AV Performance | Video Mapping | AV Installation | VJ-DJ Set

Laboratorio: Workshop | Kids Workshop

Auditorium / Sala Cinema: Lecture

 Tutti le attività in programma, inclusi i workshop sono a ingresso gratuito compilando il modulo online:

https://fotonicafestival.com/editions/2018-rome/tickets/

Da venerdì 7 a sabato 15 dicembre 2018

Orario                 Tipo                        Titolo                                            Artista

10:00 > 20:00    AV Interactive       Touch Me                                         Iannis Kranidiotis           

10:00 > 20:00    AV Interactive       Me-rror                                            Ipologica + FLxER Team

10:00 > 20:00    AV Interactive       Exquisitus speculum                          Federico Ferrarini e Elektromoon     

10:00 > 20:00    Net Art                 Net Paintings                                    Nikky, Oculart, Pintaycolorea, Verbo   

17:00 > 20:00    Videomapping       Flying pixels                                     Anticorp

10:00 > 20:00    AV Interactive       Errore Digitale: Untold Wall                Frank J Guzzone, Maxim Zhestkov (RU),Rémi Cabarrou (FR), Domenico Barra (IT), Cliche° ft. 77 Denari (IT),                                                                                                                                                  Filippo Nesci (IT/USA), Chiara Cor (IT)

Venerdì 14 dicembre 2018

16:00 > 20:00    Workshop                 Video Mapping                              Michele Mattei

16:00 > 18:00    Lecture                     Cultura 2030: Arti digitali               Carlo Infante,Caterina Tomeo, Domenico De Masi, Gianluca Del Gobbo, Gregorio De Luca Comandini, Luca Ruzza,                                                                                                                                             Oriana Persico, Salvatore Iaconesi, Luigi Gallo, Michela Montevecchi

22:00 > 23:00   AV Performance          Digilogue                                      Studio Otaika  

 

Sabato 15 dicembre 2018

16:00 > 20:00    Kids Workshop             Dalla luce alla proiezione                                                   Luca Cataldo

16:00 > 18:00    Lecture                        Dirty new media artist and visual content creator                Domenico Barra

22:00 > 23:00    AV Performance            Iterations                                                                        Procedural         

23:00 > 02:00    Live Set / DJ                 Ipologica                                                                        Fabio Sestili, Giulio Maresca, Valentina Pentesilea

23:00 > 02:00    VJ Sets                         FLxER Team                                                                    Liz        

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Simona Norato live a Roma domani: presenta il nuovo album "Orde di Brave Figlie" a 'Na Cosetta - ore 21 Mon, 10 Dec 2018 17:50:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508053.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508053.html GDG Press GDG Press

 

SIMONA NORATO

ORDE DI BRAVE FIGLIE” A ROMA

DOMANI 11 DICEMBRE 2018

ore 21

'NA COSETTA - via Ettore Giovenale, 54

Qui l'evento: https://www.facebook.com/events/1203316123140155/

Continua il tour di Simona Norato, che finalmente raggiunge Roma domani 11 dicembre alle 21 a 'Na Cosetta (via Ettore Giovenale, 54) per un concerto intimo e al tempo stesso collettivo, un racconto testualmente profondo e musicalmente intraprendente.

Come una valchiria alla guida di un’orda di suggestioni musicali visionarie, sperimentali e poetiche, schierata contro l'ipocrisia e inneggiando alla libertà e al rispetto delle minoranze, Simona Norato ha fatto irruzione con rinnovata prepotenza nella scena cantautorale italiana con "Orde di brave figlie", il suo nuovo disco uscito per Ala Bianca (https://open.spotify.com/album/0p0NC50nL2DXPtC5TB0KMx). Anticipato dal singolo “Scegli me tra i bisonti” e prodotto artisticamente da Cesare Basile, è il secondo lavoro solista dopo “La Fine del Mondo”, finalista al Premio Tenco nella categoria opera prima nel 2015.

Il blues più puro di Pj Harvey e la grinta rabbiosa di Loredana Bertè, la St Vincent più ispirata, la Cristina Donà più spirituale, e una Beth Gibbons in versione desertica: Simona Norato richiama all'orecchio le regine della scena musicale nazionale e internazionale, mescola sapientemente queste ispirazioni alla sua profonda attrazione per i suoni dell'Oriente e dell'Africa e li restituisce in una sua convincente e personale forma.

Orde di brave figlie” parla di relazioni in uno stretto legame tra desiderio e consapevolezza. Relazioni politiche e sociali, pure e anche pericolose ma tutte vitali.

Le orde di brave figlie sono incontri e scontri da curare con la pazienza dei Santi”, spiega l'artista. Una santità laica che non ammette benedizioni ma tende semplicemente a riconciliarsi nell'essere umani e a vivere la propria realtà senza temere giudizi. Proprio per questo Simona si mette a nudo di fronte alla propria umanità e ne esce rafforzata: una persona reale che incarna la sua libertà a discapito di una società basata sul paradosso della finzione formale.

Nove brani - di cui due strumentali - cantati in italiano, nati e incisi in presa diretta in una comunione creativa che accresce il valore dell'opera e porta a compimento il significato di relazione artistica.

Una complessa e profonda ricerca stilistica basata anche su suoni ancestrali e su elementi compositivi del Sud Est del mondo, testimoni di un sentire politico orientato verso una migrazione opposta a quella che viene narrata dalla cronaca di tutti i giorni. Emblematico è l'amore per la terzina in due tempi, movimento caro alle visioni desertiche dell’autrice che esula dalla classica musica di matrice occidentale e ricorda a volte le atmosfere sospese tanto care a Ennio Morricone.

Il tour prosegue il 21 dicembre a Catania (Coppola); il 22 dicembre a Palermo (Spazio Franco); il 18 gennaio a Verona (Cohenì); e il 19 gennaio a Bologna (Efesto House).

La foto di copertina "Simona e Chiara" è di Guido Gaudioso, l'artwork è di Amedeo Perri.

BIOGRAFIA

Simona Norato è una musicista palermitana: autrice, cantante, chitarrista e tastierista. Inizia a farsi notare nel fertile sottobosco musicale della sua città militando nei F-male Croix, con cui incide due EP, vincendo tra gli altri Arezzo Wave Sicilia 2001 e Sonica Fest nel 2003.

Nel 2008 entra nei Famelika di Antonio Di Martino con cui nel 2009 si esibisce sul palco del Concerto del Primo maggio a Roma davanti a ottocentomila persone. Il gruppo diventa un trio e cambia nome in Dimartino. La collaborazione continua fino al 2012 con la pubblicazione di “Cara maestra abbiamo perso” nel 2010 e “Sarebbe bello non lasciarsi mai” due anni dopo. Altro sodalizio importante è quello con Serena Ganci; con lei nel 2010 forma le Iotatola, incoronate nello stesso anno come vincitrici di Musicultura. Con le Iotatola Simona pubblica l'album “Divento viola” nel 2011, seguito da numerosi live e riconoscimenti tra cui una doppia ospitata su Rai3 a ‘Parla con me’ di Serena Dandini. Nel 2013 la stesura del secondo album “Pop corner” risulterà lunga e travagliata, fino al definitivo scioglimento del progetto.

Nel 2014 partecipa alle registrazioni del disco di Cesare Basile ed entra a far parte de I Caminanti insieme a Enrico Gabrielli, Rodrigo d’Erasmo e Manuel Agnelli. Sarà proprio Basile a supportare e produrre il primo album solista della Norato. “La fine del mondo” esce nel 2015 per la piccola etichetta indipendente siciliana I Dischi Della Fionda. Intimo, eclettico e ispirato, racchiude tutte le sfumature proprie della sua scrittura, mischiando cantautorato con folk, rock e wave. A ottobre 2015 “La fine del mondo” si piazza nella rosa dei 6 dischi finalisti al Premio Tenco  per la categoria migliore opera prima.

Il 2016 prosegue con il tour de La fine del mondo in giro per la penisola e in autunno la riporta a Catania, ancora presso lo studio Zen Arcade, dove prende parte alle sessioni del nuovo lavoro di Basile - "U fujutu su nesci chi fa?" �“ alla cui produzione partecipa sia come strumentista che come interprete unica del brano ‘Fimmina trista fimmina nata’. Nello stesso periodo avvia la lavorazione del suo secondo album.
A dicembre, i toscani post punk SKOM le chiedono di produrre parte del nuovo disco “Chi odi sei”, affidandole la riscrittura in siciliano del Polifemo di Omero, ‘Nuddu ca veni’.
Nel 2017, in occasione del compimento dei vent’anni di carriera, Cristina Donà la sceglie tra le “stelle buone” per arrangiare e cantare insieme ‘Le solite cose”, uno dei brani del suo primo disco “Tregua” (1997). Il 2017 la vede ancora protagonista a fianco di Cesare Basile, in tour con i Caminanti fino al palco del Primavera Sound di Barcellona.

SIMONA NORATO - ORDE DI BRAVE FIGLIE tour

11 dicembre

ore 21

'Na Cosetta �“ via Ettore Giovenale 54 - Roma

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1203316123140155/

LE ALTRE DATE DEL TOUR

21/12/18 Catania, Coppola

22/12/18 Palermo, Spazio Franco

18/01/19 Verona, Cohen

19/01/19 Bologna, Efesto House

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"Tetas Y Recetas" il 14 dicembre al Teatro Palladium: tre lingue diverse in un'unica, divertente commedia al femminile Mon, 10 Dec 2018 12:36:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508018.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/508018.html GDG Press GDG Press                                                                                   

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

TETAS Y RECETAS

(TITS AND TIPS)

Teatro Palladium

Venerdì 14 dicembre

Ore 20,30

Biglietti: intero 18 euro, ridotto 12 euro, studenti 8 euro

Stravagante e plurilingue: venerdì 14 dicembre il Teatro Palladium ospita la divertente commedia teatrale “Tetas y Recetas” (“tette e ricette”).

Nel titolo risiede la sintesi estrema della trama: “Tetas” perchè le protagoniste sono tre donne alle prese con grossi cambiamenti in momenti chiave delle loro esistenze, che le obbligheranno a trovare nuove ricette di vita. “Recetas” anche perchè durante lo spettacolo vengono proiettati riferimenti a ricette e a consigli utili, che interagiscono con l'azione scenica stessa.

Scritto da Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior e con la regia di Flavio Marigliani, “Tetas y Recetas” è una rappresentazione multilingue e multimediale prodotta da Viceversa Associazione Culturale Internazionale.

L'intera commedia è recitata in inglese, spagnolo, italiano e un pizzico di francese, lingue dosate in modo da permetterne la fruizione a chiunque abbia buona conoscenza di una delle tre lingue e nozioni parziali di almeno un'altra.

Ma lo spettacolo non è soltanto un esperimento riuscito sull’intercomprensione linguistica, uno stimolo per riattivare e ampliare le proprie conoscenze linguistiche: è anche e soprattutto una commedia che vuole riflettere sul senso di parole come famiglia, rispetto, solidarietà e sul prendersi cura dell'ambiente e della propria salute, con speciale attenzione verso la prevenzione del tumore al seno.

Teatro Palladium

14 dicembre ore 20,30

TETAS Y RECETAS (TITS AND TIPS)

di Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior.

Con: Beatriz Prior, Duné Medros, Susana Mendo Murillo, Tracy Walsh Caputo e Frank Baj.

Regia: Flavio Marigliani

Musica: Marco Lorenzo Faustini

Scenografia multimediale: Sabrina Leonardi e Luca Iasevoli

www.tetasyrecetas.com

FB: https://www.facebook.com/tetasyrecetas/

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

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Domani al Palladium la "nuova Callas" Svetlana Kasyan per la rassegna "Prime donne" Sun, 09 Dec 2018 10:34:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/507838.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/507838.html GDG Press GDG Press                                                                                   

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

SVETLANA KASYAN, LA "NUOVA CALLAS" 

Lunedì 10 dicembre 

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE” DAL 10 DICEMBRE AL 25 MARZO 

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma

Lunedì 10 dicembre - ore 20,30: Svetlana Kasyan e Marco Forgione al piano

Lunedì 21 gennaio - ore 20,30: Claudia Pavone e Marco Forgione al piano

Lunedì 11 febbraio - ore 20,30: Valentina Varriale e Antonio Maria Pergolizzi al piano

Lunedì 25 marzo - ore 20,30: Mariangela Sicilia e Antonio Maria Pergolizzi al piano

SCARICA TUTTE LE BIOGRAFIE E LE FOTO: 

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in foto: Svetlana Kasyan

Dopo il successo dello scorso anno torna dal 10 dicembre al 25 marzo la rassegna di concerti lirici “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Quattro appuntamenti con la grande lirica che vedranno alternarsi ogni mese soprani d’eccezione, impegnate nella stagione del Teatro Costanzi: Svetlana Kasyan il 10 dicembre; Claudia Pavone il 21 gennaio; Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

A dare il via alla rassegna domani, lunedì 10 dicembre, il soprano russo più conteso in Italia, spesso paragonato a Maria Callas: la giovane Svetlana Kasyan, che fino al 16 dicembre sarà sul palco del Teatro dell'Opera nella Tosca di Puccini.
Accompagnata al pianoforte da Marco Forgione, eseguirà un programma variegato con un repertorio che va da Catalani e Rachmaninov, fino ad arrivare a Puccini e Tchaikovsky.
Dopo gli studi musicali compiuti presso il Conservatorio Statale di Mosca, Svetlana Kasyan entra nello Young Artists Program del Teatro Bol’šoj. I più recenti impegni la vedono interprete di Manon Lescaut al Teatro Regio di Torino, di Attila al Teatro Comunale di Modena, di Tosca al Theater St Gallen, di Madama Butterfly e Tosca al Teatro La Fenice di Venezia, del Don Carlo al Teatro Regio di Torino con la direzione del Maestro Gianandrea Noseda e registrato dalla RAI, di Un ballo in maschera alla Dorset Opera, ancora di Tosca al Bol’šoj di Mosca, all’Ekaterinburg Opera Theatre e nuovamente al Theater St Gallen. Si è esibita presso il Latvian National Opera, al Teatro Petruzzelli di Bari, Ningbo Concert Hall in Cina, Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, nei Teatri d’Opera di Ekaterinburg e Krasnoyarsk, al Conservatorio di Mosca, al Sion Festival in Svizzera e al Festival Internazionale d’Opera in Ungheria.

Lunedì 21 gennaio è la volta di Claudia Pavone, tra i più promettenti giovani soprani nel panorama lirico italiano, accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. Ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri italiani, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti che nel 2015 la sceglie come allieva effettiva della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” per lo studio del ruolo di Violetta.
Al Palladium esegue il programma “La notte e la luna”: un omaggio al mondo notturno che la vedrà interpretare �“ tra le diverse composizioni - La Luna di Mascagni, Die Nacht di Strauss, Nacht di Schubert e Vaga luna di Bellini.
Tra i suoi impegni recenti: La traviata al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Verdi di Trieste e al Teatro San Carlo di Napoli; Norma (Adalgisa) all’Opéra de Rennes; La traviata all’Opera di Roma e al Teatro Bellini di Catania; Rigoletto (Gilda, debutto nel ruolo) con Opera Lombardia; La traviata all’Opera di Firenze e a La Fenice di Venezia con la direzione di Diego Matheuz; Carmen (Frasquita) a La Fenice di Venezia con la direzione di Myung-Whun Chung. Fino al 18 dicembre è tra gli interpreti di Rigoletto e dal 12 al 26 gennaio de La Traviata all’Opera di Roma.

Lunedì 11 febbraio scalderà il pubblico del Palladium il timbro morbido di Valentina Varriale, accompagnata al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi. Classe 1981, protagonista su palcoscenici nazionali ed internazionali, recentemente amplia il suo repertorio dedicandosi anche alla liederistica e alla lirica.
Presenta: “Promenade amourouse”, ovvero una “passeggiata romantica” tra i più noti compositori francesi: Claude Debussy, Georges Bizet, Joseph Maurice Ravel.
Il Maestro Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora del film “La vita è bella”, l’ha scelta per il suo “Padre Cicogna”, presentato al teatro Petruzzelli di Bari e trasmesso in diverse occasioni sulle reti RAI nell’anno 2013/2014 e per “La vita nova" su testo di Dante eseguito a Pisa e al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel 2018. Timbro morbido e eleganza di fraseggio le hanno permesso di essere notata dalla celebre Raina Kabaivanska che l’ha voluta per partecipare come allieva alla sua accademia di alto perfezionamento presso l’istituto Vecchi Tonelli di Modena.
Nel 2016 ha partecipato al FABBRICA YAP lo Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma debuttando in ruoli quali Madama Cortese nel Viaggio a Reims, Anna nel Nabucco, Lisa nella Sonnambula, Contessa nelle Nozze di Figaro e Violetta nella Traviata.

Amore e disamore, impeto e passione: sono questi gli elementi che animano il canto appassionato di Mariangela Sicilia e i versi tellurici di Daniel Cundari con il piano di Antonio Maria Pergolizzi al Palladium lunedì 25 marzo. Le voci di un soprano e di un poeta che si alternano e si fondono in un’emozionante sfida alla parola. Un viaggio ideale nel misterioso ed intrigante mondo della donna, attraverso gli umori e le atmosfere che da sempre contraddistinguono l’esistenza umana.
Dai grandi classici della letteratura, fonte d’ispirazione di grandi compositori, ai testi inediti della contemporaneità, “Nemici intimi” è una narrazione di contrasti, sempre in bilico tra il dubbio e la certezza della vita, che spazia tra Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Charles Gounod.
Premio Operalia 2014, Mariangela Sicilia canta regolarmente nei teatri di tutto il mondo: San Carlo di Napoli, Comunale di Bologna, Opera di Roma, Massimo di Palermo, Regio di Torino, Rossini Opera Festival di Pesaro, Opéra di Parigi, Dutch National Opera di Amsterdam, Teatro Real di Madrid, Royal Opera House di Muscat, Sydney Opera House, Opéra di Montecarlo, Festival di Salisburgo. Lavora con i più prestigiosi direttori d'orchestra internazionali: Leonardo Garcia Alarcon, Marc Albrecht, Sir Mark Elder, Asher Fish, Francesco Lanzillotta, Stefano Montanari, Michele Mariotti, Renato Palumbo, Daniel Oren, Alberto Zedda. E con registi tra i quali Graham Vick, Damiano Michieletto, Jonathan Miller, David Mc Vicar, Terry Gilliam.

Svetlana Kasyan - Programma

S. Rachmaninov, “Io ti aspetto” (Ya jdu tebya)

R. Wagner, “Schmerzen”

S. Rachmaninov, “Sogno” (Son)

G. Puccini, “Sole e amore”

P.I. Tchaikovsky, “Giorno da vedere” (Den’ li zarit)

A. Dvorak, “Gipsy Song”

S. Rachmaninov, “Non cantare, bella” (Ne poi Krasaviza pri mne)

R. Strauss, "Zueignung" 

 A. Catalani, “Ebben n’andrò lontano”, da “La Wally”

G. Puccini, “O mio babbino caro”, da “Gianni Schicchi”

P.I. Tchaikovsky, aria di Kuma (Gde je ty, moi jeIanny), da “L’incantatrice”

G. Puccini, “In quelle trine morbide”, da “Manon Lescaut”

Claudia Pavone �“ Programma “La notte e la luna”

Faurè, “Apres un reve”

Mascagni, “La luna”

Rachmaninov, “Di notte nel mio giardino”

Debussy, “Clair de lune”

Strauss, “Die Nacht”

Schubert, “Nacht”

Berg da Sieben Frühe, “Nacht”

Bellini, “Vaga luna”

Donizetti, “A mezzanotte”

Rusalka Dvorak, “Inno alla luna”

Bellini, “Casta diva”

Valentina Varriale �“ Programma “Promenade amourouse”

C. Debussy, “Mandoline”

“Romance �“ Les cloches”

“Le jet d ‘Eau”

“Fantoche”

G. Bizet, “La coccinelle”

“J'aime l'amour”

“Chanson espagnole”

C. Chaminade: “La lune paresseuse”

R. Hahn: “A Chloris”

“L'enamouree”

“L'heure exquise”

J. M. Ravel: “Vocalise en forma de habanera”

G. Faure: “Les berceaux”

Bis. E Chabrier, “Romance de l'etoile”

 

Mariangela Sicilia e i versi tellurici di Daniel Cundari �“ Programma “Nemici Intimi”

Canto e Disincanto tra Musica e Poesia

AMORE

V. Bellini da “Capuleti e Montecchi” - Oh quante volte, o quante

VELENO

C. Gounod “Romeo et Juliette” �“ Amour, ranime mon courage

PASSIONE

G. Verdi “La Traviata”: Scena della lettera + Amami Alfredo

DISINCANTO

G. Verdi “La Traviata” Lettura telegramma di G. Germont + Addio del passato

SPERANZE

G. Puccini “La Rondine”- Ch’il bel sogno di Doretta

VERSUS

IMPROVVISAZIONE SU Vocalizzo op. 34 di Rachmaninoff

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