Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GDG Press Mon, 20 May 2019 13:31:55 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/21449/1 Just Music Festival 2019: BOILER ROOM il 24 maggio per la prima volta a Roma con Lory D, Marco Passarani e tanti altri Wed, 15 May 2019 12:56:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555857.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555857.html GDG Press GDG Press

JUST MUSIC FESTIVAL 2019

“MUSIC IS THE PRIMARY ESSENCE OF HUMAN RESPECT”



BOILER ROOM

Venerdì 24 Maggio 2019

secret location

LORY D | MARCO PASSARANI

PAOLO DI NOLA | KHALAB

FRANCESCO COSTANTINI | SILVIE LOTO | RAWMANCE

Evento: https://www.facebook.com/events/473722800035462/

Prevendite: https://bit.ly/2Uqnkak 

 

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Per la prima volta, BOILER ROOM arriva a Roma.

Venerdì 24 maggio la piattaforma TV digital leader al mondo nel campo della musica elettronica, sbarca per la prima volta nella Capitale grazie a Just Music Festival 2019. Un evento in una secret location, per un numero limitato di persone, con una consolle tutta italiana che lancerà in streaming mondiale quella che si prefigura come una serata imperdibile.

Tanti i protagonisti di questa notte: a cominciare da Lory D, divinità della consolle che dal 1991 è tra i migliori rappresentanti del sound italiano, uno dei primi a portare l'Acid House e Hardcore da Londra a Roma e oggi fautore di un electro techno senza paura, originale e forte. E poi il grande Marco Passarani, che ha svolto un ruolo cardine nella scena techno italiana fin dai suoi primi giorni ed è la mente dietro Nature Records, Pigna Records e ogni etichetta legata a Finalfrontier, sua innovativa hub di produzione che è senza ombra di dubbi centrale per artisti come Jolly Music, Mat 101, Francisco, Raiders of the Lost ARP, Ambit 3 and Monomorph/D’Arcangelo.

E ancora Paolo Di Nola, storico DJ romano trapiantato per molti anni a New York, tra i primi ad aver portato negli anni '80 il suono originale della prima house americana in Italia, con la storica serata Devotion. Oggi il suo suono riflette ancora le prime sonorità house e techno, mischiate con psichedelia Left-field, disco, soul, atmosfere Soft-rock e musica cosmica; il viaggio musicale senza soluzione di continuità di Khalab, che grazie alla collaborazione con Clap Clap si è consolidato come uno dei più interessanti progetti su scala internazionale di afrofuturismo; le sperimentazioni sonore di Francesco Costantini; la travolgente Dj e producer italiana Silvie Loto e il vibrante mix tra ambient allucinogena, downtempo, elettronica e techno del parigino Rawmance.

Il grande evento di chiusura di questa edizione sarà poi sabato 15 giugno a Cinecittà Studios, con una serata dedicata a uno dei più importanti brand del clubbing contemporaneo a livello mondiale, il CIRCOLOCO.

Come ogni anno, Just Music Festival si muove dunque su quella linea di confine che unisce il grande evento musicale ai più avanzati ambiti di ricerca, portando lo spirito della musica underground in ambienti nuovi, mettendo insieme i grandi maestri e le nuove star della musica contemporanea.

Just Music Festival, che nelle ultime edizioni ha portato a Roma artisti del calibro di Bjork, Massive Attack, Public Enemy, Burt Bacharach, Pet Shop Boys, Jean Michel Jarre, Disclosure, Róisín Murphy, Travis, Thievery Corporation, St. Germain e James Morrison, è organizzato da DNF Booking Crew, una delle principali agenzie di musica elettronica in Europa, creata nel 2002 dai fondatori del leggendario club Dc10 di Ibiza e il celebre format internazionale Circoloco e di base a Roma.

BOILER ROOM

Venerdì 24 Maggio 2019

secret location

LORY D | MARCO PASSARANI

PAOLO DI NOLA | KHALAB

FRANCESCO COSTANTINI | SILVIE LOTO | RAWMANCE

Evento: https://www.facebook.com/events/473722800035462

Prevendite: https://bit.ly/2Uqnkak

Contatti

www.justmusicfestival.it
dnfbookingcrew.com

 

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 Alessandro Gambino 
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Palladium, dal 16 al 19 maggio “Afterplay” in prima romana: la poesia di Čechov rivive con il Friel di Mattia Berto Tue, 14 May 2019 15:50:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555809.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555809.html GDG Press GDG Press                                          

  

AFTERPLAY

PRIMA ROMANA

La poesia di Čechov sul palco con il Friel di Mattia Berto 

Con Sara Lazzaro e Alex Cendron

Giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 20,30 - domenica 19 maggio alle ore 18

Video trailer: https://www.youtube.com/watch?v=lQO8lOnhd08

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 di Brian Friel

traduzione Monica Capuani e Massimiliano Farau

regia Mattia Berto

con Sara Lazzaro e Alex Cendron

performer Ildo Bonato e Monica Rossi

assistente alla regia Andrea Dellai

video Luca Bragagnolo

luci Gaudi Tione Fanelli

organizzazione: Giacinta Dalla Pietà

produzione mpg.cultura

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

 

 

foto di Giorgia Chinellato

Uno spettacolo che racconta i riflessi di vita che accompagnano ognuno di noi - i drammi, le giornate felici, gli amori, le perdite, i distacchi - attraverso due personaggi provenienti da due opere teatrali di Anton Čechov, che si incontrano e cercano di vivere la loro storia fino alla fine.

Dal 16 al 19 maggio (giovedì, venerdì e sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18) per la prima volta a Roma al Teatro Palladium va in scena “Afterplay”, spettacolo del grande drammaturgo irlandese Brian Fiel per la regia di Mattia Berto, con Sara Lazzaro e Alex Cendron.

In un caffè di Mosca, nei primi anni Venti, Andrej e Sonja, due sconosciuti di mezza età, si incontrano. Lei è alle prese con pratiche, documenti e cartine geografiche. Lui indossa uno smoking spiegazzato e ha sotto il braccio la custodia di un violino. Man mano che il discorso si approfondisce �“ fra divagazioni sui rimedi per lenire gli effetti del freddo, racconti di fantasticate prove d’orchestra e tirate sull’importanza quasi mistica delle foreste russe in un progetto di palingenesi dell’umanità �“ lo spettatore accorto capisce che Sonja altri non è che la nipote un po’ invecchiata di Zio Vanja, personaggio dell'omonima opera teatrale di Čechov, e Andrej il fratello di Olga, Maša e Irina, le celebri “Tre sorelle” di un altro celebre dramma del grande autore russo.

Sono passati più di vent’anni dalle vicende raccontate da Čechov, ma la vita non ha cambiato la personalità dei due personaggi: “Sonja continua a combattere con una proprietà in cattive condizioni”, scrive Friel, “ed è ancora profondamente e disperatamente innamorata del medico locale”, mentre “Andrej è in parte ancora un ragazzo solo, confuso, senza madre, cresciuto in una remota cittadina di provincia con un padre autoritario e tre sorelle senza pace”.

“Andrej Prozorov e Sonja Serebriakova appartengono a storie già raccontate, care a chi conosce il teatro del Novecento e in particolar modo la letteratura russa” afferma il regista Berto. “Brian Friel ha raccolto alcuni dei fili irrisolti di questi drammi e ne ha fatto poesia. Abbiamo voluto contrapporre la forza decadente dei personaggi checoviani al linguaggio contemporaneo e quotidiano del video. Forse siamo in un set, forse stiamo assistendo semplicemente a uno spettacolo, forse quelli che incontriamo sono solo dei giovani attori, forse siamo solo di fronte alla vita. Vite nude, sincere, vite che cercano in tutti i modi di raccontarsi e di narrare la loro verità. Così come le onde continuano inesorabili a lambire la spiaggia”.

Proprio le onde, l’orizzonte perfetto del mare, accompagnano i racconti quasi fossero un metronomo che scandisce i sottotitoli di esistenze portate all’estremo. E mentre lo spettacolo rivela cos’è accaduto in quei venti anni a zio Vanja, Astrov, alla detestabile Nataša, alla bellissima Elena e agli ormai adulti Bobik e Sofia, permette in realtà di assistere all’intenso incontro tra due disperate solitudini.

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 Afterplay

 giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 maggio|ore 20,30

domenica 19 maggio|ore 18

Durata: 70 minuti

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO
Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/

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Michela Rossetti : 3479951730 gdgpress@gmail.comGiulia Zanichelli : 3401808965 giulia.zanichelli@gdgpress.com
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Giardini di Mirò: al via il tour estivo di "Different Times". Annunciata una nuova data con i Massimo Volume Tue, 14 May 2019 15:02:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555807.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555807.html GDG Press GDG Press

GIARDINI DI MIR�’

Al via il tour estivo dell'ultimo album DIFFERENT TIMES

Annunciata una nuova data con i Massimo Volume

LE PRIME DATE DEL TOUR

26/05 Padova Je T’Aime Festival

02/06 Soliera (MO) Festa del Racconto

11/06 Bologna Biografilm

25/06 Verona Teatro Romano w/ Massimo Volume

26/06 Milano Castello Sforzesco w/ Massimo Volume

07/07 Roma Villa Ada w/ Massimo Volume

12/07 Ancona Mole Vanvitelliana w/ Massimo Volume - NUOVA DATA

27/07 Sepino (CB) Poietika

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Credits: Simone Mizzotti

Anche l'estate avrà i suoi “Different Times”.

Dopo il grande successo del tour invernale che ha attraversato l'Italia arrivando fino in Svizzera e Spagna, i Giardini di Mirò, vera a propria leggenda della musica indipendente italiana, tornano con una serie di imperdibili concerti estivi, sempre organizzati da DNA concerti, per portare dal vivo il loro ultimo disco “Different Times”.

Queste le prime date: si comincia domenica 26 maggio al Je T’Aime Festival di Padova, per poi proseguire domenica 2 giugno alla Festa del Racconto di Soliera (MO) e martedì 11 giugno al Biografilm di Bologna.

Si aggiunge poi una nuova data al minitour insieme ai Massimo Volume, altro gruppo icona della scena indipendente: oltre ai live già annunciati del martedì 25 giugno al Teatro Romano di Verona, mercoledì 26 giugno al Castello Sforzesco di Milano e domenica 7 luglio a Villa Ada a Roma, le due band suoneranno anche il venerdì 12 luglio alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

I Giardini di Mirò saranno ancora in concerto sabato 27 luglio al festival Poietika a Sepino (CB).

“DIFFERENT TIMES”

“Different Times”, uscito il 30 novembre 2018 per 42 Records, arriva dopo un’attesa lunga per una band dalla discografia sterminata, ma che nonostante gli lp, gli ep, le colonne sonore e le sonorizzazioni di film muti, non presentava un lavoro di inediti dal lontano 2012, con “Good Luck”.

L'album è un ritorno in grande stile, che mantiene solidi legami con il passato ma proietta i Giardini di Mirò ulteriormente in avanti, verso un futuro luminoso e ancora da scrivere, anche grazie alla rinnovata collaborazione con Giacomo Fiorenza, lo stesso produttore con cui avevano realizzato i primi due album “Rise and Fall of Academic Drifting” e ”Punk… Non Diet!”, che da subito li avevano consacrati tra gli imprescindibili degli anni Zero.

Due anni di lavoro, la solita attenzione maniacale per i suoni, per ogni minima variazione, per ogni singolo dettaglio, il tutto finalizzato a ricreare quel mood oscillante tra post rock, psichedelia ed elettronica che da sempre rende i dischi dei Giardini di Mirò delle vere e proprie esperienze sonore, dei viaggi musicali che ogni tanto si mantengono su eccentriche forme canzoni, altre volte deragliano verso le direzioni più disparate.

Esattamente come per la title track: nove minuti in cui i Giardini di Mirò hanno voluto mostrare a tutti di essere più in forma che mai, più focalizzati che mai, sempre pronti a ipnotizzare le orecchie e ad incendiare i palchi italiani ed europei come fanno da almeno vent’anni. Ma in “Different Times” c’è molto di più, ci sono nove brani incredibilmente densi e 50 minuti di musica, ci sono collaborazioni prestigiose, come quelle con Adele Nigro di Any Other in “Don’t Lie”, Robin Proper-Sheppard dei Sophia in “Hold On”, Glen Johnson dei Piano Magic in “Failed to Chart” e Daniel O’Sullivan nella finale “Fieldnotes”, c’è una compattezza liquida che in tanti negli anni hanno provato a replicare, ma che praticamente nessuno ha saputo eguagliare. E poi ci sono i cambiamenti di questi vent’anni, e così “Different Times” vuole essere anche una riflessione sulla durata del tempo. Senza dare particolari giudizi, solo accettandone le regole e le sue conseguenze, con lo sguardo che si muove verso altre parti del mondo, su altre centralità, mentre inevitabilmente cambiano la geografia e l’importanza delle cose. Anche per questo lo scatto di copertina, ad opera di Simone Mizzotti, mostra un campetto da calcio sperso in una periferia qualunque. Solo che quella periferia è in Cina. Ma dalla Cina si torna irrimediabilmente a casa, e allora ecco che le esperienze e le metamorfosi dei Giardini di Mirò, l’equilibrio tra il nucleo storico e i nuovi arrivati che negli anni hanno influenzato il percorso della band rendendolo sempre originale e mai uguale a se stesso, vengono raccontate anche nel libro omonimo (scritto da Marco Braggion e con la prefazione di Carlo Pastore), uscito il 29 novembre, giorno prima della release, per Crac Edizioni.

BIOGRAFIA
Con oltre vent'anni di carriera e più di mille concerti in Italia e all'estero, i Giardini di Mirò sono un nome di punta della scena indipendente italiana sin dai primi anni duemila. Il loro suono è un mix di psichedelia, post rock, elettronica, shoegaze, noise. I Giardini di Mirò vengono da Cavriago, un comune a pochi minuti da Reggio Emilia, il cui sindaco onorario è, dal 1917, Vladimir Lenin. Il nucleo storico, rimasto invariato, è formato da Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi e Luca di Mira; da qualche anno è subentrato alla batteria Lorenzo Cattalani, che ha sostituito Francesco Donadello. Nel corso degli anni hanno partecipato al gruppo anche Alessandro Raina, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Laura Loriga. Il progetto nasce nel 1994 da un’amicizia tra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista) nata tra i banchi della facoltà di Lettere a Bologna. Solo qualche anno dopo, con l'ingresso degli altri componenti, la band prende forma così come è nota oggi, e già dal primo "Iceberg EP" la storia dei Giardini di Mirò è stata un susseguirsi di album, concerti, tour. La discografia è sterminata: oltre ai cinque album ufficiali "Rise And Fall of Academic Drifting" (2001), "Punk... Not Diet!"(2003), "Dividing Opinions"(2007), "Good Luck" (2012) e "Different Times" (2018), ci sono due sonorizzazioni -"Il fuoco" (2010) e "Rapsodia Satanica" (2014)-, la colonna sonora di “Sangue, la morte non esiste” (2005) con Elio Germano, ed una miriade di Ep, remix e raccolte di inediti, con etichette di tutto il mondo che hanno portato i Giardini di Mirò a collaborare con i più svariati artisti, da Apparat ai Piano Magic, dai Sophia a Sara Low, e poi Hood, Isan, Paul Anderson e molti altri. “Different Times” è il loro ultimo lavoro, ed esce in contemporanea con un libro omonimo edito da Crac Edizioni, scritto da Marco Braggion con la prefazione di Carlo Pastore, che racconta tutta la storia della band dagli esordi fino ad oggi.

Le prime date del tour estivo

26/05 Padova Je T’Aime Festival

02/06 Soliera (MO) Festa del Racconto

11/06 Bologna Biografilm

25/06 Verona Teatro Romano w/ Massimo Volume

26/06 Milano Castello Sforzesco w/ Massimo Volume

07/07 Roma Villa Ada w/ Massimo Volume

12/07 Ancona Mole Vanvitelliana w/ Massimo Volume - NUOVA DATA

27/07 Sepino (CB) Poietika

ASCOLTA “DIFFERENT TIMES”:

Spotify https://open.spotify.com/album/6Nu91SKkm3c3mtm6YLVBfo

Apple music https://itunes.apple.com/it/album/different-times/1442217106

Deezer https://www.deezer.com/it/album/78747102

Contatti:
giardinidimiro.it
42records.it
dnaconcerti.com
facebook.com/giardinidimiro
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Ufficio stampa GDG Press

Alessandro Gambino alessandro@gdgpress.com �“ Giulia Zanichelli giulia.zanichelli@gdgpress.com

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Officina Pasolini, dal 17 al 19 maggio "Assassini" di Venturiello con i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia Mon, 13 May 2019 13:14:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555364.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/555364.html GDG Press GDG Press

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

venerdì 17 e sabato 18 maggio //ore 21.00

domenica 19 maggio // ore 18.00

 

Assassini

spettacolo con i giovani artisti della sezione Teatro di Officina Pasolini

realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

in foto: Massimo Venturiello (c) Stefano Ricco

regia Massimo Venturiello

 direzione musicale Antonio Di Pofi

costumi Silvia Polidori

musiche Chiara Casà, Pietro Pacini, Ermanno Sebastiano, Filippo Stefanelli e Andrea Torti

 Gruppo strumentale

Agnese Antonelli violino | Chiara Casà tastiere | Igino Ciaramella clarinetto

Valerio Ciotoli fisarmonica | Matteo Lelii percussioni | PierLuigi Ricci contrabbasso

Dalla letteratura al teatro Assassini, spettacolo diretto da Massimo Venturiello, con la direzione musicale di Antonio Di Pofi, andrà in scena venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 21 e domenica 19 maggio alle ore 18 a “Officina Pasolini - Regione Lazio”, Laboratorio di Alta formazione artistica e Hub culturale.

I giovani artisti della sezione Teatro di Officina Pasolini e i musicisti del Conservatorio Santa Cecilia portano sul palco un nuovo lavoro di Massimo Venturiello che unisce tre classici del teatro attraverso un unico tema: la violenza che può nascere dall’amore. Un argomento tanto attuale quanto antico che esplora le possibilità di terribile degenerazione di questo sentimento. Si va così alla riscoperta della Medea di Euripide, dell’Otello di Shakespeare e della Sonata a Kreutzer di Tolstoj, opere immortali che rivivono anche grazie alle musiche che accompagneranno la rappresentazione, scritte appositamente dalla classe di Composizione e che saranno eseguite dal vivo dai giovani musicisti del Conservatorio Santa Cecilia.

Spiega il regista: I giovani attori del secondo anno di Officina Pasolini con i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia daranno vita a uno spettacolo in cui parola e musica coabiteranno per trattare attraverso tre grandi classici della drammaturgia internazionale, Otello, Medea e Sonata a Kreutzer, il tema della gelosia e le sue nefaste conseguenze. In un’epoca in cui quotidianamente assistiamo inermi a continui episodi di femminicidio, Assassini vuole anche essere un’occasione di riflessione su come a volte l’amore possa prendere una direzione malata e condurre a drammatiche conclusioni.  A poco più di metà del percorso formativo credo inoltre che l’opportunità di interpretare questi ruoli memorabili, che hanno segnato la carriera di tanti grandi attori e di interagire con la musica dal vivo creata per l’occasione dai giovani musicisti del Conservatorio, sotto la supervisione del maestro Antonio Di Pofi, rappresenti un valido contributo di crescita e perfezionamento artistico.

Coniugare (o giustapporre) parola, gesto e musica, rappresenta una delle più alte sfide dell’espressione artistica �“ aggiunge il Direttore del Conservatorio S. Cecilia M° Roberto Giuliani - Perseguendo questo obiettivo il Conservatorio continua a operare per una interazione sempre più serrata con le altre realtà romane dell’espressione artistica, tra le quali appunto l’Officina Pasolini.

Per Antonio Di Pofi, docente di Composizione del Conservatorio a cui è affidata la direzione musicale dello spettacolo, infine: Il progetto Assassini nasce dall’esigenza di far sperimentare agli studenti di Composizione per la musica applicata un’esperienza professionale nella quale misurarsi con la realizzazione di musiche di scena per un vero allestimento teatrale. Questo allestimento ha posto ai compositori una vera e propria sfida, portandoli a misurarsi con esigenze registiche che contemplavano diversi linguaggi, e molteplici riferimenti temporali e emotivi.

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

17, 18 MAGG //ORE 21.00 - 19 MAGG //ORE 18.00

Assassini

Con: Arianna Aloi Progressista                         

Valeria Cavaliere Idealista                    

Denise Adamo Conformista                  

Maria Chiara Basso, Valeria Cimaglia, Cecilia Michettoni Reazionaria              

Marco Bucci, Stefano De Santis, Ronny Tirelli Pozdnysev

Denise Adamo, Maria Chiara Basso, Valeria Cavaliere, Valeria Cimaglia, Martina Colaprico, Cecilia Michettoni, Silvia Micunco Iago                                    

Daniele Palumbo, Giuseppe Spezia, Luca Viola Otello                         

Arianna Aloi, Maria Chiara Basso, Valeria Cavaliere, Cecilia Michettoni Desdemona                 

Denise Adamo, Valeria Cavaliere, Valeria Cimaglia Nutrice     

Denise Adamo, Arianna Aloi, Valentina Bandera, Valeria Cimaglia, Martina Colaprico, Cecilia Michettoni, Silvia Micunco, Giulia Sanna Medea                                 

Lorenzo Manfridi, Cristian Masi, Daniele Palumbo Giasone                 

Valentina Bandera, Maria Chiara Basso, Silvia Micunco Nunzio                        

Valentina Bandera, Giulia Sanna Emilia                                    

e con: i giovani artisti della sezione Teatro di Officina Pasolini, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia

Musiche: Chiara Casà, Pietro Pacini, Ermanno Sebastiano, Filippo Stefanelli e Andrea Torti 

Gruppo strumentale: Agnese Antonelli violino, Chiara Casà tastiere, Igino Ciaramella clarinetto, Valerio Ciotoli fisarmonica, Matteo Lelii percussioni, PierLuigi Ricci contrabbasso

Direzione musicale: Antonio Di Pofi

Regia: Massimo Venturiello

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

22 MAGG //ORE 21.00

EbbaneSis in concerto

***

24 MAGG //ORE 21.00

La memoria è una voce di donna

Incontro con: Elena Ledda, Lucilla Galeazzi e Fausta Vetere 

Moderano: Felice Liperi e Tosca

 ***

28 MAGG // ORE 21:00         

Quello che le donne dicono

Incontro con: Carolina Bubbico, Flo, Lavinia Mancusi

Moderano: Davide Dose e Fabio Luzietti

***

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Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca

Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Ilenia Visalli �“ GDG Press mob: 329.3620879 | mail: ilenia.visalli@gdgpress.com

 


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Palladium, continua fino al 12 maggio il Roma Tre Film Festival: nel weekend Vanzina, Giovannesi, Bispuri, Stasi e Fontana Thu, 09 May 2019 16:01:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/554178.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/554178.html GDG Press GDG Press

CONTINUA AL TEATRO PALLADIUM IL ROMA TRE FILM FESTIVAL - XIV edizione

Fino al 12 maggio

TRA GLI OSPITI DEL WEEK-END: FRANCESCO MICCICHÉ, LAURA BISPURI, CLAUDIO GIOVANNESI, CITTO MASELLI, PUPI AVATI, GIUSEPPE STASIGIANCARLO FONTANA E TANTI ALTRI.

Ingresso libero

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in foto dall'alto verso destra: Claudio Giovannesi, Citto Maselli, Laura Bispuri, Antonio e Pupi Avati

Continua fino a domenica 12 maggio il Roma Tre Film Festival, la rassegna cinematografica giunta quest’anno alla sua XIV edizione organizzata dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Partner del Festival: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, l’Istituto Luce e la Cineteca Nazionale.

Il direttore artistico Vito Zagarrio esprime soddisfazione per l’affluenza di pubblico e l’andamento della manifestazione: «Il Roma Tre Film Festival è in pieno svolgimento e sta avendo un ottimo riscontro. Sono contento che stiano partecipando gli studenti, con i loro lavori, le loro sperimentazioni, il loro immaginario. Giovani filmmakers come Andrea Segre e Daniele Gaglianone incontrano vecchi maestri come Franco Piavoli, e tra un paio di giorni saranno sul palco i “veterani” Citto Maselli e Pupi Avati, ma anche una regista emergente come Laura Bispuri. Attendo con emozione l’incontro con Claudio Giovannesi, un nostro allievo che ormai ha superato tutti i maestri, e le molte riflessioni che si faranno sul tema dell’accoglienza, argomento che mi sta a cuore e su cui bisogna battersi.»

Nato come "Carta bianca Dams" all'interno del Festival romano "Arcipelago" per valorizzare i cortometraggi degli studenti, il R3FF ideato e diretto da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluto conquistando nel tempo un suo spazio apprezzato e riconosciuto nello storico quartiere romano della Garbatella e quest’anno si arricchisce con la mostra fotografica Film People di Alessio Trerotoli, allestita nel foyer del Teatro e visitabile per tutta la durata del festival.

Accanto alle Master Class, tenute come ogni anno dagli ospiti del Festival, particolare attenzione è rivolta alle “immagini della migrazione” come occasione per riflettere collettivamente sulle geografie dell’immaginario che il cinema da sempre contribuisce a sollecitare.

Il programma del week-end si apre con un’intera giornata dedicata alla commedia italiana. Dopo il consueto spazio “Carta bianca Dams”, il regista Francesco Miccichè tiene una Masterclass sul suo cinema. L’incontro rappresenta anche l’occasione per ricordare Lino Miccichè, fondatore del Dams di Roma Tre, nel quindicennale della sua comparsa. Segue una tavola rotonda animata tra gli altri dai registi Enrico Vanzina, Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana. A seguire, Stasi e Fontana presentano il loro film Metti la nonna in freezer, alla presenza di parte del cast.

Sabato 11 maggio due ospiti d’eccezione, due generazioni del cinema italiano a confronto: Francesco ‘Citto’ Maselli e Claudio Giovannesi. Al concorso “Carta Bianca Dams” segue la presentazione del libro Il cinema di Francesco ‘Citto’ Maselli curato da Giacomo Martini e la proiezione del film Storia d’amore. Per l’occasione Valeria Golino, protagonista del film, omaggia il regista con una video-testimonianza. Numerosi ospiti omaggiano il regista presente in sala. Alle 21 Claudio Giovannesi incontrerà il pubblico del Palladium.

Domenica 12 maggio al concorso “Carta Bianca Dams” segue un incontro con la regista Laura Bispuri che presenta il suo ultimo film Figlia mia. Ospiti d’eccezione della serata finale sono Pupi e Antonio Avati, che ricevono per l’occasione un Premio alla carriera. Nel corso della serata viene annunciato, inoltre, il vincitore del Concorso “Carta Bianca Dams”. Il Roma Tre Film Festival si chiude con l’ultima proiezione della serie “Ritorno in pellicola” dedicata al film L’arcano incantatore di Pupi Avati, con la partecipazione dell’attore Stefano Dionisi.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO 

VENERDÌ 10 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

Nerd Forever di Simone Spige alias Mario Caroni (16’)

Storia triste di un pugile scemo, di Paolo Strippoli (21’)

Le nozze di Cadmo e Armonia di Gianluca Mei (7’)

Polvere siamo, di Lorenzo Donnini (18’)

17.00 �“ “Master Class”

Incontro con Francesco Miccichè

Proiezione di sequenze dei suoi film e omaggio a Lino Miccichè nel quindicesimo della scomparsa

a seguire

Tavola rotonda: “La commedia italiana contemporanea” con Ilaria de Pascalis, Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, Giacomo Manzoli, Enrico Vanzina

20.30 - “Master Class”

Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, 2018, 100’, alla presenza dei registi

***

SABATO 11 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

The Essence of Everything, di Daniele Barbiero (20’)

Melanie di Nicholas Martini (13’)

Happy Today di Giulio Tonincelli (18’)

Im baren, Lilian Sassanelli (15’)

17.00 �“ “Omaggio a Citto Maselli”

Presentazione del libro Il cinema di Francesco ‘Citto’ Maselli’

Partecipano: Roberto Cicutto, Furio Colombo, Fabio Ferzetti, Paolo Taviani, Bruno Torri, Aldo Tortorella, Wilma Labate, con una videotestimonianza di Valeria Golino

a seguire

Storia d’amore di Citto Maselli, 1986, 109’, alla presenza del regista

 

20.30 - “Master Class”

Incontro con Claudio Giovannesi

***

DOMENICA 12 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

Beauty, di Nicola Abbatangelo (25’)

Pater Familias, di Giacomo Boeri (10’)

Humam di Carmelo Segreto (12’)

In principio, di Daniele Nicolosi (20’)

17.00 �“ “Master Class”

Figlia mia di Laura Bispuri, 2018, 100’ alla presenza della regista

A seguire

Premio G. C. Castello alla miglior tesi di laurea e di dottorato

Consegna Stefania Parigi

a seguire

Premio Carta Bianca Dams

Proiezione del corto vincitore

20.30 �“ “Serata finale”

Premio speciale Palladium Cinema a Pupi e Antonio Avati

L’arcano incantatore di Pupi Avati, 1996, 96’, alla presenza del regista, del produttore e di Stefano Dionisi.

***

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INFO

Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
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Ufficio stampa GDG press

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Michela Rossetti : 3479951730 gdgpress@gmail.com

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Palladium, “Afterplay” in prima romana dal 16 al 19 maggio: la poesia di Čechov rivive con il Friel di Mattia Berto Wed, 08 May 2019 13:28:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553570.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553570.html GDG Press GDG Press                                          

  

AFTERPLAY

PRIMA ROMANA

La poesia di Čechov sul palco con il Friel di Mattia Berto 

Con Sara Lazzaro e Alex Cendron

Giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 20,30 - domenica 19 maggio alle ore 18

Video trailer: https://www.youtube.com/watch?v=lQO8lOnhd08

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 di Brian Friel

traduzione Monica Capuani e Massimiliano Farau

regia Mattia Berto

con Sara Lazzaro e Alex Cendron

performer Ildo Bonato e Monica Rossi

assistente alla regia Andrea Dellai

video Luca Bragagnolo

luci Gaudi Tione Fanelli

organizzazione: Giacinta Dalla Pietà

produzione mpg.cultura

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

 

 

foto di Giorgia Chinellato

Uno spettacolo che racconta i riflessi di vita che accompagnano ognuno di noi - i drammi, le giornate felici, gli amori, le perdite, i distacchi - attraverso due personaggi provenienti da due opere teatrali di Anton Čechov, che si incontrano e cercano di vivere la loro storia fino alla fine.

Dal 16 al 19 maggio (giovedì, venerdì e sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18) per la prima volta a Roma al Teatro Palladium va in scena “Afterplay”, spettacolo del grande drammaturgo irlandese Brian Fiel per la regia di Mattia Berto, con Sara Lazzaro e Alex Cendron.

In un caffè di Mosca, nei primi anni Venti, Andrej e Sonja, due sconosciuti di mezza età, si incontrano. Lei è alle prese con pratiche, documenti e cartine geografiche. Lui indossa uno smoking spiegazzato e ha sotto il braccio la custodia di un violino. Man mano che il discorso si approfondisce �“ fra divagazioni sui rimedi per lenire gli effetti del freddo, racconti di fantasticate prove d’orchestra e tirate sull’importanza quasi mistica delle foreste russe in un progetto di palingenesi dell’umanità �“ lo spettatore accorto capisce che Sonja altri non è che la nipote un po’ invecchiata di Zio Vanja, personaggio dell'omonima opera teatrale di Čechov, e Andrej il fratello di Olga, Maša e Irina, le celebri “Tre sorelle” di un altro celebre dramma del grande autore russo.

Sono passati più di vent’anni dalle vicende raccontate da Čechov, ma la vita non ha cambiato la personalità dei due personaggi: “Sonja continua a combattere con una proprietà in cattive condizioni”, scrive Friel, “ed è ancora profondamente e disperatamente innamorata del medico locale”, mentre “Andrej è in parte ancora un ragazzo solo, confuso, senza madre, cresciuto in una remota cittadina di provincia con un padre autoritario e tre sorelle senza pace”.

“Andrej Prozorov e Sonja Serebriakova appartengono a storie già raccontate, care a chi conosce il teatro del Novecento e in particolar modo la letteratura russa” afferma il regista Berto. “Brian Friel ha raccolto alcuni dei fili irrisolti di questi drammi e ne ha fatto poesia. Abbiamo voluto contrapporre la forza decadente dei personaggi checoviani al linguaggio contemporaneo e quotidiano del video. Forse siamo in un set, forse stiamo assistendo semplicemente a uno spettacolo, forse quelli che incontriamo sono solo dei giovani attori, forse siamo solo di fronte alla vita. Vite nude, sincere, vite che cercano in tutti i modi di raccontarsi e di narrare la loro verità. Così come le onde continuano inesorabili a lambire la spiaggia”.

Proprio le onde, l’orizzonte perfetto del mare, accompagnano i racconti quasi fossero un metronomo che scandisce i sottotitoli di esistenze portate all’estremo. E mentre lo spettacolo rivela cos’è accaduto in quei venti anni a zio Vanja, Astrov, alla detestabile Nataša, alla bellissima Elena e agli ormai adulti Bobik e Sofia, permette in realtà di assistere all’intenso incontro tra due disperate solitudini.

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 Afterplay

 giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 maggio|ore 20,30

domenica 19 maggio|ore 18

Durata: 70 minuti

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO
Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/

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The Liberation Project: giovedì 9 maggio alle ore 10 la conferenza stampa del tour presso l'Ambasciata di Cuba a Roma Tue, 07 May 2019 17:28:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553482.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553482.html GDG Press GDG Press Ciao a tutti,

Abbiamo il piacere di invitarvi alla conferenza Stampa di presentazione del Tour “Amicizia e Solidarietà” di The Liberation Project, in concerto anche a Villa Ada �“ Roma incontra il Mondo.

La conferenza stampa è giovedì 9 maggio alle ore 10 presso l’Ambasciata di Cuba (Via Licinia 7, Roma).

Si prega di voler dare conferma dell’adesione all’indirizzo email sae@sudafrica.it.

Grazie in anticipo per l’attenzione, buon lavoro

Michela

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ERRATA CORRIGE: Apolide Festival, dal 18 al 21 luglio con Ivreatronic, Tre Allegri Ragazzi Morti, Franco 126 e tanti altri Tue, 07 May 2019 16:17:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553334.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553334.html GDG Press GDG Press Ciao a tutti,

vi rimando il comunicato corretto dove è specificato che la serata di giovedì 18 luglio con IVREATRONIC si chiama GIUNGLA INFINITA. Vi prego di considerare solo questa ultima versione, grazie.

Giulia

Associazione Culturale To Locals

& Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour

presentano

la XVI edizione dell’appuntamento cult dell’estate piemontese

dal 18 al 21 LUGLIO 2019
APOLIDE FESTIVAL
- The Stars Look Very Different Today �“

Il festival immerso nei boschi dell’Area Naturalistica Pianezze - Vialfrè (TO)


"GIUNGLA INFINITA" con IVREATRONIC w/ COSMO, FORESTA, ENEA PASCAL, SPLENDORE e tanti altri. MYSS KETA, FRANCO 126, GIORGIO POI, CLAP! CLAP!, ANDREA LASZLO DE SIMONE, NINOS DU BRASIL, LOLLINO, ARTURO BRACHETTI, "LA TEMPESTA NEL BOSCO" con
I HATE MY VILLAGE, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, SICK TAMBURO, GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO, GODBLESSCOMPUTERS, PAOLO BALDINI DUBFILES,CACAO MENTAL, POPULOUS, CAPIBARA, MARIA ANTONIETTA e moltissimi altri

Biglietti singoli e Abbonamenti disponibili qui:

Prevendite giovedì 18: http://bit.ly/APOLIDE19_day1

Prevendite venerdì 19: http://bit.ly/APOLIDE19_day2

Prevendite sabato 20: http://bit.ly/APOLIDE19_day3

Prevendite domenica 21: http://bit.ly/APOLIDE19_day4

PREVENDITE ABBONAMENTI: http://bit.ly/APOLIDE19_Abbonamento

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Dall'alto a sinistra: Ivreatronic, Tre Allegri Ragazzi Morti, Arturo Brachetti, Franco 126

 

Un festival unico, immerso in uno scenario naturale tra i più belli del nostro paese, un anfiteatro scavato dal ghiaccio e circondato dalle colline, tra gli alberi del bosco di Vialfrè �“ Torino.

Dal 18 al 21 luglio nelle Valli del Canavese, in Piemonte, torna Apolide festival, organizzato da Associazione Culturale To Locals e, da questa XVI edizione, insieme ad Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour.

72 ore di evasione dalla quotidianità all’insegna della buona musica e tanto altro. IVREATRONIC, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI , FRANCO 126, GIORGIO POI, CLAP! CLAP!, MYSS KETA, I HATE MY VILLAGE e ARTURO BRACHETTI sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui tre palcoscenici del festival (Main Stage, Soundwood Stage e Boobs Stage), che ospitano un’attenta proposta di live, dj set e incontri con i più interessanti nomi della scena internazionale, nazionale e locale tra rock, pop, indie, elettronica.

Tra boschi e spazi erbosi Apolide offre, dal mattino alla sera, anche un ricco programma di workshop creativi, attività sportive e olistiche. L’area market di prodotti artigianali, l’area food & beverage pensata per soddisfare tutte le esigenze, l’area kids dedicata alle famiglie e l’area camping, attrezzata in tre aree con servizi dedicati, rendono Apolide un festival speciale che, per il richiamo della foresta, fa dimenticare per qualche giorno la frenesia della quotidianità, proprio come in vacanza.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Apolide regala al suo pubblico una line-up che fa dell’eterogeneità e della qualità musicale il proprio spirito guida. Più di 50 artisti si alternano su 3 palchi: il MAIN STAGE con alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale nazionale, il BOOBS STAGE, un'area raccolta dedicata a chi ama concerti acustici, incontri e reading, e il SOUNDWOOD STAGE, per gli amanti dell’elettronica e della sperimentazione sonora.

MAIN STAGE

Giovedì 18 luglio  si inaugura il MAIN STAGE di Apolide con GIUNGLA INFINITA, una grande festa tra sperimentazioni e improvvisazioni elettroniche, con alcuni tra i principali nomi che stanno riscrivendo la scena musicale elettronica italiana. Motore propulsivo della serata inaugurale è l'armata elettronica del Canavese: IVREATRONIC, una vera e propria scena musicale nata e cresciuta a Ivrea, città di Olivetti, del famoso Carnevale con la battaglia delle arance, e ora anche città di riferimento per la musica elettronica. Oltre agli alfieri di cerimonia COSMO, FORESTA, ENEA PASCAL, SPLENDORE e BITCH VOLLEY, ultimo nome uscito per IVREATRONIC ci sono anche UCCELLI, il side-project di Davide Panizza fondatore del collettivo Pop X; il progetto che unisce batucada e noise, samba ed elettronica dei NINOS DU BRASIL e CLAP! CLAP!, il produttore fiorentino che con i suoi set di elettronica tribale sta conquistando grande consenso anche all’estero.

L'etichetta indipendente La Tempesta, icona del panorama italiano (e internazionale), è protagonista assoluta di venerdì 19 luglio  con LA TEMPESTA NEL BOSCO, nuova edizione del suo festival itinerante, che arriva per la prima volta in Piemonte. Il Main Stage vede alternarsi I HATE MY VILLAGE, il supergruppo, composto da Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Fabio Rondanini (Calibro35/Afterhours), Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle); e poi i fondatori dell’etichetta La Tempesta, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, in tour con “Sindacato dei sogni”; GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO  in “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro”; SICK TAMBURO tra i gruppi alternative rock più interessanti del panorama italiano; e infine POPULOUS, tra i producer italiani di musica elettronica più conosciuti a livello internazionale.

Sabato 20 luglio arriva invece FRANCO 126 con il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” (Bomba Dischi) che continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani di questa prima parte del 2019. A precederlo il polistrumentista, paroliere e produttore GIORGIO POI che torna dal vivo per presentare “Smog”, l’ultimo album uscito sempre per Bomba Dischi. Grande entusiasmo di pubblico e critica anche per ANDREA LASZLO DE SIMONE che con il suo “Uomo Donna” si è posizionato fra i migliori album del 2017. Con loro M¥SS KETA, misteriosa performer mascherata e rapper dall’attitudine punk, dal verbo dissacrante ed eccessivo. Accompagnata sul palco dalle inseparabili “Ragazze di Porta Venezia” aizzerà il pubblico con il nuovo piccantissimo disco "PAPRIKA" (Island/Universal Music Italia) e tutti i successi che l’hanno resa celebre. Al grido THIS IS INDIE!, la one night dedicata alla scena alternative internazionale e italiana dagli anni 2000 ad oggi, si conclude la terza giornata di Apolide.

Domenica 21 luglio il MAIN STAGE cambia volto e si trasforma come l’ospite che va a presentare: è la volta dell’uomo dai mille volti, il World Master of quick change, il grande Maestro del trasformismo internazionale: ARTURO BRACHETTI. L’artista acclamato in tutto il mondo, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, il Paradis Latin, e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico. A seguire, il live dei rovere, band bolognese che presenta il promettente disco d'esordio “Disponibile anche in mogano” uscito a marzo e in chiusura, la grande festa SWING CIRCUS, il travolgente party electro-swing dei torinesi THE SWEET LIFE SOCIETY.

BOOBS STAGE

Sul BOOBS STAGE si comincia con il botto con due one man band 2.0: il produttore e percussionista tunisino NURIIRTUMBRANDA (18 luglio). Dal venerdì prendono il via i breakfast live, i concerti mattutini accompagnano il risveglio del pubblico campeggiatore con le atmosfere sintetiche e revival anni Ottanta dei SACRAMENTO  (19 luglio), la musica strumentale come descrizione di paesaggi dello sperimentatore folk SEABUCKTHORN (CH), nickname di Andy Cartwright, chitarrista inglese radicato ormai da anni nelle Alpi francesi del Sud (20 luglio); e NATURAMORTA  (21 luglio).

I live poi proseguono dal pomeriggio fino alla sera. Il 19 luglio sotto il marchio de LA TEMPESTA NEL BOSCO troviamo l’incrocio di elettronica, jazz, improvvisazione, chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop di 72-HOUR POST FIGHT; il cocktail di blues, desert e psych di servito da BLACK SNAKE MOAN; l’esordio da solista di ALOSI, voce e penna de IL PAN DEL DIAVOLO; il travolgente progetto dei CACAO MENTAL che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia. A chiudere le danze saranno i suoni caldi e tropicali di MR. ISLAND. Nel cast anche MARIA ANTONIETTA nella veste di autrice di “Sette ragazze imperdonabili”, il suo primo libro uscito per Rizzoli. Nei giorni successivi è la volta di MARIO LEWIS & SILVIA MARTINI (20 e 21 luglio); il blues made in veneto di KRANO (IT), l’alternative rock band THE HONSHU WOLVES dalla Svizzera, lo psych punk garage degli STEAL SHIT DO DRUGS di Seattle (USA) (20 luglio); il post punk crudo dei CHEMIN DE LA HONTE (FR) e le ballate tra cavalcate country e sfuriate garage dei LOVE TRAP (21 luglio), la nuova band di Stefano Isaia (Movie Star Junkies, Lame) e Marco Spigariol (Vermillion Sands), praticamente due leggende viventi della musica underground in Europa.

SOUNDWOOD STAGE

Per gli amanti dell’elettronica e della sperimentazione sonora c’è invece il SOUNDWOOD STAGE, la cui consolle è accesa ogni mattina da una fra le maggiori personalità del clubbing torinese, GAMBO, che declinerà i suoi set in "The Groove" Deep and fatty sound from the Black Planet" (19 luglio); "Non siamo mica gli americani - da Aria di Alan Sorrenti a Sballi Ravvicinati del Terzo Tipo di Vasco Rossi” (20 luglio); "Spazio - Kosmische Musik and minimalistic vibes” (21 luglio).

La giornata di venerdì 19 luglio  è caratterizzata dalle tracce sonore di alcuni tra i più interessanti producer italiani pubblicati da La Tempesta International e da La Tempesta Dub. Dai profondi suoni del dubmaster PAOLO BALDINI DUBFILES passando per il flusso “liquido” tra schegge di riddims giamaicani e latini e frammenti di bassmusic inglese di CAPIBARA fino ad arrivare all’intimismo post-soul, con forti influenze Hip Hop e quella morbidezza tutta umana che caratterizza la produzione di GODBLESSCOMPUTERS.

Sabato 20 luglio tocca alla star della techno Lorenzo Gianeri aka LOLLINO, che da animatore della vita notturna torinese con le serate The Plug, Krakatoa, Pop Killer e Doctor Sax è ora tra i più famosi dj europei, nonché vincitore 2016 del BURN Residency, una della competition per deejay più importanti e credibili in circolazione. Accanto a lui, i compagni di avventure GAMBO e il collettivo VARIABLES ovvero STEV, STAY G e BOARS.

Chiudono domenica 21 luglio il live dei NINA SIMMONS, un mix di differenti stili musicali, dall'elettronica all'hip hop, dal jazz alla dub music, con una particolare attenzione verso la musica etnica di tutti i continenti, e il dj set retrofuturistico tropicale dei PAPAYA.

Tutto questo è APOLIDE FESTIVAL, un evento unico, un vero e proprio happening che crea valore per il territorio e per il pubblico che vi prende parte. Un valore riconosciuto anche istituzionalmente e che ha permesso ad Apolide di aggiudicarsi la nomina “Green Man Festival italiano”  nell’Italian Quality Music Festival e di ETEP, lo European Talent Exchange Program, insieme alle più grandi manifestazioni del mondo.

Apolide Festival è organizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e città metropolitana e con il contributo di FONDAZIONE CRT.

Le prevendite per APOLIDE FESTIVAL sono disponibili sul circuito di vendita www.mailticket.it con ABBONAMENTI da 40 € + d.p. (che includono l’accesso valido per 4 gg per una persona, l’accesso a tutte le attività del Festival, il posto tenda garantito per l'intera durata del Festival e il servizio doccia) oppure con l’ABBONAMENTO FAMILY a 100 € + diritti di prevendita (che include l’accesso valido per 2 persone per 4 gg, Incluso accesso max. 4 bambini (minori di 12 anni) per l’intera durata del Festival, Accesso a tutte le attività del Festival, Posto tenda garantito in area riservata, Servizio di sicurezza dedicato, Servizio doccia e "family facilities"). Oppure con l’acquisto del biglietto singolo che permette l’accesso alla singola serata: giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 Luglio il costo è di 20 euro + d.p.; mentre l’ingresso per domenica 21 Luglio costa 15 euro + d.p.

Prevendite giovedì 18: http://bit.ly/APOLIDE19_day1

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Giulia Zanichelli - mob: +393401808965; mail: giulia.zanichelli@gdgpress.com

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Ilenia Visalli �“ mob: +393293620879; mail: ilenia.visalli@gdgpress.com

Giulia Di Giovanni - mob: +393341949036; mail: giulia.digiovanni@gdgpress.com

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Glenda Gamba �“ mob: +393388612805; mail glenda@hiroshimamonamour.org

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Apolide Festival, dal 18 al 21 luglio con Ivreatronic, Tre Allegri Ragazzi Morti, Franco 126, Arturo Brachetti e tanti altri Tue, 07 May 2019 13:14:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553027.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/553027.html GDG Press GDG Press

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presentano

la XVI edizione dell’appuntamento cult dell’estate piemontese

dal 18 al 21 LUGLIO 2019
APOLIDE FESTIVAL
- The Stars Look Very Different Today �“

Il festival immerso nei boschi dell’Area Naturalistica Pianezze - Vialfrè (TO)


IVREATRONIC w/ COSMO, FORESTA, ENEA PASCAL, SPLENDORE MYSS KETA, FRANCO 126, GIORGIO POI, CLAP! CLAP!, ANDREA LASZLO DE SIMONE, NINOS DU BRASIL, LOLLINO, ARTURO BRACHETTI,LA TEMPESTA NEL BOSCO con

I HATE MY VILLAGE, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, SICK TAMBURO, GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO, GODBLESSCOMPUTERS, PAOLO BALDINI DUBFILES,CACAO MENTAL, POPULOUS, CAPIBARA, MARIA ANTONIETTA e moltissimi altri

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Dall'alto a sinistra: Ivreatronic, Tre Allegri Ragazzi Morti, Arturo Brachetti, Franco 126

 

Un festival unico, immerso in uno scenario naturale tra i più belli del nostro paese, un anfiteatro scavato dal ghiaccio e circondato dalle colline, tra gli alberi del bosco di Vialfrè �“ Torino.

Dal 18 al 21 luglio nelle Valli del Canavese, in Piemonte, torna Apolide festival, organizzato da Associazione Culturale To Locals e, da questa XVI edizione, insieme ad Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour.

72 ore di evasione dalla quotidianità all’insegna della buona musica e tanto altro. COSMO, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI , FRANCO 126, GIORGIO POI, CLAP! CLAP!, MYSS KETA, I HATE MY VILLAGE e ARTURO BRACHETTI sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui tre palcoscenici del festival (Main Stage, Soundwood Stage e Boobs Stage), che ospitano un’attenta proposta di live, dj set e incontri con i più interessanti nomi della scena internazionale, nazionale e locale tra rock, pop, indie, elettronica.

Tra boschi e spazi erbosi Apolide offre, dal mattino alla sera, anche un ricco programma di workshop creativi, attività sportive e olistiche. L’area market di prodotti artigianali, l’area food & beverage pensata per soddisfare tutte le esigenze, l’area kids dedicata alle famiglie e l’area camping, attrezzata in tre aree con servizi dedicati, rendono Apolide un festival speciale che, per il richiamo della foresta, fa dimenticare per qualche giorno la frenesia della quotidianità, proprio come in vacanza.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Apolide regala al suo pubblico una line-up che fa dell’eterogeneità e della qualità musicale il proprio spirito guida. Più di 50 artisti si alternano su 3 palchi: il MAIN STAGE con alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale nazionale, il BOOBS STAGE, un'area raccolta dedicata a chi ama concerti acustici, incontri e reading, e il SOUNDWOOD STAGE, per gli amanti dell’elettronica e della sperimentazione sonora.

MAIN STAGE

Giovedì 18 luglio  si inaugura il MAIN STAGE di Apolide con una grande festa tra sperimentazioni e improvvisazioni elettroniche, con alcuni tra i principali nomi che stanno riscrivendo la scena musicale elettronica italiana. Motore propulsivo della serata inaugurale è l'armata elettronica del Canavese: IVREATRONIC, il collettivo nato dall’esperienza di COSMO, che raccoglie amici, dj e produttori, una vera e propria scena musicale nata e cresciuta a Ivrea, città di Olivetti, del famoso Carnevale con la battaglia delle arance, e ora anche città di riferimento per la musica elettronica. Oltre agli alfieri di cerimonia COSMO, FORESTA, ENEA PASCAL, SPLENDORE e BITCH VOLLEY, ultimo nome uscito per IVREATRONIC ci sono anche UCCELLI, il side-project di Davide Panizza fondatore del collettivo Pop X; il progetto che unisce batucada e noise, samba ed elettronica dei NINOS DU BRASIL e CLAP! CLAP!, il produttore fiorentino che con i suoi set di elettronica tribale sta conquistando grande consenso anche all’estero.

L'etichetta indipendente La Tempesta, icona del panorama italiano (e internazionale), è protagonista assoluta di venerdì 19 luglio  con LA TEMPESTA NEL BOSCO, nuova edizione del suo festival itinerante, che arriva per la prima volta in Piemonte. Il Main Stage vede alternarsi I HATE MY VILLAGE, il supergruppo, composto da Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Fabio Rondanini (Calibro35/Afterhours), Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle); e poi i fondatori dell’etichetta La Tempesta, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, in tour con “Sindacato dei sogni”; GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO  in “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro”; SICK TAMBURO tra i gruppi alternative rock più interessanti del panorama italiano; e infine POPULOUS, tra i producer italiani di musica elettronica più conosciuti a livello internazionale.

Sabato 20 luglio arriva invece FRANCO 126 con il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” (Bomba Dischi) che continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani di questa prima parte del 2019. A precederlo il polistrumentista, paroliere e produttore GIORGIO POI che torna dal vivo per presentare “Smog”, l’ultimo album uscito sempre per Bomba Dischi. Grande entusiasmo di pubblico e critica anche per ANDREA LASZLO DE SIMONE che con il suo “Uomo Donna” si è posizionato fra i migliori album del 2017. Con loro M¥SS KETA, misteriosa performer mascherata e rapper dall’attitudine punk, dal verbo dissacrante ed eccessivo. Accompagnata sul palco dalle inseparabili “Ragazze di Porta Venezia” aizzerà il pubblico con il nuovo piccantissimo disco "PAPRIKA" (Island/Universal Music Italia) e tutti i successi che l’hanno resa celebre. Al grido THIS IS INDIE!, la one night dedicata alla scena alternative internazionale e italiana dagli anni 2000 ad oggi, si conclude la terza giornata di Apolide.

Domenica 21 luglio il MAIN STAGE cambia volto e si trasforma come l’ospite che va a presentare: è la volta dell’uomo dai mille volti, il World Master of quick change, il grande Maestro del trasformismo internazionale: ARTURO BRACHETTI. L’artista acclamato in tutto il mondo, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, il Paradis Latin, e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico. A seguire, il live dei rovere, band bolognese che presenta il promettente disco d'esordio “Disponibile anche in mogano” uscito a marzo e in chiusura, la grande festa SWING CIRCUS, il travolgente party electro-swing dei torinesi THE SWEET LIFE SOCIETY.

BOOBS STAGE

Sul BOOBS STAGE si comincia con il botto con due one man band 2.0: il produttore e percussionista tunisino NURIIRTUMBRANDA (18 luglio). Dal venerdì prendono il via i breakfast live, i concerti mattutini accompagnano il risveglio del pubblico campeggiatore con le atmosfere sintetiche e revival anni Ottanta dei SACRAMENTO  (19 luglio), la musica strumentale come descrizione di paesaggi dello sperimentatore folk SEABUCKTHORN (CH), nickname di Andy Cartwright, chitarrista inglese radicato ormai da anni nelle Alpi francesi del Sud (20 luglio); e NATURAMORTA  (21 luglio).

I live poi proseguono dal pomeriggio fino alla sera. Il 19 luglio sotto il marchio de LA TEMPESTA NEL BOSCO troviamo l’incrocio di elettronica, jazz, improvvisazione, chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop di 72-HOUR POST FIGHT; il cocktail di blues, desert e psych di servito da BLACK SNAKE MOAN; l’esordio da solista di ALOSI, voce e penna de IL PAN DEL DIAVOLO; il travolgente progetto dei CACAO MENTAL che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia. A chiudere le danze saranno i suoni caldi e tropicali di MR. ISLAND. Nel cast anche MARIA ANTONIETTA nella veste di autrice di “Sette ragazze imperdonabili”, il suo primo libro uscito per Rizzoli. Nei giorni successivi è la volta di MARIO LEWIS & SILVIA MARTINI (20 e 21 luglio); il blues made in veneto di KRANO (IT), l’alternative rock band THE HONSHU WOLVES dalla Svizzera, lo psych punk garage degli STEAL SHIT DO DRUGS di Seattle (USA) (20 luglio); il post punk crudo dei CHEMIN DE LA HONTE (FR) e le ballate tra cavalcate country e sfuriate garage dei LOVE TRAP (21 luglio), la nuova band di Stefano Isaia (Movie Star Junkies, Lame) e Marco Spigariol (Vermillion Sands), praticamente due leggende viventi della musica underground in Europa.

SOUNDWOOD STAGE

Per gli amanti dell’elettronica e della sperimentazione sonora c’è invece il SOUNDWOOD STAGE, la cui consolle è accesa ogni mattina da una fra le maggiori personalità del clubbing torinese, GAMBO, che declinerà i suoi set in "The Groove" Deep and fatty sound from the Black Planet" (19 luglio); "Non siamo mica gli americani - da Aria di Alan Sorrenti a Sballi Ravvicinati del Terzo Tipo di Vasco Rossi” (20 luglio); "Spazio - Kosmische Musik and minimalistic vibes” (21 luglio).

La giornata di venerdì 19 luglio  è caratterizzata dalle tracce sonore di alcuni tra i più interessanti producer italiani pubblicati da La Tempesta International e da La Tempesta Dub. Dai profondi suoni del dubmaster PAOLO BALDINI DUBFILES passando per il flusso “liquido” tra schegge di riddims giamaicani e latini e frammenti di bassmusic inglese di CAPIBARA fino ad arrivare all’intimismo post-soul, con forti influenze Hip Hop e quella morbidezza tutta umana che caratterizza la produzione di GODBLESSCOMPUTERS.

Sabato 20 luglio tocca alla star della techno Lorenzo Gianeri aka LOLLINO, che da animatore della vita notturna torinese con le serate The Plug, Krakatoa, Pop Killer e Doctor Sax è ora tra i più famosi dj europei, nonché vincitore 2016 del BURN Residency, una della competition per deejay più importanti e credibili in circolazione. Accanto a lui, i compagni di avventure GAMBO e il collettivo VARIABLES ovvero STEV, STAY G e BOARS.

Chiudono domenica 21 luglio il live dei NINA SIMMONS, un mix di differenti stili musicali, dall'elettronica all'hip hop, dal jazz alla dub music, con una particolare attenzione verso la musica etnica di tutti i continenti, e il dj set retrofuturistico tropicale dei PAPAYA.

Tutto questo è APOLIDE FESTIVAL, un evento unico, un vero e proprio happening che crea valore per il territorio e per il pubblico che vi prende parte. Un valore riconosciuto anche istituzionalmente e che ha permesso ad Apolide di aggiudicarsi la nomina “Green Man Festival italiano”  nell’Italian Quality Music Festival e di ETEP, lo European Talent Exchange Program, insieme alle più grandi manifestazioni del mondo.

Apolide Festival è organizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e città metropolitana e con il contributo di FONDAZIONE CRT.

Le prevendite per APOLIDE FESTIVAL sono disponibili sul circuito di vendita www.mailticket.it con ABBONAMENTI da 40 € + d.p. (che includono l’accesso valido per 4 gg per una persona, l’accesso a tutte le attività del Festival, il posto tenda garantito per l'intera durata del Festival e il servizio doccia) oppure con l’ABBONAMENTO FAMILY a 100 € + diritti di prevendita (che include l’accesso valido per 2 persone per 4 gg, Incluso accesso max. 4 bambini (minori di 12 anni) per l’intera durata del Festival, Accesso a tutte le attività del Festival, Posto tenda garantito in area riservata, Servizio di sicurezza dedicato, Servizio doccia e "family facilities"). Oppure con l’acquisto del biglietto singolo che permette l’accesso alla singola serata: giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 Luglio il costo è di 20 euro + d.p.; mentre l’ingresso per domenica 21 Luglio costa 15 euro + d.p.

Prevendite giovedì 18: http://bit.ly/APOLIDE19_day1

Prevendite venerdì 19: http://bit.ly/APOLIDE19_day2

Prevendite sabato 20: http://bit.ly/APOLIDE19_day3

Prevendite domenica 21: http://bit.ly/APOLIDE19_day4

PREVENDITE ABBONAMENTI: http://bit.ly/APOLIDE19_Abbonamento

 

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Palladium, dal "Giudizio di Paride" di Marcello Panni domani al Roma Tre Film Festival ecco tutti gli appuntamenti di maggio Thu, 02 May 2019 14:54:44 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/552341.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/552341.html GDG Press GDG Press Ciao a tutti,

Di seguito gli appuntamenti di maggio del Teatro Palladium, con relativo link per scaricare la cartella stampa.  

Buon lavoro e buona giornata

Michela, Ilenia, Giulia e Alessandro

                                                                                 

 

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI MAGGIO

Venerdì 3 - "Il giudizio di Paride" di Marcello Panni - ore 21

Arie, duetti, recitativi, interludi e perfino una tempesta: i luoghi dell’opera, della sua tradizione. Si affacciano tutti ne Il giudizio di Paride - operetta morale in un atto - libretto e musica di Marcello Panni e regia di Cesare Scarton, in scena venerdì 3 maggio alle ore 21 al Teatro Palladium prodotto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma. Una suggestiva scenografia virtuale, realizzata da proiezioni attraverso motion graphics, accompagna il pubblico nell’affascinante mitologia greca tra immagini di Marilyn Monroe e i teschi dell’Ade in un vortice di capricci, litigi e vanità degli dei, con tratti molto umani e straordinariamente moderni. 

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Da lunedì 6 a domenica 12 - Roma Tre Film Festival

Proiezioni, incontri e dibattiti con i più affermati autori e registi, documentari che indagano la realtà italiana, una mostra permanente, il tradizionale concorso di corti riservato agli studenti. Torna il Roma Tre Film Festival, la rassegna cinematografica giunta quest’anno alla sua XIV edizione organizzata dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Tra i tanti ospiti: Roberto Perpignani, Andrea Segre, Daniele Gaglianone, Francesco Micciché, Neri Parenti, Laura Bispuri, Claudio Giovannesi, Citto Maselli, Pupi Avati, Giuseppe Stasi, e Giancarlo Fontana.

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Mercoledì 15 - …Un treno all’alba. In viaggio con Sandro Penna - ore 20,30 

Una serata dedicata a coloro che amano la poesia. Mercoledì 15 maggio alle ore 20,30 il Teatro Palladium ospita, nell'ambito della rassegna “Ritratti di scrittori e poeti” curata da Giuseppe Leonelli, “Un treno all’alba. In viaggio con Sandro Penna, fra i maggiori poeti del Novecento letterario. "Non dico il più grande", ha scritto a suo tempo Cesare Garboli, "solo perché non amo le graduatorie". 

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Da giovedì 16 a domenica 19 - Afterplay - ore 20,30 (domenica ore 18)

Uno spettacolo che racconta i riflessi di vita che accompagnano ognuno di noi - i drammi, le giornate felici, gli amori, le perdite, i distacchi - attraverso due personaggi provenienti da due opere teatrali di Anton Čechov, che si incontrano e cercano di vivere la loro storia fino alla fine. Dal 16 al 19 maggio (giovedì, venerdì e sabato alle ore 20,30; domenica alle ore 18) al Teatro Palladium va in scena “Afterplay”, spettacolo del grande drammaturgo irlandese Brian Fiel per la regia di Mattia Berto, con Sara Lazzaro e Alex Cendron.

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Martedì 21 -  Roma Tre Orchestra - Alexander Scriabin tra musica, immagini ed esoterismo - ore 20,30

Con David Simonacci al pianoforte e Gianluca Ferri danzatore, il progetto propone una performance multimediale con le musiche di Alexander Scriabin, grande compositore russo vissuto a cavallo tra il IXX ed il XX secolo, acceso sostenitore della fusione delle arti e dell'effetto sinestetico che questa fusione produce. Seguendo i principi di corrispondenza tra suono e colore proposti dallo stesso Scriabin unitamente alla sua volontà di proposta dell'opera d'arte totale, una serata per unire tre forme d'arte: il suono, il colore e la danza.

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Giovedì 23 e venerdì 24 - On stage! festival 

Si conclude con due spettacoli al Teatro Palladium di Roma OnStage! festival, rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con il teatro, e di costruire un dialogo permanente fra i due paesi, attraverso un network professionale dedicato. Gli spettacoli sono entrambi in lingua italiana ed entrambi in doppia performance nei giorni 23 e 24 maggio: FRATELLI (The Siblings Play) - il 23 maggio ore alle ore 18 e il 24 maggio ore 21 - di Ren Dara Santiago, nella traduzione di Michela Compagnoni e con la regia di Tomaso Thellung, interpretato dai giovani Simone Bobini, Teo Achille Caprio, Michele Ferlito, Barbara Folchitto, Giulia Gizzi, e IL MECENATE (A Patron of the Arts) - il 23 maggio lle ore 21 e il 24 maggio alle ore 18 - di Kate Cortesi, con la traduzione di Annachiara Rigillo (adattamento di Kira Ialongo), diretto da  Kira Ialongo e Domenico Casamassima, interpretato da Mauro Tiberi, Jacopo Carta e Luca Scognamiglio, a cura della Scuola di Recitazione Teatro Azione. 

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Giovedì 6 giugno - Roma Tre Orchestra - I giganti della musica sinfonica - ore 20,30

Un direttore (Yoram David) e una solista di livello internazionale (Ilia Kim) che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nel corso delle passate stagioni di Roma Tre Orchestra, per un concerto che unisce due tra le più importanti pagine della musica di tutti i tempi. L’incipit del concerto di Tchaikovsky ha conosciuto infiniti utilizzi e rimane tra le melodie più conosciute e celebrate dell’autore. Risulta, infine, quasi superfluo presentare la Quinta di Beethoven. 

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BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768

Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium

Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO

Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/

Ufficio stampa GDG press
www.gdgpress.com 

Michela Rossetti : 3479951730 gdgpress@gmail.com;

Ilenia Visalli: 3293620879 ilenia.visalli@gdgpress.com;

Giulia Zanichelli : 3401808965 giulia.zanichelli@gdgpress.com

 Alessandro Gambino: 3208366055 alessandro@gdgpress.com;

 

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Riccardo Sinigallia, EbbaneSis, Lucilla Galeazzi, Carolina Bubbico e tanti altri: gli appuntamenti di maggio a Officina Pasolini Thu, 02 May 2019 12:38:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/552313.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/552313.html GDG Press GDG Press

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

Proiezione di Fahrenheit 451 (1966)

 Proiezione di Backliner (2018)

Presentazione di Zero, nessuno e centomila - lo specifico teatrale nell’arte di Renato Zero

Assassini, spettacolo diretto da Massimo Venturiello

EbbaneSis in concerto

Incontro con Elena Ledda, Lucilla Galeazzi e Fausta Vetere

Incontro con Carolina Bubbico, Lavinia Mancusi e Flo

Cinema, teatro, musica e letteratura: gli appuntamenti di maggio a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 in foto dall'alto verso destra: Riccardo Sinigallia e Fabio Lovino, EbbaneSis, Lucilla Galeazzi, Fausta Vetere, Elena Ledda, Carolina Bubbico, Flo

Un maggio ricco di eventi a “Officina Pasolini - Regione Lazio”, Laboratorio di Alta formazione artistica e Hub culturale.

Si comincia giovedì 2 maggio alle ore 20.30 con la proiezione di Fahrenheit 451 (1966), prima pellicola a colori del celebre regista francese François Truffaut, la cui visione è introdotta da Maurizio Cartolano e Steve Della Casa. Ispirato all’omonimo romanzo di Ray Bradbury del 1953, Fahrenheit 451 racconta lo strapotere mediatico della televisione. In una società ambientata in un futuro lontano, ma non precisato, Guy Montag svolge con diligenza e serietà il lavoro di pompiere. Lavoro che però non serve per domare gli incendi bensì per generarli dando fuoco a tutti i libri esistenti. In questa società del futuro infatti è vietato leggere: la lettura è considerato un reato e possedere dei libri porta all’arresto. Montag esegue gli ordini senza porsi domande fino a quando la conoscenza di una bellissima ragazza gli aprirà finalmente gli occhi.

Martedì 7 maggio alle ore 20.30 sarà invece proiettato Backliner (2018). Il film diretto da Fabio Lovino vuole essere un vero e proprio viaggio nella musica e nella poesia di Riccardo Sinigallia, cantautore e produttore discografico che viene raccontato, nella sua complessità umana e artistica, attraverso la guida narrativa emotiva di Valerio Mastandrea e degli amici artisti e discografici che portano la loro personale testimonianza. Dopo la visione del film, è previsto un incontro alla presenza del regista e del protagonista con Piergiorgio Bellocchio, Marina Rei, G-Max e Renato De Maria, moderato dal giornalista Andrea Scarpa. 

Venerdì 10 maggio alle ore 21 è in programma la presentazione del libro Zero, nessuno e centomila - lo specifico teatrale nell’arte di Renato Zero di Sacha Piersanti, edito da Arcana Edizioni. Un percorso suggestivo che attraversa la carriera di uno degli artisti più eccentrici e longevi della storia della canzone italiana. Seguendo l’evoluzione della proposta artistica di Renato Zero grazie anche alla testimonianza di alcuni collaboratori, il libro mette in luce le modalità, i meccanismi scenici e drammaturgici grazie ai quali la sua musica diventa a tutti gli effetti teatro. Conclude il libro una puntuale disamina dei concerti-spettacolo più significativi di Zero come cantattore e vero e proprio regista. Con l’autore intervengono Vincenzo Incenzo, che firma la prefazione al volume, Nicola Fano e Federico Capitoni. A dar voce ad alcune pagine di Zero, nessuno e centomila, due attori diplomati al Laboratorio artistico di Officina Pasolini: Ludovica Bove e Emanuele Marchetti.

Dalla letteratura al teatro con Assassini, spettacolo diretto da Massimo Venturiello, in scena venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 21 e domenica 19 maggio alle ore 18. I giovani artisti della sezione Teatro di Officina Pasolini e i musicisti del Conservatorio Santa Cecilia portano sul palco un nuovo lavoro di Venturiello che unisce tre classici del teatro attraverso un unico tema: la violenza che può nascere dall’amore. Un argomento tanto attuale quanto antico che esplora le possibilità di terribile degenerazione di questo sentimento. Si va così alla riscoperta della Medea di Euripide, dell’Otello di Shakespeare e della Sonata a Kreutzer di Tolstoj, opere immortali che rivivono anche grazie alle musiche che accompagneranno la rappresentazione, scritte appositamente dalla classe di Composizione e che saranno eseguite dal vivo dai giovani musicisti del Conservatorio Santa Cecilia.

Il mese di maggio si chiude con tre imperdibili appuntamenti dedicati alla musica.

Mercoledì 22 maggio alle ore 21 arrivano a Officina Pasolini le EbbaneSis, celebre duo dello swing napoletano che sta spopolando in rete con le sue personalissime reinterpretazioni dei brani della tradizione partenopea. Arrangiamenti e fantastiche versioni “americanizzate” dal sapore swing che fanno rivivere la canzone napoletana anche grazie alla grande ironia delle due interpreti, Viviana Cangiano e Serena Pisa.

Venerdì 24 maggio alle ore 21 invece è la volta di La memoria è una voce di donna, un incontro tutto al femminile per parlare di musica con tre grandi protagoniste della canzone popolare italiana, conosciute in tutto il mondo: Elena Ledda, cantautrice di lingua sarda, Lucilla Galeazzi, studiosa e cantautrice umbra specializzata nei canti tradizionali della sua regione, e Fausta Vetere, voce storica e direttrice artistica della Nuova Compagnia di Canto Popolare. L’incontro sarà arricchito da alcune esibizioni live delle artiste. Moderano Felice Liperi e Tosca.

Martedì 28 maggio alle ore 21 la musica al femminile è infine ancora protagonista con un incontro che vede a confronto due giovani cantautrici: Carolina Bubbico, Lavinia Mancusi e Flo. Tre nomi di talento che in questi ultimi anni si sono fatti notare sulla scena musicale italiana e che sono certamente fra i più interessanti in circolazione. Sul palco, per dialogare con loro all’interno di una serata che prevede anche diverse esibizioni dal vivo, ci saranno anche Davide Dose e Fabio Luzietti di Radio Sonica.

IL PROGRAMMA DI MAGGIO:

2 MAGG // ORE 20:30

Fahrenheit 451

Regia di: François Truffaut

Intervengono: Maurizio Cartolano e Steve Della Casa

***

 7 MAGG // ORE 20:30

Backliner

Regia di: Fabio Lovino 

Con Riccardo Sinigallia, Valerio Mastandrea, Caterina Caselli, Filippo Gatti, Pier Giorgio Bellocchio

Intervengono: Piergiorgio Bellocchio, Marina Rei, G-Max, Renato De Maria, Fabio Lovino, Riccardo Sinigallia, Andrea Scarpa

***

10 MAGG // ORE 21

Presentazione di Zero, nessuno e centomila - lo specifico teatrale nell’arte di Renato Zero, di Sacha Piersanti

Intervengono: Sacha Piersanti, Vincenzo Incenzo, Nicola Fano, Federico Capitoni

Letture di: Ludovica Bove, Emanuele Marchetti

***

 17, 18 MAGG //ORE 21.00 - 19 MAGG //ORE 18.00    

Assassini

Regia di: Massimo Venturiello

Spettacolo con i giovani artisti della sezione Teatro di Officina Pasolini, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia

Musiche di: Chiara Casà, Pietro Pacini, Ermanno Sebastiano, Filippo Stefanelli e Andrea Torti 

***

22 MAGG //ORE 21.00

EbbaneSis in concerto

***

24 MAGG //ORE 21.00

La memoria è una voce di donna

Incontro con: Elena Ledda, Lucilla Galeazzi e Fausta Vetere    

Moderano: Felice Liperi e Tosca

***

 28 MAGG // ORE 21:00     

Quello che le donne dicono

Incontro con: Carolina Bubbico, Flo, Lavinia Mancusi

Moderano: Davide Dose e Fabio Luzietti

***

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Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca

Ufficio stampa

Antonella Mucciaccio

mob: 347.4862164 | mail: amucciaccio@fastwebnet.it

Ilenia Visalli �“ GDG Press

mob: 329.3620879 | mail: ilenia.visalli@gdgpress.com

Giulia Zanichelli �“ GDG Press

mob: 340.1808965 | mail: giulia.zanichelli@gdgpress.com

 


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Venerdì 3 maggio al Palladium "Il giudizio di Paride" di Marcello Panni: così si incontrano passato e presente Tue, 30 Apr 2019 15:11:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551970.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551970.html GDG Press GDG Press                                          

  

IL GIUDIZIO DI PARIDE

Operetta in un atto

LIBRETTO E MUSICA DI MARCELLO PANNI

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Liberamente tratto dai Dialoghi di Luciano di Samosata nella traduzione di Luigi Settembrini

Coproduzione con il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma

Personaggi - Interpreti
Menippo, filosofo cinico - Giacomo Nanni, baritono
Mercurio, figlio di Maia - Alessandro Fiocchetti, tenore buffo
Maia - Federica Tuccillo, contralto
Giove - Ivan Caminiti, basso
Ganimede, pastorello - Alessandro Lanzi, tenore
Paride, mandriano - Federica Paganini, mezzosoprano
Giunone, Minerva, Venere - Anna Koshkina, soprano di coloratura
Elisa Carta Carosi, Yingbaihui Chen, Jozefina Violetta Smolinska: attrici

direttore Marcello Panni
Ensemble strumentale del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”

regia Cesare Scarton
Impianto scenico e luci Andrea Tocchio
Motion Graphics Flaviano Pizzardi
Costumi Giuseppe Bellini

Arie, duetti, recitativi, interludi e perfino una tempesta: i luoghi dell’opera, della sua tradizione. Si affacciano tutti ne Il giudizio di Paride - operetta morale in un atto - libretto e musica di Marcello Panni, in scena venerdì 3 maggio alle ore 21 al Teatro Palladium prodotto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma.
Una suggestiva scenografia virtuale, realizzata da proiezioni attraverso motion graphics, accompagna il pubblico nell’affascinante mitologia greca tra immagini di Marilyn Monroe e i teschi dell’Ade in un vortice di capricci, litigi e vanità degli dei, con tratti molto umani e straordinariamente moderni. Prima dello spettacolo - dalle ore 19 - saranno esposti nel foyer del teatro i bozzetti di Sandro Chia per l’edizione originale del Giudizio di Paride all’opera di Bonn, del 1996.

Liberamente tratto da alcuni passaggi dei Dialoghi di Luciano di Samosata, autore greco attivo nel secondo secolo, il compositore romano sceglie la traduzione ottocentesca di Luigi Settembrini, lasciando ben riconoscibili gli arcaismi letterari di quella nostra lingua perduta.

Il giudizio di Paride di compone di quattro episodi. Il filo conduttore è semplice: Mercurio, messaggero degli dei e psicopompo, guida dei morti per regalo di Apollo in cambio della lira, si presenta alla madre Maia come un insonne e affaticato Leporello al servizio di Zeus. Il re degli dei, come ogni Don Giovanni, è infedele e insoddisfatto. Tutto può perdonargli la moglie Giunone salvo il suo ultimo capriccio, l’amore pedofilo per Ganimede, che vediamo da lui ridicolmente corteggiato nel secondo dialogo. L’ira di Giunone (che non vediamo in scena) suscita la contesa delle dee (terzo dialogo) sulla più bella, e Giove lascia a Paride il giudizio, con quel che segue. Nell’ultimo dialogo la conclusione amara sulla “Vanitas” è affidata allo stesso Menippo, a cui Mercurio sulla soglia dell’Infero mostra il miserando teschio della bella Elena, causa di tante sciagure.

“Un lavoro di piena consapevolezza ‘neoclassica’ - è il giudizio di Sandro Cappelletto - dove le ragioni del passato incontrano le esigenze del presente, in una sintesi resa possibile dallo sguardo disincantato del suo autore, molto vicino, evidentemente, alla filosofia di vita di Menippo, mitigata da un invincibile amore per il canto, dal sale saggio dell’ironia”.

Una trama sonora mobilissima - scrive Gianluigi Mattietti - insieme delicata ed eccessiva, come un caleidoscopio nel quale si mescolano accenni stravinskijani e squarci di lirismo espressioni¬sta, melopee pastorali e citazioni da Petrassi (che è stato maestro di Panni), e poi tempi di valzer, di ciaccona, di siciliana; e continue invenzioni timbriche”.


NOTE DELL’AUTORE �“ DI MARCELLO PANNI

Ho definito “Il giudizio di Paride” un’operetta nei suoi molteplici significati (intraducibili in tedesco). È breve, di organico da camera, ha molti tratti parlati, anche se maggiormente si tratta di un parlato ritmico, di argomento leggero; non voluto (?) un ammicco alle “Operette Morali” di Leopardi, il cui humour e la cui forma dialogica sono chiaramente ispirate a Luciano.
Se dovessi dare una definizione della musica che ho scritto, cosa sempre difficile per un autore, direi che si tratta di uno stile di “ripiegamento” sul XX secolo che si chiude. Lo specchio, simbolo di vanità e di riflessione potrebbe essere l’attrezzo principale dello scrivente. La preoccupazione maggiore del ‘900, il mito più inseguito, l’originalità assoluta, sembra cedere il passo in questa chiusura del secolo al “Gioco delle perle di vetro”, profeticamente intravisto da Hermann Resse. Come nella Castalia, la chiusa cittadella di Hesse, l’arte eurocentrica, l’unica che ancora pratichiamo, appare sempre più come una celebrazione rituale, con i suoi sacerdoti, le sue congregazioni, le sue parole sacre. Tutto è stato detto e scritto, per questo lo diciamo e scriviamo ancora.
A questo almeno pensavo scrivendo la musica di questa “operetta” e lasciandomi andare al rotolare della memoria, al deposito dei materiali, alla camera dei tesori interiori.

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Il giudizio di Paride
Venerdì 3 maggio �“ ingresso in sala ore 20,30; inizio spettacolo ore 21
Durata: 50 minuti
Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €


BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
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Palladium, torna dal 6 al 12 maggio il Roma Tre Film Festival: Perpignani, Segre, Gaglianone, Giovannesi, Avati e tanti altri Mon, 29 Apr 2019 16:46:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551595.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551595.html GDG Press GDG Press

TORNA AL TEATRO PALLADIUM IL ROMA TRE FILM FESTIVAL - XIV edizione

Dal 6 al 12 maggio 2019

 Proiezioni, incontri, dibattiti, una mostra permanente e il concorso di cortometraggi: una settimana imperdibile per i cinefili di ogni età

 TRA GLI OSPITI: ROBERTO PERPIGNANI, ANDREA SEGRE, DANIELE GAGLIANONE, FRANCESCO MICCICHÉ, NERI PARENTI, LAURA BISPURI, CLAUDIO GIOVANNESI, CITTO MASELLI, PUPI AVATI, GIUSEPPE STASI, GIANCARLO FONTANA E TANTI ALTRI.

 Omaggio a Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi e Giulio Brogi.

 Ingresso libero

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dall'alto verso il basso: Pupi Avati, Daniele Gaglianone, Claudio Giovannesi, Andrea Segre

Proiezioni, incontri e dibattiti con i più affermati autori e registi, documentari che indagano la realtà italiana, una mostra permanente, il tradizionale concorso di corti riservato agli studenti. Il Teatro Palladium apre le sue porte al cinema per un’intera settimana di appuntamenti gratuiti dedicati ai cinefili di ogni età, operatori del settore, studiosi di cinema e giovani professionisti per un’occasione unica di incontro e confronto.

Torna da lunedì 6 a domenica 12 maggio il Roma Tre Film Festival, la rassegna cinematografica giunta quest’anno alla sua XIV edizione organizzata dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Partner del Festival: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, l’Istituto Luce e la Cineteca Nazionale.

Nato come "Carta bianca Dams" all'interno del Festival romano "Arcipelago" per valorizzare i cortometraggi degli studenti, il R3FF ideato e diretto da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluto conquistando nel tempo un suo spazio apprezzato e riconosciuto nello storico quartiere romano della Garbatella e quest’anno si arricchisce con la mostra fotografica Film People di Alessio Trerotoli, allestita nel foyer del Teatro e visitabile per tutta la durata del festival.

Accanto alle Master Class, tenute come ogni anno dagli ospiti del Festival, particolare attenzione sarà rivolta alle “immagini della migrazione” come occasione per riflettere collettivamente sulle geografie dell’immaginario che il cinema da sempre contribuisce a sollecitare.

A dare il via alla rassegna lunedì 6 maggio una giornata dedicata a Bernardo Bertolucci che si chiude alle 20,30 con la proiezione in pellicola del film La strategia del ragno alla presenza del pluripremiato montatore Roberto Perpignani. Un’occasione per ricordare l’attore Giulio Brogi, protagonista del film, recentemente scomparso.

Martedì 7 maggio è la volta di un altro omaggio: quello a Francesco Rosi; mentre alle 21 Andrea Segre, uno dei filmmaker più interessanti del nuovo cinema italiano, introduce la proiezione del suo ultimo documentario Ibi, interamente basato sull’auto-narrazione - intima e intensa - di una donna migrante, che racconta sé stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa.

Mercoledì 8 maggio alle 18 arriva in anteprima Kobarid di Christian Carmosino Mereu, il documentario presentato al Trieste Film Festival che evoca le voci dei soldati di Caporetto; mentre alle 21 è la volta della proiezione del film Festa cui segue un incontro con il regista Franco Piavoli. Giovedì 9 maggio alle 17 l’attualità irrompe sullo schermo con il film di Alfredo Lo Piero La libertà non deve morire in mare cui segue il cortometraggio A me resta la speranza! di Virginia Barrett: il drammatico viaggio di una donna africana imbarcatasi su una “carretta del mare” dalle coste libiche alla volta di Lampedusa. Alle 21 Daniele Gaglianone introduce la proiezione del suo ultimo film Dove bisogna stare, la storia di quattro donne italiane, di provenienze diverse, impegnate come volontarie nell'accoglienza dei migranti.

Venerdì 10 maggio alle 17 Francesco Miccichè introduce il suo cinema, aprendo le danze a una giornata interamente dedicata alla commedia italiana contemporanea che prosegue con una tavola rotonda animata, tra gli altri, da Enrico Vanzina, Neri Parenti, Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana. Alle 20,30 Stasi e Fontana presentano il loro film Metti la nonna in freezer, alla presenza di parte del cast.

Sabato 11 maggio alle ore 21 sale sul palco del Palladium Claudio Giovannesi per presentare La paranza dei bambini, miglior sceneggiatura alla Berlinale 2019; mentre domenica 12 maggio è prevista la premiazione del tradizionale concorso di cortometraggi “Carta Bianca Dams” riservato agli studenti under 35. Ospiti d’eccezione della serata finale sono Pupi e Antonio Avati, che ricevono per l’occasione un Premio alla carriera. Il Roma Tre Film Festival si chiude alle 20,30 con l’ultima proiezione della serie “Ritorno in pellicola” dedicata al film L’arcano incantatore di Pupi Avati, con la partecipazione dell’attore Stefano Dionisi.

 

IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

L’edizione 2019 si apre lunedì 6 maggio nel ricordo di Bernardo Bertolucci. Alle ore 18 Patrizia Genovesi, fotografa e docente presso la Libera Università del Cinema di Roma, tiene una masterclass dal titolo Bernardo Bertolucci. Una vita per il cinema.  A seguire il concerto degli Okies, gruppo indie folk catanese che si propone di fondere il linguaggio musicale con quello teatrale-letterario e cinematografico-visuale nello spettacolo dal vivo Rageen. Nel corso della serata, Alberto Crespi presenta l’ultimo numero della storica rivista di cinema “Bianco e Nero” dedicato al Maestro Bernardo Bertolucci. La serata si chiude con la proiezione in pellicola del film La strategia del ragno alla presenza del pluripremiato montatore Roberto Perpignani. Questo “Ritorno in pellicola” rappresenta anche un’occasione per omaggiare l’attore Giulio Brogi, recentemente scomparso.

Martedì 7 maggio si apre con la proiezione dei cortometraggi realizzati nell’ambito dei laboratori di Filmaking del Dams di Roma Tre nell’A.A. 2018-2019. Alle 17,30 secondo appuntamento del ciclo “Ritorno in pellicola” con la proiezione di Le mani sulla città di Francesco Rosi introdotta da una tavola rotonda sull’operazione di restauro di questo film organizzata con la collaborazione della Cineteca Nazionale e da una videotestimonianza di Raffaele La Capria, sceneggiatore del film di Rosi. Alle 21, nell’ambito del ciclo “Immagini della migrazione globale”, Andrea Segre introduce la proiezione del suo ultimo documentario Ibi.

Mercoledì 8 maggio alle ore 16 ancora spazio ai cortometraggi con la proiezione, tra gli altri, di Nomofobia di Ado Hasanoviḉ, vincitore del PIF �“ Pordenone Indipendent Film Festival, alla presenza dell’attrice Tiziana Bagatella. Alle 18 anteprima del film Kobarid di Christian Carmosino Mereu alla presenza del regista. La serata si conclude con la proiezione del film Festa cui segue un incontro con il regista Franco Piavoli.

Giovedì 9 maggio alle 15,30 al via la prima delle quattro giornate dedicate al concorso di cortometraggi “Carta Bianca Dams”. Segue alle 17 una serie di eventi per il ciclo “Immaginari della migrazione globale”: il regista Alfredo Lo Piero presenta il suo film La libertà non deve morire in mare; segue una tavola rotonda a cura dell’Università degli Studi di Enna “Kore” e dell’Université de Genève �“ iEH2 alla presenza, tra gli altri, del regista Daniele Gaglianone, cui seguirà la proiezione del cortometraggio A me resta la speranza! di Virginia Barrett. Alle 21 Daniele Gaglianone introduce la proiezione del suo ultimo film Dove bisogna stare.

Venerdì 10 maggio l’intera giornata è dedicata alla commedia italiana contemporanea. Dopo il consueto spazio “Carta bianca Dams”, il regista Francesco Miccichè tiene una Masterclass sul suo cinema. L’incontro rappresenta anche l’occasione per ricordare Lino Miccichè, fondatore del Dams di Roma Tre, nel quindicennale della sua comparsa. Segue una tavola rotonda animata tra gli altri dai registi Enrico Vanzina, Neri Parenti, Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana. A seguire, Stasi e Fontana presentano il loro film Metti la nonna in freezer, alla presenza di parte del cast.

Sabato 11 maggio due ospiti d’eccezione, due generazioni del cinema italiano a confronto: Francesco ‘Citto’ Maselli e Claudio Giovannesi. Al concorso “Carta Bianca Dams” segue la presentazione del libro Il cinema di Francesco ‘Citto’ Maselli curato da Giacomo Martini e la proiezione del film Storia d’amore. Per l’occasione Valeria Golino, protagonista del film, omaggia il regista con una video-testimonianza. Numerosi ospiti omaggiano il regista presente in sala. Alle 21 Claudio Giovannesi porta sullo schermo del Palladium La paranza dei bambini, premiato per la miglior sceneggiatura alla Berlinale 2019. 

Domenica 12 maggio al concorso “Carta Bianca Dams” segue un incontro con la regista Laura Bispuri che presenta il suo ultimo film Figlia mia. Ospiti d’eccezione della serata finale sono Pupi e Antonio Avati, che ricevono per l’occasione un Premio alla carriera. Nel corso della serata viene annunciato, inoltre, il vincitore del Concorso “Carta Bianca Dams”. Il Roma Tre Film Festival si chiude con l’ultima proiezione della serie “Ritorno in pellicola” dedicata al film L’arcano incantatore di Pupi Avati, con la partecipazione dell’attore Stefano Dionisi.

 

 IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

 

LUNEDÌ 6 maggio

18.00 �“ “Master Class”

Workshop di Patrizia Genovesi

Bernardo Bertolucci, una vita per il cinema

 

19.15 �“ “Musica & Cinema”

Okies in concerto

Rageen

 

20.30 �“ “Ritorno in pellicola”

Omaggio a Bernardo Bertolucci e Giulio Brogi

Proiezione in 35mm di Strategia del ragno di Bernardo Bertolucci, 1970, 110’ alla presenza di Roberto Perpignani. Partecipano Daniela Currò, Alberto Crespi, Raffaele Meale

 ***

MARTEDÌ 7 maggio

16.00 �“ “Spazio corti”

Dai laboratori di Filmmaking del Dams

Riflesso (4') a cura di Francesco Crispino

The Rift (7') a cura di Antonio Di Trapani

Immortalitá (4') a cura di Antonio Di Trapani

 

17.00 �“ “Ritorno in pellicola”

Il caso di Fumo di Londra e di Miseria e nobiltà (10’) a cura di Augustus color

Presenta Gianni Celata

a seguire

Tavola rotonda: “Il restauro in pellicola. Il caso di Le mani sulla città” con Daniela Currò, Massimo Gaudioso, Alessandro Aniballi, Anton Giulio Mancino e una testimonianza di Raffaele La Capria

A seguire

Proiezione in 35 mm di Le mani sulla città di Francesco Rosi, 1963, 110’

 

21.00 �“ “Immaginari della migrazione globale”

Ibi di Andrea Segre, 2017, 64', alla presenza del regista

***

MERCOLEDÌ 8 maggio

17.00 �“ “Spazio Corti”

Dal corso di Istituzioni di regia del Dams

La voce umana 3.0 (10’) con Tiziana Bagatella

 

a seguire

Evento fuori concorso

Nomofobia (14’) di Ado Hasanović, alla presenza della protagonista Tiziana Bagatella

 

18.00 �“ “Anteprima”

Kobarid di Christian Carmosino Mereu, 2019, 100’, alla presenza del regista e del montatore Fabrizio Mambro

 

21.00 �“ “Master Class”

Festa di Franco Piavoli, 2016, 40’, alla presenza del regista e di Giacomo Martini

***

GIOVEDÌ 9 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

Elias di Brando Bartoleschi (12’)

Ci sarà tempo di Simone Ciancotti Petrucci (18’)

Cose dell’altro mondo, di Lorenzo Di Nola (7’)

Cena d’aragoste, di Gregorio Franchetti (15’)

 

17.00 - “Immaginari della migrazione globale”

La libertà non deve morire in mare di Alfredo Lo Piero, 2018, 77’, alla presenza del regista e di Giacomo Martini

A me resta la speranza! di Virginia Barrett (15’), alla presenza della regista

a seguire

Tavola rotonda: “Sono forse io il custode di mio fratello?” con Daniele Gaglianone, Franco Prono, Andrea Ravenda, Andrea Carlino, Andrea Rabbito, introduce il Presidente dell’Università degli Studi di Enna “Kore” Cataldo Salerno

 20.30 - “Immaginari della migrazione globale”

Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone, 2018, 97’, alla presenza del regista

 *** 

VENERDÌ 10 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

Nerd Forever di Simone Spige alias Mario Caroni (16’)

Storia triste di un pugile scemo, di Paolo Strippoli (21’)

Le nozze di Cadmo e Armonia di Gianluca Mei (7’)

Polvere siamo, di Lorenzo Donnini (18’)

 

17.00 �“ “Master Class”

Incontro con Francesco Miccichè

Proiezione di sequenze dei suoi film e omaggio a Lino Miccichè nel quindicesimo della scomparsa

a seguire

Tavola rotonda: “La commedia italiana contemporanea” con Ilaria de Pascalis, Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, Giacomo Manzoli, Neri Parenti, Enrico Vanzina

 

20.30 - “Master Class”

Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, 2018, 100’, alla presenza dei registi

***

SABATO 11 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

The Essence of Everything, di Daniele Barbiero (20’)

Melanie di Nicholas Martini (13’)

Happy Today di Giulio Tonincelli (18’)

Im baren, Lilian Sassanelli (15’)

 

17.00 �“ “Omaggio a Citto Maselli”

Presentazione del libro Il cinema di Francesco ‘Citto’ Maselli’

Partecipano: Roberto Cicutto, Furio Colombo, Fabio Ferzetti, Paolo Taviani, Bruno Torri, Aldo Tortorella, Wilma Labate, con una videotestimonianza di Valeria Golino

a seguire

Storia d’amore di Citto Maselli, 1986, 109’, alla presenza del regista

 

20.30 - “Master Class”

La paranza dei bambini, 2019, 105’, alla presenza di Claudio Giovannesi

***

DOMENICA 12 maggio

15.30 �“ “Carta Bianca Dams”

Beauty, di Nicola Abbatangelo (25’)

Pater Familias, di Giacomo Boeri (10’)

Humam di Carmelo Segreto (12’)

In principio, di Daniele Nicolosi (20’)

 

17.00 �“ “Master Class”

Figlia mia di Laura Bispuri, 2018, 100’ alla presenza della regista

A seguire

Premio G. C. Castello alla miglior tesi di laurea e di dottorato

Consegna Stefania Parigi

a seguire

Premio Carta Bianca Dams

Proiezione del corto vincitore

 

20.30 �“ “Serata finale”

Premio speciale Palladium Cinema a Pupi e Antonio Avati

L’arcano incantatore di Pupi Avati, 1996, 96’, alla presenza del regista, del produttore e di Stefano Dionisi.

***

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Apolide Festival annuncia La Tempesta nel Bosco, venerdì 19 luglio con Tre Allegri Ragazzi Morti, Sick Tamburo e tanti altri Mon, 29 Apr 2019 13:00:13 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551412.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/551412.html GDG Press GDG Press APOLIDE FESTIVAL

è lieto di annunciare

LA TEMPESTA NEL BOSCO
con

I HATE MY VILLAGE, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

SICK TAMBURO, GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO

POPULOUS, CACAO MENTAL, ALOSI

MARIA ANTONIETTA (presenta “Sette ragazze imperdonabili)

72-HOUR POST FIGHT, BLACK SNAKE MOAN

PAOLO BALDINI DUBFILES, GODBLESSCOMPUTERS, CAPIBARA

MR. ISLAND, SACRAMENTO

venerdì 19 luglio 2019
Apolide Festival @ Area Naturalistica Pianezze �“ Vialfrè (TO)

PREVENDITE ABBONAMENTI: http://bit.ly/APOLIDE19_Abbonamento

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Locandina di Alessandro Baronciani

Dall'alto a sinistra: Tre Allegri Ragazzi Morti, Sick Tamburo, I Hate My Village

Arriva per la prima volta in Piemonte il festival itinerante estivo firmato dal collettivo artistico La Tempesta. Quest’anno, vista la location, il nome non poteva che essere LA TEMPESTA NEL BOSCO. L'etichetta indipendente, icona del panorama italiano (e internazionale), sarà protagonista assoluta di venerdì 19 luglio, seconda giornata di APOLIDE, il festival organizzato da Associazione Culturale To Locals e, da questa XVI edizione, insieme ad Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour.

14 artisti si alterneranno per un intero giorno tra live e dj set immersi nel verde dell’Area Naturalistica Pianezze di Vialfrè, sulla sommità di una delle colline dell’anfiteatro Morenico di Ivrea che da cinque anni è sede di Apolide.

Sul Main Stage si comincia con una delle band rivelazione del 2019, I HATE MY VILLAGE. Il supergruppo, composto da Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Fabio Rondanini (Calibro35/Afterhours), Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle), con la release del suo primo e omonimo album ha incuriosito, sorpreso e conquistato stampa e pubblico; e poi i fondatori dell’etichetta La Tempesta, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, in tour con Sindacato dei sogni, nona produzione discografica che segna un ritorno alle sonorità tipiche della band con batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche e ironiche. Ottava produzione discografica è anche “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro” di GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO. Già anima dei CSI, CCCP, PGR, Giorgio Canali è uno degli ultimi romantici maledetti della scena musicale italiana: solca implacabilmente il mare magnum del nostro tempo con quel misto di timidezza, arroganza e dolcezza che è solo suo. Completa la line up del main stage il live dei SICK TAMBURO tra i gruppi alternative rock più interessanti del panorama italiano: testi concisi, ritmi incalzanti e un’affascinante attitudine punk racchiusi in “Paura e l’amore”, il nuovo disco che sviscera l’intrinseca connessione di due sentimenti opposti. In chiusura il pluripremiato POPULOUS, tra i producer di musica elettronica più interessanti a livello internazionale.

Contaminazione e ricerca sonora sono la cifra stilistica della Boobs Area che ospita alcuni nomi nuovi de La Tempesta: le atmosfere sintetiche e revival anni Ottanta dei SACRAMENTO; l’incrocio di elettronica, jazz, improvvisazione, chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop di 72-HOUR POST FIGHT; la performance del one man band BLAKE SNAKE MOAN, che affonda le radici nelle atmosfere delta blues e negli immaginari desertici e psichedelici; l’esordio da solista di ALOSI, voce e penna de IL PAN DEL DIAVOLO, che si candida ad essere uno dei lavori indipendenti più rilevanti dell’anno e infine, il travolgente progetto dei CACAO MENTAL che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia, in canzoni che avvicinano la tradizione musicale latinoamericana ad una sonorizzazione cinematica e ballabile insieme. A chiudere le danze saranno i suoni caldi e tropicali di MR. ISLAND. Nel cast anche MARIA ANTONIETTA che presenterà “Sette ragazze imperdonabili”, il suo primo libro uscito a marzo per Rizzoli.

L’elettronica accende invece il Sound Wood Stage la cui consolle accoglie le tracce sonore di alcuni tra i più interessanti producer italiani pubblicati da La Tempesta International e da La Tempesta Dub. Dai profondi suoni del dubmaster PAOLO BALDINI DUBFILES passando per il flusso “liquido” tra schegge di riddims giamaicani e latini e frammenti di bassmusic inglese di CAPIBARA fino ad arrivare all’intimismo post-soul, con forti influenze Hip Hop e quella morbidezza tutta umana che caratterizza la produzione di GODBLESSCOMPUTERS.

Oltre alla musica, Apolide durante tutta la giornata offre un ricco programma di workshop creativi, attività sportive e olistiche, che insieme all'area market di prodotti artigianali, l’area food & beverage, l’area kids dedicata alle famiglie e l’area camping, attrezzata in tre aree con servizi dedicati, rendono Apolide un festival speciale, capace di far dimenticare per qualche giorno la frenesia della quotidianità, proprio come in vacanza.

La locandina de LA TEMPESTA NEL BOSCO è come sempre frutto del lavoro di Alessandro Baronciani.

Le prevendite per APOLIDE FESTIVAL sono disponibili sul circuito di vendita www.mailticket.it con ABBONAMENTI da 40 € + d.p. (che includono l’accesso valido per 4 gg per una persona, l’accesso a tutte le attività del Festival, il posto tenda garantito per l'intera durata del Festival e il servizio doccia) oppure con l’ABBONAMENTO FAMILY a 100 € + diritti di prevendita (che include l’accesso valido per 2 persone per 4 gg, Incluso accesso max. 4 bambini (minori di 12 anni) per l’intera durata del Festival, Accesso a tutte le attività del Festival, Posto tenda garantito in area riservata, Servizio di sicurezza dedicato, Servizio doccia e "family facilities"). Prevendita a questo link http://bit.ly/APOLIDE19_Abbonamento

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Palladium, il 3 maggio "Il giudizio di Paride" di Marcello Panni: le ragioni del passato incontrano le esigenze del presente Fri, 26 Apr 2019 15:59:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/550996.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/550996.html GDG Press GDG Press                                          

  

IL GIUDIZIO DI PARIDE

Operetta in un atto

LIBRETTO E MUSICA DI MARCELLO PANNI

Liberamente tratto dai Dialoghi di Luciano di Samosata nella traduzione di Luigi Settembrini

Coproduzione con il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma

Personaggi - Interpreti
Menippo, filosofo cinico - Giacomo Nanni, baritono
Mercurio, figlio di Maia - Alessandro Fiocchetti, tenore buffo
Maia - Federica Tuccillo, contralto
Giove - Ivan Caminiti, basso
Ganimede, pastorello - Alessandro Lanzi, tenore
Paride, mandriano - Federica Paganini, mezzosoprano
Giunone, Minerva, Venere - Anna Koshkina, soprano di coloratura
Elisa Carta Carosi, Yingbaihui Chen, Jozefina Violetta Smolinska: attrici

direttore Marcello Panni
Ensemble strumentale del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”

regia Cesare Scarton
Impianto scenico e luci Andrea Tocchio
Motion Graphics Flaviano Pizzardi
Costumi Giuseppe Bellini

SCARICA LA CARTELLA STAMPA: https://www.dropbox.com/sh/cc2phxtrdg9xrk9/AAB8bfKnFu7ttedh_mOtPe7za?dl=0 

Arie, duetti, recitativi, interludi e perfino una tempesta: i luoghi dell’opera, della sua tradizione. Si affacciano tutti ne Il giudizio di Paride - operetta morale in un atto - libretto e musica di Marcello Panni, in scena venerdì 3 maggio alle ore 21 al Teatro Palladium prodotto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma.
Una suggestiva scenografia virtuale, realizzata da proiezioni attraverso motion graphics, accompagna il pubblico nell’affascinante mitologia greca tra immagini di Marilyn Monroe e i teschi dell’Ade in un vortice di capricci, litigi e vanità degli dei, con tratti molto umani e straordinariamente moderni. Prima dello spettacolo - dalle ore 19 - saranno esposti nel foyer del teatro i bozzetti di Sandro Chia per l’edizione originale del Giudizio di Paride all’opera di Bonn, del 1996.

Liberamente tratto da alcuni passaggi dei Dialoghi di Luciano di Samosata, autore greco attivo nel secondo secolo, il compositore romano sceglie la traduzione ottocentesca di Luigi Settembrini, lasciando ben riconoscibili gli arcaismi letterari di quella nostra lingua perduta.

Il giudizio di Paride di compone di quattro episodi. Il filo conduttore è semplice: Mercurio, messaggero degli dei e psicopompo, guida dei morti per regalo di Apollo in cambio della lira, si presenta alla madre Maia come un insonne e affaticato Leporello al servizio di Zeus. Il re degli dei, come ogni Don Giovanni, è infedele e insoddisfatto. Tutto può perdonargli la moglie Giunone salvo il suo ultimo capriccio, l’amore pedofilo per Ganimede, che vediamo da lui ridicolmente corteggiato nel secondo dialogo. L’ira di Giunone (che non vediamo in scena) suscita la contesa delle dee (terzo dialogo) sulla più bella, e Giove lascia a Paride il giudizio, con quel che segue. Nell’ultimo dialogo la conclusione amara sulla “Vanitas” è affidata allo stesso Menippo, a cui Mercurio sulla soglia dell’Infero mostra il miserando teschio della bella Elena, causa di tante sciagure.

“Un lavoro di piena consapevolezza ‘neoclassica’ - è il giudizio di Sandro Cappelletto - dove le ragioni del passato incontrano le esigenze del presente, in una sintesi resa possibile dallo sguardo disincantato del suo autore, molto vicino, evidentemente, alla filosofia di vita di Menippo, mitigata da un invincibile amore per il canto, dal sale saggio dell’ironia”.

Una trama sonora mobilissima - scrive Gianluigi Mattietti - insieme delicata ed eccessiva, come un caleidoscopio nel quale si mescolano accenni stravinskijani e squarci di lirismo espressioni¬sta, melopee pastorali e citazioni da Petrassi (che è stato maestro di Panni), e poi tempi di valzer, di ciaccona, di siciliana; e continue invenzioni timbriche”.


NOTE DELL’AUTORE �“ DI MARCELLO PANNI

Ho definito “Il giudizio di Paride” un’operetta nei suoi molteplici significati (intraducibili in tedesco). È breve, di organico da camera, ha molti tratti parlati, anche se maggiormente si tratta di un parlato ritmico, di argomento leggero; non voluto (?) un ammicco alle “Operette Morali” di Leopardi, il cui humour e la cui forma dialogica sono chiaramente ispirate a Luciano.
Se dovessi dare una definizione della musica che ho scritto, cosa sempre difficile per un autore, direi che si tratta di uno stile di “ripiegamento” sul XX secolo che si chiude. Lo specchio, simbolo di vanità e di riflessione potrebbe essere l’attrezzo principale dello scrivente. La preoccupazione maggiore del ‘900, il mito più inseguito, l’originalità assoluta, sembra cedere il passo in questa chiusura del secolo al “Gioco delle perle di vetro”, profeticamente intravisto da Hermann Resse. Come nella Castalia, la chiusa cittadella di Hesse, l’arte eurocentrica, l’unica che ancora pratichiamo, appare sempre più come una celebrazione rituale, con i suoi sacerdoti, le sue congregazioni, le sue parole sacre. Tutto è stato detto e scritto, per questo lo diciamo e scriviamo ancora.
A questo almeno pensavo scrivendo la musica di questa “operetta” e lasciandomi andare al rotolare della memoria, al deposito dei materiali, alla camera dei tesori interiori.

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Il giudizio di Paride
Venerdì 3 maggio �“ ingresso in sala ore 20,30; inizio spettacolo ore 21
Durata: 50 minuti
Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €


BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 �“ 20:00)

INFO
Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it - https://www.facebook.com/teatropalladium/

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VIAGGIO IN ITALIA, il 24/04 all'Auditorium il coinvolgente spettacolo-concerto alla riscoperta della memoria musicale italiana Thu, 18 Apr 2019 15:00:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/549312.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/549312.html GDG Press GDG Press

Mercoledì 24 aprile 2019

Auditorium Parco della Musica - Sala Studio h 21.00

 

Viaggio in Italia

Cantando le nostre radici

 

con AdoRiza

e con la partecipazione di Tosca

 

un progetto a cura di Tosca, Felice Liperi, Paolo Coletta

direzione musicale e arrangiamenti Piero Fabrizi

regia Massimo Venturiello

GUARDA QUI IL VIDEO PROMO

Dalle Madonie, in Sicilia, fino a Pontebba, in Friuli, passando per la Maremma, il Molise Arbëreshë, Napoli e la Sardegna. È il lungo percorso di Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici, il coinvolgente concerto-spettacolo curato da Tiziana Tosca Donati, Paolo Coletta e Felice Liperi, per la regia di Massimo Venturiello, con la direzione musicale e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi.

A metterlo in scena mercoledì 24 aprile all’Auditorium Parco della Musica �“ Sala Studio ore 21.00 �“ un collettivo artistico di venti giovani artisti, usciti due anni fa dal laboratorio gratuito di alta formazione della Regione Lazio Officina Pasolini, che con il nome AdoRiza accompagneranno il pubblico alla riscoperta della memoria musicale del nostro paese, portando in scena canti, sonorità e melodie popolari di tutte le regioni italiane.

Il progetto ripercorre la storia e le storie di chi ha vissuto e cambiato, in un modo o nell’altro, la cultura della Nazione; così, durante la serata si incontreranno tematiche come la guerra e l’immigrazione, la questione meridionale e il diritto al lavoro, ma anche situazioni di giochi di ballo e di festa, ambienti rurali e sognanti e non per ultimo il tema dell’amore. Un vasto itinerario di note e tradizioni di grande impatto emozionale che, nel lavoro di rilettura dei curatori, è un’occasione preziosa con cui osservare, approfondire le radici di un paese attraverso i suoi colori, i suoi profumi, i suoi tanti luoghi e le voci delle genti.

Frutto di un laboratorio nato all'interno della sezione Canzone di Officina Pasolini-Regione Lazio di sorprendente successo tanto da essere stato scelto e trasmesso in diretta su Radio3 in occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana, questo Viaggio in Italia, nasce dal desiderio di recuperare le melodie più intense e significative per proporle in una nuova versione rispettosa delle origini. Faccio i miei migliori auguri a Viaggio in Italia �“ sono le parole del Vicepresidente Massimiliano Smeriglio - Un concerto spettacolo che già di per sé è un risultato straordinario del laboratorio delle arti della Regione Lazio, Pierpaolo Pasolini. Un progetto artistico che restituisce il senso di un lavoro che quella scuola pubblica e gratuita fa con i suoi ragazzi. Quando l'abbiamo immaginata, abbiamo pensato a come le Istituzioni potevano muoversi per dare opportunità di formazione ai ragazzi anche nel campo delle arti, del teatro e della canzone, indipendentemente dalle loro condizioni sociali ed economiche. Così è nata l'Officina Pasolini. La storia che ne è seguita è un fiore all'occhiello per la Regione Lazio.

Unite da un percorso coerente, le canzoni scelte offrono anche l’occasione di riportare luce su artisti troppo presto dimenticati. Fra questi la grande cantante Giovanna Daffini, voce delle mondine e della Resistenza, Caterina Bueno, memoria della Toscana, Matteo Salvatore, dolente voce delle genti che abitavano nell’area foggiana. Una drammaturgia delicata fa da cornice e lega le musiche e i dialetti, mentre gli interpreti sono l’anima viva di una “piazza” che viene a ricrearsi al centro del palco. Con il sentimento dei tempi presenti le giovani voci di AdoRiza rievocano il ricordo di eventi memorabili del passato come gli spettacoli Bella ciao e Ci ragiono e canto, con i quali Roberto Leydi e Dario Fo negli anni Sessanta portarono in teatro i canti della tradizione popolare. La colonna portante dello spettacolo sono i musicisti, che riescono nella magia di dare un suono contemporaneo a strumenti e melodie del passato.

Per questa data romana, sarà anche presentato, in anteprima nazionale, il cd-book Viaggio in Italia¸ edito da Squilibri, con i testi introduttivi di Felice Liperi, la produzione artistica e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi, che spiega: Produrre un disco dedicato alla canzone popolare è per me un privilegio raro e al contempo un atto d’amore. Entrare in contatto diretto con la bellezza disarmante della musica popolare equivale a bagnarsi in acque cristalline e purificatrici, dalle quali fuoriuscire rigenerati e consapevolmente arricchiti. Lavorare a queste splendide canzoni con un collettivo di giovani artisti talentuosi e appassionati, pronti a lasciarsi coinvolgere ed affascinare dalla semplicità istintiva di queste melodie eterne e nobili, è già di per se una sfida vinta e un traguardo raggiunto, in termini di qualità e riconoscenza verso le nostre tradizioni musicali così identificative e così cariche di meraviglia e di storia.

Aggiunge Tosca: Ricalcando le orme di Diego Carpitella e Alan Lomax, ho avuto la possibilità di studiare una quantità straordinaria di canti e melodie che costituiscono un patrimonio culturale eccezionale. E molte sono state le sorprese: ninna nanne ancestrali, canti sconosciuti e tramandati solo dagli anziani del luogo. Certo è stato faticoso, abbiamo passato giorni e giorni ad ascoltare, nenie a volte incomprensibili, ma tutte con un fascino irresistibile. Quando ho lavorato con i giovanissimi cantautori miei studenti avevo timore che non riuscissero a penetrare in questo mondo antico profondamente legato al passato. Ma non è stato cosi. Hanno interpretato e amato questa varietà straordinaria e appassionata di melodie e parole che ci rappresenta come popolo ma anche come insieme di culture diverse intensamente collegate al paesaggio e alla terra. E alla vita. Per questo credo che il progetto Viaggio in Italia sia qualcosa di unico e raro e per questo ho voluto fortemente che diventasse dapprima uno spettacolo e poi un libro e un disco.

AdoRiza è il nome scelto per il collettivo artistico da sedici artisti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ado deriva dal greco ἄδω che vuol dire cantare, risuonare, celebrare, cantando per l’appunto ρίζα, riza la nostra radice, le nostre origini. Una nuova realtà culturale nata a Roma, al cui interno confluiscono varie figure artistiche che si occupano della realizzazione di concerti e spettacoli per promuovere a livello nazionale ed internazionale la cultura musicale italiana. Il primo progetto realizzato è Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici.

 Durata: 90 minuti circa

 Video: https://youtu.be/fnEnFIsap6w

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

mercoledì 24 aprile 2019 - ore 21.00

Biglietteria: 892.101 - www.auditorium.com

Prezzo: 13,00 € + prevendita

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La stella della musica portoghese Luísa Sobral il 26 aprile a Officina Pasolini presenta il nuovo album "Rosa" Wed, 17 Apr 2019 15:03:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/549186.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/549186.html GDG Press GDG Press

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

La stella della musica jazz portoghese

Luísa Sobral

in concerto

presenta il nuovo album Rosa

 

venerdì 26 aprile, ore 21

 Officina Pasolini Regione Lazio |Viale Antonino di San Giuliano

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Credits: Marta D’Orey

Tra le più importanti compositrici e interpreti della nuova generazione di musicisti portoghesi, Luísa Sobral - venerdì 26 aprile alle ore 21 - sarà in concerto a Officina Pasolini Regione Lazio per presentare il suo ultimo album Rosa.

Un’occasione imperdibile (uniche date in Italia, Roma e Ravenna il 25 aprile) per ascoltare dal vivo la cantautrice lusitana salita agli onori della cronaca musicale europea come autrice di Amar Pelos Dois, canzone scritta per il fratello Salvador e vincitrice all’Eurovision Song Contest. Una vittoria nella vittoria che ha portato i fratelli Sobral al centro di uno straordinario clamore mediatico culminato con una standing ovation nel Parlamento portoghese, dove prima di allora nessun artista aveva ricevuto un’ovazione.

Oggi, poco più che trentenne, Luísa Sobral è diventata oltreché una star in patria anche uno dei nomi più riconosciuti ed apprezzati del jazz internazionale. Canta in inglese e portoghese e la sua voce unisce le antiche tradizioni del fado a sofisticate sfumature jazz. Uscito alla fine del 2018, Rosa è il suo quinto disco di inediti prodotto dal catalano Raül Refree, uno dei più prestigiosi produttori e pluristrumentisti spagnoli. Dedicato alla figlia - è il lavoro più personale, maturo e intimo della musicista portoghese e ne segna il ritorno sui principali palchi mondiali con una nuova formazione ad accompagnarla composta da Manuel Rocha, Mario Delgado, Gil Gonçalves, Sérgio Charrinho e Angelo Caleira. La bellezza delle composizioni dell’album è resa incanto dagli arrangiamenti e dalle storie raccontate. Oltre a chitarra e voce non mancano strumenti classici: un trio di fiati e percussioni. A Officina Pasolini Regione Lazio Luísa Sobral si esibirà in versione acustica, solo voce e chitarra, affiancata dal chitarrista Mario Delgado e duetterà con Tosca.

Luísa Sobral ha debuttato nel 2011 con The Cherry on My Cake, disco che ha ricevuto ottimi consensi sia a livello di pubblico che di critica. Ne è seguito There's a Flower in My Bedroom (2013), con ospiti di spicco quali Jamie Cullum, António Zambujo e Mário Laginha; Lu-Pu-I-Pi-Sa-Pa nel 2014 ha segnato la maturazione dell’artista, l’espansione del suo universo musicale e il superamento dell’estetica dei suoi primi due dischi.  Nel 2016 esce Luisa, registrato a Los Angeles sotto la guida del prestigioso produttore Joe Henry. Luísa Sobral ha partecipato a prestigiosi festival di jazz come il Barcelona Jazz Festival, Cartagena Jazz Festival, London Jazz Festival, Cully Jazz, SXSW in Texas ed è stata tournée in Spagna, Francia, Turchia, Israele, Germania, Svizzera, Lussemburgo, USA, Marocco, Sud Africa, Namibia, Zimbabwa, Botswana, Brasile, Uruguay. Nel 2018, insieme al fratello Salvador, ha ricevuto il premio Martha de la Cal dall'Associazione della Stampa Estera in Portogallo (AIEP) come “Personalità dell'anno”. Nella stessa cerimonia, il Presidente della Repubblica portoghese ha decorato i due artisti con il grado di Cavalieri della Repubblica Portoghese. 

Info:

www.luisasobral.com

www.facebook.com/luisasobralmusic

www.instagram.com/luisasobral

Spotify:  https://open.spotify.com/artist/4AEYOYl57sXoOtZQp0iaOT

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Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo �“ Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Coordinatore generale Tosca

Ufficio stampa

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Presentata oggi la XXXIX edizione del Romaeuropa festival, dal 17 settembre al 24 novembre 126 eventi in 20 spazi della Capitale Fri, 12 Apr 2019 12:56:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/546337.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/546337.html GDG Press GDG Press

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

Dal 17 settembre al 24 novembre

LANDSCAPES: paesaggi del contemporaneo tra teatro, danza, musica, digital e Kids.

Tutte le foto: https://www.dropbox.com/sh/0qu4jhkn81mj12u/AAD-gwlDS7sypZbqT2c0L9ZQa?dl=0

 

Uno spettro si aggira per il pianeta: l’urgenza espressiva. La memoria, il patrimonio storico e culturale sono le fondamenta su cui poggia l’osservatorio del mondo contemporaneo. Ma da questa solida piattaforma lo sguardo degli artisti spazia ben oltre l’orizzonte dell’attualità. Ecco quindi che la 34esima edizione del Romaeuropa Festival viaggia tra riti ancestrali e cultura urbana, tra radici spezzate e migrazioni forzose, tra realismo globale e intelligenza artificiale, per sviluppare una affascinante lettura critica del nostro tempo. Dal 17 settembre al 24 novembre 377 artisti provenienti da 27 paesi sono protagonisti dei 126 eventi in scena in 20 spazi della capitale tra danza, teatro, musica, arti digitali e kids. Un paesaggio da scoprire e da attraversare, come suggerito dalla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute e come voluto ed elaborato dal Direttore Generale e Artistico Fabrizio Grifasi: il “landscape” del REF19 è una geografia del nostro mondo di oggi tra virtualità e realtà, oniriche proiezioni di futuri possibili e affondi nell’ambiguità del nostro quotidiano.

OPENING REF19 || LIA RODRIGUES

 

Il 17 Settembre, l’inaugurazione del Romaeuropa Festival 2019 conduce nel Brasile energico, selvaggio e tagliente della coreografa Lia Rodrigues, per la prima volta al REF con il suo Furia: la danza contemporanea e l’energia delle musiche rituale della Nuova Caledonia caratterizzano una pièce forsennata e a tratti orgiastica, un rituale per il nostro presente esperito da nove danzatori. A partire da qui la bussola del REF19 si orienta verso le stelle polari della creazione artistica internazionale lasciando scoprire contemporaneamente una costellazione di nuove proposte.

 

LA DANZA. PAESAGGI IN MOVIMENTO || LIA RODRIGUES - BRUNO BELTRAO - AKRAM KHAN �“ WILLIAM FORSYTHE �“ AURELIEN BORY + SHANTALA SHIVALINGAPPA �“ RAMBERT + JEANNIE STEELE + PHILIP SELWAY  + GERARD RICHTER su coreografie di MERCE CUNNINGHAM �“ JESUS RUBIO GAMO �“ ARNO SCHUITEMAKER �“ FORTE - CHIARA TAVIANI e HENRIQUE FURTADO VIERA �“ HAMDI DRIDI �“ ELENA SGARBOSSA �“ KOR’SIA �“ ANDREA DIONISIO - THEO MERCIER + STEVEN MICHEL �“ AEROWAVES

 

Se dal Brasile arriva per la prima volta anche Bruno Beltrao con il suo Grupo De Rua, tornano dall’olimpo della coreografia internazionale il celebre coreografo anglo-bengalese Akram Khan (imperdibile il suo addio alle scene nelle vesti di danzatore e performer), il maestro William Forsythe e il visionario Aurelien Bory con un nuovo ritratto dedicato alla danzatrice indiana Shantala Shivalingappa. Gli “events” coreografati da Merce Cunningham sono riallestiti dalla sua ex ballerina Jeannie Steele per il corpo di ballo della compagnia Rambert, con le musiche live di Philip Selway (Radiohead) e con i dipinti di Gerard Richter. Lo spagnolo Jesús Rubio Gamo trasforma il Bolero di Ravel in un inno alla danza e al movimento, la compagnia ungherese Forte racconta la morte di Borromini all’interno di Palazzo Falconieri �“ Accademia d’Ungheria mentre Dancing Days, la sezione dedicata alla danza europea a cura di Francesca Manica, vede protagonisti: Arno Schuitemaker (Olanda), Chiara Taviani ed Henrique Furtado Viera (Italia-Portogallo), Hamdi Dridi (Tunisia), Elena Sgarbossa (Italia), Andrea Dionisio (Italia), la compagnia Kor’sia (Spagna) e i Leoni d’Argento alla danza 2019 Théo Mercier e Steven Michel (Francia) oltre ad una selezione di artisti dal network Aerowaves.  

 

IL TEATRO. PAESAGGI DEL PRESENTE || MILO RAU NTGHENT - THOMAS OSTERMEIER + DIDIER ERIBON + SONIA BERGAMASCO �“ ASCANIO CELESTINI �“ SAVERIO LA RUINA �“ JULIEN GOSSELIN + DONDELILLO �“ JOHN CASSAVETTES + CYRIL TESTE + ISABELLE ADJANI - JAN FABRE + LINO MUSELLA �“ JAMES THIERREE- GAIA SCIENZA �“ LIV FERRACCHIATI �“ DANTE ANTONELLI �“ INDUSTRIA INDIPENDENTE �“ LA BALLATA DEI LENNA

 

Costruiscono riflessioni complesse e articolate sul nostro presente alcuni dei registi più acclamati della scena contemporanea: lo svizzero Milo Rau ambienta l’Orestea di Eschilo a Mosul, nel contesto della guerra contro l’IS; il tedesco Thomas Ostermeier insieme a Sonia Bergamasco porta in scena Ritorno a Reims del sociologo francese Didier Eribon; Ascanio Celestini esplora il mondo delle barzellette tra luoghi comuni e autoironia; Saverio la Ruina ricostruisce il rapporto tra un italiano e un musulmano nell’Abruzzo dei terremotati, mentre il giovane talento Julien Gosselin si cimenta nel testo Falce e Martello di Don Delillo.

Per la prima volta al festival il francese Cyril Teste porta in scena l’attrice icona Isabelle Adjani per rileggere un culto della cinematografia mondiale: Opening Night (La notte della prima) di Cassavetes. Contropartita di questo viaggio nella mente di un’attrice è il testo autobiografico e introspettivo di Jan Fabre The Night Writer. Giornale Notturno realizzato appositamente per l’attore italiano Lino Musella. Visionarietà e movimento sono alla base del mago della scena teatrale James Thierrée tra i più grandi innovatori della scena circense ma anche di tre pionieri della sperimentazione teatrale italiana come Giorgio Barberio Corsetti, Alessandra Vanzi, e Marco Solari riuniti sotto il nome della loro storica compagnia Gaia Scienza per riallestire con un nuovo cast La rivolta degli oggetti. Ponte tra generazioni, la sezione Anni Luce, presentata al Mattatoio di Testaccio e curata da Maura Teofili, infine, conduce nel mondo di Liv Ferracchiati, Dante Antonelli, Industria Indipendente e de La ballata dei Lenna.

 

DIGITALIVE. PAESAGGI VIRTUALI || NICOLAS JAAR + STEPHANIE JANAINA �“ HIROAKI UMEDA - MARCO DONNARUMMA + MARGHERITA PEVERE �“ ZU �“ MARA OSCAR CASSIANI �“ ULTRAVIOLETTO �“ ENRICO MALATESTA �“ MARIA DI STEFANO �“ FRANZ ROSATI �“ SANDRA MASON �“ RE:HUMANISM - RUFA

 

Alle sottoculture digitali e alle tribù del virtuale è dedicata la sezione Digitalive a cura di Federica Patti: una quattro-giorni di programmazione negli spazi del Mattatoio oltre ogni categoria disciplinare o classificazione di genere, in un dialogo tra ricerca tecnologica, intelligenza artificiale e performance che vede protagonisti Marco Donnarumma e Margherita Pevere, Jacopo Battaglia, Luca T.Mai, Massimo Pupillo e Lorenzo Stecconi di ZU, Mara Oscar Cassiani, Ultravioletto, Enrico Malatesta, Maria Di Stefano, Franz Rosati, Sandra Mason, i progetti in collaborazione con il premio Re:Humanism e l’Accademia RUFA, e infine due guest star come il performer e coreografo giapponese Hiroaki Umeda e la promessa dell’elettronica internazionale Nicolas Jaar impegnato in una “durational performance” al fianco della danzatrice messicana Stephanie Janaina.

 

LA MUSICA. PAESAGGI SONORI || KATIA E MARIELLE LABÈQUE + BRYCE DESSNER + DAVID CHALMIN �“ VANESSA WAGNER + MURCOF �“ LUBOMYR MELNYK �“ CRAIG LEON �“ FABRIZIO OTTAVIUCCI  �“ ELZBIETA SIKORA + AUDIOR - LUCIA RONCHETTI �“ ANDREA LIBEROVICI + HELGA DAVIS + SHALLFELD ENSEMBLE �“ IVAN FEDELE + LOUIS ANDRIESSEN + PARCO DELLA MUSICA CONTEMPORANEA ENSEMBLE �“ ALSARAH AND THE NUBATONES �“ J.P. BIMENI & THE BLACK BELTS �“ BLICK BASSY �“ MAYRA ANDRADE �“ ABDULLAH MINIAWY + ERIK TRUFFAZ �“ RAYESS BEK + MEHDI HADDAB + RANDA MIRZA �“ BARTOLINI BARONIO �“ HANS OP DE BECK + BL!NDMAN ENSEMBLE

 

Sonorità contemporanee, elettroniche, rock, jazz o pop post-world, attraversano tutto il REf19 descrivendo una geografia di scambi e contaminazioni. Le celebri pianiste Katia e Marielle Labèque insieme a Bryce Dessner dei The National propongono un programma di musiche commissionate ai più grandi compositori contemporanei (tra cui Thom Yorke) per costruire un ponte tra il minimalismo musicale e il rock; mentre Vanessa Wagner e Murcof reinterpretano alcune delle pagine musicali più importanti del Novecento. Ancora protagonisti della composizione contemporanea sono Lubomyr Melnyk e Craig Leon, Cornelius Cardew interpretato da Fabrizio Ottaviucci, Elzbieta Sikora e Audior, Lucia Ronchetti, Andrea Liberovici, Helga David con lo Shallfeld Ensemble e il Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista e impegnato in due ritratti dedicati a Ivan Fedele e Louis Adriessen.

Per Diaspora, un nuovo ciclo di doppi concerti, sono protagonisti alcuni degli artisti emergenti affermatisi in Europa ma costretti a lasciare il loro paese d’origine: le sudanesi Alsarah and the Nubatones e il burundese J.P Bimeni & The Black Belts, il camerunense Blick Bassy e la capoverdiana Mayra Andrade, l’egiziano Abdullah Miniawy al fianco del jazzista Erik Truffaz nel progetto Le cri du Caire; e i libanesi Rayess Bek, Mehdi Haddab e Randa Mirza che con il loro Love & Revenge costruiscono un inno alle icone dell’epoca d’oro del cinema e della musica egiziana.

Teatro musicale infine con la compagnia Bartolini/Baronio e con l’artista visivo fiammingo Hans Op De Beeck, impegnato nella costruzione di uno spettacolo in cui la visionarietà delle immagini si sposa alle musiche eseguite dal quartetto di sax BL!NDMAN ENSEMBLE diretto da Eric Sleichim.

 

EXHIBIT. ARTI VISIVE || HANS OP DE BECK + SCANNER �“ PASCALE MARTHINE TAYOU �“ JAN FABRE �“ GYULIA VARNAI �“ QUIET ENSEMBLE

 

Hans Op De Beeck è presente anche nella sezione del REf19 dedicata alle arti visive, coordinata da Monique Veaute e suddivisa tra gli spazi del Mattatoio, la Sala Santa Rita di Roma e Palazzo Merulana. Tre le opere site specific presentate dall’artista africano Pascale Marthine Tayou: Arbre de vie, Open Wall e Work in Progress un grande murale realizzato a Piazza Orazio Giustiniani. Curata da Achille Bonito Oliva e Melania Rossi e realizzata in collaborazione con Fondazione Cerasi e Coopcultura, la mostra The Rythm of the brain ospita opere inedite di Jan Fabre, video di alcune sue celebri performance, e opere realizzate ad hoc in dialogo con la collezione della scuola romana di Palazzo Merulana. Opere luminose e digitali sono, infine, quelle pensate dagli artisti Gyula Várnai e Quiet Ensemble sulle linee architettoniche della Sala Santa Rita di Roma.

 

IL GRAN FINALE || RYUCHI SAKAMOTO + ALVA NOTO �“ CHRISTIAN FENNESZ + LILLEVAN �“ CHASSOL - FATOUMATA DIAWARA

Ancora musica con il Gran Finale del Romaeuropa Festival 2019 realizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma. Il 24 novembre tutte le sale dell’Auditorium Parco della Musica saranno coinvolte in una serata di concerti, una line-up d’eccezione composta dall’atteso ritorno di Ryuichi Sakamoto al fianco di Alva Noto per presentare il loro Two, Christian Fennesz impegnato al fianco dei visuals di Lillevan nella presentazione del suo ultimo disco Agorà, il pianista e compositore Chassol con il suo Ludi e l’attrice e cantante, “statuaria, superba, elegante” Fatoumata Diawara.

 

KIDS+FAMILY || RICCARDO NOVA + GIACOMO COSTANTINI �“ LES GRANDES PERSONNES �“ FANNY & ALEXANDER �“ TEATRO DELLE APPARIZIONI �“ TEATRO DELLE MARIONETTE DI LJBLJANA �“ DE STILTE �“ GIOGIO BERTOLOTTI �“ BIGUP CIRCO �“ ZONZO COMPAGNIE �“ OORKAN + PERCOSSA �“ OFFICINE K �“ KATRIEM �“ OTTIMOMASSIMO LIBRERIE PER RAGAZZI �“ ORECCHIO ACERBO EDITORE �“ PROGETTO GRAF �“ RAI PORTE APERTE

 

Vero e proprio festival nel festival, curato da Stefania Lo Giudice, Kids + Family trasforma il Mattatoio in uno spazio interamente dedicato ai bambini e alle loro famiglie costruendo una programmazione parallela di danza, musica, teatro e arti visive, talk, laboratori e attività ludiche gratuite. Inaugurata da Riccardo Nova e Giacomo Costantini e da una grande parata nel quartiere di Testaccio curata dalla compagnia francese Les Grandes Personnes la sezione si articola tra gli spettacoli di teatro di Fanny & Alexander e Teatro delle Apparizioni, il teatro di figura del Lutkovno Gledalisce Ljbljana (Teatro delle marionette di LJbljana), la danza di De Stilte, gli spettacoli di circo di Giorgio Bertolotti con Pieter Forman e di Bigup Circo, gli spettacoli musicali di Zonzo Compagnie e Oorkaan con Percossa, le installazioni di Officine K e Katriem oltre ai laboratori di Ottimomassimo - Librerie per Ragazzi, Orecchio Acerbo Editore/Else, Progetto Graf/Maria Carmela Milano, Edizioni Libri Serigrafici e Rai Porte Aperte.

COMMUNITY || PREMI �“ FORMAZIONE - TALK

Completano il REf19 le attività di community, la sezione dedicata ai premi e all’attività laboratoriali e di incontro con il pubblico. Sono i premi Digital Award e DNAappunti coreografici e Sound Of Silences; gli spettacoli presentati dai vincitori di Opera 4.0 (call del Macerata Opera Festival) e di Vivo d’Arte (Bando del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale), le attività di formazione e per il pubblico realizzate con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Casa Dello Spettatore, Maxxi �“ Museo Nazionale delle arti del XXI Secolo, Accademia di Belle Arti di Roma e Accademia Nazionale di Danza, l’azione performativa pensata da Enzo Cosimi, gli incontri con il pubblico di Post-it realizzati con Rai Radio 3 e gli incontri di approfondimento con artisti e studiosi in collaborazione con le università di Roma La Sapienza e Roma3.

UNA MAPPA GEOGRAFICA || RINGRAZIAMENTI

Fondamentale per la realizzazione del Festival il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiBAC �“ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, di Roma Capitale e della Regione Lazio, il contributo di Flanders State of Arts e il prezioso supporto di RAI.


Il REf19 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma, il Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo - il Mattatoio, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con Palazzo Merulana, Fondazione Elena e Claudio Cerasi, Coopculture, Galleria Continua, Galleria Magazzino. Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, il British Council, il Goethe-Institut la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, l’Istituto Polacco a Roma, l’istituto Belassi dell’Accademia di Ungheria in Roma, il dutch performing arts, l’Officina Culturale de l’Ambasciata di Spagna, Istituto Cervantes, l’Istituto di Cultura Giapponese oltre alla rete Aerowaves �“ Dance Across Europe cofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa.

REf19 è patrocinato da numerose ambasciate internazionali: l’Ambasciata del Brasile, l’Ambasciata del Messico, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata d’Olanda, l’Ambasciata di Spagna, l’Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata di Tunisia a Roma, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata d’Ungheria a Roma, e l’Ambasciata del Giappone ed è realizzato in network con Carrozzerie | n.o.t, Villa Medici �“ Accademia di Francia, MAXXI �“ Museo Nazionale delel arti del xxi secolo, Nuova Consonanza, TorinoDanza, Festival Aperto, la Farnesina �“ Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per il premio Vivo d’Arte, Macerata Opera Festival per il premio Opera 4.0 e per DNAppunti coreografici, Cango, Casa della Danza �“ Bassano del Grappa, L’Arboreto - Teatro dimora di Mondaino, Gender Bender, Triennale teatro dell’arte.

Main Media Partner del Festival è RAI con i suoi canali: Rai Cultura, Rai Radio 3, Rai Ragazzi e Rai Radio Kids.

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DEL REf19 su romaeuropa.net

APERTURA VENDITE 3 GIUGNO 2019

Opificio Romaeuropa - Via dei Magazzini Generali 20/A

06 45553050

 

INFO STAMPA: ufficiostampa@romaeuropa.net | 06 45553014

Massimo Pasquini: m.pasquini@romaeuropa.net

Matteo Antonaci: m.antonaci@romaeuropa.net

Giulia Di Giovanni: gdgpress@gmail.com   

SCARICA IL COMUNICATO E LA CARTELLA STAMPA DEL FESTIVAL IN WORD: https://www.dropbox.com/sh/jwkkth1bsd0tin9/AAAZFARI-wJGWNU2HNXsmObOa?dl=0

SCARICA LE FOTO: https://www.dropbox.com/sh/0qu4jhkn81mj12u/AAD-gwlDS7sypZbqT2c0L9ZQa?dl=0

                           

 

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VIAGGIO IN ITALIA, il 24/04 all'Auditorium il coinvolgente spettacolo-concerto alla riscoperta della memoria musicale italiana Fri, 12 Apr 2019 12:36:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/546336.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/546336.html GDG Press GDG Press

Mercoledì 24 aprile 2019

Auditorium Parco della Musica - Sala Studio h 21.00

 

Viaggio in Italia

Cantando le nostre radici

 

con AdoRiza

e con la partecipazione di Tosca

 

un progetto a cura di Tosca, Felice Liperi, Paolo Coletta

direzione musicale e arrangiamenti Piero Fabrizi

regia Massimo Venturiello

GUARDA QUI IL VIDEO PROMO

Dalle Madonie, in Sicilia, fino a Pontebba, in Friuli, passando per la Maremma, il Molise Arbëreshë, Napoli e la Sardegna. È il lungo percorso di Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici, il coinvolgente concerto-spettacolo curato da Tiziana Tosca Donati, Paolo Coletta e Felice Liperi, per la regia di Massimo Venturiello, con la direzione musicale e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi.

A metterlo in scena mercoledì 24 aprile all’Auditorium Parco della Musica �“ Sala Studio ore 21.00 �“ un collettivo artistico di venti giovani artisti, usciti due anni fa dal laboratorio gratuito di alta formazione della Regione Lazio Officina Pasolini, che con il nome AdoRiza accompagneranno il pubblico alla riscoperta della memoria musicale del nostro paese, portando in scena canti, sonorità e melodie popolari di tutte le regioni italiane.

Il progetto ripercorre la storia e le storie di chi ha vissuto e cambiato, in un modo o nell’altro, la cultura della Nazione; così, durante la serata si incontreranno tematiche come la guerra e l’immigrazione, la questione meridionale e il diritto al lavoro, ma anche situazioni di giochi di ballo e di festa, ambienti rurali e sognanti e non per ultimo il tema dell’amore. Un vasto itinerario di note e tradizioni di grande impatto emozionale che, nel lavoro di rilettura dei curatori, è un’occasione preziosa con cui osservare, approfondire le radici di un paese attraverso i suoi colori, i suoi profumi, i suoi tanti luoghi e le voci delle genti.

Frutto di un laboratorio nato all'interno della sezione Canzone di Officina Pasolini-Regione Lazio di sorprendente successo tanto da essere stato scelto e trasmesso in diretta su Radio3 in occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana, questo Viaggio in Italia, nasce dal desiderio di recuperare le melodie più intense e significative per proporle in una nuova versione rispettosa delle origini. Faccio i miei migliori auguri a Viaggio in Italia �“ sono le parole del Vicepresidente Massimiliano Smeriglio - Un concerto spettacolo che già di per sé è un risultato straordinario del laboratorio delle arti della Regione Lazio, Pierpaolo Pasolini. Un progetto artistico che restituisce il senso di un lavoro che quella scuola pubblica e gratuita fa con i suoi ragazzi. Quando l'abbiamo immaginata, abbiamo pensato a come le Istituzioni potevano muoversi per dare opportunità di formazione ai ragazzi anche nel campo delle arti, del teatro e della canzone, indipendentemente dalle loro condizioni sociali ed economiche. Così è nata l'Officina Pasolini. La storia che ne è seguita è un fiore all'occhiello per la Regione Lazio.

Unite da un percorso coerente, le canzoni scelte offrono anche l’occasione di riportare luce su artisti troppo presto dimenticati. Fra questi la grande cantante Giovanna Daffini, voce delle mondine e della Resistenza, Caterina Bueno, memoria della Toscana, Matteo Salvatore, dolente voce delle genti che abitavano nell’area foggiana. Una drammaturgia delicata fa da cornice e lega le musiche e i dialetti, mentre gli interpreti sono l’anima viva di una “piazza” che viene a ricrearsi al centro del palco. Con il sentimento dei tempi presenti le giovani voci di AdoRiza rievocano il ricordo di eventi memorabili del passato come gli spettacoli Bella ciao e Ci ragiono e canto, con i quali Roberto Leydi e Dario Fo negli anni Sessanta portarono in teatro i canti della tradizione popolare. La colonna portante dello spettacolo sono i musicisti, che riescono nella magia di dare un suono contemporaneo a strumenti e melodie del passato.

Per questa data romana, sarà anche presentato, in anteprima nazionale, il cd-book Viaggio in Italia¸ edito da Squilibri, con i testi introduttivi di Felice Liperi, la produzione artistica e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi, che spiega: Produrre un disco dedicato alla canzone popolare è per me un privilegio raro e al contempo un atto d’amore. Entrare in contatto diretto con la bellezza disarmante della musica popolare equivale a bagnarsi in acque cristalline e purificatrici, dalle quali fuoriuscire rigenerati e consapevolmente arricchiti. Lavorare a queste splendide canzoni con un collettivo di giovani artisti talentuosi e appassionati, pronti a lasciarsi coinvolgere ed affascinare dalla semplicità istintiva di queste melodie eterne e nobili, è già di per se una sfida vinta e un traguardo raggiunto, in termini di qualità e riconoscenza verso le nostre tradizioni musicali così identificative e così cariche di meraviglia e di storia.

Aggiunge Tosca: Ricalcando le orme di Diego Carpitella e Alan Lomax, ho avuto la possibilità di studiare una quantità straordinaria di canti e melodie che costituiscono un patrimonio culturale eccezionale. E molte sono state le sorprese: ninna nanne ancestrali, canti sconosciuti e tramandati solo dagli anziani del luogo. Certo è stato faticoso, abbiamo passato giorni e giorni ad ascoltare, nenie a volte incomprensibili, ma tutte con un fascino irresistibile. Quando ho lavorato con i giovanissimi cantautori miei studenti avevo timore che non riuscissero a penetrare in questo mondo antico profondamente legato al passato. Ma non è stato cosi. Hanno interpretato e amato questa varietà straordinaria e appassionata di melodie e parole che ci rappresenta come popolo ma anche come insieme di culture diverse intensamente collegate al paesaggio e alla terra. E alla vita. Per questo credo che il progetto Viaggio in Italia sia qualcosa di unico e raro e per questo ho voluto fortemente che diventasse dapprima uno spettacolo e poi un libro e un disco.

AdoRiza è il nome scelto per il collettivo artistico da sedici artisti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ado deriva dal greco ἄδω che vuol dire cantare, risuonare, celebrare, cantando per l’appunto ρίζα, riza la nostra radice, le nostre origini. Una nuova realtà culturale nata a Roma, al cui interno confluiscono varie figure artistiche che si occupano della realizzazione di concerti e spettacoli per promuovere a livello nazionale ed internazionale la cultura musicale italiana. Il primo progetto realizzato è Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici.

 Durata: 90 minuti circa

 Video: https://youtu.be/fnEnFIsap6w

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

mercoledì 24 aprile 2019 - ore 21.00

Biglietteria: 892.101 - www.auditorium.com

Prezzo: 13,00 € + prevendita

***

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Invito Conferenza stampa Romaeuropa Festival, venerdì 12 aprile alle ore 11,30 presso Opificio Romaeuropa Tue, 09 Apr 2019 15:56:44 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/541832.html http://comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/541832.html GDG Press GDG Press Cari tutti, 

di seguito l'invito alla conferenza stampa di presentazione della XXXIV edizione di Romaeuropa Festival, che si terrà venerdì 12 aprile alle ore 11,30 presso Opificio Romaeuropa (Via dei magazzini generali 20A).  

Vi preghiamo di confermare la vostra presenza a ufficiostampa@romaeuropa.net

Grazie in anticipo e buon lavoro.

Giulia Di Giovanni - GDG Press

info@gdgpress.com

                                                                                                     

Ufficio stampa GDG press

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