Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FSC Italia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FSC Italia Thu, 04 Jun 2020 14:03:36 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/21337/1 Foreste italiane: dieci miti da sfatare Wed, 20 Nov 2019 09:26:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/607702.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/607702.html FSC Italia FSC Italia p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; font: 11.0px Arial; color: #000000} span.s1 {font-kerning: none}

Per la Giornata nazionale degli Alberi, che si tiene in tutta Italia giovedì 21 novembre, FSC Italia ha messo alla prova dei fatti le credenze più diffuse. Con qualche sorpresa.

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Padova, 20 Novembre 2019 -I boschi italiani stanno sparendo”, “Dalle foreste si ricava solo carta e legno”, “I boschi di tutti”. Quante volte sui media o sui social network leggiamo affermazioni di questo tipo? In realtà, quanto sono vere e quanto ne sappiamo davvero, come cittadini, sulla situazione delle foreste italiane e quanto anche noi a volte siamo vittime di informazioni superficiali e imprecise che mistificano poi gli interventi necessari? FSC Italia, rappresentate per il nostro Paese della ONG internazionale che da 25 anni si occupa di promuovere la gestione forestale responsabile, ha messo alla prova le credenze più diffuse, sfatando dieci miti consolidati.   

 

1. I boschi italiani stanno scomparendo

Falso: i boschi italiani sono in continua espansione. Dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi, la superficie forestale italiana è triplicata. Se negli anni venti erano censiti in Italia circa 4 milioni di ettari di boschi, oggi se ne contano più di 11 milioni. Solo nell’ultimo decennio la superficie forestale italiana è aumentata del 5,8%, pari a circa 77 mila campi da calcio (Fonte: Crea), (ri)prendendosi gli spazi abbandonati delle nostre colline e montagne.

 

2. Bosco significa solo legname 

Falso: il legname è solo uno dei tanti servizi e prodotti forniti dai boschi. Alberi e piante ci offrono infatti protezione del suolo dall’erosione e dal dissesto idrogeologico, regolazione del ciclo dell’acqua, fissazione del carbonio, habitat per la biodiversità e infine spazi per attività sportive, educative, terapeutiche e ricreative. L’insieme di tutti questi prodotti e servizi prende il nome di servizi naturali o ecosistemici.

 

3. I boschi italiani sono tutti naturali

Falso: i boschi italiani sono il risultato dell’azione dell’uomo. L'88% di queste aree è al giorno d’oggi antropizzata e di origine seminaturale (Fonte: Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio). I paesaggi forestali italiani, infatti, sono stati modellati dall’uomo nel corso dei secoli e si ritrovano semplificati nella struttura e nella composizione di specie.

 

4. I boschi non vanno toccati 

Falso: una buona gestione dei boschi permette di valorizzarne i prodotti e servizi senza comprometterne le funzionalità. Certo, i boschi non hanno bisogno dell’uomo, ma siamo invece noi ad avere bisogno dei boschi e la gestione attiva è l’unico strumento capace di mitigare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, dall’instabilità idrogeologica, dagli incendi, dalla diffusione di patogeni e di specie invasive.


5. Chi pianta è buono, chi taglia è cattivo 

Falso: tagliare un albero non è di per sé un crimine, se fatto secondo piani di gestione responsabile. Quando il taglio viene effettuato da operatori specializzati e secondo una pianificazione ben precisa, applichiamo un approccio di selvicoltura naturalistica, ossia un sistema dove gli alberi vengono tagliati in modo selettivo, mirando ad imitare le dinamiche naturali del bosco e favorendo la rinnovazione naturale delle specie.

 

6. Più legno e carta vuol dire meno boschi 

Falso: il legno è il materiale di origine biologica, rinnovabile e riciclabile, più importante a disposizione dell’uomo sulla terra. Possiamo quindi usarlo in maniera sostenibile, ad esempio tagliando le piante seguendo i ritmi naturali di rigenerazione del bosco. L’impiego del legno sostituisce poi l’uso di materiali derivanti da fonti fossili inquinanti come la plastica. Se certificato FSC®, garantisce infine la gestione responsabile della foresta di origine.

 

7. I boschi italiani sono di tutti 

Falso: il 63% (Fonte: Agenzia europea per l’Ambiente) dei boschi italiani risulta di proprietà privata, individuale o familiare. Il restante 34% dei boschi è invece di proprietà pubblica, molto spesso di organi territoriali come i Comuni. Solo il 3% dei boschi italiani non ha proprietario o esso risulta sconosciuto.

 

8. Il fuoco è nemico dei boschi 

Parzialmente falso: il fuoco è in realtà un elemento che ha un preciso ruolo negli ecosistemi forestali, in particolare quelli mediterranei. Tuttavia, gli incendi di origine naturale (ad esempio quelli causati dai fulmini) in Italia sono molto rari. Il vero nemico dei boschi è in realtà l’abbandono dei terreni e la negligenza dell’uomo che, sommati ai cambiamenti climatici, portano ad un aumento degli incendi e della loro capacità distruttiva.

 

9. Le nostre foreste non valgono nulla 

Falso: il valore economico prodotto dalle foreste italiane è di 450 euro per ettaro all’anno (Fonte: Rapporto The Economics of Ecosystems & Biodiversity), pari a 85 euro per cittadino. Dobbiamo tenere presente che il bosco protegge le nostre case dall’erosione del suolo e dalle alluvioni, ci assicura acqua pulita e produce l’ossigeno che respiriamo: tutto questo fa una bella differenza nel nostro portafoglio - e nella nostra vita.

 

10. Quindi va tutto bene? 

Purtroppo no: la situazione italiana è lontana dal principio della gestione forestale sostenibile. I boschi ricoprono ormai circa il 40% del territorio italiano (Fonte: RAF Italia), ma ne utilizziamo solo una minima parte: questo abbandono è un’occasione mancata di sviluppo che ci porta ad essere tra i principali importatori di legname in Europa, oltre ad esporci a rischi sempre maggiori a causa del dissesto idrogeologico e degli incendi.

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Pioppicoltura e servizi naturali per rispondere alla crisi climatica: Panguaneta è campione di sostenibilità Wed, 30 Oct 2019 09:46:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/604941.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/604941.html FSC Italia FSC Italia Conservazione della biodiversità, stoccaggio della CO2, riduzione dell’erosione del suolo e valorizzazione turistico-ricreativa e paesaggistica: per la prima volta, il benessere prodotto dalla pioppicoltura sostenibile lungo alcune aree golenali del Po e lungo il fiume Oglio è stato misurato scientificamente secondo la procedura di certificazione internazionale del Forest Stewardship Council® (FSC®).

Sabbioneta, 30/10/2019 - Alberi e piantagioni come migliori alleati per combattere gli impatti negativi del climate change: arriva dall’Italia un contributo positivo per rispondere all’emergenza climatica con la certificazione dei servizi naturali di 352 ettari di pioppeto nelle province di Mantova e Parma, a poche settimane di distanza dal Climate Action Summit dell’ONU, la conferenza mondiale organizzata a New York per discutere nuovi percorsi e azioni pratiche.

Panguaneta s.p.a diventa così la prima grande realtà del settore ad aver ottenuto con la sua Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s. la verifica degli impatti di gestione su quattro importanti fattori come conservazione della biodiversità, stoccaggio della CO2, riduzione dell’erosione del suolo e miglioramento del paesaggio. L’azienda mantovana, che nel 2020 festeggerà i 60 anni dalla fondazione, ha una lunga storia di sostenibilità alle spalle: dalla filiera a km 0 alla certificazione dei prodotti e dei processi secondo riconosciuti standard internazionali, dalla limitazione nell’uso di fitofarmaci all’uso degli scarti di lavorazione per la produzione di energia, Panguaneta ha recentemente stretto un accordo con il Parco Regionale Oglio Sud per la gestione di 20 ha di boschi nelle aree golenali distribute nella confluenza tra i fiumi Oglio e Po. L’accordo di gestione è stato sottoscritto per rispondere ai requisiti dello standard di gestione forestale sostenibile FSC, che richiede ai pioppicoltori di riservare almeno il 10% della superficie gestita ad aree naturali e programmi di conservazione della biodiversità.

I servizi naturali verificati
Il pioppeto certificato FSC® ha ottenuto la certificazione dei servizi ambientali secondo un metodo promosso da FSC®, organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni. Grazie al supporto tecnico di Etifor, spin-off dell’Università di Padova, Panguaneta ha potuto calcolare scientificamente gli impatti positivi della gestione responsabile dei propri pioppeti, con numeri da primato: 37 gli ettari dedicati alla conservazione della biodiversità, pari a quasi 61 campi da calcio; 1.866 tonnellate di CO2 stoccate, equivalenti alle emissioni annuali di 145 famiglie italiane; 123 tonnellate di suolo sottratto all’erosione, un peso equiparabile a quello di 45 elefanti africani; 352 ettari di aree valorizzate per scopi turistico-ricreativi e paesaggistici.

Panguaneta è stata la prima grande azienda di trasformazione del pioppo a verificare i benefici della gestione responsabile delle sue attività e la seconda realtà in Italia ad ottenere questa verifica.

"Siamo orgogliosi di questo progetto e di aver gettato le basi per le imprese per un nuovo modo di intendere l'impegno per il pianeta - afferma Miriam Tenca, AD Panguaneta: una sostenibilità di impresa, attenta al futuro, alle persone, al territorio, alle tecnologie e aperta a nuove forme di collaborazione con partner strategici come Etifor e FSC®. La sfida è di lavorare in sinergia e aprire il proprio business a scelte e inve-stimenti di qualità e rispettosi dell'ambiente".

Pioppicoltura e sviluppo sostenibili
Le piantagioni forestali - come i pioppeti in Italia – sono formazioni forestali artificiali e rappresentano solo il 7% delle foreste mondiali; tuttavia, circa un terzo dei prodotti in legno e carta utilizzati ogni giorno proviene da piantagioni: un fattore che le rende vitali per la salvaguardia delle foreste naturali, che altrimenti sarebbero sottoposte ad una pressione maggiore. Piantagioni gestite con principi di sostenibilità possono inoltre dare un contributo decisivo nello stoccaggio del carbonio e nella conservazione della biodiversità, fornendo vantaggi reali alle comunità del territorio.

L’importante traguardo raggiunto in questi giorni da Panguaneta, il primo di questo tipo nel settore, si allinea così anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), 17 punti di azione inseriti all’interno dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU: in particolare, la verifica dei servizi naturali delle aree verdi di Panguaneta risponde agli obiettivi 12 (Produzione e consumo responsabili), 13 (Lotta contro la crisi climatica), 15 (Vita sulla Terra) e 17 (Partnership per gli obiettivi).

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Foreste, servizi naturali, impatti positivi su territorio e comunità: il Parco Oglio Sud diventa caso d’eccellenza Thu, 30 May 2019 12:39:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/561946.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/561946.html FSC Italia FSC Italia Calvatone, 30/05/2019 - Valorizzazione dei servizi naturali dei boschi come sequestro del carbonio, salvaguardia della biodiversità, regolazione dei flussi idrici e offerta turistico-ricreativa, attraverso partnership pubblico-private che garantiscano benefici diffusi e duraturi. L’esperienza di eccellenza del Parco Oglio Sud verrà raccontata a Castelfranco d’Oglio il 31 Maggio alle ore 10 presso l’Agriturismo l’Airone, dove esperti di conservazione della natura e aziende interverranno alla conferenza “Capitale naturale, una scommessa per il territorio - L’esperienza del Parco Oglio Sud con le aziende della pioppicoltura responsabile a beneficio dell’ambiente e dell’economia”. In questa occasione, rappresentanti di Parco Oglio Sud, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, FSC® Italia, Etifor, Panguaneta s.p.a e Invernizzi s.p.a racconteranno l’esperienza di Ecopay Connect 2020, progetto volto alla conservazione del capitale naturale attraverso la sperimentazione di Pagamenti di Servizi Ambientali (PES) nell'area della Lombardia Orientale.

Il progetto Ecopay Connect 2020 – seconda fase ed ampliamento di Ecopay-connect Oglio Sud – si basa sul partenariato tra quattro aree protette di livello regionale (Parco del Mincio, il Parco Alto Garda Bresciano, il Parco Oglio Sud e il Parco Oglio Nord), in partnership con AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) ed FSC® Italia. In collaborazione con lo spin-off universitario Etifor s.r.l, questo percorso mira a migliorare il mantenimento della biodiversità su scala locale e sub-regionale, attraverso strumenti innovativi di governance ambientale e il finanziamento partecipato delle opere di conservazione. “L’esperienza Ecopay Connect ha permesso al Parco Oglio Sud di affrontare percorsi innovativi e di condividere poi con altri territori l’esperienza maturata, arricchendola ulteriormente” ha confermato il Presidente del Parco, Alessandro Bignotti “La creazione di sinergie territoriali capaci di coniugare interessi economici, sociali e ambientali è una sfida a cui non intendiamo sottrarci”.

La giornata proseguirà poi con la visita alle torbiere di Marcaria e ai saliceti di Calvatone: in quest’ultima area, in particolare, si potranno apprezzare gli interventi di pulizia e di messa a dimora di un nuovo bosco, compiuti lo scorso inverno grazie ad investimenti privati.  “Nell’Oglio Sud soggetti molto diversi tra loro hanno costruito un percorso partecipato, pianificando le attività secondo criteri ambientali ed economici. In un’epoca di contenimento della spesa pubblica, interventi così importanti per la biodiversità sono possibili solo se convergono gli interessi - e gli investimenti - del settore pubblico e privato” è il commento di Alessandro Leonardi, Amministratore Delegato di Etifor.

Si terrà infine nel pomeriggio, dalle 14:30, l’Assemblea dei Soci del Forest Stewardship Council® (FSC®) Italia, l’associazione che rappresenta lo schema di certificazione di buona gestione forestale di cui il Parco Oglio Sud, primo in Italia, è stato insignito. “Gli eventi catastrofici della Tempesta Vaia e gli effetti dei cambiamenti climatici hanno messo in luce la necessità di ripensare il modello di gestione attiva dei nostri boschi” è il commento di Diego Florian, Direttore di FSC® Italia “Il progetto Ecopay Connect 2020, grazie all’apporto di tutti i partner coinvolti, va in questa direzione ed è un esempio di innovazione in campo forestale, con benefici per l’ambiente, le comunità e il territorio”.

Anche per questo, l’esperienza del Parco Oglio Sud è stata inserita tra i casi studio presenti nel Bilancio Sociale 2018 di FSC® Italia “Un onore per noi poter contribuire al percorso; ci impegneremo ora a replicare questo modello di successo anche in altre realtà” conclude Florian.

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Appuntamento a Venezia per i maggiori esperti di sostenibilità forestale Mon, 26 Nov 2018 16:30:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/505553.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/505553.html FSC Italia FSC Italia Si tiene a Mestre-Venezia, dal 26 al 30 novembre presso l’hotel NH Venezia Laguna Palace, il periodico meeting del Board of Directors di FSC® International. Al centro dei lavori: il ruolo delle foreste nell’equilibrio naturale e le opportunità legate a questa risorsa.

Pulserà in terra veneziana il cuore verde delle foreste del mondo. Si terrà infatti a Mestre l’importante Board of Directors di FSC International, l’incontro periodico dei vertici del Forest Stewardship Council®, ossia l'organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, che dal 1993 promuove in tutto il mondo la gestione responsabile di foreste e piantagioni.

L’appuntamento è particolarmente significativo in quanto vedrà riunirsi all’hotel NH Venezia Laguna Palace dal 26 al 30 novembre i maggiori esperti mondiali di gestione forestale responsabile. Arriveranno infatti dal Brasile, dall’Indonesia, dai Paesi Bassi, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dal Canada, dall’Ecuador, dalla Malesia, dall’Uruguay e dalla Svezia i 12 membri del Board of Directors di FSC International: eletti ogni quattro anni, sono quattro per ciascuna delle tre camere di cui si compone la ONG - ambientale, sociale, economica – e rappresentano equamente sia il Nord che il Sud del mondo.  Fra loro, anche la presidente del Board di FSC International, l'indonesiana Rulita Wijayaningdyah (segno della priorità alla parità di genere che caratterizza la ONG): sindacalista, sta spendendo la sua vita contro la deforestazione selvaggia del suo Paese, le cui foreste pluviali sono state distrutte per far posto a immense coltivazioni di olio di palma. A Mestre ci sarà anche Kim Carstensen, Direttore Generale di FSC: danese, proviene da una lunga esperienza come consulente sui temi dello sviluppo sostenibile e della green economy e in WWF international, dove si è occupato dell’azione globale sui cambiamenti climatici. I membri del Board provengono da contesti molto differenti e sono chiamati a rappresentare organizzazioni non governative ambientali e sociali, organizzazioni forestali e del commercio del legno, organizzazioni legate alle comunità locali o indigene, rivenditori e produttori, organizzazioni per la certificazione forestale, ma anche proprietari individuali e parti interessate. 



Fra gli argomenti principali che saranno trattati durante i cinque giorni di lavori in terra veneta, c’è il tema dei servizi ecologici che le foreste possono garantire. Sempre più, infatti, il tema della gestione responsabile del patrimonio forestale va oltre gli utilizzi più conosciuti degli alberi, ossia la produzione di carta e legno, e tocca aspetti quanto mai importanti, tenuto conto il problema del cambiamento climatico provocato dal riscaldamento del Pianeta: si tratta di tutti questi servizi che un bosco spontaneamente più offrire, come lo stoccaggio del carbonio, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la ricarica delle falde acquifere, la preservazione della biodiversità.  Servizi che oggi possono trovare anche una quantificazione e una valorizzazione economica, grazie al nuovo strumento del PES (Pagamento dei Servizi Ecosistemici). 

I lavori del Board seguiranno un approccio partecipativo: lunedì 26 pomeriggio è previsto infatti l’incontro con gli stakeholder italiani: organizzazioni, produttori e rivenditori e partner di FSC. Infine, nel corso dei cinque giorni di lavori, i partecipanti visiteranno anche due delle esperienze di gestione forestale responsabile fra le più significative e innovative in Italia. La prima è il bosco urbano di San Donà di Piave, gestito dall’Associazione Forestale di Pianura (AFP) che riunisce enti locali del Veneto Orientale col fine di valorizzare e monitorare l’offerta di servizi ecosistemici attraverso la gestione comune e condivisa di foreste e pinete litoranee, promuovendoli con forme di turismo “slow”. 

La seconda sarà il Bosco Limite di Carmignano di Brenta (Padova) dove è stata sviluppata una foresta con 2.300 alberi per aumentare la fauna e la disponibilità delle risorse idriche a pochi passi dal fiume Brenta, in un'area fino a 20 anni fa coltivata a mais. Un modello altamente replicabile e che consente ai proprietari di aree agricole di generare redditi maggiori rispetto a coltivazioni convenzionali come mais e soia. Nell'ambito di questo progetto, Etifor, spin-off dell'Università di Padova, ha strutturato i pagamenti per i servizi idrici di ricarica della falda, i servizi ricreativi per la popolazione locale, i pagamenti per la biodiversità e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

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Foreste, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile: a Ecomondo 2018 insieme per un futuro più green Wed, 07 Nov 2018 12:46:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/501619.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/501619.html FSC Italia FSC Italia Alla kermesse riminese tornano protagoniste le foreste di oggi e domani grazie alle iniziative di valorizzazione della risorsa forestale, dei servizi ecologici e di politiche di filiera sostenibile raccontate da FSC® Italia, Tetra Pak®, AzzeroCO2 ed Etifor s.r.l.

4 partner, numerose storie, un unico obiettivo: salvaguardare il patrimonio forestale per combattere i cambiamenti climatici, garantire filiere di approvvigionamento sostenibili e un futuro più verde alle generazioni a venire. In questo senso più che uno stand, lo Spazio 068 del Padiglione B1 di Ecomondo, la fiera della green e circular economy che si tiene in questi giorni a Rimini, diventa uno spazio comune dove verranno presentate storie, attività e casi studio di ONG, aziende, ESCo e start-up attive nella salvaguardia e nella gestione responsabile del patrimonio verde, nazionale e mondiale.

“Le foreste sono sistemi molto complessi e ricoprono un ruolo fondamentale nella nostra vita” spiega Diego Florian, Direttore di FSC Italia “Stabilizzano il suolo e il clima, regolano i flussi d'acqua. Sono importanti fonti di cibo, energia e reddito. Ma a volte purtroppo ce ne dimentichiamo, o le gestiamo senza pensare al domani”.

Foreste e cambiamenti climatici
Nonostante il rallentamento registrato negli ultimi anni, deforestazione e degrado delle aree forestali continuano a distruggere interi ecosistemi (7 milioni di ettari all’anno nei Paesi tropicali nel decennio 2000-2010), contribuendo in maniera preoccupante alle emissioni di gas serra e diminuendo la capacità delle foreste di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell’ONU quindi, in futuro avremo sempre più bisogno di foreste per stabilizzare l’aumento previsto delle temperature globali.

Oltre a fornirci carta, legno, aria e acqua pulite, le foreste catturano infatti enormi quantità di CO2: secondo studi condotti dalla FAO, foreste e sottobosco assorbono in totale più di un trilione di tonnellate di carbonio - il doppio di quello che si trova in atmosfera. Evitare che questo carbonio immagazzinato venga rilasciato è fondamentale per mantenere e preservare il nostro Pianeta.

Filiera, tutela, valorizzazione del patrimonio forestale: alcuni casi pratici
Alcune soluzioni a questa urgenza arrivano a Ecomondo 2018 attraverso i casi pratici di realtà come FSC Italia, Tetra Pak®, AzzeroCO2 ed Etifor: racconti che restituiscono, pezzo dopo pezzo, un puzzle estremamente ricco e complesso, fatto di politiche di gestione responsabile del patrimonio verde, servizi ecologici e strategie per un futuro più verde. A cominciare da Tetra Pak®, che nel 2017 ha immesso sul mercato globale 92 miliardi di confezioni con etichetta FSC ed è stato riconosciuto per il secondo anno consecutivo come leader del settore nel programma per le foreste CDP (Carbon Disclosure Project). “Essendo le nostre confezioni costituite prevalentemente da carta, abbiamo l’obiettivo di approvvigionarci di carta proveniente solo da foreste gestite in modo responsabile” sottolinea Michele Mastrobuono, Environment Director di Tetra Pak® Italia “Chiediamo inoltre ai nostri fornitori di essere conformi al nostro Codice di Condotta per i fornitori, documento che illustra le nostre aspettative basate sui 10 principi dell’UN Global Compact”.



“Dopo l’esperienza 2017, torniamo a Ecomondo con tre partner fortemente impegnati nella costruzione di un futuro sostenibile, il cui minimo comune denominatore è la tutela delle foreste e la conservazione e l’uso responsabile delle risorse" conferma Sandro Scollato, Amministratore Delegato di AzzeroCO2, Energy Service Company (ESCo) nata nel 2004 per volontà di Legambiente e Kyoto Club, che quest’anno ha lanciato la campagna Mosaico Verde: un’ambiziosa operazione che coinvolge Comuni, Enti Parco e aziende il cui obiettivo è piantare in Italia 300.000 nuovi alberi e tutelare 30.000 ha di boschi esistenti.

La terza testimonianza arriva da Etifor, spin-off dell’Università di Padova che offre consulenza a enti e aziende, nazionali e internazionali, per aiutarli a valorizzare i servizi e i prodotti della natura attraverso la scienza applicata, l’innovazione e la buona governance: “Le foreste danno un contributo vitale al Pianeta fornendo aria e acqua pulite e combattendo i cambiamenti climatici. Come Etifor mostreremo ai visitatori di Ecomondo la forza di un binomio vincente: innovazione e scienza al servizio della natura” è il commento di Lucio Brotto, Business Development Director di Etifor s.r.l.

Gestione forestale responsabile e certificazione
A fare da fil rouge (o per meglio dire, vert) di queste esperienze, la garanzia di pratiche di gestione responsabile attraverso certificazioni di parte terza come quella del Forest Stewardship Council® (FSC®), che garantisce che le aree interessate vengano monitorate e valutate in maniera indipendente, in conformità con standard e principi internazionali di sostenibilità socio-economica-ambientale.

“Gestione forestale responsabile, lotta ai cambiamenti climatici, filiere virtuose, valorizzazione dei servizi ecologici: abbiamo deciso di partire dal presente, raccontando le best practice in ambito forestale e della filiera collegata, per costruire assieme il futuro di alberi e foreste, facendo del nostro stand a Ecomondo 2018 uno spazio comune di incontro” conclude Florian “La gestione forestale responsabile è infatti una pratica positiva che si persegue grazie all’apporto di tutti, nell’interesse di tutti”.

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Metti una foresta in casa: il venerdì green di IKEA accende un faro sugli acquisti responsabili Fri, 28 Sep 2018 19:31:39 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/493950.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/493950.html FSC Italia FSC Italia Con circa due terzi dei prodotti a catalogo a base legno e carta, IKEA investe sempre più su filiera sostenibile e materia prima certificata. Aderendo a FSC® Friday, la festa internazionale della gestione forestale responsabile che si tiene ogni anno l’ultimo venerdì di settembre, punta ora a rendere più partecipi di questo impegno anche i propri consumatori attraverso eventi, punti informativi e laboratori.

FSC Friday è la festa promossa dalla ONG internazionale Forest Stewardship Council® per sensibilizzare aziende e consumatori sul valore delle foreste nella nostra vita quotidiana, che si tiene ogni anno l’ultimo venerdì di settembre: in questa data, migliaia di persone in tutto il mondo organizzano eventi, seminari e momenti di sensibilizzazione. Un modo speciale per ringraziare le foreste per la carta, il legno e tutti servizi (aria pulita, acqua fresca, mitigazione dei cambiamenti climatici) che ci offrono quotidianamente.

IKEA Italia ha deciso quest’anno di aderire all’iniziativa ospitando in 3 dei suoi store (Torino, Milano Corsico e Padova) conferenze, aree informative e laboratori per i più piccoli.

“Siamo molto contenti ed orgogliosi di poter ospitare l’edizione 2018 dell’FSC Friday all’interno di alcuni nostri negozi” dichiara Stefano Brown, Sustainability Manager di IKEA Italia Retail. “L’evento è per noi molto importante perché rappresenta un momento di discussione sulla silvicoltura responsabile, tema assai caro ad IKEA considerato che la materia prima più importante utilizzata nei prodotti è senza dubbio rappresentata da legno. Per noi è anche l’occasione per raccontare il nostro impegno e richiamare l’attenzione dei consumatori sui temi della salvaguardia delle risorse naturali e del consumo responsabile”.

Come sottolineato nell’ultimo rapporto della FAO State of world forests, le foreste sono infatti una risorsa estremamente importante per le persone ed il Pianeta. Tuttavia, deforestazione e degrado causano ogni anno una perdita di aree forestali pari a 16 milioni di ettari (dato 2017).

Per garantire una filiera sostenibile dei prodotti forestali, IKEA si affida a certificazioni indipendenti e di parte terza come quella del Forest Stewardship Council (FSC), organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni. Con questo obiettivo, nel 2018 IKEA ha aumentato dell’82,5% il volume del legno proveniente da fonti più sostenibili, ossia legno riciclato e legno da foreste certificate FSC. Dal 2008 ad oggi IKEA ha inoltre contribuito a certificare 35 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo e altri 15 milioni sono previsti entro il 2020.

Quest’anno l’occasione è ancora più speciale, dal momento che ricorre il 10° anniversario dall’istituzione dell’FSC Friday: creata per la prima volta nel 2008 in Inghilterra, la giornata internazionale della gestione forestale responsabile ha nel tempo raccolto sempre maggiore consenso, arrivando a coinvolgere nel 2017 aziende, associazioni e cittadini di oltre 30 Paesi nel mondo.

“È davvero un piacere poter festeggiare FSC Friday assieme ad IKEA Italia” commenta il Direttore di FSC Italia, Diego Florian “Attraverso le nostre postazioni, presenti dal 28 al 30 settembre negli store di Milano e Padova, potremo informare le persone sull’importanza di scegliere prodotti in carta e legno provenienti da gestione forestale sostenibile. Un piccolo gesto quotidiano che però ha un enorme impatto sulla nostra vita e su quella delle generazioni future. Allo stesso tempo” conclude “È un’occasione importante per lavorare con IKEA ad una filiera ancora più responsabile, assicurando così foreste per tutti, per sempre”.

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Grazie alle foreste di pianura certificate FSC® 
cresce la gestione sostenibile del territorio Wed, 19 Sep 2018 18:11:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/492366.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/492366.html FSC Italia FSC Italia Negli ultimi anni si sono moltiplicate nelle aree della Pianura Padana le iniziative di recupero e gestione, da parte di comuni e privati, delle foreste che secoli fa ricoprivano questi luoghi. Un evento alla kermesse padovana Flormart mette insieme le migliori pratiche di questo trend, che unisce gestione attiva delle aree e valorizzazione dei servizi legati al bosco.

Padova, 19/09/2018 - Biodiversità, funzioni ambientali e sociali; servizi quali aria e acqua pulita, legname, cibo e prevenzione del dissesto idrogeologico, soprattutto in aree fortemente antropizzate come quelle della Pianura Padana.

Molti secoli fa la Pianura Padana era ricoperta da fitti boschi di querce e carpini che garantivano cibo, legname alle comunità locali e riparo per la fauna. Con l’avvento dell’era moderna e, successivamente, dell’età industriale, queste aree verdi si sono progressivamente ridotte fino a diventare delle vere e proprie isole verdi lungo le rive del Po.

In tempi recenti, però questa tendenza si è invertita: le esperienze dell’Associazione Forestale di Pianura e del Parco Oglio Sud, che si raccontano nella conferenza “La gestione responsabile delle foreste di pianura” organizzata mercoledì 19 all’interno del ciclo di eventi di Flormart 2018 (Padova), rivelano un trend positivo nel recupero di queste aree per riportarle al centro di piani di gestione sostenibile del territorio e delle sue risorse.

Comuni e privati insieme per le foreste di pianura: i casi dell’Associazione Forestale di Pianura e del Parco Oglio Sud
L’Associazione Forestale di Pianura (AFP) aiuta i proprietari a gestire al meglio i propri terreni raggiungendo i più alti livelli di sostenibilità, anche grazie all'appartenenza al gruppo di certificazione Waldplus che unisce più di 50 aree, dalla Lombardia fino al Veneto, per un totale di circa 1.000 ettari di bosco (1.660 campi da calcio). Etifor, spin-off dell’Università di Padova e responsabile tecnico AFP, lavora da anni insieme a partner di fiducia come AzzeroCO2 ed FSC® Italia per coinvolgere enti pubblici e privati nei progetti di riqualificazione consapevoli che, solo unendo le forze, si può raggiungere a una gestione efficace delle risorse.

Fra i maggiori sostenitori che hanno reso possibile la creazione di nuovi polmoni verdi in aree urbane e ampliato boschi esistenti (entrati a far parte delle aree gestite da AFP e – successivamente – certificati FSC®) vi sono Alì S.p.A e E.ON: due aziende leader del loro settore da anni impegnate in progetti ambientali. Il vice presidente di Alì, Gianni Canella, presente alla conferenza stampa del 19 settembre, afferma "Siamo da sempre attenti alla tutela della natura perché crediamo che un ambiente più pulito sia alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Regalare nuovo verde al nostro territorio è un gesto concreto di sostenibilità per contribuire a preservare il più grande patrimonio nostro e dei nostri figli: la natura".

Tra gli aderenti ad AFP, il Parco Oglio Sud è un’area inserita in un territorio a forte vocazione agricola e zootecnica, in cui gli ultimi lembi di naturalità residua erano rappresentati da piccole zone umide e boschetti ripari. Il Parco ha qui ricostruito circa 50 ettari di nuovi boschi mettendo a dimora oltre 120 mila alberi e gestendo boschi esistenti su una superficie di ulteriori 43 ettari. Altre iniziative con privati ed enti hanno permesso di far crescere ulteriormente il patrimonio forestale di un territorio in cui i boschi erano sostanzialmente scomparsi o relegati a terreni estremamente marginali. “A nome dell’Amministrazione del Parco esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazio FSC® Italia ed AFP per la fattiva collaborazione” ha dichiarato Alessandro Bignotti, Presidente del Parco Oglio Sud. “La certificazione FSC® è un chiaro messaggio di come il Parco intenda promuovere sul territorio un’economia che affronti le sfide future rendendo compatibili la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale senza trascurare la competitività richiesta oggi dal mercato”.

Il ruolo della certificazione
Per garantire pratiche di gestione responsabile, sempre più gestori forestali si affidano alle certificazioni di parte terza. In particolare, quella del Forest Stewardship Council® (FSC®) è stata scelta da AFP, Parco Oglio Sud e da altri gestori per trasparenza, affidabilità e coinvolgimento di tutte le parti interessate (stakeholders), e perché riconosciuta da molte ONG tra cui WWF, Greenpeace e Legambiente.

Questa certificazione, specifica per le aree forestali, garantisce infatti che le aree interessate vengano monitorate e valutate in maniera indipendente, in conformità con standard e principi internazionali di sostenibilità socio-economica-ambientale della gestione forestale.

Ad oggi, in Italia, gli ettari certificati secondo lo schema FSC® sono 63.749, suddivisi in 17 proprietà singole oppure di gruppo, ossia comprendenti più realtà. Di questi, oltre 500 sono relativi a foreste di pianura, e registrano un tasso di crescita del 20% negli ultimi anni. “C’è un crescente bisogno di gestione attiva del territorio, ed è bello vedere come i boschi di pianura possano contribuire a questa necessità” conclude Diego Florian, Direttore di FSC® ItaliaLa recente certificazione ottenuta dai boschi planiziali veneti e lombardi è un riconoscimento di pratiche sostenibili a beneficio delle comunità locali interessate: un investimento per le generazioni presenti e future”.

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FSC® Italia, l'Earth Day è l'occasione per dare nuova linfa alle foreste Thu, 19 Apr 2018 09:44:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/476700.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/476700.html FSC Italia FSC Italia Valorizzazione della risorsa boschiva, riforestazione, compensazione delle emissioni di CO2, resilienza. Sono queste le parole d'ordine che il Forest Stewardship Council® Italia vuole promuovere in occasione della Giornata della Terra 2018. L’obiettivo? Gestione attiva dei boschi italiani e 300.000 nuovi alberi in Italia grazie al progetto Mosaico Verde.

Padova, 19/04/2018 - Le foreste come investimento per un futuro sostenibile. In occasione dell'Earth Day 2018 (22 aprile), FSC Italia conferma la necessità di utilizzo responsabile delle foreste attraverso azioni di valorizzazione della risorsa boschiva, riforestazione e compensazione. L'associazione, attiva in Italia fin dal 2001, si propone infatti come punto di riferimento nella legalità e nella sostenibilità della filiera legno-carta, in accordo con i più attuali standard di gestione responsabile della risorsa forestale.

L'obiettivo dell'Earth Day Network, lanciato nel 2010, è quello di piantare almeno 7,8 miliardi di alberi entro il 2020, anno in cui si festeggerà il 50° anniversario della nascita del movimento, tra i più importanti tra quelli impegnati nella protezione e conservazione dell'ambiente, e che ogni anno coinvolge decine di nazioni e milioni di persone in attività, progetti, eventi dedicati.

“Le foreste ricoprono un terzo del territorio italiano (11 milioni di ettari) e rappresentano la più grande infrastruttura verde del nostro Paese - e della Terra”, afferma Diego Florian, Direttore di FSC Italia. “Ci offrono legno, carta e altri prodotti, sono rifugio e fonte di sostentamento per 1.6 miliardi di persone e ospitano oltre l'80 per cento delle specie animali e vegetali. L'Earth Day è un evento fondamentale per unire cittadini, imprese e istituzioni e riconoscere ancora una volta l’importanza della risorsa forestale e della sua gestione responsabile per noi e per le generazioni future: è ciò che noi chiamiamo Forests For All Forever”.

Tra le azioni intraprese quest’anno da FSC Italia, il patrocinio del progetto Mosaico Verde (www.mosaicoverde.it), grande operazione di rimboschimento nazionale che vede strettamente coinvolti Enti Pubblici e aziende su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici. Ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, la campagna ha l’ambizioso obiettivo di piantare almeno 300.000 nuovi alberi e promuovere la tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non è possibile prescindere dalla collaborazione pubblico-privato: per questo motivo le aziende che vorranno investire in progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa potranno sostenere la realizzazione di nuove aree verdi o il recupero di boschi abbandonati in uno o più Comuni aderenti alla campagna. Gli Enti locali o gli enti parco faranno la loro parte, impegnandosi a redigere uno studio strategico per l'adattamento ai cambiamenti climatici, beneficiando della riqualificazione degli spazi verdi esistenti.

Boschi e foreste sono infatti molto più che alberi e legno: significano economia, sviluppo e servizi ecosistemici, ovvero i benefici che le persone ottengono dagli ecosistemi forestali stessi, come il sequestro e stoccaggio del carbonio, i servizi di regolazione di piene e siccità, di formazione del suolo e del ciclo dei nutrienti, culturali e ricreativi. Gestire attivamente un bosco secondo standard riconosciuti a livello internazionale, quali quelli del Forest Stewardship Council, contribuisce a dare maggiore valore a tutti questi fattori, favorendo impatti positivi a beneficio dell’ambiente, delle persone e del mercato. 

Foreste certificate e filiera FSC a livello nazionale
Sono 17 le proprietà o i gruppi di proprietari certificati secondo gli standard di Gestione Forestale FSC attualmente attivi in Italia, per un totale di 63.744 ettari. A livello regionale, la distribuzione delle superfici certificate si concentra prevalentemente al Nord (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia-Giulia le regioni con il maggior numero di Organizzazioni certificate) e al Centro (Toscana e Umbria).

Le aziende attive lungo la filiera (Catena di Custodia) sono invece oltre 2.200, il 6 per cento in più rispetto al 2016; questi numeri confermano FSC come principale schema di certificazione forestale per il settore legno-carta italiano, mantenendo il nostro Paese al 5° posto al mondo - dopo Cina (5.493), Stati Uniti (2.659), Regno Unito (2.348) e Germania (2.223) - e al 3° posto in Europa per numero di certificazioni della filiera.



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Il Forest Stewardship Council® (FSC®). Creato nell’ottobre 1993, il Forest Stewardship Council (FSC) è un’organizzazione non governativa e no-profit che include tra i suoi 900 membri internazionali gruppi ambientalisti (Greenpeace, WWF e Legambiente) e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno e la carta, gruppi della grande distribuzione organizzata, ricercatori e tecnici, che operano insieme allo scopo di promuovere in tutto il mondo una gestione responsabile delle foreste. L’ONG è governata da un organo decisionale sovrano, l’Assemblea Generale dei Soci, suddiviso in 3 Camere (Sociale, Ambientale ed Economica), con eguale potere di voto.


FSC Italia nasce nel 2001 come associazione no-profit, in armonia con gli obiettivi di FSC International. Anche in Italia il marchio FSC ha assunto un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti forestali quali legno, carta e prodotti non legnosi (come ad esempio il sughero), collocando il nostro Paese al quinto posto nella classifica internazionale di certificazioni FSC della Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC). FSC si propone come punto di riferimento nella legalità e sostenibilità della filiera legno-carta, in accordo con i più attuali standard di gestione responsabile della risorsa forestale.


Il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine viene infatti controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council International  tramite la partecipazione e il consenso di tutte le parti interessate.

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La seconda vita di “Spelacchio” e l'importanza della certificazione di gestione forestale responsabile e sostenibile Thu, 11 Jan 2018 16:51:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/465580.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/465580.html FSC Italia FSC Italia Viene disallestito oggi l'albero di Natale più famoso d'Italia: per lui un viaggio verso la Val di Fiemme dove verrà impiegato per costruire tavoli, panche e una casetta in legno certificato FSC® dotata di poltrona per l'allattamento e fasciatoi, che consentirà alle mamme di custodire i propri bambini.

Padova, 11/01/2018 – L'albero più famoso d'Italia avrà una seconda vita. Oggi infatti a Spelacchio verranno tolti luci e addobbi per far ritorno in Val di Fiemme, dove il suo legno verrà lavorato e trasformato in gadget e in una “Baby little Home”, una casetta che potrà ospitare alcune mamme con i loro piccoli. Il tutto senza alcun costo aggiuntivo. Ciò che è importante sottolineare è il lieto fine della storia natalizia che ha appassionato e conquistato la simpatia di moltissime persone: i prodotti realizzati potranno essere certificati FSC®, il che garantisce che tutta la filiera, dalla materia prima al prodotto finale, è gestita in maniera sostenibile e responsabile.
 
L'importanza della certificazione e di una filiera sostenibile
Con i suoi 19.600 ettari, il patrimonio naturale della Magnifica Comunità di Fiemme è una delle proprietà forestali collettive più estese a livello nazionale ed europeo. Prima realtà italiana e di tutto l’arco alpino a conformarsi agli standard del Forest Stewardship Council
® (1997), all’interno della superficie forestale della Magnifica trovano spazio boschi esclusivamente produttivi e siti con funzionalità multiple (aree ad alto valore di conservazione ed aree naturali): nell’ambito della superficie forestale le specie più frequenti sono l’abete rosso, il larice, il pino silvestre, il pino cembro e, più raramente, l’abete bianco ed il faggio. Grazie alla segheria di proprietà della Comunità, situata a Ziano di Fiemme, il legno prelevato dai boschi viene trasformato e venduto, alimentando una filiera corta e virtuosa di cui beneficia l’intera valle. 
 
Con la certificazione di Gestione Forestale FSC viene garantito che la risorsa boschiva e l'intera filiera del legno siano gestiti in maniera responsabile secondo alti standard ambientali, sociali ed economici, assicurandone la legalità e la sostenibilità.
 
“Ci fa piacere che in più occasioni la Sindaca Raggi e l’Assessora Montanari abbiamo riportato, attraverso interviste e post sui profili social ufficiali, che Spelacchio è certificato secondo gli standard FSC” afferma Diego Florian, Direttore di FSC Italia ”Grazie al nuovo standard FSC di Gestione Forestale per l’Italia, approvato nei mesi scorsi, porteremo con ancora più forza al centro del dibattito nazionale il ruolo della certificazione nella valorizzazione delle foreste e dei prodotti legnosi, come nel caso della seconda vita dell’albero di Natale più famoso d’Italia. Ecco perché sono felice di affermare #iostoconSpelacchio”.
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Campioni delle foreste: le aziende raccontano la sostenibilità a Ecomondo 2017 Thu, 26 Oct 2017 11:32:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/457251.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/457251.html FSC Italia FSC Italia Dal 7 al 10 novembre alla kermesse di Rimini Tetra Pak® Italia, AzzeroCO2 e Consorzio Bestack racconteranno le best practices in materia di gestione forestale responsabile, uso di materia prima certificata FSC e riduzione delle emissioni di CO2.

Rimini, 25/10/2017 - Con 2.200 aziende certificate secondo gli standard FSC, che garantiscono la provenienza da fonti responsabili e la tracciabilità di materie come carta e legno, l’Italia si attesta tra i primi Paesi in Europa e nel mondo. Un primato che racchiude un mondo di storie e di persone: racconti di imprese che hanno deciso di fare della sostenibilità la propria mission, e che FSC Italia ha deciso di raccogliere dal 7 al 10 novembre a Ecomondo 2017, la fiera riminese dedicata alla green e circular economy.

Durante i 4 giorni saranno infatti presenti nello stand di FSC Italia Tetra Pak® Italia, e Consorzio Bestack, realtà attive nella produzione di packaging in carta e cartone sostenibili  e AzzeroCO2, leader nello sviluppo di progetti di riqualificazione del territorio. Un hub della sostenibilità dove queste aziende racconteranno ai visitatori le migliori esperienze in materia di gestione forestale responsabile, uso di materia prima certificata FSC, progetti di forestazione e riduzione delle emissioni di CO2.

Per Tetra Pak® la sostenibilità è un elemento cardine di crescita: lo slogan “protegge la bontà” è una promessa che va ben oltre la salvaguardia del prodotto alimentare, e che abbraccia persone e futuro. Il colosso svedese lavora da anni ad una filiera di approvvigionamento sempre più responsabile: ad oggi il 90% di confezioni vendute ogni anno in Italia sono certificate FSC, per un totale di 4 miliardi di contenitori, e nel 2014 ha lanciato sul mercato il Tetra Rex® fully renewable, contenitore composto esclusivamente da carta e polietilene di origine vegetale.

Anche Bestack, consorzio dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, porta a Ecomondo le recenti innovazioni orientate al miglioramento costante della sostenibilità ambientale: insieme a WWF Italia ha avviato infatti un processo di sensibilizzazione e orientamento rivolto ai propri soci, affinché il 100% della materia prima da essi utilizzata abbia una certificazione forestale, a garanzia di politiche di forest management sostenibili. Nel 2016 le carte vergini con certificazione forestale utilizzate sono state il 90% del totale; di queste, l’86% è certificato FSC.

Completa questa narrazione AzzeroCO2, che ad Ecomondo presenterà la propria esperienza nella definizione di progetti di forestazione e riqualificazione; soluzioni che rientrano in un approccio multifunzionale alla gestione forestale, e in grado di restituire nel tempo valore a comunità e ambiente. In oltre dieci anni infatti, AzzeroCO2 ha contribuito a realizzare circa 180 ettari di boschi con oltre 169.000 piante, partecipando così all’evoluzione del filone della Responsabilità Sociale d’Impresa e proponendo strategie in cui aspetti ambientali e sociali coesistono.

Queste ed altre storie saranno infine protagoniste del convegno “Foreste e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La certificazione FSC come strumento per raggiungere gli SDGs (Sustainable Development Goals)” organizzato per l’8 novembre nella Sala Tiglio 1, Padiglione A6 di Ecomondo. Incentrato sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e sul ruolo del responsible forest management nel raggiungimento di questi target, vedrà la partecipazione di Davide Pettenella, Presidente FSC Italia, Donato Speroni, Responsabile Redazione Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), e di altre realtà italiane e internazionali come Sofidel s.p.a, LIC Packaging e Amorim Cork.

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How wood it be: FSC® Italia e Leroy Merlin insieme per immaginare il futuro del legno Wed, 30 Mar 2016 10:48:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/387664.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/387664.html FSC Italia FSC Italia Padova, 29/03/2016 – 15 giovani creativi, 4 giorni, 1 designer: è questa la formula del concorso How wood it be ideato dal Forest Stewardship Council® Italia in collaborazione con Leroy Merlin Italia, che dal 10 al 13 maggio 2016 vedrà impegnati i partecipanti nella splendida cornice della Fornace Carotta (Padova) nella progettazione di complementi d’arredo in legno.

Il concorso di design La foresta in una stanza nasce per diffondere l’uso del marchio della gestione forestale responsabile in un settore in cui il nostro Paese è fra i leader a livello mondiale - l’arredo, con l’obiettivo di porre l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sulla provenienza della materia prima legnosa.

Dopo Ordinare lo spazio, Socialità domestica e Orti moderni, il concorso cambia format, diventando un workshop progettuale: sotto la supervisione del designer Andrea Maragno (JoeVelluto Studio), nel quale i partecipanti verranno indirizzati in un percorso di ricerca e sviluppo di concept innovativi che prevedano l’uso del legno come materia prima. Il progetto migliore verrà quindi selezionato per entrare nel catalogo 2017 ed essere commercializzato nei punti vendita Leroy Merlin.

La partecipazione al concorso è aperta agli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno di corso di laurea triennale in Architettura, Ingegneria, Design, o provenienti da Scuole o Istituti di Design e Accademie di Belle Arti, che non abbiano ancora compiuto 31 anni. La selezione dei 15 partecipanti avverrà in base a curriculum, portfolio ed esperienze. I dettagli per l’iscrizione e ulteriori informazioni sono disponibili sul www.fsc-italia.it/designaward.

La partnership con Leroy Merlin Italia ci permette di aggiungere un importante tassello a questo progetto, mettendo in comunicazione mondo del design sostenibile, produzione e mercatoafferma Diego Florian, Direttore di FSC ItaliaIl progetto vincitore verrà infatti inserito nel catalogo prodotti 2017 di Leroy Merlin Italia e realizzato grazie ad un fornitore certificato. In questo modo dimostriamo che la certificazione di buona gestione forestale non è slegata dal mercato reale, ma rappresenta uno strumento che aggiunge valore ai prodotti”.

È importante guidare il Cliente verso scelte responsabili ed è fondamentale garantire al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e responsabile, quindi che non provengano da tagli illegali o da interventi che possano portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestalicontinua Luca Pereno, Coordinatore Sviluppo Sostenibile Leroy Merlin Italia.

 FSC rappresenta un partner ideale per questo percorso, che abbiamo deciso di intraprendere e che condividiamo con i nostri fornitoriconclude Silvia Bazzini, Capo Prodotto Sistemazione Leroy Merlin Italia.

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Press info

FSC Italia

Alberto Pauletto – Tel. 348 2462524 email: a.pauletto@it.fsc.org

 

Leroy Merlin

Laura Borghini – comunicazione.interna@leroymerlin.it laura.borghini@leroymerlin.it
Alessandra Arrigo – alessandra.arrigo@leroymerlin.it

 

Noesis – Ufficio Stampa Leroy Merlin

Asli Gulfidan – Tel. 02 83105124 email: asli.gulfidan@noesis.net
Giulia M. Oldani – Tel. 02 83105148 email: giulia.oldani@noesis.net
Chiara Degradi – Tel. 02 83105195 email: chiara.degradi@noesis.net 

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Dal cibo alla carta: l’importanza delle etichette sostenibili. Fri, 18 Mar 2016 10:54:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386579.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386579.html FSC Italia FSC Italia Milano, 18 Marzo 2016MSC Pesca Sostenibile, FSC®, Fairtrade e WWF insieme per parlare di etichette e sostenibilità a Fa’ la cosa giusta! 2016, la più grande fiera nazionale del consumo critico e stili di vita sostenibili che si terrà alla Fiera di Milano City dal 18 al 20 marzo.

In programma sabato 19 marzo alle ore 15, un incontro dal titolo ‘Dal cibo alla carta: l’importanza delle etichette sostenibili’, promosso da MSC Pesca Sostenibile, che riunisce schemi di certificazione e associazioni ambientaliste per fare luce sulle etichette sostenibili e aiutare i consumatori a fare le scelte corrette. All’incontro parteciperanno i direttori delle sedi italiane di MSC Pesca Sostenibile, FSC e Fairtrade e saranno moderati da Eva Alessi, responsabile sostenibilità WWF Italia.

“Secondo una ricerca IPSOS effettuata a marzo 2015 su quasi mille casi, la presenza di una certificazione ambientale fa aumentare del 72% la propensione ad acquistare un prodotto e il 51% degli intervistati dichiara di essere disposto a pagare un premium price fino al 10% per un prodotto certificato” commenta Francesca Oppia, Direttore di MSC Pesca Sostenibile, “c’è però assolutamente bisogno di informare i consumatori su cosa c’è dietro le etichette, come queste possono aiutarli a fare la scelta giusta in maniera semplice. Il marchio blu MSC indica che i prodotti derivano da un’azienda di pesca certificata indipendentemente, su base scientifica, seguendo lo standard MSC per la sostenibilità ambientale della pesca e che sono tracciabili e riconducibili a un approvvigionamento sostenibile”.

Diego Florian, direttore del Forest Stewardship Council® Italia, dichiara “I prodotti che troviamo sugli scaffali del supermercato sono pieni di etichette e dichiarazioni, e questo può portare confusione o un’errata percezione del loro vero significato. Eppure, non tutte le etichette sono uguali: FSC, così come MSC e Fairtrade, è membro dell’ISEAL Alliance, l’associazione globale che riunisce gli standard di sostenibilità e rappresenta il livello più alto di riconoscimento per gli schemi di certificazione volontari. Ciò significa, ad esempio, coerenza e trasparenza nei processi di sviluppo e revisione degli standard” - continua Florian - “una rappresentanza equilibrata degli interessi di tutti gli stakeholder e un’interpretazione dei requisiti minimi coerente e adattata a livello locale; tutti elementi che contribuiscono ad aggiungere valore ai prodotti certificati. Come ufficio nazionale di FSC lavoriamo incessantemente per rendere ancora più riconoscibile il marchio della gestione forestale responsabile in Italia” - conclude - “aiutando i consumatori a fare scelte consapevoli che portino benefici ambientali, economici e sociali”.

“Acquistare un prodotto certificato Fairtrade significa fare una scelta etica, perché Fairtrade garantisce che le condizioni di produzione e commercializzazione siano responsabili dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Inoltre, il pagamento di un prezzo equo e stabile e l’erogazione del Fairtrade Premium ai produttori, permette loro di realizzare progetti di sviluppo per le comunità e per la tutela delle risorse naturali” afferma Paolo Pastore direttore di Fairtrade Italia.“Il ruolo di Fairtrade è pertanto quello di mettere in contatto produttori responsabili con i consumatori, che ogni giorno possono così scegliere dei prodotti che portano con sé una storia di giustizia e sono frutto di filiere sostenibili”.

Dichiara il WWF: “Oggi, quasi tutto ciò che acquistiamo si basa su un processo di produzione complesso, che talvolta ha inizio in alcuni dei luoghi più fragili del pianeta e con pesanti ricadute sulla biodiversità. È per questo che il WWF lavora per ridurre l’impatto delle produzioni sulle risorse naturali, base imprescindibile per il futuro delle nostre società, per promuovere fonti e filiere sostenibili rispondenti a prescrizioni ben precise relative alla qualità ambientale e per indirizzare gli utilizzatori verso tali fonti. Le certificazioni di sostenibilità un ruolo molto importante hanno in questo processo perché contribuiscono a creare filiere globali “virtuose”, basate sul rispetto degli equilibri naturali e dei diritti delle comunità umane minacciati dalle produzioni non responsabili.”

 

Contatti per la stampa

Marianna Benatti, responsabile comunicazione MSC Italia

marianna.benatti@msc.org 
3737845777
www.msc.org/it

 

Alberto Pauletto, responsabile comunicazione FSC Italia

a.pauletto@it.fsc.org 
348 2462524 
https://it.fsc.org/it-it 

 

Benedetta Frare, responsabile comunicazione Fairtrade Italia

b.frare@fairtrade.it 
3488548461
www.faritrade.it 


Cristina Maceroni, responsabile ufficio stampa WWF Italia

c.maceroni@wwf.it 
3298315725 
www.wwf.it

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