Comunicati.net - Comunicati pubblicati - La Soffitta Spazio delle Arti Comunicati.net - Comunicati pubblicati - La Soffitta Spazio delle Arti Mon, 17 Feb 2020 04:40:19 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/21287/1 Il talento puro di Liberatore ha conquistato Sesto Fiorentino Wed, 12 Feb 2020 10:51:30 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619799.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/619799.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

La mostra sull’artista lucchese scomparso nel 2004

si è tenuta dal 19 gennaio al 9 febbraio

presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

Oltre 500 le visite nelle tre settimane di apertura


Il talento puro di liberatore

Ha Conquistato sesto fiorentino


Grandi consensi per la mostra su Fausto Maria Liberatore tenutasi a Sesto Fiorentino presso La Soffitta Spazio delle Arti, la storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, dal 19 gennaio al 9 febbraio 2020. Hanno visitato la rassegna circa 500 persone.

Fausto Maria Liberatore è stato un pittore che ha coniugato il suo cammino artistico con un serio impegno politico culminato nell’elezione come deputato nelle file del Pci nel 1958. E’ nato a Lucca nel 1922. Ha cominciato a dipingere da ragazzo. Pian piano ha trovato il suo filone creativo nel quale le donne sensuali, ritratte in varie ambientazioni, sono state le sue preferite. Si è stabilito in Versilia ed è stato anche presidente del Comitato del Carnevale dei Viareggio e dell’Associazione culturale Fenicotteri. E’ scomparso a Lido di Camaiore nel 2004.

L’evento è stato organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti con il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino. Le 40 opere esposte sono arrivate quasi interamente dalla collezione privata di un sestese, Giacomo Granozio, che ha anche curato la mostra insieme a Barbara Grifoni e Lorenzo D’Andrea.

Molti hanno scoperto Liberatore in quest’occasione, ma c’è stato chi lo conosceva già ed ha trovato esposti pezzi che avrebbe voluto nella sua collezione.

“Siamo davvero molto soddisfatti di questa mostra - ha sottolineato Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata -. Questo perché abbiamo registrato ottimi numeri, soprattutto nei fine settimana, ma anche perché tutti, anche chi lo ha scoperto proprio qui, hanno riconosciuto in Liberatore una firma d’eccellenza nel panorama degli artisti toscani”.

“Sono state tre settimane ricche di begli incontri nel nome dell’arte - racconta Giacomo Granozio -. Ho avuto il piacere di raccontare la storia di Fausto Maria Liberatore a tante persone che poi si sono volute godere con calma tutti i quadri esposti. Alcuni visitatori hanno raccontato di avere dei Liberatore in casa ma di non sapere, finora, chi fosse l’autore. Ma la cosa più curiosa è stato incontrare un altro collezionista fiorentino di Liberatore che ha partecipato come me a un’asta on-line per un quadro che poi ha ritrovato in mostra perché me l’ero aggiudicato proprio io. La cosa più bella è che tutti hanno visto nei tratti delle opere di Liberatore un talento puro e sono stati felici di apprezzarlo nella sua pienezza in questa rassegna”.


La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979 - e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Le sculture di Giorgio Butini a marzo in mostra a Sesto Fiorentino Thu, 30 Jan 2020 12:34:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/617902.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/617902.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Dall’1 al 31 marzo La Soffitta Spazio delle Arti

ospiterà una personale dell’artista fiorentino

che è stato allievo di Antonio Berti


QUANDO LA SCULTURA CONIUGA

BELLEZZA E VALORI DELLA VITA:

IL “di-VINO” DI GIORGIO BUTINI

ARRIVA A SESTO FIORENTINO


Marzo è il mese della rinascita della natura. E a Sesto Fiorentino arriva una mostra di scultura che è un inno alla bellezza e ai valori della vita in perfetto connubio tra forza e armonia delle forme.

La Soffitta Spazio delle Arti ospiterà, dall’1 al 31 marzo, di-VINO, la personale dell’artista fiorentino Giorgio Butini. Per l’occasione le rosse sale della storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata saranno il palcoscenico perfetto per mettere in luce una dozzina di pezzi unici plasmati recentemente dall’autore che è stato allievo di Antonio Berti.

“Con questa proposta - sottolinea Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - portiamo delle splendide sculture di grandi dimensioni nella nostra galleria. Era un po’ di tempo che mancava una personale scultorea nel nostro calendario, ma l’attesa sarà ripagata dalla straordinaria energia ed espressività che le opere di Butini trasmettono. Sarà l’occasione per provare emozioni uniche”.

Giorgio Butini è nato a Firenze il 25 febbraio 1965 e fin da bambino ha manifestato una grande predisposizione per il disegno e le arti figurative.

“All’inizio - racconta l’artista - era un semplice gioco che si è trasformato, negli anni, prima in passione e poi in ragione di vita. Ho fatto mio il linguaggio dei segni prima di quello della parola”.

Butini ha frequentato il Liceo artistico “Cavour” a Firenze, svolgendo contemporaneamente attività formative presso botteghe private di famosi artisti. Ha compiuto anche studi approfonditi sul corpo umano frequentando corsi di anatomia presso l’Università di Firenze.

“Nel 1982 ho conosciuto lo scultore Antonio Berti - riprende - e ho avuto l’opportunità di frequentare assiduamente la sua bottega. Dal 1985 al 1989 sono entrato a far parte, come allievo, dell’Accademia privata dell’artista Raimondo Riachi a Firenze, ambiente che ho continuato a seguire come collaboratore dal 1990 al 1994. La formazione presso la bottega del maestro mi ha permesso di acquisire una vasta esperienza in molteplici discipline e tecniche, specializzandomi sia come scultore sui materiali più vari (marmo, pietra, creta, bronzo, alabastro) che come pittore. La mia esperienza si estende anche al campo dell’arte orafa, dal modello in cera alla fusione ed al cesello, con specializzazioni anche nell’ambito del restauro di dipinti e affreschi”.

Di lui scrive così lo storico, scrittore ed ex politico Gianni Conti: “Scultore fiorentino di nascita e di vocazione artistica, Giorgio Butini è ispirato quasi costantemente da un realismo drammatico, ricco di movimento espressivo delle figure, svolto con uno stile e un linguaggio raffinato. La sua invenzione artistica plasma la materia in modi mai scontati, ispirati all’armonia pura delle forme.

La passione per il corpo umano, approfondito con studi anatomici nel campo della medicina, ha portato Giorgio Butini ad esprimere in una tensione quasi esasperata la sua sintesi ideale tra forma e spazio, tra movimento e forza, che nelle sue opere si fanno dinamismo o puro e plasticità armonica. Allievo dello scultore Antonio Berti, Butini ha fatto propria la lezione accademica elaborandola mi una visione del tutto personale tra classico e fantastico. Spesso ispirate da fatti e situazioni legati alla nostra epoca, le opere di Butini rappresentano arte matura e trasmettono con vigore la sensibilità profonda e la spiritualità dell’artista. La sua opera, così profondamente caratterizzata da valori etici oltre che espressivi, è prossima a varcare i confini di una già lusinghiera affermazione nazionale per diffondersi con successo anche in ambiti e culture a noi lontani”.

Le sculture del Butini degli ultimi tempi - che si è fatto notare negli anni novanta con il ciclo Metamorfosi sino a giungere ad un palcoscenico internazionale - sono ispirate alle “divinità”: in un intreccio tra luci ed ombre le forme plasmate riportano a galla le nostre emozioni smarrite in una intensa esperienza percettiva.

La mostra di-VINO sarà inaugurata domenica 1 marzo alle ore 10,30 - alla presenza del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, e del senatore Riccardo Nencini, amico dell’artista - e resterà aperta sino al successivo 31 marzo, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.




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L'arte sensuale di Liberatore alla conquista di Sesto Fiorentino Tue, 21 Jan 2020 14:14:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616580.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/616580.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata domenica 19 gennaio a Sesto Fiorentino

presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

la rassegna espositiva dedicata al pittore lucchese


IL FASCINO DELLA FIGURA FEMMINILE

E DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO

NELLE TELE DI FAUSTO MARIA LIBERATORE


La Soffitta Spazio delle Arti, storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino, ha aperto la stagione espositiva 2020 con una personale dedicata a un pittore lucchese che è stato anche deputato del Pci.

La mostra, intitolata all’artista, Fausto Maria Liberatore, è stata inaugurata domenica 19 gennaio alle 10,30. Hanno presenziato l’assessore alla promozione turistica del Comune di Sesto Fiorentino, Gabriella Bruschi, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, i curatori della mostra, Lorenzo D’Andrea, Barbara Grifoni e Giacomo Granozio, e il giornalista e scrittore Adolfo Lippi. Le opere esposte arrivano per la maggior parte dalla collezione di Giacomo Granozio con l’aggiunta di alcuni pezzi di Lorenzo D’Andrea.

Fausto Maria Liberatore è nato a Lucca il 17 dicembre 1922. Ha cominciato a dipingere da ragazzo, ma ne ha fatto la sua scelta di vita solo nel 1941. Ha intrecciato l’attività artistica con l’impegno sociale e politico fino all’elezione come deputato nelle file del Pci nel 1958. Lasciata la politica nel 1963 si è poi concentrato sulla pittura. E’ stato presidente del Comitato del Carnevale dei Viareggio e dell’Associazione culturale Fenicotteri. Le donne sensuali, ritratte in varie ambientazioni e con i colori del Carnevale a far da contorno, sono state le sue preferite. E’ scomparso a Lido di Camaiore nel 2004.

“Con questa mostra - ha esordito Mariani - raccontiamo con piacere una figura d’artista, quella di Fausto Maria Liberatore che mi avrebbe fatto piacere conoscere per la sua anima passionale che è ben trasmessa dalle opere esposte. Lui ha vissuto nella dimensione artistica della Versilia e non è molto conosciuto da noi, ma la qualità dei suoi lavori e il suo profondo legame con il mondo della sinistra lo rendono un ospite perfetto per la nostra galleria che è ospitata in una storica Casa del Popolo”.

“La mostra dedicata a Liberatore è notevole - ha aggiunto l’assessore Bruschi - ed un gran bell’inizio di 2020 per La Soffitta Spazio delle Arti. Io ho un’anima mezza viareggina e ho già avuto modo di incontrare le sue creazioni; posso notare che il tratto viareggino si vede nei quadri: alcuni di essi potrebbero essere rappresentati, infatti, da un carro allegorico e sappiamo quanto è importante il Carnevale per i viareggini. Anche il mare sullo sfondo ne rivela l’anima tipicamente versiliana. Ritengo, infine, un valore aggiunto il fatto che Liberatore abbia coniugato per diversi anni l’impegno artistico a quello politico e sociale arrivando ad essere anche un parlamentare”.

“Fausto Maria ha vissuto un momento molto particolare della vita italiana - ha spiegato Lippi -: dopo la guerra i politici di sinistra usarono molto il mondo dell’arte. Lui, che era anche deputato comunista, ha sentito questo richiamo ma non voleva entrare in quel filone che faceva arte di propaganda, era tra quei pittori ‘inquieti’ che erano molto attivi in Versilia. Si è così legato a Moses Levi, un pittore ebreo che viveva a Viareggio e guardava al mondo espressivo francese. Nei quadri Fausto Maria esprime bene il suo materialismo puro con dei richiami anche al mondo di Vasco Pratolini, mondano, tipico proprio della Versilia. Ecco quindi queste creazioni con richiami viareggini, ma anche parigini e con scorci della Costa Azzurra e la sua visione sognata del corpo della donna carico di sensualità”.

“Abbiamo dipinto insieme per 35 anni - ha poi raccontato D’Andrea -. Dopo la morte di mio padre lui è stato per me un fratello maggiore. Fra noi c’erano 20 anni di differenza. Devo tantissimo a Fausto. E' stato un esempio e mi ha aiutato nel cammino artistico presentandomi tante personalità, non solo politiche. Quando feci una grande mostra a Amsterdam mi stamparono un bel libro e, ovviamente, glielo portai; lui si mise a sfogliarlo con calma e poi mi disse ‘Lorenzo, ce l’hai fatta’. Allora gli risposi ‘Fausto, tu non hai mai fatto una grande mostra. Un giorno te la farò io’. Dopo qualche anno, d’accordo con i suoi figli, abbiamo riunito 200 opere, alcune delle quali sono qui a Sesto, e le abbiamo portate in varie sedi tra cui a Villa Bottini a Lucca, sua città natale. Sono felice che Fausto sia ospitato anche a La Soffitta all’interno di una Casa del Popolo. Si sarebbe sentito a casa”.

“Per me - ha concluso Granozio - l’incontro con le opere di Liberatore ha dato il ‘la’ a un amore folle. Ho iniziato a collezionare quadri 20 anni fa e avevo soprattutto autori toscani. Poi, al primo quadretto di Fausto che ho visto, mi sono innamorato perdutamente dei suoi lavori e ho rivenduto tutti gli altri autori per concentrarmi su di lui. Ora ho 36 pezzi suoi trovati girando un po’ tutta Italia. Non potevo continuare a tenerli nascosti in casa e, dopo aver conosciuto Francesco Mariani e La Soffitta, essendo nato proprio a Sesto Fiorentino, ho colto l’occasione per condividere con gli appassionati d’arte della zona le opere della mia collezione”.

La mostra Fausto Maria Liberatore resterà aperta sino al 9 febbraio con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.





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I quadri di Fausto Maria Liberatore in mostra a Sesto Fiorentino Tue, 07 Jan 2020 10:10:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/614247.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/614247.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata ospita

dal 19 gennaio al 9 febbraio una rassegna espositiva

dedicata al pittore lucchese scomparso nel 2004


L’immaginario femminile

Di fausto maria liberatore

In mostra a sesto fiorentino


Il 2020 de La Soffitta Spazio delle Arti si apre con la mostra dedicata e intitolata a Fausto Maria Liberatore. Le rosse sale della storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino racconteranno, dal 19 gennaio al 9 febbraio prossimi, l’immaginario femminile dipinto dall’artista lucchese scomparso nel 2004.

L’evento espositivo è stato organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti con il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino. Le opere esposte arrivano quasi interamente dalla collezione privata di Giacomo Granozio che ha anche curato la mostra insieme a Barbara Grifoni e Lorenzo D’Andrea.

Fausto Maria Liberatore è nato a Lucca il 17 dicembre 1922. Ha cominciato a dipingere a quindici anni, ma ha deciso di dedicarsi completamente alla pittura solo nel 1941, dopo il suo ritorno nella città natale dalla Libia. L’incontro che lo ha segnato maggiormente è stato quello con lo scrittore Enrico Pea che gli è stato maestro e amico. Ha fatto la sua prima mostra personale a Milano nel 1948. In seguito ha intrecciato l’attività artistica con l’impegno sociale e politico fino all’elezione come deputato nelle file del Pci nel 1958. Lascia la politica nel 1963 immergendosi completamente nella pittura. Negli anni settanta stringe amicizie importanti con Franco Russoli, Raffaele Carrieri e Lorenzo D’Andrea. E’ stato presidente del Comitato del Carnevale dei Viareggio e dell’Associazione culturale Fenicotteri. I suoi modelli preferiti sono le donne sensuali ritratte in varie ambientazioni che arricchiscono il soggetto. Muore a Lido di Camaiore nel 2004.

“Per la nostra galleria d’arte questa è una rassegna molto importante - sottolinea Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - perché ci dà l’opportunità di aprire il 2020 facendo conoscere un grande artista toscano che è ancora poco noto nella nostra zona. Liberatore ha avuto un legame profondo con gli ambienti politici di sinistra e questa mostra, all’interno di una delle più antiche Case del Popolo d’Italia, è un po’ un ritorno alle origini. Le sue creazioni pittoriche sono certamente emozionali e raccontano con grande sensualità la sua visione della figura femminile. Un evento da non perdere”.

“La prima volta che ho visto un dipinto di Liberatore - racconta Giacomo Granozio - ne sono rimasto affascinato e quando ho scoperto che ogni sua quadro mi suscitava le stesse forti e uniche emozioni, ho deciso di dedicarmi esclusivamente alla sua collezione. Cercando per tutta Italia le sue opere, incontrando persone meravigliose e storie affascinanti legate alla vita del maestro, sono riuscito a mettere insieme oltre 35 dipinti ad olio di altissima qualità pittorica, che sono veramente lieto di esporre a questa mostra così che possano suscitare nei visitatori quelle uniche emozioni che Liberatore ha regalato a me, incantandomi”.

“Ho conosciuto Liberatore nel 1970 - ricorda Lorenzo D’Andrea - a una mostra dove eravamo invitati. Mi è subito interessato il suo lavoro e a lui il mio. Fausto aveva finito di fare il deputato in Parlamento e ripreso a fare il pittore a tempo pieno. Da allora, per circa 30 anni, abbiamo portato avanti studi e fatto tante mostre assieme, ci siamo anche molto divertiti; con lui ho conosciuto tanti personaggi, da David Lajolo a Enrico Berlinguer e Armando Cossutta, pittori e scultori come Renato Guttuso, Pietro Cascella, Giò Pomodoro e altri con i quali siamo diventati amici. Per me Fausto è stato, prima di tutto, un fratello, un esempio, un uomo di grande valore e di grande umanità. Un grande pittore specialmente di donne. Raffaele Carrieri di lui diceva che ‘le sue donne sono come case ben costruite, i suoi nudi sono paesaggi…’. Sono felice di questa esposizione a Sesto Fiorentino organizzata con mia moglie Barbara e con l’amico Giacomo Granozio”.

L’inaugurazione dell’evento è in programma domenica 19 gennaio alle 10,30. Presenzierà anche il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi.

La mostra Fausto Maria Liberatore resterà aperta sino al 9 febbraio con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.



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Prorogata a Sesto F.no la mostra dedicata a Piero Nincheri Wed, 18 Dec 2019 15:53:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/612052.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/612052.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Si è rivelata un successo la scelta di proporre 

le matrici grafiche realizzate dall’artista

al Centro “Antonio Berti” di Sesto Fiorentino


Prorogata fino al 12 gennaio

La mostra “il segno inciso”

Dedicata a Piero nincheri


A Sesto Fiorentino, presso il Centro espositivo “Antonio Berti” in via Bernini 57, è in corso di svolgimento la mostra Il segno inciso dedicata a Piero Nincheri. Per raccontare l’artista sestese da un’angolazione inedita, sono state esposte una novantina di lastre (realizzate con la tecnica dell’acquaforte) create da Nincheri tra il 1960 e il 1998 e che hanno dato vita a opere grafiche dalla straordinaria forza espressiva. E c’è un video, realizzato negli anni settanta, nel quale l’artista insegna proprio come si realizzano le acqueforti. Per la parte pittorica sono stati scelti, invece, cinque quadri di grandi dimensioni tra cui il noto La stanza del piacere. A completare la rassegna una serie di foto di modelli che hanno ispirato Nincheri.

L’evento è stato fortemente voluto e organizzato, nel ventennale della scomparsa dell’artista, dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata e dall’Associazione per la divulgazione delle opere di Piero Nincheri che hanno operato in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino e l’Associazione Turistica Pro Sesto. Il progetto è stato coordinato da Francesco Mariani e la mostra curata dalle storiche dell’arte Alessia Nardi ed Elisa Fontanelli.

Il gradimento del pubblico è stato da subito altissimo tant’è che gli organizzatori hanno deciso di prorogare l’evento espositivo, inizialmente previsto sino al 31 dicembre, al 12 gennaio 2020.

“Questa proroga è una grande soddisfazione per tutto lo staff che ha curato la rassegna - sottolinea Francesco Mariani -. Siamo felici degli ottimi riscontri dei primi giorni di mostra e speriamo di far apprezzare la straordinaria tecnica creativa di Nincheri a tanti altri visitatori”.

La mostra è visitabile, a ingresso gratuito, con i seguenti orari: 10,30-12 e 16-19 nei giorni festivi e 16-19 nei giorni feriali, sabato incluso; chiuso i lunedì feriali e nelle seguenti date: 25, 26, 31 dicembre e 1 gennaio.


Sede espositiva:

Centro espositivo “Antonio Berti”

Via Bernini, 57 - Sesto Fiorentino (FI)

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Le "Visioni toscane" di Dino Migliorini illuminano Sesto Fiorentino Tue, 17 Dec 2019 12:51:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/611819.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/611819.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata domenica 15 dicembre a Sesto Fiorentino

la mostra sul pittore rignanese scomparso nel 2005

che è stato anche decoratore della Richard Ginori


i quadri di dino migliorini

Raccontano la toscana

a la soffitta spazio delle arti 


Si è aperta domenica 15 dicembre a Sesto Fiorentino, presso La Soffitta Spazio delle Arti all’interno della Casa del Popolo di Colonnata, la mostra Visioni toscane dedicata al pittore Dino Migliorini. 

L’esposizione - visitabile sino al 5 gennaio 2020 - è stata organizzata dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata con il coordinamento dell’Associazione Culturale Dino Migliorini ed il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino.

Migliorini è nato nel 1907 a San Donato in Collina, nel comune di Rignano Sull’Arno, e ha frequentato sin da giovane le botteghe dei più apprezzati artisti fiorentini cogliendo, da ognuno, spunti preziosi per sperimentare tutte le tecniche pittoriche.

I quarantacinque dipinti esposti sono suddivisi in tre sezioni: La matrice verista “en plein air” (anni venti e inizi anni quaranta), Tra Metafisica e Chiarismo (seconda metà anni quaranta e anni cinquanta) e Le influenze espressioniste (fine anni quaranta e anni cinquanta).

All’inaugurazione hanno presenziato il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, il curatore della mostra, Giovanni Graziano, e la storica curatoriale Stefania Di Santo incaricata di preparare un documentario sulla vita dell’artista rignanese.

“Per La Soffitta Spazio delle Arti questo è un evento di grande importanza - ha sottolineato Francesco Mariani - perché andiamo a presentare a chi ancora non lo conosce un grandissimo pittore come Dino Migliorini che ha saputo raccontare la terra toscana con grande maestria. Migliorini ha importanti legami con Sesto Fiorentino; ricordo solo che prima di dedicarsi a tempo pieno alla pittura è stato decoratore alla Richard Ginori. Ringrazio l’Amministrazione Comunale che ci sostiene sempre nei nostri progetti e l’Associazione Dino Migliorini che ha portato qua una selezione fantastica di opere. La nostra galleria compie 56 anni e credo che non avremmo potuto concludere meglio il programma espositivo del 2019”.

“E’ La Soffitta che va ringraziata - ha chiosato il sindaco Lorenzo Falchi - per le tante iniziative di altissimo livello, e questa mostra ne è un esempio lampante, che propone nell’arco di tutto l’anno. Qua si conoscono personaggi che hanno fatto grande l’arte italiana e internazionale e gli eventi fanno sempre numeri importanti per visitatori. Stavolta viene proposto un artista di altissimo profilo che ha avuto dei legami col nostro territorio e credo che questa rassegna espositiva lo racconti davvero al meglio”.

“In questa mostra - ha illustrato poi Giovanni Graziano - partiamo dai primi saggi di studio degli anni venti arrivando alle influenze espressioniste degli anni cinquanta. Quindi i quadri abbracciano circa quarant’anni di produzione e la mostra si articola in tre sezioni. La prima, La matrice verista “en plein air”, siamo tra gli anni venti e l’inizio degli anni quaranta, racconta le origini di Migliorini. Si va dal Verismo di fine Ottocento alle serene visioni contemplative del paesaggismo post-impressionistico del Novecento toscano, derivategli dagli insegnamenti di Baccio Maria Bacci (che ha seguito alla Verna per quattro anni mentre lavorava agli affreschi, tecnica che Dino ha imparato lì) e dalle frequentazioni di Ardengo Soffici e Ottone Rosai. Nella sezione Tra Metafisica e Chiarismo, tra la seconda metà degli anni quaranta e gli anni cinquanta, emerge invece lo studio della luce e del colore, fra tonalismi chiaristi e geometrie metafisiche, per la raffigurazione di una realtà soggettiva ed intimista. L’ultima parte illustra Le influenze espressioniste di fine anni quaranta e anni cinquanta, un periodo in cui Migliorini ha fatto sperimentazioni espressioniste con l’utilizzo emozionale e suggestivo del colore vivido ed irrealistico. In mostra è visibile un video con tre interviste fatte a Dino Migliorini fra il 2001 e il 2004 dal giornalista Fabrizio Borghini.

Recentemente - ha continuato Graziano - abbiamo portato le opere di Dino Migliorini in sedi prestigiose come palazzo Medici Riccardi a Firenze e il monastero di Santa Chiara a Napoli. Abbiamo scelto di venire a Sesto Fiorentino perché qua ha vissuto e lavorato sua figlia Luciana, detta Anna, che era insegnante di scuola dell’infanzia ed è scomparsa prematuramente nel 1992. Dino amava ricordare che nel ‘Campone’ di Sesto è stata posta una targa con la scritta ‘A Luciana Migliorini, si continua a vivere nel cuore degli alberi’. Lui si confortava nel pensiero dei frutti che avrebbero dato quegli alberi che lui definiva ‘i bambini di Anna’. Tra l’altro Migliorini negli anni trenta ha anche lavorato, per un anno e mezzo circa, alla manifattura Richard Ginori come decoratore di ceramiche artistiche. Poi lasciò decidendo di dedicarsi completamente alla pittura. Per la verità fu ingaggiato anche dalle Belle Arti perché allora erano i pittori a fare dei ritocchi per i restauri. E' stato uno degli artisti che è riuscito a vivere della sua pittura, anche se a volte, diceva, si doveva un po’ prostituire per soddisfare alcuni committenti.

L’Associazione Dino Migliorini - ha concluso Graziano - è nata nel 2003. Abbiamo realizzato un sito web, www.dinomigliorini.org, nel quale abbiamo inserito tutto quello che siamo riusciti a recuperare a partire dalle recensioni e gli articoli di giornali del 1938 fino alla documentazione di molte mostre fatte da Dino e, dopo la sua scomparsa, di tutte quelle curate dalla nostra associazione”.

Nel catalogo realizzato per l’occasione viene raccontato com’era il maestro dietro le quinte da una delle sue allieve, l’artista sestese Luisa Del Campana.

La mostra Visioni toscane dedicata a Dino Migliorini resterà aperta sino al 5 gennaio 2020 e visitabile, ad ingresso gratuito, nei seguenti orari: 10,30-12,30 e 16-19 la domenica e 16-19 dal martedì al sabato. Chiuso il lunedì e nelle festività di Natale, Santo Stefano e Capodanno.




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Gran folla a Sesto F.no per la "prima" della mostra su Piero Nincheri Wed, 11 Dec 2019 12:17:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/611012.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/611012.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata l’8 dicembre al Centro “Berti” la rassegna

che racconta l’artista sestese scomparso nel 1999

attraverso una vasta collezione di lastre incise


Grande folla a sesto fiorentino

Per la mostra su Piero nincheri

Il sindaco falchi: “emozionante” 


E’ stata inaugurata domenica 8 dicembre a Sesto Fiorentino la mostra Piero Nincheri (1940-1999) - Il segno inciso che racconta, con un taglio assolutamente inedito, le grandi doti creative dell’apprezzato artista sestese scomparso nel 1999.

L’evento, che si protrarrà sino al 31 dicembre, è stato fortemente voluto e organizzato, nel ventennale della scomparsa dell’artista, dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata e dall’Associazione per la divulgazione delle opere di Piero Nincheri che hanno operato in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino e l’Associazione Turistica Pro Sesto.

Presso il Centro espositivo “Antonio Berti” in via Bernini 57 sono state esposte una novantina di lastre (realizzate con la tecnica dell’acquaforte) create da Nincheri tra il 1960 e il 1998 e che hanno dato vita a opere grafiche dalla straordinaria forza espressiva. E c’è un video, realizzato negli anni settanta, nel quale l’artista insegna proprio come si realizzano le acqueforti. Per la parte pittorica sono stati scelti cinque quadri di grandi dimensioni tra cui il noto La stanza del piacere. A completare la rassegna una serie di foto di modelli che hanno ispirato Nincheri.

La mostra è raccontata al meglio da un ricco catalogo edito dalle edizioni Polistampa di Mauro Pagliai, azienda che da anni sostiene i grandi eventi artistici in programma a Sesto Fiorentino. Le foto sono state perfettamente elaborate da Alessandro Mayer.

Alla cerimonia di apertura, tenutasi alle 11 di domenica 8 dicembre di fronte ad un nutritissimo pubblico di amanti dell’arte, hanno presenziato il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente dell’Associazione per la divulgazione delle opere di Piero Nincheri, Francesco Mariani, le storiche dell’arte e curatrici della mostra, Elisa Fontanelli e Alessia Nardi, il docente di storia dell’arte contemporanea e coordinatore della scuola di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Gianni Pozzi, lo storico dell’arte e fondatore del Centro Documentazione Amedeo Modigliani, Gregorio Rossi, e gli eredi dell’artista, Antonio e Rosanna Nincheri.

Dopo il taglio del nastro si è tenuta nella sala espositiva, in collaborazione con l’Associazione Zera, una performance teatrale ispirata alla opere di Nincheri a cura di Andrea Bruni e Ilaria Mangiavacchi. Una recita dal grande pathos che ha affascinato tutta la platea.

“E’ una grande soddisfazione - ha chiosato il sindaco Lorenzo Falchi - poter entrare, con questa bellissima mostra, nell’intimo della produzione artistica di Nincheri. Era giusto che la nostra città desse grande risalto all’opera di un artista sestese che si è fatto conoscere e apprezzare ben oltre il nostro territorio. L’esposizione trasmette appieno il sentimento e la passione che Piero metteva nel suo lavoro. Un evento assolutamente da non perdere”.

“Questa è una mostra che dovrebbero venire a vedere tanti studenti - ha sottolineato Francesco Mariani - perché per la prima volta, a livello internazionale, vengono esposte poco meno di 100 matrici originali. Se pensiamo che Nincheri ha lasciato ben 300 lastre e che sono state tutte archiviate e ripulite e selezionate dalle due curatrici dell’evento, si può capire che si tratta di una occasione unica per far apprezzare ai giovani questa tecnica artistica, l’acquaforte, che ci ha regalato opere grafiche inestimabili. Ringrazio Alessia ed Elisa per il grande lavoro svolto e anche tutti coloro che ci hanno sostenuto nel progetto: il Comune di Sesto Fiorentino, gli eredi Antonio e Rosanna Nincheri, che ci hanno aperto i loro archivi, le Edizioni Polistampa, il fotografo Alessandro Mayer, l’Associazione Anziani e tutti i volontari che garantiscono l’apertura della sala”.

“Con la presentazione di questa lastre incisorie affiancate a tante fotografie legate a ogni lastra, abbiamo cercato di raccontare la volontà più intima dell’artista - ha spiegato Elisa Fontanelli -. In questo modo si capisce bene, infatti, che la fotografia non era solo un elemento preparatorio ma una parte stessa dell’opera”.

“Questa mostra va ad aggiungersi come un tassello in un prezioso mosaico di eventi per mettere in luce e divulgare le opere di Piero Nincheri - ha commentato Alessia Nardi -. Abbiamo voluto inserire l’aspetto inedito delle acqueforti raccontandone anche l’evoluzione tecnica dagli anni cinquanta agli anni novanta in modo da far capire al pubblico come si è evoluta la sensibilità di Nincheri nel corso degli anni”.

La mostra è visitabile, a ingresso gratuito, con i seguenti orari: 10,30-12 e 16-19 nei giorni festivi e 16-19 nei giorni feriali, sabato incluso; lunedì chiuso.





Sede espositiva:

Centro espositivo “Antonio Berti”

Via Bernini, 57 - Sesto Fiorentino (FI)

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Grandi consensi per la mostra "Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo" Thu, 05 Dec 2019 18:34:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/610146.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/610146.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Un successo a Sesto F.no per l’innovativa mostra

organizzata da La Soffitta Spazio delle Arti

che ha fatto “dialogare” i maestri del Simbolismo

con le creazioni contemporanee dell’artista romano



L’arte simbolista senza tempo

Di Alessio serpetti

Ha Raccolto consensi unanimi



Si è chiusa con unanimi consensi la mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici, dedicata all’artista romano Alessio Serpetti, classe 1975, che ha proposto una selezione delle sue creazioni d’ispirazione simbolista che sono state affiancate a opere di grandi maestri dell’epoca a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi.

L’evento si è tenuto dal 17 novembre al 5 dicembre nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti, al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino.

Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

“L’idea di questa esposizione - ricorda l’autore - è nata quando ho visto i cataloghi delle mostre tenutesi recentemente a Sesto e dedicate ai Simbolisti, cioè Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea del 2014 e La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau del 2017. In particolare la seconda era perfettamente in linea con i miei lavori sulla figura femminile sviluppati nell’ultimo decennio. Insieme alla storica dell’arte Giulia Ballerini e al collezionista Emanuele Bardazzi abbiamo così pensato a questa mostra che mettesse in stretta comunicazione le opere dei maestri del XIX e XX secolo con i miei lavori”.

“Devo dire di essere molto soddisfatto del risultato - continua Serpetti - perché la maggior parte degli abbinamenti presentati si è rivelato profondamente affine per senso grafico o concettuale. Siamo riusciti a creare quel fil rouge capace di legare armoniosamente l’ieri e l’oggi dello spirito simbolista. Ringrazio Francesco Mariani e La Soffitta per l’ospitalità e sono felice che in tanti abbiano voluto visitare l’esposizione nei venti giorni d’apertura. E’ stata una bellissima esperienza. All’inizio l'ho definita come un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni espresse attraverso il sogno e le sue simbologie. Ora posso dire che mi ha anche arricchito molto offrendomi nuovo stimoli per il mio percorso artistico”.

“Per la Soffitta Spazio delle Arti la mostra di Alessio Serpetti rappresenta un’altra scommessa vinta - chiosa il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani -. Abbiamo avuto davvero tante visite, con oltre 200 commenti firmati, e un gradimento diffuso dell’idea innovativa di creare questo ponte fra l’epoca d’oro del Simbolismo, a cavallo fra XIX e XX secolo, e un artista moderno che da quell’epoca è stato conquistato e ispirato. Ringrazio Giulia Ballerini per la curatela della mostra, Emanuele Bardazzi per averci messo a disposizione pezzi pregiati della sua collezione, come L’isola dei morti di Klinger o La notte di Valpurga di Welti, e tutti i volontari che hanno dato il loro contributo per la riuscita dell’evento. Sono certo che Alessio raccoglierà sempre maggiori apprezzamenti per il suo interessantissimo e suggestivo lavoro”.

Il ricco panorama di creazioni di Alessio Serpetti è sempre apprezzabile visitando il suo sito web www.alessioserpetti.com.


La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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I paesaggi toscani di Dino Migliorini in mostra a Sesto F.no Wed, 04 Dec 2019 09:33:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/609829.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/609829.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

dedica l’ultima mostra del 2019 al pittore rignanese

 L’inaugurazione si terrà domenica 15 dicembre


LE VISIONI TOSCANE

DI DINO MIGLIORINI

A SESTO FIORENTINO


La stagione espositiva 2019 de La Soffitta Spazio delle Arti si conclude con un omaggio all’arte di Dino Migliorini (1907-2005). L’evento è organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti con il coordinamento dell’Associazione Culturale Dino Migliorini ed il sostegno del Comune di Sesto Fiorentino. L’inaugurazione è in programma domenica 15 dicembre alle 10,30.

La rassegna dedicata alle Visioni toscane del pittore, propone quaranta opere fra dipinti e disegni realizzati fra la fine degli anni venti e gli anni cinquanta del XX secolo.

L’esposizione illustra il percorso artistico di Dino Migliorini che inizia negli anni venti con gli studi del vero, si avvicina fra gli anni trenta e gli anni quaranta alla pittura di Bacci, Soffici e Rosai, per poi aprirsi nel dopoguerra alle sperimentazioni chiariste, metafisiche ed espressioniste.

Nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti, al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in piazza Mario Rapisardi 6 a Sesto Fiorentino, saranno esposti i dipinti che l’artista ha dedicato al paesaggio toscano ed a Firenze, nonché alcuni ritratti e nature morte. 

I dipinti esposti sono suddivisi in tre sezioni. La prima racconta La matrice verista “en plein air” (anni venti e inizi anni quaranta): si va dal Verismo di fine Ottocento alle serene visioni contemplative del paesaggismo post-impressionistico del Novecento toscano, derivategli dagli insegnamenti di Baccio Maria Bacci e dalle frequentazioni di Ardengo Soffici e Ottone Rosai.

Ci si lascia guidare, poi, Tra Metafisica e Chiarismo (seconda metà anni quaranta e anni cinquanta): emerge lo studio della luce e del colore, fra tonalismi chiaristi e geometrie metafisiche, per la raffigurazione di una realtà soggettiva ed intimista. 

Si finisce con Le influenze espressioniste (fine anni quaranta e anni cinquanta): ecco le sperimentazioni espressioniste attraverso l'utilizzo emozionale e suggestivo del colore vivido ed irrealistico.

“Con questa mostra dedicata a Dino Migliorini - afferma il sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - La Soffitta porta a Sesto Fiorentino le opere e le visioni di un artista legato indissolubilmente alla Toscana, al suo paesaggio, ai tratti senza tempo della vita e della quotidianità delle campagne... Ancora una volta le opere di un grande artista trovano casa nella nostra città, in uno spazio che per tanti sestesi è il luogo in cui si rinnova, anno dopo anno, mostra dopo mostra, un appuntamento speciale con l’arte, grazie alla passione di Francesco Mariani e di tutto il gruppo che da tanti anni anima La Soffitta”.

“Per La Soffitta Spazio delle Arti è un grande piacere ospitare questa splendida selezione di opere di Dino Migliorini - chiosa il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani -. In Visioni toscane si può apprezzare pienamente l’armonia del tratto che il maestro Migliorini ha saputo mettere in tutte le sue tele. Un evento che chiude il nostro anno espositivo nel miglior modo possibile”.

Nel catalogo realizzato per l’occasione viene raccontato com’era il maestro dietro le quinte da una delle sue allieve, l’artista sestese Luisa Del Campana. Giovanni Graziano dettaglia accuratamente, invece, il lungo e ricco cammino artistico del pittore che ha fatto del paesaggio toscano il suo “marchio di fabbrica”.

La mostra Visioni toscane dedicata a Dino Migliorini resterà aperta sino al 5 gennaio 2020 e visitabile, ad ingresso gratuito, nei seguenti orari: 10,30-12,30 e 16-19 la domenica e 16-19 dal martedì al sabato. Chiuso il lunedì e nelle festività di Natale, Santo Stefano e Capodanno.







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Un Piero Nincheri inedito in mostra a Sesto F.no dall'8 dicembre Tue, 26 Nov 2019 16:32:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608642.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608642.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Grande attesa a Sesto Fiorentino per la rassegna

sull’artista sestese nel ventennale della scomparsa


Un PIERO nincheri inedito

In mostra al centro berti

Dall’8 al 31 dicembre


Si avvicina, a Sesto Fiorentino, la data del vernissage del grande evento espositivo dedicato a Piero Nincheri organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e dall’Associazione per la divulgazione delle opere di Piero Nincheri nel ventennale della scomparsa dell’artista. Il progetto è realizzato in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino e l’Associazione Turistica Pro Sesto.

L’appuntamento è fissato per l’8 dicembre quando, alle ore 11, si alzerà il sipario sulla mostra Piero Nincheri (1940-1999) - Il segno inciso che si pone il fine di far apprezzare al grande pubblico questo eccellente autore sestese. La rassegna si terrà presso il Centro espositivo Antonio Berti in via Bernini 57 e resterà aperta sino al 31 dicembre.

L’esposizione avrà una formula innovativa: saranno esposte per la prima volta una novantina di lastre (realizzate con la tecnica dell’acquaforte) da lui create tra il 1960 e il 1998 e suddivise per decenni. Per la parte pittorica sono stati scelti cinque quadri di grandi dimensioni tra cui il più noto è La stanza del piacere. A queste opere si affiancheranno fotografie di modelli che hanno ispirato Nincheri nel corso del suo cammino artistico. All’interno della sala espositiva vi sarà anche la proiezione di un video realizzato negli anni settanta nel quale l’artista stesso insegna come si realizzano le acqueforti. Durante l’inaugurazione si terrà, in collaborazione con l’Associazione Zera, una perfomance teatrale sulle opere di Nincheri a cura di Andrea Bruni e Ilaria Mangiavacchi.

La curatela della mostra e la selezione delle opere è stata affidata a due giovani laureate in storia dell’arte, Alessia Nardi ed Elisa Fontanelli. Il coordinamento dell’evento è affidato al responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente dell’Associazione per la divulgazione delle opere di Piero Nincheri, Francesco Mariani. In mostra sarà in vendita la stampa di un’incisione di Nincheri, l’Iris, realizzata dall’artista nel 1998 con scheda allegata post mortem.

“E’ una mostra straordinaria di creazioni incisorie mai viste - sottolinea Francesco Mariani - che è nata grazie a un bellissimo lavoro di squadra. Per questo tengo molto a ringraziare gli enti e le associazioni partners, gli eredi, in particolare Antonio e Rosanna Nincheri che ci hanno aperto i loro archivi, le Edizioni Polistampa che hanno stampato il catalogo, il fotografo Alessandro Mayer, l’artista Paolo Graziani, Edilio Magli, l’Associazione Anziani e tutti i volontari che hanno dato il loro contributo per questo progetto”.

La mostra sarà visitabile, a ingresso gratuito, con i seguenti orari: 10,30-12 e 16-19 nei giorni festivi e 16-19 nei giorni feriali, sabato incluso; lunedì chiuso.


Sede espositiva:

Centro espositivo “Antonio Berti”

Via Bernini, 57 - Sesto Fiorentino (FI)

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Bagno di folla a Sesto F.no per la donazione al Comune di due sculture di Giancarlo Marini Sat, 23 Nov 2019 17:07:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608259.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/608259.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Grande affluenza alla cerimonia di donazione

di due sculture plasmate dall’artista sestese

che è stato fondatore de La Soffitta Spazio delle Arti


Le opere di Giancarlo marini

Colorano d’arte gli interni

del comune di sesto fiorentino


E’ stata una cerimonia emozionante quella della scopertura delle due opere di Giancarlo Marini donate dall’erede, signora Franca Binazzi, al Comune di Sesto Fiorentino.

L’appuntamento è stato fissato per le 17,30 del 21 novembre - giorno di nascita dell’artista sestese scomparso il 19 gennaio di quest’anno - nell’atrio del municipio. All’invito hanno risposto più di cento persone a sottolineare l’affetto che la città ha sempre avuto per Marini.

All’evento hanno presenziato, accanto alla signora Franca, il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, il presidente del Gruppo Gualdo, Fosco Masini, e Corrado Barontini, giunto appositamente da Grosseto, che è stato intimo amico di Marini e autore del testo che ne racconta la storia umana e artistica pubblicato nel catalogo della mostra Il canto delle sirene del dicembre 2009 presso l’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze.

Le opere donate sono due sculture in terracotta policroma - la Ninfa nera del 2003 e la Figura femminile seduta del 2018 - collocate ai piedi della scalinata d’ingresso del palazzo comunale.

“Questo è momento speciale - ha detto Francesco Mariani introducendo la cerimonia - dedicato a un amico che è stato tra i fondatori de La Soffitta Spazio delle Arti e un apprezzatissimo artista della nostra città. Ricordo che è stato anche un grande restauratore avendo fatto parte dello staff che ha lavorato suoi bronzi di Riace. Siamo onorati di aver coadiuvato la signora Franca nel progetto di donazione al Comune in modo che il lavoro di Giancarlo sia valorizzato da una presenza stabile in questo luogo che accoglie opere di tutti i più grandi artisti di Sesto Fiorentino. La cosa è stata possibile solo grazie alla collaborazione di tanti amici e in particolare Fosco Masini del Gruppo Gualdo, il restauratore Guido Botticelli e la storica dell’arte Giulia Ballerini”.

“E’ un piacere poter accogliere due creazioni di Giancarlo Marini nella collezione stabile del Comune - ha chiosato il sindaco Lorenzo Falchi - e quanto fosse apprezzato lo sottolinea la così ampia partecipazione di pubblico all’evento. Giancarlo Marini è stato un grande scultore conosciuto non solo a Sesto, ma legato indissolubilmente alla nostra città per la sua storia sia umana che professionale. Ne vorrei sottolineare l’impegno per promuovere la conoscenza dell’arte a tutti i livelli. Quando ho parlato per la prima volta con la signora Franca della sua idea di donarci due opere, ne sono stato profondamente felice e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo splendido allestimento”.


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Aperta a Sesto F.no la mostra "Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo" Tue, 19 Nov 2019 21:50:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607644.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607644.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata a La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

la mostra che mette a confronto le creazioni

dell’artista romano con i classici del Simbolismo

tra XIX e XX secolo provenienti dalla collezione Bardazzi



"Il sogno e le radici”

Di alessio serpetti

Incanta sesto fiorentino



E’ stata inaugurata domenica 17 novembre a Sesto Fiorentino, presso La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, la mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici.

La rassegna è dedicata a un artista romano, classe 1975, che da un ventennio porta avanti un accurato progetto creativo ispirato alle opere dei maestri del Simbolismo a cavallo tra XIX e XX secolo. Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Alla cerimonia di apertura hanno presenziato, accanto all’artista, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Sesto Fiorentino, Massimiliano Kalmeta, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, la storica dell’arte e curatrice della mostra, Giulia Ballerini, e il collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi che ha messo a disposizione le opere dei maestri del Simbolismo che, nell’occasione, sono state accostate a quelle di Serpetti.

“La Soffitta Spazio delle Arti ospita con grande piacere questa mostra - ha esordito Francesco Mariani -. Alessio Serpetti è un autore giovane e di grande talento che con la sua proposta creativa si inserisce nel percorso di grande attenzione che noi stiamo dedicando da qualche anno al mondo del Simbolismo, sempre grazie alla collaborazione dell’amico collezionista Emanuele Bardazzi. Nel 2014, infatti, abbiamo proposto Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea e nel 2017 La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau. Con questo evento si completa il cammino legato a quel movimento che viene rivisitato in chiave moderna”.

“Venire alla Soffitta è sempre un piacere - ha aggiunto l’assessore Massimiliano Kalmeta - perché vengono proposte sempre grandi mostre, che siano prestigiose retrospettive o personali di artisti emergenti come quella di Serpetti. Questo è un luogo speciale dove si arricchisce la comunità con la cultura da ben 55 anni e mi auguro di vedere ancora tante di queste belle iniziative”.

“L’idea della mostra - ha raccontato Giulia Ballerini - è nata ad Alessio Serpetti quando ha visto i cataloghi delle due precedenti grandi rassegne dedicate ai simbolisti. Ha subito capito che il suo percorso creativo, che va avanti da un ventennio, era intimamente legato a queste opere, che ne rappresentano, come dice il titolo, Il sogno e le radici. Vedendo le sue realizzazioni sembra quasi che Alessio abbia sbagliato secolo per quanto si è saputo immedesimare nel tratto simbolista. Così abbiamo pensato a una mostra dove si creasse un dialogo tra le sue opere di oggi e quelle dei grandi di ieri e, grazie alla collaborazione di Emanuele Bardazzi, l’abbiamo allestita. Ed è l’occasione anche per rivedere a Sesto alcuni dei più bei pezzi portati in occasione delle rassegne del 2014 e 2017 come L’isola dei morti di Klinger o La notte di Valpurga di Welti”.

“Per me è stato un piacere mettere nuovamente a disposizione de La Soffitta alcune opere - ha chiosato Emanuele Bardazzi - e collocarle accanto alle creazioni di Alessio Serpetti che, come me, è ugualmente incantato dal periodo a cavallo tra XIX e XX secolo. Io sono collezionista sin da giovanissimo. Entrai in una libreria antiquaria e ci fu un innamoramento a prima vista con le stampe simboliste. Ho continuato negli anni a coltivare questa passione fino a raccogliere un nucleo importante di opere che ci hanno consentito di allestire in questi ultimi anni due mostre davvero magiche e che hanno avuto un successo inaspettato. Penso che anche questa personale possa colpire la fantasia del pubblico”.

“Poter esporre i miei lavori qui a La Soffitta accanto a quelli dei grandi maestri è una vera gioia - conclude Alessio Serpetti -. Ringrazio Emanuele per aver messo a disposizione le sue opere, Giulia per aver curato mostra e catalogo e Francesco per l’ospitalità. Nel mio percorso ho posto la massima attenzione alla ricerca dei particolari nelle immagini femminili e ho scelto di usare la monocromia per proiettare le mie opere in una dimensione sospesa, spiritualmente distaccata dalla realtà, fatta invece di immagini colorate. Mi auguro di riuscire a stimolare l’interesse del pubblico”.

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà aperta sino al prossimo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.




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Due sculture di Giancarlo Marini donate al Comune di Sesto F.no Wed, 13 Nov 2019 10:18:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606630.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606630.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Il 21 novembre alle 17,30 la cerimonia di donazione

di due sculture di donna a grandezza naturale

provenienti dall’ex studio fiorentino dell’artista

che è stato fondatore de La Soffitta Spazio delle Arti


le opere di Giancarlo marini

Diventano patrimonio stabile

del comune di sesto fiorentino


Due sculture di Giancarlo Marini diventeranno, dal prossimo 21 novembre, patrimonio  culturale stabile del Comune di Sesto Fiorentino. In questo modo viene onorata la memoria di uno dei più apprezzati artisti sestesi. Marini è anche stato tra i fondatori de La Soffitta Spazio delle Arti, la storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata diventata nel tempo uno dei principali punti di riferimento della promozione dell’arte e della cultura.

Giancarlo Marini è scomparso il 19 gennaio di quest’anno. Ha tenuto la sua ultima mostra personale, intitolata Bella che tieni la mia via, nella primavera del 2016 a Gualdo, altro storico polo espositivo del territorio. L’idea di offrire alcune sue opere - due figure femminili a grandezza naturale - all’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino è venuta all’erede, Franca Binazzi, e all’attuale responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani.

“L’ipotesi è nata poco dopo la scomparsa di Giancarlo - racconta la signora Franca -. Lui aveva lo studio a Firenze dove conservava queste e altre opere. Dovendo lasciare lo studio abbiamo spostato tutto a casa, ma le sculture più grandi ci sono apparse subito perfette per una collocazione in un ambiente pubblico. Le abbiamo proposte al sindaco Lorenzo Falchi e lui ne è stato entusiasta. La cerimonia di donazione ci sarà giovedì 21 novembre, guarda caso proprio nel giorno in cui Giancarlo, che era del ’36, avrebbe compiuto 83 anni. Le sculture sono alte tra i 150 e i 160 centimetri e rappresentano la prima una donna in piedi (la Ninfa nera scolpita nel 2003) e l’altra una figura femminile seduta con le gambe incrociate e le mani sulla testa. Credo staranno molto bene nei saloni del palazzo comunale”.

“Per La Soffitta Spazio delle Arti - chiosa Mariani - è stato un onore aver coadiuvato la signora Franca nel percorso che ha portato a questa donazione. Giancarlo Marini è uno dei nostri padri fondatori ed è stato per anni la vera anima della Soffitta. Siamo felici che sculture di Marini trovino collocazione nel municipio, che è il cuore del nostro territorio. Tengo a ringraziare Fosco Masini e tutto il Gruppo Gualdo per la disponibilità e collaborazione dataci in questo percorso”.

Alla cerimonia, in programma giovedì 21 novembre alle 17,30 nei saloni al piano terra del Comune di Sesto Fiorentino, parteciperà il sindaco, Lorenzo Falchi; sarà presente anche la storica dell’arte Giulia Ballerini.


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Il nuovo Simbolismo di Alessio Serpetti in mostra a Sesto F.no Wed, 13 Nov 2019 10:04:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606621.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606621.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Il 17 novembre a La Soffitta Spazio delle Arti

inaugurazione della personale dell’artista romano

che si ispira ai maestri del XIX e XX secolo



A sesto fiorentino arriva

ALESSIO SERPETTI: l’arte di oggi
che dialoga con i simbolisti



Il 17 novembre si apre a Sesto Fiorentino, nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata, la mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici.

Il protagonista dell’evento espositivo è un innovativo artista romano, classe 1975, che propone le sue creazioni ispirate ai maestri del Simbolismo.

Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Al centro del lavoro di Serpetti c’è l’immagine femminile in tutte le sue declinazioni.

La grande novità della mostra sestese è rappresentata dall’abbinamento di ognuna delle creazioni di Serpetti con altrettante opere dei grandi maestri del periodo a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi.

“Questa mostra - spiega l’autore - è un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni, espresse attraverso il sogno e le sue simbologie mediante un raffinato ed elegante uso del monocromo. Dalle tecniche grafiche tradizionali del disegno (quali grafite e carboncino) a quelle incisorie e di stampa (acquaforte, acquatinta, litografia) si vuole accompagnare il visitatore in un suggestivo iter interiore tra atmosfere oniriche, figure trasognate e visioni fantastiche proiettate in una dimensione senza tempo, in cui il ‘dialogo’ con i simbolisti italiani ed europei attivi tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento possa rivelare non solo un legame storico, ma anche affinità legate alla finezza tecnica e all’invenzione narrativa, intesa come espressione di un intimismo poetico e visionario”.

“Serpetti è un artista che ha saputo rivisitare in modo speciale lo stile simbolista - aggiunge Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - e in questa occasione lo presentiamo con grande piacere al nostro pubblico a poco tempo di distanza dalle due grandi mostre dedicate ai simbolisti, cioè Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea del 2014 e La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau del 2017. E’ doveroso ringraziare anche l’amico collezionista Emanuele Bardazzi, che ha messo a disposizione le opere da mettere a confronto con quelle di Alessio. Credo che i visitatori apprezzeranno molto questa idea”.

A completare l’offerta anche un ricco catalogo curato dalla storica dell’arte Giulia Ballerini.

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà inaugurata domenica 17 novembre alle ore 10,30 - alla presenza del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - e resterà aperta sino al successivo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.

La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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I "Riflessi" notturni di Barni hanno svelato un mondo nuovo Thu, 07 Nov 2019 09:31:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/605963.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/605963.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

A Sesto Fiorentino si è chiusa con grandi consensi

la mostra personale del pittore di Quarrata

organizzata da La Soffitta Spazio delle Arti


i “riflessi” notturni NEI QUADRI

Di Stefano Andrea brani

SVELAnO UN MONDO NUOVO


Sono stati davvero tanti gli appassionati d’arte che hanno visitato Riflessi, la mostra personale di Stefano Andrea Barni tenutasi a Sesto Fiorentino presso La Soffitta Spazio delle Arti - storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - dal 13 al 31 ottobre scorsi.

Per l’occasione l’innovativo pittore quarratino, classe 1973, ha portato 35 opere ispirate a scorci, diurni e notturni, del suo territorio natale, la Piana tra Pistoia e Prato.

Figlio d’arte, avviato piccolissimo all’uso di pennelli e colori dalla madre pittrice, ha studiato all’Istituto d’Arte di Pistoia e all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si è diplomato in pittura. E’ poi stato assunto alla ex Breda, oggi Hitachi, a Pistoia, ma non ha mai messo di sviluppare la sua vena creativa.

“E’ stata un’esperienza davvero positiva - ha sottolineato l’artista - e mi piace descriverla come una bella passeggiata tra amici con cui ho dialogato di arte e luoghi del cuore. Sono stati apprezzati soprattutto gli scorci notturni che hanno fatto scoprire un modo diverso di vedere il nostro territorio. Le luci che identificano un borgo o un casolare hanno affascinato molti e tanti hanno cercato di capire dove li ho dipinti rivedendoci anche luoghi a loro cari. E’ stato come se un nuovo mondo si svelasse con la ragnatela di luci della sua faccia notturna. Sono molto felice di questa personale, che arriva dopo una serie di collettive, e ringrazio dell’opportunità Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti, che mi ha ospitato e l’amico scultore Giorgio Butini che mi ha coadiuvato nell’allestimento della mostra”.

Riflessi, di Stefano Andrea Barni, è stata una mostra apprezzata da tutti - ha aggiunto Francesco Mariani - e ciò conferma le qualità di questo artista emergente che ha trovato il modo per raccontare sulle sue tele, in modo nuovo e coinvolgente, storie visive legate alla nostra bella Toscana. Siamo felici e orgogliosi di averlo portato a Sesto Fiorentino e presentato al nostro appassionato pubblico”.


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L'anima del Simbolismo nelle opere di Alessio Serpetti in mostra a Sesto F.no Tue, 29 Oct 2019 22:34:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/604918.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/604918.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Dal 17 novembre al 5 dicembre a Sesto Fiorentino

presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

le opere di un giovane e innovativo artista romano

“dialogano” con i classici di fine XIX e inizio XX secolo



LE CREAZIONI DI ALESSIO SERPETTI raccolgono l’eredita’

deI MAESTRI DEL SIMBOLISMO



La Soffitta Spazio delle Arti ospita dal 17 novembre al 5 dicembre, nelle sue rosse sale al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino, una splendida rassegna espositiva, dal titolo Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici, dedicata all’artista romano Alessio Serpetti, classe 1975, che propone una selezione delle sue creazioni d’ispirazione simbolista affiancate a opere di grandi artisti dell’epoca a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi.

Attratto dall’arte sin da piccolo, Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

La storica dell’arte e curatrice del testo critico del catalogo della mostra, Giulia Ballerini, lo racconta così: “Alessio Serpetti si è dedicato alla figura femminile con profonda capacità introspettiva. Immagine femminile che, con tutte le sue conseguenti declinazioni, dall’icona della femme fatale alla pura virgo, è lo stesso fulcro attorno a cui si muove il Simbolismo, movimento che ha da sempre affascinato, ispirato e sedotto Serpetti nella sua indagine artistica. Questa mostra nasce quindi come un ideale dialogo di venti opere del giovane artista romano e venti tra i più grandi artisti mitteleuropei, messi a disposizione dalla collezione privata di Emanuele Bardazzi, di cui le opere maggiori, è bene ricordarlo sono state oggetto di due recenti mostre nel territorio di Sesto Fiorentino, una nel 2014, Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea e l’altra La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau nel 2017. Profondamente colpito e affascinato dalle mostre citate, nello stesso luogo espositivo approda adesso Alessio Serpetti, come a voler cimentarsi in un confronto aperto con l’opera artistica di un passato che lo ha tanto attratto”.

L’artista spiega con grande trasporto lo spirito del progetto espositivo: “Questa mostra è essenzialmente un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni, espresse attraverso il sogno e le sue simbologie mediante un raffinato ed elegante uso del monocromo. Dalle tecniche grafiche tradizionali del disegno (quali grafite e carboncino) a quelle incisorie e di stampa (acquaforte, acquatinta, litografia) si vuole accompagnare il visitatore in un suggestivo iter interiore tra atmosfere oniriche, figure trasognate e visioni fantastiche proiettate in una dimensione senza tempo, in cui il ‘dialogo’ con i simbolisti italiani ed europei attivi tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento possa rivelare non solo un legame storico, ma anche affinità legate alla finezza tecnica e all’invenzione narrativa, intesa come espressione di un intimismo poetico e visionario”.

“Sesto Fiorentino scoprirà con questo evento un altro giovane talento del mondo dell’arte - chiosa infine Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata -. La sua scelta è legata anche alla grande attenzione che abbiamo posto negli ultimi anni al Simbolismo organizzando due straordinarie mostre per AltoBasso, l’evento che lega La Soffitta Spazio delle Arti e il Centro espositivo Antonio Berti. Siamo certi che l’idea innovativa grazie alla quale le creazioni di Serpetti sono messe a diretto confronto con opere di grandi firme di fine Ottocento inizio Novecento affascinerà il nostro attento e competente pubblico. Tengo a ringraziare particolarmente il collezionista e amico Emanuele Bardazzi per la straordinaria disponibilità dimostrata a favore di questo progetto. Lo ritengo un appuntamento culturale  unico e assolutamente da non perdere”.

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà inaugurata domenica 17 novembre alle ore 10,30 - alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino - e resterà aperta sino al successivo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.



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Aperta a Sesto F.no la mostra di Stefano Andrea Barni Tue, 15 Oct 2019 00:21:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602945.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/602945.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata domenica 13 ottobre a Sesto Fiorentino

presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata

la mostra “Riflessi” dedicata al pittore di Quarrata


stefano Andrea barni Racconta

la piana tra prato e Pistoia

 nei suoi quadri panoramici


Si è aperta domenica 13 ottobre a Sesto Fiorentino, negli storici locali de La Soffitta Spazio delle Arti a Colonnata, Riflessi, la mostra personale del pittore quarratino Stefano Andrea Barni.

Barni è figlio d’arte (pittrice anche la madre) e proprio da questa passione di famiglia è nata la sua vocazione artistica avendo iniziato a usare colori e pennelli fin da piccolo. Formatosi all’Istituto d’Arte di Pistoia e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Bari ha sviluppato la sua mano facendosi ispirare da diversi generi sino all’informale, ma tornando al figurativo con il suo ultimo filone di quadri nato dalla ricerca di scorci particolari del suo territorio natale, la Piana tra Pistoia e Prato.

“La mia terra - ha detto l’artista all’inaugurazione - regala colori particolari, come il verde dei campi allagati dopo un acquazzone o le luci dei casolari del Montalbano al crepuscoli e nella notte. Da questi panorami sono stato attratto negli ultimi tempi e ho realizzato una serie di opere che presento nella loro totalità a La Soffitta”.

“Barni è il nuovo che avanza - ha sottolineato Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - e propone quadri di assoluto interesse. La mostra è nata grazie a un comune amico, lo scultore Giorgio Butini, che mi ha presentato Stefano e fatto scoprire il suo talento artistico. Sono certo che il nostro pubblico ne apprezzerà tecnica, stile e taglio innovativo”.

“Ancora una volta La Soffitta propone una mostra di grande interesse - ha chiosato Massimiliano Kalmeta, assessore ai lavori pubblici del Comune di Sesto Fiorentino - e ci fa piacere condividere l’apertura di nuovo evento espositivo in una galleria che è nata all’interno di una Casa del Popolo proprio per offrire momenti culturali di alto profilo ai lavoratori e a tutta la popolazione. Una missione che sosteniamo e sosterremo sempre”.

L’esposizione resterà aperta sino al 31 ottobre con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.


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I "Riflessi" di Stefano Andrea Barni in mostra a Sesto Fiorentino Sun, 06 Oct 2019 15:55:05 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601821.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/601821.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Si apre domenica 13 ottobre a Sesto Fiorentino

la prima personale della nuova stagione espositiva

de La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata



L’incanto tra giorno e notte:

“riflessi” DI LUCE UNICI NEI quadri

Di STEFANO ANDREA barni



I Riflessi di Stefano Andrea Barni illumineranno La Soffitta Spazio delle Arti dal 13 al 31 ottobre. La nuova mostra organizzata dalla storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino è dedicata alle opere del pittore quarratino, classe 1973, che si è lasciato ispirare dal suo territorio natale per la scelta dei soggetti.

Figlio d’arte, con la madre pittrice, ha iniziato a maneggiare i colori a tempera fin da piccolissimo. Si è poi formato all’Istituto d’Arte di Pistoia prima e all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si è diplomato, in pittura, con un’interessantissima tesi sul simbolismo della Pieve di Gropina a Loro Ciuffenna (Arezzo). Barni ha quindi frequentato un vivace circolo artistico qual è La Soffitta di Quarrata. E’ poi stato assunto alla ex Breda, oggi Hitachi, a Pistoia, ma ha scelto di dedicare tutto il suo tempo libero alla produzione pittorica.

“L’ispirazione - racconta il pittore - la colgo da angoli particolari della mia terra, la piana pistoiese e pratese, dove si vede un verde dei prati davvero unico, figlio delle risaie che si formano naturalmente, specie in primavera, dopo gli acquazzoni. E’ come se il paesaggio mi parlasse ed è frequente il caso che mi soffermi in un luogo che si fa notare mentre ci passo a piedi o in auto. Per i paesaggi notturni, invece, sono le luci a colpirmi, di un borgo o un gruppo di case, e che raccontano la serenità di quel luogo nel crepuscolo o nel buio della notte”.

Anche l’ambiente lavorativo ha contribuito a mantenere viva la sua identità artistica: “In ditta - svela Stefano Andrea - ho scoperto che eravamo in tanti ad avere una formazione e un’attività artistica regolare. Così abbiamo costituito, nei primi anni duemila, un gruppo di incisori dedicandoci alla xilografia e abbiamo fatto varie mostre. Successivamente il gruppo è stato allargato a pittura, scultura e installazioni. Da un paio d’anni ho aperto anche un corso per chi voleva avvicinarsi alle varie tecniche dell’incisione. Abbiamo a disposizione un salone che usiamo per le mostre periodiche e si è creato davvero un bel clima”.

A Sesto Fiorentino Barni esporrà trentacinque opere tra cui alcuni pezzi di grandi dimensioni.

“Mi sono voluto testare anche su quadri in stile panoramica, di 120 per 60 centimetri - conclude l’autore -, ed è stata una sperimentazione che ha dato subito ottimi risultati. Nella mia carriera artistica mi sono cimentato poi con la pittura informale e con tutte le tecniche. Non sono mancate anche esperienze particolari come alcune installazioni moderne. Ricordo con simpatia una collettiva al Carmine a Firenze quando appesi delle buste di plastica piene di acqua colorata di blu e con dei fili di rame attorcigliati all’interno; feci colpo perché una si bucò iniziando a far colare del colore; per non sporcare ci misi un grande foglio di carta sotto e un critico, vedendo la cosa, ne rimase entusiasta. ‘L’arte che si genera durante la mostra’, mi disse, ‘eccezionale’. E’ stata una fortunata coincidenza”.

“Una mostra come Riflessi - sottolinea Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - è una proposta giovane che sottolinea l’attenzione agli artisti emergenti che La Soffitta Spazio delle Arti ha sempre nelle sue scelte. Barni è un pittore di grande talento e siamo certi che le sue opere colpiranno positivamente il nostro vasto e affezionato pubblico”.

Riflessi di Stefano Andrea Barni sarà inaugurata domenica 13 ottobre alle ore 10,30 nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti al secondo piano della Casa del Popolo di Colonnata in piazza Rapisardi 6 a Sesto Fiorentino. 

L’esposizione resterà aperta sino al 31 ottobre con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.



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Grande successo per la mostra-lotteria "pesca l'arte e mettila da parte" Mon, 30 Sep 2019 20:45:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/600614.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/600614.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Raccolti oltre 2000 euro per i progetti espositivi

della galleria della Casa del Popolo di Colonnata


“PESCA L’ARTE E METTILA DA PARTE”

CONQUISTA IL PUBBLICO DI SESTO F.NO:

PIU’ DI 40 I PARTECIPANTI ALL’ESTRAZIONE

DELLE OPERE messe IN PALIO



Si è chiusa domenica scorsa con l’attesissima estrazione delle opere la mostra-lotteria Pesca l’arte e mettila da parte che si è tenuta dal 22 al 29 settembre a Sesto Fiorentino presso La Soffitta Spazio delle Arti al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata.

L’evento ha messo in mostra, e in palio, 75 opere di grandi autori - quadri, sculture, disegni e incisioni - selezionate dall’archivio de La Soffitta, alcune delle quali donate per l’occasione da artisti sestesi e fiorentini. Il tutto era finalizzato a dare un sostegno concreto alle attività promosse dalla storica galleria sestese che sono sempre a ingresso gratuito e portano in città eventi di alto profilo, anche di livello internazionale.

Le prenotazioni per la pesca conclusiva - ogni “biglietto” abbinato alle opere esposte costava appena 50 euro - sono state più di 40 e altrettanti pezzi unici sono stati quindi sorteggiati e diventati parte delle collezioni private dei partecipanti.

“L’evento ha riscosso davvero moltissimo gradimento - ha sottolineato Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - e ci ha consentito di aggiungere alla cassa della galleria più di 2000 euro che andranno a coprire alcuni costi dei prossimi progetti. L’iniziativa era stata proposta, con altra veste, anche in passato, ma l’idea della pesca finale ha attratto molto più pubblico e di questo siamo davvero felici. La riproporremo anche in futuro con cadenza biennale.

Tengo molto - prosegue Mariani - a ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto: in primis l’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino che ci è sempre vicina, tutti gli artisti che hanno donato delle opere e, soprattutto, i tanti appassionati d’arte che hanno prenotato un biglietto e ci hanno dato il loro contributo.

Ora - conclude il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti - mi rimane solo il compito di invitare tutti alla prossima mostra, la personale del pittore pistoiese Stefano Andrea Barni, che sarà inaugurata domenica 13 ottobre alle 10,30. Vi aspettiamo!”.



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Inaugurata a Sesto F.no la mostra-lotteria "Pesca l'arte e mettila da parte" Tue, 24 Sep 2019 09:36:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/598988.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/598988.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Inaugurata a Colonnata la mostra-lotteria

per sostenere La Soffitta Spazio delle Arti

L’esposizione è visitabile sino a domenica 29


A SESTO FIORENTINO SI E’ APERTA

“PESCA L’ARTE E METTILA DA PARTE”

IN PALIO OPERE DI GRANDI ARTISTI


Un centinaio di opere, fra sculture, pitture, disegni, incisioni e litografie, di famosi artisti sestesi e toscani sono godibili da domenica 22 settembre a Sesto Fiorentino. L’esposizione, intitolata Pesca l’arte e mettila da parte, è ospitata nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti al secondo piano della Casa del Popolo di Colonnata.

Si tratta di una mostra-lotteria nata per sostenere le attività de La Soffitta Spazio delle Arti. Con soli 50 euro ci si può prenotare per partecipare, nel giorno di chiusura, domenica 29 settembre alle 10,30, all’estrazione dei numeri delle opere esposte. I partecipanti alla “pesca”, che si terrà direttamente in mostra, si porteranno a casa un pezzo di grande valore aiutando una realtà preziosa per la promozione culturale a Sesto Fiorentino.

All’inaugurazione hanno presenziato il vice sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, e il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani.

“Questa iniziativa - ha spiegato Mariani - nasce per raccogliere fondi per la vita della nostra, storica, galleria d’arte che da ben 55 anni propone ogni anno un ricco programma di mostre aperte gratuitamente a tutti. Era infatti il 1964 quando a due operai di questo Circolo venne la brillante idea di far nascere una galleria d’arte in questo spazio. Da allora, grazie solo all’impegno un gruppo di volontari, diamo visibilità ad artisti giovani o già affermati. Una cosa bella, ma che ha bisogno di un sostegno economico per proseguire e questa mostra-lotteria dà l’opportunità a chi vuole di darci una mano. Ringrazio i tanti amici che hanno già prenotato un biglietto e l’Amministrazione Comunale che ci è sempre vicina”.

“La Soffitta è un luogo che rende fruibile la grande arte a tutta la popolazione - ha chiosato il vicesindaco Sforzi - e il Comune non può che sostenere pienamente questo progetto artistico che ha dato, dà e certamente darà nei prossimi anni un indispensabile contributo alla vita culturale alla nostra città”.

Le prenotazioni possono essere ancora fatte sia telefonicamente, chiamando il 335.6136979, che via e-mail, all’indirizzo ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it. L’orario di visita è 16-19 dal martedì al sabato, la domenica 10,20-12,30 e 16-19.


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