Comunicati.net - Comunicati pubblicati - basicterzosettore Comunicati.net - Comunicati pubblicati - basicterzosettore Mon, 01 Jun 2020 19:06:43 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/16918/1 Erga-Salone del Libro Torino 2020: La Metodologia della Narrazione e della Riflessione: sperimentata in centinaia di classi per riprenderci l’umanità Thu, 14 May 2020 21:48:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/637633.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/637633.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI
 
 

Erga edizioni presenta al SALTO - Salone del Libro di Torino on line 2020
la MNR, Metodologia della Narrazione e della Riflessione
per un futuro migliore
 
Come sottrarsi alla parola che ferisce e accogliere quella che guarisce
 

 

Secondo i dati Istat, nel 2019, il 62,5% dei bambini dai 6 ai 10 anni, il 90 % dei ragazzi dagli 11 ai 14 anni e il 94,7% di quelli tra i 15 e i 17 anni usano Internet, con un incremento rispetto al 2018 di almeno 3 punti percentuale.

Eppure l’emergenza del Covid-19 ha messo in luce l’effettiva situazione italiana relativamente al possesso di un personal computer: nel 2019 soltanto il 66,2% delle famiglie italiane possedeva un computer con una netta differenza tra Nord (69,9%) e al Sud (41%).

Sicuramente i fondi messi a disposizione delle scuole dal Ministero dell’Istruzione (in totale 165 milioni di euro) per l’acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione Internet stanno aiutando a compensare il divario tra le famiglie e tra nord e sud Italia.

Non possiamo sottrarci alla necessità di digitalizzare tutte le famiglie e di consentire ai giovani e ai giovanissimi (anche i bambini, insomma) di esercitare il diritto all’istruzione. Certamente la Didattica a Distanza, benché sia una risorsa, non rappresenta una meta risolutiva o sostitutiva dell’ambiente di apprendimento fisico.
 
Benché dunque si preveda per il 2020 un aumento esponenziale di tutte queste percentuali, non possiamo dimenticare che all’aumentare dell’accesso alla realtà virtuale equivarrà un aumento degli episodi di violenza digitale.

 
La MNR, Metodologia della Narrazione e della Riflessione �“ ha aiutato già moltissimi ragazzi e giovani e adulti e anziani al confronto; persone che attraverso il dialogo hanno imparato quanta bellezza ci sia nel conoscere e nel conoscersi, quanta quiete arrivi nel lasciarsi dietro l’amarezza della parola che ferisce e nell’accogliere quella che guarisce. 

L’emergenza ha sensibilizzato anche gli adulti �“ che hanno compreso qualcosa in più del virtuale e dell’importanza di una comunicazione sana che non ceda alla seduzione del web �“ e ha anche dimostrato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, perché l’altro ci permette di scegliere (anche la solitudine che non significa però isolamento) e ci permette di accedere a noi stessi attraverso il linguaggio, che è fatto anche e soprattutto di presenza.

Le parole non bastano per comunicare, occorre l’interezza del linguaggio, nei suoi aspetti paraverbali e non verbali: il dialogo è altra cosa rispetto alle conversazioni in sicurezza e ai dibattiti televisivi e alle chiacchiere telefoniche e alle riunioni virtuali e alle lezioni a distanza. Il dialogo è prossimità, è illuminazione, è conoscenza, è fedeltà all’umano, è vita pensata. Se ci apriamo al dialogo, allora siamo disposti a metterci in discussione, a cambiare il nostro punto di vista, a non lasciarci persuadere dai soliti slogan perché diveniamo meno malleabili, meno arrendevoli, meno influenzabili, meno passivi, pur divenendo più tolleranti e disponibili, più pazienti e attivi.
 
Il dialogo ci allena all’esercizio critico, insomma. Ci consente di assumere la posizione di chi guarda e ascolta con sospetto ma in primis di chi getta il sospetto su se stesso, sulle proprie idee e soprattutto sull’ovvio. Affinché vi sia dialogo occorre che qualcuno si faccia garante della democraticità su cui esso si regge e si edifica, stimolando la partecipazione attiva di ciascun partecipante. Soltanto attraverso la modalità dialogica potremmo imparare a sottrarci a quegli scambi linguistici che hanno la forma degli scontri, della violenza verbale, della furia rabbiosa, dell’odio.
 

Questo testo, oggi �“ più di prima, quando è stato vergato l’ultimo punto sull’ultima pagina consegnata alla stampa �“ ci aiuta a comprendere quale possa essere la via per ricominciare da noi, per riprenderci quell’umanità che ci abita.
 
Si può fare
MNR a distanza? Certamente sì. È già disponibile nell’Estensione Web del testo il materiale necessario anche per realizzare focus group tipo MNR a distanza, ovviamente in modalità sincrona.
 
 
 
 
 
 

#saltoextra   #erga   #narrazione   #ergaedizioni

 

La Metodologia della Narrazione e della Riflessione  
Erga Edizioni, Genova -  12.90 Euro - 180 pagine -  15 x 21 cm - Brossura 
ISBN:  978-88-3298-162-9
Erga edizioni - Mura delle Chiappe 37/2 - 16136 Genova Tel. 010 8328441
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Com Stampa Erga edizioni - BAMBIN On line domani, 11 maggio, la terza parte del VIDEO in italiano e spagnolo La Signora Storditaâ€"La Señora Desastre Sun, 10 May 2020 15:27:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/636210.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/636210.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

 
 
 

On line domani, lunedì 11 maggio,
la terza e ultima parte del
VIDEO in due lingue (italiano e spagnolo)

La Signora Stordita �“ La Señora Desastre
Erga, RiCreArti e Colidolat insieme per lo sviluppo multiculturale dei bambini 
 


 
 

 

Genova, 10 maggio  2020 �“ Domani lunedì 11 maggio sarà pubblicata on line la terza ed ultima parte del video, realizzato dalla casa editrice Erga e dalle associazioni RiCreArti e Colidolat, che racconta la storia de La Signora Stordita �“ La Señora Desastre, tratta dal volume di Marino Muratore e pubblicata da Erga Edizioni di Genova.http://www.erga.it/erga
 
Marino Muratore, dianese, ha letto la fiaba in italiano. Autore di libri per l’infanzia, collabora da anni con la comunità sudamericana di Genova per la realizzazione di molti progetti sociali e culturali. Con il Coordinamento delle Donne Latino-Americane, l’Associazione Araba Al Mohammadia, il Centro Culturale Islamico di Genova e l’Arci Ragazzi ha contribuito alla realizzazione del progetto “Affido Familiare Omoculturale”, prima esperienza italiana di accoglienza di bambini stranieri presso famiglie residenti a Genova ma appartenenti alla medesima cultura d’origine.
 
Gabriela Diaz, originaria del Venezuela, che ha curato la versione spagnola, fa parte di RiCreArti , associazione culturale ricreativa per bambini che ha l’obiettivo di sviluppare la loro creatività partendo da letture, giochi e laboratori artistici è anche segretaria del Colidolat, il
Coordinamento Ligure Donne Latinoamericane https://www.facebook.com/colidolat/
 
La collaborazione per la lettura bilingue del testo era già nata sia durante le varie presentazioni del volume sia nella scorsa edizione del SUQ al Porto Antico di Genova. Con l’arrivo dell’emergenza Covid, RiCreArti e Colidolat hanno deciso di proseguire il laboratorio dell’educazione alla mondialità per la rete ACT, con contenuti sempre attinenti ai paesi di origine, registrando il video della storia e coinvolgendo l’autore per la parallela lettura in italiano.

 


 
 

“Abbiamo fatto anche ricerca sui posti che  La Señora Desastre incontra e sui piatti che cucina durante le sue avventure: la città di Machala, - ha detto Gabriela Diaz - ad esempio: è bello che sia gli italiani sia i latinoamericani che sono in Italia �“ magari di seconda generazione �“ conoscano questi posti descritti alla fine del libro”
 
La pubblicazione del libro, con illustrazioni di Martina Muratore e prefazione di César Ochoa Chávez, ha avuto lo scorso anno il patrocinio di Martha Lorena Fierro Baquero, Console Generale della Repubblica dell’Ecuador a Genova e di Alejandro Ugarte, Console Generale della Repubblica del Perú a Genova.

 
I video de La Señora Desastre (parte 1, 2, 3) si possono vedere
sulla pagina FB di Ricrearti
https://www.facebook.com/RiCreArtiCentroAssociativo
Il video de La Signora Stordita sul sito www.erga.it
e sulla pagina FB di Erga edizioni https://www.facebook.com/ErgaEdizioni/
oppure sul sito di Marino Muratore https://www.facebook.com/marino.muratore
o sul canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCrVK51vt1o_i3I4jvwbApNw
 

 
Per contatti Marino Muratore 339-1553521

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Com Stampa Erga ed - Gli Autori Erga celebrano la Giornata Mondiale del Libroe Diritto d’Autore del 23 aprile 2020con la prima maratona del libro Wed, 22 Apr 2020 05:14:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/631394.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/631394.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI


Gli autori Erga celebrano la Giornata Mondiale del Libro
e del Diritto d’Autore del 23 aprile 2020

con la prima maratona del libro 



Dal 21 aprile Erga edizioni inaugura la maratona video via web
dei pensieri sui libri, di frasi più belle scelte dai suoi autori,
tratte sia dai loro libri sia dai volumi che sono stati importanti nella loro vita.

 

Genova, 21 aprile 2020 - L’UNESCO ha proclamato il 23 aprile “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore” (“World Book and Copyright Day”) perché in quella data, nel 1616, morirono Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega. L’UNESCO ha valutato che storicamente i libri sono stati il fattore più potente nella diffusione della conoscenza e il mezzo più efficace per preservarla. Ha considerato di conseguenza che tutte le iniziative per promuovere la loro diffusione serviranno non solo ad illuminare tutti coloro che vi hanno accesso, ma anche a sviluppare una più piena consapevolezza collettiva delle tradizioni culturali in tutto il mondo e ad ispirare comportamenti basati sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo e ha valutato infine che uno dei modi potenzialmente più efficaci per promuovere e diffondere il libro - come dimostra l'esperienza di diversi Stati membri dell’UNESCO - è l’istituzione di un “Book Day” e l’organizzazione di eventi come fiere ed esposizioni di libri nel giorno stesso.

Quest’anno la pandemia di Covid-19 ha reso impossibili queste forme di aggregazione culturale, ed è perciò che Erga edizioni ha deciso di creare questa rete di pensieri che corre sul binario del web.

Abbiamo iniziato a realizzare il primo video, chiedendo agli Autori una frase tratta dai loro volumi: alcuni Autori hanno mandato anche una frase tratta da volumi di altri, con una serie di rimandi incrociati che ci hanno affascinato. È girata la voce… La richiesta di inserire altre frasi è rimbalzata e abbiamo così deciso di fare delle “puntate”, che andranno avanti per tutta questa settimana. Indubbiamente c’è voglia di condividere, di riparlare dei libri, un grande entusiasmo che corre su un binario che racconta il proprio libro ma anche i libri di altri.

I video saranno pubblicati con cadenza giornaliera sulla pagina FB
www.facebook.com/ErgaEdizioni e sul sito di Erga www.erga.it.

 

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Com stampa - Erga edizioni - "Nell'autofagiala una risposta per un trattamento efficace dei Coronavirus?" Wed, 22 Apr 2020 04:42:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/631376.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/631376.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI
 

Nell’autofagia la risposta
per un trattamento efficace del Coronavirus?

“Per affrontare i Coronavirus, un percorso promettente
individuato da alcuni ricercatori a Berlino”

spiega Ulisse Franciosi, autore di “Digiuno, Autofagia, Cibi Autofagici e Longevità” (Erga edizioni)
 

 
 
I primi coronavirus, molto aggressivi e in grado di causare la morte di un terzo dei pazienti colpiti, risalgono al 2012 quando sono stati riscontrati in Arabia Saudita. Ad oggi trattamenti efficaci per il MERS-Coronavirus non sono ancora stati individuati, ma un percorso interessante per i risultati che ha dimostrato viene dal team dell’Istituto di Virologia dell’Università di Medicina della Charité di Berlino[1].
Questa ricerca[2] per combattere la malattia si basa sull’autofagia. Le sostanze che inducono l’autofagia �“ tra cui alcuni farmaci autorizzati �“ hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre in maniera importante il tasso di replicazione del virus.

L’autofagia è un processo di riciclaggio cellulare, in cui le cellule eliminano i componenti danneggiati o malati per rigenerare e costruire nuove cellule più sane; in questo modo i virus vengono solitamente identificati e smaltiti. Il team ha scoperto che il virus MERS-Coronavirus può replicarsi in modo efficiente solo se inibisce l’autofagia. Lo studio si è quindi concentrato sull’uso di potenziali sostanze che potrebbero indurre il processo di autofagia e quindi ridurre l’infezione virale.


Nell'immagine allegata Il fenomeno della macroautofagia: la formazione della membrana di isolamento e il “sequestro” delle so­stan­ze all’interno dell’autofago­soma; la fusione di quest’ultimo con un lisosoma e la degradazione enzima­tica finale del contenuto all’interno dell’ autofagolisosoma.


“Studi che indagano l’interazione tra autofagia e virus hanno rivelato che alcuni virus utilizzano parti del macchinario autofagico per la propria replicazione, ma hanno anche sviluppato strategie per sfuggire alla degradazione autofagica. Un ruolo dell’autofagia è suggerito dalla ricerca per un altro CoV, il virus dell’epatite dei topi (MHV)[3] e per il virus della gastroenterite trasmissibile (TGEV)[4]. Quindi, gli agenti che inducono l’autofagia possono avere effetti antivirali, e anzi la macroautofagia cellulare è un meccanismo con effetti antivirali documentati”, ha dichiarato Ulisse Franciosi, autore per Erga edizioni del volume “Digiuno, Autofagia, Cibi Autofagici e Longevità”.[5] 
 
I ricercatori berlinesi hanno prima infettato le cellule con il virus MERS per seguire l'alterazione del processo di riciclaggio cellulare nelle cellule infettate dal virus, “dimostrando che l'agente patogeno beneficia di un'attenuazione del processo di riciclaggio cellulare", ha spiegato il capo progetto Marcel Müller. Hanno poi seguito un interruttore molecolare fino ad oggi sconosciuto che regola il processo di degradazione autofagica: la proteina SKP2. Hanno scoperto che il virus MERS attiva questo interruttore molecolare per rallentare i processi di riciclaggio della cellula ed evitare la degradazione. Utilizzando queste intuizioni, i ricercatori hanno trattato le cellule infettate dal MERS con vari inibitori SKP2 per stimolare il processo di degradazione e questa strategia si è rivelata vincente. In particolare è stato dimostrato che un farmaco per il trattamento per la tenia, la niclosamide, è in grado di ridurre la replicazione del virus MERS nella coltura cellulare.
Una seconda ricerca[6] di Nils Gassen et al (fra cui sempre il dott. Müller) ha dimostrato che gli inibitori di SKP2 non solo potenziano l’autofagia, ma riducono anche la replicazione del MERS-CoV fino a 28.000 volte.
Questi risultati costituiscono una solida base per lo sviluppo di trattamenti per il virus MERS- coronavirus. “Ovviamente gli inibitori SKP2 dovranno essere testati in vivo prima di poter essere utilizzati come farmaci. Inoltre, bisogna valutare adeguatamente i rischi e i benefici per il loro uso in vivo, poiché anche i farmaci già approvati possono avere effetti collaterali”, ha ricordato Müller. I ricercatori stanno verificando se gli inibitori SKP2 siano anche efficaci contro altri Coronavirus come il SARS-CoV-2, responsabile dell’attuale pandemia da Covid-19.
 
 
  
Ulisse Franciosi, biologo, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Biologia e Patologia dell’invecchiamento presso l’Università di Genova, occupandosi dei metodi di stimolazione dell’autofagia cellulare per il recupero di pazienti con sindrome metabolica. Ha descritto le problematiche generali dell’invecchiamento e i meccanismi benefici della macroautofagia cellulare nel testo “Digiuno, autofagia e longevità“ (Erga edizioni 2012), aggiornato ed ampliato nella nuova edizione “Digiuno, autofagia, cibi autofagici e longevità[7] (Erga, 2017) visto il successo dell’edizione precedente. Attualmente insegna Biologia Generale e Cellulare a vari livelli, interessandosi in particolare della relazione tra polifenoli nell’alimentazione, attivazione della macroautofagia, riduzione del danno da stress ossidativo e ritardo dell’invecchiamento cellulare. Per Erga Franciosi ha scritto anche Vino per la salute, nelle edizioni in italiano e inglese, sulla scoperta del legame biologico che unisce i polifenoli del vino al rinnovamento delle nostre cellule (nuova edizione 2019).


[3] Gosert, R., Kanjanahaluethai, A., Egger, D., Bienz, K. & Baker, S. C. RNA replication of mouse hepatitis virus takes place at double-membrane vesicles. J. Virol. 76, 3697�“3708 (2002).
[4] Guo, L. et al. Autophagy negatively regulates transmissible gastroenteritis virus replication. Sci. Rep. 6, 23864 (2016)

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Gioca con le doppie da casa - Erga per il Corsivo e per le Doppie Thu, 09 Apr 2020 16:02:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/628856.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/628856.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI


 
Erga per il Corsivo e per le Doppie
assieme alla Locanda delle Favole di Genova

Genova, 9 aprile 2020 - Erga da tempo si occupa del problema del reinserimento del Corsivo nella scuola primaria, e ha pubblicato alcuni volumi su questi temi, oltre a una novità interamente dedicata alle doppie, "l'abc delle doppie", da cui abbiamo tratto alcuni giochi che speriamo possano divertire genitori e figli in queste lunghe giornate.

Fra questi
Doppiopoli, un gioco dell'oca sulle doppie da ritagliare e - volendo - colorare, che sarà regalato anche dalla Locanda delle Favole, bar libreria per bambini e ragazzi di Vico del Ferro a Genova, a chiunque compri on line dei libri da loro.

Dunque, buon divertimento con il corsivo e con le doppie!! 

 

 

Il corsivo alla base dellapprendimento Copertina   Educo al corsivo Copertina
Il corsivo alla base dell’apprendimento
  
  Educo al corsivo
     
Abbecedario Copertina   Uguale per tutti Copertina
 L’abbecedario della lingua italiana   Uguale per tutti
     
ABC delle doppie Copertina  
 

Per scaricare e stampare il gioco
Doppiopoli

clicca qui 

e qui

“l’ABC delle doPPie”

di Renato Gambale

   
     

Per scaricare invece le attività da fare con le doppie,

clicca qui sotto:

   

ABC delle doppie - Quando la doppia non c'è solo per me - 5 anni

ABC delle doppie - Quando la doppia non c'è solo per me - 6-8 anni

ABC delle doppie - Quando la doppia non c'è solo per me - 7 anni �“ Attività 1

ABC delle doppie - Quando la doppia non c'è solo per me - 7 anni �“ Attività 2

ABC delle doppie - Quando la doppia non c'è solo per me - 7 anni �“ Attività 3

 
#unlibrociaiuterà

 

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Ma davvero il libro NON è un genere di prima necessità? Sat, 04 Apr 2020 17:09:27 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/627833.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/627833.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI


 Ma davvero il libro
NON è un genere di prima necessità?


 

In  questo momento di assoluta emergenza, molti psicologi ci stanno consigliando di leggere.
Molti autori (i nostri fra gli altri) leggono fiabe o altro in rete, per tenerci compagnia nelle lunghissime giornate chiusi in casa. 
Leggere è evadere... lo si è sempre saputo! 
Perché un libro cura la mente e i sogni e tanto altro.
Le edicole, unico presidio aperto della parola scritta sulla carta, stanno registrando più vendite.
E allora perché rimarcare - come ha fatto Amazon smettendo di distribuire i libri - che leggere "non è un bene di prima necessità"? Non è un bene speciale, di cui la nostra anima ha bisogno per nutrirsi?
Rileggiamo i libri che abbiamo in casa, passiamoceli in sicurezza, certo... ma diciamo tutti assieme che oggi più che mai il mondo ha bisogno di libri.
La vita è fatta di storie. E noi siamo storia che leggiamo, che ascoltiamo, che raccontiamo.

Erga crede molto nelle memorie e nelle storie, nel saper scrivere… cui dedica manuali e intere collane.
Ci crediamo così tanto �“ e facciamolo tutti - che abbiamo messo a disposizione alcuni libri: se abitate a Genova, al Righi, e potete quindi portare fuori il cane dalle nostre parti, prendetevi un libro sulla panchina di Mura delle Chiappe 36! Sono regali! Tornerete a casa meno soli!
 
L’Italia è uno dei paesi all'ultimo posto in Europa per percentuali di lettori e di libri letti.
Vogliamo davvero raddrizzare queste statistiche?
L’augurio che Erga fa è sperare che presto le librerie riaprano e che Amazon torni a distribuire i libri, come altre piattaforme non hanno mai smesso di fare.
Ma osiamo sognare:  editori, distributori, lettori si potranno unire a chiedere a gran voce una legge che inserisca i libri nei generi di prima necessità?

 

#unlibrociaiuterà
 

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La Leche League - La Gazzetta della Prolattina n. 9 - Dichiarazione ABM (Academy of Breastfeeding Medicine) su Allattamento e COVID-19 Sat, 28 Mar 2020 17:34:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/626529.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/626529.html basicterzosettore basicterzosettore


LA LECHE LEAGUE - COMUNICATO STAMPA
Con viva preghiera di pubblicazione e diffusione



È on-line il numero 9 de

La Gazzetta della Prolattina

Pagine scientifiche per L'Allattamento Moderno


con la traduzione in italiano della Dichiarazione dell'ABM
(American of Breastfeeding Medicine)
su Allattamento e COVID-19


 

Gentilissimi,

Siamo liete di presentare un altro numero de La Gazzetta della Prolattina​, (accessibile, come sempre, gratuitamente). 

In questo numero la traduzione in italiano della dichiarazione dell'American Breastfeeding Medicine su Allattamento e COVID-19

Vi ricordiamo che stiamo tenendo uno o più incontri al giorno utilizzando la piattaforma Zoom per le mamme che desiderano sentirsi meno sole e confrontarsi, come sempre, con altre mamme. Trovate l'elenco dei nostri incontri (sempre gratuiti) sull'home page del sito www.lllitalia.org.



Buona lettura quindi dalla Redazione de La Gazzetta della Prolattina!
Grazie di cuore per una diffusione e se vorrete inoltrare questa mail ai colleghi che si occupano di scienza e salute.
Buon lavoro


Carla Scarsi 
Relazioni Esterne de La Leche League Italia
340 9126893






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26 marzo-La strana storia della Fortezza del Priamar e di una mostra di quadri ibernati dal Coronavirus. Ecco come un artista reagisce all'immobilità Tue, 24 Mar 2020 16:02:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/625853.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/625853.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA

 

L'arte in epoca di Corona Virus
Giovedì 26 marzo alle 21.00
sul canale digitale terrestre 139, su satellite canale 839
e su web TV www.vimarte.tv 
verrà trasmessa in esclusiva la mostra antologica
allestita alla Fortezza Priamar di Savona


Rino Valido, il cromista


Questa è una storia che poteva accadere solo in tempi di CoronaVirus.

26 febbraio 2020. Una mostra, con oltre 120 grandi e medie opere, viene allestita nell'incredibile spazio della Fortezza savonese del PRIAMAR. L'artista Rino Valido realizza la sua prima antologica con la SMS di Celle Ligure e la collaborazione di tutto l'Assessorato alla Cultura del Comune di Savona.

Tutto è pronto per l'inaugurazione.

Il catalogo - edito dalla prestigiosa casa editrice SKIRA - è stampato. La galleria d'arte VIMARTE di Brescia, durante una visita alla Fortezza, gira le riprese per creare una trasmissione interamente dedicata all'inaugurazione: intervista i curatori, l'Assessore alla Cultura del Comune di Savona Doriana Rodino, e - ovviamente - l'artista. I Patrocini del Comune, della Provincia di Savona, della Fondazione Ansaldo, sono arrivati. La Sindaco ha dato la sua disponibilità per l'inaugurazione,  la campagna stampa è pronta, i manifesti affissi per le strade... I pasticcini e il vino sono prenotati... 

Ma arriva la prima ordinanza.
Che blocca tutto. Prima nell'incertezza, e poi nella drammatica consapevolezza che questa situazione non finirà in pochi giorni.
La mostra è lì, pronta, congelata, in attesa della riapertura del portone cinquecentesco.

Non potendo riprendere l'inaugurazione reale, (che si terrà quando tutti potremo tornare ad una vita normale), Rino Valido e Vimarte decidono di trasmettere ugualmente la trasmissione della mostra nella sua interezza, per mantenere il legame con gli amici, per non perdere le speranze, per godere un po' di bellezza di cui abbiamo tutti così bisogno. 

 Ecco quindi che
Giovedì 26 marzo alle 21 ci si potrà collegare con il canale digitale terrestre 139, o con l'839 del satellite o ancora sulla web TV www.vimarte.tv per un'intera serata dedicata alle opere di "Rino Valido "il cromista", ed allo stupendo massiccio della Fortezza del Priamar di Savona. Se non l'avete mai visitata, è un'ottima occasione per un percorso virtuale arricchito dagli stupendi lavori di Rino Valido. Che, nel frattempo, mal sopportando di sapere le sue opere imprigionate, dà loro vita periodicamente con alcune storielle e riflessioni sull'arte sul suo profilo FB www.facebook.com/rino.valido



 

Rino Valido �“ Biografia

È nato a Varazze (SV) nel 1947 - Negli anni ‘60 si trasferisce a Genova dove inizia a lavorare nell’ambito della grafica, della fotolitografia e della comunicazione pubblicitaria. Fin dall’inizio matura in quel settore la sua abilità di “cromista”, scompositore dei grigi per la stampa offset, da cui emerge l’interesse e la continua ricerca per il colore e per le sue forme. Da qui il passaggio alla pittura e scultura, linguaggi con i quali inizia a esprimersi come artista attraverso mostre in Italia e all’estero. Dal 1974 apre a Genova un proprio studio di pittura e grafica pubblicitaria e avvia la sua attività professionale. Il confronto e l’amicizia con il ceramista genovese Umberto Piombino lo spingono a misurarsi con la ceramica presso le fornaci “Il Tondo” di Celle Ligure.
 

La sua attività artistica si è svolta anche in collaborazione con importanti società di stato: in particolare le aziende del gruppo Leonardo Finmeccanica, Ansaldo, Elsag, Otomelara, Italimpianti e altre, per le quali ha curato la progettazione e l’allestimento di installazioni in sedi internazionali e l’apparato grafico dell’immagine sociale, arrivando quindi a coniugare armoniosamente i molteplici aspetti della sua espressione artistica: pittura, scultura, grafica, design.


 



Per contatti stampa Carla Scarsi carla@scarsi.name  cell 340 9126893
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26 marzo-La strana storia della Fortezza del Priamar e di una mostra di quadri ibernati dal Coronavirus. Ecco come un artista reagisce all'immobilità Tue, 24 Mar 2020 15:58:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/625852.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/625852.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA

 

L'arte in epoca di Corona Virus
Giovedì 26 marzo alle 21.00
sul canale digitale terrestre 139, su satellite canale 839
e su web TV www.vimarte.tv 
verrà trasmessa in esclusiva la mostra antologica
allestita alla Fortezza Priamar di Savona


Rino Valido, il cromista


Questa è una storia che poteva accadere solo in tempi di CoronaVirus.

Una mostra, con oltre 120 grandi e medie opere, viene allestita nell'incredibile spazio della Fortezza savonese del PRIAMAR. L'artista Rino Valido realizza la sua prima antologica con la SMS di Celle Ligure e la collaborazione di tutto l'Assessorato alla Cultura del Comune di Savona.

Tutto è pronto per l'inaugurazione.

Il catalogo - edito dalla prestigiosa casa editrice SKIRA - è stampato. La galleria d'arte VIMARTE di Brescia, durante una visita alla Fortezza, gira le riprese per creare una trasmissione interamente dedicata all'inaugurazione: intervista i curatori, l'Assessore alla Cultura del Comune di Savona Doriana Rodino, e - ovviamente - l'artista. I Patrocini del Comune, della Provincia di Savona, della Fondazione Ansaldo, sono arrivati. La Sindaco ha dato la sua disponibilità per l'inaugurazione,  la campagna stampa è pronta, i manifesti affissi per le strade... I pasticcini e il vino sono prenotati... 

Ma arriva la prima ordinanza.
Che blocca tutto. Prima nell'incertezza, e poi nella drammatica consapevolezza che questa situazione non finirà in pochi giorni.
La mostra è lì, pronta, congelata, in attesa della riapertura del portone cinquecentesco.

Non potendo riprendere l'inaugurazione reale, (che si terrà quando tutti potremo tornare ad una vita normale), Rino Valido e Vimarte decidono di trasmettere ugualmente la trasmissione della mostra nella sua interezza, per mantenere il legame con gli amici, per non perdere le speranze, per godere un po' di bellezza di cui abbiamo tutti così bisogno. 

 Ecco quindi che
giovedì 26 marzo alle 21 ci si potrà collegare con il canale digitale terrestre 139, o con l'839 del satellite o ancora sulla web TV www.vimarte.tv per un'intera serata dedicata alle opere di "Rino Valido "il cromista", ed allo stupendo massiccio della Fortezza del Priamar di Savona. Se non l'avete mai visitata, è un'ottima occasione per un percorso virtuale arricchito dagli stupendi lavori di Rino Valido. Che, nel frattempo, mal sopportando di sapere le sue opere imprigionate, dà loro vita periodicamente con alcune storielle e riflessioni sull'arte sul suo profilo FB www.facebook.com/rino.valido



 

Rino Valido �“ Biografia

È nato a Varazze (SV) nel 1947 - Negli anni ‘60 si trasferisce a Genova dove inizia a lavorare nell’ambito della grafica, della fotolitografia e della comunicazione pubblicitaria. Fin dall’inizio matura in quel settore la sua abilità di “cromista”, scompositore dei grigi per la stampa offset, da cui emerge l’interesse e la continua ricerca per il colore e per le sue forme. Da qui il passaggio alla pittura e scultura, linguaggi con i quali inizia a esprimersi come artista attraverso mostre in Italia e all’estero. Dal 1974 apre a Genova un proprio studio di pittura e grafica pubblicitaria e avvia la sua attività professionale. Il confronto e l’amicizia con il ceramista genovese Umberto Piombino lo spingono a misurarsi con la ceramica presso le fornaci “Il Tondo” di Celle Ligure.
 

La sua attività artistica si è svolta anche in collaborazione con importanti società di stato: in particolare le aziende del gruppo Leonardo Finmeccanica, Ansaldo, Elsag, Otomelara, Italimpianti e altre, per le quali ha curato la progettazione e l’allestimento di installazioni in sedi internazionali e l’apparato grafico dell’immagine sociale, arrivando quindi a coniugare armoniosamente i molteplici aspetti della sua espressione artistica: pittura, scultura, grafica, design.


 



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Sfidare i cambiamenti - Comunicato stampa: "Al via la coalizione - Costruire ora una candidatura forte e credibile" Fri, 06 Mar 2020 17:23:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/623312.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/623312.html basicterzosettore basicterzosettore


Genova  6 marzo 2020 - È di queste ore la notizia che, finalmente, la piattaforma Rousseau ha deciso che il Movimento 5 Stelle in Liguria si presenterà in coalizione con il Centrosinistra.

Prendiamo atto di questa decisione, a lungo posticipata, che pone le basi per un’iniziativa politica che avrà come obiettivo vincere le prossime elezioni.

È infatti urgente liberare la Liguria da una Giunta regionale che ha saputo solo vivere in continua campagna elettorale, con dichiarazioni roboanti, gettando fumo negli occhi ai cittadini, senza risolvere uno solo dei problemi della regione. Anzi, dopo cinque anni di Toti, ci ritroviamo con una sanità allo sbando quando non privatizzata, la povertà aumentata, politiche dissennate sul fronte dell’ambiente, del trasporto e del verde, solo per citare alcune gravi criticità.

Aver mantenuto con pazienza la barra dritta, chiedendo ai 5 Stelle di assumere una posizione responsabile e costruttiva, ha portato a porre le basi per un’alleanza che avrà come scopo un reale cambiamento e una profonda rottura con il passato recente e meno recente.

Invitiamo ora le forze politiche a proseguire la trattativa senza le solite mediazioni, le spartizioni e gli equilibri che disegnano scenari già noti.

Un programma ambizioso ha bisogno di uomini nuovi e credibili.
Per questo il nostro Gruppo pensa che Ferruccio Sansa sia la figura adatta ad affrontare e vincere la sfida. Il suo percorso personale evidenzia autonomia e correttezza, coniugate a una profonda conoscenza del territorio e delle sue problematiche. La persona giusta per avviare la costruzione di una nuova classe dirigente di questa regione.

Ci auguriamo quindi che le forze politiche della Coalizione convergano nel designarlo quale candidato Presidente.
Il nostro Gruppo non gli farà certo mancare un convinto e appassionato sostegno.

Filippo Biolé
Mariuccia Cadenasso
Mario Calbi
Antonio Caminito
Domenico Chionetti
Mauro Crovo
Mario Epifani
Alessandro Lombardo
Enrico Pignone
Stefano Quaranta
Carla Scarsi
Lara Trucco
Loris Viari



 
Per informazioni e contatti: mail regionali2020liguria@gmail.com
www.facebook.com/liguria2020






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Genova 2 marzo - Libri e librerie in tempi di Coronavirus - Alle Paoline "Tessitrici, donne e Bibbia" di Frate Andrea Gasparini  (Erga ed) Sun, 01 Mar 2020 18:06:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/622482.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/622482.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI



Libri e librerie ai tempi del CoronaVirus
"Tessitrici" alla Libreria San Paolo di Genova
 

Genova - DOMANI lunedì 2 marzo 2020 alle 17.30 alla Libreria San Paolo di Piazza Matteotti 31 a Genova, all'interno della serie di eventi dedicati alle donne,  si terrà la presentazione del volume TESSITRICI - Donne e Bibbia. Cinque figure per lottare contro la violenza e la separazione, e l'autore Frate Andrea Gasparini dialogherà con la filosofa Silvia Ferrari.

Se le Ordinanze regionali non dovessero permettere l'incontro pubblico, chiederemo aiuto alla tecnologia, e faremo una diretta dalla pagina FB di Erga https://www.facebook.com/ErgaEdizioni o direttamente dal sito www.erga.it. in cui il pubblico potrà seguire la presentazione on line, intervenendo con domande che potranno essere rivolte ai due relatori via Facebook.

 

Vi ringraziamo se ci aiuterete a diffondere la notizia!
 


 

Quanti personaggi femminili sono spariti tra i flutti del tempo? Eppure la Bibbia racconta alcune storie di donne, apparentemente semplici, ma non scontate e, a ben guardare, molto interessanti. Rileggere queste storie e incontrare queste donne altrimenti sconosciute ci apre a riflessioni su questioni molto più ampie, che non hanno tempo o collocazione storica: quale è la cosa giusta da fare in una situazione ambigua? La violenza ha a che fare con il sacro? Dio sta con chi è patriottico o con chi è accogliente? Che senso hanno le regole e le distinzioni che ci diamo per creare separazioni? Che rapporto c’è tra donne e potere o tra maschi e femmine, al di là dei ruoli sociali?

Dal volume "Tessitrici" - Introduzione 
 
Si tesse da parecchie migliaia di anni e a farlo, nelle civiltà mediterranee, sono perlopiù le donne. Si tesse al telaio nell’intimità delle case o in laboratori dove più persone si riuniscono e lavorando possono raccontarsi le ultime. 
Il lavoro della tessitura, ritmato dal suo misterioso andirivieni, ha dato vita a tante immagini figurate. 
Si tesse una trama e si ordisce un inganno (e in questo caso si dice anche “tramare”). 
Qualcuno, su un’isola poi non così lontana, di giorno tesseva e di notte disfaceva il lavoro per ingannare una mandria di pretendenti arroganti. 
Trama e ordito si intrecciano tra loro come le dita di due mani quando scattano un riconoscimento e un’attrazione reciproca, suggellati da gesti che danno vita a un nuovo tessuto di relazioni. 
Alcune pagine della Bibbia riprendono l’immagine del tessere per parlare della creatura che si sta formando nel grembo della madre: in questo mettere insieme pian pianino fili colorati fino a vedere il compimento del disegno c’è un’attesa feconda. 
I racconti hanno una trama �“ che è anche un intreccio �“ che si svolge e ci avvolge finché non ci coinvolge, cioè ci fa sentire parte della storia raccontata e ci invita a farci domande e a prendere posizioni. 
I racconti che attraverseremo �“ con disinvoltura, ma anche con cura, come quando si indossa un capo elegante o un indumento quotidiano �“ ci mettono di fronte come a un campionario di stoffe prese dal “grande magazzino” della Bibbia: fibre differenti, intessute in modi diversi e con vari colori e disegni. Insieme però formano un arazzo, recante un disegno più grande e man mano sempre più intelligibile. 
Sono storie di donne, cinque donne prese fra le tante che affollano i racconti biblici, donne scelte perché si sono trovate, più o meno inconsapevolmente, a far parte di un disegno più grande dei loro progetti e delle loro trame. Sono le donne i cui nomi vengono riportati nella lista di antenati di Gesù che Matteo pone in testa al suo Vangelo. 
Sono donne che probabilmente sono state anche tessitrici, attività che dava loro lavoro nell’antichità e in tempi più recenti, o che riempiva il tempo libero dalle faccende domestiche. Che Maria di Nazareth stesse tessendo della porpora al momento dell’Annunciazione ce lo racconta il Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo, rifacendosi alle istruzioni per la costruzione della Dimora del Signore riportate in Esodo 35,25. 
Le loro storie sono disseminate di particolari che richiamano questo ambito: fili di scarlatto, steli di lino, veli, mantelli e altri abiti femminili. Ma si può dire che queste donne siano tessitrici anche nel senso figurato: abili nell’ordire trame e complotti e nel gestire le proprie vite. 
Sono donne che, pur dentro e sotto i condizionamenti della cultura in cui sono collocate, portano avanti un ruolo attivo, da protagonista, nelle loro vicende. Apportano un contributo originale, spiccatamente femminile, per esempio con la loro astuzia nel sedurre (che è un’altra faccia della sapienza pratica nel gestire gli affari quotidiani, dell’accoglienza premurosa e del bisogno di legarsi a un “tu” che dia riconoscimento e valore alla donna), ma non solo. 
Sono donne che diventano spose e madri attraverso percorsi non così lineari o scontati; ascoltare il racconto delle loro storie esige capacità di ascolto e attenzione per non applicare subito i nostri pregiudizi �“ spesso moralistici �“ e le nostre etichette, per non rischiare di perderci il messaggio che è scritto tra le righe e che pretendiamo di poter cogliere subito, senza confrontarci seriamente col testo così com’è. 
Queste donne ci vengono fatte incontrare dal testo biblico attraverso la modalità del racconto, e questo fatto (evento letterario e insieme reale) impone un rallentamento del ritmo, uno spazio vuoto tra testo e lettore, e un lavoro interiore che non lasci identici a prima. Ci è imposto uno sforzo di comprensione, sia perché i testi sono ambientati in epoche lontane e diverse dalla nostra, ma soprattutto perché è l’ascolto in sé (anche di uno scritto) che sempre richiede questo sforzo. 
Primo e ultimo lavoro da apprendere per approcciare un testo è porsi le domande giuste; per questo è importante esplicitare quali siano le proprie domande preconcette, le curiosità che vorremmo toglierci quando apriamo quella pagina. Poi però bisogna tornare al testo e lasciare che sia lui a interrogarci. 
Le riflessioni che seguono vorrebbero essere un “filo di Arianna” per attraversare le fibre di queste pagine bibliche (indicate e sintetizzate di volta in volta in testa al capitolo) con qualche elemento in più che nutra la nostra lettura e il nostro ascolto personale, senza mai pretendere di saltare a piè pari il testo biblico così come si presenta, anche se ci concederemo di divagare su tematiche che si aprono sullo sfondo e sulla falsariga dei contenuti dei racconti. Le storie narrate, infatti, portano con sé elementi che non sono semplice cornice, ma aprono a domande e riflessioni sempre valide. Proprio per questo, talvolta le tematiche trattate avranno all’orecchio del lettore e della lettrice risonanze forti con fatti di attualità, ma abbiamo cercato di trattenerci dal fare collegamenti espliciti. Non è stato questo il nostro primo intento e lasciamo a chi leggerà di immaginare di volta in volta i paralleli che riterrà più calzanti. Piuttosto, al di là dell’attualità che passa, progressivamente verremo presi e condotti per mano dentro domande che ci toccano da vicino e di cui magari non riceveremo la risposta: esse divengono come ferite che occorre mantenere aperte affinché restino sane. 
Come prendere l’iniziativa e fare la cosa giusta in una situazione ambigua in cui il rispetto delle regole non basta più? Dio sta con chi è patriottico o con chi è accogliente? Perché nella Bibbia c’è tanta violenza? Qual è il vero senso delle legittime differenze, che ci tutelano ma che a volte sfruttiamo per preservarci dall’incontro con l’altro? Perché tra donne e uomini c’è incomprensione e talvolta scontro? La nostra storia personale può avere un senso più ampio, magari significativo per l’intera umanità? Dio mi sta chiamando a qualcosa di grande stando dentro alla piccolezza della mia quotidianità?
Suggeriamo al lettore e alla lettrice di aprire la Bibbia e leggere direttamente i racconti cui facciamo riferimento. Il nostro augurio è che, mantenendo aperto il Libro, cresca in lui o in lei la voglia di tornarvi man mano che l’intrecciarsi delle nostre riflessioni, del racconto biblico e della sua storia personale si farà più stretto.


 
Qui di seguito le illustrazioni per le figure di
Maria, Betsabea, Rut, Rachab e Tamar
 



Tessitrici - di Frate Andrea Gasparini
Erga Edizioni, Genova - Euro 5,90 - pagine 48 - ISBN:  978-88-3298-166-7
Erga edizioni - Mura delle Chiappe 37/2 - 16136 Genova Tel. 010 8328441
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24 febbraio - "Il prete della Guardia" alle Paoline di Genova - Amore e delitti per uno Scerbanenco genovese che fa pensare a "The new Pope" Fri, 21 Feb 2020 13:18:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/621302.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/621302.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI
 

Amore e delitti all'ombra della Guardia. 
Uno Scerbanenco alla genovese che fa pensare a The new Pope 

Lunedì 24 febbraio alle 17.30
nella Libreria San Paolo di Piazza Matteotti 31 a Genova
Simone Farello presenta il romanzo di 
Angelo Poggio

IL PRETE DELLA “GUARDIA”
Un mistero genovese all’ombra del Santuario


 

Per i Genovesi e non solo, il Santuario della Guardia è un punto di riferimento costante: per la prima volta diventa lo scenario di un romanzo. 
'Il prete della Guardia' è la storia di un amore impossibile e della ferocia del destino, in cui Angelo Poggio fa rivivere la grande tradizione del nero/rosa italiano. Al centro di tutto la vocazione di Don Ruggero, un prete scomodo che come i personaggi di Sorrentino affronta la fede in modo radicale, piegando ad essa anche i sentimenti di Martina, ragazza fragile. 
È anche una storia che racconta della Genova divisa tra le ville di Albaro e i casermoni della Diga di Begato: due mondi intraducibili, che solo nella sala degli ex voto e di un confessionale possono incontrarsi e scontrarsi. 
 
A presentare il libro, Simone Farello, scrittore e autore di una tesi di laurea sul romanzo poliziesco italiano e che proprio a Giorgio Scerbanenco ha dedicato molti dei suoi studi. 

 

Angelo Poggio - Il prete della "Guardia" 
Erga Edizioni, Genova -  9.90 Euro - 128 pagine - Brossura 
ISBN:  978-88-3298-160-5
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6 febbraio - da Feltrinelli "Vele dal Vero", disegni e acquarelli di P.D. Cambiaso, Erga. Le barche e le vele di Genova e delle Riviere a metà '800 Thu, 06 Feb 2020 00:39:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618596.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618596.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

 

Giovedì 6 febbraio 2020 - ore 18,00 Libreria laFeltrinelli di via Ceccardi a Genova
Presentazione del volume di Pietro D. Patrone


VELE DAL VERO (1840-1890)

Velieri, vele e personaggi di P. Domenico Cambiaso, disegni ed acquarelli


SAILS FROM LIFE (1840-1890)

Sailing ships, sails and people by P. DOMENICO CAMBIASO, 
drawings and watercolours


Presenta il critico d'arte e curatore di mostre Alessandro Pernecco


BILINGUE In Italiano e Inglese

 


Un libro che illustra per la prima volta la maggior parte dei tipi di legni e relative armature veliche che tra il 1830 e la fine secolo (all’albore delle navi a vapore, queste ultime talvolta già riportate in alcuni disegni del libro) costituivano l’armamento mercantile e da diporto dell’epoca, non solo per barche di mare, ma anche per quelle di acque interne, che sono un’esclusiva di questo testo. In un’epoca dove il disegno era l’unica fonte di rappresenta­zione, Cambiaso, riconosciuto pittore verista, rappresenta una fonte storica unica per appassionati del mare e di pittura.
Questo volume è dedicato all’interesse degli appassionati di navigazione a vela. Ma è anche un testo per collezionisti, curiosi, innamorati delle vedute marine, antiquari... L’approc­cio alla navigazione a vela è stato qui realiz­zato in una forma indubbiamente inconsue­ta, attraverso disegni e pitture (in genere ad acquarello) di P. D. Cambiaso, che è sempre stato considerato tra i più accurati vedutisti genovesi, tanto da essere talvolta definito un vero e proprio ritrattista.

 


PIETRO D. PATRONE, ingegnere civile e docente universitario, si occupa professionalmente di Ingegneria Economica applicata alle grandi commesse edilizie terrestri e marittime. In ambito universitario insegna attualmente Project Management presso la Scuola Politecnica di Genova. Il suo primo interesse per l’opera di P. Domenico Cambiaso è degli anni ’80, allorquando come ricercatore per l’Istituto di Urbanistica dell’Università di Genova diretto da E. Fuselli, venne sollecitato a studiare l’urbanistica genovese dell’800 attraverso i vedutisti dell’epoca, successivamente estesa alle due riviere liguri e poi al resto d’Italia. Tale studio si concluse con la pubblicazione di cinque volumi sull'argomento utilizzando le vedute dal vero del Cambiaso. Ha inoltre pubblicato manuali tecnici di ambito professionale.

 


Pasquale Domenico Cambiaso dopo aver frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, si recò a Napoli, dove con tutta probabilità ebbe modo di frequentare la “Scuola di Posillipo”, in cui i suoi maestri Pitloo, Carelli, Gigante e Smargiassi esercitavano una pittura vedutistica, seguaci di quel vedutismo veneto settecentesco dei Guardi, Canaletto, Bellotto e Marieschi.
Quando il Cambiaso si stabilisce a Genova, le sue vedute documentano l’ambiente cittadino e rivierasco nel periodo anteriore ai mutamenti urbanistici del XIX secolo. Tutta questa produzione, oltre alla piacevolezza e intensità pittorica, riveste una importante testimonianza storico documentaristica. Se osserviamo le opere del Cambiaso, siamo emozionati e incuriositi dall'ottica della veduta (marina o piazza che sia), ma in ogni sua opera vi è una costante presenza di figurine, barche, naviglio (in mare o sulla spiaggia) che risultano sempre molto dettagliate e movimentano e animano le sue opere.
Oggetto di questa nuova fatica di P. D. Patrone sono non più le vedute del Cambiaso sulla quali si è già scritto molto, bensì alcuni elementi presenti in ogni singola opera. In pratica Patrone vuole mettere in evidenza i “dettagli” delle opere del Cambiaso. Ma quali sono questi dettagli?: i numerosi tipi di navi e imbarcazioni presentati con i loro accessori e attrezzature veliche, vari tipi di gozzi da pesca, leudi e brigantini presenti sia in mare sia sulle spiagge, spesso in costruzione nei cantieri in attesa del varo. Si può in definitiva affermare che ogni angolo d’Italia documentato dal pittore ci consente di conoscere e rilevare le differenti modalità di lavoro e di vita in una cronaca “dell’antico quotidiano”, offrendo un contributo allo studio dell’evoluzione e della storia della marineria ligure e italiana.

(dall'Introduzione al volume, di A. Pernecco)

 


P.D. PatroneVELE DAL VERO (1840-1890) SAILS FROM LIFE  
Erga Edizioni, Genova - 16.90 Euro - 196 pagine - 17 x 24 cm
Brossura con alette - ISBN:  978-88-3298-167-4



Qui di seguito alcune immagini tratte dal volume.
Disegno a matita - Pencil drawing
Crevari - Gozzo ponentino - Modello del Presepe - Model of the Nativity 
Studio di barche - Study of boats and ships - 1
Studio di barche - Study of boats and ships - 2
Barca da lavoro - Working Boat
San Terenzo - La Spezia - Barche - Boats
Sampierdarena - Lanterna e gozzo ma anche piroscafo
Recco - Brick in secca
Genova - Panorama con veliero motorizzato - Sunset view with motorized shipyard
Genova 1818 - Autore ignoto - Author unknow
Sampierdarena -
Cornigiotto

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Pieve Ligure-Venerdì 7 febbraio 2020-A proposito dell’acqua"-Immagini, racconti, memorie, saperi, pratiche... e MUSICHE-Teatro Massone P.za S.Michele Tue, 04 Feb 2020 21:28:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618416.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618416.html basicterzosettore basicterzosettore

Pieve Ligure - Venerdì 7 febbraio 2020 h 21
Teatro Massone - Piazza S. Michele

La Pro Loco di Pieve Ligure e l'associazione memorie&progetti
in occasione della 63ª Sagra della Mimosa 2020 presentano

"A proposito dell’acqua"
Musiche, immagini, racconti, memorie, saperi e pratiche
Ingresso libero

 

Ore 21 "A proposito dell’acqua"
- Alberto Bonetti, Accademico dei Lincei �“ Situazione attuale e prospettive
Luciano Rosselli, scrittore e fotografo e Giorgio Temporelli, fisico, cons. scientifico Ministero della Salute e Ist. Sup. Sanità �“ Acque, acquedotti e acque minerali
-
Testimonianze dal pubblico sul sistema idrico pievese del passato
Carla Mura Scarsi, giornalista �“ Conclusioni

--------------------------
Ore 22.15 “
Cantando tra le stisse” �“ Note sull’acqua

Con Sandro Consigliere, Luigi Crovetto,
 Gianluigi Maggi e Rosanna Mezzano
 


 







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LA LECHE LEAGUE â€" ALLATTAMENTO - È on-line il numero 8 della "Gazzetta della Prolattina": focus su allattamento dopo cancro al seno Tue, 04 Feb 2020 20:26:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618414.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/618414.html basicterzosettore basicterzosettore


LA LECHE LEAGUE - COMUNICATO STAMPA

Con viva preghiera di pubblicazione e diffusione



È on-line il numero 8 de

La Gazzetta della Prolattina

Pagine scientifiche per L'Allattamento Moderno



In questo numero:

La traduzione dello studio "Allattamento dopo tumore mammario? Sì signora!" 

di Azim Jr., Bellettini, Gelber, Peccatori.



Gentilissimi,

Siamo liete di presentare un altro numero de La Gazzetta della Prolattina​, (accessibile, come sempre, gratuitamente).

Vista la crescente tendenza a rimandare nel tempo la gravidanza, ci si confronta sempre più con il tema della gravidanza e dell’allattamento successivi ad una diagnosi di tumore mammario. In questo contesto i dati sono scarsi, in particolare quelli che riguardano la lattazione. Nello studio qui pubblicato  vengono affrontati diversi aspetti endocrini, clinici e biologici relativi all'allattamento dopo il tumore della mammella, nel tentativo di determinare l’affidabilità e la sicurezza di questo approccio.

Inoltre sul sito www.llitalia.org nella sezione "Domande e Risposte - Problemi medici della mamma è stata" aggiunta la nuova FAQ "È possibile allattare dopo un tumore al seno?"
 


Buona lettura quindi dalla Redazione de La Gazzetta della Prolattina!
E grazie di cuore per una diffusione e se vorrete inoltrare questa mail ai colleghi che si occupano di scienza e salute.
Buon lavoro

Carla Scarsi 
Staff Relazioni Esterne de La Leche League Italia
340 9126893






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28 gennaio - Feltrinelli di Genova - "Le Trasformazioni urbanistiche di Genova", di Bruno Giontoni. Con Franco Manzitti e l'ex Sindaco Giuseppe Pericu Sun, 26 Jan 2020 00:14:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/617032.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/617032.html basicterzosettore basicterzosettore



COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

 

Martedì 28 gennaio 2020 alle 18,00
alla Libreria la Feltrinelli di via Ceccardi a Genova

presentazione del volume

LE TRASFORMAZIONI DI GENOVA
Piani e interventi urbanistici dagli anni Settanta a oggi

Con oltre 150 immagini e illustrazioni b/n e a colori

di Bruno Giontoni 

Intervengono
Franco Manzitti e Giuseppe Pericu


Le trasformazioni di Genova Copertina WEB


Dopo l’interesse sollevato dal primo volume dedicato alla storia dell’urbanistica dal Dopoguerra agli anni '60, (L'Urbanistica della Ricostruzione) il secondo volume di Bruno Giontoni si occupa dell’urbanistica fino ai giorni d'oggi, quella che riverbera sulla nostra pelle e che viene raccontata per la prima volta, in un continuum che rende lo sguardo capace di cogliere le motivazioni più profonde della situazione attuale.

Le profonde modifiche della città avvenute negli ultimi decenni sono l’oggetto di questo volume, che inizia dalla revisione del Piano Regolatore comunale e prosegue analizzando le edificazioni in collina, il recupero delle aree industriali dismesse, la trasformazione del porto nella zona antica e l’espansione a ponente, gli interventi nel centro storico, l’insediamento nella zona degli Erzelli, i progetti della Gronda e del Terzo valico.

L’autore termina analizzando i problemi sorti con il crollo del ponte Morandi e chiude un ciclo di analisi e studio sull’urbanistica a Genova iniziato con “L’Urbanistica della ricostruzione”.

Questo è il libro dell'urbanistica dei Sindaci del nostro passato più recente, che diventa un confronto con i programmi della Giunta attuale e di quelle future.
 


Qui di seguito alcuni brani tratti dal volume

Pag. 14-16
Gli anni “Ottanta” segnarono un profondo cambiamento nella complessa gestione delle trasformazioni urbane di Genova.
Delle previsioni di crescita diffusa della città rimanevano attive poche lottizzazioni, alcune delle quali furono completate con molti problemi ed altre, come l’espansione prevista nell’ambito di San Pantaleo di proprietà della Società Generale Immobiliare, seppure passate al vaglio del Comitato Urbanistico Regionale con molte perplessità, non riuscirono a decollare.
Da tutto ciò si può dedurre che il ruolo dominante della rendita fondiaria fosse stato superato definitivamente dal percorso di regolazione dello sviluppo urbano? “La rendita �“ scriveva in quegli anni Gabrielli �“ è un mostro vitale e trasformista”.
Se l’abbuffata dell’espansione residenziale di natura speculativa poteva ormai ritenersi largamente consumata, con una rendita fondiaria talmente estesa da poter essere considerata quasi una forma di “rendita assoluta”, l’attenzione sembrò concentrarsi maggiormente su ambiti, funzioni e dimensioni delle singole iniziative che assumevano come presupposto una consistenza ed una capacità operativa e finanziaria delle imprese di costruzione ben diversa rispetto al passato. Le stesse dinamiche demografiche ed economiche della città sembravano consigliare un atteggiamento prudente nei confronti dell’investimento immobiliare diffuso.
Nella prima metà degli anni Ottanta la città viveva infatti una crisi profonda della sua struttura economica con effetti particolarmente pesanti anche sulla sua articolazione sociale.
La tradizionale impresa edilizia, caratterizzata da una bassa componente organica del capitale per poter fronteggiare le attese della rendita, dovette necessariamente prendere atto che una fase si era ormai definitivamente conclusa. Occorreva fronteggiare una diversa tipologia di mercato con imprese di costruzioni, che non a caso si definirono in quegli anni “imprese generali”, a maggiore qualificazione tecnologica, dotate di macchinari ed impianti, di una forza lavoro stabile e qualificata e supportate da idonei capitali.
Questo processo di modernizzazione trovò spesso in una committenza pubblica, sempre più costretta a far corrispondere le risorse finanziarie disponibili a risultati quantitativamente adeguati della produzione abitativa, un importante facilitatore.
L’attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica, ed in particolare della Legge 25 del 1980, rappresentarono un incubatore straordinario per l’ammodernamento del comparto edilizio genovese e non solo.
A valle dei percorsi innovativi promossi dal settore pubblico, i Centri Direzionali come Corte Lambruschini, San Benigno, via Madre di Dio e, in periodi successivi, le grandi strutture del commercio come Fiumara, San Biagio e Campi costituirono non solo le operazioni più significative nella caratterizzazione della città in quegli anni, ma anche importanti generatori di rendite differenziali, nei casi in cui la capacità industriale delle imprese consentì di realizzare un divario rilevante tra il costo di produzione e il prezzo di mercato dei nuovi complessi.

Un nuovo processo di metamorfosi nella gestione dell’urbanistica genovese può essere fatto corrispondere alla Variante Generale del P.R.G. adottata nel 1997 ed approvata, in forma di Piano Urbanistico Comunale, nel 2000. Definitivamente esaurito il periodo delle grandi espansioni edilizie e di alcune discutibili operazioni immobiliari motivate anche dell’ansia di modernizzare l’immagine della città, si aprì una fase che si caratterizzò per l’attenzione ai temi della salvaguardia ambientale e del recupero e della valorizzazione della città esistente, a partire dallo straordinario patrimonio costituito dal Centro Storico, dai nuclei antichi degli ambiti costieri e delle vallate e dai tanti edifici e complessi religiosi e civili, memoria dell’organizzazione di Genova e del territorio limitrofo in epoca pre-industriale e paleo-industriale.
La valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città ed il recupero a funzioni urbane del Porto Antico costituirono non solo un fattore distintivo e qualificante di Genova negli eventi che si susseguirono in quegli anni e che la videro protagonista a livello nazionale ed internazionale, ma assunsero anche un importante ruolo nelle prospettive concrete di ampliamento della base economica ed occupazionale della città.
La rendita, se si eccettua una certa tenuta dei valori immobiliari riferibili alla grande distribuzione commerciale, non sembrava costituire più la componente determinante dei processi di gestione del territorio urbano e delle sue trasformazioni, anche in ragione di una crescente difficoltà del mercato immobiliare che da qualche anno caratterizzava lo scenario economico locale e parte di quello nazionale, manifestando sempre più una natura strutturale piuttosto che congiunturale. Insieme, e a parziale ragione dei segnali di crisi del mercato immobiliare, occorreva considerare come alcuni processi in atto ormai da decenni nella città, come il calo demografico, l’elevata componente di anziani nella popolazione residente, lo scarso coefficiente di natalità e l’andamento discontinuo dei flussi migratori, avessero determinato il fatto che una parte del patrimonio disponibile, in quantità superiore ad una dimensione meramente “fisiologica”, risultava non occupata, contribuendo, in larga misura, a implementare una offerta ampia, diffusa e sempre meno solvibile di abitazioni in vendita o in locazione.
La città esistente era dunque, e da tempo, più che sufficiente a rispondere in termini quantitativi alla domanda di abitazioni, così come la riduzione della base produttiva creava, in alcuni dei tradizionali bacini manifatturieri, un significativo incremento di spazi liberi o occupati da edifici dismessi.
Col tempo il regime dei piani urbanistici ha teso sempre più alla promozione dell’uso di queste aree con previsioni di assetto planivolumetrico urbanisticamente equilibrate, consentendo nel rispetto di un principio di compatibilità, una maggiore flessibilità delle funzioni ammesse.

 



Pag. 226-227
Agli inizi del 2016 l’Amministrazione Comunale ha inteso dare continuità alla proposta del “Blueprint” ed in mancanza di un “percorso procedurale consolidato” ha individuato come ambito da approfondire progettualmente le aree di proprietà comunale e della società controllata SPIM, considerando questo perimetro costituito dal quartiere fieristico fino alla batteria Stella, un primo comparto di possibile attuazione del progetto complessivo.
Alla fine di luglio del 2016 fu bandito un concorso a livello internazionale, la “Blueprint Competition”, con l’obiettivo di individuare una soluzione architettonica compatibile con l’importanza delle aree coinvolte.
La scelta preliminare che il Comune poneva come riferimento alla redazione delle proposte progettuali, era costituita dall’ipotesi dell’abbassamento della strada Sopraelevata nel tratto finale realizzando così con il prolungamento del corso Marconi “relazioni e connessioni altrimenti impossibili col nuovo quartiere”.
L’abbassamento della Sopraelevata e la demolizione dei volumi della Fiera avrebbe potuto “restituire la leggibilità alla forma urbana storica ed ottocentesca”. 
Alla data di scadenza dei termini del concorso, nel dicembre dello stesso anno, erano pervenuti al Comune dall’Italia e da molti Paesi stranieri, 76 progetti. Nessuno di questi sembrò rispondere in modo soddisfacente al complesso degli obiettivi che l’Amministrazione intendeva perseguire. “Mediamente, sicuramente,
i progetti avevano un livello medio-alto, �“ dichiarò il Presidente della giuria �“ alcuni hanno sviluppato di più certi temi e sono molto convincenti e meno altri, quindi non si è raggiunta una eccellenza tale da dire, vista l’importanza strategica dell’area: questo è il progetto giusto per fare un simile tipo di intervento”.
Nel frattempo il Comune aveva ottenuto, grazie al Ministero del turismo ed al “Patto per Genova”, le risorse che avrebbero consentito la demolizione dell’ex edificio “NIRA” e l’abbassamento dell’ultimo tratto della Sopraelevata.  

 



Qui di seguito alcune immagini tratte dal volume
Il progetto per il tunnel sotto il Porto, la diga di Begato, il progetto degli Erzelli, gli impianti Erg, l'alluvione del 1970, il Progetto 2 della Gronda, Begato durante i lavori

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27 gennaio-Genova-Libreria San Paolo-Una lezione politico-culturale da recuperare:Video/libro su Bordighera giardino d'Europa,di Salvatore Vento, ERGA Sat, 25 Jan 2020 11:35:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/617028.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/617028.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

Lunedì 27 gennaio alle 17.30 a Genova
presso la Libreria San Paolo di Piazza Matteotti 
presentazione del video-documentario e del volume

Bordighera giardino d’Europa.
Arte, cultura e paesaggio negli anni di Raul Zaccari (1945-1977
)

La Bordighera e le Riviere degli anni d'oro
 

di Salvatore Vento

Intervengono Maria Pia Bozzo, Bruno Orsini e Marco Villa


 

Bordighera giardino dEuropa Copertina WEB


Dopo l’intervento di Salvatore Vento sulla DC con il saggio "Sindacato e partito. La Cisl" ne “La democrazia cristiana a Genova 1943-1993”, (a cura di E. Baiardo), ecco il suo nuovo intervento su una personalità, Raul Zaccari, che ha fatto della propria vita una missione per migliorare amministrativamente un territorio di valore come Bordighera. 

Ne parleranno assieme all'Autore, lunedì 27 gennaio alle 17.30 alle Paoline di piazza Matteotti a Genova, Maria Pia Bozzo, Bruno Orsini e Marco Villa.


Frutto di una lunga e appassionata ricerca storica, questo libro descrive per la prima volta la vita socio-culturale della Città delle palme nel periodo del suo Sindaco più illustre. Anni davvero magici dove artisti e intellettuali di ogni genere frequentavano Bordighera attratti dal suo paesaggio e dalle sue radici storico-ambientali che il Sindaco Zaccari riuscì a valorizzare grazie all’elaborazione di uno dei primi Piani Regolatori Generali adottati in Italia, che pose le basi per la tutela della ricchezza paesaggistica che ancora oggi rende unica Bordighera.
Giuseppe Balbo, Guido Seborga, Carlo Betocchi e Irene BrinGiuseppe Piana e Francesco Biamonti,  Edoardo Sanguineti, i francesi Raymond Peynet e Jean Cocteau, sono solo alcuni nomi che ricorrono nel libro. Eventi quali il “Salone Internazionale dell’Umorismo” e le “Mostre dei pittori americani”, costituiscono esempi concreti della visibilità internazionale di Bordighera rafforzata dalla convinta visione europeista del senatore Raul Zaccari. 

La presentazione verrà supportata da un inedito video documentario.

 


Salvatore Vento - Bordighera giardino d’Europa - 160 pagine - 10 euro
Erga edizioni



Nelle immagini, il sindaco Raul Zaccari  con il Cardinale Siri, la giornalista Irene Brin, la Stazione di Bordighera nell'800, La Fiera dei Fiori, Zaccari conRaymond Peynet, con Jean Cocteau, con Evita Peron.
,.

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23 gennaio-Novi Ligure, Giorgio Temporelli:"Da Molare al Vajont.Storie di dighe" Dal Vajont al resto d'Italia: costruirle e gestirle in sicurezza-ERGA Wed, 22 Jan 2020 08:37:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/616689.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/616689.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI
 

DIGHE: dal Vajont al resto d'Italia, come costruirle e gestirle
per essere al sicuro?
La superficialità, gli interessi, l’incapacità o la cattiva volontà da parte dell’uomo
di interpretare i segnali della natura sono state le vere cause
dei disastri studiati in questo volume.


Il 23 gennaio 2020, alle 18 presso la Galleria "Pagetto Arte"
di via Girardengo a Novi Ligure

presentazione di 

"Da Molare al Vajont - Storie di dighe"

di Giorgio Temporelli

 

Quando si parla di incidenti associati alle dighe, la me­moria collettiva torna al Vajont, a quei tragici accadimenti che il 9 ottobre 1963 provocarono, in pochi minuti, la morte di circa 2000 persone nonché ingenti danni materiali.

Catastrofi similari, forse meno note, sono accadute in altri luoghi e in altri tempi, provocando l’allagamento dei terri­tori a valle degli sbarramenti e perdite di vite umane.

Limi­tandoci all’Italia e al territorio prossimo ai suoi confini, pos­siamo citare i disastri del Gleno (Bergamo, 1923), di Molare (Alessandria, 1935), di Fréjus (Costa Azzurra, 1959) e della Val di Stava (Trento, 1985).  

Il presente libro per la prima volta riunisce tutti questi accadimenti. Il lavoro, frutto di indagini bibliografi­che e di inchieste sul campo, presso le località oggetto della trattazione, contiene, oltre alla cronistoria degli eventi, note sull’impatto ambientale, sulla progettazione, la messa in opera e la corretta gestione delle diverse tipologie di diga.

In appendice è presente uno spazio dedicato agli incontri con alcuni superstiti e sopravvissuti del Vajont: una testimonian­za umana preziosa, che in qualche modo controbilancia gli approfondimenti tecnici presenti nel libro.  L’intento dell’opera è fornire un’analisi oggettiva delle cau­se che hanno determinato i vari incidenti.  Le dighe consentono alla comunità di disporre di un’impor­tante riserva di acqua potabile e di energia, ma come tutti gli impianti tecnologici possono rappresentare un fattore di rischio.

Da un esame approfondito degli argomenti trattati si evince che la natura non è stata la principale attrice. Gli eventi alluvionali che hanno accompagnato la maggior parte di questi episodi non bastano, da soli, a giustificare quanto accaduto. Spesso l’acqua è solo apparentemente colpevole: le vere cause sono da ricercarsi nella superficialità, negli interessi, nell’incapacità o cattiva volontà da parte dell’uomo di inter­pretare i segnali della natura.  

Ci auguriamo che la storia dei passati errori possa essere utilizzata come uno strumento di conoscenza per evitare di commetterne in futuro.
 

Giorgio Temporelli - Da Molare al Vajont - Storie di dighe 
216 pagine - € 21,00 - ISBN 978-88-8163-653-2
Erga edizioni - Genova

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23 gennaio- A Genova Rivarolo Marina Savoia presenta "Noi che guardavamo a sinistra e respiravamo aria di solidarietà" di Milvia Moretti -  Erga ediz. Wed, 22 Jan 2020 08:21:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/616684.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/616684.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

Si parla di scrittura, di vita e di partigiani il 23 Gennaio 2020 alle 16.30

nella Sala Tramontana della Biblioteca Cervetto di via Jori a Genova Rivarolo,

dove Marina Savoia presenta

Noi che guardavamo a sinistra e respiravamo aria di solidarietà 

Una pagina di vita tra Certosa e Sori
di Milvia Moretti, Erga edizioni




 

Racconti tra Certosa e Sori: Storia di Mi - Bambole in guerra - Mi sono innamorata di te - Cara Arianna
 

“…Sono nata nel 1949 a Genova nel quartiere operaio di Certosa, ricco di stimoli sociali e culturali…

“Oggi Milvia si racconta, per lasciare memoria alla nipote Arianna e alla generazione che verrà, non solo di ciò che ha vissuto, ma anche di quanto ha sognato e fantasticato. Passa insomma le sue storie come il corridore passa il testimone a chi viene dopo e ne prosegue la corsa.  Raccontare allunga la vita e crea continuità. Serve a coltivare la nostra umanità e a condividerla. Perché le storie, anche quelle inventate, parlano di noi e prendono nel tempo la voce di chi ha dato loro ascolto.”

Dalla prefazione di Marina Savoia


Milvia Moretti è nata a Genova nel 1949. Laureata in Lettere con una tesi su cinema e politica, è da sempre impegnata nelle attività di recupero e inserimento delle fasce deboli, ha lavorato per più di vent’anni come educatrice presso l’Istituto dei ciechi David Chiossone, poi nella Provincia di Genova. Negli ultimi dieci anni di attività ha lavorato nella segreteria dell’assessore Giuseppe Piero Fossati. Dal 1995 al 2005 è stata Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali, Sanità, Politiche del lavoro, Pari opportunità, Solidarietà e Pace del Comune di Sori. In pensione dal 2011, ha continuato ad occuparsi di problematiche sociali. Il suo percorso politico è stato lento ma continuo, molto più istintivo e sociale che politico. Vissuto con il cuore, un percorso personale, pieno di dubbi, talvolta conflittuale, ma rigoroso. Da sempre ama scrivere poesie, poemetti e racconti per mantenere viva la memoria sui temi della Resistenza e della lotta alla criminalità organizzata. Dopo i due libri “Piccola Storia di Mi” “La Casa Vicino al fiume”, ha pubblicato per Erga il “Diario segreto di una nonna”.

 

Milvia MorettiNoi che guardavamo a sinistra e respiravamo aria di solidarietà,

Erga edizioni, 10 euro, 112 pagine, ISBN 978-88-3298-099-8

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Rimini 20 gennaio. "I segreti del  Maestro Torrefattore" alla Fiera Sigep 2020 con le "STORIE DEL BUON CAFFÈ" a cura di Gianluca Gallo - Erga edizioni Thu, 16 Jan 2020 22:16:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/615860.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/615860.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

      
 
Il caffè, la bevanda che connota l’Italia, quanto si conosce?
Perché si dice “Questo è un buon caffè”?

 
Scoprilo LUNEDÌ 20 GENNAIO 2020 dalle 14,00 alle 16,00
alla Fiera SIgep 2020 di Rimini Expo Centre
nello Stand numero D1 037 del CAFF
È MORENO

STORIE DEL BUON CAFFÈ
Dal chicco alla tazzina

 
Un evento rivolto non solo ai baristi e ai torrefattori, ma anche ai curiosi,
con la degustazione e i racconti del Maestro Torrefattore Gianluca Gallo 
autore del libro I segreti del Maestro Torrefattore �“ Erga edizioni

 

Lunedì 20 gennaio alle 14 alla Fiera SIgep di Rimini nello stand del Caffè Moreno (D1 037) il Maestro Gianluca Gallo introdurrà l’argomento, illustrando la sua storia personale, la grande passione per il caffè che lo ha animato fin dall’infanzia in Sicilia, la sua terra natale, e l’incontro che cambiò la sua vita, quando era solo dodicenne, con il Maestro Torrefattore. Conosceremo le più note varietà di caffè (Arabica e Robusta), comprenderemo cosa siano i chicchi crudi del caffè, le diverse tipologie, le caratteristiche utili per catalogarli e classificarli.

Finalmente sapremo che cosa è una macchina tostatrice, le sue funzioni, e che cosa è la tostatura, in tutte le sue dodici fasi. Ora siete pronti alla parte più artistica e creativa, quella della miscela, che richiede una grande conoscenza delle caratteristiche di ogni singola qualità di caffè, da cui bisogna partire per crearne una nuova. Il Maestro descriverà i principali passaggi per sperimentare più miscele diverse, generando un aroma davvero unico. E per finire si arriverà al metodo per preparare un espresso perfetto: tutti i passaggi e gli accorgimenti da seguire una bevanda che mantenga intatte proprio le caratteristiche che la rendono unica.Ma non basta: giunto il momento dell’assaggio, il Maestro illustrerà le proprietà organolettiche della bevanda e i criteri per stabilire se si tratti oppure no di un buon caffè, raccontando alcune sue esperienze di assaggio personalmente vissute.

E dopo aver imparato a selezionare e realizzare un buon caffè, non resta che gustarlo, tenendo sempre a mente questa frase di Giuseppe Verdi:
Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito.”
 
 
 
Gianluca Gallo, Maestro Torrefattore, può vantare quasi trent’anni di esperienza. Oggi è produttore di caffè e di macchine tostatrici, oltre a essere consulente per importanti aziende del settore, insegnante di tostatura e miscela, e Ambasciatore del Caffè nel mondo.
 
 
In omaggio agli intervenuti ad esaurimento il poster del Buon Caffè
 
 
 
I segreti del Maestro Torrefattore
Erga Edizioni - Genova
14 x 20,5 cm - 112 pagine a colori
LIBRO + POSTER 13,90 Euro
ISBN 978-88-3298-141-4


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