Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Lavoratori Getronics Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Lavoratori Getronics Sat, 19 Oct 2019 19:11:27 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/1651/1 EUTELIA AGILE>>>FINALMENTE IN CARCERE I KILLER DI AZIENDE Sat, 10 Jul 2010 16:50:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/127371.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/127371.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics Arresti e 22 perquisizioni in tutta Italia per la bancarotta milionaria Agile-Eutelia, importante gruppo societario nel settore delle telecomunicazioni e dell'information technology. Otto le ordinanze di custodia cautelare, sette eseguite, l'unico a non essere stato arrestato è Samuele Landi, ex presidende del cda di Agile e amministratore di Eutelia. In questo momento si trova all’estero, come un normale turista, insieme alla sua famiglia (probabilmente a Dubai, da dove crediamo ci arrivino le sue email).  Da questo momento, pur con la necessaria e indiscutibile presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo, deve considerarsi ufficialmente latitante internazionale e ricercato.

Immaginiamo che si cercherà di far intervenire l’Interpol, ma già sappiamo che sarà una pratica lunga e laboriosa.

Nel novembre dell'anno scorso era entrato nella sede romana di Eutelia, occupata dai lavoratori, capeggiando un gruppo di vigilantes e minacciando i dipendenti.  Il suo blitz, fu immortalato da un giornalista presente e ritrasmesso da tutti i TG. 

Landi e i vigilantes entrarono all’alba, arrendendosi quasi immediatamente agli impiegati, in netta maggioranza numerica e alla polizia, che fu immediatamente chiamata. (Ma secondo i lavoratori Landi ebbe modo di restare almeno 45 minuti negli uffici della direzione) Erano in 15, ma le volanti ne portarono via solo 12. Poco dopo i lavoratori, ispezionando lo stabile, sorpresero nella sala computer, dove si custodiscono tutti i documenti della società, tre dei vigilantes di Landi, due dei quali erano i responsabili della security di Eutelia.

Questo è infatti uno degli elementi d'accusa nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Roma, Elvira Tamburelli: «Samuele Landi, noncurante della dismissione, seppure soltanto formale da cariche del cda, fa irruzione in azienda sprezzante nei confronti dei dipendenti che tentavano di far valere le loro ragioni e che per effetto dei reati da lui commessi hanno perso il lavoro. (…)  I Landi - prosegue il giudice - hanno acquistato diverse società organizzando una colossale operazione dolosa con l'obiettivo di provocare, tra l'altro, il fallimento di Agile. I crediti invece di essere riscossi sono stati ceduti per garantire le obbligazioni di un'altra società del gruppo, la Omega. La cricca - scrive sempre il giudice - si è mossa con lo scopo di spogliare Agile dei suoi asset, svuotando la cassa, caricandola di debiti e sottraendo garanzie ai creditori, soprattutto ai 1.992 lavoratori messi in strada».

Per questo la procura di Roma ha emesso l’ordinanza di arresto per quelli che furono i vertici di Eutelia, Agile e Omega. In manette Pio Piccini, Leonardo Pizzichi, Claudio Marcello Massa, Marco Fenu, Salvatore Riccardo Cammalleri, Antonangelo Liori, Isacco Landi.

In particolare i magistrati contestano «la distrazione di 11.179.989 milioni dalla Agile srl e la sottrazione di crediti della stessa società, ceduti senza garanzia ad altri soggetti, per 5.529.543 milioni».

Ma non finisce qui. I rappresentanti di Agile avevano chiesto al Tribunale di Roma, un concordato preventivo, ma per ottenerlo avevano offerto fideiussioni false, garantite  dalla Cofiar, altra società sotto inchiesta.

E’ stato grazie alle intercettazioni telefoniche (ironia della sorte) che i finanzieri hanno scoperto che il gruppo stava tentando di avvicinare i custodi giudiziari. (Questa la causa che ha accelerato gli arresti?). I manager Eutelia infatti hanno cercato di avvicinare i custodi cautelari di Agile ed in particolare è stata contattata Daniela Saitta, ma il tentativo è fallito (commissari che hanno in gestione anche Eutelia da quando è stata dichiarata insolvente).

Senza intercettazioni infatti, non tutti gli arresti di ieri sarebbero stati effettuati, e non sarebbero chiari i “legami che uniscono i manager di Eutelia con quelli di Omega. Frequenti, amichevoli, che mostrano un patto, un previo accordo fra gli indagati finalizzato alla commissione dei fatti illeciti di bancarotta”.

 Nelle telefonate si parlava di documenti falsi, delle manovre per svuotare la società con l'intento di avviare nuove imprese all’estero. In una intercettazione dell'aprile scorso, Antonangelo Liori racconta al fratello di aver incontrato i sindacati ai quali ha detto: “ Se anche ci fosse un fallimento, io continuerò ad avere la mia macchina, il mio autista, il mio elicottero, la mia villa....” Ma evidentemente si sbagliava. 

Pizzichi è stato intercettato un mese fa mentre parlava con Andrea Grifani, pianificando incontri mai avvenuti, millantando di poter aprire loro ogni porta: con Cesare Damiano e soprattutto con Gianni Letta sul fronte politico e sul quello imprenditoriale con Matteo Colaninno.

Massa e Liori, in una telefonata del 5 maggio discutono: Massa si sfoga dicendo che “ è meglio non farsi più vedere insieme perché, se Eutelia cade, succederà qualcosa ed è meglio che se c’è da pagare paghi uno solo ”. Liori risponde che non deve pagare nessuno, deve pagare solo Scajola, perché è un ladro e un pezzo di merda…”.

E proprio nel giorno in cui la stampa scendeva in piazza per contrastare la legge sulle intercettazioni, la famiglia Landi & C., fondatrice di un impero fondato sulla telefonia, a causa proprio di queste intercettazioni, conosceva le patrie galere. 
 



Chiacchiera, condividi, gioca. Messenger è pieno di sorprese.]]>
Caso EUTELIA>> AGILE: Scarso impegno del Governo ed i lavoratori sono alla disperazione Thu, 10 Dec 2009 14:38:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/101019.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/101019.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  L'ipotesi di finire in amministrazione controllata trova conferma, ma la cosa al momento potrebbe riguardare solo Agile e non tutta Omega. Si attende infatti che sindacati e lavoratori delle altre aziende del gruppo Omega facciano analoga denuncia di insolvenza presso il Tribunale Fallimentare. Scarsi invece gli impegni che il Governo prende a sostegno del reddito dei lavoratori: tutto rimandato a dopo il 23 dicembre. Un lento massacro sotto gli occhi di tutti!
La Presidenza del Consiglio non ha dato il giusto peso sul problema della sopravvivenza di 9 o 10 mila persone che non hanno altri sostegni della propria busta paga, che non ricevono da 4 mesi!
E arrivando al 23 Dicembre saranno ormai 5!
Come si fa a tirare avanti 5 mesi  senza che arrivi un solo euro?
Bisogna immediatamente chiedere alle istituzioni, sindacati compresi, che si attivino fin da ORA per dare a tutti un reale sostegno al reddito, prestiti garantiti, anticipo degli stipendi da parte delle banche con garanzia di restituzione al momento della riscossione degli stessi.
I lavoratori tutti sono disperati e non vorremmo che la situazione possa improvvisamente esplodere.


Chiacchiera, gioca, condividi: scarica gratis Messenger 2009]]>
Caso EUTELIA>> AGILE: uno studio sul caso da parte un esperto giurlavorista Wed, 09 Dec 2009 20:17:19 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100909.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100909.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

ARGOMENTI A FAVORE DEI LAVORATORI EUTELIA ESTERNALIZZATI

I lavoratori esternalizzati dalla società Eutelia Spa hanno capito che l'incertezza sul proprio futuro lavorativo non dipende dalla crisi, bensì da precise strategie e meccanismi di mercato attraverso cui si spostano continuamente mezzi e persone, nell'interesse di pochi e contro qualsiasi logica di interesse collettivo.

Specie nell'ambito della pubblica amministrazione, dimostrare ciò è estremamente semplice: i servizi cui sono addetti i lavoratori minacciati dalla disoccupazione continueranno ad essere appaltati dalla pubblica amministrazione alle società private. Se si considera, inoltre, che si tratta di servizi a prevalente impiego di prestazioni di lavoro, consistenti nell'assistenza informatica da parte di tecnici specializzati, ci si rende agevolmente conto che tali posti di lavoro non andranno persi, ma saranno semplicemente canalizzati in un'altra (o in altre) società. Questo, ovviamente, a meno che non si attui una trasformazione del servizio tale per cui l'assistenza informatica non assume più rilievo, ma non sembra questo il caso.

Quel che è certo, invece, è che 1922 lavoratori, che sono stati ceduti attraverso l'insolito e poco chiaro meccanismo del doppio trasferimento, non ricevono più gli stipendi da mesi.

Una politica di esternalizzazione, attuata nel rispetto della legalità, deve necessariamente basarsi sul presupposto che l'impresa terziarizza con lo scopo di affidare realmente ad un'altra impresa il governo dell'attività esternalizzata, su cui il committente continua a mantenere un concreto interesse a beneficiare del risultato prodotto dalla medesima attività in ipotesi di appalto. Ne deriva che la misura del livello di legalità della terziarizzazione dipenderà principalmente dalla qualità imprenditoriale del fornitore (Know how posseduto, esperienza maturata nel mercato, autonomia organizzativa e capacità di gestione del rischio), che di certo è difficilmente riscontrabile in una società utilizzata (o costituita) ad hoc in occasione del trasferimento, specie se controllata dal committente. Al di là di tale logica l'esternalizzazione diventa un'anomalia di mercato.

Se si facesse una seria indagine sull'attuale assetto delle esternalizzazioni in Italia, ci si renderebbe agevolmente conto che gran parte della disoccupazione dipende probabilmente da contorti meccanismi che hanno poco a che fare con la crisi, e in un simile contesto la politica degli ammortizzatori sociali non è la soluzione ai problemi dell'occupazione. Occorrono riforme basate sulla reale consapevolezza delle distorsioni del mercato economico che invadono il mondo del lavoro.

Cessione e collegamenti societari: cenni alla tutela dei lavoratori in ipotesi di frode alla legge nel trasferimento di ramo d'azienda nell'ambito di un collegamento societario

I 1922 lavoratori ceduti da Eutelia Spa hanno dovuto subire, come già accennato, un doppio trasferimento. Il primo relativo alla cessione del ramo di attività IT dal cedente Eutelia Spa al cessionario Agile Srl. All'atto della prima cessione, la società Agile Srl è interamente controllata dalla società Eutelia Spa. Successivamente, Eutelia Spa attua un secondo trasferimento dei lavoratori attraverso la vendita di Agile Srl a Omega Spa.

Tali passaggi pongono una serie di interessanti questioni.

In primo luogo, la circostanza che la società cessionaria Agile Srl è controllata al 100% dalla società cedente Eutelia Spa.

In generale, la possibilità di potere costituire e controllare più società, spesso nell'ambito di uno stesso gruppo societario, consente una sorta di deresponsabilizzazione a chi governa di fatto le attività ed esercita su di esse il proprio potere decisionale. Questo accade sicuramente nell'ipotesi in cui una società è controllata al 100% da un'altra società, in quanto, nonostante sia evidente l'accentramento dei poteri di governo in capo alla controllante, quest'ultima non ha giuridicamente alcuna responsabilità nei confronti dei dipendenti della società controllata, in quanto si tratta di distinti centri di imputazione dei rapporti giuridici.

Nella disciplina dei gruppi di società, infatti, essendo il gruppo di società privo di un'autonoma soggettività giuridica, eventuali forme di responsabilità in ordine alla stabilità occupazionale dei


 

dipendenti della società controllata non gravano sulla controllante. E' solo in presenza dell'accertamento giudiziale di una finzione di gruppo finalizzata alla elusione della normativa posta a tutela dei lavoratori che è possibile attribuire al gruppo di società, quale autonomo soggetto di diritto, i rapporti di lavoro facenti capo alle società del gruppo.

La cessione può essere dichiarata nulla qualora l'imputazione del ramo d'azienda ad una determinata società si giustifica solo in vista di un intento fraudolento. Quello che si censura in queste ipotesi è l'abuso della personalità giuridica, ossia della <<alterità soggettiva che la creazione di una nuova società ha creato entro una entità soggettiva sostanzialmente unitaria». Secondo la Cassazione (Cass., 24 marzo 2003, n. 4274), in relazione al caso concreto bisogna rivelare l'esistenza di alcuni requisiti essenziali, quali:

l'unicità della struttura produttiva e organizzativa;

   l'integrazione tra le attività esercitate dalle varie imprese del gruppo e il correlativo interesse comune;

   Il coordinamento tecnico e amministrativo-finanziario tale da individuare un unico soggetto direttivo che faccia confluire le diverse attività delle singole imprese verso uno scopo comune;

   l'utilizzazione contemporanea della prestazione lavorativa da parte delle varie società titolari delle distinte imprese, nel senso che la stessa sia volta in modo indifferenziato e contemporaneamente in favore dei vari imprenditori.

Essa precisa, inoltre, come l'individuazione di un unico centro di imputazione dei rapporti di lavoro, al di là degli schemi societari utilizzati, risponde al contenuto dell'art. 2094 c.c. che impone di individuare l'effettivo datore di lavoro, ossia colui che di fatto detiene ed esercita il potere direttivo e disciplinare nei confronti dei lavoratori.

Ferme restando tali premesse di carattere teorico, e considerando, si badi bene, che non si può valutare in questo scritto la liceità o meno delle operazioni poste in essere dalle parti contraenti nella cessione dei lavoratori Eutelia, si reputa necessario un commento sui passaggi societari che hanno caratterizzato il trasferimento.

Si può anzitutto affermare con certezza che l'avere trasferito i lavoratori in un società partecipata al 100% ha consentito ad Eutelia Spa di essersi liberata degli obblighi che derivano dalla instaurazione diretta dei rapporti di lavoro. In altre parole, nonostante il potere di governo sia sostanzialmente rimasto invariato in conseguenza del controllo totale di Eutelia Spa su Agile Srl, i lavoratori non potranno più far valere i loro diritti nei confronti di Eutelia Spa, dato che non è più formalmente il loro datore di lavoro, a meno che, come già detto, non si accerti in sede di giudizio la responsabilità diretta della società controllante/cedente nei confronti dei lavoratori ceduti.

Il metodo del doppio passaggio è congeniale a tale logica. L'avere trasferito i lavoratori in Agile Srl per poi cedere tale società a Omega Spa, ha consentito a quest'ultima di acquistare un'attività senza diventare la controparte contrattuale dei rapporti di lavoro oggetto di trasferimento. Perché, infatti, Eutelia non ha trasferito il ramo d'azienda con i lavoratori direttamente a Omega Spa? Omega Spa avrebbe acquistato direttamente il ramo d'attività IT assumendosi le relative responsabilità? Non a caso, le stesse organizzazioni sindacali hanno denunciato che nelle lettere di apertura della procedura di cessione si fa riferimento al fatto che la cessione è funzionale alla dismissione delle stesso ramo (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 19).

E' come se le parti, compresi i lavoratori, avessero la consapevolezza che Agile Srl non sia altro che un contenitore privo di una vera e propria anima imprenditoriale, ossia una società senza un' autonomia imprenditoriale.

Tale aspetto è ancor più evidente se si considera che, nonostante siano state effettuate ben due trasferimenti (di ramo di azienda a Agile Srl e di azienda a Omega Spa), il cedente in entrambi i casi coincide con la società Eutelia Spa. Tale circostanza avvalora ulteriormente l'ipotesi che, nonostante i lavoratori siano adesso dipendenti di Agile Srl, il trasferimento è stato sostanzialmente posto in essere da Eutelia Spa e Omega Spa .

A supporto di tale tesi intervengono le dichiarazioni delle stesse società. Nel comunicato del 17 agosto dell'azienda Agile Srl ai propri dipendenti (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 25),quindi in data

successiva ad entrambe le cessioni, si dichiara che Eutelia Spa ha inviato ad Agile Srl la diffida a corrispondere rimborsi spese, premi di produzione e qualsivoglia competenza maturata antecedentemente al 15 giugno 2009, data relativa alla seconda cessione anche se nel comunicato si fa erroneamente riferimento alla prima cessione.

 

Tale dichiarazione è contestabile sotto diversi aspetti. In primo luogo, il cedente non può ordinare al cessionario di non pagare i crediti maturati dal lavoratore prima del trasferimento, per la semplice ragione che il cedente e il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento (secondo comma art. 2112). Solo il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. In tutti i casi, il cessionario è tenuto a pagare i crediti al lavoratore. Ma, soprattutto, bisogna chiedersi sulla base di quale presupposto Eutelia Spa si senta in diritto di interferire sui rapporti di lavoro tra Agile Srl ed i suoi dipendenti. Non poteva interferire in questo modo dopo la prima cessione, dato che i lavoratori ceduti non erano più suoi dipendenti, figuriamoci dopo la vendita ad Omega Spa. Perché allora Eutelia si sente in diritto di intervenire così pesantemente su questioni che riguardano lavoratori che non sono più formalmente alle sue dipendenze? E perché l'amministratore di Agile Srl, anziché esercitare la propria autonomia e adempiere alle obbligazioni imposte per legge, decide di accettare gli ordini imposti da Eutelia Spa? Ai sindacati non è sfuggita l'anomalia di tale comportamento, ed hanno infatti subito ricordato a Agile Srl che è responsabile di tutte le competenze maturate dai lavoratori, indifferentemente se prima o dopo la cessione (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 27). N

Anche il cessionario Omega Spa si è ben guardato dal far confluire direttamente l'attività acquistata al proprio interno, preferendo lo strumento del controllo totale delle partecipazioni. La questione circa l'eventuale responsabilità diretta della controllante nei confronti dei dipendenti della società controllata vale evidentemente anche in questo caso.

Dall'esposto denuncia inviato alla Procura della Repubblica di Arezzo (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 43 s), si evince, addirittura, che Agile Srl ha lo stesso amministratore unico di Omega Spa (oltre che di Omega finance Spa). Ma allora, che senso ha avuto nell'ambito di tale cessione mantenere due società distinte? A prescindere dalla liceità o meno del comportamento, è cosa giusta che i lavoratori siano considerati dipendenti di Agile Srl piuttosto che di Omega Spa? Che autonomia decisionale può avere Agile Srl nei confronti di Omega Spa, dato l'assetto di partecipazioni posto in essere e la coincidenza dell'amministratore unico delle due società nella stessa persona? Chi tutela i dipendenti di Agile Srl nell'ipotesi di abuso dell'attività di direzione e coordinamento di società da parte della controllante, dato che il legislatore italiano ha predisposto in questi casi una responsabilità diretta della controllante solo in favore dei soci e dei creditori della società controllata (cfr. comma uno, art. 2497 c.c.)?

Il committente pubblico e l'utilizzo di buone pratiche in favore della tutela dei lavoratori

A prescindere dal necessario intervento legislativo in materia di tutela dei lavoratori nell'ambito dei collegamenti societari, chi può salvare i lavoratori da questi intrecci societari è ovviamente l'operatore pubblico che agisce in qualità di committente. E' necessario creare delle buone pratiche idonee a contrastare tali fenomeni.

Bisogna soprattutto evitare che lo stesso imprenditore, attraverso la creazione di una o più società, continui a gestire un servizio pubblico spostando strategicamente mezzi, persone e contratti di servizi da una società all'altra, generando stati di crisi e perdita di posti di lavoro. A monte, si dovrebbero favorire gli imprenditori che gestiscono la propria attività attraverso un'unica società. A valle, invece, si dovrebbero penalizzare, nell'assegnazione dell'esecuzione dei lavori pubblici, coloro che si sono dimostrati incapaci di salvaguardare il posto di lavoro degli addetti ai servizi appaltati.

Un sistema economico è sano quando è trasparente, ed è l'operatore pubblico a dovere dare il buon esempio, anche perché più sono le società coinvolte nell'erogazione dello stesso servizio, maggiore è l'impegno di risorse per la collettività.


Brevi considerazioni circa i requisiti di legittimità del trasferimento

Occorre adesso fare qualche breve considerazione sui requisiti di legittimità del trasferimento del ramo di attività IT, prevalentemente sulla base delle informazioni contenute nell'atto di cessione.

Da una prima lettura dell'art. 2 "Oggetto della cessione", pare che effettivamente il ramo ceduto sia dotato di una propria autonomia imprenditoriale. Oltre ai lavoratori addetti all'attività IT, infatti, fanno parte dell'oggetto della cessione:

gli immobili strumentali all'esercizio delle funzioni di Information Technology;

gli specifici contratti con i clienti afferenti il settore aziendale dell' Information Technology; i contratti di fornitura sempre afferenti l'Information Technology;

i crediti maturati per lo svolgimento di attività aziendali legati al ramo di azienda dell' Information Technology;

le autorizzazioni, le licenze e i permessi relativi l'attività dell'azienda di Information Technology;

i finanziamenti di progetto della regione Puglia;

le obbligazioni e le garanzie rilasciate da Soggetti Terzi;

gli autoveicoli afferenti il settore aziendale dell' Information Technology;

i beni mobili costituenti i magazzini afferenti il settore aziendale dell' Information Technology;

la partecipazione in una società cooperativa;

il debito IVA e il debito IRPEF.

Centinaia di lavoratori hanno impugnato la cessione, e dunque per l'accertamento dell'illegittimità del trasferimento bisogna attendere l'eventuale decisione del giudice.

E' possibile intanto fare qualche breve commento sulla valutazione dell'oggetto del trasferimento, che è essenziale ai fini della verifica della legittimità della cessione.

Nello specifico, non risulta chiaro, a parere di chi scrive, in che cosa consiste effettivamente l'attività di Information Tecnology esternalizzata. Non si comprende bene se si fa riferimento:

-           all'attività di assistenza software;

-           all'attività di assistenza hardware e software;

-                      all'attività di cui al punto precedente più la fornitura di componenti hardware;

-                      all'attività di cui al punto precedente più l'elaborazione di specifici software, o altro ancora. Tale individuazione è essenziale ai fini della verifica della liceità del trasferimento, in quanto, affinché si possa rispettare il requisito dell'autonomia funzionale del ramo ceduto ex art. 2112 c.c., è necessario che la cessione abbia ad oggetto una entità economica che oggettivamente si presenti dotata di un'autonomia organizzativa ed economica funzionalizzata allo svolgimento di un'attività volta alla produzione di uno specifico bene e/o servizio.

In altri termini, il ramo ceduto deve possedere tutti i mezzi di produzione necessari per lo svolgimento dell'attività finalizzata alla realizzazione di un particolare bene e/o servizio. E' evidente che la valutazione dell' apporto dei mezzi di produzione da parte del giudice sarà diverso a seconda della specificità dell'attività esternalizzata.

In riferimento al caso concreto, pare che si tratti dell'attività di assistenza software e hardware e della fornitura di componenti hardware, con una netta prevalenza dell'attività di assistenza software. I sindacati contestano che non sono transitate nel passaggio diverse certificazioni, alcuni fornitori strategici, referenze e commesse molto importanti (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 18 s).

Se il giudice dichiara l'illegittimità del trasferimento per mancanza dei requisiti stabiliti dalla legge, il lavoratore ha diritto ad essere reintegrato alle dipendenze del cedente, in questo caso Eutelia.

La violazione della procedura di informazione sindacale ex art. 47 e la possibilità di annullare gli effetti della cessione nei confronti dei singoli lavoratori

La procedura di informazione e consultazione sindacale ex art. 47 della 1. n. 428/1990, attivata dalla società Eutelia Spa in occasione del trasferimento dell'attività IT in Agile Srl, è oggetto di contestazione da parte dei sindacati, che si riservano di agire legalmente a tutela dei lavoratori coinvolti nella cessione (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 19).

In particolare, si contesta l'incongruenza delle informazioni fornite dall'azienda circa il numero di lavoratori da trasferire, l'assenza di un rappresentante della società Agile Srl nell'ambito della procedura di consultazione prevista dalla legge e, infine, il fatto che durante la fase di consultazione è cambiata la proprietà di Agile Srl con una evidente violazione in termini di trasformazione delle informazioni ricevute nella procedura in oggetto.

La legge prevede che la violazione della procedura di informazione e consultazione sindacale comporta l'applicazione dell'art. 28 sta. lav. in materia di condotta antisindacale.

Anche se la legittimazione ad agire in giudizio contro il mancato rispetto degli obblighi procedurali spetta, in via esclusiva, al sindacato, le conseguenze che scaturiscono dall'accertamento della condotta antisindacale possono incidere positivamente sulla sfera dei singoli lavoratori.

Al riguardo si contrappongono due tesi: secondo un primo orientamento l'adempimento degli obblighi procedurali andrebbe qualificato come requisito di efficacia del negozio di trasferimento, per cui la violazione delle relative disposizioni comporterebbe la temporanea inefficacia di quest'ultimo, fino a quando i soggetti obbligati ( in questo caso cedente Eutelia e cessionario Agile) non abbiano correttamente adempiuto gli obblighi, in seguito all'ordine giudiziale. In base ad un diverso orientamento, invece, il negozio di trasferimento manterrebbe validità ed efficacia anche in caso di violazione degli obblighi di procedura. Nei confronti dei singoli lavoratori le misure adottate sarebbero comunque inefficaci, a meno che la procedura non venga successivamente effettuata in modo corretto.

Per i lavoratori questo significa che se il sindacato ottiene l'accertamento della condotta antisindacale, la cessione dei singoli lavoratori è inefficace, almeno fino a quando le aziende non attuano correttamente la procedura.

Più in generale, se si considera che molte aziende tendono ad esternalizzare rami di attività a prevalente impiego di prestazioni di lavoro, ci si rende agevolmente conto che in queste situazioni l'accertamento della condotta antisindacale produce notevoli effetti positivi, sia in termini di maggiore efficacia del ruolo della contrattazione collettiva che nei confronti dei singoli lavoratori.

]]>
Caso EUTELIA>> AGILE: uno studio sul caso da parte un esperto giurlavorista Wed, 09 Dec 2009 20:17:19 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100910.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100910.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

ARGOMENTI A FAVORE DEI LAVORATORI EUTELIA ESTERNALIZZATI

I lavoratori esternalizzati dalla società Eutelia Spa hanno capito che l'incertezza sul proprio futuro lavorativo non dipende dalla crisi, bensì da precise strategie e meccanismi di mercato attraverso cui si spostano continuamente mezzi e persone, nell'interesse di pochi e contro qualsiasi logica di interesse collettivo.

Specie nell'ambito della pubblica amministrazione, dimostrare ciò è estremamente semplice: i servizi cui sono addetti i lavoratori minacciati dalla disoccupazione continueranno ad essere appaltati dalla pubblica amministrazione alle società private. Se si considera, inoltre, che si tratta di servizi a prevalente impiego di prestazioni di lavoro, consistenti nell'assistenza informatica da parte di tecnici specializzati, ci si rende agevolmente conto che tali posti di lavoro non andranno persi, ma saranno semplicemente canalizzati in un'altra (o in altre) società. Questo, ovviamente, a meno che non si attui una trasformazione del servizio tale per cui l'assistenza informatica non assume più rilievo, ma non sembra questo il caso.

Quel che è certo, invece, è che 1922 lavoratori, che sono stati ceduti attraverso l'insolito e poco chiaro meccanismo del doppio trasferimento, non ricevono più gli stipendi da mesi.

Una politica di esternalizzazione, attuata nel rispetto della legalità, deve necessariamente basarsi sul presupposto che l'impresa terziarizza con lo scopo di affidare realmente ad un'altra impresa il governo dell'attività esternalizzata, su cui il committente continua a mantenere un concreto interesse a beneficiare del risultato prodotto dalla medesima attività in ipotesi di appalto. Ne deriva che la misura del livello di legalità della terziarizzazione dipenderà principalmente dalla qualità imprenditoriale del fornitore (Know how posseduto, esperienza maturata nel mercato, autonomia organizzativa e capacità di gestione del rischio), che di certo è difficilmente riscontrabile in una società utilizzata (o costituita) ad hoc in occasione del trasferimento, specie se controllata dal committente. Al di là di tale logica l'esternalizzazione diventa un'anomalia di mercato.

Se si facesse una seria indagine sull'attuale assetto delle esternalizzazioni in Italia, ci si renderebbe agevolmente conto che gran parte della disoccupazione dipende probabilmente da contorti meccanismi che hanno poco a che fare con la crisi, e in un simile contesto la politica degli ammortizzatori sociali non è la soluzione ai problemi dell'occupazione. Occorrono riforme basate sulla reale consapevolezza delle distorsioni del mercato economico che invadono il mondo del lavoro.

Cessione e collegamenti societari: cenni alla tutela dei lavoratori in ipotesi di frode alla legge nel trasferimento di ramo d'azienda nell'ambito di un collegamento societario

I 1922 lavoratori ceduti da Eutelia Spa hanno dovuto subire, come già accennato, un doppio trasferimento. Il primo relativo alla cessione del ramo di attività IT dal cedente Eutelia Spa al cessionario Agile Srl. All'atto della prima cessione, la società Agile Srl è interamente controllata dalla società Eutelia Spa. Successivamente, Eutelia Spa attua un secondo trasferimento dei lavoratori attraverso la vendita di Agile Srl a Omega Spa.

Tali passaggi pongono una serie di interessanti questioni.

In primo luogo, la circostanza che la società cessionaria Agile Srl è controllata al 100% dalla società cedente Eutelia Spa.

In generale, la possibilità di potere costituire e controllare più società, spesso nell'ambito di uno stesso gruppo societario, consente una sorta di deresponsabilizzazione a chi governa di fatto le attività ed esercita su di esse il proprio potere decisionale. Questo accade sicuramente nell'ipotesi in cui una società è controllata al 100% da un'altra società, in quanto, nonostante sia evidente l'accentramento dei poteri di governo in capo alla controllante, quest'ultima non ha giuridicamente alcuna responsabilità nei confronti dei dipendenti della società controllata, in quanto si tratta di distinti centri di imputazione dei rapporti giuridici.

Nella disciplina dei gruppi di società, infatti, essendo il gruppo di società privo di un'autonoma soggettività giuridica, eventuali forme di responsabilità in ordine alla stabilità occupazionale dei


 

dipendenti della società controllata non gravano sulla controllante. E' solo in presenza dell'accertamento giudiziale di una finzione di gruppo finalizzata alla elusione della normativa posta a tutela dei lavoratori che è possibile attribuire al gruppo di società, quale autonomo soggetto di diritto, i rapporti di lavoro facenti capo alle società del gruppo.

La cessione può essere dichiarata nulla qualora l'imputazione del ramo d'azienda ad una determinata società si giustifica solo in vista di un intento fraudolento. Quello che si censura in queste ipotesi è l'abuso della personalità giuridica, ossia della <<alterità soggettiva che la creazione di una nuova società ha creato entro una entità soggettiva sostanzialmente unitaria». Secondo la Cassazione (Cass., 24 marzo 2003, n. 4274), in relazione al caso concreto bisogna rivelare l'esistenza di alcuni requisiti essenziali, quali:

l'unicità della struttura produttiva e organizzativa;

   l'integrazione tra le attività esercitate dalle varie imprese del gruppo e il correlativo interesse comune;

   Il coordinamento tecnico e amministrativo-finanziario tale da individuare un unico soggetto direttivo che faccia confluire le diverse attività delle singole imprese verso uno scopo comune;

   l'utilizzazione contemporanea della prestazione lavorativa da parte delle varie società titolari delle distinte imprese, nel senso che la stessa sia volta in modo indifferenziato e contemporaneamente in favore dei vari imprenditori.

Essa precisa, inoltre, come l'individuazione di un unico centro di imputazione dei rapporti di lavoro, al di là degli schemi societari utilizzati, risponde al contenuto dell'art. 2094 c.c. che impone di individuare l'effettivo datore di lavoro, ossia colui che di fatto detiene ed esercita il potere direttivo e disciplinare nei confronti dei lavoratori.

Ferme restando tali premesse di carattere teorico, e considerando, si badi bene, che non si può valutare in questo scritto la liceità o meno delle operazioni poste in essere dalle parti contraenti nella cessione dei lavoratori Eutelia, si reputa necessario un commento sui passaggi societari che hanno caratterizzato il trasferimento.

Si può anzitutto affermare con certezza che l'avere trasferito i lavoratori in un società partecipata al 100% ha consentito ad Eutelia Spa di essersi liberata degli obblighi che derivano dalla instaurazione diretta dei rapporti di lavoro. In altre parole, nonostante il potere di governo sia sostanzialmente rimasto invariato in conseguenza del controllo totale di Eutelia Spa su Agile Srl, i lavoratori non potranno più far valere i loro diritti nei confronti di Eutelia Spa, dato che non è più formalmente il loro datore di lavoro, a meno che, come già detto, non si accerti in sede di giudizio la responsabilità diretta della società controllante/cedente nei confronti dei lavoratori ceduti.

Il metodo del doppio passaggio è congeniale a tale logica. L'avere trasferito i lavoratori in Agile Srl per poi cedere tale società a Omega Spa, ha consentito a quest'ultima di acquistare un'attività senza diventare la controparte contrattuale dei rapporti di lavoro oggetto di trasferimento. Perché, infatti, Eutelia non ha trasferito il ramo d'azienda con i lavoratori direttamente a Omega Spa? Omega Spa avrebbe acquistato direttamente il ramo d'attività IT assumendosi le relative responsabilità? Non a caso, le stesse organizzazioni sindacali hanno denunciato che nelle lettere di apertura della procedura di cessione si fa riferimento al fatto che la cessione è funzionale alla dismissione delle stesso ramo (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 19).

E' come se le parti, compresi i lavoratori, avessero la consapevolezza che Agile Srl non sia altro che un contenitore privo di una vera e propria anima imprenditoriale, ossia una società senza un' autonomia imprenditoriale.

Tale aspetto è ancor più evidente se si considera che, nonostante siano state effettuate ben due trasferimenti (di ramo di azienda a Agile Srl e di azienda a Omega Spa), il cedente in entrambi i casi coincide con la società Eutelia Spa. Tale circostanza avvalora ulteriormente l'ipotesi che, nonostante i lavoratori siano adesso dipendenti di Agile Srl, il trasferimento è stato sostanzialmente posto in essere da Eutelia Spa e Omega Spa .

A supporto di tale tesi intervengono le dichiarazioni delle stesse società. Nel comunicato del 17 agosto dell'azienda Agile Srl ai propri dipendenti (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 25),quindi in data

successiva ad entrambe le cessioni, si dichiara che Eutelia Spa ha inviato ad Agile Srl la diffida a corrispondere rimborsi spese, premi di produzione e qualsivoglia competenza maturata antecedentemente al 15 giugno 2009, data relativa alla seconda cessione anche se nel comunicato si fa erroneamente riferimento alla prima cessione.

 

Tale dichiarazione è contestabile sotto diversi aspetti. In primo luogo, il cedente non può ordinare al cessionario di non pagare i crediti maturati dal lavoratore prima del trasferimento, per la semplice ragione che il cedente e il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento (secondo comma art. 2112). Solo il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. In tutti i casi, il cessionario è tenuto a pagare i crediti al lavoratore. Ma, soprattutto, bisogna chiedersi sulla base di quale presupposto Eutelia Spa si senta in diritto di interferire sui rapporti di lavoro tra Agile Srl ed i suoi dipendenti. Non poteva interferire in questo modo dopo la prima cessione, dato che i lavoratori ceduti non erano più suoi dipendenti, figuriamoci dopo la vendita ad Omega Spa. Perché allora Eutelia si sente in diritto di intervenire così pesantemente su questioni che riguardano lavoratori che non sono più formalmente alle sue dipendenze? E perché l'amministratore di Agile Srl, anziché esercitare la propria autonomia e adempiere alle obbligazioni imposte per legge, decide di accettare gli ordini imposti da Eutelia Spa? Ai sindacati non è sfuggita l'anomalia di tale comportamento, ed hanno infatti subito ricordato a Agile Srl che è responsabile di tutte le competenze maturate dai lavoratori, indifferentemente se prima o dopo la cessione (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 27). N

Anche il cessionario Omega Spa si è ben guardato dal far confluire direttamente l'attività acquistata al proprio interno, preferendo lo strumento del controllo totale delle partecipazioni. La questione circa l'eventuale responsabilità diretta della controllante nei confronti dei dipendenti della società controllata vale evidentemente anche in questo caso.

Dall'esposto denuncia inviato alla Procura della Repubblica di Arezzo (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 43 s), si evince, addirittura, che Agile Srl ha lo stesso amministratore unico di Omega Spa (oltre che di Omega finance Spa). Ma allora, che senso ha avuto nell'ambito di tale cessione mantenere due società distinte? A prescindere dalla liceità o meno del comportamento, è cosa giusta che i lavoratori siano considerati dipendenti di Agile Srl piuttosto che di Omega Spa? Che autonomia decisionale può avere Agile Srl nei confronti di Omega Spa, dato l'assetto di partecipazioni posto in essere e la coincidenza dell'amministratore unico delle due società nella stessa persona? Chi tutela i dipendenti di Agile Srl nell'ipotesi di abuso dell'attività di direzione e coordinamento di società da parte della controllante, dato che il legislatore italiano ha predisposto in questi casi una responsabilità diretta della controllante solo in favore dei soci e dei creditori della società controllata (cfr. comma uno, art. 2497 c.c.)?

Il committente pubblico e l'utilizzo di buone pratiche in favore della tutela dei lavoratori

A prescindere dal necessario intervento legislativo in materia di tutela dei lavoratori nell'ambito dei collegamenti societari, chi può salvare i lavoratori da questi intrecci societari è ovviamente l'operatore pubblico che agisce in qualità di committente. E' necessario creare delle buone pratiche idonee a contrastare tali fenomeni.

Bisogna soprattutto evitare che lo stesso imprenditore, attraverso la creazione di una o più società, continui a gestire un servizio pubblico spostando strategicamente mezzi, persone e contratti di servizi da una società all'altra, generando stati di crisi e perdita di posti di lavoro. A monte, si dovrebbero favorire gli imprenditori che gestiscono la propria attività attraverso un'unica società. A valle, invece, si dovrebbero penalizzare, nell'assegnazione dell'esecuzione dei lavori pubblici, coloro che si sono dimostrati incapaci di salvaguardare il posto di lavoro degli addetti ai servizi appaltati.

Un sistema economico è sano quando è trasparente, ed è l'operatore pubblico a dovere dare il buon esempio, anche perché più sono le società coinvolte nell'erogazione dello stesso servizio, maggiore è l'impegno di risorse per la collettività.


Brevi considerazioni circa i requisiti di legittimità del trasferimento

Occorre adesso fare qualche breve considerazione sui requisiti di legittimità del trasferimento del ramo di attività IT, prevalentemente sulla base delle informazioni contenute nell'atto di cessione.

Da una prima lettura dell'art. 2 "Oggetto della cessione", pare che effettivamente il ramo ceduto sia dotato di una propria autonomia imprenditoriale. Oltre ai lavoratori addetti all'attività IT, infatti, fanno parte dell'oggetto della cessione:

gli immobili strumentali all'esercizio delle funzioni di Information Technology;

gli specifici contratti con i clienti afferenti il settore aziendale dell' Information Technology; i contratti di fornitura sempre afferenti l'Information Technology;

i crediti maturati per lo svolgimento di attività aziendali legati al ramo di azienda dell' Information Technology;

le autorizzazioni, le licenze e i permessi relativi l'attività dell'azienda di Information Technology;

i finanziamenti di progetto della regione Puglia;

le obbligazioni e le garanzie rilasciate da Soggetti Terzi;

gli autoveicoli afferenti il settore aziendale dell' Information Technology;

i beni mobili costituenti i magazzini afferenti il settore aziendale dell' Information Technology;

la partecipazione in una società cooperativa;

il debito IVA e il debito IRPEF.

Centinaia di lavoratori hanno impugnato la cessione, e dunque per l'accertamento dell'illegittimità del trasferimento bisogna attendere l'eventuale decisione del giudice.

E' possibile intanto fare qualche breve commento sulla valutazione dell'oggetto del trasferimento, che è essenziale ai fini della verifica della legittimità della cessione.

Nello specifico, non risulta chiaro, a parere di chi scrive, in che cosa consiste effettivamente l'attività di Information Tecnology esternalizzata. Non si comprende bene se si fa riferimento:

-           all'attività di assistenza software;

-           all'attività di assistenza hardware e software;

-                      all'attività di cui al punto precedente più la fornitura di componenti hardware;

-                      all'attività di cui al punto precedente più l'elaborazione di specifici software, o altro ancora. Tale individuazione è essenziale ai fini della verifica della liceità del trasferimento, in quanto, affinché si possa rispettare il requisito dell'autonomia funzionale del ramo ceduto ex art. 2112 c.c., è necessario che la cessione abbia ad oggetto una entità economica che oggettivamente si presenti dotata di un'autonomia organizzativa ed economica funzionalizzata allo svolgimento di un'attività volta alla produzione di uno specifico bene e/o servizio.

In altri termini, il ramo ceduto deve possedere tutti i mezzi di produzione necessari per lo svolgimento dell'attività finalizzata alla realizzazione di un particolare bene e/o servizio. E' evidente che la valutazione dell' apporto dei mezzi di produzione da parte del giudice sarà diverso a seconda della specificità dell'attività esternalizzata.

In riferimento al caso concreto, pare che si tratti dell'attività di assistenza software e hardware e della fornitura di componenti hardware, con una netta prevalenza dell'attività di assistenza software. I sindacati contestano che non sono transitate nel passaggio diverse certificazioni, alcuni fornitori strategici, referenze e commesse molto importanti (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 18 s).

Se il giudice dichiara l'illegittimità del trasferimento per mancanza dei requisiti stabiliti dalla legge, il lavoratore ha diritto ad essere reintegrato alle dipendenze del cedente, in questo caso Eutelia.

La violazione della procedura di informazione sindacale ex art. 47 e la possibilità di annullare gli effetti della cessione nei confronti dei singoli lavoratori

La procedura di informazione e consultazione sindacale ex art. 47 della 1. n. 428/1990, attivata dalla società Eutelia Spa in occasione del trasferimento dell'attività IT in Agile Srl, è oggetto di contestazione da parte dei sindacati, che si riservano di agire legalmente a tutela dei lavoratori coinvolti nella cessione (cfr. Dossier Eutelia - Agile p. 19).

In particolare, si contesta l'incongruenza delle informazioni fornite dall'azienda circa il numero di lavoratori da trasferire, l'assenza di un rappresentante della società Agile Srl nell'ambito della procedura di consultazione prevista dalla legge e, infine, il fatto che durante la fase di consultazione è cambiata la proprietà di Agile Srl con una evidente violazione in termini di trasformazione delle informazioni ricevute nella procedura in oggetto.

La legge prevede che la violazione della procedura di informazione e consultazione sindacale comporta l'applicazione dell'art. 28 sta. lav. in materia di condotta antisindacale.

Anche se la legittimazione ad agire in giudizio contro il mancato rispetto degli obblighi procedurali spetta, in via esclusiva, al sindacato, le conseguenze che scaturiscono dall'accertamento della condotta antisindacale possono incidere positivamente sulla sfera dei singoli lavoratori.

Al riguardo si contrappongono due tesi: secondo un primo orientamento l'adempimento degli obblighi procedurali andrebbe qualificato come requisito di efficacia del negozio di trasferimento, per cui la violazione delle relative disposizioni comporterebbe la temporanea inefficacia di quest'ultimo, fino a quando i soggetti obbligati ( in questo caso cedente Eutelia e cessionario Agile) non abbiano correttamente adempiuto gli obblighi, in seguito all'ordine giudiziale. In base ad un diverso orientamento, invece, il negozio di trasferimento manterrebbe validità ed efficacia anche in caso di violazione degli obblighi di procedura. Nei confronti dei singoli lavoratori le misure adottate sarebbero comunque inefficaci, a meno che la procedura non venga successivamente effettuata in modo corretto.

Per i lavoratori questo significa che se il sindacato ottiene l'accertamento della condotta antisindacale, la cessione dei singoli lavoratori è inefficace, almeno fino a quando le aziende non attuano correttamente la procedura.

Più in generale, se si considera che molte aziende tendono ad esternalizzare rami di attività a prevalente impiego di prestazioni di lavoro, ci si rende agevolmente conto che in queste situazioni l'accertamento della condotta antisindacale produce notevoli effetti positivi, sia in termini di maggiore efficacia del ruolo della contrattazione collettiva che nei confronti dei singoli lavoratori.

]]>
Caso EUTELIA: ecco come Landi protegge la sua Società ! Come?...vende in tempo le azioni Eutelia ! Wed, 09 Dec 2009 16:23:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100874.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100874.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

Landi vende in tempo le azioni Eutelia

 
9 Dicembre 2009 (fonte SOLE 24 ORE)


Samuele Landi, esponente della famiglia aretina che controlla il 37% di Eutelia, ha ridotto la sua partecipazione personale nella società di tlc. Secondo le comunicazioni sul sito di Borsa, Samuele Landi ha venduto 29.384 azioni di Eutelia il primo settembre, a 0,58 euro l'una. Altre 253.579 azioni sono state cedute nelle tre sedute dal 21 al 23 ottobre, tra 0,5184 e 0,5085 euro. In totale, Landi ha venduto 282.963 azioni, con un incasso di 147.022,7 euro, nel periodo in cui saliva la protesta dei lavoratori – senza stipendio da luglio – di Agile, l'ex ramo d'azienda di informatica di Eutelia ceduto il 15 giugno a Omega, società dagli azionisti misteriosi. Landi, che si è dimesso dal cda il 13 novembre in seguito all'irruzione con 15 finti poliziotti nella sede romana per sgombrare i lavoratori di Agile che la occupano, evidentemente non ha fiducia nelle prospettive di Eutelia (35,6 milioni la perdita consolidata dei primi nove mesi). Almeno in questo ha visto giusto: nell'ultimo mese le azioni sono scivolate sotto i 40 centesimi. (G.D.)




Le tue foto online: crea il tuo album e tagga gli amici]]>
Caso EUTELIA: ecco come Landi protegge la sua Società ! Come?...vende in tempo le azioni Eutelia ! Wed, 09 Dec 2009 16:21:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100873.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100873.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics

Landi vende in tempo le azioni Eutelia

 
9 Dicembre 2009 (fonte SOLE 24 ORE)


Samuele Landi, esponente della famiglia aretina che controlla il 37% di Eutelia, ha ridotto la sua partecipazione personale nella società di tlc. Secondo le comunicazioni sul sito di Borsa, Samuele Landi ha venduto 29.384 azioni di Eutelia il primo settembre, a 0,58 euro l'una. Altre 253.579 azioni sono state cedute nelle tre sedute dal 21 al 23 ottobre, tra 0,5184 e 0,5085 euro. In totale, Landi ha venduto 282.963 azioni, con un incasso di 147.022,7 euro, nel periodo in cui saliva la protesta dei lavoratori – senza stipendio da luglio – di Agile, l'ex ramo d'azienda di informatica di Eutelia ceduto il 15 giugno a Omega, società dagli azionisti misteriosi. Landi, che si è dimesso dal cda il 13 novembre in seguito all'irruzione con 15 finti poliziotti nella sede romana per sgombrare i lavoratori di Agile che la occupano, evidentemente non ha fiducia nelle prospettive di Eutelia (35,6 milioni la perdita consolidata dei primi nove mesi). Almeno in questo ha visto giusto: nell'ultimo mese le azioni sono scivolate sotto i 40 centesimi. (G.D.)



Chiacchiera, gioca, condividi: scarica gratis Messenger 2009]]>
EUTELIA>>Provocatoria intervista di Samuele Landi a InformaArezzo-- 10 semplici domande a lui ed al presidente Pizzichi Mon, 07 Dec 2009 13:02:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100630.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100630.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics

I LAVORATORI EX EUTELIA CHIEDONO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTE DOMANDE  IN RISPOSTA   A QUANTO DICHIARATO DA SAMELE LANDI A MEZZO STAMPA

 

In riferimento alle dichiarazioni da lei rilasciate , che solo ora , dopo 5 mesi di lotte ed iniziative spontanee dei lavoratori , e solo dopo che è stato ha rotto il muro di omerta e di silenzio, ci concede di poter leggere suoi comunicati vaghi e minacciosi  non per salvare i 2000 dipendenti brutalmente sacrificati e scaricati ad Agile, ma per salvare i rimanenti 500 di Eutelia e della nuova nata (??? sic) Noitel e per minacciare denunce, abbiamo da porle 10 semplici e chiare domande che per trasparenza di informazione meriterebbero una risposta:  
 
1) A cosa mirava realmente quando è stata fatta la cosiddetta cessione del comparto IT ad Agile? Come poteva una Srl con 96.000 ¤ di capitale sociale e senza aperture di credito verso le banche che Lei in quel momento rappresentava ( come esplicitamente affermato dall'ex AD Samuele Landi in un intervista al "Il fatto Quotidiano" , mantenere il rapporto di lavoro attivo con 2000 persone? Come mai sono stati trasferiti ad AGILE anche risorse non appartenenti al comparto IT bensì a quello delle TLC ma che avevavo solo il bollino di "ex- Getronics"?
 
2) Quali sono le garanzie che EUTELIA ha verificato per l 'acquirente alla cessione , la cui analisi le ricordiamo doveva essere effettuata dall'advisor del venditore, per contemperare esigenze diverse tra cui completezza e trasparenza, riservatezza e attrattività nonchè capacità di sostentamento autonome della società ceduta? (art 2112 cc e Dlgs 276/03) 
 
3) Perchè per ciascun dipendente ceduto non è stata data mai informativa della relativa quota di TFR versata ad AGILE? 
 
4) Perchè mentre i dipendenti EUTELIA continuavano a ricevere i buoni pasto, rimborsi  FSI e contributo al fondo integrativo TELEMACO  regolamente i "futuri cedendi" sin da gennaio 2009 non ricevevano nulla accumulando crediti verso EUTELIA per centinaia di euro ciascuno?Preveggenza o premeditazione?  

5) Perchè per i futuri cedendi non sono stati versati più da dicembre 2008 i contributi della Previdenza Integrativa al Fondo TELEMACO trattenendo però dal TFR e dallo stipendio le quote relative (1,5 % medio sul totale)? Preveggenza o premeditazione? Lei è a conoscenza che questo potrebbe essere un reato penale ed amministrativo? Lo sa che il FONDO Integrativo TELEMACO ha predisposto un azione legale per violazione contrattuale verso EUTELIA Spa come comunicato  in questi giorni a mezzo RR a tutti gli associati ceduti ad Agile?
 
6) Perchè Pizzichi ha aspettato tanto tempo (ben 4 mesi) a dimettersi dal Collegio dei Revisori del Monte dei Paschi e solo dopo che è venuto fuori lo scandalo della cessione? 
 
7) Perchè non ha pagato il saldo delle bollette ENEL della Sede di Napoli costringendo i lavoratori di Napoli a rimanere senza energia elettrica al buio e senza i telefoni? 
 
8) Come fa la società AGILE Srl a conoscere i nominativi dei dipendenti che hanno impugnato la cessione di ramo d'Azienda quando la raccomandata R/R è stata inviata solo ed esclusivamente ad EUTELIA Spa? 
 
9) Perchè sulle sole tre buste paga emesse da Agile ( luglio-agosto e settembre) i dati fiscali riportati sono ancora quelli di EUTELIA, così come fatto rilevare dall'Ufficio Provinciale del Lavoro di Napoli ? 
 
10) Perche lei ha realmente fatto irruzione in Via Bona? Cosa cercava fra le carte che ha disperatamente tentato di prelevare prima che venisse la Polizia? 
 
 
 
E un ultima domanda  
 
Lei ed il Monte Paschi di Siena non si vergognano un pò per quello che sta succedendo?? 
 
A sentirla parlare di etica verso l'on Di Pietro ci viene un pò la pelle d'oca.. abbiamo buona memoria e ricordiamo tutti la lettera inviata dall'allora AD  Samuele Landi a maggio alla redazione di Arezzo Notizie che , scrivendo ai Dipendenti Eutelia che sarebbero rimasti (Preveggenza o premeditazione?) , diceva che il "nostro sacrificio " era necessario per salvare la "continuita aziendale" 
Aspettiamo gradite le sue risposte ...


Personalizza il tuo spazio online: ritagliati il tuo Spaces

Suonerie, sfondi, screensaver: personalizza PC e cellulare]]>
EUTELIA>>Provocatoria intervista di Samuele Landi a InformaArezzo-- 10 semplici domande a lui ed al presidente Pizzichi Mon, 07 Dec 2009 13:02:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100631.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100631.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics

I LAVORATORI EX EUTELIA CHIEDONO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTE DOMANDE  IN RISPOSTA   A QUANTO DICHIARATO DA SAMELE LANDI A MEZZO STAMPA

 

In riferimento alle dichiarazioni da lei rilasciate , che solo ora , dopo 5 mesi di lotte ed iniziative spontanee dei lavoratori , e solo dopo che è stato ha rotto il muro di omerta e di silenzio, ci concede di poter leggere suoi comunicati vaghi e minacciosi  non per salvare i 2000 dipendenti brutalmente sacrificati e scaricati ad Agile, ma per salvare i rimanenti 500 di Eutelia e della nuova nata (??? sic) Noitel e per minacciare denunce, abbiamo da porle 10 semplici e chiare domande che per trasparenza di informazione meriterebbero una risposta:  
 
1) A cosa mirava realmente quando è stata fatta la cosiddetta cessione del comparto IT ad Agile? Come poteva una Srl con 96.000 ¤ di capitale sociale e senza aperture di credito verso le banche che Lei in quel momento rappresentava ( come esplicitamente affermato dall'ex AD Samuele Landi in un intervista al "Il fatto Quotidiano" , mantenere il rapporto di lavoro attivo con 2000 persone? Come mai sono stati trasferiti ad AGILE anche risorse non appartenenti al comparto IT bensì a quello delle TLC ma che avevavo solo il bollino di "ex- Getronics"?
 
2) Quali sono le garanzie che EUTELIA ha verificato per l 'acquirente alla cessione , la cui analisi le ricordiamo doveva essere effettuata dall'advisor del venditore, per contemperare esigenze diverse tra cui completezza e trasparenza, riservatezza e attrattività nonchè capacità di sostentamento autonome della società ceduta? (art 2112 cc e Dlgs 276/03) 
 
3) Perchè per ciascun dipendente ceduto non è stata data mai informativa della relativa quota di TFR versata ad AGILE? 
 
4) Perchè mentre i dipendenti EUTELIA continuavano a ricevere i buoni pasto, rimborsi  FSI e contributo al fondo integrativo TELEMACO  regolamente i "futuri cedendi" sin da gennaio 2009 non ricevevano nulla accumulando crediti verso EUTELIA per centinaia di euro ciascuno?Preveggenza o premeditazione?  

5) Perchè per i futuri cedendi non sono stati versati più da dicembre 2008 i contributi della Previdenza Integrativa al Fondo TELEMACO trattenendo però dal TFR e dallo stipendio le quote relative (1,5 % medio sul totale)? Preveggenza o premeditazione? Lei è a conoscenza che questo potrebbe essere un reato penale ed amministrativo? Lo sa che il FONDO Integrativo TELEMACO ha predisposto un azione legale per violazione contrattuale verso EUTELIA Spa come comunicato  in questi giorni a mezzo RR a tutti gli associati ceduti ad Agile?
 
6) Perchè Pizzichi ha aspettato tanto tempo (ben 4 mesi) a dimettersi dal Collegio dei Revisori del Monte dei Paschi e solo dopo che è venuto fuori lo scandalo della cessione? 
 
7) Perchè non ha pagato il saldo delle bollette ENEL della Sede di Napoli costringendo i lavoratori di Napoli a rimanere senza energia elettrica al buio e senza i telefoni? 
 
8) Come fa la società AGILE Srl a conoscere i nominativi dei dipendenti che hanno impugnato la cessione di ramo d'Azienda quando la raccomandata R/R è stata inviata solo ed esclusivamente ad EUTELIA Spa? 
 
9) Perchè sulle sole tre buste paga emesse da Agile ( luglio-agosto e settembre) i dati fiscali riportati sono ancora quelli di EUTELIA, così come fatto rilevare dall'Ufficio Provinciale del Lavoro di Napoli ? 
 
10) Perche lei ha realmente fatto irruzione in Via Bona? Cosa cercava fra le carte che ha disperatamente tentato di prelevare prima che venisse la Polizia? 
 
 
 
E un ultima domanda  
 
Lei ed il Monte Paschi di Siena non si vergognano un pò per quello che sta succedendo?? 
 
A sentirla parlare di etica verso l'on Di Pietro ci viene un pò la pelle d'oca.. abbiamo buona memoria e ricordiamo tutti la lettera inviata dall'allora AD  Samuele Landi a maggio alla redazione di Arezzo Notizie che , scrivendo ai Dipendenti Eutelia che sarebbero rimasti (Preveggenza o premeditazione?) , diceva che il "nostro sacrificio " era necessario per salvare la "continuita aziendale" 
Aspettiamo gradite le sue risposte ...


Personalizza il tuo spazio online: ritagliati il tuo Spaces

Suonerie, sfondi, screensaver: personalizza PC e cellulare]]>
Caso EUTELIA: DA REVISORI PRICEWATERSHOUSECOOPER RISERVE SU CONTABILIZZAZIONE CESSIONE AGILE ! Fri, 04 Dec 2009 20:08:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100497.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100497.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  EUTELIA: DA REVISORI RISERVE SU CONTABILIZZAZIONE CESSIONE AGILE (RPT)

(ASCA) - Roma, 4 dic - La cessione da parte di Eutelia della controllata Agile srl (ramo d'azienda It) alla Omega Spa(15 giugno 2009) non e' stata contabilizzata secondo i principi contabili in uso. Lo scrivevano lo scorso 28 agosto 2009, i revisori contabili della PriceWaterhouseCoopers nella loro revisione contabile sul bilancio consolidato semestrale abbreviato (al 30 giugno 2009) di Eutelia.

''Non abbiamo ottenuto adeguati elementi ed evidenze a supporto della soddisfazione dei requisiti previsti dai principi contabili di riferimento per la cancellazione di attivita' e passivita' in relazione alla cessione'' di Agile scrivono i revisori. Per loro, ''il ramo di azienda oggetto della transazione avrebbe dovuto essere rappresentato in bilancio come discontinued operation in base a quanto previsto dal principio contabile Ifrs 5''.

Cosi' nel bilancio consolidato semestrale consolidato di Eutelia al 30 giugno 2009, per i revisori ''i ricavi risultano sovrastimati per 17,9 milioni, gli accantonamenti al fondo rischi risultano sovrastimati per euro 13,4 milioni, le attivita' risultano sottostimate per 67,2 milioni, le passivita' per 71,7 milioni, la perdita del periodo ed il patrimonio netto di gruppo risultano rispettivamente sottostimata e sovrastimato per euro 4,5 milioni'', scrivono i revisori.

La passivita' piu' rilevante cancellata dal bilancio di Eutelia grazie alla cessione di Agile risulta essere il Tfr dei dipendenti per 45,4 milioni. Le attivita' piu' rilevanti cedute sono quelle correnti pari a 49,4 milioni.

Con la cessione di Agile, Eutelia ''ha contabilizzato nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2009 una plusvalenza pari a 17,9 milioni di euro al netto degli oneri di cessione pari a 0,5 milioni''


Suonerie, sfondi, screensaver: personalizza PC e cellulare]]>
Caso Eutelia- Agile : Solidarietà dei lavoratori alla Redazione di Anno Zero ed a Gianni Dragoni Wed, 02 Dec 2009 18:33:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100022.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/100022.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

Le lavoratrici e i lavoratori Eutelia/Agile di Roma in presidio permanente dal 28 ottobre ringraziano la redazione di Annozero per la bellissima puntata andata in onda Giovedì 26 novembre con collegamento in diretta da via del Corso in concomitanza dell’incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla quale è finalmente emersa con chiarezza la reale situazione per cui tra i lavoratori e le Società (Eutelia Omega) è in corso una vertenza.

Ricordiamo che i lavoratori non percepiscono alcun tipo di retribuzione dal mese di luglio e che sono in questo momento vittime di un processo fallimentare di impresa avviato da Eutelia S.p.A, società quotata in borsa e proprietaria di assets significativi, che, attraverso una falsa cessione di ramo d’azienda, ha scaricato 2000 dipendenti in una bad company Agile srl unipersonale, società il cui risibile capitale sociale di 96.000 è stato acquisito dal gruppo Omega S.p.A.

Dopo aver appreso dalla stampa che Eutelia ha “dato mandato ai propri legali di agire nelle competenti sedi giudiziarie, civili e penali, contro la trasmissione Annozero e contro la persona di Gianni Dragoni”, i lavoratori e lavoratrici ex Eutelia esprimono piena solidarietà alla vostra redazione e ai giornalisti coinvolti ringraziando tutta la stampa italiana che lavora su inchieste finalizzate a smascherare una consuetudine, sempre più frequente, di fare imprenditoria tesa solo a privatizzare i profitti e socializzare le perdite.

                           

I lavoratori e le lavoratrici del presidio di Via G.V. Bona 67 Roma

 

 

 Roma, 2 dicembre 2009

 


Le tue foto online: crea il tuo album e tagga gli amici]]>
Eutelia, parte l'inchiesta penale dalla Procura di Milano Wed, 02 Dec 2009 12:40:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99957.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99957.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  Eutelia, parte l'inchiesta penale
Eutelia, parte l'inchiesta penale Una delle recenti manifestazioni di protesta dei dipendenti dell'Agile, ex Eutelia

MILANO - La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un'inchiesta su Eutelia, la società di telecomunicazioni quotata in Borsa i cui ex dipendenti ceduti a varie aziende del gruppo Omega sono da mesi in agitazione. Per il momento il fascicolo non ha indagati né ipotesi di reato ma è presumibile che i reati ipotizzati siano di societario e borsistico. Il fascicolo è al momento in mano al procuratore aggiunto Francesco Greco.

La vertenza Eutelia riguarda direttamente o indirettamente quasi duemila lavoratori, in grandissima parte tecnici superspecializzati del settore delle telecomunicazioni. La mobilitazione riguarda in particolare tutti quelli ceduti ad altre aziende (Agile, Phonmedia) del gruppo Omega, rimasti per mesi senza stipendio e tuttora con la prospettive di perdere il lavoro. La protesta va avanti nelle piazze e
sul web.


Facile, veloce, sicuro: Prova Hotmail da Internet Explorer 8]]>
...io il gatto, lui la volpe, siamo in società..." La strana storia del caso Eutelia Agile Omega Tue, 01 Dec 2009 18:11:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99925.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99925.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  io il gatto, lui la volpe, siamo in società..." La strana storia del caso Eutelia Agile Omega
ritratto di antonella
da www.censurati.it
Bei tempi quando il nemico dell'operaio era il capitalista. Un po' come gli indiani d'america e i Ranger. Da una parte i buoni, dall'altra i cattivi. Prima c'era l'operaio che lavorava in una fabbrica di proprietà di un padrone che guadagnava tanto e che dava uno stipendio misero a tanti schiavetti. Adesso non ci sono più nè padroni nè schiavetti. E già, perchè gli operai di adesso sono dipendenti che ricoprono varie mansioni, i padroni sono ricchi imprenditori senza scrupoli, ma il futuro di tutti quanti lo decidono persone che usano i criminali/imprenditori, rimanendo però con le mani pulite perchè fanno fare i giochi sporchi agli scagnozzi. Ecco presentato il caso Agile - Omega (ex Eutelia), in cui gli impegati sono gli indiani d'america, la famiglia Landi nei panni degli scagnozzi, i picciotti, braccio operativo e criminale di una mente più raffinata che si muove ai margini della legalità, perchè, "quando le leggi diventano ingiuste, i giusti diventano fuorilegge", diceva Tex Willer, e i fuorilegge sono diventati i dipendenti che occupano uno stabile che prima dava lavoro a migliaia di famiglie. Non importa se il gioco sporco l'hanno fatto le persone che "legalmente" hanno smembrato una società, l'hanno data in pasto ai pescecani ed hanno fatto diventare carne da macello i dipendenti, perchè da capitalistico, il sistema è diventato ormai parassitario e incontrollabile. La società Eutelia produce capitali, produce utili, fa andare avanti non solo chi ci lavora, ma tutta l'Italia, perchè stiamo parlando di un gruppo che si occupa di sistemi informatici e telecomunicazioni (per capirsi, mandano avanti i sistemi informatici di Poste, banche, ministeri, Ferrovie dello Stato, aeroporti, telefonia gsm, apparati adsl, e tutto un sistema di call center.
E' praticamente impossibile spiegare in un solo articolo questo sistema societario fatto di scatole cinesi il cui fine ultimo è portare l'azienda al fallimento, trattenere il TFR di migliaia di euro accumulati in anni e anni di lavoro onesto (parliamo di circa 10mila persone dipendenti della OMEGA, di cui sono partiti i primi 1192 licenziamenti, tutti del settore informatico) trasferendo all'estero i capitali che andrebbero a finire in anonime società finanziarie, autorizzando così anche l'applicazione del diritto societario inglese che, a differenza del nostro, non prevede ammortizzatori sociali.
Servirebbe un trattato intero, magari dal titolo "come rubare legalmente, autorizzati dagli enti preposti e dagli organi di controllo". E già, perchè ogni singola pedina di questa partita a scacchi è stata mossa rispettando le regole. E' legale aprire società all'estero, è legale licenziare dipendenti (anche se produttivi perchè se c'è un ramo in cui non si può far finta di lavorare è proprio il settore informatico, perchè se si fa finta di lavorare, il software non funziona mica) il tutto in barba alla legge sul lavoro usando cavilli, pretesti e miniscrittine. E' legale esportare e trattenere per se tutto il malloppo, ed è legale dichiarare fallimento (anche se ci sono centinaia di milioni di euro di commesse).
Ma come si è arrivato a questo punto? Possibile che nessuno si è accorto di nulla fino a licenziamenti avvenuti e a società fittizie aperte per l'occasione in paesi stranieri e paradisi fiscali? Non c'era nessuna anomalia che facesse presagire tutto questo nella speranza di evitarlo?
Beh, il fatto che la famiglia Landi sia rinviata a giudizio per sottrazione illecita di 100 milioni di capitali dalle casse di Eutelia, non deve essere rilevante, perchè queste persone tuttora continuano tranquillamente a delinquere. Alla famiglia Landi sono stati contestati reati come associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio e all’appropriazione indebita, false comunicazioni sociali, frode fiscale, riciclaggio e persino la subornazione di un testimone. Ma evidentemente non era abbastanza, perchè questi gentili signori si sono anche arrogati il diritto di assoldare altri scagnozzi che si sono spacciati per forze dell'ordine, al fine di sgomberare uno stabile "illegalmente occupato" dai lavoratori. Funziona così, il lavoratore viene derubato di tutto, dal diritto al lavoro al diritto ad essere pagato, viene depredato del TFR e poi il criminale responsabile di tutto, ha anche l'ardire di fare lo squadrista urlando "lo stabile è mio e me lo gestisco io", manganellando dove può e scardinando porte in cerca di chissà cosa. Dopo mesi di presidio e di stipendi negati, se non ci fosse stata l'irruzione squadrista di Samuele Landi, la stampa è rimasta muta. Questa mega truffa doveva essere l'apertura di testate come Repubblica, il Corriere, i TG nazionali, anche perchè i soldi che sono spariti dall'azienda, li mettiamo tutti noi. Tu che stai leggendo, pagherai con le tue tasse il furto autorizzato della famiglia Landi.
Ma le anomalie non sono finite. L'amministratore unico delle società Agile Omega e Libeccio, è stato amministratore di aziende tutte portate al fallimento. Un professionista, quindi, con un nome e un cognome, Claudio Marcello Massa. Stesso discorso per Sebastiano Liori, dirigente del gruppo Omega, anche lui amministratore di altre società tutte in fallimento. Della serie, se si deve fare un lavoro sporco, si assolda un professionista. E la famiglia Landi ne ha assoldati diversi.
I revisori dei conti non hanno certificato il bilancio del 2008 esprimendo dubbi sulla continuità aziendale, dubitando anche sulle conclusioni positive nelle trattative co n le banche creditrici. Certo che, se il 3 giugno 2009 il rappresentante legale Eutelia (nonchè presidente del consiglio di amministrazione) diventa il sig. Leonardo Pizzichi, può anche venire in mente che ci sia un certo conflitto di interessi. Perchè? Beh, magari il fatto che il sig. Pizzichi sia nel collegio sindacale della banca maggior creditrice dell'Eutelia, fa venire qualche dubbio sul fatto che questo tizio sia un tantino interessato. Interessato alla banca o all'azienda? Beh, il fatto che dopo neanche due settimane dall'insediamento nell'Eutelia tutto il settore IT viene ceduto per intero all'AGILE srl, (società di fatto già di controllata al 100% da Eutelia, quindi di fatto cessione inutile), e il fatto che da giugno non sono più stati pagati gli stipendi, fa pensare che questo uomo qui di certo non lavora per il bene dell'azienda. E' da dimostrare il contrario.
Nel rapporto del CNEL si legge che la "necessità di tracciabilità dei flussi finanziari quali «essenziale corollario della trasparenza rafforzata, che si sostanzia nella proposta della obbligatorietá dei pagamenti attraverso intermediari bancari nelle forme di bonifico o di pagamenti telematici e comporta, sul piano dell’organizzazione contabile l’uso di conti bancari dedicati ai flussi con diretto riferimento al codice unico di progetto. Il tutto per contrastare l'uso illecito del flusso del sistema finanziario". Ah, ma allora lo sanno, che il rischio di criminalità passa attraverso il controllo della trasparenza bancaria. Leggiamo inoltre che "sono stati evidenziati i rischi derivanti da profili soggettivi [...]nell’assistenza e nelle attivitá di controllo e verifica, tra questi: carenza di requisiti di professionalitá; carenza di requisiti di onorabilitá; inesistenza di un’adeguata capacità economica e finanziaria dei soggetti percettori, con particolare riferimento all’effettiva esistenza di capitali di rischio." Praticamente al CNEL dicono che bisogna comportarsi bene, usando trasparenza e mettere capitali in mano a persone affidabili. Praticamente la famiglia Landi!
In tutto questo si potrebbe obiettare che la Banca d'Italia, che è l'organo di controllo delle banche italiane, magari non era a conoscenza del caso Agile e del conflitto di interessi scaturito con Monte Paschi di Siena. Ma la Banca d'Italia è uno dei clienti della Agile, così come Monte Paschi di Siena, come lo sono anche tutti gli organi di governo, incluse le forze dell'ordine. Quindi, la situazione era (ed è) ben chiara a tutti. Quindi la mancanza di intervento preventivo prima del danno economico gravissimo è dovuta a DOLO non a IGNAVIA. Occupandoci del caso Agile Omega Eutelia ci torna in mente il caso Vallesi, un caso in cui un cittadino pescarese, semplice impiegato con stipendio medio, si ritrova con un debito di oltre tre milioni di euro perchè la banca ha usato i soldi del suo conto per fare rischiosi giochi finanziari, avallati dalla Banca d'Italia, giochi finanziariamente leciti ma moralmente e civilmente ignobili. In quel caso un gruppo di espertoni dichiarò che la Caripe creava un buco milionario, e la Banca fu poi inglobata in una banca più grande che ha acquistato azioni sotto costo (sciacallaggio o speculazione, fate voi), e speculando sulla Caripe, la banca di Lodi decollò al 51% delle azioni. E se i giochi di prestigio a danno di semplici cittadini provocano queste operazioni bancarie, cosa succede quando il debito è molto più alto, e al posto dei semplici cittadini ci troviamo grandi aziende quotate in borsa?
Noi non siamo esperti di finanza, quindi per ulteriori chiarimenti abbiamo chiesto un'intervista a Mario Draghi, siamo ancora in attesa di sapere se è così gentiluomo da concedercela. Nel frattempo, pensiamo alla pausa pranzo si, pausa pranzo no, perchè l'ignoranza rilassa.
Censurati.it continuerà a tenere un riflettore puntato sul caso, saremo al fianco di tutti i dipendenti del gruppo Omega/Agile/Eutelia, moralmente e fisicamente, e se loro non mollano, non molliamo neanche noi.
Antonella
Post scriptum: è appena arrivata una email dai lavoratori Agile con questo contenuto
"un collega di Milano è andato in banca, ha parlato col direttore della situazione del suo conto, ha avuto l'estratto conto, da cui risultava rosso profondo e nessun stipendio da luglio, è uscito dalla banca, pochi passi, il cuore che non regge, stramazza al suolo e..infarto! ora abbiamo pianto tutti per lui, senza conoscerlo, senza neppure
sapere chi è..."

Dobbiamo aspettarne altri, o riusciamo a fermare prima i criminali? Ricordiamo al governo che ZORRO non esiste, e che lo Stato deve prenderne le veci.


Chiacchiera ovunque ti trovi. Prova il nuovo Web Messenger]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: Di Pietro: Governo avvii amministrazione straordinaria Mon, 30 Nov 2009 16:10:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99828.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99828.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  
Eutelia/ Di Pietro: Governo avvii amministrazione straordinaria Eutelia/ Di Pietro: Governo avvii amministrazione straordinaria Preoccupante l'attendismo dell'esecutivo Pregnana Milanese (Milano) , 30 nov. (Apcom) - "Il governo avvii immediatamente le procedure di amministrazione straordinaria per la Agile, l'azienda ex Eutelia, i cui lavoratori non prendono lo stipendio da oltre quattro mesi. Questa la strada su cui punta il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro che ha incontrato oggi i lavoratori dello stabilimento Agile di Pregnana Milanese riuniti in assemblea. "Insistiamo perchè non si perda ulteriore tempo e si passi alla fase del commissariamento - ha detto Di Pietro - altrimenti verrebbe il dubbio che in questa presidenza del Consiglio c'è chi vuole che l'informatica della Bull, della Olivetti e della banda larga e quanto altro sta dietro questa storia, venga passata di mano oppure venga chiusa questa realtà per permettere ad altri di andare avanti". Secondo Di Pietro la nomina di un commissario straordinario che presenti un piano industriale va fatta subito. "Sono preoccupato di questo attendismo del Governo". Di Pietro non crede che l'azienda, con i continui rinvii voglia davvero presentare un piano industriale. "Io non credo affatto che ci sia un proprietà del gruppo Omega (la holding a cui fa capo Agile ndr) che abbia un piano industriale - ha detto Di Pietro a margine dell'incontro - credo che abbia invece un piano criminale". Di Pietro ha sollecitato i lavoratori a fare in modo che il loro caso diventi "la Noemi della politica che se parli tutti i giorni e che non si parli della vaccate". Mda/Fva 30-NOV-09 13:23


Personalizza il tuo spazio online: ritagliati il tuo Spaces]]>
EUTELIA>> 10 semplici domande al presidente Pizzichi in merito alle sue dichiarazioni Mon, 30 Nov 2009 12:19:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99799.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99799.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics I LAVORATORI EX EUTELIA CHIEDONO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTE DOMANDE  IN RISPOSTA   A QUANTO DICHIARATO DA LEONARDO PIZZICHI A MEZZO STAMPA

 

In riferimento alle dichiarazioni da lei rilasciate , che solo ora , dopo 5 mesi di lotte ed iniziative spontanee dei lavoratori , e solo dopo che è stato ha rotto il muro di omerta e di silenzio, ci concede di poter leggere suoi comunicati vaghi e minacciosi nei quali chiede di incontrare l'on Di Pietro non per salvare i 2000 dipendenti brutalmente sacrificati e scaricati ad Agile, ma per salvare i rimanenti 500 di Eutelia e della nuova nata (??? sic) Noitel e per minacciare denunce, abbiamo da porle 10 semplici e chiare domande che per trasparenza di informazione meriterebbero una risposta:  
 
1) A cosa mirava realmente quando è stata fatta la cosiddetta cessione del comparto IT ad Agile? Come poteva una Srl con 96.000 ¤ di capitale sociale e senza aperture di credito verso le banche che Lei in quel momento rappresentava ( come esplicitamente affermato dall'ex AD Samuele Landi in un intervista al "Il fatto Quotidiano" , mantenere il rapporto di lavoro attivo con 2000 persone? Come mai sono stati trasferiti ad AGILE anche risorse non appartenenti al comparto IT bensì a quello delle TLC ma che avevavo solo il bollino di "ex- Getronics"?
 
2) Quali sono le garanzie che EUTELIA ha verificato per l 'acquirente alla cessione , la cui analisi le ricordiamo doveva essere effettuata dall'advisor del venditore, per contemperare esigenze diverse tra cui completezza e trasparenza, riservatezza e attrattività nonchè capacità di sostentamento autonome della società ceduta? (art 2112 cc e Dlgs 276/03) 
 
3) Perchè per ciascun dipendente ceduto non è stata data mai informativa della relativa quota di TFR versata ad AGILE? 
 
4) Perchè mentre i dipendenti EUTELIA continuavano a ricevere i buoni pasto, rimborsi  FSI e contributo al fondo integrativo TELEMACO  regolamente i "futuri cedendi" sin da gennaio 2009 non ricevevano nulla accumulando crediti verso EUTELIA per centinaia di euro ciascuno?Preveggenza o premeditazione?  

5) Perchè per i futuri cedendi non sono stati versati più da dicembre 2008 i contributi della Previdenza Integrativa al Fondo TELEMACO trattenendo però dal TFR e dallo stipendio le quote relative (1,5 % medio sul totale)? Preveggenza o premeditazione? Lei è a conoscenza che questo potrebbe essere un reato penale ed amministrativo? Lo sa che il FONDO Integrativo TELEMACO ha predisposto un azione legale per violazione contrattuale verso EUTELIA Spa come comunicato  in questi giorni a mezzo RR a tutti gli associati ceduti ad Agile?
 
6) Perchè ha aspettato tanto tempo (ben 4 mesi) a dimettersi dal Collegio dei Revisori del Monte dei Paschi e solo dopo che è venuto fuori lo scandalo della cessione? 
 
7) Perchè non ha pagato il saldo delle bollette ENEL della Sede di Napoli costringendo i lavoratori di Napoli a rimanere senza energia elettrica al buio e senza i telefoni? 
 
8) Come fa la società AGILE Srl a conoscere i nominativi dei dipendenti che hanno impugnato la cessione di ramo d'Azienda quando la raccomandata R/R è stata inviata solo ed esclusivamente ad EUTELIA Spa? 
 
9) Perchè sulle sole tre buste paga emesse da Agile ( luglio-agosto e settembre) i dati fiscali riportati sono ancora quelli di EUTELIA, così come fatto rilevare dall'Ufficio Provinciale del Lavoro di Napoli ? 
 
10) Perche l'ex Amministratore di EUTELIA ha fatto irruzione in Via Bona? Cosa cercava fra le carte che ha disperatamente tentato di prelevare prima che venisse la Polizia? 
 
 
 
E un ultima domanda  
 
Lei ed il Monte Paschi di Siena ( che, ripetiamo, da un intervista al Fatto del Giorno dell'ex - AD Samuele Landi emergerebbe che stia di fatto commissariando EUTELIA) non si vergognano un pò per quello che sta succedendo?? 
 
A sentirla parlare di etica verso l'on Di Pietro ci viene un pò la pelle d'oca.. abbiamo buona memoria e ricordiamo tutti la lettera inviata dall'allora AD  Samuele Landi a maggio alla redazione di Arezzo Notizie che , scrivendo ai Dipendenti Eutelia che sarebbero rimasti (Preveggenza o premeditazione?) , diceva che il "nostro sacrificio " era necessario per salvare la "continuita aziendale" 
Aspettiamo gradite le sue risposte ...sig. Pizzichi



Personalizza il tuo spazio online: ritagliati il tuo Spaces]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: ecco come si fanno i soldi in Italia ed il Governo è inerte Fri, 13 Nov 2009 23:12:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99125.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99125.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  Poi compri anche la Bull Italia ( sempre a prezzi simbolici ) ottenendo anch'ora una volta liquidità, TFR, immobili e altre centiania di lavoratori. Per due anni non fai niente ( non investi, non spendi, avvii un politica di contenimento dei costi da paura, imponi regole da oppressione) con la nuova azienda così costituita che viva di "abbrivio" dai progetti ereditati. Dopo due anni l' "abbrivio" finisce, tu ti sei intascato ( facendoli girare all'estero o su finanziarie) tutta la liquidità ottenuta da Getronics e Bull ( parliamo di centinai di milioni di euro....altro che Supernalotto) ma hai un problema : i lavoratori. Che fai, allora, tramite cessioni di rami d'azienda ( di dubbia legalità) passi i lavoratori in mano a gente il cui lavoro è far fallire le aziende. I lavoratori, a questo punto, devono sparire dichiarando esuberi, licenziamenti o fallimento . ...e il TFR???...lo paga lo Stato ....e i mesi di retribuzioni non corrisposti??? ...bohhh.

Ed il lavoro????? ...e chi se ne frega : tutti a vivere per qualche mese sulle casse dello stato ( Cassa integrazione, mobilità, disoccupazione....)

Morale : il "vecchio" proprietario ha in banca ( Svizzera??, San Marino??) centinaia di milioni di euro. Il nuovo proprietario, pagato a suon di MILIONI, ha compiuto il suo lavoro ed i lavoratori a spasso. Ecco perchè l'occupazione di Eutelia : i lavoratori cercano di denunciare questa enorme truffa.



Chiacchiera con i tuoi amici da Messenger.it]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: macché crisi, è "dark economy". Fri, 13 Nov 2009 23:06:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99124.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99124.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics SamueleLandi.jpg
Il serio imprenditore qui raffigurato è Samuele Landi, ex AD di Eutelia, a cui ha reso l'ultimo grande servizio mettendosi a capo di un commando di guardie private per suonarle di santa ragione ai lavoratori che hanno osato occupare la sua ex azienda. Nottetempo, neanche fosse alla Diaz.
Landi ha poi dichiarato, riportato dalla stampa tutta, che all'Eutelia ci sono solo 4 ragazzini dai centri sociali e la faccenda dell'occupazione è tutta una finzione politica.
Così mi sono detta: andiamo a verificare 'sta finzione. Effettivamente mi sembrava strano fin dall'inizio, che degli attempati ingegneri si mettessero a tirar su bandiere rosse, ad accendere fuochi e a dormire tra le scrivanie. L'Eutelia è occupata dal 28 Ottobre, e i dipendenti (quasi tutti ingegneri, appunto) non prendono lo stipendio dal luglio scorso. 
Arrivare da loro è facilissimo: si trovano nella Tiburtina Valley, tra modernissimi palazzi in acciaio e vetro costruiti per il top delle nostre aziende di terziario avanzato. Faceva IT e TLC, l'Eutelia, come tante altre nella zona, e oggi si distingue per gli striscioni e le bandiere disseminati anche nelle vie circostanti, che come mollichine di pane ti guidano fino al cuore di questa strana storia.
Sono in tanti a presidiare, anche un giovedì pomeriggio qualunque. Sarà merito di Landi, che con la sua estrosa iniziativa ha attirato finalmente l'attenzione su di loro. L'accoglienza è amichevole, ed effettivamente vedere tutti quei lettini disposti tra scrivanie e computer fa piuttosto effetto. Il mio fotoreporter, che ha solo 10 anni, è rimasto talmente colpito che gli tremava la mano (trovate il tremolante servizio qui). Al centro dell'ufficio campeggia una lavagna, in cui è minuziosamente descritta la storia di Eutelia. Ciccio, un ingegnere siciliano, volentieri si presta a ripetere la spiegazione per i visitatori, in genere giornalisti e qualche politico.
La situazione non è semplice. Io ero lì per ascoltare la storia di un'azienda in crisi, e scopro che la crisi non c'entra nulla. L'Eutelia ha commesse, ha clienti, e continua a lavorare. I dipendenti continuano a fare assistenza ai clienti... a spese loro. Il compenso finisce invece, oggi, nelle tasche della misteriosa Omega, l'ultima a rilevare Eutelia -per appena 96.000 euro- dopo il passaggio attraverso la Agile. Misteriosa perché controllata da altrettanto ignoti gruppi inglesi che non hanno neppure un indirizzo certo (avete presente le storie di Report?), misteriosa perché continua a rilevare altri gruppi italiani probabilmente destinati al fallimento: oggi sono addirittura diecimila i lavoratori appesi al nulla in tutta Italia, mentre Omega continua ad acquisire. Nomen omen, direbbe qualcuno, non è stata chiamata Omega a caso.
Eutelia
Emiliano Varanini, avvocato e rappresentante dell'Italia dei Valori, ha cercato insieme a me di capirci qualcosa. "E' un caso di pura dark economy", ha concluso, lui che ha sicuramente maggiori strumenti di me per capire. Io ho presto gettato la spugna, non senza però aver compreso che è vero, in questa faccenda ci sono molte torte appetibili su cui qualcuno sta mettendo le mani. Crediti nei confronti di commesse pubbliche, ad esempio; tutti i TFR dei dipendenti; persino terreni ed immobili nell'area della famigerata Expo di Milano.
La crisi è una scusa, come in molti altri casi. Sui media passa la notizia di "un'azienda occupata, lavoratori licenziati", e per chi ascolta si tratta solo dell'ennesima vittima della recessione. Chissà quanti furbi approfittano di questa occasione, di questo bel mascheramento che consente ogni misfatto nell'indifferenza generale. Nell'indifferenza del governo, del Ministero delle Attività Produttive, di chi dovrebbe sorvegliare e invece consente giochi sporchi.
"Non ho più una vita privata", mi confessa l'ingegnere, "sono sempre qui, notte e giorno". Intanto si è fatta sera, qualcuno sposta i computer e sulle scrivanie gioca a carte, per ingannare il tempo. Fuori si accende il fuoco e si arrostiscono le caldarroste, offerte a politici, giornalisti e bambini al seguito. E' ora di andare, e dispiace salutare queste persone che combattono contro un mostro così tanto più grande di loro, e così ben protetto, mentre loro non hanno protezione neppure contro i blitz dei picchiatori.
Il piazzale è al freddo, illuminato dai lampioni, e io spero proprio che le luci che si sono accese sulla storia di Eutelia non si spengano.
 
 
 Di Debora Billi
 


Troppi account di posta? Riuniscili con Windows Live Mail]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: Il Governo in aula: una risposta sbagliata che non ci piace Fri, 13 Nov 2009 20:10:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99115.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/99115.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics PRECISAZIONE DELLE OO.SS.

A proposito della risposta dell'On. Paolo Romani, vice ministro dello Sviluppo Economico,
all'interrogazione urgente dell'on. Antonio Di Pietro e dell’on. Cesare Damiano in merito alla vicenda
Eutelia-Agile, avvenuta il 12 novembre, vogliamo precisare che le Organizzazioni Sindacali non
hanno mai dato consenso favorevole alla operazione di trasferimento di ramo d’azienda da
Eutelia ad Agile, infatti NON esiste alcun verbale di ”esperita procedura con consenso sindacale”
proprio perché non abbiamo condiviso l’operazione.
A ulteriore dimostrazione di quanto sosteniamo, parlano gli atti compiuti a partire dall’apertura della
procedura di cessione (19 maggio 2009):
• Sciopero proclamato con comunicato del 20 maggio proprio contro l’apertura della procedura di
cessione (sciopero effettuato il 28 maggio).
• Il rifiuto al confronto da parte delle Organizzazioni Sindacali in sede aziendale per non
legittimare in alcun modo la procedura (maggio-giugno 2009).
• Tutti i comunicati sindacali tra cui quelli che chiedevano l’intervento del Ministero dello
Sviluppo Economico, in quanto l’operazione era avvenuta al di fuori del contesto istituzionale
(giugno-luglio 2009).
• L’avvio a luglio 2009 della raccolta firme tra i lavoratori per l’impugnativa della cessione.
• Esposto penale alla magistratura nel quale si chiede di indagare su tutta l’operazione compresa
la cessione ad Agile.
• Le cause in corso dei lavoratori per rimettere in discussione la cessione ad Agile.
Ci sembra, quindi, grave che l’on. Romani faccia affermazioni di tale specie che ci auguriamo essere
solo frutto di disinformazione.
Noi vorremmo ben altro intervento da parte del Governo e cioè la convocazione immediata alla
Presidenza del Consiglio del tavolo Eutelia Agile Omega.
Questa è l’unica risposta seria che un Governo deve dare se vuole aver a cuore il destino di oltre
10.000 lavoratori, il futuro industriale di una realtà che opera in un settore così importante per il
nostro paese come quello dell’ICT.
La serietà e la trasparenza anche nelle operazioni societarie e progetti industriali credibili
dovrebbero essere al centro dell’azione e delle preoccupazioni del Governo, non solo il rispetto
delle scelte di autonomia delle aziende!
Martedì 17 novembre ci sarà una grande manifestazione a Roma di tutto il gruppo Omega per
sollecitare il tavolo a Palazzo Chigi e per costringere il Governo a superare gli indugi e i colpevoli
ritardi.
FIM – FIOM – UILM NAZIONALI
SLC – FISTEL – UILCOM NAZIONALI



Crea e condividi i tuoi filmati con Movie Maker]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: Ecco chi è Samuele Landi..l'uomo che rovinato 2000 famiglie Wed, 11 Nov 2009 11:46:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98609.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98609.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

Samuele Landi, alla testa di un commando di picchiatori, è entrato nella sede romana di via Bona forzando l'ingresso e spacciandosi per poliziotto.



Troppi account di posta? Riuniscili con Windows Live Mail]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: Ecco chi è Samuele Landi..l'uomo che rovinato 2000 famiglie Wed, 11 Nov 2009 11:46:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98616.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98616.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  

Samuele Landi, alla testa di un commando di picchiatori, è entrato nella sede romana di via Bona forzando l'ingresso e spacciandosi per poliziotto.



Troppi account di posta? Riuniscili con Windows Live Mail]]>
Caso EUTELIA>>AGILE: l'AD Landi in Questura dopo l'aggressione; cosa risponderà ora l'Addetto Stampa della Società? Tue, 10 Nov 2009 13:54:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98413.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/98413.html Lavoratori Getronics Lavoratori Getronics  Dopo l'atto di aggressione dell'AD di EUTELIA ai Lavoratori di Roma , cui va tutta la ns. solidarietà di colleghi e uomini aspettiamo il solito comunicato stampa di Eutelia che , come un disco rotto, affermerà di non avere nulla a che fare con Agile, di avere perfezionato la cessione ... ecc ecc
Il vile comportamento anti democratico di Samuele Landi getta un profondo velo di vergogna sulla società e sui lavoratori rimasti in EUTELIA che ovviamente si trovano ad operare in un clima di costrizione e repressione sindacale.
Evidentemente l'irruzione del "capitano" Samuele Landi è stato l'ultimo atto di una persona disperata che è arrivata al capolinea della sua carriera di manager e di gestore
E' una vergogna per Eutelia, è un onta per i 1200 lavoratori che da tre mesi non ricevono lo stipendio, sono senza corrente elettrica , senza rete LAN, senza protezione alcuna.
VERGOGNA !


Screensaver, sfondi e scene: scarica i gadget di Messenger]]>