Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FILLEA CGIL NAPOLI Comunicati.net - Comunicati pubblicati - FILLEA CGIL NAPOLI Wed, 13 Nov 2019 13:15:09 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/1538/1 :QUEL POSTO ALLA CASSA EDILE DI NAPOLI ASSEGNATELO ALLA VEDOVA DELL'OPERAIO MORTO A CIVITAVECCHIA Fri, 19 Oct 2007 02:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/45676.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/45676.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI DICHIARAZIONE DI CIRO CRESCENTINI EX DIRIGENTE DELLA FILLEA CGIL DI NAPOLI


"Quel posto vacante di impiegato di quarto livello presso la Cassa Edile deve essere immediato assegnato alla vedova di Michele Cozzolino, l'operaio di 31 anni originario di Torre del Greco morto alcuni giorni mentre stava lavorando nel cantiere della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia" - lo dichiara Ciro Crescentini il dirigente sindacale licenziato qualche mesesenza motivo dalla Fillea Cgil di Napoli. "Quel posto alla Cassa Edile spetta di diritto alla vedova Cozzolino madre di un bimbo di due anni ed in attesa di un secondo figlio - continua Crescentini - non può essere oggetto di lottizzazione tra organizzazioni sindacali. Le famiglie superstiti dei lavoratori vittime sul lavoro vanno tutelate e non lasciate sul lastrico e in indigenti condizioni economiche. Invito il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino ad attivarsi immediatamente"

(Ciro Crescentini)

P/contatti cellulare 330827023





---------------------------------
La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova Yahoo! Mail
]]>
LA FILLEA CGIL NON HA ANCORA MOTIVATO IL LICENZIAMENTO DI CIRO CRESCENTINI Sat, 13 Oct 2007 02:30:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/45315.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/45315.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI Anna De Biase
Alberto Trama
del Comitato di solidarietà e per il reintegro di Ciro Crescentini nella Fillea Cgil

Ecco il testo integrale della lettera.

Napoli, 23.07.2007

Al segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino,
tu affermi in buona sostanza che la Fillea CGIL è unita e compatta e affronta quotidianamente tutti i problemi dei lavoratori, senza delegare ad altri il compito del sindacato: ti ricordiamo che l’Ispettorato del Lavoro è un Organo Istituzionale che deve intervenire laddove è necessario e difatti numerose sono state le denuncie fatte in tal senso proprio dai compagni della Fillea stessa. O forse credi che sia solo una tua prerogativa? Proprio il “lavoro di squadra” che tanto paventi ogni qual volta di parla del compagno Ciro Crescentini, ha fatto sì che egli si adoperasse sempre in tal senso per la tutela dei lavoratori ma soprattutto per onorare e difendere i principi e la coerenza del sindacato a cui appartiene. E rischiando sulla sua pelle…
Lo Sportello Antimobbing, che al compagno Ciro è stato affidato, è nato anch’esso da una sua proposta, che certamente tu hai accolto, ma è lui che lo sta portando avanti e mi sembra con onore. Ti ricordiamo anche che due sono stati i Convegni organizzati nell’anno 2006 dal compagno Ciro e noi eravamo presenti e non ci è sfuggito che invece ad uno dei due tu mancavi, mentre ad entrambe nessun compagno della Fillea CGIL di Napoli ha mai partecipato. Questo per sottolineare ancora una volta che le tue affermazioni non hanno poi riscontro nella realtà.
Ti ricordiamo che il settore del Restauro Artistico è di per sé campo difficile e complicato proprio perché invaso da compagni sempre precari e che in questo senso tutte le lotte che abbiamo affrontato, il nostro coraggio e l’impegno soprattutto della compagna Anna De Biase non avrebbero avuto alcun successo (70 deleghe) senza l’impegno del compagno Crescentini che di fatto, e la stessa compagna Anna lo risconosce, ha supportato tutte le iniziative in tal senso. Ti ricordiamo anche che il compagno Petruzziello firmò il famoso “Protocollo d’Intesa” con l’Assessore Di Lello nel dicembre 2004, iniziativa che non ha portato affatto né posti di lavoro né il riconoscimento del titolo di qualifica professionale, obiettivi per i quali invece il compagno Ciro si è battuto ampiamente (vedi Convegno in Napoli-Santa Chiara al quale parteciparono circa duecento persone).
In conclusione, visto che i fatti attestano l’onestà, l’impegno, la coerenza del compagno Crescentini, non ci soddisfa la tua risposta e ti rifacciamo la stessa domanda:perché è stato rimosso dagli incarichi, dalle mansioni e dalle vertenze il compagno Ciro Crescentini? Cosa significa per te “collocazione esterna”?
Ci aspettiamo stavolta una risposta sincera, concreta e soprattutto “legittima”, ricordandoti che noi siamo e saremo sempre al suo fianco.
Saluti.
Alberto Trama RSA Net Service e componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
Anna De Biase componente Comitato Direttivo Fillea Napoli, Nazionale e Camera del lavoro di Napoli, coordinatrice Provinciale della Fillea Restauro
Tatiana Taddei componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
Vincenzo Cuccurullo RSA Impresa Castaldo Casoria Napoli
Cristina Mauro componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
Esposito Antonietta RSA Impresa Castaldo Casoria Napoli e componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
Fazio Regina RSA Fillea CGIL Napoli Impegata Impresa Borselli e Pisani
Gennaro Piccolo RSA DHL iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Raffaele Mazza impiegato Engineering iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Angela Lonardo impiegata Readelli iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Giuseppe Orofino iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Bruno Di Franco impiegato Dema iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Michelina Greco impiegata ASL Salerno 2 iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Tornincasa Eugenia impiegata Pirelli iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Erminia Sparita insegnante iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Giuseppe Marzullo autista Air di Avellino iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Vincenzo D’Amato impiegato Net Service componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
Annamaria Aurino impiegata Amministrazione Provinciale di Napoli iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli
Ornella Balsamo impiegata iscritto Sportello Antimobbing Fillea Napoli





------------------------------------------------------
Leggi GRATIS le tue mail con il telefonino i-mode™ di Wind
http://i-mode.wind.it/

]]>
APPELLO ALL'ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO DELLA CAMPANIA CORRADO GABRIELE DAI RESTAURATORI NAPOLETANI Fri, 13 Apr 2007 13:44:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/37436.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/37436.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI
Millecinquecento restauratori napoletani, il 90% donne, sono disoccupati o costretti ad operare nella precarietà.
Intanto continuano a rimanere fermi i cantieri per il recupero dei beni culturali. Intanto il Ministero dei Beni Culturali su pressione di alcune lobby ha deciso di istituire un “albo dei restauratori” al quale possono accedere solo i restauratori diplomati presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, due scuole di “alta formazione” che diplomano solo venti giovani ogni anno, dei quali cinque stranieri. Chi si diloma in questi istituti praticamente ha un grande “potere contrattuale” in base ai decreti emanati dal Ministero dei Beni Culturali:può diventare imprenditore, essere assunto come direttore dei cantiere, o acquire qualifiche superiori. Il diploma presso queste due scuole “selettive” è stato equiparato come laurea. Una vera e propria discriminazione nei confronti di centinaia di restauratori e restauratrici che hanno acquisito formazione, professionalità nei cantieri o presso scuole altre scuole di formazione statale. Intanto la disoccupazione aumenta nel settore mentre centocinquanta cantieri finanziati per oltre ottocento milioni di euro nell’ambito del progetto “attrattori culturali” per il recupero di tutti beni culturali e monumentali di Napoli e Provincia non sono mai stati aperti.
Due anni fa, la Regione Campania, l’assessore alla cultura Marco Di Lello, aveva sottoscritto un “protocollo d’intesa” con le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, il CNA, le soprintendenze, le università, le associazioni industriali.
Un accordo che sanciva apertura di cantieri, l’assunzione di almeno settemila restauratori ed operai archeologi, corsi di formazione e di aggiornamento professionale finalizzati, l’istituzione di un Istituto Pubblico di Restauro in Campania, affidamento dei lavori di restauro artistico con il sistema dell’appalto concorso.
Le soprintendenze in qualità di enti appaltanti dovevano selezionare le imprese sulla base di progetti di qualità. Il “protocollo d’intesa” non è mai stato attuato. Si è rivelato, forse, solo un’operazione d’immagine.
“A Napoli vi sono millecinquecento collaboratori restauratori e restauratrici disoccupati o precari - dicono Anna De Biase coordinatrice di Fillea Restauro e Ciro Crescentini dirigente provinciale della Fillea Cgil di Napoli - Sono costretti da alcuni imprenditori a stipulare contratti di lavoro fittizi ed elusivi, ad aprirsi la partita iva, a fatturare figurando come lavoratori autonomi ed a subire tutti gli oneri pesantissimi che ne derivano oppure ad essere retribuiti con la ritenuta d’acconto o più semplicemente, con il sistema del lavoro nero e dei contratti del settore commercio. Coloro che lavorano a queste condizioni non conoscono la tredicesima - sottolinea De Biase - Non conoscono le ferie, l’indennità di maternità, la cassa edile, i controlli sanitari, il diritto allo studio e alla formazione. Sono costretti a pagarsi tutte le tasse, i contributi Inps, Inail.Il tutto, ovviamente, per una paga oraria miserabile che raramente supera sei euro l’ora”.
La carenza normativa e legislativa della figura dei collaboratori restauratori artistici ha fornito un alibi agli imprenditori ed alle soprintendenze per portare avanti progetti e lavori senza mai porsi il problema dei lavoratori, a fronte di un mestiere oltretutto usurante e dannoso per la salute e l’incolumità fisica.
Da un campione di 155 schede di rilevamento personale prelevate durante un’assemblea dei collaboratori restauratori napoletani indetta dalla Fillea Cgil emergono i seguenti dati:
Il 90% sono donne; l’età dei lavoratori e delle lavoratrici è compresa tra i 19 e i 42 anni; il 17% ha prole;il 15% è laureato;solo il 5% è costituito in consorzi, cooperative;il 70% lavora a Partita Iva, ritenuta d’acconto o al nero per una paga oraria lorda che oscilla tra i 5 ed i 6 euro.
Solo il 24% risulta regolarmente assunto, prevalentemente con contratto a tempo determinato, part-time e formazione lavoro, ma in ogni caso con inquadramenti e retribuzioni improprie.
“Ci appelliamo all’assessore regionale al lavoro della Regione Campania Corrado Gabriele affinchè riceva una delegazione di restauratori e di restauratrici della provincia di Napoli - dice Ciro Crescentini dirigente provinciale della Fillea Cgil - Per ricercare subito una soluzione”.



]]>
RESTAURATRICI DISOCCUPATE OCCUPANO A NAPOLI LA GALLERIA PRINCIPE Thu, 15 Mar 2007 14:20:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/36205.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/36205.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI Vi alleghiamo documento e foto
La Fillea Cgil di Napoli


------------------------------------------------------
Leggi GRATIS le tue mail con il telefonino i-mode™ di Wind
http://i-mode.wind.it

]]>
FILLEA CGIL: DENUNCIATI I VERTICI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO DI NAPOLI Thu, 30 Nov 2006 00:10:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/32469.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/32469.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI DICHIARAZIONE DI CIRO CRESCENTINI - DIRIGENTE PROVINCIALE DELLA FILLEA CGIL DI NAPOLI

“Ho dato mandato all’Avvocato Bonadies del foro di Napoli per attivare le opportune iniziative legali contro i vertici dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Napoli che hanno violato la legge sulla privacy. Un mio esposto-denuncia inviato a mezzo fax il 30 ottobre scorso- indirizzato anche alla sezione lavoro della Procura della Repubblica - con il quale denunciavo in maniera circostanziata gravi violazioni delle norme contrattuali e della sicurezza antinfortunistica in dieci cantieri edili ubicati a Napoli e Provincia è stranamente fuoriuscito dagli uffici dell’Ispettorato del Lavoro. Un atto gravissimo in relazione alle migliaia di morti sul lavoro, dell'altissima incidenza di malattie professionali e di invalidità permanente che ormai in modo costante si verificano nel nostro Paese ed in particolare a Napoli ed in Campania. I lavoratori ci hanno segnalato comportamenti poco ortodossi da parte degli organismi di vigilanza. Gli ispettori del lavoro sono completamente assenti da mesi su alcuni territori a rischio. Quando effettuano rarissimi sopralluoghi, i titolari delle imprese vengono avvisati almeno una settimana prima”.




------------------------------------------------------
Scopri subito RAS FullCasa: vinci 500€ di buoni Mediaworld a settimana ed un viaggio Expedia!
http://click.libero.it/ras29nov06


]]>
FILLEA CGIL: A NAPOLI ASSEMBLEA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI PRECARI DEI BENI CULTURALI Mon, 23 Oct 2006 23:50:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/31077.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/31077.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI

------------------------------------------------------
Mutui a tassi scontati da 30 banche. Richiedi online e risparmia...Servizio gratuito.
http://click.libero.it/mutuionline11

]]>
Fwd:LA FILLEA CGIL DI NAPOLI SI ORGANIZZA CONTRO IL MOBBING NEI CANTIERI EDILI Fri, 06 Oct 2006 13:00:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30395.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30395.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI
LA FILLEA CGIL DI NAPOLI CONTRO IL MOBBING NEI CANTIERI EDILI. APERTO UNO SPORTELLO IN VIA TORINO. MERCOLEDI’ 11 OTTOBRE ORE 16,30 ASSEMBLEA DIBATTITO.

La Fillea Cgil di Napoli, l’organizzazione sindacale dei lavoratori edili si mobilita contro il mobbing, moderno sistema di organizzazione del lavoro fondato sulle vessazioni e condizionamenti psicologici. Aperto uno Sportello di Ascolto per i lavoratori e lavoratrici del settore. Sottoscritta una convenzione con l’Osservatorio Regionale Disadattamento Lavorativo e Antimobbing della Regione Campania. Mercoledì 11 Ottobre alle ore 16,30 presso l’Istituto Italiano per Gli Studi Filosofici in Via Monte di Dio - Napoli organizzato un’assemblea-dibattito. Parteciperanno Giovanni Sannino segretario generale della Fillea Cgil, Francesco Blasi responsabile psicopatologia del lavoro Asl Napoli 1, Ciro Crescentini Responsabile Sportello Antimobbing Fillea Cgil Napoli, l’Avvocato Federica Maria Bonadies, il Magistrato Donato Ceglie, l’Assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele, l’assessore comunale al lavoro Nicola Oddati, il direttore dell’Osservatorio regionale Antimobbing Regione Campania Claudio Putrella, il Presidente del Mima Marco Tosi, la segreteria della Camera del Lavoro Ines Picardi. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Patrizia Capua
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA CONVENZIONE STIPULATA TRA LA FILLEA CGIL DI NAPOLI E L’OSSERVATORIO REGIONALE DISADATTAMENTO LAVORATIVO CONTRO IL MOBBING NEI CANTIERI EDILI DI NAPOLI E PROVINCIA .


PREMESSE

Questa convenzione è il prodotto collettivo di sindacalisti, psichiatri, psicologi, medici del lavoro, giuristi che in questi anni hanno riflettuto sull’intima relazione esistente tra la sofferenza mentale e la progressiva perversificazione del lavoro nel mondo industrializzato, e hanno agito concretamente per contrastarlo. E’ puerile immaginare che una persona venga vessata perché il suo capo è cattivo. Un lavoratore viene aggredito perché uno o più dirigenti, selezionati in base alla loro ferocia e capacità di sopravvivenza, decidono che sia indispensabile, utile o divertente perseguitare una vittima designata, in un mondo che pensa sostanzialmente che una tale situazione sia fisiologica, necessaria o inevitabile. La sofferenza prodotta spazia, dalla depressione alla psicosi, con una intensità non rivelata dal chiacchiericcio pettegolo spesso associato al dibattito sul mobbing .
L’azienda moderna è una macchina che produce, in percentuali variabili, una grande quantità di inquinamento antropico, sotto forma di vessazione e sofferenza, oltre che merci o servizi. E’ una struttura complessa che si comporta spesso in modo sorprendente e controintuitivo, che qualcuno definisce propriamente azienda totale, ambivalente e paradossale, e che dissimula facilmente le transazioni psicotiche al suo interno. Pochi, infatti, si rendono conto dei danni umani ed economici che tale inquinamento produce, al mondo circostante ma anche alla stessa azienda.
Contrastare questo fenomeno ingravescente sarà sempre più compito di una psicopatologia del lavoro centrata non solo sull’analisi dei vissuti, ma soprattutto sulla prevenzione e sulla cura del lavoratore colpito, in franca antitesi ad una committenza aziendale, che in tempi non lontani ha dato vita ad una psicologia industriale incardinata sui temi della produttività e della selezione del personale.
L’azienda intesa come una macchina che produce inquinamento antropico, è un sistema complesso figlio della rivoluzione industriale che ha stravolto gli antichi mestieri nelle fabbriche, nelle manifatture, negli atelier, che ha dato al lavoro una durata precisa, che si scinde dalle altre attività della vita diventando un’attività totalizzante. L' organizzazione razionale del lavoro fordista e taylorista, nel cui ambuto nasce la psicologia del lavoro tradizionale, ha modificato sostanzialmente la vita dei lavoratori. Nell’azienda la sudditanza diventa inevitabile, trasformandosi in un elemento strutturale delle relazioni di lavoro. La metamorfosi del lavoro realizzatasi nell’ ambito del sistema postfordista attuale ha divelto definitivamente la centralità della fabbrica e della catena di montaggio.
Il terzo rapporto europeo sulle condizioni di lavoro, compiuto su 21.500 lavoratori appartenenti ai 15 Stati membri dell’Unione Europea dall’Istituto di Dublino, nella primavera del 2000, stima che il 2% (3 milioni) dei lavoratori sono stati molestati sessualmente e il 6% (9 milioni) sono stati oggetto di violenza fisica nei luoghi di lavoro negli ultimi 12 mesi. Nel nostro paese la percentuale si aggira all’incirca sul 4%. Sorprende la marcata differenza esistente tra l'Italia e i paesi del Nord Europa, differenza che potrebbe avere due tipi d'interpretazione. Quello che potremmo chiamare, do Sciascia, il fronte delle palme (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia), si attesta saldamente, analogamente alle percentuali riguardanti il suicidio, sui livelli più bassi.Questa situazione potrebbe essere legata ad una trasformazione socioeconomica che in altri paesi è avvenuta in anticipo rispetto all’Italia e che avrebbe provocato una maggiore frequenza del fenomeno. Oppure si spiegherebbe in base a un dato culturale. Forse non si è sufficientemente tenuto conto del fatto che i nordeuropei, mostrano una relazionalità del tutto diversa rispetto ai mediterranei e cattolici iberici e italiani. E’ da notare che i paesi scandinavi hanno tradizionalmente il più alto tasso di suicidi in Europa. Le percentuali di quello che viene definito come intimidazione e bullismo sul lavoro sono le seguenti:

La globalizzazione si correla con il progressivo trasferimento della produzione nei paesi con il costo del lavoro più conveniente. L'economia diventa virtuale, le fabbriche tendono a sparire, con il passaggio progressivo dalla produzione di merci alla produzione di servizi; con un incremento esasperato degli scambi finanziari che sovrasta il mercato delle merci reali, con la sparizione progressiva degli elementi minimi di garanzia del lavoro. In Italia, oramai la gran parte dell’occupazione creata è atipica, part-time o precaria a vario titolo. Diventa un problema la quantificazione economica del lavoro, che tende a diventare sempre più arbitraria, aumentando quindi il rischio della vessazione subdola e dell’abuso di potere. Cresce dovunque la contrattazione decentrata, a spese ovviamente dei contratti standard, favorendo il rapporto individuale tra lavoratore e imprenditore, ovviamente a tutto vantaggio di quest’ultimo. Sempre più spesso inoltre il lavoro, tra straordinari, orari flessibili, telelavoro, invade i suoi spazi privati, rendendo un eventuale molestia sempre più pervasiva ed infiltrante.
Sono molte in Italia le proposte di legge per contrastare il fenomeno mobbing, alcune più interessanti, altre meno. Alcune ricalcano il modello svedese nel quadro di una concertazione tra sindacati e padronato, una sorta di legge 626 per la sicurezza del lavoro concernente le molestie morali e sessuali sul lavoro. Altre prospettano la galera per chi indulga nella vessazione lavorativa, non valutando realisticamente l’estrema complessità dei sistemi perversi, e la difficoltà di distinguere le vittime dalle pseudovittime, che spesso traggono in inganno consumati professionisti . Altre ancora hanno un tasso di demagogia tale da essere praticamente inutilizzabili. Di certo, nessuna legge eradicherà il mobbing da un giorno all’altro , che va considerato come una sostanza tossica, da contrastare in maniera sistematica. In realtà, l’elemento più importante è la capacità di resistenza individuale, che deve però trovare un contesto normativo, sindacale e politico che la consenta.


PROTOCOLLO D’INTESA

Tra la Fillea-Cgil, l’Osservatorio del disadattamento lavorativo della Regione campania, la Psicopatologia del Lavoro dell’Asl Na 1 si concorda quanto segue:

1. l’Osservatorio del disadattamento lavorativo della Regione Campania si impegna a monitorare e valutare epidemiologicamente le situazioni segnalate dalla Fillea-Cgil;
2. la Psicopatologia del lavoro dell’Asl Na 1 diagnosticherà e attiverà le sue risorse terapeutiche in favore dei lavoratori segnalati dalla Fillea Cgil;
3. Fillea-Cgil, l’Osservatorio del disadattamento lavorativo della Regione campania e la Psicopatologia del Lavoro dell’Asl Na 1 si impegnano a studiare i complessi fenomeni della vessazione sul lavoro e , nonché a prevenire e contrastare attivamente il fenomeno con iniziative pubbliche di formazione e divulgazione.
4. Verranno valutate nel tempo ulteriori iniziative finalizzate allo sviluppo di ulteriori iniziative giuridiche e legislative indirizzate alla prevenzione e contrasto degli esiti psicopatologici correlati alle più svariate situazioni di sofferenza (Stress, burn-out, mobbing, bullying, superlavoro, precarizzazione, infortuni sul lavoro, etc…).

Letto e sottoscritto

Giovanni Sannino
Segretario Prov.Le Fillea Cgil Napoli

Dr. Claudio Petrella
Direttore Osservatorio del
disadattamento lavorativo
della Regione Campania

Dr. Francesco Blasi
Responsabile Conduzione Tecnica
Osservatorio Disadattamento Lavorativo
Regione Campania



]]>
CONVEGNO SU INFORTUNI E MOBBING SUI CANTIERI EDILI A NAPOLI Thu, 05 Oct 2006 16:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30355.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30355.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI
Mercoledì 11 Ottobre 2006 alle ore 16,30 presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Via Monte di Dio 14 si terrà l'incontro-dibattito su "Infortuni, salute e Mobbing nei cantieri edili". Presiede Giovanni Sannino segretario generale della Fillea Cgil di Napoli, modera Patrizia Capua . Intervengono: Francesco Blasi - responsabile Psicopatologia del lavoro Asl Napoli 1, Ciro Crescentini responsabile Sportello Antimobbing Fillea Cgil di Napoli, l'Avvocato Federica Maria Bonadies, il magistrato Donato Ceglie, l'assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele, l'assessore al lavoro Comune di Napoli Nicola Oddati, il Presidente del Mima - Movimento Italiano Mobbizzati Associati Marco Tosi. Conclude Ines Picardi della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli.


------------------------------------------------------
Con LINEAR Assicurazioni, puoi risparmiare fino al 40% sulla tua RCAuto e partecipi al grande concorso granpremiolinear.it!
http://click.libero.it/linear

]]>
FILLEA CGIL: CONVEGNO SUL MOBBING Tue, 03 Oct 2006 16:30:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30268.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30268.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL: CONVEGNO SUL MOBBING

Mercoledì 11 Ottobre 2006 alle ore 16,30 presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Via Monte di Dio 14 si terrà l'incontro-dibattito su "Infortuni, salute e Mobbing nei cantieri edili". Presiede Giovanni Sannino segretario generale della Fillea Cgil di Napoli, modera Patrizia Capua giornalista di "Repubblica". Intervengono: Francesco Blasi - responsabile Psicopatologia del lavoro Asl Napoli 1, Ciro Crescentini responsabile Sportello Antimobbing Fillea Cgil di Napoli, l'Avvocato Federica Maria Bonadies, il magistrato Donato Ceglie, l'assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele, l'assessore al lavoro Comune di Napoli Nicola Oddati, il Presidente del Mima - Movimento Italiano Mobbizzati Associati Marco Tosi. Conclude Ines Picardi della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli.

filleacgilnapoli@libero.it






]]>
FILLEA CGIL - CONVEGNO "MOBBING, INFORTUNI E SALUTE NEI CANTIERI EDILI" Tue, 03 Oct 2006 14:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30264.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/30264.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI

------------------------------------------------------
Salva ora il tuo preventivo Direct Line e assicurati lo sconto extra 5+5% sulla polizza auto entro il 31 Ottobre!
http://click.libero.it/directline4

]]>
1500 RESTAURATORI NAPOLETANI SENZA DIRITTI - INTERROGAZIONE PARLAMENTARE Fri, 14 Jul 2006 12:20:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/27804.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/27804.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI
Si intensifica la lotta e non si fermano le iniziative dei restauratori e delle restauratrici La vertenza arriva in Parlamento. 4 senatori di Rifondazione Comunista eletti in Campania presentano un'interrogazione parlamentare al Ministro Rutelli. In Campania sono circa millecinquecento i lavoratori e le lavoratrici che operano nel settore del restauro artistico e dell’archeologia, che si sono formati presso le scuole private, università pubbliche, Accademie delle Belle Arti ed in maggioranza nei cantieri e nei laboratori. Il 90% dei lavoratori sono donne,. L’età media è di 32 anni. Sono operatori lapidei, restauratore di quadri, affeschi, monumenti. Ma anche restauratori di mobili antichi, addetti alle botteghe del restauro. Figure altamente specializzate che hanno particolari conoscenze tecnico-scientifiche e un patrimonio culturale di tutto riguardo che da anni sono fuori dal mercato del lavoro. I più fortunati sono costretti ad operare nella precarietà senza diritti e senza dignità. Nei cantieri di restauro artistico non vengono rispettate le normative economiche ed i diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro dell’edilizia e dal verbale di stipula del 31 Maggio 2005(parte integrante del contratto nazionale di lavoro). I lavoratori e le lavoratrici sono costretti a stipulare contratti di formazione, di consulenza, e a progetto. Con i decreto Legislativo n.156 del 24 marzo 2006 è stato istituito apposito “elenco dei restauratori” che ovviamente non è un albo ma una mera lista di imprese che ogni soprintendenza inserisce tra i “preferiti” di ogni settore cui affidare lavoro di importo inferiore a quello richiesto dalla legge Merloni. Si tratta infatti di liste locali di imprese di “fiducia”. Fino ad oggi i lavori di restauro artistico sono stati affidati dalle Soprintendenze sono affidate con il meccanismo della “trattativa privata” con il massimo ribasso con effetti negativi per quanto concerne la qualità dell’ intervento sull’opera d’arte. Un meccanismo poco trasparente in quanto il numero elle imprese chiamate a partecipare è molto ristretto ed i nominativi delle imprese sono quasi sempre gli stessi. E’ ovviamente singolare che in un’Europa dove sono tutti d’accordo nel togliere gli albi professionali di categorie storiche, come notai ed architetti, si voglia far pensare a novità come questi elenchi che di fatto favoriscono solo un numero esiguo di lavoratori e lavoratrici. Infatti, da anni si è creata una realtà formativa e d’istruzione precostituita e mai smantellata; una realtà per lo meno discriminante che vede solo pochi eletti godere di tali benefici. Infatti vengono riconosciute come “scuole formazione” solo l’Istituto Centrale di Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Venaria Reale, L’ Istituto per l’Arte Lignea di Piacenza che sfornano solo venti diplomati, dei quali quali obbligatoriamente cinque stranieri. Chi si diploma in queste scuole ha un forte “potere contrattuale” in quanto può tranquillamente svolgere lavoro autonomo, crearsi un’impresa o beneficiare di livelli contrattuali e salariali superiori alla media. Invece, gli oltre millecinquecento lavoratori e lavoratrici campani che si sono formati lavorando nei cantieri o formandosi in altre scuole sono discriminati sia in termini contrattuali e non hanno la possibilità di accedere negli elenchi delle Soprintendenze. I diritti individuali e collettivi dei lavoratori e delle lavoratrici sono continuamente violati. Le Soprintendenze nella qualità di enti appaltanti dei lavori non svolgono adeguatamente il ruolo di vigilanza e di controllo per l’applicazione del contratto nazionale di lavoro del settore dell’ edilizia e delle leggi che tutelano la sicurezza antinfortunistica e l’ ambiente del lavoro. Il rischio di ammalarsi è piuttosto alto. I rischi più frequenti: problemi di vista, esposizione agli agenti atmosferici, lesioni traumatiche accidentali, azione irritante e tossica per l’uso delle sostanze utilizzate nel restauro, problemi di inalazione di polveri ambientali, contaminazione da funghi, bacilli, stafilococchi,rischi di infezione con uova di parassiti, spore di carbonchio, tetano, leptospira. Sono continuamente violate le norme che tutelano la maternità ed i diritti delle donne.La sicurezza rappresenta uno degli elementi di rilievo nell’ attività dell’impresa di restauro. Il 72% dei restauratori campani dichiarano di avere subito l’incidente in cantiere, il 12% in laboratorio. Il restante 16% ha subito incidenti in entrambi gli ambienti di lavoro. La natura degli infortuni vede una preponderanza di lesioni da taglio(27%), da colpo(21%) e da sforzo(19%). La zona del corpo maggiormente interessata agli infortuni è la mano destra(31%), seguita dalla mano sinistra e dagli arti inferiori(17%), da occhi(13%), collo(9%). “I fattori più frequenti determinanti gli infortuni sono l’abitudine all’esecuzione del lavoro, il contatto con sostanze tossiche e soprattutto la carenze di strutture nel cantiere. Il tempo di lavoro a cavallo della pausa pranzo tenda a corrispondere alla fascia oraria più a rischio” La maggior parte degli infortuni si riscontra a metà giornata oppure dopo 2-4ore di lavoro. I disturbi maggiormente accusati sono quelli alle articolazioni(42%). Sono necessari interventi di controllo e di vigilanza da parte dell’ ispettorato del lavoro, delle Asl e della Guardia di Finanza per la tutela dei diritti contrattuali e sulla salute dei lavoratori ed ispezioni ministeriali presso le Soprintendenze per una verifica sui meccanismi di affidamento degli appalti.


]]>
i diritti negati ai restauratori e restauratrici napoletani Tue, 16 May 2006 06:34:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/24216.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/24216.html FILLEA CGIL NAPOLI FILLEA CGIL NAPOLI
]]>