Comunicati.net - Comunicati pubblicati - LP Press Comunicati.net - Comunicati pubblicati - LP Press Sun, 24 Mar 2019 23:05:02 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/14032/1 CS Due gocce nella polvere al Teatro Astra di Torino Sat, 23 Mar 2019 16:42:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/535112.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/535112.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA


“DUE GOCCE NELLA POLVERE” a Susa
Spettacolo teatrale autobiografico di Alassane Conde, ragazzo africano richiedente asilo politico e parte del progetto teatrale di accoglienza Black Fabula.

domenica 31 marzo 2019 - ore 18:00
Teatro Monsignor Rosaz, Via Madonna delle Grazie 3 - SUSA (TO)
Ingresso a offerta libera


Alassane Conde è un venticinquenne africano richiedente asilo che in questo spettacolo racconta la sua vita da migrante con i linguaggi del teatro e della danza.
Lo spettacolo è nato grazie al progetto teatrale di accoglienza Black Fabula sostenuto dalle associazioni Fabula Rasa Onlus, M.O.V. Moderne Officine Valsusa e dal Comune di Almese che nel gennaio 2015 accolse 51 richiedenti asilo.


Mercoledì 6 marzo 2019 alle ore 18:00 viene presentato al Teatro Rosaz di Susa  “Due gocce nella polvere”, spettacolo teatrale autobiografico di Alassane Conde, ragazzo africano richiedente asilo e facente parte del progetto teatrale di accoglienza Black Fabula, formazione di teatro-danza creata nell’aprile 2015 con giovani richiedenti asilo provenienti da diversi paesi africani, sostenuta dalle associazioni Fabula Rasa Onlus, M.O.V. Moderne Officine Valsusa e dal Comune di Almese che nel gennaio 2015 accolse 51 richiedenti asilo.

Alassane Conde è un ragazzo di 25 anni con un grande talento nella danza, nel teatro fisico e nel teatro d’attore.
Il testo è dello stesso Alassane Conde e di Beppe Gromi, regista dello spettacolo, direttore artistico della compagnia Fabula Rasa, ideatore e curatore del progetto Black Fabula

Le coreografie sono della danzatrice e coreografa Debora Giordi, l’ingresso è ad offerta libera ed il
teatro ospiterà anche l’allestimento di una collettiva d'arte contemporanea intitolata "Di Speranze in Viaggio", a cura dell'associazione di promozione sociale Artemixia e con opere di vari artisti tra i quali Rosalba Castelli, Flavio Ullucci, Vadis Bertaglia e Beppe Gromi.

Lo spettacolo ha debuttato con grande successo il 2 febbraio scorso al Teatro Magnetto di Almese (TO) e all’interno della stagione teatrale Camaleontika curata da Beppe Gromi e dalla sua compagnia Fabula Rasa, , ed è stato replicato il 6 marzo al Teatro Astra di Torino registrando di nuovo il sold out. 


E' ricca d'esperienze la giovane vita che Alassane racconta con lo sguardo, la voce e il corpo in movimento, la danza.
Alassane nasce in Guinea Conakry nel 1993. Il primo respiro al lato della strada del mercato condiviso con un altro Alassane, "goccia gemella" che la polvere asciugherà nel tragitto verso casa, segna una contiguità tra vita e morte che tornerà ancora e ancora...

In scena un attore ed un pallone, quello dei giochi d'infanzia, delle infinite partite tra ragazzini, dei sogni di una vita da campione che si trasforma via via nel mondo dalle inaspettate strade d'ombre e di luce.
Dopo un'infanzia e un'adolescenza "come tante" in cui riecheggiano nella lingua natia le voci della madre saggia e rigorosa e delle care sorelle accanto ai suoni del francese e dell'arabo studiati a scuola, in un giorno dei suoi vent'anni Alassane cammina nella polvere solo, sanguinante, confuso e senza più nulla a cui ritornare.
Sa che deve andare via, unica compagna la vivida memoria del nonno, guerriero imbattibile, veloce come il vento, anch'egli scappato dal paese d'origine per sfuggire alla violenza. Il viaggio verso l'ignoto inizia grazie ad un camionista che lo raccoglie e lo porta al confine, lo consiglia e aiuta.
Seguiranno altri confini evocati in un crescendo denso di immagini, suoni e silenzi, perchè non di tutto si può dire, nel profondo resta "qualcosa che non trova pace neanche quando rido", fino all'approdo a Siracusa e poi in Piemonte.
Una nuova lingua da imparare, una nuova casa, il Teatro, con la cassetta degli attrezzi dell'attore e tanto studio e presenza, passione, prove e prove.
Per riconoscersi attraverso nuove parole, per comunicare e testimoniare la resilienza.
Tante sono le vite che si riflettono negli occhi di Alassane. Vite passate, di oggi e di domani, giacché la vita di noi esseri umani è storia di viaggi e migrazioni da sempre. Lo spettatore ne è coinvolto a livello dei sensi, della mente e del cuore. Lo spettacolo in cui la verità dell'esperienza e il "gioco" del teatro, mai fine a sé stesso, si rispecchiano ed armonizzano ci lascia il dono prezioso dell'autenticità.

"Che bello quando i bambini possono fare i bambini e basta" è una frase importante dello spettacolo. Alassane avrebbe voluto giocare e sognare il futuro sul campo di calcio e il suo racconto ha in buona parte la forma di un pallone che rimbalza e ad ogni rimessa in gioco rivela imprevisti, ricordi e nuove emozioni.

Una difficile prova attoriale per un ragazzo che affronta un testo in lingua italiana dopo solo tre anni di permanenza nel nostro Paese. Attraverso la scrittura e la recitazione di questo spettacolo, Alassane mette in atto un gesto intimo salvifico e riprende in mano la propria vita. È un atto di riconquista del proprio essere, è come rinascere per dare voce a tutte le voci che non potranno raccontare la loro storia. Un atto d'amore per la vita e un invito alla resilienza, ancora più difficile e significativo se pensiamo alla situazione attuale del nostro Paese.

"Due gocce nella polvere" è un concerto di emozioni che nascono dallo sguardo del suo protagonista e si riversano sul pubblico come filamenti di paesaggi interiori, creando un'atmosfera emotiva molto densa e tessendo una trama narrativa che investe lo spazio scenico con delicatezza e verità.
Spensieratezza e tragedia, voli e cadute, amori e amicizie, sogni e paure fino a quando ti manca il fiato e devi ridisegnarti la vita, innestando le radici in un nuovo terreno che è spesso troppo arido e impenetrabile.



A.B.C. ACCOGLIENZA BENE COMUNE
IL PROGETTO TEATRALE DI ACCOGLIENZA "BLACK FABULA", UN PONTE TRA DUE MONDI

Black Fabula è il nome di un progetto teatrale di accoglienza nato nell'aprile del 2015, dal quale è nata l'omonima compagnia, una formazione di teatro-danza diretta da Beppe Gromi, inizialmente composta da dieci giovani richiedenti asilo provenienti da diversi paesi africani e sostenuta dalle Associazioni Fabula Rasa Onlus, M.O.V. Moderne Officine Valsusa e dal Comune di Almese che nel gennaio 2015 aveva accolto 51 richiedenti asilo.
Il laboratorio teatrale cominciò nel marzo del 2015 e le qualità espresse dal gruppo misero subito in evidenza l'intenzione di intensificare il lavoro per arrivare alla creazione di uno spettacolo.
Dal mese di ottobre 2015 il progetto di creazione si è avvalso della collaborazione della danzatrice e coreografa Debora Giordi ed il processo di integrazione e di fusione di linguaggi espressivi diversi cominciò a delineare un profilo sempre più significativo con danza contemporanea mischiata a danza afro, musica tribale e tecnologia.
Il primo spettacolo della compagnia, "Dove Cielo Tocca Mare", ha debuttato il 9 gennaio 2016 nella rassegna Camaleontika ed è stato poi presentato in altre rassegne e festival.
Nel febbraio del 2016 i Black Fabula sono stati coinvolti anche nei laboratori di Teatro Senza Confini, progetto di integrazione per persone diversamente, aprendo un nuovo interessante fronte nel loro percorso di integrazione.
Con le ultime novità introdotte in Italia dal nuovo governo in tema di sicurezza e immigrazione, alcuni ragazzi del progetto hanno dovuto abbandonare il nostro Paese in cerca di miglior fortuna all'estero.



INFO E PRENOTAZIONI
:
Fabula Rasa Ass.ne Onlus  - mob. 3348785494- fabulamail@gmail.com

 



Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
Cell. 3480420650
Email luigipiga@lp-press.com

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CS 31^ Ortoflora & Natura, 6 e 7 apriule a Carmagnola (TO) Sat, 23 Mar 2019 09:21:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/535083.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/535083.html LP Press LP Press Buongiorno, grazie per l'attenzione e il tempo che ci potrete dedicare a diffondere l'informazione


COMUNICATO STAMPA

ORTOFLORA & NATURA
31^ Mostra Mercato Regionale del settore florovivaistico ed orticolo
che quest’anno allestisce un grande giardino all’inglese


sabato 6 e domenica 7 aprile 2019
dalle ore 9:00 alle ore 19:30 a CARMAGNOLA (TO)
Parco della Cascina Vigna, via San Francesco di Sales 188
e Istituto Professionale Agrario Baldessano Roccati, via San Francesco di Sales 190
INGRESSO GRATUITO  -  www.ortofloraenatura.it


Produzioni del settore florovivaistico ed orticolo con attrezzature ed arredi da orto e da giardino in una mostra mercato tra le più importanti in Piemonte che quest’anno allestisce un giardino all’inglese di circa 1500 mq.
In un’area espositiva di 25.000 mq a ingresso libero, ci sarà anche una piazza delle erbe, visite all’Incubatoio Ittico e al Museo Civico di Storia Naturale, la degustazione del ravanin e del porro, street food, una mostra mercato dei piccoli animali, mostre di fotografia e disegno, spettacoli di arte circense, truccabimbi, gincana cross e bike test con bici elettriche e “Riambientiamoci con Ortoflora & Natura”, novità proposta all’interno dell’istituto agrario con laboratori florovivaistici, altri laboratori sulla cultura del paesaggio, visite guidate del giardino all’inglese e visite guidate lungo un percorso tra le serre, il vivaio, il frutteto, il vigneto e le aree garden



Nella bellissima cornice del Parco della Cascina Vigna e all’interno dell’adiacente Istituto Professionale Agrario Baldessano Roccati, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019 si svolge a Caramagnola (TO) la 31^ edizione di “Ortoflora & Natura”, mostra mercato regionale tra le più importanti in Piemonte per ciò che riguarda le produzioni del settore florovivaistico ed orticolo e del settore delle attrezzature ed arredi da orto e da giardino, organizzata dall’Assessorato alle Manifestazioni del Comune e in collaborazione con la Pro Loco.

Ortoflora & Natura è una bella occasione per passare un fine settimana primaverile a contatto con la natura, con la possibilità di ammirare e acquistare bellissime piante e fiori, sementi e piantine, erbe aromatiche, fiori di montagna, tappeti verdi, arredi da parco e giardino, strumenti ed impiantistica per orti e giardini, impiantistica e suppellettili per verde urbano, alimenti naturali e letteratura sull’ambiente in una cornice fresca, colorata e profumata che offre ai visitatori di tutte le età anche la possibilità di approfondire le proprie conoscenze sul tema, di gustare ottimo cibo e di passare momenti di gioco e allegria.

Dopo il giardino all’italiana che ha incantato i visitatori della scorsa edizione, quest’anno viene allestito un grande giardino all’inglese di circa 1500 mq, progettato con il supporto tecnico del professore Costantino Ciccone dell’Istituto Baldessano Roccati - Sezione Agraria e realizzato in collaborazione con diversi vivaisti e ditte della città.
Il giardino in stile inglese è un giardino in cui tutto deve apparire naturale e spontaneo, non deve avere simmetrie come il giardino all’italiana, il prato deve occupare la maggior parte della superficie e i vialetti devono essere curvi e romantici, insieme a ruderi, grotte, ponticelli, laghetti, pergole, ecc…
Il Professor Ciccone afferma che “il giardino all’inglese richiede l’opera di un pittore, oltre a quella di un bravo giardiniere. È nato in Inghilterra come giardino paesaggistico nel ‘700 con Kent e Brown, per poi svilupparsi in tutto il mondo e oggi rappresenta lo stile più richiesto.”
Il giardino viene realizzato insieme ai vivaisti Daveli - Garden Center, Soc. Agr. Maina & C., Vivai La Torre, Vivai Piola, e dalle ditte Dal Granatin, Fratelli Donna Ferramenta, Piumatti Tuttocasa e Mastro Tende.

In un’area espositiva totale di 25.000 mq a ingresso gratuito che accoglie ogni anno migliaia di visitatori (circa 20.000 nelle ultime due edizioni), viene allestita anche la piazza delle erbe con fiori, prodotti derivati, spezie e distillati e vengono organizzate visite all’Incubatoio Ittico e al Museo Civico di Storia Naturale, spettacoli di arte circense e altri intrattenimenti per tutte le età, la tradizionale degustazione del ravanin e del porro, street food e mostre di fotografia e disegno.

Una grande novità di questa 31^ edizione consiste nell’iniziativa “Riambientiamoci con Ortoflora & Natura” che viene proposta all’interno dell’istituto agrario adiacente al parco, a cura dei professori e degli studenti della scuola.
La scuola aprirà le sue porte ai visitatori, sabato dalle ore 10 alle ore 18 e domenica dalle ore 11 alle ore 18, con iniziative e attività atte a sensibilizzare i visitatori alla cultura del paesaggio.
Gli studenti presenteranno laboratori florovivaistici e altri laboratori riguardanti il paesaggio e il cibo con esperimenti sul DNA, il compostaggio, la manutenzione del territorio e le aree ecologiche.
Accompagneranno inoltre il pubblico in visite guidate lungo un percorso tra le serre, il vivaio, il frutteto, il vigneto, il prato e le aree garden e in visite guidate del giardino all’inglese, sulle sue linee guida e sul suo stile.
Si potrà anche assistere a simulazioni di soccorso con i volontari della Croce Rossa Italiana, soprattutto sulla sicurezza e salute degli operatori agricoli e sulla sicurezza alimentare per i consumatori.

Come sempre, è possibile visitare anche l’Incubatoio Ittico e il Museo Civico di Storia Naturale.
L’incubatoio Ittico, nato nel 2004 grazie al finanziamento della Provincia di Torino e curato dall’associazione dilettantistica Pescatori Carmagnolesi, si dedica alla produzione di trote mormorate, lucci e temoli destinati a ripopolare tutta l’ansa del Po dai confini con la provincia di Cuneo fino alle porte di Torino.
Il Museo Civico di Storia Naturale, sede del Centro Visita del Parco Fluviale del Po e porta di accesso ai sentieri che conducono alla Riserva Naturale della Lanca di San Michele e del Bosco del Gerbasso, sarà accessibile con ticket di ingresso di 2 euro. Nato nei primi anni 70, consta di una suggestiva sezione espositiva con diorami di ambienti naturali e locali, regionali ed esotici, collezioni dedicate a vertebrati, invertebrati, minerali e fossili.
In occasione di Ortoflora & Natura, il Museo propone anche la mostra fotografica “Parco Nazionale Gran Paradiso e Parc national de la Vanoise: natura senza confini”, allestita in collaborazione con il Parco Nazionale Gran Paradiso e visitabile sino al 12 maggio 2019.

Per ciò che riguarda il gusto, nel parco si troveranno diverse postazioni di street food con prodotti di vario genere, ci saranno un’area dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio e la 12^ edizione di “Ravanin e porro, dall’orto al pinzimonio”, la tradizionale degustazione di ravanelli e porri che verranno serviti in insalata o in pinzimonio dai volontari della Pro Loco. I due prodotti tipici del territorio vengono colti dall’orto della Cascina da parte degli allievi di agraria che presentano anche studi e brevi laboratori sui semi, sulle loro coltivazioni e qualità.

Come sempre verranno proposti intrattenimenti vari per bambini e adulti.
In entrambe le giornate alle ore 15:30 si potrà assistere a spettacoli di arte circense, ci sarà il truccabimbi a cura dei volontari del Soccorso della Croce Rossa locale e domenica ci si potrà divertire con Gincana Cross e Bike Test con bici elettriche a pedalata assistita a cura di Team SF Groppo.

Sotto la tettoia della cascina si potranno vedere i disegni di “Natura – Fiori e Piante”, concorso di disegni per classi primarie degli istituti cittadini con i primi tre classificati che riceveranno in premio piante da frutto da piantare nei giardini delle loro scuole, e nell’Area Monumento del Nonno ci sarà una mostra mercato dei piccoli animali con animali da cortile e da affezione (conigli, criceti, diverse razze di volatili, ecc…) in esposizione e vendita.


INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO: Ufficio Manifestazioni del Comune di Carmagnola
Tel. 011.9724222/270 – cell. 3343040338  -  Email  cultura@comune.carmagnola.to.it



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CS Abracadabra - Circo in Pillole 23 marzo Roberto Magro Thu, 21 Mar 2019 10:13:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534635.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534635.html LP Press LP Press Buongiorno, inviamo informazioni sul sesto Circo in Pillole della stagione.
Grazie per l'attenzione e il tempo che ci potrete dedicare


 

COMUNICATO STAMPA

ABRACADABRA
Circo in Pillole con stage e messa in scena a cura di Roberto Magro
Sesto appuntamento stagionale con la rassegna-tirocinio della FLIC Scuola di Circo


sabato 23 marzo 2019 - ore 21:00
Spazio FLIC, via Niccolò Paganini 0/200, Torino |  www.flicscuolacirco.it
Entrata libera sino ad esaurimento posti

CIRCO IN PILLOLE è la rassegna-tirocinio ideata 16 anni fa dalla FLIC Scuola di Circo di Torino per permettere ai propri allievi di mettersi alla prova davanti ad un vero pubblico, in seguito a stage intensivi di una settimana condotti da registi di elevata esperienza.
La messa in scena di questa sesta “prova d’artista” della stagione si intitola “Abracadabra”, avrà come protagonisti principali gli allievi iscritti al secondo e al terzo anno di corso, e sarà il risultato di un lavoro di ricerca condotto da Roberto Magro



Sabato 23 marzo 2019 alle ore 21:00 nello Spazio FLIC di via Niccolò Paganini 0/200 a Torino, va in scena “Abracadabra”, sesto appuntamento stagionale di “Circo in Pillole”, la rassegna-tirocinio ideata 16 anni fa dalla FLIC Scuola di Circo per permettere agli allievi di sviluppare ed allenare la relazione con il pubblico e con il palcoscenico.

I protagonisti principali saranno gli allievi iscritti al secondo e al terzo anno di corso e lo spettacolo sarà il risultato di uno studio intensivo di una settimana con stage condotto da Roberto Magro.
Il lavoro di formazione per questa nuova “prova d’artista” pone il focus sul respiro collettivo e sull’importanza di utilizzare il linguaggio circense, acrobatico e teatrale al servizio della creazione di eventi scenici, seguendo una logica narrativa diversa per ogni evento evocato.

Grazie a una preparazione di base sempre più elevata di allievi provenienti da ogni angolo del mondo e a insegnanti molto qualificati, i Circo in Pillole sono diventati spettacoli di ottimo livello qualitativo che sorprendono soprattutto per il brevissimo tempo in cui vengono realizzati.

La rassegna Circo in Pillole è un importante tassello della FLIC che da sempre pone al centro dei propri obiettivi gli allievi e il continuo miglioramento della formazione professionale a loro dedicata.
Nei vari appuntamenti si creano importanti occasioni per mettere immediatamente in pratica il percorso formativo seguito nell’ultimo periodo, si consente a formatori ed allievi di sperimentare e creare di fronte ad un pubblico attento e curioso e si fa partecipare i ragazzi a tutte le fasi di creazione con l’acquisizione di competenze anche in ambito tecnico e scenografico.

In questa stagione gli allievi FLIC sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero, di cui più della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, con ragazzi di diverse regioni, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.

Roberto Magro è un artista, regista e docente di grande esperienza, collabora con la FLIC da 14 anni e ha sviluppato un innovativo e rinomato metodo di insegnamento sull’attore di circo come mezzo d’espressione, sviluppato in maniera importante proprio nella scuola torinese tra il 2006 ed il 2013 e in seguito in altri importanti centri di formazione e con diverse compagnie artistiche.

Lo Spazio Flic è il nuovo spazio che la Reale Società Ginnastica ha dedicato al progetto FLIC scuola di circo per sviluppare l’attività di formazione ma anche attività di produzione e creazione artistica, situato in un ex hangar del quartiere periferico Barriera di Milano, all’interno dell’area denominata Bunker, un tempo sede dello Scalo Ferroviario Vanchiglia dismesso dagli anni Ottanta, esempio vivo di recupero di spazi industriali dismessi e loro declinazione in chiave artistico culturale e sportiva.



LA FLIC SCUOLA DI CIRCO – 16 anni di professionalità e formazione di alto livello
LA FLIC è stata creata nel 2002 all’interno della Reale Società Ginnastica di Torino, la società sportiva per eccellenza in Italia perché nata prima di tutte le altre, nel 1844, e perché guarda al futuro tenendo presente la tradizione, l’esperienza e la storia che la contraddistinguono.
La FLIC ha rappresentato spesso l’Italia nel mondo, interpretando le nuove tendenze europee e internazionali sullo sviluppo del nuovo circo, ed ha formato oltre 350 allievi con alcuni di loro che sono entrati a far parte di grandi compagnie tra le quali Cirque du Soleil e Companie du Hanneton di James Thierre.
Recentemente la FLIC ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto il bando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.



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CS Casting docufilm "Noi siamo i figli della Monce" - 30 marzo a Condove (TO) Wed, 20 Mar 2019 16:17:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534497.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534497.html LP Press LP Press In allegato una scheda con maggiori informazioni e alcune fotografie


 

COMUNICATO STAMPA

Casting per il docufilm "Noi siamo i figli della Monce - Storia e storie di una fabbrica-paese del Novecento"
Una nuova produzione del Valsusa Filmfest con regia di Luigi Cantore


sabato 30 marzo 2019
dalle ore 10 alle ore 17 - Biblioteca Comunale, via Roma 1, CONDOVE (TO)
www.valsusafilmfest.it 

Sabato 30 marzo si svolge, dalle ore 10 alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale di Condove, il casting per la realizzazione di "Noi siamo i figli della Monce - Storia e storie di una fabbrica-paese del Novecento", docufilm prodotto dal Valsusa Filmfest con regia di Luigi Cantore.

Le Officine Moncenisio hanno svolto un ruolo fondamentale nella trasformazione del tessuto economico del paese di Condove e dell'intera Valle di Susa, artefice del passaggio da una società contadina ad una società industriale.
Dell'insediamento originale oggi è rimasta la palazzina che ospitava gli uffici e da un'apertura del muro perimetrale si può tuttora vedere il "trenino" che faceva la spola con la stazione ferroviaria per trasportare i dipendenti che viaggiavano in treno.
Sono importanti reperti di archeologia industriale, ma soprattutto luoghi della memoria, e per molti condovesi (e non solo) "posti dell'anima e del cuore" in cui si sono consumate storie fatte di gioie e fatiche, di soddisfazioni e sofferenze dei loro genitori e dei loro nonni.

Negli anni scorsi la storia e i ricordi delle Officine Moncenisio sono stati raccolti e documentati attraverso due volumi usciti entrambi nel 2000 ("La Monce" di Giorgio Jannon ed Emanuela Sarti – Editrice Morra e "Moncenisio, già Anonima Bauchiero" di Sergio Sacco – Edizioni del Graffio) e narrati dallo spettacolo teatrale "Ti ricordi la Monce?" di Marco Alotto, andato in scena l'1 e 2 maggio 1999 proprio negli stabilimenti Vertek (allora proprietà del Gruppo Lucchini) all'interno del vecchio capannone falegnameria delle ex Officine Moncenisio. Il Valsusa Filmfest, allora alla sua 3^ edizione, aveva collaborato all'ideazione ed alla realizzazione dell'evento.

A vent’anni di distanza il festival valsusino, che ha sempre avuto tra i suoi obiettivi quello di conservare e mantenere viva la memoria storica del proprio territorio, intende realizzare un docufilm sulla Moncenisio che alterni e unisca filmati d'epoca con racconti e testimonianze orali e parti di fiction.

La regia è affidata a Luigi Cantore, regista e videomaker valsusino, nonché tra i responsabili del Valsusa Filmfest ed autore, lo scorso anno, del lungometraggio “Profumo di resina” (tratto dal libro omonimo di Fabrizio Arietti), un bell’esempio di cinema interamente autoprodotto che ha raccolto un grande successo di pubblico con più di 70 proiezioni (ad una media di oltre 200 spettatori) in numerose località della Valle di Susa e della provincia di Torino.

Per avere ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@valsusafilmfest.it



Il Valsusa Filmfest e la XXIII edizione al via il 9 aprile 2019
Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell'ambiente che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso un concorso cinematografico, proiezioni a tema e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
L’obiettivo principale è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
La XXIII edizione è in programma dal 9 al 28 aprile 2019 in diversi comuni della Valle di Susa e dedicherà un’attenzione particolare alla salvaguardia dell’ambiente, tema di continua e crescente emergenza, purtroppo quasi sempre assente dai dibattiti politici.
L’ispirazione principale deriva dal libro “Qualcosa là fuori” di Bruno Arpaia che sarà ospite del Filmfest in un incontro pubblico alla biblioteca di Avigliana il 15 aprile alle ore 18 e in due incontri dedicati alle scuole, il 16 aprile al Liceo di Bussoleno e al Liceo di Susa.
Il tema dell’ambiente verrà trattato anche attraverso la conoscenza del lavoro degli agricoltori e degli allevatori in montagna, grazie a u un incontro in cui alcuni testimoni diretti di una civiltà alpina ben presente nel quotidiano della Valle di Susa racconteranno la loro vita e trasmetteranno le loro importanti sapienze.
Dall’11 al 13 aprile nella bellissima location di Cascina Roland a Villar Focchiardo è in programma la nuova iniziativa Valsusa Filmfest LAB che propone workshop e incontri per appassionati e professionisti con attori e registi del cinema italiano, in particolare un incontro con l’attore Ivano Marescotti e 3 workshop con i registi Daniele Gaglianone, Maro Ponti e Andrea Segre.
Tra gli altri numerosi ospiti sono attesi Vandana Shiva, il sindaco di Riace Domenico Lucano, Giovanna Marini e Paolo Cognetti.



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Luigi Piga
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Email  luigipiga@lp-press.com

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CS Ego Libertatem - Spettacolo di danza afro contemporanea con musica live - Stagione Camaleontika di Almese Wed, 20 Mar 2019 11:01:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534455.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534455.html LP Press LP Press Gentilissime/i, invio informazioni sul prossimo appuntamento della stagione Camaleontika di Almese.
Buona settimana. Gigi Piga - 3480420650


COMUNICATO STAMPA

La compagnia Sowilo presenta EGO LIBERTATEM
Spettacolo di danza afro contemporanea con musica dal vivo

Sabato 23 marzo 2019 -  ore 21:00
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese (TO)
Ingresso intero € 10 – ridotto € 7

Nono appuntamento della stagione Camaleontika di Almese con uno spettacolo di danza afro contemporanea che mette in scena un inno alla libertà con 6 danzatrici e 3 musicisti.
Sino al 4 maggio la stagione propone altri tre spettacoli: “Laika” di e con Ascanio Celestini, “La classe” con detenuti del carcere di Saluzzo e la compagnia Voci Erranti e “Il ritratto di Dorian Gray” della compagnia Nuoveforme con la regia del giornalista Pino Strabioli.



CAMALEONTIKA 2018/2019 è la quinta stagione del Teatro Magnetto di Almese, comune della bassa Valle di Susa, a cura della compagnia teatrale Fabula Rasa diretta da Beppe Gromi e dell’associazione M.O.V. - Moderne Officine Valsusa, sostenuta del Comune di Almese, dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte.
La stagione giunge al suo nono appuntamento con “Ego Libertatem”, spettacolo di danza afro contemporanea della compagnia Sowilo che mette in scena un inno alla libertà con 6 danzatrici e 3 musicisti.
La coreografia e la scenografia sono di Simona Brunelli e le danzatrici sono Alessandra Fumai, Elisa Busana, Emanuela Pennino, Katia Bolognesi, Laura Galassi e Silvia Enrietti.
I musicisti Cheikh Fall, Badara Dieng e Alessio Rapicavoli suoneranno diversi strumenti tra i quali tamburi bassi, Tama, Djembe Kora, N'goni. Saranno in scena anche i "tamburi della Libertà", realizzati appositamente per lo spettacolo da Ivan De Vecchi.

Le linee guida della creazione
In questa società sempre più egodistonica in cui l’individuo spesso si ritrova a essere insoddisfatto della propria vita e alla continua ricerca di un’idea che lo metta in armonia con i propri bisogni, si sente fortemente la necessità di cercare il punto esatto in cui la persona possa vivere con più libertà e serenità la propria specifica attitudine.
Nell’estenuante confusione dell’essere nel relazionarsi con l’altro e con gli altri si palesa il bisogno, spesso inconscio, di ritornare all’essenza del sé. Supponendo che il segreto della felicità sia proprio la libertà occorre, dunque, trovare il coraggio di riflettere sul senso della libertà, qualsiasi esso sia…
Libertà di pensiero e di espressione, libertà fisica dell’uomo e della donna, libertà di essere folli o di essere nella norma, libertà di appartenere a mondi differenti continuando a dare egual valore al proprio e a quello alieno, libertà di respirare secondo un tempo individuale oppure scegliere di farlo seguendo quello del gruppo, libertà di camminare in piena solitudine o di essere parte di un cammino condiviso, libertà di essere vivo e libertà di chiudere gli occhi, di morire.
Incarnare il proprio senso di libertà è una scelta audace in cui si lascia spazio all’autenticità del nostro Io…ci si mette a nudo a volte, ma con la consapevolezza e l’intenzione di chi sa che ogni direzione è lecita e priva di giudizio.

La compagnia Sowilo

Il desiderio di creare uno stile di danza proprio, dopo anni di studio e di importanti esperienze in Africa, Italia e Francia, ha portato Simona Brunelli a fondare nel 2005 la compagnia di danza afro contemporanea Sowilo, nome che secondo le tradizioni celtiche significa energia e forza.
Costituita da una formazione di danzatrici dal background poliedrico, fin dalle prime esperienze la compagnia si è confrontata con realtà artistiche molto difformi e si è aperta a originali collaborazioni.
Gli spettacoli nascono molto spesso da esperienze e emozioni vissute nel quotidiano e l’istinto è ciò che guida spesso le scelte coreografiche. I movimenti attingono dalla lunga esperienza di danze in diverse discipline, dove l’afro e il contemporaneo la fanno da padroni e l’improvvisazione segue i guizzi d’ispirazione dando spazio alla creatività e alla creazione.
La ricerca è volta all’unione del gruppo, a quel calore che nasce dall’energia condivisa. Sul palcoscenico si crea un mondo a parte, un unico movimento di connessioni e vicinanze, spesso arricchito da elementi naturali e colori applicati sui corpi danzanti. La realtà di quel momento è fatta di danza, arte, pittura, musica ed espressione pronta per essere condivisa con il pubblico.



LA RASSEGNA E I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il cartellone di Camaleontika 2018/2019 è composto da dodici appuntamenti al Teatro Magnetto di Almese (TO) con spettacoli di teatro, musica e danza pensati soprattutto per riflettere su temi importanti della nostra società, tra i quali il dramma delle migrazioni dall’Africa, la povertà, la crisi della conoscenza e della scuola, il rapporto con un tempo sempre più veloce e sempre meno libero, i diritti dei minori e la salvaguardia ambientale.
In un programma in cui Africa e Italia si avvicinano attraverso musica, teatro e danza, trovano spazio anche uno spettacolo con detenuti del carcere di Saluzzo e spettacoli con ragazzi diversamente abili.
La rassegna proseguirà con altri 3 appuntamenti sino al 4 maggio 2019.
Sabato 6 aprile i colori si fanno più intensi con “Laika” di Ascanio Celestini che porta in scena, in maniera grottesca e ironica, un Gesù improbabile che sostiene di essere stato mandato molte volte nel mondo e che si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Un Cristo che non si è incarnato per redimere l’umanità ma solamente per osservarla, una umanità in crisi all’interno di un debole sistema sociale. Ingresso unico a 12 €
Domenica 7 aprile ci saranno i colori ravvivati di alcuni detenuti del carcere di Saluzzo e della compagnia Voci Erranti nello spettacolo “La classe” con regia di Grazia Isoardi, frutto di un’esperienza di teatro all’interno della casa circondariale. Biglietti a 10€ e 7€.       
Sabato 4 maggio si termina con “Il ritratto di Dorian Gray”, messo in scena dalla compagnia Nuoveforme con la regia del giornalista Pino Strabioli. Nel grande classico di Oscar Wilde, Dorian Gray è destinato a rimanere il ritratto dei suoi vent’anni. In questo “remake”, invece, il protagonista ha varcato la soglia dei trenta per una intrigante indagare su quanto controversa sia la relazione tra giovinezza, bellezza ed eternità. Biglietti a 10€ e 7€.


INFO E PRENOTAZIONI:
Fabula Rasa Ass.ne Onlus  -mob. 3348785494- fabulamail@gmail.com


Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
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Email. luigipiga@lp-press.com

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Un premio per chi racconta Carmagnola Tue, 19 Mar 2019 15:08:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534084.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/534084.html LP Press LP Press Gentile collega,
trasmettiamo per conto del Comune di Carmagnola l’invito a partecipare alla prima edizione del Premio giornalistico Città di Carmagnola che metterà a tema il territorio, la storia e la cultura della città alle porte di Torino con un particolare focus sul peperone e sulla storica Fiera che celebra quest’anno i 70 anni.
In allegato inviamo il comunicato stampa dedicato all’iniziativa.

A
questo link la pagina del sito comunale da dove sarà possibile scaricare il regolamento e consultare tutti gli eventuali aggiornamenti.
 
In particolare ti preghiamo di prendere visione anche della nota di integrazione al regolamento che, tra le altre cose, amplia i metodi di invio degli articoli / servizi realizzati.

Ti suggeriamo di consultare, sulla stessa pagina, la lista di spunti per possibili approfondimenti.

Per eventuali chiarimenti e ulteriori materiali puoi contattarci al numeri qui sotto (facendo riferimento al Premio Carmagnola) o scrivere a premiocarmagnola@gmail.com

Intanto grazie dell’interessamento.


Luigi Piga
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CS FREE SOLO a Condove - Valsusa Fuorifestival Mon, 18 Mar 2019 14:14:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/533636.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/533636.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA

FREE SOLO AL VALSUSA FUORIFESTIVAL
Film sulla salita senza corda di Alex Honnold dei 1000 metri di El Capitan che si è aggiudicato l’Oscar e il BAFTA 2019 come miglior documentario


giovedì 21 marzo 2019 - ore 21
Cinema di Condove, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE
Ingresso € 14,00

 

Nel mese di marzo sono in programma nuovi appuntamenti del Valsusa Fuorifestival, rassegna che propone eventi di avvicinamento alla XXIII edizione del Valsusa Filmfest.
Giovedì 21 marzo, al cinema di Condove alle ore 21, è in programma la proiezione di FREE SOLO, film sulla salita senza corda di Alex Honnold della via Freerider sui 1000 metri di El Capitan che si è aggiudicato l’Oscar e il premio al 72^ BAFTA (British Academy Film Awards, 2019) come miglior documentario e che sta avendo un grande successo nelle sale cinematografiche.
L'evento è organizzato dall'associazione Valsusa Filmfest e dal Comune di Condove, in collaborazione con Itaca srl e Banff Mountain Film Festival World Tour.
L'ingresso è di 14 euro ed è possibile prenotare scrivendo a segreteria@valsusafilmfest.it


Alex Honnold, il climber americano che non ha bisogno di presentazioni, ha effettuato l’ascensione sabato 3 giugno 2017, iniziando a salire alle 5:32 del mattino e raggiungendo la vetta in sole 3 ore e 56 minuti, compiendo senza dubbio la più grande impresa nella storia dell'arrampicata su roccia scalando in meno di 4 ore, senza corde e senza attrezzatura di sicurezza (da cui il titolo Free Solo, l'arrampicata solitaria senza assicurazione) la parete impossibile de El Capitan, monolite granitico dello Yosemite Park.

Il film, realizzato da National Geographic Documentary Films, presentato e distribuito in Italia da Itaca Srl / The Outdoor Community con la collaborazione di LA SPORTIVA, vede la regia di Elizabeth Chai Vasarhelyi e di Jimmy Chin, fotografo, regista e alpinista di fama internazionale, grande amico di Honnold.

Jimmy Chin è un grande amico di Honnold con il quale ha condiviso diverse arrampicate negli ultimi 10 anni. Il loro primo lavoro in squadra fu l'esplorazione di Low's Gully, uno fra i canyon più profondi di tutto in mondo, proprio nel 2009. Chin, che già prima di conoscere Honnold aveva portato a termine imprese degne di nota - come la scalata dell'Everest - da quel momento ha seguito con assiduità le scalate di Honnold, filmando alcuni fra i "free solo" più celebri portati a termine da Alex.
Il film racconta l’eccezionale scalata ma anche come si realizza un documentario in condizioni difficilissime. Oltre ad avere operatori che siano anche esperti scalatori e che sappiano avere un grande autocontrollo per non rischiare di cadere e di morire. Mentre Alex avanzava era assolutamente vietato parlargli e fare rumori per evitare di interrompere la sua concentrazione. Riprese e registrazioni audio difficilissime con Alex che si trovava spesso distante dai film-maker. La preparazione di Chin insieme alla moglie Elizabeth è durata più di un anno.
Il documentario narra anche l'uomo Alex Honnold e la sua storia d'amore con Cassandra "Sanni" McCandless, che ha deciso di seguirlo nella sua vita girovaga in van tra le montagne.


Il Valsusa Fuorifestival propone altri due appuntamenti nel mese di marzo, giovedì 28 la proiezione del film "Resina" di Renzo Carbonera al Cinema di Condove alle ore 21 (ingresso a offerta libera) e sabato 30 "In cima, insieme", evento con Nives Meroi e Romano Benet al Centro Sociale Comunale di Villar Dora (ingresso a offerta libera a partire da 5 euro)


Il Valsusa Filmfest e la XXIII edizione al via il 9 aprile 2019

Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell'ambiente che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso un concorso cinematografico, proiezioni a tema e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
La XXIII edizione è in programma dal 9 al 28 aprile 2019 in diversi comuni della Valle di Susa e avrà come sempre tanti ospiti, tra i quali Vandana Shiva, Domenico Lucano, Giovanna Marini, Ivano Marescotti, Daniele Gaglianone, Marco Ponti, Andrea Segre, Bruno Arpaia e Paolo Cognetti.


Ufficio stampa Lp Press
Luigi Piga
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CS 17 marzo - 175 anni della Reale Società Ginnastica di Torino - Eventi, francobollo del MiSE, medaglia da Sergio Mattarella, nuovo libro, spettacoli Fri, 15 Mar 2019 12:42:20 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/533088.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/533088.html LP Press LP Press ULTIMO INVIO / grazie mille a chi di voi a già potuto dedicarci del tempo.


COMUNICATO STAMPA


17 MARZO 2019 - CELEBRAZIONI PER I 175 ANNI DELLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO, FONDATA IL 17 MARZO DEL 1844
La società Sportiva più antica d’Italia celebra i suoi 175 anni di sport, impegno sociale, cultura e spettacolo con la Medaglia di Rappresentanza ricevuta dal Presidente della Repubblica, con un francobollo emesso dal MiSE distribuito in due milioni di copie, con un nuovo libro e con una giornata di festa tra sport e circo contemporaneo.

15 marzo 2019 alle ore 10:00
Presentazione del francobollo celebrativo emesso dal MiSE e primo annullo filatelico
Sala delle Colonne del Municipio di Torino - Piazza Palazzo di Città 1, TORINO
Ingresso libero con posti limitati e prenotazioni allo 011530217 o a segreteria@realeginnastica.it

17 marzo 2019 - dalle ore 11:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30
Festa di celebrazione dei 175 anni della Reale Società Ginnastica
Reale Società Ginnastica e FLIC Scuola di Circo, Via Magenta 11, TORINO
Ingresso libero

Il 17 marzo 2019 è in programma una giornata di festa per celebrare il 175° anniversario della società sportiva più antica del nostro Paese, fondata esattamente 17 anni prima dell’Unità d’Italia (17 marzo 1861), con presentazione di un volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca, presentazione del prestigioso francobollo celebrativo emesso dal MiSE con dedicato annullo filatelico, visite della storica sede e tre repliche dello spettacolo “ORA!” con atleti di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket, arti marziali e artisti della FLIC Scuola di Circo.
Per questa speciale ricorrenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto destinare alla Società una medaglia di rappresentanza e il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere un nuovo francobollo, distribuito in due milioni di copie dalle Poste Italiane e presentato ufficialmente il 15 marzo nella Sala delle Colonne del Comune di Torino, nella stessa giornata in cui si celebrano anche i 150 anni della Federazione Ginnastica d’Italia (15 marzo 1869).




Il 17 marzo 2019 si celebra il 175° anniversario della Reale Società Ginnastica di Torino, fondata il 17 marzo 1844, esattamente 17 anni prima della proclamazione dell’Unità d’Italia avvenuta il 17 marzo 1861.
Torino era allora capitale del Regno di Sardegna e la società sportiva più antica del nostro Paese fu fondata dallo svizzero Rodolfo Obermann, dal conte Ernesto Ricardi Di Netro e da altre illustri personalità torinesi.
Obermann era un ginnasta di Zurigo molto famoso che fu chiamato in Italia appositamente dal Generale Cesare Saluzzo, su ordine del Re Carlo Alberto di Savoia, allo scopo di insegnare la ginnastica agli allievi dell'Accademia Militare. Da quel momento la Società Ginnastica, che acquisirà il titolo di "Reale" nel 1933 per volere di Vittorio Emanuele III, ha dato inizio alla pratica sportiva nel nostro Paese e a 175 anni di storia costellati di partecipazioni e vittorie ad alcuni tra i più importanti avvenimenti sportivi, nazionali e internazionali.

Per questa speciale ricorrenza sono arrivati due riconoscimenti di prestigio: il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto destinare una medaglia di rappresentanza alla storica Società, per la sua storia e le sue attuali attività ritenute di particolare interesse culturale, artistico, sportivo e sociale, e il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere un nuovo francobollo.



GLI EVENTI CELEBRATIVI

Tra il 15 marzo e il 17 marzo 2019 si svolgono nel capoluogo piemontese alcuni eventi che celebrano questa eccellenza italiana e il suo prestigioso anniversario.

Il 15 marzo 2019, giornata in cui si celebra anche il 150° anniversario della Federazione Ginnastica d’Italia fondata il 15 marzo del 1869 a Venezia, alle ore 10:00 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino è in programma la cerimonia di presentazione del francobollo dedicato alla storica Società di via Magenta, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con distribuzione a cura delle Poste Italiane in ben due milioni di copie.
Il francobollo raffigura un’atleta della Società in un’elegante figura di ginnastica ritmica, disciplina che si è sviluppata e diffusa in Italia grazie all’ecclettica figura di Andreina Sacco Gotta, insegnante di educazione fisica e musicista che proprio all’interno della “palestra Magenta” trovò l’ambiente adatto a realizzare un vero e proprio metodo, riconosciuto e approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Federazione Ginnastica d’Italia.
Tra i precedenti si ricordano tre francobolli da 5, 10 e 15 lire che il 18 maggio 1951 promossero le “Feste e concorsi ginnastici internazionali” di Firenze. Inserito nel percorso “Lo sport”, il nuovo dentello ha un costo di 2,60 euro, è autoadesivo ed è un “B-50g”, utile per un invio tra i venti ed i cinquanta grammi ordinario e diretto in Italia. Il bozzetto, su cui ha lavorato Silvia Isola, parte da uno scatto concesso dai fotografi Federico Fenu e Antonio Crisà.

Il 17 marzo 2019 è in programma la festa del 175° anniversario nella sede storica di via Magenta 11 a Torino, con eventi in programma al mattino dalle ore 11 alle 12:30 e al pomeriggio dalle ore 16:00 alle 18:30.
Un’iniziativa che vuole mettere in luce l’enorme quantità di sport, arte, sogni ed emozioni che sono passati dalla “Magenta”, dai successi nello sport agli spettacoli della FLIC Scuola di Circo - progetto nato nel 2002 e attuale fiore all’occhiello della Società - che con la sua internazionalità unisce il linguaggio dei giovani e del mondo dello sport a quello dell’arte, intrecciando formazione tecnica ed espressione teatrale che danno vita a spettacoli ed eventi di richiamo internazionale.

Alle ore 11:00 avrà inizio la presentazione di “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019”, volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca, in distribuzione dal 15 marzo anche nelle edicole torinesi in abbinamento al quotidiano La Stampa.
Il libro racconta i 175 anni di storia di questo grande progetto, dalle guerre risorgimentali ai giorni nostri, con bellissime immagini di archivio e con testi del giornalista Fabrizio Turco per ciò che riguarda la storia della Società e di Antonella Beggiato per la più recente storia della FLIC Scuola di Circo.
Durante gli interventi dei due autori, del presidente della Reale Società Ginnastica Emanuele Lajolo di Cossano, del presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Gherardo Tecchi e di altri ospiti, verranno proiettate le bellissime fotografie contenute nel volume ed alcuni brevi video.

Sia al mattino che al pomeriggio, ci sarà un ufficio postale allestito in loco nel quale si potranno acquistare cartoline con il francobollo celebrativo e con il secondo annullo postale dedicato alla ricorrenza.

Nel pomeriggio si potrà anche visitare la mostra storica, la sala dei trofei e l’intera palazzina di 2500 mq che, con le sue 9 palestre distribuite su quattro piani ed una grande dotazione di attrezzature all’avanguardia, si è recentemente rinnovata il look, sia all’interno che all’esterno, con nuove decorazioni e pannellature riportanti bellissime immagini artistiche sulla storia della Società, risaltate in via Magenta e in via Massena da una apposita illuminazione notturna.

Alle ore 16:20, 17:00 e 17:40 è in programma “ORA!”, spettacolo che mette in scena il presente della Reale Società Ginnastica e dei suoi progetti sportivi, artistici e culturali, con atleti dei settori di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket e arti marziali e con artisti della FLIC Scuola di Circo.



IL LIBRO

Il libro “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019” racconta, con testi e numerose fotografie in bianco e nero e a colori, i principali avvenimenti dei 175 anni della Reale Società Ginnastica e mette in risalto, oltre all’aspetto prettamente sportivo, diverse curiosità, cenni storici ed eventi che legano inscindibilmente la storia di questa Società alla storia dello sport, ma anche alla storia della Città di Torino, dell’intera Nazione e dello sviluppo del nostro tessuto sociale.

Dalla felice intuizione di Rodolfo Obermann di costituire una “società libera di ginnasti”, al logo concesso dal Re Carlo Alberto con il motto ed il sigillo di Amedeo VI di Savoia (il Conte Verde) raffigurante un leone con cimiero e la scritta “je atans mo anstre” (tendo al mio astro), ancora oggi ben visibile sullo scudo nell'atrio di via Magenta e sul frontone d'ingresso, dalla prima sede nella palazzina di Villa Glicini al Parco del Valentino al passaggio nel 1866 all’attuale palazzina, edificata nel 1851 su progetto dell'ing. Domenico Regis nella strada che allora si chiamava Contrada delle Ginnastica.
Si racconta poi del decisivo impegno per l’introduzione della ginnastica obbligatoria nelle scuole nel 1878 grazie alla dedizione del ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis, socio della Società Ginnastica, del lavoro per la predisposizione dei programmi ufficiali di educazione fisica e del ruolo svolto sul piano sociale per l’ammissione della donna nel mondo dell’attività fisica con la fondazione della Scuola Magistrale Femminile nel 1866 grazie all’impegno del presidente Angelo Mosso.
Le pagine scorrono poi narrando del romanzo “Amore e Ginnastica” che Edmondo De Amicis le dedicò nel 1892, della nascita dell’ISEF, del canottaggio, del calcio, del rugby, dello scherma e del basket, del legame con Gabriele D’Annunzio (del quale in Società è custodita una fotografia autografata) e con altri uomini illustri, fino alla storia più recente con i successi nazionali e internazionali di vari atleti tra i quali Veronica Servente nella ginnastica artistica (medaglia d’oro nel volteggio ai Giochi del Mediterraneo del 1993, partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 entrando nella storia come la più giovane atleta italiana alle Olimpiadi  insieme a Novella Calligaris e presentazione nel 1993 ai Mondiali di Birmingham di un nuovo salto al volteggio inserito poi nel Codice Internazionale con il nome di “salto Servente”).
L’ultima parte del libro è dedicata ai giovani e promettenti atleti di oggi e alla FLIC Scuola di Circo, diventata in pochi anni una realtà importante e stimata in ambito internazionale.



APPROFONDIMENTI SULLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA
E SULLA SUA FLIC SCUOLA DI CIRCO


ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI SULLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA
Oltre alle informazioni presenti nella descrizione del libro che viene presentato il 17 marzo, riportiamo di seguito altre informazioni importanti sulla storia della Reale Società Ginnastica.
Sul piano sportivo e agonistico è stata insignita dal C.O.N.I. della Stella e del Collare d’Oro al merito sportivo, ha vinto 7 medaglie d’oro alle Olimpiadi, 14 medaglie d’oro ai Campionati Europei ed altri titoli internazionali, oltre 150 Scudetti Tricolore, tra cui quello vinto nel rugby, unico nella storia dello sport piemontese.
Sul piano della medicina e dell’anatomia ha fondato la Scuola di Ginnastica Medica nel 1889 con lezioni di anatomia, studio delle reazioni fisiologiche sotto sforzo e molto altro.

LA FLIC SCUOLA DI CIRCO – 16 anni di professionalità e formazione di alto livello
LA FLIC è stata creata nel 2002 all’interno della Reale Società Ginnastica di Torino, la società sportiva per eccellenza in Italia perché nata prima di tutte le altre, nel 1844, e perché guarda al futuro tenendo presente la tradizione, l’esperienza e la storia che la contraddistinguono.
La FLIC ha rappresentato spesso l’Italia nel mondo, interpretando le nuove tendenze europee e internazionali sullo sviluppo del nuovo circo, ed ha formato oltre 350 allievi con alcuni di loro che sono entrati a far parte di grandi compagnie tra le quali Cirque du Soleil e Companie du Hanneton di James Thierre.
Recentemente la FLIC ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto il bando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.
In questa stagione gli allievi FLIC sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero, di cui più della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, con ragazzi di diverse regioni, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.


Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
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Email: luigipiga@lp-press.com

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E.C. Nives Meroi e Romano Benet a Torino e a Villar Dora il 29 e il 30 marzo con CAI Torino e Valsusa Filmfest Tue, 12 Mar 2019 15:09:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531899.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531899.html LP Press LP Press Chiedo scusa ma nella comunicazione precedente erano sbagliate le informazioni sul biglietto di ingresso del 30 marzo. L'informazione corretta che mi dicono di inserire è quella che trovate ora: 
Ingresso a offerta libera e consigliata a partire da € 5,00
Buona giornata


 

COMUNICATO STAMPA

“IN CIMA, INSIEME”

Nives Meroi e Romano Benet a Torino e a Villar Dora

caitorino.it | valsusafilmfest.it

venerdì 29 marzo 2019 – ore 20:30
Cinema Massimo, via Verdi 18, TORINO
Ticket on-line su cinemamassimotorino.it

sabato 30 marzo 2019 – ore 21:00
Anteprima del XXIII Valsusa Filmfest
Centro Sociale Comunale, via Pelissere 16, VILLAR DORA (TO)
Ingresso a offerta libera e consigliata a partire da € 5,00

Nives Meroi e Romano Benet, la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i quattordici 8000 senza ossigeno e climbing sherpa, sono i protagonisti di due eventi dal titolo “In cima, insieme” organizzati il 29 marzo a Torino e il 30 marzo a Villar Dora.
L’appuntamento di Torino viene organizzato al Cinema Massimo dalla Sezione di Torino del CAI - Club Alpino Italiano in collaborazione con GR Piemonte, Club 4000 e CAI Uget Torino; l’appuntamento di Villar Dora si svolge al Centro Sociale Comunale ed è organizzato dall’associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il comune valsusino. 



Due appuntamenti imperdibili per gli appassionati dell’alpinismo con Nives Meroi e Romano Benet.
Una tra le migliori alpiniste donne della storia e il suo compagno di cordata e di vita hanno scalato insieme tutti i 14 Ottomila di Himalaya e Karakorum senza l’uso di ossigeno supplementare né portatori d’alta quota, passando alla storia come la prima coppia in assoluto a riuscire nell’impresa.

I due alpinisti saranno protagonisti di due eventi dal titolo “In cima, insieme” che avranno luogo a Torino e a Villar Dora.

L’appuntamento di Torino è per venerdì 29 marzo, alle ore 20:30, al Cinema Massimo, organizzato dalla Sezione di Torino del CAI - Club Alpino Italiano, in collaborazione con GR Piemonte, Club 4000 e CAI Uget Torino. I biglietti di ingresso sono acquistabili on-line su cinemamassimotorino.it

L’appuntamento di Villar Dora ha luogo sabato 30 marzo, alle ore 21:00, al Centro Sociale Comunale, è un’anteprima del Valsusa Filmfest che si svolgerà tra il 9 e il 28 aprile ed è organizzato dall’associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il comune valsusino. L'ingresso è a offerta libera e consigliata a partire da € 5,00, sino ad esaurimento posti.

“In cima, insieme” è il racconto di una storia cominciata (male) e finita (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare.
Una storia epica, non solo di alpinismo, ma soprattutto d’amore e di crescita interiore.
Siamo nel 2009 e Nives Meroi è in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici Ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, affronta il Kangch, la sua dodicesima cima, in cordata con il marito Romano, e senza “sconti”: né portatori d’alta quota, né ossigeno. Allo stesso tempo, mentre i media spettacolarizzano l’impresa, Nives non è insensibile alle sirene della fama, che la stanno trascinando in un gioco che non le appartiene.
Ma a poche centinaia di metri dalla vetta Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Proseguire da sola, conquistando un’altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei non esita: abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Così si conclude il primo atto di questa vicenda.
Ne seguono altri tre, in cui entrano in scena la malattia, la complicità, la capacità di attendere, la voglia di reagire senza scoraggiarsi quando si prende una via sbagliata. Per giungere al lieto fine in cui il Kangch si lascia finalmente conquistare da Nives e Romano che, in un confronto leale e puro con la natura, hanno compreso il senso profondo della vita. Ambientato per lo più nell’impressionante scenario himalayano, diario di emozionanti salite, le immagini accompagnano le parole di Nives e viceversa.
E come nelle migliori storie, c’è un finale ulteriore: dopo il Kangchendzonga, Nives e Romano riprendono le loro salite fino all’11 Maggio 2017, quando toccano insieme la cima dell’Annapurna (8091 m), diventando così la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i 14 Ottomila senza ossigeno e climbing-sherpa.


Gite sociali, corsi di apprendimento e serate culturali aperte a tutti: benvenuto al CAI!
Non tutti sanno che Torino è stata la culla del Club Alpino Italiano, fondato al Castello del Valentino di Torino il 23 ottobre 1863… e noi ne andiamo particolarmente orgogliosi!
Oggi il CAI Torino ed il CAI Uget Torino vantano decine di sottosezioni e gruppi ai quali è demandata l'organizzazione di oltre 100 gite sociali all’anno aperte a tutti i Soci CAI; 7 scuole organizzatrici dei corsi di apprendimento, due Cori Alpini, il prestigioso Museo Nazionale della Montagna, e non ultimo un cospicuo patrimonio di rifugi e bivacchi, situati in Piemonte e Valle d’Aosta.
Le Sezioni CAI Torino e CAI Uget Torino organizzano inoltre serate ed eventi culturali in tutto il territorio piemontese per diffondere la cultura ed il rispetto della montagna.
Essere Soci del CAI non significa solo avere opportunità e agevolazioni: vuol dire sostenere un'associazione da sempre a salvaguardia della montagna. Se ami la montagna e condividi il nostro impegno il CAI è casa tua!


Il Valsusa Filmfest e la XXIII edizione al via il 9 aprile 2019
Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell'ambiente che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso un concorso cinematografico, proiezioni a tema e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
L’obiettivo principale è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
La XXIII edizione è in programma dal 9 al 28 aprile 2019 in diversi comuni della Valle di Susa e avrà come sempre tanti ospiti, tra i quali Vandana Shiva, Domenico Lucano, Giovanna Marini, Ivano Marescotti, Daniele Gaglianone, Marco Ponti, Andrea Segre, Bruno Arpaia, Paolo Cognetti e Sandro Joyeux.


Ufficio Stampa Valsusa Filmfest
Lp di Luigi Piga - cell. 3480420650 | Email  luigipiga@lp-press.com

Ufficio Stampa CAI Torino
Tel: 011 546031 | Email  info@caitorino.it


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CS Nives Meroi e Romano Benet a Torino e a Villar Dora il 29 e il 30 marzo con CAI Torino e Valsusa Filmfest Tue, 12 Mar 2019 09:25:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531661.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531661.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA

“IN CIMA, INSIEME”

Nives Meroi e Romano Benet a Torino e a Villar Dora

caitorino.it | valsusafilmfest.it

venerdì 29 marzo 2019 – ore 20:30
Cinema Massimo, via Verdi 18, TORINO
Ticket on-line su cinemamassimotorino.it

sabato 30 marzo 2019 – ore 21:00
Anteprima del XXIII Valsusa Filmfest
Centro Sociale Comunale, via Pelissere 16, VILLAR DORA (TO)
Ingresso euro 5,00 sino a esaurimento posti

Nives Meroi e Romano Benet, la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i quattordici 8000 senza ossigeno e climbing sherpa, sono i protagonisti di due eventi dal titolo “In cima, insieme” organizzati il 29 marzo a Torino e il 30 marzo a Villar Dora.
L’appuntamento di Torino viene organizzato al Cinema Massimo dalla Sezione di Torino del CAI - Club Alpino Italiano in collaborazione con GR Piemonte, Club 4000 e CAI Uget Torino; l’appuntamento di Villar Dora si svolge al Centro Sociale Comunale ed è organizzato dall’associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il comune valsusino. 



Due appuntamenti imperdibili per gli appassionati dell’alpinismo con Nives Meroi e Romano Benet.
Una tra le migliori alpiniste donne della storia e il suo compagno di cordata e di vita hanno scalato insieme tutti i 14 Ottomila di Himalaya e Karakorum senza l’uso di ossigeno supplementare né portatori d’alta quota, passando alla storia come la prima coppia in assoluto a riuscire nell’impresa.

I due alpinisti saranno protagonisti di due eventi dal titolo “In cima, insieme” che avranno luogo a Torino e a Villar Dora.

L’appuntamento di Torino è per venerdì 29 marzo, alle ore 20:30, al Cinema Massimo, organizzato dalla Sezione di Torino del CAI - Club Alpino Italiano, in collaborazione con GR Piemonte, Club 4000 e CAI Uget Torino. I biglietti di ingresso sono acquistabili on-line su cinemamassimotorino.it

L’appuntamento di Villar Dora ha luogo sabato 30 marzo, alle ore 21:00, al Centro Sociale Comunale, è un’anteprima del Valsusa Filmfest che si svolgerà tra il 9 e il 28 aprile ed è organizzato dall’associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il comune valsusino. Il biglietto d’ingresso è di € 5,00, sino ad esaurimento posti.

“In cima, insieme” è il racconto di una storia cominciata (male) e finita (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare.
Una storia epica, non solo di alpinismo, ma soprattutto d’amore e di crescita interiore.
Siamo nel 2009 e Nives Meroi è in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici Ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, affronta il Kangch, la sua dodicesima cima, in cordata con il marito Romano, e senza “sconti”: né portatori d’alta quota, né ossigeno. Allo stesso tempo, mentre i media spettacolarizzano l’impresa, Nives non è insensibile alle sirene della fama, che la stanno trascinando in un gioco che non le appartiene.
Ma a poche centinaia di metri dalla vetta Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Proseguire da sola, conquistando un’altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei non esita: abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Così si conclude il primo atto di questa vicenda.
Ne seguono altri tre, in cui entrano in scena la malattia, la complicità, la capacità di attendere, la voglia di reagire senza scoraggiarsi quando si prende una via sbagliata. Per giungere al lieto fine in cui il Kangch si lascia finalmente conquistare da Nives e Romano che, in un confronto leale e puro con la natura, hanno compreso il senso profondo della vita. Ambientato per lo più nell’impressionante scenario himalayano, diario di emozionanti salite, le immagini accompagnano le parole di Nives e viceversa.
E come nelle migliori storie, c’è un finale ulteriore: dopo il Kangchendzonga, Nives e Romano riprendono le loro salite fino all’11 Maggio 2017, quando toccano insieme la cima dell’Annapurna (8091 m), diventando così la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i 14 Ottomila senza ossigeno e climbing-sherpa.


Gite sociali, corsi di apprendimento e serate culturali aperte a tutti: benvenuto al CAI!
Non tutti sanno che Torino è stata la culla del Club Alpino Italiano, fondato al Castello del Valentino di Torino il 23 ottobre 1863… e noi ne andiamo particolarmente orgogliosi!
Oggi il CAI Torino ed il CAI Uget Torino vantano decine di sottosezioni e gruppi ai quali è demandata l'organizzazione di oltre 100 gite sociali all’anno aperte a tutti i Soci CAI; 7 scuole organizzatrici dei corsi di apprendimento, due Cori Alpini, il prestigioso Museo Nazionale della Montagna, e non ultimo un cospicuo patrimonio di rifugi e bivacchi, situati in Piemonte e Valle d’Aosta.
Le Sezioni CAI Torino e CAI Uget Torino organizzano inoltre serate ed eventi culturali in tutto il territorio piemontese per diffondere la cultura ed il rispetto della montagna.
Essere Soci del CAI non significa solo avere opportunità e agevolazioni: vuol dire sostenere un'associazione da sempre a salvaguardia della montagna. Se ami la montagna e condividi il nostro impegno il CAI è casa tua!


Il Valsusa Filmfest e la XXIII edizione al via il 9 aprile 2019
Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell'ambiente che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso un concorso cinematografico, proiezioni a tema e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
L’obiettivo principale è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
La XXIII edizione è in programma dal 9 al 28 aprile 2019 in diversi comuni della Valle di Susa e avrà come sempre tanti ospiti, tra i quali Vandana Shiva, Domenico Lucano, Giovanna Marini, Ivano Marescotti, Daniele Gaglianone, Marco Ponti, Andrea Segre, Bruno Arpaia, Paolo Cognetti e Sandro Joyeux.


Ufficio Stampa Valsusa Filmfest
Lp di Luigi Piga - cell. 3480420650 | Email  luigipiga@lp-press.com

Ufficio Stampa CAI Torino
Tel: 011 546031 | Email  info@caitorino.it


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CS Ego Libertatem - Spettacolo di danza afro contemporanea con musica live - Stagione Camaleontika di Almese Tue, 12 Mar 2019 08:42:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531612.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531612.html LP Press LP Press Gentilissime/i, invio informazini sul prossimo appuntamento della stagione Camaleontika di Almese.
Buona settimana. Gigi Piga - 3480420650


COMUNICATO STAMPA

La compagnia Sowilo presenta EGO LIBERTATEM
Spettacolo di danza afro contemporanea con musica dal vivo

Sabato 23 marzo 2019 -  ore 21:00
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese (TO)
Ingresso intero € 10 – ridotto € 7

Nono appuntamento della stagione Camaleontika di Almese con uno spettacolo di danza afro contemporanea che mette in scena un inno alla libertà con 6 danzatrici e 3 musicisti.
Sino al 4 maggio la stagione propone altri tre spettacoli: “Laika” di e con Ascanio Celestini, “La classe” con detenuti del carcere di Saluzzo e la compagnia Voci Erranti e “Il ritratto di Dorian Gray” della compagnia Nuoveforme con la regia del giornalista Pino Strabioli.



CAMALEONTIKA 2018/2019 è la quinta stagione del Teatro Magnetto di Almese, comune della bassa Valle di Susa, a cura della compagnia teatrale Fabula Rasa diretta da Beppe Gromi e dell’associazione M.O.V. - Moderne Officine Valsusa, sostenuta del Comune di Almese, dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte.
La stagione giunge al suo nono appuntamento con “Ego Libertatem”, spettacolo di danza afro contemporanea della compagnia Sowilo che mette in scena un inno alla libertà con 6 danzatrici e 3 musicisti.
La coreografia e la scenografia sono di Simona Brunelli e le danzatrici sono Alessandra Fumai, Elisa Busana, Emanuela Pennino, Katia Bolognesi, Laura Galassi e Silvia Enrietti.
I musicisti Cheikh Fall, Badara Dieng e Alessio Rapicavoli suoneranno diversi strumenti tra i quali tamburi bassi, Tama, Djembe Kora, N'goni. Saranno in scena anche i "tamburi della Libertà", realizzati appositamente per lo spettacolo da Ivan De Vecchi.

Le linee guida della creazione
In questa società sempre più egodistonica in cui l’individuo spesso si ritrova a essere insoddisfatto della propria vita e alla continua ricerca di un’idea che lo metta in armonia con i propri bisogni, si sente fortemente la necessità di cercare il punto esatto in cui la persona possa vivere con più libertà e serenità la propria specifica attitudine.
Nell’estenuante confusione dell’essere nel relazionarsi con l’altro e con gli altri si palesa il bisogno, spesso inconscio, di ritornare all’essenza del sé. Supponendo che il segreto della felicità sia proprio la libertà occorre, dunque, trovare il coraggio di riflettere sul senso della libertà, qualsiasi esso sia…
Libertà di pensiero e di espressione, libertà fisica dell’uomo e della donna, libertà di essere folli o di essere nella norma, libertà di appartenere a mondi differenti continuando a dare egual valore al proprio e a quello alieno, libertà di respirare secondo un tempo individuale oppure scegliere di farlo seguendo quello del gruppo, libertà di camminare in piena solitudine o di essere parte di un cammino condiviso, libertà di essere vivo e libertà di chiudere gli occhi, di morire.
Incarnare il proprio senso di libertà è una scelta audace in cui si lascia spazio all’autenticità del nostro Io…ci si mette a nudo a volte, ma con la consapevolezza e l’intenzione di chi sa che ogni direzione è lecita e priva di giudizio.

La compagnia Sowilo

Il desiderio di creare uno stile di danza proprio, dopo anni di studio e di importanti esperienze in Africa, Italia e Francia, ha portato Simona Brunelli a fondare nel 2005 la compagnia di danza afro contemporanea Sowilo, nome che secondo le tradizioni celtiche significa energia e forza.
Costituita da una formazione di danzatrici dal background poliedrico, fin dalle prime esperienze la compagnia si è confrontata con realtà artistiche molto difformi e si è aperta a originali collaborazioni.
Gli spettacoli nascono molto spesso da esperienze e emozioni vissute nel quotidiano e l’istinto è ciò che guida spesso le scelte coreografiche. I movimenti attingono dalla lunga esperienza di danze in diverse discipline, dove l’afro e il contemporaneo la fanno da padroni e l’improvvisazione segue i guizzi d’ispirazione dando spazio alla creatività e alla creazione.
La ricerca è volta all’unione del gruppo, a quel calore che nasce dall’energia condivisa. Sul palcoscenico si crea un mondo a parte, un unico movimento di connessioni e vicinanze, spesso arricchito da elementi naturali e colori applicati sui corpi danzanti. La realtà di quel momento è fatta di danza, arte, pittura, musica ed espressione pronta per essere condivisa con il pubblico.



LA RASSEGNA E I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il cartellone di Camaleontika 2018/2019 è composto da dodici appuntamenti al Teatro Magnetto di Almese (TO) con spettacoli di teatro, musica e danza pensati soprattutto per riflettere su temi importanti della nostra società, tra i quali il dramma delle migrazioni dall’Africa, la povertà, la crisi della conoscenza e della scuola, il rapporto con un tempo sempre più veloce e sempre meno libero, i diritti dei minori e la salvaguardia ambientale.
In un programma in cui Africa e Italia si avvicinano attraverso musica, teatro e danza, trovano spazio anche uno spettacolo con detenuti del carcere di Saluzzo e spettacoli con ragazzi diversamente abili.
La rassegna proseguirà con altri 3 appuntamenti sino al 4 maggio 2019.
Sabato 6 aprile i colori si fanno più intensi con “Laika” di Ascanio Celestini che porta in scena, in maniera grottesca e ironica, un Gesù improbabile che sostiene di essere stato mandato molte volte nel mondo e che si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Un Cristo che non si è incarnato per redimere l’umanità ma solamente per osservarla, una umanità in crisi all’interno di un debole sistema sociale. Ingresso unico a 12 €
Domenica 7 aprile ci saranno i colori ravvivati di alcuni detenuti del carcere di Saluzzo e della compagnia Voci Erranti nello spettacolo “La classe” con regia di Grazia Isoardi, frutto di un’esperienza di teatro all’interno della casa circondariale. Biglietti a 10€ e 7€.       
Sabato 4 maggio si termina con “Il ritratto di Dorian Gray”, messo in scena dalla compagnia Nuoveforme con la regia del giornalista Pino Strabioli. Nel grande classico di Oscar Wilde, Dorian Gray è destinato a rimanere il ritratto dei suoi vent’anni. In questo “remake”, invece, il protagonista ha varcato la soglia dei trenta per una intrigante indagare su quanto controversa sia la relazione tra giovinezza, bellezza ed eternità. Biglietti a 10€ e 7€.


INFO E PRENOTAZIONI:
Fabula Rasa Ass.ne Onlus  -mob. 3348785494- fabulamail@gmail.com


Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
Cell. 3480420650
Email. luigipiga@lp-press.com

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CS 175 anni della Reale Società Ginnastica di Torino il 17 marzo - Giornata evento, francobollo del MiSE, nuovo libro, spettacoli Mon, 11 Mar 2019 14:58:20 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531454.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/531454.html LP Press LP Press Buongiorno,
invio informazioni su questa ricorrenza, sui prestigiosi riconoscimenti ricevuti (medaglia del Capo dello Stato, francobollo emesso dal MiSE) e sugli eventi celebrativi.
Possiamo inviarvi molte altre belle foto, storiche e contemporanee, e alcuni video.
Grazie per l'attenzione, per il tempo e per lo spazio che ci potrete dedicare.   Luigi Piga


COMUNICATO STAMPA

CELEBRAZIONI PER I 175 ANNI DELLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO, FONDATA IL 17 MARZO DEL 1844
La società Sportiva più antica d’Italia celebra i suoi 175 anni di sport, impegno sociale, cultura e spettacolo con la Medaglia di Rappresentanza ricevuta dal Presidente della Repubblica, con un francobollo emesso dal MiSE distribuito in due milioni di copie, con un nuovo libro e con una giornata di festa tra sport e circo contemporaneo.

15 marzo 2019 alle ore 10:00
Presentazione del francobollo celebrativo emesso dal MiSE e primo annullo filatelico
Sala delle Colonne del Municipio di Torino - Piazza Palazzo di Città 1, TORINO
Ingresso libero con posti limitati e prenotazioni allo 011530217 o a segreteria@realeginnastica.it

17 marzo 2019 - dalle ore 11:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30
Festa di celebrazione dei 175 anni della Reale Società Ginnastica
Reale Società Ginnastica e FLIC Scuola di Circo, Via Magenta 11, TORINO
Ingresso libero

Il 17 marzo 2019 è in programma una giornata di festa per celebrare il 175° anniversario della società sportiva più antica del nostro Paese, fondata esattamente 17 anni prima dell’Unità d’Italia (17 marzo 1861), con presentazione di un volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca, presentazione del prestigioso francobollo celebrativo emesso dal MiSE con dedicato annullo filatelico, visite della storica sede e tre repliche dello spettacolo “ORA!” con atleti di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket, arti marziali e artisti della FLIC Scuola di Circo.
Per questa speciale ricorrenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto destinare alla Società una medaglia di rappresentanza e il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere un nuovo francobollo, distribuito in due milioni di copie dalle Poste Italiane e presentato ufficialmente il 15 marzo nella Sala delle Colonne del Comune di Torino, nella stessa giornata in cui si celebrano anche i 150 anni della Federazione Ginnastica d’Italia (15 marzo 1869).




Il 17 marzo 2019 si celebra il 175° anniversario della Reale Società Ginnastica di Torino, fondata il 17 marzo 1844, esattamente 17 anni prima della proclamazione dell’Unità d’Italia avvenuta il 17 marzo 1861.
Torino era allora capitale del Regno di Sardegna e la società sportiva più antica del nostro Paese fu fondata dallo svizzero Rodolfo Obermann, dal conte Ernesto Ricardi Di Netro e da altre illustri personalità torinesi.
Obermann era un ginnasta di Zurigo molto famoso che fu chiamato in Italia appositamente dal Generale Cesare Saluzzo, su ordine del Re Carlo Alberto di Savoia, allo scopo di insegnare la ginnastica agli allievi dell'Accademia Militare. Da quel momento la Società Ginnastica, che acquisirà il titolo di "Reale" nel 1933 per volere di Vittorio Emanuele III, ha dato inizio alla pratica sportiva nel nostro Paese e a 175 anni di storia costellati di partecipazioni e vittorie ad alcuni tra i più importanti avvenimenti sportivi, nazionali e internazionali.

Per questa speciale ricorrenza sono arrivati due riconoscimenti di prestigio: il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto destinare una medaglia di rappresentanza alla storica Società, per la sua storia e le sue attuali attività ritenute di particolare interesse culturale, artistico, sportivo e sociale, e il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere un nuovo francobollo.



GLI EVENTI CELEBRATIVI

Tra il 15 marzo e il 17 marzo 2019 si svolgono nel capoluogo piemontese alcuni eventi che celebrano questa eccellenza italiana e il suo prestigioso anniversario.

Il 15 marzo 2019, giornata in cui si celebra anche il 150° anniversario della Federazione Ginnastica d’Italia fondata il 15 marzo del 1869 a Venezia, alle ore 10:00 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino è in programma la cerimonia di presentazione del francobollo dedicato alla storica Società di via Magenta, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con distribuzione a cura delle Poste Italiane in ben due milioni di copie.
Il francobollo raffigura un’atleta della Società in un’elegante figura di ginnastica ritmica, disciplina che si è sviluppata e diffusa in Italia grazie all’ecclettica figura di Andreina Sacco Gotta, insegnante di educazione fisica e musicista che proprio all’interno della “palestra Magenta” trovò l’ambiente adatto a realizzare un vero e proprio metodo, riconosciuto e approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Federazione Ginnastica d’Italia.
Tra i precedenti si ricordano tre francobolli da 5, 10 e 15 lire che il 18 maggio 1951 promossero le “Feste e concorsi ginnastici internazionali” di Firenze. Inserito nel percorso “Lo sport”, il nuovo dentello ha un costo di 2,60 euro, è autoadesivo ed è un “B-50g”, utile per un invio tra i venti ed i cinquanta grammi ordinario e diretto in Italia. Il bozzetto, su cui ha lavorato Silvia Isola, parte da uno scatto concesso dai fotografi Federico Fenu e Antonio Crisà.

Il 17 marzo 2019 è in programma la festa del 175° anniversario nella sede storica di via Magenta 11 a Torino, con eventi in programma al mattino dalle ore 11 alle 12:30 e al pomeriggio dalle ore 16:00 alle 18:30.
Un’iniziativa che vuole mettere in luce l’enorme quantità di sport, arte, sogni ed emozioni che sono passati dalla “Magenta”, dai successi nello sport agli spettacoli della FLIC Scuola di Circo - progetto nato nel 2002 e attuale fiore all’occhiello della Società - che con la sua internazionalità unisce il linguaggio dei giovani e del mondo dello sport a quello dell’arte, intrecciando formazione tecnica ed espressione teatrale che danno vita a spettacoli ed eventi di richiamo internazionale.

Alle ore 11:00 avrà inizio la presentazione di “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019”, volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca, in distribuzione dal 15 marzo anche nelle edicole torinesi in abbinamento al quotidiano La Stampa.
Il libro racconta i 175 anni di storia di questo grande progetto, dalle guerre risorgimentali ai giorni nostri, con bellissime immagini di archivio e con testi del giornalista Fabrizio Turco per ciò che riguarda la storia della Società e di Antonella Beggiato per la più recente storia della FLIC Scuola di Circo.
Durante gli interventi dei due autori, del presidente della Reale Società Ginnastica Emanuele Lajolo di Cossano, del presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Gherardo Tecchi e di altri ospiti, verranno proiettate le bellissime fotografie contenute nel volume ed alcuni brevi video.

Sia al mattino che al pomeriggio, ci sarà un ufficio postale allestito in loco nel quale si potranno acquistare cartoline con il francobollo celebrativo e con il secondo annullo postale dedicato alla ricorrenza.

Nel pomeriggio si potrà anche visitare la mostra storica, la sala dei trofei e l’intera palazzina di 2500 mq che, con le sue 9 palestre distribuite su quattro piani ed una grande dotazione di attrezzature all’avanguardia, si è recentemente rinnovata il look, sia all’interno che all’esterno, con nuove decorazioni e pannellature riportanti bellissime immagini artistiche sulla storia della Società, risaltate in via Magenta e in via Massena da una apposita illuminazione notturna.

Alle ore 16:20, 17:00 e 17:40 è in programma “ORA!”, spettacolo che mette in scena il presente della Reale Società Ginnastica e dei suoi progetti sportivi, artistici e culturali, con atleti dei settori di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket e arti marziali e con artisti della FLIC Scuola di Circo.



IL LIBRO

Il libro “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019” racconta, con testi e numerose fotografie in bianco e nero e a colori, i principali avvenimenti dei 175 anni della Reale Società Ginnastica e mette in risalto, oltre all’aspetto prettamente sportivo, diverse curiosità, cenni storici ed eventi che legano inscindibilmente la storia di questa Società alla storia dello sport, ma anche alla storia della Città di Torino, dell’intera Nazione e dello sviluppo del nostro tessuto sociale.

Dalla felice intuizione di Rodolfo Obermann di costituire una “società libera di ginnasti”, al logo concesso dal Re Carlo Alberto con il motto ed il sigillo di Amedeo VI di Savoia (il Conte Verde) raffigurante un leone con cimiero e la scritta “je atans mo anstre” (tendo al mio astro), ancora oggi ben visibile sullo scudo nell'atrio di via Magenta e sul frontone d'ingresso, dalla prima sede nella palazzina di Villa Glicini al Parco del Valentino al passaggio nel 1866 all’attuale palazzina, edificata nel 1851 su progetto dell'ing. Domenico Regis nella strada che allora si chiamava Contrada delle Ginnastica.
Si racconta poi del decisivo impegno per l’introduzione della ginnastica obbligatoria nelle scuole nel 1878 grazie alla dedizione del ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis, socio della Società Ginnastica, del lavoro per la predisposizione dei programmi ufficiali di educazione fisica e del ruolo svolto sul piano sociale per l’ammissione della donna nel mondo dell’attività fisica con la fondazione della Scuola Magistrale Femminile nel 1866 grazie all’impegno del presidente Angelo Mosso.
Le pagine scorrono poi narrando del romanzo “Amore e Ginnastica” che Edmondo De Amicis le dedicò nel 1892, della nascita dell’ISEF, del canottaggio, del calcio, del rugby, dello scherma e del basket, del legame con Gabriele D’Annunzio (del quale in Società è custodita una fotografia autografata) e con altri uomini illustri, fino alla storia più recente con i successi nazionali e internazionali di vari atleti tra i quali Veronica Servente nella ginnastica artistica (medaglia d’oro nel volteggio ai Giochi del Mediterraneo del 1993, partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 entrando nella storia come la più giovane atleta italiana alle Olimpiadi  insieme a Novella Calligaris e presentazione nel 1993 ai Mondiali di Birmingham di un nuovo salto al volteggio inserito poi nel Codice Internazionale con il nome di “salto Servente”).
L’ultima parte del libro è dedicata ai giovani e promettenti atleti di oggi e alla FLIC Scuola di Circo, diventata in pochi anni una realtà importante e stimata in ambito internazionale.



APPROFONDIMENTI SULLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA
E SULLA SUA FLIC SCUOLA DI CIRCO


ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI SULLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA
Oltre alle informazioni presenti nella descrizione del libro che viene presentato il 17 marzo, riportiamo di seguito altre informazioni importanti sulla storia della Reale Società Ginnastica.
Sul piano sportivo e agonistico è stata insignita dal C.O.N.I. della Stella e del Collare d’Oro al merito sportivo, ha vinto 7 medaglie d’oro alle Olimpiadi, 14 medaglie d’oro ai Campionati Europei ed altri titoli internazionali, oltre 150 Scudetti Tricolore, tra cui quello vinto nel rugby, unico nella storia dello sport piemontese.
Sul piano della medicina e dell’anatomia ha fondato la Scuola di Ginnastica Medica nel 1889 con lezioni di anatomia, studio delle reazioni fisiologiche sotto sforzo e molto altro.

LA FLIC SCUOLA DI CIRCO – 16 anni di professionalità e formazione di alto livello
LA FLIC è stata creata nel 2002 all’interno della Reale Società Ginnastica di Torino, la società sportiva per eccellenza in Italia perché nata prima di tutte le altre, nel 1844, e perché guarda al futuro tenendo presente la tradizione, l’esperienza e la storia che la contraddistinguono.
La FLIC ha rappresentato spesso l’Italia nel mondo, interpretando le nuove tendenze europee e internazionali sullo sviluppo del nuovo circo, ed ha formato oltre 350 allievi con alcuni di loro che sono entrati a far parte di grandi compagnie tra le quali Cirque du Soleil e Companie du Hanneton di James Thierre.
Recentemente la FLIC ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto il bando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.
In questa stagione gli allievi FLIC sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero, di cui più della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, con ragazzi di diverse regioni, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.


Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
mob. 3480420650
Email: luigipiga@lp-press.com

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CS 6^ Festa dell'Acrobatica il 10 marzo nella società sportiva più antica d'Italia che il 17 marzo compirà 175 anni Mon, 04 Mar 2019 16:55:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/529672.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/529672.html LP Press LP Press Gentilissimi/e, invio informazioni sul sesto appuntamento stagionale con la Festa dell'Acrobatica nella società sportiva più antica d'Italia


 COMUNICATO STAMPA

SESTA FESTA DELL’ACROBATICA “UNA DOMENICA A TESTA IN GIÙ”
Una festa di sport, circo e cultura nella società sportiva più antica d’Italia che il 17 marzo festeggerà i suoi 175 anni di attività

domenica 10 marzo 2019
Reale Società Ginnastica di Torino e FLIC Scuola di Circo, via Magenta 11, TORINO
Ø  dalle ore 16 alle 19 attività per adulti e ragazzi dai 16 anni di età
Ø  dalle ore 19 alle 20 "Palco Aperto" con performance e momenti conviviali per un pubblico di tutte le età
Ingresso gratuito

Le Feste dell’Acrobatica “Una domenica a testa in giù” accolgono in ogni appuntamento centinaia di persone con full immersion di sport e circo ad ingresso gratuito in cui è possibile sperimentare acrobatica e tante discipline con alcuni dei migliori istruttori a livello nazionale.
La Reale Società Ginnastica di Torino sarà aperta dalle ore 16 alle ore 19 con attività per adulti e ragazzi dai 16 anni di età e dalle ore 19 alle ore 20 con “Palco Aperto”, esibizioni di circo contemporaneo per un pubblico di tutte le età a cura degli allievi della FLIC Scuola di Circo.
La società sportiva più antica d’Italia - che il 17 marzo compirà e festeggerà i suoi 175 anni di attività con una giornata di eventi - è recentemente diventata anche responsabile nazionale della formazione in acrobatica aerea per la Federazione Ginnastica d’Italia.

Per ulteriori informazioni: Tel. 011 530217 - segreteriaflic@realeginnastica.it
www.realeginnastica.it  -  www.museorealeginnastica.itwww.flicscuolacirco.it



Domenica 10 marzo 2019
è in programma la sesta Festa dell’Acrobatica “Una domenica a testa in giù” della stagione 2018-2019, con apertura straordinaria della Reale Società Ginnastica di Torino e della sua FLIC Scuola di Circo per un pomeriggio di festa, sport e cultura ad ingresso gratuito.

Dalle ore 16 alle ore 19 sono in programma le attività rivolte ad adulti e ragazzi dai 16 anni di età.
Dalle ore 19 alle ore 20 è in programma “Palco Aperto”, esibizioni di circo contemporaneo rivolte ad un pubblico di tutte le età che si concluderanno con un momento conviviale di condivisione e dialogo.

Le Feste dell’Acrobatica stanno accogliendo centinaia di persone, provenienti anche da altre regioni, che vogliono provare in prima persona il brivido dell’acrobatica e la magia del circo, con molti istruttori disponibili a far praticare acrobatica a terra, a coppie e di gruppo, trampolino elastico, discipline aeree circensi (tessuti, cerchio, corda, trapezio, trapezio ballant), verticali, roue Cyr e palo cinese.

Occasioni speciali da vivere all’interno di un luogo d’eccellenza e con alcuni dei migliori istruttori a livello nazionale.
Sono tutti molto esperti, alcuni in possesso della qualifica di formatori nazionali di acrobatica aerea e docenti del “Percorso Formativo di Tecnico Regionale di 2° Livello di Acrobatica Aerea” organizzato dalla Federazione Ginnastica Italiana (FGI).
Recentemente, l’acrobatica aerea è entrata infatti a far parte delle discipline riconosciute e praticate dalla FGIgrazie alla fondamentale collaborazione della Reale Società Ginnastica, che dal 31 gennaio 2019 dirige all’interno della sua storica sede tutti i moduli del nuovo percorso formativo riconosciuto anche dallo SNaQ – CONI (Sistema Nazionale di Qualifica dei Tecnici Sportivi) e valido e in tutti i paesi europei.

La Reale Società Ginnastica , società sportiva più antica d’Italia,che il 17 marzo 2019 compirà e festeggerà i suoi 175 anni di attività con una giornata di eventi, ha sede in via Magenta 11 a Torino in una storica palazzina di 2500 mq.
Edificata nel 1851 su progetto dell'ing. Domenico Regis, la struttura consta di 9 palestre distribuite su quattro piani, dispone di una grande dotazione di attrezzature all’avanguardia e recentemente si è rinnovata il look, sia all’interno che all’esterno, con nuove decorazioni e pannellature riportanti bellissime immagini artistiche sulla sua storia, risaltate su via Magenta e via Massena da una apposita illuminazione notturna.


La FLIC Scuola di Circoè stata creata nel 2002 dalla Reale Società Ginnastica di Torino ha creato nel 2002 ed è diventata in pochi anni una delle scuole del settore più rinomate d’Europa.
Recentemente ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto il bando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.
In questa stagione gli allievi FLIC sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero,
di cui più della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, con ragazzi di diverse regioni, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.


Ufficio Stampa Lp
Luigi Piga  
Cell. 3480420650
Email:  luigipiga@lp-press.com

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CS XXI Cinema in Verticale al via il 7 marzo Mon, 04 Mar 2019 13:10:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/529652.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/529652.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA

AL VIA IL XXI CINEMA IN VERTICALE

XXI Edizione  - dal 7 marzo al 12 aprile 2019
a Caprie, Chiomonte, Chiusa San Michele, Condove, Giaveno, Orbassano, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa, Villar Dora (TO) e Asti
Ingressi gratuiti - www.valsusafilmfest.it

12 appuntamenti in 7 comuni della Valle di Susa, in 2 Comuni della Val Sangone e ad Asti con filmati, fotografie, incontri e spettacoli su tematiche legate agli sport e alla cultura di montagna, presentati e dibattuti con autori, protagonisti ed esperti. 
Per la prima volta la rassegna esce fuori dai confini della provincia torinese e propone anche eventi con spettacoli teatrali e musicali.
Tra gli ospiti ci saranno Giorgio Daidola, Roberto Mantovani, Fredo Valla, Luigi Cantore, Paolo Olivero, Roberto Guasco e tra i principali eventi, grazie alla collaborazione con il Trento Film Festival, la proiezione di “The dawn wall” di Peter Mortimer e Josh Lowell, bellissimo film presentato nel corso dell’ultima edizione del rinomato festival.


La rassegna è una ANTEPRIMA del VALSUSA FILMFEST la cui XXIII edizione si svolge dal 9 al 28 aprile



Si svolge dal 7 marzo al 12 aprile 2019 la XXI edizione di “Cinema in Verticale”, rassegna sul cinema, la cultura e gli sport di montagna che viene organizzata dall’associazione Gruppo 33 di Condove come anteprima del Valsusa Filmfest, festival sul recupero della memoria storica e sulla difesa dell'ambiente la cui XXIII edizione si svolgerà dal 9 al 28 aprile 2019 in diversi comuni della Valle di Susa  -  www.valsusafilmfest.it

Tra le tematiche affrontate da Cinema in Verticale ci sono l’alpinismo e altri sport legati alla verticalità, l’esplorazione, la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, la cultura, la vita e le abitudini di piccole e grandi comunità montane.
In ogni appuntamento sono presenti ospiti - autori e protagonisti delle immagini presentate, alpinisti, guide alpine, scrittori, giornalisti, esperti ed appassionati - per dibattere ed attualizzare i temi.
La rassegna è stata ideata come anteprima del Valsusa Filmfest nel 1999 con l’obiettivo di dedicare uno spazio di attenzione particolare a un tema che per gli abitanti della Valle di Susa riveste significati importanti.
Nel corso degli anni è diventato un appuntamento molto atteso, richiama un numeroso pubblico e svolge un'importante funzione di aggregazione e divulgazione culturale.

I 12 appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei Comuni di Caprie, Chiomonte, Chiusa San Michele, Condove, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa e Villar Dora in Valle di Susa, nei Comuni di Giaveno e Orbassano nella limitrofa Val Sangone e quest’anno con un evento anche ad Asti, uscendo per la prima volta fuori dalla provincia di Torino.
Per la prima volta la rassegna propone anche eventi con spettacoli teatrali e musicali e tra gli ospiti ci saranno Giorgio Daidola, Roberto Mantovani, Fredo Valla, Luigi Cantore, Paolo Olivero, Roberto Giasco.
Tra i principali eventi, grazie alla collaborazione con il Trento Film Festival, ci sarà la proiezione di “The dawn wall” di Peter Mortimer e Josh Lowell, bellissimo film presentato nel corso dell’ultima edizione del rinomato festival

La rassegna prende il via giovedì 7 marzo, al Centro Studi AER di Orbassano alle ore 21 e in collaborazione con la locale sezione del CAI, con una serata intitolata “Lo ski spirit dei grandi sciatori di montagna” con Giorgio Daidola e con la partecipazione del giornalista e scrittore Roberto Mantovani.
Giorgio Daidola, torinese classe 1943, esploratore, sciatore, velista e scrittore, presenta attraverso immagini e video un affascinante viaggio con gli sci sulle tracce degli scialpinisti del passato e del presente.

Mercoledì 13 marzo nella sede CAI di Giaveno, in Val Sangone, lo sceneggiatore, regista e documentarista Fredo Valla presenta i suoi "Più in alto delle nuvole", documentario sulla storia dell’aviatore franco-peruviano Géo Chávez che nel 1910 compì l’impresa epica di sorvolare le Alpi col suo monoplano, e "La strada dei capelli", film che narra l’epopea di Elva, villaggio delle Alpi Occitane, capitale della raccolta e lavorazione dei capelli umani.

Giovedì 14 marzo nella biblioteca comunale di Chiusa San Michele, è in programma un incontro su storia e memoria con Luigi Cantore che presenta i suoi documentari “360° dall’affrancamento del comune di Chiusa San Michele dall’Abbazia della Sacra” e “Où Foulaton”.

Luigi Cantore sarà protagonista anche venerdì 15 marzo alla Casa del Popolo Santa Libera di Asti, in un evento che porta per la prima volta la rassegna fuori dalla provincia di Torino. Questa volta Cantore presenterò “Profumo di Resina”, film tratto dall’omonimo romanzo di Fabrizio Arietti che la racconta la storia di una famiglia di falegnami che dalla Francia arriva in Italia a fronte di una promessa di lavoro, ambientato tra 800 e 900 tra lago Moncenisio, Valle di Susa, Toscana, Liguria e Germania.

Sabato 16 marzo si torna in Valle di Susa con un’altra novità, la proposta di uno spettacolo teatrale. Al Teatro Ca Nostra di Chiomonte andrà in sena “Terra Nova. La grande corsa al Polo Sud” spettacolo di Luca e Alberto Borgatta, con quest’ultimo in sena a raccontare la sfida del 1910 per raggiungere il Polo Sud tra una squadra di esploratori guidata dal britannico Robert Falcon Scott ed una guidata dal norvegese Roald Amundsen.

La storica collaborazione con il Trento Film Festival si concretizza con un appuntamento, il 23 marzo a San Giorio di Susa, nel corso del quale verrà proiettato “The dawn wall” di Peter Mortimer e Josh Lowell, bellissimo film presentato nel corso dell’ultima edizione, la 66a, del rinomato festival. Il film-documentario racconta, attraverso video, foto ed interviste, la vita dello scalatore statunitense Tommy Caldwell e, in partcolar modo, la sua salita della via Dawn Wall nel Parco Nazionale di Yosemite nel corso di 6 anni di studio e tentativi.

Paolo Olivero racconterà con fotografie e video la sua “Salita all’Energy Peak in Tajikistan” - terra meravigliosa costellata di picchi innevati, laghi turchesi e villaggi incredibili - mercoledì 27 marzo a Giaveno nella sede del CAI e venerdì 5 aprile a Caprie al Centro Polisportivo La Sosta Climb Cafè.

Il bel locale di Caprie ospita anche l’appuntamento del 29 marzo e di nuovo con Luigi Cantore che, con l’associazione culturale Moon Live, presenta il film “Moncenisio sottosopra” e un emozionante mix di arrampicate.

Sabato 30 marzo si arriva alla biblioteca comunale di Condove con “Eppur sembra ieri”, serata a cura del Gruppo 33 con fotografie e documentari degli anni ’90 su Condove e le sue borgate

Sabato 6 aprile nella palestra comunale di Sant’Antonino di Susa, Roberto Guasco sarà il protagonista di “Chaberton una montagna di storia”, serata dedicata alla Montagna del Tuono e al Forte più alto d’Europa con i proiezione di un docu-film che riporta interviste rilasciate a Roberto Guasco dai dei diretti protagonisti.

Venerdì 12 aprile si chiude al Centro Sociale di Villar Dora, in via Pelissere 16, con lo spettacolo teatrale e musicale intitolato “La mezz’ora canonica” con Pippo Bessone, Luca Occelli e Claudio Dadone che presentano le parabole di padre Filip, uno spassoso sacerdote.



L’associazione Gruppo 33 di Condove organizza Cinema in Verticale in collaborazione con il Valsusa Filmfest, il Trento Film Festival 365, i CAI di Bussoleno, Giaveno e Orbassano, il Centro Polisportivo ‘La Sosta – Climb Cafè’ di Caprie, l’associazione culturale Moon Live, con il patrocinio dell’A.N.P.I, del Consiglio Regionale del Piemonte e dei dei comuni di Caprie, Chiusa San Michele, Chiomonte, Condove, Giaveno, Orbassano, San Giorio di Susa, Sant’Antonino di Susa e Villar Dora.



Ufficio Stampa Lp Press
Luigi Piga
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CS 175 anni della Reale Società Ginnastica di Torino il 17 marzo - Giornata evento, francobollo del MiSE, nuovo libro, spettacoli Thu, 28 Feb 2019 17:07:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/528796.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/528796.html LP Press LP Press Su richiesta abbiamo a disposizione molte altre foto in hd e dei video. 
Grazie per l'attenzione e il tempo che potrete dedicarci per far conoscere l'evento


COMUNICATO STAMPA

CELEBRAZIONI PER I 175 ANNI DELLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO, FONDATA IL 17 MARZO DEL 1844
La società Sportiva più antica d’Italia celebra i suoi 175 anni di sport, impegno sociale, cultura e spettacolo con un francobollo distribuito in due milioni di copie, un nuovo libro e una giornata di festa con sport e circo contemporaneo.

15 marzo 2019 alle ore 10:00
Presentazione del francobollo celebrativo emesso dal MiSE e primo annullo filatelico
Sala delle Colonne del Municipio di Torino - Piazza Palazzo di Città 1, TORINO
Ingresso libero con posti limitati e prenotazioni allo 011530217 o a segreteria@realeginnastica.it

17 marzo 2019 - dalle ore 11:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30
Festa di celebrazione dei 175 anni della Reale Società Ginnastica
Reale Società Ginnastica e FLIC Scuola di Circo, Via Magenta 11, TORINO
Ingresso libero

Il 17 marzo 2019 è in programma una giornata di festa per celebrare il 175° anniversario della società sportiva più antica del nostro Paese, fondata esattamente 17 anni prima dell’Unità d’Italia (17 marzo 1861), con presentazione di un volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca, presentazione del prestigioso francobollo celebrativoemesso dal MiSE con dedicato annullo filatelico, visite della storica sede e tre repliche dello spettacolo “ORA!” con atleti di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket, arti marziali e artisti della FLIC Scuola di Circo.

Per questa speciale ricorrenza, il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere unnuovo francobollo dedicato alla Reale Società Ginnastica, distribuito in due milioni di copie dalle Poste Italiane e con cerimonia di presentazione ufficiale in programma il 15 marzo nella Sala delle Colonne del Comune di Torino, nella stessa giornata in cui si celebrano anche i 150 anni della Federazione Ginnastica d’Italia (15 marzo 1869).



Il 17 marzo 2019 si celebra il 175° anniversario della Reale Società Ginnastica di Torino
, fondata il 17 marzo 1844, esattamente 17 anni prima della proclamazione dell’Unità d’Italia avvenuta il 17 marzo 1861.

Torino era allora capitale del Regno di Sardegna e la società sportiva più antica del nostro Paese fu fondata dallo svizzero Rodolfo Obermann, dal conte Ernesto Ricardi Di Netro e da altre illustri personalità torinesi.
Obermann era un ginnasta di Zurigo molto famoso che fu chiamato in Italia appositamente dal Generale Cesare Saluzzo, su ordine del Re Carlo Alberto di Savoia, allo scopo di insegnare la ginnastica agli allievi dell'Accademia Militare. Da quel momento la Società Ginnastica, che acquisirà il titolo di "Reale" nel 1933 per volere di Vittorio Emanuele III, ha dato inizio alla pratica sportiva nel nostro Paese e a 175 anni di storia costellati di partecipazioni e vittorie ad alcuni tra i più importanti avvenimenti sportivi, nazionali e internazionali.

Tra il 15 marzo e il 17 marzo 2019 si svolgono nel capoluogo piemontese alcuni eventi che celebrano questa eccellenza italiana e il suo prestigioso anniversario.

Il 15 marzo 2019, giornata in cui si celebra anche il 150° anniversario della Federazione Ginnastica d’Italia fondata il 15 marzo del 1869 a Venezia, alle ore 10:00 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino è in programma la cerimonia di presentazione del francobollo dedicato alla storica Società di via Magenta, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico per questa speciale ricorrenza con distribuzione a cura delle Poste Italiane in ben due milioni di copie.
Il francobollo raffigura un’atleta della Società in un’elegante figura di ginnastica ritmica, disciplina che si è sviluppata e diffusa in Italia grazie all’ecclettica figura di Andreina Sacco Gotta, insegnante di educazione fisica e musicista che proprio all’interno della “palestra Magenta” trovò l’ambiente adatto a realizzare un vero e proprio metodo, riconosciuto e approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Federazione Ginnastica d’Italia.
Tra i precedenti si ricordano tre francobolli da 5, 10 e 15 lire che il 18 maggio 1951 promossero le “Feste e concorsi ginnastici internazionali” di Firenze. Inserito nel percorso “Lo sport”, il nuovo dentello ha un costo di 2,60 euro, è autoadesivo ed è un “B-50g”, utile per un invio tra i venti ed i cinquanta grammi ordinario e diretto in Italia. Il bozzetto, su cui ha lavorato Silvia Isola, parte da uno scatto concesso dai fotografi Federico Fenu e Antonio Crisà.

Il 17 marzo 2019 è in programma la festa del 175° anniversario nella sede storica di via Magenta 11 a Torino, con eventi in programma al mattino dalle ore 11 alle 12:30 e al pomeriggio dalle ore 16:00 alle 18:30
Un’iniziativa che vuole mettere in luce l’enorme quantità di sport, arte, sogni ed emozioni che sono passati dalla “Magenta”, dai successi nello sport agli spettacoli della FLIC Scuola di Circo - progetto nato nel 2002 e attuale fiore all’occhiello della Società - che con la sua internazionalità unisce il linguaggio dei giovani e del mondo dello sport a quello dell’arte, intrecciando formazione tecnica ed espressione teatrale che danno vita a spettacoli ed eventi di richiamo internazionale.

Alle ore 11:00 avrà inizio la presentazione di “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019”, volume storico-fotografico edito da Priuli & Verlucca che si potrà acquistare in loco al prezzo di 12,90 €, ma dallo stesso giorno in distribuzione anche nelle edicole torinesi in abbinamento al quotidiano La Stampa.
Il libro racconta i 175 anni di storia di questo grande progetto, dalle guerre risorgimentali ai giorni nostri, con bellissime immagini di archivio e con testi del giornalista Fabrizio Turco per ciò che riguarda la storia della Società e di Antonella Beggiato per la più recente storia della FLIC Scuola di Circo.
Durante gli interventi dei due autori, del presidente della Reale Società Ginnastica Emanuele Lajolo di Cossano, del presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Gherardo Tecchi e di altri ospiti, verranno proiettate le bellissime fotografie contenute nel volume ed alcuni brevi video.

Sia al mattino che al pomeriggio, ci sarà un ufficio postale allestito in loco nel quale si potranno acquistare cartoline con il francobollo celebrativo e con il secondo annullo postale dedicato alla ricorrenza.

Nel pomeriggiosi potrà anchevisitare lamostra storica, la sala dei trofei e l’intera palazzina di 2500 mq che, con le sue 9 palestre distribuite su quattro piani ed una grande dotazione di attrezzature all’avanguardia, si è recentemente rinnovata il look, sia all’interno che all’esterno, con nuove decorazioni e pannellature riportanti bellissime immagini artistiche sulla storia della Società, risaltate in via Magenta e in via Massena da una apposita illuminazione notturna.

Alle ore 16:20, 17:00 e 17:40 è in programma “ORA!”, spettacolo che mette in scena il presente della Reale Società Ginnastica e dei suoi progetti sportivi, artistici e culturali, con atleti dei settori di ginnastica artistica e ritmica, trampolino, basket e arti marziali e con artisti della FLIC Scuola di Circo.


IL LIBRO
Il libro “Reale Società Ginnastica di Torino 1844-2019” racconta, con testi e numerose fotografie in bianco e nero e a colori, i principali avvenimenti dei 175 anni della Reale Società Ginnastica e mette in risalto, oltre all’aspetto prettamente sportivo, diverse curiosità, cenni storici ed eventi che legano inscindibilmente la storia di questa Società alla storia dello sport, ma anche alla storia della Città di Torino, dell’intera Nazione e dello sviluppo del nostro tessuto sociale.
Dalla felice intuizione di Rodolfo Obermann di costituire una “società libera di ginnasti”, al logo concesso dal Re Carlo Alberto con il motto ed il sigillo di Amedeo VI di Savoia (il Conte Verde) raffigurante un leone con cimiero e la scritta “je atans mo anstre” (tendo al mio astro), ancora oggi ben visibile sullo scudo nell'atrio di via Magenta e sul frontone d'ingresso, dalla prima sede nella palazzina di Villa Glicini al Parco del Valentino al passaggio nel 1866 all’attuale palazzina, edificata nel 1851 su progetto dell'ing. Domenico Regis nella strada che allora si chiamava Contrada delle Ginnastica.
Si racconta poi del decisivo impegno per l’introduzione della ginnastica obbligatoria nelle scuole nel 1878 grazie alla dedizione del ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis, socio della Società Ginnastica, del lavoro per la predisposizione dei programmi ufficiali di educazione fisica e del ruolo svolto sul piano sociale per l’ammissione della donna nel mondo dell’attività fisica con la fondazione della Scuola Magistrale Femminile nel 1866 grazie all’impegno del presidente Angelo Mosso.
Le pagine scorrono poi narrando del romanzo “Amore e Ginnastica” che Edmondo De Amicis le dedicò nel 1892, della nascita dell’ISEF, del canottaggio, del calcio, del rugby, dello scherma e del basket, del legame con Gabriele D’Annunzio(del quale in Società è custodita una fotografia autografata) e con altri uomini illustri, fino alla storia più recente con i successi nazionali e internazionali di vari atleti tra i quali Veronica Servente nella ginnastica artistica (medaglia d’oro nel volteggio ai Giochi del Mediterraneo del 1993, partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 entrando nella storia come la più giovane atleta italiana alle Olimpiadi  insieme a Novella Calligaris e presentazione nel 1993 ai Mondiali di Birmingham di un nuovo salto al volteggio inserito poi nel Codice Internazionale con il nome di “salto Servente”).
L’ultima parte del libro è dedicata ai giovani e promettenti atleti di oggi e alla FLIC Scuola di Circo, diventata in pochi anni una realtà importante e stimata in ambito internazionale.


 
APPROFONDIMENTI SULLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA E SULLA SUA FLIC SCUOLA DI CIRCO


ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI SULLA Reale Società Ginnastica
Oltre alle informazioni presenti nella descrizione del libro che viene presentato il 17 marzo, riportiamo di seguito altre informazioni importanti sulla storia della Reale Società Ginnastica.
Sul piano sportivo e agonistico è stata insignita dal C.O.N.I. della Stella e del Collare d’Oro al merito sportivo, ha vinto 7 medaglie d’oro alle Olimpiadi, 14 medaglie d’oro ai Campionati Europei ed altri titoli internazionali, oltre 150 Scudetti Tricolore, tra cui quello vinto nel rugby, unico nella storia dello sport piemontese.
Sul piano della medicina e dell’anatomia ha fondato la Scuola di Ginnastica Medica nel 1889 con lezioni di anatomia, studio delle reazioni fisiologiche sotto sforzo e molto altro.

LA FLIC SCUOLA DI CIRCO – 16 anni di professionalità e formazione di alto livello
LA FLIC è stata creata nel 2002 all’interno della Reale Società Ginnasticadi Torino, la società sportiva per eccellenzainItalia perché nata prima di tutte le altre, nel 1844, e perché guarda al futuro tenendo presente la tradizione, l’esperienza e la storia che la contraddistinguono.
La FLIC ha rappresentato spesso l’Italia nel mondo, interpretando le nuove tendenze europee e internazionali sullo sviluppo del nuovo circo, ed ha formato oltre 350 allievi, il 90% dei quali lavora nell’ambito del circo contemporaneo e dello spettacolo dal vivo in genere con alcuni di loro che sono entrati a far parte di grandi compagnie tra le quali Cirque du Soleil e Companie du Hanneton di James Thierre.
Recentemente la FLIC ha ottenuto ilmiglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto ilbando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.
In questa stagione gli allievi FLIC sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero, di cuipiù della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, con ragazzi di diverse regioni, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.


Ufficio Stampa Lp Press
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CS Concorso Valsusa Filmfest, ancora pochi giorni per iscriversi Wed, 27 Feb 2019 11:00:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/528347.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/528347.html LP Press LP Press Buongiorno,
scade il 5 marzo il termine di iscrizione al XXIII concorso cinematografico del Valsusa Filmfest.
Grazie per l'attenzione e per l'aiuto che ci avete già dato, o che ci darete, nel diffondere l'informazione


COMUNICATO STAMPA
con gentile richiesta di diffusione e segnalazione


ANCORA POCHI GIORNI PER ISCRIVERSI AL
CONCORSO DEL XXIII VALSUSA FILMFEST

www.valsusafilmfest.it | Deadline: 5 marzo 2019

Nuovo concorso cinematografico del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell’ambiente, che da 23 anni anima la Valle di Susa.
L’iscrizione e l’invio delle opere si effettua online tramite il nuovo form predisposto nel sito del festival.
La XXIII edizione si svolgerà nel mese di aprile 2019 e tratterà in maniera particolare alcuni temi legati alla salvaguardia ambientale attraverso eventi di cinema, letteratura, arte, musica e teatro.



È stato pubblicato nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XXIII edizione del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi della memoria storica, della montagna e dell'ambiente che da 23 anni anima un territorio aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici e numerosi eventi tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Filmakers italiani e stranieri sono invitati a partecipare e a inviare le loro iscrizioni entro il 5 marzo 2019.

Da quest’anno l’iscrizione si effettua totalmente online nel sito www.valsusafilmfest.it grazie al nuovo form in cui è possibile inserire tutte le informazioni richieste e caricare il file digitale della propria opera.

Le 5 sezioni di concorso sono:
Cortometraggi, Workshop Laboratorio Valsusa, Fare Memoria, Videoclip e Le Alpi.

La sezione “Cortometraggi” è a tema libero e riservata a film e video di finzione della durata massima di 15 minuti, senza preclusione di stili, generi e tecniche di realizzazione.

La sezione “Workshop Laboratorio Valsusa” è a tema libero, è aperta a tutti, ma è rivolta in particolare a cortometraggi amatoriali e/o sperimentali prodotti con piccoli budget. La sezione è aperta anche agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
La sezione “Fare Memoria”, proposta in collaborazione con l’ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia – è riservata a opere che intendono “fare memoria” di una testimonianza del passato, ispirata al tema o ai valori della Resistenza, o di un avvenimento di attualità che quei valori interpreta.
La sezione “Videoclip” è riservata a videoclip musicali a tema libero della durata massima di 6 minuti, senza preclusione di stili o generi musicali, ma il cui brano non sia una cover di altri artisti. Il concorso è suddiviso in due sezioni: produzioni amatoriali, con realizzazione home made o comunque con un massimale di spesa non superiore ai 1000 euro, e produzioni con un budget massimo di spesa di 5000,00 €.
La sezione “Le Alpi” è riservata a filmati sul tema della montagna: dall’alpinismo e altri sport verticali all’esplorazione, dalla tutela dell’ambiente e delle specie animali alla cultura, alla vita e alle abitudini di piccole e grandi comunità.

La qualità delle opere partecipanti al concorso è aumentata molto nel corso degli ultimi anni e nella scorsa edizione si è pensato di aggiungere la sezione “Workshop Laboratorio Valsusa” per dare spazio ad autori che non potrebbero competere con produzioni professionali.





IL VALSUSA FILMFEST - 23 anni di storia dedicati al confronto culturale e alle nuove generazioni
Il Valsusa Filmfest dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
In 23 anni di storia il festival è diventato un importante presidio culturale con una macchina organizzativa sempre più complessa e basata quasi esclusivamente sul volontariato.
Inoltre, il Valsusa Filmfest collabora attivamente con altre realtà sparse sul territorio italiano e dal 2010 fa parte della “Rete del Caffè Sospeso”, network di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso.
Tutte queste caratteristiche fanno sì che il festival riesca sempre a proporre cartelloni di qualità con eventi e ospiti di alto spessore.
L’obiettivo principale è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.

LA PROGRAMMAZIONE

Dal 7 marzo al 12 aprile si svolge  la rassegna “Cinema in Verticale” organizzata dall’Associazione Gruppo 33 di Condove con filmati di alpinismo, di altri sport verticali e di cultura alpina.
Il XXIII Valsusa Filmfest si svolgerà nel mese di aprile 2019 e proporrà uno o più temi specifici di riflessione, sulla base dei quali verranno organizzati la maggior parte degli appuntamenti. Uno dei principali temi dell’edizione sarà l’emergenza ambiente, legata al crescente inquinamento, ai cambiamenti climatici e ai tanti problemi connessi alla deturpazione del nostro pianeta.
Da sette anni è attiva una collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino che ospita la proiezione del filmato vincitore del concorso “Fare Memoria” tra gli eventi organizzati per celebrare l’anniversario della Liberazione.

LA CAMPAGNA IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST
Da quattro anni è nata la campagna IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST, una sfida volta a rafforzare la sostenibilità del Festival e che si pone l’obiettivo di mobilitare, oltre a diverse competenze presenti sul territorio, anche risorse economiche con fondi raccolti direttamente tra i sostenitori d attraverso l’organizzazione di eventi di avvicinamento al festival. Chiunque sia interessato a dare un contributo diretto all’organizzazione può farlo con una donazione all’IBAN IT87B0501801000000000119186.
 



Ufficio Stampa LP
Luigi Piga
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CS Walk, Circo in Pillole del 3 marzo diretto da Piergiorgio Milano Tue, 26 Feb 2019 16:00:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/527996.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/527996.html LP Press LP Press Buongiorno, invio informazioni sul Circo in Pillole del 3 marzo allo Spazio FLIC.
Grazie per il tempo che ci potrete dedicare


 

COMUNICATO STAMPA

"Walk", Circo in Pillole con stage e messa in scena a cura di Piergiorgio Milano e Florent Bergal 
Quinto appuntamento stagionale con la rassegna-tirocinio della FLIC Scuola di Circo

domenica 3 marzo 2019 - ore 21:00
Spazio FLIC, via Niccolò Paganini 0/200, Torino | www.flicscuolacirco.it
Entrata libera sino ad esaurimento posti

"CIRCO IN PILLOLE è la rassegna-tirocinio ideata 16 anni fa dalla FLIC Scuola di Circo di Torino per permettere ai propri allievi di mettersi alla prova davanti ad un vero pubblico, in seguito a stage intensivi di una settimana condotti da registi di elevata esperienza.
La messa in scena di questa quinta "prova d'artista" della stagione si intitola "Walk", si svolge come sempre allo Spazio FLIC, avrà come protagonisti principali gli allievi iscritti al primo anno e al corso Mise a Niveau, e sarà il risultato di stage intensivi di una settimana condotti dagli esperti Piergiorgio Milano e Florent Bergal, orientati alla messa in discussione dell'equilibrio, verso la ricerca dell'acrobazia nel gesto e della spettacolarità nello sforzo.


Domenica 3 marzo 2019 alle ore 21:00 nello Spazio FLIC di via Niccolò Paganini 0/200 a Torino, va in scena "Walk"il quinto appuntamento stagionale di “Circo in Pillole”, la rassegna-tirocinio ideata 16 anni fa dalla FLIC Scuola di Circo per permettere agli allievi di sviluppare ed allenare la relazione con il pubblico e con il palcoscenico.

Lo spettacolo sarà il risultato di uno studio intensivo di una settimana con stage condotti da Piergiorgio Milano e Florent Bergal, coreografi, danzatori, docenti e registi di grande esperienza.
Nel lavoro di formazione per questa nuova “prova d’artista”, l’approccio circense al corpo e al rapporto con gli oggetti viene orientato verso la messa in discussione dell’equilibrio, verso la ricerca dell’acrobazia nel gesto, della spettacolarità nello sforzo.
I protagonisti principali in scena saranno gli allievi iscritti al primo anno e al corso Mise a Niveau, grazie al lavoro svolto prevalentemente con Piergiorgio Milano, ma "Walk" proporrà anche elaborati e coreografie collettive degli allievi del secondo e terzo anno di corso derivanti dalle lezioni condotte da Florent Bergal.
Il“Mise à Niveau” è l’anno propedeutico che è stato aggiunto quattro anni fa per la preparazione tecnico artistica di ragazzi non ancora pronti per affrontare al meglio un percorso formativo professionale.

Grazie a una bravura sempre maggiori di allievi provenienti da ogni angolo del mondo e a insegnanti molto qualificati, i Circo in Pillole sono diventati spettacoli di ottimo livello qualitativo che sorprendono soprattutto per il brevissimo tempo in cui vengono realizzati.

La rassegna Circo in Pillole è un importante tassello della FLIC che da sempre pone al centro dei propri obiettivi gli allievi e il continuo miglioramento della formazione professionale a loro dedicata.
Creando importanti occasioni per mettere immediatamente in pratica il percorso formativo seguito nell’ultimo periodo, consentendo a formatori ed allievi di sperimentare e creare di fronte ad un pubblico attento e curioso e facendo partecipare i ragazzi a tutte le fasi di creazione con l’acquisizione di competenze anche in ambito tecnico e scenografico, “Circo in Pillole” è l’unico esempio di questo genere nel panorama italiano.

Gli allievi di questa stagione della FLIC sono 81 - iscritti al 1° e al 2° anno del “Corso Professionale per l’Artista di Circo Contemporaneo”, al corso “Mise à Niveau” e al “Terzo anno” - hanno età comprese tra i 18 e i 30 anni, provengono per il 65% dall’estero, da un totale di 22 diverse nazioni, e più della metà da paesi extra-europei.

Piergiorgio Milano - Coreografo italiano professionalmente attivo in tutta Europa. Il suo background comprende circo, danza, teatro e arti marziali. Lavora e collabora con molti artisti internazionali come: James Thierre, Sidi Larbi Cherkaoui, Rodrigo Pardo, David Zambrano. Lavora come insegnante per numerose scuole di circo e danza. Come coreografo ha ottenuto numerosi riconoscimenti: per il solo “Denti” (Mas Danza competition 2009, Baltic dance competition 2011, Factory dance prize 2012). Ha vinto il premio Equilibrio nel 2010 con lo spettacolo “Ai migranti” del Collettivo 320chili (di cui è fondatore) e nel 2015 con il suo ultimo lavoro intitolato“Pesadilla”.

Florent Bergal
- Coreografo, danzatore, acrobata e manipolatore di oggetti, dal 2000 è stato cofondatore di tre compagnie di circo contemporaneo: R di Ridono, Rital Brocante e collettivo G. Bistaki. Lavora anche come danzatore nelle compagnie di Roberto Olivan e Nadi Malengraux, ha creato ed interpretato un gran numero di spettacoli ed insegna acrobazia e danza alla FLIC, all'Institut di Teatre di Barcellona e nelle scuole di circo di Tolosa, Lille e Nimes.


NEL CS IN ALLEGATO APPROFONDIMENTI SULLA FLIC E SULLO SPAZIO FLIC


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CS Dove bisogna stare il 28 febbraio a Condove - Il film di Daniele Gaglianone con storie di accoglienza e solidarietà Mon, 25 Feb 2019 10:41:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/527418.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/527418.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA

Proiezione di “Dove bisogna stare”

Evento del Valsusa FuoriFestival con il film-documentario di Daniele Gaglianone che racconta quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti dei migranti, di cui una in Valle di Susa

Giovedì 28 Febbraio 2019
Cinema Comunale, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE (TO)


Ingresso a offerta libera    -  www.valsusafilmfest.it

Nuovo appuntamento del “Valsusa FuoriFestival”, rassegna di avvicinamento alla XXIII edizione del VALSUSA FILMFEST, con la proiezione di “Dove bisogna stare”, film di Daniele Gaglianone che racconta quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti di migranti con quattro donne protagoniste, di cui una della Valle di Susa, territorio in cui è sorto da circa un anno un nuovo fronte di migrazione attraverso le montagne.
La rassegna viene organizzata per creare occasioni di incontro e dialogo su alcuni dei temi più cari trattati al Filmfest e con l’obiettivo di raccogliere idee, suggerimenti e fondi per la realizzazione della sua XXIII edizione.



Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
È attualmente online nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XXIII edizione con scadenza fissata al 5 marzo.
“Valsusa FuoriFestival” è una rassegna di avvicinamento alla XXIII edizione che viene organizzata con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro e dialogo su alcuni dei temi più cari trattati dal festival e di raccogliere idee e suggerimenti per la realizzazione della nuova edizione che si svolgerà ad aprile in diversi comuni del territorio. 

Nel mese di febbraio la rassegna ha posto in agenda tre appuntamenti con la proiezione di “Dove bisogna stare”, film-documentario con soggetto di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, prodotto da ZaLab in collaborazione con Medici Senza Frontiere e recentemente uscito nelle sale cinematografiche con il racconto di quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti dei migranti ad opera di quattro donne, di cui una residente in Valle di Susa, territorio in cui è sorto da circa un anno un nuovo fronte di migrazione attraverso le montagne.

Dopo le presentazioni del 1° febbraio a Oulx e del 22 febbraio a Venaus, giovedì 28 febbraio si svolge l'ultima proiezione al cinema di Condove, alle ore 21 e con ingresso a offerta libera.

Una nuova occasione di riflessione sulle migrazioni umane e sull’accoglienza, temi quanto mai attuali in tutta Europa e particolarmente nel nostro Paese.

Nelle note di regia Daniele Gaglianone dice che “questo documentario racconta di una possibile risposta a questi tempi cupi. Non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo: è innanzitutto un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo e di condividerne il destino”.

Note di produzione del film
C’è un paese raccontato come terrorizzato dalle migrazioni e violentemente ostile nei confronti dei migranti. Su questa narrazione, una parte del ceto politico continua a costruire la propria identità e le proprie fortune elettorali. Un’altra parte del ceto politico sembra invece incapace di parlare ad un paese spaventato e sempre più aggressivo.
Ma esiste anche un altro paese, che pratica solidarietà e lotta per i diritti ogni giorno, in maniera spesso informale e non strutturata. Non è professionismo, e a volte non è nemmeno esattamente militanza.
Dove bisogna stare racconta quattro donne, di età diverse, che in luoghi diversi sono impegnate in attività a prima vista assurde al senso comune o quello spacciato come tale. Donne che appaiono fuori luogo rispetto alla narrazione dominante, quasi incomprensibili. Ascoltando i loro racconti e restituendo il loro quotidiano scopriamo, invece, discorsi e gesti lineari, straordinari nella loro semplicità. Scopriamo che non stanno fuori luogo, ma in un luogo molto reale, nel luogo in cui sentono di avere bisogno di stare.
In opposizione alla retorica folle dell’invasione e della chiusura, e a quella dei raffinati ragionamenti dei benpensanti per mestiere, sono persone come Elena, Georgia, Jessica, Lorena la speranza per provare ad uscire assieme dai problemi e dalle tensioni causate da un fenomeno epocale come le migrazioni, fenomeno che fa emergere con forza le contraddizioni e le ingiustizie della nostra società.


Elena Pozzallo, una delle protagoniste residente in Valle di Susa
Una delle quattro protagoniste del film-documentario è Elena Pozzallo, donna che vive ad Oulx, in alta Valle di Susa, figlia di questa valle e della sua cultura.
Ultimo lembo della Valle nella parte italiana, in questo tratto della frontiera occidentale dall’inizio dello scorso inverno, uno degli inverni più gelidi e innevati degli ultimi dieci anni, molti migranti che non trovano la possibilità di attraversare il confine blindato di Ventimiglia/Menton si sono riversati a Bardonecchia per tentare di giungere in Francia passando per le montagne. Ma su quei colli a quasi duemila metri d’altezza, con delle scarpe da tennis e un abbigliamento assolutamente inadeguato al rigido clima, la morte è un destino quasi sicuro.
Come per molte altre persone, per Elena occuparsi del nuovo fronte di immigrazione aperto a Bardonecchia è fisiologico.
Elena lavora presso un istituto superiore che si occupa di formazione, e conduce una vita intensa e impegnata, ma nonostante tutto non si è tirata indietro quando si è trattato di affrontare forse uno dei casi più difficili: un giovane camerunense salvato in extremis da alcuni volontari sulle montagne ha corso il rischio dell’amputazione dei piedi per congelamento e dopo una degenza in ospedale, che non poteva protrarsi ancora, occorreva trovare una soluzione temporanea ma stabile.
Elena ha aperto la sua piccola casa a questo ragazzo decidendo di ospitarlo e seguirlo fino a quando non riuscirà a trovare almeno una sua autonomia di movimento.
Elena non è sola in questo perché può contare sulla rete presente in valle, ma il suo gesto è tanto straordinario quanto normale, come quello di Georgia e Lorena: decidere di fare in prima persona una cosa grande e semplice cioè guardare l’altro negli occhi e riconoscere in lui quella parte di umanità che dovrebbe renderci tutti simili.



IL VALSUSA FILMFEST E IL SUO CONCORSO
23 anni di storia dedicati al confronto culturale e alle nuove generazioni

Il Valsusa Filmfest dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
In 23 anni di storia il festival è diventato un importante presidio culturale con una macchina organizzativa sempre più complessa e basata quasi esclusivamente sul volontariato. L’obiettivo principale del festival è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
È attualmente online nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XXIII edizione con deadline fissata al 5 marzo 2019.
Con 5 sezioni di concorso - Cortometraggi, Workshop Laboratorio Valsusa, Fare Memoria, Videoclip e Le Alpi - da quest’anno l’iscrizione si effettua totalmente online nel sito del filmfest grazie al nuovo form in cui è possibile inserire tutte le informazioni richieste e caricare il file digitale della propria opera.



LA CAMPAGNA IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST

Da quattro anni è nata la campagna IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST, una sfida volta a rafforzare la sostenibilità del Festival e che si pone l’obiettivo di mobilitare, oltre a diverse competenze presenti sul territorio, anche risorse economiche con fondi raccolti direttamente tra i sostenitori, attraverso l’organizzazione di eventi di avvicinamento al festival. Chiunque sia interessato a dare un contributo diretto all’organizzazione può farlo con una donazione all’IBAN IT87B0501801000000000119186



Ufficio stampa Lp Press
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CS Due spettacoli da Catalunya e Francia - 23 e 24 febbraio - FLIC circo contemporaneo Tue, 19 Feb 2019 11:34:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/525954.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/525954.html LP Press LP Press Invio le informazioni sui due spettacoli di circo contemporaneo in programma nel fine settimana del 23 e 24 febbraio che prevedono una promozione speciale. Vi ringrazio per l'attenzione ed il tempo che ci potrete dedicare 


COMUNICATO STAMPA
 
Due spettacoli di nuovo circo con la compagnia catalana Eia e la francese La Belle Apocalypse alla FLIC e allo Spazio FLIC di Torino

Compagnia catalana Eia in “Espera”
sabato 23 febbraio 2019 – ore 16:30

Reale Società Ginnastica e FLIC Scuola di Circo, via Magenta 11, Torino
BIGLIETTI: Intero: 12 € - Ridotto: 8 €

Compagnia francese La Belle Apocalypse in “Appart’ à part”
domenica 24 febbraio 2019 alle ore 21:00 – Prima italiana

Presso lo Spazio FLIC, in via Niccolò Paganini 0/200 a Torino
BIGLIETTI: Intero: 12 € - Ridotto: 8 €

PROMOZIONE SPECIALE – BIGLIETTI PER ENTRAMBI GLI SPETTACOLI:
16 € per gli interi, 12 € per i ridotti (over 65, under 12, professionisti di circo e danza, allievi di Philip Radice e di scuole circo), 10 € per i soci della Reale Società Ginnastica di Torino


Doppio appuntamento di circo contemporaneo per l’intensa stagione di spettacoli della FLIC Scuola di Circo di Torino con la compagnia catalana Eia che sabato 23 febbraio presenta “Espera” nella sede centrale di via Magenta e con la compagnia francese La Belle Apocalypse che domenica 24 febbraio presenta per la prima volta in Italia “Appart’ à part” nello Spazio FLIC.
Entrambi rivolti ad un pubblico di tutte le età, “Espera” è uno spettacolo di circo partecipativo in cui il pubblico viene invitato a vivere in prima persona le acrobazie della coppia in scena e “Appart’ à part” viene presentato per la prima volta in Italia con insolito umorismo e folli evoluzioni di 5 artisti, tre dei quali ex allievi della FLIC, che raccontano la loro storia di collettivo.


Per informazioni e prenotazioni: Tel. 011 530217 - Email: booking@flicscuolacirco.it
www.flicscuolacirco.it  |  www.realeginnastica.it  |  www.facebook.com/FLIC.Scuola.di.Circo




L’intensa stagione di spettacoli della FLIC Scuola di Circo prosegue nel fine settimana del 23 e 24 febbraio 2019 con un doppio appuntamento a Torino: sabato alle ore 16:30 nella sede centrale di via Magenta 11 la compagnia catalana Eia presenta lo spettacolo “Espera” e domenica alle ore 21:00 nello Spazio FLIC di via Niccolò Paganini 0/200 la compagnia francese La Belle Apocalypse presenta per la prima volta in Italia lo spettacolo “Appart’ à part”.

I biglietti per l’ingresso ad ognuno degli spettacoli è di euro 12 per l’intero e di euro 8 per il ridotto riservato a over 65, under 12, professionisti di circo e danza, allievi di Philip Radice e di scuole circo. Per chi fosse interessato a vedere entrambi gli spettacoli viene però proposta una promozione speciale con entrambi i biglietti a 16 € per gli interi, 12 € per i ridotti e 10 € per i soci della Reale Società Ginnastica di Torino.

Entrambi rivolti ad un pubblico di tutte le età, “Espera” è uno spettacolo di circo partecipativo in cui il pubblico viene invitato a vivere in prima persona le acrobazie della coppia in scena specializzata nella tecnica del mano a mano e “Appart’ à part” è uno spettacolo con 5 artisti che raccontano la loro storia di collettivo con insolito umorismo e folli evoluzioni con corda molle, cerchio aereo, sedia acrobatica, ruota Cyr, scala d’equilibrio, acrobatica, danza, prese acrobatiche e manipolazione d’oggetti.
La compagnia Eia è composta da Celso Pereira e Francesca Lissia mentre la compagnia La Belle Apocalypse è composta da Thirvaudey Corentin, Provot Nicolas, Levasseur Lucie, Hiraux Dimitri e Weber Hugo, gli ultimi tre ex-allievi della FLIC.

Lo spettacolo Epera e la compagnia Eia
“Espera” è uno spettacolo di circo partecipativo dove il pubblico viene invitato a vivere in prima persona le acrobazie che succedono in scena, molte delle quali con la tecnica del mano a mano. Il limite tra lo spazio scenico e il pubblico sparisce e lo spettacolo diventa così un'occasione per condividere un'esperienza collettiva, in cui gli artisti si guardano negli occhi con degli sconosciuti e ascoltano con il corpo.
“Espera” vuole creare un’atmosfera particolare, quella di un luogo fuori dal tempo, in cui gli acrobati diventano artigiani del movimento e appaiono come paesaggi perduti, pieni di gesti umani e incontri sinceri.
L’idea originale, la messa in scena e l’interpretazione sono di Celso Pereira e Francesca Lissia, la produzione è  dalla Companyia de Circ Eia con musiche di Micah Paul Hinson, Kepa Junquera, Chango, Spasiuk, Sondeseu, collaborazioni artistiche di Juana Beltran, Jose Luis Redondo, John Paul Zaccarini, Ivar Hecksher, Ingrid Esperanza, Studium Canticum, Manu Vision Barcelona, Federico Carta e consigli di Cristiano Della Monica.

Lo spettacolo “Appart’ à part” e la compagnia La Belle Apocalypse
In un appartamento fuori dall'ordinario spunta il mattino spunta, la giornata trascorre e all'interno di una stanza prende forma la storia dei differenti personaggi. Il palcoscenico diventa un luogo dove gli oggetti quotidiani si mescolano con gli attrezzi da circo e in cui gli artisti raccontano la loro storia, quella di un gruppo che si unisce e separa a seconda dei capricci della vita di tutti i giorni.
“Appart’ à part” è uno spettacolo che parla della forza del collettivo e delle individualità, con numeri ed interpretazioni collettive e individuali, servendosi delle dinamiche che si sviluppano tra i personaggi attraverso il linguaggio del corpo e ricercando il legame col pubblico attraverso la narrazione.
Il lavoro di ricerca dello spettacolo è iniziato nel mese di aprile 2017 a Nimes ed è terminato nel giugno del 2018 dopo aver attraversato la Francia in lungo e in largo nei vari luoghi di creazione.
Le discipline circensi individuali utilizzate sono corda molle, cerchio aereo, sedia acrobatica, ruota Cyr e scala d’equilibrio; quelle collettive sono acrobatica, danza, prese acrobatiche e manipolazione d’oggetti.
La Belle Apocalypse è una compagnia francese nata nel 2016 e composta da cinque giovani artisti, ognuno con la propria ampia formazione professionale, che creano spettacoli con un cocktail di insolito umorismo e di folli acrobazie, ricercando una propria idea di Circo-Teatro con diversi tipi di interazione con il pubblico.
Gli autori e interpreti sono Thirvaudey Corentin, Provot Nicolas, Levasseur Lucie, Hiraux Dimitri e Weber Hugo, gli ultimi tre ex-allievi della FLIC. Lo sguardo esterno sulla messa in scena è di Axel Minaret.

Le compagnie ospiti e il nuovo circo della stagione FLIC
Negli ultimi anni le stagioni di spettacolo della FLIC hanno avuto una grande crescita e, oltre alla presentazione delle proprie produzioni e delle coproduzioni derivanti da un percorso di sostegno alle creazioni che da sempre la FLIC offre a molti ex-allievi, è aumentata di molto a programmazione di compagnie ospiti che propongono spettacoli di alta qualità.
L’obiettivo è quello di dedicare al circo contemporaneo un ulteriore spazio, di consolidare il proprio ruolo a Torino e in Italia come importante punto di riferimento del settore e di sensibilizzare ulteriormente le persone verso questa arte, un circo nuovo che la FLIC esprime con un linguaggio multidisciplinare in cui l'esibizione fine a se stessa è sostituita da una ricerca che lo unisce ad altre arti quali teatro, danza e musica con il fine di raccontare una storia o descrivere ambienti, atmosfere e personaggi.

La FLIC Scuola di Circo – 16 anni di professionalità e formazione di alto livello
LA FLIC è stata creata nel 2002 all’interno della Reale Società Ginnastica di Torino, la società sportiva per eccellenza in Italia perché nata prima di tutte le altre, nel 1844, e perché guarda al futuro tenendo presente la tradizione, l’esperienza e la storia che la contraddistinguono. La FLIC ha rappresentato spesso l’Italia nel mondo, interpretando le nuove tendenze europee e internazionali sullo sviluppo del nuovo circo, ed ha formato oltre 350 allievi, il 90% dei quali lavora nell’ambito del circo contemporaneo e dello spettacolo dal vivo in genere con alcuni di loro che sono entrati a far parte di grandi compagnie tra le quali Cirque du Soleil e Companie du Hanneton di James Thierre.
Recentemente la FLIC ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS ed ha vinto il bando “Artisti nei territori” per le residenze artistiche promosse da Regione Piemonte.
In questa stagione gli allievi sono 81, hanno età comprese tra i 18 e i 31 anni e provengono per il 65% dall’estero, di cui più della metà da paesi extra-europei. Compresa l’Italia, gli allievi giungono da 22 diverse nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Canada, Colombia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Lituania, Messico, Serbia, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.


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CS Dove bisogna stare - Il film di Daniele Gaglianone a Venaus e Condove il 22 e il 28 febbraio Mon, 18 Feb 2019 15:17:34 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/525626.html http://comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/525626.html LP Press LP Press COMUNICATO STAMPA

Proiezioni di “Dove bisogna stare”

Eventi del Valsusa FuoriFestival con il film-documentario di Daniele Gaglianone che racconta quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti dei migranti, di cui una in Valle di Susa

Venerdì 22 Febbraio 2019 - ore 21:00 – Salone Polivalente Borgata VIII Dicembre - VENAUS (TO)
Giovedì 28 Febbraio 2019 - Cinema Comunale, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE (TO)


Ingresso a offerta libera    -  www.valsusafilmfest.it

Nuovi appuntamenti del “Valsusa FuoriFestival”, rassegna di avvicinamento alla XXIII edizione del VALSUSA FILMFEST, con proiezioni di “Dove bisogna stare”, film di Daniele Gaglianone che racconta quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti di migranti con quattro donne protagoniste, di cui una della Valle di Susa, territorio in cui è sorto da circa un anno un nuovo fronte di migrazione attraverso le montagne.
La rassegna viene organizzata per creare occasioni di incontro e dialogo su alcuni dei temi più cari trattati al Filmfest e con l’obiettivo di raccogliere idee, suggerimenti e fondi per la realizzazione della sua XXIII edizione.



Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
È attualmente online nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XXIII edizione con scadenza fissata al 5 marzo.

“Valsusa FuoriFestival” è una rassegna di avvicinamento alla XXIII edizione del festival valsusino che viene organizzata con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro e dialogo su alcuni dei temi più cari trattati dal festival e di raccogliere idee e suggerimenti per la realizzazione della nuova edizione che si svolgerà ad aprile in diversi comuni del territorio. Questi eventi rientrano anche nel contesto della campagna di autofinanziamento Io sto con il Valsusa Filmfest alla quale il pubblico potrà contribuire senza alcun obbligo.

Nel mese di febbraio la rassegna ha posto in agenda tre appuntamenti con la proiezione di “Dove bisogna stare”, film-documentario con soggetto di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, prodotto da ZaLab in collaborazione con Medici Senza Frontiere e recentemente uscito nelle sale cinematografiche con il racconto di quattro storie di accoglienza e solidarietà nei confronti dei migranti ad opera di quattro donne, di cui una residente in Valle di Susa, territorio in cui è sorto da circa un anno un nuovo fronte di migrazione attraverso le montagne.
Le proiezioni vengono proposte con ingresso a offerta libera, si svolgono tutte alle ore 21 e, dopo la prima di venerdì 1° febbraio nella Sala Consiliare di Oulx, sono ancora in programma quelle di venerdì 22 Febbraio al Salone Polivalente Borgata VIII Dicembre di Venaus e giovedì 28 febbraio al cinema di Condove.

Nuove occasioni di riflessione sulle migrazioni umane e sull’accoglienza, temi quanto mai attuali in tutta Europa e particolarmente nel nostro Paese.

Nelle note di regia Daniele Gaglianone dice che “questo documentario racconta di una possibile risposta a questi tempi cupi. Non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo: è innanzitutto un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo e di condividerne il destino”.

Note di produzione del film
C’è un paese raccontato come terrorizzato dalle migrazioni e violentemente ostile nei confronti dei migranti. Su questa narrazione, una parte del ceto politico continua a costruire la propria identità e le proprie fortune elettorali. Un’altra parte del ceto politico sembra invece incapace di parlare ad un paese spaventato e sempre più aggressivo.
Ma esiste anche un altro paese, che pratica solidarietà e lotta per i diritti ogni giorno, in maniera spesso informale e non strutturata. Non è professionismo, e a volte non è nemmeno esattamente militanza.
Dove bisogna stare racconta quattro donne, di età diverse, che in luoghi diversi sono impegnate in attività a prima vista assurde al senso comune o quello spacciato come tale. Donne che appaiono fuori luogo rispetto alla narrazione dominante, quasi incomprensibili. Ascoltando i loro racconti e restituendo il loro quotidiano scopriamo, invece, discorsi e gesti lineari, straordinari nella loro semplicità. Scopriamo che non stanno fuori luogo, ma in un luogo molto reale, nel luogo in cui sentono di avere bisogno di stare.
In opposizione alla retorica folle dell’invasione e della chiusura, e a quella dei raffinati ragionamenti dei benpensanti per mestiere, sono persone come Elena, Georgia, Jessica, Lorena la speranza per provare ad uscire assieme dai problemi e dalle tensioni causate da un fenomeno epocale come le migrazioni, fenomeno che fa emergere con forza le contraddizioni e le ingiustizie della nostra società.


Elena Pozzallo, una delle protagoniste residente in Valle di Susa
Una delle quattro protagoniste del film-documentario è Elena Pozzallo, donna che vive ad Oulx, in alta Valle di Susa, figlia di questa valle e della sua cultura.
Ultimo lembo della Valle nella parte italiana, in questo tratto della frontiera occidentale dall’inizio dello scorso inverno, uno degli inverni più gelidi e innevati degli ultimi dieci anni, molti migranti che non trovano la possibilità di attraversare il confine blindato di Ventimiglia/Menton si sono riversati a Bardonecchia per tentare di giungere in Francia passando per le montagne. Ma su quei colli a quasi duemila metri d’altezza, con delle scarpe da tennis e un abbigliamento assolutamente inadeguato al rigido clima, la morte è un destino quasi sicuro.
Come per molte altre persone, per Elena occuparsi del nuovo fronte di immigrazione aperto a Bardonecchia è fisiologico.
Elena lavora presso un istituto superiore che si occupa di formazione, e conduce una vita intensa e impegnata, ma nonostante tutto non si è tirata indietro quando si è trattato di affrontare forse uno dei casi più difficili: un giovane camerunense salvato in extremis da alcuni volontari sulle montagne ha corso il rischio dell’amputazione dei piedi per congelamento e dopo una degenza in ospedale, che non poteva protrarsi ancora, occorreva trovare una soluzione temporanea ma stabile.
Elena ha aperto la sua piccola casa a questo ragazzo decidendo di ospitarlo e seguirlo fino a quando non riuscirà a trovare almeno una sua autonomia di movimento.
Elena non è sola in questo perché può contare sulla rete presente in valle, ma il suo gesto è tanto straordinario quanto normale, come quello di Georgia e Lorena: decidere di fare in prima persona una cosa grande e semplice cioè guardare l’altro negli occhi e riconoscere in lui quella parte di umanità che dovrebbe renderci tutti simili.



IL VALSUSA FILMFEST E IL SUO CONCORSO
23 anni di storia dedicati al confronto culturale e alle nuove generazioni

Il Valsusa Filmfest dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.
In 23 anni di storia il festival è diventato un importante presidio culturale con una macchina organizzativa sempre più complessa e basata quasi esclusivamente sul volontariato. L’obiettivo principale del festival è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.
È attualmente online nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XXIII edizione con deadline fissata al 5 marzo 2019.
Con 5 sezioni di concorso - Cortometraggi, Workshop Laboratorio Valsusa, Fare Memoria, Videoclip e Le Alpi - da quest’anno l’iscrizione si effettua totalmente online nel sito del filmfest grazie al nuovo form in cui è possibile inserire tutte le informazioni richieste e caricare il file digitale della propria opera.



LA CAMPAGNA IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST

Da quattro anni è nata la campagna IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST, una sfida volta a rafforzare la sostenibilità del Festival e che si pone l’obiettivo di mobilitare, oltre a diverse competenze presenti sul territorio, anche risorse economiche con fondi raccolti direttamente tra i sostenitori, attraverso l’organizzazione di eventi di avvicinamento al festival. Chiunque sia interessato a dare un contributo diretto all’organizzazione può farlo con una donazione all’IBAN IT87B0501801000000000119186



Ufficio stampa Lp Press
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