Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Tue, 07 Jul 2020 02:32:26 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/1100/1 La bellezza delle strade panoramiche tra North e South Dakota Tue, 30 Jun 2020 18:39:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/648625.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/648625.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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La bellezza delle strade panoramiche tra North e South Dakota

I differenti paesaggi, gli iconici monumenti, i parchi nazionali e le meraviglie naturali del North e South Dakota fanno da sfondo al road trip perfetto. Le strade scenografiche conducono  alla scoperta di formazioni straordinarie come le Badlands ed il Theodore Roosevelt National Park e di monumenti noti in tutto il mondo come il Mount Rushmore National Memorial; attraverso terre tribali ricche di storia dei Nativi e dove capi spirituali come Toro Seduto ora riposano oppure al Custer State Park, dove i bisonti vivono in totale libertà. Il nostro consiglio è di imboccare la strada panoramica e lasciare che lo spettacolo scorra indisturbato davanti ai vostri occhi.  

Native American Scenic Byway, North & South Dakota

Panorami mozzafiato del Missouri River differenti paesaggi storia e cultura tribali si trovano tutti sulla Native American Scenic Byway che va da nord a sud attraverso il South Dakota centrale. La strada conduce i viaggiatori attraverso le terre delle tribù degli  Yankton, Crow Creek, Lower Brule, Cheyenne River e Standing Rock Sioux.  In North Dakota invece  la strada è l’accesso all’esperienza storica e culturale, alle tradizioni ed al futuro della tribù dei Nativi Indiani della Standing Rock Sioux Reservation: territori aspri con splendide panoramiche lungo il percorso del fiume Missouri River. Offre un approfondimento culturale e storico oltre che la scoperta del grande guerriero indiano Lakota  Sitting Bull che qui visse e morì. Meriwether Lewis e William Clark vi sostarono 14 volte; famosi mountain me/trapper quail Jim Bridger e Jedediah Smith vi passarono; è anche segnalato quale luogo finale di riposo della guida native di  Lewis e Clark, Sakakawea.

Badlands Loop Scenic Byway, South Dakota

Le Badlands con le loro iconiche formazioni rocciose sono spesso descritte come un paesaggio "surreale" o "dell’altro mondo". Le curve tortuose che caratterizzano questa strada di 50 km nel Badlands National Park sono un paradiso per motociclisti ed appassionati di auto sportive, tanto che la Badlands Loop Scenic Byway è stata inserita in un videogiochi di guida, ma è sicuramente un ottimo percorso da fare con qualsiasi mezzo di trasporto.

Theodore Roosevelt National Park North Unit, North Dakota

Questo itinerario di 22 km sulla North Unit Scenic Byway all’interno del Theodore Roosevelt National Park offre l’accesso ad eccellente campeggio, birdwatching, hiking, gite a cavallo. Ci s’immerge in vedute dal Riverbend Overlook, una breve passeggiata dal parcheggio. Si può andare in canoa e kayak sul Little Missouri, che affianca la strada. Il parco prende il nome dal Presidente Roosevelt proprio poiché attribuì molto della sua motivazione politica all’esperienza che ebbe nel North Dakota.

Per altre esperienze nella regione del Great American West: https://greatamericanwest.co/off-the-beaten-path-destinations/

 

Denver, Colorado è la porta d'accesso ufficiale all'immensa regione del Great American West.

 

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La bellezza delle strade panoramiche tra North e South Dakota Tue, 30 Jun 2020 09:31:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/648472.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/648472.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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La bellezza delle strade panoramiche tra North e South Dakota

I differenti paesaggi, gli iconici monumenti, i parchi nazionali e le meraviglie naturali del North e South Dakota fanno da sfondo al road trip perfetto. Le strade scenografiche conducono  alla scoperta di formazioni straordinarie come le Badlands ed il Theodore Roosevelt National Park e di monumenti noti in tutto il mondo come il Mount Rushmore National Memorial; attraverso terre tribali ricche di storia dei Nativi e dove capi spirituali come Toro Seduto ora riposano oppure al Custer State Park, dove i bisonti vivono in totale libertà. Il nostro consiglio è di imboccare la strada panoramica e lasciare che lo spettacolo scorra indisturbato davanti ai vostri occhi.  

Native American Scenic Byway, North & South Dakota

Panorami mozzafiato del Missouri River differenti paesaggi storia e cultura tribali si trovano tutti sulla Native American Scenic Byway che va da nord a sud attraverso il South Dakota centrale. La strada conduce i viaggiatori attraverso le terre delle tribù degli  Yankton, Crow Creek, Lower Brule, Cheyenne River e Standing Rock Sioux.  In North Dakota invece  la strada è l’accesso all’esperienza storica e culturale, alle tradizioni ed al futuro della tribù dei Nativi Indiani della Standing Rock Sioux Reservation: territori aspri con splendide panoramiche lungo il percorso del fiume Missouri River. Offre un approfondimento culturale e storico oltre che la scoperta del grande guerriero indiano Lakota  Sitting Bull che qui visse e morì. Meriwether Lewis e William Clark vi sostarono 14 volte; famosi mountain me/trapper quail Jim Bridger e Jedediah Smith vi passarono; è anche segnalato quale luogo finale di riposo della guida native di  Lewis e Clark, Sakakawea.

Badlands Loop Scenic Byway, South Dakota

Le Badlands con le loro iconiche formazioni rocciose sono spesso descritte come un paesaggio "surreale" o "dell’altro mondo". Le curve tortuose che caratterizzano questa strada di 50 km nel Badlands National Park sono un paradiso per motociclisti ed appassionati di auto sportive, tanto che la Badlands Loop Scenic Byway è stata inserita in un videogiochi di guida, ma è sicuramente un ottimo percorso da fare con qualsiasi mezzo di trasporto.

Theodore Roosevelt National Park North Unit, North Dakota

Questo itinerario di 22 km sulla North Unit Scenic Byway all’interno del Theodore Roosevelt National Park offre l’accesso ad eccellente campeggio, birdwatching, hiking, gite a cavallo. Ci s’immerge in vedute dal Riverbend Overlook, una breve passeggiata dal parcheggio. Si può andare in canoa e kayak sul Little Missouri, che affianca la strada. Il parco prende il nome dal Presidente Roosevelt proprio poiché attribuì molto della sua motivazione politica all’esperienza che ebbe nel North Dakota.

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I grandi spazi scenografici del Montana per nuove avventure Fri, 26 Jun 2020 10:00:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/647772.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/647772.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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I grandi spazi scenografici del Montana per nuove avventure

Mete d’indubbio fascino nel Montana quali il Parco Nazionale del Glacier e l’accesso al Parco Nazionale dello Yellowstone sono il fulcro di esperienze di viaggio impagabili, ma se si vogliono scoprire percorsi “segreti” con spazi immensi ed unici, il Montana non è certo avaro. Dopotutto lo stato fa sua la vocazione della scoperta della natura e di panorami ineguagliabili, invitando a penetrare nel territorio grazie ai suoi sentieri per camminate, alle vie d’acqua in barca, canoa o kayak e alle sue belle strade scenografiche così poco battute.

Seeley-Swan Scenic Drive

Imbocchiamo una delle tante strade scenografiche che attraversano il Montana, e concediamoci tutto il tempo necessario per ammirare gli scenari di Madre Natura e per avvistare la fauna selvatica. Abbandoniamoci al viaggio lento e rilassato.  A sud del Parco Nazionale del Glacier la Seeley-Swan Scenic Drive scorre verso la capitale dello stato, Helena oppure verso ovest in direzione di Missoula. Attraversa due vallate ricoperte di foreste e circondate da catene montuose. E’ costellata da laghetti  e villaggi. Una sosta all’ Holland Lake è un invito a pagaiare in canoa sulle acque limpide di questo lago nascosto. Oppure si può optare per una camminata lungo le sponde ed attraversare la foresta per raggiungere la cascate Holland Falls. Questa zona si trova accanto all’immensa riserva forestale Bob Marshall Wilderness abitata abbondantemente da wapiti (cervi americani) e  cervi. Possiamo condividere questi infiniti silenzi con gli animali allo stato brado e sentirci veramente liberi! Numerosi laghi lungo questa strada offrono piacevoli e tranquilli posti per un bel picnic. 

Pioneer Scenic Byway

La Pioneer Scenic Byway è perfetta per andare in moto e per scoprire vallate panoramiche, prati tranquilli e vette montuose svettanti verso i cieli blu del Montana. E’ la classica zona che conta pochi visitatori, ma che offre una miscela di diverse attrattive: le fonti d’acqua calda naturale, i villaggi abbandonati dei pionieri, torrenti e fiumi che attirarono i cercatori d’oro e tante affascinanti “città fantasma”. Coolidge è una  ghost town da esplorare in tutta autonomia; a sud invece c’è la cittadina fantasma di Bannack State Park, la più bella e la meglio conservata del Montana. Vi si può intraprendere una passeggiata a piedi o fare un pernottamento in una tenda indiana. Molteplici i sentieri per camminate e i bacini d’acqua per pescare: tutti spazi aperti per il viaggiatore avventuroso che voglia allontanarsi dalla calca e sfruttare a pieno i vasti spazi aperti del Montana.

Missouri River Country

Nella Missouri River Country,  l’angolo nord orientale del Montana, c’è veramente tanto spazio da esplorare. Il Fort Peck Lake è il più grande del Montana e con le sue coste di oltre 2500 km si trova certamente un posto fuori mano per rilassarsi e avvistare la fauna selvatica, oppure svagarsi con attività sportive d’acqua o perlustrare qualche riserva faunistica o sentiero nella natura.  Qui la storia traccia le sue origini prima dei Nativi d’America, nell’epoca dei dinosauri. Si può provare il senso della storia visitando i numerosi siti storici e culturali di questa regione, i musei e le cittadine storiche. Ma soprattutto concedetevi del tempo per perlustrare i cieli stellati da qualsivoglia punto d’osservazione. Qui potrete veramente essere orgogliosi di sentirvi “in-mezzo-al-nulla”, benché qualsiasi comunità abitata risulti piacevolmente ospitale.

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5 rigeneranti fonti termali in IDAHO Wed, 24 Jun 2020 10:00:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/647248.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/647248.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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5 rigeneranti fonti termali nelle Sawtooth Mountains dell'Idaho

L’Idaho vanta il più grande numero di fonti termali naturali di tutti gli Stati Uniti! Esistono almeno 130 piscine naturali accessibili per bagni termali su 340 fonti geotermali di tutte le forme e dimensioni; alcune facilmente raggiungibili, altre che richiedono alcune giornate di camminate.  Le acque geotermali dell’Idaho sono calde poiché il riscaldamento proviene dalla crosta terrestre, che spaccandosi le spinge verso l’alto ove in superficie si formano piscine naturali accanto al deflusso dell’acqua calda. Con una tale pressione verso l’alto, l’acqua defluisce calda poiché non ha il tempo di raffreddarsi. Il 90% delle 340 fonti d’acqua calda dell’Idaho sono il risultato di un surplus d’energia che riscalda l’acqua accanto alle linee di faglia, mentre le fonti termali calde rimanenti sono tradizionalmente riscaldate dall’attività vulcanica. Sono le stesse acque geotermali da tempo conosciute dalle tribù degli indiani nativi, che qui vi si radunavano lasciando testimonianze su graffiti rupestri o reperti di rocce e sassi. Poi sfruttate anche da coloni, minatori e cacciatori di pelli fino alla metà dell’800. Una delle zone che vanta un nucleo di belle hot springs naturali è la Sawtooth Mountain National Forest con il suo vasto comprensorio montano ed il patrimonio forestale.

Si possono intraprendere belle camminate in splendidi paesaggi alpini e trovare vasche naturali d’acqua termale calda dove  ristorarsi lontani dalla folla, a contatto diretto con madre natura. 

Iniziamo quindi il nostro percorso rigenerante - autunnale o invernale - partendo da Stanley, graziosa località alpina nelle montagne Sawtooth. Stanley è la proverbiale comunità delle Rocky Mountain immersa nella natura selvaggia dell’Idaho centrale; zona d’accesso alle Sawtooth Mountains, alla Frank Church Wilderness ed al famoso fiume Salmon River - The River of No Return. Questa pittoresca località si trova incastonata tra le montagne ed il fiume, tanto da essere spesso definita  “Alpi Americane”.  Le torreggianti vette sono decisamente uno dei più bei paesaggi del nord ovest degli Stati Uniti. Stanley, con la sua varietà di attività all’aperto nell’ambiente così integro, - impareggiabile nei rimanenti stati continentali - combinate al possente fiume Salmon, si assicura una posizione di rilievo per coloro che sono afflitti da compulsione avventurosa!

La prima tappa è alle Challis Hot Springs che distano ad un’ora e mezza d’auto. Ci si può abbandonare ad un bagno rilassante. Due sono le piscine termali, la Large Pool e la Therapy Pool; la prima regolata  per una piacevole immersione a tra i 36° e 38° C, mentre la seconda  non è regolata e le sue acque mantengono una temperatura tra i 40° ed i 41° C. Entrambe hanno una pavimentazione  a ghiaino da consentire all’acqua di  sfociare naturalmente attraverso il terreno e mantenete le piscine costantemente colme d’acqua minerale fresca.  Si accede alle vasche per soli 10$.

In questa zona remota dello stato, incastonate nell’entroterra tra le piccole comunità di Salmon e Challis, si trovano le fonti termali più maestose dell’altipiano desertico.  Le Goldbug Hot Springs sono considerate una vera e propria gemma geotermale. Le piscine si trovano  nella National Forest Land; un catena di sei vasche, a cascata sono la coronazione dei desideri degli intrepidi amanti d’acque sorgive naturali calde, Infatti le si raggiungono con una camminata di 5 km. La temperatura dell’acqua varia di stagione in stagione;  sabbia e sassi caratterizzano il fondo delle vasche, che sono contornate da muretti di roccia e ricevono l’acqua calda anche in forma di cascate.

Le Kirkham Hot Springs sono assolutamente mozzafiato, a 900 metri d’altitudine si raggiungono scendendo scale a fianco del fiume Payette River dove si trovano le vasche naturali circondate dalle cascate. Le fonti Kirkhams gorgano da un lungo spuntone di roccia che corre parallelo all’affluente South Fork del fiume Payette. E’ come un tubo flessibile ammollo, con acqua geotermale che fuoriesce dalle rocce in flussi diversi per potenza e temperatura. Da fessure ampie in cima allo spuntone si creano due cascate, perfette per massaggi al collo ed alle spalle. Sotto queste docce e nei vari ruscelli, l’acqua calda naturale si raccoglie in piscine di varia grandezza. Queste fonti termali si ricongiungono al fiume dove l’ingegno umano ha sistemato rocce per formare ulteriori vasche.  Ogni piscina geotermale varia in temperatura, quindi è sempre meglio testare prima. Kirkham per altro serve da fonte d’interpretazione sul fenomeno dell’’attività’ geotermale. Infatti, c’è un sentiero che si snoda tra sorgenti  e fonti che continuamente offrono acque minerali calde e la segnaletica lungo  il percorso descrive le fonti termali e la storia di questa zona.

Le Sunbeam Hot Springs sono vasche adattate con pavimentazione di ghiaino e sabbia. Questa è una delle fonti termali a Stanley che sorge su un sito storico, con un antico edificio termale. Oggi l’edificio non è più accessibile, ma rimane testimonianza del passato termale della località.  Sunbeam si manifesta da una collina a nord della Highway 75, mostrando le rocce a forma di cono coperte da vegetazione di alghe gialle ed arancioni. L’acqua scorre sottoterra prima di emergere sulle rive del fiume.

Le fonti chiamate Boat Box sono decisamente tra le più curiose, a soli cinque minuti da Stanley! Esiste sia una vasca di legno - un calderone simile a quello di una strega e che ospita solo due persone - che può essere usata tutto l’anno, sia piscine con muretti di sassi accanto al fiume. La piscina per i bagni è tra le preferite poiché la temperatura è regolabile e nel caso si può sempre raffreddare grazie ad un secchiello che attinge acqua fresca dal fiume. Non ha prezzo quest’acqua minerale che sgorga da una tubatura metallica, mentre ci si adagia in totale relax. Il posto vale l’esperienza soprattutto fotogenica.

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Bello ed inaspettato: c’è molto da vedere in North Dakota Fri, 19 Jun 2020 11:01:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/646243.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/646243.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Bello ed inaspettato: c’è molto da vedere in North Dakota

“Qui ha avuto inizio il romanzo della mia vita”: con queste parole il Presidente Theodore Roosevelt descrisse il periodo trascorso in quello che è oggi lo stato del North Dakota. E’ proprio in North Dakota �“ l’allora Dakota Territory �“ che Theodore Roosevelt giunse nel 1883 per cacciare il bisonte. Era un giovane newyorchese, ansioso di provare l’esperienza “dude” nel West e fuggire da tristi fatalità famigliari. Non avrebbe mai potuto allora immaginare quanto questa sua avventura in questa parte remota e poco conosciuta d’America, contribuisse �“ successivamente �“ ad un cambio sostanziale del percorso della nazione. Le sue esperienze qui cambiarono per sempre il futuro Presidente. Il paesaggio aspro e la vita strenua del North Dakota che Theodore Roosevelt ha vissuto hanno coadiuvato �“ infatti �“ la creazione di una politica di tutela del territorio, della quale ancora oggi se ne godono ampiamente i benefici.  Ecco quindi che già solo il Theodore Roosevelt National Park del North Dakota (1947) può essere l’incipit alla scoperta di questo stato: un parco nazionale che onora il 26° Presidente Americano la cui attrazione principale sono le cosiddette Badlands, ossia profondi solchi causati dall’erosione per mezzo del vento o dell’acqua sul dorso delle catene montuose prevalentemente argillose.

Ma c’è molto altro da vedere in North Dakota, suggestivi tramonti, colorati raccolti, fauna locale e perfino mucche alte più di 10 m. Davvero! Salem Sue infatti troneggia sulle auto che percorrono la Interstate a New Salem. Un consistente numero di sculture si trova lungo la Enchanted Highway tra Gladstone e Regent nel North Dakota occidentale. Si tratta di una delle molteplici mega installazioni artistiche a bordo strada sparse per tutto il North Dakota come:

  • Il più Grande Bisonte del Mondo: Il bisonte alto 8 metri  sorveglia la  mandria di bisonti veri al National Buffalo Museum lungo la Interstate 94 a Jamestown.
  • Wahpper Il Pescegatto: Il pesce gatto lungo oltre 12 metri  a Wahpeton è un tributo alla grandiosa pesca al pescegatto nel Red River.
  • Wally l’Occhiogrigio: L’ottima pesca dell’occhiogrigio nel Lake Sakakawea si riconosce a Garrison dalla scultura a forma di occhiogrigio lungo quasi 8 metri  sulla Main Street.
  • Lewis, Clark ed il capo Manda Sheheke: Le sculture dei due esploratori e del capo indiano accolgono i visitatori all’ingresso del Lewis and Clark Interpretive Center di Washburn. Una grande riproduzione del cane dei due esploratori, Seaman, si trova invece lungo il Fiume Missouri nel vicino  Fort Mandan.

Cosa significa esattamente “spazi aperti”? In North Dakota vuol dire proprio quello. Qui troverete spazi immensi con moltissimi percorsi per praticare escursionismo nonché strade panoramiche e strade secondarie assolutamente senza traffico. Dai suoi terreni coltivati della Red River Valley a est alle colline e alle zone umide nella parte centrale dello stato,fino alle selvagge Badlands a ovest, il  North Dakota è un paese delle meraviglie altamente scenografico. Ed è veramente immenso, nel senso che potrete fare molte cose senza trovare la folla tipica di molti altri posti.   Le strade panoramiche e secondarie del North Dakota attraversano alcuni dei paesaggi più belli dello stato, come le Badlands che coprono la maggior parte della parte occidentale dello stato. Mentre potrebbe essere un tesoro nascosto per alcuni, il Maah Daah Hey Trail - lungo 230 km attraverso le Badlands da Amidon fino a Watford City - ed i percorsi adiacenti sono ben noti tra gli appassionati di hiking e bicicletta. Il grado di difficoltà varia a seconda dei tratti da difficile a facile, rendendolo accessibile anche agli escursionisti ed ai biker meno esperti. Altri percorsi all’interno di parchi statali, aree naturali protette e praterie sono l’ideale per un’escursione a piedi e in bicicletta in giornata.

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Inverno magico allo Yellowstone: come vivere l’esperienzsenza folla e circondati da pura bellezza Wed, 17 Jun 2020 12:27:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/645870.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/645870.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Inverno magico allo Yellowstone: come vivere l’esperienza del primo parco nazionale d’America senza folla e circondati da pura bellezza.

Lo Yellowstone National Park fu creato nel 1872. Circa il 96% della sua estensione è nel Wyoming, 3% nel Montana e l'1% in Idaho.  Pochi però sanno che il primo parco nazionale d’America è fruibile anche durante la stagione invernale ed offre una varietà di modi per essere goduto a pieno. L’inverno allo Yellowstone comporta meno folla di visitatori, temperature rigide e oltre 300 geyser fumanti. Sci, ciaspole, gatti delle nevi e moto slitte sono i mezzi principali per il trasporto, considerando che le strade sono chiuse, fiumi e laghi sono ghiacciati e le tempeste coprono il parco di candida neve. La gente non immagina il grado di solitudine e pace in un soggiorno invernale allo Yellowstone! Si pensa sempre che sia difficile allontanarsi dalla massa, ma la natura ripaga immensamente rendendo l'esperienza quasi spirituale!  La restrizione del traffico dei veicoli rende perciò l’approccio al parco nazionale ben diversa dal periodo estivo. Ogni anno a novembre la maggior parte delle strade chiudono ai veicoli e si preparano alla stagione invernale. L’unica eccezione è la strada tra Mammoth Hot Springs e l’entrata a nord del parco, che si trova nel Montana: rimane aperta tutto l’anno e d’inverno é accessibile ai veicoli 4x4 con catene.  Attorno alla metà di dicembre le strade quindi aprono ad un transito limitato di motoslitte e gatti delle nevi. L’unico modo di visitare il geyser Old Faithful, il Grand Canyon dello Yellowstone ed altre famose attrattive naturali è con tour guidati su questi mezzi. Il trasporto invernale termina a metà marzo quando si inizia a spalare la neve per rendere agibili le strade, che riaprono a metà aprile. La maggior parte dei negozi, ristoranti, campeggi e lodge sono chiusi d’inverno. Solo tre sono gli alloggi disponibili: The Old Faithful Snow Lodge, Mammoth Hotel ed il Canyon Yurt Camp. Alcuni visitor centers ed una serie di capanni riscaldati sono accessibili nel parco. Le attività escursionistiche, i famosi programmi condotti dai ranger - Ranger-led programs �“ sono offerti all’ Old Faithful e a Mammoth Hot Springs. Una quantità di partner del parco nazionale dispone poi di una varietà di attività guidate e gite invernali.

 CIASPOLE E SCI NORDICO - Yellowstone ha km di sentieri per chi ama avventurarsi con sci o ciaspole ai piedi. Le piste sono segnate solo su alcuni percorsi, mentre é aperta l’avventura fuori pista tenendo sempre presente che ci si trova in una zona selvaggia aperta ad ogni imprevisto. Il Canyon Rim Ski Trail di 7.24 km è un percorso forestale che alterna parti semplici a più strenue e conduce  lungo il Canyon Rim offrendo spettacolari vedute del Grand Canyon dello Yellowstone per un’escursione tra le 2 e 3 ore di durata. Medesimo tempo per effettuare il percorso del  North Rim Ski Trail di 7.24 km lungo il North Canyon Rim, sempre con maestosi panorami. Il  Cascade Lake Ski Trail é un anello di 5 km, facile e che impegna tra 1 e 2 ore e viaggia gentilmente attraverso foreste di pini e prati aperti con viste sul Cascade Lake ghiacciato, le montagne innevate e colline che si prestano a svago nel backcountry. Altrettanto facile l’ Old Canyon Bridge Ski Trail piatto e lungo (1.6 km), corto quanto basta per ammirare il fiume Yellowstone River nella sua veste invernale. Il Roller Coaster Ski Trail leggermente più difficoltoso è un tour di 2.9 km tra foreste, su una terreno ondulato con numerose ripide discese. Esistono altrettante opportunità in altre zone del parco nazionale: nella sezione nord orientale, oppure  nella zona di Mammoth Hot Springs. Da non mancare le splendide visuali offerte dall’ Observation Point Loop Snowshoe Trail di 3.2 km da fare unicamente con le ciaspole ed è l’unico dal quale si osserva l’ Upper Geyser Basin ed il Firehole River senza ostruzioni visive.

BIVACCO NELLE YURTA - The Yurt Camp si trova ad oltre 2400 m. d’altitudine, in un prato circondato dalla foresta in prossimità del Grand Canyon e delle Cascate dello Yellowstone River. In questo campo chi ama lo sci nordico può beneficiare del comfort di un bivacco organizzato, riscaldato, in  yurte calde private, un’area comune per la socializzazione e i pasti, docce, sauna ed anche molteplici piccoli bungalow di legno riscaldati - "yurtlets"- per dormire sonni tranquilli anche nelle notti più fredde. Lo  Yellowstone Skier's Yurt Camp si raggiunge solo in gatto delle nevi, a circa 65 km da West Yellowstone/Montana. In pieno cuore del parco nazionale, la sua posizione unica lo isola completamente da altri frequentatori del parco. La Cedar Camp Sauna è il trattamento migliore dopo l’attività all’aperto mentre due Yurta riscaldate con stufa a legna ed illuminate dalla lanterne accompagnano i momenti di relax serale e la cena.

GITE CON IL GATTO DELLE NEVI - Una scarrozzata a bordo del gatto delle nevi è uno dei sistemi più comodi e divertenti per visitare lo Yellowstone nei mesi invernali. Ci sono molteplici tour in numerose località del parco, incluse Old Faithful e il Grand Canyon dello Yellowstone River. Il mezzo si presenta come un classico pulmino le cui ruote sono state sostituite da cingolati o sci simili alla motoslitta. I tour sono accessibili a ovest, sud e nord del parco nazionale. Viaggiare a bordo dello snowcoach riscaldato è confortevole: offrono viste panoramiche dei paesaggi incantati del parco. Durante il tour narrato si effettuano soste per brevi escursioni. Esiste poi il trasporto giornaliero in snowcoach tra i due principali lodge del parco,  da Mammoth all’ Old Faithful Snow Lodge. E’ meglio indossare capi caldi, stratificati e calzature opportune al caso, poiché se il veicolo è caldo all’interno, le soste esterne possono affrontare qualsivoglia tipo di clima. L’organizzazione Scenic Safaris offre una gamma molto vasta di escursioni con il gatto delle nevi. 

MOTOSLITTA �“ Una regolamentazione in vigore dal 2014 consente solo a 51 gruppi di motoslitte (ognuna con 10 veicoli) di accedere al parco ogni giorno. La norma intende così proteggere flora e fauna del parco. Potrebbe forse sorprendervi, ma non ci si può semplicemente presentare all’entrata del parco con la propria motoslitta ed aspettarsi di poter entrare allo Yellowstone National Park! La miglior soluzione solo le gite guidate, per le quali non ci si deve preoccupare di nulla. Ci sono un’infinità di proposte di snowmobile tour operators nei quattro punti cardinali delle entrate allo Yellowstone.

SAFARI FOTOGRAFICO INVERNALE �“ Spettacoli di vapore termale, temperature fredde e bisonti al pascolo nella neve sono tre elementi che si aggiungono alla meraviglia naturale che soddisfa e sfida ogni fotografo nell'arco di una sola giornata. Questo safari fotografico  si snoda lungo il corridoio di Firehole e il Madison River, avvantaggiandosi di opportunità per scatti alla fauna selvatica e ai paesaggi. Una guida esperta fotografo e escursionista impartisce insegnamenti di base di natura fotografica ed offre spunti per migliorare le proprie attitudini nel catturare la magia invernale dello Yellowstone. C’è tanto spazio per l’equipaggiamento, ma bisogna caricare le proprie batterie prima del tour! Si mangia al sacco e ci si veste appropriatamente per affrontare le rigide temperature.

AVVISTAMENTO DELLA FAUNA SELVATICA NELLA LAMAR VALLEY �“ E' un'escursione mattutina nella zona che viene definita il "Serengeti d'America". Lo scenario invernale del parco è incomparabile, ma per molti l’essenza è nella fauna allo stato brado. Lo sfondo immacolato mette in risalto le creature selvatiche, ad eccezione della lepre bianca e dell’ermellino che cambiano il colore del proprio manto per mimetizzarsi con l’ambiente. Il tour condotto da guide esperte consente d’avvistare animali grazie ad un sistema di comunicazione  tra le guide. Una colazione leggera ed un pasto sono parte del tour, ma ogni partecipante può ovviamente provvedere al proprio thermos di bevande calde.

AVVISTAMENTO DEI LUPI - Desiderate ardentemente avvistare il principale e più elusivo predatore dello Yellowstone ? Il miglior periodo dell’anno è proprio l’inverno, quando la sua pelliccia scura spicca sulla neve bianca. Optate per un tour di 8 ore organizzato da  Yellowstone Forever, che perlustra la parte settentrionale del parco alla ricerca della fauna selvatica. Anche la Yellowstone Safari Company offre l’avvistamento dei lupi  in una escursione di 2 giornate, il Winter Wolf and Wildlife Safari. Se addirittura si desidera trascorrere più tempo dedicandosi a questa attività Wolf Tracker ha gite di 5 giorni che includono avvistamento a Gardiner, Montana così come al Wolf Retreat a Bozeman, Montana, entrambe località fuori dal parco nazionale ma in prossimità. Le escursioni sono guidate da esperti, moglie e marito, che hanno studiato per anni il comportamento dei branchi e l’ecologia dei cervi e sono attivi ricercatori e conservazionisti.

FONTI TERMALI & GEYSER - Una delle tante esperienze del parco nazionale è lo spettacolo delle sue meraviglie geologiche, fra le quali tutti i fenomeni idrotermali: fonti naturali d’acqua calda, polle sulfuree, fumarole e geyser. Si stimano oltre 10.000 diversi fenomeni attivi nel parco. Ed è ancor più incredibile che più della metà dei geyser del mondo si trovino proprio qui. I fenomeni idrotermali sono estremamente dinamici, con cambiamenti nell’arco della giornata, delle stagioni e nel corso degli anni. Il sistema idrotermale del parco dello Yellowstone è l’espressione visibile dell’immenso vulcano nel sottosuolo. Il tour Steam, Stars and Winter Soundscapes si svolge di sera. Si parte a bordo  del gatto delle nevi ben riscaldato, si fanno soste ove si lascia il veicolo per assistere ai fenomeni geofisici che caratterizzano il parco sotto il manto di stelle che illumina le bellezze di Madre Natura. Questo tour speciale ha solo due date in calendario: 16 dicembre 2020 e 27 febbraio 2021.

Denver, Colorado è la porta d'accesso ufficiale all'immensa regione del Great American West.

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Suggestive Scenic Byway dell’Idaho in abbinata a Parchi Statali Fri, 29 May 2020 15:40:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/641761.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/641761.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Suggestive Scenic Byway dell’Idaho in abbinata a Parchi Statali

Con la sua ricca storia e con la rigogliosa natura di ben 30 parchi statali, lungo 31 strade panoramiche che coprono oltre 3800 km, l’Idaho è una destinazione ideale per un grandioso ed entusiasmante road trip in auto, camper oppure in moto. Se siete alla ricerca di ispirazione e di idee per la vostra prossima visita nella regione del Great American West, prendete in considerazione questi quattro abbinamenti  caratterizzati dagli incredibili paesaggi e dalle coinvolgenti storie dell’Idaho.

Oregon Trail �“ Bear Lake Scenic Byway & Bear Lake State Park

Scoprite la storia pionieristica dell’Idaho lungo l’Oregon Trail-Bear Lake Scenic Byway con una sosta al National Oregon/California Trail Center. Fate un tour individuale, visitate il centro interpretativo oppure esplorate a piedi porzioni del percorso che conduceva verso Ovest i migranti americani. A circa 30 minuti a sud dell’Oregon National Historic Trail, il Bear Lake State Park ospita le scintillanti acqua turchesi dell’omonimo lago. Spesso definito come “i Caraibi delle Montagne Rocciose”, il Bear Lake si sviluppa per 32 km tra il confine dell’Idaho con lo Utah ed è la sosta perfetta per trascorrere una giornata di relax per nuotare, pescare o praticare sci nautico.

City of Rocks Backcountry Byway & Castle Rock State Park

Continuate la vostra lezione di storia con la City of Rocks Backcountry Byway. Questa strada rurale si sviluppa attorno a due luoghi iconici dell’Idaho meridionale: City of Rocks National Reserve e Castle Rocks State Park. City of Rocks è un paradiso  di oltre 5830 ettari caratterizzato da guglie granitiche e da una natura incontaminata, noto per le arrampicate, per l’esursionismo ed il bird watching che qui si possono praticare. Quest’area protetta ospita anche percorsi storici, riproduzioni di carri dei pionieri e solchi lasciati dalle carovane che percorrevano il California Trail durante la corsa all’oro. I migranti diedero a questo luogo il nome di “The Silent City”. Nelle immediate vicinanze, Castle Rocks State Park è costituito da un paesaggio roccioso unico che risale a 2.5 milioni di anni fa. Mentre esplorate le formazioni rocciose, prestate molta attenzione perché potrete vedere pittogrammi nativi lasciati dagli abitanti originali della zona.

Lake Coeur d’Alene Scenic Byway& Trail of the Coeur d’Alenes State Park

Quale luogo migliore per perdersi tra le curve ed i tornanti di una open road della bellissima Coeur d’Alene? Nota per essere una delle migliori località dove trascorrere la stagione estiva del Pacific Northwest, percorrere la Lake Coeur d’Alene Scenic Byway consente di ammirare laghi, montagne e fauna locale.Imboccate il Trail of the Coeur d'Alenes, un sentiero asfaltato di 73 km attraverso il cuore del territorio originale della tribù indiana dei  Coeur d’Alene. Snodandosi lungo le rive del  Lago Coeur d’Alene, il percorso è perfetto per una tranquilla escursione in bicicletta. Lungo la strada, si possono avvistare aquile, cervi ed altri animali selvatici tra i pini e le conifere.

Salmon River Scenic Byway& Land of the Yankee Fork State Park

Prendete la Salmon River Scenic Byway fino a raggiungere Land of the Yankee Fork State Park per scoprire parte della storia mineraria e di frontiere dell’Idaho. Ubicato in prossimità dell’intersezione della State Highway 75 con la U.S. Highway 93, il centro interpretativo del sito illustra il passato minerario dell’area ed i luoghi storici mentre le ghost towns in tutto il parco narrano la storia dei primi abitanti e dei cercatori d’oro di queste terre.

 

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LA CASA NELLA PRATERIA oltre la fiction, la memoria autentica del coraggio e della perseveranza in South Dakota Thu, 14 May 2020 11:02:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/637504.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/637504.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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LA CASA NELLA PRATERIA oltre la fiction, la memoria autentica del coraggio e della perseveranza in South Dakota  

Facciamo un salto nel 1862. Con la legge Homestead Act il governo americano consentiva ad ogni capo famiglia l'opportunità di appropriarsi di una sessantina di ettari di terre di proprietà del governo purché vi si stabilissero per almeno 5 anni e pagassero l'onere amministrativo.  Tanta fu la pubblicità per creare poderi e fattorie sulle terre del Dakota Territory da riempire la mente di giovani uomini e donne che cercavano avventura e fortuna. Il desiderio di possedere la terra diventò un sogno per molti.  Nel 1880 la Dakota Central Railroad spinse i confini ferroviari ancor più verso ovest, toccando piccole comunità oltre Volga e Huron nel South Dakota orientale, e dette origine a tanti piccoli villaggi che sorsero come funghi: Arlington, Lake Preston, De Smet, Manchester, Iroquois, Cavour. Molti di questi insediamenti contavano su una paio di negozi, un affittacamere, stalle ed un paio di baracche aggiunte. Sciami di coloni vi giunsero dall'est degli Stati Uniti ed anche dall'Europa. De Smet  in South Dakota sorse appunto nel 1880 quale classica colonia nella prateria. Contava un general store, una banca, un albergo, un saloon, il giornale locale, la chiesa ed una falegnameria.  All'epoca chi vi arrivava per possedere la terra, costruiva una baracca, ossia una claim shanty.  Nei libri di Laura Ingalls Wilder si parla di “una piccola stanza, tutta barricata da cima a fondo, con un tetto inclinato da farla assomigliare ad una casetta"  (Wilder, 1939).  Se oggi passeggiate sulla Calumet Avenue a De Smet potete immaginarla nel 1880.

"La piccola casa nella prateria" (Little House on the Prairie) opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder, narra proprio le sue vicissitudini nei numerosi spostamenti alla ricerca di una vita migliore, raccontando gli accadimenti  vissuti in prima persona durante la sua infanzia. Laura Ingalls Wilder e la sua famiglia, come altri coloni intorno al 1880, giunse a De Smet nel 1879 proprio all'inizio del suo libro Sulle sponde del Silver Lake - By the Shores of Silver Lake.L'autrice nei suoi numerosi libri cattura l'essenza della nascita di De Smet, poiché con la sua famiglia furono tra i primi residenti. Qui crebbe nella fattoria della famiglia, frequentò la prima ed unica scuola di De Smet, ebbe il suo primo lavoro sulla Main Street, corteggiò il suo futuro marito Almanzo nella prateria e costruì la sua famiglia proprio qui. Oggi De Smet si fregia del titolo di Little Town on the Prairie, conservando gelosamente le memorie di Laura da oltre 50 anni per la gioia di tanti numerosi appassionati  di tutto il mondo. Esplorando l’area in cui la famiglia di Laura Ingalls Wilder si era insediata, potrete sperimentare di persona la vita dei pionieri del South Dakota. Questa terra risultò preziosa in tanti modi: la scuola, la chiesa ed il lavoro part-time erano importanti per il padre di Laura, Charles Ingalls. La baracca costruita nel podere ospitò la famiglia Ingalls. The Ingalls Homestead nel cuore della prateria del South Dakota orientale è il luogo dove Laura Ingalls Wilder ha vissuto dai 13 ai 18 anni.

Diverse le esperienze da rivivere in prima persona a De Smet: condurre un carro dei pionieri, partecipare ad una lezione dell'unica classe della scuola, torcere il fieno, macinare il grano, fare il cordame, lavare i panni sulle vecchie assi, provare la vita quotidiana di un colone nella storia che ha forgiato la nazione. Oggi le vaste praterie, gli edifici storici originali che ospitano mostre sulla vita pionieristica e tutte le attività correlate, consentono di cogliere gli aspetti dell'evoluzione della vita agricola. Potete alloggiare nel delizioso B&B vittoriano Prairie House Manor,  splendida casa del 1894 menzionata nel libro della Wilder Il Lungo Inverno - The Long Winter. Iniziate la vostra esplorazione dalla Hazel L. Meyer Memorial Library con la sua vasta collezione del repertorio letterario di Laura Ingalls Wilder ed oltre 2000 reperti originali. La Laura Ingalls Wilder Memorial Society è stata fondata poco dopo la morte di Laura Ingalls Wilder avvenuta nel 1957. Un tour mostra diverse case storiche tra cui la Surveyors House dal libro Sulle sponde del Silver Lake-  e l'ultima casa di Ma, Pa e Mary Ingalls.

Il negozio Loftus ha aperto nel 1879 ed è ancora oggi nel suo edificio originale; la Wilder ha scritto di Mr. Loftus e del The Loftus Storenel libro Il Lungo Inverno. Il negozio rimane uno dei due edifici autentici dell'800 sulla Main Street ed offre souvenir, libri, vestiario e regalistica ma anche oggetti della memoria quali la scatola di latta per il pranzo che Laura portava a scuola o la tazza di latta regalo di Natale, o la stecca di caramella alla menta ed il penny brillante. L'angolo delle caramelle citato nel libro esiste ancora!  Non mancano le belle illustrazioni di Harvey Dunn, prolifico artista e pittore del Pioneer West, nativo del South Dakota, che visse a poca distanza da De Smet durante lo stesso periodo degli  Ingalls. E' conosciuto per i suoi ritratti delle bambine e delle donne della prateria, le "Prairie Pictures". Poi ancora, la storica prima chiesa congregazionale organizzata da Charles Ingalls nel 1880, con il primo servizio religioso della città che si svolse nella sua casa il 29 febbraio 1880.

Il cimitero De Smet si trova a sud-ovest di De Smet su una collina che domina la città e ospita oggi  le tombe dei  diversi membri della famiglia Ingalls, tra cui Charles, Caroline, Mary, Carrie, Grace e il figlio neonato di Laura e Almanzo Wilder.  D'estate, nei weekend di luglio lo spettacolo teatrale all'aperto Laura Ingalls Wilder Pageant fa rivivere il libro di Laura Ingalls Wilder. Meritano un'escursione la serie di laghi che contornano: lo Spirit Lake ed  il Silver Lake.

Con l'auto estendete l'esplorazione delle praterie orientali del South Dakota, raggiungendo Brookings a circa 60km dove si visitano il South Dakota Agricultural Heritage Museum che illustra degnamente il retaggio agricolo della regione e il  South Dakota Art Museum con gallerie che esibiscono opere di artisti Nativi Americani oltre a circa 140 dipinti tra i più belli di Dunn. A sud di Madison un altro piccolo gioiello storico mostra la vita rurale di molti anni fa in South Dakota: Prairie Villagecon i suoi 40 edifici originali presenta la vita di 100 anni fa come si svolgeva sulla Main Street. La Lawrence Welk Opera House, la centenaria giostra a vapore Herschell Spillman con le figure lignee intagliate a mano che s'impennano sulle note della musica calliope. La scuola di campagna, le chiese ed una delle uniche carrozze ferroviarie viaggianti che portavano in giro per il paese la buona novella grazie ai missionari. “Emmanuel” è nel South Dakota Register and the National Register of Historic Places ed è la più antica cappella Battista su rotaia tra le tre rimaste in tutti gli Stati Uniti.  Viaggiò con il missionario e la sua famiglia a bordo dal 1893 al 1942, per predicare ed insegnare il Gospel, il Vangelo. Le migliaia di coloni che avevano lasciato l'est del paese nel 1880 per conquistarsi un pezzo di  Wild West erano devoti cristiani,  privati del luogo di culto. La cappella su rotaia lunga 18 m, completamente costruita in legno di quercia e metallo,  fu inaugurata a Denver, Colorado nel  1893 per servire l'ovest ed il nord ovest degli Stati Uniti fino al 1940, quando furono costruite chiese permanenti. Il Village è circondato da circa 5 km di rotaie della Herman & Milwaukee Railroad. L'esperienza in queste località della prateria del South Dakota, vi ricongiunge al coraggio ed alla perseveranza della gente che ha saputo crearsi una nuova vita e ha saputo gioire delle piccole cose.

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5 meraviglie naturali da inserire nella lista dei desideri dei vostri futuri viaggi Tue, 05 May 2020 10:30:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/634823.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/634823.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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5 Meraviglie naturali da inserire nella lista dei desideri dei vostri futuri viaggi nel Great American West

Sebbene la maggior parte delle frontiere siano al momento chiuse e alla stragrande maggioranza della popolazione mondiale non sia consentito viaggiare, non è detto che non si possa sognare! Tra le numerose destinazioni di viaggio ideali nel mondo, il Great American West offre alcune delle bellezze naturali più iconiche che si possano immaginare. I cinque stati di questa regione sono la destinazione ideale che tutti ci meritiamo dopo questo periodo di quarantena. Seguiteci quindi alla scoperta di queste meraviglie naturali da inserire nella vostra lista dei desideri dei futuri viaggi:

City of Rocks National Reserve, Idaho

La City of Rocks National Reserve è una delle  migliori avventure dell’Idaho meridionale. Quest’area protetta di 5.830 ettari si trova all’estremità meridionale delle Albion Mountains e vanta torreggianti pinnacoli, guglie e volte rocciosi.  Scalatori da ogni parte del mondo giungono qui per conquistare le cime che presentano vari livelli di difficoltà. La riserva è rinomata anche per escursionismo, mountain biking e bird watching. I migranti in viaggio lungo il California Trail descrissero le rocce qui con dettagli molto vividi come  “una città con alti pinnacoli”, “torri di roccia” e “città silenziosa.”

Glacier National Park, Montana           

Nominato parco nazionale nel 1910, è una terra di catene montuose scolpite da fiumi ghiacciati preistorici. Vanta prati alpini, fitte foreste, cascate, circa 50 ghiacciai e 200 scintillanti laghi. I panorami che si possono ammirare dall’unica strada che attraversa il parco - Going-To-The-Sun Road -  sono spettacolari e di sicuro il paradiso per ogni fotografo. Nel parco, che ha un’estensione di oltre 4140 km², esistono relativamente pochi chilometri di strade, in modo da preservare la sua bellezza naturale, primitiva ed incontaminata.  

Theodore Roosevelt National Park, North Dakota

Ubicato tra i colorati canyon delle Badlands del North Dakota occidentale, questo è un parco nazionale che merita a buon titolo di essere inserito nella vostra lista dei futuri viaggi. Senza la folla e le code tipiche di alcuni parchi nazionali, è facile scoprire qui un senso di libertà. Percorsi per hiking vi condurranno a scoprire paesaggi scenografici, una foresta pietrificata e praterie popolate da bisonti, cavalli selvaggi, cani delle praterie, cervi e molti altri animali.   Si può accedere alla selvaggia North Unit nei pressi di Watford City oppure alla più ampia South Unit dalla cittadina in stile Old West, Medora. Gli appassionati di storia apprezzeranno di sicuro vedere il capanno appartenuto al presidente americano “conservazionista”,Theodore Roosevelt, ed anche la Elkhorn Ranch Unit del parco dove visse e fece l’allevatore.  

Badlands National Park, South Dakota

Questo straordinario paesaggio in South Dakota è caratterizzato da un labirinto di canyon, collinette, pinnacoli e guglie.  Tra i numerosi fossili, qui sono stati ritrovati scheletri di cavalli con zampe a tre dita e leoni dalle zanne a sciabola. La fauna abbonda nei quasi 10.000 ettari e spesso si possono fare avvistamenti durante una passeggiata o mentre si percorre la Badlands Loop Scenic Byway. Qui vivono moltissimi animali, come le pecore bighorn, bisonti, volpi e la specie protetta del furetto dalle zampe nere. Spesso si avvistano antilopi e cervi che camminano lungo la strada e nei pressi delle aree di sosta. Non meravigliatevi, poiché il parco vanta oltre 25.000 ettari di terre protette non abitate.

Grand Teton National Park, Wyoming

Gli oltre 125.000 ettari del Grand Teton comprendono lussureggianti vallate, prati di montagna, laghi alpini e le svettanti cime del Teton Range. Se location iconiche come Mormon Row e Moulton Barns (qui a destra) sono tra le location più fotografate nel parco, le cime celestiali del Grand Teton forniscono lo scenario perfetto per gli amanti della natura, per gli appassionati di outdoor e per tutti i viaggiatori che vogliono esplorare gli incredibili paesaggi del parco. Bisonti, cervi, alci, orsi e pecore bighorn si possono facilmente avvistare nel territorio del parco.

 

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Alla scoperta della più vasta prateria degli Stati Uniti, la Little Missouri National Grassland del North Dakota Wed, 22 Apr 2020 10:00:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/631453.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/631453.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Alla scoperta della più vasta prateria degli Stati Uniti, la Little Missouri National Grassland del North Dakota.

Uno spazio infinito aperto all'esplorazione naturalistica in libertà.

Quando si pensa ai paesaggi americani, spesso ci si immaginano vaste praterie, distese infinite d'erba e cespugli bassi e mandrie al pascolo. Le praterie hanno giocato un ruolo importante nella storia del North Dakota ed oggi queste distese d'erba ci ricordano il patrimonio della vita rurale e pionieristica.  Al contempo, però, ci consentono di godere della sensazione di libertà e di pace di vasti spazi aperti. Intraprendiamo quindi un viaggio esplorativo in questi ambienti naturali del North Dakota.Vale la penna narrare l'origine della prateria nel North Dakota. Prima dell'arrivo dei coloni nel tardo '800, il North Dakota veniva descritto come una grande distesa ininterrotta di praterie pressoché prive di alberi. I paesaggi descritti nei racconti di viaggio dei primi esploratori sono sensibilmente cambiati ed anche in North Dakota si stima che circa il 50% delle praterie originali siano state convertite a campi coltivati, strade ed altre infrastrutture.

Il North Dakota si trova nel cuore della regione chiamata Prairie Pothole Region, nella zona settentrionale delle grandi pianure che include buche, zone umide poco profonde create dal ghiacciaio Wisconsinan. La maggior parte del paesaggio del North Dakota è stato forgiato da questo ghiacciaio che circa 40.000 anni fa è entrato dal Canada ed ha coperto il North Dakota interamente ad eccezione del sud-ovest. Il Wisconsinan per 28.000 anni è avanzato e poi si è ritirato, agendo come un gigantesco bulldozer, scavando la terra e muovendone masse enormi. Quando poi 12.000 anni fa si sciolse, aveva cambiato radicalmente il territorio lasciandovi depositi in varie zone, formando colline e milioni di buche. Col tempo si formarono praterie e pianure d'erba.

I cacciatori di pelli francesi e gli esploratori che perlustrarono queste zone nel 1700, osservarono che queste terre assomigliavano ad un "mare d'erba", usando la parola francese “prairie” nel descriverla.  In effetti le pianure erbose si svilupparono nel North Dakota a causa delle scarse precipitazioni piovose. Un' erba tra le più conosciute delle pianure del North Dakota è la  western wheatgrass (gramigna).  Questa robusta pianta nativa un tempo copriva quasi tutto il North Dakota; la si trova ancora in ogni angolo dello stato tanto da essere dichiarata erba ufficiale  del North Dakota.

L'habitat delle praterie è di gran beneficio per molte specie animali terrestri, anzi più di quanto non lo siano le foreste di pini in montagna. Nel North Dakota è impressionante il numero di avifauna che nidifica sul terreno e dipende dalla prateria.  Animali da pascolo quali il bisonte, il cervo, il coniglio, i cani della prateria (prairie dogs) sono vitali per mantenere le pianure sane. Uno dei più importanti e maestosi "dominatori delle praterie" era il bisonte americano. Milioni di bisonti coprivano le pianure, ed ogni animale si nutriva di 13 kg d'erba al giorno. Il bisonte di cui si parla è parte della stessa famiglia del manzo e delle pecore e non ha nulla da spartire con la famiglia dei bufali asiatici o africani.  Oggi lo si trova all'interno del Theodore Roosevelt National Park nel North Dakota occidentale.

 I prairie dogs ed altri animali hanno aiutato la prateria scavando un sistema immenso di tunnel sotterranei, che consentono all'aria ed all'acqua di penetrare nel suolo, a beneficio delle radici delle piante.  Molte specie selvatiche e gli insetti dipendono proprio dall'erba delle praterie, ad esempio la Farfalla  Monarca oppure il Western meadowlark (allodola occidentale), specie iconica tanto da essere adottato quale uccello simbolo del North Dakota. Anche l'urogallo dalla coda affilata (Sharp-tailed grouse) è un altro esemplare nativo del  North Dakota mentre il gheppio americano, della grandezza di un pettirosso, è il più piccolo falco del Nord America ed il rapace più comune in North Dakota.Le piante delle praterie, per lo più perenni, tornano di anno in anno a macchiare con colori accesi l'intera stagione. La prima fioritura del North Dakota delle praterie è il crocus selvatico, chiamato anche pasque flower, wild crocus, wind flower, May flower. Una leggenda indiana gli affida il potere speciale di risvegliare le altre piante a primavera. La rosa selvatica della prateria è il fiore ufficiale del North Dakota  (wild prairie rose) ed il suo frutto veniva usato dai nativi indiani quale cibo e medicamento per molti malanni.

Tutta questa natura è lo scenario che si presenta nel Little Missouri National Grassland, un parco-pascolo nazionale situato nel Nord Dakota occidentale con oltre un milione di acri: la più grande prateria negli USA. Incastonato all'interno dei suoi confini si trova il  Theodore Roosevelt National Park Questa grande riserva è l'ultimo autentico lembo di prateria che si presta a camminate, fotografia, avvistamento della fauna selvatica. Scorre parallelamente tra la U.S. Route 85 ed il confine del Montana situato ad ovest ed il South Dakota a sud. Vi si trovano campeggi ed ogni opportunità di svago all'aperto. Qui una linea di splendidi pioppi domina le sponde del Little Missouri River ed illumina la giornata del  North Dakota. E’ ideale imboccare in bici o a cavallo il Maah Daah Hey Trail per provare l'esperienza della vera prateria. Questo sentiero nella natura attraversa il parco da nord a sud ed è lungo 232 km, con ottima segnaletica con il simbolo di una tartaruga.  Costante, paziente e determinata la tartaruga fu icona adottata dagli indiani Lakota Sioux. Maah Daah Hey è un nome nativo indiano e le sue radici affondano nella lingua delle tribù native Mandan Hidatsa del North Dakota.

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Lo splendore naturale del Montana oltre la fiction della serie TV “Yellowstone” Tue, 14 Apr 2020 11:00:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/629534.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/629534.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Bitterroot lo splendore naturale del Montana oltre la fiction della serie TV “Yellowstone”. 5 idee di ospitalità Montana style, da film.

 
Nel caso siate state catturati dalla serie TV “Yellowstone”, allora è ora che sappiate alcune cose dei luoghi del Montana che hanno fatto da scenario al film ancora oggi in lavorazione. Trattasi della Bitterroot Valley con il Chief Joseph Ranch, che è servito quale dimora della famiglia Dutton family il cui patriarca è Kevin
Costner. Bitterrott è al contempo un piccolo fiore di colore rosa che è emblema ufficiale dello Stato del Montana  (Lewisia rediviva).


Se la valle non vi è famigliare, sappiate che si trova nel versante occidentale del Montana, nella parte meridionale dello stato. Nei suoi circa 150 km si trovano piccole comunità montane, le montagne Sapphire e Bitterroot ed il fiume Bitterrott, pescosissimo di trote. Una valle immensa, piena di spazi incontaminati, ove la natura regna sovrana. Basti pensare che è il più vasto lembo di terre selvagge e naturali negli Stati Uniti continentali al di sotto dell’Alaska. La sola Bitterroot National Forest comprende quasi 650.000 ettari ed in ogni direzione si punti lo sguardo si vedono montagne e canyon con una quantità impressionante di sentieri che attendono di essere  esplorati.

Non stupisce che la Bitterroot Valley �“ circondata ad ovest dalle Bitterroot Mountains e ad est dalle  Sapphire Mountains �“ sia rifugio di così tanti artisti e creativi che ne traggono ispirazione nei propri laboratori artistici.
Ogni piccola comunità conserva il suo segreto. Lasciamoci accompagnare dal suono di alcuni dei musicisti locali - Tom Catmull, John Floridis, The Lil Smokies e Mike Murray - e scopriamone le curiosità. Florence che fu fondata dagli Irlandesi,  fu centro ferroviario di smistamento del grano;  Stevensville, primo insediamento completamente bianco con la sua missione gesuita; Victor così chiamata in onore di un guerriero nativo indiano della tribù dei Salish; Corvallis che contrae le parole francesi “cuore” e “vallata” per accentuare tutta la sua graziosità; Hamilton che cela le impronte di Calamity Jane mentre la sua energia odierna le deriva dai suoi artisti. Poi Darby con la sua personalità western che regala ancora quel senso di corsa all’oro; Connor sede della prima stazione dei ranger negli Stati Uniti e del più vecchio pino Ponderosa della zona; e Sula che conserva il sacro  “medicine tree,” di oltre 400 anni, fonte di molteplici leggende e rituali indiani.

Ma è proprio Darby  il fulcro di molteplici scene della serie televisiva, grazie al Chief Joseph Ranch a meno di 2 km a sud della comunità, lungo lo splendido fiume Bitterroot River. E’ stato immortalato su riviste di grido, Architectural Digest, American Log Homes,  Barns of Montana, giusto per citarne alcune.
Nel 1914, ispirando i suoi architetti alle recenti costruzioni dell’ Old Faithful Inn nel Parco Nazionale di Yellowstone e dei lodge in corso d’opera al Glacier National Park, il tycoon dell’Ohio William Ford, inizia a costruire un’avventura che dura tre anni, una delle grandiose architetture dell’ American West, con tronchi d’albero e pietre locali: il Ford-Hollister Lodge. A questa struttura si aggiungono tre massicce stalle per ospitare il suo caseificio, sostituendo ai meleti un grande allevamento di vacche Holstein, il più grande ad ovest del Mississippi. Dopo la morte di Ford nel 1935, Mrs. May Ford e le figlie Phyllis e Billie Ann, aprono e gestiscono uno dei primi  guest ranch del West. Successivamente negli anni ‘50 il ranch viene venduto ed il nuovo proprietario gli cambia il nome in Chief Joseph Ranch, in onore di Capo Giuseppe, il grande condottiero capo della tribù dei Nasi Forati, Nez Percè e della storia che lo legava a questo luogo. Infatti, la proprietà ove si trova il ranch sorgeva nelle terre occidentali abitate dalla tribù Salish da centinaia di anni.


Gli esploratori Lewis e Clark quando entrarono nella Bitterrott Valley nel settembre 1805,  usufruirono del sentiero battuto dagli indiani nativi. I Nasi Forati ogni anno solcavano il sentiero verso sud per raggiungere le mandrie di bisonti e cacciare nella Big Hole Valley, unendosi alla tribù dei Salish per poter fronteggiare l’attacco di tribù nemiche quali i Piedi Neri, Blackfoot. Il sentiero dei nativi indiani attraversava il ranch proprio ad ovest del Lodge e scorreva verso sud ove si trovano i fienili e le stalle. Chief Jospeh guidò la sua tribù attraverso il ranch nella sua fuga dall’Esercito Statunitense nell’estate 1877. Il ranch divenne insediamento di coloni nel 1880, col nome di Shelton ranch.  
Oggi proprio questo ranch è diventato la dimora fittizia della famiglia Dutton nella serie TV Paramount,  “ Yellowstone”.  Il Lodge è una vera e propria icona rappresentativa del Western Montana di 102 anni fa. Chief Joseph Ranch dispone di due bungalow di tronchi d’albero in stagione estiva, completamente attrezzati ed autonomi, con cucina ed un grill all’aperto. Non esiste alcun ristorante presso il ranch e l’aeroporto più vicino è quello di  Missoula, distante  100 km


Per chi desidera sognare alloggi western come in un film, ecco altre quattro opportunità sempre nella zona di Darby.
•    Triple Creek Ranch, un Relais & Châteaux a pochi km da Darby. Il Triple Creek Ranch è il ranch più lussuoso di tutta la regione. E’ un luogo magico, aperto tutto l’anno, con trattamento all-inclusive ed una varietà di sistemazioni con bungalow da 1,2,3 camere da letto e vere e proprie case di lusso, autenticamente di tronchi d’albero. Tante le attività proposte, anche programmi culinari gourmet.
•    Alpine Meadows Ranch. A soli 3 km circa da Darby, il ranch fu ideato da Frank Lloyd Wright ed è immerso in 84 ettari di natura. Tre i tipi di alloggi: il bungalow dello scrittore così definito da F Lloyd Wright, la fattoria e le suite; ognuno con il suo carattere per vivere la valle secondo i propri desideri.  
•    Rye Creek Lodge. Aperto tutto l’anno, il Rye Creek Lodge a circa 6 km a sud di Darby è composto da case di lusso di tronchi d’albero con vista sul vicino picco montuoso Trapper Peak. Ogni dimora è completa di cucina e quattro vantano anche una vasca idromassaggio.  
•    Alta Ranch. Nel profondo del cuore della Bitterroot Valley, Alta Ranch ci fa proprio sentire come in un film! Aperto tutto l’anno, dispone di 6 splendidi bungalow di tronchi d’albero in 141 ettari, tutti a pochi passi dell’affluente West Fork del Bitterroot River. Ognuna delle cabin offre una stufa a legna in salotto, una cucina attrezzata ed un fuoco da campo privato.  

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Eventi & Festival in Wyoming Tue, 11 Feb 2020 10:12:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/619554.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/619554.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Eventi & Festival in Wyoming 2020

I NUMEROSI ANNIVERSARI di CODY:  Fondata nel 1896 da Buffalo Bill �“ è decisamente la “Wildwest way to  Yellowstone” trovandosi a soli 80 km dall’entrata ad est e 130 km da quella a nord-est del Parco Nazionale di  Yellowstone. La cittadina quintessenza del West offre rodei serali estivi, lo spettacolo delle sparatorie tra pistoleri, la musica dei cowboy ed il favoloso Buffalo Bill Center of the West. La città celebra il 125° anniversario della sua fondazione; il 110° anniversario della Buffalo Bill Dam and Visitor Center ed il 75°aAnniversario della chiusura del campo di prigionia della Seconda Guerra Mondiale, Heart Mountain. https://www.codyyellowstone.org/

90° ANNIVERSARIO del RODEO di SHERIDAN, 6-12 Luglio 2020: Lo Sheridan WYO Rodeo è il fiore all’occhiello dei rodei della PRCA (Professional Rodeo Cowboys Association) e della WPRA (Women’s Professional Rodeo Association) aggiudicandosi la 40° posizione nella classifica dei rodei PRCA del mondo. Ogni anno a luglio dal 1931, il rodeo presenta campioni mondiali ai quali si uniscono i principianti. I concorrenti si sfidano al mattino per poi, la sera, offrire il grande spettacolo. Nel 2020 sono ben quattro le serate dedicate a questa manifestazione con competizioni equestri di Indiani Nativi dall’8 all’11 luglio. Spettacolare la WYO Rodeo Main Street Parade, il Native American Powwow ed ovviamente il classico Pancake Breakfast del 10 luglio. www.sheridanwyorodeo.com

5 Eventi da non perdere nella capitale CHEYENNE

DEPOT DAYS-CHEYENNE TRAIN WEEKEND 16 e 17 Maggio 2020:  Un weekend colmo di treni nel magazzino del Deposito Ferroviario di Cheyenne; mostre e tour ed in aggiunta lo Sherman Hill Model Railroad Show al Frontier Park Exhibition Hall. https://bit.ly/2HeKOuM

WYOMING BREWERS FESTIVAL 19 & 20 Giugno 2020 SUPERDAY il 27 Giugno 2020: “A Recreation Celebration” celebrazione annuale che inaugura il National Parks & Recreation Month. Attività ricreative e di svago sono il tema con svariati accenti:  Food Court, Volleyball Tournament, Stage Entertainment, Contests, Games, Children’s Carnival, 5k/10k Run/Walk, Show-N-Shine Car Show, Rides, Inflatables, Arts & Crafts Show, Organization Exhibits, Special Friends Tour de Prairie. www.wyobrewfest.com  

4-EVER WEST TATTOO FESTIVAL 10-12 Luglio 2020

 

CHEYENNE FRONTIER DAYS 17-26 Luglio 2020: il più grande rodeo del mondo ed il grande intrattenimento Western con rodei ogni giorno, concerti, Professional Bull Riders, parate, la colazione a base di pancake, esposizoni d’arte Western, l’Old West Museum, l’Indian Village e molto altro ancora! Il divertimento è  garantito. www.cfdrodeo.com

 

 

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Roadshow The Great American West Mon, 20 Jan 2020 16:29:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616348.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616348.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Roadshow con THE GREAT AMERICAN WEST in quattro tappe nazionali

Da Brescia a Bologna, poi Siena e Roma: quattro le tappe italiane ove giunge il bus brandizzato THE GREAT AMERICAN WEST con a bordo una ventina di partner americani ed italiani che promuovono alle agenzie di viaggio cinque stati del nord-ovest statunitense: Idaho, Montana, North Dakota, South Dakota e Wyoming.

Dal 27 al 30 Gennaio - come un tradizionale "Buffalo Round-Up", il raduno dei bisonti! - si svolgono gli incontri con agenti di viaggio nelle distinte aree geografiche.

Un'iniziativa promozionale che serve su un piatto d'argento dieci selezionati Tour Operator  specialisti delle destinazioni meno commerciali, all'insegna dell'avventura, della vacanza a contatto con la natura e con la storia dei pionieri, del West e cinque Stati del nord-ovest USA. Alidays, Cividin Viaggi, Etnia Travel Concept, Gastaldi Holidays to Live, Idee per Viaggiare, I Viaggi Del Delfino, Naar, Presstour, Reimatours, Utat Viaggi si uniscono ai direttori degli Uffici del Turismo Nancy Richardson e Diane Norton dall'Idaho, Marlee Iverson dal Montana, Fred Walker dal Nord Dakota, Irwin Cole dal South Dakota e James Scoon dal Wyoming. Il tutto con l'ausilio dell'ufficio italiano ed americano di The Great American West, Olga Mazzoni e Annalisa Mereghetti di Thema Nuovi Mondi (Milano) insieme a Lori Yunker.

"Se dobbiamo far crescere il mercato italiano e superare la consuetudine di proporre le classiche mete americane, senza mai uscire dalla "confort-zone" e senza mai esplorare altre frontiere, é giunto il momento di unire le forze per elevare la conoscenza degli agenti di viaggi. Soprattutto per farli appassionare a nuove esperienze di viaggio, al sapore della libertà e dei grandi spazi del nord-ovest americano ed alla grande natura selvaggia; offrire loro nuovi spunti, nuove proposte ed un modo diverso di vivere la vacanza negli Stati Uniti". E' quanto afferma Olga Mazzoni di Thema Nuovi Mondi, che da oltre 20 anni rappresenta in Italia il consorzio regionale che nei lontani anni ‘80 si definiva RealAmerica e da un anno ormai ha depositato il nuovo marchio, The Great American West.  

Sempre più viaggiatori italiani desiderano esplorare nuove zone statunitensi ed avventurarsi lungo percorsi meno battuti, più autentici ed ancora poco sperimentati; soprattutto vogliono scoprire stili di vita americani genuini, quelli dei grandi documentari di National Geographic o di famosi film hollywoodiani.

Con questa operazione, The Great American West esce dagli schemi e coinvolge il trade a ridisegnare percorsi di nuovi viaggi per l’estate e l’inverno. E’ una sfida che avvicina sempre più il viaggiatore italiano ai grandi Parchi Nazionali di Yellowstone, Grand Teton, Glacier, Badlands e Theodore Roosevelt. E’ la scoperta dei “dark skies” dell’Idaho e del fascino di paesaggi lunari a Craters of the Moon. E’ anche il caro vecchio mondo western di Buffalo Bill, Calamity Jayne, della Casa nella Prateria e del mito incontrastato di pellicole quali Balla coi Lupi e Fargo. Una regione di dimensioni talmente vaste per dare spazio a tutti, ma soprattutto tanti luoghi meno famosi e sfruttati per soddisfare viaggiatori curiosi.

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In South Dakota da est ad ovest modalità diverse per vivere la vacanza invernale Wed, 08 Jan 2020 12:17:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/614445.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/614445.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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E' una delizia poter sfruttare la paesaggistica del South Dakota d'inverno, praticando sci di fondo, racchette sulla neve, snowboard o addirittura pesca nel ghiaccio. Ma il fiore all'occhiello dello stato delle Great Places, Great Faces sono gli oltre 2.400 km di percorsi per motoslitta estesi in tutto lo stato, tanto da essere così considerato una delle mete preferite per gli amanti di motoslitta e la migliore scenografia per la vacanza invernale. 

E' proprio la motoslitta  che nobilita i terreni innevati dello stato ad iniziare  da appena a sud di Spearfish, nelle Black Hills occidentali dello stato. Si sale a cavallo di una slitta  motorizzata per coprire la bellezza di oltre 560 km di sentieri battuti, segnalati e cartografati. E' certamente una delle esperienze più belle, circondati da una ricchezza boschiva ammantata di neve, serpeggiando lungo il famoso Spearfish Canyon con le sue cascate cristallizzate in ghiaccio. Sono i luoghi dove Kevin Costner girò anche le scene invernali del suo film “Balla coi Lupi”. Se si vuole invece esplorare la parte orientale dello stato, numerosi sono i luoghi meravigliosi nei quali imbattersi lungo gli oltre 1800 km di percorsi predisposti. Soggiornate in questa zona, alloggiando al Palisades State Park: qui potete rannicchiarvi al calduccio di una cabin di tronchi d'albero incastonata tra le rocce rosa di quarzite del parco. Si stima che le formazioni di quarzite rosa Sioux del parco statale datino almeno un miliardo di anni! Il parco si trova a sud di Garretson, a 10 miglia da Interstate 90.

Per un'esperienza invernale di proporzioni maestose il Mount Rushmore National Memorial con i volti innevati dei quattro presidenti, accoglie anche d'inverno. Nelle immediate vicinanze la fauna selvatica del Custer State Park s'avvista facilmente: bisonti, capre bighorn ed altri esemplari diventano ancora più attivi nel proprio habitat naturale. La bellezza incontrastata del Parco Nazionale delle Badlands e del Badlands Loop lungo la Highway 240 è un incanto invernale che s'estende su 97.000 ettari.

Se invece volete provare un'esperienza diversa ed entrare in contatto con le Tribù dei Nativi d'America, consigliamo la zona dei laghi glaciali e le sponde del Fiume Missouri che taglia a metà lo stato. Niente di più eccitante di una battuta di pesca nel ghiaccio grazie alle Ice Fishing with Guides per pescare il mitico walleye, oppure il persico o il catfish, assistiti da una guida esperta che indica i luoghi migliori ed i trucchi per provare un'esperienza di pesca decisamente inusuale. La pesca invernale al persico del South Dakota é diventato uno sport di tendenza; le guide sono talmente esperte che sembra vivano costantemente sul ghiaccio. Si pesca sul bel Lake Francis Case, nel  Missouri River, oppure nella regione nord orientale dei laghi glaciali.  

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Avventure invernali in Wyoming Wed, 18 Dec 2019 11:10:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/612004.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/612004.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Avventure invernali in Wyoming

Inverno americano "Western Style": il  Wyoming offre di tutto! Che siano le montagne per provetti sciatori, oppure praterie coperte di neve o esperienze uniche nei parchi nazionali, lo stato dei cowboy non tradisce mai. Sono oltre 250 mila i kmq destinati allo sci con terreni per tutti i livelli, inclusa la meta di classe mondiale Jackson Hole Mountain Resort: le terre intatte delWyoming attirano per sci di scesa e di fondo, per scorazzate in motoslitta e a cavallo di una bicicletta fat-tire. Da est ad ovest, dalle Bighorn Mountains fino allo Snowy Range c'è spazio per godersi l'inverno e la neve. Andare su una slitta trainata da cani è una grande emozione ed un'esperienza unica che accompagna  attraverso i paesaggi selvaggi del Wyoming. Le foreste Teton e Shoshone nel nord ovest dello stato abbondano di sentieri e di organizzazioni apposite. Mentre le gite in slitta scivolando sulla neve, trainati da un cavallo è il passatempo preferito per le famiglie: basta personalizzare quest'esperienza usufruendo delle tante proposte disponibili, quali ad esempio la gita al  National Elk Refuge Range nella Valle di Jackson e l'emozione di trovarsi all'interno di una enorme riserva invernale che ospita migliaia di cervi.

Per gli appassionati di sci nordico il Wyoming vanta 11 località dedicate esclusivamente a questo sport, oltre ovviamente ai parchi statali e nazionali. Uno fra tutti: Grand Teton National Park. Numerose le vallate piatte ed aperte particolarmente adatte ai principianti. Racchette ai piedi per chi non è avvezzo agli sport invernali e non ha bisogno di esercitarsi: con un buon paio di ciaspole ed una bella cartina dei sentieri, si può iniziare l'avventura, con o senza guida professionale. Ma proprio con tutta la neve che cade nel Wyoming, il nuovo sport del Fat Biking incontra l'entusiasmo dei fat bikers che cercano piste con neve in abbondanza. Sentieri appositi abbondano a Jackson e nella zona di Wind River, nel nord ovest dello stato. Molteplici le guide così come le organizzazioni che dispongono di tour e di noleggio bici per realizzare quest'esperienza. Si sta sempre in sella, a cavallo di una motoslitta per provare escursioni adrenaliniche su piste innevate. Il Togwotee Pass, il sentiero del Continental Divide Snowmobile Trail e nella Medicine Bow National Forest sono solo una piccola parte dell'offerta del Wyoming che vanta oltre 3000 km di terreni per motoslitta.

Infine: con una terra geologicamente così antica, ricca di fenomeni geofisici e geyser, é certamente invitante poter sguazzare in fonti naturali d'acqua calda. Un sogno che si realizza in varie zone, dall' Hot Springs State Park, area ricreativa pubblica a Thermopolis famosa per  le sue sorgenti termali, che scorrono a una temperatura costante di 57° C, ma che offre anche un bagno gratuito presso la State Bath House dove le temperature sono moderate a 40° C terapeutiche. Oppure le piccole vasche di Granite Hot Springs a circa un'ora a sud-est di Jackson nei pressi di Pinedale, accessibile da dicembre ad aprile solo in motoslitta, cane slitta, sci nordico e fat-tire bike. E' proprio qui che i primi pionieri della regione scavarono una piscina per raccogliere l'acqua.

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Vacanza invernale in North Dakota: make cold, cool! Tue, 03 Dec 2019 10:00:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/609641.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/609641.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Con gli amici ed un po' di spirito d'avventura fate una vacanza invernale in North Dakota: make cold, cool!

Fargo, North Dakota non ha montagne adatte allo sci, ma propone uno degli inverni più cool come nessun altra meta! Gli orizzonti infiniti della Red River Valley sono uno scenario perfetto per la bellezza invernale. Fargo e le città gemelle di West Fargo e Moorhead/Minnesota hanno deciso di abbracciare tutto l'inverno e dal 15 gennaio al 22 febbraio 2020 accolgono il famoso Frostival - il festival del gelo! Una vera e propria celebrazione nordica americana poichè il Frostival presenta veramente una moltitudine di svaghi: gare di slittino di cartone, sled racing, kickball invernale (simile al baseball ma giocato coi piedi) e disc golf, sculture di ghiaccio e competizioni di barbe e baffi, poi anche una corsa indossando solo l'intimo. Ce n'è per tutti e di tutto: queste sono solo una minima parte delle attività che si svolgono. I commercianti ed la gente del posto trovano sempre modi creativi e divertenti per vestirsi d'inverno: dagli eventi che nascono spontaneamente per realizzare uomini di neve nei parchi, ai luminosi ice bar nei patii di pub, all'andare su una Fat-Tire bike sul fiume Red River completamente ghiacciato fino alla ciaspolate notturne a lume di candela nei tanti parchi statali, immersi nella natura di boschi e foreste del North Dakota. Poi la sera si va nel downtown tra i tanti ristoranti, birrifici, musei, gallerie e negozi. L'energia pulsa ovunque in centro città, la gioventù è coinvolgente e Fargo è sempre gioiosa. Si dorme all' Hotel Donaldson in centro città, in stile boutique le sue 17 suite sono tutte ideate attorno a diversi temi di artisti regionali; scultori, pittori, fotografi, artisti moderni.

Intanto nelle Badlands cervi, cavalli e bisonti che normalmente si camuffano con il paesaggio, spiccano sul manto candido innevato del terreno frastagliato. Ed è proprio l'inverno la stagione ideale per avvistare la fauna selvatica al Theodore Roosevelt National Park. Alloggio, carburante e cibo sono disponibili alle porte d'accesso del parco nazionale, a Medora oppure Watford City.

State invece cercando un chiodo ove appendere il cappello? Pulite i vostri nuovi stivali da cowboy e soggiornate in uno ranch o lodge come il Coteau des Prairie; godetevi piacevoli riposanti nottate in un bel boutique hotel oppure in un camp sotto le stlle. Coteau des Prairie è un bel lodge nel sud-est del North Dakota, affacciato proprio sul bordo di Coteau des Prairies, ove le viste spaziano sulle fattorie e sui campi innevati e sono meravigliosamente artistiche, presentando un originale patchwork invernale.

Per chi cerca qualcosa di più caldo, i musei del North Dakota offrono un'ampia gamma: dal North Dakota Heritage Center and State Museum nella capitale Bismarck al Cowboy Hall of Fame a Medora, poi il Plains Art Museum a Fargo ed il  Badlands Dinosaur Museum a Dickinson.

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Dal National Music Museum del South Dakota preziosi archi musicali in mostra a Cremona Wed, 27 Nov 2019 10:00:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/608788.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/608788.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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E' proprio da Vermillion cittadina del South Dakota orientale che giungono reperti pregiati per gli amanti della musica, in prestito alla città patria della "famiglia delle viole" �“ Cremona - , terra di Stradivari e culla degli strumenti classici a corda.  E' un invito a nozze semplicemente perfetto quello ricevuto dal National Music Museum (NMM) di  Vermillion, South Dakota -  che vanta una quanto mai rara collezione di archi cremonesi, una delle più ricche a livello internazionale, - tra i quali cinque pezzi Stradivari oltre ad altri capolavori del  Cremonese - per esporre al Museo del Violino (MdV).

Il National Music Museum fondato nel 1973 nel sud-est del South Dakota si trova nel campus della University of South Dakota, a Vermillion ed è attualmente in fase di totale ristrutturazione, con una metamorfosi architettonica con espansione di spazi espositivi e per concerti ed una nuova impostazione per l'esperienza di visita offerta al pubblico. Il museo riaprirà al termine dei lavori di rinnovo nel 2021. Conserva una delle più raffinate collezione di strumenti musicali contando 15.000 pezzi, alcuni qui conservati sono tra i più significativi storicamente. Sono ben nove gli archi rinascimentali e barocchi d'inestimabile valore che giungono infatti dalla collezione del  South Dakota al Museo del Violino, parte integrante “Reunion in Cremona” in esposizione fino al 18 Ottobre, 2020. Un violino capolavoro del famoso artigiano Nicolò Amati, come pure uno dei due unici esistenti  mandolini ed una delle cinque chitarre esistente del maestro dei maestri  Antonio Stradivari sono i tesori che il National Music Museum ha inviato a Cremona. Questi pezzi fanno parte della collezione Witten-Rawlins il violino di Nicolò Amati del 1628; lo Stradivari Cutler-Challen mandolino corale del 1680; la chitarra Stradivari Rawlins del 1700; il violino del 1595 con l'emblema di King Henry IV dei fratelli Antonio e Girolamo Amati; un violino del 1609, ed un piccolo violino del 1613 di Girolamo Amati; una viola del 1781 di Nicola Bergonzi; un violino per bambino del 1793 di Lorenzo Storioni; e l'archetto di violino di Re Carlo IV del 1700 attribuito alla bottega di Antonio Stradivari. Gli archi cremonesi del NMM beneficiano di questo importante contesto storico e si complemento ai tesori degli archi già conservati al Museo del Violino.

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Avventura invernale in Montana Tue, 19 Nov 2019 16:46:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/607629.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/607629.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Il Montana è stracolmo di esperienze invernali. Oltre alle 15 zone sciistiche, numerosi i sentieri per sci nordico, fat-tire bike, cani slitta, motoslitta, slittino e ski-joring (uno sport tipicamente nordico con il cavallo al galoppo che traina lo sciatore) e splendide esperienze dopo-sci. Il Montana è l a destinazione ideale per chi ama l'inverno! La neve secca e polverosa e la mancanza di code agli impianti di montagna offrono intere giornate a pieno ritmo.

A Big Sky Resort la grande novità per gli sciatori é Headlamp Night Skiing , un tour privato e guidato sulla Andesite Mountain. Innumerevoli stelle luccicano in cielo mentre si scia sulle piste appena battute, aiutati da proiettori di luce forte e chiara come i fanali di un'auto. Altra novità per  desidera battere le piste già di primo mattino, è il First Tracks & Everett’s Breakfast. Si lasciano impronte fresche nella neve e poi si gode di una meravigliosa e gustosa colazione. Entrambe le esperienze includono una corsa sulla nuova seggiovia di 8 posti - Ramcharger 8 �“ , con tanto di sedili riscaldati e calottina protettiva contro le intemperie: l'unica del genere nel mondo! Qualche suggerimento per l'apres-sky: i tanti ristoranti, club e bar di Big Sky oppure la  Carabiner Lounge alla base della seggiovia, con musica dal vivo ed una bell'atmosfera vivace. Il nuovo Wilson Hotel a Big Sky Village é l'alloggio giusto, vicino a negozi e ristoranti. Volete un consiglio da esperti? Ad aprile c'é intrattenimento con Big Sky’s Pond Skim, un evento dove i partecipanti in costume si cimentano nell'attraversare con gli sci o con lo snowboard un laghetto ghiacciato, in qualsiasi maniera.

Oltre le piste e sulle montagne la corsa più affascinante, è a bordo di una slitta trainata da cani oppure si può optare per una “scarrozzata” su una carro-slitta trainato da cavalli con una bella cena al Lone Mountain Ranch. Non lontano, lo Yellowstone National Park è  al culmine della sua magia durante tutto il periodo invernale, con la fauna facile da avvistare a bordo del gatto delle nevi - lo  snowcoach - oppure con un tour in motoslitta da West Yellowstone, nella parte occidentale del parco. Le guide esperte conducono nei luoghi ove l'esperienza dello Yellowstone d'inverno é ancor più memorabile.

Nelle vicinanze sulle Beartooth Mountains la graziosa e pittoresca località di Red Lodge offre sci, molti ristoranti e bar per intrattenere chi ha trascorso una giornata d'avventura sulla neve. Lo storico Pollard Hotel nel cuore della piccola cittadina è il campo base più comodo dal quale iniziare l'esplorazione. Chi ha l'occasione di arrivarci nelle prime due settimane di marzo, può divertirsi durante il Winter Carnival che offre anche la finale nazionale della gara di National Finals Ski-Joring, una parata notturna con le torce lungo le piste innevate, gran finale con spettacolo pirotecnico, la musica dal vivo e la competizione di slittini di cartone - “Cardboard Classic” - creati a mano, con l'ausilio di nastro isolante e colla.

A Whitefish Mountain Resort l'inverno riserva entusiasmo totale con sciate in notturna - Night skiing - e cene ad oltre 2000 metri alla Summit House. C'é l'imbarazzo della scelta per l'alloggio tra 200 diverse proposte di ristoranti; si cena intimamente al  Café Kandahar e si gustano 15 diverse birre alla spina e le migliori del Montana, da Ed &Mully’s. Ma alcuni tra i più bei ricordi di apres-ski si fanno sul rooftop deck del Firebrand Hotel nel cuore di Whitefish. La bella cittadina è a pochi chilometri dal Glacier National Park; qui i ranger del parco guidano passeggiate con le ciaspole mentre i numerosi sentieri per lo sci nordico consentono di avvistare la fauna selvatica nella silenziosa quiete invernale.  

Denver, Colorado è la porta d'accesso ufficiale all'immensa regione del Great American West.

Per ulteriori esperienze invernali nella regione cliccare il seguene LINK (info in lingua inglese)


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Natura, colori, pesca e gite a cavallo tra Wyoming e Montana Thu, 10 Oct 2019 10:08:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/602451.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/602451.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Cheyenne, capitale del WYOMING, può finalmente mostrare il suo Campidoglio che ha affrontato un massiccio restauro durato tre anni. L'impresa, nel ridare il carattere storico alla sede del parlamento del Wyoming, ha comportato il restauro a mano di affreschi decorativi e di ornamenti di vetro, oltre che d'elementi architettonici quali pannelli di ottone e archi. Ottimo esempio di stile Renaissance Revival, il Wyoming Capitol è entrato a far parte dello U.S. National Register of Historic Places nel 1973 ed é uno dei 20 unici Capitol statunitensi dichiarato monumento storico nazionale dal 1987. E' senza dubbio una visita da non mancare, dal lunedì al venerdì, 8-17. Non dimenticate di ammirare la statua bronzea di Esther Hobart Morris, prima donna giudice di pace negli Stati Uniti ed ispiratrice del suffragio alle donne nel 1869: é grazie a lei - infatti - che il Wyoming legalizzò per primo in America il voto alle donne!

Rimanendo nelle vicinanze suggeriamo un viaggio on-the-road per ammirare i colori autunnali nella Aspen Valley. Sul versante occidentale della catena montuosa della Sierra Madre nel sud est dello stato, si assiste ad una vera e propria esplosione di colori. Il fruscio delle foglie e l'aria che richiama alla stagione che cambia, accompagnano lo spettacolo di alberi di pioppi tremuli alti, statuari che si ergono al cielo per 15 m. con fronde sulla cima, che s'intrecciano sulle stretta strada sterrata fino a formare una galleria che  - in autunno - risplende di gialli-ocra e rossi, soprattutto nelle ultime due settimane di settembre. Siamo sulla Deep Creek Road, poco fuori la Wyoming Highway 70, ovvero la splendida Battle Highway tra Baggs e Encampment, strade scenografica aperta dal Memorial Day ad Ottobre.

Di ben altra dimensione il MONTANAoccidentale con i suoi paesaggi autunnali, l'avventura outdoor e la sua rilassata ospitalità. La catena montuosa che segna  la divisione tra Montana ed Idaho, Bitterroot Mountain Range, crea la BITTERROOT VALLEY nell'angolo sud-occidentale del Montana; ad est c'è la Sapphire Mountain ed in mezzo scorre il fiume Bitterroot. La vallata offre impareggiabile bellezza paesaggistica lungo la sua strada scenografica di 150 km da nord a sud e paesini con storie uniche; ad esempio Stevensville che fu il primo vero insediamento storico nello stato. La zona intera vanta il più vasto deposito di zaffiri del mondo! Sapphire Studio ad Hamilton e Sapphire Gallery a Philipsburg offrono l'opportunità di setacciare alla ricerca delle gemme preziose o di acquistarle: è uno dei tesori del Montana da portare a casa.  Si fanno camminate di un giorno o di più giorni, una vera esperienza del backcountry del Montana. Oppure si va a cavallo, con gite guidate o per pescare nei demani forestali ove il Bitterroot River offre centinaia di km di sponde pescose con oltre undici accessi in una delle zone migliori per la pesca nel Montana. Chi ama fotografare la fauna selvatica o osservare l'avifauna può percorrere l'arteria principale della Highway 93 della Bitterroot Valley Scenic Drive, dirigersi a sud passando scenari naturali e i paesi di Lolo e Florence fino a giungere al Lee Metcalf National Wildlife Refuge per ammirare falchi ed altre specie selvatiche. Vicino a Darby si soggiorna in un favoloso ranch di lusso, un Relais & Chateaux, il Triple Creek Ranch ove l'ospite può cavalcare, tirare con l'arco, pescare, giocare a tennis, rilassarsi e godersi un'eccelsa cucina preparata da rinomati chef mentre in inverno si possono fare divertenti tour in motoslitta oppure con slitte trainate da cani.

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Passato a presente dell'Idaho al Trailing of The Sheep Festival a Ketchum, ad ottobre Fri, 20 Sep 2019 10:30:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/598264.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/598264.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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In Idaho dal 9 al 13 ottobre un evento storico annuale onora e preserva un'antica tradizione d'origine basca a Sun Valley e Ketchum: il Trailing of the Sheep Festival  tramanda tradizioni di pastorizia di ovini e di ranch che hanno unito e sostenuto le culture migratorie dell'Idaho centrale. Ed è proprio la pecora la protagonista di questa tradizione, introdotta negli Stati Uniti occidentali tramite gli spagnoli dal Sud America e dal Messico nel 16° e 17° secolo .E' la storia profonda degli allevatori di pecore della Wood River Valley, ma è anche uno dei "10 migliori festival autunnali del mondo". Una vigorosa miscela di passato e presente ove la pecora è protagonista da 22 anni a Ketchum. Fu John Hailey che portò la prima pecora nella Wood  River Valley verso la fine degli anni 1860. All'epoca c'era il boom dell'estrazione mineraria, ma il prezzo dell'argento stava crollando. Cresceva invece notevolmente l'allevamento degli ovini a tal punto che la produzione di pecore a Ketchum era seconda solo all'Australia (nel 1860 di calcolavano addirittura 14.000 pecore!). L'epicentro della cultura della pecora era la bottega di Jack Lane ove oggi sorge il ristorante Enoteca. Qui si controllava il peso ed il prezzo degli agnelli, gli allevatori - gli sheep rancher - e le loro pecore. Le pecore venivano caricate sui vagoni merci del treno nelle stazioni di Ketchum, Heiley, Bellevue, Picabo e spedite ad Ogden nello Utah, pronte per la vendita. Gli allevatori continuarono ad usare i sentieri  per muovere greggi interi verso ambienti più caldi per l'inverno e, viceversa, verso le montagne durante l'estate. Oggi la maggior parte dei pastori sono peruviani, messicani, cileni ed anche numerosi mongoli.

Nel  1997 la Wood River Valley iniziò orgogliosamente la tradizione d'onorare la storia dell'allevamento delle pecore in questa regione. Alla sua 23° edizione nel 2019, il Festival si é ampliato dalle sue umili origini, ma il suo scopo rimane sempre lo stesso: preservare la storia e le storie di allevatori e pastori, celebrare la ricca cultura del passato e del presente, intrattenere ed educare bambini ed adulti sulla produzione di cibo locale, di fibre che hanno dato sostegno economico a generazioni di gente del posto. Nel corso degli anni il Trailing of the Sheep Festival si è ritagliato il suo seguito di patiti ed é stato riconosciuto da i Top Ten Fall Festivals in the World da msn.com travel, e tra i Top Ten US Fall Festivals da smartertravel.com, tra i Top Animal Festivals in the World e Top Ten Fall Festivals da USA Today, oltre ad essere stato premiato con l' Idaho Governor’s Award for Cultural Heritage and Cultural Tourism. Il Festival è  una cinque giorni non-stop di eventi per tutta la famiglia: intrattenitori multiculturali, storytelling, eventi culinari e dimostrazioni gastronomiche e la TRAILING OF THE SHEEP PARADE con 1.500 pecore lungo la  Main Street di Ketchum, Idaho.

 

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