Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Facile.it Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Facile.it Sun, 20 Jan 2019 18:38:19 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/utenti/10093/1 RC Auto: 97.000 toscani pagheranno di più nel 2019 Fri, 18 Jan 2019 15:52:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/517288.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/517288.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 97.000 toscani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 32.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Toscana, ha evidenziato come il 4,87% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018, il che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta addirittura superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti toscani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,48%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Toscana, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 675,72 euro, valore in aumento del 5,76% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Pisa (5,55%); seguono in classifica gli automobilisti di Massa - Carrara (5,33%) e Livorno (5,24%). L’area con i valori più bassi è invece Siena, dove solo il 3,48% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa; la città del Palio precede Lucca (3,87%) e Arezzo (4,16%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione toscano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,33% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,74%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,62% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica i pensionati (6,33%) e il personale medico (6,13%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli studenti e gli appartenenti alle forze armate ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,98% e il 2,74%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Toscana, la ricerca è basata su 514.814 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019 Fri, 18 Jan 2019 08:43:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/517015.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/517015.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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ADSL e fibra ottica: 1 cliente su 3 vorrebbe cambiare operatore Thu, 17 Jan 2019 10:41:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/516669.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/516669.html Facile.it Facile.it

 

Sono quasi 7,5 milioni gli italiani che nel corso dell’ultimo anno hanno cambiato il proprio operatore ADSL e fra chi ha un contratto attivo quasi 1 su 3, ovvero 10,5 milioni sono quelli che, invece, lo faranno non appena riusciranno a trovare un’offerta migliore o non appena scadrà il vincolo. Sono questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it (https://www.facile.it/adsl.html) all’istituto di ricerca mUp Research che, insieme a Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana  adulta* per indagare il rapporto che i consumatori hanno con i servizi di telefonia ADSL-fibra ottica e sondare il livello di fedeltà dei clienti verso i propri fornitori. 

Mi ami, ma quanto mi ami?

Così recitava un celebre spot degli anni ‘90; se questa domanda fosse fatta dall’operatore di telefonia, oggi oltre molti risponderebbero “non ti amo”. La bolletta ADSL-fibra ottica, si legge nell’analisi fatta per Facile.it, sembra essere una delle spese percepite come più onerose dagli italiani. Stilando la graduatoria dei costi domestici che, almeno da un punto di vista psicologico, incidono maggiormente sul budget familiare, l’ADSL-fibra ottica è indicata come risposta dal 32% del campione intervistato - battuta solo dalle bollette di luce e gas e dall’RC auto - e se sono ben 17 milioni gli italiani che dichiarano di voler ridurre la spesa della telefonia di casa nel corso del 2019, pochi quelli che dichiarano di esserci già riusciti nel 2018.

«I consumatori sono diventati sempre più attenti alle spese domestiche e, tra queste, la bolletta telefonica è una delle voci su cui è possibile risparmiare in modo più semplice» spiega Mario Rasimelli, responsabile settore telefonia e ADSL di Facile.it «Confrontando le tariffe ADSL e fibra ottica è possibile tagliare i costi fino al 40% e anche per questo motivo ogni mese si rivolgono a noi più 200.000 utenti alla ricerca di offerte più convenienti; un numero in costante aumento e proprio in virtù di questa crescente attenzione noi stessi abbiamo lanciato una campagna televisiva dedicata al risparmio sulle tariffe internet casa». 

La mappa dell’infedeltà telefonica

Il servizio di ADSL-fibra ottica risulta essere molto diffuso e l’82% del campione intervistato dichiara di avere in casa una linea dati attiva; molto alto è, però, il livello di “infedeltà” degli italiani nei confronti degli operatori del settore; il 21% degli intervistati, pari a circa 7,5 milioni di persone, ha cambiato compagnia nel corso del 2018.

Quando si parla di internet casa, i più infedeli risultano essere gli uomini; nel campione maschile, la percentuale di chi ha cambiato operatore ADSL-fibra ottica è pari al 24% mentre tra le donne scende al 17,7%. Guardando alle fasce di età, invece, risultano essere meno fedeli i clienti con età compresa tra i 35-54 anni (il 23,1% ha cambiato operatore nell’ultimo anno), seguite dai giovani under 35 (20,4%).

Analizzando i dati su base territoriale, invece, nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole si è registrata la più alta percentuale di clienti che hanno cambiato operatore; quasi 1 su 4.

 


Ma quanto mi costi?

Cosa spinge gli italiani a cambiare compagnia? La prima ragione è senza dubbio il costo eccessivo, motivazione indicata da oltre 5,6 milioni di consumatori (76% del campione totale di chi ha scelto un nuovo operatore). La seconda ragione, invece, è la velocità di navigazione troppo bassa, motivo che ha portato il 42% dei rispondenti a “navigare” verso altre acque.

Interessante notare, invece, come la terza ragione per cui gli italiani hanno cambiato operatore, indicata dal 13% dei rispondenti, sia la mancanza di trasparenza nelle politiche applicate dalla compagnia telefonica, valore estremamente alto se confrontato con quello delle altre spese domestiche più comuni (bollette, assicurazioni, Pay tv…) e secondo solo a quello registrato nell’ambito della telefonia mobile.

Le ragioni dell’addio cambiano naturalmente in base al genere e all’età anagrafica; le donne risultano essere più sensibili al prezzo (79% quelle che hanno per il costo troppo elevato contro il 73% degli uomini) e alla velocità di navigazione (43% contro il 40% maschile); gli uomini, invece, risultano più attenti e sensibili alle politiche applicate dall’operatore che, quando non trasparenti, si trasformano in spinta al cambiamento (15% contro il 10% delle donne). 

Tra le fasce d’età, invece, i più attenti alla velocità di navigazione sono prevedibilmente i giovani under 35 (64% quelli che hanno cambiato per questo motivo), mentre i più attenti al costo sono i clienti con età compresa tra i 35 e i 54 anni (81%).

Se si guarda invece a coloro che nell’ultimo anno non hanno cambiato operatore di ADSL-fibra, emerge che tra questi solo il 47% si dichiara soddisfatto del proprio fornitore mentre il 9% ha sì mantenuto lo stesso operatore, ma ha cambiato l’offerta. A livello complessivo, pur se ancora non ha cambiato, come detto, migrerà verso una nuova compagnia non appena possibile 1 cliente su 3.

«Il mercato dell’ADSL e della fibra ottica» conclude Mario Rasimelli «è senza dubbio uno di quelli in cui gli italiani stanno imparando a risparmiare ed anche per questo motivo, come già accaduto anni fa per l’RC auto, Facile.it ha deciso di impegnarsi a fondo nel settore; siamo partiti con una campagna televisiva da oltre 2000 GRP annui e fino al 2021 continueremo a puntare sulla possibilità di far risparmiare i nostri utenti sui costi di ADSL e fibra, e lo faremo mettendo in campo investimenti media crescenti ogni anno ». 

 

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

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Facile.it torna in TV con…“Le cotolette!” Thu, 17 Jan 2019 10:36:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/516665.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/516665.html Facile.it Facile.it

Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con una nuova campagna televisiva dal titolo molto curioso: Le cotolette. Giocando su due grandi passioni italiane, la cucina e lo sport, grazie alla creatività firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli, questa volta ad essere protagoniste dello spot, che si avvale della produzione di The Bigmama, sono le offerte ADSL e fibra.

La scena si svolge in una cucina dove un cuoco provetto cerca di cimentarsi con una delle ricette più classiche della tradizione lombarda: la cotoletta, appunto; sul più bello, però, la linea ADSL lo abbandona e la ricetta online sparisce davanti ai suoi occhi rischiando di fargli rovinare il piatto perfetto.

Eppure, suggerisce un’amica alle sue spalle, la soluzione è semplice; con Facile.it si può trovare la linea migliore e non rischiare di essere abbandonati dalla connessione nel momento del bisogno.

Ecco che a quel punto il “cuoco” si trasforma in tifoso, se la linea ADSL che l’amica ha trovato su Facile.it risolve questi problemi garantendo di navigare in velocità e al miglior prezzo allora anche lui non correrà più il pericolo di perdersi i gol delle partite da guardare in streaming. La soluzione è facile, anzi è Facile.it, Facile.it, Facile.it!

«Con questa campagna», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo voluto puntare i riflettori su una delle opportunità di risparmio che, nell’ultimo periodo, sta riscuotendo maggiore attenzione su Facile.it, l’ADSL. Secondo un’indagine condotta per nostro conto da mUp Research in occasione dell’apertura del Facile.it Store di Milano è emerso che quasi il 40% degli italiani vorrebbe risparmiare su questo costo, ma solo pochi riescono a farlo, eppure la soluzione è a portata di…click.».

È così che Facile.it ha scelto di puntare con decisione sull’ADSL per la sua nuova campagna pubblicitaria; lo spot, in onda dal 13 gennaio, sarà in programmazione con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. Questa non è che la prima tranche di creatività televisive dedicate da Facile.it al prodotto ADSL e fibra. La pianificazione sarà molto forte nel 2019, pari a circa 2.000 GRP.

Inoltre, data la volontà di Facile.it di replicare il successo ottenuto sulle assicurazioni negli altri verticali, partendo appunto da ADSL, si sta già lavorando ai successivi spot dedicati ad ADSL e fibra, che occuperanno gli schermi fino al 2021 con crescenti investimenti media ogni anno, come già fatto tra l’altro per le assicurazioni auto da 2011 in avanti.   

Alla realizzazione hanno collaborato il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il responsabile della direzione creativa Dario Primache, l’art director Lorenzo Ponzecchi e il copywriter Antonio Munafò.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link:

http://www.facile.it/spot-tv.html

 

Scheda tecnica:

Titolo: Le cotolette

Regia: Carlo Sigon

Dop: Davide Crippa

CDP: The Bigmama

Executive Producer: Lorenzo Borsetti

Post Produzione video: Videozone

Post Produzione audio: Top Digital

Direttore Creativo: Dario Primache

Copywriter: Antonino Munafò

Art: Lorenzo Ponzecchi.  

Musica: Hot Chocolate, “You sexy thing”.

Pianificazione media: Facile.it con Omni@

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RC Auto: 42.000 marchigiani pagheranno di più nel 2019 Wed, 09 Jan 2019 17:44:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514599.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514599.html Facile.it Facile.it

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 42.000 marchigiani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 11.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti nelle Marche, ha evidenziato come il 4,87% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta addirittura superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti marchigiani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,06%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto nelle Marche, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 539,96 euro, valore in aumento dell’1,49% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Fermo (6,77%). Seguono in classifica gli automobilisti di Ascoli Piceno (5,64%) e Ancona (5,37%). L’area con i valori più bassi è invece quella di Pesaro e Urbino, dove solo il 2,64% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, seconda fra le province virtuose, sebbene distanziata, Macerata (4,88%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione marchigiano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,41% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,55%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,09% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i liberi professionisti (6,39%) e gli impiegati (5,22%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le casalinghe e i medici ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente il 2,99% e il 3,07%.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

 

 


L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda le Marche, la ricerca è basata su 178.604 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate


 

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RC Auto: 28.000 abruzzesi pagheranno di più nel 2019 Wed, 09 Jan 2019 17:43:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514598.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514598.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 28.000 abruzzesi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 10.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Abruzzo, ha evidenziato come il 3,99% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta leggermente superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti abruzzesi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,30%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Abruzzo, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 507,49 euro, valore in aumento del 3,61% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Chieti (4,50%); oltre a questo primato, la provincia risulta essere quella della regione dove la percentuale è cresciuta maggiormente rispetto all’anno precedente (quando era pari a 3,25%). Seguono in classifica gli automobilisti di Teramo (4,44%) e Pescara (3,65%). L’area con i valori più bassi è invece L’Aquila, dove solo il 3,35% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione abruzzese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,93% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,15%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i dirigenti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,43% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, gli impiegati (4,82%) e i pensionati (4,38%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,80% e il 2,55%.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda l’Abruzzo, la ricerca è basata su 142.536 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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RC Auto: 145.000 laziali pagheranno di più nel 2019 Tue, 08 Jan 2019 16:28:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/514243.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/514243.html Facile.it Facile.it

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 145.000 laziali; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto. Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 85.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti nel Lazio, ha evidenziato come il 4,95% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018, il che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore di oltre un punto percentuale rispetto alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all'anno precedente, quando la percentuale di automobilisti laziali che erano ricorsi all'assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,36%. Guardando all'andamento del premio medio* RC auto nel Lazio, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 609,40 euro, valore in aumento del 4,95% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all'assicurazione un sinistro con colpa è quella di Rieti (5,88%); oltre a questo primato, la provincia risulta essere quella della regione dove la percentuale è cresciuta maggiormente rispetto all'anno precedente (quando era pari a 4,50%). Per percentuale di denuncianti nel 2018 a Rieti seguono, in classifica, gli automobilisti di Roma (5,11%) e Viterbo (4,30%). L’area con i valori più bassi è invece Frosinone, dove solo il 3,75% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, appena di più a Latina, dove a cambiare classe di merito sarà il 3,99% degli assicurati.

Chi cambierà classe Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione laziale, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,48% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,72%. Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i medici e gli operatori sanitari sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,87% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori appena inferiori, i pensionati (5,86%) e gli agenti di commercio (5,84%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli ecclesiastici e gli studenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,45% e il 2,22%.

* L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.390.754 preventivi effettuati in Lazio su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: oltre 35.000 liguri pagheranno di più nel 2019 Tue, 08 Jan 2019 15:43:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514238.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514238.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 35.000 liguri; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 10.250 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Liguria, ha evidenziato come il 5,09% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato non solo risulta notevolmente superiore alla media nazionale (3,83%), ma è addirittura il più alto di tutta Italia.

La buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti liguri che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,67%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Liguria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 601,50 euro, valore in aumento dell’1,78% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Genova (5,66%); seguono in classifica gli automobilisti di La Spezia (5,64%) e Savona (4,42%). L’area con i valori più bassi è invece Imperia, dove solo il 2,05% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa; oltre a questo primato, la provincia risulta essere quella della regione dove la percentuale è diminuita maggiormente rispetto all’anno precedente (quando era pari al 4,37%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione ligure, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,47% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 6,17%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,49% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i commercianti (7,16%) e i liberi professionisti (6,19%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli agenti di commercio ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,39% e il 2,82%.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Liguria, la ricerca è basata su 147.349 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 22.800 automobilisti residenti in Friuli-Venezia Giulia pagheranno di più nel 2019 Tue, 08 Jan 2019 15:42:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514237.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/514237.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 22.800 residenti in Friuli-Venezia Giulia; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 8.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Friuli-Venezia Giulia, ha evidenziato come il 3,32% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta leggermente inferiore alla media nazionale (3,83%) e, seconda buona notizia, in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti della regione che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,39%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Friuli Venezia Giulia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 417,02 euro, valore in aumento dello +0,36% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Trieste (4,78%). Seguono in classifica gli automobilisti di Gorizia (3,53%) e Udine (3,13%)

L’area con i valori più bassi è invece Pordenone, dove solo il 2,36% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione del Friuli-Venezia Giulia, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 2,98% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,95%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i commercianti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,62% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica gli imprenditori (5,41%) e gli artigiani (4,57%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono il personale medico e gli agenti di commercio ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

 

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia la ricerca è basata su 114.181 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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RC Auto: 23.600 umbri pagheranno di più nel 2019 Mon, 07 Jan 2019 17:31:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/513942.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/513942.html Facile.it Facile.it Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 23.600 umbri; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

 

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 5.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Umbria, ha evidenziato come il 4,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti umbri che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 6,22%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Umbria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 542,13 euro, valore in calo dello 0,85% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Perugia (4,74%), mentre a Terni la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari al 4,06%.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione umbro, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,46% del campione; pochi distanti le donne, la cui percentuale è pari al 4,57%. A livello nazionale, invece, la differenza tra i due sessi è più marcata.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,50% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica i pensionati (6,33%) e gli operai (5,12%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono i disoccupati e i dirigenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,49% e il 2,22%.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda l’Umbria, la ricerca è basata su 65.117 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 13.200 calabresi pagheranno di più nel 2019 Thu, 03 Jan 2019 11:39:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/513144.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/513144.html Facile.it Facile.it

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 13.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 13.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Calabria, ha evidenziato come l’1,52% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque inferiore alla media nazionale (3,83%) e, anche questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti calabresi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari all’1,66%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Calabria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 689,96 euro, valore in aumento del 3,70% rispetto allo stesso mese del 2017 e superiore del 18,82% rispetto alla media italiana.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Cosenza (2,05%), seguono in classifica gli automobilisti di Vibo Valentia (1,79%) e Crotone (1,75%). L’area con i valori più bassi è invece Catanzaro, dove solo lo 0,69% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, praticamente la metà del dato registrato a Reggio Calabria (1,69%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione calabrese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,40% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 1,75%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,32% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, medici ed infermieri (2,43%) e gli studenti (1,70%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli insegnanti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,61% e lo 0,69%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 155.711 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 4.400 lucani pagheranno di più nel 2019 Thu, 03 Jan 2019 11:38:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/513143.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/513143.html Facile.it Facile.it

 

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 4.400 lucani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 3.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Basilicata, ha evidenziato come l’1,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque notevolmente inferiore alla media nazionale (3,83%); la seconda buona notizia è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lucani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,76%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Basilicata, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 471,06 euro, valore in aumento dell’+1,71% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Matera (1,55%), mentre a Potenza la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari all’1,52%.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lucano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,27% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 2,15%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i dirigenti (2,38%) e gli operai (2,20%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i commercianti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,85% e lo 0,93%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Basilicata, la ricerca è basata su 34.908 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 1,2 milioni di italiani pagheranno di più nel 2019 Wed, 02 Jan 2019 16:18:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/512912.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/512912.html Facile.it Facile.it

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani, tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

In termini percentuali si tratta del 3,83% del campione analizzato (500.000 preventivi di rinnovo RC Auto raccolti tramite le pagine di Facile.it) e, almeno questa è una buona notizia, il dato è in diminuzione di quasi il 10% rispetto all’anno precedente quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 4,22% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.

Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso dello scorso anno, nonostante il calo delle tariffe registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è nuovamente aumentato toccando i 580,67 euro, valore superiore del 3,16% rispetto allo stesso mese del 2017*.

«Secondo l’indagine che abbiamo commissionato all’istituto di ricerca mUp Research, lo scorso anno l’RC auto è stata una delle voci di spesa che ha inciso di più, almeno psicologicamente, sul bilancio delle famiglie ed è quella sulla quale, anche nel 2019, si cercherà di risparmiare maggiormente», spiega Diego Palano, responsabile Assicurazioni di Facile.it. «La buona notizia è che molti lo hanno già fatto; secondo i risultati dell’indagine, nel 2018 sono oltre 11 milioni di automobilisti che sono riusciti a ridurre la spesa trovando un’offerta migliore.».

Guardando al profilo sociodemografico degli automobilisti che dovranno pagare di più a causa di un incidente con colpa, la prima grande differenza che emerge è legata al sesso. Fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa solo il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%.

Se l’età media degli automobilisti che vedranno peggiorare la propria classe di merito è pari a 46 anni, è interessante notare come i giovani neopatentati - probabilmente a causa di una maggior insicurezza che li porta ad avere più attenzione sulle strade – abbiano denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito.

Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati gli automobilisti meno prudenti; tra loro, il 4,46% vedrà un aumento delle tariffe RC auto a causa di un incidente con colpa. Seguono gli impiegati (4,26%) e gli insegnanti (4,21%). Valori sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%, percentuale in calo rispetto allo scorso anno, quando occupavano la prima posizione in classifica con il 5,03%) e i liberi professionisti (4,13%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%).

Le regioni italiane

Leggendo i dati su base regionale emergono differenze significative tra le diverse zone d’Italia. La regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto è la Liguria (5,09%). Seguono nella classifica il Lazio, dove il 4,95% degli automobilisti vedrà un aumento delle tariffe assicurative, le Marche (4,87%) e la Toscana (4,87%). Guardando la graduatoria nel senso opposto, i valori più bassi sono stati registrati in Molise (1,13%), Calabria (1,52%) e Basilicata (1,53%).

Rispetto allo scorso anno, tutte le regioni hanno registrato valori in calo, ad eccezione della Valle d’Aosta dove la percentuale è passata dal 2,70% al 3,23%.

Le aree del Paese dove invece le percentuali sono calate maggiormente sono l’Umbria (passata dal 6,22% al 4,53%), la Basilicata (da 2,76% a 1,53%) e il Friuli-Venezia Giulia (da 4,39% a 3,32%).

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Contactless: lo usano più di 18 milioni di italiani, ma quasi 5 milioni non si fidano Thu, 20 Dec 2018 17:13:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/510377.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/510377.html Facile.it Facile.it Il pagamento contactless, quello in cui basta avvicinare al POS la carta di credito, debito o prepagata senza inserire il pin, sta diventando sempre più comune e secondo un’indagine commissionata in occasione dell’apertura del suo Store di Milano da Facile.it a mUp Research, sono oltre 18 milioni gli italiani che ne fanno uso*.  Eppure, leggendo i numeri, questa piccola rivoluzione ha ancora molti scettici da conquistare.

Il primo dato che sorprende è quello relativo al numero di individui che non sa cosa sia il contactless; in base a quanto rilevato per Facile.it da mUp Research e Norstat sono circa 7.6 milioni, pari al 17,7% del campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età compresa fra i 18 ed i 74 anni.

Ad essere più disinformati riguardo a questa modalità di pagamento sono le donne (22.1% rispetto al 13.3% del campione maschile), i giovani con età compresa fra i 18 ed i 24 anni (qui il dato sale addirittura fino al 36.4%) e nel Nord Est (21.3%).

Sono appena meno (7.1 milioni di individui, 16,7% del campione) quelli che invece non lo usano perché le carte di pagamento che possiedono non sono abilitate al contactless. Questa volta le percentuali maggiori si registrano al Sud (19.2%) e nella fascia anagrafica 55-64 anni (21.1%).

Importante anche la dimensione del campione che, pur avendo carte abilitate, non si serve del contactless perché non si fida; in questo caso parliamo dell’11,1% del campione totale, equivalente a 4.7 milioni di individui.

La minore fiducia, continuando a scorrere i dati dell’indagine di mUp Research per Facile.it si riscontra nel campione maschile (13.8% rispetto all’8.4% del campione femminile), nella fascia 35 – 54 anni (12.3%) e nel Nord Ovest (12.6%). Al contrario gli italiani che si fidano di più del contactless sono i giovani nella fascia d’età 18 – 24 anni; fra loro appena il 7,2% è diffidente.

Riuscirà il contactless a vincere la diffidenza? Ai posteri l’ardua sentenza!

 

 

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

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Contactless in metro: lo usa un milanese su quattro Thu, 20 Dec 2018 08:57:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/510185.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/510185.html Facile.it Facile.it Il pagamento contactless, quello in cui basta avvicinare al POS la carta di credito o debito senza inserire il pin, sta diventando sempre più comune e secondo un’indagine commissionata in occasione dell’apertura del suo Store di Milano da Facile.it a mUp Research, sono oltre 18 milioni gli italiani che ne fanno uso*. A Milano uno degli utilizzi più interessanti è quello legato alla possibilità di pagare così il biglietto della metropolitana, ma quanti lo fanno?

Facile.it ha voluto indagare anche questo aspetto dei pagamenti elettronici e il dato emerso dallo studio di mUp e Norstat ha evidenziato luci ed ombre della piccola rivoluzione cittadina. Fra i residenti nella Città Metropolitana di Milano, quasi otto su dieci (77,1%) conoscono il servizio, ma la conoscenza raramente si trasforma in utilizzo.

A chi dichiarava di conoscere il servizio è stato chiesto se ne facesse uso e il 59,3% ha risposto di non servirsene mai o quasi mai. Di contro, anche questo va evidenziato, sono il 25% i milanesi che dichiarano di usarlo, il 5,2% addirittura come unico metodo di pagamento del titolo di viaggio.

Indagando poi le ragioni che spingono all’utilizzo o non utilizzo del contactless ai tornelli di ingresso della metropolitana sono emersi dati curiosi; fra chi dichiara di non usare il contactless 45 intervistati su 100 indicano come motivazione il fatto che, semplicemente, sono già titolari di un abbonamento, mentre più di uno su 3 (33%) afferma di preferire il vecchio biglietto cartaceo.

La sfiducia nei confronti dei pagamenti contactless è ciò che, questa volta a livello nazione, spinge l’11% a non usarli e anche quando l’analisi si concentra sulla sola città metropolitana di Milano e sul solo servizio di pagamento del biglietto della metropolitana, dichiarano di non fidarsi l’8% dei viaggiatori intervistati che, pure, conoscono il servizio.

Osservando invece i motivi per cui è apprezzato il pagamento contactless ai tornelli, il 65% dei rispondenti indica come prima motivazione la comodità, il 53% la velocità e il 38% il fatto che questo renda non necessario il doversi premunire di biglietti cartacei da tenere nel portafogli per viaggi d’emergenza o non programmati.

I più inclini all’utilizzo di questo metodo di pagamento per i biglietti di viaggio sono risultati gli uomini (28,5% rispetto al 21% del solo campione femminile) e i giovani (nella fascia 18-24 anni l’uso del contactless per accedere alla metro arriva al 39,1%).

Piccola curiosità; l’1% degli intervistati dichiara di non usare il contactless perché, semplicemente, non paga il biglietto!

Riuscirà il contactless a vincere la diffidenza? Ai posteri, o meglio, ai viaggiatori l’ardua sentenza!

 

 

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

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Italiani; ecco quanto risparmiano veramente…e se risparmiano Tue, 18 Dec 2018 17:07:19 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/509717.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/509717.html Facile.it Facile.it  

Gli italiani riescono veramente a risparmiare? E se sì, quanto e su quali spese? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano, Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie a un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione adulta*. Il primo dato emerso è che nel 2018 il 40,9% degli italiani non è riuscito a risparmiare; se si guarda invece a coloro che sono riusciti a mettere da parte qualcosa riducendo le principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari), il risparmio medio è stato pari a 620 euro.

Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

Fra le spese familiari prese in esame, quelle che nell’ultimo anno, almeno psicologicamente, hanno inciso maggiormente sugli italiani - secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat - sono state l’RC auto (66,3%), la bolletta dell’energia elettrica (65,6%) e quella del gas (58,7%). 

E se l’RC auto è una delle voci su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente (11.2 milioni quelli che l’hanno fatto nel 2018), solo il 15,7% e il 13,1% dei rispondenti ha invece dichiarato di essere riuscito a ridurre il peso della bolletta elettrica e quella del gas; percentuali basse se si considera che le due voci di spesa occupano rispettivamente il primo e terzo posto nella lista dei costi che le famiglie desiderano tagliare con il 70,4% ed il 60,9%.

Gli italiani sono poi sempre più attenti anche a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; 8.3 milioni i consumatori che sentono il bisogno di diminuire i costi della Pay TV, mentre 7.9 milioni vorrebbero ridurre quelli legati al conto corrente.

Assicurazioni. Non solo più RC auto

Analizzando le abitudini degli italiani in tema di assicurazioni emerge che sono 34.4 milioni quelli che hanno sottoscritto almeno una polizza nell’ultimo anno. E se l’RC auto risulta essere la più diffusa (96,8%), sono molte le persone che hanno scelto di tutelarsi con altre coperture.

5.9 milioni di italiani hanno optato per una polizza vita; 5.1 milioni per un’assicurazione infortuni o sanitaria, 3.9 milioni hanno sottoscritto l’RC capofamiglia e 3.7 milioni hanno scelto di proteggere la propria abitazione con una polizza casa.

Altri prodotti assicurativi, pur risultando ancora marginali rispetto al totale delle assicurazioni, raggiungono ormai bacini piuttosto ampi: quasi 1.8 milioni di italiani hanno sottoscritto una polizza viaggio e 1.7 milioni quella per gli animali.

RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

L’indagine ha poi approfondito il comportamento degli italiani rispetto all’RC auto, cercando di analizzare quanti siano rimasti fedeli alla propria assicurazione e quanti, invece, abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (19%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa, un dato in forte crescita se si considera che 10 anni fa solo 1 su 10 prendeva questa decisione.

Perché si cambia? Nell’86% dei casi è il prezzo troppo elevato la ragione per cui si sceglie di passare ad un’altra compagnia, mentre nel 13% è il servizio ad essere giudicato non all’altezza delle aspettative.

Conti correnti

Il conto corrente risulta essere un servizio ormai imprescindibile, eppure sono ancora 4.2 milioni gli italiani che hanno dichiarato di non averne uno; di contro, se si guarda a chi il conto lo l’ha, oltre un rispondente su quattro dichiara di essere titolare di più conti e addirittura il 46.3% è titolare di un conto corrente online.

E se comodità e vicinanza alla filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, sono 7.3 milioni gli italiani che utilizzano gli strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente.

Che gli italiani stiano pian piano diventando sempre più attenti e consapevoli nella gestione del budget familiare lo si evince anche da un altro dato; il 26,1% di coloro che hanno più di un conto corrente dichiara di aver fatto questa scelta appositamente per poter utilizzare l’uno o l’altro in base alle tariffe delle singole operazioni e poter così risparmiare.

Attenzione però; sono circa 6.6 milioni gli italiani che ammettono di non avere chiari i costi del proprio conto.

In media, secondo quanto emerso dall’indagine, gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro anche se il 43,1% dichiara di avere una giacenza media compresa tra i 1.000 e i 3.000 euro.

Gli italiani risultano essere tutto sommato contenti del proprio conto, tanto che solo l’8% dei correntisti ha cambiato istituto di credito nell’ultimo anno e chi lo ha fatto, nel 61% dei casi, è stato spinto dal prezzo troppo altro, il 40%, invece, ha scelto un’altra banca perché vittima di un servizio non soddisfacente.

Telefonia mobile

Passando al mondo della telefonia mobile sono due i dati principali che emergono dall’indagine; il primo è la penetrazione di questo servizio, che ormai copre il 90% della popolazione adulta, con addirittura il 31,7% dei rispondenti che, al netto di eventuali utenze aziendali, dichiara di utilizzare più di una sim.

L’altro dato è relativo alla percentuale di clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore: il 36%. Valore molto alto se confrontato con gli altri servizi presi in esame dall’indagine. Addirittura, oltre il 14% dei rispondenti ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno.

Perché si cambia? Prezzi troppo alti (88%), traffico disponibile non sufficiente (23%) o, più in generale, perché le politiche adottate dalla compagnia non sono apprezzate (18%). Da notare che se è vero che il 64% dei rispondenti ha mantenuto il proprio operatore, tra questi quasi uno su tre (30%) lo ha fatto solo perché non ha trovato un’offerta più conveniente, ma è disposto a cambiare non appena la troverà.

Fornitura luce e gas

Il quadro che emerge analizzando i servizi di fornitura luce e gas è di una soddisfazione solo parziale; sebbene la percentuale di coloro che hanno dichiarato di voler risparmiare sia molto elevata (rispettivamente il 70,4% e il 60,9%), quella di chi ha effettivamente cambiato fornitore è molto bassa (13% e 12%). 

Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (66% sia per la luce sia per il gas), mentre più di uno su cinque (rispettivamente il 24% e il 20%) lo ha fatto per passare dal mercato tutelato a quello libero. Interessante notare, inoltre, come la poca trasparenza nelle tariffe sia motivo di cambiamento più sul fronte della fornitura gas (10%) rispetto all’energia (5%).

Se si guarda invece a coloro che hanno mantenuto lo stesso fornitore, solo il 59% (luce) e 54% (gas) lo ha fatto perché soddisfatto dell’attuale compagnia, mentre il 39% e il 43% sono alla ricerca di offerte migliori e cambieranno non appena riusciranno a trovarle.

Pay TV

La Pay TV si sta sempre più affermando nel Paese e oggi, secondo i risultati dell’indagine, quasi un italiano su due dichiara di essere abbonato ad almeno un servizio di Pay TV e, tra questi, il 44,6% è addirittura abbonato a più di uno. Ma quanto sono fedeli gli italiani al proprio fornitore? Non molto; secondo i dati un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno.

Le ragioni? In questo caso la prima motivazione è l’insoddisfazione rispetto ai contenuti offerti (51%), seguito dal prezzo troppo alto (45%). Tra chi invece non ha cambiato, il 40% ammette che lo farà non appena troverà un altro servizio soddisfacente, il 19% dichiara di aver rimodulato l’offerta del proprio operatore mentre solo il 18% si considera soddisfatto. Il 5% ha disdetto il servizio.

 

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

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Bollette, assicurazioni, conti correnti e telefonia; quanto riescono a risparmiare i milanesi e perché cambiano Tue, 18 Dec 2018 16:40:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/509709.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/509709.html Facile.it Facile.it

Quanto si risparmia a Milano? I residenti nel capoluogo lombardo riescono a contenere i costi più o meno di quanto non si faccia nel resto dello Stivale? Quali sono le spese che percepiscono come più gravose per i budget familiari? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano (Corso di Porta Romana 90), Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie ad un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione della città metropolitana di Milano*. Il primo dato emerso è che il 36,7% dei milanesi, quest’anno, non è riuscito a risparmiare. Chi invece nel corso dell’anno ha ridotto alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari) è riuscito a mettere da parte 757 euro, il 19% in più rispetto alla media nazionale (620 euro).

Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

Fra le spese familiari prese in esame, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat quelle che nell’ultimo anno hanno inciso maggiormente sui milanesi, almeno psicologicamente, sono state la bolletta dell’energia (59,1%), l’RC auto (56,8%) e la bolletta del gas (51,7%).

E se a livello nazionale l’RC auto è la spesa su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente, guardando al comportamento dei milanesi emerge che, insieme all’assicurazione dell’automobile (21,2%) gli abitanti del capoluogo lombardo hanno imparato a risparmiare anche sulle tariffe Adsl e fibra ottica (21,2%, contro una media nazionale ferma al 15,7%). In cima alla lista delle spese che i milanesi desiderano tagliare, invece, si posizionano le bollette luce (58,7%) e gas (55%).

I milanesi sono risultati essere molto attenti a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; il 21,2% sente il bisogno di diminuire i costi della carta di credito, il 22% quelli legati al conto corrente.

Assicurazioni. Non solo più RC auto

Analizzando le abitudini dei cittadini di Milano in tema di assicurazioni emerge che il 72% di loro (pari ad 1.650.000 individui) ha sottoscritto almeno un’assicurazione negli ultimi 12 mesi, ma non si tratta solo di RC auto, anzi. Se a livello nazionale i sottoscrittori di questo genere di copertura sono il 96,8% dei rispondenti, a Milano, forse per la grande diffusione del car sharing o per l’abitudine a servirsi dei mezzi pubblici, il dato scende fino al 91,1%.

Notevolmente maggiori, invece, i numeri meneghini per altri generi di copertura; la polizza infortuni è stata sottoscritta dal 17,7% del campione milanese (14,8% il dato nazionale), ancora la stessa percentuale, 17,7% ma maggiore differenza, per la polizza a tutela della casa (10,8% totale Italia). Sono il 14,2% i milanesi che hanno tutelato sé stessi e il proprio nucleo familiare con una polizza RC capofamiglia (11,3% per il dato nazionale); il 7,1% ha scelto un’assicurazione viaggi (5,1% totale Italia), il 7% una copertura animali (5% totale Italia) e il 5,7% una RC professionale, sottoscritta solo dal 4% del campione nazionale.

RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

L’indagine ha poi indagato il comportamento dei milanesi rispetto all’RC auto, cercando di capire quanti abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (17,7%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa e lo ha fatto per ragioni di prezzo (94%) o di insoddisfazione sul servizio (5%).

Conti correnti

Uno dei settori in cui i milanesi si differenziano maggiormente dal campione nazionale, secondo l’indagine condotta da mUp Research per Facile.it è quello dei conti correnti bancari. La prima evidenza si ha nel fatto che se a livello nazionale dichiarano di non essere titolari di conto il 9,7% degli intervistati, all’ombra della Madonnina il dato scende al 5,7%.

È curioso notare, però, come a Milano si sia ancora molto affezionati ai conti correnti tradizionali, di cui sono intestatari il 72,8% dei rispondenti e ci si serva meno dei conti online per i quali solo il 45,4% dei soggetti che hanno partecipato all’indagine dichiarano la titolarità.

Se comodità e vicinanza della filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, il 21,2% dei milanesi utilizza strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente. Altissimo, rispetto alla media nazionale, il dato sui milanesi che sono titolari di due o più conti; 34,3% rispetto al 26,9% del totale Italia.

In media gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro, ma secondo quanto emerso dall’indagine a Milano la giacenza media è notevolmente maggiore ed arriva a 7.375 euro (+16,5%); circa 56.000 individui, poi, dichiarano di tenere sul conto oltre 40.000 euro.

I milanesi sembrano essere contenti del proprio istituto tanto che, negli scorsi 12 mesi, appena il 7% ha cambiato banca. Tra chi ha scelto di rivolgersi altrove, la prima motivazione risulta essere il costo elevato delle singole operazioni o, in second’ordine, il costo base del conto. Proprio riguardo ai costi del proprio conto, peraltro, non a tutti sono chiari e il 19% degli intervistati milanesi ammette di non conoscerli.

Telefonia mobile

Per quanto riguarda la telefonia mobile, Facile.it e mUp research hanno raccontato come siano 9 su 10 i milanesi intestatari di un contratto e ben il 31,4% possegga, senza contare le eventuali utenze aziendali, due o più Sim.

Se a livello nazionale, però, i clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore sono il 36% del campione, a Milano il dato sale al 39% e i principali motivi che spingono i milanesi a trovare un nuovo operatore sono il prezzo (86%) e la disponibilità di poco traffico Internet (20%).

Fornitura luce e gas

Anche per quanto concerne le principali utenze domestiche, luce e gas, l’indagine ha delineato un quadro con toni in chiaro scuro; se quelli che hanno effettivamente cambiato fornitore rappresentano una percentuale bassa, sia pur superiore alla media nazionale (rispettivamente, per luce e gas a Milano il 15% ed il 14% contro dati nazionali del 13% e 12%), nella scala dei desideri dei consumatori meneghini, le bollette occupano i primi posti fra le voci su cui si vorrebbe risparmiare nel prossimo anno (58,7% luce; 55% gas).

Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (63% per la luce e 69% per il gas), seguita dal passaggio dal mercato tutelato a quello libero (26% luce e 17% gas).

Pay TV

A Milano la Pay TV è una realtà sempre più consolidata e oggi, secondo quanto emerso dall’indagine, più di   un milanese su due dichiara di essere abbonato e, tra questi, il 43,2% è abbonato ad almeno due servizi di Pay TV.

Ma quanto sono fedeli i milanesi al proprio fornitore? Anche in questo caso, meno della media nazionale. Se in Italia un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno, a Milano si arriva al 23%.

Perché? Sostanzialmente per ragioni di prezzo (49%) e insoddisfazione sui contenuti proposti (45%).

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

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Mutui: il 44,4% degli italiani è spaventato dallo spread Thu, 06 Dec 2018 15:38:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/507578.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/507578.html Facile.it Facile.it “Lei ha paura che lo spread possa incidere negativamente sulle sue finanze personali o su quelle della sua famiglia?” È questa la domanda che Facile.it e Mutui.it hanno fatto, attraverso l’istituto di ricerca mUp Research, ad un campione rappresentativo della popolazione adulta* e dalle risposte date emerge, senza ombra di dubbio, una grande preoccupazione; il 44,4% degli italiani (pari a oltre 19 milioni di individui) dichiara di essere preoccupato e di temere che l’andamento dello spread si ripercuota negativamente sulla propria economia familiare, ma i dati non si limitano a questo.

 La mappa della preoccupazione

«Se chi ha già un mutuo può stare tranquillo» - spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it - «chi si trova a chiederlo oggi ha davanti a sé una situazione molto differente. Sebbene la correlazione tra spread Btp-Bund e mutui non sia immediata e diretta, nel medio e lungo periodo un valore elevato del differenziale spinge verso l’alto lo spread - questa volta bancario - applicato dagli istituti di credito ai nuovi finanziamenti, aumentando il costo per il cliente. Il primo impatto si è iniziato a sentire ad ottobre, quando i tassi finali offerti da un buon numero di banche sono aumentati fra lo 0,10% e lo 0,30%. Tale aumento, sebbene lasci ancora tassi molto competitivi, su un piano di restituzione ventennale o magari ancora più lungo, si traduce in una differenza di migliaia di euro di interessi da pagare. Molti lo hanno già visto e questo spiega la loro preoccupazione».

Ad essere più preoccupati dalle possibili conseguenze dell’andamento dello spread sono i residenti nel Sud e nelle Isole (48,2%), seguiti da chi vive nel Nord Ovest (45,6%), mentre se si suddivide il campione per fasce d’età, i timori maggiori si registrano nella fascia 35-54 anni (47,3%); dato assolutamente comprensibile visto che è in questo periodo della vita che, soprattutto, si è responsabili delle economie familiari. Segmentando invece per genere, si dichiara preoccupato il 47,4% del campione maschile ed il 41,5% di quello femminile.

Lo Spread, questo sconosciuto

Nonostante siano protagonisti da mesi delle cronache, lo spread e il suo significato risultano ancora sconosciuti a molti. Scorrendo i dati dell’indagine commissionata da Facile.it e Mutui.it si scopre che quasi 1.5 milioni di individui dichiarano di non sapere cosa sia lo spread.

Ad ignorare il significato (e le possibili conseguenze) dello spread sono soprattutto i giovani. A fronte di una media nazionale del 3,3%, se si guarda al campione 18-34 anni la percentuale di chi dichiara di non sapere cosa sia lo spread sale al 7,3%. Una differenza importante che, tornando questa volta all’intero universo analizzato, si ritrova anche nel Nord Est, area del Paese in cui è all’oscuro del significato dello spread il 6% degli intervistati. Segmentando, in fine, per sesso, ad essere meno informate sono le donne 5,3% del campione, solo 1,3% fra gli uomini.

 

 

 

* Metodologia: n.1.434 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Indagine condotta a novembre 2018.

 

 

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Prestiti: aumentano quelli richiesti per il consolidamento debiti e le spese mediche Thu, 29 Nov 2018 17:38:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/506392.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/506392.html Facile.it Facile.it

Aumentano le richieste di prestiti personali destinati al consolidamento debiti, allacquisto di arredamento e alle spese mediche, mentre calano quelli per la ristrutturazione della casa. Sono queste le prime evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento*, secondo il quale, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, gli italiani che si sono rivolti ad una società del credito hanno cercato di ottenere in media 10.334 euro, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumento che, si legge nell’analisi, si è tradotto anche in un allungamento dei piani di ammortamento medi, passati da 60 a 62 rate.

Gli italiani continuano dunque a far ricorso alle società del credito, ma cambiano le priorità; esaminando le richieste di prestito personale nelle quali il firmatario ha specificato la finalità, emerge che la prima motivazione che ha spinto gli italiani a presentare domanda nei primi 10 mesi dell’anno è l’acquisto di un’auto usata (22%), mentre slittano al secondo posto le richieste di prestito destinate alla ristrutturazione della casa (21%), che perdono 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In forte aumento, invece, le domande di prestito personale destinate al consolidamento debiti, che passano dal 9,5% del 2017 al 13,1% del 2018, e quelle per pagare le spese mediche, il cui peso percentuale è cresciuto di oltre un terzo passando dal 3,7% del 2017 al 5% del 2018.

«Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento delle motivazioni che hanno spinto gli italiani a chiedere un prestito personale», spiega Andrea Bordigone, Responsabile prestiti di Facile.it «se da un lato l’aumento del consolidamento debiti ci racconta di una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità per gestire più correttamente il debito, dall’altra non si può non notare come stiano assumendo un peso sempre maggiore le richieste di prestiti personali destinati a coprire le spese mediche.».

A variare rispetto ai primi 10 mesi del 2017 sono state anche le somme che i richiedenti hanno cercato di ottenere. In aumento gli importi medi richiesti per il consolidamento debiti (17.538 euro, +9%), per la formazione (7.040, +12%) e i viaggi (€ 4.692 euro, +13%). In calo, invece, le somme richieste per i prestiti personali destinati alla “casa” come l'acquisto immobili (€ 21.025 euro, -20%) e la ristrutturazione casa (€ 13.281, -13%). Situazione in chiaroscuro per i prestiti personali per l’acquisto di arredamento; se ne chiedono di più (il loro peso percentuale è passato dal 7,1% al’8,8%) ma è diminuito il taglio medio (sceso del 4% e stabilizzatosi a 8.443 euro).

Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda nei primi 10 mesi del 2018 aveva, in media, 42 anni; la fascia anagrafica più rappresentata è quella degli under 35, cui fanno capo quasi 1 terzo delle richieste (31,9%), seguita dai richiedenti con età compresa tra i 35 e 44 anni (31,5%) e quelli nella fascia 45-54 anni (23%).

Dati interessanti emergono dall’analisi del sesso del richiedente; la percentuale di domande di finanziamento presentate da donne rimane ancora marginale (circa il 28%) e permangono le differenze sugli importi medi richiesti dai due sessi, con gli uomini che puntano ad ottenere, in media, il 10% in più rispetto al gentil sesso (10.612 euro contro i 9.633 euro).

 

Rispetto alla posizione lavorativa del richiedente, a presentar domanda in circa il 75% dei casi è un dipendete con contratto a tempo indeterminato, nel 14% un lavoratore autonomo o libero professionista e nel 5,5% un pensionato.

 

 

* L’osservatorio ha preso in esame un campione di oltre 150.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017 e l’1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.


 

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Ad ottobre 2018 aumentate del 39% le ricerche di assicurazioni casa Tue, 27 Nov 2018 17:09:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/505804.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/505804.html Facile.it Facile.it

Nonostante in Italia, secondo le stime ufficiali, siano meno di 800mila le abitazioni coperte da un’assicurazione contro le calamità naturali*, nell’ultimo anno l’attenzione dei cittadini verso le coperture assicurative di questo tipo è notevolmente aumentato e, secondo l’analisi di Facile.it realizzata su un campione di oltre 180.000 ricerche**, la richiesta di coperture assicurative per la casa è aumentata dell’11% in un anno, con un picco del +39% ad ottobre 2018.

Ottobre picco delle ricerche

Analizzando l’andamento mensile delle domande raccolte nel 2018, di certo anche in virtù dei drammatici fatti di cronaca che hanno travolto il Paese, ottobre è stato il mese con il maggior picco di richieste, cresciute addirittura del 39% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il boom ha riguardato maggiormente alcune regioni italiane; è il caso, ad esempio, della Sicilia e del Lazio dove le richieste per questo genere di polizze sono aumentate, rispettivamente del 77% e del 74%. Valori superiori alla media nazionale anche per Abruzzo (+68%), Lombardia (+52%), Emilia Romagna (+46%), Campania (+41%). Valori elevatissimi, e appena sotto la media nazionale, anche per la Sardegna (+37%).

«Le polizze contro le calamità naturali normalmente rientrano all’interno di pacchetti assicurativi multirischio legati alla casa; per essere attive, però, spesso necessitano di estensioni specifiche, altrimenti la compagnia potrebbe non rimborsare eventuali danni», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Anche se viene sottoscritta l’estensione, però, attenzione alle clausole: alcune assicurazioni, ad esempio, coprono i danni legati al terremoto ma non quelli causati da alluvioni, inondazioni e smottamenti.».

Analizzando le fasce di età dei richiedenti; la più rappresentata è quella con età compresa tra i 35 e i 44 anni, cui fanno capo quasi il 35% delle richieste; a seguire quella compresa tra i 25 e i 34 anni (circa 25%). Per quanto riguarda il sesso dei richiedenti, solo 1 richiesta su 3 proviene da una donna.

Costi e detrazioni

Come detto, nonostante il rischio sismico o idrogeologico riguardi, con diversa intensità, una parte importante del territorio italiano, i proprietari che assicurano la loro casa contro le calamità naturali sono ancora pochi; ad incidere su questa situazione molto spesso è la convinzione, in parte scorretta, che in caso di calamità sia lo Stato a rimborsare i danni alle abitazioni.

Analizzando una polizza tipo, i costi non sono proibitivi; precisando che fra le variabili da considerare per una quotazione effettiva ci sono anche le caratteristiche dell’immobile oggetto di polizza come ad esempio la metratura e l’ubicazione, chi sceglie di tutelare la propria casa da questo genere di evenienze deve mettere a budget una cifra mensile che parte dai 3,5 euro per il solo danno da terremoto e dagli 8 euro per quello da terremoto e alluvione.

 

Fino al 31 dicembre 2018, inoltre, coloro che sottoscrivono una polizza contro le calamità naturali potranno, grazie agli incentivi definiti dalla legge di bilancio 2018, detrarre dalla dichiarazione dei redditi del 2019 il 19% del premio corrisposto alla compagnia assicurativa; tali coperture risultano inoltre esenti da imposta sul premio assicurativo.

«Come sempre», continua Agnoli, «onde evitare brutte sorprese, è opportuno non basare la scelta solo sul prezzo, ma sull’effettiva rispondenza della polizza alle nostre necessità, leggendo con attenzione, ad esempio, le franchigie applicate al risarcimento e i massimali; quali sono gli eventi coperti e quali quelli esclusi.»

In caso di copertura contro le alluvioni, ad esempio, alcune compagnie potrebbero non rimborsare il danno se è causato da mareggiata, marea o maremoto, mentre per la polizza contro il terremoto l’assicurazione non rimborsa se l’abitazione non è conforme alle norme tecniche di legge vigenti alla data di costruzione previste per gli immobili in zone sismiche. Sono escluse dalle coperture assicurative anche tutte le costruzioni abusive e, in alcuni casi, anche le abitazioni edificate a poca distanza da campanili e torri.


 

 

* Fonte: Ania

** Analisi realizzata su un campione di oltre 180.000 richieste raccolta tramite Facile.it dall’1 gennaio al 31 ottobre 2017 e dall’1 gennaio al 31 ottobre 2018.


 

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