UGL MEDICI: SI' AL DDL SUL GOVERNO CLINICO

Altrimenti perderemo altro tempo, magari per i veti di Regioni che si distinguono solo per la produzione di deficit nella sanità.

20/mag/2010 09:45:22 UGL MEDICI Contatta l'autore

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Non e’ piu’ possibile rinviare. E’ necessario che la Commissione Affari Sociali della Camera riprenda e concluda la discussione sul testo unificato del DdL sul governo clinico, nonostante i pareri contrari ricevuti dalla Ragioneria Generale dello Stato e dalla Commissione per le Questioni Regionali della Camera. Altrimenti perderemo altro tempo, magari per i veti di Regioni che si distinguono solo per la produzione di deficit nella sanità. Ad affermarlo è il Segretario Nazionale della UGL Medici, Ruggero Di Biagi, sostenitore del disegno di legge che introduce numerose novità all’interno del Ssn. “Il DdL rappresenta un passo avanti nel ridurre l’area di discrezionalità dei Direttori Generali, a partire dagli incarichi di Direttore UOC che saranno più basati sul merito professionale e sulla trasparenza. Anzi, occorre ripristinare il parere obbligatorio del Collegio di Direzione, importante organo di partecipazione delle diverse professioni sanitarie, sugli atti del Direttore Generale”. E ancora. “Meno ossessione burocratica sulla libera professione dei medici e finalmente eliminata la follia della “rottamazione” pensionistica forzata di 58/9enni, come e’ attualmente. Tutti motivi sufficienti per chiedere - ha concluso Di Biagi - la conclusione di un iter legislativo che si prolunga da anni”

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