La rievocazione storica della famosa battaglia di Little Big Horn

Questa tribù si chiamava Apsalook - Children of the Large Beaked Bird (i bambini dell'uccello dal becco largo), ma anche in questo caso l'uomo bianco travisò il nome in crow, i corvi.

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29/apr/2010 09:57:40 Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Contatta l'autore

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La rievocazione storica della storica Battaglia di Little Big Horn nel mese di giugno

 

Il Sud del Montana ospita due riserve la Crow e la Northern Cheyenne che si trovano l’una adiacente all’altra, a ridosso del confine con lo Stato del Wyoming. Si tratta di un territorio assai vasto e al suo interno, così come nel circondario, risiede il 75% della tribù, circa 12.000 membri, di cui l’85% parla la lingua originale Crow.

Questa tribù si chiamava ApsalookChildren of the Large Beaked Bird (i bambini dell’uccello dal becco largo), ma anche in questo caso l’uomo bianco travisò il nome in crow, i corvi. Il loro capo Plenty Coups fu l’ultimo a vivere fino al 1932, lasciando la sua terra e la sua casa come un parco per il suo popolo. La Riserva si trova a soli 16 chilometri da Billings, quindi in prossimità di una delle cittadine più importanti del Montana, sede aeroportuale. I Crow gestiscono una piccola porzione di campi irrigati o coltivati da aziende agricole, e solo il 30% della terra a pascolo; mantengono una mandria di circa 300 bisonti.

La zona della riserva offre molti spunti di visita a luoghi interessanti per storia e tradizioni. Fra tutte, la principale è certamente Little Big Horn Battlefield National Monument, con il quale si commemora la vittoria Sioux/Cheyenne sul Settimo Cavalleggeri. Proclamato National Monument poiché è il luogo storico teatro della mitica battaglia fra l’Esercito Americano del Settimo Cavalleggeri capitanato dal Generale Custer contro gli Indiani Sioux, Cheyenne ed Arapaho il 25 giugno 1876. La battaglia del Little Big Horn fu parte della Guerra sulle Black Hills (Colline Nere), territorio di grande importanza mistica e culturale per i nativi Sioux (Lakota), oltre che tradizionale terreno di caccia. Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei italiani, tra cui l'unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome Giovanni Martini, 1853-1922) un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867, che faceva il trombettiere per Custer. A John Martin/Martini lo stesso Tenente Colonnello avrebbe ordinato di correre a chiedere aiuto al capitano  Benteen, ordine che gli salvò la vita. Ma tra gli eventi più importanti spicca il CUSTER LAND STAND REENACTMENT ad Hardin, ossia la rievocazione storica della battaglia che si svolge ogni anno a fine giugno, quest’anno in calendario dal 25 al 27Giugno. Una grande parata in costumi originali con oltre 250 interpreti, mette in scena alcuni degli eventi che hanno portato alla sconfitta dell’esercito Americano.

I biglietti e il programma sono disponibili anche on-line sul sito ufficiale al seguente link http://www.custerslaststand.org/source/orders.html

Il Monumento Nazionale si visita anche con guide rangers, esperti non solo dei fatti relativi alla battaglia in cui perì Custer, ma di tutta l’area. Un museo con un’esposizione ed un centro interpretativo sono un utile ausilio. Oggi si può ammirare anche il memoriale ai nativi, un’opera in ferro battuto che mostra la silhouette di Indiani in battaglia: è il luogo ove sostano i Nativi e lasciano offerte.

 

 

 

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