2/Consuntivo viaggi in camper anno 2004

di piccolissime repubbliche autonome ad est di Mosca (Mordovia,

29/ott/2004 21:23:28 Franco Marchi Contatta l'autore

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Arrivati i mesi invernali non molto adatti per viaggi in camper,

ecco un consuntivo di questo anno 2004

 

Nei mesi di luglio e agosto assieme ad un gruppo di camperisti provenienti da diverse regioni d’Italia, andati alla scoperta di zone abbastanza sconosciute della Russia europea.

Un itinerario di circa 50 giorni  all'interno della Russia alla scoperta di piccolissime repubbliche autonome  ad est di Mosca (Mordovia, Tatarstan, Udmurtia, Mari-El, Ciuvascia), nel bacino centrale del fiume Volga.

Realtà abbastanza lontane dai flussi turistici anche interni, ma con luoghi interessanti da visitare come i numerosi monasteri ortodossi in Mordovia;  nel Tatarstan con l’antico insediamento tartaro e il kremlino bianco di Kazan;  in Udmurtia,  per la sua tradizionale architettura in legno, con la casa museo del compositore Ciaykovsky e il museo che porta il nome di Kalashnikov, costruttore della micidiale arma da tiro; in Mari-El con la cultura del ricamo, le foreste e la lavorazione del legno; in Ciuvascia con una ricca collezione di costumi nazionali in filo d’ argento, il museo della birra e diversi monasteri femminili.

Accanto all’aspetto turistico del viaggio, anche una parte riservata all’omaggio a cippi che ricordano soldati italiani morti nei campi di prigionia durante la seconda guerra mondiale.

Mazzi di fiori,

-          al cippo-ricordo del campo n° 160 di Suzdal dove morirono 821 italiani,

-          al cippo-ricordo del campo n° 58 a Zubana Poliana in Mordovia dove ne morirono 4.329, 

-          al cippo-ricordo a  Glazov in Udmurtia dove morirono 47 italiani.

Portati anche aiuti (specialità medicinali per cura della Fibrosi Cistica ) alla parrocchia cattolica della città di Vladimir.  Testi, libri e riviste in  italiano al circolo culturale “Russita” di Raduzhny  dove studiano la lingua italiana

Le piccole repubbliche “sconosciute” facenti parte della Federazione Russa, come altre più note, come la Cecenia e l’Ossezia del nord, si possono considerare territori tranquilli e non abituati a vedere stranieri ed in specifico una colonna di 15 camper. 

Più volte scambiati come componenti di un circo o colonna di ambulanze o gruppo facente parte di un intervento di carattere umanitario in quelle zone della Russia, vivono di vita propria con i loro ritmi, le loro abitudini e l’assenza dei ritmi frenetici già presenti nelle grandi città come Mosca e San Pietroburgo.

 

In settembre un viaggio di “prova” in Albania,  per scoprire luoghi sconosciuti ed incontaminati, prima che lo sviluppo porti a costruire strutture turistiche a scapito del paesaggio e del verde ed anche visitare e toccare dal vivo un Paese che in Italia ha una cattiva fama.

Solo vedere di persona, toccare la loro realtà, anche la meno positiva, ha permesso di rendersi conto che è un Paese normale, pur con tatti problemi ancora da risolvere. Uno degli aspetti positivi è lo sviluppo edilizio, con costruzioni familiari eseguite a stralci, secondo la disponibilità finanziaria annuale; in quasi ogni abitazione in costruzione esposta la bandiera dell’Albania con a fianco quella dello Stato in cui il lavoratore ha guadagnato i soldi (Italia, Francia, Germania, etc. ).

La permanenza in Albania si è protratta per 12 giorni percorrendo 1.072 chilometri, toccando le città di Durazzo, Berat, Valona, Saranda, Girokastro, Permet, Korce, Pogradec, Elbasan, Tirana, Scutari e tanti piccoli villaggi lungo il percorso, ma sarebbero stati  necessari diversi giorni in più per visitare con calma quanto c’era lungo l’itinerario.

Essendo un Paese senza un minimo di strutture turistiche per i camperisti, l’utilizzo di parcheggi di ristoranti o parcheggi pubblici nelle piazze è avvenuto senza disturbo di sorta.

Piccoli alberghi, ristoranti e bar si trovano ovunque con possibilità di menù a base di carne (agnello, capretto, etc.) o di pesce. Distributori di carburante presenti su tutto il territorio. Il segnale Gsm per i telefoni cellulari è presente anche nelle sperdute zone di montagna. La viabilità presenta fondo stradale scommesso e stretto, salvo alcuni tratti di recente sistemazione.

In conclusione un Paese come tanti altri con una costa favolosa, montagne coperte di ulivi, panorami marini e montani mozzafiato.

 

Franco Marchi 

 

Si ringrazia per la pubblicazione e divulgazione

 

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