Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Tue, 18 Jun 2019 19:10:19 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/1 Cremona: David Hasselhoff fermato dalla Polizia Stradale in A21, ma senza la Supercar KITT Mon, 17 Jun 2019 10:24:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/569782.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/569782.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS

E’ stato fermato dalla Polizia Stradale mentre percorreva il tratto cremonese della A21

SUPERCAR

L’attore protagonista di Supercar stava partecipando a una gara non competitiva di beneficenza quando è incappato in un controllo di routine, foto con gli agenti della polizia stradale pubblicata su Instagram

David Hasselhoff. Per l’attore americano, protagonista delle serie tv ‘Baywatch’ e ‘Supercar’, un normale controllo di routine senza conseguenze né sanzioni, come ha sottolineato lo stesso Hasselhoff sul suo profilo Instagram e come riportato anche dal blog Sussurandom. “Mi hanno trascinato fuori – ha scritto il ‘Mich Buchannon’ di Baywatch sui social – ma volevano una foto con quello che hanno detto essere il loro eroe: la vita è bella!”.

Hasselhoff sta partecipando all’edizione 2019 del Gumball 3000, una sorta di rally di beneficenza non competitivo, lungo appunto 3mila miglia, che si svolge su strade aperte al pubblico alla guida, per lo più, di supercar. Il tragitto di questa edizione prevede cinque tappe, da Mykonos a Ibiza, di cui una si snoda quasi tutta in Italia, da Venezia a Montecarlo, ed è durante questa frazione che Hasselhoff è incappato nel controllo della stradale mentre era alla guida di una supercar, anche se non si trattava della storica KITT di ‘Supercar’.

Nel 2013, poi, Hasselhoff aveva già sfiorato il territorio cremonese, quando si era perso nei pressi di Caorso (Piacenza) sempre mentre partecipava al Gumball 3000 e sempre diretto verso Montecarlo. Nella circostanza, l’attore americano era uscito dall’autostrada per fare rifornimento, ma aveva incontrato difficoltà con la carta di credito. Il ‘Michael Knight’ di Supercar era stato aiutato dal campione di motonautica Alex Cremona che l’aveva aiutato a completare l’operazione, per poi conversare con lui ed infine riaccompagnarlo al casello autostradale

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La nuova piattaforma con convertitori RF multi-canale, mixed-signal di Analog Devices, destinata a Operatori di telefonia mobile, aumenta capacità di chiamata e flusso dati Fri, 14 Jun 2019 11:20:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570038.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570038.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Analog Devices, Inc. ha presentato una piattaforma “mixed-signal front-end” (MxFE™) RF data converter, che combina l’elaborazione ad alte prestazioni di segnali analogici e digitali, destinata a una gamma di prodotti wireless quali radio 4G LTE e 5G a onde millimetriche (mmWave). La nuova piattaforma AD9081/2 MxFE di ADI permette ai produttori di installare apparati radio multibanda negli stessi spazi delle radio a banda singola, triplicando la capacità di chiamata attualmente disponibile nelle stazioni base LTE 4G. Inoltre, per gli Operatori di telefonia mobile, che devono aggiungere nuove antenne ai propri ripetitori, con un canale da 1,2 GHz di larghezza di banda, la nuova piattaforma MxFE rappresenta una soluzione in grado di soddisfare i requisiti più stringenti della nuova rete 5G a onde millimetriche, sia in termini di densità radio sia di velocità dati.

Aumentando il processo di traslazione di frequenza e filtraggio dal dominio analogico a quello digitale, l’AD9081/2 fornisce ai progettisti la configurabilità software per la personalizzazione dei propri sistemi radio. La nuova piattaforma multi-canale MxFE soddisfa anche le necessità di altre applicazioni a banda larga per strumentazione di misura e controllo 5G, streaming video a banda larga via cavo, sistemi radar phased array multi-antenna e reti satellitari a basso livello orbitale.

  • Per una panoramica di prodotto su AD9081/2:

https://www.analog.com/en/products/ad9081.html#product-overview e https://www.analog.com/en/products/ad9082.html#product-overview

“Considerando il numero di antenne che devono sostenere, i ripetitori stanno raggiungendo il punto di saturazione. I nostri clienti vogliono radio multibanda più leggere, che rientrino nel fattore di forma di una radio moderna,” ha affermato Kimo Tam, general manager del gruppo High-Speed Mixed-Signal di Analog Devices. “Chiedono anche piattaforme RF definibili via software, con livelli di configurabilità e scalabilità che consentano di utilizzare una piattaforma unica nelle più svariate situazioni geografiche e nei diversi casi di utilizzo.”

I dispositivi MxFE AD9081 e AD9082 integrano rispettivamente otto e sei data converter RF, realizzati in tecnologia CMOS a 28 nm. In entrambe le opzioni, gli MxFE raggiungono la più ampia larghezza di banda istantanea di segnale dell’industria (fino a 2,4 GHz), semplificando la progettazione dell’hardware, riducendo il numero degli stadi di traslazione di frequenza e rendendo meno restrittivi i requisiti di filtraggio. Questo nuovo livello di integrazione risponde alle necessità di compattezza richiesta ai progettisti di dispositivi wireless, diminuendo il numero dei chip e riducendo del 60% lo spazio utilizzato sul circuito stampato (PCB) rispetto a dispositivi alternativi.

La piattaforma MxFE elabora una porzione più ampia dello spettro RF e integra funzioni DSP on-chip che consentono all’utente di configurare i filtri programmabili e i blocchi digitali di up-conversion e down-conversion per soddisfare i requisiti specifici della larghezza di banda del segnale radio. In confronto ad architetture che eseguono la conversione RF e il filtraggio sull’FPGA, queste caratteristiche riducono di un ordine di grandezza (10x) la potenza necessaria, liberando nel contempo preziose risorse al processore o consentendo ai progettisti l’utilizzo di FPGA più economiche.

Analog Devices

Analog Devices (NASDAQ: ADI) è un leader mondiale nella tecnologia analogica ad alte prestazioni ed è impegnata nella soluzione delle sfide tecniche più complesse. I prodotti Analog Devices danno la possibilità di interpretare il mondo che ci circonda, creando una connessione tra fisico e digitale per mezzo di tecnologie d’avanguardia che rilevano, misurano, alimentano, collegano e interpretano le grandezze del mondo reale. Visita il sito http://www.analog.com
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Made in Italy, con il 56% Yandex è la chiave per vendere in Russia e sviluppo AI Thu, 13 Jun 2019 10:44:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570041.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570041.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Con il 56% del mercato rimane leader nella ricerca Yandex, il principale motore di ricerca russo e la porta per vendere il Made in Italy, ma anche l’accesso privilegiato per sviluppare turismo e la vendita del luxury.

Yandex è lo strumento principale per entrare nel mercato russo digitaleYandex è lo strumento principale per entrare nel mercato russo digitale


Con il 56% di market share Yandex, principale motore di ricerca russo, rimane la porta principale del Made in Italy in Russia.  Questi i dati di Yandex.Radar di gennaio 2019 relativi alla ricerca online nella Federazione Russa. Yandex infatti vanta un 56,8% di share: 68% per desktop, 51% Android e 40% IOS.  Ancora maggiori i numeri del digital advertising nella search (72% nel 2015) e una robusta rete display. Sebbene il concorrente americano abbia aumentato notevolmente la  presenza nelle ricerche online dei russi, questi tutta via sembrano preferire il motore di ricerca locale, fatto da russi per i russi. Questo quanto si apprende dagli ultimi aggiornamenti segnalati da Giulio Gargiullo esperto di digital marketing in Russia dal Yandex Meet Up tenutosi nei giorni scorsi a Milano.

Motori di ricerca in Russia: Yandex la chiave per vendere in Made in Italy in RussiaMotori di ricerca in Russia: Yandex la chiave per vendere in Made in Italy in Russia

Così commenta Gargiullo:” Yandex rimane il leader nella ricerca, come la porta d’accesso principale per il Made in Italy in Russia, ma anche un ottimo strumento per promuovere attività commerciali ai russi in Italia, soprattutto turisti che verranno copiosi in estate con uno scontrino medio molto alto. I russi nel Belpaese sono infatti i secondi top spender, dopo i cinesi, con uno scontrino medio che varia dagli 800-1000 euro o più in particolari eventi, acquistando soprattutto lusso e fashion.  Di grande importanza il turismo digitale che raggiunge gli 11 miliardi di dollari nel 2018 (dati eMarketer) e vede sempre più i viaggiatori russi prenotare direttamente online hotel, biglietti aerei e tour e in Italia preferiscono prenotare hotel a 4 o 5 stelle come da fonti ENIT. Le attività digitali in russo possono portare nuovo business a qualsiasi attività che voglia vendere in Russia, o in Italia, come per portare clienti russi ad attività locali come negozi, hotel o qualsiasi attività commerciale . La forza del colosso russo si basa molto su più di 50 applicazioni che vengono utilizzate ogni giorno da milioni di persone nella Federazione Russa. Vola il commercio elettronico russo con Morgan Stanley che prevede che l’ecommerce locale raggiungerà i 46 miliardi di euro con una crescita del 170%“.

Yandex è leader nello sviluppo di applicazioni AI e di machine learningYandex è leader nello sviluppo di applicazioni AI e di machine learning

Conclude Gargiullo:” Ma il principale motore di ricerca russo investe molto anche in intelligenza artificiale: negli ultimi anni ha infatti ha sfornato la propria auto a guida autonoma, l’assistente vocale Alice, il suo smartphone, il machine learning per colloquiare con l’assistente vocale o il proprio telefono che diventa un assistente a 360 gradi dalla domotica all’assistenza nello sport. Fondamentale l’AI per lo sviluppo del business in Russia e con la Russia, anche alla luce delle buone prospettive di sviluppo delle PMI come è emerso nei giorni scorsi al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo fra i dialoghi Italia-Russia”.

Su Giulio Gargiullo:


Giulio Gargiullo è un Digital Marketing Manager che lavora da più di quindici anni fra Italia e Russia nell’ambito lusso e diverse eccellenze del made in Italy. Ha portato due panel sul Digital Marketing in Russia al noto evento internazionale SMXL, SMAU ed è docente presso aziende e corsi in aula. Scrive sul magazine Manager Italia e ha recentemente contributo al manuale “Ingredienti Digital Marketing Ristorazione”  sul tema del come attrarre clientela luxury dalla Russia e dal mondo russofono nella ristorazione. Ha collaborato con il magazine Millionaire, fra gli esperti di marketing e comunicazione. Scrive di business in Russia e di digital marketing per il magazine ManagerItalia e per la rivista “Dirigente”.

Giulio Gargiullo intervistato da Rai Economia sul Made in Italy in Russia:

Su Giulio Gargiullo:

Giulio Gargiullo è un Digital Marketing Manager che da più anni lavora da più di quindici anni fra Italia e Russia nell’ambito lusso e diverse eccellenze nell’ambito del made in Italy. Ha portato i suoi speech sul Digital Marketing in Russia, del luxury e sulla digital communication a principali eventi di marketing e comunicazione come SMXL Milan, SMAU, Search Marketing Connect ed è docente, speaker e formatore presso aziende e instituzioni con corsi in aula e in azienda. Ha contributo al manuale “Ingredienti Digital Marketing Ristorazione “ sul tema del come attrare clientela luxury dalla Russia e dal mondo russofono nella ristorazione. Ha collaborato con il magazine Millionaire, fra gli esperti di marketing e comunicazione, rispondendo ai lettori nella sezione Ask Millionaire. Scrive per il magazine di ManagerItalia e per la rivista “Dirigente”.

Per maggiori informazioni :

Giulio Gargiullo Digital Marketing Manager
www.giuliogargiullo.it
info@giuliogargiullo.it
Tel. (+39) 0698381363

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La biomassa legnosa, la rinnovabile per eccellenza al centro della seconda edizione di BIE-BIOMASS INNOVATION EXPO dal 17 al 20 marzo 2020 Wed, 12 Jun 2019 15:17:32 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570044.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570044.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Milano – 12 giugno 2019 – Sostenibili, rinnovabili ed economiche, le biomasse legnose per la produzione del calore sono sempre più strategiche per il futuro climatico del nostro paese ed il raggiungimento del nuovo target europeo fissato al 32% di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili entro 2030. Una sfida importante che risulta quindi più raggiungibile anche grazie a questa risorsa disponibile in grande quantità e che, grazie all’innovazione tecnologica, inquina meno delle fonti fossili.

Sarà proprio l’innovazione tecnologica la chiave di lettura della seconda edizione di BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione dedicata alla filiera delle biomasse termiche che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. In scena a BIE BIOMASS INNOVATION EXPO, le tecnologiche più sofisticate e performanti sul fronte della qualità dell’’aria, del rendimento termico, del risparmio e infine anche del design. Il progresso nella tecnologia ha portato alla produzione di apparecchi e impianti sempre più efficienti e sempre meno inquinanti, prodotti, soluzioni e sistemi di ultima generazione, in grado di trattare le emissioni provenienti dalla combustione prima che vengano immesse in atmosfera riducendo i livelli di quantità e tossicità, grazie a sistemi di regolazione della combustione, filtrazione e recupero dei fumi. La biomassa legnosa rilascia, infatti, alcuni elementi nocivi, ma i loro livelli quantità e tossicità dipendono dalla qualità della legna e dal processo di combustione. In più, l’utilizzo di prodotti di combustione certificati, la corretta installazione, la pulizia e la manutenzione periodica garantiscono massima efficienza, basse emissioni di PM10 e rendimenti elevati per caldaie, stufe e generatori di calore a biomassa. L’innovazione quindi fa la differenza!

Il riscaldamento da biomassa legnosa, pellet, cippato, legno, è una fonte eco-friendly che porta numerosi vantaggi sia di natura economica che ambientale. Sono molti gli aspetti che spingono ad investire in queste soluzioni sia per il settore residenziale che per il mondo industriale o commerciale. Fra quelli  più significativi  ci sono: disponibilità della risorsa in natura, soprattutto sul territorio del nostro paese: valorizzazione di una risorsa altrimenti inutilizzata (es. scarti lavorazione del legno o potature); programmabilità in base alle esigenze della rete, a differenza delle altre rinnovabili; risparmio economico rispetto a gasolio o gas; incentivi governativi a supporto dell’installazione; sensibile riduzione della bolletta energetica e riduzione della dipendenza da fonti fossili importate.

Infine, riscaldare attraverso residui forestali, agricoli e delle lavorazioni del legno, contribuisce a tenere puliti boschi e terreni, rappresenta una fonte di reddito aggiuntiva a quello tradizionale delle attività agroforestali contribuendo a creare nuovi posti di lavoro sul territorio. Le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa

hanno un riflesso positivo sull’occupazione soprattutto nelle zone rurali del nostro paese. Entrando nel dettaglio, le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa si possono collocare in tre livelli di impatto: il primo, diretto dato dalla progettazione, costruzione dell’impianto, che comprende l’attività di manutenzione per tutto il suo ciclo di vita e il numero di occupati direttamente impiegati; il secondo, indiretto coinvolge i  fornitori e i settori a monte e a valle della filiera, dai produttori di cippato e pellet ai trasportatori e gli erogatori di servizi; e infine, il terzo lindotto che riguarda il circolo virtuoso della filiera nazionale che attiva nuovi processi produttivi coniugando domanda e offerta locali di rinnovabili da risorse legnose.

 

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 sarà l’occasione per scoprire le tendenze più innovative in materia di generatori di calore da biomassa legnosa, sviluppare i temi di maggior interesse, quelli di criticità e di maggior attualità per tutta la filiera ed offrire così un momento di incontro e confronto per tutto il mondo dell’impiantistica internazionale che ogni due anni si dà appuntamento a MCE e, dalla scorsa edizione anche a BIE.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.bie-expo.it e sui profili facebook e linkedin.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, flaminia.parrini@reedexpo.it

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BEIT Events affida a Blu Wom Milano l’attivita’ di ufficio stampa on e off line Wed, 12 Jun 2019 11:59:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570046.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570046.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT L’agenzia è attualmente leader in Italia nella produzione e organizzazione di grandi eventi food rivolti al pubblico, nella creazione di contenuti ad alto tasso esperienziale e nella loro comunicazione al mercato.

L’agenzia di produzione di eventi BEIT Events (https://www.beitevents.it) ha affidato a Blu Wom Milano l’attività di ufficio stampa on e off line. BEIT, negli anni, si è fatta conoscere nel mercato italiano per la caratteristica di essere l’unica nel mercato a organizzare grandi eventi food, queli da decine di migliaia di persone che pagano un biglietto. Grande conoscitrice del mondo food&drink, la sua missione è dare vita alle passioni creando intrattenimento di qualità per un pubblico che ama passare il proprio tempo libero in modo interattivo e divertente. I Brand e le Aziende, che decidono di affidarsi a BEIT Events, hanno la certezza di trovare un valido partner in grado di offrire piattaforme pensate per farli interagire con la propria utenza in modo originale, creativo, efficace e unico all’interno degli eventi. Grazie alla sua expertise, l’agenzia BEIT Events combina format che comprendono la realizzazione di grandi festival organizzati in ogni loro aspetto: gestione tramite partner delle biglietterie, creazione di contenuti e la comunicazione degli stessi.

BEIT Events ha affidato a Blu Wom Milano la comunicazione on e off line di Taste of Milano, Taste of Roma, Taste of Milano – Le cene del martedì e Farm 65.

Taste of Milano (data da definire) e Taste of Roma (19-22 settembre p.v. presso i Giardini Pensili Auditorium Parco della Musica) sono due grandi eventi dedicati ai foodlovers: un format globale che celebra i sapori e la cucina per offrire al pubblico un’esperienza enogastronomica unica grazie alle tante attività organizzate tra cui degustazioni, incontri stellari e scuole di cucina. L’edizione di quest’anno di Taste of Milano celebra, tra l’altro, i 10 anni.

Vera e propria estensione dei Taste Festivals (la più riconosciuta rete di manifestazioni enogastronomiche di alta qualità al mondo a cui fanno parte Taste of Milano e Taste of Roma),‘Taste of Milano – Le cene del martedì’ è un format di esperienze enogastronomiche personalizzate e irripetibili che si svolge un martedì sera al mese in tutte le città del mondo appartenenti al network e, tra queste, è presente da quest’anno anche Milano. Le cene vengono organizzate sempre in location differenti della città partner del network e danno la possibilità di assaporare tipologie di cucina sempre diverse. Le prime due tappe milanesi hanno riscosso un grandissimo successo di presenze e si sono svolte a “Il Liberty Milano”, a maggio, e a “L’Alchimia”, proprio in questi giorni.  Il prossimo appuntamento, prima delle vacanze estive, sarà alla “Terrazza Gallia” il 9 luglio prossimo e il tema della serata sarà “Rooftop Summer Party”.

Farm 65 è nato come luogo di cucina e oggi è la miglior scuola di cucina a Milano: una location unica nel suo genere ideale per organizzare serate in cucina, cooking class, conferenze stampa, presentazioni, eventi aziendali, show cooking e molto altro ancora.

“Lavorare con BEIT Events è per noi una grande opportunità e ci darà la possibilità di confrontarci con una realtà unica in termini di eventi all’interno del settore food&drink.”- commenta Patrizia Fabretti CEO di Blu Wom Milano – “Per BEIT Events ci occuperemo dell’attività di ufficio stampa on e off line e il nostro obiettivo sarà quello di trasmettere al pubblico la loro ampia offerta di format-eventi studiata per il comparto globale del food: eventi culinari a cui parteciperanno ristoranti, aziende e prodotti, chef, talent e molto altro ancora.”

“L’inserimento nella nostra struttura di Blu Wom Milano fa parte del nostro piano strategico di allargamento informativo di tutte le nostre attività.” – commenta Silvia Dorigo, Founder & CEO di BEIT Events – “Operiamo già da anni e a livello nazionale nel settore grandi eventi per il pubblico e sicuramente ci siamo distinti e ci distinguiamo per la nostra unicità di tipologia di offerta di servizio. Organizziamo grandi eventi ma non solo: il nostro obiettivo è quello di garantire un’occasione unica per vivere un’esperienza di intrattenimento di qualità nel settore food&drink. I Brand e le Aziende che decidono di affidarsi a noi sanno che troveranno il canale migliore per interagire in modo veloce, spontaneo e mirato con il loro pubblico di riferimento. Era quindi importante per noi trovare un partner della comunicazione in grado di raccontare tutte le nostre mille sfaccettature e opportunità di servizi offerti al mercato.”

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Una nuova anima alla camera da letto: Francesco Pasi lancia la finitura in pelle per tutti gli arredi Wed, 12 Jun 2019 10:34:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570048.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570048.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Verona, Giugno 2019 – La camera da letto è il rifugio per eccellenza della propria casa, intima, personale, su misura. Ed è proprio il mix di arredi e complementi a renderla unica. Francesco Pasi, brand di arredamento internazionale, studia costantemente la ricerca dei materiali e cura i dettagli per creare spazi di vita personalizzati e di tendenza. Proprio secondo questa filosofia, ha introdotto nella nuova collezione Ellipse la finitura in pelle rendendo il letto, protagonista indiscusso della zona notte, ancora più confortevole e raffinato. Tutta la camera da letto si veste della nuova finitura in pelle o Nabuck – letto, comò, comodini, toeletta e panchetta – in nuance avvolgenti e toni chiari in armonia perfetta con l’abitare contemporaneo.

Letto Ellipse
Letto Testata Imbottita (con rivestimento in pelle)
H 140 L 200 P 220 CM (interno 180 X 200 CM)

Una testiera oversize imbottita in finitura pelle o Nabuck, cuciture fatte a mano, una silhouette leggera e sospesa che chiama a scoprire tutta la qualità del Made in Italy: il letto Ellipse è portavoce di ricercatezza estetica.

Le linee pulite e distintive della Collezione Ellipse sono evidenziate anche in questo letto, ideale per le case private ma anche per suite di lusso internazionali.

Francesco Pasi S.r.l.
Via Farfusola, 10 Bonavicina (VR)
pasi@francescopasi.it
T. 045 7103432
www.francescopasi.it

Press office Terzomillennium
Barbara Bruno
barbara@terzomillennium.net
T. 045 6050601
www.terzomillennium.net

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57° Concorso Internazionale Voci Verdiane - Città di Busseto Wed, 12 Jun 2019 10:12:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/568162.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/568162.html IAT Busseto IAT Busseto

Un’occasione speciale per gli appassionati di musica e per quelli di musica lirica in particolare. Da questo prestigioso concorso,

dalla serata del 22 Giugno, i cantanti che saranno protagonisti dell’opera Aida del Festival Verdi 2019.

Per i Bussetani e per i possessori della Tourist Card un biglietto ridotto speciale.

 

 

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IAT �“ Informazione e Accoglienza Turistica

Comune di Busseto Piazza G. Verdi, 10 43011 Busseto (PR)

Tel +39 0524/92487 Fax 0524/931740

info@bussetolive.com �“ www.bussetolive.com

 

 

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Titolare: il Titolare del trattamento dei dati, ai sensi della Legge, è “Ufficio di Informazione e accoglienza Turistica del Comune di Busseto

Responsabile del trattamento ai sensi art. 28 GDPR 679/2016 per la Gestione dell’Ufficio di Informazione e accoglienza Turistica del Comune di Busseto, è Parma Incoming srl Via Abbeveratoia 63/a �“ 43126 Parma mail : info@parmaincoming.itPotrà richiedere copia integrale dell’informativa ed esercitare i propri i propri diritti come interessato ai sensi degli artt 15-16-17-18-19-20-21-22-23 del GDPR 679/2016 tramite mail a info@parmaincoming.it .Le ricordiamo che ai sensi dell’art. 7.3 del GDPR 679/2016 Qualora non volesse ricevere alcuna nostra informazione promozionale commerciale relativa ai nostri servizi, come interessato può revocare in qualunque momento il consenso alla ricezione delle nostre offerte relative a promozioni turistiche  inviando una mail info@parmaincoming.it con scritto cancellami

 

 

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Incontro a Barletta per far conoscere i diritti umani Wed, 12 Jun 2019 07:26:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570050.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570050.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

I volontari scendono in piazza per sensibilizzare la città.

Si è tenuto Venerdì, in Piazza Federico II di Svevia a Barletta, un incontro organizzato dall’ Organizzazione di Volontariato “Ambulatorio Popolare” di Barletta, presentato dalla Vicepresidente Donata Filomena Picardi e Annarosa Cianci referente regionale per le Marche di “Save the Children”.

Inoltre erano presenti anche Fulvia Desantis e Martina Di Benedetto, rappresentanti per la BAT di “Save the Children” e Mary Tuosto, delegata regionale della Puglia per la Fondazione “Uniti per i Diritti Umani”.

Il tema dell’incontro riguardava la figura del minore straniero non accompagnato.

Durante l’evento informativa si sono messe in evidenze leggi europee e dello stato italiano, che cercano di regolare le procedure di accoglienza e di integrazione sul nostro territorio, in maniera specifica per i minori non accompagnati.

Si è parlato anche dalla carta della Dichiarazione dei Diritti Umani, citando la Carta dei Diritti dell’Infanzia mettendo in risalto quali siano le possibilità per aiutare questi minori.

La novità è che i ragazzi adolescenti o in età infantile, hanno la possibilità di partecipare ad attività creative come la pittura, la scultura, la musica e la letteratura, in centri diurni presenti già a Milano, Roma e Bari, coadiuvati da “Save the Children” allo scopo di reintegrarsi sul territorio.

L’evento è stato molto apprezzato dai cittadini e i volontari continueranno con le loro attività di sensibilizzazione in quanto sanno che “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

Ci saranno nelle prossime settimane incontri e stand informativi nelle strade della città di Barletta così da portare maggiore consapevolezza.

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Intervista di Alessia Mocci alla Fondazione Darcy Ribeiro per l’uscita della nuova traduzione italiana di Utopia Selvaggia Wed, 12 Jun 2019 07:24:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570052.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/570052.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

“Per Darcy, la sopravvivenza degli indios risiede nella loro apparente incapacità di essere decomposta ed annullata nella società nazionale. Qualunque siano le condizioni che affrontano, gli indios, anche se profondamente mescolati con neri e bianchi, rimangono indios e si dichiarano indios.” – Fondazione Darcy Ribeiro

Il primo maggio in tutte le librerie fisiche ed online è uscito il romanzo “Utopia selvaggia ‒ Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba” del famoso sociologo, antropologo, scrittore, educatore ed uomo politico brasiliano Darcy Ribeiro (Montes Claros – Minas Gerais 26-10-1922/ Brasilia 17-2-1997), pubblicato nella collana “Il Pasto Nudo, assaggi di antropologia” curata da Giancorrado Barozzi per la casa editrice mantovana Negretto Editore con la nuova traduzione ad opera di Katia Zornetta.

La scelta da parte della casa editrice Negretto Editore in dialogo e collaborazione con Fundar (Fundação Darcy Ribeiro), con sede a Rio de Janeiro, offre un contributo importante all’attuale dibattito sui temi di identità e diversità presenti non solo nel nostro paese ma anche in tutta Europa.

La cosiddetta “crisi migratoria”, che da una decina d’anni si è palesata sulle coste del Mar Mediterraneo e sui confini della Turchia, è una problematica che ancora non ha risposte convincenti e che pian piano si allontana, per la grande paura del disuguale sempre più presente nel popolo europeo, dal concetto di mutuo appoggio tra popolazioni e culture diverse.
Per addentrarci nell’argomento si è deciso di intervistare le tre donne di rilievo della Fondazione Darcy Ribeiro: Haydée Coelho, Lúcia Velloso e Elizabeth Brêa, ricercatrici e docenti universitarie, che operano in diverse aree della letteratura dell’educazione e dell’antropologia.

A.M.: Nel gennaio del 1996, un anno prima della morte, Darcy Ribeiro istituisce la Fondazione Darcy Ribeiro con sede a Copacabana con l’obiettivo di mantenere in vita il suo progetto di comprensione ed integrazione della variegata moltitudine brasiliana. Da quell’anno ad oggi cosa avete fatto per portare avanti il lavoro di Ribeiro?
Fondazione Darcy Ribeiro: A questa intervista hanno risposto tre consigliere della Fondazione Darcy Ribeiro, tre donne − Haydée Coelho, Lúcia Velloso e Elizabeth Brêa −, ricercatrici e docenti universitarie, che operano in diverse aree della letteratura dell’educazione e dell’antropologia. Due di noi, che attualmente partecipano al Comitato esecutivo della Fondazione, hanno lavorato con Darcy Ribeiro, negli anni ‘80 e ‘90, quando era vicegovernatore dello stato di Rio de Janeiro, sviluppando, tra le altre “costruzioni” [fazimentos], il più grande programma di educazione a tempo pieno che il Brasile abbia vissuto. La terza consigliera si avvicina alla Fondazione grazie alla sua brillante ricerca nel campo della letteratura, che accompagna il lavoro e la produzione di Darcy Ribeiro nel suo esilio, in diversi paesi dell’America Latina. Continuiamo, attraverso la Fondazione, a organizzare eventi e curare libri su Darcy Ribeiro ed i suoi ideali, per introdurre i giovani studenti universitari al pensiero di questo autore, attraverso il nostro lavoro nelle università e in altri uffici pubblici.

A.M.: Ribeiro racconta in “Utopia Selvaggia” la Guerra Guiana come una lotta del Brasile contro un nemico ignoto perché sia i guiani sia i venezuelani dell’Amazzonia hanno iniziato una resistenza pacifica. Che cosa vuole rappresentare Ribeiro con questa idea di collasso della guerra? Cos’è la guerra per Ribeiro?
Fondazione Darcy Ribeiro: Il riferimento alla guerra nel romanzo di Darcy Ribeiro è legato alle azioni “eseguite dall’esercito brasiliano a nord del Rio delle Amazzoni”. Il primo tenente Gasparino Carvalhal, agente civile della SNI (National Information Service, creato durante la dittatura militare nel 1964), prese parte alla guerra. Dal punto di vista storico, si può dedurre che si trattasse di una forma di vigilanza da parte del regime militare, durante la Guerra Fredda, per impedire l’espansione del comunismo (Stéphane Granger). Per quanto riguarda il nome dell’ufficiale, come osservato, si tratta chiaramente di una parodia di Gaspar de Carvajal, il prete domenicano spagnolo che prese parte alla spedizione di Gonçalo Pizarro alla foce del Rio delle Amazzoni. Sempre sulla falsariga della parodia, il personaggio di Orelhão è un riferimento al conquistador Francisco de Orellana, il cui viaggio esplorativo è anch’esso associato alla scoperta del Rio delle Amazzoni.
In A fundação do Brasil (un libro curato da Darcy Ribeiro e Carlos de Araujo Moreira Neto): “la spedizione di Orellana è sempre stata importante per il piano geopolitico di occupare la regione amazzonica e tutto il Sud America (…).”
D’altra parte, le attività militari permettevano anche l’incontro tra il cosiddetto popolo civilizzato e gli indigeni, rappresentati dalle Amazzoni e dagli indios Galibi, del popolo Calibã. Poiché il libro fa riferimento a diversi periodi (il passato, il recente regalo dei brasiliani – degli anni ’60 e ’70) e si proietta verso il futuro, l’autore si avvale della dislocazione spaziale del personaggio, come membro dello staff militare, per menzionare il Brasile nel capitolo sulla conquista dell’America, che non è stato fatto solo dai portoghesi. Inoltre, il romanzo, in un modo dialogico, contiene una diversità testuale che colpisce profondamente i lettori. Qui si possono citare i testi relativi ai resoconti dei viaggiatori europei in Brasile; la tradizione letteraria europea che include, tra gli altri testi, La Tempesta, di William Shakespeare, attraverso le figure di Prospero e Caliban; le letture e le riletture del dramma dell’autore inglese, incluse versioni e interpretazioni che hanno prodotto importanti saggi di scrittori latinoamericani, come Ariel, di José Rodó e Calibán e altri, di Roberto Fernández Retamar.
La dimensione utopica del libro si impegna in un dialogo con la tradizione europea, attraverso la lettura di Sérgio Buarque de Holanda dell’Eldorado (Visão do Paraíso – Vista del Paradiso), attraverso l’antropofagia e l’utopia di Oswald, e si proietta sul presente/futuro politico che “è nelle mani sagge e computazionali di Prospero”. Data la complessa cornice (di riferimenti a più letture e testi), si può affermare che la guerra di Darcy Ribeiro è una guerra di scrittura che implica un impegno verso una visione multipla e polifonica del mondo che non annulla l’impegno etico dello scrittore contro lo status quo.

A.M.: Ribeiro cita ‒ talvolta rimescolando i nomi ‒ missionari e storici che si addentrarono nel Sud America (Gaspar de Carvajal, Francisco de Orellana, Cristóbal de Acuña e CharlesMarie de La Condamine, Manuel de Nóbrega, Pero de Magalhães Gândavo, Luís Vaz de Camões). In che modo uomini come quelli citati hanno modificato gli usi e costumi degli indigeni?
Fondazione Darcy Ribeiro: L’espansione iberica ha scatenato uno dei più grandi processi di civiltà nella storia moderna, distruggendo migliaia di popoli, lingue e culture. Evangelizzazione, schiavitù, sottomissione forzata, decimazione da malattie sono aspetti di questo processo che si è verificato nel continente americano, ma con conseguenze diverse tra l’America del Nord e l’America portoghese. In Brasile, fu attuato un dominio sulle popolazioni indigene che è avanzato dalla costa atlantica mentre la conquista del territorio diventava effettiva. Lo scontro tra civiltà europea e indios a causa delle malattie sconosciute, delle guerre di sterminio, della cattura degli indigeni e dell’evangelizzazione etnocida portò all’estinzione di circa 4 milioni di indios nei primi due secoli di conquista. Negli anni ’50 e ’60, gli indios stavano per scomparire, vittime di malattie, violenza o acculturazione, processi di assimilazione o integrazione nella società nazionale. In tale contesto, Darcy Ribeiro ha sviluppato una concezione che cerca di spiegare perché l’indiano non è scomparso, al contrario, è tornato a una crescita demografica. È il concetto di trasfigurazione etnica, in cui
“un popolo già strutturato resiste tenacemente alla sua destrutturazione, ma lo fa appunto assumendo quei cambiamenti che ne consentono l’esistenza nel contesto in cui interagisce” − O povo brasileiro, 2013: 234
Per Darcy, la sopravvivenza degli indios risiede nella loro apparente incapacità di essere disfatta nella società nazionale. Qualunque siano le condizioni che affrontano, gli indios, anche se profondamente mescolati con neri e bianchi, rimangono indios e si dichiarano indios.

A.M.: “Utopia selvaggia” è una storia, è una favola ma in realtà è molto di più. Ribeiro interviene spesso come voce narrante per spiegare al lettore ciò che sta leggendo in quel momento e dunque ciò che accade al personaggio principale Pitum e ciò che pensa dell’incompreso passato del Brasile. Lo stile del libro si presta al teatro considerando la forza delle garbate intromissioni dell’autore. Si è mai portato in scena la fiaba o si è pensato di farne un film?
Fondazione Darcy Ribeiro: Il narratore ha diverse funzioni nel romanzo di Darcy Ribeiro: si rivolge al lettore; accompagna i personaggi e il loro movimento attraverso diversi spazi; diventa un saggista e fa da cronista dei vari periodi. Come tale, tra le altre risorse narrative, il narratore testimonia e registra attraverso la scrittura, in modo commovente, i dialoghi tra i personaggi civilizzati e i loro confronti, e le conversazioni tra Calibã − leader della tribù Galibi − e i rappresentanti degli uomini civilizzati. Il libro si chiude con un capitolo apoteotico intitolato “A caapinagem” [“celebrazione di Caapi”]. In esso, Darcy Ribeiro evoca Glauber Rocha: “Salve, salve Glauber. Benvenuto”. In un’intervista, lo scrittore aveva già annunciato che “A caapinagem” era un capitolo concepito con l’intento di farlo adattare al cinema dal famoso regista brasiliano. Nelle Confessioni postume, lo scrittore brasiliano manifesta anche questo desiderio. Per i cineasti, un’immagine dice tutto. Indubbiamente, da questa prospettiva, Utopia Selvagem apre la possibilità di avvicinare il testo di Darcy Ribeiro alla luce della cinematografia e delle arti visive.
La relazione tra cinema e antropologia, per quanto riguarda Darcy Ribeiro, è attestata dalle produzioni filmiche che derivano dalla spedizione etnologica di Ribeiro a Urubus-Kaapor. Nella prefazione a Diários Índios, afferma che Heinz Foerthmann, quando lo accompagnò in occasione del suo primo viaggio, produsse un film “su un giorno nella vita di un popolo nativo nella foresta pluviale”. Inoltre, nel 1975 il regista Gustavo Dahl ha prodotto il film “Uirá, um índio em busca de Deus”, basato sul saggio “Uirá vai ao encontro de Maíra: come esperienze di um índio que saiu à procura de Deus”, pubblicato originariamente nel periodico Anhembi (1957) e successivamente presentato nel libro Uirá sai à procura de Deus, sottotitolato Ensaios de Etnologia e Indigenismo.

A.M.: Ribeiro ragiona sul governo brasiliano per bocca di Pitum e racconta del progetto del maggiore Psiu sui media sul poter ristabilire in Brasile l’ordine in uno stato sempre più depravato dall’incesto, nazionalismo, xenofobia, pornografia. Quali sono state le lotte essenziali della sua vita come uomo politico?
Fondazione Darcy Ribeiro: Darcy Ribeiro, laureato in sociologia e antropologia, ha iniziato la sua vita professionale lavorando con il maresciallo Cândido Rondon, che ha definito il suo eroe. Rondon era un ingegnere militare e un “sertanista” brasiliano, famoso per il suo sostegno alle popolazioni indiane brasiliane. A quel tempo, Darcy Ribeiro fu assunto come naturalista, perché ancora non esisteva il ruolo di indigenista o etnologo nel Servizio di protezione degli indios. Gli anni in cui Darcy Ribeiro visse tra gli indios lasciò molti legati, tra i quali spicca la creazione, nel 1961, del Parco Indigeno Xingu, la prima e più grande riserva per i nativi del Brasile. La convivenza con gli indios e la sua militanza politica hanno segnato la sua formazione, osservabile nella sua vita professionale e pubblica, in particolare nell’educazione. Darcy Ribeiro fu educato per opera di Anísio Teixeira, che egli definì il suo filosofo dell’educazione. Le proposte di Anísio Teixeira per l’educazione sono state incorporate da Darcy Ribeiro e implementate in tutte le sue opere nel campo dell’istruzione. Anísio Teixeira ha presieduto l’Istituto nazionale di studi pedagogici (INEP) e ha consegnato a Darcy il coordinamento e l’attuazione dei centri regionali di ricerca educativa, collegati all’INEP. Insieme hanno creato l’Università di Brasilia, che ha trasformato la comprensione della vita universitaria in Brasile. Darcy Ribeiro fu il suo primo rettore, consegnando questa responsabilità ad Anísio Teixeira quando Darcy Ribeiro divenne Ministro della Pubblica Istruzione. Era a capo della Casa Civile, quando il colpo di stato militare prese il potere. In esilio, Darcy ha partecipato all’organizzazione di diverse università. Al suo ritorno, è stato eletto vicegovernatore, con Leonel Brizola, attuando il più grande programma di educazione integrale nel paese, così come molti altri “costruttori” [fazimentos], come soleva dire. Negli anni ’90 fu eletto senatore e fu responsabile dell’approvazione delle linee guida e delle basi della legislazione nazionale sull’istruzione (legge 9394/96), tra gli altri progetti di legge della sua paternità. È morto 40 giorni dopo l’approvazione della legge sull’istruzione. Darcy Ribeiro ci ha lasciato il suo impegno per il Brasile, la sua incessante immaginazione e l’entusiasmo per ogni nuova idea intellettuale o iniziativa sociale.

A.M.: Indio fu una parola generica che Colombo diede agli abitanti dell’America ma sappiamo che non è mai esistito un prototipo di indio bensì un crogiolo di civiltà, popoli e gruppi umani generato da millenni di processi migratori ed adattamenti. Il Sud-America è diventato un emblema di mescolanza tra le popolazioni autoctone, gli invasori europei e coloro che arrivarono come schiavi dall’Africa. Il cosiddetto meticcio è tipico del “Nuovo Mondo” e mostra la grandezza della possibile integrazione. Ma com’è realmente vissuta ‒ visto e considerato che lo stesso Ribeiro volle preservare le popolazioni indios rimaste per non far l’errore di Stati come il Perù ed il Messico che con la “scusante” di libertà e parità di diritti hanno derubato le popolazioni della propria terra per una bottiglia di rum ‒ oggi la combinazione tra indigeno, europeo ed africano?
Fondazione Darcy Ribeiro: In As Américas ea civilização, un libro che affronta le questioni cruciali della storia americana, come il senso della colonizzazione, la rottura dell’impero spagnolo in una diversità di nazioni e le cause di disuguaglianza negli indicatori di sviluppo, Darcy Ribeiro modella tre tipi di popoli in America: popoli trapiantati, popoli testimoni e nuovi popoli che derivano dall’unione di bianchi, neri e indios nell’impresa coloniale, una situazione prevalente in Brasile. Nel prologo alla pubblicazione di Carta, Darcy Ribeiro scrive:
“Il popolo brasiliano fu costruito come una popolazione razziale mista, storicamente spezzato in due blocchi: le orde originate dai regni e dai loro figli creoli, poste in cima come una coorte dominante, gli indios scampati allo sterminio, delle foreste e dei negri portati dall’Africa, in opposizione a questi contingenti cresce l’altro blocco di persone neo-brasiliane, composto da una massa di meticci, mamelucos e mulatti, che si prendono cura della propria identità, costruendo nella propria innocenza il loro destino” Carta, n.9, 1993: 16
Secondo Darcy, noi, popolo brasiliano, siamo
“tardo latini, da oltreoceano, “amorenados” [dalla pelle scura] dalla fusione di gente bianca e nera, deculturati dalle tradizioni del loro quartier generale ancestrale, ma che ne portano con se alcune porzioni sopravvissute [di queste tradizioni, n.d.r] che ci aiutano a contrastare così tanto con i lusitanos.” − O povo brasileiro, 2013: 117
Per Darcy Ribeiro, che fonde patrimonio genetico e culturale indiano, nero ed europeo, questa è l’avventura brasiliana.

A.M.: Qual è il punto di vista del neo eletto presidente Jair Messias Bolsonaro sulle popolazioni dell’Amazzonia?
Fondazione Darcy Ribeiro: Nonostante sia un militare e contando nel suo governo, su una forte partecipazione di membri delle forze militari, il presidente eletto rompe con il riconoscimento di una politica indigenista formulata dal maresciallo Cândido Mariano da Silva Rondon che, all’inizio del XX secolo, nel 1910, creò il Servizio di Protezione degli Indios [Serviço de Proteção aos Índios-SPI] e difese il riconoscimento dei popoli indigeni come nazioni autonome, con le quali era necessario stabilire relazioni di amicizia. Rondon ispirò Darcy Ribeiro che abbandonò la carriera accademica per diventare un etnologo presso la SPI, dove sviluppò importanti ricerche tra il Kadiwéu, Urubu-Kaapor, Guarani-Kaiwá, Kaingang e concepì il parco indigeno di Xingu. Contrariamente a questa visione umanista e al rispetto per il popolo indio, l’attuale presidente ha intrapreso iniziative deleterie per gli indios brasiliani. Ha diviso la National Indian Foundation [Fundação Nacional do Índio-FUNAI], un’organizzazione indigena che è succeduta allo SPI, tra due ministeri, delegando le azioni di identificazione e demarcazione dei territori indigeni al Ministero dell’Agricoltura, noto difensore degli interessi dei grandi proprietari terrieri, che, per la maggior parte, non riconoscono il diritto alle loro terre tradizionali per le popolazioni indigene, come stabilito dalla Costituzione brasiliana. Le recenti dichiarazioni del Presidente Jair Bolsonoro che considerano le terre indigene nelle aree di confine dell’Amazzonia un pericolo per la sovranità nazionale o che propongono la liberazione dell’attività mineraria in quei territori mettono a rischio il futuro delle popolazioni indigene e rivelano una chiara ignoranza della formazione storica del Brasile.

A.M.: Dagli anni ’70 ad oggi sono vari i libri di Darcy Ribeiro tradotti in italiano, come avete accolto il progetto di una nuova traduzione di Katia Zornetta della fiaba “Utopia selvaggia” per la Negretto Editore?
Fondazione Darcy Ribeiro: È preziosa la scelta di pubblicare questo libro in questo momento storico del Brasile. Questo romanzo fu scritto nel 1982 e fondò la sua pertinenza in due argomentazioni: la profonda credenza di Darcy Ribeiro in cui l’utopia è una forza trainante dell’umanità che illumina la traiettoria dai sogni alla loro realizzazione; e il presente sconcertante di questo racconto che registra la saudade di perdita dell’innocenza, attraverso i collegamenti tra passato e presente, che proiettano un futuro di speranza, fondato sulla costruzione di una cultura fondata sull’incrocio di varietà. Darcy ci ricorda che anche in tempi di grandi avversità, come quello attuale, ci possono essere delle compatibilità, anche se può sembrare troppo utopico.

A.M.: Salutateci con una citazione…
Fondazione Darcy Ribeiro: Considerando che l’opera Utopia Selvagem: saudades da inocência perdida: uma fábula si riferisce a vari intervalli di tempo − il periodo storico della conquista dell’America da parte di spagnoli e portoghesi, così come i decenni del 1960 e il 1970 (gli anni sotto la dittatura in Brasile) e il periodo della guerra fredda, trovo la riflessione sulla cultura presente in Os brasileiros: 1. Teoria do Brasil di estrema importanza. In questo senso, richiamo l’attenzione sul passaggio:
“In determinate condizioni catastrofiche − come sconfitte in guerre, ecatombe o conquiste − i mezzi attraverso i quali le culture si esprimono possono essere ridotti a livelli minimi. Tali vicissitudini a volte causano traumi così profondi a una cultura che la condannano alla scomparsa. Tuttavia, poiché ogni uomo è sempre essenzialmente un essere culturale, un detentore della tradizione che lo ha reso umano, la sua cultura sparirà solo se gli sarà impedito di trasmetterlo socialmente ai suoi discendenti. ” Darcy Ribeiro, 1985, p.128

A.M.: Vi ringrazio per questa bella chiacchierata e per l’importante lavoro che svolgete con la Fondazione Darcy Ribeiro. Saluto con le parole di Antonio Gramsci: “Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.”

Written by Alessia Mocci
Traduzione in lingua italiana di Claudio Fadda

Info
Sito Negretto Editore
http://www.negrettoeditore.it/
Facebook Negretto Editore
https://www.facebook.com/negrettoeditoremantova/
Acquista “Utopia selvaggia”
https://www.ibs.it/utopia-selvaggia-saudade-dell-innocenza-libro-darcy-ribeiro/e/9788895967356
Sito Fundação Darcy Ribeiro
https://www.fundar.org.br/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/05/28/intervista-di-alessia-mocci-alla-fondazione-darcy-ribeiro-per-luscita-della-nuova-traduzione-italiana-di-utopia-selvaggia/

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Volonline presenta le partenze garantite da Napoli Tue, 11 Jun 2019 18:08:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567716.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567716.html m&cs m&cs

Barcellona, Malaga, Lisbona, Cefalonia, Mykonos, Rodi, Santorini, Malta, Sharm El Sheikh, Thailandia e Maldive. A queste si affiancano le proposte da Napoli e Bari per i tour in Francia, Polonia, Russia, Capitali Baltiche e Nord Europa: in vista della stagione estiva, Volonline, in seguito all’apertura della sede partenopea, ha lanciato una serie di partenze garantite dagli aeroporti di Fiumicino e Capodichino, rivolte alle agenzie del centro e del sud Italia. Tutti i pacchetti disponibili possono essere prenotati direttamente dagli agenti sulla piattaforma Volonclick, approfittando di numerose opzioni in merito alla durata del viaggio e alla tipologia di struttura. Da segnalare in particolare le proposte sul Mar Rosso, che stanno riscuotendo un grande successo, per un totale di 12 partenze speciali tra giugno e settembre da Napoli abbinate a soggiorni in resort 3 e 4 stelle, e i classici combinati di più isole in Grecia, da sempre tratto distintivo dell’offerta firmata Volonline. 

In grande spolvero anche le Maldive, con partenze garantite da Napoli in agosto e soggiorni di 11, 12 e 14 notti nei Crown&Champa Resorts. La partnership con la catena di strutture maldiviane, presentata lo scorso mese nel corso di evento presso la sede di Volonline Sud, prevede anche un fam-trip in collaborazione con Turkish Airlines rivolto alle 8 agenzie di viaggi che, a fine stagione, avranno raggiunto le migliori performance di vendita. 

Il commento di Michele Guardascione, direttore della sede napoletana di Volonline

Michele Guardascione, direttore della sede napoletana di Volonline ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti del consenso ottenuto da parte delle agenzie, ennesima riprova della reattività del mercato del sud, che viene erroneamente considerato secondario e invece è sempre in cerca di novità e di opportunità di vendita personalizzate. Basti pensare che abbiamo aperto la sede di Napoli a ottobre e in poco più di 6 mesi abbiamo già raggiunto il breakeven!”

 

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EMA-BIA presenta Silky T-Case Tue, 11 Jun 2019 17:11:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567735.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567735.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT La nuovissima Silky T-Case di EMA-BIA è la pochette a busta essenziale, geometrica ed estremamente chic che coniuga la praticità alla semplicità, senza rinunciare al Fashion. Indispensabile per la vita di tutti giorni è perfetta per portare con noi tutto il necessario, senza problemi di dimensioni, e con un tocco estremamente glamour e sofisticato.

Una delle pochette più amate come forma, questo modello si presta di solito per essere portato tra le mani come portafoglio. Silky T-Case è però dotata anche di una pratica cinghietta da polso che le permette di essere più pratica e comoda, anche quando le mani sono impegnate. La zip la rende estremamente funzionale e sicura, evitando il rischio di perdere il contenuto quando si è di fretta.

Vera protagonista di Silky T-Case è la seta: disponibile in fantasie uniche, eleganti e sofisticate, è quella di Como, la città riconosciuta per essere la vera e propria “città della Seta” e che da sempre vanta una cultura serica riconosciuta in tutto il mondo. Gli angoli in pelle, lavorati seguendo la tradizione varesina, creano un contrasto materico che dona ancora più carattere alla pochette. Studiati per proteggere la preziosità della seta, permettono inoltre di usare Silky T-Case in tutti le occasioni, senza paura di rovinarla.

La praticità è da sempre uno degli elementi che EMA-BIA cerca di ricreare in tutti i suoi modelli di accessori moda: le borse e le pochette devono essere le amiche di ogni donna, devono essere belle, ma anche resistenti e curate nei minimi dettagli per accompagnarle nella vita frenetica di tutti i giorni.

EMA-BIA è presente sul web con il suo Online Store ema-bia.com dove è possibile acquistare tutti i prodotti delle linee Silky: Silky Kit (Borse Silky&Silky Stripes venduti in un unico Kit), Silky 24, Silky 24 Mini, Silky T-Case, Silky Wallet, Silky Stripes (venduti singolarmente), Silky Pillows, soffici cuscini di seta per personalizzare gli spazi della propria casa.

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Aldo Cibic per Selva: nasce il Tavolo Pont Tue, 11 Jun 2019 14:40:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567737.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567737.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Verona, Giugno 2019 – Il 2019 è l’anno per Selva di grandissime novità, tra cui la collaborazione con importanti designer internazionali. Nasce in quest’ottica, il Tavolo Pont, disegnato da Aldo Cibic, un arredo iconico che delinea un’idea di design strutturale e poetico nell’uso del legno massiccio.

“Visto di profilo sembra un ponte, e in questo senso, dal punto di vista simbolico, la cosa non mi dispiace affatto” ed è proprio per questo che il tavolo ha questo nome.
Realizzato in legno di frassino, è formato da due parti: il piano, ampio, geometrico e sottile, e le gambe arcuate, dalla sezione morbida e ovale che si allarga man mano che si avvicina all’incrocio.

Un tavolo dalle dimensioni imponenti (cm L 270 – P 115 – H 73) che mantiene una leggerezza strutturale fuori dal comune. Un mobile tradizionale che assume una personalità contemporanea ben definita, versatile e d’impatto: il Tavolo Pont si inserisce alla perfezione nella filosofia dell’abitare Selva, in cui è il mix&match di arredi, materiali e colori ad essere protagonista.

Disponibile in finitura Ash Dark, Ash Tobacco e Ash White, il Tavolo Pont mira ad essere un must have per tutte le zone dining internazionali di design.

Selva srl
Via J.Selva, 307
37050 Isola Rizza (VR) – Italia
selva@selva.com
Tel. 045 6999111
www.selva.com

Press office Terzomillennium
Barbara Bruno
barbara@terzomillennium.net
Tel. 045 6050601
www.terzomillennium.net

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Sergio Alberti Real Estate: un approfondimento sul mercato immobiliare di Dubai Tue, 11 Jun 2019 14:37:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567739.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567739.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Gli investimenti immobiliari all’estero diventano sempre più interessanti, ci siamo rivolti a Sergio Alberti, esperto da 35 anni del settore immobiliare italiano ed estero, per capire come realizzare un buon affare a Dubai grazie alla Sergio Alberti Real Estate.

Sergio Alberti, ci può presentare brevemente la sua attività e com’è nata la passione per il suo lavoro?

Ha detto giusto, brevemente perché quest’anno compio 35 anni di attività, pertanto sarebbe troppo lunga da spiegare. Scherzi a parte, ho svolto l’attività di agente immobiliare classico, con il mio ufficio, le vetrofanie esposte, per poi, man mano che l’esperienza aumentava, rivolgermi al mercato internazionale.

A partire dagli anni 90, infatti, ho venduto delle ville in Kenya e mi sono affacciato al mercato estero, per poi finire, diciamo così, prepotentemente, nel mercato immobiliare di Dubai.


Video Intervista

Lei opera per gran parte del suo tempo all’estero; ci può spiegare perché è diventato così interessante l’investimento in altre aree geografiche del mondo e quali sono i vantaggi per gli investitori?

Partendo dal presupposto che l’Italia, secondo me, e non solo secondo me, è il paese al mondo, in assoluto, più bello e dove sarebbe bello investire, si rilevano varie componenti che si sommano e che impediscono che questo accada; l’alta tassazione e anche, ad esempio, le difficoltà per un investitore nell’avere l’appartamento libero se l’inquilino non paga l’affitto, visto che la burocrazia e le tempistiche italiane sono lunghe. Tutti questi motivi fanno sì che l’investitore italiano si rivolga al mercato internazionale, dove la burocrazia è più snella e dove si possono avere delle aperture verso investimenti sicuramente più redditizi e più facilmente gestibili.

Uno dei focus della sua attività è Dubai.

Perché questa scelta? Ci vuole raccontare quali investimenti si possono fare a Dubai, che è una delle maggiori smart city multiculturali al mondo e qual è l’andamento del mercato e dei prezzi?

Dubai oggi, a livello di economia mondiale, occupa un posto rilevante, in virtù anche di uno Sceicco illuminato che ha avuto, e continua ad avere, una visione futuristica incredibile, dove le innovazioni sono all’avanguardia e dove investire diventa veramente interessante; vuoi per l’Expo del prossimo anno, vuoi per il Giubileo, si festeggeranno i 50 anni di fondazione degli Emirati nel 2021, vuoi per una serie di implementazione di infrastrutture che sono previste nei prossimi 10 o 15 anni decisamente avveniristiche.
Sicuramente, quindi, l’investimento in un’area che ha queste prospettive di sviluppo, si fa veramente appetibile.

E’, quindi, un mercato, in grande crescita. Quale iter deve affrontare chi volesse acquistare un immobile a Dubai. Quali sono le garanzie nel momento in cui si versa il proprio denaro per l’acquisto? Ci sono tasse? Esiste una burocrazia stringente oppure si trova una certa facilità nell’operare un investimento?

Un investimento a Dubai è sicuramente interessante, in quanto si ottengono delle redditività da locazione molto buone; difficilmente ci si attesta sotto il 7%. Inoltre, i prezzi di acquisto, oggi, sono molto bassi; si può affermare che Dubai sia la metropoli al mondo con i prezzi più convenienti.
Quindi, in virtù degli sviluppi di cui ho fatto cenno prima, i prezzi dovrebbero sensibilmente aumentare in un prossimo futuro. Detto questo, le procedure sono molto semplici, la burocrazia a Dubai è snella; si acquistano gli immobili facendo un semplice bonifico dall’Italia e, dopo qualche minuto, il blocco dell’appartamento è avvenuto, questo per confermare la snellezza della burocrazia e la sua semplicità. Le norme di garanzia sono elevatissime, se pensiamo che, per tutti gli acquisti di immobili in corso di edificazione che avvengono, esiste un conto corrente di garanzia apposito, gestito e garantito dallo Stato stesso, che si chiama escrow account, dentro il quale l’investitore va a versare il suo denaro e rimane garantito fino a che i lavori non procedono con le tempistiche stabilite.

Questa è una forma di garanzia enorme che fa partire col piede giusto l’investitore in quanto, al di là, poi, della scelta che esso possa fare, sa che comunque non perderà i suoi soldi qualsiasi cosa dovesse accadere.

E per quanto riguarda le tasse?

La tassazione è semplice. Dubai è uno dei paesi al mondo dove la tassazione è limitatissima; si paga un 4% al momento in cui si versa il primo acconto e corrisponde a una sorta di imposta di registro italiana e non c’è differenza tra prima e seconda casa. Dopodiché non ci sono grandi spese, per quanto riguarda l’investitore italiano, quest’ultimo deve, nella dichiarazione dei redditi, nell’apposito quadro RV, dichiarare la proprietà all’estero e, anziché pagare l’IMU, pagherà una tassa che si chiama IVIE.

Mettiamo l’ipotesi che l’investitore abbia acquistato il suo appartamento. Potrebbe presentarsi il problema che, se non risiede a Dubai e non vive lì, la gestione dell’affitto possa risultare difficoltosa. Potrebbero insorgere problemi con gli inquilini o con la manutenzione; come fare per occuparsi di tutto questo?

A Dubai hanno pensato anche a questo, esistono delle Agenzie altamente specializzate che operano in tal senso. Noi, dal nostro canto, abbiamo appena istituito una società che, attraverso dei partner sul posto, gestirà le locazioni; sceglieremo anche l’inquilino, faremo in modo che tutto si possa svolgere con la totale tranquillità dell’investitore. Gestiremo tutto noi, avremmo del personale in loco, ci occuperemo, anche, del booking e di andare a prendere gli ospiti in aeroporto. Inoltre, avremo chi gestirà eventuali problematiche che dovessero succedere, affinché, appunto, chi rimane in Italia non debba assolutamente avere il pensiero di gestire il proprio appartamento. E’ un servizio in più che abbiamo creato per gli investitori che si rivolgono a noi.

Grazie a Sergio Alberti per i suoi consigli e averci parlato di un mercato in forte espansione e amministrato con sicurezza e lungimiranza, pronto ad accogliere gli investitori da ogni parte del mondo.

Sergio Alberti Real Estate

Press Office
321 Group – Patrizia Landini

Fontehttp://www.sergioalbertirealestate.it

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Una Sirena Liberty come testimonial per il Bel Canto nella Città di Napoli Tue, 11 Jun 2019 14:33:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567741.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/567741.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT La Sirena Liberty, testimonial per il Bel Canto di Noi per Napoli nella foto il soprano Olga De Maio

Una Sirena Parthenope dal carattere Liberty, testimonial del Bel Canto della Città di Napoli, l’immagine che l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha scelto per pubblicizzare i prossimi Eventi dedicati al Bel Canto presso il Maschio Angioino, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, già proposto per il Maggio dei Monumenti 2019 con il grande successo del Recital Bel Canto al Castello e presso altri siti Storici di Napoli, della Campania e di altre Regioni che hanno richiesto la realizzazione di alcuni appuntamenti del format Luoghi Storici &Musica.

L’Associazione che ha lanciato da due anni questo Format con i prestigiosi riconoscimenti dei Patrocini dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, in cui,ricordiamolo, alla visita guidata ed alla scoperta dei Luoghi Storici più o meno conosciuti, si abbina sempre il Recital lirico dei suoi artisti, rappresentanti ed ideatori, il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, nel cast anche il tenore Lucio Lupoli ed il giornalista e storico Giuseppe Giorgio, ha eletto ad ambasciatrice del Bel Canto, italiano,in generale, ma anche partenopeo, in cui il primo affonda le sue radici, come proprio patrimonio culturale ed artistico, nonché, come presto ci auguriamo, dell “Unesco”,l’immagine di una Sirena Parthenope, in costume d’Epoca Liberty,raffigurata dalla raffinata artista Olga De Maio,con lo sfondo del Castel dell’Ovo, il castello che sorge sull’isolotto di tufo di Megaride (grecoMegaris), propaggine naturale del monte Echia, unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia: questo è il luogo dove venne fondata Parthènope nell’VIII secolo a.C., per mano cumana.

Una Sirena della Belle Époque, come simbolo della continuità storica dell’antica e mitologica discendenza del canto delle sirene, protrattosi fino ai grandi ed immortali capolavori dei generi musicali dagli antichi ” canti neapolitani, fino a quelli della scuola operistica del ‘700 napoletano, dell’ottocento e primo novecento che ha visto la Città di Napoli come capitale europea della musica e della cultura.

Il repertorio eseguito dei Recital di Luoghi Storici e Musica infatti comprende sempre i generi dell’aria da camera, la romanza da Salotto dell’ 800/900, dell’opera, operetta e della tradizione classica napoletana, un vero e proprio excursus storico in cui il Bel Canto è protagonista e fruibile ai più, intenditori o meno, appassionati e coloro che desiderano avvicinarsi e conoscere questo genere di musica.

Vi invitiamo quindi a tenervi aggiornati per tutti i nostri appuntamenti sui nostri canali web e social .

Associazione Culturale Noi per Napoli
https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/
https://olgademaio.it/
https://www.lucalupoli.it

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Newsletter Busseto - dal 16 al 23 giugno 2019 Fri, 07 Jun 2019 16:31:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566668.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566668.html IAT Busseto IAT Busseto

 

Mostra Storica 1961-2019 Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto

Dal 16 giugno al 02 luglio 2019

Rocca Municipale di Busseto, Sale dell’Accademia

 

 

 

Il Circolo culturale “Alberto Pasini” è lieto di invitare la S.V. all’inaugurazione della Mostra Storica Concorso Internazionale Voci Verdiane.

 

Domenica 16 giugno 2019, ore 16.00

Rocca Municipale di Busseto, Sale dell’Accademia

 

A seguire brindisi con rinfresco

 

RSVP

afro.gotti@virgilio.it

 

Sabato 22 giugno 2019, ore 11.00

In occasione del concerto dei finalisti e proclamazione dei vincitori del 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto saranno presenti giuria e finalisti.

 

Dal 16 giugno al 02 luglio 2019

Martedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Materiale fotografico e cimeli di Artoni Possidio.

In onore e memoria di Carlo Bergonzi, Gianfranco Stefanini, Alessandro Ziliani

 

Informazioni c/o

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Busseto
Piazza Giuseppe Verdi, 10 - 43011 Busseto (PR)
Tel. 0524.92487

info@bussetolive.com
www.bussetolive.com

 

 

 

§§§§

 

 

 

Concerto Coro femminile AI

Sabato 22 giugno 2019, ore 18.30

Teatro Giuseppe Verdi

 

 

 

Si esibiranno:

Kawamoto Aiko: soprano solista

Soda Kayoko: pianista

Kimura Yuhei: direttore coro e pianista

 

I graditi ospiti saranno accolti dalla Corale Città di Fiorenzuola

Direttrice: Letizia Rocchetta

Grazioso omaggio dal Giappone ai primi 100 spettatori.

Ingresso libero

 

Informazioni c/o

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Busseto
Piazza Giuseppe Verdi, 10 - 43011 Busseto (PR)
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§§§§

 

 

 

57° Concorso internazionale Voci Verdiane città di Busseto

Sabato 22 e domenica 23 giugno 2019, ore 21.00

 

 

CONCERTO DEI FINALISTI E PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI

Busseto, Cortile del Palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino

Sabato 22 giugno 2019, ore 21.00

 

CONCERTO DI GALA DEI PREMIATI

Roncole Verdi, Casa Natale di Giuseppe Verdi

Domenica 23 giugno 2019, ore 21.00

 

Informazioni c/o

 

Biglietteria del Teatro Regio di Parma
strada Giuseppe Garibaldi, 16/A 43121 Parma
Tel. (+39) 0521 203999
biglietteria@teatroregioparma.it


Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Busseto
Piazza Giuseppe Verdi, 10 - 43011 Busseto (PR)
Tel. 0524.92487

info@bussetolive.com
www.bussetolive.com

 

 

 

 

§§§§

 

 

 

Le Strade della Musica e del Melodramma
Luoghi Verdiani a Busseto e Museo del Violino a Cremona

 

cid:image006.jpg@01D04B96.5ECD6100

Scoprili, risparmiando, con un unico biglietto cumulativo.
Vieni  a trovarci per vivere la tradizione musicale di Giuseppe Verdi e Antonio Stradivari

Clicca qui o contattaci per maggiori informazioni

Informazioni c/o

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Busseto
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Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari
Piazza Marconi 5 - Cremona
Tel. 0372-801801
marketing@museodelviolino.org
www.museodelviolino.org

 

§§§§

 

 

 

 

 

 

 

IAT �“ Informazione e Accoglienza Turistica

Comune di Busseto Piazza G. Verdi, 10 43011 Busseto (PR)

Tel +39 0524/92487 Fax 0524/931740

info@bussetolive.com �“ www.bussetolive.com

 

 

La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita ai sensi dell’art. 616 c.p. I dati forniti verranno utilizzati ai sensi dell'art. 13 e art. 14 del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR 679/2016) e successive norme nazionali di adeguamento al GDPR anche tramite soggetti esterni, al fine di permettere l'espletamento degli adempimenti informativi, amministrativi e contabili connessi al rapporto contrattuale.

Titolare: il Titolare del trattamento dei dati, ai sensi della Legge, è “Ufficio di Informazione e accoglienza Turistica del Comune di Busseto

Responsabile del trattamento ai sensi art. 28 GDPR 679/2016 per la Gestione dell’Ufficio di Informazione e accoglienza Turistica del Comune di Busseto, è Parma Incoming srl Via Abbeveratoia 63/a �“ 43126 Parma mail : info@parmaincoming.itPotrà richiedere copia integrale dell’informativa ed esercitare i propri i propri diritti come interessato ai sensi degli artt 15-16-17-18-19-20-21-22-23 del GDPR 679/2016 tramite mail a info@parmaincoming.it .Le ricordiamo che ai sensi dell’art. 7.3 del GDPR 679/2016 Qualora non volesse ricevere alcuna nostra informazione promozionale commerciale relativa ai nostri servizi, come interessato può revocare in qualunque momento il consenso alla ricezione delle nostre offerte relative a promozioni turistiche  inviando una mail info@parmaincoming.it con scritto cancellami

 

 

The diffusion, distribution and / or copying of the document transmitted by any person other than the recipient is prohibited pursuant to art. 616 c.p. The data provided will be used pursuant to art. 13 and art. 14 of the European Regulations for the protection of personal data (GDPR 679/2016) and subsequent national regulations for adaptation to the GDPR also through external subjects, in order to allow the fulfillment of the informative, administrative and accounting obligations connected to the contractual relationship. 

Data Controller, according to art.28 GDPR 679/2016, is "Tourist Information Office of the Municipality of Busseto”
Data Processor of the “Tourist Information Office of the Municipality of Busseto”, is Parma Incoming srl Via Abbeveratoia 63/a - 43126 Parma mail:
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Newsletter Busseto - dal 16 al 23 giugno 2019 Fri, 07 Jun 2019 16:13:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566666.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566666.html IAT Busseto IAT Busseto

 

Mostra Storica 1961-2019 Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto

Dal 16 giugno al 02 luglio 2019

Rocca Municipale di Busseto, Sale dell’Accademia

 

 

 

Il Circolo culturale “Alberto Pasini” è lieto di invitare la S.V. all’inaugurazione della Mostra Storica Concorso Internazionale Voci Verdiane.

 

Domenica 16 giugno 2019, ore 16.00

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In occasione del concerto dei finalisti e proclamazione dei vincitori del 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto saranno presenti giuria e finalisti.

 

Dal 16 giugno al 02 luglio 2019

Martedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00

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Concerto Coro femminile AI

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Teatro Giuseppe Verdi

 

 

 

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Kimura Yuhei: direttore coro e pianista

 

I graditi ospiti saranno accolti dalla Corale Città di Fiorenzuola

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57° Concorso internazionale Voci Verdiane città di Busseto

Sabato 22 e domenica 23 giugno 2019, ore 21.00

 

 

CONCERTO DEI FINALISTI E PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI

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Sabato 22 giugno 2019, ore 21.00

 

CONCERTO DI GALA DEI PREMIATI

Roncole Verdi, Casa Natale di Giuseppe Verdi

Domenica 23 giugno 2019, ore 21.00

 

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Roma 2 Giugno: Sfilata Polizia di Stato Fri, 07 Jun 2019 11:07:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566426.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566426.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Per il terzo anno consecutivo è stata la Polizia di Stato a guidare il VII Settore nella consueta rivista del 2 giugno che si è tenuta su Via dei Fori Imperiali, a Roma, “L’Inclusione”. Video 

Roma 2 Giugno: Sfilata Polizia di Stato

Con il tema scelto per questa edizione si intende far riferimento ad un principio di unità tra tutte le forze del Paese, a partire da quelle Istituzionali che, come la Polizia di Stato, quotidianamente operano una significativa politica di inclusione.

Quest’anno, quale eccellente esempio di inclusione sociale, erano presenti nello sfilamento anche alcuni atleti del Settore Paralimpico Fiamme Oro, la cui attività è affidata a tecnici della Polizia di Stato che supportano gli atleti nel corso della loro attività paralimpica, diventata ormai una splendida realtà dello sport italiano. 

Quest’anno, al comando delle rappresentanze di tutte le componenti impegnate nell’area della sicurezza, delle emergenze e della cooperazione, il Dirigente Superiore della Polizia di Stato Dottoressa Lorena Di Galante, attualmente Capo del II Reparto della Direzione Investigativa Antimafia, che nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi, tra cui Vicario del Questore di Trento e Vice Direttore dello Servizio Centrale Operativo.

Si ricorda che proprio quest’anno, inoltre, si festeggia il 60° anniversario dell’ingresso delle donne nella Polizia di Stato: nel 1959, infatti, fu istituito il Corpo di Polizia Femminile, che ha dato la possibilità alle donne di entrare a far parte dell’Istituzione, ricoprendo oggi a pieno titolo e a tutti i livelli un ruolo fondamentale. 

Lo schieramento della Polizia di Stato, al comando del Primo Dirigente Dottor Antonio Adornato, è stato aperto dalla Bandiera della Polizia di Stato, anche quest’anno decorata con medaglia d’oro al merito civile per le attività svolte dalla Polizia di Prevenzione e dalle D.I.G.O.S. che, con eccezionale valore, hanno profuso ogni energia nella lotta al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico, per la difesa dei valori e delle Istituzioni della Repubblica.

A seguire ben tre compagnie di poliziotti: la prima nella quale hanno sfilato i  Funzionari della Polizia di Stato in abiti civili e con la sciarpa tricolore, simbolo dell’esclusiva funzione di Autorità di Pubblica Sicurezza, che accompagna il Funzionario in ogni tappa della sua carriera, essendo testimonianza fedele della missione assunta all’atto del Giuramento; la seconda, novità rispetto agli anni precedenti, composta da Allievi Vice Ispettori della Polizia di Stato, provenienti dall’Istituto per Ispettori di Nettuno, che rappresentano il ruolo a sviluppo direttivo della Polizia di Stato, cui sono attribuiti compiti importanti nei settori investigativi, operativi e di gestione del personale; la terza rappresentativa di tutte le specialità e reparti speciali di cui la Polizia di Stato si compone. Tra le tante la Polizia Postale e delle Comunicazioni, il N.o.c.s., i Sommozzatori e la Polizia Scientifica.

Ricorre quest’anno, inoltre, il centesimo anniversario dell’aquila, emblema della Polizia di Stato che accompagna l’istituzione dal 1919, simbolo che si è radicato nella percezione e nella memoria dei cittadini con il suo portato di storia, valori, tradizione, ma anche sacrificio e abnegazione.

Le celebrazioni vedranno come protagonista la Polizia di Stato anche nel pomeriggio.

In occasione dell’evento “Montecitorio a Porte Aperte”, alle ore 14.00 a Piazza Montecitorio la Fanfara della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Secondino De Palma, terrà un concerto aperto a tutta la cittadinanza. 

La Fanfara della Polizia di Stato, ha l’obiettivo di proseguire l’opera di promozione e diffusione dei valori della legalità attraverso la cultura musicale. Il suo repertorio spazia nei diversi generi, tra la tradizione ed il moderno, indice di un elevato grado di versatilità e professionalità. Attualmente, è composta da circa cinquanta musicisti. Il repertorio odierno prevede tra l’altro l’esecuzione dell’INNO NAZIONALE e dell’INNO EUROPEO. 

Questo pomeriggio ai Giardini del Quirinale, la Banda Musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi ha alietato i tanti cittadini presenti eseguendo alcuni brani di repertorio di Ennio Morricone, Oscar Navarro, Astor Piazzolla e tanti altri.

La Banda Musicale della Polizia di Stato, è un importante veicolo di divulgazione della musica in Italia e all’estero. Con un vasto repertorio, che comprende, oltre alle tradizionali marce militari, anche brani originali e trascrizioni di musica classica e contemporanea, la Banda contribuisce ad avvicinare i cittadini, attraverso la musica, al concetto di “polizia di prossimità”.

Tutti i diritti sono riservati. il video non deve essere utilizzato in nessun caso senza autorizzazione scritta dell’autore.
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Il nuovo numero del mensile GATE distribuito in 200.000 copie negli Aeroporti di Roma. Da fine luglio, si annuncia il lancio dell’app! Thu, 06 Jun 2019 15:22:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566722.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566722.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT In distribuzione dal 20 maggio il nuovo numero di GATE, il mensile presente in 200.000 copie negli Aeroporti di Roma con una distribuzione controllata, attraverso un numero importante di espositori fissi presenti sia alle partenze che agli arrivi,  e con una distribuzione a mano attraverso hostess dedicate.

Il terzo numero di GATE sta già registrando un altissimo gradimento da parte degli oltre 4 milioni di passeggeri mese (di cui il 30% stranieri) che transitano per i due aeroporti romani, con un dato eccezionale: il 60% delle copie sono state prese dai passeggeri già entro i primi 10 giorni di distribuzione.

Entro la fine di luglio annunciato il lancio dell’APP che porterà lo stesso nome del mensile. Oltre ad avere dei contenuti premium tratti dal magazine (ma arricchiti da video e audio), avrà degli elementi distintivi importanti: da una parte, per chi dovrà soggiornare a Roma, la possibilità di usufruire di una serie di suggerimenti e indicazioni originali su cosa fare in città in quelle specifiche giornate, aggiornate in tempo reale; dall’altra, per i passeggeri in transito o in attesa, la possibilità di trovare indicazioni utili su come muoversi in aeroporto e le nuove possibilità di intrattenimento.

Ma la vera novità all’interno di quest’APP, sarà rappresentata da un programma loyalty che permetterà agli utenti di ottenere premi particolarmente graditi ai viaggiatori, semplicemente facendo acquisti nei punti vendita presenti in aeroporto o in città che saranno suggeriti, e caricando direttamente il proprio scontrino attraverso un’apposita funzione dell’App.

Il progetto integrato GATE è il primo di questo tipo mai realizzato in un aeroporto italiano, cosa invece già esistente (anche se solo nella versione cartacea del magazine e in distribuzione statica) da anni nei principali aeroporti internazionali come Parigi, Londra e New York.

Grandi novità si registrano anche per quanto concerne la rete commerciale che si occupa della raccolta pubblicitaria. La compagine si arricchisce, con l’ingresso nel progetto dal 1° giugno, della concessionaria milanese ABU, che seguirà in maniera specifica il rapporto e la gestione delle centrali media.

Link per Gate sfogliabile: https://www.sfogliami.it/fl/181338/51cvnzjudjvn5te9tu3r7huqb79dykpr#page/1

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Diversity management: come gestire la diversità in azienda? Thu, 06 Jun 2019 11:58:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566723.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566723.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Il 2 luglio 2019 a Padova un convegno gratuito per sottolineare l’importanza di una strategia di gestione delle risorse umane finalizzata alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo.

Fino a non molto tempo fa nel mondo del lavoro era dominante una prospettiva che tendeva ad annullare le differenze e le diversità tra i lavoratori secondo un modello in cui il lavoratore tipo era identificato con una persona sana, di pelle bianca e di sesso maschile. Successivamente i mutamenti culturali e i cambiamenti intervenuti in termini di globalizzazione, flussi migratori, internazionalizzazione dei mercati, allargamento del lavoro femminile e sviluppo di nuove tecnologie, hanno contribuito ad aumentare la eterogeneità del mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in cui ora troviamo al centro i temi dell’inclusione e dell’equità.

Come affrontare questi mutamenti nel mondo del lavoro? Esiste un approccio nuovo, efficace e vantaggioso per tutti, aziende e lavoratori?

In questa prospettiva il diversity management si può definire come un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane che, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo (genere, etnia, nazionalità, appartenenza locale, cultura, religione, abilità fisica, generazione, ruolo, …), può favorire l’espressione del potenziale individuale dei lavoratori utilizzandolo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione. Il diversity management si configura, dunque, come una modalità di azione per la costruzione di un maggior benessere per tutti: azienda, lavoratori, territorio, società civile.

Il convegno a Padova sulla gestione delle diversità

Proprio con l’intento di far conoscere e diffondere le strategie, le caratteristiche e i vantaggi di questo nuovo approccio alla gestione delle risorse umane, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 2 luglio 2019 a Padova il convegno gratuito “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere”.

Il convegno affronterà molti temi correlati alle politiche di inclusione: l’inclusione nelle aziende, la correlazione tra sicurezza e prevenzione delle discriminazioni, le strategie in materia di genere e disabilità ecc… 

La diversità come risorsa per l’azienda

Ricordiamo che l’art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) stabilisce che il datore di lavoro ha il dovere di valutare ‘tutti i rischi per la sicurezza, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato…e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza…, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione’. E anche nel primo articolo del Testo Unico, dove si esprimono le finalità della normativa, si parla di tutela di lavoratrici e lavoratori ‘attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati’.

Dunque la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non devono essere destinate a un soggetto “neutro”, ma devono riguardare ogni specifico gruppo di lavoratori.

In questo senso con il diversity management ogni individuo è considerato portatore di valore e le tutele sono focalizzate sulle persone e sulla gestione delle loro diversità, considerando tale modo di agire come una risorsa fondamentale di vantaggio competitivo per l’azienda.

Il programma del convegno

Per migliorare la gestione delle diversità nel mondo del lavoro si terrà dunque a Padova il 2 luglio 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere” pressola sede di ENAIP Veneto, in via Ansuino da Forlì 64/A.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ENAIP Veneto e Forum Terzo Settore Veneto con il patrocinio dell’Università degli studi di Trieste e del Global Compact Network Italia.

Saluti istituzionali:

  • Giorgio Sbrissa, Amministratore Delegato Enaip Veneto
  • Paolo Alfier, Responsabile Civil Protection Enaip Veneto
  • Mirella Zambello, Presidente Ordine Assistenti Sociali Veneto
  • Gianluca Grossi, Consigliere Nazionale AiFOS

Moderatore:

  • Maria Frassine, Responsabile Ufficio Relazioni Esterne AiFOS

Interventi:

  • Global Compact Network Italia (in attesa di conferma)
  • Sara Santilli, Psicologa, PhD Università degli studi di Padova “Traiettorie per l’inclusione nei contesti aziendali
  • Chiara Vannoni, Avvocato – Studio Legale Rosiello e Associati, “La stretta correlazione tra tutele della SSL e prevenzione delle discriminazioni
  • Paola Favarano, Consigliere Nazionale AiFOS – Presidente Comitato Donne SOFiA, “Donne che lavorano in ambienti maschili: lavorare “diversamente” è una scelta?
  • Mauro Giannelli, Responsabile Formazione Forum Terzo Settore, “Lotta alle disparità nel terzo settore
  • Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione, Protezione e Disabilità Università di Trieste, “Disabilità e sicurezza: orientamento e mobilità in emergenza – il caso dell’Università di Trieste
  • Nevio Meneguz, Direttore Centro di Servizio per il Volontariato Belluno, “Disabilità fisica, intellettiva e inclusione – Il progetto Sicuramente Abili

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/diversity_management

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 1 – normativa/organizzativa), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP). L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine Assistenti Sociali Veneto.

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 – convegni@aifos.it  

06 giugno 2019
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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Nuova certificazione Avis Technique per il sistema costruttivo U-Boot Beton Thu, 06 Jun 2019 11:20:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566724.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/566724.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Daliform Group è orgogliosa di annunciare che anche il sistema costruttivo U-Boot Beton® ha ricevuto l’AVIS Technique [certificato d’idoneità tecnica all’impiego] da parte del CSTB (Centre Scientifique et Technique du Bâtiment / France); il sistema già da qualche mese era stato inserito nella “lista verde” destinata ai prodotti a uso corrente, da parte della Commissione C2P “Commissione Prevenzione Prodotti”. Questa nuova AVIS si aggiunge a quanto già ottenuto per il sistema Iglu’® nel lontano 2004.

Lavoro di squadra, passione e dedizione sono stati gli ingredienti fondamentali per arrivare a raggiungere quest’obiettivo.

Con l’occasione vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questo impegnativo lavoro, in particolare i nostri partner, gli studi di progettazione e le imprese di costruzione per la fiducia accordataci.

A breve l’Avis Technique sarà disponibile sul sito del CSTB.

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