Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Wed, 08 Apr 2020 02:24:01 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/1 AUSED: nuove cariche sociali per il biennio 2020-2021 Mon, 30 Mar 2020 17:10:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626858.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626858.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Nominate le nuove cariche sociali nel corso dell’Assemblea Generale 2020 dell’associazione italiana che riunisce i CIO

Lo scorso giovedì 26 marzo 2020 si è svolta l’annuale Assemblea Associativa AUSED che ha previsto la nomina delle nuove Cariche Sociali per il biennio 2020-2021. Causa Coronavirus, l’assemblea è avvenuta in modalità virtuale grazie a una apposita piattaforma messa a disposizione dall’associazione e ha visto quasi sessanta partecipanti.

L’Assemblea è stata aperta dal Presidente Andrea Provini che ha presentato gli Obiettivi e gli impegni per il 2020-21 e ha sottolineato l’impegno di AUSED anche in questo particolare periodo della vita sociale sintetizzato nell’hashtag #IMPOSSIBILEFERMAREAUSED.

Dopo la presentazione del Rendiconto economico/finanziario dell’esercizio 2019 si è passati alla nomina delle Cariche Sociali che quest’anno ha visto l’entrata di ben quattro nuovi Consiglieri.

Le candidature per il nuovo biennio, accettate all’unanimità dall’Assemblea dei Soci, sono state 14, un numero considerevole e coerente con gli ambiziosi obiettivi che Aused si è data per il nuovo biennio.

CONSIGLIO DIRETTIVO AUSED per il biennio 2020-2021
(*) BARTOLOZZI MASSIMILIANO, LUCART
BETTONI ANDREA, DOLCIARIA BALCONI
CALEFFI ALESSANDRO, GUNA
CIUCCARELLI FRANCESCO, ALPITOUR
CURZIETTI ENRICO, COLACEM GRUPPO FINANCO,
DACONTO GIOVANNI, ARISTON THERMO GROUP
(*) GUERRA LUCA, PRIMA INDUSTRIE
(*) INGLETTI GIUSEPPE, MANAGEMENT CONSULTING FIRM
LOMBARDI STEFANO, NPO SISTEMI
MORONI MARIO, MANTERO SETA
(*) PEZZUTTO FRANCESCO, Socio individuale
PROVINI ANDREA, BRACCO IMAGING
SALIERNO RICCARDO, GRUPPO SAPIO
(*) SETARO DIANA, BOSCH REXROTH

nuovo-consiglio-AUSED

I Membri del COLLEGIO DEI PROBIVIRI sono invece i seguenti:
CARAMELLA LUCA, socio onorario
FUCILI GILBERTO, socio onorario
SALUTA CLAUDIO, socio onorario
GATTI FRANCESCA sarà, anche per questo biennio, TESORIERE e SEGRETARIO GENERALE.

Al termine dell’Assemblea il nuovo Consiglio Direttivo ha riconfermato come Presidente dell’AUSED, per la quarta volta consecutiva e per acclamazione, PROVINI ANDREA Global CIO di BRACCO IMAGING.

(*) Nuovo candidato Consigliere

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Coronavirus e viaggi, lavorare oggi per ripartire alla grande domani Mon, 30 Mar 2020 15:14:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626967.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626967.html Manto Manto Coronavirus e viaggi sono per forza di cose diventati due acerrimi nemici. Per ora il virus sta avendo la meglio. Ma alla fine la grande passione che spinge tutti noi a conoscere nuove destinazioni prenderà di nuovo il sopravvento. Ecco perché gli operatori del settore]]> Emergenza Covid-19: Pinalli dona oltre 400 tute isolanti alla ASL di Piacenza Mon, 30 Mar 2020 14:06:18 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626879.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626879.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT 26 marzo 2020 – Pinalli, insegna attiva nel settore della bellezza con sede a Fiorenzuola D’Arda (PC) e 100% Made in Italy, per supportare il territorio piacentino in questo difficile momento, ha deciso di donare all’ASL di Piacenza oltre 400 tute isolanti, lavabili e riutilizzabili, destinate alla protezione del personale sanitario. In un momento di grande incertezza come questo che stiamo attraversando, anche una simbolica ma fondamentale donazione di materiale sanitario vuole essere un importante contributo a supporto dell’emergenza COVID-19. Un gesto di vicinanza e solidarietà per dimostrare il continuo pensiero dell’azienda verso tutte le persone che, in questo momento, lavorano direttamente sul campo senza sosta e con il desiderio di uscirne quanto prima vincitori.

PINALLI scende in campo donando più di 400 tute isolanti e protettive contro il rischio biologico, alla ASL di Piacenza, da destinare al personale sanitario. Una donazione che vuole dimostrare concretamente la vicinanza e solidarietà dell’azienda al territorio colpito dall’emergenza sanitaria e che si aggiunge alla lotta di solidarietà messa in atto dalle piccole e grandi aziende finalizzata ad arginare i danni derivanti dalla difficile crisi sanitaria che sta colpendo il nostro Paese. Già nelle settimane scorse, Pinalli si era mobilitata donando mascherine, guanti e igienizzanti ai medici di base di Fiorenzuola D’Arda (PC), luogo dove ha sede l’headquarter aziendale. Il lavoro collettivo e solidale è infatti essenziale per uscire quanto prima da questa emergenza e riprendere in mano la nostra vita: in un momento dove l’imprevedibilità del virus ha messo in ginocchio tantissime realtà e strutture sanitarie, emerge la grande anima dell’imprenditoria Made in Italy.

Ma non solo supporti verso l’esterno. L’azienda è infatti in prima linea anche nella difesa e protezione dei suoi dipendenti, anima del suo business, come recentemente dimostrato sia dall’immediata chiusura di tutti gli store avvenuta il giorno 10 marzo (anticipando di fatto la decisione del governo emanata l’11 marzo), sia dall’attivazione di una copertura sanitaria assicurativa, in aggiunta a quelle attualmente in essere, attivabile da tutti i suoi collaboratori in caso di infezione da COVID-19.

La donazione e, in generale, tutte le azioni di tutela attivate da Pinalli sono, ancora una volta, la dimostrazione della assoluta volontà da parte del management di agire, in questa dura battaglia, a fianco del personale sanitario, garantendo altresì la messa in sicurezza di clienti e dipendenti.

“Oggi ci troviamo di fronte alla necessità di fare tutto ciò che è in nostro potere per contribuire ad arginare il più possibile i gravissimi danni derivanti dai contagi di COVID-19. Noi di Pinalli, con questa donazione di tute protettive, vogliamo dare il nostro contributo alla sanità Piacentina che, in questo momento, si trova in una situazione di estrema emergenza. Le tute isolanti, assieme alle mascherine, sono dispositivi fondamentali sia per gli operatori sanitari che stanno lavorando incessantemente per fornire assistenza alle persone contagiate, sia per contenere l’espansione stessa del contagio tra le persone. Il nostro intervento vuole essere un abbraccio simbolico a tutto il personale sanitario sul campo che ogni giorno mette a rischio la propria vita per salvare quella della collettività.” – commenta Raffaele Rossetti, AD Pinalli.

Non mollare e continuare a lottare sono parole molto importanti SOPRATTUTTO in questo momento per Pinalli. Perché uniti ce la possiamo fare. #pinallitornasubito.

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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CoVid-19: Centro Risorse per la Prevenzione Sun, 29 Mar 2020 16:55:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626898.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626898.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Il sito della Chiesa di Scientology spiega come mantenere sé stessi e gli altri in buona salute.

L’umanitario e filosofo L. Ron Hubbard scrisse: “Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura.”

Per questo la Chiesa di Scientology ha creato un centro risorse online che è stato costituito per fornire informazioni di base su ciò che si può fare per contribuire a mantenere te stesso e gli altri in buona salute. È possibile scaricare tutto il materiale, compresi gli opuscoli al sito https://www.scientology.it/staywell/ . Ti invitiamo a utilizzare e a condividere queste informazioni con gli altri. Anche se stiamo tutti mantenendo le distanze, siamo tutti uniti in questo.

Perché la Prevenzione È Importante?

Si ritiene che alcune malattie siano causate da batteri o virus dannosi, comunemente chiamati germi. Le infezioni causate da germi possono essere lievi, come il comune raffreddore, ma altre possono essere gravi o addirittura mortali, come l’influenza, l’intossicazione alimentare e la faringite streptococcica.

I germi possono essere passati da persona a persona, ad esempio quando si tossisce, si starnutisce o ci si stringe la mano. I germi possono essere trasmessi anche toccando qualcosa che è stato toccato da una persona infetta, come ad esempio il ripiano di un bancone o un animale domestico. La diffusione dei germi può avvenire anche attraverso il consumo di alimenti o bevande infetti. Anche il contatto con insetti o altri animali portatori di infezione può trasmettere i germi.

Che la malattia possa diffondersi non è un dato sconosciuto. Ciò che potrebbe non essere noto, tuttavia, è che esista la possibilità di contagio durante il periodo di incubazione: il periodo prima che la persona mostri dei sintomi e si renda conto di essere malata. Pertanto le precauzioni di sicurezza devono essere sempre in vigore per ridurre il rischio di diffusione di malattie.

Mantenere una buona igiene personale è un modo efficace per prevenire la diffusione di germi e per prevenire la trasmissione di malattie contagiose.

  1. Lavarsi le mani è uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione dei germi. Lavati le mani regolarmente, in particolare dopo le seguenti attività:
    a. Soffiarsi il naso, tossire o starnutire
    b. Usare il bagno
    c. Prima, durante e dopo la preparazione del cibo
    d. Prima e dopo i pasti
    e. Prima e dopo essersi presi cura di una persona malata
    f. Prima e dopo il trattamento di un taglio o di una ferita
    g. Dopo che ci si è occupati della spazzatura
    h. Dopo aver toccato un animale, il suo cibo o i suoi escrementi
  2. Quando ti lavi le mani, usa sapone e acqua calda. Strofina le mani a fondo per almeno venti secondi, poi sciacquale e asciugale usando una salvietta pulita oppure asciugale all’aria. Usa una salvietta per chiudere il rubinetto. Usa igienizzanti per le mani. Gli igienizzanti per le mani possono essere utilizzati, ma non sostituiscono il lavaggio delle mani. Si usano in aggiunta al lavarsi le mani o in una situazione in cui il sapone e l’acqua non siano disponibili. Usa un igienizzante per le mani con almeno il 60% di alcol.
  3. Limita la condivisione di oggetti personali.
  4. Per evitare la diffusione di germi, non condividere utensili, bicchieri, tazze o altre stoviglie. Non condividere neanche asciugamani, biancheria da letto, pettini, spazzole, rasoi o altri oggetti personali.
  5. Evita di toccarti il viso con le mani.
  6. La tua pelle funge da barriera contro i germi, tuttavia gli occhi, il naso e la bocca sono più vulnerabili. Lava le mani a fondo prima di toccarti il viso, di mangiare o di bere.
  7. Evita le persone malate e insisti che si isolino dagli altri fino a quando non si siano riprese e non abbiano più sintomi.

Oltre a questo puoi trovare altre informazioni utili relative alla pulizia e all’igienizzazione, come occuparsi della malattia e dei suoi sintomi e la struttura delle epidemia.

Per maggiori informazioni e per visionare i video visita il sito https://www.scientology.it/staywell/

Ufficio Stampa
Chiesa di Scientology

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‹‹La Cattuta››: il viaggio della Cicciuzzi tra alcune pagine della storia di Palermo Sat, 28 Mar 2020 21:22:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626903.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626903.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

La peste, Santa Rosalia e il miracolo sono i protagonisti dell’ultimo lavoro della band siciliana che ha voluto fare un omaggio alla città di Palermo.

Nel brano anche u “Triunfu” a Santa Rosalia cantato da Mario Incudine

La peste a Palermo e il miracolo di Santa Rosalia passando da chi ha fatto sì che tutto avvenisse. Nasce così il nuovo lavoro della band “La Cicciuzzi” che oggi lancia il nuovo videoclip del brano dal titolo “La Cattuta” dai propri canali social.

Il testo è stato scritto nel 2018, quando Palermo era capitale italiana della cultura, con l’idea di fare un omaggio al proprio capoluogo, al culto e alla devozione per Santa Rosalia. La storia che viene cantata è conosciuta da tutti i palermitani ma la protagonista del brano non è la “santuzza” ma la donna, forse meno nota, la cui vita si è intrecciata con la patrona di Palermo: La Cattuta (in alcuni casi chiama anche La Gattuta, Gattuso o Gatto)

Le strofe scritte da Sandro Spitale e musicate da Francesco Giaconia raccontano di Girolama La Cattuta, la donna che per prima venne guarita da Santa Rosalia in cambio del voto di recarsi sul Monte Pellegrino.

Siamo nell’ottobre 1623, presso l’ospedale Grande di Palermo (attuale Palazzo Sclafani) si trova Girolama La Cattuta in fin di vita. La donna ha in sogno Santa Rosalia che la guarisce in cambio della promessa di recarsi sul Monte. Girolama si ristabilisce ma non adempie al voto fatto. Un anno dopo, arrivata la peste a Palermo, si riammala e decide di adempiere all’ex voto. Si reca sul Monte Pellegrino per compiere le proprie devozioni e lì rivede Santa Rosalia che oltre a salvarla nuovamente le indica dove trovare le proprie reliquie che dopo varie vicissitudini furono portate in processione e fecero cessare la peste.

Una storia che ha incuriosito e stimolato La Cicciuzzi, apprezzata band siciliana di Gangi, a scrivere e musicare queste vicende seguendo il loro genere, la worl music, che attraversa sonorità popolari, folk, pop, rock. Naturalmente la loro narrazione va oltre il racconto.

“Girolama, nel nostro pezzo – afferma Sandro Spitale – è una donna seducente, puramente passionale, in preda ad un male che può essere invariabilmente peste o amore carnale, mentre rabbiosa e folle sale dalla Cala perdendosi per le strade della Vuccirìa, contagiando gli abitanti tramite il ballo, mentre il cielo di Palermo si liquefa in un fortissimo temporale.”

Nel brano vi è anche u “Triunfu” a Santa Rosalia che viene cantato da un “triunfista” d’eccezione: Mario Incudine.  La partecipazione al brano di Incudine impreziosisce l’intera canzone anche dal punto di vista letterario tradizional popolare. Il “triunfu” canta il miracolo della guarigione dalla peste della città di Palermo nel 1624. 

“L’uscita del video, la cui regia è stata curata da Toto Clemenza – spiega Rosario Sabatino dell’ASC Production che produce La Cicciuzzi – era già programmata da tempo e solo il caso ha voluto che fosse pronto proprio oggi che siamo alle prese con un virus contagioso come la peste del 1600. Di sicuro – afferma La Cicciuzzi – è un regalo che facciamo ai nostri fans costretti a casa da una malaria moderna. Speriamo che tutto finisca presto così potremo ballare alla Vuccirìa, abbracciarci forte senza paura e baciarci come se ci dovessero finire le labbra. Fino ad allora ballatela a casa.”

Un consiglio che arriva da tutta la formazione composta da Santino Paternò (voce), Sandro Spitale (tastiera e voce), Rosario Pio Paternò (chitarra acustica), Maurizio Nasello (chitarra elettrica), Francesco Gallina (sax contralto), Vincenzo Giunta (sax tenore), Francesco Giaconia (basso elettrico), Giuseppe Brucato (percussioni), Manuel Vena (batteria)

LA BIOGRAFIA

La Cicciuzzi nasce nel 2013 a Gangi (Pa) dalla voglia dei suoi fondatori di esprimersi attraverso sonorità popolari, folk, pop, rock che sono della world music. Quasi subito arriva il primo videoclip dell’inedito “Clochard”. Il singolo si classifica al sesto posto nella classifica dei 10 migliori videoclip del 2015 alla FIM (Fiera Internazionale della Musica). Nel 2015, esce il primo Ep dal titolo “Nel Bere e nel mare”. Nel luglio dello stesso anno il gruppo si esibisce all’Expo al Cluster Bio Mediterraneo in rappresentanza dei paesi dell’entroterra Madonita. Il 14 febbraio 2016 esce un nuovo video sul brano  “ I fuochi della terza età”  proposto per partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani.
Ad aprile sono ospiti della trasmissione televisiva “Insieme” e a Luglio si esibiscono a Rosolina Mare (RO). Con il brano “Mojeka” partecipano alle semifinali del concorso promosso da Amnesty International “Voci per la Libertà” e vincono il premio “Web Social 2016”. Nello stesso anno a Cosenza vincono il premio Testo in Con-Testo. Nel 2017 esce il brano “Chi vi conta”, dedicato a tutti i martiri della mafia, con il quale hanno partecipato al concorso “Musica contro le mafie” a Cosenza classificandosi al terzo posto. Con lo stesso brano hanno vinto il premio ACEP-UNEMIA consistente in una borsa di produzione messa a disposizione dalle tre Associazioni di Categoria degli Autori ed Editori italiani. Il 2018 è per La Cicciuzzi caratterizzato da un tour estivo ricco di eventi nelle più importanti piazze siciliane che vedono come special guest il poliedrico artista Mario Incudine. In occasione di “Palermo Capitale della Cultura 2018” si esibiscono nelle piazze di Sferracavallo, Mondello e Palermo. Partecipano al programma televisivo di La5 “IBand”, sotto la direzione artistica del Maestro Vincenzo Sorrentino.

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Autorizzazione a vendere piante e fiori - Asproflor suggerisce cautela e responsabilita' nell'applicazione. Prioritaria l'iniezione di liquidita' e la validazione dei danni. Sat, 28 Mar 2020 12:26:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626523.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626523.html Comuni Fioriti Comuni Fioriti

Cari Soci, colleghi e amici,

la gravità della situazione in cui sta precipitando il nostro paese, a
causa della pandemia Covid-19, e' purtroppo sotto gli occhi di tutti.
L'Italia pero' non e' tutta nella stessa situazione di contagio per cui
le risposte e gli inviti a ridurre i contatti e a limitare le attivita'
non hanno tutte lo stesso tenore.Ci sono Regioni come Lombardia,
Piemonte e Veneto che hanno ristretto ancor piu' i decreti del governo
centrale.



Con grande senso di responsabilità Asproflor, sin da subito ha invitato
a chiudere la vendita al pubblico, privilegiando la salute di
imprenditori, famigliari, dipendenti e clienti, pur rimarcando la
necessita' di proseguire l'attivita' di cura, coltivazione e
mantenimento dei fiori e delle piante. Abbiamo anche chiesto che prima
di questo ultimo pronunciamento si controllasse che fiori e piante non
venissero venduti neanche nella GDO, perche' non considerati beni di
prima necessita'.



Dall' 11 Marzo, giorno del primo decreto di contenimento pandemia tutto
lo staff Asproflor ha continuato a lavorare e a confrontarsi con le
maggiori associazioni del settore per coordinare, condividere idee e
proposte. I risultati non sono stati purtroppo quelli auspicati, in
quanto abbiamo assistito a iniziative isolate e non condivise di alcune
associazioni e organizzazioni.


Grazie al MIPAAF e ad ANVE, oltre ad AgrInsieme, CIA, Confagricoltura e
Coldiretti e a tutte le Associazioni di categoria che hanno collaborato
nelle diverse regioni, abbiamo ottenuto che le piante (anche i fiori)
venissero considerate beni primari, come stabilito dal Decreto del
Governo del 21 Marzo (e successivo chiarimento del 26 marzo).
Con questa assimilazione e'stato certificato ciò che Asproflor, con
l'istituzione del Marchio di Qualita' dell'Ambiente di Vita, da sempre
sostiene e promuove e cioe'che le piante ed il verde hanno infinite
funzioni benefiche sulla salute dei cittadini e sulla salute pubblica,
pertanto e' giusto che vengano considerate un bene primario al pari di
tutte le altre produzioni agricole.

Asproflor si sarebbe poi, per il momento fermata qui, limitando ancora
il movimento di persone verso le aziende associate, ma consentendo con
tutte le attenzioni del caso la vendita di piante on-line, tramite
ordini telefonici o via mail, con consegna a domicilio.

In questo momento più che mai la vendita delle piante nel mercato
interno può e deve rappresentare un naturale sbocco commerciale della
Filiera Florovivaistica Italiana, senza pero' invocare improbabili
chiusura di frontiere, per i prodotti europei per decreto governativo.

Ovviamente, come indicato dal Decreto del Governo, la prima cosa da
porre al centro della nostra azione imprenditoriale è la salute dei
cittadini, degli imprenditori e dei nostri collaboratori.
La scelta di riaprire al pubblico le nostre aziende secondo Asproflor e'
e rimane un opzione del singolo imprenditore, che può farlo, in
condizioni di massima sicurezza verificando che a livello Regionale o
locale non vi siano particolari restrizioni derivanti da specifici
provvedimenti.

L'invito che Asproflor fa ai cittadini è sempre quello di rimanere a
casa, il più possibile, le nostre aziende continueranno a lavorare per
farvi trovare i prodotti delle nostre serre e vivai pronti e con la
qualita' di sempre quando tutto tornera'alla normalita'.
Nonostante tutto Asproflor continua un lavoro incessante e propositivo
per la tutela del reddito delle aziende associate. Lavoriamo per
proporre sistemi di accertamento dei danni patiti che siano semplici,
celeri e di facile reperibilita'.
Lavoriamo affinche' i messaggi che arrivano agli imprenditori siano
chiari e precisi e non destino ulteriore preoccupazione, ansia e
assunzione di decisioni avventate.

Certi che ognuno di noi, con grande senso di responsabilita' e
dedizione sapra'agire ed operare perche' l'intera comunita' possa uscire
da questa situazione difficile nel minor tempo possibile.

Cordiali saluti
Il presidente
Renzo Marconi





#unfiorecoloralavita #noinonciarrendiamo #viverealtempodelcoronavirus
#iorestoacasa

--
Asproflor
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sede operativa Via E. Gallo n. 29 - 10034 Chivasso (TO)
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presidenza@asproflor.it

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Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o
nel/i file/s allegato/i, sono da considerarsi strettamente riservate. Il
loro utilizzo è consentito unicamente al destinatario del messaggio, per
le finalità indicate. Qualora riceveste questo messaggio per errore, vi
preghiamo di darcene notizia via e-mail e di procedere alla sua
distruzione, cancellandolo dal Vs sistema. Costituisce violazione alle
disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei
dati personali” qualsiasi utilizzo e/o conservazione dei dati ricevuti
per errore
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Che cos’è una droga sintetica? Fri, 27 Mar 2020 22:56:34 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626914.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626914.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Droghe ricreazionali – un esperimento pericoloso.

Il numero di droghe disponibili continua a crescere. Dato che non vi è alcun controllo ufficiale sulla fabbricazione delle droghe da strada, è difficilissimo sapere che cosa contengono, quanto sono tossiche e quali effetti possono avere sul corpo.

Le droghe sono essenzialmente dei veleni. Oltre ai loro effetti sul corpo, molte droghe comportano un altro rischio: influiscono direttamente sulla mente. Possono distorcere le percezioni del tossicodipendente che le usa su ciò che sta accadendo attorno a lui. Di conseguenza, le sue azioni possono essere strane, irrazionali, inappropriate e persino distruttive. Le droghe occludono tutte le sensazioni, sia quelle piacevoli che quelle indesiderate.

Le droghe sintetiche vengono prodotte usando sostanze chimiche artificiali invece di ingredienti naturali. Un certo numero di droghe sintetiche sul mercato, incluse l’Ecstasy, l’LSD e la metanfetamina, sono descritte in altri opuscoli della serie La Verità sulla Droga. La “marijuana sintetica” (Spice o K2), gli “stimolanti sintetici” e una droga nota come “N-bomb” sono fra le droghe sintetiche note come “droghe ricreazionali”.

Una droga sintetica è una versione artificiale (prodotta chimicamente) di una droga illegale che è stata leggermente modificata per evitare che venisse classificata come illegale. È in sostanza un esperimento condotto da un chimico per creare una nuova droga che può essere venduta legalmente (su Internet o nei negozi), permettendo agli spacciatori di fare soldi senza violare la legge. Quando le forze dell’ordine scoprono le nuove sostanze chimiche create in questo modo e le rendono illegali, i fabbricanti escogitano varianti modificate per aggirare la legge. In questo modo il ciclo si ripete.

A causa del crescente numero di sostanze chimiche che vengono sviluppate, i dipendenti da droghe ricreazionali non hanno alcun modo di sapere ciò che la droga contiene. Inoltre, poiché una piccola modifica apportata a una droga nota può creare (e spesso lo fa) una nuova droga con effetti molto differenti, i tossicodipendenti non possono predire l’impatto sulla salute delle sostanze che sperimentano.

“Dopo aver usato per diverse settimane la Spice, una notte mi sono svegliato, sono caduto sul pavimento e non riuscivo più a muovere gambe e fianchi. Non potevo fare altro che trascinarmi con le braccia, non facendocela comunque, così sono rimasto sdraiato sul pavimento per tredici ore, urlando, picchiando sul pavimento in cerca di aiuto. I medici dicono che se avessi lasciato passare altre due ore sarei morto. Dovrò stare in ospedale per parecchio tempo.” – L. D.

Alcune delle più grosse argomentazioni di vendita usate dagli spacciatori nella loro pubblicità ingannevole on-line sono che i loro prodotti sono “naturali” e “legali”, e quindi “sicuri”. Gli spacciatori hanno descritto la Spice o la K2 come il “trip della vita”, “uno sballo fantastico” e affermeranno che la droga “trasformerà una serata normale in un delizioso ed esotico incontro”. Gli spacciatori e i promoter di queste droghe ti diranno che “Sono assolutamente stupefacenti!”, “Ti sentirai da dio” e “Ti fa arrivare in un altro regno”.

Anche se questo è marketing furbo, non corrisponde alla realtà degli effetti e delle conseguenze che queste droghe hanno veramente.

Scopri la verità sulle droghe sintetiche. Prendi le tue decisioni. Visita il sito https://www.noalladroga.it/drugfacts/synthetic.html

Ufficio Stampa
Mondo Libero dalla Droga
www.noalladroga.it

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L’edizione 2020 di Motor Valley Fest diventa digitale 14/15/16/17 Maggio 2020 Fri, 27 Mar 2020 21:35:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626920.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626920.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT La Terra dei Motori dà un segnale forte di reazione e vitalità puntando sulla sua capacità di adattamento, innovazione e sul suo network nazionale e internazionale.

Per il lavoro del futuro, torna “Innovation & Talents” l’area virtuale ed interattiva dedicata all’incontro tra aziende e studenti, per conoscere le opportunità professionali e formative offerte dalla Motor Valley emiliana

Il mondo delle quattro e delle due ruote e dei più importanti circuiti italiani, della ricerca, dell’università e tutte le istituzioni di riferimento rispondono compatte alle difficoltà della pandemia di COVID-19 e si ritrovano in rete con alcuni fra i maggiori protagonisti del settore per parlare di futuro del comparto e dei nuovi trend che lo caratterizzeranno.

Il Motor Valley Fest ci sarà (dal 14 al 17 maggio 2020) ed entrerà nelle case di migliaia di appassionati con un’innovativa edizione on-line.

La Terra dei Motori guarda avanti e valorizza la sua dimensione digitale, ottimizzando il proprio network internazionale e diventando piattaforma di promozione di tutto il sistema emiliano-romagnolo e con esso del sistema Italia.

Non solo automotive, quindi, ma più in generale enfatizzazione del tessuto produttivo fatto di industria, università, istituti di ricerca, storia, cultura, concretezza, professionalità e competenze. Queste sono le armi che intende sfoderare puntando sul peso specifico della sua capacità industriale, fra le prime al mondo.

Confermati quindi gli eventi di carattere scientifico-tecnologico internazionale grazie a un progetto mediatico dedicato alle nuove frontiere del settore, alle potenzialità dell’elettrico, alle sperimentazioni nel campo della guida assistita. Gli eventi pop saranno interamente affidati alla rete e si sta lavorando per ottimizzare i contatti della piattaforma con i canali dei protagonisti della manifestazione.

Start-up, università e studenti, i protagonisti di domani, si incontreranno virtualmente nel più grande forum ad oggi concepito per parlare di lavoro, prospettive professionali, percorsi didattici ed innovazione.

Giovedì 14 maggio in calendario il convegno d’apertura adattato ai tempi di Internet per essere più fruibile a livello digitale, i cui protagonisti saranno prestigiosi relatori italiani ed internazionali con key note in diretta streaming su specifici temi di approfondimento. Non mancherà il format “Innovation & Talents”, l’area dedicata ai talenti e al mondo universitario e delle start-up, i ‘talent talk’, gli incontri tra studenti universitari e aziende, si realizzeranno con una nuova veste interattiva, una grande area di networking virtuale per conoscere le reali esigenze di lavoro nelle aziende e per conoscere le opportunità professionali nella Motor Valley emiliana.

Motor Valley Fest è realizzato da Regione Emilia Romagna – APT Servizi, Comune di Modena, Associazione Motor Valley Development, Meneghini & Associati, con il supporto di Enit, ACI, Camera di Commercio di Modena, Fondazione di Modena, BolognaFiere, Motorsport Network, in partnership con UniCredit e finanziato nell’ambito dei Fondi Europei 2014-2020 della Regione Emilia Romagna – Por Fesr.

Sul sito web www.motorvalleyfest.it sarà possibile visualizzare tutte le informazioni aggiornate relative al nuovo progetto.

In occasione dell’edizione 2020 è prevista l’attivazione del numero verde di Motor Valley Fest 800 069 783 fino al 17 maggio 2020, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI

STEFANO BONACCINI, PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

«Il grande cuore unito alle altissime professionalità e alle radicate capacità artigianali dell’Emilia-Romagna, la forza e lo spirito di squadra della Motor Valley, sono ancora una volta motivo di orgoglio per tutti noi, anche in un momento così delicato e difficile come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza Covid-19. Grazie al digitale, un’altra eccellenza del nostro territorio, la festa della Terra dei motori entrerà nelle case di migliaia di appassionati e metterà anche in contatto start up emergenti e aziende attraverso un format nuovo e originale. Un passaggio dallo spazio fisico al virtuale che ancora una volta, ne sono convinto, riuscirà a coinvolgere, incuriosire ed emozionare. Una scommessa rivolta al domani dell’Automotive».

CLAUDIO DOMENICALI, PRESIDENTE MOTOR VALLEY

«Stiamo affrontando una grande emergenza e la speranza di tutti è di uscirne il prima possibile. In una fase complessa come questa, in continuo cambiamento, dove prendere decisioni non è affatto semplice, un segnale di resilienza come quello che la Motor Valley sta offrendo ci aiuta a guardare avanti con fiducia. La passione che accomuna e unisce le nostre aziende, supportata dalla tecnologia e dalle opportunità di comunicazione e interazione tramite sistemi digitali, ha permesso di poter confermare una serie di attività previste per il Motor Valley Fest, generando un’interessante occasione di confronto in rete con alcuni fra i maggiori protagonisti internazionali del settore automotive. Mi auguro che il Motor Valley Fest rappresenti uno stimolo positivo per il sistema Italia, l’Emilia-Romagna e tutto il comparto produttivo regionale, in cui il nostro mondo, a due e quattro ruote, costituisce uno dei settori più importanti.». 

GIAN CARLO MUZZARELLI, SINDACO DI MODENA

«È importante mantenere fermo l’appuntamento di maggio, pur se in modalità diverse, per dare un segnale forte a tutto il settore. Dobbiamo avere lo sguardo rivolto al futuro, con l’attenzione ai giovani, all’insegna dell’innovazione e del lavoro. Quest’anno investiamo in termini di promozione su scala nazionale e internazionale, per farci trovare in “pole position” quando ripartirà anche il turismo».

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Emergenza Coronavirus: #lopsicologotiaiuta . Consulenza psicologica gratuita ai cittadini. Fri, 27 Mar 2020 21:23:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626925.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626925.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT 200 psicologi italiani si rendono disponibili per offrire consulenze psicologiche e sostegno a titolo gratuito a famiglie, operatori sanitari e aziende.

200 psicologi italiani si rendono disponibili per offrire consulenze psicologiche e sostegno a titolo gratuito a famiglie, operatori sanitari e aziende.

Fino al 25 Giugno 2020 gli psicologi presenti nel portale Pagine Blu che espongono il logo #lopsicologotiaiuta Progetto Solidarietà Pagine Blu offriranno consulenze gratuite tramite telefono, Skype, Whatsapp e Houseparty a tutti coloro che ne faranno richiesta.
L’iniziativa è rivolta a privati cittadini, operatori sanitari alle prese con l’emergenza COVID-19 (medici, infermieri, OSS, psicologi, psichiatri), imprenditori e aziende.
L’iniziativa, promossa dal dott. Adriano Legacci, psicologo psicoterapeuta padovano e fondatore di Pagine Blu, è a carattere nazionale e nasce dall’esigenza di manifestare concretamente solidarietà e supporto al paese da parte della categoria degli psicologi.


Abbiamo chiesto al responsabile del progetto.

DOTTOR LEGACCI, A CHI SI RIVOLGE QUESTA INIZIATIVA?

“Si tratta di un progetto destinato non solo ai cittadini comuni, ma anche agli imprenditori e agli operatori sanitari. In concreto, l’iniziativa consiste in un servizio di consulenza psicologica che può essere erogato al telefono, tramite Whatsapp, via Skype o con Houseparty. Il tutto in forma assolutamente gratuita”

QUALI SONO, NELLO SPECIFICO, I SERVIZI CHE VENGONO MESSI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI?

“Pagine Blu intende manifestare la propria vicinanza a tutte le famiglie italiane che sono duramente colpite dalla situazione di emergenza causata dal coronavirus. L’iniziativa si pone l’obiettivo di fare in modo che l’isolamento e la permanenza in casa siano meno difficili e duri da sopportare. Pagine Blu propone un servizio di consulenza e supporto psicologico a distanza in forma gratuita: possono usufruirne tutti i cittadini, ma anche le imprese”-

COME RICHIEDERE IL SUPPORTO PSICOLOGICO?

“La richiesta di contatto è molto semplice. È sufficiente recarsi nel sito Pagine Blu Psicologi Psicoterapeuti, all’indirizzo pagineblu.it , per cercare i professionisti con il logo Psicologo Skype Pagine Blu oppure con il logo #lopsicologotiaiuta – progetto solidarietà Pagine Blu: a quel punto è possibile contattare lo psicologo che si ritiene più adatto per concordare una consulenza psicologica a distanza. Questo momento particolare è fonte di ansia per molte persone: il suggerimento è quello di chiedere aiuto adesso per affrontare le implicazioni emotive connesse alla pandemia ed evitare che l’ansia fisiologica del momento possa trasformarsi in profonda angoscia, stati depressivi, stati fobici o attacchi di panico”.

IL SERVIZIO DI SUPPORTO PSICOLOGICO È RIVOLTO SOLO AI CITTADINI?

“Non è rivolto solo a famiglie e privati cittadini. Gli operatori sanitari in queste settimane stanno vivendo situazioni di forte stress: desideriamo offrire ai colleghi che operano nel settore sanitario il maggior supporto possibile per evitare l’insorgenza di reazioni di stress traumatico secondario. Medici, infermieri, Oss, psicologi sono sottoposti a condizioni eccezionali di stress fisico e mentale “

OLTRE AI PRIVATI CITTADINI E AGLI OPERATORI SANITARI,L’INIZIATIVA “#LOPSICOLOGOTIAIUTA – PROGETTO SOLIDARIETÀ PAGINE BLU È RIVOLTA ANCHE AD ALTRI ENTI?

“Il progetto Pagine Blu coinvolge anche i professionisti di Umaniversitas Academy e gli psicologi aziendali, che offrono consulenze – sempre a titolo gratuito, vale la pena di ribadirlo – per gli imprenditori e per i lavoratori che stanno vivendo una battaglia importante, tra l’esigenza di tutelare la propria salute (e quella dei propri familiari) e la necessità di non mettere a repentaglio gli equilibri finanziari e gli assetti produttivi del contesto di lavoro”

ESISTONO IN EUROPA ALTRE INIZIATIVE SIMILI?


Anche i colleghi di altri paesi si stanno organizzando in questo senso. Un esempio è costituito da un’iniziativa della gran Bretagna di cui parla il Guardian:
https://www.theguardian.com/world/2020/mar/18/coronavirus-online-therapy-service-to-offer-free-sessions-across-uk-self-isolating


L’accesso al servizio di consulenza psicologica gratuita avviene a partire da questa pagina:
https://www.psicologi-psicoterapeuti.it/psicologi-per-il-coronavirus-consulenza-psicologica-gratuita/

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Guida alla scelta delle piscine interrate in kit Fri, 27 Mar 2020 18:08:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626930.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626930.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT piscine-interrate-in-kit

Scegliere per la propria casa una piscina interrata è un passo importante: si costruirà infatti una vasca che durerà molti anni e che avrà un importante impatto positivo sul valore del proprio immobile. Trattandosi di un investimento significativo, sarà dunque meglio fare il grande passo con la giusta consapevolezza, in modo da acquistare il modello più adatto alle proprie esigenze.

BSVillage, realtà tutta italiana leader nella vendita online di piscine, offre una vastissima gamma di piscine interrate in kit. Si tratta di soluzioni studiate per qualsiasi necessità, che offrono già tutto l’occorrente per costruire la piscina dei propri sogni. Questi kit includono infatti rivestimenti, pompe e filtri, raccorderia idraulica e componentistica, accessori per illuminazione e manutenzione e molto altro altro.

Proprio perché la scelta è fra molti modelli e kit differenti, è bene conoscere meglio le varie tipologie di piscine interrate disponibili sul mercato. Ognuna di esse avrà infatti caratteristiche, durata, costi e manutenzione differenti. Consigliamo quindi di leggere questo articolo, in modo da affrontare l’acquisto con consapevolezza e trovare la piscina interrata in kit che meglio si adatta alle proprie esigenze.

I vantaggi delle piscine in kit

Comprando una piscina in kit si avrà la possibilità di avere in un’unica soluzione tutto l’occorrente per installare una piscina interrata, con la certezza di avere gli accessori più adatti alla vasca scelta e ad un costo inferiore a quello a cui si arriverebbe acquistando separatamente tutti i singoli componenti.
Le piscine in kit sono disponibili in moltissime forme e dimensioni per andare incontro a ogni gusto e necessità. Ognuno potrà quindi avere la piscina dei propri sogni a un prezzo più accessibile.

È importante riuscire a orientarsi tra le molte tipologie di piscine interrate in kit presenti sul mercato, che spesso si presentano con caratteristiche anche piuttosto differenti tra loro.

La prima e più importante distinzione da fare è quella relativa alla struttura e ai materiali di costruzione. Le principali tipologie di piscine interrate in kit sono le seguenti: 

  • in pannelli d’acciaio
  • in lamiera d’acciaio,
  • in casseri
  • in cemento armato,
  • in vetroresina monoblocco.

Andiamo quindi ad approfondire meglio ognuna di queste, in modo da scoprirne caratteristiche, pregi e difetti.

Piscine interrate in pannelli d’acciaio

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Con lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, le piscine interrate in kit di questo tipo sono diventate la soluzione più richiesta. I pannelli d’acciaio garantiscono infatti grande velocità d’installazione. Se si opta per componenti di buona qualità, viene assicurata inoltre una lunga durata della struttura, con un rapporto qualità/prezzo vantaggioso.

La costruzione di queste piscine è rapida in quanto non richiede particolari interventi edili se non una soletta in cemento, spessa all’incirca 15 cm, su cui verranno installati i pannelli d’acciaio modulari che fungono da pareti. La struttura diventerà poi autoportante con l’aggiunta di contrafforti laterali.

La cosa più importante a cui fare attenzione in fase di costruzione è probabilmente il rinterro dello scavo con materiale inerte. Sarà importante effettuarlo mentre si riempie contemporaneamente la vasca. In questo modo si manterrà l’equilibrio tra le spinte e si eviterà che le pareti possano imbarcarsi.
Per lo stesso motivo, sarà bene evitare di svuotare la piscina una volta terminata.

I pannelli d’acciaio possono essere rivestiti solo con membrana armata in PVC, che però è disponibile con diversi colori e fantasie. Risulta inoltre una soluzione molto comoda, in quanto questa membrana, in caso di necessità, può essere sostituita.
In alcuni casi la lamina in PVC è già saldata sui pannelli d’acciaio, in modo da garantire un miglior isolamento termico.
I pannelli d’acciaio, oltre a una grande resistenza, offrono anche un’estrema flessibilità. Sono quindi una scelta valida se la piscina interrata andrà installata in un’area sismica.

Personalizzazione

In origine queste piscine erano disponibili sono con forme squadrate. Ora invece i pannelli possono essere anche curvi: in questo modo si ottengono svariate forme più particolari.
È poi possibile anche optare per una profondità variabile dell’acqua, con una forma concava per la buca tuffi.

Piscine interrate in kit Italika

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Nel catalogo BSVillage è possibile trovare, in esclusiva, le piscine interrate a pannelli d’acciaio Italika.
Si tratta di kit che racchiudono quanto di meglio possa offrire il mercato, per poter creare piscine eccezionali in quanto a bellezza e qualità costruttiva.
Le piscine Italika sono disponibili con svariate forme e dimensioni e rappresentano una soluzione da tenere in seria considerazione dal punto di vista economico e qualitativo, nel mondo delle piscine interrate in kit.

Costi

Per quanto riguarda i costi per i materiali e l’installazione, le piscine in pannelli d’acciaio hanno un prezzo intermedio, rispetto a quello di altre tipologie. Ci sarà invece un risparmio sulle spese per i lavori edili.
Se si utilizzano materiali di qualità e si va a vedere il rapporto qualità/prezzo, queste piscine risultano probabilmente la scelta più vantaggiosa in assoluto.

Vantaggi e svantaggi

Ricapitolando, ecco pro e contro delle piscine interrate in cemento armato.

Pro

  • Lunga durata: se costruita con materiali di qualità, la struttura avrà una grande resistenza nel tempo
  • Estrema velocità di montaggio
  • Buona tenuta sismica
  • Possibilità di scelta in quanto a dimensioni e forma della struttura
  • Vantaggioso rapporto qualità/prezzo

Contro

Scelta dei materiali per il rivestimento interno: non ci sono alternative alla membrana in PVC

Piscine interrate in lamiera d’acciaio

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Le piscine interrate in lamiera d’acciaio sono la soluzione ideale per chi desidera il grande impatto di una vasca interrata a un prezzo contenuto. Questa tipologia può costare infatti anche il 40% in meno rispetto ad altre tipologie.
Il rovescio della medaglia è rappresentato però dalla durata nel tempo: al contrario di altre tipologie dalla resistenza maggiore, per le piscine interrate in lamiera d’acciaio la vita media è di circa 10 anni.

Questa tipologia di struttura è composta da un rotolo di lamiera che va installato su profili preparati su una base di cemento di circa 15 cm. Successivamente si provvede a rivestire l’interno della piscina con un liner a sacco presaldato in PVC o con una membrana in PVC da saldare.

Le piscine interrate in lamiera d’acciaio sono una soluzione di facile montaggio e possono essere installate direttamente dal cliente. Si tratta però di un’operazione che richiede un’ottima manualità. Consigliamo di rivolgersi dunque a un installatore specializzato.

Personalizzazione

Dovendo seguire il profilo del rotolo di lamiera, le forme disponibili per questo tipo di piscine sono tutte arrotondate. C’è comunque una buona possibilità di scelta, visto che l’offerta prevede piscine circolari, ovali o anche a otto.

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Costi

Questa tipologia di piscine interrate in kit è in linea di massima la più economica sul mercato. Nel caso ci si voglia assicurare il pregio di una piscina interrata a un prezzo contenuto, questa è la prima soluzione a cui si può pensare.

Vantaggi e svantaggi

Ricapitolando, ecco pro e contro delle piscine interrate in lamiera d’acciaio.

Pro

  • Costo: si tratta delle più economiche sul mercato
  • Tempo di costruzione: possono essere installate e messe in funzione molto velocemente
  • Rapporto qualità/prezzo: nonostante i costi contenuti, sono costruite con materiali di qualità, che assicurano funzionalità e una buona resa estetica

Contro

  • Scelta dei materiali per il rivestimento interno: è previsto esclusivamente il PVC
  • Scelta della forma: come abbiamo visto, le uniche possibili sono quelle arrotondate
  • Durata nel tempo ridotta: di solito intorno ai 10 anni

Piscine interrate in casseri

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Le piscine interrate in kit offrono tutto il necessario per l’installazione e la messa in funzione di queste strutture composte da casseri di EPS, Polistirene Espanso Sintetizzato (polistirolo).
I casseri sono blocchi di polistirolo vuoti, che vanno appoggiati uno sull’altro. All’interno di essi viene quindi inserita la rete metallica per armare il cemento, che verrà successivamente colato all’interno di queste forme. Si realizzano così le pareti della vasca in modo facile e veloce, con un risparmio sui lavori edili. Le strutture di questo tipo, grazie alla rete di armatura del cemento, assicurano stabilità e durata negli anni.

Per completare la realizzazione, è sufficiente quindi installare gli impianti della piscina e il rivestimento interno. Circa quest’ultimo punto, è teoricamente possibile scegliere fra tutte le tipologie disponibili sul mercato, anche le piastrelle e il mosaico. Per evitare problematiche, comunque, suggeriamo di affidarsi a un normale rivestimento in PVC.

Questa categoria nasce come un’alternativa alle comuni piscine in cemento armato e rispetto ad esse offrono alcuni importanti vantaggi.
Come abbiamo visto, grazie ai casseri sono innanzitutto più economiche e veloci da costruire. Il polistirolo garantisce inoltre un’eccellente isolamento termico, quindi sarà più facile riscaldare l’acqua della piscina e mantenerne successivamente la temperatura.

Personalizzazione

C’è una certa libertà di scelta, circa le forme che è possibile dare a queste piscine interrate. Si possono creare infatti anche vasche arrotondate, ma la selezione relativa alle raggiature sarà limitata, rispetto alle possibilità offerte da cemento o pannelli d’acciaio.

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Costi

Nel caso si voglia realizzare una vasca in muratura, le piscine in casseri sono sicuramente una scelta da tenere in seria considerazione.
Come abbiamo visto, si può infatti avere un prodotto simile a una piscina in cemento standard, ma con diversi vantaggi e a un prezzo complessivo inferiore. Il kit costerà qualcosa in più, ma l’installazione più semplice permetterà un risparmio durante i lavori di messa in opera.

Vantaggi e svantaggi

Ricapitolando, ecco pro e contro delle piscine interrate in casseri.

Pro

  • Velocità di installazione: rispetto a una classica in cemento, sarà possibile avere la piscina in tempi più brevi
  • Buon rapporto qualità/prezzo: con una spesa inferiore è possibile avere un prodotto con caratteristiche molto simili (e per alcuni aspetti migliori) alle piscine in cemento
  • Eccezionale isolamento termico della vasca

Contro

  • Scelta dei materiali per il rivestimento interno: l’unico che offre sufficienti garanzie in termini di affidabilità è il PVC
  • Scelta della forma: c’è libertà di azione, ma con limitazioni nel caso si voglia optare per una forma arrotondata
  • In caso di necessità, alcuni interventi di riparazione possono risultare difficoltosi

Piscine interrate in cemento armato

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Le vasche in cemento armato garantiscono un’eccezionale solidità e risultati estetici importanti, oltre alla più ampia libertà circa forma e dimensioni della vasca. Sono quindi la prima scelta da prendere in considerazione per chi vuole soluzioni estetiche più particolari rispetto alle forme classiche.

Un grande pregio delle piscine di questo tipo è la possibilità di essere rivestite praticamente con qualsiasi materiale disponibile: le piastrelle, il mosaico, la pietra naturale, la membrana in PVC, le resine e le vernici. La scelta va effettuata in base al gusto personale e al budget disponibile.

Costi

Il costo in materiali per questo tipo di piscine in kit è relativamente contenuto. Ciò che le rende la soluzione più dispendiosa fra quelle disponibili è tutto l’insieme di lavori edili, particolarmente complessi, necessari per il montaggio e l’installazione della vasca. In ragione di ciò, anche i tempi di costruzione saranno i più lunghi.

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La struttura in cemento armato con casseforme in legno necessita di estrema precisione, in particolare quando si opta per piscine a sfioro, in cui anche pochi centimetri di differenza possono influire sulla corretta tracimazione dell’acqua a bordo piscina.
È bene quindi rivolgersi a ditte altamente specializzate con personale esperto nel campo, piuttosto che a ditte edili generiche che non hanno la stessa confidenza con la materia.

Ci sono molti particolari da curare. Ad esempio, il cemento da utilizzare deve essere composto da miscele specifiche, che abbiano una porosità minima e rendano questo materiale il più possibile impermeabile.
In definitiva, optare per una piscina interrata in cemento armato è sicuramente impegnativo, in termini di tempo e di denaro investito. Si verrà però ripagati con una piscina di indubbio pregio e sicuro impatto visivo che, se costruita a dovere, avrà anche una lunga durata nel tempo.

Personalizzazione

Il maggior pregio di queste piscine interrate in kit è sicuramente la totale libertà di personalizzazione offerta dal cemento armato, sia per quanto riguarda la forma, sia per le dimensioni.
È importante però tenere presente che più si andrà a ricercare soluzioni particolari, più si alzeranno le spese per ottenerle. Sarà inoltre fondamentale uno studio professionale adeguato, per far sì che la piscina venga realizzata a regola d’arte.

Vantaggi e svantaggi

Ricapitolando, ecco pro e contro delle piscine interrate in cemento armato.

Pro

  • Massima possibilità di personalizzazione: è possibile selezionare forma, dimensioni e rivestimento in grande libertà.
  • Lunga durata della struttura: se progettata e realizzata professionalmente, queste piscine sono fatte per durare

Contro

  • Lunghi tempi ed elevati costi di costruzione
  • Elevata dispersione termica del cemento
  • Necessità di progettazione e realizzazione della massima precisione
  • Scarsa elasticità della struttura: sarà fondamentale costruire su terreno perfettamente stabilizzato. Non sarà semplice effettuare eventuali interventi di riparazione

Piscine interrate in vetroresina monoblocco

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Le piscine interrate in kit di questo tipo sono la scelta perfetta per chi ha esigenza di avere una vasca autoportante e in tempi brevi. Queste piscine vengono installate infatti con estrema velocità, in quanto la struttura è composta da un unico blocco, predisposto con tutto il necessario per il funzionamento e già pronto per essere installato nello scavo.

Servirà infatti solo mettere a bolla il terreno e realizzare un’eventuale soletta. Questo consente la massima rapidità di installazione, visto che non è necessario nemmeno un rivestimento interno.

Le piscine interrate in kit di questo tipo vengono proposte ora anche in polipropilene, materiale che garantisce una omogeneità perfetta delle superfici, oltre a una grande resistenza e durata nel tempo.

Se si vuole installare una piscina in vetroresina o polipropilene è importante però tenere presente che il terreno deve essere particolarmente stabile. È quindi meglio optare per questa tipologia in zona non sismica, in quanto squilibri o smottamenti potrebbero causare danni e crepe difficilmente riparabili.

Essendo composta da un pezzo unico, la parte più complessa relativa a un acquisto di questo tipo sarà chiaramente il trasporto.

Personalizzazione

In questo caso, il mercato permette di scegliere tra un buon numero di forme anche molto particolari. Non ci sarà però una completa libertà di scelta, poiché si tratta comunque di selezionare fra modelli predefiniti e non sarà possibile ideare una soluzione completamente personalizzata.

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Costi

Le piscine in vetroresina sono tutto sommato più costose della media. L’alto costo del blocco in vetroresina viene però parzialmente compensato dai costi particolarmente contenuti in fase di installazione.

Vantaggi e svantaggi

Ricapitolando, ecco pro e contro delle piscine interrate in vetroresina o polipropilene.

Pro

  • Velocità di installazione: la vasca arriva già pronta per essere interrata. In pochi giorni la piscina sarà pronta per essere utilizzata

Contro

  • Difficoltà di riparazione nel caso si creino crepe nella resina
  • Il trasporto può essere problematico e costoso, specie con i modelli più grandi
  • Bisogna fare estrema attenzione, nel caso ci siano falde acquifere sotto all’area in cui si vuole installare la vasca. Potrebbero creare una spinta verso l’alto, formando una base d’acqua su cui la struttura della piscina potrebbe persino arrivare a galleggiare

Conclusione

Come abbiamo potuto vedere, per le piscine interrate in kit è possibile scegliere tra numerosi tipi di struttura. Speriamo di aver fatto maggior chiarezza su di esse e di aver illustrato al meglio gli specifici vantaggi che le caratterizzano, in modo da aiutare nella scelta chi è impegnato nell’acquisto di una piscina di questo tipo.

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Il Corona-virus uccide, anche la droga! Fri, 27 Mar 2020 12:11:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626935.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626935.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Mondo Libero Dalla Droga con i suoi volontari in tutta la Romagna vuole tenere vivo il problema delle varie dipendenze da sostanze stupefacenti.
Oggi in particolare vi parlo della sostanza che si inizia assumere da molto giovane ed apre la strada ad altre droghe.
Qui voglio far chiarezza sulla Marijuana, non è una droga leggera E’ UNA DROGA, al giorno d’oggi la Marijuana è stata modificata e mi riferisco a “marijuana sintetica” non assomiglia assolutamente alla marijuana, è una miscela di erbe e spezie che vengono spruzzate con sostanze chimiche sconosciute e nocive per simulare il THC (uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis), il componente che altera la mente che si trova nella marijuana. La “marijuana sintetica” ha l’aspetto di foglie secche e spesso viene venduta in sacchettini di plastica argentea come “incenso d’erbe” o “pot-pourri”.
Viene anche pubblicizzata in forma liquida da usare nei vaporizzatori. La si fuma spesso sotto forma di spinelli, con le pipe o le sigarette elettroniche, e alcuni tossicodipendenti ci fanno il tè o la usano nelle ricette di dolci al cioccolato. Una droga ricreativa è una versione sintetica (prodotta chimicamente) di una droga illegale che è stata leggermente modificata per evitare che venga classificata come illegale. È in sostanza un esperimento condotto da un chimico fatto per creare una nuova droga che possa essere venduta legalmente (su internet o nei negozi), permettendo agli spacciatori di fare soldi senza violare la legge. Man mano che le forze dell’ordine aggiornano la lista delle sostanze chimiche illegali, create in laboratorio, i fabbricanti ne variano le formule per evitare guai legali e il ciclo si ripete. Alcune di queste droghe vengono vendute su Internet o in alcuni negozi (come le “miscele di erbe da fumare). L’umanitario L. Ron Hubbard dice: “A quanto pare le droghe possono cambiare l’atteggiamento di una persona, trasformando la sua personalità originale in un’altra che cova rancori e odi nascosti a cui la persona non permette di mostrarsi in superficie.
Come prevenzione la prima cosa da fare e forse la più importante: PARLA ai tuoi figli riguardo a droghe come la marijuana. Un sondaggio ha mostrato che nei casi in cui i genitori hanno parlato “molto” ai figli di abuso di droga, i ragazzi erano più propensi a non farne uso.
Occupati di una cosa alla volta. Dopo aver dato le informazioni, lascia che tuo figlio faccia domande o esprima le sue preoccupazioni senza criticarlo. Quindi passa al punto successivo in un’altra conversazione. Ottieni più informazioni sui problemi specifici di abuso di droghe, in modo da poter aiutare tuo figlio a comprendere i pericoli. Prova a cenare con i tuoi figli cinque sere a settimana. Un sondaggio ha dimostrato che quando i ragazzi cenano con i genitori cinque o più volte alla settimana, i loro rapporti con i genitori sono migliori e questo si traduce in un minore abuso di droga.
Maggiori informazioni sulle droghe le troverete nel sito: https://www.noalladroga.it
con supporti video e corsi gratuiti: https://www.noalladroga.it/course/
video: https://www.noalladroga.it/about-us/about-the-foundation.html
opuscoli informativi: https://www.noalladroga.it/drugfacts-booklets.html

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Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker Thu, 26 Mar 2020 21:02:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626939.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626939.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Alla luce della diffusione dello smart working a causa dall’emergenza COVID-19 l’Associazione AiFOS mette gratuitamente a disposizione un progetto di educazione posturale con esercizi che possono essere svolti in ufficio e a casa.

In considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza correlata al nuovo coronavirus, al carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e al grande numero di casi sul territorio nazionale, è responsabilità di ogni cittadino, lavoratore, associazione e azienda non solo l’accettazione delle limitazioni imposte, ma anche la condivisione libera di utili strumenti di informazione e prevenzione per affrontare questa difficile situazione.

E una realtà che ha deciso di proporre responsabilmente utili strumenti, liberamente utilizzabili dai lavoratori, è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle realtà che in questi anni si è più spesa, anche attraverso convegni, ricerche ed eventi, per la valorizzazione di percorsi formativi attenti alle esigenze dei lavoratori e in grado di migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

La prevenzione dei rischi nelle attività di smart working

Alla luce dell’attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” – una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l’insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

Ricordiamo, a questo proposito, che lo smart working è una modalità lavorativa indicata, nei vari decreti che si sono susseguiti per il contenimento dei rischi da COVID-19, come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2.

La normativa indica, in particolare, che la modalità di lavoro agilepuò essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

Igiene vertebrale: il progetto di educazione posturale

Il progetto “Igiene vertebrale“, proposto gratuitamente da AiFOS, è un progetto di educazione posturale adatto agli smart worker, ma utilizzabile anche da altri lavoratori, che è realizzato in collaborazione con Emanuele Angelo Toso e la Back School – Programma Toso.

Abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Angelo Toso. Chinesiologo, Dottore magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattay (Attività Fisica Adattata), tutor di tirocinio all’Università Cattolica di Milano (ed in altre sedi universitarie) nell’insegnamento di “Posturologia”, Massoterapista e studente all’ultimo anno di Osteopatia, Toso opera da anni anche come formatore qualificato nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Che cos’è il progetto “Igiene vertebrale”?

Emanuele Angelo Toso: “Da 10 anni collaboro in ambito aziendale per portare il mio messaggio di “Igiene vertebrale”, concetto ancora sconosciuto nella società. Il mio obiettivo è sottolineare l’importanza di conoscere il proprio corpo ed imparare ad utilizzarlo al meglio. La modernità, la tecnologia e lo stress ci stanno allontanando dalla presa di coscienza della corporeità e nei miei corsi mi focalizzo molto su questa importante riscoperta. L’’igiene orale’ è ormai una tematica compresa da molti, se non da tutti, ma come prevenire il mal di schiena è ancora un tema oscuro nel 2020. I miei corsi di ‘Back School’ (‘Scuola della Schiena’) sono molto pratici ed esperienziali e ad ogni argomento teorico vengono affiancati numerosi esercizi per dare risalto al motto di Confucio: ‘Se ascolto dimentico, se leggo capisco, se faccio imparo’”.

Come è possibile capire come utilizzare bene la colonna vertebrale senza conoscerne nel dettaglio la anatomo-fisiologia?

Emanuele Angelo Toso: “Il primo ‘mattone’ è creare consapevolezza che genera fiducia in un percorso di autotrattamento preventivo. Se conosco qual è il meccanismo che a lungo termine può generare un problema, farò in modo di non attuarlo e viceversa opererò in una direzione di non dolore, non solo nel breve ma anche nel lungo termine.

Se insegno al lavoratore com’è fatta la sua schiena sarà per lui più facile prevenire lombalgia, dorsalgia e cervicalgia. Se queste ultime dovessero presentarsi in forma lieve, il leggero dolore sarà solo un feedback positivo del nostro corpo che segnala la necessità di movimento. Basterà spesso e volentieri cambiare posizione, fare due passi o attuare dei semplici esercizi di compenso per eliminare il dolore”.

Quanto sono diffuse le rachialgie, i dolori localizzati lungo la colonna vertebrale? E cosa devono fare i lavoratori?

Emanuele Angelo Toso: “I lavoratori non devono sottovalutare le rachialgie che sono la prima causa di assenza dal lavoro e la spesa più importante nei paesi industrializzati. Quindi devono imparare le basiche buone norme comportamentali e gli esercizi di compenso, magari dagli stessi colleghi preparati nei nostri corsi pratici di ergonomia. Non prendeteli in giro quando ogni 30′ si prenderanno pochi secondi per eseguire esercizi di compenso per il loro rachide, ma prendete invece esempio da loro. Facciamo in modo di spezzare dei circoli viziosi e trasformarli positivamente in circoli virtuosi. 50 anni fa il 70% della popolazione lavorava in piedi ed il 30% seduta. Ora siamo esattamente nella condizione opposta e dato che non siamo stati ‘progettati’ per stare fermi seduti davanti ad una scrivania dobbiamo ricorrere ai ripari”.

Il programma delle video pillole di igiene vertebrale

Questo il programma delle video pillole gratuite del progetto “Igiene vertebrale”:

  • introduzione
  • come stare seduti
  • scrivania ed esercizi
  • come scaricare la tensione
  • esercizi lordosi cervicale
  • esercizi per estendersi
  • grounding
  • educazione posturale in pozione eretta
  • consigli per il riposo notturno.

Il link per visionare le video pillole del progetto “Igiene vertebrale”:

https://bit.ly/igiene-vertebrale-AiFOS

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 – info@aifos.it

26 marzo 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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Time management, le strategie per essere sempre aggiornati Mon, 23 Mar 2020 15:59:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626971.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/626971.html Manto Manto Il Time Management, definito anche Gestione del Tempo, è un percorso obbligatorio per chi lavora all’interno di un’azienda. Consiste in un processo di organizzazione e revisione del tempo per sfruttare al meglio le attività aziendali. L’obiettivo è quello di aumentare l’efficacia, l’efficienza e la produttività]]> ‘Siciliani’: l’inno d’amore alla Sicilia di Marcello Mandreucci e Mario Incudine Sun, 22 Mar 2020 14:10:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625377.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625377.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Dopo l’anteprima nazionale di ieri  su “La Repubblica-Palermo” ecco il video della canzone “Siciliani” di Marcello Mandreucci e Mario Incudine.

Il video, girato ad Enna da Totò Clemenza con la regia dello stesso Incudine, è un inno alla Sicilia e alla sua storia, alla sua multiculturalità che è punto di forza della nostra identità ed espressione permeata di infinite contaminazioni. Un abbraccio ideale tra passato e presente che esalta i valori e il sentimento della tolleranza e dell’accoglienza insito nella Sicilia che è da sempre il “baricentro culturale” del mediterraneo, ponte ideale tra tradizione e innovazione. La canzone “Siciliani” anticipa l’uscita dell’album, prodotto da Mario Incudine, “Born in Sicily” di Marcello Mandreucci che recentemente ha avuto assegnato il premio Rosa Balistreri.

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E’ primavera. E’ tempo di miracoli. Un abbraccio per un mondo migliore: “che tutti siano uno” Sun, 22 Mar 2020 12:14:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625378.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625378.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT il cuore più grande del mondo, Magione, Umbria

Un visitatore inatteso! Ma chi è? A chi assomiglia?

Non ha bussato alla porta, non ci ha fatto uno squillo di telefono, non ha postato una storia su Instagram o sul suo profilo Facebook…non si è fatto un selfie o un video e ce lo ha inviato su youtube, per avvertirci del suo arrivo.
E’ un tipo particolare, ama viaggiare in prima classe, in taxi e ancora di più in pullman o in metro, può arrivare in qualsiasi momento, non ama essere annunciato.
Si avvicina con una stretta di mano, con una parola pronunciata o sussurrata all’orecchio, con un abbraccio o un bacio di amicizia o di amore.
E’ estroverso e curioso, non si accontenta di conoscere poche persone , di rimanere in una cerchia ristretta, di avere rapporti intimi e discreti, ne vuole conoscere tante e fino in fondo, vuole ascoltare il battito del nostro cuore e il profondo sussurro del nostro respiro.
E’ infaticabile, sempre in movimento, vuole correre, vuole incidere sulla realtà in modo veloce e sfrenato.
E’ entusiasta, ama la vita e la vuole vivere intensamente, passare da un’esperienza all’altra, da una persona all’altra senza sosta, vuole viaggiare e scoprire il mondo fino agli angoli più reconditi, vuole vivere al di la di ciò che accade intorno a lui, di ciò che lascia dietro di se, vuole vivere a dispetto della morte.
E’ tollerante e imparziale, non fa distinzioni di provenienza, di colore della pelle , di sesso, di età, di convinzioni personali, politiche e ideologiche, di classi sociale, non distingue tra ricchi e poveri.
È dissacratore, è indifferente alle religioni, ai credo, alle nostre certezze, alle nostre preghiere, ai nostri riti funerari.
E’ opportunista, approfitta delle debolezze altrui, delle persone più fragili per avanzare, si ritira difronte ai forti.
E’ temerario, non ha paura del nuovo, dell’ignoto, di luoghi sconosciuti , del giorno o della notte, è ovunque, può vivere in più luoghi allo stesso tempo, può morire da una parte e rinascere da un’altra, essere sconfitto e risorgere.
E’ invadente, entra non solo nel nostro corpo, ma anche nei nostri pensieri, nei nostri sogni, nelle nostre angosce, non ci lascia mai soli.
E’ eccentrico ed imprevedibile, decide se essere estroso e aggressivo o discreto e sopportabile, di distruggere o di non farsi addirittura, né sentire né vedere.
È irriverente, deride il nostro sapone, i nostri guanti, la nostra amuchina, tenta di aggirarli in tutti i modi , di farsi gioco di loro, di penetrare nelle nostre mascherine per svelare il nostro viso.
E’ un libertino, non disdegna nessun contatto, che sia l’amore fraterno, coniugale, omosessuale o clandestino
E’ poliglotta, non parla le nostre singole lingue ma le comprende tutte, e si fa capire bene, parla un linguaggio terribilmente universale che tutti comprendiamo
E’ molto flessibile, si adatta a tutto, può sostare, anche a lungo, senza disagio sul corpo, su tutti i tipi di materiali, sul cibo, sui vestiti, è di facili abitudini
E’ un grande comunicatore, buca lo schermo, parla a corpo e mente, attira l’attenzione, colma i nostri spazi virtuali e reali , siamo ciò che pensiamo e non pensiamo che a lui.
E’ decisamente social, popola la rete con milioni di video, di visual, tutti lo conoscono, oggi forse più di qualsiasi altro, il suo nome è il più digitato, ha fatto in pochi giorni quello che i migliori hanno fatto in anni, è una vera star.
E’ anche molto sociale, ama i gruppi, si sente a suo agio ai concerti, allo stadio, alle fiere, si muove con disinvoltura nelle folle, nel caos, non soffre di claustrofobia.
E’ antieuropeista, sta bloccando le regole e gli accordi europei, smantellando Schengen e la libera circolazione, sgretolando i principi di solidarietà e mutuo aiuto su cui si basa l’Europa, come nessun partito antieuropeista sia mai riuscito a fare.
E’ anticapistalista, brucia incurante ogni giorno miliardi in tutte le borse del mondo, fa chiudere le imprese, fa abbassare il prezzo del petrolio e perfino dell’oro.
E’ antistituzionalista, non ha rispetto e riverenza per le istituzione e il potere, si diverte a mettere in difficoltà i governi di tutto il mondo, spaventa i potenti e li smentisce, li disorienta, li rende contradditori e ridicoli.
E’ antidemocratico, mette in conflitto i diritti costituzionali, azzera le tutele, le libertà, i principi democratici, li fa saltare in suo nome uno dietro l’altro come semplici birilli .
E’ un leader, ha potere, sa allo stesso tempo coinvolgere, influenzare, suscitare e dirigere i sentimenti, ma anche disorientare, portare al panico o all’eroismo e al martirio.

Che cosa ci vuole dire?

Non possiamo vederlo, non possiamo percepirlo, non possiamo toccarlo, non possiamo sentirne il sapore e l’odore, non possiamo prenderlo per un braccio, trattenerlo o imprigionarlo in una gabbia.
E’ sempre presente, non ci abbandona, sentiamo sempre il suo fiato vicino al nostro collo, la sua sottile minaccia.
Lo cerchiamo intorno a noi, cerchiamo di scovarlo negli sguardi dei vicini, nelle mani della cassiera al supermercato, nel respiro dello sconosciuto che ci affrettiamo a far passare, quando ci incrocia, mettendoci da parte, con insolita cavalleria e gentilezza.
Quando ci accorgiamo di lui è già entrato, come un indesiderato ladro notturno, che ha ormai varcato l’uscio, vorremmo che non lo avesse mai fatto ma non possiamo ormai impedirglielo.
Sta uccidendo noi e i nostri cari e mina il nostro presente e il nostro futuro nel profondo, ha fatto chiudere le nostre scuole, i nostri bar, i nostri teatri, i nostri stadi, le nostre imprese e molte, lo sappiamo, non ce la faranno a riaprire.
Ha cambiato i nostri pensieri, andando oltre ogni nostra possibile immaginazione, questo stramaledetto visitatore che non abbiamo mai invitato, che appare così piccolo al microscopio e allo stesso tempo forte come uno tsunami.
Ha cambiato in un attimo la nostra via quotidiana, tutti i nostri paradigmi, fatto crollare molti dei nostri punti di riferimento, cadere come foglie al vento le nostre deboli certezze esistenziali, svanire il nostro illusorio “piccolo orto” che negli anni avevamo circondato di recinti.

Come siamo diventati?

Siamo attoniti e confusi, amorfi, annoiati, stiamo subendo ciò che succede , siamo sospesi, non riusciamo ne a fare ne a pensare, stiamo scorrendo passivi sopra alle  nostre giornate diventate improvvisamente insensate, alla ricerca di qualcosa da fare.
Siamo fragili, la sopravvivenza è diventata il nostro primo pensiero, siamo come un animale braccato, ci dobbiamo nascondere, evitare in tutti i modi di incontrare il “cacciatore”.
Tentiamo di confinarlo, di creare intorno a noi un alone di protezione, un’aurea benefica che ci salvi, che ci eviti questo terribile incontro,  che non desideriamo e pur tanto non possiamo con certezza evitare.
Tentiamo di minimizzarlo, di imbonirlo, diciamo che è come una “normale influenza” che ogni anno passa inosservata con le sue fisiologiche vittime, che siamo noi ad averlo fatto diventare importante, che tanti anni fa, senza l’aiuto dei media, non sarebbe stato nessuno.
Lo demonizziamo, diciamo che è una guerra, anzi, che è peggio di una guerra perché non si vede e non si sa da dove arriva, non ti puoi difendere, ma in verità la guerra, molti di noi, non l’hanno mai vissuta e non sanno cosa sia.
Lo malediciamo perché ci  ha posto agli “arresti domiciliari”, ci blocca nelle nostre case, che non percepiamo come accoglienti alcove ma come strette prigioni. Non possiamo “goderci la vita” e decidere cosa fare, non possiamo uscire e tantomeno viaggiare, non possiamo mangiare una pizza e bere una birra, non possiamo incontrare un amico o andare a ballare, non possiamo andare ad un concerto o al teatro, non possiamo fare una passeggiata o correre nel parco, non possiamo “per fortuna” andare a scuola o al lavoro, non possiamo andare al bar, al supermercato o a fare shopping o dall’amata parrucchiera o dalla nostra amica estetista, non possiamo andare alla partita di calcio!  Non possiamo fare tutto quello che eravamo abituati a fare, che riempiva in modo inesorabile e ripetitivo la nostra vita. 
Siamo on line senza sosta ad ascoltare le ultime news per non sentire il rintocco insostenibile dei minuti che passano. Siamo ormai parte dell’informazione, siamo l’informazione stessa, che ha il potere di modificare in un attimo i nostri sentimenti e la nostra visione, di affossarci o di darci speranza.
L’altro è per noi  una minaccia, ci può contaminare, è portatore qualcosa di terribile, lo dobbiamo evitare, tenere assolutamente a distanza.
Siamo soli, lontani dalle persone che amiamo, che non possiamo incontrare, siamo soli anche nella stessa casa, in famiglia, dove siamo obbligati in modo insolito a sostare, a condividere. La paura spesso ci divide e non ci unisce.
Non possiamo esercitare i nostri diritti e le nostre libertà, fatichiamo a capire il valore della rinuncia, il divieto che ci indigna. Ogni giorno, in ogni angolo di mondo, anche nel nostro,  ci sono in fondo libertà calpestate, diritti inascoltati, rinunce ingiuste, divieti imposti ma ciò è tollerabile , perché non mi riguarda oggi!
La morte ci accompagna, l’ultimo tabù dei nostri secoli è entrato senza bussare far parte del nostro quotidiano. Muoiono i nostri cari o i nostri vicini e alle 18, ogni giorno, in tempo reale, scorrono i numeri inesorabili della conta dei morti della giornata, numeri che ripetiamo spaventati a chi ci sta vicino,  che ci rimbombano dentro come monito impietoso, che non fa distinzioni: potremmo esserci anche noi domani. Si muore ogni giorno in mille forme, si muore di fame da sempre nei villaggi dimenticati, si muore nei barconi in mezzo al mare, si muore di  incidente, si muore negli ospedali silenziosi, ma questo è routine, è una sofferenza “tollerabile”, fa parte del gioco, riguarda in fondo me ma “l’altro” fino a quando non tocca a me, è lontano abbastanza da non farmi paura . E’  “normale”, perché non mi riguarda oggi!

Non tornerà tutto come prima!

Abbiamo bisogno di dare un senso a questi giorni, fino alla sua partenza, perché in realtà non sappiamo niente, non sappiamo quando se ne andrà, se se ne andrà definitivamente o se tornerà, se tutto tornerà come prima, se noi saremo sempre gli stessi. Non sappiamo niente al di la delle ipotesi, delle previsioni, basate su un dato o sull’altro, magari preso a caso, che tutti noi facciamo ogni giorno a noi stessi, o con gli altri, per tentare, invano, di dare un quadro di riferimento “certo” alla nostra ansia.
Abbiamo soprattutto bisogno di  andare al di la di questi giorni, provare a fermare la mente per tentare di  scoprire un senso che li supera, un senso più grande dei nostri limiti, un senso più grande del nostro visitatore inatteso che oggi ci appare enorme e insormontabile. Forse dobbiamo iniziare di nuovo ad immaginare, ad andare oltre, dobbiamo tornare a sognare!
Abbiamo vissuto in una scatola di vetro per anni,  cercando a tutti i costi di difendere i nostri agi, con lo scudo dell’insensibilità, vedendo sui nostri schermi bambini morire di fame, soldati, anche i nostri, morire ed essere seppelliti lontano da noi, abbiamo pensato di poter  vivere la storia da spettatori, protetti da uno schermo invisibile ma impenetrabile al dolore altrui,   e se non era abbastanza,  non abbiamo esitato  a dargli forma di muri e fili spinati. Abbiamo risposto ad una mano tesa sbattendo la nostra porta o mostrando un paternalismo di facciata.
Abbiamo creato muri  anche con il vicino della porta accanto, per il colore della sua pelle, la sua provenienza, il suo ceto sociale, la sua ricchezza.
Abbiamo creato muri dentro la nostra casa, muri di silenzio e di indifferenza,  di violenza  e di soprusi.
Abbiamo assistito indifferenti,  alle foreste che bruciano, alla plastica che invade il mare, agli uragani che seminano distruzione, alla morte che non si ferma perché quella bustina di zucchero non arriva, perché nessuno spedisce quel medicinale che possiamo trovare nella farmacia vicino alla porta di casa,  agli allevamenti industriali che traboccano di sofferenza,  alle urla inascoltate  della nostra terra che ci reclama attenzione e amore, come se fosse una compito di altri, che non ci riguarda.
Oggi non possiamo più pensare che non ci riguarda, ed è proprio questo  il fatto nuovo, ci riguarda e ci riguarda tutti!  Ci riguardano quei numeri che inesorabilmente aumentano, quel picco da cui  poi si inizia a scendere veloci, che non arriva mai .
Abituati a correre, a vivere senza quiete, ad aggredire la vita, a pensarla solo nel fare, quale risposta abbiamo a un qualcosa che ci riguarda di vicino? Che cosa possiamo fare in un momento in cui  l’unica cosa possibile sembra essere l’attesa, in un momento  in cui ci viene chiesto disperatamente di fermarci? Sappiamo che cosa significa attesa? Che cosa significa sosta?

L’attesa è una grande opportunità!

Non solo di salvare la nostra vita e quella degli altri ma anche di riscoprire e ridargli un senso, ridare un senso al nostro tempo, è un occasione che non possiamo perdere! E’ nella sofferenza e nell’attesa  che  avvengono miracoli!
Possiamo fermarci ed ascoltare la paura che ci suggerisce di  essere prudenti,  che alza l’adrenalina e le difese, che ci fa preservare la nostra salute come primo  valore a cui dare attenzione.
Possiamo fermarci ed essere semplicemente pigri,  darci una chance per una volta,  di non fare assolutamente niente altro che fermare l’azione e lo stress, di oziare, perché dall’ozio nascono sempre meravigliose intuizioni.
Possiamo fermarci ed attendere, imparare ad attendere, imparare a riempire l’attesa di tensione positiva, di valore , di pensieri, di progetti, di ricordi, di sogni.
Possiamo fermarci e non spendere, visto che ora è proprio difficile farlo,  in modo frenetico e spesso inutile i nostri guadagni, ottenuti con  fatiche e tempo rubato  alla nostra vita. Possiamo capire cosa è essenziale, imparare a risparmiare soldi  guadagnando tempo e gioia alla nostra vita, vivere con meno e vivere meglio, riscoprire la sobrietà.
Possiamo fermarci e leggere quel libro fermo sul comodino da mesi che ci vuole raccontare qualcosa di importante, scrivere quella poesia che abbiamo lasciato sostare nella mente, dipingere quel quadro perché siamo bravi a farlo e non lo vogliamo ammettere.
Possiamo fermarci e lavorare in modo diverso, dare energia alla nostra creatività , metterci alla prova, imparare nuove cose,   scoprire nuovi modi di farle,  crescere nella nostra conoscenza e nella nostra abilità di sapere fare e saper essere.
Possiamo fermarci e tornare a scoprire la nostra casa, i suo angoli dimenticati, i suoi bisogni, tornare a prendersene cura , con passione e dedizione a ridargli la dignità che si merita,  perché è lo specchio del nostro essere .
Possiamo fermarci a guardare con occhio diverso la nostra moglie e i nostri figli, ad osservarli mentre fanno le loro cose,  come facevamo quando dormivano nel letto bambini, ad assaporare il loro profumo, ad ascoltare le loro ansie, a immaginare l’immenso valore che sprechiamo ogni giorno,  nel non dedicargli quel tempo, quello sguardo, nel non regalargli quella carezza, quel bacio quell’infinito sussurro d’amore.
Possiamo fermarci e abbracciare forte il nostro partner per sostenerlo nella sua angoscia, per fargli sentire  che lo capiamo, che lo amiamo, possiamo guadarlo con amore e desiderio, possiamo tornare a farci l’amore, forse il telefono non squillerà per disturbarci.
Possiamo fermarci e fare una telefonata ai nostri anziani, ogni giorno una, per fargli sentire che ci siamo, che li pensiamo, che non sono soli. Possiamo chiamare un amico che non sentiamo da un po’, che sappiamo essere in ansia e in difficoltà,  possiamo regalare con generosità e leggerezza questo piccolo ma prezioso frammento della nostra vita.
Possiamo fermarci, ed osservare gli altri, tutti, vedendo non le differenze come siamo abituati, ma ciò che ci accomuna, siamo  anime che si muovono e che soffrono, ora è più facile comprendersi,  capire il senso della parola “solidarietà”.
Possiamo fermarci e cantare e ballare, insieme, distanti e eppure vicini come non mai,  come molti di noi stanno facendo, perché  vicino al dolore non può mancare la gioia.
Possiamo fermarci e tornare a provare un sano patriottismo, un orgoglio carico di sentimenti, con gli occhi lucidi ,  perché  siamo un paese e un popolo meraviglioso, che ha il dovere di emozionarsi al sentire il suo inno , a riaffermare il nostro valore come patrimonio nostro e  dell’umanità.
Possiamo fermarci ed ascoltare gli altri esseri viventi, che sono spesso strumenti scontati del nostro benessere, i nostri animali che ci fanno compagnia e ci donano senza riserve, possiamo oggi posare anche su di loro il nostro sguardo e la nostra mano amorevole,  per dirgli grazie.
Possiamo fermarci ed  ascoltare la natura e gli altri esseri viventi,  al cui urlo siamo sordi da troppo tempo, ai cui lamenti  siamo soliti rispondere  con i rombi delle nostre auto, le turbine delle nostre fabbriche. Questi lamenti forse non sono estranei a ciò che oggi ci succede,  non li possiamo più trascurare.
Possiamo fermarci e riflettere sui nostri talenti, ridare luce al nostro valore, capire  ciò che abbiamo fatto e  tutto quello che possiamo ancora fare, e semplicemente goderci,  senza fretta, la persona meravigliosa che siamo.
Possiamo fermarci e provare gratitudine per la vita, per ciò che siamo, per ciò che abbiamo, per i nostri genitori,  per i nostri figli, per i nostri amici, per i nostri medici e infermieri,  che sono i nostri nuovi eroi.
Possiamo fermarci e ritrovare la nostra forza, uscire dalla zona di agio che è diventata anche la nostra triste gabbia di immobilismo, che ci rende inermi e flaccidi,  tornare ad accettare le sfide,  a rischiare,  a rianimare il guerriero che è in noi.
Possiamo fermarci e fare pulizia  della rabbia, dei rancori, dell’odio, del dolore,  del risentimento per quella parola o quel fatto, oggi è più facile relativizzare i nostri dolori che in fondo sono piccoli, rispetto al dolore dell’umanità di cui siamo parte.
Possiamo fermarci ed ascoltare il nostro ego che diventa sempre piccolo difronte alla paura della morte che diventa più grande, ammettere a noi stessi che in fondo non siamo coì grandi, così onnipotenti,  alla grandezza dell’universo.
Possiamo fermarci e riscoprire il senso del qui ed ora, senza fughe nel passato o salti nel futuro,  il silenzio carico di significato che è dentro di noi , scoprire  il suo profondo valore curativo, ascoltare i nostri sentimenti,   le nostre ansie, , capire finalmente chi siamo, ora che siamo finalmente nudi.
Possiamo fermarci e dare sosta al nostro essere interiore affaticato, esausto, ridare voce a quel bambino che chiede aiuto e attenzione da anni, che  abbiamo lasciato inascoltato e disperato, soffocato dal rumore degli impegni .  Ormai è già vecchio e non ce ne siamo nemmeno accorti, facciamolo giocare,  ora ne abbiamo il tempo.
Possiamo fermarci e meditare, cercare un contatto con Lui, con la nostra anima,   riconnetterci all’energia universale che ospitiamo, che ci alimenta, e provare a trovare pace anche in un momento così difficile, capire con il suo aiuto  il perché di tutto ciò, dare la nostra risposta.
Possiamo e dobbiamo fermarci e provare ogni giorno profonda pietà e compassione per tutti quei morti , i nostri anziani, che hanno dato la vita, l’ingegno, l’amore, la dedizione per noi, che  ci lasciano in completa solitudine, nella sofferenza insostenibile di vivere un momento così importante in un’ anonima e concitata corsia di ospedale,  senza il conforto essenziale di un abbraccio, di uno sguardo, di una stretta di mano, di un sorriso, di una carezza , senza poter dire ai propri cari abbracciandoli  “sarò sempre con voi” , senza potergli lasciare le ultime parole in eredità, senza sentire la loro vicinanza che è la cosa che rende il trapasso meno drammatico, più simile ad un dolce addormentarsi per iniziare un grande sogno.
Possiamo fermarci e donare, le nostre risorse, il nostro tempo,  i nostri pensieri, le nostre parole, le nostre opere,  per essere parte  vera  di questo dolore e della sua soluzione.
Possiamo fermarci e sperare con intensità, coltivare la fede,  rafforzare la nostra consapevolezza del presente e la nostra  fiducia nel futuro, alzare la testa e lo sguardo al cielo senza  soccombere al dolore,  perché  è vero che “tutto andrà bene”.

Quante cose possiamo fare …rimanendo “semplicemente fermi” !

Niente andrà sprecato!

Questa attesa non andrà sprecata,  questo tempo non andrà sprecato, tutta questa sofferenza non andrà sprecata, tutte queste vite che ci abbandonano silenziose e che mi dilaniano il cuore,  ogni giorno,  non andranno sprecate!
La vita umana è sempre stata qualcosa di incerto e rischioso. Siamo tutti, ogni giorno soggetti a perdite,   violenze e morte. La nostra vita può essere capovolta in un istante: quando il nostro medico dice “cancro”, o quando il nostro partner dice “divorzio”, quando la polizia ci dice “incidente “ quando il nostro capo dice “licenziamento”, quando nostra figlia adolescente dice “droga”… Ogni giorno ci accompagnano tanti piccole-grandi morti.   Ma sono per lo più i drammi di ognuno, e spesso i drammi dell’altro, che on ci toccano.
Oggi c’è un dramma che non è tuo, non è mio  è un dramma “nostro” mio e tuo, insieme,  riguarda tutti noi, nessuno escluso, in quanto siamo parte del genere umano. Oggi abbiamo due gradi certezze:

  •  Siamo certi della nostra incertezza,  di cui siamo informati in tempo reale in un gioco al massacro, in uno stillicidio che ci raggiunge anche se non desiderato
  •  Siamo tutti uguali, con un cellulare in mano,  siamo tutti uomini parte di quanto meraviglioso mondo

“DA SOLI SIAMO POCO, INSIEME SIAMO MOLTO”

“Tutto andrà bene” ne sono certo. Non è solo uno slogan.  Ma “tutto andrà bene” non può semplicemente significare tutto finirà un giorno.. e ce al saremo cavata ! Magari con un mucchio di macerie dentro e fuori di noi o  con un colpo di spugna che cancella la paura e mette a tacere la coscienza.
Tutto andrà bene solo se dall ‘IO passeremo al NOI  se  TUTTI SAREMO UNO. Non possiamo fare a meno dell’altro, ora più che mai,  ne abbiamo disperatamente bisogno ,  della sua collaborazione e del suo aiuto, come individui, come famiglie, come popoli, come Stati.  Le parole IO e  ALTRO  oggi più che mai non hanno perso  senso, solo NOI possiamo vincere, non solo questa importante battaglia, ma la sfida della vita , nel  quotidiano di ognuno come nelle grandi aspirazioni dell’umanità . Oggi possiamo comprendere e sperimentare il valore del NOI , è più facile, non è un desiderio velleitario, un anelito da sognatori, è una necessità , il NOI è  un’urgenza , il NOI è un patrimonio inestimabile… i nostri medici e infermieri ne sono già  i testimoni viventi.
Possiamo sperimentare una nuove percezione, una nuova attenzione,  un nuovo modo di porre lo sguardo, di riempire i  piccoli gesti con parole “ nuove”  quali   amore, rispetto, tolleranza, collaborazione, ,  compassione, tenerezza, gioia…. Il nostro mondo è crollato in pochi giorni a causa di  un “visitatore inaspettato”! Forse c’era qualcosa che non andava?  Forse era il momento di cambiare qualcosa? CAMBIARE ORA SI PUO’! Ora non serve  l’ opportunistico cinismo in cui siamo tutti specializzati, non serve tornare a nasconderci dietro al pensiero che , passata la paura,  in fondo nulla cambi, tutto torni come era prima e ognuno torni a coltivare il suo piccolo orto. Non sarà cosi.! Qualcosa  di importante è già cambiato dentro ognuno di noi.
Questo è il tempo non di disperare ma  di avanzare, di fare miracoli in onore e in memoria di chi ci lascia  perché ciò non si ripeta, perché ciò non sia solo un incubo dimenticato rapidamente,  ma un patrimonio nuovo nel percorso storico dell’ umanità, che dia dignità a chi paga con la sua vita e nuova dignità alla nostra esistenza.
E’ il tempo della svolta,  in cui nella  sofferenza si preparano le grandi cose, in cui ci si spoglia delle cose inutili e si recupera l’essenziale, i valori, la bellezza, l’altro, il tempo in cui  nascono i guerrieri e si accettano le sfide, emergono gli eroi e il loro esempio senza tempo, in cui si resiste senza tentennare perché nella mente  e nel cuore si ha già chiaro il  sogno, già nitida l’immagine di quello che sarà e che già è, che nei pensieri e nei gesti di oggi inizia ad emergere. Forse non tutti saremo parte di quel sogno, forse molti ci lasceranno nel cammino,  ma quel sogno andrà avanti e avrà un valore per tutti, presenti ed assenti.
E’ questo il salto in avanti  che  il nostro  inaspettato ospite ci chiama a fare  da subito, oggi,  per superare lui e superare noi stessi. Quando TUTTI SIAMO UNO   avvengono miracoli e stanno già avvenendo: possiamo rispettare delle regole per il bene comune, possiamo fare una legge in 2 giorni e non in 2 anni, un ospedale in 20 gg e non in 20 anni, possiamo porre la tutela della salute  e dell’uomo e non la corsa agli armamenti come priorità per la nostra   sicurezza e prima voce dei nostri budget,   possiamo interrompere l’intoccabile rigore finanziario e il patto di stabilità, posiamo fermare i processi e i pagamenti, possiamo cantare e ballare con i nostri vicini di casa con  gioia, possiamo tornare a sperimentare l’ orgoglio di essere un popolo e tornare ad emozionarci, possiamo  soffrire tutti insieme, possiamo provare  compassione per chi soffre per il solo fatto che è un uomo come noi , possiamo vivere e anche a morire per gli altri… Possiamo se  vogliamo ! Non ci scordiamo, portiamo con noi questo inestimabile patrimonio nel cuore! . La sofferenza individuale lava l’anima e la trasforma, la rende più ricca, la sofferenza collettiva può trasformare  il mondo!

Sta arrivando  finalmente la primavera!

Sta arrivando la primavera con la sua sconvolgente bellezza. Come sempre i prati si tingono di verde, i fiori di  mandorlo e prugno stanno arrivando con il loro bianco candido,  con il loro rosa quelli di albicocco , margheritine gialle tappezzano i campi, si risente il ronzio degli insetti, gli uccellini cantano già la mattina presto per salutare l’alba. Il mare inizia ad odorare di sole,  il tramonto è sempre lo stesso difronte al mio meraviglioso lago. Il vento, ormai  tiepido,  accarezza i nostri visi di piacevole tepore.
Sembra che la primavera non si sia accorta dell’arrivo del nostro visitatore,  tutto accade come se niente fosse, tutto si ripete immutabile!
Mia madre era solita regalarmi,  in particolari occasioni dei biglietti augurali, aveva un speciale sensibilità e delicatezza, avevano un’immagine e un messaggio stampato sulla copertina e lei ne aggiungeva un suo speciale all’interno. Nella pasqua del 1995… mia madre mi regalava un biglietto che ho ripreso in mano oggi,  dove c’era un fiore giallo, vicino al fiore c’è scritto “E c’è ancora un fiore per sorriderti, per dirti che tutto può essere” (Gianni  dal carcere).
Stanno nascendo in questi giorni tanti fiori, e tutti sorridono, tutti sembrano non essersi accorti di ciò che sta accadendo. Nonostante tutto,  loro celebrano la bellezza e la gioia della rinascita,  un’energia, una “ fiducia” che fa si che tutto, ogni anno,  torni a ripetersi con la stessa meraviglia. Ogni fiore è unico e irripetibile e si porta dentro tutto il genio dell’universo, come in fondo ogni uomo! Ma da solo si perde  appena allarghiamo la vista,   insieme agli altri ha invece il potere di trasformare il paesaggio di creare tuffi di colore, geometrie sorprendenti, miracoli della natura.. Quei fiori , uniti,  possono fare tutto e lo possono fare e rifare con fede e costanza, come uno sbalorditivo miracolo che si ripete ogni anno celebrando l’immenso. Quei fiore stanno parlando a tutti anche a te, come a Gianni nel carcere… quei fiori sono dentro di te.. e tutto può essere….. è primavera…!.
Ora che non ci possiamo avvicinare, che non ci possiamo toccare, possiamo però immaginare, o ancora di più desiderare con tutta la nostra forza un grande abbraccio universale, possiamo immaginare di essere un meraviglioso campo di fiori variopinti, un abbraccio con  che ci pervada di calore, che ci lenisca il dolore, un campo che riempie di gioia lo sguardo con i suoi colori, che dondola gli steli all’unisono al muoversi del vento, ascoltiamo questo abbraccio, ascoltiamo quanto è bello essere fiori parte di un grande campo e non lo scordiamo mai!
 Torneremo presto ad abbracciarci,  stringerci la mano, a baciarci, a sentire il brulichio di gioia di un gruppo di giovani davanti ad un bar, a lanciare per aria le nostre mascherine, ma non  sarà qualcosa di scontato, avrà il sapore dell’eccezionale come mai è accaduto prima!

Francesco Micci

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Molly – droga dal nome innocuo – ha effetti collaterali deleteri e letali Sat, 21 Mar 2020 20:03:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625379.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625379.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

La MDMA, considerata una droga ricreativa e detta anche Molly o Ecstasy, la droga della festa.

Molly è uno dei nomi della MDMA – acronimo del nome chimico 3,4-metilenediossimetanfetamina – una droga sintetica simile a uno stimolante e ad un allucinogeno.

La MDMA può essere trovata in polvere bianca o cristalli, mentre l’Ecstasy, è tipicamente venduta sotto forma di pillola e include riempitivi per mantenerne la forma. Ma “Molly”, abbreviazione di “molecolare”, è il soprannome della forma “pura” della MDMA. Tuttavia, Molly è tutt’altro che pura. È spesso mischiata con altre droghe sintetiche come ad esempio sali da bagno, cocaina, meth e lo psicofarmaco Ritalin. Questo conduce a effetti collaterali pericolosi e a volte letali.

Gli effetti durano dalle tre alle sei ore e possono includere nausea, crampi muscolari, visione offuscata, brividi di freddo e sudore. La settimana dopo, il consumatore può provare irritabilità, aggressività, depressione, insonnia, ansia, perdita della memoria e problemi di attenzione, diminuzione dell’appetito e diminuzione di interesse e piacere sessuali. Alte dosi di MDMA possono condurre a un’impennata della temperatura corporea che può sfociare in danni al fegato, ai reni o insufficienza cardiaca o persino morte.

Mentre la droga venne sviluppata nel 1912 da una ditta farmaceutica tedesca come soppressore dell’appetito, divenne popolare negli anni ’70, quando gli psichiatri iniziarono a usarla nella psicoterapia, senza condurre test clinici o avere l’approvazione della US Food and Drug Administration (FDA). A causa dei suoi effetti euforici e allucinogeni, presto divenne popolare nel mondo delle feste. La FDA ha etichettato la MDMA nel 1985 come droga illegale senza nessun noto beneficio curativo.

Tutte queste informazioni possono essere trovate all’interno dell’opuscolo “La Verità sull’Ecstasy” nel programma di prevenzione La Verità sulla Droga di Mondo Libero dalla Droga.

La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga.

A nessuno, in particolare ai giovani, piace sentire la predica su ciò che si può o non si può fare. Perciò, noi forniamo le informazioni che permettono ai giovani di scegliere di non assumere droga in primo luogo.

Attraverso una rete globale di volontari, sono stati distribuiti 56 milioni di opuscoli educativi, sono state tenute decine di migliaia di manifestazioni di sensibilizzazione e prevenzione alla droga in 120 paesi e gli annunci di pubblica utilità de La Verità sulla Droga sono stati trasmessi in 275 stazioni televisive. Questi materiali ed attività hanno permesso a persone di tutto il mondo di conoscere gli effetti distruttivi delle droghe e decidere di non farne uso.

Inoltre al link https://www.noalladroga.it/course/ sono disponibili dei corsi formativi gratuiti sul soggetto della prevenzione alle dipendenze in quanto, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione.”

Ufficio Stampa
Mondo Libero dalla Droga

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Frediani: maestria artigiana e tecnologia per modellistica d’alta moda Sat, 21 Mar 2020 17:23:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625380.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625380.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Frediani è un azienda tessile nata nel 1992 per opera di Massimo Frediani e si colloca tra le strutture che si dedicano alla progettazione di modelli di abiti d’alta moda, maschile e femminile. Rappresenta un tipico esempio di made in Italy. La sua vocazione è la consulenza sartoriale, e tra i propri interlocutori annovera quasi tutti i marchi più noti nel panorama dell’alta moda internazionale.

La storia di Frediani ripercorre quasi cento anni, durante i quali maestria e creatività artigiane si sono tramandate nella famiglia per tre generazioni. Alta qualità, abilità, creatività e tecnica sono confluite nell’arte della modellistica sartoriale.
Oggi l’opificio conta più di 40 dipendenti, due aree dedicate alla modellistica, un settore di confezionamento dei capi, un taglio automatico e una logistica interna

L’ azienda è divenuta sinonimo di cura ed eccellenza proprio perchè coesistono tecnologia innovativa e estro creativo. Sia tra le maestranze che tra i professionisti che operano con Frediani.
Grazie alla maestria sartoriale, l’intuizione creativa dello stilista prende corpo, prima in un prototipo e poi in un progetto per la sua industrializzazione, attraverso un iter che mantiene inalterata la vestibilità del capo.

L’attività principale è la prototipizzazione di modelli in taglia base, curandone la vestibilità tramite la realizzazione di un bozzetto in scala reale su tela su manichino.
Quindi viene realizzato il prototipo o il campionario in cui tutti i particolari sono lavorati con cura manuale
Frediani si occupa, una volta che il prototipo viene scelto per essere replicato su grandi numeri, del progetto di industrializzazione che prevede diverse fasi, non ultima la modifica del primo capo per poter essere sviluppato su più taglie.

Frediani per promuovere la propria azienda e presentare questa nuova attività ha rilasciato una presentazione aziendale e una serie di video aziendali per mostrare dall’interno il ciclo della propria produzione artigianale sartoriale. Si è prefisso l’obiettivo di raccontare quasi fosse uno storytelling il processo che svolge nel proprio atelier, soffermandosi su ogni passaggio, dalla ricerca delle stoffe, dei tessuti fino alla logistica.

Si è rivolto a una casa di produzione specializzata in comunicazione di impresa e presentazioni aziendali e che, tra l’altro, ha realizzato diversi video industriali per produttori di macchine tessili e per aziende del settore tessile

video_aziendale_frediani

La lavorazione inizia sui nuovi macchinari automatici di taglio che in modo continuo sagomano le forme progettate partendo dai disegni degli stilisti. E’ interessante vedere come tessuti con motivi particolarmente complessi che devono continuare tra pezzature diverse, i tagli siano effettuati rigorosamente a mano, per poter combaciare vicendevolmente. Ed è proprio il binomio tra manualità e tecnologia che ha reso Frediani un riferimento in un settore abituato a mutamenti repentini

E proprio per assecondare i rapidi cambiamenti sono stati realizzati supporti diversi che sono impiegati in attività di presentazione aziendale e video marketing per i social network dell’azienda.

Nell’opificio più di venti postazioni sartoriali riescono a produrre ognuna un capo unico al giorno. Si tratta di maestranze con una particolare esperienza che realizzano abitualmente prototipi che hanno bisogno di interventi manuali estremamente curati e precisi.

Frediani ha sviluppato anche una produzione su vasta scala, per lotti di ogni dimensione, curando tutta la filiera, puntando su un ineccepibile controllo di qualità sul capo finito e servendosi di un proprio sistema logistico. E’ infatti i grado di seguire una rete di terzisti che portano a compimento il progetto sartoriale studiato con il designer e che consente di rifornire il cliente di grandi numeri, seguendo ogni passaggio, dalla scelta delle materie prime fino al confezionamento degli abiti pronti per la distribuzione.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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Giornata Mondiale della Felicità: ABBI CURA DI TE STESSO Fri, 20 Mar 2020 22:49:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625381.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625381.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Il Primo precetto della guida al buon senso de La Via della Felicità.

“Curati quando sei ammalato. Spesso le persone, quando sono ammalate, anche di malattie contagiose, non si isolano né cercano di ricevere una cura appropriata. Questo, come puoi facilmente capire, tende a metterti in pericolo. Insisti affinché, quando una persona è ammalata, prenda le precauzioni appropriate e si curi in modo adeguato”.

Queste sono le parole contenute nella guida basata sul buon senso per un vita migliore, La via della Felicità scritta dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard.

La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La prima pubblicazione risale al 1981, e lo scopo è di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’Uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati quale libro secolare più tradotto al mondo.

Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

In queste circostanze, più che mai, dobbiamo attenerci al primo principio, in modo da poter arginare e fermare il nuovo virus COVID-19, quindi avere cura di sé stessi e curarci nel momento in cui contraiamo malattie.

Oltre a ciò, i volontari de La Via della Felicità, nel rispetto del principio numero 12 Proteggi e Migliora il tuo Ambiente, organizzano da anni, pulizie e raccolte rifiuti nelle aree verdi delle città del Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania e Puglia e in molte altre località del Paese.

I volontari, al momento non potendo organizzare attività di nessun genere, vogliono invitare la cittadinanza a conoscere comunque La Via della Felicità sul sito www.laviadellafelicita.org dove potrà trovare contenuti multimediali.

“La Felicità consiste nell’impegnarsi in attività di valore.”

Ufficio Stampa
La Via della Felicità

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Beko partner ufficiale della qualità garantita: si riconferma anche quest’anno l’estensione di garanzia a 5 anni senza alcun contributo aggiuntivo per gli elettrodomestici da incasso Fri, 20 Mar 2020 13:52:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625382.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625382.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Affidabilità del brand, qualità e alte performance: Beko conferma anche quest’anno la promozione relativa all’estensione di garanzia gratuita a 5 anni attivabile all’acquisto di elettrodomestici da incasso acquistati presso i rivenditori di cucine: ben 3 anni di assistenza in più si aggiungono così alla normale garanzia obbligatoria di 2 anni.

Con questa promozione, Beko ribadisce ulteriormente il suo impegno a fianco del cliente e si conferma così sempre di più come il partner ufficiale della qualità garantita e l’alleato perfetto nella vita quotidiana attraverso soluzioni pensate per agevolare la vita di tutti i giorni. Un’estensione di garanzia che tutela quindi il cliente, ma che conferma anche l’affidabilità del brand. Nell’estensione di garanzia rientrano i forni, i piani cottura, le lavastoviglie, i frigoriferi, le lavabiancheria e i microonde.

Attivarla è semplicissimo: basterà entrare nella pagina dedicata sul sito Beko (https://garanzie.beko.it), fornire i propri dati personali e selezionare la tipologia di prodotto acquistato e il modello (facilmente recuperabile anche grazie all’indicazione fornita sul sito).

Riconosciuto a livello internazionale come Brand dall’alta affidabilità, Beko offre per i propri consumatori anche una garanzia di 10 anni per il Motore ProSmart™ Inverter, presente in alcuni modelli di lavatrici e lavastoviglie, e il Compressore ProSmart™ Inverter, disponibile in alcuni modelli di frigoriferi.

Numero unico dedicato da contattare per l’assistenza tecnica: 020303.

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Videoconferenze: smart working, comunicazione in emergenza e HSE Thu, 19 Mar 2020 21:03:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625383.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/625383.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Durante l’emergenza COVID-19 tre videoconferenze permettono di approfondire diversi temi rilevanti in questa situazione: le attività in smart working, la comunicazione nella gestione dell’emergenza e il ruolo del professionista HSE.

Se in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica correlata al nuovo coronavirus sono stati sospesi sull’intero territorio nazionale i corsi professionali e attività le formative in aula, è tuttavia possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare attività di formazione a distanza.

Un’efficace forma di formazione alternativa alla formazione in aula è rappresentata dalla videoconferenza.

Le videoconferenze, una modalità di telecomunicazione che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra più persone, permette di ricreare delle aule virtuali di formazione. In questa modalità la comunicazione è simultanea, i partecipanti all’evento comunicano e sono presenti nello stesso momento.

Tuttavia per organizzare efficaci attività formative in videoconferenza è necessaria la competenza di realtà come l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che da anni utilizzano e propongono questa forma particolare di formazione aziendale. E proprio in relazione ad alcuni aspetti rilevanti correlati all’attuale gestione dell’emergenza COVID-19, l’Associazione AiFOS organizza nei primi giorni di aprile 2020 tre diverse videoconferenze:

  • Smart working: regole, prassi e prospettive;
  • Le sfide del professionista HSE: check – point sulle competenze;
  • L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza.

Smart working: regole, prassi e prospettive

La prima videoconferenza (4 ore) è organizzata l’1 aprile 2020, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e tratta una modalità di lavoro che, a causa dell’emergenza COVID-19. sta coinvolgendo un numero sempre più grande di lavoratori: lo smart working.  

Nella videoconferenza “Smart working: regole, prassi e prospettive” si forniscono ai partecipanti indicazioni sulla gestione del personale in smart working e in modalità diverse dal lavoro in presenza fisica (es.: telelavoro) partendo dalla vigente regolamentazione dello smart working, del lavoro agile, soffermandosi sulle deroghe legate all’emergenza da Coronavirus e sulle prassi utilizzate dalle aziende in questi anni e nelle ultime settimane.

Verrà privilegiata al massimo l’interattività, con possibilità per i partecipanti di porre in qualsiasi momento i loro quesiti ottenendo immediata risposta.

Il docente è Lorenzo Fantini, consulente e docente in materia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, direttore dei quaderni AiFOS, giuslavorista e già dirigente delle divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro negli anni tra il 2003 e il 2013.

La partecipazione alla videoconferenza vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:
https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/smart_working_regole_prassi_e_prospettive

Le sfide del professionista HSE: check – point sulle competenze

La seconda videoconferenza (4 ore) si terrà il 2 aprile 2020 dalle 9:00 alle 13:00 e affronterà il ruolo del professionista HSE, un ruolo molto importante anche in relazione alla gestione dell’emergenza coronavirus.

Nella videoconferenza “Le sfide del professionista HSE. Check-point sulle competenze” si parlerà della recente norma UNI 11720 che ha identificato i requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’HSE Manager. Essere un professionista HSE oggi richiede un check-point sulle proprie competenze tecniche e manageriali. Quali favoriscono oggi l’affrontare un cambiamento così importante in questo momento di grande sfida? È importante capire come poter migliorare le proprie competenze personali e manageriali, al fine di gestire funzionalmente dinamiche individuali e di squadra, nell’ottica di un miglioramento dei propri risultati in ambito HSE ma non solo.

I docenti:

  • Paola Olini: formatrice esperta in organizzazione e sviluppo del benessere aziendale
  • Lucio Fattori: formatore e consulente esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro

La partecipazione alla videoconferenza vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area organizzativa gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:
https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/le_sfide_del_professionista_hse

L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza

La terza videoconferenza (2 ore) si terrà il 7 aprile 2020 dalle 15:00 alle 17:00 e affronterà direttamente la gestione delle emergenze dal punto di vista della comunicazione.

La videoconferenza “L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza” avrà due obiettivi principali: fornire consigli agli addetti e ai coordinatori in merito alla corretta comunicazione da attuare in emergenza e fornire strumenti ai datori e agli RSPP per aggiornare i piani di emergenza e renderli più attuabili nel concreto.

Il docente è Massimiliano Longhi, formatore, consulente, emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, a favore sia di aziende che di enti pubblici (protezione civile).

La partecipazione alla videoconferenza vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/l_importanza_della_comunicazione_nella_gestione_dell_emergenza

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.itinfo@aifos.itgototraining@aifos.it

19 marzo 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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