Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Fri, 27 Nov 2020 12:55:49 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/1 Comunicato stampa e Invito alla prima festa dell'albero Tue, 17 Nov 2020 09:17:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/672527.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/672527.html Comuni Fioriti Comuni Fioriti partecipare alla festa dell'albero Cuore Verde insieme alle scuole e ai
Comuni Fioriti italiani.
Appuntamento Venerdì' 20 Novembre 2020 ore 10.00 sulla piattaforma Zoom
Cordiali saluti
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La personale di Mariani a Palazzo Ducale di Mantova chiude i battenti Sun, 08 Nov 2020 14:53:16 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671250.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671250.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Umberto Mariani, intervista, Tele Mantova

La carriera artistica di Umberto Mariani, tra i principali artisti italiani it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Mariani, recentemente aveva inanellato una serie di personali importantissime culminate con il successo all’Ermitage di San Pietroburgo.

Il 24 ottobre era stata inaugurata una nuova mostra presso il Palazzo Ducale di Mantova che rappresentava un nuovo fiore all’occhiello dell’artista milanese.

Purtroppo, come per tutti i musei nazionali, anche questa mostra non sarà più visitabile.

Il giorno previsto programmato della chiusura della mostra era il 7 febbraio.
Augurando che si possa a breve ritornare a vederla in presenza, cogliendo così l’occasione per visitare l’intero Palazzo Ducale e la splendida Mantova, proponiamo una galleria delle principali immagini dell’inaugurazione e delle sale dell’esposizione.

Umberto-Mariani.it
La pagina facebook di Umberto Mariani (@marianiartista)

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La verità sull’LSD Sat, 07 Nov 2020 18:29:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671253.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671253.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’LSD è tra le più potenti sostanze chimiche che alterano l’umore. Deriva dall’acido lisergico, un fungo che cresce sulla segale ed altri tipi di cereali.

Viene prodotto in forma di cristalli all’interno di laboratori illegali, principalmente negli Stati Uniti. Questi cristalli vengono poi convertiti in forma liquida per la distribuzione. È inodore, incolore e ha un sapore leggermente amaro.

Conosciuto come “acido” e con molti altri nomi, l’LSD viene venduta illegalmente sotto forma di piccole pillole (“micropunte”), capsule o quadrati di consistenza gelatinosa (“window panes”). A volte della carta assorbente viene impregnata con questa sostanza e poi suddivisa in piccoli quadrati decorati con personaggi dei cartoni animati (“loony toons”). Occasionalmente viene venduta in forma liquida. Ma, indipendentemente dalla sua forma, l’LSD porta chi ne fa uso sempre allo stesso punto: una grave dissociazione dalla realtà.

Chi fa uso di LSD chiama un’esperienza con l’LSD un “trip” (viaggio). Solitamente dura circa dodici ore. Le reazioni avverse, che sono frequenti, vengono chiamate “brutti trip”, un’espressione con la quale si sottintende che si è provato l’inferno.

CHE COS’È UN ALLUCINOGENO?

Gli allucinogeni sono droghe che causano allucinazioni. Coloro che ne fanno uso vedono immagini, sentono suoni e provano sensazioni che sembrano molto reali ma non esistono. Alcuni allucinogeni producono anche cambiamenti improvvisi e imprevedibili nell’umore di coloro che ne fanno uso.

All’età di 16 anni mi fecero conoscere una droga di cui ho abusato per oltre tre anni: l’LSD. Ciò di cui ero inconsapevole era il fatto che l’LSD è il più potente allucinogeno conosciuto dall’uomo. Si presentava sotto forma di un piccolo pezzo di carta, non più grande dell’unghia del mio indice, chiamata francobollo. Quindici minuti dopo aver messo la carta sulla lingua tutto il mio corpo diventava caldo ed io cominciavo a sudare. Altre reazioni che ho sperimentato mentre ero sotto l’effetto della droga sono state pupille dilatate, nausea e pelle d’oca. Mentre ero sotto l’effetto dell’LSD mi sentivo come se ci fosse un’enorme distorsione nella mia mente e nel mio corpo. I cambiamenti visivi, come anche gli estremi cambiamenti di umore, erano come un viaggio strano e spaventoso, un viaggio in cui sentivo di non avere alcun controllo sulla mia mente e sul mio corpo.” – Edith

QUALI SONO I RISCHI DELL’LSD?

Gli effetti dell’LSD sono imprevedibili. Dipendono dalla quantità assunta, dall’umore e dalla personalità della persona oltre che dall’ambiente nel quale la droga viene usata. È come giocare ai dadi: una dirompente, innaturale euforia o una grave depressione *paranoica (* paranoico: sospettoso, diffidente o spaventato nei confronti delle altre persone).

Si possono inoltre sperimentare alterazioni eccessive nell’umore, di qualsiasi tipo, dalla “gioia” improvvisa al terrore intenso. La parte peggiore è che il consumatore di LSD non è più in grado di distinguere quali sensazioni vengano create dalla droga e quali siano parte della realtà. Alcune persone che fanno uso di LSD sperimentano una gioia immensa che erroneamente scambiano per “illuminazione”. Non solo si dissociano dalle loro normali attività, ma sentono anche l’impulso di assumerne ancora per sperimentare di nuovo la stessa sensazione. Altri, mentre usano l’LSD, sperimentano violenti, terrificanti pensieri e sensazioni, paura di perdere il controllo, paura di impazzire e di morire e disperazione. Una volta che un brutto “trip” è cominciato, spesso non c’è modo di fermarlo e può durare fino a ore. In effetti alcune persone non si sono mai ristabilite da una psicosi indotta dall’acido. Assunto in quantità sufficientemente elevate, l’LSD produce illusioni e allucinazioni visive. Il senso del tempo e la consapevolezza di sé cambiano. Grandezze e forme degli oggetti diventano distorte, così come i movimenti, colori e suoni. Persino il tatto e le normali sensazioni corporee diventano qualcosa di strano e bizzarro. Le sensazioni appaiono “accavallate”, dando al consumatore l’idea di sentire colori e di vedere suoni. Tali alterazioni possono essere spaventose e causare panico. La capacità di giudizio e il senso del pericolo si deteriorano. Un consumatore di LSD può arrivare a saltare da una finestra per “dare uno sguardo più da vicino” al suolo. Può rimanere lì seduto a godersi il tramonto, inconsapevole di trovarsi nel bel mezzo di un incrocio trafficato. Molte persone che fanno uso di LSD sperimentano dei flashback o il riaccendersi di trip da LSD, spesso senza alcun preavviso, anche molto tempo dopo averlo assunto. I brutti trip e i flashback sono solo una parte dei rischi che si corrono nell’assumere LSD. I consumatori di LSD possono manifestare psicosi di durata piuttosto lunga o grave depressione. Poiché l’LSD si accumula nel corpo, i consumatori sviluppano una tolleranza per la droga. In altre parole, i consumatori abituali devono prenderne una quantità sempre maggiore per raggiungere lo “sballo”. Il che crea effetti fisici ed aumenta il rischio di un brutto trip che potrebbe indurre alla psicosi.

Di solito, i primi effetti dell’LSD vengono sperimenti minuti dopo l’assunzione della droga. Spesso le pupille si dilatano. La temperatura del corpo può salire o scendere, mentre la pressione sanguigna e il battito cardiaco possono aumentare o diminuire. Sudorazione o brividi sono comuni. I consumatori di LSD spesso sperimentano perdita di appetito, insonnia, labbra secche e tremori. Alterazioni visive sono tra gli effetti più comuni, la persona può fissarsi sull’intensità di determinati colori.

Si possono inoltre sperimentare alterazioni eccessive nell’umore, di qualsiasi tipo, dalla “gioia” improvvisa al terrore intenso. La parte peggiore è che il consumatore di LSD non è più in grado di distinguere quali sensazioni vengano create dalla droga e quali siano parte della realtà.

Alcune persone che fanno uso di LSD sperimentano una gioia immensa che erroneamente scambiano per “illuminazione”.

Non solo si dissociano dalle loro normali attività, ma sentono anche l’impulso di assumerne ancora per sperimentare di nuovo la stessa sensazione. Altri, mentre usano l’LSD, sperimentano violenti, terrificanti pensieri e sensazioni, paura di perdere il controllo, paura di impazzire e di morire e disperazione. Una volta che un brutto “trip” è cominciato, spesso non c’è modo di fermarlo e può durare fino a ore. In effetti alcune persone non si sono mai ristabilite da una psicosi indotta dall’acido.

Assunto in quantità sufficientemente elevate, l’LSD produce illusioni e allucinazioni visive. Il senso del tempo e la consapevolezza di sé cambiano. Grandezze e forme degli oggetti diventano distorte, così come i movimenti, colori e suoni. Persino il tatto e le normali sensazioni corporee diventano qualcosa di strano e bizzarro. Le sensazioni appaiono “accavallate”, dando al consumatore l’idea di sentire colori e di vedere suoni. Tali alterazioni possono essere spaventose e causare panico.

La capacità di giudizio e il senso del pericolo si deteriorano. Un consumatore di LSD può arrivare a saltare da una finestra per “dare uno sguardo più da vicino” al suolo. Può rimanere lì seduto a godersi il tramonto, inconsapevole di trovarsi nel bel mezzo di un incrocio trafficato.

Molte persone che fanno uso di LSD sperimentano dei flashback o il riaccendersi di trip da LSD, spesso senza alcun preavviso, anche molto tempo dopo averlo assunto.

I brutti trip e i flashback sono solo una parte dei rischi che si corrono nell’assumere LSD. I consumatori di LSD possono manifestare psicosi di durata piuttosto lunga o grave depressione.

Poiché l’LSD si accumula nel corpo, i consumatori sviluppano una tolleranza per la droga. In altre parole, i consumatori abituali devono prenderne una quantità sempre maggiore per raggiungere lo “sballo”. Il che crea effetti fisici ed aumenta il rischio di un brutto trip che potrebbe indurre alla psicosi.

All’età di 13 anni ho bevuto il mio primo drink e presto conobbi la marijuana. Poi mi trovai tra le mani l’LSD e ne divenni dipendente, mangiandone come fossero caramelle.

Una notte durante una festa ho perso conoscenza e mi sono risvegliata con la faccia sporca di sangue e vomito che mi usciva dalla bocca. Fu un miracolo se riuscii a svegliarmi e a ripulirmi. Salii in macchina, tremante, guidai fino a casa dei miei genitori. Mi arrampicai sul letto di mia madre e piansi.

All’età di ventun’anni feci la mia prima riabilitazione”. – Donna

– Noi volontari Mondo Libero Dalla Droga ci battiamo per far sì che queste droghe sino eliminate dalla faccia della terra ed attraverso una corretta informazione e l’aiuto di persone di ogni ceto sociale e di buona volontà possiamo far diminuire questa piaga mondiale come dice il Filantropo L.Ron Hubbard:” Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e le altre sostanze chimiche”. Queste parole ci motivano a continuare la nostra crociata che in tutto il mondo sta avvenendo, ognuno può far qualcosa, non ci stiamo prendendo responsabilità nella zona Romagnola e chiunque voglia aiutarci può scrivere una mail: mondoliberodroga@gmail.com o tramite il sito https://www.noalladroga.it/ dove sono disponibili molti libricini informativi, scaricabili gratuitamente, che riguardano molte tipi di droghe e sono scritti in modo che chiunque possa capirli, ci sono anche e corsi  e documentati gratuiti, questo perché La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga.

REFERENCES:
  1. European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction 2007 Annual Report
  2. United Nations Office of Drugs and Crime, report on LSD, 1998
  3. S. Department of Justice, National Drug Intelligence Center report, May 2003
  4. S. Drug Enforcement Administration
  5. Research Report Series—Hallucinogens and Dissociative Drugs,” U.S. National Institute on Drug Abuse
  6. S. Office of National Drug Control Policy report on Hallucinogens, September 2005
  7. Acid Dreams: The Complete Social History of LSD—The CIA, the Sixties, and Beyond,Martin A. Lee and Bruce Shlain, Grave Press, (revised edition), March 1986
  8. drogues.gouv.fr. (Website of French Government’s Interdepartmental Mission for the Fight Against Drugs and Drug Addiction)
  9. Hopkins Medical News
  10. S. Substance Abuse and Mental Health Services Administration
  11. “Situation of Amphetamines, Ecstasy and LSD in Europe,” European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction
  12. New Study Reveals More than 3 Million Adolescents and Young Adults Have Used Non-Prescription Cough and Cold Medicines to Get High at Least Once in their Lifetimes,” 10 Jan 2008, Substance Abuse and Mental Health Services Administration
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Rassodamento estetico: CMSLIM novità 2020/21 Fri, 06 Nov 2020 20:25:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671257.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671257.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’evoluzione della medicina estetica continua e in Italia è arrivato da pochi mesi un nuovo macchinario che sta già cambiando il presente e cambierà anche il futuro del settore: il CMSLIM. Per la medicina estetica si tratta di un ulteriore passo in avanti nel campo dei trattamenti riguardanti il rassodamento muscolare e il trattamento dell’adiposi localizzata. Noi di Bioskin Italia come sempre siamo in prima linea e siamo rivenditori esclusivisti di CMSLIM.

Ultima novità nella Medicina Estetica: CMSLIM

CMSLIM nasce come apparecchiatura medicale esclusivamente riservata per la medicina estetica altamente professionale, ed è attualmente la novità più rilevante presente sul territorio italiano. Questa innovativa apparecchiatura è progettata appositamente per raggiungere risultati che nessun altro apparecchio di livello avanzato è riuscito a conquistare. E’ in assoluto l’eccellenza nel suo campo. CMSLIM infatti, arriva dove gli altri non arrivano, generando risultati ineguagliabili.

Nel settore del rassodamento muscolare è capace di innescare il processo di apoptosi adipocitaria adattandosi anche a pazienti con plica minima che altresì non sarebbero trattabili mediante altri macchinari. Il CMSLIM rappresenta la più interessante novità tecnologica del momento, caratterizzata da impareggiabili punti di forza e catapulterà i professionisti della medicina estetica ad un livello superiore. Un acclarato professionista del settore medico estetico lo si identifica anche dagli apparecchi professionali dei quali si avvale. In uno studio d’elite non può mancare il top fra le apparecchiature medicali indirizzate al rassodamento muscolare e all’adiposità localizzata. Il CMSLIM è un blasone che colloca uno studio medico estetico ad un gradino superiore rispetto agli altri professionisti della categoria. Tutta la potenza del CMSLIM per incrementare il tuo successo professionale!

Effetti sui muscoli

Recenti studi hanno riportato che in media dal 15% al ​​16% di aumento dello spessore dei muscoli addominali è stato osservato nei pazienti trattati da uno a due mesi dopo i trattamenti HI-EMT.

Il programma

La sessione di trattamento di CMSLIM non richiede anestesia, incisioni o disagio. In effetti, i pazienti sono in grado di sedersi e rilassarsi, mentre il dispositivo esegue l’equivalente di oltre 20.000 crunch o squat indolori.

La singola sessione di trattamento dura solo 30 minuti e non ci sono tempi di inattività. 2-3 trattamenti a settimana, sarebbero sufficienti per un risultato perfetto per la maggior parte delle persone. Generalmente, sono raccomandati 4-6 trattamenti.

Effetti sul grasso

Diversi studi recenti che hanno utilizzato la TC, la risonanza magnetica e le valutazioni degli ultrasuoni hanno riportato una riduzione di circa il 19% dello strato di grasso sottocutaneo nei pazienti trattati con dispositivi basati su HI-EMT sul loro addome.

Il programma

L’esclusivo programma di allenamento di CMSLIM consiste in una serie di un vero programma di allenamento fisico, che è stato idealmente progettato per la massima stimolazione che porta al miglior risultato.

Inoltre, CMSLIM è un trattamento estremamente efficace che si svolge nel corso di 10-14 giorni, piuttosto che mesi, e produce anche addominali più tonici e glutei tesi entro 2-4 settimane.

Prenota la tua demo contattando l’esclusivista CMSLIM Bioskin Italia. Consulta anche le altre apparecchiature ed attrezzature professionali per medicina, dermatologia e chirurgia estetica disponibili sul sito www.bioskin.it e raggiungibili tramite questi contatti:

Telefono +39 051510506 Email: info@bioskin.it

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Webinar: gli operatori sanitari e lo stress nell’emergenza Covid-19 Thu, 05 Nov 2020 14:56:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671260.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671260.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Il 23 novembre 2020 si terrà un seminario gratuito in modalità webinar sulla valutazione dello stress lavorativo degli operatori sanitari durante l’emergenza COVID-19.

Durante l’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, contrassegnata in questo periodo da un continuo incremento dei casi sul territorio nazionale, è indubbio che gli operatori sanitari siano una delle categorie di lavoratori a maggior rischio di esposizione al contagio. Tuttavia, questo non è l’unico rischio, correlato all’emergenza COVID-19, a cui sono sottoposti.

Al di là dello stress dovuto all’emergenza e alle azioni di contrasto, gli operatori hanno dovuto spesso affrontare, in questi mesi, situazioni di riorganizzazione dei servizi e delle procedure professionali che hanno creato contesti di stress e disagio personale.

E di fronte ad una così elevata esposizione al rischio stress lavoro correlato degli operatori sanitari sono necessari adeguati protocolli di valutazione del rischio in grado di prendere in considerazione le variabili psicosociali relative alle attività di lavoro connesse all’emergenza COVID-19.

Il nuovo webinar sullo stress lavoro correlato degli operatori sanitari

Proprio per fornire informazioni sullo stress lavoro correlato tra gli operatori sanitari, in tempi di pandemia, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 23 novembre 2020 il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

Il seminario si propone di sensibilizzare alla rilevazione di quegli aspetti peculiari legati allo stress covid correlato sui quali si può intervenire sia valorizzando le risorse positive dei lavoratori che intervenendo sulle fragilità, messe in luce dalla pandemia, dell’organizzazione socio-sanitaria.

Si parlerà anche della necessità di creare un protocollo di valutazione sulla base di un modello bio-psicosociale che tenga presente, nella maniera più completa possibile, le diverse variabili che concorrono allo sviluppo dello stress lavoro-correlato e la loro interazione nelle diverse fasi della pandemia COVID-19 in corso.

Ricordiamo che, in questa fase di sospensione delle attività convegnistiche o congressuali a causa dell’emergenza, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

Lo stress, i cambiamenti organizzativi e la valutazione

L’Accordo Europeo sullo Stress sul Lavoro dell’ottobre del 2004 definisce lo stress come “uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche e sociali (…) che consegue dal fatto che le persone non sono in grado di superare i gap rispetto alle richieste nei loro confronti”. Lo stress, quindi viene identificato come un insieme di variabili di origine fisica, psicologica e sociale. Questo è particolarmente vero e valutabile quando lo stress è cronico, mantenuto per un lungo periodo.

Ma cosa succede nel momento in cui lo stress si presenta con le caratteristiche del trauma, cioè improvvisamente, per tante persone e soprattutto a carico di categorie specifiche e in spazi tipici? Cosa succede quando a dover cambiare non è solo l’organizzazione, ma lo stesso modo di lavorare, i rapporti, i ruoli, le relazioni?

Sono sufficienti e adatti gli strumenti sin ora utilizzati per valutare il rischio dell’esposizione allo stress? Abbiamo considerato la tipologia di impatto biologico sociale personale subito dagli operatori dell’aiuto?

Proprio per rendere più efficaci gli strumenti di valutazione e prevenzione del rischio stress, durante il webinar si forniranno indicazioni specifiche sui modelli di valutazione indicati per le attività degli operatori sanitari che sono coinvolti direttamente e non direttamente dall’emergenza.

Il programma e i relatori del webinar su stress e COVID-19

Per migliorare la prevenzione del rischio stress tra gli operatori sanitari si terrà, dunque, lunedì 23 novembre 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

Il programma generale e i relatori del webinar:

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Interventi:

  • Dott. Alfonso Piccoli, Responsabile UO Medicina Interna, Istituto Clinico San Rocco di Istituti Ospedalieri Bresciani GSD
  • Dott.ssa Eleonora Riva, Psicologa e psicoterapeuta

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:
https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/stress_lavoro_correlato_e_operatori_sanitari

Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 convegni@aifos.it  

05 novembre 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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Calcio D’Inizio: Bestseller il libro di Christian Calà su come raggiungere i massimi palcoscenici calcistici nazionali e internazionali Thu, 05 Nov 2020 08:00:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671263.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671263.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT CHRISTIAN CALÀ

Una cosa è certa: il calcio è senza dubbio lo sport più amato dagli italiani. Secondo le stime, sono infatti 4.500.000 le persone che giocano ogni anno in Italia. Peccato però che di questi solo 2.900 sono quelli che riescono a trasformare la propria passione in professione. Meno dello 0,1% del totale. Per tutti quei giocatori che si chiedono come fare per raggiungere i più prestigiosi palcoscenici calcistici nazionali e internazionali, esce oggi il libro di Christian Calà “CALCIO D’INIZIO. Come Diventare Un Calciatore Professionista Trasformando Il Calcio Da Passione A Professione Con La Crescita Personale (Bruno Editore). Al suo interno, l’autore va a condividere con i propri lettori l’esatto percorso da seguire per esprimere e trasformare il proprio talento in un obiettivo concreto di lungo periodo.

“In 180 pagine il mio libro porta prima il giovane calciatore a sviluppare una mentalità vincente e robusta finalizzata al raggiungimento di obiettivi extra-ordinari in ambito sportivo. Successivamente tratta argomenti più tecnici, finalizzati cioè a capire come i più forti atleti del mondo ragionano per ottenere queste grandi vittorie in campo e nella vita” afferma Christian Calà, autore del libro. “Il mio libro guida quindi il giovane calciatore a consapevolizzare le proprie risorse e i propri limiti, aiutandolo a trasformare questi ultimi in veri e propri punti di forza. Il tutto attraverso esercizi realizzati appositamente per lui”.

Secondo l’autore, imparare a gestire la sconfitta e il fallimento è il passo più importante che un giovane calciatore deve imparare per fare davvero la differenza ad alti livelli. Questa risorsa chiamata resilienza, viene descritta ampiamente nel libro attraverso una delle strategie che migliaia di persone forti mentalmente adottano costantemente per raggiungere i propri traguardi. La cosa su cui Calà crede fermamente è che non basta avere la volontà di primeggiare. Quella, chi più e chi meno, ce l’hanno tutti. Conta piuttosto la volontà di prepararsi a vincere. Il modo migliore per raggiungere risultati sorprendenti è pertanto quello di comprendere prima e mettere in pratica dopo le giuste strategie capaci davvero di fare la differenza.

“Con il suo libro, Christian non ha fatto altro che cercare di dar voce a tutti quei giovani calciatori che sono consapevoli di avere un talento che però non riescono a trasformare in un risultato concreto e tangibile” incalza Giacomo Bruno, editore del libro “Questo libro non è una semplice raccolta di strumenti pratici applicati al mondo del calcio. È un vero e proprio manuale di crescita personale. Applicato al mondo del calcio diventerà, senza alcun dubbio, il punto di riferimento per tutti quei calciatori che vedono dietro questo meraviglioso sport una vera e propria porta d’ingresso per il proprio futuro professionale”.

“Ho conosciuto la prima volta Giacomo Bruno a un corso di formazione a Montecarlo. Mi sono bastati venti minuti di un suo speech motivazionale per rendermi conto della grande opportunità che avrei potuto avere grazie alla sua casa editrice” conclude l’autore. “Ho preso quindi la decisione di candidarmi con la Bruno Editore come autore di un libro di formazione. Il suo staff mi ha seguito a 360 gradi sotto tutti i punti di vista: dalla pubblicazione del libro nelle più grandi librerie online del Paese allo sviluppo della migliore strategia di marketing per il mio libro”.

Il libro è disponibile su Amazon a questo indirizzo: https://amzn.to/35je7bg

Christian Calànato a Torino nel 1992, è uno Sport Performance Coach specializzato in giovani calciatori. Laureato all’Università degli Studi di Torino in Scienze della Comunicazione e certificato NLP Advanced Practitioner con Richard Bandler, co-fondatore della PNL. Ha conseguito il Master in Coaching presso Ekis, The Coaching Company. Da 10 anni è Allenatore, Istruttore ed Educatore di calcio di giovani atleti, da 4 anni è dirigente in una società sportiva. Per 2 anni ha fatto parte di Ekis Cantera, un Team di Coach emergenti che dimostrano di avere Valori, Talento e Atteggiamento in grado di fare la Differenza. La Mission in cui crede è: “Essere strumento d’ispirazione per dare potere alle future generazioni”.Giacomo Bruno, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, con la sua casa editrice Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 27 bestseller sulla crescita personale e Editore di 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. È considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Blog & Press: www.giacomobruno.it – www.brunoeditore.it

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BIRKENSTOCK accelererà il time to market con Centric PLM Wed, 04 Nov 2020 11:09:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671267.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671267.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

L’iconico colosso calzaturiero tedesco progetta di ridurre i lead time e di promuovere l’innovazione con Centric Software®  

CAMPBELL, California, 3 novembre 2020 BIRKENSTOCK, il brand globale di lifestyle, ha optato per Centric PLM ed è nel pieno di un’ulteriore ottimizzazione dei processi di sviluppo dei prodotti, miglioramento del time to market e della collaborazione tra team. Centric Software offre le soluzioni enterprise più innovative ad aziende di moda, retail, calzature, articoli per l’outdoor, prodotti di lusso, di largo consumo e home design per aiutarle a realizzare obiettivi strategici e operativi di trasformazione digitale.

BIRKENSTOCK è un marchio di lifestyle di fama mondiale e il principale datore di lavoro del settore calzaturiero tedesco, con circa 4300 dipendenti nel mondo e una tradizione che risale al 1774. Vendendo calzature in oltre 100 paesi nel mondo, l’azienda lavora dedicando particolare attenzione a qualità, funzionalità e benessere nelle categorie calzature, sistemi antiscivolo e prodotti di cosmesi naturale. Azienda tradizionale, a gestione familiare giunta alla sua sesta generazione, con sede principale in Germania, BIRKENSTOCK ha una rete di uffici di vendita negli Stati Uniti e in Canada, così come in Brasile, Cina, Hong Kong, Giappone, India, Danimarca, Polonia, Spagna, Svizzera, nel Regno Unito e a Dubai.

A seguito della fortissima crescita degli ultimi anni, BIRKENSTOCK ha deciso di cogliere l’opportunità di implementare un’innovativa soluzione IT diretta a supportare l’intero processo di creazione del prodotto. La spettacolare crescita di BIRKENSTOCK ha aiutato ad evidenziare la sempre maggiore necessità di migliorare l’efficienza aziendale quotidiana. Questa soluzione IT consentirà al team di creazione dei prodotti di concentrarsi maggiormente sulle principali aree di business e dedicare più tempo ad esprimere valore per il consumatore finale e le sue esigenze.

Dopo che avrà implementato Centric PLM, BIRKENSTOCK beneficerà di un database completamente centralizzato. Con un’unica fonte di verità, l’azienda sarà in grado di standardizzare l’intero processo di sviluppo dei prodotti – dal concept iniziale alla produzione di massa.

Disporre di un unico sistema accessibile globalmente porterà inoltre a un miglioramento della qualità dei dati, in particolare dei master data dei prodotti, in tutte le divisioni di prodotto. Grazie all’ottimizzazione dei flussi di lavoro, il reparto di creazione dei prodotti di BIRKENSTOCK sarà in grado di eliminare le attività non a valore aggiunto e di concentrare maggiormente le proprie energie su innovazione e creazione.

La scelta di Centric Footwear PLM è stata determinata dalla sua flessibilità di configurazione. Dopo che un team di implementazione ha organizzato una serie di workshop pratici incentrati su criteri quali ‘copertura delle funzioni’, ‘facilità d’uso’ e ‘competenze di settore e background’, BIRKENSTOCK ha avuto la certezza che le intuitive funzionalità out-of-the-box di Centric avrebbero fornito una buona base per un’implementazione più breve rispetto ad altre soluzioni software. L’approccio guidato dal mercato, flessibile e scalabile di Centric dà ai team la tranquillità di poter sviluppare più funzionalità e moduli in base alle esigenze, con best practice del settore moda e beni di consumo integrate nel sistema.

 “È entusiasmante sapere che BIRKENSTOCK ha optato per Centric,” dichiara Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software. “L’azienda ha una storia importante, la cui mission è rendere la vita dei clienti più semplice e migliore; un’etica che condividiamo. Siamo impazienti di poter aiutare questo brand iconico ad estendere la sua impronta a livello globale.”

BIRKENSTOCK (www.birkenstock.com)

BIRKENSTOCK è un marchio di lifestyle internazionale con una tradizione di calzature iconiche, che ha le sue radici nella creazione del plantare BIRKENSTOCK. L’azienda, le cui origini risalgono al 1774, si fonda sui concetti di qualità e funzionalità in tutte le sue azioni e categorie. Il concetto di benessere completo viene sviluppato nelle calzature, nei sistemi antiscivolo e nei prodotti di cosmesi naturale, traducendo sempre di più la visione di lifestyle propria del brand. Con oltre 4300 dipendenti nel mondo, questa azienda tradizionale, a gestione familiare e giunta alla sua sesta generazione, è anche uno dei maggiori datori di lavoro del settore calzaturiero in Germania. BIRKENSTOCK utilizzava il termine ‘plantare’ già nel 1910, attribuendogli lo stesso significato inteso ancora oggi dai consumatori di tutto il mondo, come sinonimo di comfort eccezionale quando si cammina o si sta in piedi. All’inizio degli anni Settanta, BIRKENSTOCK era diventato un player globale. Realizzati in Germania, i sandali vengono ora venduti in più di 100 paesi di tutti i continenti. BIRKENSTOCK ha, inoltre, una gamma sempre più ampia di calzature chiuse, calzature per bambini, e calzature professionali, così come prodotti specializzati per retailer ortopedici, calze, borse e cinture. Nel 2017, BIRKENSTOCK ha aggiunto al proprio portafoglio di prodotti i sistemi antiscivolo e i prodotti di cosmesi naturale (BIRKENSTOCK NATURAL SKIN CARE). BIRKENSTOCK ha 16 sedi in Germania, negli stati del Nord Reno-Westfalia della Renania-Palatinato, dell’Assia, della Baviera e della Sassonia. L’azienda di lunga tradizione familiare gestisce inoltre uffici commerciali propri negli Stati Uniti e in Canada, oltre che in Brasile, Cina, Hong Kong, Giappone, Danimarca, Polonia, Spagna, Svizzera, nel Regno Unito, a Dubai e in India.

Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sua sede nella Silicon Valley, Centric Software fornisce una piattaforma di Trasformazione Digitale alle aziende più prestigiose che operano nei settori della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti per l’outdoor, dei beni di lusso e di largo consumo e dell’home design. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità enterprise di merchandise planning, sviluppo prodotti, sourcing, gestione della qualità e delle collezioni, specifiche per i settori fast moving consumer goods. Centric SMB offre tecnologie PLM innovative e importanti best practice di settore, specifiche per brand emergenti. Centric Visual Innovation Platform (VIP) offre un’inedita esperienza completamente visiva e digitale per la collaborazione e il processo decisionale e include la Centric Buying Board, per trasformare le sessioni interne d’acquisto e massimizzare il valore del retail, e la Centric Concept Board, per promuovere la creatività e l’evoluzione del concept di prodotto. Tutte le innovazioni Centric accelerano il time to market, danno impulso all’innovazione e riducono i costi.

La quota di maggioranza di Centric Software è detenuta da Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), leader mondiale nel software di progettazione 3D, Digital Mock Up 3D e soluzioni PLM.

Centric Software ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel settore, tra cui l’inclusione da parte di Red Herring nella lista delle prime 100 aziende nel mondo nel 2013, 2015 e 2016. Centric ha inoltre ricevuto diversi excellence award da parte di Frost & Sullivan nel 2012, 2016 e 2018.

Centric Software è un marchio registrato di Centric Software Inc. Tutti gli altri brand e nomi di prodotto sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

Contatti per i media:
Centric Software
Americhe: Jennifer Forsythe, jforsythe@centricsoftware.com
Europa: Kristen Salaun-Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com
Asia: Lily Dong, lily.dong@centricsoftware.com

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Che cos’è la cocaina? Tue, 03 Nov 2020 18:06:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671270.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671270.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

La parola cocaina si riferisce alla droga sotto forma di polvere (cocaina) o di cristalli (crack). La polvere è generalmente miscelata con sostanze come amido di mais, talco e/o zuccheri o altri farmaci come procaina (un anestetico locale) o anfetamine.
Estratta dalle foglie di coca, veniva originariamente prodotta come antidolorifico. Il più delle volte viene “sniffata”, con la polvere inalata che penetra nel flusso sanguigno attraverso i tessuti nasali. Può anche essere ingerita o sfregata su altre mucose come ad esempio le gengive.
Per assorbirla più velocemente i tossicomani se la iniettano, il che aumenta sostanzialmente il rischio di overdose. L’assorbimento si velocizza anche inalandola come fumo o vapore, senza i rischi dell’iniezione.
“Credi che la coca aumenterà le tue percezioni, che ti farà superare te stesso, che sarai in grado di controllare le cose. È assolutamente insensato. Dopo un po’ non paghi più i conti, non ti lavi più, abbandoni gli amici e la tua famiglia. Diventi indifeso e solo.” – Nigel

UNA POLVERE BIANCA LETALE

La Cocaina è una delle droghe più pericolose che l’uomo conosca. Una volta che si incomincia ad assumere droga, si è rivelato quasi impossibile liberarsi dalla sua presa, sia fisicamente che mentalmente. Fisicamente stimola i recettori chiave (terminazioni nervose che cambiano quell’organo sensitivo del corpo) all’interno del cervello che, a loro volta, creano un’ euforia a cui le persone che ne fanno uso sviluppano rapidamente una tolleranza. Solo dosaggi più elevati e di uso più frequente possono determinare lo stesso effetto.
Oggi, la cocaina è un affare di miliardi di dollari in tutto il mondo. Coloro che ne fanno uso sono persone di ogni età, professione e livello economico, perfino scolari di otto anni.
Il consumo di cocaina può portare alla morte per collasso delle vie respiratorie, ictus, emorragia cerebrale (perdita di sangue nel cervello) o infarto. I figli delle madri che sono dipendenti dalla cocaina vengono al mondo già tossicodipendenti. Molti soffrono di difetti dalla nascita e di molti altri problemi.
Nonostante i suoi pericoli, il consumo di cocaina continua ad aumentare, probabilmente perché chi ne fa uso trova difficile sfuggire ai primi passi lungo quell’interminabile strada buia che porta alla dipendenza.

PERCHÉ LA COCAINA PROVOCA UNA DIPENDENZA COSÌ ELEVATA?

Dopo la metanfetamina, la cocaina crea la maggiore dipendenza psicologica fra tutte le droghe. Stimola i centri chiave del piacere che risiedono nel cervello e causa un’euforia molto elevata.
L’assuefazione ha luogo rapidamente, tanto che chi ne è dipendente ben presto non raggiunge più lo sballo che prima aveva ottenuto dalla stessa quantità di cocaina.

COMBINAZIONE MORTALE DI DROGHE

La cocaina è talvolta presa con altre droghe, tra cui tranquillanti, anfetamine2, marijuana ed eroina. Tali combinazioni aumentano notevolmente il pericolo dell’uso della cocaina. Oltre al rischio di sviluppare l’abitudine a due droghe, si può facilmente creare una miscela di sostanze stupefacenti che si rivela fatale.
“Non avevo più futuro. Non riuscivo a concepire come poter sfuggire dalla mia dipendenza. Mi sentivo smarrita. Stavo scoppiando e non riuscivo a fermarmi dal continuare ad abusare gravemente di cocaina. Avevo allucinazioni di animali che strisciavano sotto la mia pelle. Li sentivo ogni volta che mi iniettavo la droga e per farli andar via mi raschiavo con l’ago della siringa fino a sanguinare. Una volta ho sanguinato così tanto da dover essere portata all’ospedale.” — Susan

  1.  metanfetamina: è uno stimolante del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) che crea forte dipendenza.
  2.  anfetamina: stimolante del sistema nervoso centrale, spesso chiamata “speed”.

EFFETTI DELLA COCAINA

Quali sono gli effetti a breve termine della cocaina?
Con la cocaina si attraversa una fase breve e intensa in cui ti senti “su”, immediatamente seguita da una profonda depressione, nervosismo ed un forte desiderio di una maggior quantità di droga. Le persone che ne fanno un uso frequente, spesso non mangiano o non dormono in modo appropriato. Possono sperimentare un forte aumento delle pulsazioni cardiache, spasmi muscolari e convulsioni. Il farmaco può far sentire le persone paranoiche, 1 arrabbiate, ostili e ansiose, anche quando non sono sballate.
Indipendentemente dalla quantità o dalla frequenza nell’assunzione, la cocaina aumenta il rischio per chi ne fa uso di attacco cardiaco, ictus, crisi o collasso respiratorio, ognuno dei quali può risultare in una morte improvvisa.

Quali sono gli effetti a lungo termine della cocaina?
Il termine “drogato” è stato originariamente coniato molti anni fa per descrivere gli effetti collaterali negativi del costante consumo di cocaina. Man mano che la tolleranza alla droga aumenta, diventa necessario assumerne quantità maggiori per ottenere lo stesso sballo. Un uso continuo e giornaliero causa perdita del sonno e dell’appetito, che risultano in malnutrizione. Una persona può diventare psicotica e cominciare ad avere allucinazioni.
Dal momento che il crack interferisce con i processi chimici del cervello, una persona ha bisogno di assumerne quantità sempre maggiori anche solo per
sentirsi “normale”. Coloro che diventano dipendenti dal crack (come per la maggior parte delle altre droghe) perdono interesse per le altre aree della vita.
Questo può diventare così grave che una persona farà pressoché qualsiasi cosa pur di procurarsi la droga, al punto di commettere addirittura un omicidio.
E se non riesce ad ottenerla, la depressione può diventare così intensa da portare il tossicodipendente al suicidio.

Effetti a breve termine

  • Perdita di appetito
  • Aumento del ritmo cardiaco, della pressione sanguigna, della temperatura corporea
  • Compressione dei vasi sanguigni
  • Respiro affannoso
  • Pupille dilatate
  • Disturbi del sonno
  • Nausea
  • Iperstimolazione
  • Comportamento stravagante, eccentrico e a volte violento
  • Allucinazioni, ipereccitabilità, irritabilità
  • Allucinazione tattile che crea l’illusione di cimici che si muovono sotto la pelle
  • Intensa euforia
  • Ansia e paranoia
  • Depressione
  • Forte desiderio di droga
  • Panico e psicosi
  • Convulsioni, colpi apoplettici e morte ad alti dosaggi (anche per un solo utilizzo)

La cocaina causa danni al cuore, ai reni, al cervello e ai polmoni.

Effetti a lungo termine

  • Danni permanenti ai vasi sanguigni del cuore e del cervello, 
  • pressione alta che porta ad attacchi di cuore, ictus e morte
  • Danni a fegato, reni e polmoni
  • Distruzione dei tessuti del naso, quando sniffata
  • Insufficienza respiratoria, se fumata
  • Malattie infettive ed ascessi se viene iniettata
  • Malnutrizione, perdita di peso
  • Grave carie dentaria
  • Allucinazioni uditive e tattili
  • Disfunzione sessuale, danno riproduttivo e sterilità (in ambo i sessi)
  • Disorientamento, apatia, esaurimento
  • Irritabilità e disturbi dell’umore
  • Maggior frequenza di comportamenti irresponsabili
  • Delirio o psicosi
  • Depressione grave
  • Assuefazione e dipendenza (anche per un solo utilizzo)

“Non toccare la cocaina. Ho passato due anni in prigione a causa di questa droga e, quando uscii, la vita era così dura che cominciai ad assumerla di nuovo. Conosco 10 ragazze che si sono prostituite a causa della cocaina. È molto più grave e degradante di quanto non si creda. Allora non ci rendevamo conto fino a che punto ci stesse distruggendo.” – Shawne

BAMBINI: LE VITTIME PIÙ INNOCENTI DELLA COCAINA

Si sente spesso dire: “Certo, prendo droga ma sono fatti miei!” Eppure l’uso di droga miete sempre vittime innocenti, da quelli che diventano preda di tossicomani che cercano di finanziare la propria assuefazione con misure disperate, a quelli che muoiono in incidenti stradali causati da automobilisti sotto l’effetto della droga.
Le vittime più innocenti della cocaina sono i neonati di madri che l’hanno assunta durante la gravidanza. Nei soli Stati Uniti nascono ogni anno decine di migliaia di neonati sottoposti alla cocaina. Quelli che non soffrono di assuefazione soffrono però spesso di svariati problemi fisici che possono includere nascita prematura, peso insufficiente alla nascita, crescita ridotta, difetti congeniti e danni al cervello e al sistema nervoso.
I neonati che alla nascita hanno un peso insufficiente corrono il rischio di morire nel primo mese dieci volte di più dei neonati di peso normale e di soffrire di handicap che durano tutta la vita, come ad esempio ritardo mentale e danni al cervello.
L’impatto di questa tragedia umana sulla società non è ancora stato misurato fino in fondo.

COCAINA: UNA BREVE STORIA

Quella che era iniziata come una tradizione religiosa nelle Ande è diventato un abuso in tutto il mondo.
La coca è uno dei più antichi, più potenti e più dannosi stimolanti di origine naturale. Tremila anni prima della nascita di Cristo, gli antichi Incas nelle Ande, masticavano foglie di coca per far battere più forte il cuore e accelerare il loro respiro per contrastare gli effetti dell’aria rarefatta della montagna.
I Nativi Peruviani masticavano la coca solo durante le cerimonie religiose. Questo tabù è stato spezzato quando i soldati spagnoli invasero il Perù nel 1532. Ai lavoratori forzati indiani nelle miniere d’argento spagnole venivano fornite foglie di coca perché li rendevano più facili da controllare e da sfruttare.
La cocaina è stata isolata (estratta dalle foglie di coca) per la prima volta nel 1859 dal chimico tedesco Albert Niemann. Ma cominciò ad essere diffusa nella comunità medica non prima del 1880.
Lo psicoanalista austriaco Sigmund Freud, che usò il farmaco in prima persona, fu il primo a promuovere in generale la cocaina come tonico per curare la depressione e l’impotenza sessuale.
Nel 1884, pubblicò un articolo intitolato “Über Coca” (A proposito della Coca) che promuoveva i “benefici” della cocaina, definendola una “sostanza magica”.
Freud, però, non era un osservatore obiettivo. Usò regolarmente la cocaina, la prescrisse alla sua ragazza e al suo migliore amico e ne raccomandò l’uso generico.
Pur notando che la cocaina aveva portato alla “decadenza fisica e morale”, Freud continuò a promuoverla ai suoi amici più intimi, uno dei quali finì per soffrire di allucinazioni paranoiche con “serpenti bianchi che strisciavano sulla sua pelle”.
Credeva anche che “Per l’uomo la dose tossica (di cocaina) è molto alta, e non sembra esserci nessuna dose letale”. Contrariamente a questa convinzione, uno dei pazienti di Freud morì per un alto dosaggio che gli prescrisse.
Nel 1886, la popolarità del farmaco ebbe un ulteriore impulso quando John Pemberton incluse le foglie della coca come ingrediente nella sua nuova bevanda analcolica, la Coca Cola. L’euforia e gli effetti energizzanti per il consumatore contribuirono a far salire alle stelle la popolarità della Coca Cola al volgere del secolo.
Dal 1850 al 1900, gli elisir (pozioni magiche o medicinali) legati alla cocaina e all’oppio, tonici e vini furono ampiamente utilizzati da persone di tutte le classi sociali. Personaggi importanti che promossero i “miracolosi” effetti dei tonici e degli elisir a base di cocaina furono l’inventore Thomas Edison e l’attrice Sarah Bernhardt. La droga divenne popolare nel cinema muto e i messaggi pro cocaina prodotti da Hollywood a quel tempo influenzarono milioni di persone.
Il consumo di cocaina nella società aumentò ed i pericoli della droga divennero gradualmente più evidenti. La pressione dell’opinione pubblica costrinse la Coca Cola a rimuovere la cocaina dalla bevanda analcolica nel 1903.
Nel 1905, divenne popolare sniffare cocaina e dopo cinque anni gli ospedali e la letteratura medica iniziarono a segnalare casi di danno nasale derivanti dall’utilizzo di questa droga.
Nel 1912, il governo degli Stati Uniti segnalò 5.000 decessi correlati alla cocaina in un anno e nel 1922, la droga venne bandita ufficialmente.
Nel 1970, la cocaina emerse come la nuova droga alla moda per il mondo dello spettacolo e gli uomini d’affari. La cocaina sembrava essere la compagna ideale per avere un piacere facile ed immediato. “Forniva energia” e aiutava le persone a rimanere “su”.
In alcune università americane, la percentuale di studenti che sperimentavano la cocaina aumentò di dieci volte tra il 1970 e il 1980.
Alla fine del 1970, i trafficanti di droga colombiani iniziarono a creare una complessa rete di contrabbando di cocaina negli Stati Uniti.
Tradizionalmente, la cocaina era una droga da ricchi, a causa del costo elevato della sostanza stupefacente. Entro la fine degli anni ’80, la cocaina non era più considerata come la droga dei ricchi. A quel punto, in America, aveva la reputazione di essere la droga più pericolosa e che creava dipendenza, legata alla povertà, alla criminalità e alla morte.
Nei primi anni ’90, i cartelli della droga colombiani producevano ed esportavano da 500 a 800 tonnellate di cocaina all’anno, non solo negli USA ma anche in Europa e in Asia. I grossi cartelli vennero smantellati dalle autorità legislative a metà degli anni ’90, ma vennero sostituiti da piccoli gruppi: oltre 300 note organizzazioni oggi attive nel contrabbando di droga in Colombia.
Dal 2008, la cocaina è diventata la seconda droga illegale più trafficata al mondo.

Quindi come volontari “Mondo Libero Dalla Droga” divulghiamo informazione su ogni tipo di stupefacente giorno per giorno con lo scopo di aiutare le persone ad essere informate correttamente e decidere in modo autodeterminato il loro futuro e la loro salute.
Come scriveva l’Umanitario L. Ron Hubbard: “il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e le altre sostanza chimiche”. Noi come volontari vogliamo che questo pianeta si liberi dalle barriere che impediscono il progresso sociale ,cioè le droghe.

Altre informazioni utili e gratuite come corsi e video le potrai trovare nel sito noalladroda.it 
Per qualsiasi altra informazione locale scrivere una mail: mondoliberodroga@gmail.com

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Raccolta rifiuti e piantumazione alle Scale di San Pasquale Sat, 31 Oct 2020 17:53:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671272.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671272.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Grande partecipazione all’iniziativa di pulizia delle aree verdi di Napoli.

Come da settimane succede, anche stamattina i volontari de La Via della Felicità si sono trovati alle Scale di San Pasquale, in Corso Vittorio Emanuele, per raccogliere i rifiuti che vengono abbandonati con gesti di poca civiltà.

Ma ad aspettarli erano presenti alcuni volontari dell’associazione culturale Miniera, associazione che da anni di presta a progetti e iniziative con lo scopo di difendere, diffondere e rivalutare la cultura ed il territorio di Napoli.

I volontari uniti dallo stesso spirito di volersi prendere cura della propria città, hanno coeso le forze e hanno raccolto altri rifiuti tra cui plastica, cartacce, erbacce, abbigliamento ed altro ancora.

Dopodiché i volontari del gruppo Miniera hanno portato delle piante e dei fiori che hanno interrato per ridare decoro alle aree verdi intorno alle scale, obiettivo che è stato pienamente raggiunto. Inoltre, con una pietra rinvenuta nell’area verde, è stato lasciato un messaggio “Qui giacciono i nostri cattivi pensieri” che sta indicare che tutti gli istinti di chi ha abbandonato i rifiuti sono ora diventati solo un ricordo sotto la terra e che da oggi in poi si potrà ammirare la bellezza di questa scalinata.

Il presidente dell’associazione Miniera, Salvatore Iodice, racconta: “L’attività principale della nostra associazione è quella di produrre opere artistiche con la spazzatura abbandonata. Le Scale di San Pasquale sono la via d’accesso ai quartieri spagnoli dal 1700. Molto spesso sono oggetto di sversamenti abusivi di rifiuti altamente inquinanti quindi facciamo quello che abbiamo fatto oggi per tre motivi: per sensibilizzare gli inquinatori a non fare quello che fanno, per sensibilizzare le istituzioni ad essere più presenti e per fare in modo che le persone della nostra città si possano innamorare veramente di Napoli e dei suoi posti particolari. Possiamo iniziare questa nuova collaborazione tra le nostre associazioni.”

Alcuni cittadini della zona hanno regalato ai volontari delle piante da poter usare per piantare e quindi abbellire le zone  degradate una volta che vengono ripulite dai rifiuti.

L’umanitario L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità, scrisse “Si può influenzare la condotta di chi ci circonda. A parte i benefici personali, è possibile offrire il proprio contributo, per quanto modesto, all’inizio di una nuova era nei rapporti umani. Un ciottolo, gettato in acqua, può provocare onde fino alla spiaggia più lontana.”

I volontari si sono dati appuntamento per il prossimo sabato per ripulire un’altra area della città.

Ufficio Stampa

La Via della Felicità

https://www.laviadellafelicita.org/

Associazione Culturale “Miniera”

https://www.minieraquartierispagnoli.it/
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Pandemia, isteria, ipocrisia: lettera aperta alla Presidente Tesei Sat, 31 Oct 2020 15:16:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671274.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671274.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT rosa

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Spettabile presidente le scrivo questa lettera aperta come cittadino della Regione Umbria, come imprenditore e come padre.
La sua ordinanza di ieri è l’ultima di una serie di misure prese a livello regionale e nazionale che si susseguono incessanti e contradditorie, negando le promesse e le rassicurazioni di pochi giorni prima, sgretolate dal roboare dei numeri, che sembrano condurre in modo “inesorabile” ad un nuovo terribile lock down.
Purtroppo abbiamo fallito!
Siamo stati di nuovo travolti, dominati da tre elementi che ormai accompagnano senza tregua i nostri giorni e disturbano il sonno delle nostre notti: pandemia, isteria e ipocrisia.
E’ ormai chiaro che il covid è una pandemia che si diffonde velocemente e provoca la saturazione altrettanto veloce dei sistemi sanitari, tanto più se l’unico rimedio adottato è la terapia intensiva.
Migliaia di contagi e poche centinaia di posti in terapia intensiva, con i media che mettono benzina sul fuoco aumentando la paura e l’autosuggestione e ingrossando le fila davanti agli ospedali, rischiano di farli saltare, insieme ai nervi dei nostri politici, sui qual la pressione del “dover fare qualcosa a tutti i costi” e la collegata gestione del consenso, diventano intollerabili!
Che situazione!
Il quadro si presenta funesto e la battaglia sembra decisamente impari.
Siamo nel panico, la paura ci incalza, e unita alla voglia di fare audience a tutti i costi anche e soprattutto con la tragedia, diventa isteria, una vera e propria isteria collettiva e nell’isteria tutto è falsato, tutto è amplificato, tutto diventa insostenibile, tutto diventa possibile.
L’unica via percorribile diventa la fuga, l’”uscire“ dalla situazione, in tal caso, in contraddizione, “il chiudere” sempre di più, il rifugiarsi in casa, scappando, nella speranza di non essere raggiunti.
Se la situazione è difficile e non sono certo io a negarlo e la fuga è una naturale forma di difesa, non può però rappresentare la strategia per affrontare e dare una soluzione a questo, come a tutti gli altri problemi personali e collettivi della vita.
Lo può essere in un primo momento, che abbiamo già vissuto, quando la sorpresa ti trova impreparato, ma poi hai il dovere di riflettere ed organizzarti, non puoi continuare ad avere paura, a scappare.
E’ qui la grande ipocrisia, fomentare la paura, per far si che si sia pronti ad accettare “la soluzione” qualunque essa sia.
Sembra di rivivere la situazione in cui, da piccoli, i nostri genitori, con metodi educativi discutibili, ci dicevano, se non volevamo dormire la notte, magari perché avevamo paura, che il letto era circondato di mostri e che dovevamo rimanere zitti zitti sotto le coperte senza muoverci, per poterci salvare.
Ottenevano il risultato auspicato ma non era la verità e sicuramente non ci aiutava a vincere le nostre paure e a crescere.
Quando si ha paura si è pronti a subire ed accettare tutto, pur di uscire dallo stato di angoscia che si prova, pur di essere rassicurati, pur di ricevere una “soluzione” che deve essere “ovviamente” la più rigorosa, la più estrema, la più esemplare, per non lasciare dubbi sull’”efficacia” dell’operato.
La pandemia non si affronta con l’isteria, con il susseguirsi di decreti che si contraddicono, di ordinanze paradossali che arrivano a chiudere la singola piazza e la singola via per poi vedere il giorno dopo affollate quelle vicine, con i campi da calcio dove giocano i nostri ragazzi chiusi e quelli di serie A aperti.
Non si affronta con l’ipocrisia, con l’azzeramento delle più basilari libertà, con il coprifuoco che tanto ricorda tempi che non avremmo mai voluto rivivere.
Il lock down non è una soluzione è un fallimento!
Non posso accettare lo stereotipo di mediocrità che ci siamo autocreati per cui non abbiamo coscienza civica, disciplina e rispetto, che siamo un popolo che può capire e evolvere solo con il bastone, io non mi sento e non mi voglio sentire così come penso molti di noi!
Non possiamo spazzare con un colpo di spugna anni di cammino verso l’evoluzione in nome di un’“emergenza”.
E se questa emergenza dovesse durare anni cosa faremo?
E se l’illusione del vaccino, venduto come la panacea di tutti i mali, fosse davvero un’illusione di fronte ad un virus che muta con velocità cosa faremo?
E se questo fosse il primo di una serie di flagelli che le condizioni in cui abbiamo ridotto il pianeta probabilmente ci porteranno, cosa faremo?
Ci costruiremo un bunker dove essere rinchiusi con decisioni prese dall’alto?
E’ questo quello che vogliamo, è questa la soluzione al problema?
La verità è che non c’è una soluzione al problema, non può essere eliminato, ma c’è solo un modo sensato di affrontarlo, di conviverci senza farsi sopraffare. Non si può vietare alle persone di vivere, ma si può forse comprendere insieme come si può vivere in modo diverso.
Si può forse iniziare a vedere il problema per quello che è, riportandolo alla sua giusta dimensione.
Non ha senso martellare con le cifre dei contagiati che crescono al ritmo di migliaia se sappiamo benissimo che la maggior parte sono asintomatici.
Non possiamo certo sminuire il numero dei morti ma dovremmo discernere da chi muore con il covid anche e soprattutto per altre malattie pregresse da chi, completamente sano, muore di covid, forse è questo il dato rilevante e sarebbe molto diverso da quelli che i media ci propinano incessanti.
Sarebbe anche interessante volgere lo sguardo su altri numeri, altrettanto significativi, come per esempio sul numero annuo di decessi in ospedale per cause diverse da quelle registrate in ingresso le cosiddette “infezioni ospedaliere” che nel solo 2016 hanno raggiunto il numero di 49.000, o i dati Istat sulle cause di morte: gli ultimi aggiornati disponibili sono relativi al 2017, su un totale di morti pari a 650.614 (che rappresenta circa l’1 della popolazione) scopriamo che 230.000 sono legate a malattie del sistema circolatorio, 180.000 dai tumori e, udite, udite più di 53.000 a causa di malattie del sistema respiratorio di cui 13.516 sono legati alla polmonite.
E’ chiaro che se leggiamo solo i dati relativi ai morti di covid di persone sane (che sono quelli rilevanti) e li confrontiamo con questi dati ufficiali, capiamo che non esiste solo il covid e cambia, e di molto, la percezione delle dimensioni del problema in termini di impatto reale.
Il covid fa sicuramente meno paura, possiamo iniziare a vedere una luce ad aprirci invece di chiuderci.
Una volta capiti i numeri reali possiamo concentrarci su possibili rimedi che non risolvono ma attenuano.
Forse non c’è solo la terapia intensiva (o c’è solo per i casi di estrema urgenza) mentre per gli altri, come per tutte le malattie possiamo provare a parlare di prevenzione.
Perché non si dice a gran voce la cosa più banale e scontata: che la difesa più importante ad ogni tipo di malattia è lo stato di salute del nostro sistema immunitario che si tutela con uno stile di vita e un’alimentazione adeguata?
Forse non c’è interesse a dirlo?
E se la prevenzione non basta forse non è il caso di investire seriamente non su un vaccino che è chiaramente improbabile e strumento più di business che di cura, ma sulla ricerca legata ad una cura efficace, che possa prevenire per i soggetti a rischio e limitare gli effetti nelle situazioni di emergenza rendendo questo “mostro” molto più facile da combattere, come abbiamo fatto per tante altre malattie?
Eppure ci sono stati degli esempi anche significativi ma sono stati ignorati se non osteggiati come se trovare una cura non fosse una priorità.
E prevenire significa anche organizzarci in modo diverso, sapevamo benissimo che ci sarebbe stata in autunno una seconda ondata, abbiamo avuto dei mesi per organizzarci e non lo abbiamo fatto, non abbiamo lavorato sulla prevenzione e la consapevolezza dei cittadini, sull’adeguamento delle strutture.
Dovremmo forse iniziare ad alzare la testa e ad affrontare questo problema come ci hanno insegnato i nostri padri ad affrontare tutti i problemi, con calma, con serenità, con verità, vedendoli per quello che sono, senza isterie e ipocrisie, con consapevolezza e libertà.
Forse dovremmo tirare fuori la testa dalla sabbia a convivere con questa malattia che è una come tante altre, dimenticate, paradossalmente in tale periodo nemmeno curate e sicuramente più rilevanti e letali.
Il covid può essere gestito in modo diverso, non c’è solo il lock down che ha una serie infinita di effetti dannosi collaterali, e ci sono degli esempi illustri che hanno aperto la strada.
La Svezia non ha fatto lockdown, non ha tolto nessuna libertà democratica, non ha bloccato l’economia, ha fatto opera di sensibilizzazione, di educazione, di responsabilizzazione definendo due regole molto semplici ed efficaci: distanziamento sociale e utilizzo della mascherina nei punti di contatto e ha avuto in termini proporzionali rispetto al numero della popolazione meno morti dell’Italia.
Non ci sono in fondo altre regole da definire se non queste creando una cultura in tal senso, sensibilizzando, educando e dove non basta controllando senza reprimere, insegnando a vivere in modo diverso, adeguato quello che è un popolo in un paese che si dichiara evoluto e democratico e non un branco di pecore o peggio di schiavi.
Sono due filosofie diverse quella dell’isteria e dell’ipocrisia a cui segue la sfiducia e la costrizione e quella della lucidità, della consapevolezza a sui segue la liberta e la democrazia, i risultati saranno molto diversi sotto diversi punti di vista.
Sta a noi scegliere quale vogliamo percorrere in questa occasione e nella storia, sta a noi decidere, in primis a lei come Presidente come istituzione e a noi come cittadini, da che parte stare in un momento così delicato.
Sta a noi insieme, istituzioni e cittadini, difendere la civiltà che si è costruita con dure battaglie, sta a noi come imprenditori e lavoratori recuperare la nostra dignità e libertà di esistere e lavorare, sta a noi come padri lasciare ai nostri figli questi valori, la forza e il coraggio di affrontare la vita nel bene e nel male, a testa alta.
I nostri giovani sono oggi additati come i “colpevoli” della diffusione e privati di tutto, della scuola, dello sport, della socialità, del diritto di divertirsi e gioire, perché c’è un problema, perché loro “sono” il problema.
Il problema siamo noi non loro, isterici e ipocriti, spaventati e incapaci di dare una risposta diversa a noi e a loro che non sia fuga e repressione.
Non penso che così vinceremo, non penso che la chiusura totale nel giorno di Halloween, ricorrenza paradossalmente calzante in tema di rapporto simbolico con la paura, sia una soluzione pratica ed efficace.
Presidente, non abbia paura.
La sua meravigliosa regione e il suo popolo sono capaci di affrontare la paura, hanno avuto esempi importanti di coraggio a cui ispirarsi.
Come diceva Borsellino “chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.
Forse stiamo morendo ogni giorno, o anche più volte al giorno quando accendiamo la radio o la televisione o ci colleghiamo ad internet, stiamo morendo alla nostra dignità, alla nostra libertà, alla nostra capacità di reagire e di vivere, stiamo morendo a noi stessi.
Non voglio sentirmi come quel bambino spaventato che ubbidiva per paura, non voglio dare ai miei figli una cultura di paura e sottomissione ma una cultura di verità, libertà e coraggio.

Francesco Micci

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Prorogato il bando 2020 per le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità Thu, 29 Oct 2020 16:31:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671276.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671276.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT TOÈ stata prorogata fino al 6 novembre 2020 la possibilità di inviare gli elaborati per partecipare al premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

Malgrado l’emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”, prorogandone la scadenza di una settimana: il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 6 novembre 2020.

Il bando tesi di laurea 2020

Il Bando Tesi di Laurea 2020 prevede l’ammissione di tesi discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

I destinatari del premio e la valutazione delle tesi

L’edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

La Commissione selezionerà, assegnando a ciascun vincitore un riconoscimento economico di € 500,00:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita ed è possibile inviare glielaborati fino al 6 novembre 2020.Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

Le indicazioni relative al futuro bando 2021

La Fondazione AiFOS ha deciso di confermare anche l’edizione del 2021, mantenendo i premi già previsti ed introducendo un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

Questa novità sarà possibile anche attraverso l’aiuto di coloro che decideranno di contribuire con una donazione e sostenere la Fondazione nella sua attività di promozione della cultura della prevenzione. Per continuare a promuoverla e organizzare il nuovo bando del 2021, verrà a breve lanciata una campagna di raccolta fondi specifica.

Per il momento, chi volesse procedere ad una donazione può farlo dalla seguente pagina web della Fondazione: https://www.fondazioneaifos.org/sostieni-la-fondazione.

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 info@fondazioneaifos.org

29 ottobre 2020
Ufficio Stampa Fondazione AiFOS
ufficiostampa@fondazioneaifos.org

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Livorno: Conferimento della Bandiera di Guerra al Gruppo di intervento Speciale ( G.I.S. ) Tue, 27 Oct 2020 11:19:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/668387.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/668387.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Lunedì 26 ottobre a Livorno presso la sede della 2^ Brigata Mobile Carabinieri, alla presenza del Comandante Generale Gen. C.A. Giovanni Nistri, è stata formalmente consegnata al Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.) dell’Arma dei Carabinieri la Bandiera di Guerra, concessa con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 2020

Livorno: Conferimento della Bandiera

 

La Bandiera di Guerra costituisce il simbolo dell’onore, delle tradizioni, della storia delle Forze Armate e del ricordo dei Caduti. In particolare, essa accompagna la Forza Armata, il Corpo armato o il reparto cui è stata assegnata per tutta la sua vita operativa e viene difesa fino all’estremo sacrificio. Essa ha anche un altro forte significato simbolico: il militare dinanzi ad essa presta il suo giuramento.

Il G.I.S. venne fondato il 16 gennaio 1978 come unità speciale con compiti antiterrorismo inserita all’interno dell’allora 1° Battaglione CC Paracadutisti “Tuscania”. Nel 1984 è stato identificato quale Unità di Intervento Speciale a disposizione del Ministero dell’Interno.

Attualmente, il reparto è sempre impiegabile per l’attuazione di azioni speciali, ad elevato rischio, contro il terrorismo, nelle quali possa risultare necessario ricorrere all’uso delle armi. Le ipotesi di utilizzo sono la liberazione di ostaggi, perseguendo al massimo la salvaguardia della loro integrità fisica, la riassunzione del controllo di obiettivi di vitale interesse nelle mani di terroristi, gli interventi risolutivi su aeromobili, treni ed autobus nei casi di dirottamento o di sequestro, e l’operabilità in ambienti NBC, caratterizzati da pericolo di radiazioni nucleari, batteriologico o chimico. Nel 1994 venne proposto, con successo, un ulteriore ampliamento dei compiti del reparto, in operazioni finalizzate alla cattura di latitanti di spicco, in importanti operazioni antidroga e in operazioni finalizzate all’esecuzione di ordini dell’Autorità Giudiziaria in presenza di caratteristiche ambientali che comportassero notevoli difficoltà d’esecuzione. A partire dal 1998 il G.I.S. è stato schierato anche nell’ambito di missioni internazionali per il mantenimento della pace.

A partire dal 1º gennaio 2004, il G.I.S. è inoltre entrato a far parte del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali dello Stato Maggiore della Difesa, con rango pari a quello delle altre unità incursori e dal 2008 è stato riconosciuto reparto che può concorrere alla costituzione di task group land e maritime di Forze Speciali, con capacità di operare nell’intero spettro delle operazioni speciali per la liberazione di ostaggi e la cattura di terroristi.

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VIDEOINTERVISTA. Vendere viaggi online, come diventare consulenti di successo Mon, 19 Oct 2020 15:14:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671314.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/671314.html Manto Manto Vendere viaggi online è una reale opportunità di lavoro? Oppure è solo una possibilità per arrotondare lo stipendio? L’esperienza di Nicola Paci dimostra che quello del consulente viaggi online può diventare un lavoro a tempo pieno. E naturalmente redditizio. A dirlo non è lui, sarebbe]]> Centenario della “Scuola Allievi Sottufficiali Carabinieri Reali” Sat, 17 Oct 2020 21:48:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/666732.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/666732.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Firenze 15 ottobre 2020, alle ore 10.00, nella Caserma intitolata al "Maresciallo Maggiore Felice Maritano” Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri VIDEO
Carabiniri Marescialli Firenze webtvstudios
Alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa Dott. Giulio CALVISI, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Giovanni NISTRI, del Comandante delle Scuole Gen. D. Claudio QUARTA, del Comandante della Scuola Gen. B. Claudio COGLIANO e delle massime Autorità civili, militari e religiose, si è svolta, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti per il contrasto alla diffusione del Covid-19, la solenne commemorazione del centenario della “Scuola Allievi Sottufficiali Carabinieri Reali”    
L’Istituto iniziò la sua attività il 1° marzo 1920 in Firenze nella Caserma “Goffredo Mameli”, sede storica dove per quasi 100 anni sono stati formati i Sottufficiali dei Carabinieri per poi, nel 2016, spostarsi nell’attuale Caserma Maritano. Nel corso della cerimonia, gli Allievi Marescialli del 9° Corso Triennale, intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria Mar. Ca. Sergio PIERMANNI, sono stati chiamati a prestare solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica. 
Si è altresì proceduto alla consegna del “Premio Salvo D’Acquisto”, istituito nel 2008 per premiare coloro che si sono particolarmente distinti in attività caratterizzate da spiccato senso di solidarietà e di umanità. Il premio è stato consegnato ai familiari dei 10 militari deceduti nel 2020 a causa del Covid-19 e ad un orfano assistito dall’OPERA NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI MILITARI ARMA CARABINIERI (O.N.A.O.M.A.C.) Inoltre, sono stati presentati la medaglia del centenario realizzata per l’occasione dal Maestro Stefano PATTI e il francobollo dedicato alla ricorrenza emesso dalle POSTE ITALIANE.
Nel pomeriggio, è stato presentato il libro “SALVO D’ACQUISTO – Edizione per il centenario della nascita”, scritto dalla giornalista Rita POMPONIO, ed è stato inaugurato il percorso museale che, suddiviso per sezioni tematiche, raccoglie cimeli, armi, uniformi, oggettistica di cento anni di storia della Scuola e testi di specifico interesse documentale. Il museo, realizzato con la Direzione artistica del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, comprende anche una immersive room in cui il visitatore potrà vivere le emozioni coinvolgenti di filmati di storia e di attualità dell’Istituto.  Allorquando terminerà l’emergenza sanitaria in atto, il museo, denominato “Arca Memoriae”, sarà aperto alle visite esterne.
Servizi Audiovisivi – Riprese Video – Interviste 
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Legumi che Passione a Stra Mon, 12 Oct 2020 16:52:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665775.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665775.html Veneto a Tavola Veneto a Tavola La manifestazione, giunta alla VI edizione, si terrà a Stra, nella Riviera del Brenta, in Piazza Marconi sabato 7 e domenica 8 novembre. Promossa dal Comune di Stra e organizzata da Veneto a Tavola, in collaborazione con la Condotta Slow Food Riviera del Brenta.

Da sabato, in Piazza Marconi, sarà allestita la grande mostra “LEGUMI D’ITALIA”, con oltre 400 varietà di legumi di ogni territorio italiano, alcune antiche e rare, con tutti i Presidi Slow Food, e la possibilità, per gli appassionati, anche di ricevere o scambiare alcuni semi per provare a coltivarli nel proprio orto.

La mostra mercato ospiterà espositori con prodotti alimentari di varie regioni (ognuna anche con i legumi del proprio territorio), prodotti erboristici, salutistici e di artigianato.

Il laboratorio gratuito per i bambini “Conoscere i legumi attraverso il gioco” servirà per sensibilizzare piccoli e grandi all’uso di questo alimento così importante per la nostra salute e per l’ambiente. Sarà inoltre presente nel weekend il truck Bacaroad con sfiziosità a tema e cicheti veneziani.

 

I legumi promuovono la biodiversità e riducono l’utilizzo dei pesticidi in agricoltura. Sono poveri di grassi e ricchi di fibre, ottima fonte proteica vegetale, e in abbinamento ai cereali raggiungono una composizione di aminoacidi essenziali paragonabili a quelli della carne.

Costano poco, sono molto nutrienti e facilmente conservabili: CONSUMIAMONE DI PIU’!

 

INFO: Comune di Stra www.comune.stra.ve.it - sociocultura@comune.stra.ve.it

Veneto a Tavola www.venetoatavola.it info@venetoatavola.it Facebook venetoatavola

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Centric Software lancia l’offerta Centric PLM “Made for Italy” che sancisce l’incontro perfetto tra artigianalità, innovazione e tecnologie all’avanguardia Sun, 11 Oct 2020 19:19:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665815.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665815.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT CAMPBELL, California, 8 Ottobre 2020 – E’ stata presentata ieri, in anteprima alla stampa, Centric PLM “Made for Italy”, l’esclusiva offerta che Centric Software dedica all’Italia in occasione dei suoi 10 anni di presenza nel paese. 
 
Il decennio trascorso lavorando a fianco dei maggiori player del fashion ha permesso a Centric Software di conoscere a fondo il settore e le peculiarità che lo caratterizzano e che lo rendono unico al mondo. Grande dinamicità e innovazione che vanno di pari passo con una tradizione artigianale da salvaguardare a ogni costo. Una sfida che va ad aggiungersi a quelle tipiche di time-to-market, marginalità, sostenibilità, reattività al mercato e che, per essere vinte, necessitano di tecnologie all’avanguardia e “su misura”, esattamente come un abito pensato e realizzato per offrire valore a chi lo indossa.
 
Da qui l’idea di Centric PLM “Made for Italy”, un’offerta modulare e completamente configurabile, modellata per un contesto estremamente eterogeneo in termini di dimensione aziendale, di specializzazione settoriale declinata nei vari distretti e con diversa capacità di spending, caratteri tipici  dell’Italian Fashion. 
 
Centric PLM “Made for Italy” è la perfetta combinazione delle tecnologie più avanzate della Silicon Valley e delle best practice dei leader internazionali che operano nel settore, rafforzata dai valori del Made in Italy e proposta con un approccio “Glocal!”, ovvero l’esperienza e la conoscenza globale che viene modellata sul locale per rispondere al meglio alle esigenze più specifiche.
 
Alla base di tutto ciò, la piattaforma Centric 8 PLM, già adottata da oltre 370 aziende nel mondo in rappresentanza di più di 1200 brand. Una piattaforma che copre l’intero ciclo di vita del prodotto con una flessibilità e scalabilità che ben si adeguano alle specificità di un mercato dinamico come quello del fashion in Italia. Al tempo stesso, un sistema che si discosta dal PLM più tradizionale, superandone i confini grazie alle app mobili di Centric, le prime concepite per il PLM, e alle tecnologie CAD 2D/3D che permettono di virtualizzare campioni e modelli pur restando all’interno della piattaforma Centric 8.
 
Disponibile in pacchetti dedicati alle specificità dei vari comparti, l’offerta è arricchita degli input di brand italiani che hanno già potuto apprezzarne il valore. Tra queste aziende, per citarne solo alcune, il gruppo Kering e Thélios per l’occhialeria, Buccellati per la gioielleria, Valcismon, Lotto, arena per lo sport, La Perla per la lingerie e Ferragamo per la pelletteria, che costituiscono una piccola rappresentanza della vasta comunità di clienti italiani di Centric Software.
 
“Se ieri la trasformazione digitale poteva essere una scelta, oggi, a fronte della situazione attuale del mercato, è diventata una necessità,” afferma Chris Groves, CEO di Centric Software. ”E’ pertanto ancora più importante che le aziende facciano scelte tecnologiche mirate e perfettamente tagliate sulle specifiche esigenze della propria realtà aziendale. E’ un tema a noi molto caro, in quanto siamo da sempre una vera società Customer Centric che percorre a fianco dei propri clienti la strada per innovare insieme. Oggi, con Centric PLM “Made for Italy”, siamo ancora più pronti a camminare con le aziende italiane del Made in Italy e ad aiutarle a realizzare la loro abilitazione digitale.” 
 
Centric Software (www.centricsoftware.com)
 
Dalla sua sede nella Silicon Valley, Centric Software fornisce una piattaforma di Trasformazione Digitale alle aziende più prestigiose che operano nei settori della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti per l’outdoor, dei beni di lusso e di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità enterprise di merchandise planning, sviluppo prodotti, sourcing, gestione della qualità e delle collezioni, specifiche per i settori fast moving consumer goods. Centric SMB offre tecnologie PLM innovative e importanti best practice di settore, specifiche per brand emergenti. Centric Visual Innovation Platform (VIP) offre un’inedita esperienza completamente visiva e digitale per la collaborazione e il processo decisionale e include la Centric Buying Board, per trasformare le sessioni interne d’acquisto e massimizzare il valore del retail, e la Centric Concept Board, per promuovere la creatività e l’evoluzione del concept di prodotto. Tutte le innovazioni Centric accelerano il time to market, danno impulso all’innovazione e riducono i costi.
 
La quota di maggioranza di Centric Software è detenuta da Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), leader mondiale nel software di progettazione 3D, Digital Mock Up 3D e soluzioni PLM.
 
Centric Software ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel settore, tra cui l’inclusione da parte di Red Herring nella lista delle prime 100 aziende nel mondo nel 2013, 2015 e 2016. Centric ha inoltre ricevuto diversi excellence award da parte di Frost & Sullivan nel 2012, 2016 e 2018.
 
Centric Software è un marchio registrato di Centric Software Inc. Tutti gli altri brand e nomi di prodotto sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

Contatti per i media:
Centric Software
Americhe: Jennifer Forsythe, jforsythe@centricsoftware.com
Europa: Kristen Salaun-Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com
Asia: Lily Dong, lily.dong@centricsoftware.com

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Sabato e Domenica dedicati alla Pulizia delle Scale di San Pasquale Sun, 11 Oct 2020 19:18:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665818.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665818.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Discarica a cielo aperto ripulita dai volontari de La Via della Felicità.

Durante il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica i volontari de La Via della Felicità hanno ripulito le aree verdi attorno alle Scale di San Pasquale, in Corso Vittorio Emanuele a Napoli.

Nonostante la raccolta di sabato, i volontari tornando nella zona domenica mattina, hanno trovato altri rifiuti abbandonati, lasciati probabilmente nella notte.

“La situazione è allarmante” – riferisce Pascal Lemos, responsabile dei volontari – “per questo è necessario che tutti i cittadini si uniscano in modo che ognuno faccia la sua parte nel ridare un po’ di decoro alla nostra bella città.”

Tra i rifiuti che sono stati raccolti c’erano mobili, sedie, plastica, vetro, cartacce e addirittura un materasso.

Per questo i volontari vogliono invitare la cittadinanza a partecipare alla prossima iniziativa. Secondo i volontari è importante effettuare un lavoro di pulizia, con continuità, per limitare la formazione di depositi che poi generano degrado.

L. Ron Hubbard ne La Via della felicità scrisse: “Ci sono molte cose che le persone possono fare per prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.” Ed è proprio quello che i volontari intendono fare per contribuire attivamente al miglioramento dell’ambiente!

Per maggiori informazioni chiama il numero 393.287.9569 (Pascal) o scrivi a laviadellafelicitacampania@gmail.com .

Ufficio Stampa
La Via della Felicità
Sezione della Campania

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Arma dei Carabinieri ed FMI ha rinnovato il protocollo di collaborazione, obiettivo: rispetto dell’ambiente e sicurezza stradale Fri, 09 Oct 2020 23:15:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665541.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665541.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Si è tenuto oggi a Roma, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, un importante incontro tra la Federazione Motociclistica Italiana e l’Arma dei Carabinieri. Erano presenti il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma, Teo Luzi, il Presidente FMI Giovanni Copioli, e il Coordinatore del Dipartimento Politiche Istituzionali FMI Tony Mori.

Il Protocollo era stato sviluppato per promuovere il rispetto ambientale e la sicurezza stradale valorizzando ulteriormente i già proficui rapporti presenti tra le due organizzazioni.  Video

Arma dei Carabinieri ed FMI ha rinnovato il protocollo di collaborazione, obiettivo: rispetto dell’ambiente e sicurezza stradale

Durante la riunione – che ha rappresentato la prima occasione di incontro dopo il lockdown tra il Presidente FMI, Copioli, e il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Luzi – sono stati evidenziati i risultati del Protocollo di Intesa inizialmente firmato nel giugno 2017 e, visti gli obiettivi raggiunti, rinnovato a fine luglio scorso.

Le aree di intervento in cui vi è stata maggiore cooperazione nell’applicazione del Protocollo sono state l’Anti Incendio Boschivo (AIB) e la ricerca di persone disperse. L’accordo ha però trovato numerose altre applicazioni: realizzazione di sinergie nelle attività di protezione civile e primo soccorso alle popolazioni; la promozione e la diffusione della cultura della tutela del patrimonio ambientale nazionale; iniziative dedicate ai giovani finalizzate alla diffusione della cultura della sicurezza stradale; attività di cooperazione per lo svolgimento delle attività motociclistiche amatoriali e agonistiche nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

In futuro la collaborazione potrà riguardare altre attività, a testimonianza dell’ormai consolidato rapporto di fiducia reciproca tra la Federazione Motociclistica Italiana e l’Arma dei Carabinieri

Gen. C.A. Teo Luzi, Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri: “Il consolidamento del rapporto tra Arma dei Carabinieri e FMI è ulteriore testimonianza dei proficui risultati che la sinergica azione tra istituzioni e attori sociali determina a favore della collettività. L’Arma dei Carabinieri ha apprezzato appieno il supporto fornito dalla FMI, segno tangibile di un comune obiettivo: essere vicini alle esigenze del cittadino”.

Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Siamo orgogliosi di aver rinnovato il Protocollo di Intesa con l’Arma dei Carabinieri. In questi anni abbiamo svolto insieme un lavoro proficuo sotto molti punti di vista ed è stato dimostrato, ancora una volta, come i motociclisti possano essere di grande supporto alla società civile. La collaborazione è infatti avvenuta in più ambiti e, in particolare, è stata fondamentale sia in termini di prevenzione, come nel caso dell’Anti Incendio Boschivo, che di soccorso nel momento in cui i motociclisti hanno ritrovato persone disperse in luoghi spesso impervi e di difficile accesso. Proseguiremo nel lavoro in sintonia con l’Arma dei Carabinieri perché la FMI continui ad essere una Federazione dalla forte utilità sociale”.


 

Tony Mori, Coordinatore Dipartimento Politiche Istituzionali FMI: “Nel corso degli anni il nostro Dipartimento e l’Arma dei Carabinieri hanno avuto una forte unione di intenti, motivo per cui si è realizzata una concreta unione di forze utile per le comunità e i territori in cui questa è stata attuata. I motociclisti impegnati nelle diverse attività hanno messo a disposizione disponibilità, capacità e competenze riuscendo a prevenire e risolvere situazioni talvolta complicate. Visti i positivi risultati ottenuti, in futuro proseguiremo su questa strada con l’obiettivo di rendere sempre più stretta questa collaborazione”

Servizi Audiovisivi – Riprese Video – Interviste 
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Perché la gente si droga? Fri, 09 Oct 2020 19:23:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665824.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/665824.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

C’è un punto che è assolutamente essenziale se vogliamo risolvere un problema ed è quello di capire “Perché” la gente si droga.

La prima domanda è: «Perché la gente si droga

Questo problema è essenziale e spesso dimenticato perché la gente trova molte ragioni, ma finché non avremo una risposta precisa a questa domanda, non saremo in grado di risolvere questo problema.

Sono sicuro che troverete molte ragioni:
– Per essere cool
– Fai come gli amici
– Per fuggire o rilassarsi
– Quando ti annoi
– Sentirsi adulti
– Essere un ribelle
– Esperimento
– Per risolvere una condizione avversa come la paura, la timidezza, il dolore…

E potremmo trovarne molti altri.

La gente pensa che le droghe siano la SOLUZIONE, ma molto rapidamente le droghe diventano il PROBLEMA.
Quando si vuole risolvere un problema, bisogna sapere che il problema ha sempre delle conseguenze e di solito una sola causa.
Secondo voi, se volete risolvere il problema, dovete affrontare la causa o le conseguenze del problema?
Ovviamente, la Causa.

Quindi, per il problema mondiale della droga, conosciamo le conseguenze: falimento scolastico, perdita di produttività, incidenti, malattie, criminalità…
Tutti questi sono il risultato dell’uso di droghe, non è vero?
E qual è l’unica causa di questo problema?

È facile dimostrare che l’unica ragione per cui le persone assumono droghe è l’ignoranza!
E sì, se la gente lo sapesse, non le prenderebbe!

L’umanitario L. Ron Hubbard dice: “CONOSCENZA è CERTEZZA”.
Vi faccio un esempio: immaginate di essere tutti in cima a un edificio di 12 piani e vi dico: “Forza, ragazzi, saltate, vedrete che è fantastico”.
Cosa diresti?
No, certo che no! (a meno che tu non voglia ucciderti)
Ma non ci hai mai provato!
Ma voi sapete, avete l’ATTESA che se saltate, distruggerete il vostro corpo!
Ebbene, se si dà questa conoscenza ai giovani, essi diranno semplicemente “no, so cos’è, non la prenderò!
Quindi, sì, dobbiamo educare.

  • Ma come facciamo a farli ascoltare?
  • Quando parli con qualcuno, non sai se fa uso di droghe o meno.

Ci sono due punti chiave che ci permettono di parlarne con tutti.

  • Il primo punto è che tutti vogliono essere potenti.
    E allora lei si pone la domanda: “Sa qual è l’unica fonte del nostro potere?»
    La persona pensa… Lo lasci pensare e poi dici: “Ecco, ti faccio un esempio”. Hai un certo potere, vero?
    Cosa succederebbe a quel potere se all’improvviso diventassi cieco?
    Cosa succederebbe a quel potere se improvvisamente diventassi sordo? 
    Cosa ne sarebbe di questo potere se improvvisamente diventassi completamente stupido, incapace di pensare?
    Cosa ne sarebbe di questo potere se improvvisamente perdessi completamente la memoria? 
    Bene, ho appena elencato l’esatta fonte del nostro potere: le percezioni, la capacità di pensare e la memoria che sono la mente.
    Ed è proprio quello il bersaglio della droga. Le droghe alterano la percezione, la capacità di pensare e la memoria.
  • Il secondo punto è un comune denominatore per ogni essere umano su questo pianeta: la LIBERTÀ.
    Allora lei pone la domanda: “Vuole essere libero o vuole essere uno schiavo?”
    E naturalmente la risposta sarà “Libero”.
    E poi, senza dare alla persona il tempo di pensare ad altro, si chiede alla persona una semplice definizione di “essere libera”.
    E poi si ottiene un vuoto! La persona pensa… Lasciatelo pensare un po’ e probabilmente vi proporrà una definizione parziale o complicata…
    Insisti a dire “una semplice definizione… è quello che significa essere liberi”?
    E poi gli offri una semplice definizione e gli chiedi di dirti se gli sta bene o no. E tu dici “essere liberi è avere il potere di scegliere”.
    Di solito è d’accordo.
    E tu continui a dire: “Quindi, per essere liberi, bisogna saper scegliere, ma si può scegliere se non si sa?”
    Ad esempio: ad un incrocio, se non c’è la segnaletica, come si sceglie la strada giusta? È il caso che sceglie, non siamo noi la causa, non siamo liberi di scegliere se non lo sappiamo.
    Per essere liberi, bisogna sapere…”
    E ora avete qualcuno disposto ad ascoltare “la verità sulla droga»! 

Per questi motivi ed esempi la prevenzione entra in gioco, vogliamo che una corretta informazione e verità venga conosciuta e lottiamo perché avvenga il più velocemente. La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga. Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito https://www.noalladroga.it dove troverete 14 opuscoli ognuno riguardante una sostanza stupefacente diversa che potrete visionare o scaricare gratuitamente, inoltre si possono fare corsi online sempre gratuiti.

Se voi unirti a noi come volontario in ogni parte d’Italia puoi inviare una mail a:  info@diconoalladroga.org per la zona della Romagna mondoliberodroga@gmail.com

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