Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Manifestazioni Fri, 19 Apr 2019 06:45:50 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/1 IT.A.CÀ - Migranti e Viaggiatori 25/28 aprile > PRIMA TAPPA PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI Thu, 18 Apr 2019 08:08:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542949.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542949.html Ivana Celano Ivana Celano XI Edizione dedicata alla RESTANZA

Conto alla rovescia per il via del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia, realizzato in 15 tappe fra città e territori attraverso un tema cardine da cui partire e riflettere: RESTANZA, ovvero esserci, resistere e andare oltre. Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che, nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza. Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura firmata IT.A.CÀ 2019 al PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI, che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.      

La terra dei “Monti Azzurri”, come amava ricordarli Leopardi, colpita duramente dai terremoti 2016/2017, diventa per IT.A.CÀ il simbolo della restanza. L’emblema di un territorio che cerca duramente di rialzarsi con volontà e responsabilità nonostante tutto, contaminandosi con le comunità che abitano altri territori e contribuendo a una rinascita basata sulle relazioni. “La Restanza è per noi una riflessione collettiva e necessariamente aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro abbandono e spopolamento delle aree interne dell'Appennino. Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l'una dell'altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall'alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare” affermano gli organizzatori della tappa che si snoderà tra i territori di Ussita e Fiastra (MC), grazie all'incontro tra C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Alcina (Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone), con l’obiettivo a lungo termine di unire anche gli altri territori del parco, sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili, ma non per questo marginali.         

La prima tappa è realizzata grazie al confronto, al supporto e all'impegno di tantissime persone e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un'idea di turismo più etico e rispettoso dell'ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Molti gli appuntamenti in
programma per questo primo weekend del festival che si apre il 25 aprile alle ore 18, (presso Tenda IT.A.CÀ, piazza dei Cavallari, Ussita, MC) con un convegno su RESTANZA e RESISTENZA, alla presenza dello storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti e del fotografo Claudio Colotti. A seguire (ore 21.00), la proiezione di Studio 001, un film di Mauro Pennacchietti (C.A.S.A) per un racconto del paesaggio della provincia di Macerata in time-lapse.           

Il weekend sibillino continuerà con tanti importanti momenti di scambio. Segnaliamo l’incontro Cosa significa per un territorio essere attraversato da un Cammino? (venerdì 26 aprile ore 16.30, Auditorium della Canonica di San Paolo, Fiastra, MC), dedicato al tema dei cammini in Italia. Un momento di confronto per condividere azioni e prospettive che si possono attivare nei territori attraversati.
Interverranno Federtrek (Paolo Piacentini), Cammini in Umbria (Gigi Bettin), operatore turistico Via di Francesco (Gianluca Ortali), Cammino Materano (Angelo Fabio Attolico), Movimento Tellurico (Alberto Renzi) e Arquata Potest (Sante Corradetti). Durante l'incontro sarà presentata la guida del Cammino delle Terre Mutate (Fabriano / L'Aquila), edita da Terre di Mezzo e il Cammino - evento Il Cuore dell'Italia (Firenze Assisi Recanati) a cura di Repubblica Nomade.          
Continua una tavola rotonda (sabato 27 aprile, ore 16.30, Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC) su Economie possibili e alternative di sviluppo: difficoltà e buone pratiche provenienti da tutto lo stivale su turismo sostenibile, esperienze di comunità, recupero della memoria storica, beni comuni e ricettività diffusa con Maurizio Davolio (AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile), Maria Laura Talamè (Parco Nazionale Monti Sibillini), Augusto Ciuffetti (C.A.S.A.), Ricardo Stocco (IT.A.CÁ Calabria), Vittorio Gimigliano (IT.A.CÁ Reggio Emilia), Luca De Leo (Trame di quartiere, San Berill
o, CT) e Sonia Bregoli (IT.A.CÀ Bologna).

Inevitabile per i Sibillini la connessione con L’Aquila, a dieci anni esatti dal terremoto del 2009. Territori diversi, ma unici e solidali. Se ne parlerà dopo la proiezione di Habitat - Note Personali di Emiliano Dante (sabato 27 aprile, dalle ore 21.00 presso Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC), un film sulla vita a L'Aquila dopo il sisma. Il tentativo di venire a patti con il terremoto, di esprimere ed esplorare la relazione tra condizione individuale e storia collettiva. A seguire, l'incontro L'Aquila 10 anni dopo: dalla vulnerabilità sociale alla vulnerabilità materiale avrà la partecipazione di Sara Vegni (ActionAid), Alessandro Chiappanuvoli (Internazionale, scrittore) ed Emiliano Dante (regista).

 

Raccontare storie e ricongiungersi con l’identità di questi territori è da sempre l’obiettivo di IT.A.CÁ che in questa prima tappa segnala anche la rassegna di itinerari Passi Narrati, passeggiate culturali alla scoperta di storia e tradizione. In particolare Passi Narrati tra arbusti e tradizione: la storia di Checco, carbonaio di Acquacanina, una mattina di incontri e storie di frati, carbonai di ieri e di oggi, tradizioni locali per riscoprire un mestiere (venerdì 26 aprile, Fiastra, MC). E ancora Passi Narrati tra natura e letture selvatiche: la valle dell'Ussita, per ripercorrere in gruppo un tratto del Cammino nelle Terre Mutate e soffermarsi per una performance teatrale dedicata al libro La notte della polvere di Massimo dell'Orso e Maria Cristina Garofalo  (sabato 27 aprile, Ussita, MC) e infine Passi Narrati insieme alla comunità: le frazioni di Ussita tra presente e passato, una camminata in compagnia dei residenti per conoscere territorio e ricordi (domenica 28 aprile, Ussita, MC).

 

Dopo il Parco Nazionale Monti Sibillini - DAL 24 MAGGIO AL 9 GIUGNO - IT.A.CÀ torna a BOLOGNA nella sua terra madre. Partito dal basso nel 2008, il festival ha ricevuto in questi dieci anni moltissimi consensi e riconoscimenti. Il più importante, l’Award (UNWTO) consegnato dallORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO DELLE NAZIONI UNITE con il merito di aver saputo coniugare in maniera innovativa, elementi strategici quali produzione culturale, creatività, turismo sostenibile, interculturalità e molte altre tematiche strettamente interconnesse allo sviluppo del territorio.           

Fitto carnet di appuntamenti in programma per la tappa bolognese che come da tradizione, si prepara ad accogliere oltre 30.000 visitatori distribuiti fra convegni nazionali, proiezioni, progetti innovativi, eventi, appuntamenti inclusivi, presentazione di libri e momenti di scambio.         
IT.A.CÀ, sempre attenta all’ambiente e ad un uso etico di risorse e opportunità, quest’anno collabora anche al progetto un pozzo di scienza: un’agguerrita gara di orienteering in un percorso nel centro storico di Bologna. Un modo diverso di esplorare la città, utilizzando una mappa, spostandosi esclusivamente a piedi tra varie tappe e quesiti su acqua, energia e ambiente ai quali rispondere. Il raduno è previsto all’ingresso delle Serre dei Giardini Margherita (sabato 25 maggio, ore 14.30). Evento a cura di IT.A.CÀ, Comunicamente, Polisportiva Giovanni Masi, FISO, Associazione YODA e con il sostegno del Gruppo HERA.

 

E non solo dentro porta le tante iniziative di questa XI edizione, ma anche sull’Appennino Bolognese al quale per il secondo anno consecutivo, IT.A.CÀ dedica due weekend (1-2 e 8-9 giugno). Partire dall’idea di restanza per contrastare lo spopolamento, il fenomeno dei paesi fantasma e la conservazione del patrimonio culturale dei piccoli borghi, si può e si deve. Di più: il cambiamento può esserci, ma servono coraggio, volontà e costanza. Perché emigrare è difficile, ma a volte restare lo è ancora di più. Occorrono soluzioni di sviluppo strategiche e sostenibili: cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate.         

Di questo e molto altro si parlerà nella tappa felsinea, dove non mancheranno anche tanti momenti di svago e incontro con l’arte e la natura: trekking e itinerari a piedi e a pedali, dentro e fuori porta per tutte le fasce d’età. Percorsi inesplorati fra valli, montagne, boschi e ruscelli che scorrono a fianco lentamente in un susseguirsi di emozioni. Astro escursioni alla ricerca di stellesoste slow al tramonto, percorsi strutturati in città per cittadini, turisti e operatori del settore, che insieme a istituzioni come il MiBact, l'Unesco, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, Bologna Welcome, Città metropolitana di Bologna e l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, riconfermano la partecipazione al festival. 

 

IT.A.CÀ, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana si prepara anche a nominare i vincitori della call #UNIturisBO - Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti e in scadenza il 30 aprile. La premiazione avverrà venerdì 24 maggio, durante la giornata di apertura dell’XI edizione bolognese.

Dopo la città delle due torri, la natura itinerante del festival accompagnerà i suoi visitatori da giugno a novembre attraverso altri 13 territori: Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso, Brescia, Ravenna, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Pavia, Monferrato, Napoli e Levante Ligure in sinergia con centinaia di realtà coinvolte e impegnate sul tema della restanza, della promozione e della bellezza dei nostri luoghi. Terre straordinarie, spesso maltrattate da un turismo mordi e fuggi che non considera il suo impatto sull’ambiente. Angoli di paradiso che esprimono il bisogno di essere valorizzati e rispettati, anche sollecitando maggiormente la cultura della pulizia, del bello e di una gestione più corretta dei rifiuti inquinanti.

Con questa volontà, IT.A.CÀ sigla quest'anno un'importante partnership con OWAY (oway.it) e insieme lanciano un progetto  e un messaggio di valore che consisterà nel raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival.  Oway è il mondo dei trattamenti professionali agricosmetici per capelli, viso e corpo con un'attenzione particolare alle coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali, all'utilizzo di ingredienti naturali e alla scelta di contenitori in vetro e alluminio (materiali 100% riciclabili); promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi dal festival. 

Restanza, rispetto per l’ambiente, responsabilità e valorizzazione dunque, ma non solo. IT.A.CÀ vi aspetta nella sua XI edizione per parlare anche di cammini, turismo e cooperazione internazionale, mobilità sostenibile, integrazione, buone pratiche di comunità e soprattutto VIAGGIO esperienziale, come quello lungo  6880 km alla scoperta del Sentiero Italia, l'alta via più lunga al mondo che il festival in collaborazione con il progetto Va' Sentiero intende promuovere. La redazione di IT.A.CÀ seguirà Yuri, Sara e Giacomo, tre ragazzi che hanno scelto di percorrere questo cammino attraverso l'Italia delle Alpi e degli Appennini, alla ricerca dell'essenza del viaggio lento, in grado di cogliere passo dopo passo i dettagli del nostro bel paese. Cosa metteranno in valigia? Rispetto per l’altro e sano spirito di avventura! 
Che IT.A. CÀ 2019 abbia inizio.   

Gli eventi IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori sono a ingresso libero. 
Il programma dettagliato di Bologna sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www.festivalitaca.net.

CONTATTI:
UFFICIO STAMPA IVANA CELANO 
cell. +39 349 06 44 923
stampa@festivalitaca.net
www.festivalitaca.net

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IT.A.CÀ - Migranti e Viaggiatori 25/28 aprile > PRIMA TAPPA PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI Thu, 18 Apr 2019 08:08:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542947.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542947.html Ivana Celano Ivana Celano XI Edizione dedicata alla RESTANZA

Conto alla rovescia per il via del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia, realizzato in 15 tappe fra città e territori attraverso un tema cardine da cui partire e riflettere: RESTANZA, ovvero esserci, resistere e andare oltre. Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che, nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza. Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura firmata IT.A.CÀ 2019 al PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI, che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.      

La terra dei “Monti Azzurri”, come amava ricordarli Leopardi, colpita duramente dai terremoti 2016/2017, diventa per IT.A.CÀ il simbolo della restanza. L’emblema di un territorio che cerca duramente di rialzarsi con volontà e responsabilità nonostante tutto, contaminandosi con le comunità che abitano altri territori e contribuendo a una rinascita basata sulle relazioni. “La Restanza è per noi una riflessione collettiva e necessariamente aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro abbandono e spopolamento delle aree interne dell'Appennino. Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l'una dell'altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall'alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare” affermano gli organizzatori della tappa che si snoderà tra i territori di Ussita e Fiastra (MC), grazie all'incontro tra C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Alcina (Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone), con l’obiettivo a lungo termine di unire anche gli altri territori del parco, sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili, ma non per questo marginali.         

La prima tappa è realizzata grazie al confronto, al supporto e all'impegno di tantissime persone e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un'idea di turismo più etico e rispettoso dell'ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Molti gli appuntamenti in
programma per questo primo weekend del festival che si apre il 25 aprile alle ore 18, (presso Tenda IT.A.CÀ, piazza dei Cavallari, Ussita, MC) con un convegno su RESTANZA e RESISTENZA, alla presenza dello storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti e del fotografo Claudio Colotti. A seguire (ore 21.00), la proiezione di Studio 001, un film di Mauro Pennacchietti (C.A.S.A) per un racconto del paesaggio della provincia di Macerata in time-lapse.           

Il weekend sibillino continuerà con tanti importanti momenti di scambio. Segnaliamo l’incontro Cosa significa per un territorio essere attraversato da un Cammino? (venerdì 26 aprile ore 16.30, Auditorium della Canonica di San Paolo, Fiastra, MC), dedicato al tema dei cammini in Italia. Un momento di confronto per condividere azioni e prospettive che si possono attivare nei territori attraversati.
Interverranno Federtrek (Paolo Piacentini), Cammini in Umbria (Gigi Bettin), operatore turistico Via di Francesco (Gianluca Ortali), Cammino Materano (Angelo Fabio Attolico), Movimento Tellurico (Alberto Renzi) e Arquata Potest (Sante Corradetti). Durante l'incontro sarà presentata la guida del Cammino delle Terre Mutate (Fabriano / L'Aquila), edita da Terre di Mezzo e il Cammino - evento Il Cuore dell'Italia (Firenze Assisi Recanati) a cura di Repubblica Nomade.          
Continua una tavola rotonda (sabato 27 aprile, ore 16.30, Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC) su Economie possibili e alternative di sviluppo: difficoltà e buone pratiche provenienti da tutto lo stivale su turismo sostenibile, esperienze di comunità, recupero della memoria storica, beni comuni e ricettività diffusa con Maurizio Davolio (AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile), Maria Laura Talamè (Parco Nazionale Monti Sibillini), Augusto Ciuffetti (C.A.S.A.), Ricardo Stocco (IT.A.CÁ Calabria), Vittorio Gimigliano (IT.A.CÁ Reggio Emilia), Luca De Leo (Trame di quartiere, San Berill
o, CT) e Sonia Bregoli (IT.A.CÀ Bologna).

Inevitabile per i Sibillini la connessione con L’Aquila, a dieci anni esatti dal terremoto del 2009. Territori diversi, ma unici e solidali. Se ne parlerà dopo la proiezione di Habitat - Note Personali di Emiliano Dante (sabato 27 aprile, dalle ore 21.00 presso Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC), un film sulla vita a L'Aquila dopo il sisma. Il tentativo di venire a patti con il terremoto, di esprimere ed esplorare la relazione tra condizione individuale e storia collettiva. A seguire, l'incontro L'Aquila 10 anni dopo: dalla vulnerabilità sociale alla vulnerabilità materiale avrà la partecipazione di Sara Vegni (ActionAid), Alessandro Chiappanuvoli (Internazionale, scrittore) ed Emiliano Dante (regista).

 

Raccontare storie e ricongiungersi con l’identità di questi territori è da sempre l’obiettivo di IT.A.CÁ che in questa prima tappa segnala anche la rassegna di itinerari Passi Narrati, passeggiate culturali alla scoperta di storia e tradizione. In particolare Passi Narrati tra arbusti e tradizione: la storia di Checco, carbonaio di Acquacanina, una mattina di incontri e storie di frati, carbonai di ieri e di oggi, tradizioni locali per riscoprire un mestiere (venerdì 26 aprile, Fiastra, MC). E ancora Passi Narrati tra natura e letture selvatiche: la valle dell'Ussita, per ripercorrere in gruppo un tratto del Cammino nelle Terre Mutate e soffermarsi per una performance teatrale dedicata al libro La notte della polvere di Massimo dell'Orso e Maria Cristina Garofalo  (sabato 27 aprile, Ussita, MC) e infine Passi Narrati insieme alla comunità: le frazioni di Ussita tra presente e passato, una camminata in compagnia dei residenti per conoscere territorio e ricordi (domenica 28 aprile, Ussita, MC).

 

Dopo il Parco Nazionale Monti Sibillini - DAL 24 MAGGIO AL 9 GIUGNO - IT.A.CÀ torna a BOLOGNA nella sua terra madre. Partito dal basso nel 2008, il festival ha ricevuto in questi dieci anni moltissimi consensi e riconoscimenti. Il più importante, l’Award (UNWTO) consegnato dallORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO DELLE NAZIONI UNITE con il merito di aver saputo coniugare in maniera innovativa, elementi strategici quali produzione culturale, creatività, turismo sostenibile, interculturalità e molte altre tematiche strettamente interconnesse allo sviluppo del territorio.           

Fitto carnet di appuntamenti in programma per la tappa bolognese che come da tradizione, si prepara ad accogliere oltre 30.000 visitatori distribuiti fra convegni nazionali, proiezioni, progetti innovativi, eventi, appuntamenti inclusivi, presentazione di libri e momenti di scambio.         
IT.A.CÀ, sempre attenta all’ambiente e ad un uso etico di risorse e opportunità, quest’anno collabora anche al progetto un pozzo di scienza: un’agguerrita gara di orienteering in un percorso nel centro storico di Bologna. Un modo diverso di esplorare la città, utilizzando una mappa, spostandosi esclusivamente a piedi tra varie tappe e quesiti su acqua, energia e ambiente ai quali rispondere. Il raduno è previsto all’ingresso delle Serre dei Giardini Margherita (sabato 25 maggio, ore 14.30). Evento a cura di IT.A.CÀ, Comunicamente, Polisportiva Giovanni Masi, FISO, Associazione YODA e con il sostegno del Gruppo HERA.

 

E non solo dentro porta le tante iniziative di questa XI edizione, ma anche sull’Appennino Bolognese al quale per il secondo anno consecutivo, IT.A.CÀ dedica due weekend (1-2 e 8-9 giugno). Partire dall’idea di restanza per contrastare lo spopolamento, il fenomeno dei paesi fantasma e la conservazione del patrimonio culturale dei piccoli borghi, si può e si deve. Di più: il cambiamento può esserci, ma servono coraggio, volontà e costanza. Perché emigrare è difficile, ma a volte restare lo è ancora di più. Occorrono soluzioni di sviluppo strategiche e sostenibili: cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate.         

Di questo e molto altro si parlerà nella tappa felsinea, dove non mancheranno anche tanti momenti di svago e incontro con l’arte e la natura: trekking e itinerari a piedi e a pedali, dentro e fuori porta per tutte le fasce d’età. Percorsi inesplorati fra valli, montagne, boschi e ruscelli che scorrono a fianco lentamente in un susseguirsi di emozioni. Astro escursioni alla ricerca di stellesoste slow al tramonto, percorsi strutturati in città per cittadini, turisti e operatori del settore, che insieme a istituzioni come il MiBact, l'Unesco, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, Bologna Welcome, Città metropolitana di Bologna e l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, riconfermano la partecipazione al festival. 

 

IT.A.CÀ, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana si prepara anche a nominare i vincitori della call #UNIturisBO - Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti e in scadenza il 30 aprile. La premiazione avverrà venerdì 24 maggio, durante la giornata di apertura dell’XI edizione bolognese.

Dopo la città delle due torri, la natura itinerante del festival accompagnerà i suoi visitatori da giugno a novembre attraverso altri 13 territori: Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso, Brescia, Ravenna, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Pavia, Monferrato, Napoli e Levante Ligure in sinergia con centinaia di realtà coinvolte e impegnate sul tema della restanza, della promozione e della bellezza dei nostri luoghi. Terre straordinarie, spesso maltrattate da un turismo mordi e fuggi che non considera il suo impatto sull’ambiente. Angoli di paradiso che esprimono il bisogno di essere valorizzati e rispettati, anche sollecitando maggiormente la cultura della pulizia, del bello e di una gestione più corretta dei rifiuti inquinanti.

Con questa volontà, IT.A.CÀ sigla quest'anno un'importante partnership con OWAY (oway.it) e insieme lanciano un progetto  e un messaggio di valore che consisterà nel raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival.  Oway è il mondo dei trattamenti professionali agricosmetici per capelli, viso e corpo con un'attenzione particolare alle coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali, all'utilizzo di ingredienti naturali e alla scelta di contenitori in vetro e alluminio (materiali 100% riciclabili); promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi dal festival. 

Restanza, rispetto per l’ambiente, responsabilità e valorizzazione dunque, ma non solo. IT.A.CÀ vi aspetta nella sua XI edizione per parlare anche di cammini, turismo e cooperazione internazionale, mobilità sostenibile, integrazione, buone pratiche di comunità e soprattutto VIAGGIO esperienziale, come quello lungo  6880 km alla scoperta del Sentiero Italia, l'alta via più lunga al mondo che il festival in collaborazione con il progetto Va' Sentiero intende promuovere. La redazione di IT.A.CÀ seguirà Yuri, Sara e Giacomo, tre ragazzi che hanno scelto di percorrere questo cammino attraverso l'Italia delle Alpi e degli Appennini, alla ricerca dell'essenza del viaggio lento, in grado di cogliere passo dopo passo i dettagli del nostro bel paese. Cosa metteranno in valigia? Rispetto per l’altro e sano spirito di avventura! 
Che IT.A. CÀ 2019 abbia inizio.   

Gli eventi IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori sono a ingresso libero. 
Il programma dettagliato di Bologna sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www.festivalitaca.net.

CONTATTI:
UFFICIO STAMPA IVANA CELANO 
cell. +39 349 06 44 923
stampa@festivalitaca.net
www.festivalitaca.net

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Conto alla rovescia per il via del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia, realizzato in 15 tappe fra città e territori attraverso un tema cardine da cui partire e riflettere: RESTANZA, ovvero esserci, resistere e andare oltre. Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che, nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza. Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura firmata IT.A.CÀ 2019 al PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI, che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.      

La terra dei “Monti Azzurri”, come amava ricordarli Leopardi, colpita duramente dai terremoti 2016/2017, diventa per IT.A.CÀ il simbolo della restanza. L’emblema di un territorio che cerca duramente di rialzarsi con volontà e responsabilità nonostante tutto, contaminandosi con le comunità che abitano altri territori e contribuendo a una rinascita basata sulle relazioni. “La Restanza è per noi una riflessione collettiva e necessariamente aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro abbandono e spopolamento delle aree interne dell'Appennino. Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l'una dell'altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall'alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare” affermano gli organizzatori della tappa che si snoderà tra i territori di Ussita e Fiastra (MC), grazie all'incontro tra C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Alcina (Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone), con l’obiettivo a lungo termine di unire anche gli altri territori del parco, sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili, ma non per questo marginali.         

La prima tappa è realizzata grazie al confronto, al supporto e all'impegno di tantissime persone e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un'idea di turismo più etico e rispettoso dell'ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Molti gli appuntamenti in
programma per questo primo weekend del festival che si apre il 25 aprile alle ore 18, (presso Tenda IT.A.CÀ, piazza dei Cavallari, Ussita, MC) con un convegno su RESTANZA e RESISTENZA, alla presenza dello storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti e del fotografo Claudio Colotti. A seguire (ore 21.00), la proiezione di Studio 001, un film di Mauro Pennacchietti (C.A.S.A) per un racconto del paesaggio della provincia di Macerata in time-lapse.           

Il weekend sibillino continuerà con tanti importanti momenti di scambio. Segnaliamo l’incontro Cosa significa per un territorio essere attraversato da un Cammino? (venerdì 26 aprile ore 16.30, Auditorium della Canonica di San Paolo, Fiastra, MC), dedicato al tema dei cammini in Italia. Un momento di confronto per condividere azioni e prospettive che si possono attivare nei territori attraversati.
Interverranno Federtrek (Paolo Piacentini), Cammini in Umbria (Gigi Bettin), operatore turistico Via di Francesco (Gianluca Ortali), Cammino Materano (Angelo Fabio Attolico), Movimento Tellurico (Alberto Renzi) e Arquata Potest (Sante Corradetti). Durante l'incontro sarà presentata la guida del Cammino delle Terre Mutate (Fabriano / L'Aquila), edita da Terre di Mezzo e il Cammino - evento Il Cuore dell'Italia (Firenze Assisi Recanati) a cura di Repubblica Nomade.          
Continua una tavola rotonda (sabato 27 aprile, ore 16.30, Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC) su Economie possibili e alternative di sviluppo: difficoltà e buone pratiche provenienti da tutto lo stivale su turismo sostenibile, esperienze di comunità, recupero della memoria storica, beni comuni e ricettività diffusa con Maurizio Davolio (AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile), Maria Laura Talamè (Parco Nazionale Monti Sibillini), Augusto Ciuffetti (C.A.S.A.), Ricardo Stocco (IT.A.CÁ Calabria), Vittorio Gimigliano (IT.A.CÁ Reggio Emilia), Luca De Leo (Trame di quartiere, San Berill
o, CT) e Sonia Bregoli (IT.A.CÀ Bologna).

Inevitabile per i Sibillini la connessione con L’Aquila, a dieci anni esatti dal terremoto del 2009. Territori diversi, ma unici e solidali. Se ne parlerà dopo la proiezione di Habitat - Note Personali di Emiliano Dante (sabato 27 aprile, dalle ore 21.00 presso Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC), un film sulla vita a L'Aquila dopo il sisma. Il tentativo di venire a patti con il terremoto, di esprimere ed esplorare la relazione tra condizione individuale e storia collettiva. A seguire, l'incontro L'Aquila 10 anni dopo: dalla vulnerabilità sociale alla vulnerabilità materiale avrà la partecipazione di Sara Vegni (ActionAid), Alessandro Chiappanuvoli (Internazionale, scrittore) ed Emiliano Dante (regista).

 

Raccontare storie e ricongiungersi con l’identità di questi territori è da sempre l’obiettivo di IT.A.CÁ che in questa prima tappa segnala anche la rassegna di itinerari Passi Narrati, passeggiate culturali alla scoperta di storia e tradizione. In particolare Passi Narrati tra arbusti e tradizione: la storia di Checco, carbonaio di Acquacanina, una mattina di incontri e storie di frati, carbonai di ieri e di oggi, tradizioni locali per riscoprire un mestiere (venerdì 26 aprile, Fiastra, MC). E ancora Passi Narrati tra natura e letture selvatiche: la valle dell'Ussita, per ripercorrere in gruppo un tratto del Cammino nelle Terre Mutate e soffermarsi per una performance teatrale dedicata al libro La notte della polvere di Massimo dell'Orso e Maria Cristina Garofalo  (sabato 27 aprile, Ussita, MC) e infine Passi Narrati insieme alla comunità: le frazioni di Ussita tra presente e passato, una camminata in compagnia dei residenti per conoscere territorio e ricordi (domenica 28 aprile, Ussita, MC).

 

Dopo il Parco Nazionale Monti Sibillini - DAL 24 MAGGIO AL 9 GIUGNO - IT.A.CÀ torna a BOLOGNA nella sua terra madre. Partito dal basso nel 2008, il festival ha ricevuto in questi dieci anni moltissimi consensi e riconoscimenti. Il più importante, l’Award (UNWTO) consegnato dallORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO DELLE NAZIONI UNITE con il merito di aver saputo coniugare in maniera innovativa, elementi strategici quali produzione culturale, creatività, turismo sostenibile, interculturalità e molte altre tematiche strettamente interconnesse allo sviluppo del territorio.           

Fitto carnet di appuntamenti in programma per la tappa bolognese che come da tradizione, si prepara ad accogliere oltre 30.000 visitatori distribuiti fra convegni nazionali, proiezioni, progetti innovativi, eventi, appuntamenti inclusivi, presentazione di libri e momenti di scambio.         
IT.A.CÀ, sempre attenta all’ambiente e ad un uso etico di risorse e opportunità, quest’anno collabora anche al progetto un pozzo di scienza: un’agguerrita gara di orienteering in un percorso nel centro storico di Bologna. Un modo diverso di esplorare la città, utilizzando una mappa, spostandosi esclusivamente a piedi tra varie tappe e quesiti su acqua, energia e ambiente ai quali rispondere. Il raduno è previsto all’ingresso delle Serre dei Giardini Margherita (sabato 25 maggio, ore 14.30). Evento a cura di IT.A.CÀ, Comunicamente, Polisportiva Giovanni Masi, FISO, Associazione YODA e con il sostegno del Gruppo HERA.

 

E non solo dentro porta le tante iniziative di questa XI edizione, ma anche sull’Appennino Bolognese al quale per il secondo anno consecutivo, IT.A.CÀ dedica due weekend (1-2 e 8-9 giugno). Partire dall’idea di restanza per contrastare lo spopolamento, il fenomeno dei paesi fantasma e la conservazione del patrimonio culturale dei piccoli borghi, si può e si deve. Di più: il cambiamento può esserci, ma servono coraggio, volontà e costanza. Perché emigrare è difficile, ma a volte restare lo è ancora di più. Occorrono soluzioni di sviluppo strategiche e sostenibili: cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate.         

Di questo e molto altro si parlerà nella tappa felsinea, dove non mancheranno anche tanti momenti di svago e incontro con l’arte e la natura: trekking e itinerari a piedi e a pedali, dentro e fuori porta per tutte le fasce d’età. Percorsi inesplorati fra valli, montagne, boschi e ruscelli che scorrono a fianco lentamente in un susseguirsi di emozioni. Astro escursioni alla ricerca di stellesoste slow al tramonto, percorsi strutturati in città per cittadini, turisti e operatori del settore, che insieme a istituzioni come il MiBact, l'Unesco, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, Bologna Welcome, Città metropolitana di Bologna e l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, riconfermano la partecipazione al festival. 

 

IT.A.CÀ, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana si prepara anche a nominare i vincitori della call #UNIturisBO - Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti e in scadenza il 30 aprile. La premiazione avverrà venerdì 24 maggio, durante la giornata di apertura dell’XI edizione bolognese.

Dopo la città delle due torri, la natura itinerante del festival accompagnerà i suoi visitatori da giugno a novembre attraverso altri 13 territori: Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso, Brescia, Ravenna, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Pavia, Monferrato, Napoli e Levante Ligure in sinergia con centinaia di realtà coinvolte e impegnate sul tema della restanza, della promozione e della bellezza dei nostri luoghi. Terre straordinarie, spesso maltrattate da un turismo mordi e fuggi che non considera il suo impatto sull’ambiente. Angoli di paradiso che esprimono il bisogno di essere valorizzati e rispettati, anche sollecitando maggiormente la cultura della pulizia, del bello e di una gestione più corretta dei rifiuti inquinanti.

Con questa volontà, IT.A.CÀ sigla quest'anno un'importante partnership con OWAY (oway.it) e insieme lanciano un progetto  e un messaggio di valore che consisterà nel raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival.  Oway è il mondo dei trattamenti professionali agricosmetici per capelli, viso e corpo con un'attenzione particolare alle coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali, all'utilizzo di ingredienti naturali e alla scelta di contenitori in vetro e alluminio (materiali 100% riciclabili); promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi dal festival. 

Restanza, rispetto per l’ambiente, responsabilità e valorizzazione dunque, ma non solo. IT.A.CÀ vi aspetta nella sua XI edizione per parlare anche di cammini, turismo e cooperazione internazionale, mobilità sostenibile, integrazione, buone pratiche di comunità e soprattutto VIAGGIO esperienziale, come quello lungo  6880 km alla scoperta del Sentiero Italia, l'alta via più lunga al mondo che il festival in collaborazione con il progetto Va' Sentiero intende promuovere. La redazione di IT.A.CÀ seguirà Yuri, Sara e Giacomo, tre ragazzi che hanno scelto di percorrere questo cammino attraverso l'Italia delle Alpi e degli Appennini, alla ricerca dell'essenza del viaggio lento, in grado di cogliere passo dopo passo i dettagli del nostro bel paese. Cosa metteranno in valigia? Rispetto per l’altro e sano spirito di avventura! 
Che IT.A. CÀ 2019 abbia inizio.   

Gli eventi IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori sono a ingresso libero. 
Il programma dettagliato di Bologna sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www.festivalitaca.net.

CONTATTI:
UFFICIO STAMPA IVANA CELANO 
cell. +39 349 06 44 923
stampa@festivalitaca.net
www.festivalitaca.net

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IT.A.CÀ - Migranti e Viaggiatori 25/28 aprile > PRIMA TAPPA PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI Thu, 18 Apr 2019 08:07:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542945.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542945.html Ivana Celano Ivana Celano XI Edizione dedicata alla RESTANZA

Conto alla rovescia per il via del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia, realizzato in 15 tappe fra città e territori attraverso un tema cardine da cui partire e riflettere: RESTANZA, ovvero esserci, resistere e andare oltre. Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che, nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza. Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura firmata IT.A.CÀ 2019 al PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI, che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.      

La terra dei “Monti Azzurri”, come amava ricordarli Leopardi, colpita duramente dai terremoti 2016/2017, diventa per IT.A.CÀ il simbolo della restanza. L’emblema di un territorio che cerca duramente di rialzarsi con volontà e responsabilità nonostante tutto, contaminandosi con le comunità che abitano altri territori e contribuendo a una rinascita basata sulle relazioni. “La Restanza è per noi una riflessione collettiva e necessariamente aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro abbandono e spopolamento delle aree interne dell'Appennino. Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l'una dell'altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall'alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare” affermano gli organizzatori della tappa che si snoderà tra i territori di Ussita e Fiastra (MC), grazie all'incontro tra C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) e Alcina (Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone), con l’obiettivo a lungo termine di unire anche gli altri territori del parco, sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili, ma non per questo marginali.         

La prima tappa è realizzata grazie al confronto, al supporto e all'impegno di tantissime persone e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un'idea di turismo più etico e rispettoso dell'ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Molti gli appuntamenti in
programma per questo primo weekend del festival che si apre il 25 aprile alle ore 18, (presso Tenda IT.A.CÀ, piazza dei Cavallari, Ussita, MC) con un convegno su RESTANZA e RESISTENZA, alla presenza dello storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti e del fotografo Claudio Colotti. A seguire (ore 21.00), la proiezione di Studio 001, un film di Mauro Pennacchietti (C.A.S.A) per un racconto del paesaggio della provincia di Macerata in time-lapse.           

Il weekend sibillino continuerà con tanti importanti momenti di scambio. Segnaliamo l’incontro Cosa significa per un territorio essere attraversato da un Cammino? (venerdì 26 aprile ore 16.30, Auditorium della Canonica di San Paolo, Fiastra, MC), dedicato al tema dei cammini in Italia. Un momento di confronto per condividere azioni e prospettive che si possono attivare nei territori attraversati.
Interverranno Federtrek (Paolo Piacentini), Cammini in Umbria (Gigi Bettin), operatore turistico Via di Francesco (Gianluca Ortali), Cammino Materano (Angelo Fabio Attolico), Movimento Tellurico (Alberto Renzi) e Arquata Potest (Sante Corradetti). Durante l'incontro sarà presentata la guida del Cammino delle Terre Mutate (Fabriano / L'Aquila), edita da Terre di Mezzo e il Cammino - evento Il Cuore dell'Italia (Firenze Assisi Recanati) a cura di Repubblica Nomade.          
Continua una tavola rotonda (sabato 27 aprile, ore 16.30, Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC) su Economie possibili e alternative di sviluppo: difficoltà e buone pratiche provenienti da tutto lo stivale su turismo sostenibile, esperienze di comunità, recupero della memoria storica, beni comuni e ricettività diffusa con Maurizio Davolio (AITR Associazione Italiana Turismo Responsabile), Maria Laura Talamè (Parco Nazionale Monti Sibillini), Augusto Ciuffetti (C.A.S.A.), Ricardo Stocco (IT.A.CÁ Calabria), Vittorio Gimigliano (IT.A.CÁ Reggio Emilia), Luca De Leo (Trame di quartiere, San Berill
o, CT) e Sonia Bregoli (IT.A.CÀ Bologna).

Inevitabile per i Sibillini la connessione con L’Aquila, a dieci anni esatti dal terremoto del 2009. Territori diversi, ma unici e solidali. Se ne parlerà dopo la proiezione di Habitat - Note Personali di Emiliano Dante (sabato 27 aprile, dalle ore 21.00 presso Tenda IT.A.CÁ, Piazza dei Cavallari, Ussita, MC), un film sulla vita a L'Aquila dopo il sisma. Il tentativo di venire a patti con il terremoto, di esprimere ed esplorare la relazione tra condizione individuale e storia collettiva. A seguire, l'incontro L'Aquila 10 anni dopo: dalla vulnerabilità sociale alla vulnerabilità materiale avrà la partecipazione di Sara Vegni (ActionAid), Alessandro Chiappanuvoli (Internazionale, scrittore) ed Emiliano Dante (regista).

 

Raccontare storie e ricongiungersi con l’identità di questi territori è da sempre l’obiettivo di IT.A.CÁ che in questa prima tappa segnala anche la rassegna di itinerari Passi Narrati, passeggiate culturali alla scoperta di storia e tradizione. In particolare Passi Narrati tra arbusti e tradizione: la storia di Checco, carbonaio di Acquacanina, una mattina di incontri e storie di frati, carbonai di ieri e di oggi, tradizioni locali per riscoprire un mestiere (venerdì 26 aprile, Fiastra, MC). E ancora Passi Narrati tra natura e letture selvatiche: la valle dell'Ussita, per ripercorrere in gruppo un tratto del Cammino nelle Terre Mutate e soffermarsi per una performance teatrale dedicata al libro La notte della polvere di Massimo dell'Orso e Maria Cristina Garofalo  (sabato 27 aprile, Ussita, MC) e infine Passi Narrati insieme alla comunità: le frazioni di Ussita tra presente e passato, una camminata in compagnia dei residenti per conoscere territorio e ricordi (domenica 28 aprile, Ussita, MC).

 

Dopo il Parco Nazionale Monti Sibillini - DAL 24 MAGGIO AL 9 GIUGNO - IT.A.CÀ torna a BOLOGNA nella sua terra madre. Partito dal basso nel 2008, il festival ha ricevuto in questi dieci anni moltissimi consensi e riconoscimenti. Il più importante, l’Award (UNWTO) consegnato dallORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO DELLE NAZIONI UNITE con il merito di aver saputo coniugare in maniera innovativa, elementi strategici quali produzione culturale, creatività, turismo sostenibile, interculturalità e molte altre tematiche strettamente interconnesse allo sviluppo del territorio.           

Fitto carnet di appuntamenti in programma per la tappa bolognese che come da tradizione, si prepara ad accogliere oltre 30.000 visitatori distribuiti fra convegni nazionali, proiezioni, progetti innovativi, eventi, appuntamenti inclusivi, presentazione di libri e momenti di scambio.         
IT.A.CÀ, sempre attenta all’ambiente e ad un uso etico di risorse e opportunità, quest’anno collabora anche al progetto un pozzo di scienza: un’agguerrita gara di orienteering in un percorso nel centro storico di Bologna. Un modo diverso di esplorare la città, utilizzando una mappa, spostandosi esclusivamente a piedi tra varie tappe e quesiti su acqua, energia e ambiente ai quali rispondere. Il raduno è previsto all’ingresso delle Serre dei Giardini Margherita (sabato 25 maggio, ore 14.30). Evento a cura di IT.A.CÀ, Comunicamente, Polisportiva Giovanni Masi, FISO, Associazione YODA e con il sostegno del Gruppo HERA.

 

E non solo dentro porta le tante iniziative di questa XI edizione, ma anche sull’Appennino Bolognese al quale per il secondo anno consecutivo, IT.A.CÀ dedica due weekend (1-2 e 8-9 giugno). Partire dall’idea di restanza per contrastare lo spopolamento, il fenomeno dei paesi fantasma e la conservazione del patrimonio culturale dei piccoli borghi, si può e si deve. Di più: il cambiamento può esserci, ma servono coraggio, volontà e costanza. Perché emigrare è difficile, ma a volte restare lo è ancora di più. Occorrono soluzioni di sviluppo strategiche e sostenibili: cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate.         

Di questo e molto altro si parlerà nella tappa felsinea, dove non mancheranno anche tanti momenti di svago e incontro con l’arte e la natura: trekking e itinerari a piedi e a pedali, dentro e fuori porta per tutte le fasce d’età. Percorsi inesplorati fra valli, montagne, boschi e ruscelli che scorrono a fianco lentamente in un susseguirsi di emozioni. Astro escursioni alla ricerca di stellesoste slow al tramonto, percorsi strutturati in città per cittadini, turisti e operatori del settore, che insieme a istituzioni come il MiBact, l'Unesco, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, Bologna Welcome, Città metropolitana di Bologna e l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, riconfermano la partecipazione al festival. 

 

IT.A.CÀ, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana si prepara anche a nominare i vincitori della call #UNIturisBO - Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti e in scadenza il 30 aprile. La premiazione avverrà venerdì 24 maggio, durante la giornata di apertura dell’XI edizione bolognese.

Dopo la città delle due torri, la natura itinerante del festival accompagnerà i suoi visitatori da giugno a novembre attraverso altri 13 territori: Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso, Brescia, Ravenna, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Pavia, Monferrato, Napoli e Levante Ligure in sinergia con centinaia di realtà coinvolte e impegnate sul tema della restanza, della promozione e della bellezza dei nostri luoghi. Terre straordinarie, spesso maltrattate da un turismo mordi e fuggi che non considera il suo impatto sull’ambiente. Angoli di paradiso che esprimono il bisogno di essere valorizzati e rispettati, anche sollecitando maggiormente la cultura della pulizia, del bello e di una gestione più corretta dei rifiuti inquinanti.

Con questa volontà, IT.A.CÀ sigla quest'anno un'importante partnership con OWAY (oway.it) e insieme lanciano un progetto  e un messaggio di valore che consisterà nel raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival.  Oway è il mondo dei trattamenti professionali agricosmetici per capelli, viso e corpo con un'attenzione particolare alle coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali, all'utilizzo di ingredienti naturali e alla scelta di contenitori in vetro e alluminio (materiali 100% riciclabili); promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi dal festival. 

Restanza, rispetto per l’ambiente, responsabilità e valorizzazione dunque, ma non solo. IT.A.CÀ vi aspetta nella sua XI edizione per parlare anche di cammini, turismo e cooperazione internazionale, mobilità sostenibile, integrazione, buone pratiche di comunità e soprattutto VIAGGIO esperienziale, come quello lungo  6880 km alla scoperta del Sentiero Italia, l'alta via più lunga al mondo che il festival in collaborazione con il progetto Va' Sentiero intende promuovere. La redazione di IT.A.CÀ seguirà Yuri, Sara e Giacomo, tre ragazzi che hanno scelto di percorrere questo cammino attraverso l'Italia delle Alpi e degli Appennini, alla ricerca dell'essenza del viaggio lento, in grado di cogliere passo dopo passo i dettagli del nostro bel paese. Cosa metteranno in valigia? Rispetto per l’altro e sano spirito di avventura! 
Che IT.A. CÀ 2019 abbia inizio.   

Gli eventi IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori sono a ingresso libero. 
Il programma dettagliato di Bologna sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www.festivalitaca.net.

CONTATTI:
UFFICIO STAMPA IVANA CELANO 
cell. +39 349 06 44 923
stampa@festivalitaca.net
www.festivalitaca.net

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MISANO ADRIATICO, “HOUSTON ABBIAMO UN PRO…FUMO” L’EVENTO DELLA PASQUA 2019 Wed, 17 Apr 2019 18:36:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542880.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542880.html Skema Skema Prima volta nella storia: un profumo, “Indaco”, è pronto a volare nello spazio. Tra viaggi in mongolfiera, scoperta di come nascono fragranze e profumi made in Italy, a Misano Adriatico (Piazzale Roma, domenica 21 aprile), inizia il conto alla rovescia verso la stratosfera. Dal tramonto lo swing di “JJ Vianello e gli Intoccabili” in concerto e il video mapping di “Antica Proietteria”. Evento in onda live sulle frequenze di Radio Studio Più. Patrocinio Comune Misano Adriatico

Misano Adriatico, 17 aprile 2019 – Il count down è cominciato. Da “Terra Moderna55”, la maison delle fragranze tutte tricolori, al lancio nella stratosfera. Daniele Cappello Riguzzi, uno dei grandi “nasi” dell’alta profumeria italiana, ha creato “Indaco” il primo profumo destinato a volare verso lo spazio. Prima tappa di un progetto senza precedenti la grande manifestazione della giornata di Pasqua, “Houston abbiamo un…. Profumo” in programma a Misano Adriatico (Piazzale Roma, domenica 21 aprile, dalle ore 17.00).  Evento presentato oggi in un incontro con la stampa a cui hanno partecipato: Daniele Cappello Riguzzi, il cantante JJ Vianello, Massimiliano Giometti di BK Eventi, Maria Grazia Ronci responsabile IO Centro e l'assessore al Turismo di Misano, Manuela Tonini.

A 50 anni da “un piccolo passo per un uomo e uno grande per l’umanità”, la manifestazione gioca, già dal suo titolo, con il ricordo dello sbarco sulla luna e la mitica frase del centro controllo texano, “abbiamo un problema”, che fece il giro del mondo durante la missione Apollo13. Un evento innovativo, in programma con patrocinio e collaborazione del comune di Misano AdriaticoFondazione AMISANO, organizzazione di “BK Eventi” ed in grado di offrire a cittadini e turisti, differenti momenti di intrattenimento e spettacolo, nel pomeriggio e nella serata di Pasqua.

Apertura pomeridiana, (ore 17.00) con una grande mongolfiera a disposizione del pubblico. Obiettivo: fare vivere alle persone la stessa emozione provata dai fratelli Montgolfier quasi tre secoli fa, quando il primo aeromobile portò gli uomini nel cielo. A seguire, grande laboratorio esperienziale “Come nasce un profumo” (19.00 -20.30 nel quale Daniele Cappello Riguzzi, accompagnerà i partecipanti in un viaggio alla scoperta di come si creano le fragranze, quelle che ognuno di noi ama utilizzare nelle sue giornate.

Dalle 20.30 spazio alla grande musica dal vivo. Sul palco di Piazzale Roma salgono “JJ Vianello e gli Intoccabili”. Swing e soul rileggono e reinterpretano in modo nuovo grandi classici italiani e internazionali. Con loro song composte da JJ Vianello e la sua band come “Lucciole e lampare”. Inevitabile in scaletta la mitica “Volare” di Domenico Modugno, uno una “My wonderful bambina” di Nicola Arigliano. Il tutto in onda live sulle frequenze di Radio Studio Più. Mentre, la grafica e l’immagine di tutta la manifestazione, sono state ideate e curate dagli straordinari ragazzi dell’Associazione “Io Centro”.

 

 

Dichiarazioni


“La scommessa di Terra Moderna55 è creare profumi che siano tipicamente e unicamente made in Italy. Fragranze che partono da ciò che offre il territorio, dove il più umile degli odori diventa una nobile essenza evocativa. In Indaco per esempio la salsedine blu adriatica è un sentore che connota a pieno questo profumo. Tra pochi giorni Indaco volerà nello spazio, un pallone sonda la trasporterà oltre i limiti della stratosfera. Cominciamo il count down domenica a Misano. Portarlo a 40mila metri d’altezza è un modo per fare conoscere e raccontare la nostra riviera, attraverso un gesto simbolico e allo stesso tempo curioso e divertente”.

Daniele Cappello Riguzzi, Terra Moderna55

 

“Anche la musica è profumo, una sensazione fisica che riempie lo spazio e coinvolge tutti i nostri sensi. Per questo evento vogliamo riproporre una scaletta di nostri brani accompagnati da riletture di grandi standard della musica italiana e internazionale. Echi delle mitiche e romantiche estati rivierasche anni ’60. Sonorità che sono nella mia memoria, in quella del pubblico, ed esprimono il mio modo di vivere, comporre e suonare la mia musica”.

JJ Vianello

 

“L’intrattenimento e lo spettacolo stanno vivendo un momento di profonda trasformazione. Servono nuove proposte, nuove idee e il nostro territorio è sempre stato all’avanguardia in questo processo. Questo manifestazione è la dimostrazione di come possiamo esserlo anche oggi. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale a un lavoro di gruppo con grandi professionisti della riviera, siamo riusciti a costruire un evento in grado di richiamare nella piazza Misano turisti e cittadini. Il tutto all’insegna della novità e del divertimento”

Massimiliano Giometti e Filippo Santini, “BK Eventi

 

 

“Quest’anno abbiamo voluto regalare ai turisti che scelgono Misano una Pasqua spaziale e profumata, arricchendo il programma di eventi con un qualcosa di diverso dal solito che si è tramutato per la città anche in una promo di comunicazione grazie allo spot promozionale diffuso grazie a Giometti Cinema in 46 sale cinematografiche di 3 regioni”.

Manuela Tonini, Assessore al Turismo di Misano Adriatico

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MISANO ADRIATICO, “HOUSTON ABBIAMO UN PRO…FUMO” L’EVENTO DELLA PASQUA 2019 Wed, 17 Apr 2019 18:36:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542879.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/542879.html Skema Skema Prima volta nella storia: un profumo, “Indaco”, è pronto a volare nello spazio. Tra viaggi in mongolfiera, scoperta di come nascono fragranze e profumi made in Italy, a Misano Adriatico (Piazzale Roma, domenica 21 aprile), inizia il conto alla rovescia verso la stratosfera. Dal tramonto lo swing di “JJ Vianello e gli Intoccabili” in concerto e il video mapping di “Antica Proietteria”. Evento in onda live sulle frequenze di Radio Studio Più. Patrocinio Comune Misano Adriatico

Misano Adriatico, 17 aprile 2019 – Il count down è cominciato. Da “Terra Moderna55”, la maison delle fragranze tutte tricolori, al lancio nella stratosfera. Daniele Cappello Riguzzi, uno dei grandi “nasi” dell’alta profumeria italiana, ha creato “Indaco” il primo profumo destinato a volare verso lo spazio. Prima tappa di un progetto senza precedenti la grande manifestazione della giornata di Pasqua, “Houston abbiamo un…. Profumo” in programma a Misano Adriatico (Piazzale Roma, domenica 21 aprile, dalle ore 17.00).  Evento presentato oggi in un incontro con la stampa a cui hanno partecipato: Daniele Cappello Riguzzi, il cantante JJ Vianello, Massimiliano Giometti di BK Eventi, Maria Grazia Ronci responsabile IO Centro e l'assessore al Turismo di Misano, Manuela Tonini.

A 50 anni da “un piccolo passo per un uomo e uno grande per l’umanità”, la manifestazione gioca, già dal suo titolo, con il ricordo dello sbarco sulla luna e la mitica frase del centro controllo texano, “abbiamo un problema”, che fece il giro del mondo durante la missione Apollo13. Un evento innovativo, in programma con patrocinio e collaborazione del comune di Misano AdriaticoFondazione AMISANO, organizzazione di “BK Eventi” ed in grado di offrire a cittadini e turisti, differenti momenti di intrattenimento e spettacolo, nel pomeriggio e nella serata di Pasqua.

Apertura pomeridiana, (ore 17.00) con una grande mongolfiera a disposizione del pubblico. Obiettivo: fare vivere alle persone la stessa emozione provata dai fratelli Montgolfier quasi tre secoli fa, quando il primo aeromobile portò gli uomini nel cielo. A seguire, grande laboratorio esperienziale “Come nasce un profumo” (19.00 -20.30 nel quale Daniele Cappello Riguzzi, accompagnerà i partecipanti in un viaggio alla scoperta di come si creano le fragranze, quelle che ognuno di noi ama utilizzare nelle sue giornate.

Dalle 20.30 spazio alla grande musica dal vivo. Sul palco di Piazzale Roma salgono “JJ Vianello e gli Intoccabili”. Swing e soul rileggono e reinterpretano in modo nuovo grandi classici italiani e internazionali. Con loro song composte da JJ Vianello e la sua band come “Lucciole e lampare”. Inevitabile in scaletta la mitica “Volare” di Domenico Modugno, uno una “My wonderful bambina” di Nicola Arigliano. Il tutto in onda live sulle frequenze di Radio Studio Più. Mentre, la grafica e l’immagine di tutta la manifestazione, sono state ideate e curate dagli straordinari ragazzi dell’Associazione “Io Centro”.

 

 

Dichiarazioni


“La scommessa di Terra Moderna55 è creare profumi che siano tipicamente e unicamente made in Italy. Fragranze che partono da ciò che offre il territorio, dove il più umile degli odori diventa una nobile essenza evocativa. In Indaco per esempio la salsedine blu adriatica è un sentore che connota a pieno questo profumo. Tra pochi giorni Indaco volerà nello spazio, un pallone sonda la trasporterà oltre i limiti della stratosfera. Cominciamo il count down domenica a Misano. Portarlo a 40mila metri d’altezza è un modo per fare conoscere e raccontare la nostra riviera, attraverso un gesto simbolico e allo stesso tempo curioso e divertente”.

Daniele Cappello Riguzzi, Terra Moderna55

 

“Anche la musica è profumo, una sensazione fisica che riempie lo spazio e coinvolge tutti i nostri sensi. Per questo evento vogliamo riproporre una scaletta di nostri brani accompagnati da riletture di grandi standard della musica italiana e internazionale. Echi delle mitiche e romantiche estati rivierasche anni ’60. Sonorità che sono nella mia memoria, in quella del pubblico, ed esprimono il mio modo di vivere, comporre e suonare la mia musica”.

JJ Vianello

 

“L’intrattenimento e lo spettacolo stanno vivendo un momento di profonda trasformazione. Servono nuove proposte, nuove idee e il nostro territorio è sempre stato all’avanguardia in questo processo. Questo manifestazione è la dimostrazione di come possiamo esserlo anche oggi. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale a un lavoro di gruppo con grandi professionisti della riviera, siamo riusciti a costruire un evento in grado di richiamare nella piazza Misano turisti e cittadini. Il tutto all’insegna della novità e del divertimento”

Massimiliano Giometti e Filippo Santini, “BK Eventi

 

 

“Quest’anno abbiamo voluto regalare ai turisti che scelgono Misano una Pasqua spaziale e profumata, arricchendo il programma di eventi con un qualcosa di diverso dal solito che si è tramutato per la città anche in una promo di comunicazione grazie allo spot promozionale diffuso grazie a Giometti Cinema in 46 sale cinematografiche di 3 regioni”.

Manuela Tonini, Assessore al Turismo di Misano Adriatico

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Due giorni di successi per HUNTING SHOW SUD Sat, 06 Apr 2019 21:58:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/538822.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/538822.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Seconda edizione del salone dedicato agli appassionati di caccia e tiro sportivo

Organizzato da Italian Exhibition Group al Tari di Marcianise (Caserta) è in corso HUNTING SHOW SUD. Il salone dedicato agli appassionati di caccia e tiro sportivo, inaugurato sabato 6 prosegue nella giornata del 7 entusiasmando i tanti visitatori che già nel giorno di apertura hanno mostrato apprezzamento per l’ampliamento nei numeri e il potenziamento nell’offerta rispetto alla prima edizione, di questa kermesse che mira ad essere il punto di riferimento del settore nel Meridione. Nel primo giorno hanno entusiasmato i visitatori, le esibizioni di Raniero Testa shooter professionista e recordman che, insieme alla sua allieva Carlotta Manzotti, ha ripetuto il suo incredibile primato di tiro sportivo: colpire 13 piattelli in aria con altrettanti colpi. E’ stato veramente bello ed interessante per i visitatori vivere i tanti show, impreziositi da lanci di coriandoli, fumogeni tricolori e tante sorprese, come l’atterraggio della bandiera tricolore dal cielo. 

Hanno conquistato il pubblico anche le esibizioni dei Falconieri del Re, uno dei più prestigiosi gruppi italiani di falconeria, un’arte millenaria tutta da scoprire, con voli spettacolari di poiane, falchi e gufi nel piazzale del Tarì e nei campi adiacenti alle linee tiro. Non potevano mancare i retrievers, gli amici più fedeli degli appassionati di caccia, con le dimostrazioni dei meravigliosi labrador dell’allevamento Zoccali di Sutri (Vt). A condurli Carmela Di Nardo e Luca Indrieri, del Centro Cinofilo YellowJoy di Cosenza. “L’obiettivo di un buon addestramento”, racconta Carmela, “è il raggiungimento di un equilibrio tra iniziativa del cane e controllo da parte dell’istruttore”.

Affollate anche le 8 le linee di tiro dedicate agli appassionati che vogliono provare le novità esposte in fiera. Oltre 100 i brand rappresentati in fiera, su un’area complessiva di 10 mila metri quadri.  

 Nella giornata domenicale verrà replicato il ricco programma di spettacoli e certamente l’affluenza come per la precedente edizione del 2018 e come la giornata di sabato darà a questo evento campano i successi che merita.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Gestionale Aziendale Personalizzato con FileMaker anche per dispositivi mobili Thu, 28 Mar 2019 21:29:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536546.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536546.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Qualsiasi azienda, per la produzione e gestione dei suoi processi operativi interni, dovrebbe avvalersi del supporto di un’applicazione studiata su misura. Sul web se ne trovano diverse, tra i software gestionali più usati c’è sicuramente FileMaker ®, scopriamo perchè.

Per lo sviluppo di applicazioni e gestionali aziendali sono sempre più diffusi ambienti RAD (rapid application development) che favoriscono maggiore velocità di sviluppo, e facilitano l’organizzazione di un’elevata quantità di informazioni.

Risparmio di tempo e focalizzazione sulla soluzione delle problematiche, sono le caratteristiche che da sole, dovrebbero indurre a considerare l’utilizzo di software su misura, soprattutto in un’epoca dove tutto è estremamente accelerato ed è forte la necessità di avere a disposizione strumenti informatici in grado di semplificare costantemente le operazioni richieste dalla propria attività.

Per un’azienda, oggi è determinante conoscere a fondo i problemi interni di gestione e sapere come risolverli. La possibilità di utilizzare un gestionale ottimizzato anche per i dispositivi mobili, aiuta in maniera sostanziale a migliorare l’organizzazione di tutto il processo produttivo, grazie alla versatilità di personalizzazione del sistema implementato localmente o su cloud.

Uno su tutti, è ben rappresentato da FileMaker ®, una piattaforma con 20 anni di consolidata presenza sul mercato, che sta vivendo una fase accelerata da quando Apple ha deciso di uscire allo scoperto.

Questo strumento risulta ottimale per la creazione di applicazioni Client/Server in grado di “girare” indifferentemente su sistemi operativi Apple (MacOS e iOS), Windows che su ambienti misti, per accrescere e ottimizzare le operazioni che contribuiscono alla produttività di un’impresa.

In Italia, FileMaker® viene già utilizzato da migliaia di aziende che, grazie alla semplicità di approccio, si sono autoprodotte gestionali aziendali su misura.

Una fase di fermento operativo si è palesata in occasione della Fatturazione Elettronica, dove tutte le aziende che da anni usano FileMaker®, hanno implementato questa nuova, per certi versi complessa, funzionalità.

Il Team Trizero è lieto di contribuire da 18 anni alla diffusione della conoscenza operativa dei metodi utili per realizzare applicazioni su misura, essendo parte attiva della crescita, a volte esponenziale di molte aziende.

Ci sono termini ormai consolidati che definiscono questo modo di realizzare gestionali custom che potremmo riassumere in:

  • Struttura Modulare
  • Scalabilità
  • Integrazione (con sistemi/applicativi esterni)
  • Tempi di gestione ridotti

In tempi più recenti, si sono aggiunte altre importanti caratteristiche, che contribuiscono a fare la differenza rispetto ad altri software meno evoluti:

  • Ottimizzazione Mobile (per iPhone e iPad)
  • Servizi Cloud integrati

Di seguito le considerazioni di Fabio Polvara, CEO di Trizero, sull’utilizzo di FileMaker:

“sono convinto che, nel panorama mondiale, non esista nulla di più versatile e coinvolgente di FileMaker per la realizzazione di applicazioni veramente performanti.
Versatile stà a significare avere sempre a disposizione il dato corretto dove e quando ti serve, significa pensare costantemente ad applicazioni proiettate al futuro.
Coinvolgente, si manifesta ogni volta che l’imprenditore sente di aver contribuito, a ragione, pesantemente alla realizzazione del gestionale, questo per noi è sempre fonte di soddisfazione.”

FonteTrizero

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Safety BarCamp: il nuovo modo di fare formazione alla sicurezza Thu, 28 Mar 2019 17:33:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536548.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536548.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Si avvicina sempre più la data di apertura della seconda edizione del Safety BarCamp AiFOS, un evento formativo innovativo per formatori e operatori della sicurezza sul lavoro, che ad oggi conta già su più di 50 partecipanti. Uno spazio libero dove formazione, aggiornamento, ampliamento delle competenze diventano momenti attivi di apprendimento, un percorso caratterizzato da occasioni di libero confronto e condivisione di nuove strategie, prassi e idee.

Safety BarCamp AiFOS: la formazione come non l’hai mai vissuta

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha, infatti, organizzato per il 2019 il secondo Safety BarCamp,uno spazio innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La seconda edizione del Safety BarCamp, un evento progettato secondo l’Open Space Technology (metodologia che prevede una continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e con momenti di condivisione non formali),si terrà il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia).

L’evento è destinato a formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, intendano partecipare a una giornata dinamica e siano disponibili a svilupparla con nuove modalità formative. Ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è dinamica.

I workshop del Safety BarCamp AiFOS

Nel Safety BarCamp il “Facilitatore” è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione viene valutata dall’organizzazione. L’invito è quello di portare al Safety BarCamp temi, metodologie, strumenti nuovi e arricchenti, con riferimento ad uno dei tre temi generali: normativa, rischi tecnici, comunicazione. La durata di ogni incontro è di 75 minuti.

Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety BarCamp 2019:

  • Soluzioni virtuali a problemi reali (R. Buson, L. Vittadello);
  • Sicurezza Quattro Stagioni: la valutazione dei rischi tra neve e sole (Stefano Farina);
  • Mindfulness per il benessere organizzativo e individuale (Federico Reali);
  • La sicurezza sismica mattoncino dopo mattoncino (Lucio Fattori);
  • In cosa vogliamo fingere di essere esperti oggi? (R. Marasi, A. Colombatto);
  • Il mio “carico”: il trasporto tra etica e tecnologia (Gianluca Grossi);
  • Dalla “sporca dozzina” al rigore di Baggio (Elena Padovan);
  • Il gioco della sicurezza alimentare (Matteo Fadenti);
  • Ma io rallento? La strada: dalla normativa alla realtà (Stefano Farina);
  • Costruiamo una metafora sulla sicurezza (Rocco Vitale);
  • Bastardi senza gloria (R. Marasi, A. Colombatto);
  • Anche i “Super Eroi” si evolvono (Antonella Grange);
  • Alzati! Osserva, chiedi, ascolta e migliora: Gemba Walk (Simona Ziliotti);
  • “Mi tutelo mangiando” (Silvia Pellegrino).

Le iscrizioni e l’aggiornamento

L’evento, che si tiene per il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia) dalle ore 8.45 alle 18.00, è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

Per avere informazioni, iscriversi al Safety BarCamp AiFOS 2019 e proporre nuovi workshop è possibile utilizzare questo link: http://www.safetybarcamp.it

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 barcamp@aifos.it

28 marzo 2019
Ufficio Stampa di AiFOS

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Prevenire le dipendenze: ad Andria un convegno sul tema Thu, 28 Mar 2019 14:44:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536550.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536550.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Strumenti d’informazione e modalità d’intervento illustrati nella sala consiliare

Il prossimo 5 aprile, l’associazione di volontariato Dico No alla Droga Puglia, terrà un convegno, all’interno della sala consiliare del Comune di Andria, incentrato sul tema: “Prevenire le dipendenze: strumenti d’informazione e modalità d’intervento”.

L’incontro si svolgerà a partire dalle 16:30 e sarà introdotto dal vice presidente di Dico No alla Droga Puglia, Pierpaolo Ramondetta, che illustrerà gli obiettivi delle attività informative sulle diverse campagne messe in atto dall’associazione per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti.

La tavola rotonda sarà moderata dalla presidentessa di Dico No alla Droga Puglia, l’avvocatessa Barbara Fortunato. Il pomeriggio proseguirà con i saluti istituzionali con la preziosa presenza di Nicola Giorgino, sindaco di Andria, mentre nel corso del convegno interverrà l’avvocatessa Francesca Magliano, assessore alla cultura ed al turismo del comune di Andria; il dottor Ruggiero Mennea, consigliere regionale; la dottoressa Maria Pia Di Maio, commissario capo della Polizia di Stato; il dottore Leonardo Prascina, genetista; la dottoressa Stefania Dellatte, nutrizionista; la dottoressa Doda Donzetti, segretaria della società italiana di Alcologia; l’avvocatessa Ilaria Tornesello, sostituto giudice sportivo F.I.G.C. ed il dottor Giuseppe Lionetti, esperto in tematiche sociali.

L’attività si inserisce all’interno della fitta programmazione di iniziative che Dico No alla Droga Puglia, in concomitanza con numerose altre sezioni locali dell’associazione nelle altre regioni d’Italia, porta avanti per la prevenzione all’uso delle droghe.

Ogni settimana sono migliaia i preziosi volantini informativi che vengono distribuiti in tutta la nazione per favorire la conoscenza come primo mezzo di prevenzione contro l’uso e l’abuso delle sostanze stupefacenti. Infatti i volontari sanno, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, che: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione”.

L’incontro in programma si rivolge a tutta la cittadinanza e a chiunque desideri approfondire le proprie conoscenze sulla tematica.

Ufficio Stampa

Associazione Dico no alla droga Puglia

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L’App Splunk per la Compliance GDPR di Consoft Sistemi si conferma un successo Thu, 28 Mar 2019 14:41:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536552.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536552.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT L’efficacia dell’App “Compliance GDPR” riconosciuta dalla clientela in diversi settori merceologici

La normativa GDPR è ormai in vigore dallo scorso 25 maggio. L’Unione Europea, come è ben noto, ha infatti innalzato gli standard richiesti alle aziende facendo applicare ai Paesi appartenenti all’Unione Europea una nuova legislazione che ha cambiato le regole per raccogliere, archiviare e usare le informazioni degli utenti.

In questi mesi Consoft Sistemi ha raggiunto ottimi successi proponendo alla propria clientela l’App Splunk per la Compliance GDPR. Si tratta di uno sviluppo nato dalle proprie competenze in ambito “Risk & Compliance” e dalla consolidata partnership decennale con il partner Splunk. L’App “Compliance GDPR” di Consoft Sistemi rappresenta l’evoluzione della App “Garante Amministratori di Sistema”, la cui funzionalità è ancora un requisito cogente anche con l’introduzione della nuova normativa.

“La nuova App – ha illustrato l’Ing. Paolo Asioli, Responsabile della Business Unit Cyber Security e IT Governance & Management di Consoft Sistemi – offre una elevata visibilità sul perimetro GDPR, essenziale sia per valutare lo stato di Compliance dei sistemi coinvolti sia per monitorare la conformità degli accessi. Una chiara visione in tempo reale di quanto accade nel perimetro del trattamento dei dati personali è essenziale per una corretta strategia di compliance e per garantire proattività e tempi di risposta in linea con il requisito delle 72 ore per la gestione del Data Breach, la compromissione della sicurezza dei dati personali”.

Splunk Enterprise (www.splunk.com) è la piattaforma leader di mercato per la gestione dei “Machine Data”, ovvero di tutte quelle informazioni generate dai sistemi, server, apparati, e applicazioni tipicamente sotto forma di logfile. Sulla piattaforma Splunk è stata realizzata da Consoft Sistemi questa apposita App per la Verifica della Compliance GDPR che è in grado di soddisfare i seguenti requisiti:

  • Monitoraggio completo dell’accesso ai sistemi a perimetro: server, DB, folder documenti;
  • Inalterabilità dei dati raccolti e verifica integrità;
  • Integrazione con le informazioni provenienti dal Registro dei Trattamenti;
  • Possibilità di correlare le informazioni di accesso con il Registro dei Trattamenti;
  • Gestione avanzata dei log per avere completa visibilità in caso di violazione;
  • Reportistica flessibile e personalizzabile dedicata alla Compliance.

La soluzione di Consoft Sistemi è stata adottata e apprezzata in questi mesi da molteplici aziende sul territorio italiano, presenti nei più disparati settori merceologici.

“La nostra soluzione è in continuo aggiornamento ed evoluzione, per raccogliere le esigenze dei nostri Clienti. Ad esempio – ha spiegato Marco Scala, Splunk Technology Evangelist di Consoft Sistemi – stiamo inserendo meccanismi di definizione automatica di soglie critiche o per individuare comportamenti anomali, basate su tecniche di Machine Learning, fornite dal modulo Splunk Machine Learning Toolkit”.

Per maggiori informazioni: info@gruppoconsoft.com

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Enza Di Nicola (No+Vello) miglior Franchisee al Franchising Key Awards 2019 Wed, 27 Mar 2019 17:38:33 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536554.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536554.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT No+Vello e Enza Di Nicola, franchisee di No+Vello, sono i vincitori dei Franchising Key Awards 2019, lanciato da Federfranchising Confesercenti per segnalare e ringraziare le imprese che si sono adoperate di più per il successo del sistema Franchising in Italia ed arrivato quest’anno alla terza edizione.

In particolare No+Vello è stato premiato per la migliore innovazione gestionale, mentre Enza Di Nicola, No+Vello, come miglior Franchisee.

I Franchising Key Award sono stati consegnati nell’ambito dell’Assemblea Annuale di Federfranchising che si è tenuta a Roma lo scorso 28 febbraio presso il Palazzo Confesercenti.

“Lo spirito del premio – spiega il Presidente di Federfranchising Confesercenti Alessandro Ravecca – è quello di valorizzare il successo di quelle imprese che hanno contribuito con il loro lavoro, direttamente o attraverso la rete di affiliati, alla crescita di Federfranchising Confesercenti, tra le più antiche e importanti associazioni dedicate alla rappresentanza, all’assistenza ed alla tutela sia di franchisor sia dei franchisee in Italia. La novità, in questa edizione dei Franchising Key Award, è stata l’introduzione del premio al “miglior franchisee”.

Enza Di Nicolafranchisee No+Vello con 4 punti vendita in Sicilia e con un quinto punto vendita in dirittura di arrivo si è aggiudicata il premio per miglior Franchisee (multi units, cioè con più punti vendita).

No+Vello ha ottenuto il riconoscimento per la migliore innovazione tecnologica. In particolare a fare la differenza è stato il software interno, prodotto “in house” da zero e customizzabile al massimo.

“Possiamo affermare – ha detto Antonello Marrocco, Direttore Generale di No+Vello Italy nel ritirare il premio – che in questa categoria siamo sostanzialmente senza competitor, in quanto la maggior parte dei franchising utilizza software acquistati o comunque non costruiti su misura”.

No+Vello (pronunciato alla spagnola, “nomasvejo”) è il franchising internazionale della depilazione permanente a luce pulsata e del metodo Fusion che combina laser a diodo e luce pulsata. In Italia dal 2011, per l’iniziativa dell’imprenditore Antonello Marrocco che importa nel nostro Paese un servizio nuovo, a tariffa unica e con pagamento a seduta. Nel giro di pochi anni No+Vello diventa la più importante realtà nazionale del settore, con 180 centri aperti in tutta Italia, mentre la casa madre è da 5 anni tra i più importanti franchising a livello mondiale nella classifica TOP 100 Franchise Direct, unico brand nel campo dell’estetica.

Ufficio Stampa
Presscom.it
0731-215278

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Meo Patacca Va In Convento Wed, 27 Mar 2019 12:56:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536059.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536059.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Dopo i due grandi successi di “Er carnevale di Meo Patacca” e il “Matrimonio di Meo Patacca” continuano le avventure del nostro eroe con la nuova commedia musicale “Meo Patacca va in convento” scritta dagli autori Claudio Natili e Carlo Giustini e musicata dal maestro Natili con le coreografie di Eleonora Pedini in scena al teatro Viganò dal 28 Marzo al 7 Aprile.


L’azione si svolge alla fine del ‘600 e in questa nuova commedia Meo dovrà cercare di sopravvivere ad una epidemia di peste che sta colpendo violentemente Roma. Papa Innocenzo cerca di aiutare la povera gente offrendo spazi di ricovero ai malati aprendo all’interno delle chiese lazzaretti e “ospitali” e chiamando dalla Germania i più grandi luminari della scienza medica e per sensibilizzare tutto il clero romano ad aiutare i poveri malati, annuncia al mondo cristiano che, chiunque indossasse l’abito talare o il saio francescano, sarebbe stato immune dal contagio. La parola del papa è santa, quindi indubitabile e fa nascere in Meo l’dea di rimediare per sé e per i suoi amici di avventura Peppe l’Oca e Lucrezio, il saio che li renderà immuni dalla peste. La possibilità gli viene data dall’arrivo in piazza di tre fraticelli mandati da papa Innocenzo a benedire le case della povera gente e dopo averli fatti ubriacare, Meo gli sfila i sai e li spedisce dentro botti di vino, lontano da Roma.

La peste colpisce duro in città, ma Meo, convinto che il saio indossato lo rende immune dal contagio, continua i suoi scherzi alla sua vittima previlegiata, Marco Pepe costretto a subire continuamente le sue angherie.

Modello classico del bullo romanesco Meo deve dimostrare continuamente coraggio in ogni occasione, pena il disonore e il discredito dinanzi ai compagni di avventura (Lucrezio e Peppe l’Oca) ma nello stesso tempo, pronto alla burla e allo scherzo a volte pesante. “Meijo ‘na risata che ‘n par de lagrime!” dice continuamente il nostro eroe.

Finalmente la peste finisce, Roma è finalmente salva e papa Innocenzo, per glorificare il miracolo, fa costruire sopra Castel Sant’Angelo la statua dell’arcangelo Michele nell’atto di rinfoderare la spada della punizione divina per i peccati commessi.

Canale di Informazione Web Tv Studios 

 

https://www.facebook.com/webtvstudios
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Il giardino dei giochi a Padova: la scorsa domenica dedicata ai bambini Tue, 26 Mar 2019 20:59:53 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536556.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536556.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Gonfiabili, campo da basket e tanti altri svaghi con La via della felicità

La scorsa domenica è stata interamente dedicata ai bambini ed al divertimento presso la prima edizione de “Il giardino dei giochi” a Padova. Un percorso che, partito dalla Giornata Internazionale della Felicità, dello scorso 20 marzo, è giunto a completamento domenica, con giochi e banchetti ideati per i più piccoli.

La giornata a porte aperte ha favorito l’accesso gratuito di bambini e famiglie a giochi, giostre gonfiabili, campo da basket, pista da bowling, caccia al tesoro, macchina dello zucchero filato e tanto altro, per un pomeriggio interamente dedicato al divertimento.

L’iniziativa è stata creata dall’associazione La via della felicità nata dopo la scoperta dell’omonima guida al buon senso laica scritta da L. Ron Hubbard, forse il primo codice morale non religioso, completamente basato sui sani principi. Uno di questi riguarda proprio i più piccoli e recita “Ama ed aiuta i bambini”, in quanto saranno la civiltà del domani.

I volontari ispirati da questo, hanno deciso di organizzare un’occasione di svago, divertimento e condivisione, che ha riscontrato un notevole successo, per ricordare l’importanza della felicità nella vita di tutti i giorni. Durante l’evento Il giardino dei giochi infatti sono giunti numerosi cittadini per partecipare alle diverse attività in giardino. Incredibile la gioia dei bambini che hanno preso parte attiva ai giochi, ma anche degli stessi genitori presenti.

Inoltre ai più piccoli è stato spiegato un ulteriore precetto de La via della felicità ovvero “Rispetta ed aiuta i tuoi genitori”, creando così un momento di vera armonia per tutti i partecipanti.

“Benché non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aumentare le loro possibilità di sopravvivenza e di felicità. E, con le loro, aumenteranno anche le tue”.

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Permettete di presentarvi Roncoroni Moretti! Giovanni Roncoroni ed Emanuela Moretti – grandi imprenditori in Italia Tue, 26 Mar 2019 18:38:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536559.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536559.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Come  moderni Bonnie e Clyde di una citadella dell’Italia settentrionale, da anni rubavano le persone benestanti in tutto il mondo e ci riuscivano

Nel 1881 un ebanista italiano mal noto Paolo Roncoroni di Cantù (CO) ha fondato una modesta officina dove ha iniziato a fabbricare mobili attilati fuori standard. Nella storia non si sono conservati modelli dei manufatti fabbricati da lui perché la sua professione non era mai diffusa in grande. Non era raro in Italia che i maestri abili – dai fornai ai scultori  – vendevano i loro prodotti alle popolazioni che abitavano nelle zone vicine, ma non li esportavano mai negli altri paesi. Pure Paolo Roncoroni era uno di questi discreti artigiani.

Però un suo postero apparteneva ad un’altro tipo di persone. Si chiamava Mario Roncoroni ed era famoso in Italia come un abile uomo d’affari e uno dei padri fondatori del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Nel 1961 in collaborazione con 12 imprenditori più grandi dell’epoca ha firmato un atto che faceva vedere la luce al più importante mercato di mobili d’arte in Europa.

Permettete di presentarvi Giovanni!

Passati otto anni dopo lo storico incontro dei grandi imprenditori a Milano, nel 1969 è nato un bimbo di nome Giovanni. Era un semplice bambino, simile a tanti altri infanti italiani arrivati al mondo quest’anno. Solo che il suo cognome, a differenza degli altri, gli ha portato tanta fortuna. Però il piccolo Giovanni non poteva neanche immaginare che grande destino lo aspettava. Nel 1993 Giovanni ha preso la laurea presso la Facoltà di Economia e Scienze Sociali dell’Università Bocconi di Milano. Essendo lo studente, ha scoperto che una persona che portava lo stesso cognome e che si chiamava Paolo era un buon ebanista, cui postero Mario era un bravo uomo d’affari e uno degli istitutori del mercato del mobile di Milano. Nella mente del nostro protagonista è nata un’idea commerciale di fondare una ditta con una ricca tradizione di mobili e venderli alle persone benestanti. Come dal suo profilo su Facebook, Roncoroni si è imèiegato nello stabilimento “di famiglia” di Roncoroni dove ha lavorato per più di una decina di anni, sebbene nessuno in Italia sia sicuro se questo stabilimento esiste e se veramente il suo proprietario è appunto questo famoso Roncoroni. Nel 1995 (due anni dopo che Giovanni si era laureato) ha preso la laurea presso l’Istituto Politecnico di Milano in Ingegneria gestionale un’altra esponente del cognome italiano “da mobili” Emanuela Moretti. Dal suo profilo su Facebook scopriamo che nel 1964 l’ebonista Ferdinando Moretti ha iniziato la sua attività produttiva a Verbania, una città dell’Italia settentrionale. Nemmeno questo artefice è diventato tanto famoso, a distinzione da suo figlio Alberto il quale ha avviato il business familiare e, insieme ai più bravi architetti del Lago Maggiore, si è occupato di ammobiliare le case più ricche prima in Italia e poi anche all’estero.

Puzzle in legno

Il destino ha fatto incontrarsi loro perché possano architettare il più splendido imbroglio in Belpaese. Giovanni ha raccontato ad Emanuela la sua storia. Ironia della sorte, anche lei aveva trovato famosi omonimi nello stesso segmento del mobile. I nuovi partner di business, e anche i giovani sposi, hanno deciso di unire le due saghe in una, spacciando Emanuela per l’erede della dinastia Moretti. Gli omonimi intraprendenti dei produttori di mobili hanno fondato un’impresa in collaborazione RoncoroniMoretti. I coniugi proclamavano due strategie di business: l’arredamento e il design degli interni per ville e case private e la fabbricazione di prodotti di lusso di serie limitata fuori standard.

Su Facebook i coniugi confermano che l’azienda ha iniziato le attività nel 2002. Però c’è poca fiducia: secondo i dati della Camera di Commercio e Industria italiana, un’azienda nominata RONCORONIMORETTI S.R.L. è stata registrata nel 2013. Lo stabilimento stesso si svolgeva pochissime atività vere e proprie, e in Italia non ce le aveva proprio, anche se nello stesso tempo gli associati hanno iniziato operativamente a farsi pubblicità, evidenziando i loro noti “progenitori”. Un’investigazione privata ha rivelato che i coniugi non avevano a che fare con tutti e due i cognomi famosi. E poiché in Italia è molto facile controllare se le persone che hanno los stesso cognome sono parenti o meno, i coniugi hanno iniziato a puntare solo il mercato estero. Per capire come i prodotti dall’Italia erano forniti negli Stati Uniti, nei paesi dell’Europa e dell’America del Sud, basta guardare gli estratti di attività delle aziende commerciali.

Gli associati sceglievano i clienti scrupolosamente e servivono le famiglie benestanti di Miami, Monaco e Dubai. Materiali e mobili soltanto per ordine individuale, unici ed esclusivi, qui anche i prezzi andavano bene per tutti. I nostri celebri imprenditori chiedevano tanto tempo per produrre mobili e rimborso anticipato. Nello stesso tempo, la coppia non dimenticava di diffondere i pareri favorevoli su loro stessi nella rete. Su Instagram, sui siti web dei negozi online di mobili comparivano delle stupende foto e piccoli articoli che raccontavano della collaborazione a lungo termine della ditta “Roncoroni Moretti” con designer e studi di architettura. Al tempo stesso hanno eseguito un shooting fotografico nello stabilimento “familiare” a Verbania, dove gli associati di persona hanno mostrato agli stranieri il processo produttivo, e il signor Rancoroni ha finalmente raccontato di “suo nonno Mario” che era uno dei istitutori di mobili di produzione italiana. Un report fotografico accompagnato da un cenno storico sullo stabilimento è stato redatto dallo staff del sito Abitant, registrato a Londra ma che attivamente realizzava il suo business in Russia. Dove, tuttavia, abbiamo ricevuto commenti poco suadenti su questa azienda, riguardanti l’interruzione delle forniture di arredi, ordini non eseguiti e la mancanza di reintegrazione delle perdite per le transazioni. Pertanto, il modello di business che usava la coppia italiana andava alla grande anche all’estero.


Bonnie e Clyde? No, Giovanni ed Emanuela!


Giovanni Roncoroni ed Emanuela Moretti

In realta, non tutto era così bello, soprattutto per i clienti che pagavano per le affascinanti favole dei nostri coniugi intraprendenti il denaro vero e proprio con delle somme abbastanza grosse. Nel periodo della massima attività online dal 2014 al 2016, la coppia Roncoroni-Moretti ha continuato a scorticare gli acquirenti ricchi, concentrandosi su singoli settori e zone.

Bonnie e Clyde di provenienza italiana promettevano ai felici proprietari degli immobili situati sulla costa di lusso di Miami, tra cui banchieri, star di Hollywood e politici, non solo set di mobili esclusivi per ville maestose, ma anche design unico degli interni per i loro panfili. Non possiamo nominare il numero esatto delle persone che si sono fidati delle favole del cognome da mobili, però abbiamo trovato un commento da uno dei clienti imbrogliati dell’azienda RoncoroniMoretti. Ecco cosa racconta lui:

La storia è avvenuta nell’autunno del 2015. Volevo fare un regalo a mia moglie per il Capodanno. Non ricordo come avevo trovato questa azienda. Cercavo informazioni su di loro e avevo scoperto che RoncoroniMoretti era un’azienda mobiliare che gode molta stima, tra i cui clienti c’erano attori famosi, diplomatici, funzionari di banca e anzi sceicchi arabi. Sono stato ingannato dai pareri favorevoli e meravigliose foto dei loro progetti. Avevo ordinato una garnitura di mobili da soggiorno che in totale costava 120 mila dollari. Sull’immagine i mobili sembravano vero antiquariato. Ho trasferito un anticipo di $25.000 su loro conto ed aspettavo. È passato un mese, ma non ho ricevuto dall’azienda nessuna notizia sullo stato dell’ordine. Quindi, avevo iniziato a scrivere a loro indirizzo email ed a telefonare all’ufficio di Verbania. Niente. Allora, ho fatto una richiesta alla Camera di Commercio e Industria italiana, ho ricevutto un’estratto dal quale conseguiva che la RoncoroniMoretti aveva qualche difficoltà finanziaria. Questo mi ha fatto preoccuparsi, e di nuovo ho cercato di contattare i produttori di mobili. Ho trascorso alcuni mesi tentando di procurare per lo meno alcune informazioni sul mio ordine. Non ci sono riuscito. Solo sei mesi dopo, ho ricevuto un messaggio dall’indirizzo email dell’azienda che il mio ordine è stato annullato e che la somma pagata sarebbe stata rimborsata. Ovviamente era falso. L’unica cosa che mi calma  è il fatto che prima del Capodanno avevo comprato per ogni caso un diadema di diamanti per mia moglie. Quindi non è rimasta senza regalo. Ed io, ovviamente, la prima volta nella mia vita sono rimasto con un palmo di naso.

Un altro testimone anonimo conferma il racconto del nostro protagonista. Sotto un altro entusiastico post su Instagram, è apparso un commento di un cliente imbrogliato a cui l’azienda produttrice di mobili del signor Roncoroni e la signora Moretti non gli hanno provvisto l’ordine e hanno smesso di rispondere ai messaggi mail. Bonnie e Clyde italiani hanno elaborato il proprio stile: prendere un acconto e sparire. Fino al prossimo cliente. È un’enimgma come ci riuscivano. Ma a grado a grado, la fama dei loro affari poco puliti ha iniziato a crescere in Internet, i commenti scontenti diventavano sempre di più. E i dislike su Instagram per i destri diritoni di Verbania hanno diventato solo il primo campanello d’allarme di che hanno iniziato a parlarli male in Internet. E non solo.

Giro artistico in Inghilterra

I problemi della nostra coppia hanno cominciato a spuntare come funghi sotto il cielo grigio di  Londra dove l’azienda ha deciso di aprire la sua filiale. Nel 2016 è stata registrata l’azienda RONCORONI MORETTI LTD che ha occupato una sede abbastanza cara in Fulham Road.

https://www.rbkc.gov.uk/idoxWAM/doc/Photo-1708592.jpeg?extension=.jpeg&id=1708592&location=VOLUME2&contentType=image/jpeg&pageCount=1


Vale a dire però che gli eroi della nostra storia non sono riusciti a realizzare completamente le loro opportunità in Inghilterra. In quel momento, andavano via del tutto dallo spazio informatico. Non si capisce perché la produzione era organizzata in Italia e l’ufficio si trovava in Inghilterra. Qualche mese dopo, l’azienda ha cambiato nome, dirigente e indirizzo di registrazione. Nel 2017, dopo ripetute segnalazioni da parte delle autorità di Gran Bretagna, l’ufficio è stato chiuso nel modo forzato.

Commento di uno degli ex funzionari della filiale:

A Londra cercavamo clienti ricchi. Avevamo uno schema netto: durante l’anno assumere più ordinazioni, ottenere acconti e abbandonare il  paese. Era un algoritmo efficace. Dunque, l’eliminazione dell’azienda non ci ha sorpreso, siamo stati noi stessi a prepararla. Prendevamo i soldi dei clienti, facevamo il gioco di conti e altre opetazioni, tutti sanno come si fa. Alla fine, abbiamo preso il dovuto e siamo andati via dal paese.

Si stringe l’accerchiamento

L’insuccesso in Inghilterra era solo parvente. In realtà il signor Roncoroni e la signora Moretti hanno fatto un viaggio corto ma proficuo, realizzando il loro schema prediletto: acconti, ordini non eseguiti, mancato rimborso. Partiti da Inghilterra, Giobanni ed Emanuela hanno continuato il loro business falso ed efficiente in altre regioni. Le ordinazioni continuavano ad arrivare, le suadenti menzioni di volta in volta comparivano sulle reti sociali. Però la nostra coppia non stava più così bene nei confronti delle questioni giuridiche legali.

È un avviso della Sezione Fallimentare presso il Tribunale di Verbania di che veniva nominato un commissario giudiziale per l’azienda. Gli imprenditori hanno chiesto un’interruzione temporanea, ma non sono riusciti a mettere a posto la loro contabilità grigia in poco tempo, e inoltre, non è che lo volevano fare tanto. Giovanni Roncoroni ed Emanuela Moretti (persone laureate in economia) avevano tanti debiti, impegni mancati ed errori di contabilità finanziaria, e così hanno fatto andare la loro azienda in fallimento. Il treno andava disviando verso il dirupo…

E questo ha dato un nuovo stimolo allo sviluppo dell’impresa familiare!

Alla fine del 2018 una simile azienda con il nome già conosciuto RONCORONIMORETTI1881 è divenuta uno dei soci dello showroom di Padova. Ricordiamoci l’anno 1881, quando Paolo Roncoroni ha aperto la sua piccola società a Cantù… Non erano per caso i nostri vecchi amici?

Abbiamo inserito questo indirizzo nel motore di ricerca e abbiamo trovato il titolo del nuovo sito che non è stato ancora messo in funzione. Ma il logotipo dei caratteri “R” e “M” non lascia dubbi: Bonnie e Clyde italiani hanno intenzione di tornare.

Evidentemente, gli associati hanno cambiato sede e si sono spostati dalla frugale Verbania a Milano. Pare che da qui la coppia pensi di avviare il loro prossimo carosello, e può darsi non sarà l’unico. Non avete dimenticato da dove viene Emanuela Moretti, secondo lei stessa? Dalla celebre famiglia di arredatori, decoratori, che è diventata famosa in tutto il mondo grazie al duro lavoro di Alberto Moretti. Sembra che la signora Moretti abbia deciso di mettere a giorno la memoria del suo “nonno” come una volta aveva fatto suo marito Giovanni con il suo “familiare”.

Il disegno del sito, il riferimento a Milano nell’indirizzo per corrispondenza, la prossima apertura, tutto questo assomiglia molto alla foto precedente. Non è che la nostra coppia sta per “diversificare” la loro attività poco legale e rilanciare gli imbrogli commerciali internazionali? È una domanda interessante. Li sarà semplice farlo già che gli imprenditori di sicuro continueranno a lavorare al di fuori dalla loro amata Italia dove tanta gente già sa molte cose su di loro. Il cambiamento di nome, le agenzie affiliate, i debiti e gli preavvisi di tribunali sono tutto un assortimento che chiude tutte le strade per i nostri coniugi intraprendenti in Italia. Ma il mondo è grande, ci sono tante persone ricche che sono appassionati degli arredi antichi e prodotti di lusso e quindi pronti a pagare. Anche se non stiamo parlando di un prodotto a tutti gli effetti, ma soltanto di una meravigliosa favola italiana che non si sa quando finisce.

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Drink e intolleranze alimentari: attenzione agli ingredienti Tue, 26 Mar 2019 17:34:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536561.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536561.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Da non trascurare anche somministrazione e conservazione

Chi soffre di intolleranze alimentari non deve stare attento solo a quello che mangia, ma anche a quello che beve. Sebbene sia un tema ancora poco discusso, l’associazione Il Mondo delle Intolleranze da tempo affronta anche l’argomento alcolici per intolleranti, così da sensibilizzare operatori del settore e fruitori in merito ai prodotti utilizzati e ai metodi di preparazione dei drink e di conservazione degli ingredienti. Nel dettaglio, se ne è parlato ieri pomeriggio con medici e specialisti del settore, in occasione del seminario tematico “Intolleranti al Bar”, moderato da Luca Pirola all’interno della sesta edizione di Aperitivi&Co Experience organizzata da Bartender.it. Sono intervenuti Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, presidente e fondatrice de Il Mondo delle Intolleranze, e Michele Di Stefano, gastroenterologo e membro del Comitato scientifico de Il Mondo delle Intolleranze.

“Chi ha un’intolleranza alimentare non ha un’inibizione ad entrare in un bar. È compito del barista fare attenzione alla tipologia di intolleranza prima di suggerire un cocktail – ha spiegato il dottor Michele Di Stefano, gastroenterologo e membro del Comitato scientifico de Il Mondo delle Intolleranze -. Il barista deve prestare attenzione, in primo luogo, ai prodotti verificandone, anche con l’aiuto del cliente stesso, la sicurezza attraverso la lettura delle etichette. In secondo luogo, il barista deve prestare attenzione alla conservazione e alla miscelazione dei prodotti, per evitarne la successiva contaminazione con altri alimenti contenenti allergeni o fattori tossici”

“Chi soffre di intolleranze alimentari, non deve rinunciare al piacere di bere un drink in compagnia di amici – ha raccontato Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, presidente e fondatrice de Il Mondo delle Intolleranze -. Al contrario, bisogna imparare a conoscere i prodotti che il nostro organismo tollera e barman e operatori del settore devono guidare nella scelta del drink più adatto al nostro gusto e alle nostre esigenze”

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In libreria: Spinoza e la storia a cura di Cristina Zaltieri e Nicola Marcucci edito da Negretto Editore Tue, 26 Mar 2019 16:55:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536563.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536563.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Tutto ciò che Dio rivelò ai profeti, fu loro rivelato o con parole o con figure, o nell’uno e nell’altro modo. Ma le parole, e anche le figure, o furono vere, e reali al di fuori dell’immaginazione del profeta in ascolto o in contemplazione, ovvero immaginarie. Baruch Spinoza “Trattato teologico-politico”

In tutte le librerie virtuali e fisiche dal primo maggio 2019 sarà disponibile “Spinoza e la storia” un saggio critico sul filosofo olandese Baruch Spinoza (Amsterdam, 24 novembre 1632 – L’Aia, 21 febbraio 1677) comprendente una ricca selezione di saggi curati da Cristina Zaltieri e Nicola Marcucci, pubblicato nella collana “Il corpo della filosofia” per la casa editrice mantovana Negretto Editore.

Per circa tre secoli l’immagine di Spinoza è stata legata a quella del filosofo metafisico della Sostanza unica che sommerge nel suo oceano infinito ogni finitezza, ogni singolarità, ogni durata. Così fino a tempi recenti – e in parte ancor oggi – la letteratura spinozista ha espunto dal pensiero di Spinoza alcuna possibilità di pensare tempo, durata e storia in una guisa che, alla lettura attenta dei testi, ci appare ora indebita.” Cristina Zaltieri

Il saggio si apre con l’introduzione “Spinoza. Come pensare altrimenti la storia” di Cristina Zaltieri nella quale sono illustrate le quattro parti che compongono l’ambizioso e ben riuscito progetto corale di nuova rilettura del filosofo olandese seguendo la moderna attenzione riservatagli dai filosofi Gilles Deleuze e François Zourabichvili.

La curatrice antepone il caso di Gorgia di Lentini considerato dai più “solo un retore” perché Aristotele non colse ‒ o non volle considerare per motivi di diversa concezione del mondo ‒ il valore filosofico ed il senso tragico del primo nonché la “portata speculativa della sua riflessione sul linguaggio, sull’esistenza, sul senso dell’azione umana, sulla conoscenza”. Così anche Spinoza è stato sin da subito etichettato secondo lo stereotipo di negatore della storia, un preconcetto che ha danneggiato fortemente la possibilità di interpretare i concetti spinoziani di tempo e di storia espressi e che ha alimentato fra i pensatori dell’epoca ‒ e successivi ‒ una guerra tra detrattori e difensori di Spinoza.

Cristina Zaltieri, in chiusura, incoraggia il lettore rivelando Spinozacome pensatore capace di forgiare lenti per nuove potenzialità di visione del divenire, in grado di modificare il nostro sguardo sulla storia evidenziandone aspetti sovente rimossi: la natura di automaton che spesso caratterizza l’agire umano, l’evenemenzialità mai del tutto assorbita dalla narrazione causale su cui s’edifica il sapere storico, l’intreccio di pluralità policroniche irriducibile all’universalismo di un’unica Storia, l’inevitabile radicamento di ogni narrazione sul fondamento di una memoria immaginativa, il prospettivismo che la abita, dove ogni prospettiva è sempre incarnata in un corpo finito, per lo più mosso nei suoi gesti – privati e pubblici che siano – da affetti potenti.

La prima parte, “Alle radici di una storia spinoziana”, inizia con il saggio di Chiara Bottici e Miguel de BeisteguiIl sifone teologico-politico: storia sacra e disciplina idraulica degli affetti”, seguono il saggio di Patrizia PozziStoria nella Scrittura e storia della Scrittura. Historia e toledot nel Trattato teologico-politico di Spinoza”; “Tra natura e storia: il caso degli usi e dei costumi” di Francesco Toto; “Memoria di un segno senza storia Meraviglia, rivelazione e superstizione secondo Spinoza” di Nicola Marcucci.

La meraviglia è definita da Spinoza una «affezione della mente» (affectio mentis). È quindi innanzitutto questa qualificazione che sembra mettere l’admiratio in linea con la definizione cartesiana della meraviglia come una passione dell’anima e non del corpo. […] Il corpo per Spinoza è costituito da una concatenazione di affezioni, che sono il prodotto dei molteplici rapporti che il nostro corpo − costituito di una molteplicità d’individui − intrattiene con altri corpi. L’oggetto dell’idea che costituisce la mente umana è quindi una serie mutevole di affezioni che legano attualmente il nostro corpo a una serie di incontri con altri corpi nel corso dell’esperienza. Nicola Marcucci

La seconda parte, “Una solitudine condivisa. Tra precursori e seguaci”, prende avvio con il saggio di Augusto IlluminatiIl momento machiavelliano in Spinoza”, seguono il saggio di Guillermo SibiliaSpinoza tra cartesianesimo e spinozismo: sulla temporalità nei Principi della filosofia di Cartesio, nei Cogitata Metaphisica e nella Lettera sull’infinito”; “La comune natura (su Vico e Spinoza)” di Riccardo Caporali; “Nietzsche e Spinoza contro la moderna formazione dell’umano” di Cristina Zaltieri.

Spinoza viene denunciato da Vico quale sostenitore del moderno utilitarismo, e del meccanicismo che lo giustifica e lo contiene. Un parente stretto di Machiavelli, Hobbes, Bayle e Locke: «seguaci», costoro, del «caso» di Epicuro, mentre lui (l’autore dell’Etica e del TTP: le opere esplicitamente menzionate da Vico) deve considerarsi un cultore del «fato» degli stoici, gli «spinozisti dell’antichità». Cattivo utilitarismo, in ogni caso, cui va contrapposto il buon provvidenzialismo: il provvidenzialismo della tradizione cristiana ma anche, e prima ancora, quello dei «filosofi politici» Platone e Cicerone, in virtù del quale l’utile è non la causa transeunte e precaria della giustizia, ma al contrario l’«occasione» per l’emergere dell’idea eterna del giusto: la misura mentale, costante e coerente, delle utilità.” Riccardo Caporali

La terza parte, “Contro la lettura astorica”, vede come primo saggio “Spinoza e la storia” di Vittorio Morfino, seguono il saggio di Thomas HipplerL’etica dello storico spinozista”; “La storia, la saggezza, la morte. Spinoza e la destinazione dell’uomo secondo Enrico Maria Forni” di Andrea Cavazzini; “Le regole che gli ebraisti avrebbero potuto dedurre (Natura e istruzione)” di Homero Santiago.

Lo spinozismo sarebbe la filosofia «dell’eterno mezzogiorno», poetica trascrizione del medievale nunc stans. Questo passo costituisce una sorta di paradigma in relazione alla questione della rimozione della storia e alle ragioni di questa rimozione: la storia si perde nell’oceano della sostanza, nell’«abisso della sostanza», per utilizzare un’espressione cara agli idealisti tedeschi. Dunque, la ragione dell’assenza totale della storia nella filosofia di Spinoza sarebbe la presenza, l’onnipresenza, si può dire, dell’eternità. In altre parole, l’immanenza stessa del Dio-sostanza, la sua temporalità eterna, il suo eterno mezzogiorno, sarebbe la causa della dissoluzione di ogni forma di temporalità e di storicità mondana. Vittorio Morfino

La quarta parte, “Spinoza oltremoderno”, si apre con il saggio di Ezequiel IparSulla natura e sull’eventualità della democrazia”, seguono il saggio di Manfred WaltherLa dottrina spinoziana del conatus come fondamento di una logica evoluzionistica, ovverosia storia della cultura?”; “Spinoza: storia e politica in prospettiva” di Maria de Gainza; “Libertà di Dio, libertà degli uomini. Sulla storia del popolo ebraico nel TTP” di Stefano Visentin.

“L’aspetto più scandaloso della filosofia di Spinoza è che egli applica, con profonda coerenza e precisione, i modelli d’interpretazione causali, esplicativi rispetto alla natura non umana, anche all’essere umano stesso e alle sue costruzioni sociali, fra cui è incluso lo stato. Che ciò si verifichi nel caso della psicologia individuale e sociale, è assodato. Seguendo questa direzione, Spinoza sviluppa infatti una teoria scientifica delle configurazioni affettive e dei loro mutamenti, con rigore e capacità esplicativa, e non senza riconoscerne l’originalità.” Manfred Walther

In copertina: Acquarello di Gianni Galafassi (2018), particolare tratto da “Allegoria della pittura” di Jan Vermeer (1666)

Le librerie, per eventuali richieste dei lettori, sono tenute a rivolgersi ai distributori regionali che sono indicate nel sito Negretto Editore.

Written by Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa di Negretto Editore

Info
Sito Negretto Editore – https://www.negrettoeditore.it/
Facebook Negretto Editore – https://www.facebook.com/negrettoeditoremantova/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/03/22/in-libreria-spinoza-e-la-storia-a-cura-di-cristina-zaltieri-e-nicola-marcucci-edito-da-negretto-editore/

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F&P Wine Group sara’ presente con tutti i suoi vini al prossimo Vinitaly di Verona Tue, 26 Mar 2019 15:16:19 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536565.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/536565.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Pad 1 Stand A9 – dal 7 al 10 aprile 2019 presso Verona Fiere

Anche quest’anno F&P Wine Group sarà presente con tutti i suoi prodotti alla più importante fiera dei vini e dei distillati del mondo. Il Gruppo piacentino, che nel 2018 ha raggruppato tutti i brand di proprietà delle famiglie Ferrari e Perini, racchiude oggi al suo interno: Cantine Quattro Valli, Il Poggiarello, Perini & Perini, Costa Binelli, Borgofulvia e Romagnoli.

Dal 7 al 10 aprile 2019 F&P Wine Group sarà presente con uno stand di 98 mq a Verona al Vinitaly. Durante questa imperdibile occasione, i gentili ospiti avranno la possibilità di degustare le nuove annate delle principali eccellenze del Gruppo, le ultime referenze premiate durante le manifestazioni internazionali e nazionali (ad esempio 3 medaglie d’oro al Berliner Wein Trophy e un premio come ‘eccellenza’ dalla guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare) e scoprire anche alcune novità. Verranno, infatti, presentati due nuovi vini a marchio Borgofulvia: il Gutturnio Doc Frizzante e l’Ortrugo dei colli piacentini Doc Frizzante nella nuovissima versione “tappo a fungo”. Inoltre verranno mostrati alcuni prodotti con un particolare appassimento delle uve, dedicati principalmente al mercato estero ma apprezzati anche a livello nazionale.

F&P Wine Group è il risultato di una storia nata nel 1882 e che oggi si presenta al mercato come un punto di riferimento del settore, riconosciuto e distribuito non solo in Italia, ma anche all’estero. Il Gruppo si sviluppa su circa 200 ettari di vigneto e un totale di oltre 10 milioni di bottiglie prodotte annualmente. Un brand sicuramente innovativo e che non smette mai di pensare al futuro: più di 60 etichette presenti in grado di soddisfare ogni genere di palato, di abbinamento, di sapore ed anche di colore. Questo perché ogni vino prodotto da F&P Wine Group ha la sua indole precisa e il suo tratto distintivo.

Attualmente F&P Wine Group è presente all’estero con più del 50% della sua produzione. I mercati esteri di maggior presenza sono la Russia, la Germania, il Belgio, la Cina, gli Stati Uniti, la Spagna, il Brasile e il Giappone.

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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I congressi Ecm: cosa sono e come organizzarli Mon, 25 Mar 2019 11:06:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/535320.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/535320.html samueleg samueleg Non si finisce mai di imparare. Assistiamo ogni giorno ai passi da gigante compiuti della ricerca

scientifica in ogni campo: dalla fisica alla medicina, dalla chimica alla biologia. Proprio per questo

motivo la formazione continua acquisisce, oggi più di ieri, un’importanza fondamentale nella vita di

ogni professionista. È necessario che essi si tengano up to date, cioè aggiornati sulle ultime novità.

Ancor più fondamentale se questi professionisti lavorano nel campo medico-scientifico, in questo

caso aggiornarsi è strettamente correlato con il salvare la vita alle persone.

Congresso Ecm

Il programma nazionale di formazione medica più noto è senz’altro il Congresso Ecm, sigla che sta

per Educazione medica continua, attivo in Italia dal 2002.

Il congresso diventa l’occasione ideale per molti professionisti del settore per scambiarsi opinioni e

discutere delle nuove tecniche e nuove scoperte nei loro campi di lavoro. Ciò gli permetterà di

migliorare la qualità del loro lavoro.

Prendendo parte ai congressi, workshop, lezioni e quant’altro i partecipanti avranno la possibilità di

accumulare dei crediti formativi. Una volta acquisiti 150 crediti in tre anni, gli operatori saranno in

grado di ottenere una certificazione Ecm. Tali crediti andranno poi comunicati ad un organo

chiamato COGEAPS (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitari) ed il compito di riferire i

crediti acquisiti da ciascun operatore spetta al provider (una società scientifica o una casa

farmaceutica che si occupa anche dell’organizzazione del congresso).

La scelta dell’hostess

Vi è una figura professionale, a volte sottovalutata, la cui esperienza è d’aiuto per la buona riuscita

del congresso dal punto di vista logistico. Stiamo parlando dell’hostess. Le hostess Ecm in genere

hanno qualche mansione in più rispetto alle hostess di fiera. Infatti, oltre all’accoglienza e

all’assistenza degli ospiti, si occupano anche di allestire la sala, rimanere a disposizione dei relatori e

degli ospiti, redigere gli attestati di partecipazione, e molto altro. Per questo motivo si consiglia di

ingaggiare personale con esperienza, che non sia nuovo ai congressi Ecm, o a quelli scientifici in

generale.

Come organizzare un congresso Ecm

Se sei in procinto di organizzare un congresso Ecm, la scelta dell’hostess non è l’unica cosa che

dovrai tenere in considerazione. Dovrai anche:

  • Definire un programma
  • Fissare un budgetplan
  • Stabilire data e luogo
  • Contattare il provider

Ma per approfondire nel dettaglio gli step necessari per organizzare un congresso Ecm ti invito a

cliccare su questo link.

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Vigilanza privata: Servono riforme e rinnovo del contratto Fri, 22 Mar 2019 18:22:40 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/535124.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/535124.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT vigilanza privata

Sono oltre 70 mila addetti alla sicurezza della Vigilanza privata e dei servizi fiduciari che hanno il contratto nazionale del lavoro scaduto e rimangono in attesa di rinnovo, con tutte le agitazioni del comparto che si sono manifestate di recente e che probabilmente proseguiranno anche nei mesi successivi.

La vigilanza privata a Milano ha avuto le sua giornate di sciopero e di manifestazione nelle vie e tra le piazze della città, durante lo scorso 1 e 2 Febbraio, come da annuncio dei sindacati di categoria.

In effetti vi è una lunga discussione in corso da mesi, portata avanti dai sindacati di settore che hanno presentato una vera e propria proposta di riforma, per l’aumento degli stipendi, la classificazione degli addetti di sicurezza e per la loro salvaguardia, oltre agli aspetti tecnici legati al cambio di appalto, piuttosto che alla negoziazione di secondo livello.

Le principali organizzazioni sindacali italiane hanno insistito che vi è una chiara ed inconsistente membratura che “scricchiola”, da parte della associazioni dei datori che trascurano l’intero settore della Vigilanza privata, sia di Milano che delle altre province della nostra penisola, e delle problematiche annesse dei lavoratori di questo comparto che è in continuo sviluppo, perseverando costantemente verso una direzione opposta alle loro esigenze, senza considerare il tempo che è trascorso che è effettivamente esagerato.

Sostanzialmente le attività di negoziazione continuano, mentre la decisione presa dal coordinamento nazionale ha volto in più occasioni alla mobilitazione degli addetti alla sicurezza, in quanto si vedono imposti sui lavoratori contratti a salari più bassi degli standard di mercato ed in uguale misura anche le condizioni di lavoro, entrambi aspetti che dovrebbero essere regolamentati con significativi miglioramenti.

Stando ai risultati ottenuti dagli ultimi negoziati, si è assistito ancora ad un “nulla di fatto”, nonostante si siano palesate durante le discussioni, tutte le difficoltà e le criticità legate al settore della vigilanza privata, che al contrario ha la necessità di essere “riformato” in tempi celeri, con norme che possano essere condivise da entrambi i fronti, che possano soddisfare sia in ambito reddituale che di sussistenza alle attività, per uno sviluppo del settore e di conseguenza della sicurezza delle vie delle nostre città.

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