Smartworking, videoconferenze e webcam: come risultare convincenti

25/apr/2020 15:58:01 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Come ottenere un risultato professionale nelle conference call di lavoro e nelle video conferenze con colleghi e non

In questo momento di emergenza legata al Covid-19, lo smartworking sembra finalmente diffondersi come auspicato da anni; questa modalità, che prevede – alla fine – l’uso di sistemi di dirette in live streaming per la comunicazione tra colleghi, coinvolge più interlocutori connessi tra loro.
I programmi utilizzati per le dirette sono Microsoft Team, Skype, Join Me o Zoom (per citare i più noti) , oggi indispensabili per realizzare produzioni video molto simili a quelle che precedentemente avvenivano nel corso di eventi dal vivo dedicati alle aziende, oppure nelle realizzazioni di dirette televisive in cui è previsto il contributo di diversi interlocutori. Ognuno di questi interventi, pur se tra colleghi, ora si realizza in diretta streaming. In cosa differisce questo tipo di diretta dalle video produzioni?

diretta streaming video conference
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Prima di tutto, il protagonista non dispone dell’ausilio di fonici e cameraman, ma soprattutto l’illuminazione non è curata da alcun direttore della fotografia. Dunque, ora, il soggetto non si deve preoccupare solamente di esporre il proprio contenuto, ma dovrà occuparsi anche degli aspetti legati alla sfera professionale della videoripresa.
Indipendentemente che si abbia a che fare una virtual call o videochiamata, è auspicabile una trasmissione accurata dell’immagine, dotata di un audio pulito, risultato non improvvisabile. Per questo tipo di chiamate è possibile mettere in atto le stesse procedure seguite durante la video produzione di una diretta streaming, valutando al meglio il suono, il modo in cui la camera viene posizionata e la luce.

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La luce

È il fattore deciso di una videoripresa. Lo scopo da prefiggersi è di ottenere una luce naturale, simile a quella ambientale.
Sarebbe da evitare una fonte luminosa posta sopra il soggetto, che genererebbe ombre intorno e sotto occhi e naso. La soluzione risiede nell’utilizzo del three-point lighting (impostazione a tre luci): una luce è posizionata dietro a chi viene ripreso (per staccarlo dallo sfondo) e altre due poste sui lati della videocamera, di cui una più intensa dell’altra; queste due luci hanno lo scopo di compensare le ombre che incupiscono il viso. Le 3 luci utilizzabili possono essere degli economici fari led oppure delle luci tubolari, comode anche per le riprese all’esterno. La distanza delle luci dal soggetto deve essere ben calcolata, per evitare di bruciarne l’immagine.

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L’angolo della camera

Come abbiamo già detto, è importante valutare il posizionamento della camera poiché influisce sulla percezione esterna del soggetto ripreso. Nelle video call, il soggetto deve apparire a proprio agio e attento.
Qual è il trucco? L’obiettivo della camera deve essere posto appena sopra al livello degli occhi.
Nel caso in cui la camera fosse eccessivamente bassa (es: classica posizione del pc sul tavolo), il soggetto apparirebbe maestoso e trasmetterebbe un’idea di superiorità.
Allo stesso modo, deve essere calcolata la distanza dalla camera, per evitare un effetto grottesco della figura ripresa.
Per ottenere una posizione naturale bisogna posizionare la camera al livello degli occhi.
Un’angolazione maggiore trasmette una vulnerabilità positiva, essendo percepiti come bendisposti nei confronti dell’interlocutore, di conseguenza aiuta il dialogo.
Utilizzando la camera del pc, sarà sufficiente porre l’obiettivo al livello degli occhi, aiutandosi con dei libri impilati utilizzabili come base d’appoggio.

Il suono

È un altro elemento fondamentale per la buona riuscita di una video call, perché lo scopo è quello di comunicare un contenuto. Il microfono incorporato nel pc non è sufficiente per raggiungere un risultato ottimale, per questo è utile ricorrere a microfono e cuffie, oppure solamente a un microfono.
Sarebbe ideale utilizzare una periferica USB (es: Scarlett), per connettere un levallier.
Da evitare il riverbero: l’ideale sarebbe posizionarsi in una stanza che presenti elementi che assorbano il suono, come tappeti e tende.

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Quale abbigliamento scegliere

È opportuno adottare un abbigliamento che trasmetta professionalità, proprio come se l’incontro avvenisse di persona. Sarebbe bene evitare il bianco, poiché brucia andando a ingannare il sensore delle videocamere; allo stesso modo, evitare il rosso acceso e il completo nero che tende a mischiarsi con le ombre facendo perdere profondità.

Bisogna tenere in conto che le videocamere utilizzate per le videoconferenze hanno dei limiti legati alla dinamica.
Il colore bianco toglie centralità al volto, e il nero tende a eliminare il profilo e la forma del soggetto. Infine, il rosso tende a riflettere eccessivamente sull’ottica e crea aloni.
Evitare anche i motivi quadrettati o spigati, ossia giacche o camicie con fantasie troppo fitte, perché confondono cameraman e sensori anche negli studi televisivi.
Sono consigliati colori come il verde acqua, viola, celeste e cobalto, quindi tonalità uniformi.

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Il set

Deve avere una apparenza professionale. Da evitare la presenza di elementi tesi a distogliere l’attenzione.
L’illuminazione deve essere moderata al fine di porre al centro il soggetto. È consentita la presenza di oggetti inerenti alla professione svolta.
Lo sfondo deve essere creato in modo similare a quello delle interviste: vanno bene librerie o muri spogli, di colore neutro. No a quadri eccessivamente invasivi

Set up e preparazione

Nonostante la video call oppure la conference siano virtuali, non sono meno importanti o formali di un colloquio reale.
Tenere sott’occhio, sul monitor del pc, le informazioni utili allo svolgimento dell’incontro, la propria presentazione aziendale in Powerpoint se il caso. Teniamo a mente che è possibile avviare una condivisione dello schermo nel caso in cui fosse utile. Prima della diretta bisognerebbe provare e adattare l’inquadratura, e quindi il posizionamento della camera, anche attraverso una riduzione del campo visivo in seguito all’inclinazione della camera stessa.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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