Venezia: intervista al Questore Maurizio Masciopinto approdato nella città lagunare

30/ott/2019 01:03:15 WEBTVSTUDIOS Contatta l'autore

Maurizio Masciopinto è il Questore di Venezia da marzo, approdato nella città lagunare dopo aver retto la questura di Brindisi Video


 

Parlando della sua esperienza in una città crocevia di culture, religioni e razze dice”in una realtà cosi complessa armonizzare tutte queste esigenze intorno ai bisogni dei cittadini, dei turisti e dei visitatori e’ abbastanza difficoltoso pero’ devo dire  che e’ un’esperienza entusiasmante per una persona che arriva a questo incarico e per questo ringrazio il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli. 

Venezia e’ il terzo aeroporto più’ grande d’Italia e qui c’e’ una complessità umana molto articolata a cui dobbiamo dare tanta sicurezza e per questo abbiamo un piano articolato fra tutte le forze dell’ ordine”.

Il Questore  Masciopinto si sofferma poi sui due grandi temi su cui si basa il lavoro da poliziotto ” la passione e l’amore per un lavoro che fa si di mettere a disposizione la propria attività’ al servizio del cittadino e anche di una storia professionale”. 

E poi ancora ripercorre tutta la sua esperienza lavorativa alla Questura di Napoli che lui stesso definisce la “sua ossatura da poliziotto” e la sua carriera all’Ufficio Relazioni Esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che gli ha dato una visione a 360 gradi della sicurezza

Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza dott. Maurizio Masciopinto

Il Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio MASCIOPINTO è nato a Napoli il 22 settembre 1959.

Ancora studente universitario, nel 1983 entra in Polizia quale vincitore del 1° Concorso Straordinario per Ispettori della Polizia di Stato.

Lavora presso i Commissariati di Pubblica Sicurezza cittadini della Questura di Napoli, “Fuorigrotta” e “Decumani”, in aree urbane difficili dove matura una prima, ma significativa, esperienza operativa sia di indagini di polizia giudiziaria sia di gestione dell’ordine pubblico. Sono gli anni delle guerre di camorra post cutoliane, delle crisi abitative e sociali, del post terremoto dell’Italia centro-meridionale, ma anche quelli dell’arrivo di Maradona e degli scudetti vinti dalla squadra di calcio del Napoli.

Si laurea nel 1987 in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli e l’anno successivo vince il concorso come Commissario della Polizia di Stato. Viene assegnato al IV Reparto Mobile di Napoli dove svolge servizio per quattro anni. Qui affina esperienza e capacità di gestione di delicate situazioni di ordine pubblico, maturando, altresì, competenze manageriali nell’ottimizzazione delle risorse umane e nella pianificazione dei servizi.

Durante questo periodo, nominato dall’allora Prefetto di Napoli è anche Funzionario Delegato della Commissione Straordinaria presso il Comune di Villaricca (NA) sciolto per infiltrazioni camorristiche, dove si occupa di delicati settori: rifiuti, ambiente, commercio e Polizia Locale.

Nel 1997 gli viene affidato l’incarico di Dirigente del Commissariato “San Giuseppe Vesuviano” prima e di Dirigente del Commissariato “Arenella” a Napoli poi, in un territorio molto variegato, che fa da cuscinetto tra aree di forte degrado socio-ambientale (Scampia) ed i quartieri della Napoli bene.

L’attività professionale è sempre caratterizzata dalla individuazione di modelli di sicurezza ispirati all’innovazione, ai mutamenti sociali ed ai crescenti bisogni dei cittadini.

In tutti questi anni segue anche con grande attenzione le problematiche di natura sindacale dei poliziotti. Assume cariche rappresentative del sindacato SIULP, prima quale segretario Provinciale di Napoli, poi come Segretario Generale della Campania e componente del Direttivo nazionale.

Alla fine del 1999 il Questore di Napoli, Antonio Manganelli, lo trasferisce alle sue dirette dipendenze per occuparsi delle relazioni esterne della Questura partenopea.

Alla fine del 2000 assume la direzione della istituenda Sezione della Polizia presso l’Autority delle Comunicazioni, dove si occupa di truffe ai danni dei consumatori.

Nel 2004, promosso Primo Dirigente, viene trasferito a Roma dove dirige la Divisione Investigativa per il Crimine Informatico del Servizio di Polizia Postale. Durante questa esperienza lavorativa, protagonista della Polizia di Stato sul web, hanno vita il “Centro Nazionale per la prevenzione alla pornografia on-line” ed il “Commissariato di P.S: On – Line” premiato alla 4^ Conferenza Ministeriale per l’eGovernment, tenutasi a Lisbona nel 2007, tra le migliori innovazioni tecnologiche europee per aver consentito di aumentare l’efficienza dei servizi dell’Amministrazione e la partecipazione dei cittadini.

Nell’agosto 2008, il Capo della Polizia Prefetto Manganelli, lo nomina suo Portavoce, quale Direttore dell’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Durante lo svolgimento dell’incarico, perfeziona la diffusione delle attività istituzionale della Polizia di Stato e cura l’organizzazione di eventi innovativi e di rilevanza nazionale: per ben 4 volte, tremila giovani di tutta Italia, sono sopiti del Capo della Polizia in uno spettacolo musicale dedicato ai temi della sicurezza, Per la prima volta a Trieste la famosa nave gru Ursus è stata attraccata a Piazza Unità d’Italia per la Fanfara della Polizia. Sono gli anni che, per volontà del Prefetto Manganelli le celebrazioni dette “Feste della Polizia” rompono gli schemi tradizionali per connotarsi invece, quali manifestazioni moderne ispirate ai temi della sicurezza attenta ai sentimenti della legalità.

Dall’agosto 2013 al novembre 2016 è Direttore dell’ufficio Studi e Programmi della Direzione Centrale degli Istituti di Istruzione partecipando all’avvio della stagione della formazione e-learning.

Nel 2014, per rendere omaggio al compianto Capo della Polizia Antonio Manganelli, si lancia in una nuova sfida, sperimenta la strada della narrativa e pubblica il libro “Portati ‘o pigiama” racconti di un poliziotto di strada della sua Napoli.

Il 1° dicembre 2016 è nominato Questore di Brindisi, città che lascia con un bilancio positivo in termini di numeri, con una crescita considerevole degli arresti, dei reati scoperti, dei risultati investigativi, ma anche in termini di gestione dell’ordine pubblico, della gestione delle situazioni di Piazza, delle crisi occupazionali.


Riprese video a cura della #webtvstudios di Roma in Collaborazione con Edoardo Govoni di Fiamme Blu 

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