Logistica tra intermodalità e automazione

20/ott/2019 17:00:36 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

Intermodalità, ambiente, automatizzazione dei processi, gestione del cambiamento. Sono diverse le sfide che oggi deve affrontare chiunque si occupi direttamente di logistica.
Sia che si tratti della propria azienda, o di quella altrui, nel caso delle aziende che forniscono servizi in conto terzi, ogni operatore è chiamato a rimodulare le sue infrastrutture fisiche ma soprattutto quelle immateriali, per trasformare sempre di più la logistica in un’opportunità di crescita. E conseguentemente ad adeguare la propria presentazione aziendale

In questo articolo trovi gli scenari più delicati e quelli che si trovano maggiormente al centro del processo di cambiamento che sta attraversando tutto il settore, tra modelli innovativi e cambiamenti economici. Oltre ad esempi di video sulla logistica integrata

L’intermodalità come asse per lo sviluppo

Ci sono ambiti su cui le aziende possono intervenire direttamente ed altri, come la rete infrastrutturale, su cui possono fare ben poco. Oggi la vera sfida dell’intermodalità, ovvero la possibilità di far viaggiare le proprie merci su diverse opzioni di trasporto, si gioca proprio sulla possibilità di utilizzare infrastrutture che siano pronte a realizzare quel modello di efficientamento dei costi, dei consumi, dei tempi di percorrenza, di valorizzazione della propria flotta di mezzi è che ottenibile grazie al trasporto intermodale.
Al di là però delle note doglianze per la situazione viaria, ci sono aspetti che toccano gli investimenti, le linee di indirizzo che ogni singola azienda può adottare fin da subito sfruttando quanto già esiste. Non si può ignorare infatti, che proprio le esigenze di efficientamento del trasporto delle merci, abbiano portato negli anni a valorizzare rotte di trasporto alternative a quelle su gomma, cercando di rilanciare un approccio intermodale che sfruttasse il trasporto su ferro, via mare e via aerea.

Basta guardare agli indirizzi di politica europea sul punto, per rendersi conto che la strada è segnata visto l’obiettivo ambizioso dell’Ue di dirottare sul trasporto via treno, ben il 30% dei trasporti merci effettuati oggi su gomma. La stessa agenzia UE ERA (European Railway Agency), nel video istituzionale del proprio decennale , tratteggiava lo scenario

Il corporate video dichiara un cambio radicale di mentalità, che tuttora, per ragioni di tempo e di costi, tende a privilegiare il trasporto su ruota. Ma la saturazione delle principali reti viarie su strada, i ritardi della realizzazione di infrastrutture ad alta capacità, imporranno sempre di più di ricorrere a canali di trasporto alternativi, siano essi ferroviari o marittimi, con la valorizzazione ulteriore delle sempre più battute autostrade del mare. Un’azienda deve quindi oggi interrogarsi su quali saranno gli scenari nel breve e medio periodo, e dirottare su quegli assi a maggior efficienza le proprie scelte aziendali.

Automatizzare il magazzino: una sfida per pochi o un modello per tutti?

Quando si parla di magazzini automatizzati e sistemi robotizzati il primo pensiero corre subito al colosso Amazon e al grande sviluppo realizzato nel giro di pochi anni all’interno dei propri depositi. Robot e linee automatizzate in grado di adottare modelli di AI ( intelligenza artificiale), hanno modificato per sempre il paradigma che voleva l’uomo al centro delle principali attività di immagazzinaggio e smistamento delle merci. Le riflessioni che nel tempo sono scaturite dalla presa d’atto di un modello di automatizzazione che è già realtà, a dire il vero non solo per Amazon, sono le più disparate e toccano i livelli occupazionali del settore della logistica in futuro, il grado di investimenti richiesti e le reali ricadute. Se da un lato infatti, si ragiona di ingenti investimenti, dall’altro l’imponente percorso di modernizzazione delle aziende italiane, avviato con l’introduzione di industria 4.0, rende questo cambiamento non più un affare per pochi ma un’opportunità per tutti coloro che la sapranno cogliere. Non si tratta più di immaginare il futuro, ma di realizzarlo sfruttando strumenti finanziari oggi disponibili ma non necessariamente presenti anche in futuro.

Logistica come investimento

Inutile dire che oggi quanto mai in passato, le scelte effettuate nell’ambito della logistica, rappresentano una componente essenziale per la promozione aziendale. Non si tratta solamente di privilegiare un modello anziché un altro, ma di adottarne uno capace di generare profitti dall’efficientamento del proprio comparto logistico. Quanto più sarà moderna e allineata agli standard oggi richiesti, tanto più la logistica sarà in grado di rappresentare per la propria azienda un fattore di competitività. E quando si parla di investimenti, non si parla soltanto di investimenti sulle componenti infrastrutturali ma anche della formazione dei propri operatori, che sempre di più dovranno essere preparati ad affrontare l’intensa fase di cambiamento già in atto e di cui, almeno a breve non si intravvede un rallentamento

Giuseppe Galliano Studio
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www.giuseppegalliano.it

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