Vino Corvo: etichette audaci e innovative

30/mag/2019 17:41:45 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Quando parliamo di vini Corvo pensiamo a convivialità, momenti di relax, passione, cultura, territorio, profumi, sapori intensi ma soprattutto storia.

Un vino di quasi duecento anni, nato nel 1824 in Sicilia, per passione più che per affari del Duca Giuseppe Alliata, Principe di Villafranca e Duca di Salaparuta. Si narra che il suo nome “Corvo di Salaparuta” sia legato a una leggenda antica siciliana, raccontata in tempi remoti. Secondo questa leggenda, gli abitanti del paese, durante la notte, disturbati dall’insistente gracchiare di un corvo, non riuscivano a riposare. Ogni giorno, i contadini armati andavano a caccia del corvo senza riuscire mai a scovarlo e ogni notte la storia si ripeteva. Presi dallo sconforto e dal terrore della superstizione e malaugurio, si rivolsero ad un eremita chiedendogli un esorcismo. L’uomo consegnò loro alcuni rami corti di vite, chiedendo di interrarne le radici. Non appena gli abitanti piantarono le viti il corvo scomparve e il suo nome restò legato al vino, prodotto dai grappoli delle viti novelle.

Proprio dalle viti di questa leggenda, agli inizio dell’Ottocento, il Duca Giuseppe Alliata decide di vinificare le uve provenienti dai propri possedimenti a Casteldaccia, in Sicilia, iniziando a produrre un vino elegante, delicato, alla francese e innovativo rispetto alla produzione isolana dell’epoca. Negli anni la produzione prosegue con il figlio, il Duca Edoardo, che trasforma la passione del padre in azienda di famiglia, registra il marchio, aumenta la produzione e inizia a esportarlo. Successivamente, con il Duca Enrico, nipote di Edoardo e poi con Topazia, figlia di Enrico, la famiglia Alliata riceve, grazie al vino Corvo, numerosi premi per la sua visione innovativa. Con il passare degli anni la produzione delle cantine Corvo cresce fino a sette milioni di bottiglie, a seguito del riassetto aziendale e automatizzazione dell’intero impianto, con conseguente aumento delle esportazioni.

Oggi, all’interno delle cantine Corvo, i visitatori possono esplorare i più moderni metodi di vinificazione. Il profondo legame con il territorio e il grande amore per il design del vino accolgono l’ospite all’interno delle cantine, nella sala di degustazione e nell’enoteca.

Nonostante l’importanza dell’innovazione tecnologica, nella genesi di un vino storico, rimane centrale il lavoro dell’uomo, che vive ogni giorno a stretto contatto con l’uva, curandone l’evoluzione fino a renderla espressione chiara e piena del territorio d’origine.

Le alte temperature tipiche dell’isola e la mancata prossimità tra le vigne e le cantine Corvo ha reso necessario l’impiego del freddo per garantire un elevato standard qualitativo del frutto. Raffreddando le uve appena raccolte si blocca il processo fermentativo, riuscendo a mantenere intatti i profumi e gli aromi del frutto. Infine, il processo di macerazione delle uve, contribuisce a dare al vino Corvo il suo colore peculiare, oltre che a renderlo particolarmente ricco di polifenoli e di aromi.

Oggi il vino Corvo si presenta rinnovato nella forma, nella sua veste grafica e nel gusto più fresco e piacevole. L’offerta commerciale dei vini Corvo è racchiusa in quattro categorie: classici, easy to drink, raccolti a mano e contemporanei, ottenuti tutti da uve di Nero d’Avola, Grillo, Chardonnay, Syrah, Frappato e Inzolia, coltivate nella zona di Trapani e Agrigento. Particolari i vini Irmàna IGT prodotti da uve di vitigni autoctoni raccolte a mano, piacevolmente aromatici e freschi, commercializzati nelle varie tipologie.

Irmàna Floris e Irmàna Grillo sono entrambi vini Corvo bianchi Terre Siciliane IGT. Irmàna Floris ha un colore giallo tenue e sfumature verdognole, dal profumo fruttato. Il suo sapore è brioso, fresco, gradevolmente aromatico e con sentori di pesca. Questa particolare etichetta di vino Corvo, prodotta dal 2011, è ottenuta da vitigni autoctoni a spiccato aroma primario; è ideale come aperitivo in ottima compagnia e si abbina perfettamente ad antipasti e fritti di pesce.

Irmàna Grillo ha un colore giallo paglierino brillante e riflessi verdognoli, dal profumo floreale e netti ricordi di macchia mediterranea. Il suo sapore è piacevolmente fruttato con acidità viva, equilibrata e persistente. Questo particolare vino Corvo bianco, prodotto dal 2009, è ottenuto da uve di vitigno Grillo coltivate nella Sicilia centro-occidentale; è un vino ideale per un pranzo o una cena leggeri; interessante il suo abbinamento con antipasti, primi piatti di pesce, crostacei, frutti di mare e carni bianche delicate.

Infine, sempre tra i vini Corvo raccolti a mano spicca Irmàna Nero d’Avola e Frappato, dal colore rubino intenso e brillante con lievi sfumature violacee, dal profumo piacevole con sentori di rosa e marasca. Il suo sapore è fruttato e di buona persistenza. Prodotto dal 2009, è ottenuto da vitigni Nero d’Avola e Frappato e si abbina perfettamente a piatti di pesce saporito, pasta, carni bianche e carni rosse semplici, nonché formaggi mediamente stagionati.

Un percorso di profumi e sapori da esplorare e condividere con gli amici nei momenti di relax e di allegria: la degustazione di questi vini Corvo lascia apprezzare il gusto che, da quasi duecento anni, esprime la sua personalità, rinnovando la sua veste e la sua raffinatezza, per gli appassionati wine lovers di tutto il mondo.

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