La lampada della pace ad Assisi per la benedizione di San Francesco, patrono d’Italia

04/ott/2018 11:41:48 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

In concomitanza con la ricorrenza della Festa di San Francesco, Patrono d’Italia, nella sua Assisi si moltiplicano le iniziative che parlano di pace. Il desiderio del Comitato “Lampada della Pace” di Vicenza, di portare la lampada sul sepolcro del Poverello d’Assisi si esaudisce e venerdì 5 ottobre: alle ore 11 nella Basilica Inferiore di S. Francesco, in Assisi, si celebrerà una S. Messa dedicata, con la benedizione di questo simbolo di pace, ideato per dare un segno tangibile nella ricorrenza dei cento anni dalla conclusione della Grande Guerra.

«L’idea della lampada è nata proprio qui – racconta Santo Giuseppe Ponza, presidente del comitato vicentino – ed è perciò carico di significato questo nostro ritorno nei luoghi francescani che ci ispirarono e da cui mosse l’intera iniziativa che in ottobre vedrà il culmine con le celebrazioni del 27 a Vicenza. Questo pellegrinaggio, cui sono invitati tutti coloro che stanno seguendo il viaggio della lampada da tempo, sarà il penultimo, prima della collocazione definitiva della lampada nel Santuario di Monte Berico.»

La lampada della pace

In occasione dell’anniversario per i 100 anni della Grande Guerra, si costituisce nel 2014 a Vicenza il Comitato “Lampada della Pace”La Lampada è un simbolo ideato per lasciare a Vicenza un segno tangibile nella ricorrenza dei cento anni dalla conclusione della Grande Guerra. Dal 2014 ad oggi, la Lampada ha percorso l’Italia attraverso i luoghi e i momenti più significativi del ricordo del conflitto, tra la memoria dei caduti e il messaggio di speranza per il futuro, che si intende consegnare ai giovani. Alpini e Fanti hanno portato la Lampada della Pace sull’Altare della Patria e al Pantheon di Roma, al pellegrinaggio sul Monte Pasubio, toccando il dente italiano e quello austriaco, e ai sacrari dell’intero territorio nazionale.

Il territorio del Vicentino, con particolare attenzione all’Altopiano di Asiago, che fu teatro di scontri drammatici, resta al centro di questo pellegrinaggio, che porterà la Lampada alla sua sede definitiva, nel Santuario di Monte Berico, luogo sacro ai vicentini e monumento esso stesso della Grande Guerra.

La devozione alla Madonna di Monte Berico e la Grande Guerra sono strettamente connesse, come testimoniano anche le numerose medagliette trovate nelle trincee, ma fu proprio dopo la disfatta di Caporetto che la città di Vicenza rinnovò il voto alla Madonna, impetrando la salvezza; da allora fu onorata come protettrice della città nel giorno dell’8 settembre, festa della Natività di Maria.

La grande cerimonia di sabato 27 ottobre

Il viaggio della Lampada si concluderà il prossimo 27 ottobre, con una grande manifestazione che da Piazza dei Signori (partenza ore 9.00) andrà sino al Piazzale della Vittoria: lì si svolgerà una cerimonia civile che, per volere e interessamento del Prefetto, per Vicenza rappresenterà la solenne chiusura di tutte le celebrazioni organizzate sul territorio in questi anni. Saranno presenti le massime cariche civili e religiose. Alle ore 11 nel Santuario di Monte Berico si terrà invece una celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo Beniamino Pizziol e con la partecipazione della Schola Cantorum S. Cecilia di Schio, durante la quale la Lampada della Pace verrà collocata definitivamente nella sua sede, e verrà svelato il bassorilievo commemorativo dell’iniziativa, collocato a lato dell’altare maggiore.

La sera, alle ore 21, si terrà un concerto con la prima esecuzione assoluta di “La Grande Guerra – REQUIEM In Memoriam”,  composizione di  Marco Taralli e Maurizio Dones commissionata dal Comitato per l’occasione.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl