Dall’Oglio Rai “Ponti di pace” una speciale programmazione

07/ago/2017 08.51.59 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Dalla Rubrica Schermaglie di Andrea Fagioli
Un’iniziativa interessante, oltre che importante. Forse per la prima volta in questa forma. È stata voluta e realizzata dalla Rai a quattro anni dalla sparizione in Siria di padre Paolo Dall’Oglio.

Nella due giorni dedicata a padre Dall’Oglio, sotto al titolo Ponti di pace, si sono occupati, oltre a Tg e Gr, anche altri programmi d’intrattenimento come Uno Mattina estate e altri speciali giornalistici come quello di Rainews24 o il Tg2 Dossier del sabato sera. In un’intervista al Tg3, Immacolata Dall’Oglio, sorella del gesuita, ha ribadito la convinzione che padre Paolo sia ancora vivo: «Ci assumiamo il rischio della speranza», ha detto.

Per due giorni, venerdì e sabato scorsi, una speciale programmazione è stata dedicata alla figura del gesuita di cui non si hanno più notizie dal 29 luglio 2013. Nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio, il 28 e il 29 luglio, sono stati proposti servizi, interviste e approfondimenti sull’opera di Dall’Oglio e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un’iniziativa che il servizio pubblico ha messo in campo per tenere accesi i riflettori e mantenere vivo il filo della speranza.

«Non è la commemorazione, ma l’attualità di padre Dall’Oglio», ha spiegato Beppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa, che ha partecipato ad alcuni degli appuntamenti tra cui lo speciale del Tg3 condotto sabato mattina da Riccardo Chartroux nel quale sono intervenuti anche padre Giovanni La Manna (confratello di Dall’Oglio), lo scrittore Shady Hamadi, l’islamista Gian Maria Piccinelli e il giornalista Riccardo Cristiano. Quest’ultimo, che ha definito padre Dall’Oglio «voce narrante di una rivoluzione non violenta», è intervenuto in altre circostanze tra cui il giorno precedente nello spazio speciale all’interno del pomeridiano di Rai 1 La vita in diretta estate condotto da Paolo Poggio e Benedetta Rinaldi. Nell’occasione il comboniano padre Giulio Albanese, presente assieme a Cristiano e alle giornaliste Lucia Goracci e Carmen Lasorella, ha sottolineato che al di là della mancanza di notizie sulla sua sorte «padre Paolo vive nella fede» e che «mai come oggi dobbiamo avere il coraggio di osare come lui ci ha insegnato».

Di padre Dall’Oglio, nella due giorni sotto al titolo Ponti di pace, si sono occupati, come detto, oltre a Tg e Gr, anche altri programmi d’intrattenimento come Uno Mattina estate e altri speciali giornalistici come quello di Rainews24 condotto dal direttore Antonio Di Bella o il Tg2 Dossier del sabato sera. In un’intervista al Tg3, Immacolata Dall’Oglio, sorella del gesuita, ha ribadito la convinzione che padre Paolo sia ancora vivo: «Ci assumiamo il rischio della speranza», ha detto.

E la Rai, con Ponti di pace, ci ha spinto giustamente a condividere il rischio.

FONTE: Avvenire.it

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