Lotta alla mosca olearia. Incontro decisivo a Monteleone Sabino.

11/mag/2017 19.01.00 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Produttori e istituzioni uniti nella lotta alla mosca olearia. Un’opportunità per proteggere il raccolto e promuovere prassi di prevenzione e cooperazione.

La mosca olearia, detta anche mosca dell’olivo, è il più temuto parassita della pianta dell’olivo. Il suo nome scientifico è Bactrocera oleae ed è una specie carpofaga, la cui larva è una minatrice della drupa dell’olivo.

Il 29 aprile 2017 si è tenuta presso il Comune di Monteleone Sabino un incontro dedicato ad armonizzare gli interventi di lotta alla mosca olearia, organizzato da Filippo Cavalletti, produttore dell’olio extravergine di oliva Trebula Sabina, in collaborazione con il sindaco di Monteleone Sabino, Angelo Paolo Marcari e con lo studio agronomico Agropolis.

Nel corso dell’evento si è condiviso con i partecipanti lo scenario a cui porre attenzione: la mosca olearia non è più un problema limitato alla “bassa Sabina”, ma è diventata una presenza costante anche negli oliveti del territorio di Monteleone.

Le cause del suo attecchimento sono diverse. La principale è la modificazione del clima caratterizzato da temperature invernali miti, con estati piovose. Altre cause consistono nelle lavorazioni ridotte degli oliveti, nell’estesa pratica dell’inerbimento, elevata presenza di terreni abbandonati,
scarso uso di fertilizzanti, di prodotti rameici e di fitofarmaci che comporta una minore produzione ed un aumento dell’incidenza della mosca sul prodotto raccolto.

Il danneggiamento o la perdita totale del raccolto, causato dalla mosca olearia, non è più una quindi eventualità remota, ma è diventato un rischio importante e ricorrente che non può più essere sottovalutato.

In assenza di azioni impattanti e di rilievo per contrastare la mosca olearia, questa può avere conseguenze di vario tipo per i produttori e per l’indotto (frantoi, ecc.):

  • può condizionare pesantemente il risultato delle stagioni olivicole;
  • può causare rilevanti perdite economiche;
  • può provocare l’abbandono dell’attività agricola;
  • può generare la perdita di posti di lavoro.

Punto centrale dell’incontro è stato la promozione di un’azione di difesa comune, condivisa e contemporanea da parte di tutte le aziende agricole di un’area significativa di territorio, finalizzata all’aumento della produzione ed all’abbattimento della popolazione della mosca olearia.

L’azione di difesa interessa tutti gli attori della produzione dell’olio di oliva: aziende agricole, frantoi, consorzi e fornitori, studi agronomici, Amministrazioni Comunali.

L’evento ha destato un grande interesse e un’ampia partecipazione e molti dei presenti hanno aderito alla proposta di Agropolis finalizzata alla frequentazione dei corsi per il patentino previsto per l’utilizzo dei fitofarmaci e le conseguenti azioni di monitoraggio e lotta alla mosca olearia.

“La lotta alla mosca olearia, se realizzata in modo organizzato – aggiunge Filippo Cavalletti – può essere il primo di una serie di passi comuni per apportare vantaggi a tutta la filiera. Per gli le imprese agricole può significare una migliore e maggiore produzione. Per i Consulenti Agronomici, per i Fornitori di prodotti e per i Frantoi può rappresentare la possibilità di offrire alla clientela esistente servizi e prodotti e opportunità di acquisire nuovi clienti. Infine per le Amministrazioni Comunali può essere uno stimolo concreto ed efficace all’economia locale con positivo ritorno d’immagine”.

Per approfondimenti e maggiori informazioni o per aderire al progetto di lotta condivisa alla mosca olearia:

Dottor Filippo Cavalletti
filippo.cavalletti@gmail.com
3357781332

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