Big Food propone il semaforo sugli alimenti: penalizzati i prodotti tipici della dieta mediterranea

17/mar/2017 07.03.11 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Proteste da parte dei paesi mediterranei per la proposta delle principali multinazionali americane degli alimenti di inserire sui prodotti un semaforo che da indicazioni degli effetti sulla salute

Proteste da parte delle aziende italiane di prodotti alimentari contro l’iniziativa delle più grandi multinazionali del cibo americane (Coca Cola e Pepsi & Co, Mars e Mondelez, Nestlé e Unilever) di aggiungere una etichetta a semaforo sui prodotti.
Già nel 2014, la Gran Bretagna ha introdotto il sistema semaforico sui cibi allo scopo di contrastare l’obesità. Grazie ad una azione congiunta di più paesi europei, guidata dal nostro Ministero delle Politiche Agricole, presso la Commissione, si evitò l’introduzione del sistema in tutta la Comunità europea.
L’etichetta consiste nell’indicazione sintetica sui prodotti di un semaforo che mostra il contenuto di grassi, zuccheri e altri nutrienti. Con il semaforo rosso, verrebbe segnalato il prodotto che non rientra nei parametri indicati dalle aziende e che risulterebbe più suscettibile di ripercussioni negative sulla sana alimentazione. In giallo verrebbero etichettati i prodotti per i quali è necessario prestare qualche attenzione nel loro consumo ed in verde i prodotti che risulterebbero più sani, intendendo con ciò, con un basso apporto di calorie, zuccheri e grassi.
Hanno dichiarato la propria contrarietà sia le aziende dell’industria alimentare europea che le associazioni dei consumatori, in prima fila sempre l’Italia che risulterebbe maggiormente danneggiata.
I produttori europei criticano le strategie commerciali più orientate ad etichettare singoli prodotti che alla diffusione e promozione di una sana alimentazione equilibrata.
Per il Codacons si tratta di una strategia fuorviante ed ingannevole che va ad attribuire una etichetta a taluni prodotti indipendentemente dalla valutazione della quantità consumata. Tale sistema risulterebbe dannoso per tutti i prodotti del Made in Italy, per cui olio d’oliva, formaggi, prosciutti e la stessa mozzarella, si ritroverebbero con il bollino rosso, in barba agli stessi principi della dieta mediterranea.
Il consumatore, quindi, riceverebbe una informazione non corretta che ingenererebbe confusione, laddove sugli scaffali si potrebbe ritrovare un prodotto a bollino verde e prodotti senza bollino, ritenendo erroneamente più sani quelli con bollino rispetto a quelli privi.
Il sistema semaforico sui prodotti spingerebbe i produttori a realizzare alimenti meno calorici facendo maggiormente ricorso a sostanze chimiche di laboratorio con l‘obiettivo di avere il semaforo verde sui prodotti a scapito dei prodotti genuini.
Basti pensare a talune bibite gassate che hanno sostituito lo zucchero con l’aspartame, azzerando il numero di calorie. Paradossalmente, afferma la dottoressa Giovanna Corona biologa nutrizionista a Roma, sugli scaffali le bibite gassate risulterebbero tutte con bollino verde ed il vino o i succhi di frutta tradizionali con il bollino rosso, confondendo il consumatore e spingendolo all’acquisto di prodotti tipicamente industriali e non legati alla tradizione mediterranea. Inoltre, aggiunge la Nutrizionista, i parametri non sarebbero il frutto di uno studio scientifico, ma sarebbero definiti dagli stessi produttori con l’obiettivo di aumentare le vendite e non quello di tutelare la salute dei consumatori. Infine, bisogna ribadire con forza, che non sono i singoli alimenti ad essere nocivi di per sé, ma il regime alimentare complessivo e lo stile di vita in generale ad incidere sullo stato di salute di una persona. Attualmente, consumare alimenti dietetici o con bollino verde, non significa seguire una sana alimentazione, inoltre, un consumo moderato ed equilibrato di formaggi e dello stesso olio d’oliva, ad esempio, apporta notevoli benefici all’organismo, e questo è sancito da numerosissimi studi scientifici.
La lotta al semaforo sugli alimenti ha trovato l’appoggio anche del nostro Ministero delle politiche agricole che ha annunciato una opposizione in sede di Commissione europea contro un sistema, definito distorsivo per il mercato e che crea danni economici e d’immagine soprattutto ai nostri prodotti, non portando alcun beneficio ad i consumatori e non promuovendo uno stile alimentare equilibrato o una dieta sana, utilizzando, peraltro, parametri discutibili e approssimativi.
Anche il Parlamento europeo si è già pronunciato più volte contro il semaforo e chiederà spiegazioni al commissario Vytenis Andriukaitis durante una riunione straordinaria della commissione agricoltura a Strasburgo.
GiòCo

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