SCOPRIRE IL LUSSO DELLA SEMPLICITA' CON I PRODOTTI A MARCHIO DOC E IGP

05/set/2013 16:31:39 Studio Monika Carbonari Contatta l'autore

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Dall’Alto Adige i “campioni” della qualità a tavola. Il ruolo dei Consorzi di
Tutela a garanzia della trasparenza


Sicuro, buono, genuino: il lusso della semplicità in un marchio, DOC
(denominazione di origine controllata) o IGP (indicazione geografica protetta),
che il consumatore ha imparato a riconoscere e ad apprezzare nella scelta
quotidiana dei prodotti agroalimentari. Le eccellenze tutelate con i marchi
europei di qualità conquistano un posto d’onore nel carrello della spesa perché
trasmettono valori condivisi e ricercati: dall’esplicito legame con il territorio alla
salubrità, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione che segue i dettami
della tradizione. Valori ai quali è stata data la giusta risonanza grazie al progetto
biennale “La nuova sicurezza alimentare europea - proseguimento”. Dallo scorso
anno l’iniziativa dedicata ai prodotti a marchio europeo di qualità DOC e IGP ha
avvicinato e coinvolto migliaia di consumatori attraverso interviste, aree di
degustazione e una campagna informativa capillare e d’effetto, che ha avuto
come testimonial la Mela Alto Adige IGP, lo Speck Alto Adige IGP e i Vini Alto
Adige DOC.
Tre “campioni” della tipicità e della qualità, tre prodotti ben riconoscibili e
identificabili con il territorio d’origine, l’Alto Adige, forti nella loro semplicità, il
miglior esempio di come i marchi di qualità europei consentano di ricondurre
immediatamente il nome di un determinato prodotto al luogo d’origine, ad un
contesto produttivo ben identificato e rappresentato dai rispettivi Consorzi di
Tutela. Dietro ad ogni prodotto a marchio IGP e DOC vi sono infatti un territorio
e un Consorzio, costituito dai produttori proprio con lo scopo di dare precise
garanzie sulla filiera di qualità, sull’origine e sulla sicurezza alimentare. Un
compito che coinvolge in prima persona i produttori stessi, non più anonimi
fornitori di “materia prima”, ma protagonisti ben identificabili di un percorso di
qualità e trasparenza riconosciuto dai marchi di tutela europei. Il concetto della
“delocalizzazione”, infatti, controverso segno dei tempi nel panorama produttivo
dell’ultimo ventennio, non esiste nell’agroalimentare di qualità. Il legame con il
territorio di origine, le tecniche tradizionali di coltivazione e lavorazione
conferisce infatti un’identità ben precisa identità e non equivocabile ai prodotti di
eccellenza. Si tratta di fattori non esportabili e non riproducibili, di filiere
produttive che al di fuori del territorio di appartenenza perdono di valore e
significato. 
L’Alto Adige e i suoi tre prodotti testimonial ne sono un chiaro
esempio. Impossibile confondere o non riconoscere la Mela Alto Adige IGP, lo
Speck Alto Adige IGP, i Vini Alto Adige DOC, tipicità uniche e inimitabili.
Sono ben 13 le varietà delle mele dell’Alto Adige per le quali è stato riconosciuto il
marchio di qualità IGP, uno “scudo” in tutta Europa contro l’imitazione e la
contraffazione. Per garantire la qualità e l’autenticità dello Speck Alto Adige IGP
il Consorzio di Tutela ha sviluppato, in collaborazione con un istituto di controllo
indipendente, un severo sistema di verifica di tutte le fasi della lavorazione, dalla
selezione della carne al prodotto finito. Non è un caso, infine, che i vigneti
classificati DOC in Alto Adige siano addirittura il 98% dei 5.300 ettari
complessivi, un record per l’Italia e l’Europa.
Il sito internet www.suedtiroler-orginale.info fornisce da supporto alla campagna
informativa mettendo a disposizione tutti i dettagli relativi al progetto, numerosi
documenti di approfondimento e le ultime notizie.
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