Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Turismo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Turismo Sun, 26 Jan 2020 21:58:04 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/turismo/1 TI PORTIAMO IN CROCIERA Fri, 24 Jan 2020 14:59:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/617007.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/617007.html angelomontini angelomontini Stai pensando di andare a fare una crociera nel Mediterraneo questa estate? I nostri autisti sono in attesa al porto di Civitavecchia per assisterti. Con il nostro trasporto al porto di Civitavecchia abbiamo la possibilità di trasferire te e tutte le tue valigie nel modo più sicuro e felice. Siediti e rilassati sulle nostre vetture di lusso o in un comodo Van lascia che uno dei nostri amichevoli e professionali autisti ti portino in sicurezza nella destinazione del porto in orario.

Quando viaggi con la famiglia, è importante avere il trasporto migliore e senza problemi, con una vettura di first class! Il nostro trasporto è affidabile e lo staff professionale, siamo in grado di pianificare attentamente il tuo trasporto fino al porto da dove inizia la tua crociera: il modo migliroe per iniziare una vacanza in crociera perfetta!

Alla Coop Airport NCC, il nostro servizio di trasporto da Roma o dall'Aeroporto di Fiumicino fino al porto di Civitavecchia è indirizzato sia alle aziende che ai privati che richiedono un servizio di noleggio con conducente efficiente e sicuro.

Se si viaggia con la famiglia o soli e si pensa di raggiungere la nave scegliendo la sicurezza, la comodità e lo stile di un trasporto NCC rispetto ad altre soluzioni più basic (taxi, bus, treno), allora non c'è comptitor che tenga! La Coop Airport NCC ti evita problemi, attese e ti offre un viaggio comodo e piacevole su una vettura di lusso. Con la Coop Airport riuscimo a mantenere vivo l'entusiasmo per le vacanze appena trascorse rendendo la tua esperienza di viaggio lussuosa e unica fino alla porta di casa.

 




Le nostre tariffe offrono un rapporto qualità/prezzo altissimo con la sicurezza di arrivare in orario avendo a disposizione la più grande flotta di vetture e van executive presso l'Aeroporto di Fiumicino; tutte le vetture sono nuove e con i più moderni comfort. I nostri autisti esperti e ottimamente preparati sanno rendere il viaggio davvero unico, sicuro e lussuoso. Chiama ora il nostro Call Center per avere informazioni più dettagliate.

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Napoli: Flashmob in Pasticceria con Anna D’auria Antica Pasticceria Armando Scaturchio zona Pignasecca Fri, 24 Jan 2020 10:14:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616971.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616971.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Napoli: Flashmob in Pasticceria con Anna D’auria Antica Pasticceria Armando Scaturchio zona Pignasecca

Flashmob in Pasticceria con Anna D’auria

 

Piccoli Flashmob in pasticceria, da noi è questione di totale normalità, viviamo di Napoli, dei dolci ,del teatro e della sua gente che ci rallegra il cuore.

 

DA SCATURCHIO ARMANDO VIA PORTAMEDINA ALLA PIGNASECCA TUTTO È POSSIBILE.
si ringrazia l’attrice Attrice Anna D’Auria

Diritti riservati alla pagina Antica Pasticceria Armando Scaturchio

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Un Weekend Strabiologico 2020 Thu, 23 Jan 2020 16:15:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616908.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616908.html Veneto a Tavola Veneto a Tavola La XX° edizione del WEEKEND STRABIOLOGICO avrà come tema LE SPEZIE DELLA SERENISSIMA” e si terrà, come di consueto, nel parco di Villa Loredan, a Stra, nella Riviera del Brenta, dal 24 al 26 Aprile 2020.

La manifestazione è promossa dal Comune di Stra e organizzata da Veneto a Tavola, con il patrocinio della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia.

Nel corso del weekend, oltre al ricco mercatino che propone una rassegna di prodotti biologici, tipici e tradizionali, salutistici e di artigianato naturale, si susseguiranno incontri culturali e gastronomici, spettacoli, laboratori aperti a bambini e adulti.

Il tema centrale di questa nuova edizione sarà sviluppato attraverso una mostra delle spezie, in particolare quelle commercializzate dalla Serenissima Repubblica di Venezia dal Medioevo al Rinascimento, incontri con esperti e produttori, lezioni di cucina, degustazioni e presentazioni curate da Veneto a Tavola e dalla Condotta Slow Food della Riviera del Brenta.

Sabato 25 aprile tra gli eventi il consueto “Battesimo della Sella” e la tradizionale distribuzione gratuita di Risi e Bisi, piatto tipico veneziano consumato dai Dogi in occasione della festività di S. Marco, patrono di Venezia.

Domenica 26 aprile i folletti dell’associazione La Tana dei tarli” saranno presenti per l’intera giornata con i giochi tradizionali in legno per bambini e ...adulti.

Si troveranno come sempre le eccellenze gastronomiche del territorio veneziano: le “castraure” dell’isola di S. Erasmo e gli asparagi di Giare, come prodotti stagionali, oltre al raro miele di barena e al riso di Torre di Fine.

Tra le varie attività per il visitatore ricordiamo inoltre l’escursione guidata “Andar per erbe”, alla scoperta di erbe spontanee, il “Corso per Cercatori d'Erbe”, lo scambio di semi di antiche varietà con l’Associazione Civiltà Contadina, i percorsi turistici “In trenino attraverso le Ville“ e “In gondola sul Naviglio”. Uno “Spazio Benessere” nel parco della villa permetterà poi di conoscere e provare varie discipline olistiche, promosse dalle numerose associazioni presenti.

Per i più golosi e i buongustai saranno presenti spazi gastronomici con prodotti biologici, piatti tradizionali e non preparati dalla Condotta Slow Food della Riviera del Brenta in cui le spezie saranno protagoniste, insieme ad alcune proposte di street food con cucina vegetariana, che allieteranno il palato del pubblico durante l’intero weekend.

La mostra mercato ospiterà oltre 60 espositori con prodotti alimentari biologici, tipici e tradizionali, articoli salutistici, erboristici e di artigianato naturale.

 

INFO: Veneto a Tavola – www.venetoatavola.it - info@venetoatavola.it tel 335.6033639

Comune di Stra – www.comune.stra.ve.it

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India Haircare Market: Outlook by Product Overview, Application and Regions 2023 Thu, 23 Jan 2020 07:24:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616791.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616791.html SophiaJones SophiaJones Market Reports on India Provides the Trending Market Research Report on India Haircare Market: Assessment and Forecasts to 2023 under Personal Care category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and industry reports.

 

The Indian Haircare Market is led by conditioner category in both value and volume terms while the styling agents category is expected to register the fastest value growth during 2018-2023. Convenience stores is the leading distribution channel for the haircare products in the country. Flexible packaging is the most commonly used pack material in the Indian haircare sector, followed by rigid plastics and rigid metal. Marico ltd, Unilever and L`Oreal S.A. are the leading companies in the Indian haircare sector.

 

This Country Profile report on the Haircare sector in India provides insights on high growth categories to target, trends in the usage of package materials, category level distribution channel data and market share of brands.

 

Request a free sample copy of India Haircare Market Report @

http://www.marketreportsonindia.com/marketreports/sample/reports/1953493

What else is contained?

 

- Sector data: Overall sector value and volume data with growth analysis for 2013-2023

 

- Category coverage: Value and growth analysis for conditioner, hair colorants, hair loss treatments, perms & relaxers, salon hair care, shampoo, and styling agents with inputs on individual segment share within each category and the change in their market share forecast for 2018-2023

 

- Leading players: Market share of brands and private labels in value terms in 2018

 

- Distribution data: Percentage of sales within each category through distribution channels such as hypermarkets & supermarkets, department stores, convenience stores, drug stores & pharmacies, health & beauty stores, cash & carries and warehouse clubs, dollar stores, variety store & general merchandise retailers, vending machines, para pharmacies/drugstores , e-retailers, chemists/pharmacies, and other general retailers

 

- Packaging data: consumption breakdown for pack materials and pack types in each category, in terms of percentage share of number of units sold. Pack material data for flexible packaging, rigid plastics, rigid metal, glass and others; pack type data for: Bottle, tube, aerosol, tub, bag/sachet, and jar.

 

Scope:

 

- The per capita consumption of haircare was higher in India compared to the regional level in 2018

 

- The Indian consumers prefer value for money products in the haircare sector

 

- The conditioner was the largest category in both value and volume terms in Indian haircare sector during 2018-2023

 

- Convenience stores is the leading distribution channel in the Indian haircare sector

 

- Marico Ltd. accounted for maximum shares in the Indian haircare sector, in 2018

 

- Flexible packaging is the most commonly used pack material in the Indian haircare sector

 

- Babies & kids consumers account for the leading share in the consumption of hair care products in India

 

Reasons to buy:

 

- Identify high potential categories and explore further market opportunities based on detailed value and volume analysis

 

- Existing and new players can analyze key distribution channels to identify and evaluate trends and opportunities

 

- Gain an understanding of the total competitive landscape based on detailed brand share analysis to plan effective market positioning

 

- Our team of analysts have placed a significant emphasis on changes expected in the market that will provide a clear picture of the opportunities that can be tapped over the next five years, resulting in revenue expansion

 

- The packaging analysis report helps manufacturers, in identifying the most commonly used packaging materials in the sector

 

- Analysis on key macro-economic indicators such as real GDP, nominal GDP, consumer price index, household consumption expenditure, population (by age group, gender, rural-urban split, and employed people and unemployment rate. It also includes economic summary of the country along with labor market and demographic trends.

 

Browse our full report with Table of Contents :

http://www.marketreportsonindia.com/marketreports/india-haircare-market-assessment-and-forecasts-to-2023/1953493

About Market Reports on India:

Market Reports on India is an excellent source to obtain top quality market research reports that helps you to understand the business in the Indian market. We cover various industries, identifying and understanding key macro and micro-economic trends, insights and futuristic growth opportunities. To help achieve all this and more, Market Reports on India is the answer to all your business needs.

 

Contact us at:

Market Reports on India

Tel: +91 22 27810772 / 27810773

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King Holidays, agenti di viaggio protagonisti delle King Experience in Marocco Wed, 22 Jan 2020 15:22:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616774.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616774.html m&cs m&cs

King Holidays torna ad investire sul Marocco, da sempre una delle destinazioni di punta della programmazione, e lo fa con il nuovo programma esperienziale “Marocco: Colori e Sapori”, recentemente oggetto di un educational che ha coinvolto 10 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco e Royal Air Maroc.

L’educational

I membri del fam-trip hanno potuto vivere in prima persona le emozioni offerte dalle “King Experience”, una raccolta di attività speciali che King Holidays offre in esclusiva ai suoi clienti nel nuovo programma di viaggio: il tour si snoda nella regione di Marrakech fino a toccare il deserto dell’Agafay, dove è prevista una notte in un campo tendato con una romantica cena a lume di candela nel silenzio del deserto, sotto il cielo stellato. Ma non solo: prima di raggiungere il “deserto di Marrakech”, gli agenti di viaggio hanno affrontato un avventuroso viaggio attraverso il Grande Atlante, alla scoperta dei suoi caratteristici villaggi berberi e del lago Lalla Takerkoust, tappe generalmente escluse dai programmi tradizionali.

Immancabile la visita di Marrakech con lo shopping nel souk, alla ricerca di ceramiche, vestiti e oggetti d’artigianato in rame e ottone, seguito da un tè alla menta in posizione panoramica su piazza Djema El Fna, che con i suoi giocolieri, gli incantatori di serpenti, i cantastorie e i venditori di spezie nel 2001 è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio orale e immateriale dell’umanità.

Il nuovo monografico di King Holidays dedicato al Marocco

L’educational si è svolto in concomitanza con la pubblicazione e la distribuzione in tutte le agenzie di viaggi della nuova edizione del catalogo King Holidays dedicato al Marocco, realizzato sempre in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco sfogliabile anche sul sito internet del Tour Operator. Accanto ad una rinnovata offerta di tour di gruppo e individuali, il monografico contiene soggiorni individuali a Marrakech – con la possibilità di personalizzare il viaggio attraverso diverse escursioni – e proposte mare in estensione ai tour o come vacanza relax a El Jadida e Agadir.

Ad impreziosire ulteriormente la nuova edizione del catalogo, King Holidays propone le “King Plus”, delle vere e proprie chicche in omaggio che il Tour Operator riserva ai propri clienti per ripagarli della loro fiducia, come l’ingresso gratuito ai Giardini Majorelle e al Museo Berbero di Marrakech per chi prenota i tour “Marocco Esclusivo”, “Sud e Kasbah” o almeno 3 notti in hotel a Marrakech, oppure una seduta in un hammam tradizionale di Casablanca per chi opta per i tour “Marocco Discovery” e “Città Imperiali”.

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India Ice Cream - Market 2023 | Market Research Report Wed, 22 Jan 2020 07:49:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616658.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616658.html SophiaJones SophiaJones

Market Reports on India Provides the Trending Market Research Report on  India Ice Cream - Market Assessment and Forecasts to 2023 under Food category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and industry reports.

 

The Indian Ice Cream -Market is led by 'take-home and bulk ice cream' category in value terms, while 'impulse ice cream - single serve' category is forecast to register the fastest value growth during 2018-2023. Convenience stores accounted for the leading share in the distribution of ice cream while flexible packaging is the most commonly used pack material in India. Gujarat Cooperative Milk Marketing Federation Ltd. (GCMMF), Unilever and Wells Enterprises, Inc. are the top three companies in the Indian ice cream sector. Consumption of ice cream is higher among males than females in the country.

 

This Country Profile report on the Ice cream sector in India provides insights on high growth categories to target, trends in the usage of package materials, category level distribution channel data and market share of brands.

 

Request a free sample copy of India Ice Cream -Market Report @

http://www.marketreportsonindia.com/marketreports/sample/reports/1953524

What else is contained?

 

- Sector data: Overall sector value and volume data with growth analysis for 2013-2023

 

- Category coverage: Value and growth analysis for artisanal ice cream, impulse ice cream - single serve, and take-home and bulk ice cream with inputs on individual segment share within each category and the change in their market share forecast for 2018-2023

 

- Leading players: Market share of companies and private labels in value terms in 2018

 

- Distribution data: Percentage of sales within each category through distribution channels such as hypermarkets & supermarkets, food & drinks specialists, department stores, convenience stores, cash & carries and warehouse clubs, dollar stores, variety stores & general merchandise retailers, e-retailers, and other general retailers

 

- Packaging data: consumption breakdown for pack materials and pack types in each category, in terms of percentage share of number of units sold. Pack material data for flexible packaging, rigid plastics, paper & board and others; pack type data for tub, bag/sachet, wrapper, box, film, can, tray, foil and other pack type; closure type data for prize off, screw top and others; primary outer type data for carton - folding, sleeve, bag, shrink wrap.

 

Scope:

 

- The per capita consumption of ice cream was lower in India compared to both the global and the regional levels in 2018

 

- Indian consumers prefer premium products in the ice cream sector

 

- The impulse ice cream - single servecategory is expected to gain market share in value terms during 2018-2023

 

- The impulse ice cream - single serve category is expected to gain market share in volume terms during 2018-2023

 

- In India, the per capita consumption of take-home and bulk ice cream was higher than other ice cream categories in 2018

 

- Private labels are growing at a faster CAGR than brands in the Indian ice cream sector

 

- The health & wellness market is led by the take-home and bulk ice cream category in the Indian ice cream sector

 

- Flexible packaging is the most commonly used pack material in the Indian ice cream sector

 

- Kids & babies account for the leading share in the consumption of ice cream in India

 

Reasons to buy:

 

- Identify high potential categories and explore further market opportunities based on detailed value and volume analysis

 

- Existing and new players can analyze key distribution channels to identify and evaluate trends and opportunities

 

- Gain an understanding of the total competitive landscape based on detailed company share analysis to plan effective market positioning

 

- Manufacturers can identify the opportunities to position products with H&W attributes/benefits

 

- Our team of analysts have placed a significant emphasis on changes expected in the market that will provide a clear picture of the opportunities that can be tapped over the next five years, resulting in revenue expansion

 

- The packaging analysis report helps manufacturers, in identifying the most commonly used packaging materials in the sector

 

- Analysis on key macro-economic indicators such as real GDP, nominal GDP, consumer price index, household consumption expenditure, population (by age group, gender, rural- urban split, and employed people and unemployment rate. It also includes economic summary of the country along with labor market and demographic trends.

 

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India Non-Residential Construction Market 2023 | Market Research Report Tue, 21 Jan 2020 11:27:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616488.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616488.html SophiaJones SophiaJones Market Reports on India Provides the Trending Market Research Report on Non-Residential Construction in India 2023 under Construction category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and industry reports.

 

Non-Residential Construction In India industry profile provides top-line qualitative and quantitative summary information including: market size (value 2014-18, and forecast to 2023). The profile also contains descriptions of the leading players including key financial metrics and analysis of competitive pressures within the market.

 

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http://www.marketreportsonindia.com/marketreports/sample/reports/1265299

Key Highlights:

- The non-residential construction market is defined as the value of non-residential buildings constructed. These include, but are not restricted to, buildings intended for retail, commercial, manufacturing, and educational purposes. Residential construction and civil engineering works are excluded. Where possible data is taken as not seasonally adjusted.

 

- The Indian non-residential construction sector had total revenues of $163.5bn in 2018, representing a compound annual growth rate (CAGR) of 9.2% between 2014 and 2018.

 

- The government plans to pump spending into improving the countrys tourism infrastructure, and this will benefit the commercial construction segment.

 

- Industrial parks also constituted some of the most valuable non-residential construction projects underway in 2018, and a huge increase in export activities is expected to drive this trend going forwards.

Scope:

- Save time carrying out entry-level research by identifying the size, growth, and leading players in the non-residential construction market in India

 

- Use the Five Forces analysis to determine the competitive intensity and therefore attractiveness of the non-residential construction market in India

 

- Leading company profiles reveal details of key non-residential construction market players global operations and financial performance

 

- Add weight to presentations and pitches by understanding the future growth prospects of the India non-residential construction market with five year forecasts

 

Reasons to buy:

 - What was the size of the India non-residential construction market by value in 2018?

 - What will be the size of the India non-residential construction market in 2023?

 - What factors are affecting the strength of competition in the India non-residential construction market?

 - How has the market performed over the last five years?

 - How large is Indias non-residential construction market in relation to its regional counterparts?

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L’UOMO DEL SAHARA: UN 2020 CARICO DI AVVENTURA E NOVITA’ PER FABRIZIO ROVELLA Tue, 21 Jan 2020 10:13:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/616449.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/616449.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

Dopo un 2019 costellato da viaggi e progetti che lo hanno portato anche a Capo Nord, il 2020 dell’Uomo del Sahara si prospetta ancora più avventuroso e con nuovi partner e compagni di viaggio.

 

È stato un 2019 intenso quello che ha visto protagonista Fabrizio Rovella, noto alle cronache come l’Uomo del Sahara. Oltre alla sua presenza in Algeria, Mauritania e Marocco – Paesi nei quali con la sua agenzia viaggi Sahara Mon Amour è un riferimento per i viaggi avventura in sicurezza – il 2019 sarà ricordato anche per il “Camper Wild Trek - Dalla Sicilia a Capo Nord tra Trekking, Wilderness e Birdwatching”, il lungo viaggio (powered by Guna) in camper che Rovella ha percorso tra l’Etna e Capo Nord. Un viaggio all’insegna della natura, dell’outdoor e della condivisione sui social e la stampa.

 

In queste ore, Fabrizio Rovella ha ufficializzato i suoi progetti per il 2020, che lo vedranno protagonista in una serie di viaggi e attività di grande fascino che riportiamo di seguito:

- “La Carovana del Sale”

- “Da Milano alla Mauritania con le Renault 4”

- “Dall’Atlantico al Mediterraneo”

- “La grande traversata della Alpi”

- “La Via della Seta”

Queste attività si aggiungono ai suoi ormai storici viaggi nella zona sahariana.

 

Il 2020 vede anche la nascita di una nuova e prestigiosa partnership con un importante marchio nel mondo dell’outdoor. L’Uomo del Sahara infatti calzerà scarpe Kayland, azienda leader del settore, da sempre all’avanguardia nello studio e produzione di scarpe per la montagna e l’outdoor. Una partnership destinata a fare molta strada!

 

Il ruolo da protagonista nel mercato dei viaggi avventura, unito alla volontà di condivisione delle esperienze dell’Uomo del Sahara, ha portato all’ingresso di nuove figure di primo piano nello staff di Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour.

Carlo Taddei, grande professionista e viaggiatore, affiancherà in alcuni progetti l’Uomo del Sahara insieme al suo ormai iconico Toyota hdj78 camperizzato.

Luca Montanari, alpinista, tecnico del soccorso alpino e docente del Liceo della montagna di Tione (TN), è stato protagonista di molte spedizioni extraeuropee che lo hanno portato su alcune delle cime più impegnative del mondo.

Segnaliamo infine l’ingresso nella grande “famiglia” di Sahara Mon Amour di Luca Turla. Luca è un tour leader e viaggiatore dal 2006, ha maturato un’importante esperienza nei paesi del Nord Africa e dell’Est Europeo e, da anni ormai, è affiancato da Sabrina Ravasi in qualità di coordinatrice e organizzatrice operativa.

 

Per conoscere e seguire i progetti di Fabrizio Rovella, consigliamo di seguire i sui suoi canali ufficiali ai link sottostanti:

 

LINK SAHARA MON AMOUR E FABRIZIO ROVELLA

Web https://www.saharamonamour.com/

Blog https://www.uomodelsahara.com/
Facebook  https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7  

Instagram https://www.instagram.com/saharamonamour/

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L’UOMO DEL SAHARA: UN 2020 CARICO DI AVVENTURA E NOVITA’ PER FABRIZIO ROVELLA Tue, 21 Jan 2020 10:13:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/616448.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/616448.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

Dopo un 2019 costellato da viaggi e progetti che lo hanno portato anche a Capo Nord, il 2020 dell’Uomo del Sahara si prospetta ancora più avventuroso e con nuovi partner e compagni di viaggio.

 

È stato un 2019 intenso quello che ha visto protagonista Fabrizio Rovella, noto alle cronache come l’Uomo del Sahara. Oltre alla sua presenza in Algeria, Mauritania e Marocco – Paesi nei quali con la sua agenzia viaggi Sahara Mon Amour è un riferimento per i viaggi avventura in sicurezza – il 2019 sarà ricordato anche per il “Camper Wild Trek - Dalla Sicilia a Capo Nord tra Trekking, Wilderness e Birdwatching”, il lungo viaggio (powered by Guna) in camper che Rovella ha percorso tra l’Etna e Capo Nord. Un viaggio all’insegna della natura, dell’outdoor e della condivisione sui social e la stampa.

 

In queste ore, Fabrizio Rovella ha ufficializzato i suoi progetti per il 2020, che lo vedranno protagonista in una serie di viaggi e attività di grande fascino che riportiamo di seguito:

- “La Carovana del Sale”

- “Da Milano alla Mauritania con le Renault 4”

- “Dall’Atlantico al Mediterraneo”

- “La grande traversata della Alpi”

- “La Via della Seta”

Queste attività si aggiungono ai suoi ormai storici viaggi nella zona sahariana.

 

Il 2020 vede anche la nascita di una nuova e prestigiosa partnership con un importante marchio nel mondo dell’outdoor. L’Uomo del Sahara infatti calzerà scarpe Kayland, azienda leader del settore, da sempre all’avanguardia nello studio e produzione di scarpe per la montagna e l’outdoor. Una partnership destinata a fare molta strada!

 

Il ruolo da protagonista nel mercato dei viaggi avventura, unito alla volontà di condivisione delle esperienze dell’Uomo del Sahara, ha portato all’ingresso di nuove figure di primo piano nello staff di Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour.

Carlo Taddei, grande professionista e viaggiatore, affiancherà in alcuni progetti l’Uomo del Sahara insieme al suo ormai iconico Toyota hdj78 camperizzato.

Luca Montanari, alpinista, tecnico del soccorso alpino e docente del Liceo della montagna di Tione (TN), è stato protagonista di molte spedizioni extraeuropee che lo hanno portato su alcune delle cime più impegnative del mondo.

Segnaliamo infine l’ingresso nella grande “famiglia” di Sahara Mon Amour di Luca Turla. Luca è un tour leader e viaggiatore dal 2006, ha maturato un’importante esperienza nei paesi del Nord Africa e dell’Est Europeo e, da anni ormai, è affiancato da Sabrina Ravasi in qualità di coordinatrice e organizzatrice operativa.

 

Per conoscere e seguire i progetti di Fabrizio Rovella, consigliamo di seguire i sui suoi canali ufficiali ai link sottostanti:

 

LINK SAHARA MON AMOUR E FABRIZIO ROVELLA

Web https://www.saharamonamour.com/

Blog https://www.uomodelsahara.com/
Facebook  https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7  

Instagram https://www.instagram.com/saharamonamour/

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Intervista al Segretario Generale della Fondazione Italia USA Corrado Maria Daclon Mon, 20 Jan 2020 19:55:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616354.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616354.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT
Corrado Maria Daclon

Professore, ho letto che Lei qualche anno fa ha dichiarato: “Dispiace notare come le battaglie per la qualità italiana in settori come le scarpe vengano combattute con fermezza e determinazione, ma che lo stesso non accada per altre risorse più strategiche come l’università e la ricerca.” Oggi a che punto siamo, è un po’ migliorata la situazione e se sì come?

In parte è migliorata, ed è anche mutata. Oggi per esempio vi è una più forte attenzione verso l’agroalimentare, attenzione non presente in passato. Ciò è dovuto alle crescenti contraffazioni soprattutto dal mercato cinese, che portano sul palcoscenico mondiale falsi prodotti che un consumatore non attento potrebbe scambiare per gli originali italiani. Questo avviene molto per esempio proprio negli USA. Oggi, a vent’anni di distanza, direi che le battaglie per la qualità italiana vengono combattute, più che per le scarpe, per il parmigiano e l’olio di oliva. Battaglie sacrosante, beninteso. Ma la stessa attenzione dovrebbe essere destinata all’università e in generale alla formazione, e duole constatare che purtroppo in questo ambito abbiamo ancora molta strada da fare, e molta distanza ci separa dai modelli vincenti di altri Paesi.

Sostenibilità e clima. Come vede impegnata la Fondazione Italia USA (italiausa.org) di fronte le ultime annose vicende che hanno coinvolto la foresta Amazzonica, i ghiacciai dell’Artico, le manifestazioni del FFF (Fridays For Future) e il recente summit di New York? In questo senso la Fondazione è in prima linea per la sensibilizzazione di un rinnovamento?

Pur consapevoli di queste forti problematiche, la Fondazione da statuto ha come missione unicamente ed esclusivamente far conoscere l’America agli italiani. Non ci occupiamo di tematiche sociali o globali, che allargherebbero il quadro ad un approccio planetario troppo ampio.

I flussi migratori stanno diventando sempre più numerosi e complessi da capire e da gestire. Quelli che riguardano l’Italia in particolare provengono per la maggior parte dalla vasta area nordafricana. Personalmente non mi piace molto sentir parlare di ‘ricette’ di fronte a fenomeni così delicati e in continua evoluzione. Piuttosto, lei pensa che in un futuro prossimo governato principalmente dalla tecnologia si attueranno per lo più politiche di condivisione e aggregazione soprattutto da parte dell’Unione Europea? La Fondazione Italia USA si farà promotrice?

Per quello che le dicevo prima, la Fondazione non si occupa, né da statuto può occuparsi, di temi che non afferiscano direttamente e nello specifico alla promozione della cultura americana in Italia. Non è il nostro compito. A titolo personale però posso dirle, dal profilo geopolitico, che i problemi maggiori verranno nei prossimi decenni non tanto dall’immigrazione ma dalla profonda conversione della società e del mondo del lavoro. Il problema del futuro non sarà dato dal fatto che molte persone delle società industrializzate avranno difficoltà a trovare un posto di lavoro. Il problema sarà piuttosto che il lavoro stesso non esisterà più, buona parte dei posti di lavoro come li intendiamo oggi semplicemente non esisteranno più. Per fare un esempio, entro 5 o al massimo 10 anni scompariranno le banche tradizionali. Lo stesso accadrà con le assicurazioni. Ma anche chi si occupa di pubblicità. Cosa farà tutto l’enorme mercato collegato alla pubblicità se già ora con Google veniamo profilati e ci vengono proposti prodotti e servizi su misura? In futuro la pubblicità sarà semplicemente un algoritmo di Google che offre e colloca i prodotti. E potremmo continuare a lungo, per esempio nell’ambito dell’automazione in medicina o in agricoltura. E poi postini, le cassiere dei supermercati, le agenzie di viaggi, tutte professioni a rapidissima e annunciata estinzione. I conflitti armati che ancora sopravviveranno, saranno gestiti da un tecnico dietro a un desktop in Virginia, che controllerà droni e apparati offensivi tecnologici a 8000 chilometri di distanza, non certo più con eserciti sul campo e tanto di approvvigionamenti logistici, trasporti di truppe, tutte cose del passato che già adesso stanno scomparendo. La robotica e l’intelligenza artificiale cambieranno il mondo nel giro di un paio di decenni e i governi dovranno farsi sempre più carico di masse enormi di persone non utilizzabili e non impiegabili in quelle che saranno le pochissime, sofisticate ed elitarie posizioni professionali. Centinaia di milioni di persone inoccupate e anche inoccupabili. Questa sarà la vera crisi sociale globale, la vera esplosione geopolitica da gestire da qui a qualche decennio, al confronto della quale l’immigrazione è un fenomeno assolutamente inconsistente.

Siamo quasi alla fine del decennio e da qualche mese leggo da fonti americane che si sta paventando all’orizzonte una nuova possibile recessione economica. Se ciò dovesse accadere per l’Italia non sarà facile affrontare un tale evento dopo quello occorso dieci anni fa. La Fondazione Italia USA, godendo di un rapporto importante con gli USA, ha qualche informazione generale da dare in merito o prezioso suggerimento?

Purtroppo, nonostante il nostro rapporto con gli USA sia solido e consolidato, non disponiamo di informazioni diverse da quelle reperibili pubblicamente e tramite l’informazione. Molte volte analisi analoghe si sono rivelate inefficaci, o comunque non ben inquadrate temporalmente. L’auspicio è che anche questa volta il pessimismo possa lasciare strada ad una stabilità dell’economia. I mercati hanno regole così complesse e fragili che è davvero difficile, anche per i più grandi economisti, fare delle previsioni precise.

È stato da poco consegnato il Premio America 2019 a dieci personalità che si sono contraddistinte ognuna nel loro campo per avere favorito con le loro opere i rapporti fra Unione Europea e Stati Uniti d’America. Rispetto il passato le relazioni stanno aumentando, si stanno diversificando e si stanno facendo sempre più solide? In proposito, può fare anche un esempio di nuovo tipo di relazione creatasi e che prima non c’era? Esempio, le Startup.

Le relazioni sono sempre state molto solide, certamente nel tempo si differenziano. Vi è oggi più osmosi tra le due coste dell’Atlantico in tanti settori come il giornalismo, la cultura, ma anche le imprese. Se fosse ancora vivo certamente Sergio Marchionne meriterebbe il Premio America per la fusione tra Fiat e Chrysler, impensabile fino a pochi anni or sono per quello che rappresentavano i due colossi automobilistici. Anche questo è un paradigma dei cambiamenti e della crescita dei legami di collaborazione.

Oltre il Premio America e il Master, quali sono le più importanti e prossime iniziative della Fondazione Italia USA?

Le iniziative sono sempre molte: incontri bilaterali, visite di studio, seminari di approfondimento e tanto altro. Diciamo che, riguardo il Master, cerchiamo di assicurarci la continuità nell’attribuire ogni anno le nostre 1000 borse di studio ai migliori studenti italiani meritevoli. È per noi un grande sforzo in termini di risorse umane ed economiche, che continua da cinque anni. Ma vediamo gli ottimi risultati. Moltissimi dei nostri studenti ora sono all’estero e lavorano in importanti realtà, altri ci scrivono che sono riusciti a realizzare progetti ed iniziative professionali o hanno trovato una collocazione in importanti imprese. Ecco, questa per noi è la soddisfazione più significativa, la prova che abbiamo scommesso sul talento e sulla passione dei giovani e abbiamo vinto. Continueremo ad impegnarci per i giovani, perché è da loro che passa il futuro.

Da mundilive.com/fondazione-italia-usa-i-giovani-sono-il-nostro-futuro/

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Grande successo di presenze alla presentazione del lancio ufficiale di ‘Sbullit Action’ la prima App per smartphone che combatte il bullismo e il cyberbullismo progettata da Fondazione Vento Mon, 20 Jan 2020 18:07:19 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616355.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616355.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Si è svolta a Pesaro presso la Sede di Intesa San Paolo il 16 gennaio u.s. la conferenza per il lancio ufficiale del progetto “Sbullit Action”. Molte le presenze registrate sia di politici che di pubblico incuriositi dalla possibilità di scoprire le caratteristiche dell’applicazione e come poterla utilizzare. L’App, perché di app si parla, ha come obiettivo quello di combattere il bullismo e il cyberbullismo e potrà essere utilizzata dai ragazzi, ma anche dai docenti e dai genitori.

Molti gli interventi che si sono susseguiti durante la conferenza stampa del 16 gennaio u.s. di Fondazione Vento presso la Sede Intesa San Paolo a Pesaro per la presentazione ed il lancio ufficiale del progetto Sbullit Action.

Ad aprire il dibattito Mario Zamboni Presidente della Fondazione Vento, ideatore e promotore del progetto: “La storia del progetto è una storia lunga, ma abbastanza semplice. Noi da molti anni lavoravamo nel campo della disabilità, soprattutto con soggetti che avevano subito dei traumi. Da questa nostra esperienza è emerso che il problema non era solo risolvibile tramite una riabilitazione, ma che necessitava di una reale integrazione tramite un lavoro. Il lavoro risultava quindi essere la miglior terapia, anche perché lavorando i ragazzi potevano rendersi indipendenti. Da questa esperienza è emerso che il disabile è anche spesso vittima del bullo, perché lo vede diverso, si muove in modo diverso o semplicemente perché è realmente più debole. Abbiamo quindi iniziato a pensare cosa potevamo fare per migliorare questa situazione. La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di analizzare il fenomeno del “bullismo”: è quindi emerso che l’80% dei bulli o dei bullizzati provengono da situazioni familiari particolari, in particolare le famiglie di separati. Partendo da una constatazione evidente: i ragazzi e le ragazze non ascoltano e non accettano consigli da nessuno (siano essi familiari o insegnanti). Sono però disposti a seguire le indicazioni date da persone che loro considerano un loro leader. Diventava quindi fondamentale trovare un leader con sani principi e in grado di creare un gruppo dal comportamento etico. Con questo punto di partenza abbiamo deciso di lavorare sulla creazione di gruppi con a capo leader che evidenziassero caratteristiche in grado di portare i ragazzi fuori da una situazione di difficoltà (sia bulli che bullizzati). E’ stata quindi creata l’App Sbullit Action che tra poco sarà disponibile nella realtà aumentata. L’App ha due obiettivi molto importanti: il primo è quello di educare i ragazzi all’uso dello smartphone e di dare un senso etico a quello che stanno facendo utilizzando il telefonino; il secondo è invece quello di dare un’autostima ai ragazzi e che li porti ad avere un rapporto con i loro coetanei più corretto. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo sviluppato una collaborazione di rete con alcune società che seguono lo sport, la musica e in poche parole tutte le cose che piacciono ai giovani. All’interno dell’App saranno infatti disponibili delle aree dove i ragazzi, sia che si conoscono ma anche che non si conoscono, possano confrontarsi sugli argomenti di loro interesse. Grazie allo stimolo, alle attività e alle opportunità che si vengono a creare utilizzando l’App siamo convinti che i ragazzi potranno avere una maggior autostima di sè stessi e un comportamento etico nei confronti dei loro coetanei.” –  conclude il Presidente della Fondazione Vento.

Giulio Mancino, socio di Digital Ideators, agenzia che si è occupata della realizzazione della’App per smarthphone Sbullit Action, racconta: “L’applicazione Sbullit Action è lo strumento che abbiamo realizzato per dare una reale fattibilità al progetto esposto da Mario Zamboni. Un progetto di larga scala che vuole tramite l’App di fatto indirizzare i giovani ad un uso controllato e corretto del proprio cellulare. L’applicazione è scaricabile dai sistemi operativi più usati Android e Ios e non è una semplice applicazione ma un luogo virtuale ‘privilegiato’ e ‘protetto’ dove i ragazzi possono incontrarsi, integrarsi e mettersi alla prova in ‘modo sano’ fra loro giocando o singolarmente o a gruppi. Uno strumento per giocare in modo diverso ma anche utile, isolato rispetto al mondo attuale dei social, per ritrovarsi e conoscersi, per fare rete ma anche per segnalare casi di disagio o atti subiti dai bulli, a scuola e in qualunque altro ambito. All’interno infatti è inserita una sezione SOS Aiuto dove compaiono dei numeri utili per trovare assistenza, supporto o anche solo una voce amica. Per chiunque sia vittima di episodi di bullismo anche sui social, l’applicazione prevede quindi un reale contatto con un gruppo di psicologi o esperti della Fondazione Vento: a seguito della chiamata e del suo motivo, saranno poi i coordinatori della Fondazione, dopo una verifica, a segnalare il tutto alle forze dell’ordine. Da sottolineare che la segnalazione potrà essere passata anche in modo anonimo: questo è infatti possibile grazie al sistema operativo dell’App che è protetto e tutelato.”

Attualmente l’applicazione è attiva e utilizzata in fase di test presso un Istituto Scolastico del Pesarese ma l’obiettivo è ricevere quanto prima le indicazioni del Miur per poi contattare il Provveditorato e i singoli Istituti al fine di diffonderlo il più velocemente possibile inizialmente nell’area Pesaro-Fano-Urbino e per poi allargarsi prima a livello regionale e a seguire in tutta Italia.

Molte le collaborazioni che si stanno definendo sia con enti nazionali che con associazioni locali che hanno anche supportato la Fondazione Vento per la realizzazione dell’intero progetto. E’ stata tra l’altro costituita una associazione di rete alla quale prendono parte:

  • Giulio Mancino, Andrea Sozzi e Lorenzo Forcellini, titolari della Digital Ideators.
    La Digital Ideators è un’agenzia radicata nel pesarese ma operante in ambito nazionale e internazionale, sempre più affermata nello sviluppo software che conta al suo interno un team in grado di sviluppare siti web, app e sistemi gestionali con tutti i principali linguaggi di programmazione attualmente utilizzati.
  • Escudo volley, che da anni si occupa dello sport giovanile coinvolgendo le scuole del territorio.
  • Marche Music College, Creativity è uno spazio dell’App che serve a mettere in contatto i tantissimi ragazzi interessati alla musica, alla fotografia, al cinema, alla scrittura, ai fumetti, alla pittura, all’elaborazione.grafica.o.3D.
  • Quando io Valgo tu Vali, progetto studiato da Erika Morri il cui obbiettivo è contribuire alla crescita dei ragazzi e delle ragazze lavorando sulle diverse sensibilità ed attitudini che vanno esprimendosi nel mondo sportivo ed artistico, creando un’occasione di confronto all’interno delle classi.
  • Emanuele Villani, Developer che realizza giochi educativi tramite App. per smartphone.

Le idee che queste persone hanno avuto coinvolgono varie attività tra cui lo sport, la musica e la creatività in genere e mirano a mettere in contatto i ragazzi o le classi intere facendole lavorare a progetti condivisi, aumentando la loro autostima e ad assumere un comportamento etico nei confronti dei loro coetanei.

Molti i patrocini ricevuti fino ad oggi tra cui: Ministero della Difesa, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, Università di Parma, Comitato Italiano Paralimpico, Coni, Gazzetta dello Sport, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Parma, Comune di Fano, Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna, Ombudsman delle Marche, Club 107 Frecce Tricolori.

Alla Conferenza sono intervenuti in ordine:

Apertura di Fabrizio Giua, referente della Provincia di Pesaro-Urbino di Intesa San Paolo per il mondo no profit e a seguire

  • Mario Zamboni Presidente Fondazione Vento, ideatore e promotore del progetto
  • Erika Morri fondatrice del progetto “Quanto io valg, tu vali”
  • Andrea Evangelisti Delegato Provinciale Comitato Provinciale Italiano Paralimpico
  • Samuele Garofoli Presidente Marche Music Collage
  • Francesco Troiani Presidente Escudo Volley
  • Giulio Mancino socio dell’agenzia Digital Ideators

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Roadshow The Great American West Mon, 20 Jan 2020 16:29:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616348.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616348.html Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita

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Roadshow con THE GREAT AMERICAN WEST in quattro tappe nazionali

Da Brescia a Bologna, poi Siena e Roma: quattro le tappe italiane ove giunge il bus brandizzato THE GREAT AMERICAN WEST con a bordo una ventina di partner americani ed italiani che promuovono alle agenzie di viaggio cinque stati del nord-ovest statunitense: Idaho, Montana, North Dakota, South Dakota e Wyoming.

Dal 27 al 30 Gennaio - come un tradizionale "Buffalo Round-Up", il raduno dei bisonti! - si svolgono gli incontri con agenti di viaggio nelle distinte aree geografiche.

Un'iniziativa promozionale che serve su un piatto d'argento dieci selezionati Tour Operator  specialisti delle destinazioni meno commerciali, all'insegna dell'avventura, della vacanza a contatto con la natura e con la storia dei pionieri, del West e cinque Stati del nord-ovest USA. Alidays, Cividin Viaggi, Etnia Travel Concept, Gastaldi Holidays to Live, Idee per Viaggiare, I Viaggi Del Delfino, Naar, Presstour, Reimatours, Utat Viaggi si uniscono ai direttori degli Uffici del Turismo Nancy Richardson e Diane Norton dall'Idaho, Marlee Iverson dal Montana, Fred Walker dal Nord Dakota, Irwin Cole dal South Dakota e James Scoon dal Wyoming. Il tutto con l'ausilio dell'ufficio italiano ed americano di The Great American West, Olga Mazzoni e Annalisa Mereghetti di Thema Nuovi Mondi (Milano) insieme a Lori Yunker.

"Se dobbiamo far crescere il mercato italiano e superare la consuetudine di proporre le classiche mete americane, senza mai uscire dalla "confort-zone" e senza mai esplorare altre frontiere, é giunto il momento di unire le forze per elevare la conoscenza degli agenti di viaggi. Soprattutto per farli appassionare a nuove esperienze di viaggio, al sapore della libertà e dei grandi spazi del nord-ovest americano ed alla grande natura selvaggia; offrire loro nuovi spunti, nuove proposte ed un modo diverso di vivere la vacanza negli Stati Uniti". E' quanto afferma Olga Mazzoni di Thema Nuovi Mondi, che da oltre 20 anni rappresenta in Italia il consorzio regionale che nei lontani anni ‘80 si definiva RealAmerica e da un anno ormai ha depositato il nuovo marchio, The Great American West.  

Sempre più viaggiatori italiani desiderano esplorare nuove zone statunitensi ed avventurarsi lungo percorsi meno battuti, più autentici ed ancora poco sperimentati; soprattutto vogliono scoprire stili di vita americani genuini, quelli dei grandi documentari di National Geographic o di famosi film hollywoodiani.

Con questa operazione, The Great American West esce dagli schemi e coinvolge il trade a ridisegnare percorsi di nuovi viaggi per l’estate e l’inverno. E’ una sfida che avvicina sempre più il viaggiatore italiano ai grandi Parchi Nazionali di Yellowstone, Grand Teton, Glacier, Badlands e Theodore Roosevelt. E’ la scoperta dei “dark skies” dell’Idaho e del fascino di paesaggi lunari a Craters of the Moon. E’ anche il caro vecchio mondo western di Buffalo Bill, Calamity Jayne, della Casa nella Prateria e del mito incontrastato di pellicole quali Balla coi Lupi e Fargo. Una regione di dimensioni talmente vaste per dare spazio a tutti, ma soprattutto tanti luoghi meno famosi e sfruttati per soddisfare viaggiatori curiosi.

INFO: The Great American West - Italia - Sito Web in italiano

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BIT 2020, ecco tutti gli eventi da seguire Mon, 20 Jan 2020 14:23:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616390.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616390.html Manto Manto BIT 2020, ci siamo. Ai nastri di partenza una nuova edizione della Borsa internazionale del Turismo, in programma come sempre a Milano. Quella di quest’anno sarà davvero speciale. La BIT, infatti, taglierà il traguardo della 40esima edizione. L’appuntamento, organizzato nell’area di Fieramilanocity, è da domenica]]> Beko presenta #unanuovastoria #promessamantenuta #1milione2019 e #ilnostro2020 Mon, 20 Jan 2020 13:47:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616357.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616357.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Il fatturato 2019 di Beko Italia cresce dell’11%, si posiziona al quarto posto sul totale comparto MDA6 grandi elettrodomestici (in fortissima crescita nel built in e al secondo posto nel free standing) e migliora anche il suo price index di due punti.

Milano, 16 gennaio 2020 – presso Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Consuntivo 2019, nuovi prodotti e progetti per il 2020 sono stati i principali argomenti trattati durante l’evento organizzato da Beko Italia a Milano al Museo della Scienza e della Tecnologia.

L’appuntamento ha riunito tutte le principali forze commerciali aziendali, i principali clienti free-standing e i giornalisti del settore trade e ha registrato un’intensa partecipazione.

L’anno appena concluso è stato pieno di soddisfazioni e si è caratterizzato di importanti traguardi. La marca infatti si è posizionata al quarto posto assoluto sul totale MDA6, stabilmente tra le prime due marche nel FS, con quota intorno al 10%. Ha inoltre registrato una fortissima crescita nel Bi, fatto dell’aria condizionata un pilastro fondamentale della sua crescita, e ha messo le basi per uno sviluppo sostenibile nel piccolo elettrodomestico. Una ricetta vincente che concretamente si è realizzata con il record storico di vendite di 1 milione di pezzi nel 2019.

Beko ha scelto il Museo della Scienze e tecnologia perché rappresenta il luogo dello studio e della ricerca scientifica e la sua applicazione. Una esperienza per vivere il lancio della nuova lavatrice a vapore Steamcure TM di Beko.

Lavatrice dotata, prima del lavaggio, di programmi specifici come l’antimacchia e di igienizzazione profonda (programma HYGIENE+ Baby Protect) e di funzione dopo lavaggio che vede programmi per il REFRESH e l’ammorbimento dei tessuti duri: è la macchina che si prende cura dei capi pensando al benessere dei consumatori.

Durante l’evento l’AD Francesco Misurelli ha ringraziato tutti i presenti per il lavoro svolto sottolineando che: “Quest’ultimo anno ci ha permesso di raggiungere il milione di pezzi venduti, grazie anche agli importanti riconoscimenti internazionali ottenuti dalle associazioni dei consumatori. Per il 2020 miriamo ad un’ulteriore crescita a due cifre: il nostro obiettivo è quello di diventare la prima marca nel comparto free standing, la terza nel built in e di migliorare ulteriormente il nostro posizionamento verso l’alto del price index. Visti gli ottimi risultati, anche per quest’anno il marketing mix su cui lavoreremo non cambierà: punteremo su prodotti di qualità competitivi, su investimenti in comunicazione, su una politica di distribuzione efficace e sul mettere il cliente/consumatore sempre al primo posto.”

Per quanto riguarda le novità di prodotto, la Direttrice Marketing e Comunicazione Michela Lucchesini racconta:” Quest’anno presenteremo prodotti evolutivi e strategici. Per quanto riguarda le lavatrici e le asciugatrici sarà inserita la tecnologia a vapore, una innovazione che pensa al benessere della persona e che prende la propria forza dalla natura. Novità anche nell’Autodose che da quest’anno oltre che per le lavastoviglie sarà disponibile anche per le lavatrici. Smart control e connettività permetteranno inoltre di avere una gestione più dinamica e tempestiva sugli elettrodomestici. Tra le novità 2020, ci sarà anche la presentazione di prodotti “slim” perfetti per chi ha poco spazio, ma desidera performance eccellenti. La nostra strategia sarà quella di continuare a comunicare come un ecosistema equilibrato, sostenibile consolidato ed efficace. A supportarci in questo piano anche lo chef Alessandro Borghese che quest’anno festeggia con noi il sesto anno di collaborazione, un rapporto che negli anni si è consolidato e che ha portato a grandi soddisfazioni.”

Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
p.fabretti@bluwom-milano.com

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Oil & Gas BRIC (Brazil, Russia, India, China) Industry Guide 2014-2023 Mon, 20 Jan 2020 12:30:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616263.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/zone/616263.html SophiaJones SophiaJones Market Reports on BRIC Provides the Trending industry Research Report on Oil & Gas BRIC (Brazil, Russia, India, China) Industry Guide 2014-2023 under Oil & Gas category. The report offers a collection of superior industry research, industry analysis, competitive intelligence and industry reports.

 

Summary:

 

The Bric Oil & Gas Industry profile provides top-line qualitative and quantitative summary information including: market size (value and volume 2014-18, and forecast to 2023). The profile also contains descriptions of the leading players including key financial metrics and analysis of competitive pressures within the market.

 

Essential resource for top-line data and analysis covering the BRIC oil & gas market. Includes market size and segmentation data, textual and graphical analysis of market growth trends and leading companies.

 

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Key Highlights:

 

- Brazil, Russian Federation, India and China (BRIC) are the emerging and fast growing countries within the oil & gas industry and had a total market value of $559.4 billion in 2018. India was the fastest growing country with a CAGR of -6.8% over the 2014-18 period.

 

- Within the oil & gas industry, China is the leading country among the BRIC nations with market revenues of $276.9 billion in 2018. This was followed by Russia, India and Brazil with a value of $126.8, $94.4, and $61.2 billion, respectively.

 

- China is expected to lead the oil & gas industry in the BRIC nations with a value of $363.3 billion in 2023, followed by Russia, India, Brazil with expected values of $135.2, $124.2 and $69.8 billion, respectively.

 

Scope:

 

- Save time carrying out entry-level research by identifying the size, growth, major segments, and leading players in the BRIC oil & gas market

 

- Use the Five Forces analysis to determine the competitive intensity and therefore attractiveness of the BRIC oil & gas market

 

- Leading company profiles reveal details of key oil & gas market players BRIC operations and financial performance

 

- Add weight to presentations and pitches by understanding the future growth prospects of the BRIC oil & gas market with five year forecasts by both value and volume

 

- Compares data from Brazil, Russia, India, and China, alongside individual chapters on each country

 

Reasons to buy:

 

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- What will be the size of the BRIC oil & gas market in 2023?

- What factors are affecting the strength of competition in the BRIC oil & gas market?

- How has the market performed over the last five years?

- What are the main segments that make up the BRIC oil & gas market?

 

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Intervista di Alessia Mocci a Gianfranco Cambosu: vi presentiamo Il paese delle croci Sun, 19 Jan 2020 18:03:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616358.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616358.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT

Nuoro è una città strana. Silenziosa e priva di stimoli in apparenza, eppure capace di catalizzare ingegni e forti personalità. Oltre a Grazia Deledda, una donna che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in Italia e nel Mondo, è inevitabile citare Sebastiano e Salvatore Satta, oppure Antonio Ballero e Francesco Ciusa. Scrittori e artisti insomma, accomunati da una ineluttabile appartenenza al territorio, ma in grado di proiettarsi in un panorama nazionale e internazionale.– Gianfranco Cambosu

Il paese delle croci” è stato pubblicato nel 2019 dalla casa editrice romana Emersioni diretta da Michele Caccamo, forte di tre premi letterari conferiti quando il romanzo era ancora inedito. L’autore, Gianfranco Cambosu è nato a Nuoro nel 1966 e con “Il paese delle croci” firma la sua quinta pubblicazione.

Di professione insegnante di lettere presso il liceo di Dorgali, Gianfranco non colloca i suoi romanzi nel genere giallo e noir benché ci siano omicidi ed indagini ma, piuttosto, ritiene che nei suoi scritti ci sia una storia su cui riflettere, ed è per questo che il lettore incontra un percorso irto di ombre che conducono alla luce.

Ambientato nel paesino di Sas Ruches, “Il paese delle croci” è un romanzo dedito al dettaglio sia per le minuziose descrizioni dei personaggi e paesaggi sia per le dettagliate conversazioni che rendono la lettura agevole e tutto sommato veloce.

Per conoscere maggiormente l’opera narrativa si è pensato di porre qualche domanda al suo creatore Gianfranco Cambosu.

A.M.: Salve Gianfranco, “Il paese delle croci” è il suo quinto romanzo di genere giallo e noir. Dal primo a quest’ultimo libro ha notato una crescita di carattere stilistico e/o narrativo?

Gianfranco Cambosu: Ciao, Alessia! “Il paese delle croci” è stato pubblicato a distanza di cinque anni da quello precedente. È un giallo “indisciplinato”, nel senso che non si piega rigidamente alle regole del genere. Si parla dell’omicidio di un ufficiale dei Carabinieri, ma a indagare non è un carabiniere o un poliziotto. Le indagini infatti vengono condotte in modo personale da Ercole Cassandra, figlio della vittima, ma insegnante di Lettere di professione. Credo, in tutta onestà, di aver raggiunto una maturazione stilistica che mi ha permesso di affrontare temi che in passato ho solo accennato o comunque trattato in modo marginale. Una componente che ho curato attentamente, senza però eccedere, è l’introspezione. Ho dedicato molto tempo alla stesura di questa storia e ancor di più al labor limae. Ho anche voluto suggerire una possibile componente autobiografica, mentendo. Pure io sono un prof. di Lettere, ma non è di me che si parla.

A.M.: “Il paese delle croci” segna un’importante connessione a triangolo che ha come base il racconto pubblicato nel 2016 “Sas Ruches” ed il romanzo del 2008 “Pentamerone barbaricino”. La congiunzione è il paesino del nuorese “Sas Ruches” segnato da faide e da odio che dura da generazioni. “Ruches” (traduciamo per chi non conosce il significato) significa precisamente “croci” ed è il più usato dei giuramenti nuoresi: una sola croce (pollice sovrapposto all’indice della destra), dieci croci (mano destra traverso la sinistra), cento croci (incrociando le braccia sul petto). Un insegnante di lettere di sicuro non ha sottovalutato il potere di questa parola scelta come teatro di narrazione. L’abuso del giuramento ha portato alla “maledizione” degli abitanti?

Gianfranco Cambosu: Confermo la complessa e articolata simbologia nella quale si colloca il termine “ruches” per quanto concerne la cultura barbaricina. Così come è fuor di dubbio che l’anello di congiunzione fra le tre opere citate è il paesino di “Sas Ruches”, ovvero “Le croci”. Nell’elaborare la trama de “Il paese delle croci”, tuttavia, ho riflettuto su aspetti di più immediata comprensione. Le croci sono quelle del cimitero sempre più esteso di un paesino che gradualmente sembra svuotarsi a causa dei morti ammazzati. Certamente, senza svelare troppo dell’intreccio, il giuramento ha una funzione determinante. Sin dai primi capitoli lascio intendere che dietro all’omicidio di Francesco Ladu (personaggio che compare solo attraverso le parole degli altri) c’è un mistero. Il mistero di un omicidio a Sas Ruches suggerisce l’idea di una vendetta e questa, a sua volta, si collega a un possibile giuramento. Ma questi passaggi sono più impliciti che scoperti, almeno fino a un certo punto. Per non deviare troppo dalla tua domanda a proposito di una possibile maledizione degli abitanti, devo aggiungere che tra le mie fonti di ispirazione al momento del concepimento della storia c’era stata la riflessione sulle 39 lettere di papa Gregorio I in cui si parla di due Sardegne: una cristianizzata e romana e una interna abitata da popolazioni idolatre e pagane. Solo nel 594 il dux Ospitone, che governava nella parte interna, aveva potuto convertire i Barbaricini al cristianesimo. Però c’era voluto un patto tra quelli e i Bizantini. Insomma ho lasciato al lettore altre eventuali interpretazioni. Una potrebbe essere la violazione di quel patto alcuni secoli dopo (la vicenda è ambientata all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso).

A.M.: Nel classico giuramento narrato la donna soleva anche accompagnare con la formula: “In cussenzia de s’anima” (“in coscienza d’anima”). Qual è il ruolo della donna in questo romanzo pregno di omicidi, persone scomparse e commerci illeciti? 

Gianfranco Cambosu: Se c’è una componente volutamente ambigua all’interno della mia storia è il ruolo della donna. Placida, gioviale, remissiva in apparenza, è in effetti risoluta e decisionista. Senza voler scomodare il matriarcato in alcuni centri della Barbagia, che è qualcosa di più complesso e profondo, ho voluto tratteggiare in senso introspettivo alcune donne che hanno subìto ma hanno scelto di non piegare il capo.

A.M.: La citazione inserita in apertura “Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta, sconsigliatelo fermamente. Se continua, minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri” è, a mio parere, una delle più belle frasi di Grazia Deledda che, in poche parole, è riuscita a sintetizzare le difficoltà e le gioie di un figlio poeta. Quanto ha inciso nella sua scrittura il condividere Nuoro come città di nascita?

Gianfranco Cambosu: Nuoro è una città strana. Silenziosa e priva di stimoli in apparenza, eppure capace di catalizzare ingegni e forti personalità. Oltre a Grazia Deledda, una donna che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in Italia e nel Mondo, è inevitabile citare Sebastiano e Salvatore Satta, oppure Antonio Ballero e Francesco Ciusa. Scrittori e artisti insomma, accomunati da una ineluttabile appartenenza al territorio, ma in grado di proiettarsi in un panorama nazionale e internazionale. Per rendere completa la mia premessa, devo ricordare un fatto che mi ha sempre incuriosito e inorgoglito: la madre di Grazia Deledda portava il mio cognome, Cambosu, lo stesso ramo da cui discende la mia famiglia. Perciò la risposta più immediata alla tua domanda potrebbe essere che a un certo punto ho avvertito il peso di un’eredità che non può prescindere dal luogo di appartenenza. Ma sarebbe troppo semplicistico e forse una risposta definitiva non sono ancora in grado di fornirla.

A.M.: Nel ventesimo capitolo si legge: “«Dai, professore… si scherzava, ecco tutto» prova a recuperare il direttore. «E poi, guardi, appropriarsi di bronzetti o di altri oggetti provenienti da un nuraghe o da altri edifici storici o preistorici è un reato. Ti schiaffano dentro con la chiave di cioccolata». Ride ancora e la sua risata si fa sguaiata, inconcludente.” È innegabile che negli ultimi quindici anni in Sardegna si sia verificato un crescente interesse verso l’archeologia, soprattutto perché i sardi si sentono carenti di storia riguardo i millenni trascorsi. Ed anche i più giovani conoscono, anche e solo per sentito dire, dei casi di trafugamenti di reperti per vendite illegali oppure i celebri falsi che, ancora, per taluni sono dei ritrovamenti incompresi. Personalmente, come interpreta questa ricerca di verità storica prendendo in considerazione la rabbia degli “appassionati” nei confronti degli “archeologi” indicati talvolta come disonesti perché non si racconta di uno straordinario popolo sardo che ha solcato i mari e le terre emerse di tutta Europa?

Gianfranco Cambosu: Premesso che non ritengo affatto che i Sardi si sentano “carenti di storia”, ma che anzi si considerino al centro di una lunghissima avventura che parte almeno dal Neolitico Antico, interpreto la ricerca di verità storica come un’esigenza di inversione di rotta rispetto a quella voluta da una certa cultura italiana. C’è stato un periodo in cui ogni espressione culturale isolana veniva sminuita o relegata all’ombra di civiltà predominanti. Si pensi, per fare un esempio, che anni fa i nuraghi erano stati catalogati come una sorta di imitazione delle torri micenee e altrettanto si era fatto per le domus de janas rispetto agli ipogei etruschi. Insomma la nostra storia è costellata di condivisibili forme di ribellione verso il pressapochismo e la sottovalutazione. Sembrava quasi che il nanismo delle specie faunistiche tipico delle isole si dovesse estendere in qualche modo al grado di civiltà di un popolo, il nostro per l’appunto. Oggi mi pare che siano di meno i detrattori dei Sardi o comunque coloro che intendano metterne sotto silenzio la straordinarietà del passato. Essa non si è certo estinta nel presente.

A.M.: La scelta dell’uso del linguaggio sardo per alcuni dialoghi tra i personaggi è un eccesso di realismo oppure la volontà di far conoscere anche al di fuori dell’isola la musicalità del sardo barbaricino?

Gianfranco Cambosu: Il romanzo è stato concepito per un pubblico nazionale. L’uso del Sardo barbaricino in alcune parti della storia (piuttosto limitato nel complesso) risponde alla necessità di dare credibilità a personaggi che, se proposti in modo differente, avrebbero perso di concretezza. Di questa deve essere convinto prima di tutto l’autore. C’è naturalmente anche un discorso di musicalità o di ritmo che cerco di imprimere sia nelle descrizioni che nei dialoghi. Mi pare che l’uso del Sardo, in tal senso, contribuisca bene.

A.M.: “Il paese delle croci” è risultato finalista alla 38esima edizione del prestigioso Premio Alberto Tedeschi, dedicato alla memoria dello storico direttore de Il Giallo Mondadori. Ci sono stati altri riconoscimenti?

Gianfranco Cambosu: In effetti dopo il Premio Tedeschi ce ne sono stati altri due: il Premio Giallo Luna Nero Notte e il Premio Licanias. Nonostante il primo resti il più importante, non posso che essere soddisfatto pure per gli altri due. Devo informare che in tutti e tre i casi il romanzo era ancora inedito.

A.M.: Sono in programma presentazioni del romanzo nei prossimi mesi?

Gianfranco Cambosu: Dopo aver già effettuato quattro presentazioni nei mesi di novembre e dicembre, ho in programma una serie di appuntamenti, alcuni definiti, altri da definire bene. Comincio perciò dai primi: il 26 gennaio sarò ad Abbasanta (a cura dell’Associazione Culturale CartaBianca) alle ore 16,45, presso l’aula magna di Piazza della Vittoria; il 9 febbraio sarò ospite ad Arbatax presso il Caffè Letterario da Lollo ed il 13 a Macomer. Per entrambi gli appuntamenti l’orario di inizio è previsto intorno alle 18,30. Riguardo alle date da definire, ma con accordi già presi, le tappe previste sono le seguenti: Libreria Emmepi Ubik (febbraio); Dorgali, Sala Consiliare (febbraio); Cagliari, presso l’Associazione Culturale CartaBianca (marzo), Siniscola, Biblioteca Comunale (marzo-aprile), Olbia, Libreria Mondadori (aprile). Ulteriori date in questo momento è difficile indicarle, nonostante siano già previste. Voglio informare inoltre che potrete ascoltare un estratto del mio romanzo “Il paese delle croci” sulla web radio Quarta Radio, a cura dell’attore e regista Gaetano Marino.

A.M.: Salutiamoci con una citazione…

Gianfranco Cambosu: Me ne viene in mente una abbastanza nota di Marco Tullio Cicerone: “Sine libris cella, sine anima corpus est”.

A.M.: Gianfranco la ringrazio per il tempo dedicato all’intervista. Chiudo con una curiosità che unisce noi sardi alla Puglia, e più precisamente al Salento, riguardo le nostre janas e le loro jànare. Ci sono due ipotesi riguardo l’etimologia jànara, una che prende in considerazione il latino ianua (porta della casa privata, così da indicare la jànara come colei che insidia le porte) e l’altra derivante da dianara, seguace di Diana. Saluto, infine, con Lucio Anneo Seneca: “Fa una scelta di buoni autori e contentati di essi per nutrirti del loro genio se vuoi ricavarne insegnamenti che ti rimangano. Voler essere dappertutto e come essere in nessun luogo. Non potendo quindi leggere tutti i libri che puoi avere, contentati di avere quelli che puoi leggere.

Written by Alessia Mocci

Info
Facebook Gianfranco Cambosu https://www.facebook.com/gianfranco.cambosu
Ascolta estratto – Quarta Radio – Gaetano Marino
https://quartaradio.it/podcast/tre-o-quasi-tre-cronaca-di-un-racconto-dal-paese-delle-croci/
Il paese delle croci
http://www.emersioni.it/prodotto/il-paese-delle-croci/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2020/01/17/intervista-di-alessia-mocci-a-gianfranco-cambosu-vi-presentiamo-il-paese-delle-croci/

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Time lapse ed edilizia: il valore del tempo che scorre Sat, 18 Jan 2020 17:01:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616359.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616359.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Il time lapse può portare a ottimi risultati nella promozione di costruzioni che giocoforza hanno un tempo di realizzazione medio lungo.

Al di là della evidente possibilità di tenere monitorato il cantiere, poter mostrare costantemente lo stato dei lavori diventa un interessante strumento per l’attività di vendita, diretta o indiretta

Il principale punto di forza della fotografia in time lapse e dei video realizzati in time lapse è – ovviamente – quello di poter riprodurre in pochi minuti, ciò che si verifica in giorni, settimane a volte mesi e persino anni. Il mostrare gli effetti del tempo porta valore al progetto in corso d’opera, perchè racconta efficacemente quello che si verifica fra l’inizio di un cantiere e la sua conclusione. Ne è un’ esempio quanto fatto da un’ industria che opera nel settore plastico. Questo articolo racconta l’uso del time-lapse per promuovere la costruzione di un nuova area del proprio stabilimento,: un timelapse che dura da più di un anno.

E non c’è dubbio che sia proprio il tempo il vero protagonista del time lapse. Certo, non parliamo di quelle dilatazioni del tempo che spesso sono provocate in maniera artificiosa in molti cantieri pubblici. Ma parliamo del tempo come fattore di cambiamento e trasformazione dell’esistente. Questo articolo mostra il time lapse come un valore: il tempo diventa un potente alleato, uno strumento di marketing da usare per la promozione di quanto avviene nel cantiere per tutta la sua durata. Non solo nel settore dell’edilizia, ma anche in quello degli impianti

Quali strumenti sono necessari per realizzare un video in time lapse?

Per la realizzazione di video in time lapse è fondamentale essere dotati di attrezzature che possono restare fisse, quini ben stabili, ben ancorate, sul nuovo del cantiere in costruzione. Allo stesso tempo bisogna essere in grado di controllare da remoto quelle stesse tecnologie. E la tecnologia diventa il miglior alleato per intervenire in immediatamente su fattori tecnici che riguardano l’esposizione, la luce, il posizionamento delle camere e l’eventuale alimentazione stessa dei dispositivi utilizzati.
E’ opportuno avere più camere per poter cogliere più punti di vista che potranno essere sfruttati successivamente in sede di montaggio.

Quanti fotogrammi occorre scattare?

In realtà non c’è un numero di scatti ideale. Si potranno scattare pochi fotogrammi al giorno fino a numeri più significativi. Molto dipende da ciò che si sta riprendendo.

Per fare degli esempi: si scatta un’immagine al secondo, con un’ apertura del diaframma molto ampia, per riprendere fenomeni o situazioni soggette a cambiamento molto rapido. Il classico caso è quello del traffico presente su un asse viario o il numero di velivoli in decollo e atterraggio da un aeroporto.

Mentre per catturare il cambiamento determinato da fenomeni atmosferici come il passare delle nuvole, è consigliabile effettuare uno scatto in periodi compresi fra 1 e 5 secondi.

Sono invece più adatti scatti tra i 15 e i 30 secondi, per immortalare in time lapse tutto ciò che ruota attorno alle stelle.

Per realizzare fotografie di questo tipo basterà avere una buona macchina fotografica, preferibilmente mirrorless. Servirà un intervallometro e uno slider motorizzato in sincrono.

Sempre per rimanere nel bagaglio di strumenti e accessori, saranno necessarie una coppia di schede di alta capacità per rendere più semplice la memorizzazione delle immagini raccolte.

Per non avere problemi di alimentazione è consigliabile utilizzare batterie aggiuntive se la camera ha l’alloggiamento o più economici battery pack.

time lapse-cantieri
ph. ricardo-gomez-angel-unsplash

Quanto dura un Time lapse?

Il tempo dipende dalla durata delle attività che vengono riprese. A volte dipende direttamente da chi crea il video che può stabilire a priori per quanto tempo riprendere una determinata attività. Altre volte, nella quasi totalità dei cantieri edili, si è legati alla conclusione di un’attività.
Rispetto a tutto questo, è chiaro che il tempo rappresenta una criticità sia per l’alimentazione sia per lo stoccaggio delle immagini.

La gran parte dei cantieri di costruzioni, sono ripresi con intervalli tra gli scatti compresi fra i 3 e i 5 minuti. Anche se questa durata può costituire un problema per la fluidità delle immagini. Sarebbe opportuno non lesinare sul numero degli scatti. Più frequenti saranno gli scatti, più fluidi risulteranno i movimenti e ci sarà una maggiore autonomia in post produzione.
È chiaro che avere un numero alto di scatti però, comporta la necessità di avere strumenti di archiviazione dei dati sufficientemente capienti.
Se ci si registrasse su uno scatto ogni 30 secondi, si potrebbero raggiungere circa 1000 scatti al giorno, riprendendo solo fino a sera, a camera. Da raddoppiare ovviamente se le camere fossero due.
Sempre per parlare di numeri e per avere una previsione degli spazi necessari per raccogliere gli scatti di è possibile impiegare questo calcolatore di time lapse. Qui basterà inserire alcuni parametri di base come il numero di scatti, la grandezza delle immagini nonché la lunghezza delle riprese, per avere lo spazio di cui si avrà bisogno per archiviare le immagini.

Di quante camere hai bisogno per il time lapse?

Per ottenere dei risultati soddisfacenti, in particolar modo se si effettuano riprese in time lapse sul lungo periodo, è consigliabile, se non addirittura necessario, avere più fotocamere.
Disporre di più punti di ripresa, consentirà di gestire le riprese in maniera più produttiva in fase di montaggio. Anche nel caso in cui sorgessero problemi legati alla momentanea indisponibilità di un punto di vista. Ad esempio, perchè un animale vi ha fatto il nido davanti.

Un ostacolo in fase di allestimento del sistema timelapse nel cantiere è essere rappresentato dal corretto posizionamento delle camere. Sarà infatti necessario concordarlo con i responsabili del cantiere e soprattutto coi progettisti dell’opera, per poter stabilire a priori l’evoluzione della costruzione e capire in anticipo eventuali cambiamenti che possano intralciare il corretto svolgimento delle riprese.
Un aspetto delicato è proprio il posizionamento delle camere.
Chi si occupa di produzione video in cantieri sa bene che si tratta della decisione più importante da prendere perchè va immaginato in anticipo quale sarà l’orientamento dell’edificio e soprattutto come saranno gli ingombri per studiare quale sia il punto di ripresa migliore e avere la sicurezza di mantenere l’oggetto nell’inquadratura.

Post produzione e time lapse: flickering e motion graphic

Terminate le riprese, ha inizio una fase delicata: quella della post produzione.
Una delle principali criticità che si presente in fase di montaggio è rappresentata dal flickering, cioè il tremolio delle aree sottili dell’ immagine. E’ dovuto ai repentini cambi di luce. Per risolvere questo difetto è possibile fare ricorso a degli appositi plug in. Sul mercato sono disponibili numerose soluzioni. Tutte utili a rendere omogenea la curva di luminosità presente nelle foto.

TLTools e LRTimelapse, ad esempio, lavorano in maniera più efficace su riprese più brevi, perché operano sui file Raw. Altri, invece, come GBDeflicker o SapphireDeflicker, sono più indicati in fase di post produzione perchè integrati nei programmi di compositing

Sempre in fase di post produzione è possibile sfruttare contributi realizzati in motion graphic. Si tratta, in sostanza, di inserire grafiche dinamiche, sincronizzate con le immagini, in modo tale da poter fornire informazioni molto utili, quali risorse impiegate, distanze e misure solo per fare degli esempi. Un’integrazione di linguaggi che potenzierà ulteriormente il già elevato impatto del timelapse.

Giuseppe Galliano Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY
www.giuseppegalliano.it

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Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED, Mercoledì 22 gennaio Milano Fri, 17 Jan 2020 18:26:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616360.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616360.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”, l’omaggio di 30 affermati designer e accademici

Mercoledì 22 gennaio alle 18, a Milano, presso la sede dell’Istituto di via Pietrasanta, 14

Analizzare le forme, le geometrie e i modelli della natura ricavandone principi e regole per una progettazione umana, consapevole e innovativa. Tutto questo è Bionica e Design, un mondo in cui da 40 anni si muove la ricerca di Carmelo Di Bartolo, pioniere del settore e a cui 30 protagonisti Designer e Accademici di oggi rendono omaggio con personali contributi all’interno del libro “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”.

Un volume dettagliato che verrà presentato mercoledì 22 gennaio, alle ore 18, allo IED di Milano di via Pietrasanta 14, in un momento celebrativo moderato dal Professor Amilton Arruda, Professore all’Università di Pernambuco, Brasile, direttore di LAB Biodesign ed Editor del libro.

Il volume racconta il valore dell’incrocio tra Bionica e Design, la scienza che partendo dall’osservazione della natura mira ad analizzare e costruire modelli analogici, trasferibili nel progetto.
Con questa metodologia sono nati nel tempo importanti progetti. Dal concept di Fiat Multipla, alle Ricerche sulla Mobilità Urbana per Centro Ricerche Fiat. La struttura delle fragole è stata invece trasferita nei Pavimenti di sicurezza per la Metropolitana di Milano, sviluppato con Unione Italiana Ciechi, ATM di Milano e Pirelli Artigo. La respirazione del dromedario analizzata per creare un packaging capace di mantenere freschi gli alimenti; imballaggi di “lunga vita” premiati dall’Istituto Italiano dell’Imballaggio. Oppure studiando le radici delle piante con il progetto di contenimento dei pendii autostradali per Italcementi.

Questi sono solo alcuni esempi di bionica applicata ai processi di design.
Carmelo Di Bartolo, all’inizio degli anni ’70, è infatti stato uno dei primi alumni IED, in cui ha vestito anche i panni di docente e Direttore; inoltre nel 1982 ha fondato il CRIED – Centro Ricerche Istituto Europeo Design, dal quale sono passate generazioni di allievi e collaboratori dello stesso designer, e nel 1986 ha istituito il Master Internazionale in Bionica e Design.

“La Bionica applicata al Design, lo studio delle strutture naturali attraverso modelli analogici, ci ha permesso di vivere momenti di fertilizzazione incrociata, un modo nuovo di relazionarsi al progetto, di creare una grammatica comune, trasversale alle discipline, determinato una vera ‘scuola’ nel modo di approcciare il progetto e affrontarne i passaggi in modo credibile e sostenibile. La mia formazione non convenzionale, mi ha permesso di iniziare percorsi non ortodossi, dando la priorità all’approccio intuitivo e sperimentale – commenta Di Bartolo stesso -. Devo ringraziare i molti collaboratori e colleghi di prima istanza che hanno avuto la determinazione, costanza e capacità di mettere in ordine le tante ‘schegge’, tentando la sistematicità e il metodo”.

Di Bartolo è un grande visionario che ha insegnato a tutti noi studenti a guardare il mondo nelle sue più naturali manifestazioni per capire il funzionamento vero delle cose – afferma nella prefazione al libro Emanuele Soldini, Direttore IED Italia e allievo in prima persona di Di Bartolo -. Questo libro rende omaggio a una persona, un ricercatore, un designer che ha dato tanto alla nostra Istituzione contribuendo alla formazione di intere generazioni di designer innamorati del proprio mestiere”.

Fonte: Centro Ricerche IED

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Fine lavori di ristrutturazione per il Villaggio Sant'Irene di Briatico Fri, 17 Jan 2020 12:06:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/615957.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/varie/615957.html IME IME Immobilholiday S.r.l. in data 15/01/2020 dopo 4 anni di lavori, comunica la conclusione dei lavori di ristrutturazione per la riqualificazione e ristrutturazione del villaggio turistico Torre Sant’Irene di Briatico, ormai inattivo dal 2014.

Il progetto di riqualificazione del villaggio turistico di Briatico si è articolato in una serie di interventi che hanno riguardato:

-          l’adeguamento normativo,

-          la ristrutturazione,

-          l’ampliamento e ammodernamento delle unità abitative e delle aree comuni,

-          l’inserimento di nuove dotazioni qualificanti del villaggio in aggiunta a quelle esistenti.

In particolare, sono stati realizzati interventi che riguardano le reti infrastrutturali, elettriche, idrosanitarie e antincendio, ammodernamento dell’area piscina, sostituzione dei mobili e lampadari nelle camere, sostituzione delle tende doccia con nuovi box doccia nei bagni, cambio rubinetteria, accessori, pitturazione interna ed esterna, sistemazione infissi e porte.

L’attività di progettazione è stata focalizzata anche sulla riqualificazione dell’intero complesso delle camere: l’attuale dotazione complessiva del villaggio è di 115 camere e sviluppa un totale di 468 posti letto.

Anche la hall, il ristorante e la reception saranno oggetto di lavori di ammodernamento.

Ecco le parole di Costantino Trimboli attuale responsabile e Amministratore di ImmobilHoliday Srl:

"Abbiamo grandi aspettative per questo 2020, desideriamo che ai nostri ospiti, rimanga un ricordo indelebile della loro vacanza in Calabria e per questo puntiamo molto ai servizi, dal breakfast con prodotti locali, alla qualità del sonno ed al confort delle nostre camere"

In questi giorni è stato lanciato il nuovo sito web https://www.torresantirene.it/, dove si può scoprire la struttura e prenotare le camere.

Villaggio Torre Sant'Irene

S.S.522 km 23 Loc. Sant'Irene, 89817 Briatico VV

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Come affrontare in azienda la gestione dell’ambiente Thu, 16 Jan 2020 17:48:16 +0100 http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616361.html http://comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/616361.html BIZCOMIT.IT BIZCOMIT.IT Due corsi tra febbraio e marzo 2020 forniscono strumenti di lettura nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda e informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale.

In questi ultimi decenni è notevolmente aumentata la sensibilità relativa alla salvaguardia dell’ambiente anche in relazione agli effetti più o meno significativi sull’ambiente che possono avere le attività di imprese, enti, organizzazioni. Ed è sempre più necessario che ogni azienda abbia una gestione corretta degli aspetti ambientali correlati alla propria attività, anche con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile delle risorse, uno sviluppo che diventi un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale.

Se per la gestione degli “impatti ambientali” non ci si accontenta della conformità alla normativa è possibile poi dotarsi di un sistema di gestione ambientale completo, ad esempio con riferimento alla norma UNI EN ISO 14001, un sistema di gestione che può offrire vari vantaggi, anche in termini di riduzione dei costi aziendali e di aumento della competitività aziendale.

I corsi organizzati in materia di gestione e certificazione ambientale

Proprio partendo da queste considerazioni l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato a Brescia nel mese di febbraio due diversi corsi destinati a vari soggetti operanti in azienda: dai responsabili ed addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione ai consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in materia ambientale, dai responsabili HSE  ai professionisti, impiegati nell’area HSE, che intendono riqualificarsi ed aggiornare le proprie competenze nel settore della gestione delle problematiche ambientali.

Questi i due corsi organizzati dall’Associazione AiFOS:

  • il 6 e 7 febbraio 2020 si terrà un corso di 16 ore dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”: il corso si propone di fornire strumenti e chiavi di lettura operative nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda;
  • il 6 marzo 2020 si terrà un corso di 8 ore dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”: il corso si propone di fornire ai partecipanti informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale da parte di un Ente di terza parte.

La gestione dell’ambiente in azienda

Il primo corso, di 16 ore in presenza e dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”, risponderà in particolare alle seguenti domande:
– Quali sono le problematiche ambientali più ricorrenti in azienda?
– Quali sono le responsabilità?
– Quali sono le conseguenze dal punto di vista amministrativo e penale?
– Come risolvere i problemi che, nel corso dell’attività produttiva, possono presentarsi? Ma soprattutto, come prevenirli?
– Come, in definitiva, gestire il rischio ambientale?

Attraverso una sintesi ragionata, corredata da case studies, delle principali normative in campo ambientale, il corso intende fornire una mappa all’interno della quale i partecipanti, anche attraverso alcune esercitazioni pratiche, siano in grado di orientarsi nei meandri della gestione ambientale e siano in grado, di conseguenza, di aiutare l’alta direzione a prendere le decisioni ottimali per agire in modo ambientalmente sostenibile e di individuare opportunità di business.

Questi gli argomenti trattati:

  • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenzia complessità della gestione ambientale in azienda)
  • Le problematiche ambientali:
    • Il sistema di controlli e autocontrolli (metodi, sistemi, misurazioni, …)
    • La conformità (normativa; quella richiesta dai fornitori e/o partners commerciali; quella imposta dalle PP.AA.; quella derivante dall’adozione di un sistema di gestione ambientale)
    • Le responsabilità e il sistema sanzionatorio (casi di studio)
    • La delega di funzioni ambientali (casi di studio)
    • La pianificazione e il sistema delle scadenze (una tantum; ad evento; ricorrenti)
    • La gestione dei rapporti con la PP.AA. e la comunicazione ambientale (cenni)
  • La gestione delle crisi: il problem solving. Competenze e attitudini dell’HSE manager
  • La gestione del rischio ambientale: l’implementazione di un sistema di gestione ambientale (casi di studio ed esercitazioni pratiche, con riferimento particolare al settore dei rifiuti)
  • Gli audit interni come strumento per individuare punti deboli, per garantire il miglioramento continuo delle performances ambientali e, di conseguenza, anche quelle economiche (business continuity)
  • La multidisciplinarietà dell’HSE manager: prospettive future

Il corso si terrà il 6 e 7 febbraio 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 6 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/la_gestione_dell_ambiente_in_azienda

Sistemi di certificazione ambientale

Il secondo corso, di 8 ore in presenza e dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”, offre un approfondimento normativo, tecnico e pratico sugli schemi di certificazione in materia ambientale con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte, sottolineando inoltre i vantaggi per le aziende che decidono di intraprendere questo percorso.

Il corso permette di acquisire conoscenze utili all’iscrizione al registro Consulenti AiFOS area Ambiente.

Questi gli argomenti trattati:

  • Patto d’aula e presentazioni docenti-discenti
  • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenziare la complessità della gestione ambientale in azienda)
  • Percorso per l’ottenimento della certificazione ambientale
  • Principali schemi di certificazioni e norme di riferimento (ISO 14001:2015 – EM Ecolabel, ecc.)
  • Quali vantaggi per le aziende certificate
  • Casi pratici ed esercitazioni applicative di gruppo
  • Test di verifica finale di apprendimento e questionario di gradimento

Il corso si terrà il 6 marzo 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 3 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/sistemi_di_certificazione_ambientale

Per informazioni:

Sede nazionale  AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 info@aifos.it  – formarsi@aifos.it

16 gennaio 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

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