Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Sun, 05 Jul 2020 01:30:05 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/1 Cyber.Bet Summer Cup: FATE Esports vince l’edizione 2020 Tue, 30 Jun 2020 22:00:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/648605.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/648605.html The Betting Coach The Betting Coach

Cyber.Bet Summer Cup: FATE Esports vince l’edizione 2020


Cyber.Bet Summer Cup 2020, il secondo torneo CS: GO organizzato dal sito Web di scommesse sportive online Cyber.Bet è giunto al termine.

Il team bulgaro FATE è diventato il vincitore della Cyber.Bet Summer Cup 2020. Nel migliore dei cinque gran finale dell’evento, ha battuto HellRaisers 3: 2, nonostante fosse stato 0: 2.

Cyber.Bet Summer Cup 2020 è il secondo torneo CS: GO organizzato dal bookmaker online con licenza Cyber.Bet. Il precedente evento chiamato Cyber.Bet Cup si è tenuto dal 6 al 12 marzo.

In quell’occasione, i campioni erano parte dell’organizzazione spagnola Heretics con il doppio vincitore del premio Fabien “kioShiMa” Fiey. Un altro evento di Cyber.Bet è stato Dota 2 Spring Series con team come OG.Seed, LGD.Int, Geek Fam, Team Unique e Viking.gg

Cyber.Bet Summer Cup ha visto contendersi il montepremi di $ 10.000 tra FATE, HellRaisers, Illuminar, SKADE, Unicorns of Love, Ambush, APEKS e Budapest Five.

L’evento è durato dal 15 al 26 giugno e sono state giocate in totale 16 partite. Vale la pena ricordare che FATE è diventato il sostituto dell’ultimo minuto per l’ex elenco SMASH. Hanno cambiato due giocatori e questo evento è stato uno dei loro primi test severi.

FATE ha preso il primo posto nel suo gruppo e ha battuto SKADE nel derby bulgaro degli spareggi. Erano vicini alle qualifiche per il gran finale attraverso la fascia alta. I bulgari avevano quattro punti di incontro nella mappa del decisore finale della staffa superiore rispetto a HellRaisers, ma in qualche modo hanno finito per perdere.

Hanno battuto decisamente il team polacco Illuminar con uno dei migliori giocatori del 2010 Janusz “Snax” Pogorzelski nel loro roster nella finale della fascia bassa, ma poi hanno avuto seri problemi nella finale.

Hanno perso la scelta del treno per 0: 2. Vertigo, che di gran lunga non è la migliore mappa di FATE, è stata giocata successivamente, ma i bulgari hanno mostrato la loro volontà di vincere e hanno vinto.

Questo ha ispirato FATE a rimontare 3: 2. Il team bulgaro ha guadagnato $ 6000, mentre HellRaisers ha guadagnato $ 3000 per il secondo posto. Illuminar è rimasto terzo e ha guadagnato $ 1000.

Nel prossimo futuro prevediamo che eventi ancora più grandi saranno ospitati da Cyber.bet.

   

Nonostante sia un bookmaker sportivo, Cyber.Bet offre anche opzioni di scommesse sugli sport e supporta diversi eventi online Dota 2 e CS: GO. Quei tornei sono uno dei fondamenti della scena di gioco professionale. Permette ai nuovi arrivati ​​di competere con atleti esperti e dimostrarsi a livello professionale. Star di fama mondiale come Oleksandr “s1mple” Kostyliev, Mathieu “ZywOo” Herbaut, Amer “Miracle-” Al-Barkawi o Topias “Topson” Taavitsainen si sono affermati a tali eventi.

Cyber.Bet continua a investire in una scena di eSport in rapida crescita. Non molto tempo fa, la società è entrata a far parte dell’Esports Integrity Commission e ha in programma di lavorare di più con la comunità di eSports.

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MICHELE MANCIN [VELOCITÀ IN CIRCUITO]: RIPARTENZA CON IL SORRISO PER MANCIN A MAGIONE Tue, 30 Jun 2020 11:51:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/648570.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/648570.html Michele Mancin - Ufficio Stampa Michele Mancin - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce, siamo ad inviare comunicato stampa post evento della partecipazione di Michele Mancin all'Individual Races Attack, disputato Domenica 28 Giugno 2020.

A
lleghiamo inoltre un'immagine di Michele Mancin, in azione (immagine a cura di Gaetani Racing, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel



UFFICIO STAMPA
@ contact: ufficiostampa@michelemancin.it
web: www.michelemancin.it



RIPARTENZA CON IL SORRISO PER MANCIN A MAGIONE

L'Individual Races Attack vede il pilota polesano, sulla Ferrari 458 Evo di Gaetani Racing, chiudere terzo di classe GT Cup e quattordicesimo assoluto.


Rivà (RO), 30 Giugno 2020 �“ Il mondo della velocità in salita si è finalmente rimesso in moto, seppur in un contesto del tutto anomalo, come la pista, e senza il calore del proprio pubblico.

I segni lasciati dal Coronavirus sono ancora ben presenti ma, nonostante questo, l'Individual Races Attack, andato in scena Domenica scorsa sul circuito di Magione, ha dato buoni riscontri, con una cinquantina di iscritti che si sono dati appuntamento sul tracciato perugino.

Una festa che, oltre ad essere stata strozzata dalle prescrizioni sanitarie, è stata funestata dalla scomparsa, per un malore quando si trovava nel paddock, di Pasqualino Amodeo.


Le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di Pasqualino Amodeo” �“ racconta Mancin �“ “così come da tutta Gaetani Racing. Un pilota, un collega, che ci ha salutato vivendo sino all'ultimo momento la propria passione, quella per il mondo dei motori. Ciao Pasqualino.”


Michele Mancin, presentatosi ai nastri di partenza con la Ferrari 458 Evo di Gaetani Racing, si ritrovava a lottare in una classe ridotta a soli tre partenti ma con due termini di paragone importanti: Roberto Ragazzi e Maurizio Pitorri, entrambi sulle più evolute Ferrari Challenge 488.

Ecco quindi che il terzo gradino del podio in classe GT Cup, contornato dal quattordicesimo posto nella classifica generale, sono da considerarsi un risultato più che positivo, in virtù della progressione messa in campo dal pilota di Rivà, al debutto assoluto in quel di Magione.

Una prima sessione di prove libere, nella giornata di Sabato per prendere confidenza con il tracciato, veniva seguita dall'unica manche di libere, complice il malore accusato da Amodeo, ed il polesano iniziava a trovare le giuste misure con staccate e traiettorie di percorrenza.

In gara 1 Mancin cambiava decisamente ritmo, migliorando il proprio parziale di una decina di secondi, pur restando a debita distanza dal duo di testa.

Nella successiva tornata il portacolori della scuderia patavina migliorava ulteriormente, abbassando di due secondi il proprio score, confermando che la strada presa è quella giusta.


Non avevo mai corso in pista con la Ferrari 458 Evo” �“ sottolinea Mancin �“ “e non avevo mai visto prima il circuito di Magione. Era tutto nuovo quindi l'obiettivo era quello di togliersi la ruggine con la rossa e cercare di migliorare, con costanza, ma senza rischiare più del dovuto. Siamo scesi qui perchè il desiderio di ripartire era davvero tanto. Il risultato che abbiamo ottenuto ci appaga perchè siamo consapevoli di non poter competere oggi con nomi del calibro di Ragazzi e Pitorri, sia dal lato tecnico ma soprattutto per la differenza di esperienza di guida. La Ferrari 458 Evo è stata perfetta così come tutto il team, da Luca Gaetani a tutto lo staff di meccanici. L'unico neo riguarda il lato emotivo. Correre senza pubblico, quando siamo abituati a centinaia di appassionati che fanno il tifo per noi, è davvero triste. Diventa tutto più freddo. Anche le premiazioni, con un pilota alla volta che saliva a ritirare la coppa, lasciano molto amaro in bocca. Purtroppo dobbiamo portare pazienza ed affrontare questa situazione. Almeno ci siamo ritrovati, tra piloti ed addetti ai lavori, e questa è stata un'emozione indescrivibile.”


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RISPETTO DELLA PRIVACY
Informazioni strettamente riservate.
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Fase due anche per il CUS: dal 29 giugno ripartenza soft con ingressi contingentati e su prenotazione Thu, 25 Jun 2020 20:08:44 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/647651.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/647651.html RedazioneSB RedazioneSB Riaprirà con grande cautela lunedì 29 giugno il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo. Per evitare assembramenti, al Centro si potrà accedere solo su prenotazione, sia per i corsi singoli a numero chiuso che per la sala fitness. Con un meccanismo a rotazione – 10 persone ogni 15 minuti per un massimo di un’ora e mezza di allenamento – sarà possibile garantire un accesso in totale sicurezza. Restano sospese fino a settembre le attività sportive diverse dai corsi e dalla sala fitness.

 

Le ampie metrature di cui dispone il CUS – ben 5.500 mq – danno infatti la possibilità sia agli atleti che alle persone con disabilità di allenarsi nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 avendo sempre a propria disposizione istruttori opportunamente formati e attrezzature di primo livello. Tutti i macchinari, infatti, sono stati distanziati e redistribuiti così da assicurare la distanza minima necessaria tra gli utenti che avranno a disposizione dei disinfettanti per poter igienizzare le attrezzature prima e dopo l’uso.

 

Così come previsto per legge, il Centro informerà i clienti sulle norme sanitarie con apposita segnaletica, conserverà l’elenco delle presenze per le due settimane successive, consentirà gli accessi solo a chi ha temperatura sotto i 37,5° e delimiterà le aree per l’accesso alle docce. Inoltre, a tutti coloro che erano abbonati al CUS prima della Pandemia, verrà data la possibilità di recuperare il periodo inutilizzato accodando i giorni di chiusura del Centro all’abbonamento in essere. Per prenotare il proprio accesso al Centro sarà necessario creare un account sul sito www.cusbergamo.it nella sezione Servizi Online – Tesseramento e Iscrizione Online – Prenotazione, scegliendo la fascia oraria o il corso desiderati. Sul sito web del CUS, nella sezione “Manuale dell’utente in fase 3”, sarà possibile anche reperire tutte le informazioni circa le modalità di accesso al Centro e l’autocertificazione richiesta al primo accesso in cui l’utente dichiara di non essere positivo al Covid19, non manifestare sintomi, nemmeno negli ultimi 14 giorni.

 

«Durante i difficili momenti del lockdown, lo sport ha assunto un’importanza vitale per moltissimi italiani. Ne è la prova il seguito riscontrato dalle video lezioni online organizzate dal CUS diventate un appuntamento quotidiano per tantissime persone, studenti e non solo. Ora, con l’avvio di questa nuova fase in cui tutti noi stiamo cercando di ritrovare la normalità perduta, seppur con nuove accortezze, anche lo sport torna alla sua dimensione originaria: dal virtuale al reale. Ed è in questo momento che un Centro come il nostro riscopre la sua vocazione identitaria: essere un luogo sano di aggregazione tra persone accomunate da un interesse comune, lo sport. Un’attività, ma soprattutto una passione, che mai come oggi può essere la chiave per ritrovare nuova energia e voglia di fare» - dichiara Andrea Cattaneo, responsabile area fitness del Cus Bergamo.

 

Per informazioni:

www.unibg.it

www.cusbergamo.it

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MICHELE MANCIN [VELOCITÀ IN CIRCUITO]: A MAGIONE MANCIN RITROVA LA ROSSA Thu, 25 Jun 2020 11:14:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/647608.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/647608.html Michele Mancin - Ufficio Stampa Michele Mancin - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce, siamo ad inviare comunicato stampa pre evento della partecipazione di Michele Mancin all'Individual Races Attack, in programma per Domenica 28 Giugno 2020.

A
lleghiamo inoltre un'immagine, di repertorio, di Michele Mancin, in azione nella precedente Cronoscalata Cividale - Castelmonte 2019 (immagine a cura di Mach 3 Sport, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel



UFFICIO STAMPA
@ contact: ufficiostampa@michelemancin.it
web: www.michelemancin.it



A MAGIONE MANCIN RITROVA LA ROSSA

La tanto agognata ripartenza post Coronavirus vedrà il pilota di Rivà tornare alla guida della Ferrari 458 Evo, per i colori di Gaetani Racing, all'Individual Races Attack.


Rivà (RO), 25 Giugno 2020 �“ Una tiepida luce in fondo al tunnel inizia a vedersi anche per il motorsport ed ecco che Michele Mancin risponde presente alla prima chiamata ufficiale dell'autodromo di Magione, in programma l'Individual Races Attack.

Domenica prossima, 28 Giugno, il tracciato umbro ospiterà un evento che si avvicina molto al mondo della velocità in salita e, seppur non si corra immersi nel verde della montagna, il desiderio di tornare al volante ha spinto il pilota polesano a sceglierlo come punto di ripartenza.

Facendo proprio il regolamento delle cronoscalate la sfida sarà contro il cronometro, in singolo, su più manches di gara, sul percorso ricavato all'interno del circuito.


Siamo molto soddisfatti di poter essere presenti a questo evento” �“ racconta Mancin �“ “perchè tutti i nostri partners si sono dimostrati molto entusiasti per questa ripartenza. La loro positività, nel voler riprendere il corso normale della vita, è stata contagiosa e non vediamo l'ora di iniziare. L'Individual Races Attack si correrà in circuito, è vero, ma è l'unico evento, ad oggi, che riprende il format delle gare di velocità in salita. Era un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare. Siamo motivati a presentarci al meglio e vogliamo ripartire con un buon risultato.”


Il due volte tricolore in carica nel Trofeo Italiano Velocità Montagna, 2019 e 2018, tornerà per l'occasione alla guida della Ferrari 458 Evo, iscritta e messa a disposizione da Gaetani Racing.


Sarà bello poter tornare a guidare la rossa di Maranello” �“ aggiunge Mancin �“ “perchè è una vettura che ti regala emozioni indescrivibili alla guida. Correre in circuito permetterà di sfogare tutta la sua potenza. Grazie di cuore a Luca Gaetani, patron di Gaetani Racing, per la rinnovata fiducia nei miei confronti. Lo scorso anno, assieme, abbiamo vinto il TIVM e mi auguro che anche qui a Magione si possa riprendere questa travagliata stagione con un bel sorriso.”


Dopo aver rispolverato vittoriosamente la Citroen Saxo gruppo A, vincendo il Kit Car Master Italia e la classe K10 all'Adria Rally Show di Febbraio, Mancin punta dritto alla doppietta all'Individual Races Attack, consapevole comunque della ruggine da smaltire e della concorrenza che, di certo, non starà a bordo pista per guardarlo.

Una partecipazione spot, all'orizzonte il destino delle cronoscalate non è ancora chiaro.


È vero, siamo stati fortunati” �“ conclude Mancin �“ “perchè abbiamo potuto correre prima dello scoppio della pandemia. Questi mesi di lockdown ci hanno messo a dura prova e non desideriamo altro che poter tornare a vivere la nostra passione. Essendo questo evento ideato per tutti quei piloti che corrono nelle cronoscalate ci aspettiamo una concorrenza agguerrita. Seppure sia dallo scorso Ottobre che non salgo sulla Ferrari 458 Evo sono certo che potremo dire la nostra. Il futuro? Difficile fare programmi ma, per il momento, ci godiamo questo restart.”


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LO SMART WORKING PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE, 7 LAVORATORI SU 10 SOFFRONO DI LOMBALGIA E PROBLEMATICHE POSTURALI: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER PREVENIRLE E CURARLE Thu, 21 May 2020 09:25:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/639394.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/639394.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza Coronavirus ha costretto milioni di persone, in Italia e all’estero, a lavorare da casa attuando la pratica dello smart working. Uno scenario strettamente correlato alle numerose problematiche posturali dovute a un periodo prolungato d’inattività: basti pensare che secondo una ricerca della World Health Organization pubblicata sul portale britannico Daily Mail il 72% dei lavoratori intervistati ha ammesso di soffrire di lombalgia, acutizzatasi in questa fase di quarantena. E ancora, l’utilizzo scorretto di smartphone e PC provoca a lungo andare quello che i britannici chiamano “tech neck”, ovvero il collo segnato dalla postura tipica di chi china il capo e che, secondo un’indagine pubblicata sulla BBC, colpisce soprattutto i millennial. Problematiche che ottengono grande risalto anche sui social: da un monitoraggio su Instagram è emerso come l’hashtag #Backpain abbia oltre 1 milione di menzioni e #Techneck oltre 12mila. Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare le patologie legate allo smart working? La prevenzione inizia a tavola con un regime alimentare sano ed equilibrato per combattere la sedentarietà e continua prestando attenzione all’utilizzo di sedie ergonomiche adeguate al tratto lombare, facendo inoltre delle brevi pause almeno ogni 30 minuti di lavoro. Fondamentale è anche compiere esercizi di allungamento per la mobilità muscolare e seguire una routine rilassata. Per curare la lombalgia, infine, un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy creata in Italia da Mectronic, che grazie al processo di fotobiomodulazione agisce sull’infiammazione e garantisce un recupero in tempi brevi.

 

“L’emergenza sanitaria ha drasticamente cambiato lo stile di vita di milioni di italiani soprattutto in relazione allo smart working che ha causato un aumento della sedentarietà e delle problematiche posturali – ha spiegato la dott.ssa Angela Amodio, fisioterapista specializzata in neuroriabilitazione – Rimanere seduti per ore e ore in una posizione scorretta provoca un intorpidimento muscolare che può portare a patologie più acute come cervicalgia, crisi vagali, nausee e vertigini. Per questo motivo è consigliabile fare una pausa almeno ogni 30 minuti e muoversi all’interno della propria abitazione, munirsi di una sedia ergonomica che valorizzi il tratto lombare e compiere una serie di esercizi finalizzati ad allenare la mobilità muscolare. Attenzione anche alla salute oculare: durante lo smart working lo schermo va tenuto all’altezza degli occhi per evitare ulteriori problematiche alla vista. Per curare le numerose problematiche posturali, infine, un valido aiuto arriva dalla Theal Therapy, che grazie alle sue lunghezze d’onda agisce direttamente sulla componente infiammatoria, riducendo alla radice il dolore associato”. Ma quali sono le problematiche più diffuse a causa dello smart working prolungato? Al primo posto spicca la lombalgia, che colpisce il 52% dei soggetti, spesso dovuta a posture scorrette su sedie che comprimono in maniera eccessiva le vertebre lombari. A seguire le crisi vagali, che interessano il 24% delle persone, accompagnate da senso di nausea, spossatezza e vertigini, e cervicalgie, che riguardano il 20% dei lavoratori e provocano intorpidimento e formicolio al collo. Ma non è tutto, perché fissare lo schermo di dispositivi elettronici per un periodo di tempo prolungato può causare disturbi astenopici come secchezza oculare, affaticamento, senso di bruciore e visione offuscata.

 

Ecco infine i 10 consigli degli esperti per prevenire e curare le più frequenti patologie legate allo smart working:

 

1.         Fare una pausa almeno ogni 30 minuti e muoversi in giro per la casa: è fondamentale per evitare una stasi muscolare legata a prolungati periodi di inattività e rimettere in moto la circolazione sanguigna.

2.         Munirsi di una sedia adeguata al tratto lombare: le posture scorrette sono spesso dovute a postazioni non ergonomiche. Utilizzare una sedia da ufficio oppure autotrattarsi con cuscini o rialzi che allineino le vertebre è utile a prevenirle.

3.         Attenzione allo sguardo fisso rivolto verso il PC: lo schermo andrebbe tenuto alla stessa altezza degli occhi in modo da evitare disturbi astenopici e rigidità nel tratto cervicale.

4.         Effettuare esercizi dinamici di mobilità: compiere il cosiddetto “allenamento da scrivania” innalzando le braccia verso l’alto o effettuando degli squat aiuta a mantenere attivo il comparto muscolare.

5.         Creare uno spazio di lavoro adeguato: è consigliabile lavorare seduti con le braccia appoggiate sulla scrivania, favorendo il giusto distanziamento tra i polsi ed evitando di lavorare sulla poltrona o sul letto.

6.         Non sottovalutare l’importanza di un regime alimentare equilibrato: la prevenzione inizia a tavola con una dieta sana che prediliga fibre, frutta e verdura in modo da combattere la sedentarietà prolungata e il rischio di sovrappeso.

7.         Creare una routine mattutina rilassata: è consigliabile mantenere ritmi e orari regolari, iniziando a lavorare o studiare all’orario consueto e terminando alla stessa fascia oraria.

8.         Idratarsi è fondamentale: tenere sempre a portata di mano una bottiglietta d’acqua aiuta a regolare la temperatura corporea, favorisce la digestione e l’eliminazione di tossine in eccesso.

9.         Assumere una giusta postura anche a letto: riposare bene aiuta a essere meglio concentrati e produttivi. Per questo motivo è consigliabile dormire in posizione supina con un cuscino sotto le gambe oppure di fianco con un cuscino tra le gambe.

10.     Un valido aiuto arriva dalla laserterapia: grazie al processo di fotobiomodulazione della Theal Therapy è possibile recuperare in tempi brevi da lombalgie e altre problematiche posturali.

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Cortina 2021: il futuro della manifestazione secondo Alessandro Benetton Wed, 20 May 2020 13:13:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/639156.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/639156.html agencyabweb agencyabweb Presidente di Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton è intervenuto sui Campionati Mondiali di Sci Alpino e sugli effetti del Coronavirus.

Alessandro Benetton

Campionati di sci alpino: l'intervento di Alessandro Benetton

A marzo erano in programma le finali della Coppa del Mondo di Sci, che si sarebbero dovute disputare a Cortina d'Ampezzo: a causa dell'epidemia di Covid-19, la Federazione Internazionale Sci (FIS) ha deciso di annullare la competizione. L'evento era l'occasione per testare l'organizzazione di Cortina 2021. In una diretta social Alessandro Benetton, che dal 2017 è a capo del comitato organizzatore, ha parlato dell'evento insieme all'allenatore Kristian Ghedina e al manager sportivo Andrea Vidotti. Al momento, per via del futuro imprecisato relativo all'emergenza sanitaria, non ci sono certezze: tuttavia Cortina 2021 ha ottime probabilità di diventare una delle prime manifestazioni mondiali post pandemia. La macchina organizzativa, secondo il fondatore di 21 Invest, ha tutte le carte in regola per affrontare con flessibilità le nuove sfide imposte dal contesto sanitario attuale e trasformarle in valore aggiunto: "Ho pensato ad una macchina tarata per essere non solo un evento di successo ma anche di crescita per la comunità che vive e abita questo luogo meraviglioso. A Cortina - conclude Alessandro Benetton - c'è bisogno di iniziative che servano a destagionalizzare, a produrre un'economia fatta di mobilità alternativa, compatibile con l'ambiente e con la comunità locale. Bisogna concentrarsi su una visione a medio lungo termine".

Cortina come banco di prova: il pensiero di Alessandro Benetton

Poche settimane fa, anche in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore", Alessandro Benetton aveva evidenziato le opportunità per il territorio in vista del campionato mondiale di sci alpino: nuove infrastrutture, servizi innovativi, valorizzazione del brand "Cortina d'Ampezzo". Il virus è stato uno shock che in poco tempo ha stravolto la totalità degli eventi futuri, soprattutto per quanto riguarda manifestazioni dove è prevista una presenza massiccia di persone. Sebbene l'imprenditore riconosca le difficoltà obiettive generate da un cambiamento del genere, resta intatta l'idea di considerare il futuro di Cortina come una sorta di banco di prova: d'altronde i cambiamenti sono fonte di nuove potenzialità. E le esperienze formative e professionali del fondatore di 21 Invest ne sono un esempio. Laurea negli Stati Uniti, precisamente ad Harvard, in un Paese con lingua e cultura diverse; i 3 titoli mondiali vinti in giovane età durante la Presidenza di Benetton Formula; il successo nel Private Equity, in un periodo in cui il settore in Italia era ancora poco conosciuto. Tra un anno, come Presidente di Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton potrebbe ritrovarsi ad affrontare una sfida inedita: gestire uno dei primi eventi mondiali trasformandolo in un esempio per il futuro.

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EMERGENZA CORONAVIRUS, PER GLI ESPERTI LA RIABILITAZIONE È LA CHIAVE PER AFFRONTARE IL RECUPERO MOTORIO E RESPIRATORIO POST COVID-19 Mon, 04 May 2020 09:57:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/634243.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/634243.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza Coronavirus ha costretto le principali strutture sanitarie italiane ad aumentare i posti in terapia intensiva, fronteggiando dati allarmanti: secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile sono stati oltre 2000 i pazienti a presentare problemi muscolari e respiratori e oltre l’80% di questi è dovuto ricorrere all’intubazione. Uno scenario tragico registrato anche all’estero: basti pensare che secondo una ricerca della National Health Association gli ospedali di New York hanno dovuto raddoppiare i posti letto in terapia intensiva in una sola settimana, passando da 1600 a quasi 4000. Per questo motivo secondo gli esperti un valido aiuto arriva dalla riabilitazione post Covid-19 che, supervisionata da personale medico preparato in ambulatorio, rappresenta la chiave per affrontare il recupero motorio e respiratorio dopo un lungo periodo di allettamento. Ma quali sono le raccomandazioni da seguire secondo gli esperti? Effettuare precisi test dinamometrici e valutazioni muscolari, sottoporsi a controlli periodici e compiere in maniera cauta esercizi senza provocare affaticamento sono azioni che aiutano ad accelerare il percorso riabilitativo. Ma non è tutto, perché un valido aiuto arriva anche dalla tecnologia laser Theal Therapy, creata dall’azienda italiana Mectronic. “I lunghi periodi di allettamento dei pazienti finiti in terapia intensiva rappresentano una delle principali problematiche da affrontare nel post epidemia e con le quali siamo venuti a contatto in prima persona – ha spiegato il dott. Ingmar Angeletti, fisioterapista presso il Rhiabilita Medical Center di Alzano Lombardo (BG) – Occorre che recuperino il più in fretta possibile in ambito motorio per far fronte al decadimento muscolare e respiratorio. Per questo consiglio di effettuare precise valutazioni dinanometrichetest isocinetici e controllo delle retrazioni muscolo-tendinee oltre a farsi seguire in maniera attenta da professionisti in ambulatorio. Compiere esercizi a casa, senza provocare affaticamento, può andar bene ma soltanto se raccomandati da personale esperto. Infine un grande aiuto arriva anche dalla laserterapia e in particolare dalla Theal Therapy che, grazie al processo di fotobiomodulazione rigenerativa, favorisce il recupero dalle lesioni cutanee e dei tessuti sottostanti, purtroppo comuni tra chi ha dovuto combattere il Covid. E per adeguarsi alle norme di distanziamento sociale risulta utile anche la modalità ScanX con controllo termico di Theal Therapy che, grazie a campane magnetiche brevettate, può essere utilizzato come laser operatore indipendente, cambiando modalità con un semplice comando e garantendo flessibilità, praticità e alte prestazioni terapeutiche”. Ma quali sono le problematiche più diffuse che interessano i pazienti ricoverati in terapia intensiva? Secondo una ricerca americana pubblicata dalla World Health Organization (WHO) su Science Daily al primo posto vi è la perdita dell’olfatto e del gusto che provoca nel 65% dei pazienti uno stato confusionale e un senso di disorientamento. A seguire vi sono le lesioni da pressione che interessano cute e tessuti sottostanti, dovute alla pressione esercitata dalle intubazioni, come naso, fronte e zone sacrali, e il deficit del sistema nervoso periferico e centrale. I sopravvissuti all’infezione mostrano anche segni di asteniaproblematiche muscolo-scheletriche e segnali di disturbo neuropsicologico. Per questo motivo diventa fondamentale un processo di riabilitazione attento e graduale che possa consentire il pieno recupero funzionale.

 

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Allenamenti al tempo del Coronavirus, è boom di Home Wokout: dagli esperti il decalogo per prevenire e curare gli infortuni casalinghi Fri, 10 Apr 2020 10:50:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/628914.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/628914.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus ha costretto milioni di persone alla quarantena forzata, modificando in maniera radicale le abitudini di allenamento tradizionale. Basti pensare che in queste settimane è esplosa la mania degli “home workout”, menzionati su Instagram in oltre 3 milioni di post. Un metodo alternativo per rimanere in forma e ottenere benefici a livello fisico e mentale, come rivelato da una ricerca condotta dalla National Health Association e pubblicata su USA Today. Pratica amata e condivisa anche dalle stelle dello spettacolo, che creano delle sessioni interattive per i follower: da Jessica Alba a Kate Upton, da Britney Spears a Kaley Cuoco, fino ad arrivare a Robbie Williams e Justin Bieber. Ma gli allenamenti domestici, soprattutto per i neofiti, rappresentano una delle principali cause di infortuni, come spiegato da un’indagine del New York Times. Quali sono i consigli degli esperti per affrontarli al meglio? La prevenzione inizia a tavola con un’alimentazione sana e corretta, ricca di proteine e verdure, e continua con la giusta periodicizzazione degli esercizi in base al carico di lavoro. Ma non è tutto, perché è fondamentale ripristinare l’equilibrio sonno-veglia, eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari e detossificarsi con l’ausilio di piante. Per garantire il recupero funzionale e biologico dagli infortuni, infine, gli esperti consigliano l’utilizzo della Theal Therapy, terapia laser made in Italy creata da Mectronic che grazie al mix perfetto di diverse lunghezze d’onda accelera la rivascolarizzazione delle varie muscolature.

Allenarsi a casa in questo periodo di quarantena è indispensabile per preservare la propria salute fisica e mentale, alleviando i livelli di stress e ansia legati all’epidemia, ma occorre farlo nella giusta misura. Muoversi è importante per combattere le contratture muscolari e le acutizzazioni di problemi di artrosi, che vengono accentuati con l’immobilizzazione – spiega il dott. Paolo Tenconi, medico e preparatore atletico professionista – Per questo motivo consiglio di dividere i giorni della settimana in base al carico di lavoro e procedere in maniera graduale, riconoscendo i propri limiti. Compiere movimenti sbagliati porta molto spesso a tendinopatie a livello inguinale, soprattutto per coloro che non sono abituati a correre sul posto, e a contratture muscolari. Bisogna dare priorità allo stretching, compiere esercizi mirati al rinforzo dei distretti muscolari e idratarsi. Allenarsi adesso è fondamentale per arrivare in forma alla fine dell’epidemia. E in quel caso per recuperare dagli infortuni viene in aiuto la Theal Therapy, che grazie al mix di lunghezze d’onda favorisce la rivascolarizzazione dei muscoli, e consente di riossigenare e capillare i tessuti”.

Ma quali sono gli infortuni più frequenti legati agli allenamenti domestici? Secondo una ricerca americana della National Athletic Trainer’s Association e pubblicata sul portale Health, le parti più vulnerabili restano gli arti inferiori, soggetti a tendinopatie e contratture, soprattutto per i neofiti che non sono abituati a correre sul posto per via della mancanza della spinta del suolo. Ma non è tutto, perché in caso di movimenti scorretti durante l’esecuzione degli addominali si può incappare anche in cervicalgie miotensive, che provocano dolori alla zona cervicale. Da non sottovalutare anche contratture e stiramenti causati da piegamenti e alzate laterali con peso eccessivo. In questi casi è fondamentale lavorare sulle distanze per la parte metabolica e non sottovalutare la respirazione.

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire gli infortuni più comuni in caso di Home Workout”:

 

  1. Periodicizzare il proprio calendario di allenamenti: dividere i giorni della settimana in base ai diversi carichi di lavoro, prediligendo circuiti a bassa o alta intensità a seconda delle proprie capacità.

  2. Seguire un’alimentazione sana e bilanciata: la prevenzione inizia a tavola con una dieta possibilmente ricca di proteine, frutta e verdura. Spazio anche ai carboidrati, ma con moderazione.

  3. Eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari: lavorare sui pettorali con i piegamenti, sulle spalle con alzate laterali e frontali e sugli addominali con gli squat.

  4. Ristabilire l’equilibrio sonno-veglia: le giuste ore di riposo sono fondamentali per il recupero delle facoltà cerebrali e per iniziare al meglio gli allenamenti.

  5. Non sottovalutare l’importanza dello stretching: al termine di ogni sessione è importante allungare la propria muscolatura con esercizi mirati per garantire la corretta circolazione sanguigna ed evitare la stasi.

  6. Idratarsi prima, durante e dopo il workout: reintegrare le scorte idriche bevendo almeno due litri d’acqua al giorno aiuta a migliorare l’efficacia degli allenamenti.

  7. Controllare l’ambiente circostante: è importante allenarsi in spazi domestici puliti e privi di oggetti che possano causare cadute accidentali.

  8. Riconoscere i propri limiti: ascoltare i segnali del proprio corpo e non eccedere con il carico di lavoro, procedendo in maniera graduale.

  9. Detossificarsi con l’ausilio di erbe e piante: magnesio e rosmarino sono utili per eliminare le tossine in eccesso, mentre ortica e pungitopo aiutano a combattere l’insufficienza renosa.

  10. Per recuperare dagli infortuni utilizzare la laserterapia: una volta tornati attivi all’aria aperta, al termine dell’epidemia, la Theal Therapy è ideale per rivascolarizzare le varie muscolature e riossigenare i tessuti.

 

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Il betting si rivolge all’esport per provare ad offrire nuove e interessanti soluzioni ai suoi utenti … ecco perchè! Tue, 07 Apr 2020 09:19:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/628147.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/628147.html The Betting Coach The Betting Coach

Il betting si rivolge all’esport per provare ad offrire nuove e interessanti soluzioni ai suoi utenti … ecco perchè!

Con lo sport fermo a causa del Covid 19, le aziende del betting incontrano non poche difficoltà nel proporre soluzioni di gioco adeguate per tutti i propri utenti. Una condizione negativa che rischia di generare un clamoroso collasso di sistema.

Con l’obiettivo di rallentare questo processo regressivo, gran parte delle aziende igaming, hanno iniziato strutturare nelle scorse settimane, interessanti idee alternative capaci di generare nuova linfa e prospettiva al mercato.

In loro soccorso è arrivato un fenomeno già da tempo sotto la lente di ingrandimento di numerosi provider di gioco, un movimento esploso negli ultimi anni ma fino a prima della pandemia considerato una scelta secondaria rispetto alla più nutrita e allettante proposta betting legata allo sport in generale.

Parliamo dell’ eSport con il suo enorme bacino di utenti e business capace di raggiungere in breve tempo numeri inimmaginabili e sconvolgenti.
Ricordiamo che esistono già da anni, in tutto il mondo, un gran numero di aziende scommesse nate e sviluppate unicamente per offrire videogames betting solutions oppure attrezzate per proporre tali alternative ai propri giocatori in affiancamento allo sport.

videogiochi, provengono da un processo evolutivo esponenziale che li trasformati da nicchia sommersa esclusivamente stazionaria online a fenomeno mediatico di tendenza, propagandato da famosissimi gamer, sponsor e adrenalinici tornei trasmessi in tv e combattuti live all’interno di immense arene stracolme di supporter.

Un successo senza precedenti che ha portato a valutare il riconoscimento degli eSport come disciplina sportiva a tutti gli effetti con relativo probabile e futuro inserimento nelle categorie delle Olimpiadi.

Alla luce della condizione attuale di crisi legata alla pandemia da Coronavirus, continua a stupire la facilità di adattamento che l’eSport è capace di mettere in campo con continue e repentine evoluzioni. Infatti, a differenza di quasi tutti i settori del business mondiale caduti in profonda crisi, questo fenomeno non ha subito rilevanti contraccolpi.

Si è vero, per effetto delle misure preventive anti-contagio, sono state annullate tutte le manifestazioni dal vivo ma la passione è il divertimento per questi giochi è cresciuta a dismisura su tutte le piattaforme online.

La tendenza dello #Staiacasa ha fatto sì che anche nicchie di utenti più estranee al fenomeno potessero avvicinarsi o provare a considerare questa nuova forma di intrattenimento tra le varie soluzioni a disposizione, avvicinando addirittura fasce di popolazione meno giovani rispetto alle medie standard.

La costante domanda e offerta in un periodo difficile per la popolazione mondiale, non è passata inosservata agli occhi dei grandi provider del betting, che hanno immediatamente intensificato i loro sforzi per adeguarsi e rivolgersi in maniera più aperta a questa evoluzione.

Oggi è possibile scommettere su tantissimi eventi eSport online godendo di una buona offerta quote e mercati davvero interessanti sui quali piazzare la propria scommesse. Per l’occasione abbiamo analizzato Rabona, marchio di scommesse presentato recentemente sul mercato dall’azienda Soft2bet e tra i siti che attualmente accettano scommesse sugli eSport.

Una vasta gamma di giochi e competizioni sono alla base della sua offerta videogames, clicca qui per tutti i dettagli…

Su tutta la piattaforma, sono presenti interessanti bonus, validi anche per la variante eSport oltre che per l’aspetto sport e casinò.

Puntualità e veloce refertazione degli eventi, sono alla base del successo di questo tipo di nuova offerta che Rabona rappresenta al top per l’industria.

Che aspetti, scopri di più! CLICCA QUI

ATTENZIONE: Ricordiamo che il gioco è vietato ai minori e va gestito come divertimento evitando di pensare ad esso come soluzione per ottenere facili guadagniGioca responsabilmente…

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Unibg: anche lo sport in videolezioni, grazie ai trainer del Cus Thu, 02 Apr 2020 12:32:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/627393.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/627393.html RedazioneSB RedazioneSB Non solo lezioni tramite piattaforma e-learning e lauree telematiche: ora anche video lezioni di fitness da praticare tra le mura domestiche. E così il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo, che da sempre promuove l’attività sportiva e uno stile di vita sano tra studenti, personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università e anche nei confronti del territorio, che oggi più che mai ha bisogno di curarsi della propria salute, si mette in gioco per la salute dei bergamaschi.

Con questa iniziativa il CUS risponde all’appello dell’OMS e di Regione Lombardia di prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, durante questo periodo di emergenza, a disposizione non solo della comunità accademica ma di tutta la comunità “digitale” le competenze dei trainer (tutti laureati in scienze motorie) proponendo lezioni e attività da fare in casa per il proprio benessere. La palestra dunque, entra nelle case di tutti, grazie a video tutorial pubblicati sui canali social, sul sito di Cus Bergamo e sul sito di Regione Lombardia.

Prosegue anche a distanza la missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Ateneo di «palestra inclusiva» che – grazie ad attrezzature specifiche - mette a disposizione di atleti e persone con disabilità, istruttori opportunamente formati per garantire una preparazione atletica senza limiti. Per garantire la continuità degli allenamenti, che in questo caso assumono ancora più importanza in termini di prevenzione della salute, ogni ragazzo con disabilità è in contatto con il proprio allenatore che lo allena in via telematica.

«Il CUS nasce con lo scopo di promuovere l’attività fisica non solo nell’ambito della nostra Università, ma nei confronti di tutta la comunità bergamasca – sottolinea Andrea Cattaneo, responsabile fitness del Centro universitario sportivo dell’Università di Bergamo -. Questo progetto, così come molti altri del CUS, tipo la palestra inclusiva o l’attività fisica adattata per over 65, rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione d’Ateneo: mettere a disposizione della società le diverse competenze del mondo accademico. In queste settimane abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e sconvolgere le nostre giornate ma una certezza è rimasta: ancora una volta, lo sport unisce e supera tutte le barriere»

Gli esercizi sono disponibili sul profilo Facebook del CUS Bergamo (@cus.bergamo), sul sito del CUS al link https://cusbergamo.it/2020/03/il-cus-anche-a-casa/ e sul sito di Regione Lombardia.

Per informazioni:

www.unibg.it

www.cusbergamo.it

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Mi Games e lo sport contro il Covid-19 Fri, 20 Mar 2020 17:33:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/625263.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/625263.html RedazioneSB RedazioneSB Anche Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia – che coinvolge ogni anno oltre 7.000 atleti e più di 900 squadre – scende in campo per sostenere la sanità lombarda, messa a dura prova dall’emergenza Covid – 19.

#LiveTheHome, sarà l’hashtag ufficiale dell’iniziativa che sostituisce l’ormai famoso #LiveTheCity: un incoraggiamento a stare in casa, divertendosi.

Sarà possibile mettere alla prova la propria conoscenza del mondo dello sport partecipando al gioco “NOMI, COSE E CITTÀ – SPORT EDITION” che sarà attivo a partire da sabato 21 dalle 16:00 alle 16:30 con la fase eliminatoria, e si concluderà nella giornata di domenica 22 con le fasi finali dalle ore 15.30.

Per partecipare, è necessario effettuare una donazione – tramite la campagna organizzata da Mi Games sulla piattaforma GoFundMe – a sostegno dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per realizzare nuove strutture per la Terapia Intensiva. Per ogni donazione fatta, Mi Games farà a sua volta una donazione di 1€ per ogni euro raccolto, perché solo uniti riusciamo a fare la differenza.

La sfida sarà giocata da casa, online per le prime due fasi (eliminatorie e semifinale) e tramite carta e penna per la finalissima: un’iniziativa divertente e oggi più che mai importante per sostenere le realtà ospedaliere del nostro territorio.

Per informazioni sulle modalità di partecipazione e per effettuare una donazione: www.tour.migames.it/mi-games-livethehome/

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La promozione e l’azione per l’eSport “prende quota” con la nuova partnership tra LYSE Foundation ed eSports Activity Fri, 20 Mar 2020 14:15:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/625210.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/625210.html The Betting Coach The Betting Coach

La fondazione Lyse e il sito web eSports Activity annunciano la loro media- partnership ufficiale, nata con l’obiettivo di valorizzare e portare a livelli sempre più alti, il movimento degli eSports in Italia

D&D Media Group – azienda titolare dei siti web www.thebettingcoach.com e www.esportsactivity.com – da anni protagonista in prima linea per l’informazione attraverso i mercati iGaming mondiali, annuncia la sua nuova alleanza strategica con la Fondazione Lyse.

Promozione e azione per l’eSport come occasione di aggregazione e competizione, dove un singolo player o un team di appassionati, cresce e promuove il contesto esportivo”, questa è LYSE, nata meno di un anno fa con l’intento di innescare e favorire, la partecipazione di utenti a queste discipline coinvolgendo gamers e opinionisti.

La Fondazione, ideata e rappresentata da Alessio e Bernardo Berni, annovera al suo interno consulenti di comunicazione, rinomati giocatori e collabora con i vari protagonisti e aziende di settore.

In occasione della partnership siglata, Domenico Dragone Founder & CEO della D&D Media Group ha dichiarato:

“Il mercato degli eSport, da anni vive al centro di un incredibile evoluzione tecnologica e culturale che li ha portati a livelli di attenzione davvero incredibili. Dietro questo fenomeno sicuramente più evidente e avanzato oltre confine, si muove un’importante economia che nei prossimi anni potrebbe rappresentare un motore alternativo di spinta per la nostra economia Italiana. Collaborare con Lyse Foundation ci riempie di orgoglio e ambizione e ci permette di volgere lo sguardo al futuro di settore con una marcia in più;

Abbiamo seguito il progetto LYSE sin dai primi battiti rimanendone colpiti e con la nostra nuova partnership, cercheremo di ampliare i punti fondamentali della loro mission offrendogli supporto media su più fronti.”

Lyse Foundation ha aggiunto: “Siamo consapevoli che molti team e player potrebbero trasformare la propria passione in professione; il ruolo di LYSE Foundation è proprio quello di formare, supportare e accompagnare i vari giocatori durante la loro attività agonistica.

Il mondo dell’eSport, sarà a breve equiparato al mondo dello sport convenzionale, con conseguenti azioni e impostazioni.

Tutta la società attuale si sta orientando verso relazioni ad indirizzo virtuale (smart working, aule telematiche, conference call…) e in questo scenario la realtà eSport troverà conseguentemente una crescita esponenziale.

La partnership giunge in un periodo molto delicato per l’Italia, colpita dall’emergenza Covid-19; per questo i gruppi coinvolti, oltre ad auspicare una pronta ripresa della situazione, invitano chiunque a provare a considerare almeno per una volta l’esperienza eSport come nuova fonte di interesse e opportunità di distrazione per rimanere in casa oppure come fonte di esperimento sociale legato alla possibilità di creare community online per fare gruppo e discutere in un periodo dove per effetto della quarantena si è costretti a trascurare tutti i rapporti diretti con amici e familiari.

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Campionato ICC League: The Betting Coach e Team Pulsar ottengono un punto importante nel primo match della categoria Aliens Fri, 13 Mar 2020 15:21:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/624180.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/624180.html The Betting Coach The Betting Coach

Campionato ICC League: The Betting Coach e Team Pulsar ottengono un punto importante nel primo match della categoria Aliens

Uno spettacolo sempre in bilico e ricco di sorprese, è quello messo in scena ieri dai team TBCo e Pulsar che ottengono un incredibile pareggio per 1 a 1

Il Campionato T5 (5vs5) per Play Station 4 organizzato da ICC LEAGUE, regala incredibili emozioni e adrenalina confermandosi appuntamento imperdibile per tutti i gamer e appassionati della categoria esport Battlefield.

Nella giornata di ieri, giovedì 12 marzo 2020, la battaglia ha coinvolto i veterani del Team Pulsar – in partenza favoriti per la vittoria finale e leader da anni del panorama competitivo Ita Clan Competition –  contro il nuovissimo The Betting Coach Battlefield eSport Team – costituito da players provenienti da diversi clan partecipanti ai vari campionati IcG, Aliens e Humans.

La battaglia è terminata con un pareggio per 1 a 1, che oltre a portare i due team in seconda posizione nella classifica della categoria Alien, ha evidenziato tutta la forza dei Pulsar e le incredibili prospettive di crescita del team TBCo per la prima volta insieme su una mappa da battaglia.

DATI E NUMERI DI GIORNATA

FORMAZIONI IN BATTAGLIA

Formazionie Team TBCo: Xx_DeadFox27_xX / Ridi_colo / Cangrande94 / IX_BlackWolf_VII / Mr_MW2_N1

Formazionie Team Pulsar: xSKiiiOoO_- / Il__Fabbro / X__MaTT5 / DoctorMaik / AsparinoTRILLER

MAPPE GIOCATE

0-43 – 63-0 – vittoria Team Pulsar in Tickets0-7 – 0-23 – vittoria Team TBCo in Side

DIRETTA LIVE SU CANALE UFFICIALE ICC LEAGUE

COMMENTI DI FINE PARTITA

Team Pulsar:

I TBCo si sono fatti valere e hanno dimostrato determinazione contro di noi che forse abbiamo preso troppo alla leggera questa Clan War . Abbiamo sottovalutato questo Team nato agli sgoccioli dall’inizio del Campionato e che credevamo inesperto . Al di la delle aspettative, i TBCo hanno dimostrato organizzazione tattica, pazienza e astuzia sopratutto in fase di attesa dell’avversario. Bravi nel conquistare le bandiera e ottimi nei movimenti sulla mappa e sull’obiettivo . Ancora Complimenti! Ai #TheBettingCoach per la ottima partita di questa sera .

Per quanto ci riguarda, il Team Pulsar deve pensare già alla prossima partita facendo tesoro di quanto appreso oggi e ponendo attenzione a non sottovalutare il nostro prossimo avversario. Rimbocchiamoci le maniche e facciamoci valere contro “i Gajardi Tosti Leali” [iGTL] , reduci da una pesante sconfitta per 2-0 contro gli RDLe .

The Betting Coach Battlefield eSport Team

Siamo felici del risultato ottenuto in questo primo appuntamento!

Il Team Pulsar è molto forte, da anni militano da protagonisti in ambito Battlefield, quindi scontrarsi contro di loro è sempre difficile e molto stimolante. Sapevamo di dover combattere contro un team affiatato e ben organizzato, ma siamo stati bravi a contrastarli e dargli filo da torcere. Partivamo da sfavoriti perché siamo un team giovane che giocava insieme per la prima volta, ma non siamo gli ultimi arrivati! La nostra squadra è composta da giocatori non di certo alle prime armi. In merito a questa sfida, non è stato facile coordinare mosse e azioni ma il risultato ci gratifica e ci riempie di ambizione per le prossime battaglie. Complimenti ai nostri avversari, è stato un incontro davvero entusiasmante.

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Kitesurf: attiva la convenzione tra OPES e IKO Mon, 02 Mar 2020 15:15:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622626.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622626.html angelomontini angelomontini kitesurf

I Presidenti dell’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dell’International Kiteboarding Organization IKO hanno trovato l’accordo ed ora sono lieti ed orgogliosi di annunciare a tutti gli sportivi e agli appassionati di kitesurf l’inizio di questa nuova collaborazione da quest’anno.

O.P.E.S. è l’ORGANIZZAZIONE PER L’EDUCAZIONE ALLO SPORT, un Ente che promuove ed organizza, senza scopo di lucro, in collaborazione con le Associazioni Sportive Affiliate, iniziative atletiche e ricreative, a carattere locale, provinciale e nazionale.

Istituita nel 2001, IKO è l’organizzazione di kiteboarding più estesa al mondo che ha una missione precisa: “lottare per una crescita sicura e sostenibile del kitesurf, che consenta alle persone di vivere questo sport con fiducia“. I suoi servizi formativi sono unici, di alto spessore e qualità e i kiters sono certificati secondo 4 livelli: Discovery, IntermediateIndependentAdvanced.

L’affiliazione IKO offre alle scuole il riconoscimento internazionale e garantisce ai tuoi studenti i più alti standard di sicurezza del settore.

IKO stabilisce gli standard di sicurezza e qualità nel settore del kiteboard. Le scuole che vi aderiscono, come anche PositiveKite, devono soddisfare tutti i requisiti. I principali sono: compilare i moduli di affiliazione (informazioni sulla sicurezza, valutazione del rischio dello spot e piano di emergenza), avere un’assicurazione per la scuola che includa attività di kiteboard e/o responsabilità generale per attività all’aperto, insegnare con istruttori, avere un mezzo di soccorso sempre disponibile e fare indossare agli studenti tutta l’attrezzatura di sicurezza necessaria.

Il Kitesurf è uno sport bellissimo ma che può diventare rischioso se non si conoscono e non si rispettano alcune regole elementari dell’andar per mare (mai improvvisarsi!) e con le giuste condizioni.

OPES, come sottoscritto nel documento, si obbliga alla conversione del brevetto Istruttore Kitesurf IKO. Al tempo stesso, gli sportivi che frequenteranno i corsi dell’organizzazione di kitesurf numero 1 al mondo riceveranno al termine della formazione il diploma di istruttore di kitesurf rilasciato da OPES, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

 

Positivekite è una scuola altamente specializzata sugli sport acquatici.

La condivisione, il rispetto dell’ambiente e l’interazione tra i partecipanti ai corsi sono alla base della nostra formazione sportiva e didattica. Il tutto si svolge ponendo la sicurezza in primo piano. A questo proposito, i nostri istruttori infatti sono tutti in possesso di brevetti riconosciuti a livello internazionale e Nazionale IKO, ISA, OPES, Inoltre la scuola offre camp settimanali per i ragazzi dai 7 ai 15 anni, cioè, esperienze uniche e aggregative che prevedono programmi quotidiani specifici, tanto sport e divertimento. I ragazzi vengono coinvolti in un gruppo affiatato, pronto per condividere esperienze, consigli sull’attrezzatura, sui viaggi e sulla condizioni meteorologiche. Il nostro gruppo WhatsApp è attivo quotidianamente ed ha più di 140 persone appassionate, istruttori, kiter indipendenti ed ex allievi. Per quanto riguarda i camp all’estero, la scuola propone tutti istruttori madrelingua e in possesso del certificato CELTA dell’Università di Cambridge. Quindi, cosa aspetti a prendere parte all’avventura? Contattaci per qualsiasi tipo di informazione. Siamo a tua disposizioni 7 giorni su 7.

PositiveKite, per un’esperienza che non dimenticherai sicuramente.

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La Porto Cervo Racing porta i colori della Sardegna al Panda Raid. Fri, 28 Feb 2020 20:12:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622380.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622380.html Marzia Tornatore Marzia Tornatore

Presentato a Cagliari, all'Assessorato allo sport della Regione Sardegna, l'equipaggio del Team composto da Fabrizio Musu e Igor Nonnis che, dal 6 al 14 marzo, parteciperà alla dodicesima edizione del Panda Raid, in programma dalla Spagna al Marocco.

 

A Cagliari, in una gremita sala dell'assessorato allo sport della Regione Sardegna, la scuderia Porto Cervo Racing ha presentato l'equipaggio formato da Fabrizio Musu e Igor Nonnis che, dal 6 al 14 marzo, prenderà parte al Panda Raid. La dodicesima edizione del progetto sportivo benefico-umanitario, in programma dalla Spagna al Marocco, vedrà al via quasi 400 equipaggi.

“E' un'iniziativa unica con molteplici finalità”, ha detto l'assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna Andrea Biancareddu, “oltre a quella sportiva, c'è soprattutto quella di trasmettere la nostra cultura e regalare del materiale scolastico ai bambini delle scuole rurali. Questo è un messaggio di altruismo, non competitivo, che esalta quell'aspetto che ho sempre rimarcato, l'aspetto 'romantico' dello sport, uno sport che unisce i giovani, le popolazioni, i diversamente abili e le zone lontane. Andare nel deserto con una Panda del 1995 è un'impresa ardua, ma il messaggio che si vuole trasmettere è che non conta il mezzo, ma conta la finalità, ovvero unire i popoli”.

Alla conferenza stampa, oltre all'Assessore Biancareddu, erano presenti alcuni membri del direttivo della Porto Cervo Racing, il presidente Mauro Atzei, il vicepresidente Dino Caragliu, Gianni Coda, i portacolori del Team Fabrizio Musu e Igor Nonnis, il presidente dell'associazione Amici di Nemo Giovanni Fresi, il vicesindaco del comune di Narcao Andrea Tunis, l'assessora allo sport del comune di Ortueri Laura Scanu, e dei ragazzi che indossavano l'abito tradizionale Sardo dei rispettivi centri di appartenenza dell'equipaggio, Ortueri (Musu) e Narcao (Nonnis).

“E' stato un onore e un piacere partecipare alla conferenza stampa nella quale è stato presentato un progetto molto importante che ha soprattutto uno scopo umanitario”, ha dichiarato Andrea Tunis vicesindaco del comune di Narcao, “è pur sempre una gara, ma la parte nobile è quella che riguarda lo scopo umanitario. Porto i saluti dell'amministrazione comunale di Narcao e rivolgo un 'in bocca al lupo' all'equipaggio che porta i colori della nostra Sardegna nel deserto di Marrakech. A loro i migliori auguri affinché possano raggiungere l'obiettivo prestabilito”.

Si è unita agli auguri all'equipaggio Musu-Nonnis anche l'assessora allo sport del comune di Ortueri Laura Scanu: “Per noi è motivo di orgoglio che Fabrizio Musu, nostro compaesano, faccia parte di questo equipaggio. Abbiamo sposato sin da subito il progetto, soprattutto perché unisce lo sport al tema della missione umanitaria. Musu e Nonnis si divertiranno, ma porteranno un sorriso ai bambini di questi villaggi. Come amministrazione sposiamo i temi della biodiversità e dello sviluppo sostenibile, perciò non potevamo far altro che appoggiare il nostro compaesano e il suo amico Igor Nonnis”.

Presente alla conferenza anche Giovanni Fresi, presidente dell'Associazione Amici di Nemo, che ha offerto un contributo all'iniziativa. “Appena ci è stata proposta l'opportunità di partecipare a questa iniziativa”, ha commentato Fresi, “abbiamo accettato con grande entusiasmo e i ragazzi dell'associazione sono rimasti contenti di poter partecipare, perché nonostante siano ragazzi disabili, sono molto attenti ai problemi di tutti, con una grande sensibilità. Siamo entusiasti di portare il nostro contributo in Africa”.

“Insieme a Igor rappresenteremo la Sardegna nella gara internazionale Panda Raid”, ha detto Fabrizio Musu, che si alternerà alla guida con Igor Nonnis, “in programma nei territori del Marocco. La partenza è prevista per il 6 marzo da Madrid, ci trasferiremo al porto di Almeria e sbarcheremo a Nador dove inizieremo la gara vera e propria. Saranno sei giorni intensi, nel deserto marocchino al confine con l'Algeria, a bordo di una Panda 4x4 del 1995. L'emozione di percorrere circa 3500 chilometri con una vecchia Panda, penso non abbia eguali, ma lo scopo della nostra partecipazione, oltre a quello sportivo, è l'aspetto solidale umanitario, infatti nell'auto porteremo del materiale didattico da distribuire ai bambini dei villaggi rurali”.

“Tra pochi giorni partiremo per questa nuova esperienza”, gli ha fatto eco Igor Nonnis, “con Fabrizio ci siamo divisi i compiti, oltre che nella guida, anche nella preparazione, Fabrizio si è occupato della parte logistica, e per questo ringraziamo anche la nostra scuderia Porto Cervo Racing, mentre il mio impegno si è concentrato nella parte meccanica che è anche il mio lavoro. Abbiamo opportunamente modificato la Panda 1100 del 1995 per affrontare i 3500 chilometri del percorso, si dice che la Panda sia indistruttibile e io spero in questo”.

“Il progetto dei nostri portacolori Fabrizio Musu e Igor Nonnis è una bellissima iniziativa”, ha detto il presidente della Porto Cervo Racing Mauro Atzei, “perché portiamo la Sardegna al Panda Raid, una manifestazione unica, nella quale oltre all'adrenalina della gara, ci sono tanti aspetti umanitari e questo è uno degli argomenti che, come Scuderia, ci tocca personalmente, perché in 21 anni di attività, abbiamo organizzato tantissimi eventi e conquistato numerosi successi dal punto di vista sportivo, ma l'aspetto sociale è quello che ci coinvolge maggiormente. Un grande 'in bocca al lupo' ai nostri ragazzi della Porto Cervo Racing, a Fabrizio Musu e Igor Nonnis, due ragazzi speciali che trasmetteranno tante emozioni e ci riporteranno tante sensazioni importanti. E' un anno importantissimo per la Porto Cervo Racing, tanti gli eventi in programma, tante gare per i nostri ragazzi e, sotto la nostra organizzazione, la nona edizione del Rally Terra Sarda dal 2 al 4 ottobre”.

 

Programma Panda Raid 2020:

 

Tappa 0: Almería > Nador > Lago Mohamed V (80 km)

Tappa 1: Lago Mohamed V > Bouarfa (414 Km)

Tappa 2: Bouarfa > Región de Errachidia (283 Km)

Tappa 3: Región de Errachidia > Merzouga (235 Km)

Tappa 4: Merzouga > Tazoulait (248 km)

Tappa 5: Tazoulait > Tansikht (318 Km)

Tappa 6: Tansikht > Marrakech (305 km)

 

L'equipaggio, oltre al sostegno da parte della Scuderia e di sponsor privati, verrà supportato dalla Regione Sardegna e dalla compagnia di navigazione Grimaldi Lines.

Per tutte le informazioni potete seguire le pagine social della Scuderia oppure visitare il sito www.portocervoracing.it.

 

Marzia Tornatore

Responsabile ufficio stampa scuderia Porto Cervo Racing

 

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Trekking di primavera: le novità Fjällräven e Hanwag Fri, 28 Feb 2020 18:25:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622377.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/622377.html Blu Wom Blu Wom  

Le giornate sempre più lunghe, le temperature miti. La bella stagione è finalmente alle porte. Gli appassionati delle attività outdoor si preparano alle uscite primaverili. Iniziano a spogliarsi di qualche strato e fanno i conti con il cambio dell’armadio. Giacconi imbottiti e tessuti più pesanti lasciano il posto a giacche e pantaloni leggeri e traspiranti, caratterizzati da maggior ventilazione e libertà di movimento.

 

Ma se la scelta di un capo outdoor deve certamente tenere conto di fattori quali comodità, funzionalità, prestazioni e qualità dei materiali, per aziende come la svedese Fjällräven e la tedesca Hanwag esiste un ulteriore elemento capace di trasformare un semplice acquisto in una scelta consapevole. Si tratta dell’impronta ecologica di ciò che si indossa.

 

Quanto dura un capo outdoor?


Per quanto durerà il capo che sto per acquistare?”, questa è la domanda che ci si dovrebbe porre prima di ogni scelta. Questo è il motivo per cui abbigliamento e attrezzatura Fjällräven sono progettati con materiali durevoli e un design senza tempo: possono così durare a lungo, passando da una generazione all’altra.

 

I modelli da alpinismo e trekking di Hanwag sono invece il risultato di quasi un secolo di tradizione calzaturiera bavarese. Pelli e tessuti di qualità certificata si uniscono a complesse tecniche costruttive che danno forma a scarpe incredibilmente comode, resistenti e risuolabili. Compagne di viaggio indistruttibili, pronte ad accompagnare a lungo chi le indossa.

 

Le proposte SS20 di Fjällräven

 

Per la primavera/estate 2020, l'azienda svedese Fjällräven si concentra su capi adatti alle attività outdoor in condizioni di clima caldo: leggerezza, migliore traspirabilità, tessuti ad asciugatura rapida e abiti ripiegabili. “Storicamente, le estati calde non sono mai state un focus per Fjällräven. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo visto l’esigenza di sviluppare questo aspetto e di adattare i nostri prodotti a climi più caldi”, spiega Henrik Andersson, Direttore di Ricerca e Sviluppo di Fjällräven.

 

La collezione Abisko Midsummer vede l’ingresso di un tessuto elasticizzato completamente nuovo: G-1000 Air Stretch. Si tratta della versione implementata del resistente tessuto G-1000, già da tempo utilizzato per i pantaloni Fjällräven. "È leggero, traspirante e realizzato con una soluzione ibrida di cotone biologico e poliestere riciclato di cui siamo molto soddisfatti”, aggiunge Andersson.


Le proposte SS20 di Hanwag


Per la stagione SS20, Hanwag rielabora completamente Banks, un classico tra le scarpe da escursionismo: massima attenzione nella ricerca della calzata perfetta, adatta a tutte le forme di piede: dal più sottile al più largo. Il modello Tatra Light rappresenta invece un’alternativa ancor più leggera ed è disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo. 

 

Le giornate sempre più lunghe, le temperature miti. La bella stagione è finalmente alle porte. Gli appassionati delle attività outdoor si preparano alle uscite primaverili. Iniziano a spogliarsi di qualche strato e fanno i conti con il cambio dell’armadio. Giacconi imbottiti e tessuti più pesanti lasciano il posto a giacche e pantaloni leggeri e traspiranti, caratterizzati da maggior ventilazione e libertà di movimento.

 

Ma se la scelta di un capo outdoor deve certamente tenere conto di fattori quali comodità, funzionalità, prestazioni e qualità dei materiali, per aziende come la svedese Fjällräven e la tedesca Hanwag esiste un ulteriore elemento capace di trasformare un semplice acquisto in una scelta consapevole. Si tratta dell’impronta ecologica di ciò che si indossa.

 

Quanto dura un capo outdoor?


Per quanto durerà il capo che sto per acquistare?”, questa è la domanda che ci si dovrebbe porre prima di ogni scelta. Questo è il motivo per cui abbigliamento e attrezzatura Fjällräven sono progettati con materiali durevoli e un design senza tempo: possono così durare a lungo, passando da una generazione all’altra.

 

I modelli da alpinismo e trekking di Hanwag sono invece il risultato di quasi un secolo di tradizione calzaturiera bavarese. Pelli e tessuti di qualità certificata si uniscono a complesse tecniche costruttive che danno forma a scarpe incredibilmente comode, resistenti e risuolabili. Compagne di viaggio indistruttibili, pronte ad accompagnare a lungo chi le indossa.

 

Le proposte SS20 di Fjällräven

 

Per la primavera/estate 2020, l'azienda svedese Fjällräven si concentra su capi adatti alle attività outdoor in condizioni di clima caldo: leggerezza, migliore traspirabilità, tessuti ad asciugatura rapida e abiti ripiegabili. “Storicamente, le estati calde non sono mai state un focus per Fjällräven. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo visto l’esigenza di sviluppare questo aspetto e di adattare i nostri prodotti a climi più caldi”, spiega Henrik Andersson, Direttore di Ricerca e Sviluppo di Fjällräven.

 

La collezione Abisko Midsummer vede l’ingresso di un tessuto elasticizzato completamente nuovo: G-1000 Air Stretch. Si tratta della versione implementata del resistente tessuto G-1000, già da tempo utilizzato per i pantaloni Fjällräven. "È leggero, traspirante e realizzato con una soluzione ibrida di cotone biologico e poliestere riciclato di cui siamo molto soddisfatti”, aggiunge Andersson.


Le proposte SS20 di Hanwag


Per la stagione SS20, Hanwag rielabora completamente Banks, un classico tra le scarpe da escursionismo: massima attenzione nella ricerca della calzata perfetta, adatta a tutte le forme di piede: dal più sottile al più largo. Il modello Tatra Light rappresenta invece un’alternativa ancor più leggera ed è disponibile anche nella forma BUNION sviluppata per chi soffre di alluce valgo. 

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La Porto Cervo Racing al via del Panda Raid con l'equipaggio Musu-Nonnis. Giovedì 27 febbraio, alle 12, all'Assessorato allo Sport della Regione Sardegna, in viale Trieste 186 a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione. Tue, 25 Feb 2020 17:42:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/621709.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/621709.html Marzia Tornatore Marzia Tornatore  

Avventura, agonismo e solidarietà sono alcune delle motivazioni che spingono Fabrizio Musu e Igor Nonnis a partecipare al Panda Raid 2020 in programma dal 6 al 14 marzo dalla Spagna al Marocco. La Porto Cervo Racing sostiene i suoi portacolori che prenderanno il via all'evento internazionale, un progetto sportivo benefico-umanitario giunto alla dodicesima edizione.

Con il numero 390 sulle fiancate di una Panda 4x4 Trekking del 1995”, dice Fabrizio Musu, “saremo l'unico equipaggio sardo, fra gli oltre 350 iscritti, ad affrontare le difficoltà del deserto africano. Con Igor abbiamo sempre pensato di prendere parte ad un evento internazionale su fondo sterrato, così la scelta è ricaduta sul Panda Raid. Entrambi siamo appassionati di motori, ci siamo conosciuti in occasione dei rally, disputando assieme diverse gare, io come navigatore e Igor come pilota. Fin dalle prime gare abbiamo trovato un buon feeling, che ci ha permesso di raggiungere risultati importanti nelle classifiche assolute.

Panda raid è una competizione unica nel suo genere, nello 'stile cross country' con finalità benefico-umanitaria che si svolge ogni anno in primavera, nei territori del sud del Marocco. Oltre all'aspetto agonistico e sportivo, ci ha colpito l'aspetto umanitario e di solidarietà. Ogni anno, l'organizzazione del Panda Raid in accordo con le associazioni locali, devolve una parte della quota di iscrizione per contribuire alla realizzazione di importanti progetti. Da un punto di vista simbolico, ogni equipaggio deve portare del materiale scolastico da destinare alle scuole”.

L'obiettivo principale di Panda Raid è l'avventura senza troppa tecnologia che implica sfidare i deserti del sud del Marocco a bordo di una Panda. Il percorso, di una lunghezza totale di circa 3500 chilometri, sarà composto da sette tappe di cui sei cronometrate, con diverse difficoltà di lunghezza, terreno e condizioni climatiche.

Al termine di ogni tappa sistemeremo la macchina per la giornata successiva”, spiega Igor Nonnis, “per me sarà un'esperienza nuova, sia dal punto di vista della guida, che della meccanica, perché nonostante la mia professione sia il meccanico, mi troverò in qualche fase non simile al mio lavoro quotidiano. Il 6 saremo in Spagna per le verifiche sportive e tecniche e da li imbarcheremo alla volta del Marocco. Il 7 mattina partirà la prima tappa, affronteremo prove impegnative della lunghezza di 300-400 chilometri al giorno e, tenuto conto dei chilometri da percorrere, ci alterneremo alla guida. L'arrivo è fissato il 16 marzo a Marrakech. E' fondamentale il supporto della nostra scuderia Porto Cervo Racing che ringraziamo insieme ai partner che ci sostengono”.

L'equipaggio, oltre al sostegno da parte della Scuderia e di sponsor privati, verrà supportato dalla Regione Sardegna e dalla compagnia di navigazione Grimaldi Lines.

 

Programma Panda Raid 2020:

Tappa 0: Almería > Nador > Lago Mohamed V (80 km)

Tappa 1: Lago Mohamed V > Bouarfa (414 Km)

Tappa 2: Bouarfa > Región de Errachidia (283 Km)

Tappa 3: Región de Errachidia > Merzouga (235 Km)

Tappa 4: Merzouga > Tazoulait (248 km)

Tappa 5: Tazoulait > Tansikht (318 Km)

Tappa 6: Tansikht > Marrakech (305 km)

 

La presentazione. La conferenza stampa di presentazione dell'equipaggio della Porto Cervo Racing Fabrizio Musu e Igor Nonnis, e il progetto “Panda Raid 2020” sarà presentato giovedì 27 febbraio, alle 12, all'Assessorato allo Sport della Regione Sardegna, in viale Trieste 186 a Cagliari.

Per tutte le informazioni potete seguire le pagine social della Scuderia oppure visitare il sito www.portocervoracing.it.

 

Marzia Tornatore

Responsabile ufficio stampa scuderia Porto Cervo Racing

 

 

 



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Nuova Hanwag BANKS: il piacere di camminare inizia dai piedi Thu, 20 Feb 2020 11:41:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/621139.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/621139.html Blu Wom Blu Wom Esistono scarpe perfette in grado di durare per sempre? Ai camminatori di ieri e di domani l’ardua sentenza. Alle aziende di oggi, il compito di raccogliere la sfida. Chi lo sta già facendo, e con risultati ammirevoli, è senz’altro Hanwag, storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità.

Sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità e un costante approccio innovativo, permettono a Hanwag di sviluppare, già dal 1921, prodotti non solo a misura di piede, ma anche di ambiente. Perché una scarpa comoda, resistente e, nel caso di Hanwag, anche risuolabile è una scarpa per la vita.

Tra le novità della stagione SS20, un nuovo modello dedicato alle escursioni della bella stagione. Si tratta della nuova Banks, riedizione di uno dei modelli di maggior successo del marchio bavarese. Risultato di anni di esperienza e di migliaia di chilometri percorsi in tutto il mondo, Banks è una scarpa da escursionismo leggera, perfetta per le uscite in media montagna e nella fascia prealpina, così come sui percorsi più facili, rifugio per rifugio, con in spalla uno zaino leggero.

LE NOVITÀ

  • Zona dell’avampiede leggermente più ampia per un maggiore comfort durante la camminata
    Nuova Banks garantisce la necessaria sicurezza e un buon sostegno alla caviglia per le camminate su percorsi sterrati, offrendo al tempo stesso il massimo della comodità, specialmente durante le uscite più lunghe. Per questo è stata leggermente ampliata la zona dell’avampiede: le dita e l’articolazione dell’alluce godono così di un’ottima trasmissione della forza verso la suola, mantenendo però libertà di movimento e spazio a sufficienza.
  • Possibilità di scelta fra 3 diverse forme da donna e 2 da uomo
    Con cinque diverse varianti di forma - Normal, Narrow e SF Extra per i modelli da donna, Normal e SF Extra per l'uomo - Banks offre una gamma in grado di soddisfare i piedi più diversi. La denominazione “SF Extra” sta per “Straight Fit Extra”: questi modelli di Banks offrono la massima libertà di movimento, grazie a una pianta più larga di circa 4 mm nella zona dell’avampiede e un alloggiamento lineare per l’alluce. I nuovi modelli da donna offrono anche una forma “Narrow” per piedi particolarmente sottili.
  • Pelle di qualità certificata LWG Gold
    La qualità dei componenti e della lavorazione Hanwag è tutta orientata alla funzionalità e alla lunga durata della scarpa: la nuova versione di Banks è realizzata internamente in pelle nabuk della migliore qualità, certificata LWG Gold, un marchio che certifica le pelli più pregiate e la loro lavorazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. I ganci per l’allacciatura in metallo colato sono estremamente resistenti e indeformabili.
  • Nuova suola e dettagli curati
    Le ottimizzazioni riguardano anche la suola: all’interno dell’intersuola è stato aggiunto del poliuretano (PU) morbido, che migliora ulteriormente l’ammortizzazione, rende più comoda la rullata del piede e “ammorbidisce” la camminata. I nuovi modelli Banks presentano inoltre la nuova suola Vibram “Endurance Pro”, con un profilo ottimizzato per le escursioni e un’efficace mescola da trekking. Il rivestimento interno è disponibile sia in membrana impermeabile e traspirante Gore-Tex, sia in setosa pelle Hanwag.

 

DETTAGLI PRODOTTO

BANKS / BANKS LADY

Tomaia: pelle nabuk, tessuto. 100% PFC-free

- Fodera: a scelta Gore-Tex o pelle

Suola: Vibram® Endurance Pro

Peso: Modello uomo ca. 1250 g (UK 8) al paio, Modello donna ca. 1050 g (UK 5) al paio

Misure: Uomo 6 – 13 (UK

100% made in Europe

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La Porto Cervo Racing inizia il 2020 da un evento internazionale. Il Team, con i portacolori Fabrizio Musu e Igor Nonnis, prenderà il via al “Panda Raid”. Tue, 18 Feb 2020 17:16:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/620775.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/620775.html Marzia Tornatore Marzia Tornatore  

La Scuderia parteciperà al “Panda Raid”, progetto sportivo benefico-umanitario, in programma dal 6 al 14 marzo dalla Spagna al Marocco.

La conferenza stampa di presentazione dell'equipaggio della Porto Cervo Racing e il progetto “Panda Raid 2020” verrà presentato giovedì 27 febbraio, alle 12, all'assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna.

 

La Porto Cervo Racing è sempre più internazionale. La Scuderia, presieduta da Mauro Atzei, inizia la stagione motoristica da un evento internazionale e, soprattutto, a scopo benefico.

I portacolori del Team, Fabrizio Musu e Igor Nonnis, dal 6 al 14 marzo, saranno fra i quasi 400 partecipanti della dodicesima edizione del “Panda Raid”, progetto sportivo benefico-umanitario, in programma dalla Spagna al Marocco.

Musu e Nonnis si alterneranno alla guida di una Panda 4x4 Trekking (del 1995), con il numero 390, opportunamente modificata per affrontare le insidie del deserto africano.

Entrambi appassionati di motori, si sono conosciuti in occasione dei rally, disputando assieme diverse gare: Igor Nonnis in qualità di pilota e Fabrizio Musu come navigatore.

Fin dalle prime gare hanno trovato un buon feeling, che gli ha permesso di raggiungere risultati importanti nelle classifiche generali. Le motivazioni che hanno spinto Musu e Nonnis a partecipare a questo rally “insolito, con più di 350 equipaggi provenienti da tutta Europa”, oltre che per lo spirito d'avventura, per lo scopo solidale-umanitario che caratterizza questa corsa, unica nel suo genere nel panorama internazionale.

Iniziamo la stagione con un evento che rappresenta la mission della nostra Scuderia”, spiega Mauro Atzei, presidente della Porto Cervo Racing, “unire, oltre allo sport nel nostro territorio, i temi del sociale. Il 2019 è stato un anno intenso, ricco di impegni e soddisfazioni per la Scuderia grazie agli importanti risultati conquistati dai nostri portacolori. Nel ventunesimo anno di attività il Team è entusiasta di sostenere il progetto presentato da Fabrizio Musu e Igor Nonnis, perché anche noi, come gli organizzatori del Panda Raid, siamo sensibili ai temi di sostenibilità ambientale, biodiversità e alle missioni umanitarie che riguardano i bambini delle piccole scuole rurali”.

L'organizzazione del Panda Raid si pone come obiettivo primario la collaborazione con associazioni locali per la realizzazione di spazi da dedicare all'istruzione e delle attività educative/formative nel sud del Marocco. Nelle scorse edizioni, l'organizzazione ha contribuito alla realizzazione di una scuola bioclimatica primaria ad Ait Ahmed, nonché alla promozione dell'apicoltura e il mantenimento delle biodiversità nella foresta di Mesguina. Inoltre, ogni equipaggio partecipante, donerà del materiale scolastico: zaini, astucci, matite, gomme, attrezzature e abbigliamento sportivo a una scuola durante la terza tappa del raid.

L'equipaggio. Fabrizio Musu, classe 1978, ingegnere, libero professionista, originario di Ortueri (NU), vive e lavora a Cagliari. Fa il suo esordio in qualità di navigatore nel 2010 in occasione del 'Rally del Montalbo'. Partecipa a numerosi rally leggendo le note a diversi piloti e, tra questi, dal 2016, a Igor Nonnis, con il quale si crea sin da subito un buon feeling. Inoltre, Musu corre diversi Rally (su fondo sterrato) in qualità di pilota.

 

Igor Nonnis, classe 1986, vive e lavora a Narcao (SU) in qualità di meccanico nell'officina di famiglia. Inizia a correre con i kart, nel 2008 fa il suo esordio nelle gare di velocità in salita, e nel 2016 partecipa al suo primo Rally, il 'Rally Isola di Sardegna' proprio con Fabrizio Musu alle note, gara nella quale conquistano il settimo posto assoluto.

L'ultima gara corsa da Nonnis, al volante della sua Honda Civic, è la 30ª Cronoscalata Iglesias-Sant'Angelo dove chiude al nono posto assoluto, un risultato grazie al quale, insieme a quelli ottenuti dagli altri portacolori del Team, fa conquistare alla Porto Cervo Racing la coppa riservata alle Scuderie.

Il programma del “Panda Raid”. Sette tappe, di cui sei cronometrate, con diverse difficoltà di lunghezza, terreno e condizioni climatiche, e una lunghezza totale del percorso di circa 3500 chilometri. Questo, in cifre, il “Panda Raid 2020” che inizierà venerdì 6 marzo dal circuito di Jarama (Madrid), sede delle ultime verifiche tecniche e partenza della tappa “zero”, 480 chilometri dalla capitale spagnola al porto di Motril. Nella seconda giornata le “Panda” partecipanti alla gara saranno traghettate a Nador, in Marocco, per poi dirigersi al primo campo base sul lago Mohamed. Nella terza giornata scatterà la gara vera e propria, con la prima tappa dal lago Mohamed a Bel Frissate (323 Km). Tutte le prove partiranno dalla località di arrivo della precedente, quindi la seconda tappa (371 Km) terminerà a Maadid, la terza (166 Km) a Merzouga, la quarta (241 Km) a Tazoulait, la quinta (317 Km) a Tansikht e la sesta (309 Km) a Marrakech.

Gli unici strumenti di navigazione saranno il road book e la bussola, l'equipaggio dovrà avere molta capacità e intuito all'orientamento in quanto non sono ammessi strumenti tecnologici di navigazione.

L'equipaggio, oltre al sostegno da parte della Scuderia e di sponsor privati, verrà supportato dalla Regione Sardegna e dalla compagnia di navigazione Grimaldi Lines.

La presentazione. La conferenza stampa di presentazione dell'equipaggio della Porto Cervo Racing Fabrizio Musu e Igor Nonnis, e il progetto “Panda Raid 2020” verrà presentato giovedì 27 febbraio, alle 12, presso l'assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna, in viale Trieste 186 a Cagliari.

 

Per tutte le informazioni potete seguire le pagine social della Scuderia oppure visitare il sito www.portocervoracing.it.

 

Marzia Tornatore

Responsabile ufficio stampa scuderia Porto Cervo Racing

 

 

 

 

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MICHELE MANCIN [RALLY]: MANCIN SUGLI SCUDI ALL'ADRIA RALLY SHOW Tue, 18 Feb 2020 13:36:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/620773.html http://comunicati.net/comunicati/sport/varie/620773.html Michele Mancin - Ufficio Stampa Michele Mancin - Ufficio Stampa

Salve, in allegato ed in calce, siamo ad inviare comunicato stampa post evento della partecipazione di Michele Mancin all'Adria Rally Show, disputato nei giorni 15 e 16 Febbraio 2020.

A
lleghiamo inoltre un'immagine di Michele Mancin, in azione (immagine a cura di Fotosport, si prega di citare la fonte).

Cordiali saluti.

Fabrizio Handel



UFFICIO STAMPA
@ contact: ufficiostampa@michelemancin.it
web: www.michelemancin.it



MANCIN SUGLI SCUDI ALL'ADRIA RALLY SHOW

Il ritorno del pilota di Rivà sulla pluridecorata Citroen Saxo gruppo A, sul tracciato di casa, si conclude con il successo nel Kit Car Master Italia ed in classe K10.


Rivà (RO), 18 Febbraio 2020 �“ Un ritorno più che positivo, seppur condito da una settimana di avvicinamento travagliata, per Michele Mancin sulla Citroen Saxo gruppo A, una vettura che, nel recente passato, gli ha permesso di conquistare due volte il Campionato Italiano Velocità Montagna ed una il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Il pilota di Rivà, alla prima uscita vestendo i colori di Gaetani Racing, si presentava ai nastri di partenza dell'Adria Rally Show ritornando ad essere affiancato da un navigatore, situazione inusuale per il polesano, nell'occasione il vicentino Fabio Andrian.

Il cerchio, chiuso con il supporto tecnico di Assoclub Motorsport, ha portato in dote la vittoria nel Kit Car Master Italia, precedendo vetture ben più performanti come le Renault Clio Maxi Kit Car, e nella classe K10, complice l'uscita di scena dell'unico rivale diretto, Trettl.


Direi che meglio di così non poteva andare” �“ racconta Mancin �“ “perchè, dopo una stagione in Ferrari, tornare sulla nostra amata Saxo non era semplice. Non ci aspettavamo di poter essere così competitivi, da precedere vetture a noi superiori, ma siamo molto felici di esserci riusciti. Partire con questo inizio di stagione è sicuramente un buon punto dal quale iniziare a lavorare, con fiducia e motivazione, per i programmi che stiamo vedendo con Gaetani Racing.”


Seppur il risultato finale sia più che positivo va notato che i giorni precedenti all'evento non sono stati facili, per il neo portacolori della scuderia patavina.


Qualche giorno prima della gara” �“ aggiunge Mancin �“ “sono sorti dei problemi che, forse, ci trascinavamo dietro da tempo. Abbiamo lavorato tanto, negli ultimi giorni prima della gara, per cercare di risolverli e, in parte, ci eravamo riusciti. Siamo però arrivati in campo che non eravamo al top ed il passo delle prime prove speciali lo ha dimostrato, ampiamente.”


La prima frazione, quella del Sabato, si rivelava ostica per Mancin che, dopo aver saltato forzatamente la sessione di shakedown, si è visto lontano da Trettl di oltre mezzo minuto.

Sfruttando la lunga service area notturna il team del pilota di Rivà riusciva a risolvere i problemi elettrici, alla trazione anteriore del double chevron, consentendogli di prendere il comando delle operazioni nel Kit Car Master Italia ed in classe K10, complice il ritiro di Trettl sul terzo crono.


Grazie di cuore ai ragazzi di Assoclub Motorsport” �“ conclude Mancin �“ “ed in particolar modo a Manuel Bonfadini. Hanno lavorato a lungo, durante la notte tra Sabato e Domenica, per permetterci di tornare ad essere competitivi. Il risultato ottenuto è, in gran parte, merito loro. Grazie a Gaetani Racing, in particolar modo al presidente Luca Gaetani che ci è stato vicino per entrambe le giornate, facendoci sentire il suo supporto. Grazie a Fabio, persona splendida e di alta professionalità. Grazie ai nostri partners, tassello fondamentale di ogni successo.”


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