Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ciclismo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ciclismo Sat, 30 May 2020 01:32:07 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/1 Marketing dello sport e CSR - Online il memorandum con la nuova strategia di marketing di EM314 rimodulata a seguito del rinvio per Covid-19 Thu, 14 May 2020 09:03:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/637358.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/637358.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia  

Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.

 

Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

 

Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

 

Chi è Emmanuele Macaluso

Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

 

Cos’è EM314

EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

 

Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro - dichiara Emmanuele Macaluso, che continua - Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

 

Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 - Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l'emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

 

Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

 

È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso

 

 

Di seguito i contatti di EM314

Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

Blog https://em314official.blogspot.com/

E-mail factoryperformance@gmail.com

Facebook https://www.facebook.com/EM314official

Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

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Miglioriamo le performance durante lo sport Tue, 28 Apr 2020 08:10:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/632945.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/632945.html stefanino stefanino Tutti quelli che praticano sport nella propria vita regolarmente prima o poi hanno sperimentato la sensazione di non dare il massimo durante l'attività svolta o di sentirsi stanchi molto presto e di conseguenza hanno dovuto abbandonare la sessione d'allenamento.La domanda che sorge è se esistono dei metodi per far si che le performance durante il nostro allenamento possano essere prolungate e migliorate.

A tal proposito,negli ultimi anni,ha fatto la sua comparsa sul mercato uno speciale strumento di grande utilità per gli sportivi:la calza a compressione.Diffusasi tantissimo nel mondo dello sport,sia tra chi lo pratica a livello amatoriale sia a livello professionistico,da chi pratica running e trail running a chi è triatleta,calciatore e chi pratica altri sport sia all'aperto che al chiuso.

Insomma,questi strumenti appaiono molto utili per migliorare le performance durante lo sport,ma come funzionano e a cosa servono nello specifico?Andiamo a scoprirlo.

A COSA SERVONO?

La funzione principale della calza a compressione è quella di agevolare il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore,e di conseguenza favorendo l'eliminazione di sostanze tossiche prodotte dallo sforzo prodotto dai gruppi muscolari in movimento che generano cose come affaticamento muscolare,vari dolori e fastidiosi crampi.

In altre parole,quando i muscoli vanno sotto tensione a causa dello sforzo,ricevono dalle vene sangue ossigenato e lo rimettono in circolazione tramite le vene carico di tossine.In generale,questo processo avviene in tutti i gruppi muscolari del corpo,ma maggiormente interessato a questo fenomeno,cioè all'accumulo di tossine,sono i polpacci.

Durante un'elevato e prolungato sforzo fisico,la gittata cardiaca aumenta di 5 o 6 volte rispetto alla gittata normale.Questo provoca nei muscoli che sono sotto sforzo un'eccessivo carico di sangue che col tempo porta a sensazioni di stanchezza,pesantezza,dolori e crampi che influiscono negativamente sulla prestazione durante lo sport.

COME AGISCE LA COMPRESSIONE?

Il principio di funzionamento di questo tipo di calze variano dalla tipologia di queste ultime.Infatti esistono calze a scopo terapeutico utili a chi ha problemi di circolazione che esercitano una pressione maggiore sulla caviglia e minore andando verso il polpaccio.

Per quanto riguarda la calza per uso sportivo è differente il funzionamento,in quanto è maggiore la forza di compressione a livello del polpaccio,che è il muscolo interessato maggiormente in sport come corsa e ciclismo.Avere una pressione maggiore pressione sul polpaccio consente al sangue di circolare fluidamente e di migliorare il processo di scarto delle tossine dall'organismo.Ne risente anche in modo positivo la circolazione dell'ossigeno.

Questo significa che maggiore è lo scambio di ossigeno,maggiore è la capacità ci correre più a lungo(perché il sangue viene ossigenato di più e l'ossigeno nutre i muscoli conferendogli maggiore forza e resistenza) e minore è il tempo di recupero muscolare,perché l'acido lattico viene smaltito più velocemente.

C'è da dire che l'utilizzo di queste calze non migliora la velocità di corsa e la prestazione in termini di tempo.Da molte ricerche scientifiche quello che emerge è che i benefici sono il ritardo del senso di stanchezza e riduzione dei dolori post-allenamento.

EFFETTI SECONDARI

La compressione esercitata dalle calze riduce le vibrazione e oscillazioni dei muscoli durante l'attività fisica.Questo permette di diminuire il senso di stanchezza che si percepisce durante lo sforzo.

COME DEVONO ESSERE FATTI QUESTI STRUMENTI?

Prima di tutto,questo tipo di calzatura per uso sportivo deve essere priva di cuciture.Ioltre,deve avere caratteristiche importanti come morbidezza e plantare anatomico,rafforzata in punti come punta e tallone,il tutto da calzare adeguatamente alle nostre scarpe.Ovviamente,devono essere a compressione graduata,dalla pianta del piede fino al ginocchio per garantire un migliore flusso sanguigno.

Le calze si distinguono per materiale,dalla struttura e per i vari utilizzi.Per esempio,per chi deve partecipare ad una maratona,le calze ideali da scegliere sono quelle leggere che non appesantiscano durante la competizione.Chi invece deve affrontare una gara di velocità,deve optare per modelli di calze che hanno un rinforzo maggiore.

Ci sono calze anche per chi deve solo fare allenamento.Queste calze possono essere indossate anche dopo aver finito la nostra sessione di sport,soprattutto per chi soffre di problemi di circolazione sanguigna.Infatti,le calze per uso sportivo sono state inventate in base a calze elastiche usate in ambito medico per curare disturbi e gonfiori dovuti a problemi di circolazione.

Tutte i tipi di calze sportive sono fatte in modo tale da offrire comodità e un completo isolamento termico così da lasciare il piede fresco e asciutto.Nello scegliere le calze che più si adattano al nostro tipo di attività,è bene provarle sempre con le scarpe che indosseremo,così da valutarne correttamente l'efficacia nel loro insieme.

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Sport: Emmanuele Macaluso “EM314” rinvia il suo ritorno alle gare al 2021 Tue, 14 Apr 2020 08:44:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/629424.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/629424.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

L’atleta torinese rientrerà alle competizioni nel 2021. La scelta dovuta ai ritardi nella preparazione a causa delle limitazioni per il Covid-19.

 

L’atleta, Emmanuele Macaluso (noto anche con il soprannome EM314), ha  ufficializzato la notizia del rinvio alle competizioni nella MTB attraverso i suoi canali social ufficiali.

La decisione è stata presa nelle scorse ore, a seguito delle valutazioni tecniche legate alla limitazione degli allenamenti a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19.

 

Abbiamo preso questa decisione con grande serenità. Spesso lo sport è intriso di un’epica che trasforma gli atleti in gladiatori. In questo periodo la scelta di un profilo basso, rispettoso verso coloro che stanno affrontando veri drammi, ci è sembrato doveroso – Questa la dichiarazione ufficiale di Factory Performance, l’associazione che gestisce gli interessi di EM314, che continua – Emmanuele sta bene ed è sereno. Sta, per quanto possibile, continuando la sua preparazione atletica presso il suo domicilio e ha valutato insieme allo staff tecnico l’opportunità di rinviare il ritorno. Purtroppo la cancellazione delle attività di allenamento outdoor è arrivata in un momento delicato della sua preparazione; poi l’incertezza della calendarizzazione delle gare ha fatto il resto. Emmanuele, e tutte le persone coinvolte nel  progetto sportivo relativo al suo ritorno, si stringono con rispettoso affetto a coloro che in questo periodo stanno affrontando situazioni davanti alle quali, il ritardo nel ritorno all’attività agonistica, rappresenta cosa di poco conto”.

 

Da qui la volontà di comunicare in prima persona, da parte di EM314, la decisione del rinvio attraverso i suoi canali social.

 

Il rinvio del rientro alle competizioni è stato anche concordato con le aziende partner del progetto.  

 

La ripresa degli allenamenti e tutte le attività che lo porteranno a rientrare nel mondo dello sport, verosimilmente nel 2021, saranno raccontate dal protagonista sul blog https://em314official.blogspot.com/

 

 

Di seguito i contatti di EM314

Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

Blog https://em314official.blogspot.com/

E-mail factoryperformance@gmail.com

Facebook https://www.facebook.com/EM314official

Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

 

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Emmanuele Macaluso “EM314” supporta la campagna globale sull’inquinamento luminoso “Mission Dark Sky” di COSMOBSERVER Wed, 15 Jan 2020 08:11:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/615447.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/615447.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

L’atleta torinese, al rientro all’attività agonistica nella MTB, supporta in qualità di global ambassador la campagna sociale di COSMOBSERVER “Mission Dark Sky”

 

È globale la campagna sociale che il ciclista Emmanuele Macaluso ha scelto di supportare al rientro all’attività agonistica nella mountain bike con il suo progetto “EM314”.

 

Macaluso e il progetto sportivo “EM314” garantiranno – con la formula “global ambassador” – MISSION DARK SKY, la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso fondata nel maggio del 2019 sotto l’egida del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER.

MISSION DARK SKY è una campagna globale, che attraverso i propri canali e quelli dei partner sensibilizza il grande pubblico sulle conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna, di un uso scorretto degli apparati di illuminazione sia pubblici che privati. Divulga ricerche e materiale autoprodotto, proveniente dai partner scientifici o dai principali enti di ricerca al mondo attraverso i propri canali di comunicazione e la stampa.

A queste attività si aggiungono quelle di divulgazione sul territorio e le conferenze alle quali i referenti partecipano.

Maggiori informazioni sulla campagna qui http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

 

Credo che sia un dovere portare attenzione su tematiche sensibili come quelle relative alla salute – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Con MISSION DARK SKY divulgheremo le gravi ricadute sulla salute umana dell’inquinamento luminoso. Sono convinto che, al di là delle azioni di CSR (Corporate Social Responsability), ogni persona debba dedicare un po’ di tempo e risorse al bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff di COSMOBSERVER per l’ottimo lavoro svolto finora e sono certo che molto ne faremo insieme”.

 

Il logo di MISSION DARK SKY è stato già inserito sulla pagina ufficiale di EM314 (http://www.emacaluso.com/em314official.htm) e sul blog ufficiale del progetto all’indirizzo https://em314official.blogspot.com/

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Ciclismo: Emmanuele Macaluso presenta il logo di “EM314”, il progetto di marketing dello sport relativo al suo ritorno al professionismo Wed, 30 Oct 2019 12:50:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/604969.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/604969.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

Dopo l’ufficializzazione del suo ritorno allo sport professionistico, nella MTB, Emmanuele Macaluso presenta il logo del progetto di marketing che lo supporterà in questa nuova avventura professionale.

 

Dopo i rumors e l’ufficializzazione del suo ritorno nel mondo dello sport professionistico avvenuto lo scorso mese di ottobre, Emmanuele Macaluso, già campione nel lancio del giavellotto e attualmente al rientro nello sport nella disciplina della mountain bike (MTB), ha presentato stamane nel corso di una conferenza stampa il logo del progetto che lo supporterà in questa nuova avventura.

 

EM314” (si può scrivere anche “EM 314nda) è il nome scelto dal ciclista torinese per lasciare la sua inconfondibile impronta nei circuiti italiani.

 

Il logo mette insieme le iniziali di Emmanuele Macaluso (EM) e il numero di gara personale che ha scelto (314). Il logo EM314, disegnato dal Project Manager Creativo Federico Ottavio Barberis (BFO Stile), sarà il tratto distintivo dell’atleta in pista. Ma non solo, infatti è anche il logo del progetto di marketing che lo supporterà per questa avventura professionistica.

Un progetto che prevede il controllo diretto di tutte le attività di marketing, comunicazione, Relazioni Pubbliche, CSR (Corporate Social Responsability – Responsabilità Sociale d’Impresa) e relative ai diritti d’immagine di Macaluso. Il progetto sarà curato e seguito dall’Associazione Factory Performance di Torino e sarà supportato da partner tecnici, legali, fornitori e sponsor.

 

Nel corso della conferenza, Emmanuele Macaluso ha altresì ufficializzato la prossima presentazione degli sponsor,  dei partners e la “rinascita” del suo fan club ufficiale, che si era sciolto nel 2010, a seguito del suo ritiro dall’attività agonistica. Il logo EM 314 sarà anche utilizzato per il merchandising ufficiale.

 

Le dichiarazioni:

Sono emozionato per la nascita di questo progetto, e molto colpito dalle risposte che stiamo ottenendo in termini di attenzione da parte del pubblico e dalla stampa – ha dichiarato a latere dell’incontro Emmanuele Macaluso, che continua – Il logo credo che rappresenti perfettamente il progetto e la mia personalità sportiva. Federico (Barberis nda) ha centrato per l’ennesima volta l’obiettivo e ha portato la mia esperienza sportiva nel mondo della comunicazione visiva, creando un logo in grado di comunicare il suo messaggio in modo diretto, accattivante e incisivo”.

 

È sempre stimolante “vestire” un progetto di questa entità. Il marchio realizzato per Macaluso è il primo degli elaborati che saranno resi pubblici attraverso le attività del progetto – dichiara Federico Ottavio Barberis di “BFO Stile”, che continua – Ogni elemento presente nel marchio è il risultato di un lavoro di collaborazione creativa e tecnica a cui ho semplicemente dato forma attraverso linee e colori. La mia formazione e i risultati ottenuti in questi anni di esperienza mi confermano quanto sia fondamentale,  per chi si propone al mondo, l'attenzione rivolta alla propria corporate image. Lavorare per Emmanuele Macaluso significa dare valore al tempo dedicato”.

 

L’attesa per il ritorno di Emmanuele Macaluso e, a questo punto possiamo dirlo, per il progetto EM 314, è palpabile. Sono decine gli articoli di stampa e le testate che parlano di Macaluso e della sua nuova avventura nell MTB e migliaia le interazioni sui social. Prossimamente vi daremo conto delle nuove informazioni che Factory Performance e EM314 ufficializzeranno.

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Il campione del lancio del giavellotto torinese Emmanuele Macaluso ha ufficializzato il suo ritorno all’attività sportiva, questa volta nella MTB Fri, 04 Oct 2019 15:51:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/601673.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/601673.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

Il campione del lancio del giavellotto torinese Emmanuele Macaluso ha ufficializzato il suo ritorno all’attività sportiva, questa volta nella MTB.

 

Si sono susseguiti per settimane i rumors relativi al ritorno di Emmanuele Macaluso all’attività agonistica, da quando lo scorso 4 settembre ha pubblicato sul suo profilo Instagram una sua foto che lo ritraeva con un casco da mountain bike.  (https://www.instagram.com/p/B1tsn29IEEP/)

 

Ad accompagnare quell’immagine una frase sibillina e una serie di hashtag: Are you fast enough?” (Sei abbastanza veloce? In italiano nda)
#EM314 #emmanuelemacaluso #mtb #xc #crosscountry #downhill #cycling #sport #bici #ciclismo #syemme #missiondarksky #cosmobserver #oneal #atleta #athlete #torino #dirty

 

Una domanda che sembrava qualcosa di più di un’intenzione, una serie di hashtag che davano un indirizzo chiaro sulla disciplina alla quale Macaluso alludeva.

 

Un post che ha prodotto centinaia di interazioni sui social e decine di articoli di stampa, visto il passato sportivo del campione torinese e la curiosità legata al suo ritorno all’agonismo dopo 10 anni di inattività.

 

Con un lungo post sulla sua pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial) e in contemporanea sul suo profilo instagram (https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/), Macaluso ha annunciato il suo ritorno, accompagnando l’annuncio con una foto scattata in un noto concessionario di bici e motocicli torinese, nella quale viene ritratto con la bici che lo accompagnerà in questa nuova avventura sportiva.

 

Ma chi è Emmanuele Macaluso?

Campione nel lancio del giavellotto tra gli anni ‘90 e i primi 2000 (allenato dal campione e primatista del mondo della disciplina Carlo Lievore), Macaluso è stato detentore di diversi titoli e vincitore in meeting nazionali e internazionali di atletica leggera. Si è ritirato ufficialmente nel 2010.

Dopo il giavellotto si è dedicato, dal punto di vista sportivo, al golf.

 

Ma la mentalità vincente e la ricerca dell’eccellenza non l’ha lasciata sulla pedana portandola anche nella sua esperienza professionale.

Oltre ad essere uno dei massimi esperti di marketing d’Italia (autore del Manifesto del Marketing Etico ndr), docente, saggista, negli ultimi dieci anni si è dedicato alla divulgazione scientifica, mettendo a disposizione della scienza le sue indiscusse capacità di comunicazione.

Ha fondato il sito scientifico COSMOBSERVER, diventato un top player nel panorama divulgativo italiano, e la Campagna di sensibilizzazione Globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

Oltre a coppe e medaglie sportive, la sua bacheca vanta – per motivi professionali – la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana e negli scorsi giorni è stato insignito del premio scientifico internazionale Interstellars International Award.

 

Dallo sport al marketing. Dalla comunicazione alla divulgazione.

Ora dalla divulgazione di nuovo allo sport?

 

Raggiunto al telefono, Emmanuele Macaluso ha confermato la sua decisione e ha aggiunto: “Il mio ritorno allo sport rappresenta per me un momento importante e sarà supportato da un progetto di marketing professionale, che presenteremo nelle prossime settimane.

Sto valutando alcune opzioni per quanto riguarda le sponsorizzazioni e le partnership che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Dal punto di vista atletico ho molto da fare. 10 anni di inattività sono molti.

Sto lavorando sul mio rapporto peso-potenza e avrò bisogno di qualche mese per prepararmi e raggiungere gli obiettivi atletici prefissati. A questo si aggiunga la tecnica di guida. Nel fratempo sarò seguito da professionisti e il mio staff mi permetterà di condividere questa esperienza con le persone che vorranno seguirla. Sono eccitato all’idea di tornare a gareggiare anche se in una disciplina diversa da quella che mi ha visto vincere tanto. Proverò a divertirmi, dare spettacolo e a fare bene. Intanto ora mi concentro sul piano atletico e stiamo lavorando al lancio del progetto. Saprete di più nelle prossime settimane”.

 

Da buon comunicatore, Emmanuele Macaluso è riuscito a gestire questa fase in modo sibillino. Rimane da scoprire il nome che sceglierà per il progetto comunicativo e di marketing che lo supporterà. Sebbene abbia attirato l’attenzione di molti l’hashtag #EM314 presente nel post.

 

Di seguito i link ai post:

Instagram: https://www.instagram.com/p/B3Kdp7OFtM5/

Facebook: https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial/photos/a.1482077405340033/2377316492482782/?type=3&theater]]>
Ciclismo: Emmanuele Macaluso potrebbe tornare alle competizioni sportive con un nuovo progetto Fri, 06 Sep 2019 11:05:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/595363.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/595363.html COSMOS Media Italia COSMOS Media Italia

Si susseguono i rumors per un ritorno alle competizioni sportive dell’ex atleta professionista torinese, con un nuovo progetto di marketing e una nuova specialità.

 

È successo più volte che campioni abbiano concluso la carriera agonistica ad alto livello dopo molte vittorie, per rientrare (o restare) nel mondo dello sport rimettendosi in gioco in discipline diverse. Si pensi al mitico Michael Jordan. A quanto pare succederà ancora.

 

Come sempre più stesso succede ormai, tutto parte da un post. Lo scorso 1 settembre, Emmanuele Macaluso ha postato, sul proprio profilo ufficiale Instagram, una foto in cui tiene in mano un casco integrale da ciclismo.

A scatenare la curiosità dei follower e dei giornalisti è stato il testo che accompagnava lo scatto e gli hashtag: “Are you fast enough?” (Sei abbastanza veloce? In italiano nda)
#EM314 #emmanuelemacaluso #mtb #xc #crosscountry #downhill #cycling #sport #bici #ciclismo #syemme #missiondarksky #cosmobserver #oneal #atleta #athlete #torino #torinoèlamiacittà #dirty #followme

Una domanda che sembra qualcosa di più di un’intenzione, una serie di hashtag che danno un indirizzo chiaro sulla disciplina alla quale Macaluso allude.

Vedi il post https://www.instagram.com/p/B1tsn29IEEP/

 

Bocche cucite da Factory Performance, l’associazione che storicamente cura gli interessi di Emmanuele Macaluso dal punto di vista professionale e che lo ha sostenuto nel suo addio (o forse arrivederci) all’attività sportiva nel 2010.

 

Ma chi è Emmanuele Macaluso e perché questo “rumor” sta destando grande scalpore?

 

Campione nel lancio del giavellotto tra gli anni ‘90 e i primi 2000, detentore di diversi titoli e vincitore in meeting nazionali e internazionali di atletica leggera, si ritira ufficialmente nel 2010. Dopo il giavellotto si è dedicato, dal punto di vista sportivo, al golf.

Ma la mentalità vincente e la ricerca dell’eccellenza non l’ha lasciata sulla pedana,  ma l’ha portata anche nella sua esperienza professionale.

Oltre ad essere uno dei massimi esperti di marketing d’Italia (autore del Manifesto del Marketing Etico ndr), docente, saggista, negli ultimi dieci anni si è dedicato alla divulgazione scientifica, mettendo a disposizione della scienza le sue indiscusse capacità di comunicazione. Ha fondato il sito scientifico COSMOBSERVER, diventato un top player nel panorama divulgativo italiano, e la Campagna di sensibilizzazione Globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

Oltre a coppe e medaglie sportive, la sua bacheca vanta – per motivi professionali – la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana e negli scorsi giorni è stato insignito del premio scientifico internazionale Interstellars International Award.

 

Dallo sport al marketing. Dalla comunicazione alla divulgazione. Ora dalla divulgazione di nuovo allo sport?

 

Raggiunto al telefono, Emmanuele Macaluso non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma ha comunque voluto precisare che è stato colpito dall’attenzione che ha richiamo il suo post e che in queste settimane ha pensato molto ad un suo ritorno nello sport. È stato già contattato da alcuni sponsor e sta facendo una serie di valutazioni dal punto di vista fisico e professionale.

“Un mio ritorno nello sport dovrebbe essere sicuramente sostenuto da un impegno professionale nell’ambito del marketing e delle relazioni con la stampa, anche per dare visibilità alle campagne sociali che da sempre appoggio in qualità di testimonial e ambassador – dichiara Emmanuele, che continua – Un mio ritorno metterebbe al lavoro molte persone del mio staff, e bisogna anche valutare quanto questo impegno possa essere mantenuto con costanza dalle preziose persone, e aziende, che mi affiancano ogni giorno. Vedremo”.

 

Sempre in quella telefonata, ha comunque dichiarato di “sciogliere tutti i nodi” nelle prossime settimane e di rendere pubblica, visto l’interesse, la sua decisione e le valutazioni con il suo staff.

 

Da buon comunicatore è riuscito a gestire questa fase in modo sibillino. Nel caso di un suo ritorno nel mondo dello sport, rimane da scoprire il nome che sceglierà per il progetto comunicativo e di marketing che lo supporterà. Sebbene abbia attirato l’attenzione l’hashtag #EM314 presente nel post.

 

Nelle prossime settimane ci saranno sicuramente sviluppi, conferme  o smentite.

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FINANZIAMENTO RAPIDO: fatimacecilio07@gmail.com Wed, 17 Jul 2019 20:51:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/581145.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/581145.html fatimacecilio fatimacecilio Cercate finanziamenti per rilanciare la vostra attività; per la realizzazione di un progetto, o per comprare un appartamento, ma ahimè la banca chiederà molto troppe condizioni che si riesce a riempire. Non preoccupatevi, I fornisce prestiti che vanno da 5.000€ a 5.000.000€ per tutte le persone responsabili e di buon carattere in grado di onorare gli impegni, contattarmi per ulteriori informazioni. E-mail: fatimacecilio07@gmail.com

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Pedalata Tra Le Stelle | 300 ciclisti alla pedalata Orta-Mottarone: raccolti € 6.000,00 devoluti in beneficenza Tue, 02 Jul 2019 17:54:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/575661.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/575661.html Engarda Giordani Comunicazione Engarda Giordani Comunicazione Venerdì 28 giugno, con partenza in notturna da Orta San Giulio (NO), si è svolta la 3° edizione della “Pedalata tra le Stelle – La Vittorio Adorni”, manifestazione benefica promossa da Edilcusio, in collaborazione con Bici Sport Mottarone, Rotary Club Orta San Giulio, Rotaract Club Orta San Giulio e Fellowship Italiana di Ciclismo Rotariano.

La Piazza Motta di Orta San Giulio è stato luogo di accoglienza e ritrovo di poco meno di 300 ciclisti, pronti a sfidare il torrido caldo estivo per partecipare alla competizione divenuta un appuntamento sportivo tradizionale e di successo sul territorio. Grazie alla loro generosità, è stato onorato anche il fine benefico dell’evento. Raccolta la somma totale di € 6.000,00, dei quali € 5.200,00 verranno destinati al “Progetto Cucciolo” di ANGSA Novara-Vercelli – associazione che si occupa di bambini autistici – in favore di Francesca, Lorenzo e Lucia ed i restanti € 800,00 alla ristrutturazione del parco giochi in località Bagnalera ad Armeno.

Anche quest’anno il programma si è svolto in maniera puntuale. Sotto il Palazzotto di Orta San Giulio la segreteria organizzativa composta dai giovani del Rotaract Club Orta San Giulio e dai collaboratori Edilcusio ha raccolto ulteriori iscritti ed adunato i partecipanti. Partenza, davanti allo striscione “Gianni c’è” in memoria del compianto Gianni Piola, alle ore 21:00 per la gara agonistica ed alle 21:15 per la cicloturistica aperta a biciclette tradizionali ed elettriche. 

La carovana dei ciclisti – sia agonisti che amatori – si è snodata con andatura controllata tra le vie del centro storico di Orta e dei paesi limitrofi e fino ad Armeno, dove gli atleti hanno attaccato la celebre salita verso la cima del Mottarone. 18 i km totali della gara, percorsi sotto le stelle e valorizzati dalla partecipazione di numerosi tifosi che hanno atteso e sostenuto i ciclisti lungo tutto il percorso e fino alla vetta. 

Ad aggiudicarsi la vittoria nella gara agonistica ed il Trofeo alla memoria di Gianni Piola come primo assoluto il cressese Michele Rezzani, atleta tesserato con la Società Cannondale AG Cores FSA, che ha raggiunto la vetta (tempi cronometrati da Armeno, 11,2 km di corsa effettiva) in 38’ 30. A seguire, rispettivamente in seconda e terza posizione, Emanuele Cairoli e Stefano Luciani. Sul podio femminile Sabrina De Marchi (Somec MG.K Vis Lgl), poi Sara Boldrini e Cristina Falco. Premiati anche i primi tre classificati per ogni altra categoria (Debuttanti, Uomo e Donna Junior, Senior 1, Senior 2, Veterani 1, Veterani 2, Gentleman 1, Gentleman 2, Supergentleman A, Supergentleman B). Le classifiche complete della competizione agonistica sono disponibili e consultabili sul sito www.ilciclismoamatori.it, nella sezione Coordinamenti ACSI – Novara.

Per la gara cicloturistica, riconoscimenti sono stati consegnati al concorrente più giovane Marco Mondello, classe 2008, ed al veterano Eugenio Saccani classe 1951, che con grinta e determinazione hanno affrontato la salita fino in vetta, oltre che al Gruppo più numeroso, la società E-Traction con 23 iscritti. 

Un plauso particolare è stato tributato alle associazioni che hanno sostenuto l’organizzazione e l’operatività, giocando un ruolo fondamentale nella riuscita dell’evento. Il ristoro in vetta a base di polenta è stato curato dall’Associazione Alberghieri Armeno – eccellenza non solo locale ma nazionale – insieme al Gruppo Alpini, alla Pro Loco di Armeno ed al Bar Alp, mentre i volontari della sezione armeniese dell’AIB hanno curato il percorso e sorvegliato sulla sicurezza dei ciclisti. 

 “È sempre emozionante vedere così tanti sportivi, appassionati di ciclismo ed amici riuniti in ricordo di mio fratello Gianni – ha dichiarato Franco Piola, titolare di Edilcusio, al termine della manifestazione. “Proprio come lui avrebbe voluto, l’evento ha da tre anni un carattere benefico. Quest’anno, grazie alla generosità dei presenti, la manifestazione ha raccolto la somma di € 6.000,00, fondi che verranno devoluti in parte per aiutare i piccoli di ANGSA Novara-Vercelli ed in parte per ristrutturare il parco giochi di Armeno, centro di aggregazione e di ritrovo per i bambini ed i ragazzi del nostro paese”.  

“Questa terza edizione della Pedalata Tra Le Stelle si carica anche di un significato in più – ha concluso Engarda Giordani, Presidente del Rotary Club Orta San Giulio – Proprio quest’anno, in concomitanza con il mio mandato Presidenziale, ricorrono gli 800 anni dalla fondazione della Riviera di San Giulio. Abbiamo voluto celebrarli con un calendario di iniziative di cui la stessa Pedalata fa parte”. Ed ancora: “Dopo il sostegno ad ‘un’eccellenza imprenditoriale’ come la straordinaria attività artigianale delle monache di clausura sull’Isola di San Giulio, la possibilità di volgere lo sguardo anche ai bambini meno fortunati del nostro territorio ci riempie il cuore. Sappiamo come, nell’autismo, sia importante assicurare cure precoci e sostentamento fin dalla più tenera età: questa attenzione potrà consentire loro di affrontare una vita ed un futuro più sereni e sostenibili”. 

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Pedalata Tra le Stelle: Venerdì 28 giugno alle ore 21:00 la "Vittorio Adorni", Orta – Mottarone. Thu, 20 Jun 2019 11:19:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/571362.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/571362.html Engarda Giordani Comunicazione Engarda Giordani Comunicazione Venerdì 28 giugno, con partenza in notturna da Orta San Giulio (NO) alle ore 21:00, si svolgerà la 3° edizione della “Pedalata tra le Stelle” – La Vittorio Adorni”, manifestazione promossa da Edilcusio, impresa edile con sede a Miasino, in collaborazione con Bici Sport Mottarone, Rotary Club Orta San Giulio, Rotaract Club Orta San Giulio e Fellowship Italiana di Ciclismo Rotariano.

Due le possibilità di partecipazione: alla gara agonistica con partenza alle 21:00, oppure alla cicloturistica con partenza alle ore 21:15. Identico il percorso: dalla caratteristica Piazza Motta di Orta San Giulio si attraversano gli abitati di Legro, Miasino, Armeno per raggiungere, dopo 18 km e 1145 metri di dislivello, la vetta del Mottarone (VB).


L’organizzazione raccomanda ai ciclisti di attenersi alle regole del codice della strada e di portare con se l’equipaggiamento obbligatorio: casco, una pila frontale con cui illuminare il percorso, luci sulla bicicletta ed un giubbottino catarifrangente. La cicloturistica è aperta anche alle biciclette elettriche, noleggiabili sia prima dell’evento che direttamente in piazza ad Orta prima della partenza dai partner E-Bike Lago d’Orta, E-Traction e Sport è Bike di Massimo Knutti. 

Fino al 25 giugno sarà possibile preiscriversi al costo di Euro 15,00, mandando una mail all’indirizzo event@engardagiordani.com ed allegando il modulo compilato disponibile sulla pagina Facebook www.facebook.com/PedalataTraLeStelle. Sarà inoltre possibile iscriversi la sera stessa della manifestazione, direttamente in Piazza Motta ad Orta a partire dalle ore 19:00, al costo di Euro 20,00. 

L’iscrizione obbligatoria comprende un servizio navetta per il trasporto in vetta degli zaini con il cambio di abbigliamento, la partecipazione al ristoro al Mottarone, il ricco pacco gara ed una t-shirt celebrativa. 

Il ristoro è curato dall’Associazione Alberghieri Armeno, insieme al Gruppo Alpini ed alla Pro Loco di Armeno che usufruiranno delle cucine del Bar Alp per cucinare per l’arrivo dei ciclisti. Sul percorso invece, i volontari dell’AIB di Armeno e del Soccorso Alpino di Omegna presteranno servizio per una scorrevole riuscita della manifestazione. 

Anche quest’anno la “Pedalata tra le Stelle” avrà un importante scopo benefico con il sostegno alle iniziative dell’Associazione Onlus Cuore Attivo, oltre a rientrare nel calendario delle celebrazioni per la ricorrenza degli 800 anni della Riviera di San Giulio.

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GIORNATA MONDIALE DELLA BICICLETTA, DAGLI ESPERTI IL DECALOGO PER GODERSI AL MEGLIO L’ESPERIENZA IN SELLA E PREVENIRE GLI INFORTUNI Mon, 03 Jun 2019 17:22:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/564340.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/564340.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli

Il ciclismo è da sempre uno degli sport più praticati per via dell’accessibilità e dei benefici che apporta al corpo umano. Qualità apprezzate da milioni di persone in Italia e nel mondo ma anche dalle celebrities che hanno espresso il loro amore verso il mondo del ciclismo, come Matt Damon, Patrick Dempsey, Jennifer Aniston, Matthew McConaughey e Zac Efron. Ma andare in sella a una bici senza le corrette preparazioni e conoscenze può portare a gravi infortuni. Basti pensare che in Italia nel 2017, secondo i dati Aci/Istat, si sono registrati oltre 17mila incidenti stradali che hanno coinvolto i ciclisti, di cui ben 254 mortali. In America, invece, secondo una ricerca della University of California pubblicata su Reuters, si contano oltre 60 milioni di ciclisti e un tasso di infortunio del 62%. Un trend negativo che ha coinvolto sia atleti professionisti sia personaggi famosi: da Bono Vox, che ha riportato un brutto infortunio a spalla, mano e viso mentre stava pedalando per le strade di Central Park, a Ed Sheeran, che ha dovuto saltare buona parte dei suoi impegni musicali per via di una frattura del braccio, da Domenico Pozzovivo, che ha riportato una commozione cerebrale dopo essere caduto dalla bici alla conclusione della Freccia Vallone a Egan Bernal, grande assente del Giro d’Italia a causa di una frattura della clavicola. Ma quali sono le raccomandazioni degli esperti per vivere al meglio la propria passione per le due ruote ed evitare tali infortuni? La prevenzione inizia con una valutazione fisioterapica per scongiurare eventuali problemi di rigidità fisica e prosegue a tavola con una corretta alimentazione e idratazione. Di fondamentale importanza sono l’utilizzo di un casco e di un adeguato abbigliamento sportivo. Infine, per ridurre i tempi di recupero degli infortuni, gli esperti raccomandano l’utilizzo della laserterapia.   

 

Per questo motivo è stata brevettata la Theal Therapy, terapia laser made in Italy creata da Mectronic che, sfruttando il mix di diverse lunghezze d’onda, adatta il trattamento in base a parametri fisiologici come età, fototipo e tipologia di tessuto. “Il ciclismo è uno sport che può donare tanti benefici ma, come ogni attività fisica, il rischio di infortuni e patologie infiammatorie è sempre dietro l’angolo se si dimentica di sottoporsi a un adeguamento allenamento e a un’attenta valutazione atletica per scongiurare problemi di rigidità fisica – spiega il dott. Maurizio Radi,  fisioterapista e osteopata, fondatore del Centro Fisioradi di Pesaro –  Chi va spesso in sella tende a essere vittima di dolore alla zona lombare o sciatica, tendinopatie del ginocchio e problemi alle articolazioni del polso e agli avambracci. Per questo l’ausilio di Theal Therapy diventa un valido alleato grazie alla sua tecnologia laser che, agendo da stimolatore a livello tissutale, massimizza gli effetti terapeutici e riduce i tempi di recupero. Il mio consiglio è quello di seguire una corretta alimentazione e indossare attrezzature consone al proprio fisico, soprattutto per coloro che non sono professionisti ma decidono di andare in bici per hobby. Perché bisogna pedalare per star bene, ma anche star bene per pedalare”. Ma quali sono gli infortuni più comuni per chi pratica ciclismo? Secondo una ricerca dell’American Health Association, il 42% dei ciclisti subisce infortuni al collo, il 36% stiramenti ai muscoli inguinali, 31% infortuni alla schiena e 38% al cranio. Buona parte degli infortuni si verifica per la mancanza di un casco: soltanto il 50,7% di chi pratica ciclismo ne indossa uno. Ma non è tutto, il 70% degli infortunati è di sesso maschile e i bambini di 12 anni presentano rischi di infortuni due volte maggiori a quelli di adulti tra 20 e 39 anni. Anche i più avvezzi al mondo delle bici non sono esenti da queste problematiche, dal momento che sono stati riscontrati anche dal 36% di chi percorre 80 chilometri a settimana

 

Ecco infine il decalogo degli esperti per vivere al meglio l’esperienza in bicicletta:

 

  1. SOTTOPORSI A UN’ATTENTA VISITA FISIOTERAPICA

Il monito principale per coloro che decidono di dedicarsi al ciclismo, sia a livello agonistico sia per puro hobby, è quello di sottoporsi a una visita fisioterapica per scongiurare problemi di rigidità fisica.

 

  1. SEGUIRE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

La corretta soddisfazione del fabbisogno nutrizionale è fondamentale per prevenire gli infortuni.

 

  1. EQUIPAGGIARSI CON ATTREZZATURE IDONEE

È importante controllare le misure della bici, la corretta posizione del sellino e dotarsi di abbigliamento e attrezzature sportive come pantaloncini, tute e scarpe idonee alla propria conformazione fisica.

 

  1. NON SOTTOVALUTARE LO STRETCHING

Svolgere esercizi di mobilità articolare per gambe, fianchi e colonna vertebrale è fondamentale per iniziare nel migliore dei modi un’intensa pedalata.

 

  1. CONOSCERE E RISPETTARE LA SEGNALETICA STRADALE

La maggior parte degli incidenti in bici accade a causa di piccole distrazioni e mancanza di rispetto delle regole su strada: conoscere la segnaletica è dunque di vitale importanza per prevenirli.

 

  1. MUNIRSI DI CASCO PROTETTIVO

Indossare un casco è fondamentale per proteggersi da eventuali cadute e scongiurare possibili traumi cranio-cerebrali.

 

  1. CONOSCERE I PROPRI LIMITI

Ascoltare i segnali del proprio corpo e aumentare gradualmente il carico di lavoro, evitando stress eccessivi in sella a una bici.

 

  1. ASSICURARE AL CORPO UN’ADEGUATA IDRATAZIONE

Reintegrare le scorte idriche bevendo nella giusta quantità prima, durante e dopo lo sforzo fisico aiuta a migliorare l’efficacia della pedalata.

 

  1. CONTROLLARE PERIODICAMENTE LA TENUTA DELLA BICI

Una biciletta efficiente rappresenta il principale fattore di sicurezza. Per questo motivo è raccomandabile controllare la pressione delle gomme, pulire e oliare la catena e il cambio.

 

  1. IN CASO D’INFORTUNIO UTILIZZARE LA LASERTERAPIA

L’ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche legate al mondo del ciclismo.

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Riccione Giro d’Italia 2019: Tappa Riccione San Marino Cronometro Individuale Mon, 20 May 2019 20:17:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/556571.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/556571.html WEBTVSTUDIOS WEBTVSTUDIOS Domenica 19 maggio 2019, lo straordinario spettacolo del Giro d’Italia parte da Riccione per la cronometro individuale Le altre tappe previste nella Regione saranno la Riccione – San Marino (RSM)  domenica 19 maggiocronometro individuale di 34,7 km che sarà anche la Wine Stage di questo Giro.  Video


Riccione Giro d’Italia 2019: Tappa Riccione San Marino Cronometro Individuale

Quella di Riccione, nona tappa, sarà una cronometro individuale suddivisa in due parti: la prima ondulata fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda in salita fino all’arrivo. Si procede fino a Faetano coprendo i primi 22 km. Dopo Faetano la strada impenna fino a pendenze in doppia cifra portando a Fiorentino. Da lì fino all’arrivo l’altimetria presenta tratti in salita alternati a brevi contropendenze. Complessivamente si tratta di una salita per passisti scalatori.

La partenza della cronometro è prevista per le ore 13.15 dalla rampa di piazzale Roma. Gli atleti percorreranno la pista rosa del lungomare per poi imboccare viale D’Annunzio in direzione Rimini fino a viale Angeloni e prendere la via per San Marino.

Il pubblico può seguire la gara lungo tutto il percorso. Sono state predisposte due tribune per godere al meglio lo spettacolo in zona porto e in zona viale Angeloni.

 

La partenza della cronometro è prevista per le ore 13.15 dalla rampa di piazzale Roma. Gli atleti percorreranno la pista rosa del lungomare per poi imboccare viale D’Annunzio in direzione Rimini fino a viale Angeloni e prendere la via per San Marino.

Il pubblico può seguire la gara lungo tutto il percorso. Sono state predisposte due tribune per godere al meglio lo spettacolo in zona porto e in zona viale Angeloni

 

Cronometro di quasi 35 km di cui i primi 22 in leggerissima ascesa fino alla salita finale di 12 km. Dopo Faetano le pendenze, pur senza mai diventare proibitive, si inaspriscono – specialmente nella prima parte – con punte attorno al 10% e una media del 6.5% fino a Fiorentino dove tra falsopiani e contropendenze il livello di difficoltà diminuisce per poi riportarsi attorno al 6% negli ultimi 2 km. L’intero percorso si svolge su strade ampie e in buono stato. Da segnalare i primi 450m di percorso che si svolgono lungo la pista ciclabile costiera con un tracciato curvilineo e dalla carreggiata ristretta.

Ultimi km

Ultimi 2.5 km in salita (dopo una breve discesa). Si toccano pendenze fino al 10% per brevissimi tratti. Ultimo rettilineo di 300m in asfalto con linea di arrivo larga 5m (ultimi 50m in leggerissima discesa)

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Photo © Marzio Bondi

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La prima edizione della Thorando di Thoro Bicycles, corsa ciclistica che parte dal milanese e arriva nel cuore delle Alpi Orobie Mon, 15 Apr 2019 15:57:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/541754.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/541754.html PressMilano PressMilano Appuntamento il prossimo 30 giugno a Vignate, alle porte di Milano, per la gara dedicata a tutti gli appassionati di ciclismo organizzata dalla società fondata dal pluricampione Thomas Pezzoli

Milano, Aprile 2019 – Partirà il prossimo 30 giugno da Vignate, nel milanese, la prima edizione della “Thorando”, la corsa ciclistica organizzata da Thoro Bicycles – azienda vignatese fondata dal pluricampione Thomas Pezzoli – e dedicata a tutti gli amanti delle due ruote.

Il percorso si snoda in due varianti, una di 210 Km con check point nella frazione di Lizzola (al km 105), nel comune di Valbondione, in provincia di Bergamo e l’altra della lunghezza complessiva di 120 Km, con check point Selvino (al km 60), paese della bergamasca situato proprio sull’altipiano che domina la Val Seriana.

La competizione è aperta a tutti: uomini, donne e ragazzi sopra i 18 anni. Gli unici requisiti richiesti sono l’essere in possesso di un certificato medico che attesti la buona salute del partecipante (e la capacità di praticare un’attività sportiva che prevede una prova di sforzo), accompagnato da una liberatoria controfirmata da consegnare prima della partenza; l’iscrizione a una società sportiva e – solo per i minorenni – una dichiarazione scritta firmata dai genitori o da chi ne fa le veci che autorizza la partecipazione alla gara. Gli under 18, inoltre, possono iscriversi solo se accompagnati da un altro corridore.

Per dare la giusta carica ai ciclisti prima del via, gli organizzatori offriranno un caffè a tutti i partecipanti prima della partenza, mentre all’arrivo è previsto un pasta party. Alla partenza, inoltre, si potrà partecipare all’estrazione dei premi messi in palio dagli sponsor coinvolti.

L’iscrizione alla gara può essere effettuata entro il 23 giugno (in questo caso la quota da versare sarà di soli 13 euro), oltre questa data oppure il giorno stesso della manifestazione, pagando invece 18 euro. Al termine della prova, a tutti gli iscritti verrà consegnato un certificato di partecipazione.

Per maggiori informazioni: https://eventi.thorobicycles.com/

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La prima edizione della Thorando di Thoro Bicycles, corsa ciclistica che parte dal milanese e arriva nel cuore delle Alpi Orobie Mon, 15 Apr 2019 15:57:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/541752.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/541752.html PressMilano PressMilano Appuntamento il prossimo 30 giugno a Vignate, alle porte di Milano, per la gara dedicata a tutti gli appassionati di ciclismo organizzata dalla società fondata dal pluricampione Thomas Pezzoli

Milano, Aprile 2019 – Partirà il prossimo 30 giugno da Vignate, nel milanese, la prima edizione della “Thorando”, la corsa ciclistica organizzata da Thoro Bicycles – azienda vignatese fondata dal pluricampione Thomas Pezzoli – e dedicata a tutti gli amanti delle due ruote.

Il percorso si snoda in due varianti, una di 210 Km con check point nella frazione di Lizzola (al km 105), nel comune di Valbondione, in provincia di Bergamo e l’altra della lunghezza complessiva di 120 Km, con check point Selvino (al km 60), paese della bergamasca situato proprio sull’altipiano che domina la Val Seriana.

La competizione è aperta a tutti: uomini, donne e ragazzi sopra i 18 anni. Gli unici requisiti richiesti sono l’essere in possesso di un certificato medico che attesti la buona salute del partecipante (e la capacità di praticare un’attività sportiva che prevede una prova di sforzo), accompagnato da una liberatoria controfirmata da consegnare prima della partenza; l’iscrizione a una società sportiva e – solo per i minorenni – una dichiarazione scritta firmata dai genitori o da chi ne fa le veci che autorizza la partecipazione alla gara. Gli under 18, inoltre, possono iscriversi solo se accompagnati da un altro corridore.

Per dare la giusta carica ai ciclisti prima del via, gli organizzatori offriranno un caffè a tutti i partecipanti prima della partenza, mentre all’arrivo è previsto un pasta party. Alla partenza, inoltre, si potrà partecipare all’estrazione dei premi messi in palio dagli sponsor coinvolti.

L’iscrizione alla gara può essere effettuata entro il 23 giugno (in questo caso la quota da versare sarà di soli 13 euro), oltre questa data oppure il giorno stesso della manifestazione, pagando invece 18 euro. Al termine della prova, a tutti gli iscritti verrà consegnato un certificato di partecipazione.

Per maggiori informazioni: https://eventi.thorobicycles.com/

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Cristian Vaira e Monica Maltese firmano le prime vittorie di Pavan Free Bike Mon, 11 Mar 2019 17:08:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/531463.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/531463.html Pavan Free Bike Pavan Free Bike









Cristian Vaira e Monica Maltese firmano le prime vittorie di Pavan Free Bike





I primi successi del 2019 per Pavan Free Bike sono arrivati sul tradizionale circuito del Trofeo Laigueglia MTB Classic.  Ad alzare le braccia al cielo Cristian Vaira e Monica Maltese.






Sovico (MB), 11 marzo 2019 - Dopo l’ottimo avvio di stagione con i quattro podi ottenuti sette giorni prima nel Gran Prix d’Inverno è arrivata la prima giornata da incorniciare della stagione 2019.
Con due gare perfette, Cristian Vaira e Monica Maltese hanno consegnato a Pavan Free Bike le prime vittorie della stagione, conquistate sabato nel Trofeo Laigueglia MTB Classic.  Il biker bresciano con la sua
Superior Team 29 Elite è stato uno dei protagonisti della gara degli amatori Fascia 1, l’amazzone comasca si è lasciata alle spalle tutte le avversarie della gara femminile.

“Sono ovviamente felicissima per questo mio primo successo stagionale che dedico al team per averci supportato nella terza trasferta consecutiva fuori regione dove ci ha assistito con il massimo impegno di sempre"  �“ ha commentato la biker di Erba - "Stamattina avevo buone sensazioni e sono riuscita a giocarmi tutte le mie carte su un percorso stupendo su cui avevo già vinto nel 2018.  Ripetermi su un tracciato storico come quello di Laigueglia, duro in salita e tecnico e divertente in discesa è una grande soddisfazione”



Cristian Vaira, primo Elite Sport nel Trofeo Laigueglia MTB Classic

Sull’impegnativo tracciato ligure Cristian Vaira ha mostrato una buona crescita di forma ed è stato uno dei protagonisti della gara degli amatori Fascia 1.  Partito benissimo, il 25enne di Ono San Pietro, ha tenuto il passo per metà del primo giro del vincitore, Michele Piras, poi quando il corridore ligure ha creato il gap, ha tenuto un buon ritmo che gli ha permesso di tenere lontani gli inseguitori, cogliendo una vittoria di categoria meritatissima.
Ottimi risultati per Riccardo Capiaghi, quinto nella categoria vinta da Vaira e per Andrea Artusi, quarto tra i Master 4, come ad Alassio, ma più vicino al podio rispetto la settimana prima.

Risultati di rilievo anche per Luca Milesi (19°) e Simone Minotti (29°) che hanno dato buoni segnali, risalendo la china nella difficile categoria Junior.  Ai nastri di partenza per la prova nazionale di Coppa Italia Giovanile anche gli Allievi di Pavan Free Bike che hanno scelto per il loro esordio stagionale un appuntamento non certo facile in cui hanno occupato posizioni attorno alla 30ª piazza.

Fotografia © MTB Channel








Pavan Free Bike
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Quattro bronzi al Gran Prix d'Inverno per Pavan Free Bike Mon, 04 Mar 2019 14:01:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/529655.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/529655.html Pavan Free Bike Pavan Free Bike









Quattro bronzi al Gran Prix d'Inverno per Pavan Free Bike





Ha preso presto la direzione giusta la stagione agonistica di Pavan Free Bike.  Quattro i podi conquistati domenica ad Andora al Gran Prix d’Inverno.






Sovico (MB), 4 marzo 2019 - Ancora un volta il Gran Prix d’Inverno non ha tradito le attese e come lo scorso anno, nonostante sia mancato l’acuto, la prova unica che assegnava i titoli nazionali d’inverno, si è rivelata più che positiva per Pavan Free Bike.  Una delle prime sfide della stagione, dopo un inverno di lunghi allenamenti, ha infatti regalato quattro bronzi ai ragazzi del team di Sovico e diversi segnali positivi che permettono di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti.

Nella prima delle due gare degli amatori una conferma convincente è arrivata dall’Elite Sport bresciano Cristian Vaira che dopo una partenza un pò sofferta ha rimontato, avvicinandosi nell’ultimo dei quattro giri alla seconda posizione che gli è però sfuggita per soli 4 secondi.

”Dopo il quinto posto dello scorso anno a Verona, quest’anno torno a casa dal Gran Prix d’Inverno con un bellissimo terzo posto, combattuto con tutte le mie forze per l’intera gara” �“ ha detto dice il 25enne della Valcamonica �“ “Soddisfatto è dir poco per questo risultato che mi da tanta motivazione e una bella scossa al morale dopo il risultato della scorsa settimana che mi aveva reso dubbioso su come era iniziata la stagione. Oggi ho avuto ottime sensazioni e penso già alla prossima gara di sabato di nuovo in Liguria”



Nella fotografia di repertorio di Alessandro Billani, Cristian Vaira in azione

Nella categoria Master 1 Renato Cortiana, ancora alla ricerca della migliore condizione, ha accusato 11 secondi di gap dal vincitore.  La progressione del biker vicentino che lo ha portato sul terzo gradino del podio, è stata molto positiva, una nuova conferma che l’ottima partenza di Verona ha avuto immediatamente un seguito verso quanto Renato si aspetta nei prossimi mesi.
Prima gara della stagione e prestigioso bronzo anche per Michele Bonacina, che è riuscito alla sesta partecipazione con il Gran Prix d’Inverno ad invertire la rotta con un appuntamento in cui ha sempre faticato.
Terzo posto nei Master 4 per il capitano di Pavan Free Bike seguito al traguardo in quarta posizione dal lecchese Andrea Artusi, decisamente più a proprio agio sul tracciato ligure che nella gara di settimana scorsa.

Monica Maltese ha ceduto invece con onore la maglia conquistata nel 2018 a Verona, mettendo in mostra progressi rispetto alla gara di sabato scorso.  La biker di Erba ha faticato all’inizio ad essere confidente con l’impegnativo e tecnico tracciato di Andora, finchè ha trovato un buon ritmo che gli ha permesso di mantenere la terza posizione fino alla fine della gara, esprimendo il meglio in salita.
 
Una giornata di buone prestazioni anche per Ivan Zulian, quarto alle spalle di Renato Cortiana tra i Master 1, Cristian Boffelli, settimo Elite Sport, Paola Bonacina, sesta tra le Master Woman 2 e Maurizio Brambilla, decimo nei Master 5.

Nella gara del sabato piazzamenti per i ragazzi della categoria Junior, penalizzati ancora una volta da numeri di gara alti.  Buona risalita per Luca Milesi (34°) e Simone Minotti, partito in ultima fila con il numero 92 e 55° al traguardo, in difficoltà Stefano Bianchi, che partito più avanti, ha concluso a pieni giri in 66ª posizione la gara vinta dal francese Luca Martin.








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La nuova stagione di Pavan Free Bike è partita da Verona Mon, 25 Feb 2019 13:52:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/527581.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/527581.html Pavan Free Bike Pavan Free Bike









La nuova stagione di Pavan Free Bike è partita da Verona





Niente male il debutto di Pavan Free Bike nella prima gara del 2019.  I ragazzi della squadra di Sovico si sono regalati sei piazzamenti nelle prime dieci posizioni di categoria e il primo podio della stagione.






Sovico (MB), 25 febbraio 2019 - Inizia subito con dei buoni risultati la nuova stagione di Pavan Free Bike, un debutto nel complesso positivo nel Parco delle Colombare di Verona nella prova di apertura del circuito Santa Cruz Series, con il podio di Paola Bonacina, terza tra le Master Woman 2 e ben sei atleti che hanno concluso nella top ten delle rispettive categorie.

Si sa, il primo evento di una nuova stagione racchiude sempre incognite, questo vale per tutti, ma ancor di più per Renato Cortiana che a distanza di otto mesi dall’infortunio ha riattaccato il numero sulla sua Superior Team 29 Elite, concludendo al quinto posto la prima gara nella categoria Master 1, con una veemente rimonta.

”Ho affrontato questa gara con tanta motivazione, pur sapendo che la mia condizione ad inizio stagione è piuttosto lontana dagli standard desiderati �“ spiega il biker di Santorso �“ Riprendere i ritmi gara è stato particolarmente difficile, per questo sono felicissimo del mio rientro e di tornare a casa con un ottimo risultato, neanche tanto lontano dai primi.  Dopo l'incidente in cui sono stato coinvolto la scorsa estate, ho atteso con pazienza la prima gara di cui avevo tanto bisogno per rendermi conto se potevo tornare quello di prima, oggi ho avuto buone conferme e anche la sensazione che non ci vorrà neanche tanto tempo”



Nella fotografia di Alessandro Billiani, Renato Cortiana al salto di Giulietta

Nono posto tra i Master 1 per Ivan Zulian che ha dimostrato di essere già ben rodato al debutto in maglia Pavan Free Bike, così come l’altro newcomer, Andrea Artusi, decimo nella categoria Master 4.

L’impegnativo circuito realizzato sulle Torricelle all’interno del Parco delle Colombare è stato un banco di prova importante per smaltire la ruggine della pausa invernale anche per Cristian Vaira e Cristian Boffelli, ottavo e decimo tra gli Elite Sport.  La prima corsa stagionale ha riservato invece il quinto posto a Monica Maltese.

“Come prima gara posso dire non male, anche se il ritmo gara manca ancora essendo ad inizio stagione �“ afferma Vaira - Il livello degli atleti era davvero altissimo, però credo di essermi difeso bene, considerando che era la prima gara, oltretutto su un tracciato tutto da guidare, su cui era necessaria la massima concentrazione”
 
Con la Verona MTB International è cominciata la stagione anche per i ragazzi della categoria Junior.  Partiti dalle retrovie per i loro numeri di gara alti, i tre ragazzi di Pavan Free Bike non si sono scoraggiati neanche dopo aver perso diverso tempo per la caduta di gruppo davanti a loro e sono riusciti a risalire posizioni.  Il miglior risultato è stato quello di Luca Milesi, che ha concluso in 30ª posizione (96 i classificati), seguito da Simone Minotti, arrivato poco dopo la metà classifica e da Stefano Bianchi.








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Pavan Free Bike si fa in tre e non ha dubbi, vuole vincere il tricolore Sun, 10 Feb 2019 14:26:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/523499.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/523499.html Pavan Free Bike Pavan Free Bike









Pavan Free Bike si fa in tre e non ha dubbi, vuole vincere il tricolore





Presentati i programmi per la nuova stagione, il 2019 sarà un anno di grande sforzo per il team guidato da Antonio Pavan.  Il team brianzolo rilancia con tre importanti novità con progetti ambiziosi.






Sovico (MB), 10 febbraio 2019 - Il 2019 sarà un anno di grande sforzo per Pavan Free Bike che nel tradizionale appuntamento di inizio stagione ha svelato i suoi ambiziosi progetti per la nuova stagione.  Con l’obiettivo di confermarsi tra i migliori team non professionistici nazionali, la squadra presieduta dall’appassionato Antonio Pavan ha deciso per una svolta ampliando struttura e obiettivi.

E’ con queste intenzioni che Pavan Free Bike si appresta ad iniziare la stagione 2019, inaugurata ieri pomeriggio al Cineteatro Santa Maria di Biassono con la presentazione ufficiale.  Durante l’evento, al quale hanno partecipato numerosi ospiti tra cui sponsor e supporter del team, è stato presentato il programma sportivo della squadra che quest’anno avrà tre strutture distinte: una squadra ufficiale che seguirà il circuito Santa Cruz Series e le altre gare del calendario nazionale, una formazione “B” ed una nuova struttura giovanile.

Gli onori di casa li ha fatti il presidente, Antonio Pavan che ha anticipato le novità, poi dettagliate dai responsabili del settore amatori e giovanile, Claudio Cossa e Guido Colombo“Questa stagione il nostro team farà un grande sforzo per confermarsi ad alti livelli e di concerto crescerà anche nel settore giovanile.  Abbiamo in programma anche la partecipazione ai Mondiali Master in Canada, se tutto questo è possibile è grazie ai nostri sponsor, ai nostri partner tecnici e al team che lavora duramente tutta la stagione”



La “squadra ufficiale”, proiettata verso una stagione che si annuncia interessante, ha confermato Cristian Boffelli, Renato Cortiana, Cristian Vaira e Monica Maltese a cui si è aggiunto un nuovo arrivato Ivan Zulian, uno dei più forti amatori nazionali che dopo aver gareggiato nelle ultime due stagioni nelle marathon, ha deciso con il passaggio nella categoria Master 1, di tornare dedicarsi alle gare di cross country con la maglia rosso-bianca di Pavan Free Bike.
 
Atleta di Crespano del Grappa, il 30enne trevigiano ha un palmares importante con più di 90 vittorie carriera, si è laureato Campione Italiano nel 2014 e 2016 nella categoria Elite Sport, secondo nel 2017, due volte Campione Italiano Team Relay, tre volte vincitore del Gran Prix d’Inverno, vincitore per due volte nel 2015 e 2016 del Gran Prix d’Italia Master, 4 volte Campione Regionale Veneto XC e due Marathon.

“Ho a disposizione un gruppo forte e rinnovato �“ ha dichiarato il Team Manager Claudio Cossa �“ Siamo pronti per cominciare questa nuova stagione e ci auguriamo che i ragazzi possano ripetere un’altra bella stagione. Senza nasconderci, puntiamo a conquistare un titolo italiano, pensiamo di aver costruito un bel collettivo, con corridori in grado di fare bene su tutti i terreni.  Hanno voglia di dimostrare le loro qualità e noi stiamo facendo il massimo per farci trovare pronti già ai primi appuntamenti stagionali”

Il debutto avverrà sabato 23 febbraio nella gara nazionale di Verona dove gli atleti porteranno per la prima volta in gara le nuove Superior Team 29 Elite e la full Team XF 29 Elite, modelli top di gamma della collezione 2019 del brand della Repubblica Ceca, fornite alla squadra di Sovico da Bicimania.
Parallelamente a Verona esordiranno anche alcuni atleti della formazione “B”, una sorta di squadra satellite che sarà un’opportunità a tutti i livelli per gli amatori che per diversi motivi non hanno la possibilità di seguire l’impegnativo calendario della squadra titolare.



Michele Bonacina, Stefano Moretti, Giuseppe Conca, Riccardo Capiaghi, Andrea Paleari, Maurizio Brambilla, Paola Bonacina
e Karin Tosato svolgeranno un’attività in prevalenza regionale.  Con loro una new entry, il Master 4 lecchese Andrea Artusi, vincitore lo scorso anno dei circuiti Orobie Cup e Brescia Cup, vice Campione Regionale XC e quarto al Campionato Italiano Cross Country di Genova.  Dopo un anno di assenza, torna nella formazione “B” il bergamasco Mirko Gritti che aveva lasciato Pavan Free Bike a fine 2017.

Pavan Free Bike è la squadra delle sfide a tutto campo e vuole cominciare a fare sul serio anche nell’attività giovanile dove intende continuare a crescere e consolidarsi.  E’ con queste intenzioni che il responsabile del settore, Guido Colombo, si appresta ad iniziare la stagione 2019 schierando quattro Allievi, i confermati Alessandro Bassi e Gabriele Romanò, con l’aggiunta dei newcomers Raffaele Uderzo, vincitore nella passata stagione del circuito BG Cup Lombardia e del caratese Giacomo Fossati.
 
Pavan Free Bike farà anche il debutto nella categoria Junior con cinque ragazzi e si è assicurato le prestazioni di uno dei giovani più promettenti del panorama nazionale, il bergamasco Simone Minotti, lo scorso anno quarto al Campionato Italiano Allievi e medaglia di bronzo al Campionato Italiano Team Relay con la rappresentativa del Comitato Regionale Lombardo, più volte sul podio nelle gare di Coppa Italia Giovanile.
 
“Il primo anno sarà sicuramente dura �“ ammette Minotti �“ perché dovrò abituarmi a gare più lunghe e ambientarmi nella nuova categoria.  Conosco bene già diversi dei miei avversari, voglio maturare esperienza e poi se ci sarà qualche occasione proverò a sfruttarla”



Il 16enne bergamasco potrà trovare in Pavan Free Bike l’ambiente ideale per proseguire il suo processo di crescita al pari di Luca Milesi, Federico De Luigi e di Stefano Bianchi che affronteranno anch’essi il passaggio di categoria dalla categoria Allievi.  Sarà invece il secondo anno da Junior per il lissonese, classe 2001, Diego Mastrogiovanni, cresciuto nelle corse su strada tra le fila del Velo Club Sovico, pronto ad una nuova avventura nella mountain bike.

”Le indicazioni della preparazione dei ragazzi sono estremamente positive - ha dichiarato il tecnico Guido Colombo �“ I ragazzi si stanno distinguendo per atteggiamento e impegno costruttivo, abbiamo ancora tanti margini di miglioramento ma siamo sulla strada giusta, affrontiamo la stagione con molta umiltà ma consapevoli dei nostri mezzi.  L’obiettivo principale della nostra squadra è quello di far crescere i nostri giovani nelle gare Coppa Italia Giovanile, nelle gare italiane della UCI Junior Series e nelle Top Class Nazionali”

Un Pavan Free Bike 2.0 quindi, che voleva intraprendere un percorso diverso e lo ha fatto.  L’entusiasmo con cui questa nuova filosofia è stata percepita lascia pensare che anche in questa trasformazione la squadra brianzola abbia visto giusto.








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Finale di stagione ad alto livello per Pavan Free Bike Mon, 15 Oct 2018 18:37:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/496928.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/496928.html Pavan Free Bike Pavan Free Bike








Finale di stagione ad alto livello per Pavan Free Bike





Week end impegnativo in Francia per Pavan Free Bike.  La prestigiosa Roc d’Azur ha chiuso il calendario del team. 






Sovico, 15 ottobre 2018 - Senza dubbio l’appuntamento più prestigioso del calendario internazionale per i bikers professionisti, la Roc d’Azur, anche quest’anno è stata l’occasione per Pavan Free Bike per concludere un’altra annata scoppiettante che ha visto aggiungere alla bacheca della squadra di Sovico altri 50 allori.  La striscia positiva di risultati ottenuti nelle ultime competizioni è proseguita anche nel week end in Costa Azzurra, nonostante il grande festival francese sia diventato da qualche anno per la squadra brianzola la festa di fine stagione.

Tutti hanno corso con una
motivazione fortissima e si sono battuti a massimo delle proprie potenzialità su un percorso reso insidioso dalle forti piogge della vigilia, per chiudere nel migliore dei modi un 2018 che ha visto confermarsi Pavan Free Bike tra i migliori team amatoriali italiani.

Nella gara
del venerdì, la Mid Roc di 36,5 Km, vinta per il secondo anno consecutivo dal lussemburghese Remì Cara, Cristian Vaira e Cristian Boffelli hanno mancato il podio, affrontando la gara in duetto, per concludere in quarta e quinta posizione, appena dietro i grandi protagonisti della corsa che ha visto al traguardo 844 atleti.



Il
pomeriggio di sabato, 13 ottobre, nella Pitch Kid Roc 8 Km che ha visto al via quasi 250 ragazzini nati negli anni 2003 e 2004, Alessandro Bassi è stato molto bravo ad entrare e rimanere con il gruppetto dei big che si è poi giocato la vittoria e il podio, concludendo la gara in un’ottima 12ª posizione, secondo degli italiani, a meno di 1 minuto dal vincitore, il francese Alexandre Martins.

La comasca
Monica Maltese è stata invece la terza italiana, preceduta dalle Elite Martina Berta e Costanza Fasolis nella Roc d’Azur Dames di 42 Km, la gara che ha aperto il programma dell’ultimo giorno della 35ª edizione della Roc d’Azur.  19ª assoluta tra le 143 classificate e settima tra le Donne Master, la biker di Erba è stata rallentata da una foratura che le è costata quattro posizioni.
Quarta vittoria del belga Arnaud De Lie alla Roc d’Azur, quest’anno il 16enne di Lescheret si è imposto nella Roc d’Azur Cadets, gara in cui Stefano Bianchi ha migliorato il 78° posto del 2017, concludendo in 39ª posizione, secondo tra gli italiani tra i 183 classificati.

Il
riepilogo del giorno della domenica termina con gli ottimi risultati dei Master di Pavan Free Bike.  Il migliore dei rosso-bianco nella gara regina dell’evento francese è stato Giuseppe Conca, 77° assoluto (3.795 classificati).  Il biker lecchese alla fine dei 52 km percorsi nel Massiccio di Maures ha tenuto una condotta di gara estremamente regolare, tagliando il traguardo in 2 ore 36’, precedendo di poco più di un minuto il compagno di squadra Cristian Vaira (82° classificato) che ha accusato nel finale le fatiche della gara del venerdì.

Partito
forte, Stefano Moretti ha tenuto per due terzi di gara il ritmo dei compagni di squadra, ma è stato poi costretto ad arrendersi ai crampi nel finale che lo hanno fatto scendere nella terza pagina della classifica in 110ª posizione.  Peggio ancora è andata a Cristian Boffelli che dopo essere stato il migliore di Pavan Free Bike fino a metà gara ha dovuto fare i conti con una foratura e ha concluso oltre la 500ª posizione.







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Vacuum Cups Industry Size, Share Growth, Trend, Statistics and 2025 Forecasts Analysis Thu, 27 Sep 2018 14:25:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/493460.html http://comunicati.net/comunicati/sport/ciclismo/493460.html Ruwin Mendez Ruwin Mendez  

Global Vacuum Cups Market Research Report is a professional and in-depth study of market growth, trends, share, industry overview, size, top players and forecast to 2025 on the current state of the Vacuum Cups industry. The report also provides a basic overview of the industry including definitions, classifications, applications and industry chain structure. The Vacuum Cups Market analysis is provided for the international market including development history, competitive landscape analysis, and major regions' development status.    

 

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Development policies and plans  are discussed as well as manufacturing processes and industry chain structure. This report also states import / export, supply and consumption figures as well as manufacturing costs, global revenues and presents, gross margin by regions such as North America, Europe, Japan, China and other countries (India, Southeast Asia, Central & South America , Middle East & Africa etc.) 

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No. of Pages: 123

The report focuses on the Global Vacuum Cups. Market major industry players with information such as company profiles, product picture and specification, capacity, production, price, cost, revenue and contact information. Upstream raw materials, equipment and downstream consumers analysis is also carried out. What's more, the Vacuum Cups industry development trends and marketing channels are analyzed. Finally, the feasibility of new investment projects is assessed and overall research are proposed. In a word, the report provides a report on the state of the industry and is a source of guidance and direction for companies and individuals interested in the market.  

Key Companies Analyzed in this Report are:   

  • Vi-Cas
  • William
  • ANVER
  • Schmalz
  • Piab Vacuum Solutions
  • VMECA
  • SMC Corporation of America
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Major Points Covered in Table of Contents:          
1 Study Coverage

2 Executive Summary

3 Market Size by Manufacturers

4 Vacuum Cups Production by Regions

5 Vacuum Cups Consumption by Regions

6 Market Size by Type

7 Market Size by Application

8 Manufacturers Profiles

9 Production Forecasts

10 Consumption Forecast

11 Upstream, Industry Chain and Downstream Customers Analysis

12 Opportunities & Challenges, Threat and Affecting Factors

13 Key Findings

14 Appendixes

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