Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Fri, 24 Nov 2017 13:48:42 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/1 LIBERTA’ E IMMORTALITA’ NELLA TEOLOGIA DI SCIENTOLOGY Thu, 23 Nov 2017 05:40:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460340.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460340.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano

 Tenuta a Padova la prima presentazione dell’ultima opera del prof. Aldo Natale Terrin

Sabato 28, è stata tenuta la prima presentazione del libro “Scientology. Libertà e immortalità”, di Aldo Natale Terrin, professore di fenomenologia della religione all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina a Padova.

Il volume, pubblicato dalla Editrice Morcelliana nella collana “Scienze Umane”, è uno studio teologico approfondito dei principi, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

Il libro intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa auto-comprensione.

“Cercare il DNA di Scientology […] non è semplicemente riconoscere il ‘che cosa’ – lavoro che sarebbe abbastanza semplice e che altri hanno intrapreso – quanto piuttosto nel domandarsi il ‘come’”, ha scritto l’autore nella premessa della sua opera. 

E’ il punto di partenza di studio cominciato nel 1985 e che ha portato l’autore a interloquire con fedeli di Scientology di ogni età, ceto sociale e professione, a visitare chiese di Scientology italiane ed estere, a esaminare approfonditamente le opere di Ron Hubbard, oltre che i testi e le riviste distribuite dalla chiesa, a esaminare le sue pratiche, ritualità e riti al fine di poter esprimere un giudizio fondato.

Naturalmente sono stati presi in esame anche gli studi compiuti da altri, tutti menzionati nella sua opera.

Considerare Scientology una religione ha significato anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici e rituali, ricostruiti nelle pagine del libro nell’equilibrio tra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi “nei panni di”. 

“Quando si esamina un fenomeno sociale lo si fa da un preciso punto di vista dal momento che non esiste il ‘punto zero’, il punto neutro”, ha detto il prof. Terrin. “Nessuno è neutro nell’osservare. Nel momento in cui qualcuno riporta un fatto lo interpreta, non lo fa dal ‘punto zero’, lo fa da un preciso punto di vista del quale dovrebbe essere consapevole. Per capire chi crede ci si deve immedesimare in lui e per farlo bisogna avere una certa empatia. Si deve, insomma, cominciare a osservare con l’idea che ‘il credente ha sempre ragione’.”

Il volume “Scientology. Libertà e immortalità” è disponibile nelle librerie delle principali città d’Italia.

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Aldo Natale Terrin è un sacerdote della Diocesi di Padova. Si è laureato in Filosofia della Religione all’Università Cattolica di Milano e in Teologia delle Religioni alla Pontificia Facoltà Teologica di Milano. Ha studiato storia delle religioni, sanscrito e religioni orientali a Münster/Vestfalia.

Ha studiato i nuovi movimenti religiosi in molti paesi dell’Europa e degli Stati Uniti, visitando il Giappone, la Corea e l’India per una sua migliore conoscenza delle nuove religioni.  

Ha insegnato Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano e Antropologia Culturale all’università di Urbino. Ora insegna fenomenologia della religione all’Isituto di Liturgia Pastorale S. Giustina, a Padova. 

E’ autore di oltre 40 opere su temi religiosi e antropologici. Per citare solo quelli pubblicati per l’Editrice Morcelliana: “Mistica dell’Occidente” (2001), “Religione e neuroscienze” (2004), “L’oriente e noi” (2007), “La religione” (2008), “Religione visibile” (2011), “Il mito delle acque in Oriente” (2012), “Liturgia come gioco” (2014), “Il rito” (20152 ), “Meditazione buddista” (2016) e ha curato, di Rudolf Otto, “Il sacro” (2011).
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LIBERTA’ E IMMORTALITA’ NELLA TEOLOGIA DI SCIENTOLOGY Thu, 23 Nov 2017 05:40:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460339.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460339.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano

 Tenuta a Padova la prima presentazione dell’ultima opera del prof. Aldo Natale Terrin

Sabato 28, è stata tenuta la prima presentazione del libro “Scientology. Libertà e immortalità”, di Aldo Natale Terrin, professore di fenomenologia della religione all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina a Padova.

Il volume, pubblicato dalla Editrice Morcelliana nella collana “Scienze Umane”, è uno studio teologico approfondito dei principi, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

Il libro intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa auto-comprensione.

“Cercare il DNA di Scientology […] non è semplicemente riconoscere il ‘che cosa’ – lavoro che sarebbe abbastanza semplice e che altri hanno intrapreso – quanto piuttosto nel domandarsi il ‘come’”, ha scritto l’autore nella premessa della sua opera. 

E’ il punto di partenza di studio cominciato nel 1985 e che ha portato l’autore a interloquire con fedeli di Scientology di ogni età, ceto sociale e professione, a visitare chiese di Scientology italiane ed estere, a esaminare approfonditamente le opere di Ron Hubbard, oltre che i testi e le riviste distribuite dalla chiesa, a esaminare le sue pratiche, ritualità e riti al fine di poter esprimere un giudizio fondato.

Naturalmente sono stati presi in esame anche gli studi compiuti da altri, tutti menzionati nella sua opera.

Considerare Scientology una religione ha significato anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici e rituali, ricostruiti nelle pagine del libro nell’equilibrio tra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi “nei panni di”. 

“Quando si esamina un fenomeno sociale lo si fa da un preciso punto di vista dal momento che non esiste il ‘punto zero’, il punto neutro”, ha detto il prof. Terrin. “Nessuno è neutro nell’osservare. Nel momento in cui qualcuno riporta un fatto lo interpreta, non lo fa dal ‘punto zero’, lo fa da un preciso punto di vista del quale dovrebbe essere consapevole. Per capire chi crede ci si deve immedesimare in lui e per farlo bisogna avere una certa empatia. Si deve, insomma, cominciare a osservare con l’idea che ‘il credente ha sempre ragione’.”

Il volume “Scientology. Libertà e immortalità” è disponibile nelle librerie delle principali città d’Italia.

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Aldo Natale Terrin è un sacerdote della Diocesi di Padova. Si è laureato in Filosofia della Religione all’Università Cattolica di Milano e in Teologia delle Religioni alla Pontificia Facoltà Teologica di Milano. Ha studiato storia delle religioni, sanscrito e religioni orientali a Münster/Vestfalia.

Ha studiato i nuovi movimenti religiosi in molti paesi dell’Europa e degli Stati Uniti, visitando il Giappone, la Corea e l’India per una sua migliore conoscenza delle nuove religioni.  

Ha insegnato Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano e Antropologia Culturale all’università di Urbino. Ora insegna fenomenologia della religione all’Isituto di Liturgia Pastorale S. Giustina, a Padova. 

E’ autore di oltre 40 opere su temi religiosi e antropologici. Per citare solo quelli pubblicati per l’Editrice Morcelliana: “Mistica dell’Occidente” (2001), “Religione e neuroscienze” (2004), “L’oriente e noi” (2007), “La religione” (2008), “Religione visibile” (2011), “Il mito delle acque in Oriente” (2012), “Liturgia come gioco” (2014), “Il rito” (20152 ), “Meditazione buddista” (2016) e ha curato, di Rudolf Otto, “Il sacro” (2011).
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LIBERTA’ E IMMORTALITA’ NELLA TEOLOGIA DI SCIENTOLOGY Thu, 23 Nov 2017 05:39:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460338.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460338.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano

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Sabato 28, è stata tenuta la prima presentazione del libro “Scientology. Libertà e immortalità”, di Aldo Natale Terrin, professore di fenomenologia della religione all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina a Padova.

Il volume, pubblicato dalla Editrice Morcelliana nella collana “Scienze Umane”, è uno studio teologico approfondito dei principi, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

Il libro intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa auto-comprensione.

“Cercare il DNA di Scientology […] non è semplicemente riconoscere il ‘che cosa’ – lavoro che sarebbe abbastanza semplice e che altri hanno intrapreso – quanto piuttosto nel domandarsi il ‘come’”, ha scritto l’autore nella premessa della sua opera. 

E’ il punto di partenza di studio cominciato nel 1985 e che ha portato l’autore a interloquire con fedeli di Scientology di ogni età, ceto sociale e professione, a visitare chiese di Scientology italiane ed estere, a esaminare approfonditamente le opere di Ron Hubbard, oltre che i testi e le riviste distribuite dalla chiesa, a esaminare le sue pratiche, ritualità e riti al fine di poter esprimere un giudizio fondato.

Naturalmente sono stati presi in esame anche gli studi compiuti da altri, tutti menzionati nella sua opera.

Considerare Scientology una religione ha significato anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici e rituali, ricostruiti nelle pagine del libro nell’equilibrio tra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi “nei panni di”. 

“Quando si esamina un fenomeno sociale lo si fa da un preciso punto di vista dal momento che non esiste il ‘punto zero’, il punto neutro”, ha detto il prof. Terrin. “Nessuno è neutro nell’osservare. Nel momento in cui qualcuno riporta un fatto lo interpreta, non lo fa dal ‘punto zero’, lo fa da un preciso punto di vista del quale dovrebbe essere consapevole. Per capire chi crede ci si deve immedesimare in lui e per farlo bisogna avere una certa empatia. Si deve, insomma, cominciare a osservare con l’idea che ‘il credente ha sempre ragione’.”

Il volume “Scientology. Libertà e immortalità” è disponibile nelle librerie delle principali città d’Italia.

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Aldo Natale Terrin è un sacerdote della Diocesi di Padova. Si è laureato in Filosofia della Religione all’Università Cattolica di Milano e in Teologia delle Religioni alla Pontificia Facoltà Teologica di Milano. Ha studiato storia delle religioni, sanscrito e religioni orientali a Münster/Vestfalia.

Ha studiato i nuovi movimenti religiosi in molti paesi dell’Europa e degli Stati Uniti, visitando il Giappone, la Corea e l’India per una sua migliore conoscenza delle nuove religioni.  

Ha insegnato Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano e Antropologia Culturale all’università di Urbino. Ora insegna fenomenologia della religione all’Isituto di Liturgia Pastorale S. Giustina, a Padova. 

E’ autore di oltre 40 opere su temi religiosi e antropologici. Per citare solo quelli pubblicati per l’Editrice Morcelliana: “Mistica dell’Occidente” (2001), “Religione e neuroscienze” (2004), “L’oriente e noi” (2007), “La religione” (2008), “Religione visibile” (2011), “Il mito delle acque in Oriente” (2012), “Liturgia come gioco” (2014), “Il rito” (20152 ), “Meditazione buddista” (2016) e ha curato, di Rudolf Otto, “Il sacro” (2011).
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Genera “sorpresa e riflessione” l’attività di informazione dei volontari del CCDU. Tue, 21 Nov 2017 22:17:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460202.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460202.html Riforme Sociali Riforme Sociali

 I Volontari del CCDU messaggeri di sane soluzioni.

Sabato 18 Novembre 2017 i Volontari del CCDU di Roma si sono dati appuntamento nuovamente nell’area esterna  l’ingresso del Policlinico Gemelli. Con l’abituale volontà che li accompagna stavolta  hanno reso possibile far conoscere ad oltre 300 persone i rischi e le soluzioni alternative al consumo degli psicofarmaci attraverso la distribuzione gratuita degli opuscoli informativi.

Qual è l'alternativa?

Esistono metodi umani e non invasivi per aiutare le persone affette da disturbi, sopraffatte da problemi o sconvolte emotivamente. Studi medici approfonditi dimostrano che le malattie fisiche possono manifestarsi come sintomi "psichiatrici" e che il corretto approccio dovrebbe iniziare con un trattamento medico. Inoltre, una buona nutrizione, un ambiente sano e un lavoro gratificante, faranno molto per tali persone.

Esse reagiscono positivamente al riposo, a un ambiente sicuro e a una dieta sana. Ciò di cui non hanno bisogno, è tortura o violazione dei loro diritti umani, come descritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e nella Dichiarazione dei Diritti Umani della Salute Mentale del CCDU.

Il dottor Thomas Szasz affermò:

   "Gli ospizi per anziani, i seminari, le case d'accoglienza per indigenti i cui legami familiari si sono disintegrati, queste e molte altre strutture saranno necessarie per assicurare i compiti che ora vengono affidati agli ospedali psichiatrici".

Nel corso degli anni il CCDU ha individuato delle strutture in Italia, create da psichiatri che lavorano nel settore pubblico, in cui si fornisce assistenza efficace e rispettosa dei diritti umani. In alcuni casi i "pazienti", sono stati chiamati a esprimere il loro parere e ad aderire alle iniziative intraprese.

Laboratori artigianali, alberghi, ristoranti, attività agricole e molto altro, sono stati creati come cooperative sociali, dove gli "ex pazienti psichiatrici", lavorano e vivono. A loro è stata lasciata la scelta sul tipo di attività lavorativa, sugli orari, sul luogo di residenza.

Gli stipendi sono veri stipendi, basati sull'orario effettivamente svolto e non imputabili a "sfruttamento del lavoro", come avviene invece in molti casi, ove a fronte di una produzione le persone ricevono somme ridicole.

In questi casi, anche persone provenienti dagli ospizi per anziani, giovani disoccupati dell'area geografica e altri, sono coinvolti e partecipi nelle cooperative sociali. In questo modo si è attuata una vera integrazione.

Questi centri, non sono stati realizzati, né ispirati dal CCDU. Alcuni psichiatri italiani li hanno creati e li dirigono (o li hanno diretti). Interpellati dal CCDU in proposito, i dirigenti di queste cooperative sociali e gli psichiatri responsabili, hanno risposto che:

  “L'utilizzo di psicofarmaci si è ridotto del 90% circa. Non perché siamo contrari a usarli, ma perché non erano più necessari.I trattamenti sanitari obbligatori sono quasi completamente spariti (riduzione di circa il 99%).Queste strutture, non solo forniscono sicurezza, riabilitazione e tutela dei diritti umani, ma i costi per le Regioni e lo Stato sono ridotti enormemente, rispetto a quelli delle normali strutture o comunità, dove i "pazienti" vengono parcheggiati, coinvolti in attività saltuarie, non pagati e sedati in risposta a qualsiasi obiezione o protesta.”

Il CCDU non può che condividere queste iniziative e fare quanto possibile per farle conoscere ai politici e al pubblico in generale. Ha dato la possibilità, ai centri e professionisti che lo desiderano, di essere segnalati nella pagina " Centri e professionisti salute mentale ".

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La Chiesa di Scientology ha partecipato alla Festa dei Popoli. Tue, 21 Nov 2017 22:16:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460201.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460201.html Riforme Sociali Riforme Sociali

Significativa chiusura all’insegna dell’interreligiosità per il Film Festival Popoli e Religioni.

Si è svolta ieri 20 Novembre 2017 presso il Caffè Letterario della Biblioteca di Terni l’evento denominato Festa dei Popoli. I rappresentanti dei diversi gruppi religiosi si sono dati appuntamento per conoscersi reciprocamente e per esporre la propria teologia della Fratellanza.  Per la Chiesa di Scientology è stata esposta la dottrina delle dinamiche dell’esistenza, formulata dal fondatore L. Ron Hubbard, che porta i fedeli di Scientology a cooperare anche coi membri di altre fedi, in attività per la prevenzione all’uso di droghe, per la promozione ed il rispetto dei diritti umani universali e per il miglioramento degli standard morali e di alfabetizzazione.

E’ stato un esempio concreto di realizzazione del tanto sperato e più che mai necessario dialogo interreligioso per la costruzione di una cultura pluralista.

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Al Museo della Pace di Napoli uno speciale reading poetico internazionale con liriche per la pace Tue, 21 Nov 2017 20:19:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460192.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460192.html Riforme Sociali Riforme Sociali

Si è svolto al Museo della Pace di Napoli uno speciale reading poetico internazionale con liriche per la pace provenienti dai 5 continenti, declamate da Edoardo Elisei, direttore artistico di “Poeti per la Pace”.

 

Presenti il Professor don Mario Maritano, della facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, che ha ritirato il Premio Mediterraneo “per l’azione in favore del dialogo interreligioso e della Pace”

 

Molto sentito l’intervento dell’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ha parlato “dell’angoscia per la Pace” e dell’importanza della poesia come strumento di rinascita sociale. Dopo aver ricordato il monito di Papa Francesco sulla terza guerra mondiale in corso, il dott. Daniele ha rivendicato il ruolo della città di Napoli sulla poesia, citando La Ginestra di Leopardi, scritta alle pendici del Vesuvio.

 

Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, ha sottolineato l’importanza dello stare insieme per costruire e, soprattutto, per mantenere la Pace, presentando l’impegno della Fondazione e le molteplici attività culturali negli ultimi 25 anni.

 

E’ poi intervenuto Renato Ongania, direttore dell’ufficio di rappresentanza italiano della Fondazione Internazionale degli Amici di L. Ron Hubbard, con sede a Los Angeles, che ha ritirato il “Premio Mediterraneo per la Poesia” a L. Ron Hubbard (1911-1986) per il contributo offerto alle arti ed in particolare alla Poesia nella promozione di una cultura di pace. I presenti hanno firmato la “Dichiarazione di Pace” (lirica di Hubbard).

 

Vincenzo De Lucia, vice Presidente di Poeti per la Pace, ha dichiarato: “I nostri tempi sono ancora contrassegnati da sanguinosi conflitti, minacce di guerra e milioni di dollari spesi in armamenti. Ma questa innata vocazione umana di impegnarsi in opere sociali e di misericordia, ci fa realizzare che il desiderio di pace non può essere invocato solo come diritto. E’, forse, prima di tutto, un impegno sociale, un dovere”.

 

Al messaggio di Pace si sono uniti i consoli della Repubblica Ceca, Islanda e Norvegia, oltre al sindaco di Lumbini (Nepal), città natale del Buddha.

 

Il premio Mediterraneo è considerato tra i più significativi a livello internazionale; infatti il Premio della “Fondazione Mediterraneo” e` stato assegnato nelle precedenti edizioni a importanti personalita` quali Re Juan Carlos di Spagna, Re Hussein di Giordania, i presidenti Anibal Cavaco Silva ed Abu Mazen, Leah Rabin, il Patriarca Latino di Gerusalemme Fouad Twal, i Premi Nobel Shirine Ebadi e Naguib Mahfouz, il Cardinale Carlo Maria Martini, il Cardinale Roger Etchegaray, e altri.

 

Per maggiori informazioni: www.fondazionemediterraneo.org

 

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ALLA RICERCA DEL DNA DI SCIENTOLOGY Tue, 21 Nov 2017 20:18:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460191.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460191.html Riforme Sociali Riforme Sociali

Lo studio del prof. Aldo Natale Terrin presentato nella Chiesa di Scientology di Roma

 

Scientology. Libertà e immortalità, di Aldo Natale Terrin, professore emerito dell’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina a Padova. Questo il titolo dello studio teologico condotto con il metodo della fenomenologia che il prof. Terrin ha presentato nella sede della Chiesa di Scientology di Roma domenica 19 novembre.

 

Di fronte ad una nutrita platea di Scientologist e altri ospiti della chiesa, il prof. Terrin ha tracciato le idee fondamentali che ha esposto nei sette capitoli in cui ha diviso le 285 pagine di questa su opera, pubblicata dalla Editrice Morcelliana nella collana Scienze Umane. Uno studio teologico approfondito, e finora mai compiuto, dei principi, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

 

 “Della Chiesa di Scientology si può dire che in Italia si sa tutto e ancora di più, ma poi concretamente si dà a vedere che tutte le conoscenze a disposizione sono in realtà poca cosa e fanno capo a una specie di pregiudizio”, ha scritto l’autore.

 

“Dunque, questo mio libro intende colmare un vuoto circa le verità basilari di Scientology, circa la vera teologia presente in essa, circa quella ‘filosofia perenne’ che è intrinseca  in qualche modo in ogni formazione importante che assume per se stessa il nome di ‘religione’.”

 

“Il professor Terrin è  riuscito laddove altri hanno fallito perché quando si vuole prendere in esame Scientology ci si trova di fronte alla vastità e alla profondità degli scritti del fondatore, Ron Hubbard,  e ci si può perdere, finendo per scrivere quello che altri hanno già scritto. Il professor Terrin ha fatto qualcosa di nuovo, fornendo una descrizione avvincente, seppur accademica, della religione di Scientology”, ha detto Luigi Brambani, direttore degli affari pubblici della Chiesa di Scientology italiana.

Aldo Natale Terrin è un sacerdote della Diocesi di Padova. Si è laureato in Filosofia della Religione all’Università Cattolica di Milano e in Teologia delle Religioni alla Pontificia Facoltà Teologica di Milano. Ha studiato storia delle religioni, sanscrito e religioni orientali a Münster/Vestfalia.

 

Ha studiato i nuovi movimenti religiosi in molti paesi dell’Europa e degli Stati Uniti, visitando il Giappone, la Corea e l’India per una sua migliore conoscenza delle nuove religioni. 

 

Ha insegnato Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano e Antropologia Culturale all’università di Urbino, ora insegna Religione Comparata all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina, a Padova.  E’ autore di oltre 40 opere su temi religiosi e antropologici.

 

Da oggi il volume Scientology. Libertà e immortalità è nelle librerie religiose Paoline, Ancora e Claudiana, oltre che in quelle principali laiche dei capoluoghi italiani.

 

Maggiori informazioni sul libro si possono trovare qui:

http://www.morcelliana.net/home/3320-scientology-9788837231194.html

 

Ufficio Affari Pubblici Roma

 

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Leggete Scintilla n. 84 (novembre 2017)! Tue, 21 Nov 2017 19:57:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460189.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460189.html Piattaforma Comunista Piattaforma Comunista Car* compagn*, car* amic*,

presentiamo Scintilla n.84 (novembre 2017), giornale del proletariato rivoluzionario.

Per scaricare la versione digitale visitate il sito internet

www.piattaformacomunista.com

Leggete, discutete e fate girare Scintilla!

Inviate corrispondenze, comunicati, volantini!

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Saluti a pugno chiuso.

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

www.piattaformacomunista.com

 

teoriaeprassi@yahoo.it

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LA GRECIA OGGI Tue, 21 Nov 2017 10:03:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460139.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460139.html tognak tognak  

GOLDMAN SACHS

 

Ecco cosa ci hanno raccontato: l’economia della Grecia è esplosa perché una banda di greci sputa-olive, trangugia-ouzo e sederi pigri si rifiuta di lavorare per una giornata intera, se ne va in pensione di lusso anticipata e si gode costosissimi servizi sociali finanziati con l’indebitamento. Ora che il conto è arrivato e i greci devono pagarlo con tasse più alte e tagli al welfare, loro corrono a ribellarsi urlando per strada, sfasciando vetrine e bruciando banche. Io questa storia non me la bevo. La Grecia è la scena di un crimine. I greci sono vittima di una frode, di una truffa, di una fregatura, di una fandonia. E, tappate le orecchie ai bambini, l’arma fumante del delitto è in mano a una banca di nome Goldman Sachs. Nel 2002 Goldman Sachs ha segretamente acquistato 2,3 miliardi di euro di debito pubblico greco, convertedoli tutti in yen e dollari, e rivendendoli immediatamente alla Grecia. Un affare con cui Goldman ha perso un sacco di soldi. Sono stati stupidi? Come una volpe: l’operazione era un imbroglio basato su un falso tasso di cambio fissato dalla banca. Goldman aveva siglato un accordo segreto con il governo greco dell’epoca per nascondere l’enorme disavanzo statale: la falsa perdita di Goldman Sachs era il falso guadagno dello Stato greco. Il governo liberista di centro-destra di Atene avrebbe poi rimborsato la “perdita” della banca a un tasso usuraio, ma con questo folle escamotage avrebbe camuffato il suo deficit facendolo rimanere sotto la soglia del 3 per cento del Pil. Fico! Fraudolento ma fico. Ma i trucchi costano cari di questi tempi: oltre al pagamento di interessi assassini, Goldman ha chiesto alla Grecia anche una parcella da oltre un quarto di miliardo di dollari. Quando nel 2009 il nuovo governo socialista di Gheorghios Papandreou è entrato in carica, ha aperto i libri contabili e i pipistrelli di Goldman sono volati fuori. Gli investitori sono andati su tutte le furie, chiedendo interessi mostruosi per prestare altro denaro necessario a ripagare questo debito. I detentori di titoli di Stato greci, colti dal panico, sono corsi ad assicurarsi contro la bancarotta dello Stato. Quindi sono schizzati in alto anche i prezzi delle polizze contro il fiasco dei bond, in gergo Credit default swap (Cds). E indovinate chi ha fatto un sacco di soldi vendendo questi Cds? Goldman Sachs. Goldman e le altre banche sapevano benissimo che stavano vendendo ai loro clienti prodotti in putrefazione, merda dipinta d’oro. Questa è la loro specialità. Nel 2007, mentre le banche vendevano Cds e mutui subprime, Goldman teneva una “posizione corta” scommettendo sul fatto che i suoi prodotti finanziari sarebbero finiti nel cesso. Con quest’altra truffa, Goldman ha guadagnato un altro mezzo miliardo di dollari. Alla fine di tutto questo, invece di arrestare l’amministratore delegato di Goldman, Lloyd Blankfein, facendolo sfilare in una gabbia per le strade di Atene, viene messa sotto accusa la vittima della frode: il popolo greco.

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GOLDMAN SACHS Tue, 21 Nov 2017 10:02:30 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460138.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460138.html tognak tognak Luca Tognaccini, il Fatto Quotidiano 13/11/2011, 13 novembre 2011

GOLDMAN SACHS

Ecco cosa ci hanno raccontato: l’economia della Grecia è esplosa perché una banda di greci sputa-olive, trangugia-ouzo e sederi pigri si rifiuta di lavorare per una giornata intera, se ne va in pensione di lusso anticipata e si gode costosissimi servizi sociali finanziati con l’indebitamento. Ora che il conto è arrivato e i greci devono pagarlo con tasse più alte e tagli al welfare, loro corrono a ribellarsi urlando per strada, sfasciando vetrine e bruciando banche. Io questa storia non me la bevo. La Grecia è la scena di un crimine. I greci sono vittima di una frode, di una truffa, di una fregatura, di una fandonia. E, tappate le orecchie ai bambini, l’arma fumante del delitto è in mano a una banca di nome Goldman Sachs. Nel 2002 Goldman Sachs ha segretamente acquistato 2,3 miliardi di euro di debito pubblico greco, convertedoli tutti in yen e dollari, e rivendendoli immediatamente alla Grecia. Un affare con cui Goldman ha perso un sacco di soldi. Sono stati stupidi? Come una volpe: l’operazione era un imbroglio basato su un falso tasso di cambio fissato dalla banca. Goldman aveva siglato un accordo segreto con il governo greco dell’epoca per nascondere l’enorme disavanzo statale: la falsa perdita di Goldman Sachs era il falso guadagno dello Stato greco. Il governo liberista di centro-destra di Atene avrebbe poi rimborsato la “perdita” della banca a un tasso usuraio, ma con questo folle escamotage avrebbe camuffato il suo deficit facendolo rimanere sotto la soglia del 3 per cento del Pil. Fico! Fraudolento ma fico. Ma i trucchi costano cari di questi tempi: oltre al pagamento di interessi assassini, Goldman ha chiesto alla Grecia anche una parcella da oltre un quarto di miliardo di dollari. Quando nel 2009 il nuovo governo socialista di Gheorghios Papandreou è entrato in carica, ha aperto i libri contabili e i pipistrelli di Goldman sono volati fuori. Gli investitori sono andati su tutte le furie, chiedendo interessi mostruosi per prestare altro denaro necessario a ripagare questo debito. I detentori di titoli di Stato greci, colti dal panico, sono corsi ad assicurarsi contro la bancarotta dello Stato. Quindi sono schizzati in alto anche i prezzi delle polizze contro il fiasco dei bond, in gergo Credit default swap (Cds). E indovinate chi ha fatto un sacco di soldi vendendo questi Cds? Goldman Sachs. Goldman e le altre banche sapevano benissimo che stavano vendendo ai loro clienti prodotti in putrefazione, merda dipinta d’oro. Questa è la loro specialità. Nel 2007, mentre le banche vendevano Cds e mutui subprime, Goldman teneva una “posizione corta” scommettendo sul fatto che i suoi prodotti finanziari sarebbero finiti nel cesso. Con quest’altra truffa, Goldman ha guadagnato un altro mezzo miliardo di dollari. Alla fine di tutto questo, invece di arrestare l’amministratore delegato di Goldman, Lloyd Blankfein, facendolo sfilare in una gabbia per le strade di Atene, viene messa sotto accusa la vittima della frode: il popolo greco.

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Parte a Ischia il 62° Congresso Internazionale dell’AMIRA Tue, 21 Nov 2017 09:56:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460137.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460137.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione L’intera Campania terra fertile per lo sviluppo dell’Italia

Si è risvegliato a Napoli quel fiore all’occhiello che le apparteneva, che non ha mai perduto, ma che negli ultimi tempi si era un po’ assopito, l’”Accoglienza” realizzata dai maestri di questo settore, dapprima con il congresso regionale e nazionale dei cuochi, e poi con quello dei maître dell’Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) insieme a tanti altri fattori che hanno permesso uno sviluppo del turismo a Napoli che da sempre capitale del sud, sta tornando a vivere gli splendori d’una volta. Ne è prova un Settembre, che partito con il congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi realizzato in due step, il primo nei giorni 13,14 e 15 dall’URCC a San Domenico Maggiore dedicato alle “Eccellenze enogastronomiche della Campania, valore aggiunto per la Dieta Mediterranea”, seguito poi, dopo 4 giorni il 19, 20 e 21 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dal 29° Congresso nazionale della FIC, nell’ambito della ormai affermata manifestazione expo dei sapori mediterranei “Gustus” Salone professionale dell’Agroalimentare, Enogastronomia e Tecnologia, per poi chiudersi con il Congresso Internazionale dei Maîtres.

Infatti è già tutto pronto per accogliere dal 26 al 30, ospitato dall’incantevole hotel Sorriso Resort Thermae, situato a picco sull’incantevole Baia di Citara ed i Giardini Poseidon a Forio, il 62° Congresso Internazionale dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. Sembra quindi che a Napoli ed in Campania tutta, qualcosa si muova veramente per dare sviluppo a tutte le Associazioni sorte per offrire “Ospitalità”, perché è questo in tutti i campi ed in tutti i settori il movente per lo sviluppo della visibilità e della promozione turistica dell’Italia, nostro primo elemento di introito economico che potrebbe, se si continua a sviluppare con impegno e serietà, dare ancor più frutti e soddisfazioni per guadagni personali ed anche di introiti che permettano di vedere risorgere il nostro Stivale. Intanto la kermesse dei Cuochi, ha dimostrato in pieno quanto testè affermato, sia con l’interesse delle istituzioni intervenute, sia con il messaggio che l’Arcivescovo metropolitano di Napoli S.E. Crescenzio Sepe ha pronunciato durante l’Omelia rivolgendosi al gran pubblico per lo più giovanile che la Fic ha convogliato per la Santa Messa, sia ancora per i tanti giovani degli alberghieri campani che hanno presenziato e seguito con attenzione gli eventi proposti dalla FIC. Si sono sviluppati show coking, conferenze, corsi di aggiornamento con la partecipazione di grandi firme della cucina campana e nazionale, affiancate da decine di aziende dell’eccellenza nostrana, convegni e dibattiti sulle produzioni alimentari guardando il cuoco anche come veicolo di particolari valori culturali, in grado di orientare attraverso la cucina scelte al consumo, abitudini, tendenze e stili alimentari e nella fase congressuale è intervenuta anche la sezione di Napoli dell’Amira, offrendo un gran contributo nei lavori di Accoglienza.

L’A.M.I.R.A., che vanta la sua nascita nel 1955 a Milano presso il Ristorante Savini, dall’idea del direttore di sala di questa struttura Comm. Ferniani, ricordiamo che è l’unica associazione riconosciuta giuridicamente con D.P.C.M. del 7-07 1994 G.Uff. 1/10-94. Questa Associazione, senza scopi di lucro, a carattere esclusivamente professionale, che conta circa 50 sezioni tra Italia ed Estero, è quanto di più storico e valido possa esserci, per la qualificazione di un Maître, che con il suo distintivo farfallino d’oro o anche d’argento, rappresenta una delle tante categorie di professionisti, che operano nei grandi alberghi e ristoranti, e che quotidianamente offrono accoglienza e professionalità, ai tantissimi clienti e turisti che sono una fonte primaria e necessaria per lo sviluppo economico nel settore dei servizi della ricettività. Come afferma Salvatore Trapanese, fiduciario della sezione Ischia e Procida dell’Amira che si è prodigato insieme a suoi soci per la brillante realizzazione di questo Congresso: “Questo 62° congresso internazionale, vuole rappresentare un momento formativo di alto valore, caratterizzato da una elevata qualità dei relatori e da una profonda attenzione nella scelta delle tematiche da affrontare.”

Elementi portanti, sui quali si imperniano i programmati dibattiti che si terranno nel corso di questa tre giorni Amirina, sono lo sviluppo della categoria in considerazione dell’evoluzione, rapportando le esperienze acquisite dagli anziani con le necessità odierne per attrarre il turista, sia esso nazionale che internazionale, attraverso la formazione ed accoglienza che ogni buon maître deve avere nel sangue e sviluppare. I maîtres odierni e futuri, occorre che si riapproprino di quelle fondamentali funzioni che avevano negli anni addietro divenendo nuovamente figure complete di una Accoglienza a 360 gradi. Attraverso la formazione occorre far nascere maîtres che assolvano anche ai compiti di sommelier, tanto richiesti sui mega yacht che sempre più frequentano i nostri mari, figure capaci di ricoprire più ruoli e posti di dimensioni comunque contenute rispetto a grandi spazi come alberghi e resort. Per meglio sviluppare queste tematiche parteciperà anche il comandante di tutti i porti italiani che un domani potranno beneficiare di queste nuove leve di professionalità. Altro tema fondamentale sviluppatosi ai giorni nostri è quello dei clienti celiaci ed il buon maître, nel servizio che espleta, deve sapersi porgere a questo tipo di clientela, ovviamente se informato magari preventivamente ed ecco che rientra la parola “Accoglienza” perché all’atto della prenotazione di un soggiorno o del tavolo in un ristorante, con gran discrezione l’addetto a questi servizi dovrebbe cercare di sapere se appunto il cliente è celiaco ed in tal caso parteciparlo al maître, che con il suo savoir faire, potrebbe direttamente offrire un menù per celiaci senza suscitare l’imbarazzo che la persona interessata, seduta fra altre al tavolo, potrebbe subire. La giornata di lunedì 27 ad aprire i lavori assembleari sarà Valerio Beltrami, Presidente nazionale dell’Amira con tutti i componenti la Giunta Esecutiva, alla presenza di tutti i soci nazionali e i maîtres delle delegazioni estere. Alla mattutina relazione del Presidente Beltrami seguiranno gli altri lavori all’ordine del giorno che vedranno la loro conclusione nel pomeriggio. Nel corso di questa giornata un importante contributo di sostegno all’Accoglienza, come già avvenuto nel giorno precedente con l’assistenza logistica ai convenuti al congresso da altre località italiane ed estere, sarà offerto agli amici soci della sezione ischitana dalla sezione Napoli del sodalizio, che per meglio far conoscere e proporre le eccellenze campane porterà in loco anche 15 aziende del mondo dell’enogastronomia di eccellenza che faranno degustare agli ospiti le loro specialità, rendendosi ancora una volta protagonisti del contributo di Accoglienza, con il suo fiduciario e vice fiduciario, rispettivamente Giuseppe Fraia e Dario Duro, insieme a tutto il direttivo locale con il segretario Raffaele Cuccurullo e in primis Mario Golia, Vincenzo Minervino, Antonio Faracca, Egidio Fiorani, Gianfranco Martella e Salvatore Iorio, reduci da grandi apprezzamenti ricevuti dalla FIC e dagli organizzatori di Gustus, dove hanno offerto la loro professionalità nell’appena conclusosi congresso nazionale dei cuochi a Napoli. Oltre a Beltrami, Trapanese e Giovan Giuseppe Trani addetto P.R. per la sezione di Ischia e gli altri soci della sezione AMIRA Ischia, saranno presenti all’hotel Sorriso, il Gran Maestro della Ristorazione Giovannangelo Pappagallo in veste di cerimoniere, il senatore ischitano Domenico De Siano, la professoressa Maria Salette Longobardo dirigente scolastico dell’I.S.ITN “F. Caracciolo” di Procida, il prof. Mario Sironi dell’I.P.S. ”V Telese” d’Ischia, il vicepresidente A.S.S.O.N.A.T. Eugenio Michelino, il giornalista enogastronomo Lucio Umberto Amore, i sindaci di Procida, di Forio e di Ischia rispettivamente Raimondo Ambrosino, Francesco del Deo e Vincenzo Ferrandino. A tutto il resto ci penserà la nostra bella isola d’Ischia con il suo mare con sfumature turchesi e blu cobalto, l’isola che nonostante tutto si può continuare a definire come sempre l’”isola verde”, l’isola del buon vino e del famoso “coniglio di Fossa” tipicità unica di animale che nasce e cresce spontaneamente nei boschi ischitani, l’isola che con le sue miracolose acque e fanghi all’argilla, dona benessere e bellezza , che i congressisti avranno a disposizione nel loro stesso albergo, che anche in questo campo rappresenta l’elite dell’accoglienza, oltre che per i tanti curati servizi che offre. Insomma si è cercato di studiare e programmare il tutto per questo congresso, in modo che i partecipanti possano tornare poi a casa con il ricordo del più bel evento vissuto o almeno di uno dei più belli.   

 

Giuseppe De Girolamo

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Parte a Ischia il 62° Congresso Internazionale dell’AMIRA Tue, 21 Nov 2017 09:48:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460135.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460135.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione L’intera Campania terra fertile per lo sviluppo dell’Italia

Si è risvegliato a Napoli quel fiore all’occhiello che le apparteneva, che non ha mai perduto, ma che negli ultimi tempi si era un po’ assopito, l’”Accoglienza” realizzata dai maestri di questo settore, dapprima con il congresso regionale e nazionale dei cuochi, e poi con quello dei maître dellAmira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) insieme a tanti altri fattori che hanno permesso uno sviluppo del turismo a Napoli che da sempre capitale del sud, sta tornando a vivere gli splendori d’una volta. Ne è prova un Settembre, che partito con il congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi realizzato in due step, il primo nei giorni 13,14 e 15 dall’URCC a San Domenico Maggiore dedicato alle “Eccellenze enogastronomiche della Campania, valore aggiunto per la Dieta Mediterranea”, seguito poi, dopo 4 giorni il 19, 20 e 21 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dal 29° Congresso nazionale della FIC, nell’ambito della ormai affermata manifestazione expo dei sapori mediterranei “Gustus” Salone professionale dell’Agroalimentare, Enogastronomia e Tecnologia, per poi chiudersi con il Congresso Internazionale dei Maîtres.

Infatti è già tutto pronto per accogliere dal 26 al 30, ospitato dall’incantevole hotel Sorriso Resort Thermae, situato a picco sull’incantevole Baia di Citara ed i Giardini Poseidon a Forio, il 62° Congresso Internazionale dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. Sembra quindi che a Napoli ed in Campania tutta, qualcosa si muova veramente per dare sviluppo a tutte le Associazioni sorte per offrire “Ospitalità”, perché è questo in tutti i campi ed in tutti i settori il movente per lo sviluppo della visibilità e della promozione turistica dell’Italia, nostro primo elemento di introito economico che potrebbe, se si continua a sviluppare con impegno e serietà, dare ancor più frutti e soddisfazioni per guadagni personali ed anche di introiti che permettano di vedere risorgere il nostro Stivale. Intanto la kermesse dei Cuochi, ha dimostrato in pieno quanto testè affermato, sia con l’interesse delle istituzioni intervenute, sia con il messaggio che l’Arcivescovo metropolitano di Napoli S.E. Crescenzio Sepe ha pronunciato durante l’Omelia rivolgendosi al gran pubblico per lo più giovanile che la Fic ha convogliato per la Santa Messa, sia ancora per i tanti giovani degli alberghieri campani che hanno presenziato e seguito con attenzione gli eventi proposti dalla FIC. Si sono sviluppati show coking, conferenze, corsi di aggiornamento con la partecipazione di grandi firme della cucina campana e nazionale, affiancate da decine di aziende dell’eccellenza nostrana, convegni e dibattiti sulle produzioni alimentari guardando il cuoco anche come veicolo di particolari valori culturali, in grado di orientare attraverso la cucina scelte al consumo, abitudini, tendenze e stili alimentari e nella fase congressuale è intervenuta anche la sezione di Napoli dell’Amira, offrendo un gran contributo nei lavori di Accoglienza.

L’A.M.I.R.A., che vanta la sua nascita nel 1955 a Milano presso il Ristorante Savini, dall’idea del direttore di sala di questa struttura Comm. Ferniani, ricordiamo che è l’unica associazione riconosciuta giuridicamente con D.P.C.M. del 7-07 1994 G.Uff. 1/10-94. Questa Associazione, senza scopi di lucro, a carattere esclusivamente professionale, che conta circa 50 sezioni tra Italia ed Estero, è quanto di più storico e valido possa esserci, per la qualificazione di un Maître, che con il suo distintivo farfallino d’oro o anche d’argento, rappresenta una delle tante categorie di professionisti, che operano nei grandi alberghi e ristoranti, e che quotidianamente offrono accoglienza e professionalità, ai tantissimi clienti e turisti che sono una fonte primaria e necessaria per lo sviluppo economico nel settore dei servizi della ricettività. Come afferma Salvatore Trapanese, fiduciario della sezione Ischia e Procida dell’Amira che si è prodigato insieme a suoi soci per la brillante realizzazione di questo Congresso: “Questo 62° congresso internazionale, vuole rappresentare un momento formativo di alto valore, caratterizzato da una elevata qualità dei relatori e da una profonda attenzione nella scelta delle tematiche da affrontare.”

Elementi portanti, sui quali si imperniano i programmati dibattiti che si terranno nel corso di questa tre giorni Amirina, sono lo sviluppo della categoria in considerazione dell’evoluzione, rapportando le esperienze acquisite dagli anziani con le necessità odierne per attrarre il turista, sia esso nazionale che internazionale, attraverso la formazione ed accoglienza che ogni buon maître deve avere nel sangue e sviluppare. I maîtres odierni e futuri, occorre che si riapproprino di quelle fondamentali funzioni che avevano negli anni addietro divenendo nuovamente figure complete di una Accoglienza a 360 gradi. Attraverso la formazione occorre far nascere maîtres che assolvano anche ai compiti di sommelier, tanto richiesti sui mega yacht che sempre più frequentano i nostri mari, figure capaci di ricoprire più ruoli e posti di dimensioni comunque contenute rispetto a grandi spazi come alberghi e resort. Per meglio sviluppare queste tematiche parteciperà anche il comandante di tutti i porti italiani che un domani potranno beneficiare di queste nuove leve di professionalità. Altro tema fondamentale sviluppatosi ai giorni nostri è quello dei clienti celiaci ed il buon maître, nel servizio che espleta, deve sapersi porgere a questo tipo di clientela, ovviamente se informato magari preventivamente ed ecco che rientra la parola “Accoglienza” perché all’atto della prenotazione di un soggiorno o del tavolo in un ristorante, con gran discrezione l’addetto a questi servizi dovrebbe cercare di sapere se appunto il cliente è celiaco ed in tal caso parteciparlo al maître, che con il suo savoir faire, potrebbe direttamente offrire un menù per celiaci senza suscitare l’imbarazzo che la persona interessata, seduta fra altre al tavolo, potrebbe subire. La giornata di lunedì 27 ad aprire i lavori assembleari sarà Valerio Beltrami, Presidente nazionale dell’Amira con tutti i componenti la Giunta Esecutiva, alla presenza di tutti i soci nazionali e i maîtres delle delegazioni estere. Alla mattutina relazione del Presidente Beltrami seguiranno gli altri lavori all’ordine del giorno che vedranno la loro conclusione nel pomeriggio. Nel corso di questa giornata un importante contributo di sostegno all’Accoglienza, come già avvenuto nel giorno precedente con l’assistenza logistica ai convenuti al congresso da altre località italiane ed estere, sarà offerto agli amici soci della sezione ischitana dalla sezione Napoli del sodalizio, che per meglio far conoscere e proporre le eccellenze campane porterà in loco anche 15 aziende del mondo dell’enogastronomia di eccellenza che faranno degustare agli ospiti le loro specialità, rendendosi ancora una volta protagonisti del contributo di Accoglienza, con il suo fiduciario e vice fiduciario, rispettivamente Giuseppe Fraia e Dario Duro, insieme a tutto il direttivo locale con il segretario Raffaele Cuccurullo e in primis Mario Golia, Vincenzo Minervino, Antonio Faracca, Egidio Fiorani, Gianfranco Martella e Salvatore Iorio, reduci da grandi apprezzamenti ricevuti dalla FIC e dagli organizzatori di Gustus, dove hanno offerto la loro professionalità nell’appena conclusosi congresso nazionale dei cuochi a Napoli. Oltre a Beltrami, Trapanese e Giovan Giuseppe Trani addetto P.R. per la sezione di Ischia e gli altri soci della sezione AMIRA Ischia, saranno presenti all’hotel Sorriso, il Gran Maestro della Ristorazione Giovannangelo Pappagallo in veste di cerimoniere, il senatore ischitano Domenico De Siano, la professoressa Maria Salette Longobardo dirigente scolastico dell’I.P.S. ”V Telese” d’Ischia, il vicepresidente A.S.S.O.N.A.T. Eugenio Michelino, il giornalista enogastronomo Lucio Umberto Amore, i sindaci di Procida, di Forio e di Ischia rispettivamente Raimondo Ambrosino, Francesco del Deo e Vincenzo Ferrandino. A tutto il resto ci penserà la nostra bella isola d’Ischia con il suo mare con sfumature turchesi e blu cobalto, l’isola che nonostante tutto si può continuare a definire come sempre l’”isola verde”, l’isola del buon vino e del famoso “coniglio di Fossa” tipicità unica di animale che nasce e cresce spontaneamente nei boschi ischitani, l’isola che con le sue miracolose acque e fanghi all’argilla, dona benessere e bellezza , che i congressisti avranno a disposizione nel loro stesso albergo, che anche in questo campo rappresenta l’elite dell’accoglienza, oltre che per i tanti curati servizi che offre. Insomma si è cercato di studiare e programmare il tutto per questo congresso, in modo che i partecipanti possano tornare poi a casa con il ricordo del più bel evento vissuto o almeno di uno dei più belli.   

 

Giuseppe De Girolamo

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Open Day e Seminario Centro Method Sun, 19 Nov 2017 17:45:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459920.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459920.html Centro Method Centro Method Venerdì 24 novembre OPEN DAY “Centro Method” durante il quale saranno fornite tutte le informazioni sui nostri corsi; alle ore 15 inizierà il seminario DISASTRI IN FAMIGLIA” Difficoltà dei figli e modelli genitoriali a confronto.

http://www.centromethod.it/public/venerdi-24-novembre-n56.asp

Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero: 0587 617027

 

oppure scrivere a: centromethodnews@gmail.com

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Comunicato stampa inCOWORK Wed, 15 Nov 2017 11:27:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460273.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460273.html inCOWORK inCOWORK

Coworking: apre a Milano il quinto spazio inCOWORK

In zona Washington, nuovi spazi di lavoro per professionisti, startup, PMI e smart working


Milano, 7 novembre 2017- Catalitic società specializzata nel settore del coworking annuncia l’apertura del quinto spazio di coworking inCOWORK a Milano, in via Salvio Giuliano 9, zona Washington. 
Pensato e progettato per vivere e lavorare immersi nella luce, nel colore il nuovo spazio si propone come sede di lavoro fruibile con convenienza e flessibilità - dalla settimana all’anno, e per il normale orario lavorativo o 24 ore su 24 e 7 giorni su 7- da professionisti, freelance, agenti, PMI, e startup, e dalle aziende che praticano lo smart working e cercano spazi funzionali più facilmente raggiungibili dai dipendenti. E ancora per associazioni e soggetti interessati a fruire di spazi per riunioni, eventi e corsi di formazione.

650 metri quadri, per pensare, progettare, lavorare


Lo spazio inCOWORK Milano Washington si sviluppa su una superficie di 650 metri quadrati, dispone di connessioni di rete ad alta velocità, di un’ampia sala riunioni dotata di tutte le attrezzature che si può prenotare per un'ora o per un giorno, aree di lavoro open space e uffici chiusi. E poi ancora, di spazi funzionali comuni, servizi di segreteria, area break con kitchenette, spazio lettura e zona relax. 


Un polo si servizio


Per le sue caratteristiche, il nuovo spazio crea nel quartiere non solo un nuovo polo di servizio, ma anche un polo di attrazione di sicuro interesse per gli esercizi commerciali della zona.
“Il coworking, è un fenomeno in costante espansione �“ ha dichiarato Pietro Cotrupi, Presidente di Catalitic e animatore dei centri inCOWORK- Si afferma laddove alla condivisione di spazi e di attrezzature si somma la capacità di realizzare un ambiente dove la condivisione non è un problema, ma una ricchezza che aiuta ad avere più servizi a costi accessibili, pensare, progettare, operare, sviluppare relazioni e collaborazioni. Tutto questo a Milano è anche in zona Washinton dal 20 novembre, data ufficiale d’apertura”

L’evento di inaugurazione avrà luogo il 20 novembre dalle 14. L’ingresso è libero ma è necessario comunicare la propria partecipazione inviando una mail a info@incowork.it.

Contatto per la stampa
Valeria Marolda �“ 0292853575 - valeria.marolda@incowork.it

Catalitic - Con sede a Milano, Catalitic Srl è una società di servizi specializzata nei servizi per i coworking. Opera sia come franchisor, con l’insegna inCOWORK, sia come provider aperto di servizi, e cioè verso tutti i circuiti o operatori con altra insegna e che lo richiedono. In due anni ha realizzato 7 centri di coworking, 5 dei quali in franchising con l’insegna Incowork. �“ Sito Web: www.incowork.it - Email info@incowork.it - Twitter Hashtag: #stayincowork - Twitter handle: @inCOWORK_ing

 

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All’Entrepreneurship Festival il miglior pr ogetto di Business diventa una vera start-up Wed, 15 Nov 2017 10:07:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460261.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460261.html ESCP EUROPE ESCP EUROPE Il 16 novembre all’Environment Park di Torino l’evento che mette a confronto studenti e manager
 
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All’Entrepreneurship Festival di ESCP Europe

il miglior progetto di Business diventa una vera start-up


Il 16 novembre all’Environment Park di Torino l’evento che mette a confronto studenti, manager e startupper per stimolare spirito imprenditoriale, creatività ed innovazione.

 

Torino, 15 Novembre 2017 �“ Aprire la porte agli imprenditori e valorizzare le idee degli studenti: è l’obiettivo dell’Entrepreneurship Festival, la giornata europea dedicata all’imprenditoria, organizzata da ESCP Europe in contemporanea domani - 16 novembre - in tutte le sedi della Business School internazionale (Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia). “Will the Entrepreneur kill the Manager? The Future of Work?” è il filo conduttore dell’edizione 2017 che all’Environment Park di via Livorno 60 proporrà conferenze, approfondimenti e attività che coinvolgono studenti, esponenti del mondo dell’imprenditoria e manager, chiamati a condividere la propria esperienza e il percorso che li hanno portati a raggiungere, dopo anni di duro lavoro, una carriera di successo.

 

L'Entrepreneurship Festival rappresenta un'esperienza del tutto nuova e originale nella vita accademica di ciascuno studente, un training di grande impatto che potrebbe indirizzare il loro futuro verso la strada imprenditoriale. Lo scopo dell’evento è infatti quello di permettere agli alunni ESCP Europe - futuri manager d’azienda - di vivere una completa immersione in cosa significhi sviluppare un proprio progetto imprenditoriale. A Torino si è voluto dedicare l’evento al confronto tra imprenditori e manager del segmento start-up.

 

«Tutti gli studenti della Business School, per sua natura fortemente orientata allo sviluppo dello spirito imprenditoriale, vengono chiamati a realizzare in team un progetto di start-up �“ afferma il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus �“. Fondare una propria impresa è una sfida molto stimolante per i nostri giovani talenti. Oggi qui all’Entrepreneurship Festival li mettiamo alla prova, incoraggiando e premiando i più capaci. La valorizzazione delle predisposizioni e delle capacità individuali sono prerogative della ESCP Europe; per questo a Torino gli organizzatori dell’evento sono gli studenti stessi della business school, tramite l’associazione studentesca JET».

 

«Occasioni come quelle promosse da ESCP Europe sono fondamentali per trasmettere ai ragazzi i valori dell’imprenditorialità, utili a formare non soltanto nuovi imprenditori, ma anche nuovi manager con specifiche competenze di settore», dichiara Alberto Barberis, Presidente dei Giovani Imprenditori Unione Industriale di Torino.

 

«Andiamo ad osservare la realtà imprenditoriale a partire da un doppio punto di vista: quello dello startupper e quello del manager, cercando di capire quali siano le differenze tra i due ruoli - racconta Alessandro Babbaro, Presidente dell’associazione JET �“ Junior Enterprise Torino e studente del Master in Management MIM -. Questo evento ci permette sia di fare networking discutendo con esperti di soluzioni imprenditoriali, sia di vedere potenzialmente applicate le nostre idee, sulla base della nostra abilità nel proporre uno pitch convincente, cimentandoci su business canvas model, strumento strategico di reale simulazione di creazione startup, per la simulazione di un reale business plan».

 

Cinque speaker, provenienti da realtà diverse - eccellenze consolidate di imprenditoria Made in Italy e start-up - nei settori produttivi più vari (Food&Beverage, Financial Services, Information Technology e Fashion), si alterneranno sul palco. A portare la propria testimonianza ai giovani studenti saranno:

 

  • Riccardo Ocleppo, Fondatore e CEO di Docsity  
  • Alessandro Varisco, CEO di Twinset
  • Matteo Concas, General Manager Italy for N26
  • Edoardo Cavagnino, Presidente di Gelati PEPINO 1884
  • Alberto Barberis, Presidente dei Giovani Imprenditori e Co-Founder Protocube Reply

 

Nel pomeriggio, invece, gli stessi studenti saranno protagonisti del Business Game che li vedrà sfidarsi, divisi in team, nella presentazione di un'idea imprenditoriale. I migliori progetti verranno selezionati da una giuria, composta dagli speaker ospiti e da Manuel Giraudo (Vice President Consulting Division di Build It Up), che valuterà la fattibilità del business, le metodologie di investimento (in termini di miglior utilizzo di risorse finanziarie) e la qualità dell’esposizione. I team vestiranno i panni sia di creatori - in quanto aspiranti imprenditori -, sia di manager, dal momento che dovranno a loro volta scegliere su quali progetti avversari in gara investire.

 

Al termine della sfida verranno premiati:

  • il “Best Pitch”: il team che meglio avrà espresso abilità nel presentare sinteticamente la propria idea;
  • il “Best Tomorrow Investor”: il team che avrà meglio investito sui progetti di imprenditoria presenti in gara;
  • la “Best Idea Project”: il team che ha ideato il progetto di business migliore, ovvero l'idea che ha ricevuto più investimenti. Questa avrà la possibilità di diventare una vera e propria start-up e il progetto sarà preso in carico dall'associazione Built it Up per verificarne l'effettiva realizzabilità.

«Imprenditore o manager: un futuro ricco di soddisfazioni professionali dipenderà dalla visione di crescita che anima ciascuno di noi, che ci spinge a migliorarci e ad accettare sfide sempre nuove �“ aggiunge Matteo Concas, General Manager Italy for N26 -. Da ex studente della ESCP Europe campus di Torino, sono felice di condividere la mia esperienza passata e presente in N26 con gli studenti che partecipano a un evento così rilevante come l’Entrepreneurship Festival».

 

«Personalmente, credo che i ruoli di manager e imprenditore stiano pian piano convergendo �“ conclude Riccardo Ocleppo, Fondatore e CEO di Docsity -. Un buon imprenditore, oggi, deve saper essere il miglior manager della propria azienda: concreto, veloce nel fare scelte importanti, senza "polarizzazioni" di alcun tipo. Allo stesso modo, un buon manager deve anche saper ragionare sulla visione di lungo periodo e come se l'azienda fosse sua».

 

 
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ESCP Europe (www.escpeurope.eu)

Nata a Parigi nel 1819 come prima Business School del mondo, ESCP Europe è fra le più rinomate a livello internazionale e sempre ai primi posti nei ranking delle Business School. Con sei sedi in Europa �“ a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia �“ prepara ad una carriera internazionale nel management. A livello aggregato europeo, accoglie ogni anno circa 4.600 studenti e 5.000 manager, provenienti da 100 diversi Paesi, per un portfolio completo di General management e Master specialistici. La rete degli ex allievi annovera 50.000 membri di 200 diverse nazionalità ed è attiva in 150 Paesi. Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, la Camera di Commercio di Torino, l’Università degli Studi di Torino e numerose aziende partner. L'offerta formativa - accreditata EQUIS, AACSB ed AMBA - comprende: programma di Laurea internazionale (Bachelor), Master pre-esperienza lavorativa, MBA in International Management, Master specialistici, programmi Executive per le aziende ed Executive MBA.

 

JET - Junior Enterprise Torino (www.jeteurope.it)

La JET ESCP Europe è un'associazione senza scopo di lucro interamente gestita da studenti appartenenti al Campus di Torino della Business School internazionale ESCP Europe. Fondata nel 2004, l’associazione si è sviluppata fornendo servizi a numerose aziende nel contesto nazionale e internazionale grazie alla collaborazione con le sedi di Parigi e Londra. Lo scopo dell'associazione è quello di legare gli studenti al mondo del lavoro offrendo ai propri clienti la massima professionalità, cura ed eccellenza delle soluzioni proposte. I membri del board, con la vivace collaborazione degli associati e con la collaborazione del network internazionale, hanno come impegno quello di fornire un elevato livello di servizi nei campi della consulenza aziendale e dell'organizzazione di eventi legati alla Business School ESCP Europe.


BUILD IT UP (www.builditupitalia.com)

Build It Up è un’Associazione no profit che si prefigge di aiutare i giovani e nel contempo il mondo imprenditoriale italiano. L’interazione tra studenti, mondo universitario e manageriale è il cardine dell’Associazione, che si focalizza sulla crescita dei giovani per i giovani. L’obiettivo è quello di colmare il gap fra la nascita di un’idea e la sua concretizzazione con l’aiuto di esperti e di associati direttamente sui progetti presentati o spingendo i giovani verso il mondo imprenditoriale tramite attività di formazione. Build It Up ha l’intento di fornire al potenziale imprenditore tutti gli strumenti necessari per inseguire la via del successo e venir ascoltati dal mondo imprenditoriale.

 

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Una rete internazionale per riunire i più importanti musei dell'automobile: il MAUTO entra nei "Big Five" Tue, 14 Nov 2017 14:38:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460190.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460190.html ESCP EUROPE ESCP EUROPE Il progetto sarà presentato in occasione di InterClassics Bruxelles dal 17 al 19 novembre
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UNA RETE INTERNAZIONALE PER RIUNIRE

I PIÙ IMPORTANTI MUSEI EUROPEI DEDICATI

ALL’AUTO: IL MAUTO ENTRA NEI “BIG FIVE”

Il progetto, nato per valorizzare il grande patrimonio storico e collaborare sinergicamente su mostre ed eventi, sarà presentato ufficialmente in occasione di InterClassics Bruxelles dal 17 al 19 novembre

 

Torino, 14 novembre 2017 - Il Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” sarà presente da venerdì 17 a domenica 19 novembre 2017 a InterClassics Brussels con tre incredibili vetture, la Fiat Mod. 520 del 1928, la Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari del 1947 e la OM 469 N del 1922.

 

Tema principale di questa terza edizione dell’importante appuntamento dedicato ai motori d’epoca sarà la presentazione ufficiale di BIG FIVE, la rete costituita dai cinque più importanti musei europei dedicati all’automobile, per la prima volta riuniti per un evento di portata internazionale. Un progetto ambizioso, il cui scopo è la valorizzazione e comunicazione a livello europeo del patrimonio storico, la pianificazione di progetti condivisi e la collaborazione sinergica per mostre ed eventi. 


Oltre al MAUTO, fanno parte della rete il National Motor Museum (Beaulieu, UK), la Cité de l’Automobile/Schlumpf Collection (Mulhouse, Francia), Autoworld Museum (Brussels, Belgio) e il Louwman Museum (L’Aia, Olanda). Ciascuno esporrà �“ all’interno del padiglione collettivo “THE BIG FIVE” (Sala1) �“ tre capolavori della propria collezione: un’automobile significativa per il proprio Paese, una vettura simbolica per il Museo e, infine, una da competizione. Sarà dunque un’occasione unica, per gli appassionati da tutto il mondo, di vedere per la prima volta tutte insieme le vetture più rappresentative delle prestigiose collezioni europee.

 

«L’idea di unire le strategie dei grandi musei nazionali europei dell’automobile è nata a Torino, in un incontro che ho voluto con Evert Louwman, presidente dell’omonimo museo nazionale olandese e con Sebastien De Baere, direttore di Autoworld. In seguito si sono uniti la Citè de l’Automobile e il National Motor Museum - dichiara il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana -. I Big Five sono le più importanti collezioni museali al mondo, indipendenti dai brand e dalle politiche commerciali di marca. L’idea è di aggregare le nostre competenze per promuovere il valore dell’automobile come testimonianza culturale e storica, pianificare politiche comuni, mostre ed eventi. La partecipazione collettiva ad Interclassics è il primo passo di un percorso che stiamo iniziando a costruire. La strategia generale è la valorizzazione internazionale del Museo dell’Automobile».


«Per aumentare la visibilità del MAUTO a livello internazionale - continua il Direttore Rodolfo Gaffino Rossi - è importante allearsi con altre realtà, al fine di creare interscambio di opere e arrivare all’obiettivo di progettare mostre e attività unendo le risorse culturali e finanziarie».

 

Le vetture del MAUTO a InterClassics Brussels

 
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FIAT mod. 520 (1928)

Modello di classe medio-alta con motore a 6 cilindri e valvole laterali, è capostipite di una lunga serie di vetture Fiat a 6 cilindri. La “520” è anche la prima automobile italiana con la guida a sinistra. Costruita fra il 1927 e il 1929 in oltre 20.000 esemplari, era disponibile nelle versioni torpedo, berlina, cabriolet, spider e taxi. La berlina costava, al momento del lancio, 31.000 lire. Questa vettura è appartenuta a donna Virginia del Bourbon, sposa di Edoardo Agnelli e madre di Gianni e Umberto Agnelli.

Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari (1947)

Progettato sotto la direzione dell’ingegnere Giovanni Savonuzzi, responsabile tecnico della Cisitalia dal 1945 al 1948, lo spider denominato Nuvolari in omaggio al grande pilota mantovano che lo guidò nella Mille Miglia del 1947, è un esempio di impostazione stilistica quanto mai originale. La scocca è interamente in alluminio, con le pinne aerodinamiche appena accennate sui parafanghi posteriori. Ne furono costruiti circa 20 esemplari tra il 1947 e il 1948 e quello esposto è uno dei circa 10 tuttora esistenti.

 
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OM 469 N (1922)

È la versione sportiva della vettura costruita nel 1922 dalla OM (Officine Meccaniche) di Brescia e rimasta in produzione fino al 1934. Vinse nella categoria 1500 la Coppa delle Alpi e i circuiti del Garda e del Mugello durante la stagione sportiva 1922. Nella sigla “469” sono indicati, con la prima cifra, il numero dei cilindri del motore, con le altre due la misura dell’alesaggio.

Le collaborazioni internazionali


Nel 2017 il MAUTO ha lavorato molto per allargare ulteriormente la sua rete di collaborazioni nazionali e internazionali: dall’incontro con Sergey Rikov, Head of Science and Design Research Department and Curator of Transport Collections del Museo del Politecnico di Mosca, all’accordo firmato con il Museo del Politecnico di Tashkent sempre nell’ottica di condividere progetti e materiali; dalla collaborazione con il Direttore del Museo Nazionale Cinese dell’Automobile di Pechino a quella con il Musée National Du Sport di Nizza per la mostra “MOTEURS. Entre terre, ciel et mer: l'aventure des sports mécaniques”.

 

Nel mese di settembre il Direttore Rodolfo Gaffino Rossi è stato chiamato a presenziare nella giuria di due importanti eventi internazionali: la prima edizione del Concorso di Eleganza “Lamborghini and Design” a Neuchatel, in Svizzera, riservato alle vetture storiche Lamborghini e dedicato quest’anno a Le Corbusier, maestro modernista del XX secolo del quale il MAUTO ha prestato la Volture Maximum del 1986; e il Yanqi Island Concours d’Elegance promosso dalla rivista Autobild China, occasione che ha visti riuniti alcuni eminenti esperti di motorismo storico e che ha favorito un’importante interscambio finalizzato a future collaborazioni. Al Direttore del MAUTO, in quanto rappresentante esperto di design automobilistico italiano nonché portavoce di un’istituzione museale considerata un’eccellenza a livello internazionale, è stato conferito l’incarico di Presidente della Giuria.

 

 

Il MAUTO al Motor Show di Bologna

 

Per la seconda volta il MAUTO sarà presente al Motor Show di Bologna, in programma dal 2 al 10 dicembre, con quattro importanti vetture da corsa, simbolo della collezione del Museo: la TEMPERINO mod. 8/10 Hp (Italia, 1920), che ebbe un certo successo in Italia e all’estero per le sue doti di economicità e maneggevolezza; la MONACO-TROSSI da competizione (Italia, 1935) collaudata dallo stesso Trossi nelle prove del G.P. d’Italia, a Monza, nel 1935; la ITALA mod. 11 (Italia, 1925), presentata nel 1925 dalla prestigiosa marca Itala e realizzata su progetto dell’ingegnere Giulio Cesare Cappa; e la MONACO NARDI mod. Chichibio (Italia, 1932), costruita da Augusto Monaco con la collaborazione di Enrico Nardi, Massimo Lancia e Giulio Aymini. Quest’ultima vettura sarà protagonista delle operazioni di restauro eseguite in diretta nello stand, dove sarà anche esposta una gigantografia riproducente i disegni tecnici della Itala 11, facenti parte del fondo che i familiari dell’Ing. Cappa hanno donato al Museo  e tuttora conservati nel Centro di Documentazione. Alle quattro vetture se ne aggiungerà una quinta, la OM 469 N del 1922, che sarà invece esposta nello stand della rivista Ruoteclassiche.

 

Con la partecipazione al più importante appuntamento dedicato agli appassionati delle quattro ruote il MAUTO - progetto in costante evoluzione, luogo di memoria prestigioso e unico nel suo genere - vuole ancora una volta ribadire la sua mission non solo conservativa ma anche didattica: lo stile deve essere coniugato alla funzionalità e ogni vettura pensata e disegnata per muoversi in un contesto e di quel contesto farsi interprete.

 
 
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Per ulteriori informazioni:

 Ufficio Stampa Museo Nazionale dell’Automobile

Spin-To - Comunicare per innovare

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"La Verità sulla Droga" spacca!!!! Mon, 13 Nov 2017 22:02:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459317.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459317.html Riforme Sociali Riforme Sociali
Nel territorio maceratese in  questa settimana si sono tenute due lezioni per informare i ragazzi sui reali rischi degli stupefacenti e del perchè i giovani ne sono attratti.

   
    
Roma 13 novembre 2017 – Sono oltre 200 gli studenti che questa settimana hanno potuto ricevere le lezioni di prevenzione alle droghe dai volontari della Drug Free World
(Fondazione per un Mondo libero dalla droga). Opuscoli di approfondimento sulle sostanze stupefacenti corredati da una comunicazione "giovanile" hanno fatto da materiale didattico per approfondire la conoscenza ai partecipanti sulle sostanze stupefacenti ed i loro deleteri effetti, a lungo e breve termine. L’iniziativa è stata svolta presso un  istituto scolastico nella città di Fermo  ed affianca la serie di iniziative che settimanalmente i volontari romani intraprendono per accrescere la conoscenza sulle droghe ai ragazzi per far si che vivano una vita libera dalle droghe.
Il materiale informativo, prodotto dalla “Fondazione Internazionale per un Mondo Libero dalla droga” si colloca fra i principali strumenti che i volontari usano per le loro iniziative di prevenzione, a cominciare dagli annunci di pubblica utilità mostrati a centinaia di studenti ogni settimana. Si tratta di 16 minispot che in poco meno di un minuto sbugiardano le false informazioni che i giovani raccolgono e che spesso rappresentano il motivo della loro “prima esperienza” con le droghe. Ci sono poi appunto gli opuscoli, una pubblicazione chiara e semplice che da l’opportunità di ricevere utili informazioni sui pericoli derivanti dall’abuso di alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti in generale.
L’iniziativa è parte di un programma che mira a garantire ai giovani una corretta informazione, anche sull’abuso di alcol ed alla sua sconsiderata assunzione che, in buona parte dei casi, è causa di infausti episodi di cronaca di cui spesso si legge nei giornali.
Gli opuscoli si sono dimostrati, in base alle testimonianze, una via efficace per portare ad un consapevole “no alla droga, sì alla vita”, e per demolire le menzogne e la disinformazione con cui giovani ed adulti vengono irretiti nella trappola della droga, un flagello il cui costo sociale richiede il supporto e la partecipazione responsabile di un gran numero di persone nel fare qualcosa al riguardo.
Seguiranno altre iniziative per tenere i giovali liberi dalle droghe e per evitare che gli stupefacenti privino la loro vita “delle gioie e delle sensazioni che rappresentano,
comunque, l’unica ragione per vivere”, come l’umanitario L. Ron Hubbard ha scritto,
e che i volontari sostengono.

Per informazioni: drugfreeworld.org     

riformesociali@gmail.com         



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Presentazione del romanzo “La città delle streghe” di Luca Buggio | Circolo de i Lettori - Martedì 14 novembre, ore 18 Mon, 13 Nov 2017 10:29:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460021.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460021.html ESCP EUROPE ESCP EUROPE Tra storia e leggenda, Luca Buggio racconta il fascino misterioso della Torino settecentesca
 
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Tra storia e leggenda, Luca Buggio racconta il fascino misterioso di Torino ne “La città delle streghe”

Il nuovo romanzo dello scrittore torinese, in libreria per La Corte Editore,

sarà presentato martedì 14 novembre alle 18 al Circolo dei Lettori

 
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Luca Buggio
LA CITTÀ

DELLE STREGHE
La Corte Editore
pp. 391

16,90 euro
ISBN 978-88-85516-02-1

Scarica la cover

Martedì 14 novembre Luca Buggio - scrittore, regista e attore teatrale torinese - presenta al Circolo dei Lettori di via Bogino 9 il suo ultimo libro pubblicato da La Corte Editore, La città delle streghe, un affascinante romanzo che ci trasporta nella Torino del Settecento, in un’atmosfera che sconfina tra il gotico e il thriller, facendocela vivere in tutta la sua magia. A partire dalle 18 in Sala Musica, l’autore e l’editore Gianni La Corte dialogheranno con lo storico del Museo Pietro Micca Piergiuseppe Menietti e la giornalista RAI Baba Richerme. Ad animare l'evento, gli attori della Compagnia dei Saltapasti interpreteranno alcuni personaggi del romanzo. 


Agli inizi del secolo la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia. Laura Chevalier, cresciuta vicino a Nizza, crede di essere al sicuro fuggendo a Torino, ma scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei Santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte, e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer. Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici o affidandosi ai presagi celesti.

 

Si è detto e scritto molto nei secoli sul fascino esoterico del capoluogo piemontese, che nel nuovo romanzo di Buggio non è il semplice sfondo delle vicende narrate, ma si rivela vero e proprio protagonista. «Il sovrannaturale - racconta lo scrittore - caratterizza Torino come città magica, spesso in un’ambivalenza di Bene e Male, ed è ai miti torinesi che ho attinto per dare vita alla parte fantastica della storia, oltre alle numerose testimonianze di processi per stregoneria e misteriose apparizioni, documentate nel Nord d’Italia e in Europa in quel particolare periodo storico che passa da un’epoca di superstizioni e fervore religioso all’Età dei Lumi». A sostenere l’attendibilità della trama l’autore ha intrapreso un lungo lavoro di documentazione, non soltanto sulla parte storica ma anche su quella “magica”, oltre ad avvalersi della consulenza dello studioso Piergiuseppe Menietti del Museo Pietro Micca di Torino e dell’associazione Espaci Occitan, per caratterizzare in modo credibile la parlata dei personaggi.


La scrittura incalzante ed evocativa di Buggio alterna sapientemente le storie di Laura e Gustìn, rendendo La città delle streghe un thriller intrigante, capace di affascinare non solo gli appassionati del genere storico ma anche chi vuole vivere una Torino d’altri tempi.

 
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LUCA BUGGIO

Laureato in ingegneria, Luca Buggio è nato a Torino ed è direttore artistico, attore e regista della Compagnia dei Saltapasti, associazione culturale e ricreativa che rappresenta spettacoli teatrali e realizza corsi e laboratori di recitazione. Tra i fondatori e redattori di “Doc’s Letter”, rivista trimestrale di narrativa realizzata in collaborazione con la Scuola Holden, ha pubblicato nel 2009 La danza delle marionette (La Riflessione), una fiaba dark ispirata dalla sua esperienza di vita nel mondo del volontariato. La città delle streghe è il suo primo libro edito da La Corte Editore.

 

Fondata da Gianni La Corte nel 2008, LA CORTE EDITORE è una giovane casa editrice  torinese, incentrata principalmente sulla narrativa - Fantasy, Thriller, romanzi sentimentali e storici - e distribuita in tutta Italia da Messaggerie Libri. In quasi dieci anni di attività, si è fatta conoscere da migliaia di lettori arrivando a pubblicare importanti autori internazionali come Agapi Stassinopoulos, David Blixt, Johana Gustawsson, Rory Clements e il pluripremiato Jonathan Carroll, autore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. 

Da Antonio Lanzetta a Fabio Cicolani, da Edoardo Stoppacciaro a Matthias Graziani, Eleonora Rossetti e Francesca Petroni, la selezione degli autori nostrani è stata fin dall’inizio un punto di forza della casa editrice che ha cercato, nei suoi vari generi, di scegliere penne capaci e voci nuove nel panorama italiano. Grazie all’alta qualità dei romanzi selezionati e all’attenzione a 360° che viene dedicata a ogni singolo libro pubblicato, La Corte Editore ha saputo costruire un rapporto molto forte con i propri scrittori e lettori, in particolare quelli più giovani, proponendo loro letture attraverso cui crescere e divertirsi. 

Nel 2016 La Corte Editore ha rilevato un’altra casa editrice di Torino, la Pavesio Comics, per dare nuova linfa allo storico marchio e iniziare, dall’inverno 2017, una nuova e parallela avventura editoriale nel mondo dei fumetti.

www.lacorteditore.it

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa LA CORTE EDITORE

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REMINDER | CONFERENZA STAMPA del MAUTO | Martedì 14 novembre 2017, ore 11.30 - Torino Mon, 13 Nov 2017 10:02:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460009.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/460009.html ESCP EUROPE ESCP EUROPE Presentazione delle nuove linee programmatiche del Museo dell'Automobile per il 2018
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Gentilissimi, 

 

siamo lieti di invitarvi alla conferenza stampa del MAUTO - Museo Nazionale dell'Automobile, che si terrà domani, martedì 14 novembre, alle ore 11.30 presso la sede di c.so Unità d'Italia 40 a Torino. 

 

L'appuntamento sarà l'occasione per aggiornarvi sui progetti in corso e presentare le nuove linee programmatiche del Museo per il 2018. A seguire, sarà offerto un light lunch. 

 

Nella speranza che non vogliate mancare, restiamo a vostra disposizione per ogni chiarimento e vi porgiamo i nostri migliori saluti. 

 


R.S.V.P

press@spin-to.it  |  T. 011 19712375


 
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Il Comune di Cancello e Arnone condannato a risarcire i danni a un dipendente demansionato Fri, 10 Nov 2017 14:47:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459912.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/459912.html Veniero Adriano Fusco Veniero Adriano Fusco
Il Comune di Cancello e Arnone condannato a risarcire i danni a un dipendente demansionato.



Migliaia di euro liquidati come risarcimento del danno a un dipendente che dal 2005 era stato isolato e destinato a mansioni inferiori a quelle per le quali era stato assunto, fino a essere lasciato senza alcun compito da adempiere. Da ciò erano derivati depressione, attacchi di panico e turbe del sonno.

La vicenda riguarda Vincenzo De Chiara, dipendente del Comune di Cancello e Arnone, difeso dall’avvocato giuslavorista Domenico Carozza, cui il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza del giudice del lavoro Nunzia Tesone, ha riconosciuto il danno biologico e il conseguente risarcimento.

"Il demansionamento colpisce la dignità professionale e la salute dei lavoratori. Sempre più spesso i Tribunali lo riconoscono come causa di danni meritevoli di risarcimento. Questa sentenza - spiega l’avvocato Carozza - mette nuovamente un punto fermo contro una pratica intollerabile".

Caserta, 10 novembre 2017

Studio Legale Carozza
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Veniero Adriano Fusco
 

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