Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Tue, 25 Jul 2017 12:38:27 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/1 “Le Centenarie” unite nel nome della pizza napoletana Mon, 24 Jul 2017 18:51:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/442097.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/442097.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Sono 10 storici pizzaioli a salvare la vera pizza di Napoli

Continua e si intensifica la missione dei papà della pizza che in luglio come storici per aver conservato la continuità di esercizio in locali ultracentenari, dedicati dai loro avi alla pizza, vennero premiati dal sindaco Luigi De Magistris. Questi famosi nomi di Napoli, ricevettero a palazzo San Giacomo dal sindaco una targa di “riconoscimento all’unicità e alla tradizionalità del lavoro centenario svolto dalle più antiche pizzerie della nostra città e per aver creato l’Unione Pizzerie Storiche Napoletane (UPSN) “le Centenarie”.

Le pizzerie che rappresentano l’UPSN sono: la pizzeria “Starita a Materdei” nata nel 1901, con l’attuale conduzione di Antonio Starita, che impegnato nel promuovere la pizza napoletana anche negli Usa, prevalentemente si avvale a Napoli della collaborazione della consorte Rosanna Formisano e dei figli Giuseppe e Mena. La “Pizzeria Gorizia 1916” a piazza Vanvitelli condotta da Salvatore Antonio Grasso e dal figlio Salvatore Marco Grasso per gli amici Toto. La Pizzeria da Michele dal 1870, famosa con il servire su tavoli di marmo esclusivamente pizze marinara o margherita, della quale conservano le tradizioni la quinta generazione con Alessandro Condurro. L’Antica Pizzeria Port’Alba” dal 1830 (1738), dove la storia continua con Gennaro Luciano. La Pizzeria Mattozzi a Piazza Carità”, che nata nel 1833, successivamente è stata rilevata da Alfredo Surace, suo direttore di sala dal 1930, che l’ha portata avanti con la moglie Concetta Perrone ed i figli Franco e Lello, per poi quest’ultimo lasciare al proprio figlio Paolo le redini della conduzione. La Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro” che nata nel 1847 (1845), condotta da Vincenzo Capasso, alla settima generazione, vanta ancora la collaborazione di nonno Vincenzo, il pizzaiolo storico più anziano vivente. La Pizzeria Lombardi 1892 a Foria” oggi condotta dalla quinta generazione con Nando, Gigi, Enrico Maria e Carlo Alberto. La Pizzeria Ciro a Santa Brigida”, che ha origine nel 1850 (1902), ed attualmente ne è proprietario l’erede Antonio Pace. La Pizzeria Umberto” che con la famiglia Di Porzio, dal 1916, trova oggi nei fratelli Massimo e Lorella Di Porzio, gli attivi e giovani imprenditori che, in zona Chiaia, testimoni del passato, conservano per tramandare i sapori partenopei, insieme a Roberta e Linda. L’Antica Pizzeria Ciro dal 1923” meglio conosciuta come pizzeria “Trianon”, dall’omonimo Teatro nell’antistante piazzetta, per la quale trova continuità il nipote Giorgio Moffa, che con le sedi di Gaeta e a Formia, rappresenta l’unica pizzeria centenaria con sede operativa fuori del territorio napoletano. Poi come accennato da Starita, il gruppo potrebbe essere ampliato di due o tre pizzerie che non hanno ancora chiesto l’adesione, ma che troverebbero disponibili i 10 dell’Upsn a vagliare le loro richieste di ingresso.

Per presentare alla stampa ed all’imprenditoria italiana il loro progetto, occorreva una location veramente unica e quale migliore occasione che quella del cogliere l’ospitalità offerta da Antonio Pace, un componente del gruppo, che ha il merito anche di aver creato la sede dell’AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana dove la scuola per pizzaioli diviene veramente un’Arte. Oltretutto per chi giunge da fuori Napoli questa Scuola di Pizzeria e arte culinaria, permette di essere ben raggiungibile con l’uscita Capodimonte della Tangenziale e di essere l’immediato impatto con la storia di Napoli perché situata al di sotto della Reggia di Capodimonte con il suo Museo e dominante l’alta parte dell’intero panorama della città partenopea. Nella rotonda che dalla città alta si affaccia sulle bellezze di Napoli, mirabilmente illuminata a festa per la particolare serata Upsn, con luci fra gli alberi che  ne rendevano ancor più armonioso e suggestivo il momento, in una calda serata resa piacevole dalla strategica posizione di ubicazione del luogo, con l’esperienza cura e grande impegno in particolare di Salvatore Grasso e di suo figlio Toto, la kermesse del via all’Unione di intenti per la storia di Napoli nel mondo, è partita con gran successo. Dopo una perfetta accoglienza degli intervenuti alla manifestazione che ha visto Salvatore Grasso e figlio pronto a risolvere tutte le esigenze che potevano presentarsi agli ospiti tipo informazioni, parcheggio auto ed altro, si è passati alla conferenza stampa. A dare il benvenuto a tutti, il padrone di casa Antonio Pace che ha affermato che: “Questa Unione deve difendere la storia della pizza, che noi abbiamo la possibilità di mostrare al mondo, anche attraverso tante documentazioni, di appartenerci come nostra storia, perché difendendo questa storia difendiamo la paternità di Napoli. Se si guarda una foto, con occhio poco esperto, le pizze sembrano tutte uguali, ma con il rispetto per tutte, non chiamate napoletane le pizze diverse, il giudizio lo lasciamo ad altri, ma con i successi che stiamo ottenendo nel mondo, siamo certi che dove arriva la pizza napoletana le altre arretrano, perché le altre servono a sfamare, la nostra è un momento di cultura, è una cosa diversa”. Poi le delucidazioni sulla UPSN da parte del suo presidente  Antonio Starita, che ha sottolineato che questa non vuole essere uno dei tanti esistenti o nascenti sodalizi dedicati ai pizzaioli, ma un accorpamento di persone che avendo in mano loro la continuazione di un'arte e contemporaneamente la conduzione di un locale che da oltre 100 anni è detentore di una propria insegna ed una propria storia, hanno deciso di unirsi in difesa, per continuare a portare avanti queste virtù ed anche per trasmetterle al mondo con le finalità di valorizzare ancor più la Pizza, la sua storia, l'arte del vero pizzaiolo e con questi valori anche la bellezza è cultura di Napoli e del suo popolo. È stata poi la volta del Vice presidente dell'UPSN Salvatore Grasso, che giustamente più che esporre intendimenti già illustrati, scopi e finalità, in un momento storico come questo ha ricordato alcuni momenti vissuti con i suoi avi e per i suoi avi come l’aneddoto molto significativo: “nei giorni scorsi è passato dalla mia Pizzeria Gorizia a Piazza Vanvitelli, un mio cugino coetaneo con il quale abbiamo diviso ai tempi della scuola vari momenti anche di svago. A volte passavamo da mio nonno che preparava alcune pizze olio e pomodoro da mangiare a volo a volo, che lasciava sul marmo a chiunque dei dipendenti, ai quali non era consentito sedersi, volesse gustarle. Io e Carmine passavamo spesso per mangiare questo buonissimo pezzo di pizza, e questo mio cugino mi ricordò questo particolare dicendo – Salvatore però ti ricordi il nonno che belle pizze faceva? Io colsi l’occasione che il forno era abbastanza fresco e non essendo molto caldo ebbi la possibilità di cercare di ripetere quelle antiche gesta ed elaborai una pizza marinara, sottile, cotta a bocca di forno, come la faceva il nonno, la tagliai e lui assaporandola al secondo boccone con le lacrime agli occhi disse: ecco questo deve significare una pizza, il gustarla deve dare emozioni. Ho raccontato questo episodio perché è quello che deve significare anche la nostra Unione; le emozioni non muoiono mai”. Grasso ha ricordato anche perché la sua pizzeria si chiama Gorizia dicendo che: “il 20 agosto 1916, quando mio nonno Salvatore Grasso aprì la pizzeria, si era nel periodo della Grande Guerra, le truppe italiane stavano entrando in Gorizia…”Quale nome migliore?” pensò Don Salvatore, che con il cuore pieno di gioia per l’italianità innata e sentita chiamò Gorizia….la sua - Pizzeria Gorizia”. Non c’è vomerese che almeno una volta non abbia varcato la soglia della pizzeria Gorizia, anche perché quella volontà che ora viene espressa da suo nipote Salvatore unitamente al figliolo di portare avanti un discorso di continuità di storia e proiettarla verso mete più alte è proprio quello che ha fatto il Salvatore del 1916 che ha aperto un locale, rendendolo anche unico, perché ubicato nella zona, allora molto meno popolata del Vomero, che rappresentava una zona d’élite di Napoli. Alla zona di prestigio scelta da Don Salvatore, si aggiunse anche la variante della pizza, che se nelle zone di centro città e popolari, come in tutte le pizzerie enunciate sopra tranne quella nata contemporaneamente a Chiaia, altra zona aristocratica di Napoli, veniva chiesta sbordante dal piatto per meglio soddisfare il desiderio di fame, al Vomero prendeva proporzioni e dimensioni molto più ridotte che erano gradite dagli avventori d’altro tipo.  Di successo in successo Don Salvatore giunse a realizzare, così come è ora la sua pizzeria che venne inaugurata dal Duca Pironti, che invitò il meglio della Nobiltà dell’epoca la quale espresse, anche successivamente, grandi apprezzamenti per la pizza e le altre proposte. Altro conseguenziale successo che una pizzeria che fa una pizza con la “P” maiuscola ha ottenuto è stata sempre la presenza di grossi nomi come quelli dei giocatori  del Calcio Napoli, quando si giocava al Collana, come anche quella degli attori del vicino teatro Diana, Totò, i De Filippo e poi i politici come l’on. Almirante, cantanti come Roberto Murolo, il “ maestro “ Sergio Bruni e una miriade di personaggi e VIP più o meno famosi che nel tempo passando per il Vomero, come tuttora, non hanno potuto resistere all’attrazione che ha fatto e fa provare una pizza di Gorizia. Una storia, quella di Gorizia, che certamente non può e non potrà fermarsi, forse più di quella di altri che vantano storie anche belle, ma qui troviamo quel lato commovente che travolge ogni napoletano. Chi scrive, ha personalmente vissuto momenti che rappresentano il sunto dell’impegno nel quale l’Upsn si è immersa, perché era solito gustare prima che Don Salvatore morisse il 23 marzo del 1972, quelle pizze che fino a qualche giorno prima, insieme al figlio produceva con le “incredibili” 70 tavole di pasta al giorno (1050 pizze!). Le pizze, che ancora con le sue mani stendeva e condiva il primo Salvatore, erano quei non tanti dischi che il nonno dell’attuale titolare, ogni sera scendeva ad elaborare per i pochi amici che andavano a trovarlo, sino a giungere, ancora sul banco a far pizze, a girarsi una sera ed improvvisamente andare lontano nei cieli. Come avrebbero potuto certi eredi, di fronte ad una storia simile trasgredire l’impegno dell’Upsn? Come potrebbero altri e ce ne sono almeno già dieci che hanno storie, per certi versi analoghe, non impegnarsi ad evidenziare ed affermare queste passioni? E’ stato questo ed è proprio questo lo spirito propulsore dell’Upsn che vivaddio, una volta ormai formatasi dovrà superare ogni ostacolo anche quello di coloro pensanti che la pizza possa essere solo un business commerciale. Numerosi gli interventi in conferenza stampa, che dopo quelli dei tre leader dell’Unione, si sono succeduti per esprimere congratulazioni sul progetto ed offrire anche un loro contributo di volontà d’azione di sostegno all’iniziativa. Una serata ben organizzata a partire dalla conferenza per passare poi al momento ludico che ha visto gli ospiti dapprima su una terrazza dell’AVPN sorbire aperitivo e buffet di antipasti, ovviamente con prodotti di eccellenza, per poi passare sull’altra terrazza dello stesso edificio con un catering d’apparecchiatura tavoli veramente elegante a cominciare dalla brochure appositamente realizzata con la storia delle pizzerie UPSN ed il ricco menù proposto per la serata con le pizze di quartiere elaborate dai sopra citati maestri pizzaioli e servite ai tavoli. Una riproposizione delle classiche fritture napoletane, o’ panzarotto, a’ pall e’ ris, a’ frittatin e maccarun, servite nel classico colafritto con pentolino raccoglitore, è stata seguita dal donare agli ospiti le “Pizze di Quartiere” quelle classiche Marinara, Margherita e Pizza con i  cicinielli, in due varianti, ossia “A rota e carretta” (grande, con cornicione poco pronunciato e sottile) tipicità dei quartieri popolari del centro di Napoli e “Al piatto” (più piccola  e con cornicione più pronunciato) tipica dei quartieri borghesi di Chiaia e Vomero, che hanno voluto anche richiamare luogo e tradizioni vere dei pizzaioli che le hanno prodotte.

Le chicche di gusto che invece hanno preceduto il momento conviviale ai tavoli sono state rappresentate dal Prosciutto di San Daniele DOP Az. Beretta e Salumi di maiale nero casertano Az. Tomaso Salumi a cura dello Charcutier Salvatore Cautero, latticini dell’azienda Euro Iovene. Per il beverage oltre l’acqua Ferrarelle, non poteva mancare la, ancora tutta Italiana birra di Merano, la Birra Först del trentino, rappresentata da Luca Pellizzon, Event Manager e Brand Devolper dell’azienda. Sempre per il beverage un tutto pasto da inizio serata fino a termine con fiumi di Franciacorta Millesimato Millè Az. Villa Cresia – una unione di eccellenze del nord con quelle del sud a dimostrare gli spazi che l’Upsn intende conquistare proponendo solo autenticità di prodotti e per quanto le riguarda la Pizza storica napoletana.  Un open bar curato da “Bar in Movimento” ha allietato i gusti di desiderosi del bere gli svariati Cocktail elaborati dai giovani barman, mentre leggiadre donzelle offrivano, girando tra la folla, mignon di Amaro e Limoncello della “Lucano”. Una serata allietata dal sottofondo musicale di swing, che il gruppo “The Vox Inside” ha permesso di gustare fino a tarda notte, anche dopo il taglio della tradizionale torta, ovviamente a mò di pizza, realizzata da “Casa Infante” che ha accompagnato il momento dessert con specialissimi “finger- sweets”. Un brindisi finale per un IN BOCCA AL LUPO all’Upsn, è stato quello eseguito, sempre con Franciacorta Millesimato Millè Az. Villa Cresia, ma questa volta con le magnum, ancora più significative per il grande successo che si è voluto augurare di potere ottenere a questo gruppo di salvatori e promulgatori della storia di Napoli.

 

Giuseppe De Girolamo

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Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio Sat, 22 Jul 2017 19:35:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/441893.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/441893.html Italia dei Diritti Italia dei Diritti
COMUNICATO STAMPA
 
Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio
 
Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l'adesione al percorso intrapreso
 
 
Roma, 22 luglio 2017 - In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della "Commissione Jo Cox". Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d'Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l'emblematico e significativo  riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.
L'incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l'intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di  una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.
Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c'erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l'Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.
Il commento sull'appuntamento politico è stato affidato al leader dell'Italia dei Diritti.
"Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini �” ha dichiarato De Pierro �” per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all'attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell'odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E' una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un'intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell'emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L'ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell'alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l'unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell'esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all'alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l''unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell'alveo del sessismo, del bullismo e dell'intolleranza a sfondo razziale. Su quest'ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell'applicazione, e ben venga la proposta dell'onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l'altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l'occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l'odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l'introduzione dell'art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l'emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell'azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi". 
(Foto di Marco Bonanni)
 
 
Ufficio Stampa Italia dei Diritti
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CONFEDERCONTRIBUENT BOLLINO ROSSO PER INGORGO SCADENZE E ADEMPIMENTI FISCALI - “MA NON DOVEVA ESSERE L’ANNO DELLE SEMPLIFICAZIONI?” Mon, 17 Jul 2017 13:14:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440697.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440697.html Mariangela Palmisano Mariangela Palmisano

CONFEDERCONTRIBUENTI:  BOLLINO ROSSO PER INGORGO SCADENZE E ADEMPIMENTI FISCALI -  “MA NON DOVEVA ESSERE L’ANNO DELLE SEMPLIFICAZIONI?”

Poco meno di 200 scadenze entro fine luglio 2017 per i contribuenti italiani tra cartelle, acconti e dichiarazioni,  ennesima dimostrazione della politica fiscale errata di questi ultimi anni.  

Da oggi lunedì 17 luglio fino a fine mese oltre al traffico e al meteo da bollino rosso anche i cavilli e adempimenti fiscali mettono a dura prova contribuenti e commercialisti.

“Questo doveva essere l’anno delle semplificazioni fiscali e del taglio dei documenti inviati all'Agenzia delle Entrate. Invece, secondo i calcoli realizzati, la situazione si è ulteriormente complicata. E’ un vero fallimento della politica fiscale e delle politiche renziane  che hanno prodotto solo slogan e conseguenze negative  solo per  i  contribuenti” �“ commenta Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Su 94 ordinamenti tributari analizzati in tutto il mondo, solo Turchia e Brasile superano il Fisco italiano in tema di complessità, il che ci assegna la non invidiabile prima posizione tra le nazioni dell’Unione Europea.

“Lo diciamo da sempre e non ci stancheremo di ripeterlo che il nostro Paese necessita di molte riforme vere tra le quali  quella  del nostro ordinamento tributario e del metodo di tassazione” �“ conclude Finocchiaro. 

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La Difesa nonviolenta entra in Parlamento Fri, 14 Jul 2017 16:01:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440516.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440516.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
LA DIFESA NONVIOLENTA ENTRA IN PARLAMENTO

Con la riunione congiunta delle Commissioni 1 e 4 della Camera dei
deputati, ? iniziato l'inter legislativo della proposta di Legge sulla
Difesa civile non armata e nonviolenta.
Il comunicato della Campagna "Un'altra difesa ? possibile".

Mao Valpiana
coordinatore della Campagna
348 2863190

Qui il link che riporta il verbale della seduta delle Commissioni
congiunte di ieri, che ha trattato la proposta di Legge sulla Difesa
nonviolenta:
http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/07/13/leg.17.bol0853.data20170713.com0104.pdf


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Movimento Nonviolento
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37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
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www.azionenonviolenta.it

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5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

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L'Università LUMSA e la Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo promuovono il Master ‘Esperti in politica e relazioni internazionali’ Fri, 14 Jul 2017 12:36:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440486.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/440486.html Cantiere Cantiere Contribuire alla crescita del proprio Paese operando all’interno di partiti e movimenti politici o inserendosi nei ranghi dell’apparato diplomatico. Lavorare all’estero cogliendo le opportunità offerte dall’Unione europea. Collaborare con osservatori, associazioni culturali e organizzazioni internazionali.

Stimolanti e dai contorni cosmopoliti gli sbocchi professionali verso cui instrada il Master Universitario di II livello per 'Esperti in Politica e Relazioni Internazionali',promosso da LUMSA – Libera Università Ss. Assunta in collaborazione con Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, ente no-profit che sostiene progetti utili alla collettività operando quotidianamente in svariati ambiti del vivere sociale, fra cui quello dell’istruzione e della formazione.

 

Giunto alla sua XII edizione, il Master è considerato, nell’intero panorama accademico, un punto di riferimento assoluto per la formazione in ambito politico e diplomatico. Storia, economia, scienze politiche. Diritto internazionale, comunitario, pubblico e amministrativo. E ancora, analisi dei media, lingua inglese e (non ultimo) tecnica oratoria. Le materie affrontate garantiscono un background culturale davvero completo.

 

Policy Maker: al servizio della collettività – Il percorso di studio è appositamente pensato per creare figure capaci di interpretare l’attività politica come massima espressione del servizio a favore della collettività. Professionisti in grado di svolgere un ruolo chiave nelle dinamiche sociali attivandosi concretamente per cogliere i reali bisogni della società civile e dare risposte concrete.

Professione diplomatico - Il diplomatico di oggi deve saper leggere il mondo che lo circonda interpretandone gli avvenimenti. Per riuscirci necessita di un background culturale realmente completo e dalle tante sfaccettature. Questo Master fornisce tutte le competenze, a livello giuridico, economico, storico e linguistico, fondamentali per intraprendere la carriera diplomatica: è infatti riconosciuto dal Ministero degli Esteri come corso idoneo alla preparazione dell'apposito Concorso.

 Dalla teoria alla pratica - In partenza dal prossimo 16 ottobre, presso la sede di Roma dell’Ateneo (Piazza delle Vaschette 101), il Master è rivolto a laureati di secondo livello italiani ed europei, nonché a laureati di paesi extra-europei purché in possesso di un titolo di studio equiparato a quello italiano. Per accedervi occorre presentare l’apposita domanda di pre-iscrizione entro il 6 ottobre (scaricabile all’indirizzo http://www.lumsa.it/didattica_master_secondo_livello_esperti_politica_e_relazioni_internazionali) iscrivendosi alla prova di selezione.  Il piano di studi (di durata annuale) prevede 1.500 ore complessive. Oltre che da docenti universitari, le lezioni sono tenute, in qualità di visiting professor, da personalità del mondo politico-istituzionale, esperti internazionali ed esponenti dell’economia, della finanza e dell’industria. Per cominciare fin da subito a metter in pratica quanto appreso in aula, a tutti i partecipanti è offerta la possibilità di partecipare a un periodo di stage presso istituzioni pubbliche (Parlamento, organi costituzionali, ministeri, enti locali…) o soggetti privati, nonché all'interno di organismi internazionali e sovranazionali.

 

30 borse di studio – Ciò che rende davvero unico il Master sono le 30 borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, in sintonia con la propria mission che la chiama a impegnarsi per lo sviluppo socio-culturale del Paese. Assegnate su indicazione di un’apposita Commissione di Valutazione, le borse sono 30 opportunità concrete che facilitano l’accesso ai corsi da parte degli studenti più meritevoli. Dedicata a Fulvio Roma, benemerita personalità del frusinate, una delle borse a copertura totale è riservata a uno studente nato o residente nella provincia di Frosinone.

 

Afferma il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele: È con viva soddisfazione che inauguriamo la XII edizione di questo Master, ormai considerato dagli esperti del settore un punto di riferimento imprescindibile per la formazione politico-diplomatica internazionale di alto

 

livello. La conoscenza della geopolitica, della scienza diplomatica, la corretta comprensione delle dinamiche interne all’Unione Europea e l’approccio consapevole alle relazioni fra Governi su scala mondiale sono strumenti fondamentali per chi intenda affrontare le più urgenti sfide di questo complesso momento storico: chiunque aspiri a diventare un diplomatico o un ‘Policy Maker’, ovvero un attivo professionista della politica internazionale, non può farne a meno. L’obiettivo della Fondazione Terzo Pilastro è da sempre quello di promuovere un’adeguata formazione delle nuove generazioni, affinché i giovani meritevoli possano diventare non soltanto capaci artefici del proprio avvenire, ma anche e soprattutto una concreta speranza per il futuro del nostro Mondo.” 

 

“Il Master in Esperti in Politica e Relazioni internazionali – afferma il Rettore Francesco Bonini – è una finestra sul mondo, un luogo dove studiare e approfondire le dinamiche che caratterizzano le relazioni internazionali e la continua evoluzione dei confini geopolitici da cui dipendono i rapporti diplomatici tra i Paesi. La LUMSA pone il suo sguardo verso la società civile in modo critico e dialettico formando così esperti che, a livello giuridico, economico, storico e linguistico, sappiano interpretare al meglio i contesti socio politici e calarsi in posizioni chiave per la società.”

 

Scheda del Master

·           Sede del Master: Università LUMSA – Piazza delle Vaschette 101 (Roma)

·           Pre-iscrizioni: entro il 6 ottobre - www.lumsa.it/master

·           Selezioni: 10 e 11 ottobre 2017 (occorre inviare domanda di partecipazione entro il 6 ottobre)

·           Inizio corsi: 16 ottobre 2017

·           Numero partecipanti: minimo 20 – massimo 35

·           Orario lezioni: lunedì – martedì – mercoledì – giovedì di ogni settimana. Dalle ore 17.00 alle ore 21.00

·           25 borse di studio a copertura totale dei costi di iscrizione (€ 3.000) e 5 borse a copertura parziale (€ 2.000)

·           La frequenza al Master (per non meno dell’80% delle attività complessive) e il superamento delle prove intermedie e dell’esame finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi universitari (cfu) e il conseguimento del titolo di Master universitario di II livello.

 

Per ulteriori informazioni: www.lumsa.it/master

Dottor Generoso Rosati – 338.6054913 – g.rosati@lumsa.it

LUMSA - Segreteria Master e Corsi di Perfezionamento:

·         Via Pompeo Magno 22 – 00192 Roma

·         Tel. 06.68.422.467 – perfezionamento@lumsa.it - Orario: martedì 15.00-17.00; venerdì 12.00-14.00

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LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta - La LUMSA è un’università italiana non statale d’ispirazione cattolica. È il secondo Ateneo più antico di Roma: la sua storia è iniziata con Luigia Tincani nel 1939. Rientra nel sistema universitario nazionale e rilascia titoli di studio che hanno valore legale equivalente a quelli delle università statali. Preparazione, crescita, futuro insieme all’attenzione allo studente come persona, all’insegnamento, al lavoro e alla ricerca sono le caratteristiche peculiari dell’Ateneo. Oggi, oltre che a Roma, la LUMSA ha sedi di didattica decentrata a Palermo e Taranto. Dal punto di vista didattico l’Ateneo è articolato in diversi dipartimenti: Scienze umane (comunicazione, formazione, psicologia), Giurisprudenza Roma, Giurisprudenza Palermo, Scienze economiche, politiche e delle lingue moderne.

 

 

Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo - La Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo opera nei campi – a titolo esemplificativo e non esaustivo – della Sanità, della Ricerca scientifica, dell’Assistenza alle categorie sociali deboli, dell’Istruzione e Formazione, dell’Arte e Cultura, svolgendo inoltre la funzione di trait d’union tra le culture del Mediterraneo. La ragione d'essere della Fondazione si declina, coerentemente, con la missione delle sue due anime. In particolare, con la sua seconda anima, essa guarda ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo con iniziative che costruiscano dialogo e che evidenzino la ricchezza delle diverse culture e tradizioni favorendone una feconda contaminazione. Per il Presidente Emmanuele F. M. Emanuele il Mediterraneo, che «ha avuto nell’antichità un ruolo di assoluta ed incontrastata centralità, è oggi nuovamente chiamato a svolgere un ruolo di primo piano come modello di coabitazione aperta e feconda, avendo come ambizioso obiettivo quello di realizzare uno spazio politico, economico, culturale, religioso, unito, propositivo e consapevole della propria identità, in grado di ricomporre le lacerazioni con il vicino Oriente. L’Italia, collocata nel cuore del Mediterraneo, è chiamata a svolgere il doveroso compito di ponte che collega le sue rive».  La sfida può essere vinta se ciascuna parte in causa si doterà dello strumento più efficace, quello della forza immateriale della cultura, nella misura in cui viene alimentata e diffusa con iniziative di cui la Fondazione intende essere innesco costante. 

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4a edizione del Doc Italy Sat, 08 Jul 2017 07:03:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439598.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439598.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Il Premio Internazionale dell’A.N.D.I. a Roma

 

Lunedì 10 luglio 2017 Roma torna Capitale delle Eccellenze con la 4°Edizione del Premio Internazionale Doc Italy, in una cornice unica, Palazzo Rospigliosi Pallavicini,  residenza storica che il 10 luglio 2013 diede i natali al prestigioso riconoscimento.

Quest’anno il Premio diventa una vera e propria Maratona delle Eccellenze, la partenza alle ore 14:30 con un wellcome coffe a cura del Maestro Pasticcere Morandin, alle ore 15:00 il workshop sul Made in Italy moderato dal Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza, che vedrà protagonisti nomi illustri del management, dell’accoglienza, della formazione e della comunicazione tra cui la Dott.ssa Grazia Saporiti, Il Dott. Roberto Necci, il Dott. Gianni Armiento e il Dott. Stefano Carboni, a seguire una sorpresa memorabile, il brindisi con le tre soprano di “Appassionante” che incanteranno il selezionato parterre con “Libiamo” di Giuseppe Verdi.

Appagati tutti sensi con musica, bellezza pizza e prosecco "Casato Unico", la maratona prosegue con pillole del libro "Valigia Diplomatica" di S.E. Antonio Morabito emblema della Filosofia Doc Italy e l’investitura ufficiale degli Ambasciatori Doc Italy per le Arti, le Professioni e le Regioni, a consegnare le fasce volti noti, istituzioni e diplomatici.

La seconda tappa della maratona inizia con un percorso gastronomico d’Eccellenza che introdurrà il clou dell’evento, la consegna dei Premi, opere dell'artista ufficiale Doc Italy "Marco Orlandi", a vere Eccellenze più e meno note della Ns straordinaria penisola, che hanno dato un contributo di valore e portato alto il nome dell’Italia nel mondo magistralmente condotto dai suoi presentatori storici "Camilla Nata & Anthony Peth".

Premiati: Alberto Lupini (comunicazione eccellente), Chiara Tilesi (Ambasciatrice dello Spettacolo), Giò di Busca (Ambasciatore dell'Arte),  Lamberto Nata (per la Poesia), Mauro Uliassi (Ambasciatore del Food), Manuela Maccaroni (Carriere eccellenti tra legalità, sociale e spettacolo), Maria Monti (Ambasciatrice del Teatro), Mario Orfei (Giovani promesse della Moda), Olio Monterisi (Aziende Eccellenti), Paola Comin (Una vita per lo spettacolo), Pietro Parisi (Chef col Cuore), Sergio Valente (“Una Vita per …”, Carriere Eccellenti)

La bandierina tricolore all’arrivo sarà sventolata da veri maestri del gusto: 

gli chef Andrea Dolciotti (Pigneto 1870), Antonio Gentile (Red Fish), Bruno Brunori (Casa Brunori), Elia Grillotti (La Corte), Giuseppe Veltre (V Lounge), Laura Marciani (Ristorante degli Angeli), Mirko di Mattia (Livello 1), Riccardo Mattoni, Simone Curti (Molo Diciassette)

pizzaioli Fratelli Sancho - Marco degli Schiavi

i maestri pizzaioli Roberto Barone e Augusto D’Aponte (Pizza Fritta napoletana Doc)

il pasticcere Mauro Morandin

 

 

 

 

ANDI - Associazione Nazionale Doc Italy 

in collaborazione con

 Sorensen Consulting - Fondazione CRE -  Circolo del Principe

presentano

4° PREMIO INTERNAZIONALE 

 Doc Italy

VIAGGIO ATTRAVERSO L'ECCELLENZA 

nella straordinaria cornice storica di

 Palazzo Rospigliosi Pallavicini

 

10 LUGLIO 2017

Premio Internazionale Doc Italy riconferma per la quarta volta

Roma Capitale dell’Eccellenza

I riflettori si accendono su tutte quelle figure e realtà Straordinarie

“Made in Italy” 

che da sempre ci decretano Primato Mondiale

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RSVP - DRESS CODE ELEGANTE CON UN RICHIAMO AL ROSSO

 

Premio Internazionale Doc Italy - Viaggio Attraverso l’Eccellenza , ormai alla quarta edizione, conferma la sua filosofia: ” individuare e premiare i protagonisti che conferiscono un contributo di valore al Nostro Paese rendendolo noto nel mondo, riscoprendo il senso d’appartenenza dell’eccellenza creativa e dell’identità nazionale” 

Il Premio mira inoltre a rendere omaggio a tutte quelle  piccole, medie e grandi realtà imprenditoriali che a dispetto delle regole “aride” del mercato mantengono la loro dignità, la loro mission puntando alla qualità e al livello, non ai risvolti economici.

Personalità, borghi e realtà imprenditoriali che coniugando impegno e talento, ricerca e tradizione, innovazione e rispetto delle origini, valori e passione, hanno promosso e promuovono, nel quotidiano, l’eccellenza italiana in tutte le sue accezioni, evidenziando ed esaltando il ruolo del “Made in Italy nel Mondo”,contribuendo a costruire un futuro “all’altezza del Nostro Amato Stivale”

Grande Spazio sarà riservato ai rappresentanti di Ambasciate e Istituti culturali che diventeranno protagonisti consegnando i Premi e ricevendo come riconoscimento  “Eccellenze Italiane” 

PROGRAMMA 10 LUGLIO 2017 

"Il Made in Italy incontra il Resto del Mondo”

ore 14:30 

Wellcome Coffee a cura del “Maestro Pasticcere Mauro Morandin”

ore 15:00 

Workshop -“Gli Ambasciatori dell’Eccellenza” 

modera il Marchese Petrini Mansi della Fontanazza

Ad apertura saluti e benedizione di un alto prelato.

Tra gli interventi:

Dott. Roberto Necci “Accoglienza & Eccellenza”

Dott.ssa Grazia Saporiti "Il Valore della Comunicazione per il comparto Agroalimentare"

Dott. Gianni Armiento "Maitre & Dintorni"

Dott. Stefano Carboni "Il Giacimento agroalimentare Ambasciatore del Made in Italy"

- ore 16:15 

“Excellence Break" a cura di aziende agroalimentari d’eccellenza Made in Italy e Pizzeria Gourmet “ 

- ore 16:45 

Workshop - “Gli Ambasciatori dell’Eccellenza” 

Introduzione de “La Valigia Diplomatica”, libro di Antonio Morabito “emblema” della filosofia Doc Italy.

Investitura Ufficiale e consegna della Fascia Tricolore e della Medaglia agli Ambasciatori Doc Italy per....” con intervento degli Ambasciatori.

ore 18:00 

Degustazione prodotti tipici

- ore 19:00 

 “Quarto Premio Internazionale Doc Italy - Viaggio Attraverso l’Eccellenza”

Condotto dalla Giornalista Rai "Camilla Nata" e dall'Ambasciatore del Made in Italy "Anthony Peth"

ore 20:30 Percorsi Enogastronomici d’Eccellenza e Show Cooking dei Grandi Maestri del Gusto tra cui:

Chef > Andrea Dolciotti (Pigneto 1870) - Antonio Gentile (Red Fish) - Bruno Brunori (Casa Brunori) - Elia Grilletti (La Corte) - Giuseppe Veltre (V Lounge) - Mirko di Mattia (Livello1) - Riccardo Mattoni - Simone Curti (Molo Diciassette) 

Pizzaioli >  Fratelli Sancho - Marco degli Schiavi

Pizza Fritta napoletana Doc a cura dei maestri pizzaioli Roberto Barone e Augusto D’Aponte

Pasticceri > Mauro Morandin

Ambasciatori Doc Italy Nazionali

S. E. Antonio Morabito – Ambasciatore Doc Italy per la Dipromaziia

Avv. Domenico Naccari – Ambasciatore Doc Italy per la Legalità Presidente Fondazione CRE

Maria Grazia Passeri – Ambasciatrice Doc Italy per la Solidarietà – Presidentessa del Salvamamme



Rossana Di Rosario – Ambasciatrice Doc Italy per l'Etica

Stefano Cuzzilla – Ambasciatore Doc Italy per il Management- Presidente Fasi & Federmanager

Per le Arti

Emanuela Metri – Ambasciatrice Doc Italy per Il Teatro

Marco Orlandi -Ambasciatore Doc Italy per La Cultura

Paola Crema – Ambasciatrice Doc Italy per l’Arte

Gianni Molaro – Ambasciatore Doc Italy per la Moda

Marina Marfoglia – Ambasciatrice Doc Italy per la Danza

Per il Gusto

Chef Velia De Angelis – Ambasciatrice del Gusto Doc Italy per l’Umbria

Chef Bruno Brunori – Ambasciatore del Gusto per Roma

Chef Iside De Cesare – Ambasciatrice del Gusto Doc Italy per la Calabria

Maestro Pasticcere Mauro Morandin – Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Val D’Aosta

Chef Laura Marciani – Ambasciatrice del Gusto Doc Italy per il Lazio

Chef Enrico Benedetti – Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Toscana

Chef Simone Strano – Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Sicilia

Chef Bartolomeo Errico – Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Campania

Chef Andrea Dolciotti – Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Sardegna

Maestro Pizzaiolo Stefano Calligari – Ambasciatore del Gusto Roma

Maestro Pizzaiolo Edoardo Papa – Ambasciatore del Gusto Lazio

Per le Regioni

Dott. Anthony Peth – Ambasciatore Doc Italy per la Sardegna

Camilla Nata – Ambasciatrice Doc Italy per il Piemonte

Sen. Bartolomeo Amidei – Ambasciatore Doc Italy per il Veneto

Dott.ssa Patrizia Cermignani – Ambasciatrice Doc Italy per l’Umbria

Dott.ssa Paola Zanoni – Ambasciatrice Doc Italy per il Lazio

Mons. Gianfranco Greco – Ambasciatore Doc Italy per la Basilicata

Anna Rita Del Piano – Ambasciatrice Doc Italy per la Puglia

Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza – Ambasciatore Doc Italy per la Toscana

Prof.ssa Adele Mazzotta – Ambasciatrice Doc Italy per la Calabria

Prof. Emilio Mortilla – Ambasciatore Doc Italy per la Sicilia

Dott.ssa Anna Poletti Zanella – Ambasciatrice Doc Italy per l’Emilia Romagna

Giuseppe De Girolamo – Ambasciatore Doc Italy perla Campania

Dot. Giuseppe Gallo – Ambasciatore Doc Italy per la Puglia

 

 

Pillole premio  

https://www.facebook.com/tiziana.sirna.90/posts/242454689562267?pnref=story

Ospiti per brindisi memorabile  

https://www.youtube.com/watch?v=6JA8PzrPXnc

 

 

Ma.Ma.Management / Associazione Nazionale Doc Italy

Sede Legale - Via Chioma di Berenice,20

Sede Operativa - Via dei Cerchi, 75 c/o Sorensen Consulting

Chief Executive

Tiziana Sirna - 389.1337765 - tiziana.docitaly@gmail.com

Managing Director 

Valentina Salustri 

Account & Coordinator

Sara Ceccarelli - 340.8597061 - saraceccarelli.docitaly@gmail.com

Junior Key  Account

Fabio Meloni - docitalycomunicazioni@gmail.com

Assistant

Ana Izabel Cretu  -327.4257368 - anaisabel.docitaly@gmail.com

Legal assistant - Sara Iacobelli - 340.1582927 - sara.docitaly@gmail.com

Law Firm

Studio Legale Avv. Domenico Naccari

Via Carlo Alberto Racchia, 2 - Roma

Web Master - Kma

KMA s.n.c. Via Val Maggia, 8 - Roma

Francesco Magistro - 347.8854480 / Fabio Fileri - 347.2456315

 

________________-_____________   __  ______________________________

www.associazionenazionaledocitaly.it

www.docitaly.net

www.mamamanagement.it

 

 

 

 

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L'esternalizzazione delle frontiere, criminale politica dell'imperialismo Thu, 06 Jul 2017 21:42:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439413.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439413.html Piattaforma Comunista Piattaforma Comunista Buonasera compagne e compagni,

è stato pubblicato il nostro documento "L'esternalizzazione delle frontiere, criminale politica dell'imperialismo". 

Il documento può essere scaricato in pdf dal nostro sito internet

www.piattaformacomunista.com

Saluti fraterni e buona lettura. 

 

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d'Italia  

 

www.piattaformacomunista.com

 

teoriaeprassi@yahoo.it

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Gioventu’ per i diritti umani sulle cime della Grande Guerra Thu, 06 Jul 2017 13:01:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439297.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439297.html ChiesaScientologyPordenone ChiesaScientologyPordenone Sabato 1 Luglio i volontari di Giovani per i Diritti Umani si sono dati appuntamento alla Sorgente del Piave per iniziare la camminata simbolica verso le zone che sono state Teatro della Grande Guerra.

Lo scopo di questa camminata è quello di riportare l’attenzione su ciò che è successo all’inizio del XX secolo, in termine di Guerre e violazioni dei Diritti Umani per farsì che non accada mai più.

A seguito delle due Grandi Guerre le Nazioni Unite hanno ratificato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani composta da 30 Diritti Inviolabili, che appartengono a qualsiasi Essere Umano.

Ora sta a noi rispettarla e diffonderla alle nuove generazioni.

Tra i sostenitori dell'iniziativa è presente anche la Chiesa di Scientology, il cui fondatore L. Ron Hubbard scrisse nel Codice di uno Scientologist di “sostenere gli sforzi davvero umanitari nel campo dei diritti dell'uomo”. Quel codice pose le base per quello che che divenne in seguito un movimento internazionale di sostenitori dei diritti umani.

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L. RON HUBBARD E "LA VIA DELLA FELICITA'" Thu, 06 Jul 2017 12:10:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439283.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439283.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano
Le culture di tutte le epoche hanno sempre avuto un proprio codice morale che stabiliva, a grandi linee, un modo di comportarsi che tendesse all’accordo comune e alla sopravvivenza. Benché la maggior parte dei codici morali del passato possa non sembrare particolarmente adatta alla fine del ventesimo secolo, questi codici si addicevano perfettamente alla realtà del tempo in cui erano stati stilati. In quell’epoca contribuivano a garantire la perpetuazione della famiglia, del gruppo e della nazione, fungendo da baluardo per i principi fondamentali di onestà e di fiducia reciproca. In breve, il codice morale costituiva l’insieme dei principi dominanti in base ai quali gli uomini potevano vivere in pace, in prosperità e in armonia con i loro simili.

Prima ancora degli inizi degli anni Ottanta però, nelle schiette parole di L. Ron Hubbard, il mondo era diventato una vera e propria giungla. I segni erano ovunque. “La cupidigia è un bella cosa” diceva un aforisma popolare di un’epoca, mentre si accumulavano indecenti fortune ricorrendo alla frode e alla manipolazione del mercato azionario. Se l’arte e lo spettacolo sono un ritratto di quel momento, gli anni ottanta hanno segnato l’inizio di un’era davvero spaventosa di fredda brutalità. Chi, poi, può dimenticare la violenza nei ghetti metropolitani durante quegli anni, quando ragazzini di dodici, tredici anni si ammazzavano fra loro senza il minimo rimorso; da qui giunge l’eco agghiacciante di termini come “sparatorie volanti” e “violenza di gang”.

Fu proprio in considerazione di questo scenario privo d’ogni senso morale che L. Ron Hubbard presentò la sua opera, La Via della Felicità, nel 1981. Come ogni altro suo approccio ai problemi che ci affliggono, anche questo presentava ampie connotazioni storiche e culturali. Stando alle sue parole, proprio come tutte le antiche culture necessitavano di un codice morale che contribuisse a mantenere viva la loro struttura, anche la nostra non poteva farne a meno.
 
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CONSAPEVOLEZZA SUI DIRITTI UMANI Thu, 06 Jul 2017 12:10:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439282.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439282.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano
LA PRINCIPALE, tra le CREDENZE DI SCIENTOLOGY è la CONVINZIONE che ogniINDIVIDUO abbia determinati DIRITTI INALIENABILI 

  
Fin dalle sue prime ricerche sulla mente e sullo spirito umano l’autore, umanitario e Fondatore di ScientologyL. Ron Hubbard, mise l’accento sul fatto che libertà e miglioramento spirituale sono mete irraggiungibili per coloro ai quali vengono negati i diritti umani più fondamentali.

Per questa ragione egli scrisse il Codice di uno Scientologist, invitando tutti i fedeli della religione ad impegnarsi nel “sostenere sforzi davvero umanitari nel campo dei diritti dell’Uomo”. Quel codice pose le basi per quello che divenne in seguito un movimento internazionale di sostenitori dei diritti umani di tutte le persone, senza distinzione di ceto sociale, appartenenza etnica o religiosa. 

 Oggi, Scientologist presenti in cinque continenti collaborano con enti governativi e organizzazioni non governative per generare una consapevolezza su vasta scala della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promulgata dalle Nazioni Unite nel 1948, il più importante documento al mondo sui diritti umani, e fare in modo che sia messo in uso. 
 Diamo il benvenuto a tutti coloro che, condividendo l’obiettivo di un mondo in cui i diritti umani siano una realtà quotidiana per tutti, vogliano partecipare.

 
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TUTTE LE CORRETTE INFORMAZIONI SULLA RELIGIONE DI SCIENTOLOGY DISPONIBILI SU WWW.SCIENTOLOGYRELIGION.IT Thu, 06 Jul 2017 12:09:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439281.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439281.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano


   La versione in italiano del già noto www.scientologyreligion.org, fruibile in 13 lingue, per i suoi contenuti si rivolge prevalentemente ad un pubblico di esperti di religione, sociologi, studiosi e anche studenti che hanno necessità di ricercare informazioni sulla religione e le attività della Chiesa di Scientology, nonché sul fondatore della religione, L. Ron Hubbard.


 

Tutte le perizie e i pareriprodotti da eminenti esperti internazionali sulla dottrina,  la soteriologia e la cosmologia di  Scientology sono disponibili e scaricabili dal sito. 
 Esso offre anche un’approfondita panoramica dei più importanti riconoscimenti giuridici che sono stati ottenuti in molti dei 165 paesi in cui ci sono chiese, missioni o gruppi di Scientology.

  Sul sito si può trovare l’opuscolo prodotto dalla Chiesa di Scientology come contributo al dibattito sulla libertà religiosa che s’intitola  “Che cos’è la libertà di religione?,  anche quello scaricabile gratuitamente.
Tale  pubblicazione è stata realizzata con l’intento di approfondire  il concetto di diritto alla libertà di religione in un momento in cui si registra un aumento delle persecuzioni di minoranze religiose in varie parti del mondo e delle polemiche che ruotano attorno all’uso di indumenti e simboli religiosi; e tutto questo mentre tre regioni  italiane hanno stabilito norme che, di fatto, hanno dato un giro di vite alla libertà di culto di tutti i cittadini. 
L’opuscolo affronta anche il delicato problema del rapporto tra  il diritto di cronaca e quello di credo,  proponendo un “Documento per l’etica giornalistica in merito alla religione o credo”. 
Coloro che desiderano o necessitano di avere le corrette informazioni sulla religione di  Scientology le potranno trovare tutte digitando www.scientologyreligion.it. ]]>
A BOLOGNA IL PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE DELL’ACCADEMIA EUROPEA DELLE RELIGIONI - Una sessione è stata dedicata all’etica ed estetica di Scientology Thu, 06 Jul 2017 12:09:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439280.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439280.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano

Dal 18 al 22 giugno 2017, è stato tenuto a Bologna il primo congresso annuale organizzato dalla neonata European Academy of Religion.

Il Congresso, che aveva l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dei Ministeri dell’Istruzione e degli Affari Esteri e di varie università italiane ha visto la partecipazione di quasi mille esperti e operatori religiosi provenienti da tutto il mondo, che hanno dato vita a 133 panel per 200 sessioni di lavoro tenute in 7 sedi diverse.
Il 21 giugno, proprio prima del discorso principale dell’ex premier Romano Prodi, una sessione del congresso è stata dedicata all’ “Etica ed estetica di Scientology”.
Tre autorevoli relatori: il dott. Massimo Introvigne , direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni); il professor Luigi Berzano, ordinario di sociologia dei processi culturali e della comunicazione presso l’Università degli studi di Torino e il professor Silvio Calzolari, orientalista e storico delle religioni che collabora con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, associato alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
 
Il dott. Introvigne ha trattato il tema dell’arte in Scientology e di come gli scritti del Fondatore, L. Ron Hubbard, abbiano ispirato gli artisti. Ha spiegato come quegli scritti facciano riferimento all’arte in quanto mezzo capace di suscitare la riflessione spirituale e forniscano informazioni pratiche a chi si cimenta con le arti visive.

Introvigne ha mostrato come la visione artistica derivante dagli scritti di Hubbard si possa trovare all’interno degli edifici delle oltre 50 Chiese di Scientology che sono state inaugurate negli ultimi anni- chiamate Chiese Ideali di Scientology - soprattutto nell’edificio della cattedrale di Scientology che ha sede a Clearwater (Florida), dove diverse sculture illustrano i principi di base della dottrina scientologica.
Introvigne ha concluso dicendo che Scientology “crea e coltiva una comunità di artisti e che fa di più che semplicemente offrire consigli pratici.”
Il prof. Berzano ha parlato dell’ “Estetica degli spazi di Scientology”, partendo dal presupposto che “la natura estetica sia propria e peculiare soprattutto delle forme spirituali e religiose, quali Scientology, e che soprattutto ad essa dovrebbero riferirsi anche le scienze sociali della religione.”
Parlando degli spazi sacri all’interno delle Chiese di Scientology, Berzano ha detto: “…ogni chiesa di Scientology intende dare forma e vita alla visione di Hubbard ed essere un luogo di sapere, di ricerca, di libertà spirituale” e ha aggiunto “Ogni spazio in una Chiesa non è un punto qualsiasi nello spazio immenso e vuoto del mondo. Ma è un punto di riferimento, quasi come il ‘centro del mondo’”
Alla fine il prof. Calzolari ha esplorato l’Etica di Scientology così come è stata intesa e sviluppata da L. Ron Hubbard. “La missione dell’etica di Scientology” ha detto “è quella di aumentare la consapevolezza dell’essere umano per ripristinare la sua condizione di armonia etica; la salvezza spirituale dipende dalla conoscenza di sé, dalla relazione con gli altri e dal senso di appartenenza all’intero universo.”
Calzolari ha illustrato il sistema di etica di Hubbard paragonandolo ai concetti e visioni che pensatori e filosofi del passato ci hanno trasmesso, sottolineando quanto l’etica di Scientology si basi sulla più elevata razionalità.
Dopo aver spiegato i principi di base della dottrina di Scientology ha concluso: “Non sono uno scientologist, ma devo dire che studiando quello che essa davvero è, sono diventato un suo sostenitore!”
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La posizione di L. Ron Hubbard nella sua la filosofia Wed, 05 Jul 2017 17:45:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439187.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439187.html Scientology Brescia Scientology Brescia

Hubbard, nel 1965, chiarisce la sua posizione in termini di filosofia come segue.

La filosofia è un soggetto molto antico. La parola significa "Amore, studio e ricerca della saggezza oppure della conoscenza, sia teorica che pratica, delle cose e delle loro cause".

Tutto quello che sappiamo in materia di scienza o di religione proviene dalla filosofia. E' alla base ed al culmine di qualsiasi altra forma di conoscenza possediamo o utilizziamo.

A lungo considerata un argomento per intellettuali riservato alle aule del sapere, la filosofia è rimasta in larga misura inaccessibile all'uomo della strada.

Circondata dall'impenetrabile veste protettiva dell'erudizione è stata riservata solo a pochi privilegiati.

Il principio cardine della mia filosofia è che la saggezza è destinata a chiunque desideri raggiungerla. E' al tempo stesso servitrice dell'uomo comune e dei re e non dovrebbe mai essere guardata con timore reverenziale.

L'egoista erudito non perdona quasi mai chi cerca di abbattere le mura del mistero per consentire alle persone di entrare. Will Durant, filosofo americano dei nostri tempi, nel momento stesso in cui ha scritto un libro di divulgazione sull'argomento, The Story of Philosophy (La Storia della Filosofia), è stato relegato al dimenticatoio dai suoi dotti colleghi.

La filosofia da usare

Il secondo principio della mia filosofia è che deve prestarsi all'applicazione.

Il sapere rinchiuso entro libri ammuffiti serve a ben poco e non ha valore per nessuno, a meno che non possa essere utilizzato.

Il terzo principio è che qualsiasi conoscenza filosofica ha valore unicamente se corrisponde a verità  oppure se funziona.

Questi tre concetti sono talmente estranei al mondo filosofico, che ho dato un nome alla mia filosofia: Scientology. Questa parola significa semplicemente: "sapere come sapere".

Una filosofia può solo essere una strada verso la conoscenza. Non può essere imposta con la forza. Se una persona ha una strada, può scoprire quel che per lei corrisponde a verità . E questo è Scientology.

Conosci te stesso... e la verità  ti renderà  libero.

Di conseguenza, in Scientology non ci interessano le singole azioni e le differenze. Ci interessa soltanto mostrare all'Uomo come liberare se stesso.

Questo, ovviamente, non incontra un grande favore presso coloro il cui sostentamento o il cui potere dipendono dal mantenere gli altri in schiavitù. Ma si dà  il caso che questa sia l'unica via che ho trovato che migliori realmente l'esistenza di un individuo.

La repressione e l'oppressione sono le cause principali della depressione. Se le eliminaste le persone potrebbero risalire la china, riacquistare la salute e godersi la vita.

E benché questo possa non incontrare il gradimento dello schiavista, di certo viene apprezzato dalla gente. All'uomo comune piace essere felice e star bene. Vuol essere in grado di comprendere le cose e sa che la strada verso la libertà  passa per la conoscenza.

Di conseguenza, sin dal 1950, il genere umano ha bussato alla mia porta. Non importava dove vivessi o quanto lontano fossi, la mia vita non mi è più appartenuta sin da quando ho pubblicato il primo libro* sull'argomento.

Essere di aiuto.

Mi piace aiutare gli altri e ritengo che il mio più grande piacere nella vita consista nel vedere una persona liberarsi dalle ombre che oscurano i suoi giorni.
Tali ombre appaiono talmente impenetrabili e opprimenti ai suoi occhi, che essa prova un'enorme gioia quando scopre che si tratta di semplici ombre, quando riesce a vedere al di là , quando riesce ad attraversarle per tornare di nuovo alla luce del sole. E temo che quella stessa gioia sia anche la mia gioia.

Ho assistito a molte sofferenze umane. Nella mia primissima gioventù ho girovagato per l'Asia e ho visto l'agonia e l'indigenza di terre sovrappopolate e sottosviluppate. Ho visto persone che scavalcavano i moribondi per la strada senza nemmeno degnarli di uno sguardo. Ho visto bambini cenciosi ridotti a pelle ed ossa. E tra questa povertà  e degradazione ho trovato luoghi sacri dove la saggezza era immensa, ma rimaneva accuratamente celata per essere divulgata unicamente come superstizione.

Successivamente, nelle università  occidentali, ho visto uomini ossessionati dal materialismo e da tutte le loro astuzie; li ho visti nascondere quel poco di saggezza che realmente possedevano in aule minacciose, rendendola inaccessibile all'uomo comune e meno favorito. Ho attraversato una terribile guerra e ne ho visto il terrore e la sofferenza senza mai il conforto di una sola parola decorosa o umana. Non ho vissuto una vita isolata e disprezzo il sapiente che non ha vissuto e lo studioso che si rifiuta di condividere.

Ci sono stati molti uomini più saggi di me, ma ben pochi hanno percorso tanto cammino.

Saggezza e conoscenza della vita.

Ho osservato la vita dall'alto in basso e dal basso in alto. Ne conosco l'aspetto da entrambi i punti di vista. E so che la saggezza esiste e che c'è speranza.

Cieco per una lesione ai nervi ottici e zoppo per le ferite alla schiena e al fianco, alla fine della seconda guerra mondiale mi sono trovato a far fronte ad un futuro pressoché inesistente. Il mio stato di servizio dichiara: "Quest'ufficiale non mostra tendenze nevrotiche o psicotiche di alcun tipo", ma aggiunge anche: "Invalidità  fisica permanente". E così ecco arrivare un nuovo colpo... venni abbandonato da familiari e amici, che mi ritenevano uno storpio senza speranza ed un probabile peso che avrebbero dovuto sopportare per il resto dei miei giorni.

Eppure in meno di due anni mi rimisi in forze ed in piena salute usando solo quello che conoscevo ed ero riuscito a determinare a proposito dell'Uomo e della sua relazione con l'universo. Non c'era nessuno che mi aiutasse, quel che mi occorreva sapere dovetti scoprirlo da solo e vi assicuro che non è cosa da poco studiare quando non ci si vede. Mi sentii dire di continuo che era tutto impossibile e che non c'era via d'uscita né speranza. Ciononostante tornai a vedere e a camminare e mi costruii una vita interamente nuova. E' un'esistenza felice ed indaffarata e, mi auguro, utile. I miei unici momenti di tristezza sono quelli in cui sento individui intolleranti e di vedute ristrette dire agli altri che tutto sta andando a rotoli e che non esiste alcuna via d'uscita, nessuna speranza, nient'altro che tristezza e desolazione, che le cose sono sempre uguali e che qualsiasi tentativo di aiutare gli altri è vano. So che non è vero.

La conoscenza come via per la saggezza.

Perciò la mia filosofia dice che si dovrebbero rendere gli altri partecipi della propria saggezza, che si dovrebbe aiutare il prossimo ad aiutare se stesso e che bisogna perseverare nonostante la burrasca poichè davanti a noi c'è sempre il sereno. Bisognerebbe ignorare il grido di disapprovazione dell'intellettuale egoista che urla: "Non sveliamo il mistero. Teniamolo solo per noi. La gente non può capire".

Ma non ho mai visto che la saggezza tenuta per se stessi rechi alcun giovamento e poiché mi piace vedere gli altri felici e trovo che la maggioranza delle persone può benissimo capire e capisce, continuerò a scrivere, a lavorare e ad insegnare finché esisterò.

Del resto non conosco uomo alcuno che vanti il monopolio della saggezza in questo universo. Essa appartiene a chi la sa usare per aiutare se stesso e gli altri.

Se si conoscessero e si comprendessero un po' meglio le cose, condurremmo tutti un'esistenza più felice.

Esiste un modo per conoscerle ed esiste una via verso la libertà .

Il vecchio deve lasciar posto al nuovo. Le falsità  devono essere smascherate dalla verità  e la verità , per quanto combattuta, alla fine prevale sempre.

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COSA TI PIGNORO OGGI? LE ANGOSCE E PAURE DEI CONTRIBUENTI - Per Confedercontribuenti partire dalla soglia di povertà ISTAT Tue, 04 Jul 2017 18:38:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439036.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/439036.html Mariangela Palmisano Mariangela Palmisano

COSA TI PIGNORO OGGI?  LE ANGOSCE E PAURE DEI CONTRIBUENTI

Per Confedercontribuenti partire dalla soglia di povertà  ISTAT

Con l’inizio di luglio e l’abolizione di Equitalia si ritorna a parlare tra i contribuenti del pignoramento.

Il pignoramento è regolato dal dl 203/2005, che ha introdotto l’articolo 72 bis del DPR 602/1973, in base al quale è prevista l’azione diretta sui crediti del debitore detenuti da terzi.

Nonostante alcune regole  circa  i pignoramenti di  stipendiconto correnti e pensioni ci sono ancora tanti dubbi e tante lacune che andrebbero a discapito del cittadino.

Tra i casi che ogni giorno ci vengono sottoposti quello  di una signora assistita dalla nostra responsabile Confedercontribuenti Abruzzo avv. Maria Grazia Piccinini: - “su uno stipendio di 76 euro mensili sono stati  trattenuti circa il 1/10 E’ una storia inverosimile ma ce ne sono tante ed in questo periodo di crisi è necessario intervenire”.

La legge dice che si opera il pignoramento degli stipendi: non oltre 1/10 per retribuzioni fino a 2.500 euro; in misura pari ad un settimo per importi da 2.501 a 5mila euro, mentre oltre i 5mila euro il pignoramento massimo è di un quinto. Per il conto corrente  sul quale viene versato lo stipendio è pignorabile solo nella parte che eccede il triplo dell’assegno sociale (per il 2017 ammonta a 448,07 euro mensili) e per la pensione, è impignorabile la somma pari all’assegno sociale (per il 2017 ammonta a 448,07 euro mensili) aumentato di un mezzo: la parte in eccedenza rispetto a questa cifra può essere pignorata secondo le regole generali (fino a non oltre un decimo per debiti fino a 2.500 euro; in misura pari ad un settimo per debiti da 2.501 a 5 mila euro; oltre 5mila euro il pignoramento massimo è di un quinto).

“La regola dei pignoramenti è comunque poco chiara. C’è bisogno di equità tra contribuenti. Abbiamo un valore  che viene stabilito dall’ISTAT che determina la soglia di povertà, pertanto sarebbe opportuno che come base per i pignoramenti si parta dalla quota eccedente di tale valore” -  interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

La Commissione Europea  già nel 2008  con Raccomandazione nr. 867  ha ribadito la responsabilità degli Stati membri nella promozione e diritto fondamentale della persona a risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana. 

E’ necessario garantire il minimo vitale stabilito appunto dall’ISTAT in  base all’età, all’area geografica e al nr dei componenti. Se per esempio il reddito minimo di sopravvivenza è fissato per 1500 euro ma il contribuente ne guadagna 1700 bisognerebbe prendere il famoso quinto dalle 200 euro in eccesso. Noi di Confedercontribuenti utilizzeremo comunque ogni forma e mezzo per far valere tale principio. Noi siamo convinti che molti dei contribuenti morosi lo siano non per volontà ma per impossibilità pertanto è necessario che si investa più nel lavoro e nelle imprese” �“ conclude Finocchiaro.

 


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La filosofia vince dopo duemila anni Fri, 30 Jun 2017 14:05:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438649.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438649.html Scientology Brescia Scientology Brescia La filosofia come percorso storico di ricerca

In una conclusiva affermazione della posizione di Scientology nell’ambito della tradizione filosofica, ecco “La filosofia vince dopo duemila anni” di L. Ron Hubbard. Scritto nel 1966, è un riconoscimento a coloro che considerava i legittimi predecessori di Dianetics e di Scientology, in particolare i filosofi greci Aristotele, Socrate, Platone ed Euclide.

"La filosofia non morì con l’antica Grecia.

Dalla filosofia naturale di quell’età nacque la scienza.

Le meravigliose auto e i meravigliosi aeroplani di cromo e metallo, la bomba atomica e persino i satelliti hanno radici nella solida base della filosofia greca.

Ma Socrate, Aristotele, Euclide, Talete, Eraclito, Parmenide, Democrito, Pitagora, Platone, Anassagora, Lucrezio e tutti gli altri non avevano in mente la fabbricazione di cose materiali quando resero nota la loro conoscenza al mondo.

Nonostante tutte queste grandi cose si siano sviluppate dal pensiero greco e dalla matematica dei Greci, i grandi della filosofia credettero di aver fallito.
Ed era vero. Fino ad oggi."

La filosofia e la ricerca spirituale.

"La loro meta filosofica era infatti la comprensione dello spirito dell’Uomo e la sua relazione con l’universo. E su questo potevano solo fare ipotesi. Non provarono mai la loro tesi che l’Uomo è uno spirito rivestito di carne; la poterono soltanto asserire.

E così annegarono nell’ondata di superstizione che sommerse il mondo nel Medioevo.

Perché fallirono? Avevano bisogno della matematica e dell’elettronica più avanzate che si sarebbero sviluppate più di duemila anni dopo le loro filosofie.

Queste sono state sviluppate. Ma sono state usate per scopi diversi da quelli intesi e l’Uomo ha voltato le spalle ai sogni elevati di quei filosofi, mettendosi a costruire aeroplani per bombardare città e bombe atomiche per annientare un’umanità che nessuno aveva mai compreso.

Fino all’arrivo di Scientology.

In essa rivivono le mete della filosofia greca.

Impiegando i moderni sviluppi della scienza, è diventato possibile affrontare di nuovo i problemi fondamentali: che cos’è l’Uomo? Qual è la sua relazione con l’universo? Che cos’è l’Universo?

Scientology, dopo un terzo di secolo di ricerche e investigazioni diligenti, può rispondere con verità scientifica a queste domande e fornire le prove delle risposte.
Il che è alquanto sorprendente.

Abbiamo fatto tanti progressi dai tempi di Talete, Eraclito, Parmenide e Democrito da aver quasi dimenticato ciò che loro cercavano di scoprire. Se però si leggono le loro opere di più di duemila anni fa, si può vedere di che cosa si trattava.

Volevano che l’Uomo avesse conoscenza. Non avevano fallito. Avevano gettato per gli antichi Greci una solida base sulla quale costruire. E più di duemila anni dopo possiamo fornire tutte le prove di cui avevano bisogno.

Tali prove, le loro verità e il loro grande potenziale di migliorare l’individuo e tutta l’umanità sono oggi un fatto compiuto in Scientology.

Abbiamo raggiunto l’astro che loro avevano scorto. E sappiamo che cos’è. Ne scoprirete il valore quando diventerete uno Scientologist, un essere che ha raggiunto la conoscenza di se stesso, della vita e dell’universo e può aiutare chi gli sta attorno a raggiungere le stelle."

 

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LA CHIESA DI SCIENTOLOGY E LA CAMPAGNA "LA VERITA' SULLA DORGA" Thu, 29 Jun 2017 11:26:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438450.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438450.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano


Facendo riferimento all’impatto devastante della droga sulla società, l’autore, umanitario e fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard ha scritto: “Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e altre sostanze biochimiche. Queste possono ridurre le persone in condizioni che non solo sono proibitive e distruttive per la salute, ma che sono tali da impedire ogni progresso stabile verso il benessere mentale o spirituale”. Questa affermazione porta alla sua successiva valutazione sul ruolo che l’uso di droga gioca nella disgregazione del tessuto sociale: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. 
La ricerca di L. Ron Hubbard in questo campo ha portato al mondo anche soluzioni senza precedenti per la riabilitazione dalla droga. Questo, a sua volta, ha spronato la Chiesa e gli Scientologist a dare il via al programma La Verità sulla Droga, tramite il quale, da circa  due decenni, lavorano per informare correttamente milioni di persone sugli stupefacenti.
 
La Chiesa e i suoi fedeli si dedicano a sradicare l’uso di droga attraverso l’istruzione e sollecitano la partecipazione di tutti coloro che condividono l’obiettivo di un mondo libero dalla droga.

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TUTTE LE CORRETTE INFORMAZIONI SULLA RELIGIONE DI SCIENTOLOGY DISPONIBILI SU WWW.SCIENTOLOGYRELIGION.IT Thu, 29 Jun 2017 11:26:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438449.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438449.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano  




   La versione in italiano del già noto www.scientologyreligion.org, fruibile in 13 lingue, per i suoi contenuti si rivolge prevalentemente ad un pubblico di esperti di religione, sociologi,  studiosi e anche studenti che hanno necessità di ricercare informazioni sulla religione e le attività della Chiesa di Scientology, nonché sul fondatore della religione, L. Ron Hubbard.


 

Tutte le perizie e i pareriprodotti da eminenti esperti internazionali sulla dottrina,  la soteriologia e la cosmologia di  Scientology sono disponibili e scaricabili dal sito. 
 Esso offre anche un’approfondita panoramica dei più importanti riconoscimenti giuridici che sono stati ottenuti in molti dei 165 paesi in cui ci sono chiese, missioni o gruppi di Scientology.

   Sul sito si può trovare l’opuscolo prodotto dalla Chiesa di Scientology come contributo al dibattito sulla libertà religiosa che s’intitola  Che cos’è la libertà di religione? anche quello scaricabile gratuitamente.
Tale  pubblicazione è stata realizzata con l’intento di approfondire  il concetto di diritto alla libertà di religione in un momento in cui si registra un aumento delle persecuzioni di minoranze religiose in varie parti del mondo e delle polemiche che ruotano attorno all’uso di indumenti e simboli religiosi; e tutto questo mentre tre regioni  italiane hanno stabilito norme che, di fatto, hanno dato un giro di vite alla libertà di culto di tutti i cittadini. 
L’opuscolo affronta anche il delicato problema del rapporto tra  il diritto di cronaca e quello di credo,  proponendo un “Documento per l’etica giornalistica in merito alla religione o credo”. 
Coloro che desiderano o necessitano di avere le corrette informazioni sulla religione di  Scientology le potranno trovare tutte digitando www.scientologyreligion.it.
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CONSAPEVOLEZZA SUI DIRITTI UMANI Thu, 29 Jun 2017 11:25:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438448.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438448.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano
LA PRINCIPALE, tra le CREDENZE DI SCIENTOLOGY è la CONVINZIONE che ogniINDIVIDUO abbia determinati DIRITTI INALIENABILI 

  
Fin dalle sue prime ricerche sulla mente e sullo spirito umano l’autore, umanitario e Fondatore di ScientologyL. Ron Hubbard, mise l’accento sul fatto che libertà e miglioramento spirituale sono mete irraggiungibili per coloro ai quali vengono negati i diritti umani più fondamentali.

Per questa ragione egli scrisse il Codice di uno Scientologist, invitando tutti i fedeli della religione ad impegnarsi nel “sostenere sforzi davvero umanitari nel campo dei diritti dell’Uomo”. Quel codice pose le basi per quello che divenne in seguito un movimento internazionale di sostenitori dei diritti umani di tutte le persone, senza distinzione di ceto sociale, appartenenza etnica o religiosa. 

 Oggi, Scientologist presenti in cinque continenti collaborano con enti governativi e organizzazioni non governative per generare una consapevolezza su vasta scala della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promulgata dalle Nazioni Unite nel 1948, il più importante documento al mondo sui diritti umani, e fare in modo che sia messo in uso. 
 Diamo il benvenuto a tutti coloro che, condividendo l’obiettivo di un mondo in cui i diritti umani siano una realtà quotidiana per tutti, vogliano partecipare.

 
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A BOLOGNA IL PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE DELL’ACCADEMIA EUROPEA DELLE RELIGIONI - Una sessione è stata dedicata all’etica ed estetica di Scientology Thu, 29 Jun 2017 11:25:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438447.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438447.html Chiesa di Scientology di Milano Chiesa di Scientology di Milano

Dal 18 al 22 giugno 2017, è stato tenuto a Bologna il primo congresso annuale organizzato dalla neonata European Academy of Religion.

Il Congresso, che aveva l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dei Ministeri dell’Istruzione e degli Affari Esteri e di varie università italiane ha visto la partecipazione di quasi mille esperti e operatori religiosi provenienti da tutto il mondo, che hanno dato vita a 133 panel per 200 sessioni di lavoro tenute in 7 sedi diverse.
Il 21 giugno, proprio prima del discorso principale dell’ex premier Romano Prodi, una sessione del congresso è stata dedicata all’ “Etica ed estetica di Scientology”.
Tre autorevoli relatori: il dott. Massimo Introvigne , direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni); il professor Luigi Berzano, ordinario di sociologia dei processi culturali e della comunicazione presso l’Università degli studi di Torino e il professor Silvio Calzolari, orientalista e storico delle religioni che collabora con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, associato alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
 
Il dott. Introvigne ha trattato il tema dell’arte in Scientology e di come gli scritti del Fondatore, L. Ron Hubbard, abbiano ispirato gli artisti. Ha spiegato come quegli scritti facciano riferimento all’arte in quanto mezzo capace di suscitare la riflessione spirituale e forniscano informazioni pratiche a chi si cimenta con le arti visive.

Introvigne ha mostrato come la visione artistica derivante dagli scritti di Hubbard si possa trovare all’interno degli edifici delle oltre 50 Chiese di Scientology che sono state inaugurate negli ultimi anni- chiamate Chiese Ideali di Scientology - soprattutto nell’edificio della cattedrale di Scientology che ha sede a Clearwater (Florida), dove diverse sculture illustrano i principi di base della dottrina scientologica.
Introvigne ha concluso dicendo che Scientology “crea e coltiva una comunità di artisti e che fa di più che semplicemente offrire consigli pratici.”
Il prof. Berzano ha parlato dell’ “Estetica degli spazi di Scientology”, partendo dal presupposto che “la natura estetica sia propria e peculiare soprattutto delle forme spirituali e religiose, quali Scientology, e che soprattutto ad essa dovrebbero riferirsi anche le scienze sociali della religione.”
Parlando degli spazi sacri all’interno delle Chiese di Scientology, Berzano ha detto: “…ogni chiesa di Scientology intende dare forma e vita alla visione di Hubbard ed essere un luogo di sapere, di ricerca, di libertà spirituale” e ha aggiunto “Ogni spazio in una Chiesa non è un punto qualsiasi nello spazio immenso e vuoto del mondo. Ma è un punto di riferimento, quasi come il ‘centro del mondo’”
Alla fine il prof. Calzolari ha esplorato l’Etica di Scientology così come è stata intesa e sviluppata da L. Ron Hubbard. “La missione dell’etica di Scientology” ha detto “è quella di aumentare la consapevolezza dell’essere umano per ripristinare la sua condizione di armonia etica; la salvezza spirituale dipende dalla conoscenza di sé, dalla relazione con gli altri e dal senso di appartenenza all’intero universo.”
Calzolari ha illustrato il sistema di etica di Hubbard paragonandolo ai concetti e visioni che pensatori e filosofi del passato ci hanno trasmesso, sottolineando quanto l’etica di Scientology si basi sulla più elevata razionalità.
Dopo aver spiegato i principi di base della dottrina di Scientology ha concluso: “Non sono uno scientologist, ma devo dire che studiando quello che essa davvero è, sono diventato un suo sostenitore!”
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CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO: “LA PU GLIA NON RISPETTA LA LEGISLAZIONE COMUNITARIA” Thu, 29 Jun 2017 11:25:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438452.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/438452.html Mariangela Palmisano Mariangela Palmisano
CONFEDERCONTRIBUENTI 
Ufficio Stampa Nazionale 
Via Sardegna, 29
Roma
Tel. 06/98356829
www.confedercontribuenti.it 

CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO: “LA PUGLIA NON RISPETTA LA LEGISLAZIONE COMUNITARIA”

Riaperto il bando per professioni turistiche, per accontentare chi?

Con atto di giunta del 7 giugno u.s. sono stati riaperti e modificati i termini del bando per l’esercizio delle professioni turistiche con relativa variazione di bilancio. Qualcuno avrebbe gioito altri meno soprattutto chi tiene al rispetto della legge, degli operatori ed utenti.

Abbiamo voluto verificare con il nostro ufficio legale nazionale tutte le regole del bando e riteniamo che non rispetta in primis le direttive comunitarie, che seppur mal tollerate da alcuni vanno rispettate. Altra stranezza è riaprire adesso un bando chiuso da tempo, nonostante una sentenza del TAR Lazio che stabilisce la preminenza delle norme comunitarie e l’attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul medesimo tema”.�“ interviene Mariangela Palmisano Resp. Naz. Confedercontribuenti Turismo con il supporto del Resp. Naz. Ufficio Legislativo avv. Salvatore Vittorio.

Con quali criteri sono state decise le modalità di verifica visto la vacatio normativa?

Ci sarebbero tutti i presupposti per impugnare la riapertura del bando.

 “Il turismo è una fonte di sviluppo economico per tanti settori del Paese ma ciò non autorizza a scappatoie per favorire qualcuno.A gran voce pretendiamo che il ministro Franceschini faccia il suo lavoro pensando seriamente allo sviluppo economico che può garantire il turismo e il suo indotto. Attendiamo di essere ascoltati e di essere presenti agli incontri ove sino a oggi sono stati invitati i soliti che annuiscono etichettandosi come “ambasciatori di cultura” o “garanti dei diritti dei lavoratori”. Urge stilare una legge uguale per tutte le regioni, con tempi certi, rispettosi della legislazione comunitaria tutelando sia operatori che utenti” �“ concludono da Confedercontribuenti Turismo. 
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