In Scozia si muore per droga 4 volte di più che nel resto del Regno Unito

07/gen/2021 13:31:12 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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Le morti per overdose di droga avvengono in tutto il mondo, ma ci sono alcune zone dove si concentrano particolarmente. La Scozia è una di quelle: oltre 1200 vittime l’anno scorso, che equivalgono a 315 morti per milione di abitanti. Questi numeri sono incredibilmente alti, soprattutto se rapportati a quello globale del Regno Unito, 76 per milione, o a quello dell’Italia, 9 per milione. Una vera e propria epidemia.

Le sostanze abusate sono quelle classiche illegali, eroina e cocaina, ma anche quelle legali da studio medico, ovvero antidolorifici e psicofarmaci. E infine il metadone, la droga di stato fornita ai tossicodipendenti come sostituto dell’eroina.

Il valium, gli ansiolitici e il metadone sono ormai divenute “droghe da strada”, disponibili sul mercato illegale e vendute dagli spacciatori, e sono proprio loro a causare (di gran lunga) il maggior numero di vittime. Spesso vengono assunti insieme alle droghe da strada, per potenziarne gli effetti.

Il sistema giudiziario si concentra soprattutto su incarcerazione e comunità di recupero forzata, ma è evidente che nessuno di questi due metodi funziona. È noto che nelle carceri la droga circola, e il tasso di recidiva è altissimo, si tratta in fondo di un sistema punitivo che non si indirizza alle cause del problema. La comunità di recupero forzata può funzionare in alcuni casi, ma la soluzione a una situazione tossicodipendenza deve essere prima di tutto decisa dall’individuo stesso, non imposta, per avere una qualsiasi efficacia.

Ecco che la strada maestra, in prospettiva e con un occhio che guarda al futuro, resta la prevenzione: massicce ed efficaci campagne di informazione e prevenzione che possano far capire ai ragazzi cosa rischiano quando decidono di cominciare ad assumere sostanze tossiche. Ed è necessario concentrarsi sulle sostanze con cui si inizia, ovvero alcool e marijuana. Si comincia dalle droghe legali, oppure da quelle ormai comunemente accettate come “leggere”. Se lo sballo non basta, o se si sceglie la compagnia sbagliata, si passa a roba più potente e a quel punto si è sull’orlo del baratro.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Un giovane informato si rifiuterà anche di assumere gli psicofarmaci, in quanto sarà al corrente che si tratta di droghe, altrettanto dannose come quelle spacciate in strada.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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