Lo spaccio viaggia anche in monopattino

31/dic/2020 13:51:48 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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Le restrizioni di movimento imposte dal governo non fermano certo le crisi di astinenza dei tossicodipendenti, in continuo e spesso disperato bisogno di una dose per tirare avanti. Le organizzazioni criminali dedite allo spaccio vengono in “soccorso” organizzando efficienti e moderni servizi di consegna a domicilio degli stupefacenti: a Torino uno spacciatore tentava di eludere i divieti dei giorni rossi e arancioni spostandosi in monopattino preso a noleggio e confondendosi con le migliaia di giovani e prediligono questo agile mezzo di trasporto.

Il criminale in questione, cittadino marocchino, è stato colto in flagrante mentre entrava in un portone per vendere le sostanze tossiche ai suoi clienti. Ha anche fatto resistenza alle forze dell’ordine, cercando di ferire i poliziotti con il monopattino stesso. Dopo una perquisizione nel suo appartamento, sono saltati fuori 100 grammi di hashish.

Notizie di cronaca relative a spacciatori a domicilio che viaggiano in monopattino sono state riportate in tutta Italia: Milano, Reggio Emilia, Mestre, Treviso, e così via.

Le attività di contrasto della polizia sono indispensabili, ma con la sola repressione non si riuscirà mai a impedire che le nuove generazioni comincino a drogarsi. È indispensabile informare i giovani sui pericoli degli stupefacenti prima che lo facciano gli spacciatori, gli amici che la sanno lunga, alcuni siti internet o alcuni media.

“Dico no alla droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.

Le attività dell’associazione consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Dico no alla droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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