Si muore anche di metadone

31/dic/2020 13:39:52 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 30 giorni fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Noemi è morta a 30 anni di overdose di droga. Non si tratta di droghe illegali come eroina, cocaina o ecstasy: Noemi è morta per overdose di metadone. Chi glielo aveva fornito? Naturalmente il Sert (Servizi per le Tossicodipendenze), il metadone è a tutti gli effetti droga di stato.

La 32enne palermitana ha assunto una dose eccessiva di metadone per uscire da una crisi di astinenza, dose che le è stata fatale. Il metadone, pur essendo legale e somministrato in maniera controllata, causa overdose esattamente come l’eroina e come tutte le altre droghe da strada. Noemi aveva tentato di smettere di drogarsi, ma aveva ricominciato mesi fa probabilmente a causa di un nuovo fidanzato tossicodipendente. L’ambiente che si frequenta è determinante: per tagliare i ponti con la droga bisogna tagliare anche i ponti con chi si droga, altrimenti le ricadute sono quasi assicurate. Tra l’altro, anche il padre di Noemi era morto per droga.

Cos’è il metadone? È un sostituto dell’eroina, somministrato a chi si droga tentativo di risolvere la loro tossicodipendenza. Si tratta tuttavia di una droga: il metadone è tossico, da dipendenza, causa crisi di astinenza, può causare overdose. Il problema non viene risolto, ma solo spostato: il tossicodipendente passa semplicemente da una droga a un’altra.

E sarebbe anche lecito chiedersi quale sia la logica dietro questa sostituzione: a un alcolista che abusa di Whisky, dareste del Gin per aiutarlo a smettere? Per smettere di drogarsi, purtroppo o per fortuna c’è un solo modo: non assumere più droga e passare attraverso alla inevitabile crisi di astinenza che seguirà. È dura, durissima, insopportabile, ma ci si può fare con l’aiuto di una comunità che non usa droghe in sostituzione di altre droghe.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Un giovane informato si rifiuterà anche di assumere gli psicofarmaci, in quanto sarà al corrente che si tratta di droghe, altrettanto dannose come quelle spacciate in strada.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl