I furbetti della cannabis light

24/dic/2020 11:24:10 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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Se ad essere maligni si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, l’ipotesi “guida” per le forze dell’ordine potrebbe proprio essere che, chi commercia la cannabis “light”, non rinunci a quella “vera”.

Si è rivelato proprio questo il caso di un negozio di Arezzo, zona Villaggio Dante, che vendeva sottobanco (letteralmente, la droga stava proprio sotto il bancone…) marijuana, hashish e funghi allucinogeni. In pratica l’attività della cannabis light era una mera copertura per lo spaccio delle droghe vere e pesanti: nel negozio erano anche presenti le buste di platica per il confezionamento con le indicazioni del tipo di droga.

È necessario vigilare molto attentamente sul commercio della cannabis light. Oltre al pericolo dello spaccio di droghe non light, c’è anche il rischio (ben più pesante) per la società: l’ovvio risultato di un tale commercio non sarà altro che la formazione di consumatori che desidereranno passare prima o poi alla marijuana vera. Con la possibilità che diventino tossicodipendenti, che passino a droghe pesanti, che promuovano la liberalizzazione delle droghe in generale.

Il fatto che si passi a droghe più pesanti, è un semplice dato di fatto: sotto il bancone della “light” c’erano non solo la marijuana, ma anche hashish e altri allucinogeni. Più chiaro di così…

“Dico no alla droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.

Le attività dell’associazione consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Dico no alla droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

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