La marijuana in gravidanza procura gravi danni al feto

19/nov/2020 11:10:18 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

L’uso di marijuana si sta diffondendo in tutto il mondo, spinto dalla martellante propaganda mediatica che la classifica ormai come “droga leggera” o addirittura “non droga”. Per non parlare del cattivo esempio fornito da molte nazioni, inclusi vari stati del USA, che hanno depenalizzato la marijuana: se è legale non può essere dannosa.

Non c’è da stupirsi quindi se molte donne in gravidanza continuano tranquillamente a fumare spinelli o a mangiare cioccolatini alla cannabis, convinte che le sostanze che stanno assumendo siano completamente innocue, anzi benefiche. La verità è ben diversa, ed è nota da tempo, come afferma la professoressa Judy Chang (ostetricia, ginecologia e scienze della riproduzione): “…queste donne… non consideravano la marijuana come una droga. La percepiscono come qualcosa di molto naturale… e come risultato dell’essere più naturale la considerano più sicura – anche più sicura dei farmaci prescritti, che vedono invece come sostanze chimiche”.

Niente potrebbe essere più lontano dalla verità! La marijuana e tutti i prodotti derivati dalla cannabis sono tossici, e possono danneggiare gravemente il feto. Quando una futura mamma fuma marijuana il THC, principale sostanza tossica della cannabis, attraversa la placenta e arriva a tutti i tessuti del feto, incluso il suo cervello: è come se anche il nascituro si stesse fumando una canna!

I danni più importanti causati dall’uso di marijuana in gravidanza sono: parto prematuro, basso peso alla nascita, basso quoziente intellettivo, impulsività e iperattività nell’infanzia futura. Si tratta di danni neurologici e cognitivi che porteranno anche a tremori, ritardi mentali e problemi intellettivi.

È ovvio che nessuna mamma vorrebbe questo per il proprio figlio. Allora perché così tante donne fumano marijuana in gravidanza? Semplice, non sono informate, non hanno ricevuto nessuna forma di prevenzione sulla droga. La dura realtà e che i media le hanno al contrario disinformate, e la scuola non ha fornito loro nessuna informazione a riguardo.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Un giovane informato si rifiuterà anche di assumere gli psicofarmaci, in quanto sarà al corrente che si tratta di droghe, altrettanto dannose come quelle spacciate in strada.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

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