Come parlare a un tossicodipendente

21/mag/2020 13:31:19 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

Se a volte non è facile parlare con le persone sobrie, figuriamoci con chi assume di regola sostanze tossiche che alterano il modo di pensare e di agire. Rimanere in buoni rapporti con un tossicodipendente è sicuramente una sfida, che però può essere vinta se ci si attiene a delle regole dettate dal buon senso, evitando di lasciarsi trascinare dalle emozioni. Ecco alcuni consigli:

1)      Nessuno scontro: create una situazione piacevole, mettete l’altra persona a proprio agio, in un luogo tranquillo, in un momento tranquillo, quando lui è tranquillo.

2)      Nessuna accusa: chi si droga sa già che sta sbagliando! Non c’è nessun bisogno di ricordarglielo. Se gli viene indicato in maniera diretta, si metterà sulla difensiva e la comunicazione diventerà un contrasto. E probabilmente a quel punto non vorrà più ascoltare, o se ne andrà.

3)      Discutere il futuro: il tossicodipendente sa che è peggiorato, ma vive per lo più alla giornata e non pensa al futuro. L’unico futuro concepito è la prossima dose. Quindi fatelo pensare al futuro, così che possa «aver paura di peggiorare ulteriormente». Nel momento in cui lo realizza veramente, sarà un grande progresso!

4)      Flusso e riflusso: è fondamentale non sopraffarlo con una spinta continua. La tecnica del «flusso e riflusso» è come le onde del mare: un giorno si parla di droga, la volta successiva si parla di altro, poi ancora si parla di droga e così via. Non mollate, ma dategli respiro e lasciatelo riflettere! Non vi aspettate che, improvvisamente dopo la prima discussione, si «illumini» e decida di cambiare vita. Ci vorrà tempo e sforzo costante.

5)      Coinvolgete altre persone: non essere la sola persona che parla con lui di droga, della sua vita, del suo futuro. Un ragazzo potrebbe parlare più liberamente con il fratello o con qualcuno che non sia della famiglia. Ma mai tutti insieme, si sentirà sbagliato e sotto attacco! Parlateci sempre uno alla volta.

Con tanta pazienza e persistenza, senza mai sgarrare, si riuscirà a creare una situazione di ascolto e collaborazione, che alla fine porterà a un cambiamento positivo. Ma non bisogna credere che ciò avvenga troppo velocemente! La verità è che il tossicodipendente sa di avere un problema, e se si è coraggiosi abbastanza da non mollare mai nonostante le difficoltà, alla fine accetterà di ricevere aiuto.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga non costituisce più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. I giovani devono conoscere la dura verità: dove gira la droga, c’è spesso crimine e perversione sessuale.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione. L’associazione organizza eventi pubblici e lezioni nelle scuole, per informare sugli effetti dannosi degli stupefacenti e degli psicofarmaci. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

“L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” L. Ron Hubbard

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl