Genova 2 marzo - Libri e librerie in tempi di Coronavirus - Alle Paoline "Tessitrici, donne e Bibbia" di Frate Andrea Gasparini  (Erga ed)

01/mar/2020 18:06:55 basicterzosettore Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 3 mesi fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI



Libri e librerie ai tempi del CoronaVirus
"Tessitrici" alla Libreria San Paolo di Genova
 

Genova - DOMANI lunedì 2 marzo 2020 alle 17.30 alla Libreria San Paolo di Piazza Matteotti 31 a Genova, all'interno della serie di eventi dedicati alle donne,  si terrà la presentazione del volume TESSITRICI - Donne e Bibbia. Cinque figure per lottare contro la violenza e la separazione, e l'autore Frate Andrea Gasparini dialogherà con la filosofa Silvia Ferrari.

Se le Ordinanze regionali non dovessero permettere l'incontro pubblico, chiederemo aiuto alla tecnologia, e faremo una diretta dalla pagina FB di Erga https://www.facebook.com/ErgaEdizioni o direttamente dal sito www.erga.it. in cui il pubblico potrà seguire la presentazione on line, intervenendo con domande che potranno essere rivolte ai due relatori via Facebook.

 

Vi ringraziamo se ci aiuterete a diffondere la notizia!
 


 

Quanti personaggi femminili sono spariti tra i flutti del tempo? Eppure la Bibbia racconta alcune storie di donne, apparentemente semplici, ma non scontate e, a ben guardare, molto interessanti. Rileggere queste storie e incontrare queste donne altrimenti sconosciute ci apre a riflessioni su questioni molto più ampie, che non hanno tempo o collocazione storica: quale è la cosa giusta da fare in una situazione ambigua? La violenza ha a che fare con il sacro? Dio sta con chi è patriottico o con chi è accogliente? Che senso hanno le regole e le distinzioni che ci diamo per creare separazioni? Che rapporto c’è tra donne e potere o tra maschi e femmine, al di là dei ruoli sociali?

Dal volume "Tessitrici" - Introduzione 
 
Si tesse da parecchie migliaia di anni e a farlo, nelle civiltà mediterranee, sono perlopiù le donne. Si tesse al telaio nell’intimità delle case o in laboratori dove più persone si riuniscono e lavorando possono raccontarsi le ultime. 
Il lavoro della tessitura, ritmato dal suo misterioso andirivieni, ha dato vita a tante immagini figurate. 
Si tesse una trama e si ordisce un inganno (e in questo caso si dice anche “tramare”). 
Qualcuno, su un’isola poi non così lontana, di giorno tesseva e di notte disfaceva il lavoro per ingannare una mandria di pretendenti arroganti. 
Trama e ordito si intrecciano tra loro come le dita di due mani quando scattano un riconoscimento e un’attrazione reciproca, suggellati da gesti che danno vita a un nuovo tessuto di relazioni. 
Alcune pagine della Bibbia riprendono l’immagine del tessere per parlare della creatura che si sta formando nel grembo della madre: in questo mettere insieme pian pianino fili colorati fino a vedere il compimento del disegno c’è un’attesa feconda. 
I racconti hanno una trama �“ che è anche un intreccio �“ che si svolge e ci avvolge finché non ci coinvolge, cioè ci fa sentire parte della storia raccontata e ci invita a farci domande e a prendere posizioni. 
I racconti che attraverseremo �“ con disinvoltura, ma anche con cura, come quando si indossa un capo elegante o un indumento quotidiano �“ ci mettono di fronte come a un campionario di stoffe prese dal “grande magazzino” della Bibbia: fibre differenti, intessute in modi diversi e con vari colori e disegni. Insieme però formano un arazzo, recante un disegno più grande e man mano sempre più intelligibile. 
Sono storie di donne, cinque donne prese fra le tante che affollano i racconti biblici, donne scelte perché si sono trovate, più o meno inconsapevolmente, a far parte di un disegno più grande dei loro progetti e delle loro trame. Sono le donne i cui nomi vengono riportati nella lista di antenati di Gesù che Matteo pone in testa al suo Vangelo. 
Sono donne che probabilmente sono state anche tessitrici, attività che dava loro lavoro nell’antichità e in tempi più recenti, o che riempiva il tempo libero dalle faccende domestiche. Che Maria di Nazareth stesse tessendo della porpora al momento dell’Annunciazione ce lo racconta il Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo, rifacendosi alle istruzioni per la costruzione della Dimora del Signore riportate in Esodo 35,25. 
Le loro storie sono disseminate di particolari che richiamano questo ambito: fili di scarlatto, steli di lino, veli, mantelli e altri abiti femminili. Ma si può dire che queste donne siano tessitrici anche nel senso figurato: abili nell’ordire trame e complotti e nel gestire le proprie vite. 
Sono donne che, pur dentro e sotto i condizionamenti della cultura in cui sono collocate, portano avanti un ruolo attivo, da protagonista, nelle loro vicende. Apportano un contributo originale, spiccatamente femminile, per esempio con la loro astuzia nel sedurre (che è un’altra faccia della sapienza pratica nel gestire gli affari quotidiani, dell’accoglienza premurosa e del bisogno di legarsi a un “tu” che dia riconoscimento e valore alla donna), ma non solo. 
Sono donne che diventano spose e madri attraverso percorsi non così lineari o scontati; ascoltare il racconto delle loro storie esige capacità di ascolto e attenzione per non applicare subito i nostri pregiudizi �“ spesso moralistici �“ e le nostre etichette, per non rischiare di perderci il messaggio che è scritto tra le righe e che pretendiamo di poter cogliere subito, senza confrontarci seriamente col testo così com’è. 
Queste donne ci vengono fatte incontrare dal testo biblico attraverso la modalità del racconto, e questo fatto (evento letterario e insieme reale) impone un rallentamento del ritmo, uno spazio vuoto tra testo e lettore, e un lavoro interiore che non lasci identici a prima. Ci è imposto uno sforzo di comprensione, sia perché i testi sono ambientati in epoche lontane e diverse dalla nostra, ma soprattutto perché è l’ascolto in sé (anche di uno scritto) che sempre richiede questo sforzo. 
Primo e ultimo lavoro da apprendere per approcciare un testo è porsi le domande giuste; per questo è importante esplicitare quali siano le proprie domande preconcette, le curiosità che vorremmo toglierci quando apriamo quella pagina. Poi però bisogna tornare al testo e lasciare che sia lui a interrogarci. 
Le riflessioni che seguono vorrebbero essere un “filo di Arianna” per attraversare le fibre di queste pagine bibliche (indicate e sintetizzate di volta in volta in testa al capitolo) con qualche elemento in più che nutra la nostra lettura e il nostro ascolto personale, senza mai pretendere di saltare a piè pari il testo biblico così come si presenta, anche se ci concederemo di divagare su tematiche che si aprono sullo sfondo e sulla falsariga dei contenuti dei racconti. Le storie narrate, infatti, portano con sé elementi che non sono semplice cornice, ma aprono a domande e riflessioni sempre valide. Proprio per questo, talvolta le tematiche trattate avranno all’orecchio del lettore e della lettrice risonanze forti con fatti di attualità, ma abbiamo cercato di trattenerci dal fare collegamenti espliciti. Non è stato questo il nostro primo intento e lasciamo a chi leggerà di immaginare di volta in volta i paralleli che riterrà più calzanti. Piuttosto, al di là dell’attualità che passa, progressivamente verremo presi e condotti per mano dentro domande che ci toccano da vicino e di cui magari non riceveremo la risposta: esse divengono come ferite che occorre mantenere aperte affinché restino sane. 
Come prendere l’iniziativa e fare la cosa giusta in una situazione ambigua in cui il rispetto delle regole non basta più? Dio sta con chi è patriottico o con chi è accogliente? Perché nella Bibbia c’è tanta violenza? Qual è il vero senso delle legittime differenze, che ci tutelano ma che a volte sfruttiamo per preservarci dall’incontro con l’altro? Perché tra donne e uomini c’è incomprensione e talvolta scontro? La nostra storia personale può avere un senso più ampio, magari significativo per l’intera umanità? Dio mi sta chiamando a qualcosa di grande stando dentro alla piccolezza della mia quotidianità?
Suggeriamo al lettore e alla lettrice di aprire la Bibbia e leggere direttamente i racconti cui facciamo riferimento. Il nostro augurio è che, mantenendo aperto il Libro, cresca in lui o in lei la voglia di tornarvi man mano che l’intrecciarsi delle nostre riflessioni, del racconto biblico e della sua storia personale si farà più stretto.


 
Qui di seguito le illustrazioni per le figure di
Maria, Betsabea, Rut, Rachab e Tamar
 



Tessitrici - di Frate Andrea Gasparini
Erga Edizioni, Genova - Euro 5,90 - pagine 48 - ISBN:  978-88-3298-166-7
Erga edizioni - Mura delle Chiappe 37/2 - 16136 Genova Tel. 010 8328441
Mail
edizioni@erga.it    Catalogo e recensioni on line www.erga.it   Distribuzione nazionale CDA Bologna
Seguici su Facebook: facebook.com/ErgaEdizioni  o su Twitter: twitter.com/ergaedizioni






This email was sent to pubblica@comunicati.net
why did I get this?    unsubscribe from this list    update subscription preferences
Carla Scarsi · via xxv aprile 105 · pieve ligure, GE 16031 · Italy

Email Marketing Powered by Mailchimp
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl