La droga uccide, coltiviamo la droga!

02/gen/2020 00:31:56 Celebrity Centre Firenze Contatta l'autore

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Sembra incredibile che nel medesimo giorno due tribunali prendano decisioni che paiono andare in direzioni opposte. Un tribunale ordina l’arresto di Pietro Genovese, che ha investito e ucciso due ragazze mentre guidava sotto l’effetto di alcool e positivo a marijuana e cocaina. Un altro tribunale stabilisce invece che non commette reato chi coltiva, per uso personale, cannabis sul terrazzo o nel proprio orticello.

Qual è la direzione che questi atti e sentenze intendono dare alla nostra società? Cosa ne penserà un giovane che legge queste notizie, esposto nel contempo alle lusinghe pro-droga di media, amici e spacciatori? E infine, siamo sicuri che i media e la scuola stiano dando una corretta informazione su questo soggetto?

La cannabis contiene una sostanza allucinogena, il THC, che distorce le percezioni e in special modo il senso del tempo. A chi assume marijuana tutto appare più rilassato, calmo, lento, irreale. Guidare con il THC nel sangue significa mettere a grave rischio la propria vita e quella degli altri, dato che la distorsione delle percezioni influenza, allungandoli, i tempi di reazione.

Si possono avere tante idee interessanti riguardo al fatto che la cannabis sia “leggera”, “innocua” o addirittura “terapeutica”. Ma la dura realtà è che in Colorado, dove la marijuana è legale dal 2014, sono raddoppiati gli incidenti mortali nei quali uno dei due conducenti è risultato positivo alla marijuana.

Drogarsi con la marijuana significa danneggiare la propria salute fisica e mentale: atrofia cerebrale, rischio psicosi quintuplicato, maggiore rischio di incidenti stradali, impotenza, quoziente d’intelligenza penalizzato, rendimento scolastico, e molti altri effetti indesiderati. Oltre al fatto che la marijuana, esattamente come tutte le altre droghe, crea assuefazione: dopo un po’ lo sballo non è più come quello di un tempo, e verrà la necessità di provare roba ancora più forte.

I volontari dell’associazione internazionale “Un Mondo Libero dalla Droga” crede che arrivare a informare i ragazzi prima che lo facciano gli spacciatori, sia la chiave per arginare e risolvere il problema.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione. L’associazione organizza eventi pubblici e lezioni nelle scuole, per informare sugli effetti dannosi degli stupefacenti. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

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