6 dicembre - Genova - Libreria San Paolo presentazione di 3 volumi dedicati all'Inno d’Italia e al Santuario di Nostra Signora di Loreto a Oregina

03/dic/2019 11:14:20 basicterzosettore Contatta l'autore

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

 
Dove è stato cantato per la prima volta l'Inno d'Italia?
Perché ogni anno il 10 dicembre il Sindaco di Genova
si reca al Santuario di Nostra Signora di Loreto in Oregina?


Lo scopriremo venerdì 6 dicembre alle 18,00
nella Libreria San Paolo di Genova in piazza Matteotti
con la presentazione di 3 volumi sull'Inno d’Italia
e il Santuario di Nostra Signora di Loreto a Oregina
 
Presenta l'iniziativa il Parroco del Santuario Don Stefano Olivastri
assieme agli autori Luciano Rosselli e Fiorella Colombo
 
Saranno presentati i volumi:


LA PIAZZA DELL’INNO D’ITALIA

3 itinerari al Santuario N. S. di Loreto a Oregina
di Luciano Rosselli, Erga edizioni
 




Itinerari al Santuario N.S. DI LORETO A OREGINA e alla piazza dell’Inno d’Italia

di Luciano Rosselli, Erga edizioni
 


 

L'INNO D'ITALIA raccontato ai bambini

Per un’educazione alla cittadinanza attiva e consapevole
di Fiorella Colombo, Erga Edizioni


Luciano Rosselli ha preparato un volume e una mappa/itinerario in italiano e in inglese: Magia, storia e fascino condensati in un unico luogo, davanti al Santuario di N.S. di Loreto a Oregina, meta ideale per chi è appassionato di fotografia, e per chi ama passeggiare all'aria aperta e non solo. Qui fu suonato per la prima volta l’Inno Nazionale “Fratelli d’Italia”. Qui a Padre Candido Giusso apparve la visione della Santa Vergine che incoraggiò i Genovesi a ribellarsi e combattere contro gli Austro-Piemontesi nel 1746. Qui fu fatta la Resistenza, e per quanto riguarda la storia recente, videro la luce gli anni di “piombo” con l’uccisione nel 1979, in via Ischia, del sindacalista Guido Rossa.

Fiorella Colombo presenta un volume multimediale rivolto ai bambini e agli insegnanti, L'INNO D'ITALIA RACCONTATO AI BAMBINI con illustrazioni di Andrea Ferraris, contenente musiche e filmati. L’Inno d’Italia custodisce le storie dei nostri eroi, quelli esistiti sul serio! Raccontare l’Inno d’Italia ai bambini e ai ragazzi ci offre la possibilità di fare educazione alla Cittadinanza e Costituzione in modo accattivante e alternativo. I nostri ragazzi lo cantano negli stadi, ma forse non si rendono conto di ciò che stanno davvero dicendo. Il nostro Inno diventa così il trampolino di lancio per giungere fino ai giorni nostri.

 


Gli Autori

LUCIANO ROSSELLI
- Appassionato conoscitore della città di Genova, ha illustrato e scritto articoli per riviste e libri. È autore di otto libri e attivo nel web e sui social con cinque siti e due pagine Facebook (Il Sottosuolo di Genova e oltre. Ricerca e Studio e PhotoUrbexWork quello che non ti aspetti) dedicate alla fotografia urbex (esplorazione urbana di luoghi abbandonati

FIORELLA COLOMBO - Autrice e attrice di teatro per bambini e ragazzi, scrittrice per infanzia, è stata per anni insegnante di scuola primaria. Ha firmato oltre 50 titoli. Ha fondato e dirige la compagnia teatrale Liberitutti, stabile presso il Teatro Garage di Genova. Ha ideato il progetto Recitarcantando che propone in scuole e teatri sia in Italia che all’estero (www.recitarcantando.net).


 



Due estratti dal volume La piazza dell'Inno d'Italia (pag. 16/17 e 23/24)

Tra il 9 e 10 dicembre 1746, durante i combattimenti anti-austriaci in Genova, al guardiano del convento Padre Candido Giusso apparve tra le nuvole la figura della Madonna. Nella giornata seguente, con la vittoria sul nemico da parte dei Genovesi, si sparse anche la notizia della visione di Padre Giusso ed il Senato ritenne che fosse stata la Madonna ad aver salvato Genova.
Quel giorno, le autorità dell’epoca fecero un voto alla Madonna: se gli Austriaci fossero stati cacciati, ogni anno i maggiorenti sarebbero saliti al Santuario di Nostra Signora di Loreto per lo scioglimento
del voto. Questo voto viene onorato, da allora, ogni 10 dicembre, con una cerimonia solenne.
Fu proprio durante una di queste cerimonie che sul piazzale del Santuario venne cantato per la prima volta “l’Inno degli Italiani” scritto da Goffredo Mameli. Quel “Fratelli d’Italia” che dopo 71 anni di provvisorietà (adottato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 1946), diventerà ufficialmente l’Inno della Repubblica Italiana solo nel 2017. 



Era la mattina del 10 dicembre 1847. Sul sagrato del Santuario di Nostra Signora di Loreto, fervevano i preparativi per la celebrazione dello “scioglimento del voto” a ricordo della cacciata degli Austriaci del 1746. Anche in città, quel giorno, qualcosa di nuovo stava accadendo: migliaia di patrioti provenienti da ogni parte d’Italia erano convenuti a Genova per rinnovare il ringraziamento alla Madonna per la liberazione della città dal nemico. In realtà si volevano sensibilizzare il re Carlo Alberto e le autorità Sabaude, allora governanti, ad aderire alla causa dell’Unità d’Italia.
Le cronache del tempo parlano di un lungo corteo, composto da circa 35.000 persone, che partendo dall’Acquasola, guidate dal giovane Goffredo Mameli, passarono per Strada Nuova (oggi via Garibaldi) intonando il suo “canto proibito”e sventolando le bandiere tricolori della Giovine Italia, poi donate al Santuario. Arrivati sul piazzale della chiesa di Oregina attesero che la processione tornasse sul piazzale, e al momento opportuno Mameli diede il segnale. Tutti i presenti, accompagnati dalla banda Municipale “Casimiro Corradi” di Sestri Ponente iniziarono a cantare le note di “Fratelli d’Italia”, per la prima volta in pubblico, mentre Mameli e Luigi Paris sventolavano il Tricolore sfidando la repressione delle autorità dell’epoca. 
Ancora oggi, ogni 10 dicembre nel Santuario di N.S. di Loreto, viene celebrata la Santa Messa con la partecipazione delle Autorità civili e militari, con il gonfalone dei Combattenti e dell’associazione culturale “A Compagna”. A ricordo dell’avvenimento il 10 dicembre del 2010 il Comune di Genova ha intitolato la scalinata antistante il piazzale del Santuario al “Canto degli Italiani”. 



 

SOME INTERESTING FACTS ABOUT THE NATIONAL ANTHEM
The tune was composed by two Genoese musicians in 1847: the words are by Goffredo Mameli (1827-1849); the music, by Michele Novaro (1822-1885), is written in typical march time (4/4) in B-flat major.
The original signed copy of the Italian national anthem, better known as Mameli’s anthem, is conserved and displayed in the Museum of the Risorgimento in via Lomellini, in the house where Giuseppe Mazzini was born. The copyright has long since expired as the authors have been dead for more than 70 years; Novaro never asked for any recompense for the music, ascribing it to the patriotic cause. The manuscript is owned by the Sonzogno publishing house, which therefore has the rights to print official copies of the anthem. Michele Novaro had a brief career as an opera singer: in his youth he sang in two Donizetti operas: “Linda di Chamounix” (1842) and “Maria di Rohan” (1843); following this he had a successful tenure as second tenor at the Regio di Torino theatre in Turin.
Erga edizioni - Mura delle Chiappe 37/2 - 16136 Genova Tel. 010 8328441
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